TERRACINA e L’IMMOBILITA’ INSOSTENIBILE

Ritorna come tutti gli anni scandita dal calendario “liturgico finto ambientalista” predisposto dalla “fedele foglia di fico verde fake” dell’Amministrazione, l’Agenda21, “impagurata” nel “Palazzo” la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile con i soliti eventi coreografici nostrani: passeggiate a piedi, in monopattino, in bicicletta, sull’asino, a cavallo, per le strade e nei parchi…al cui programma, pensate, si lavora “alacremente” con riunioni settimanali fin dai primi di luglio…manco fosse la Biennale d’arte di Venezia..

Ma la Mobilità e la Città Sostenibile vera dove sono?…non ci sono ovviamente.., visto il dominio delle macchine che la fanno da padrone e le situazioni di congestione della viabilità frequenti nei fine settimana e nelle occasioni festive nella nostra Città, per non parlare dei deliri estivi nell’inferno di lamiere, con macchine parcheggiate, in modo indecente, anche sui lampioni della luce…, parcheggi esterni inesistenti e/o inutilizzati nel timore di scoraggiare l’orda barbarica nel raggiungere le discoteche sul mare, congestionando e imbottigliando in questo modo tutta la Città. Vista l’assenza completa di politiche di miglioramento della domanda e dell’offerta del trasporto pubblico locale, di politiche di miglioramento della mobilità pedonale, viste le inesistenti isole pedonali, i marciapiedi dissestati, le piazze e le strade occupate dagli esercizi commerciali, l’assenza completa di ZTL, zone 20 e zone 30 necessarie soprattutto davanti le scuole, di politiche della mobiità ciclabile con le piste ciclabili esistenti scarse e non in sicurezza e senza un progetto di nuove piste integrate nei flussi di spostamento reale delle persone casa-scuola-lavoro, l’assenza ancora oggi di un Piano della Mobilità per non parlare del Piano della Mobilità Sostenibile con obiettivi ed azioni precise e temporizzate. Sono 3 anni che con la pubblicazione degli Indicatori dell’Ecosistema Urbano di Legambiente chiediamo invano a chi governa questa Città, su questi temi, politiche vere, politiche serie, come del resto su altri temi importanti ( Verde Urbano, Consumo di Suolo, Dissesto idrogeologico, Energie Rinnovabili…solo per citarne alcuni) chiedendo di andare oltre la solita gestione dell’apparenza e della puerile coreografia.…

Si continua invece pervicacemente a riproporre stancamente l’inutile clichè finto ambientalista delle stucchevoli settimane della Mobilità Sostenibile, o quella europea dei Rifiuti, o i palchi ambientalisti autocelebrativi delle notti blu e bianche, con manifestazioni ed eventi privi di una qualsiasi prospettiva progettuale e di qualsiasi significato se non quello (non detto) che queste manifestazioni servono solo ad “accuzzare” quei quattro fogli di carta necessari all’Amministrazione per poter espletare l’annuale “burocratica” pratica, a pagamento, della bandiera BLU. Ci spiace che tutta questa “pantomima” sia realizzata con il supporto oltre che della succitata Agenda 21 (che ricordiamo rappresenta i cittadini di Terracina e non l’Amministrazione) che dovrebbe occuparsi di tutt’altro che collezionare i pezzi di carta per la bandiera Blu…visto che il suo compito principale è quello di aggiornare e gestire il Piano Azioni A21 locale (Piano che pensate risale nientepopodimeno che al 2007..), anche di alcune associazioni ambientaliste e associazioni varie, il cui atteggiamento dovrebbe essere quello di spingere questa Città verso un approccio serio e fattivo e non verso un ambientalismo coreografico, orpello e giocattolino di una politica davvero inadeguata in campo ambientale…ma questo oramai, dopo tre anni, non ci meraviglia più…

Ecco, vorrei dire a chi ancora non lo ha capito, che noi pretendiamo una interlocuzione seria. Sono due anni che abbiamo chiesto un Osservatorio sulla Mobilità per discutere di viabilità, traffico, strade, infrastrutture, treno, pontina, servizi, piani, progetti da attuare veramente per questa Città . Sapete quel’ è stata la riposta ?..Nessuna. Ecco allora voglio dire che davanti a questi comportamenti noi semplicemente ci rifiutiamo di partecipare a questi teatrini organizzati per continuare a mistificare e nascondere la Realtà coprendosi con qualche “foglia di fico verde fake” sempre pronta a tirare la volata a chi conviene…

