#ComuniRinnovabili 2016 Terracina si prepara ad entrare nella graduatoria!

 

comuni rinnovabili 2016

Lo scorso 11 maggio il Circolo Legambiente di Terracina ha partecipato alla presentazione a Roma del rapporto Comuni Rinnovabili 2016 di Legambiente, realizzato con il contributo di Enel Green Power, presso la sede del GSE cui hanno partecipato: Katiuscia Eroe, Responsabile energia Legambiente, Francesco Catucci, Head of Mini grid EGP e Francesco Colaone, Direttore generale ACSM, mentre alla tavola rotonda coordinata dalla giornalista de Il sole 24 ore Elena Comelli hanno preso parte Antonella Battaglini, Ceo Renewables Grid Initiative, Guido Bortoni, Presidente Autorità per l’energia, Francesco Sperandini, Presidente GSE, Francesco Venturini, Amministratore delegato Enel Green Power e Edoardo Zanchini, Vicepresidente nazionale Legambiente.

IL RAPPORTO E’ GRATUITO E SCARICABILE -> http://www.legambiente.it/sites/default/files/images/rapporto_comuni_rinnovabili_2016.pdf

comuni-rinnovabili-report

comuni 100 per cento rinnovabili

Dall’anno 2005 al 2015 il numero di comuni in cui è installato almeno un impianto da fonti rinnovabili è passato da 356 a 8047, una progressione incredibile pari a una crescita che supera il 2.200%. Il risultato è che oggi in tutti i comuni d’Italia è presente almeno un impianto Fer; in 39 municipi il mix di impianti diversi permette già di raggiungere il 100% di energia da fonte rinnovabile, sia per gli usi termici che per quelli elettrici. In totale, nell’arco di questi dieci anni la produzione pulita è aumentata di 57,1 TWh, e nel 2015 attraverso le rinnovabili si è garantito il 35,5% dei consumi elettrici (in Norvegia e  Costa Rica sono già al 90%) e il 17% di quelli complessivi: nel 2005 eravamo rispettivamente al 15% e al 5,3%).

L’Italia è  il primo Paese al mondo per incidenza del solare rispetto ai consumi elettrici (l’8,1%, pari al fabbisogno di 9,1 milioni di famiglie), davanti a Grecia e Germania, e possiede alcune delle esperienze di innovazione più interessanti a livello mondiale. Nel complesso, nel 2015 attraverso le rinnovabili si è garantito il 35,5% dei consumi elettrici e il 17% di quelli complessivi (eravamo nel 2005 rispettivamente al 15% e al 5,3%). Negli ultimi anni gli investimenti si sono ridotti e lo scorso anno si è riscontrato il primo calo nella produzione dopo 10 anni, dovuto soprattutto alla riduzione del contributo dell’idroelettrico, ma va sottolineata anche la diminuzione delle nuove installazioni. Per il fotovoltaico, dopo la fine del conto energia, si è ridotto notevolmente il numero dei nuovi impianti con 930 MW installati a fronte dei 13.194 MW installati nel biennio 2011-2012. Nel 2015 i 305MW installati nel nostro Paese, sono meno di un quinto delle installazioni realizzate in Germania e un decimo di quelle inglesi. Per l’eolico, nel 2015 sono stati installati 474 MW di eolico contro una media di 770 negli anni passati.

A livello regionale, in tutti i Comuni del Lazio c’è almeno un impianto che produce energia da fonti rinnovabili, ma la crescita è molto lenta e si passa da 1800,5 MW complessivi nel 2014 a 1806,5 nel 2015 con un incremento di soli 6 MW. Sale infatti a 136 MW (da 118) l’energia complessiva prodotta dalle Bioenergie, 6 i MW in più dall’Idroelettrico ma scendono da 54 a 53,1 i MW provenienti dall’Eolico e scendono a 1.209 da 1.226 i MW prodotti da Solare Fotovoltaico. Il Lazio è poi 11° regione per MW da Idroelettrico, 7° per il Solare Fotovoltaico, 11° per l’Eolico e 14° per le Bioenergie.

