#Comunicato Stampa n°10 Chiusura Campagna Beach Litter e Clean Up the Med 2016

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA ANNUNCIA I RISULTATI DELLA INDAGINE SCIENTIFICA DI LEGAMBIENTE CHE HA VISTO LA SPIAGGIA DI LEVANTE DI TERRACINA TRA I 5 SITI MONITORATI DELLA REGIONE LAZIO PER I RIFIUTI DI SPIAGGIA E PRESENTA I RISULTATI DELLA PULIZIA DELLA SPIAGGIA E DEI FONDALI DI LEVANTE

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” rende noto i risultati per la Spiaggia di Levante a Terracina, dati comunicati da Legambiente nel proprio Rapporto annuale http://www.legambiente.it/contenuti/dossier/beach-litter-2016 .L’indagine scientifica, svolta in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e ISPRA, ha visto 47 spiagge italiane monitorate, con circa 33mila rifiuti trovati con una media di 714 rifiuti ogni 100 metri.

Con la Spiaggia di Levante, Terracina entra per la prima volta nell’indagine nazionale e diventa uno dei 5 siti della Regione Lazio sottoposto a classificazione e monitoraggio. https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/04/chiusura-campagna-beach-litter-2016/ confermandosi però sotto la media nazionale come criticità con circa 500 rifiuti ogni 100 metri (contro i 714 della media nazionale) di cui il 16% plastica/polestirolo , 18% mozziconi di sigaretta, il 10% rifiuti da pesca.

foto Campagna Spiagge e fondali puliti

 

Su www.legambiente.it/beachlitter  la mappa interattiva dei rifiuti, foto e infografiche spiaggia per spiaggia.

Dal 1995 Legambiente coordina per l’Italia, all’interno del programma internazionale Clean Up the Med, associazioni, scuole, comitati civici e Istituzioni locali che dedicano l’ultimo fine settimana di maggio alla pulizia delle spiagge e dei siti naturali. Un’azione diffusa in 21 Paesi del Mediterraneo attraverso l’attività e l’organizzazione da parte di oltre 150 attori, questo il numero degli iscritti all’ultima edizione, che coordinano a loro volta istituzioni, scuole e società civile locale in una o più iniziative di pulizia e impegno civico e tutela ambientale. Nel 2016 l’appuntamento si è svolto il 27-28-29 maggio. Domenica 29 maggio si è quindi svolto presso la Spiaggia di Levante (lato Scogliera Darsena) un bellissimo evento di volontariato ecologico e civico, organizzato dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” in collaborazione con il Comitato Cittadino Pisco Montano, Sorgenti Termali e Riviera di Levante, con l’obiettivo di ripulire il lato più nascosto della bellissima spiaggia e di informare tutta la cittadinanza su come si differenziano i rifiuti per la salvaguardia dei fondali marini, la cura delle spiagge, rispetto e tutela del mare come fonte di vita e ricchezza del territorio e per la piena attuazione della Direttiva Europea Marine Strategy 2008/56/ec .

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L’iniziativa ha visto la partecipazione di soci e simpatizzanti e di sub impegnati anche nella pulizia dei fondali antistanti la spiaggia, tutti dotati di un kit completo per la pulizia. Sono stati riempiti e differenziati circa 20 sacchi grandi di rifiuti, di varia natura, dalle bottiglie di vetro e di plastica, ferraglia proveniente dai rimessaggi, corde e funi provenienti dalla vicina foce del porto, tanto polistirolo delle cassette di pesce, ma anche interi vecchi sedili di auto. I fondali invece sono risultati maggiormente puliti e si è portato a riva solo molti ami e corde per la pesca da diporto. I rifiuti raccolti sono stati consegnati alla De Vizia Transfer Spa, il gestore locale dei rifiuti urbani. Con l’hashtag #schifidaspiaggia si è poi partecipato alla campagna di comunicazione nazionale per la condivisione dei peggiori rifiuti trovati sulla spiaggia:

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A conclusione delle campagne #BeachLitter2016 e #SpiaggePulite2016 verranno poi proposti, a cura del Circolo, interventi di formazione e di prevenzione dei rifiuti che coinvolgano tutte le categorie economiche della città, inclusi sportivi, diportisti , turisti e cittadini, in modo da poter migliorare la qualità dell’ambiente per il prossimo anno.

Per approfondimenti e foto visitate il nostro sito web https://legambienteterracina.wordpress.com/ o contattate il Circolo di Legambiente a Terracina (email: LegambienteTerracina@gmail.com, cell: 3491412199)

 

 

 

 

Annunci

Terracina -dopo 10 anni di assenza -assegnataria di 2 Vele Legambiente 2015

foto di Circolo Legambiente Terracina - Pisco Montano.

Illustriamo brevemente la differenza tra il riconoscimento dalla FEE della Bandiera Blu e l’assegnazione delle Vele da parte di Legambiente, visto che Terracina ha sia la Bandiera Blu che Due Vele di Legambiente.

http://www.legambiente.it/guida-blu/2015

http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/legambiente-e-touring-club-italiano-presentano-il-mare-piu-bello-la-guida-blu-2

Nel caso della Bandiera Blu l’Amministrazione presenta spontaneamente una sostanziosa documentazione autocertificata che dimostri l’impegno dell’amministrazione nella conservazione ambientale, nella riduzione dell’impatto, nell’educazione alla sostenibilità ecc. La FEE vaglia attentamente l’incartamento e certifica se la strada intrapresa conduca o meno verso la sostenibilità. La bandiera blu è un attestato che non fotografa necessariamente lo stato attuale di un tratto di costa, ma indica che si sta lavorando bene per alzare la qualità dell’ambiente.