 

SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE 2019 A TERRACINA: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE, PUR INVITATO, NON ADERISCE ALLA SETTIMANA DELLA MOBILITA’ COMUNALE E FA IL PUNTO SULLA CARENTE SITUAZIONE DELLA MOBILITA’ A TERRACINA, ANALIZZANDO ALCUNI INDICATORI ELABORATI ALL’INTERNO DELLO STUDIO SULL’ECOSISTEMA URBANO DELLA CITTA’ E A DISTANZA DI UN ANNO TORNA A CHIEDERE NUOVAMENTE DI ISTITUIRE CON URGENZA UN OSSERVATORIO PARTECIPATO SULLA MOBILITA’, ALLA LUCE DEI PROBLEMI DA AFFRONTARE E DELLE SOLUZIONI DA APPORTARE.

Terracina, 16 settembre 2019                            Comunicato Stampa n. 151

uest’anno il Comune di Terracina aderisce alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile e organizza una lunga serie di eventi con il coinvolgimento di Scuole e Associazioni.

E’ passato un altro anno https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/09/25/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita-a-terracina-evidenziando-tutte-le-critici/ e nonostante le nostre richieste e osservazioni, la situazione resta purtroppo la stessa ed è quindi doveroso per noi, che siamo una Associazione che ama la concretezza e la soluzione dei problemi e non le facili passerelle, fare il punto della situazione sulla Mobilità della Città, sugli strumenti di programmazione e sulle politiche di gestione messe in atto.

A tale scopo, come facciamo oramai da qualche anno, abbiamo elaborato anche quest’anno – applicandolo alla nostra Città-  alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani, all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano, che è stato presentato ufficialmente e alla presenza della Amministrazione, lo scorso 29 marzo presso ITS A. Bianchini di Terracina https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/03/30/il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-insieme-a-legambiente-lazio-e-legambiente-nazionale-con-il-gentile-patrocinio-del-comune-di-terracina-del-coordinamento-nazionale-agen/ considerando che Terracina è l’unica città NON capoluogo di provincia ad essere oggetto di tale analisi approfondita a livello nazionale, grazie anche alle competenze presenti nel Circolo locale e al supporto di Legambiente regionale e nazionale. Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, vengono poi confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città, pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2018 di Legambiente. Di seguito il quadro di sintesi degli Indicatori relativi alla Mobilità nella nostra Città per il 2018:

I dati del Trasporto pubblico locale (TPL) sia relativamente alla domanda che all’offerta di servizio, risultano molto al di sotto della media di riferimento, ossia la media delle piccole città. Questi due indicatori, assieme al tasso di motorizzazione auto, ci dicono che Terracina è ancora una città con una mobilità obsoleta – decisamente auto-centrica – ed il servizio di trasporto pubblico è poco usato e poco incentivato. Buono invece il costo del servizio rapportato al numero di Km offerti dal gestore COTRI e la qualità della flotta di automezzi impiegati, quasi tutti a metano o elettrici e sicuramente molto positiva è la adozione da parte del gestore COTRI della piattaforma di infomobilita’ MOOVIT che andrebbe potenziata ma che rappresenta un ottimo passo avanti di modernizzazione per la Città, segnalata infatti come “Best Practice” cittadina a Legambiente. Per quanto riguarda gli indicatori sulla mobilità lenta, è buono il dato sui metri equivalenti di piste ciclabili (utilizzabili) ma c’è da migliorare decisamente sulla quantità totale di km di piste disponibili e sulla qualità realizzativa e sulla manutenzione delle piste esistenti oltre che progettare un ampliamento dell’attuale infrastruttura integrando l’esistente ed il nuovo all’interno dei reali flussi (scuola, lavoro) di spostamento cittadino. La mobilità pedonale, visto il grave deficit sia dell’indicatore relativo alle isole pedonali che di quello relativo alle ZTL, Zone 20 e Zone 30, è fortemente penalizzata nella nostra città, dove oramai i marciapiedi praticabili sono inesistenti, occupati da tavolini e sedie dei locali e da dehors (come del resto le piazze). E’ importante sviluppare la Mobilità dolce ed i servizi di Green Mobility (car sharing, car pooling, bike sharing) anche sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalla Legge Regionale 28 dicembre 2017, n. 11. Non esistono ancora scuole raggiunte da un servizio Pedibus e zone a traffico limitato in prossimità delle scuole. Grave la mancanza sia del PUM (Piano della Mobilità) che del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), se ne parla oramai da troppi anni ma siamo ancora senza. Il PUMS è un moderno e imprescindibile strumento di programmazione della mobilità complessiva dei centri urbani, oramai adottato in tantissime Città in Italia e nel mondo e propedeutico ai finanziamenti europei.

