TERRACINA: cosa dice il REGOLAMENTO REGIONALE di UTILIZZAZIONE delle SPIAGGE ai fini TURISTICO-RICREATIVI sulla QUOTA di SPIAGGIA LIBERA e sulla SALVAGUARDIA della LIBERA VISUALE DEL MARE, due aspetti che meritano chiarezza.

1 maggio 2018

Con l’avvio della stagione balneare a Terracina riteniamo utile richiamare l’attenzione sul Regolamento regionale 12 Agosto 2016 “Disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative” ed in particolare sul rispetto delle norme che regolamentano due aspetti importanti : la quota di arenile riservato alla pubblica fruizione che non deve essere inferiore al 50% e la Salvaguardia della libera visuale del mare che deve essere il più possibile tutelata. In particolare l’articolo 2 del Regolamento (Quota di riserva degli arenili) recita:

1. Ai sensi dell’articolo 7, comma 5, della l.r. 8/2015, i comuni riservano alla pubblica fruizione una quota pari ad almeno il 50 per cento dei metri lineari dell’arenile di propria competenza per il cui calcolo si fa riferimento alla linea di costa bassa così come definita sulla base dell’accordo di Partenariato Pubblico tra l’Amministrazione regionale e la Marina Militare di cui alla D.G. G11507 del 25 settembre 2015.

2. Nell’ambito della quota di cui al comma 1, i comuni individuano, nel proprio PUA, gli ambiti omogenei tenuto conto dell’indice di antropizzazione e sulla base di criteri morfologici e ambientali.

Mentre l’articolo 12 (Salvaguardia della libera visuale del mare) recita:

1. In conformità a quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, all’interno dei singoli ambiti omogenei individuati dai Comuni nei PUA ai sensi dell’articolo 2, comma 2, deve essere garantita la libera visuale del mare su una porzione di litorale non inferiore al 50%. Laddove la suddetta percentuale minima non risulti garantita, il Comune territorialmente competente, stabilisce, nell’ambito del PUA, le modalità e i criteri al fine di ottemperare a tale obbligo anche tenendo conto di quanto previsto all’articolo 11.

2. Le cabine, gli spogliatoi e i corpi accessori non devono essere disposti in file continue e parallele alla linea di costa. Le stesse devono essere comunque posizionate in modo da limitare al minimo l’impedimento della libera visuale del mare.

3. La delimitazione orizzontale parallela alla battigia di cui all’articolo 4, comma 1, lettera i), nonché quella di cui all’articolo 5, comma 1, lettera h), non possono, in alcun caso, essere di ostacolo alla libera visuale del mare. I comuni, anche nelle more di adozione dei PUA comunali e nel rispetto delle normative vigenti, adottano tutte le misure necessarie al fine di assicurare la libera visuale del mare.

Due aspetti importanti che vanno osservati anche in assenza di un PUA comunale. La legge stabilisce infatti anche che «nelle more dell’approvazione o dell’adeguamento del Pua comunale, ai Comuni che non rispettano la quota del 50% di spiaggia libera, è sempre fatto divieto di rilasciare nuove concessioni demaniali marittime, anche temporanee o di durata stagionale»

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...