Le vele di Legambiente vengono invece assegnate basandosi su dati e analisi e rapporti stilati sul campo, e nessuna Amministrazione può spontaneamente richiedere le vele. Ogni anno Goletta verde fa la sua crociera lungo gli 8000 km di coste italiane raccogliendo campioni in mare, sorvegliando e classificando i rifiuti in mare, mentre a terra le sezioni regionali e i circoli di Legambiente studiano lo stato della costa dal punto di vista delle spiagge e dell’erosione, le misure ambientali, sulla ricettività sostenibile, la gestione dei rifiuti, la conservazione del patrimonio artistico e eno-gastronomico, la qualità dei fondali e la loro fruibilità per attività subacquee, tutte misure attuate dall’Amministrazione.

Nelle motivazioni per l’assegnazione delle due Vele a Terracina nel 2015 (rientrata – dopo 10 anni- in classifica solo l’anno scorso) c’è stata infatti una menzione speciale nell’aver realizzato sul lungomare Circe una nuova pista ciclabile che pur nelle difficoltà di parcheggi ha avviato una nuova mobilità sostenibile e ha aperto ai cittadini un’ulteriore possibilità di godere della costa.

Noi del Circolo di Terracina stiamo lavorando di concerto con Legambiente Lazio per spingere Terracina a poter essere assegnataria di almeno 3 Vele, come San Felice Circeo e Sabaudia.

Il Percorso può essere lungo ma ci arriveremo!!!

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#COMUNICATOSTAMPAn.9 Anche a Terracina la Campagna “Spiagge e Fondali Puliti 2016”

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA PORTA LA CAMPAGNA NAZIONALE SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED anche a Terracina DOMENICA 29 maggio ore 15 presso la Spiaggetta e la Darsena di Levante con raccolta dei rifiuti sulla spiaggia e nei fondali

DSC_0224E’ in programma per domenica prossima 29 maggio un evento di volontariato ecologico, per quello che diventerà un nostro consueto appuntamento alla vigilia dell’estate http://www.legambiente.it/spiaggia-di-levante-terracina-lt: un piccolo esercito pacifico di volontari che armati di sacchi, guanti e rastrelli, ripulisce le spiagge e i fondali dai rifiuti abbandonati. L’evento, organizzato dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” in collaborazione con il Comitato Cittadino Pisco Montano, Sorgenti Termali e Riviera di Levante, nell’ambito della nota campagna nazionale curata da Legambiente “Spiagge e Fondali Puliti” , parte della campagna internazionale “Clean Up the Med” http://www.legambiente.it/contenuti/campagne/spiagge-e-fondali-puliti-2016, ha inoltre l’obiettivo di informare tutta la cittadinanza su come si differenziano i rifiuti per la salvaguardia dei fondali marini, la cura delle spiagge, rispetto e tutela del mare come fonte di vita e ricchezza del territorio.

L’iniziativa, aperta a tutti, adulti e minorenni accompagnati (previa firma di una liberatoria se non assicurati come soci Legambiente) si svolgerà Domenica 29 maggio alle 15 presso la Spiaggetta di Levante (LATO DARSENA) a Terracina. Vi sarà anche la possibilità di effettuare immersioni a cura dei soci sub Piergiorgio Trillo’ e Marco Finucci nei fondali antistanti la Spiaggetta per effettuare la pulizia dei fondali. Ad ogni partecipante verra’ consegnato un kit completo per la pulizia (ma chi vorrà partecipare è invitato comunque a munirsi di un paio di guanti e di calzature adeguate) e a coloro che si impegneranno con costanza per tutta la durata della pulizia, verra’ consegnato un cappellino Legambiente fino ad esaurimento scorte.

L’iniziativa sarà preceduta da un intervento informativo a cura della Dott.ssa Silvia Canzano, socia di Legambiente Terracina e referente delle campagne nazionali BeachLitter2016, Spiagge e Fondali Puliti2016 e Goletta Verde2016 per Terracina, sui risultati della campagna nazionale #BeachLitter2016 effettuata in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) per la piena attuazione della Direttiva Europea Marine Strategy 2008/56/ec  e condotta per la prima volta anche a Terracina https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/04/29/comunicato-stampa-n-7-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-porta-nella-propria-citta-il-beach-litter/. Infatti durante la giornata del 30 aprile scorso è stata presa in esame da parte degli ambientalisti del Circolo Legambiente Terracina un ‘area di 3000 mq della Spiaggia di Levante – suddiviso in 10 settori da 10 metri di lunghezza l’uno-  e si è effettuata la raccolta, la campionatura e la corretta classificazione dei rifiuti, con l’utilizzo delle categorie di campionamento OSPAR.  Sono stati raccolti, campionati e catalogati circa 500 rifiuti. https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/04/chiusura-campagna-beach-litter-2016/  e in questi giorni uscirà il dossier nazionale, che vede Terracina come una delle spiagge pilota a livello nazionale. Con l’hashtag #schifidaspiaggia potremo poi fotografare e condividere i rifiuti più strani e imprevedibili, come abbiamo già fatto nella campagna #beachlitter2016  https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/04/schifi-da-spiaggia-campagna-beach-litter-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano/

I rifiuti raccolti verranno poi differenziati e consegnati alla De Vizia Transfer Spa che si e’ messa gentilmente a disposizione, nella persona del Dott. Pariselli.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, in quanto la presenza di ogni singolo cittadino “può sembrare una goccia nel mare, ma, se ci pensiamo bene, ognuno di noi è una goccia che compone il mare”.

