IL TEMPO della POLITICA BELLA e dell’IMPEGNO CIVICO vero.

Spero che torni presto il tempo della Politica vera, della Politica Bella, quella che si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone, quella che è davvero al servizio della gente e non bada solo al consenso a tutti i costi, anche ottenuto spesso con il voto di scambio. Quella che si guarda bene dall’ intrecciare relazioni pericolose, come è oramai sotto gli occhi di tutti, con la malavita ed i clan che pullulano nella nostra provincia, quella che si occupa della Città sempre e non quella che cade in letargo tra una elezione e l’altra e si risveglia di soprassalto solo per mettere assieme le solite liste e listarelle raffazzonate e per “dimenarsi” con banchetti e assemblee cittadine in difesa del “sacro suolo oltraggiato ed usurpato” sempre e solo qualche mese prima di qualunque elezione…Quella che non crede certo nei “miracoli” e nel potere taumaturgico delle elezioni, quella che non crede che basti additare gli autori dello sfascio e del disastro per decretarne la sconfitta, ma crede piuttosto in una nuova visione di Città e in una alternativa politica seria, vera e credibile che vanno costruite negli anni, frutto di un lavoro costante e paziente nella realtà, coinvolgendo le persone e cambiando il modo di pensare della città e della sua gente, ricostruendo, con pazienza, una cultura del Diritto opposta a quella del Favore, una cultura fondata non su “voto chi mi può aiutare a risolvere un problema mio o della mia famiglia”, ma fondata sulla consapevolezza che il mio interesse è l’interesse di tutta la Comunità e che esistono dei Diritti e dei Doveri, rigenerando un tessuto economico, sociale e culturale devastato ed avvilito.

Non esistono scorciatoie, ma bensì un lungo e duro cammino in salita da fare, se si vuole dare davvero a questa Città una reale prospettiva di futuro e di progresso liberandola dal “magico incantesimo” di furbi parolai, di pericolosi mistificatori seriali della realtà, di chi fa “politica” (se possiamo definirla così…) solo per i suoi cinici interessi personali, senza amore e passione vera per questa Città, senza una visione, non andando oltre la manutenzione ordinaria e affidando la soluzione dei problemi al solito “generoso” privato “amico”…Liberandola dalla vuota propaganda, dalla triste e stucchevole retorica paternalista del “super-uomo”, della “super-amministrazione” e della “super-città” in cui va tutto bene.. Una narrazione della Città, che sentiamo raccontare da anni, talmente “incredibile” e dissonante rispetto alla realtà vera da sfiorare il ridicolo, visto il lento, costante ed inesorabile declino descritto purtroppo, non da me, ma dai dati ISTAT, davvero impietosi, relativi agli indicatori socio, economici e culturali, oltre che ambientali della nostra Città.

Spero allora che torni presto la Politica Bella quella che è capace di pensare una nuova visione di città, individuando concretamente priorità e soluzioni intelligenti, ma ha anche la credibilità e si assume la responsabilità per poterla realizzare quella visione. La Politica che non afferma solo i suoi valori ma li sostanzia praticandoli quotidianamente nella realtà, vivendoli. Perché la Politica per noi deve essere fatta di “esempi positivi”. Non deve pretendere il rispetto ma deve guadagnarselo il Rispetto e la Stima, “sporcandosi le mani” con generosità, donandosi più degli altri.

Ma non può esistere la buona Politica senza l’impegno civico dei cittadini che l’alimenta e la orienta. Spero allora che torni presto il tempo dell’impegno civico vero, di chi se può partecipa attivamente con convinzione, generosità, con sincerità, senza ipocrisie, tatticismi, paranoie, personalismi e vuote manie di protagonismo, senza convenienze e secondi fini, ma semplicemente, per il solo piacere di “sporcarsi veramente le mani” nei luoghi fisici di questa Città, per il piacere di agire, in mezzo alla gente, farsi carico e lottare con impegno, responsabilità e generosità per le battaglie di civiltà e per risolvere i tanti problemi di questa città, mettendoci cuore, coraggio, fatica, sudore, ma anche testa, passione e tenacia per difendere quel poco di Bene Comune rimasto, ma disinteressatamente…, mettendoci tutta la Faccia e le Mani si le Mani…e non solo il “Profilo”…facebook

da “La Rinascita Civica di Terracina passa attraverso il Tempo del Coraggio vissuto, della Verità praticata e della Partecipazione attiva, libera e gratuita” G. Subiaco 1.1.2020

Adriano Olivetti e Terracina

Un bellissimo pezzo di storia della nostra Città, la Biblioteca comunale di Terracina realizzata nel 1958 come Centro Sociale della Comunità di Terracina nato dal Movimento Comunità per volontà di Adriano Olivetti che visitò più volte la nostra Città e venne alcune volte a Terracina quando il Centro era in fase di edificazione.

