TERRACINA: la Città “cantiere” e la Villa Adrover “rigenerata”.

La Città “cantiere”, adesso qualcuno la chiama così. Una città “disfatta” con decine di strade letteralmente “sventrate”. Cantieri che nascono come funghi ovunque (un pò come le antenne di telefonia), perfino “a gentile richiesta” su Facebook, addirittura in aree di periferia e frazioni extraurbane dimenticate, da sempre, da Dio e dagli uomini. Possenti alberi secolari abbattuti senza batter ciglio e senza rispetto, per far posto a smilzi cetrangoli da salotto posti su poche decine di metri di nuovi abbacinanti tratti di marciapiede inseriti “non a caso”, un tocco di “eleganza” nel nuovo stile “razionalista-country” nel bel mezzo di un desolante paesaggio urbano (quello delle ex autolinee) degradato fin dal “giurassico”. La circolazione stradale, già precaria, completamente stravolta. Ovunque cartelli di lavori in corso. Cittadini disorientati e costretti a subire disagi ed angherie di ogni sorta. Cemento ed asfalto dappertutto, apposto come uno stucco posticcio e precario sul volto mesto di questa nostra Città, sempre più senz’anima (dopo i tristi accadimenti degli ultimi anni) e adesso anche senza più alberi, a parte i pochi anonimi lecci e canfore, pagati 207.000 euro (DGC-391-2018), che hanno l’arduo compito di rimpiazzare nei nostri cuori gli immortali pini del Viale che si sono portati via, in un tragico pomeriggio di Ottobre, assieme ad un pezzo della nostra adolescenza, anche un pezzo della Bellezza e della Storia di questa Città….Alberi il cui destino, in questa Città, sembra essere stato segnato, per sempre, il 29 Ottobre del 2018. Da quel tragico giorno, infatti sembra che abbattere un albero secolare in questa Città sia un reato derubricato….E tutto questo perché, per cosa, per chi?… Tutto ciò solo in nome di un affannoso, precipitoso, effimero, fragile e vanaglorioso “restyling elettorale” di facciata, da completare freneticamente in due mesi, costi quel che costi, finanziato con i soldi del “Sacro Tutor” adorato oramai più del “Vitello d’oro”?….

Beh.., appaiono evidenti le ragioni di tanto inusitato e precipitoso attivismo…, ma, in questo modo, più che in Europa, rischiamo di andare al manicomio… Magari, più che per rifarsi il trucco per la campagna elettorale, questi soldi della collettività, non sarebbe stato forse meglio spenderli per evitare la vendita, al solito privato, di un bene pubblico come la bellissima Villa Adrover, vista anche la cronica carenza di aree verdi in questa Città con indicatori sul verde urbano davvero scadenti? Uno spazio prezioso a ridosso della spiaggia di Ponente in una Città, di cui tutti si riempiono la bocca della sua cosiddetta “vocazione turistica”, una vocazione che si compie e si esaurisce desolatamente nello sterile rito annuale della burocratica “Bandiera Blu”…Un Bene della Comunità, la Villa Adrover, che poteva essere salvato, anche solo risparmiando e adeguando agli standard tariffari nazionali (molto inferiori) il costo di gestione del servizio di raccolta dei Rifiuti. Strano, che, per la vendita all’incanto della Villa, non sia stato chiesto ai Terracinesi cosa ne pensassero, come invece fatto con “il referendum nazionalpopolare” sugli alberi da piantare per il Viale dopo il Tornado….Probabilmente perché sarebbe stato davvero difficile “incantare” qualcuno….C’è addirittura un rappresentante dell’Amministrazione che, invece di mostrarsi dispiaciuto per aver dovuto purtroppo procedere alla vendita di un Bene Pubblico, racconta, sul giornale locale, che con la nuova legge regionale della cosiddetta Rigenerazione Urbana (bistrattata legge che a Terracina viene applicata nei suoi elementi più deteriori come “la monetizzazione degli standard urbanistici”, e non per promuovere nuovi piani integrati di riqualificazione della Città per la quale invece la legge è nata), quell’edificio può diventare qualsiasi cosa. Appartamenti, o un albergo. Come se la “garanzia” sulla destinazione d’uso finale dell’edificio e del lotto circostante non fosse stata cruciale ai fini del buon esito della trattativa… che dire…, oltre il danno anche la beffa!!!