Per ulteriori informazioni visitate il nostro sito web  https://legambienteterracina.wordpress.com/ o contattate il Circolo di Legambiente a Terracina (email: LegambienteTerracina@gmail.com, cell: 3491412199)

LOCANDINA SPIAGGE E FONDALI PULITI

La Spiaggia di Levante di Terracina tra i 5 siti del Lazio per l’indagine scientifica BEACH LITTER 2016 di Legambiente

 Sulle spiagge italiane al posto delle conchiglie si trova un tappeto multicolore di rifiuti, tra tappi di bottiglia, stoviglie usa e getta, mozziconi di sigaretta, cotton fioc gettati nel wc e passati indenni dai depuratori. Ogni cento metri di spiaggia se ne contano in media 714, e tre su quattro sono oggetti di plastica. L’allarme arriva del rapporto Beach Litter di Legambiente, che ha monitorato 47 spiagge italiane per un’area di 106mila metri quadrati e ha rinvenuto oltre 33mila rifiuti spiaggiati.

A guidare la top ten degli oggetti più presenti tra la sabbia ci sono pezzi di plastica e polistirolo (22,3% del totale), destinati con il tempo a frammentarsi in milioni di microparticelle che finiscono nella pancia dei pesci e, da lì, sulle nostre tavole. Il 13,2% dei rifiuti sono i bastoncini dei cotton fioc di cui i volontari hanno raccolto 4.412 pezzi, più dei 2.642 mozziconi di sigaretta (7,9%). Seguono tappi e coperchi di plastica e metallo, bottiglie e reti da pesca.

A livello geografico la situazione più critica è sulla spiaggia di Coccia di Morto a Fiumicino (Roma), in prossimità della foce del Tevere, dove si accumulano i rifiuti provenienti dal fiume. Qui Legambiente ha trovato oltre 5.500 rifiuti in 100 metri, di cui 2 su 3 imputabili alla cattiva depurazione (3.716 i cotton fioc raccolti). Maglia nera anche per la spiaggia di Olivella nel comune di Santa Flavia (PA), con 1.252 rifiuti in 100 metri.

Le 47 spiagge campionate:
– Liguria e Toscana le spiagge campionate ricadono nei comuni di Genova (spiaggia di Voltri) e Orbetello (spiaggia della Giannella) nella provincia di Grosseto.
– Lazio cinque campionamenti: la spiaggia Coccia di Morto a Fiumicino, quella diCapocotta a Ostia, due settori sul lido di Marechiaro ad Anzio e la spiaggia di Levante a Terracina (Lt).
– Campania è presente nell’indagine con ben sedici spiagge: una nel casertano, aCastelvolturno (spiaggia libera in località Bagnara); cinque nella provincia di Napoli, a Pozzuoli la spiaggia delle Monachelle e la spiaggia della Riserva naturale Costa di Licola, l’arenile alla marina di Castellammare di Stabia, la spiaggia del Pezzolo alla Marina di Seiano di Vico Equense e la spiaggia di Cava dell’Isola a Forio sull’isola di Ischia; per Salerno c’è la spiaggia di Mercatello, mentre nel territorio provinciale la spiaggia di Pioppi, quella di Agnone Cilento a Montecorice, al Piano di Velia ad Ascea, la spiaggia di Trentova e il Lido Venere ad Agropoli, l’Oasi dunale Torre di Mare a Capaccio-Paestum, la spiaggia il località Magazzeno a Pontecagnano, la spiaggia libera a Battipaglia e l’area protetta dunale di Legambiente Silaris a Eboli.
– Sicilia, troviamo la spiaggia Olivella a Santa Flavia e quella di San Cataldo a Trappeto, entrambe nella provincia di Palermo, a Siracusa la spiaggia dell’Arenella, alla Marina di Priolo Gargallo e a Punta delle Formiche a Pachino, sempre in provincia di Siracusa; la spiaggia Cantone a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, e la spiaggia di Babbaluciara ad Agrigento.
– Calabria: la spiaggia presso il lungomare Italo Falcomatà a Reggio Calabria e la spiaggia di Steccato di Cutro in provincia di Crotone.
Basilicata: In provincia di Matera il lido di Policoro, il lido San Teodoro a Pisticci e il lido Onda Libera a Scanzano Jonico.
Puglia: a Taranto una spiaggia sul Mar Piccolo, nei pressi del Parco Cimino e a Ginosa è stata campionata una spiaggia libera su iniziativa dell’amministrazione comunale. In provincia di Bari è stata campionata la spiaggia Cala Lama Monachile a Polignano a Mare.
Marche: sono sei le spiagge presenti nell’indagine: la spiaggia Torrette di Ancona, quella della Marina di Montemarciano e la spiaggia Marzocca a Senigallia; la spiaggia nella riserva naturale della Sentina a San Benedetto del Tronto, il lido San Tommaso a Fermo e la spiaggia Faleriense a Porto Sant’Elpidio.
In alto Adriatico sono state monitorate la spiaggia Vascello d’oro a Comacchio, in provincia di Ferrara, la spiaggia presso la Laguna del Mort a Eraclea (Venezia) e la Canovella de’ Zoppoli a Duino Aurisina (Ts). 
Pulire tutte le spiagge dell’Unione europea costa 411,75 milioni di euro all’anno, mentre l’impatto dei rifiuti sul settore della pesca è di circa 61,7 milioni. La stima, che emerge da uno studio commissionato dall’Ue ad Arcadis, è rilanciata da Legambiente in occasione della presentazione del report Beach Litter. “Il problema dei rifiuti spiaggiati e di quelli in mare rappresenta la punta dell’iceberg: circa il 70% dei rifiuti che entra a contatto con l’ecosistema marino affonda e solo il 15% resta in superficie”, spiega la presidente di Legambiente Rossella Muroni. “Per questo è urgente mettere in programma azioni per la progressiva riduzione dei rifiuti in mare e nella fascia costiera come previsto dalla direttiva Ue Marine Strategy, che in Italia non sono ancora state messe in campo”. Il dossier dell’associazione ambientalista rientra nella campagna “Spiagge e Fondali puliti – Clean-up the Med 2016”, che nel weekend mobiliterà i cittadini in tutta la Penisola per la pulizia di spiagge, scogliere e fondali.