mob 2018

Quadro di Sintesi degli Indicatori 2018 sulla Mobilità

Anche alla luce degli indicatori e del confronto con analoghe città a livello nazionale, la Citta’di Terracina deve affrontare presto e con decisione le questioni cruciali storiche relative al traffico e alla viabilità come, ad esempio: 1) l’organizzazione dei parcheggi di scambio esterni con adeguata segnaletica e navette frequenti e la gestione del traffico e della viabilità che la riducono (in alcune giornate di intensa presenza) e nel periodo estivo ad un ammasso informe di lamiere impossibilitate a muoversi in qualunque direzione; 2) lo stato di incuria e di dissesto a volte grave e pericoloso di molte strade comunali; 3) l’organizzazione della mobilità intermodale e l’assenza di servizi minimi nell’area portuale, abbandonata al degrado da anni e senza un concreto piano di riqualificazione; 4) la difficile mobilità nel centro storico alto, irrisolta da sempre, nonostante le ultime programmazioni della Navetta al Centro Storico e il futuro Ascensore delle Poste centrali;  5) la mancata attuazione della direttrice stazione-mare, pianificata con lungimiranza negli anni ’70 per intercettare ed alleggerire il traffico entrante a Terracina dall’Appia e fondamentale per collegare alla Città la nuova urbanizzazione oggi dimenticata del Calcatore; 6) il Polo Trasporti, mai decollato ed in stato di abbandono cronico con una stazione ferroviaria “fantasma” oggetto di atti di vandalismo; 7) la carenza di manutenzione e lo stato di degrado delle infrastrutture primarie, con il Ponte sul Sisto demolito e solo dopo due anni oggetto di una provvisoria ricostruzione, 8) la situazione precaria della Superstrada Terracina-Frosinone, 9) la Stazione ferroviaria ed il Treno finiti nell’oblio oramai dal 2012 ed ora preda perlopiù di comode strumentalizzazioni elettorali nell’ambiguità alimentata tra i lavori per la messa in sicurezza del Monte Cucca per il rischio idrogeologico ed il ripristino della linea ferroviaria, ovviamente assai più complesso e costoso; 10) il sottoutilizzo e la carenza di servizi della Stazione di Monte San Biagio-Terracina mare, strategico snodo di connessione sulla linea ferroviaria nazionale fl7, il cui collegamento con la Città andrebbe invece incentivato e valorizzato, allungandolo anche agli orari notturni, anche con servizi di taxi e navette veloci, e su cui il nostro Circolo è impegnato, dall’anno scorso, con una importante azione permanente sulla mobilità sostenibile a livello europeo http://mobilityweek.eu/registered-actions/?country=IT&action_uid=gS4gZaUR; 11) la mancanza di un progetto integrato di Ciclabilità cittadina integrato nei flussi reali di spostamento delle persone, che preveda anche l’interconnessione con la futura ciclovia nazionale del Sole (sulla quale invece il Comune di Sabaudia e di San Felice stanno investendo!) e che superi l’obsoleto Anello Ciclabile pensato per il passeggio in bici; 12) lo sviluppo dei servizi di Green Mobility (car sharing, bike sharing, car pooling) vista anche la loro valenza per una Città turistica; 13) la pianificazione del trasporto Casa-Scuola che garantisca aree sicure e a misura di bambino libere dall’invasione delle automobili, pianificando servizi di Pedibus, creando percorsi sicuri (per le centinaia di studenti che ogni giorno si spostano dal polo trasporti della Stazione agli Istituti superiori Bianchini e Leonardo da Vinci con il pericolosissimo attraversamento dell’Appia), inserendo le scuole all’interno di zone a traffico limitato ed evitando così traffico, code e smog all’ingresso e all’uscita; 14)  la promozione e l’istituzione della figura del Mobility Manager nelle scuole e nelle realtà di lavoro pubbliche e private con più dipendenti; 15) un disegno organizzato e chiaro delle modalità di spostamento delle persone e delle merci, la ricerca di fondi e la progettazione finanziata per poter accedere ai molti finanziamenti regionali, nazionali ed europei che vengono banditi sul tema della mobilità; 16) la grave mancanza di un Piano della Mobilità, a riguardo, visto che anche l’Unione Europea spinge per il superamento del Piano urbano del traffico (PUT), ormai obsoleto, con il Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS), finanziato dall’Ue, ci chiediamo perché il nostro Comune continua ancora ad aggiornare, e a proprie spese, il PUT.

