Padre esemplare e Famiglie modello

Nel frusinate padre esemplare ammazza a fucilate due figli, il paese è sotto choc: «Una tragedia inspiegabile», hanno commentato alcuni cittadini. A Terracina, quattro ragazzi sparano con un fucile ad aria compressa con proiettili di alluminio ad un uomo indiano che torna in bicicletta a casa dopo una giornata di lavoro nei campi. Quattro famiglie modello e al momento non sembrano esserci motivi razziali, etnici o religiosi, riporta il giornale. Sono solo due esempi ma insomma che dire…sembra un Paese fatto di famiglie del “mulino bianco” che dopo una tranquilla vita trascorsa a fare belle colazioni a biscotti, burro e marmellata, chissà perché passano un bel giorno in un attimo dalla serenità alla tragedia. Rimaniamo sgomenti davanti a questi episodi, a questi drammi di bambini e ragazzi ammazzati atrocemente per mano del loro genitore. Ed ogni caso, sicuramente è un caso a se e merita rispetto, ma bisognerebbe finirla con questa visione ipocrita e irrealistica della famiglia italiana perfetta e buona, e guardare in faccia la realtà. Bisognerebbe smetterla con questa retorica del padre bravo lavoratore che un giorno impazzisce e della famiglia ignara di quello che sono e fanno i propri figli, retorica che spesso nasconde solo l’indifferenza e il disinteresse di parenti, amici, conoscenti e vicini di casa e spesso anche delle Istituzioni, che quelle situazioni spesso conoscono bene e che forse avrebbero potuto evitarle intervenendo e denunciando quelle situazioni invece di fare finta per anni di ignorarle. Occorre rendersi conto delle profonde trasformazioni che sono avvenute in questi anni che hanno visto la disgregazione delle famiglie, la sparizione e la confusione dei ruoli, la degenerazione dei legami fra i membri stessi del nucleo familiare. La difficoltà del rapporto fra la famiglia e la società di oggi, società nella quale sembra, infatti, non esserci più spazio, o meglio sembra non esserci più tempo da dedicare ad un’istituzione che fino al tempo dei nostri genitori aveva una funzione ben più importante nella formazione dei ragazzi.

di Gabriele Subiaco