(FONTE ANSA)

http://www.legambiente.it/beachlitter/

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Conoscere e gestire il Marine Litter- Terracina come sito di attuazione del progetto europeo LIFE-SMILE

 

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Fino a 27 rifiuti galleggianti ogni chilometro quadrato di mare. Il marine litter, il fenomeno dell’immondizia nelle acque, è causato soprattutto dagli shopper (41%) e da altri frammenti provenienti dalle attività umane a terra. Sono i risultati della ricerca di Goletta Verde e dall’Accademia del Leviatano lungo tremila chilometri di coste.

Ieri si è svolto, nella meravigliosa cornice di Villa Celimontana, un importante convegno di Legambiente a chiusura del progetto  http://life-smile.eu (realizzato nell’ambito della direttiva per la Marine strategy) coordinato dalla Regione Liguria, con Liguria Ricerche, ARPAL e altri partner ma con il supporto rilevante di Legambiente Liguria. Moderatore del convegno Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente Nazionale. Sono intervenuti ospiti importanti dalla Regione Liguria, come l’Assessore all’Ambiente G. Giampedrone, dalla Commissione Europea, come il vicepresidente della Commissione Pesca presso il Parlamento europeo R. Briano, da altri stati europei che si affacciano sul Mediterraneo, da ANCI e da CONAI ed è stato presentato il progetto in tutte le sue componenti, dalla governance territoriale, alle metodologie e linee guida adottate, agli strumenti progettati ad hoc per la raccolta fino ai supporti tecnologici come una app specifica.

Ricordiamo che la Regione Liguria, anche grazie a queste buone pratiche, è la regione italiana con il più alto numero di Bandiere Blu.

La presenza di rifiuti in zone costiere e marine costituisce innanzitutto un problema di carattere ambientale. La loro presenza può mettere a rischio l’equilibrio degli ecosistemi e delle specie che li abitano. Dallo stato dell’ambiente in cui viviamo dipendono molti aspetti importanti della nostra vita quali la salute, la qualità della vita, l’economia del territorio.

L’azione di SMILE si sviluppa su più livelli:

  • l’individuazione di azioni efficaci di recupero e riciclo
  • la costruzione di strategie di gestione dei rifiuti condivise a livello locale
  • la sensibilizzazione dei cittadini e dei turisti per incentivare comportamenti corretti

SMILE coinvolge il territorio dei comuni di Pietra Ligure, Magliolo, Giustenice eTovo San Giacomo nella zona del Torrente Maremola.

 

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Terracina dopo aver partecipato per la prima volta alla indagine scientifica su #beachlitter 2016

http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/beach-litter-2016-i-dati-dell-indagine-di-legambiente-sui-rifiuti-nelle-spiagge

si candida a diventare un sito di follow up del progetto con il supporto di Legambiente nazionale e Legambiente Lazio.laz1_27148758561_o

Il Circolo ha in programma la pulizia della spiaggia e dei fondali all’interno della campagna nazionale di Legambiente “Spiagge e Fondali Puliti 2016” per la prossima domenica.

http://www.legambiente.it/spiaggia-di-levante-terracina-lt

LOCANDINA SPIAGGE E FONDALI PULITI

http://life-smile.eu/conoscere-e-gestire-il-marine-litter-smile-a-roma/

Il Presidente di Legambiente Liguria, S. Grammatico, ha ufficializzato a fine convegno (3:12) la presenza di Terracina, rappresentata suo Circolo Legambiente, come territorio costiero su cui sperimentare le buone pratiche sviluppate in Liguria.

 

Inoltre, mentre Terracina aspetta Goletta Verde 2016 (date da confermare ma indicativamente fine giugno), rendiamo noto il rapporto di Goletta Verde 2015 proprio sull’attuazione della Direttiva Marine Strategy

http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/gol_verde_mssito.pdf

#ComuniRinnovabili 2016 Terracina si prepara ad entrare nella graduatoria!

 

comuni rinnovabili 2016

Lo scorso 11 maggio il Circolo Legambiente di Terracina ha partecipato alla presentazione a Roma del rapporto Comuni Rinnovabili 2016 di Legambiente, realizzato con il contributo di Enel Green Power, presso la sede del GSE cui hanno partecipato: Katiuscia Eroe, Responsabile energia Legambiente, Francesco Catucci, Head of Mini grid EGP e Francesco Colaone, Direttore generale ACSM, mentre alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista de Il sole 24 ore Elena Comelli hanno preso parte Antonella Battaglini, Ceo Renewables Grid Initiative, Guido Bortoni, Presidente Autorità per l’energia, Francesco Sperandini, Presidente GSE, Francesco Venturini, Amministratore delegato Enel Green Power e Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale Legambiente.

