Adriano Olivetti e Terracina

Un bellissimo pezzo di storia della nostra Città, la Biblioteca comunale di Terracina realizzata nel 1958 come Centro Sociale della Comunità di Terracina nato dal Movimento Comunità per volontà di Adriano Olivetti che visitò più volte la nostra Città e venne alcune volte a Terracina quando il Centro era in fase di edificazione.

Un luogo simbolico della storia politica e culturale moderna di Terracina che oggi rischia di cadere a pezzi e la cui disponibilità al pubblico, anche come spazio importante per mostre, eventi, presentazioni di libri diventa purtroppo sempre più limitata. Uno spazio culturale pubblico che abbiamo assolutamente il dovere di salvare, rigenerare, rendere Vivo, recuperandolo al suo nobile obiettivo originario.

Ricordo tanti pomeriggi, negli anni settanta, passati in Biblioteca, da ragazzo, a fare le “ricerche”, così si diceva allora, quando a casa non c’erano ancora, mi verrebbe voglia di dire “grazie a Dio”, le “comode” enciclopedie. Allora non conoscevo la storia di quel posto, ma mi sembrava bellissimo che un ragazzo che faceva allora le scuole medie alla “Mameli”, aveva poco più di 10 anni ed abitava nel quartiere Arene potesse andare il pomeriggio a studiare in un luogo dove c’erano tutti quei libri che stavano lì, quasi ad aspettarti, quasi ad implorarti di prenderli e aprirli per farsi leggere e sfogliare. Tutti ordinatamente divisi per temi nei diversi scaffali, classificati con le targhette di carta bene incollate. Mi ricordo che i più grandi erano dedicati ad un certo Shakespeare, allora per me era “Sciachespeare” e ritornando a casa dalla Biblioteca, il pomeriggio tardi, dicevo sempre tra me e me: ma chi è questo “Sciachespeare”, per avere libri così grandi dedicati tutti a lui?..

Oggi che conosco la storia di quel posto e conosco chi era “Sciachespeare”, ringrazio infinitamente chi allora ebbe la lungimiranza, il coraggio, la capacità e la generosità di pensare a noi ragazzi che crescevamo in quegli anni…Un luogo dove, per dirla con (e grazie ad) Adriano Olivetti, l’utopia, il sogno, nel 1958 sono diventati un proposito. Un Centro Culturale, voluto da un Uomo, Adriano Olivetti, un utopista concreto, che è stato protagonista di una delle sfide più belle nel dopoguerra per cambiare il nostro Paese. Un Centro Culturale nato per poter dare alle generazioni future di questa Città la possibilità di continuare a trasformare i loro sogni in propositi.

Una generosità, una lungimiranza ed una responsabilità verso le nuove generazioni che la Politica (ma anche la Società Civile) oggi hanno purtroppo completamente smarrito ma che è fondamentale recuperare se si vuole ridare alla Politica ed al “Vivere Sociale” un SENSO in questo Paese e una nuova speranza a questa Città.

Adriano Olivetti e la Biblioteca comunale di Terracina, in “Lazio Ieri e Oggi” https://www.academia.edu/…/Adriano_Olivetti_e_la_Biblioteca…

http://www.lexgenda.it/adriano-olivetti-il-movimento-comun…/

Gabriele Subiaco 2.2.2020

 

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