Un luogo simbolico della storia politica e culturale moderna di Terracina che oggi rischia di cadere a pezzi e la cui disponibilità al pubblico, anche come spazio importante per mostre, eventi, presentazioni di libri diventa purtroppo sempre più limitata. Uno spazio culturale pubblico che abbiamo assolutamente il dovere di salvare, rigenerare, rendere Vivo, recuperandolo al suo nobile obiettivo originario.

Ricordo tanti pomeriggi, negli anni settanta, passati in Biblioteca, da ragazzo, a fare le “ricerche”, così si diceva allora, quando a casa non c’erano ancora, mi verrebbe voglia di dire “grazie a Dio”, le “comode” enciclopedie. Allora non conoscevo la storia di quel posto, ma mi sembrava bellissimo che un ragazzo che faceva allora le scuole medie alla “Mameli”, aveva poco più di 10 anni ed abitava nel quartiere Arene potesse andare il pomeriggio a studiare in un luogo dove c’erano tutti quei libri che stavano lì, quasi ad aspettarti, quasi ad implorarti di prenderli e aprirli per farsi leggere e sfogliare. Tutti ordinatamente divisi per temi nei diversi scaffali, classificati con le targhette di carta bene incollate. Mi ricordo che i più grandi erano dedicati ad un certo Shakespeare, allora per me era “Sciachespeare” e ritornando a casa dalla Biblioteca, il pomeriggio tardi, dicevo sempre tra me e me: ma chi è questo “Sciachespeare”, per avere libri così grandi dedicati tutti a lui?..

Oggi che conosco la storia di quel posto e conosco chi era “Sciachespeare”, ringrazio infinitamente chi allora ebbe la lungimiranza, il coraggio, la capacità e la generosità di pensare a noi ragazzi che crescevamo in quegli anni…Un luogo dove, per dirla con (e grazie ad) Adriano Olivetti, l’utopia, il sogno, nel 1958 sono diventati un proposito. Un Centro Culturale, voluto da un Uomo, Adriano Olivetti, un utopista concreto, che è stato protagonista di una delle sfide più belle nel dopoguerra per cambiare il nostro Paese. Un Centro Culturale nato per poter dare alle generazioni future di questa Città la possibilità di continuare a trasformare i loro sogni in propositi.

Una generosità, una lungimiranza ed una responsabilità verso le nuove generazioni che la Politica (ma anche la Società Civile) oggi hanno purtroppo completamente smarrito ma che è fondamentale recuperare se si vuole ridare alla Politica ed al “Vivere Sociale” un SENSO in questo Paese e una nuova speranza a questa Città.

Adriano Olivetti e la Biblioteca comunale di Terracina, in “Lazio Ieri e Oggi” https://www.academia.edu/…/Adriano_Olivetti_e_la_Biblioteca…

http://www.lexgenda.it/adriano-olivetti-il-movimento-comun…/

Gabriele Subiaco 2.2.2020

 

Consumo di suolo: la speculazione edilizia sulla costa tra San Felice e Terracina negli anni ’70 descritta da Antonio Cederna

 

“Eccoci sul promontorio della Maga Circe, con la sua spettacolare vegetazione mediterranea a picco sul mare: a forza di dinamite e di ruspe, una crosta edilizia per privilegiati di alto bordo lo sta mangiando tutto (e siamo sempre nel parco nazionale). Dall’alto del monte guardiamo verso sud, al già magnifico litorale sabbioso, all’amplissima insenatura falcata da San felice a Terracina. Un indescrivibile tappeto di lottizzazioni lo ricopre tutto per 10 chilometri: sono circa diecimila ville, seconde e terze case, come rovesciate da un gigantesco vomito, trionfo della pacchianeria moresco-caprese-messicana, che si appropriano del mare e lo sbarrano agli esclusi mentre sulla spiaggia scolano i canali inquinati della retrostante piana pontina. A Terracina il tavoliere edilizio si infittisce, si eleva soffocante e compatto fin sotto l’antico centro, la spiaggia è mangiata dal solito “lungomare” – parcheggio – transito, il porticciolo è una fogna, in alto sulla rupe Giove Anxur sembra arretrare sgomento”

Antonio Cederna “La distruzione della natura in Italia” 1975

 

 

La Mirabolante pista ciclabile da 2 Milioni di Euro.