IL RAPPORTO E’ GRATUITO E SCARICABILE -> http://www.legambiente.it/sites/default/files/images/rapporto_comuni_rinnovabili_2016.pdf

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comuni 100 per cento rinnovabili

Dall’anno 2005 al 2015 il numero di comuni in cui è installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è passato da 356 a 8047, una progressione incredibile pari a una crescita che supera il 2.200%. Il risultato è che oggi in tutti i comuni d’Italia è presente almeno un impianto Fer; in 39 municipi il mix di impianti diversi permette già di raggiungere il 100% di energia da fonte rinnovabile, sia per gli usi termici che per quelli elettrici. In totale, nell’arco di questi dieci anni la produzione pulita è aumentata di 57,1 TWh, e nel 2015 attraverso le rinnovabili si è garantito il 35,5% dei consumi elettrici (in Norvegia e  Costa Rica sono già al 90%) e il 17% di quelli complessivi: nel 2005 eravamo rispettivamente al 15% e al 5,3%).

L’Italia è  il primo Paese al mondo per incidenza del solare rispetto ai consumi elettrici (l’8,1%, pari al fabbisogno di 9,1 milioni di famiglie), davanti a Grecia e Germania, e possiede alcune delle esperienze di innovazione più interessanti a livello mondiale. Nel complesso, nel 2015 attraverso le rinnovabili si è garantito il 35,5% dei consumi elettrici e il 17% di quelli complessivi (eravamo nel 2005 rispettivamente al 15% e al 5,3%). Negli ultimi anni gli investimenti si sono ridotti e lo scorso anno si è riscontrato il primo calo nella produzione dopo 10 anni, dovuto soprattutto alla riduzione del contributo dell’idroelettrico, ma va sottolineata anche la diminuzione delle nuove installazioni. Per il fotovoltaico, dopo la fine del conto energia, si è ridotto notevolmente il numero dei nuovi impianti con 930 MW installati a fronte dei 13.194 MW installati nel biennio 2011-2012. Nel 2015 i 305MW installati nel nostro Paese, sono meno di un quinto delle installazioni realizzate in Germania e un decimo di quelle inglesi. Per l’eolico, nel 2015 sono stati installati 474 MW di eolico contro una media di 770 negli anni passati.

A livello regionale, in tutti i Comuni del Lazio c’è almeno un impianto che produce energia da fonti rinnovabili, ma la crescita è molto lenta e si passa da 1800,5 MW complessivi nel 2014 a 1806,5 nel 2015 con un incremento di soli 6 MW. Sale infatti a 136 MW (da 118) l’energia complessiva prodotta dalle Bioenergie, 6 i MW in più dall’Idroelettrico ma scendono da 54 a 53,1 i MW provenienti dall’Eolico e scendono a 1.209 da 1.226 i MW prodotti da Solare Fotovoltaico. Il Lazio è poi 11° regione per MW da Idroelettrico, 7° per il Solare Fotovoltaico, 11° per l’Eolico e 14° per le Bioenergie.

Comuni Rinnovabili

Nel corso del convegno è stato consegnato il premio “Comuni Rinnovabili 2016” al Comune di Val di Vizze, in provincia di Bolzano che ha raggiunto il traguardo del 100% rinnovabile grazie a un mix di 5 tecnologie da fonti rinnovabili distribuite nel territorio. A soddisfare i fabbisogni elettrici sono impianti mini idroelettrici e solari fotovoltaici sui tetti di edifici pubblici e privati. A questi, si aggiunge un impianto idroelettrico risalente al 1927, rinnovato tra il 1997 e il 1998, da 21,7 MW. La parte termica viene soddisfatta attraverso una rete di teleriscaldamento, lunga 52,9 km, alimentata da un impianto a biomasse contribuisce anche ai fabbisogni dei vicini comuni di Vipiteno e Racines. Un ulteriore contributo arriva da altri 2 impianti a biomasse, da 1 impianto a bioliquidi, connessi alla rete elettrica e termica e da alcuni impianti solari termici. E’ una società energetica locale a gestire le reti elettriche e termiche, dove si stanno realizzando investimenti anche nella fibra ottica e nella gestione con tecnologie smart delle reti sia energetiche che idriche. L’ultimo progetto in fase di realizzazione è un impianto a biogas in grado di raccogliere i rifiuti zootecnici degli allevamenti della Valle, e che produce sia energia elettrica che termica (immessa in rete e utilizzata l’azienda di yogurt vicina). Inoltre il materiale di scarto sarà utilizzato come biofertilizzante al posto dei pesticidi. Un esempio concreto di economia circolare che crea opportunità per i territori, risolvendo anche il problema dello smaltimento dei rifiuti reflui.

Il premio “Buona Pratica” è andato invece al piccolissimo Comune di San Lorenzo Bellizzi (CS), situato all’interno del Parco del Pollino. In questa realtà da poco più di 660 abitanti si è puntato sulle fonti rinnovabili e creati vantaggi attraverso il solare per i cittadini. Con un progetto avviato nel 2012 il Comune ha infatti deciso di utilizzare alcuni terreni, ceduti a titolo gratuito ad alcune cooperative agricole locali, per realizzare 15 MW di impianti fotovoltaici su serre. Le entrate derivanti dal Conto Energia, circa 80.000 euro l’anno, sono state ridistribuite in questi anni alla cittadinanza attraverso l’esenzione della TASI.