Comuni Rinnovabili

Nel corso del convegno è stato consegnato il premio “Comuni Rinnovabili 2016” al Comune di Val di Vizze, in provincia di Bolzano che ha raggiunto il traguardo del 100% rinnovabile grazie a un mix di 5 tecnologie da fonti rinnovabili distribuite nel territorio. A soddisfare i fabbisogni elettrici sono impianti mini idroelettrici e solari fotovoltaici sui tetti di edifici pubblici e privati. A questi, si aggiunge un impianto idroelettrico risalente al 1927, rinnovato tra il 1997 e il 1998, da 21,7 MW. La parte termica viene soddisfatta attraverso una rete di teleriscaldamento, lunga 52,9 km, alimentata da un impianto a biomasse contribuisce anche ai fabbisogni dei vicini comuni di Vipiteno e Racines. Un ulteriore contributo arriva da altri 2 impianti a biomasse, da 1 impianto a bioliquidi, connessi alla rete elettrica e termica e da alcuni impianti solari termici. E’ una società energetica locale a gestire le reti elettriche e termiche, dove si stanno realizzando investimenti anche nella fibra ottica e nella gestione con tecnologie smart delle reti sia energetiche che idriche. L’ultimo progetto in fase di realizzazione è un impianto a biogas in grado di raccogliere i rifiuti zootecnici degli allevamenti della Valle, e che produce sia energia elettrica che termica (immessa in rete e utilizzata l’azienda di yogurt vicina). Inoltre il materiale di scarto sarà utilizzato come biofertilizzante al posto dei pesticidi. Un esempio concreto di economia circolare che crea opportunità per i territori, risolvendo anche il problema dello smaltimento dei rifiuti reflui.

Il premio “Buona Pratica” è andato invece al piccolissimo Comune di San Lorenzo Bellizzi (CS), situato all’interno del Parco del Pollino. In questa realtà da poco più di 660 abitanti si è puntato sulle fonti rinnovabili e creati vantaggi attraverso il solare per i cittadini. Con un progetto avviato nel 2012 il Comune ha infatti deciso di utilizzare alcuni terreni, ceduti a titolo gratuito ad alcune cooperative agricole locali, per realizzare 15 MW di impianti fotovoltaici su serre. Le entrate derivanti dal Conto Energia, circa 80.000 euro l’anno, sono state ridistribuite in questi anni alla cittadinanza attraverso l’esenzione della TASI.

Novità del 2016 è il premio “Parchi Rinnovabili” nato dalla collaborazione tra Legambiente e Federparchi al fine di favorire le buone pratiche ecologiche all’interno del sistema delle aree protette italiane. Innovazione tecnologica, abbattimento delle emissioni climalteranti e generazione distribuita, trovano infatti terreno fertile nelle aree protette che sempre più promuovono modelli e percorsi particolarmente significativi e moltiplicabili. L’obiettivo del premio è proprio quello di valorizzare quelle esperienze concrete e i progetti che si sono distinti in questo ambito e che rendono i Parchi selezionati veri e propri esempi virtuosi che favoriscono la diffusione dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili nel nostro Paese. Tra i parchi premiati, il Parco naturale dell’Adamello, Il Parco nazionale della Sila, il Parco delle Dolomiti. Premiati anche il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino e il Parco Nazionale del Gargano.

Anche Terracina entrerà presto, con il supporto del Circolo Legambiente di Terracina, nella lista degli aderenti alla iniziativa Comuni Rinnovabili 

http://www.comunirinnovabili.it/.

I dati raccolti verranno incrociati con quelli forniti da GSE, Province, Regioni, associazioni e aziende di settore. I migliori Comuni selezionati attraverso Comuni Rinnovabili, avranno inoltre l’opportunità di partecipare alla RES Champions League, il campionato europeo basato sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e sulle politiche di efficienza e mobilità.

http://www.100-res-communities.eu/ita/

Inoltre sarà possibile per Terracina aderire al Manifesto per la Autoproduzione.

http://www.comunirinnovabili.it/manifesto-dellautoproduzione/

L’ obiettivo che occorre porsi è infatti di aiutare tutti coloro che riescono ad autoprodurre l’energia elettrica e termica di cui hanno bisogno, di spingere i progetti che permettono a famiglie, condomini, distretti di imprese, aziende, utenze distribuite di ridurre gli approvvigionamenti dalla rete o, addirittura, diventare indipendenti,attraverso moderni impianti da fonti rinnovabili integrati con misure di efficienza energetica. In questo scenario i soggetti protagonisti saranno sempre più i prosumer, ossia produttori-consumatori, ed  oggi diventa possibile creare le condizioni per cui si possa beneficiare di un sistema energetico distribuito che premia chi risparmia energia, chi la autoproduce da impianti puliti, chi investe nella gestione delle reti energetiche e nell’accumulo.

http://www.comunirinnovabili.it/adesione-manifesto-autoproduzione/  

 

 

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