Si può progettare (e cosa non si può progettare?…) ma non si potrà mai realizzare e semmai si realizzasse sarebbero solo soldi, tanti soldi, buttati. Servono piste ciclabili vere integrate in un progetto di mobilità che miri a ridurre l’uso della macchina in questa città in cui il tasso di motorizzazione è al 61% (vuol dire 6 macchine ogni 10 abitanti), in cui l’utilizzo del Trasporto pubblico è da terzo mondo, i parcheggi sono inesistenti come del resto le zone a traffico limitato e a velocità ridotta (colpevolmente assenti anche davanti le scuole…), per non parlare delle isole pedonali, le strade ed i marciapiedi.. Una città in cui all’alba del 2020 ancora non esiste un Piano della Mobilità degno di questo nome. Ecco, se vogliamo promuovere concretamente la spesso inutilmente sbandierata “vocazione turistica” di questa città, sostenuta in questi anni solo dal “fragile vessillo” della bandiera Blu, sono queste le priorità su cui dobbiamo agire lavorando sodo e impiegando con criterio le sempre scarse risorse economiche, non sprecare danaro pubblico per mirabolanti piste ciclabili che il libeccio, le mareggiate e la cattiva manutenzione si porteranno via in meno di due anni. Queste fantasmagoriche invenzioni servono, come da cattiva abitudine di una cattiva politica, solo a gettare fumo negli occhi per le prossime elezioni a cittadini nei confronti dei quali evidentemente non si nutre una grande stima.

 

La RINASCITA CIVICA di TERRACINA PASSA ATTRAVERSO IL TEMPO DEL CORAGGIO VISSUTO, DELLA VERITA’ PRATICATA E DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA, LIBERA E GRATUITA – BUON ANNO A TUTTI

Oggi, al tempo dei Social, siamo tutti rapiti da telefonini, i-phone e tablet, a fare post e tweet , a rispondere e a commentare…Mi piace, Ti piace, gli piace…faccine tristi, allegre, dubbiose, irridenti… tutti frastornati e confusi dalla “tecnologia” che ci blandisce e “appaga” il nostro Ego “infantile”, assetato non più di sapere e di verità ma di effimeri “mi piace”.

Ecco, a proposito del rapporto spesso “schizofrenico” tra Social e Realtà, di frequente mi è capitato di vedere persone che mettono mi piace su post e foto di eventi vari che facciamo come Legambiente. Eventi di pulizia di parchi, di spiagge, o altro nella nostra Città. Bene, spesso mi soffermo a riflettere che alcune di quelle stesse persone, in effetti, erano passate mentre noi stavamo lì a fare la nostra attività, però non si erano fermate neanche per salutare, poi però, tornate a casa, avevano messo “mi piace” al post con le foto…., altre che quando Ti incontrano, dopo aver messo, qualche giorno prima, “mi piace” e parteciperò all’evento su facebook, ti dicono: “bello l’evento che avete fatto, ma perché non mi hai detto nulla?…”o quelli che quando Ti incontrano commentano: “bella quella cosa che avete fatto peccato che non l’ho saputo”…e poi vedi che stanno sempre su facebook,..per non parlare di quelli che ti dicono: “ma perché non mi avete invitato?…”, mi verrebbe voglia di rispondere: “ma che è una festa privata…”, ma lasciamo perdere. Poi ci sono quelli che non partecipano mai a nulla ma sono sempre pronti a darti buoni consigli; quelli che si avvicinano per farti fare solo quello che interessa a loro, …per non parlare di quelli che pretenderebbero da te (volontario che si sbatte gratuitamente per fare qualcosa ed evitare il peggio..) delle risposte sulle inadempienze dell’Amministrazione, da Te, mica da quelli che loro hanno votato e siedono in Consiglio Comunale interessati solo alle quattro beghe del loro elettorato di amici, parenti e affini…

Ecco, tutto questo mi fa pensare che magari non ho capito nulla, forse sto diventando vecchio e il mondo e le sue “nuove regole” piano piano mi stanno diventando estranee…, o forse questo può darsi è semplicemente il modo di “PARTECIPARE” al tempo dei Social…, aderisco, ci sto, metto pure “mi piace” “a prescindere come direbbe Totò”, ma no, non chiedermi per favore di essere davvero presente e di partecipare nella Realtà, per carità…

Non so se è veramente così, ma se lo fosse, allora spero che finisca presto l’impegno “civico virtuale” sui social, di chi evidentemente pensa che basti pubblicare due foto per cambiare le cose, per modificare “le sorti” di una Città, di chi dice di volere una Città diversa, ma poi si appassiona e si accalora solo quando il problema specifico si trova a pochi metri da casa sua, o dalla scuola del figlio…o lo riguarda in qualche modo, di chi si “avvelena” impotente e frustrato tutti i giorni da solo davanti ad una tastiera di un telefonino.