Novità del 2016 è il premio “Parchi Rinnovabili” nato dalla collaborazione tra Legambiente e Federparchi al fine di favorire le buone pratiche ecologiche all’interno del sistema delle aree protette italiane. Innovazione tecnologica, abbattimento delle emissioni climalteranti e generazione distribuita, trovano infatti terreno fertile nelle aree protette che sempre più promuovono modelli e percorsi particolarmente significativi e moltiplicabili. L’obiettivo del premio è proprio quello di valorizzare quelle esperienze concrete e i progetti che si sono distinti in questo ambito e che rendono i Parchi selezionati veri e propri esempi virtuosi che favoriscono la diffusione dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili nel nostro Paese. Tra i parchi premiati, il Parco naturale dell’Adamello, Il Parco nazionale della Sila, il Parco delle Dolomiti. Premiati anche il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e il Parco Nazionale del Gargano.

Anche Terracina entrerà presto, con il supporto del Circolo Legambiente di Terracina, nella lista degli aderenti alla iniziativa Comuni Rinnovabili 

http://www.comunirinnovabili.it/.

I dati raccolti verranno incrociati con quelli forniti da GSE, Province, Regioni, associazioni e aziende di settore. I migliori Comuni selezionati attraverso Comuni Rinnovabili, avranno inoltre l’opportunità di partecipare alla RES Champions League, il campionato europeo basato sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e sulle politiche di efficienza e mobilità.

http://www.100-res-communities.eu/ita/

Inoltre sarà possibile per Terracina aderire al Manifesto per la Autoproduzione.

http://www.comunirinnovabili.it/manifesto-dellautoproduzione/

L’ obiettivo che occorre porsi è infatti di aiutare tutti coloro che riescono ad autoprodurre l’energia elettrica e termica di cui hanno bisogno, di spingere i progetti che permettono a famiglie, condomini, distretti di imprese, aziende, utenze distribuite di ridurre gli approvvigionamenti dalla rete o, addirittura, diventare indipendenti,attraverso moderni impianti da fonti rinnovabili integrati con misure di efficienza energetica. In questo scenario i soggetti protagonisti saranno sempre più i prosumer, ossia produttori-consumatori, ed  oggi diventa possibile creare le condizioni per cui si possa beneficiare di un sistema energetico distribuito che premia chi risparmia energia, chi la autoproduce da impianti puliti, chi investe nella gestione delle reti energetiche e nell’accumulo.

http://www.comunirinnovabili.it/adesione-manifesto-autoproduzione/  

 

 

#LegambienteLazio e #CircoloLegambienteTerracina “Pisco Montano” contro l’impianto di Mitilicoltura nel mare di Terracina e del Circeo.

COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE LAZIO – 12/05/2016

allevamento cozze

“Progetti che mettono a rischio le praterie di Posidonia sui fondali e la biodiversità del mare pontino. Siamo pronti a sostenere i ricorsi delle amministrazioni locali e chiediamo alla Regione di fermare definitivamente il progetto” Legambiente Lazio, al fianco del Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” attivo da subito in merito, annuncia l’azione legale “ad adiuvandum” in sostegno delle amministrazioni locali che stanno ricorrendo al TAR contro i progetti di Mitilicoltura, autorizzati dalla Det. Reg. 21/03/2016, n.G02621. L’autorizzazione riguarda l’iniziale sperimentazione e successiva classificazione delle acque (come da adempimenti sanitari previsti dal Regolamento CE n. 854 del 29.04.2004 e s.m.i) sull’estensione di 500 mila MQ e non su una area limitata, con il concreto rischio futuro di creare allevamenti di mitili bivalve a largo di Terracina e San Felice proprio a ridosso del SIC (Sito di Interesse Comunitario) marino più esteso del Lazio (3740 ettari, 15 km di lunghezza) denominato IT6000013 “Fondali tra Capo Circeo e Terracina”. Nei fondali del SIC sono presenti 2450 ettari di Posidonia oceanica, 16 di habitat con Cymodocea nodosa e 3,5 di coralligeno.

MATAS DE POSIDONIA
MATAS DE POSIDONIA

Proprio a protezione di tale ricchezza ecosisistemica la Regione, con Del. Reg. 604 del 3/11/2015 (non citata nella determina autorizzativa) aveva giustamente ampliato di 360 ettari la perimetrazione del sito protetto. L’autorizzazione mette ora a rischio questa imponente naturalità non tenendo conto del parere contrario del Comune di Terracina (Delibera del 5 marzo 2015) e di Agenda 21 locale (parere del 22 aprile 2015), e non è supportata da un completo studio di impatto ambientale sul SIC, per sua natura una realtà dinamica in continua evoluzione. “I progetti di Mitilicoltura nel mare di Terracina e del Circeo, metterebbero a rischio le praterie di Posidonia e la biodiversità del mare pontino – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – per questo siamo pronti a sostenere i ricorsi dei comuni di Terracina e San Felice Circeo, costituendoci in loro sostegno. Oggi chiediamo con forza alla Regione di fermare definitivamente il progetto, perché quell’autorizzazione potrà avere un impatto ampiamente negativo sul litorale pontino, un tratto di costa pregiatissima che, con scelte amministrative oculate e rispettose degli ecosistemi, può diventare in futuro un caposaldo di bellezza per il mare del Lazio e un volano di promozione turistica formidabile. Perchè ciò avvenga se ne deve valorizzare e mantenere l’ecosistema a partire dalla salvaguardia delle praterie di Posidonia”. La Posidonia Oceanica è una pianta nastriforme endemica nel Mediterraneo, ricopre larghe aree nei fondali e ha un ruolo strategico per l’ecosistema marino: sono le praterie di Posidonia, attraverso il processo fotosintetico, a produrre gran parte dell’ossigeno necessario alla vita marina; a costituire un habitat ideale per la riproduzione e la conservazione delle specie ittiche; a creare una naturale barriera sottomarina che, rallentando il moto ondoso, impedisce l’erosione delle coste.

