L’ASCENSORE PER IL CENTRO STORICO

Leggiamo oggi questo “entusiastico” articolo del corrispondente locale del giornale Latina Oggi sull’inizio dei lavori dell’ascensore per il centro storico. Ecco, occorre ricordare che l’Ascensore di collegamento con il Centro storico alto, è parte di un progetto molto più ampio che prevedeva la riqualificazione dell’antico porto fluviale (lo Squero) e del canale (con l’eventuale stombinamento), con la creazione di una mobilità (questa si veramente sostenibile) realizzata con battelli elettrici, per collegare velocemente il centro della città con parcheggi esterni all’abitato e consentire la rapida salita, di turisti e visitatori, al centro storico con ascensori e ripristinando l’antico percorso attraverso il palazzo dei granai (“Le scalette”).

ascensore

Progetto inizialmente fortemente sostenuto da questa Amministrazione, ma poi tristemente abbandonato a favore di una diversa sistemazione dell’antico porto fluviale (lo Squero). Sistemazione che ha completamente snaturato quel progetto originario che aveva una sua logica ed una sua finalità chiara e coerente con un nuovo disegno della mobilità della Città, e di cui ad oggi rimane solo l’Ascensore di collegamento con il Centro storico alto.

Un’opera che si trascina anch’essa da anni e la cui utilità (figuriamoci la strategicità), ci preme sottolineare, in assenza di un ampio parcheggio (che non è certo quello garantito dallo spazio esiguo dell’attuale distributore Agip) e di una viabilità efficace (e non è certo quella che può garantire la via Roma soprattutto nel periodo estivo), è del tutto opinabile oltre al fatto che i problemi di sicurezza, affidabilità e i relativi costi di manutenzione ricorrente per garantirne livelli adeguati di servizio sono tutt’altro che trascurabili. Insomma un’opera che nasce già monca e che potrebbe finire ancora peggio…diventando veramente “Un Ascensore per il Patibolo” di questa Città.

Ci piacerebbe poi conoscere il piano della mobilità sostenibile citato nell’articolo e di cui l’ascensore, ci pare di capire, è uno degli interventi previsti. Sono anni che chiediamo, come Legambiente, un PUMS della città e all’alba del 2018 ancora non se ne vede la luce. Vediamo invece solo interventi spot che iniziano e che non sono inseriti in nessun piano organico pensato, ragionato, con obiettivi chiari, azioni, tempi. Forse bisognerebbe essere più accorti nei toni oltre che più analitici nelle valutazioni storiche e di contesto in certi articoli visto come poi vanno le cose nella realtà (v.di il ritorno del Treno a Terracina), oltre alla necessità di studiare bene cosa è veramente la MOBILITA’ SOSTENIBILE, visto l’immotivato abuso che di questo termine si fa negli ultimi anni a Terracina, in cui si fa un gran parlare di Mobilità sostenibile ma la viabilità, il traffico, i parcheggi e il servizio di TPL sono sempre al palo (v.di nostre proposte sulla Mobilità presentate in occasion dell’Ecosistema Urbano 2017 di Terracina)

di Gabriele Subiaco

30.7.2018

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