Ahimè, siamo diventati tutti cronisti di un dissenso e di un’indignazione “lancinante” che brucia nella fugace vita di un post o “nell’orgasmo” effimero di un articoletto rimediato sulla pagina del giornale locale. Legioni di “esperti di ogni” “laureati” su internet…che postano e twittano tutto il giorno …anelando miracolosamente alle magnifiche sorti e progressive dell’umanità e della loro Città.

Spero allora che torni presto il tempo dell’impegno civico vero, di chi se può partecipa attivamente con convinzione, generosità, con sincerità, senza ipocrisie, tatticismi, paranoie, personalismi e manie di protagonismo vuote, convenienze e secondi fini. Ma semplicemente, per il solo piacere di “sporcarsi veramente le mani” nei luoghi fisici di questa Città, per il piacere di agire, in mezzo alla gente, farsi carico e lottare con impegno, responsabilità e generosità per le battaglie di civiltà e per risolvere i tanti problemi di questa città, mettendoci cuore, coraggio, fatica, sudore, ma anche testa, passione e tenacia per difendere quel poco di Bene Comune rimasto, ma disinteressatamente…, mettendoci tutta la Faccia e le Mani si le Mani…e non solo il “Profilo”…facebook .

Spero che torni presto la Politica vera, quella che si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone, che serve la gente e non bada solo al voto spesso di scambio, quella che si guarda bene da intrecciare relazioni pericolose con la malavita, quella che si occupa della Città sempre e non riduce il tutto solo a mettere assieme le solite liste e listarelle raffazzonate e a “dimenarsi” con banchetti e assemblee cittadine in difesa del “sacro suolo” sempre e solo qualche mese prima delle elezioni o che ricomincia a fare post su facebook adesso dopo essere entrata in letargo a maggio 2016, da chi evidentemente crede ai “miracoli” e al potere taumaturgico delle elezioni piuttosto che ad una nuova visione di Città e ad una alternativa politica seria, vera e credibile che vanno costruite negli anni, frutto di un lavoro costante e paziente nella realtà, cambiando il modo di pensare della città e della sua gente, ricostruendo una cultura del Diritto opposta a quella del Favore, rigenerando un tessuto economico, sociale e culturale devastato; se si vuole dare davvero a questa Città una reale prospettiva di futuro e di progresso liberandola dal “magico incantesimo” di furbi parolai, di pericolosi mistificatori seriali della realtà, di chi fa politica (se si può chiamarla così…) solo per i suoi cinici interessi personali, non andando oltre la manutenzione ordinaria della Città e affidando la soluzione dei problemi al solito privato “amico”, ma che è riuscito senza titoli, con scaltrezza e tanta retorica, a “convincere” tanti, con il clientelismo pagato con i soldi dei cittadini, che tutto sommato va bene così,…è riuscito, trasformando la politica in tifo calcistico privo di contenuti e di valori, a convincere la gente ad accontentarsi del nulla o delle briciole, riservate queste ultime alla folta “corte dei miracoli”, alla sempre nutrita schiera di “leccacalze” in vendita e dei folgorati sulla via di Damasco per via dei propri interessi, ottenendo ovviamente il massimo per se…