bandiera legambiente

Legambiente aveva chiesto già il 18 aprile scorso di essere convocata ad un tavolo per il riesame dell’autorizzazione, invece il 30 aprile la Regione annunciava con nota stampa la sola sospensione del provvedimento ai fini di approfondimento delle problematiche contenute nell’istanza di riesame consegnata dal Comune di Terracina. Ora gli attivisti del cigno verde andranno avanti con la richiesta di accesso agli atti e l’analisi della valutazione di incidenza ambientale positiva della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative – Area Sistemi Naturali del 26 gennaio 2015 (prot. 036565), dei pareri positivi della Capitaneria di Porto e dell’Azienda Sanitaria Locale, arrivati nonostante la zona individuata sia a ridosso di un SIC esteso, appena ampliato dalla stessa Regione per tener conto del progressivo accrescimento della Posidonia che sta avvenendo anche a seguito dei maggiori controlli sulla pesca a strascico, e per salvaguardare i nuovi habitat recentemente rilevati. “La sospensione del provvedimento – conclude Scacchi – sia solo il primo passo verso l’annullamento della determina e la Regione in tal modo mostri di ascoltare le necessità dei cittadini, dei turisti, degli ambientalisti e degli operatori turistici del proprio territorio in un momento così importante per la scelta delle mete estive”. Il 28 maggio scade il termine per il ricorso al TAR che potrà quindi contare anche sul supporto legale del Centro di Azione Giuridica di Legambiente Lazio.

#AppiaDay2016 Una giornata da ripetere ogni giorno!

appia dayDomenica 8 Maggio il Circolo Legambiente di Terracina ha partecipato alla apertura straordinaria del più suggestivo museo a cielo aperto del mondo. Una festa popolare con migliaia di partecipanti promossa da decine di associazioni nazionali e locali e da Legambiente con il patrocinio del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, del Parco Regionale dell’Appia Antica e del Mibact, del Campidoglio, di Regione e Soprintendenza per riappropriarsi della storia e dei monumenti della Regina Viarum; pedalare sul tratto archeologico del GRAB e rilanciare il sogno di Antonio Cederna: un unico parco archeologico da Piazza Venezia ai Castelli Romani. Dall’alba al tramonto l’Appia Antica è stata riservata esclusivamente a pedoni e pedali, tutti i monumenti aperti gratuitamente e tante visite guidate per scoprire la storia e le storie millenarie del più suggestivo museo a cielo aperto del mondo. E poi trekking, archeotour in bici, street food, musica, attività per bambini.

prodotti appia dayL’Appia Day di domenica 8 maggio è stata un’opportunità unica per i romani e per i turisti: una grande festa per celebrare il fascino e l’incanto dell’Appia Antica finalmente ciclopedonalizzata, che rappresenta la porta d’accesso a una nuova idea di città che investe sul suo territorio, sulla sua cultura, sul suo paesaggio e si mostra più attenta ai cittadini, più moderna, più verde, più vivibile, più sana. E’, in altre parole, il sogno di Antonio Cederna, a cui l’Appia Day è dedicato nel ventennale della sua scomparsa: la realizzazione di un unico parco archeologico dalla Colonna Traiana e dal Foro Romano fino ai Colli Albani che ingloba Colosseo, Palatino, Terme di Caracalla, Mura Aureliane e poi via via la Valle della Caffarella e l’area degli Acquedotti e che restituisce dignità, rispetto e prestigio internazionale alla più straordinaria area archeologica d’Italia. 

repubblica appia day

L’8 maggio ci ha offerto anche la possibilità di conoscere da vicino il percorso del GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, la straordinaria greenway ciclopedonale capitolina che ha il suo tratto più pregiato nella passeggiata archeologica da Piazza Venezia all’Appia Antica e che è nato proprio in continuità con l’idea di Cederna di rendere fruibile e accogliente il percorso monumentale. La maggior parte degli eventi è stata concentrata nel tratto dell’antica consolare compreso tra l’ex Cartiera Latina, sede del Parco, e il Mausoleo di Cecilia Metella, ma idealmente le iniziative hanno riguardato l’intero percorso dal Colosseo a Brindisi all’interno di una bellissima rassegna denominata “Cammini di Bellezza” organizzata da Alessandra Bonfanti, responsabile Legambiente “Piccoli Comuni”.  Sono venuti a Roma, infatti, portando testimonianze e prodotti dal territorio, molti sindaci attraversati dal cammino dell’Appia Antica (peccato per l’assenza di Terracina),

sindaci all'appia antica

mentre lungo il tratto urbano storici, scrittori, artisti, docenti universitari, giornalisti, naturalisti ma anche politici ed ex-amministratori come Francesco Rutelli e Ermete Realacci

rutelli all'appia day

Ermete Realaccihanno proposto la loro Appia approfondendo i tanti avvenimenti storici, le leggende, le particolarità che vedono l’Appia protagonista fin dal 312 a.C.