 

“Tutto ciò premesso, pur complimentandoci con tutti per la organizzazione di molti eventi in occasione della Settimana Europea della Mobilita’ Sostenibile a Terracina, abbiamo ritenuto, pur invitati dalla Amministrazione, di non aderire non in contrasto ma semplicemente in coerenza con quanto sopra riportato.  Non siamo affatto soddisfatti delle politiche per la mobilita’ della nostra Città e chiediamo nuovamente al Sindaco, e a distanza di un anno dalla nostra prima richiesta, di istituire un Osservatorio comunale sulla Mobilità ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto Comunale, aperto a tutti i portatori di interesse (e speriamo che questa volta Legambiente sia ammessa a partecipare a differenza di quanto purtroppo sta accadendo per l’Osservatorio Rifiuti!) per affrontare, finalmente con urgenza e decisione, le rilevanti problematiche relative alla mobilità della nostra Città e per fornire risposte concrete alle tante questioni aperte, risposte che la Città attende oramai da troppo tempo e che non possono di certo limitarsi al, seppur necessario ed apprezzabile, lavoro di rattoppo delle strade comunali disastrate, all’attivazione di alcuni servizi di bus-navetta durante il periodo estivo, o all’avvio di alcuni interventi estemporanei e fuori da un inesistente quadro programmatico coerente sulla mobilità cittadina, come l’ascensore per il centro storico, il parcheggio a San Domenico o il nuovo ponte pedonale sul canale di navigazione al porto o nella periodica organizzazione di eventi per la Settimana Europea.

Un Osservatorio dedicato al tema della Mobilità nel quale condividere idee, proposte e soluzioni, mettere al centro della discussione anche il tema importante dell’Autostrada Roma-Latina che va superato con soluzioni intelligenti di adeguamento della Pontina fino a Terracina mettendo sul tavolo anche il tema della metropolitana leggera, o il tema del ripristino della ferrovia Terracina-Priverno Fossanova sul quale va fatta chiarezza dopo quasi otto anni e vanno definiti obiettivi, tempi e costi certi e per quale il nostro Circolo, senza clamori, è impegnato insieme all’Osservatorio Trasporti Regionale e Legambiente Lazio con una iniziativa di pressione in Regione Lazio che a breve sarà resa pubblica.

Un Osservatorio nel quale progettare un Piano della Mobilità condiviso e partecipato e dare un senso e vera sostanza a manifestazioni come “La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile” che devono essere un’occasione per lanciare progetti ed iniziative di contenuto, discutere di sviluppo e trasformazione della Città, e lanciare finalmente un Osservatorio Partecipato aperto a tutte le proposte e le competenze, e non solo per organizzare passeggiate nei parchi e visite guidate nel centro storico, attività di sensibilizzazione sicuramente apprezzabili ma che poco hanno a che vedere con lo spirito e le finalità di una manifestazione importante come questa. A meno che non si voglia ridurre queste manifestazioni allo scopo minimo di collezionare qualche foglio di carta necessario per la pratica annuale relativa al conseguimento della Bandiera Blu” dichiara l’ingegner Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente di Terracina.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili. 

https://latinatu.it/terracina-settimana-europea-mobilita-2019-legambiente-non-parteciperemo-siamo-coerenti/

http://www.anxurtime.it/settimana-della-mobilita-sostenibile-legambiente-fa-il-punto/?fbclid=IwAR0HeOYaqHzfAc1SD__0grHVCGZcFYZwfDloZrBj6ic0SHYqxK5XsMTpw1Y

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2675/il-circolo-legambiente-non-aderisce-alla-settimana-della-mobilita-comunale-e-fa-il-punto-sulla-situazione-della-mobilita

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-e-la-settimana-della-mobilita-sostenibile-2019/

https://fattoalatina.it/2019/09/17/legambiente-pubblica-i-dati-sulla-mobilita-di-terracina-e-non-ci-sta/

https://www.ilfaroonline.it/2019/09/18/terracina-e-limmobilita-insostenibile-ecco-i-dati-di-legambiente/294071/

Latina Oggi 17.9.2019