Piuttosto che arrancare in questa confusa dimostrazione demagogica di “muscolare” efficienza, in questa un po’ delirante e disorganizzata retorica “dell’Amministrazione del Fare” che sta mettendo a ferro e fuoco una Città, con strade ridotte a carrarecce impercorribili che sprofondano come crosta di pane il giorno dopo essere state tirate a lucido. Invece di autocelebrarsi, su Facebook, avendo scambiato forse i Voti con i “Mi Piace”, con post che annunciano ogni giorno nuovi cantieri “a richiesta” dei Fan (come fosse il karaoke) e aggiornano quotidianamente la cittadinanza sul bollettino dei lavori pubblici in corso, sui nuovi sensi vietati per la circolazione stradale a causa dei lavori e sulle nuove inaugurazioni per passerelle pre-elettorali per intestarsi anche quello che fino a ieri si rinnegava come responsabilità di chiunque altro, dello Stato, della Regione, della Provincia e di Enti vari, dimostrando, così, di essere ossessionati più dal Dire e dall’Apparire che dal Fare Vero….Ecco, invece di tutto questo frenetico iperattivismo pre-elettorale, consiglierei di tornare, UMILMENTE, con i piedi per terra, a LAVORARE, con RISPETTO, con IMPEGNO e senza SECONDI FINI per il BENE e la Bellezza di questa Città, non solo prima delle elezioni, ma SEMPRE, tutti i santi giorni, mettendosi davvero al suo SERVIZIO, anziché “USARE” la Città, mettendola al servizio di un disegno e di un obiettivo politico individuale del momento o di svilenti ed opportunistiche convenienze personali. Così come di prese in giro di partiti e movimenti vari che si rianimano (e di liste che germogliano) sempre due mesi prima delle elezioni, preceduti e seguiti dal “VUOTO ASSOLUTO”, da nessuna reale, visibile e concreta azione per la Città, post su Facebook a parte.

Mi auguro che questa Città esca presto dalla “BOLLA FATATA” creata dai suoi “epici cantori” in questi anni e torni invece ad una Politica “SANA”, una politica “SERIA” e “CREDIBILE”, quella che i cittadini hanno oramai dimenticato, che è semplicemente SERVIZIO e DEDIZIONE, senza scopi personali, al Bene Comune. Ecco, questa si che sarebbe veramente una bella notizia e l’inizio della vera RINASCITA di Terracina. Un nuovo Libro Bianco della storia di questa Città tutto da scrivere e, francamente, molto più importante di quello dell’uscita dalla “oscura vicenda” del Dissesto Finanziario di cui nessuno, proprio nessuno, di coloro che hanno governato, a vario titolo, questa Città negli ultimi 20 anni può vantarsi e di cui dovremmo ringraziare soprattutto l’ottimo lavoro fatto dall’OSL (Organo Straordinario di Liquidazione). Un libro nel quale possa essere scritto, ad esempio, che un’associazione nazionale, stratitolata, competente, attiva e propositiva, fatta di volontari, come la nostra, che opera, generosamente e gratuitamente, unicamente per il Miglioramento di questa Città, e che dovrebbe essere solo ringraziata per aver portato in alto il nome di Terracina con progetti ambientali riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, possa farlo essendo sostenuta ed apprezzata e non invece ignorata e addirittura “ostacolata” solo perché non accetta di genuflettersi alla, perlopiù, “mediocre” Politica locale, come pare oggi “normale” ai più (a partire tristemente proprio dalle “cosiddette” associazioni, avvinte come l’edera al “Palazzo”) in questa “strana” Città, in questa nostra piccola “Macondo”, dove all’alba del 2019, la Politica è ancora incapace di interloquire se non con servili menti plaudenti (vere o per opportunismo), bollando semplicisticamente come “nemico” chiunque ha valide idee diverse. Ecco, questo si che sarebbe “il libro più atteso da sempre” in questa Città, questo sarebbe davvero un GRANDE MIRACOLO che Tutti, proprio Tutti, saprebbero comprendere ed apprezzare, ed un passo vero verso l’Europa ed il Mondo uscendo da un “buio medioevo civile e culturale”.

Una Buona Pasqua di Rigenerazione a TUTTI.

di Gabriele Subiaco

Terracina, 20 Aprile 2019

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