Alberto Fiorillo, responsabile nazionale Aree Urbane per Legambiente, è stato il deus ex machina della giornata, contribuendo al successo dell’evento e ha garantito per il prossimo anno un notevole coinvolgimento di #terracina come Regina della Via Appia con una giornata analoga da svolgere a Terracina (prima durante o dopo l’evento- da decidere). Il Circolo Legambiente di Terracina si adopererà da subito per organizzare un evento associato all’Appia Day 2017 (prevista il 7 maggio 2017) che possa essere un vanto per Terracina e le sue molteplici Vie Appie, coinvolgendo Amministrazione, Agenda 21 Locale, Regione Lazio, Ente Parco Ausoni, Sovrintendenza e Archeoclub Sezione di Terracina, Slow Food Terracina e Comitato Terracina nell’Unesco, Comitato Terracina Appia Antica, Comitato Pisco Montano!

alberto fiorillo

La Regione Lazio si è impegnata sul fronte con un bellissimo video https://www.youtube.com/watch?v=ZnnmkpqSptE

e il Ministro Dario Franceschini ha partecipato e annunciato molte iniziative anche con finanziamenti in favore dell’Appia

franceschini appia day

fondi per via appia

 

 

#stopttipitalia Manifestazione Nazionale 7 maggio 2016

legambiente TTIP

Il 7 maggio a Roma è stata una splendida giornata. Trentamila cittadine e cittadini hanno scelto di prendere parola contro il #TTIP, nonostante mesi di silenzio mediatico e di manipolazione delle informazioni da parte di Governo italiano e Commissione Europea

Insieme a centinaia di associazioni e gruppi locali, mosso la manifestazione di sabato 7 maggio a Roma contro il TTIP, l’accordo sul commercio negoziato da Unione Europea e USA. L’accordo sul Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti metterebbe infatti a rischio la sicurezza del cibo che mangiamo e la tutela dell’ambiente. La protesta di tanti cittadini – sono oltre 3 milioni le firme raccolte in Europa contro il trattato https://stop-ttip.org/it/firma/?noredirect=it_IT  – anche americani è motivata anche dalla segretezza riguardo ai contenuti del negoziato, che ha come unica spiegazione possibile proprio la paura che l’opinione pubblica venga a conoscenza di quanto previsto. E le carte dell’accordo svelate da Greenpeace dimostrano quanto i timori siano fondati e i rischi reali. TTIP Papers: i nuovi testi del negoziato transatlantico desecretati da Greenpeace

Quello che preoccupa i consumatori europei è, ad esempio, l’abolizione del principio di precauzione che oggi permette di fermare cibi geneticamente modificati e l’utilizzo di anabolizzanti e ormoni. L’opinione pubblica è infatti a fianco dei piccoli agricoltori, che rischiano di rimanere schiacciati dalla concorrenza delle multinazionali dell’alimentazione, e chiede maggiori garanzie su qualità, sicurezza e tracciabilità dei cibi.

Ora è importante tornare nei territori, ricominciando un lavoro di sensibilizzazione, di pressione sulle autorità locali, in vista dei prossimi appuntamenti, tra cui il Consiglio Europeo del 13 maggio e il prossimo round negoziale di Bruxelles.

Legambiente Terracina ha promosso la manifestazione, ha partecipato alla manifestazione e alla campagna twitter di supporto alla campagna e si occuperà, come contatto locale per STOPTTIPITALIA https://stop-ttip-italia.net/i-contatti-e-i-comitati-locali/ di diffondere le informazioni e fare pressione sui sindaci, i presidenti di Regione e i parlamentari italiani, per mettere “fuori legge” il TTIP dalle nostre città  http://www.progressi.org/fuorittip  #fuorittip

iamo che l’adesione dell’Italia al TTIP sia discussa in ogni consiglio comunale e che ogni Comune esprima la propria preoccupazione e opposizione al trattato, come molte altre città europee e italiane hanno già fatto.

Stiamo predisponendo una bozza di mozione che dovrà essere presentata da un Consigliere Comunale o in alternativa è possibile ricorrere allo Statuto Comunale con una petizione.

Nella mappa vedrete che in Europa ci sono già migliaia di Free TTIP zones e decine di milioni di nostri concittadini vivono già in una area #stopttip: moltiplichiamole anche in Italia!

FACCIAMO DIVENTARE ANCHE TERRACINA #freettipzone!!!

#SCHIFI DA SPIAGGIA CAMPAGNA BEACH LITTER CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA – PISCO MONTANO

Il Circolo Legambiente di Terracina riporta di seguito le foto dei rifiuti rinvenuti lungo un tratto della Spiaggia Di Levante durante l’indagine della Campagna Beach Litter 2016: lo scopo di ciò rientra nelle peculiarità del Circolo Legambiente di Terracina, nello specifico  sensibilizzare, rispetto la criticità del rilascio di rifiuti  in mare e sulla spiaggia,  i cittadini e gli ospiti nella stagione estiva e invernale,  nella certezza che tali immagini possano far riflettere tutti noi sull’importanza della prevenzione. Molti dei rifiuti catalogati sono da considerarsi molto pericolosi e in svariati casi letali per la fauna marina che tanto abbiamo a cuore. Inoltre ciò che viene ingerito irrimediabilmente da molte  specie di pesci, appartenenti alla catena alimentare, viene presentano sulla nostra tavola e quindi diventa pericoloso anche per le nostra salute. In attesa di ottenere dati statistici concreti grazie al dipartimento scientifico di Legambiente (si riportano  nel frattempo i risultati del 2015   che si consiglia vivamente di visionare alla pagina  http://www.legambiente.it/beachlitter/ ) di seguito alcune   foto  #schifidaspiaggia  e uno schema da poter visionare per capire il tempo in cui ci impiegano tali rifiuti a decomporsi.

 

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