Io invece continuo ad essere convinto, che non servono furbesche scorciatoie, non serve una narrazione di una inesistente città incantata, di un Principato fiabesco fuori dal mondo e dalla storia, narrazione sostenuta con gli spilli da tante veline stampa governative, da fantomatici istituti di partecipazione cittadina ed ambigue compagini associative “impagurate” nel Palazzo nell’illusione di “contare qualcosa”. Basta aprire gli occhi e vedere, ad esempio, lo stato vergognoso in cui versano, da anni, le strade di questa Città per rendersene conto… Non serve l’intellettualismo autocompiaciuto, il dilettantismo e l’improvvisazione populistica di ogni colore politico, non serve la politica che non pratica l’impegno ed il civismo quotidianamente ma solo prima delle elezioni (puzza di opportunismo non di alternativa), non serve il finto civismo cattolico che poi va a braccetto cinicamente con la destra razzista e xenofoba pur di governare, non servono i pacchetti di voto di famiglia passati di padre in figlia come il corredo per alimentare clientele ultradecennali, non servono buoni parolai inaffidabili, servono invece assolutamente persone abituate a gestire la complessità che cresce di giorno in giorno, servono persone abituate a Studiare, servono idee moderne, soluzioni, strumenti, competenze provate, capacità di ottenere risultati, un approccio razionale e progettuale alla soluzione dei problemi, serve una visione aperta del mondo, capacità di fare squadra e di fare rete, vero spirito di servizio, generosità, impegno e credibilità personale, ma soprattutto la capacità di metterle in pratica le idee nuove, persone capaci di trasformare le buone idee in splendida realtà, con continuità di azione, tanto lavoro e tanti Fatti per far rinascere e trasformare questa Città “feudale” sempre più chiusa e incattivita da inquietanti derive sovraniste fascio-razziste antieuropeiste, imprigionata nella morsa sempre più stretta del “malaffare” criminale, devastata da un mare di droga che annebbia le menti dei ragazzi (oggi drammaticamente lontani dalla Politica e dal Volontariato). Una Città che sperimenta un serio problema di riconoscimento democratico dell’Altro, visto non come un interlocutore ma come un nemico da combattere, come abbiamo sperimentato tristemente come associazione in questi anni in cui ci è stato negato qualsiasi forma di dialogo con chi amministra questa Città in nome di un ostracismo ideologico che sta tutto e solo nella loro “piccola mente” terrorizzata dal nuovo e dall’idea di doversi confrontare apertamente con persone libere, indipendenti e capaci. La stessa Pochezza, Paura e Oscurità che stanno dietro alcune cattive azioni che abbiamo subito e che oramai fanno parte di una delle pagine più tristi del civismo di questa Città come la cacciata vile della nostra associazione dall’Agenda21 locale, solo per aver portato proposte innovative. Si, un istituto di partecipazione cittadina libera e volontaria che si permette di cacciare con arroganza la più grande associazione ambientalista del Paese….che dire…semplicemente ridicolo oltre che folle. Cattiva azione che fa il paio con il veto al nostro ingresso nell’Osservatorio Rifiuti della Città, noi che come associazione in collaborazione con Ispra ed Anci ogni anno premiamo i comuni virtuosi nella raccolta differenziata con la nostra storica campagna Comuni Ricicloni, o l’assoluto silenzio che dura da tre anni sulla nostra richiesta di creare un Osservatorio dedicato alle tante serie questioni che riguardano la Mobilità cittadina, pomposamente ed inutilmente celebrata tutti gli anni con la Settimana della Mobilità Sostenibile, o la davvero imbarazzante vicenda dell’appropriazione di un nostro documento di proposta di delibera Plastic Free da parte di due note ed apprezzate, a livello nazionale, associazioni ambientaliste di questa città, delibera anch’essa ancora al palo, o la ancora più sconcertante uscita all’unisono dei balneari dalla Rete Plastic Free Beaches proprio nel momento in cui bisognava impegnarsi in concreto con azioni vere per l’eliminazione della plastica dagli stabilimenti balneari. Si, tutto questo è accaduto, lasciatemi dire purtroppo, in questa Città e ne descrive meglio di tante altre cose lo stato di degrado anche umano e culturale, oltre che politico e sociale, in cui è precipitata e da cui bisogna risollevarsi al più presto ma partendo dalla Verità.

Noi di Legambiente in questi pochi anni abbiamo cercato di dare un contributo di novità vera a questa Città, dimostrando che, seppure in pochi e con tantissima fatica e sempre pervicacemente contrastati da chi dovrebbe governarla questa Città, si può fare tanto e bene, riaprendo un Parco chiuso da 10 anni come il Montuno, evitando due campi di mitilicoltura grandi come quattro campi di calcio davanti la spiaggia di Terracina voluti dalla Regione, impedendo un campo di ormeggio per grosse imbarcazioni davanti al tratto di costa più bello della nostra Città “il cappello del prete”, riaprendo il sentiero del tempio su Monte Sant’Angelo e la Villa Salvini, organizzando con successo progetti nazionali come “Plastifreebeaches” e “FishingForLitter”, vincendo ed erogando tre PON MIUR con le scuole, stimolando la nascita di ben 5 scuole sostenibili di legambiente (Milani, Fiorini, Montessori, Filosi e Bianchini), mettendo in piedi un laboratorio certificato per l’analisi delle acque superficiali di tutto il nostro territorio e sostituendo l’uso delle bottiglie di plastica con i distributori di acqua potabile e la consegna di 800 borracce in una collaborazione esemplare con l’Istituto Bianchini, avviando una sperimentazione con la consegna di oltre 1800 cassette sostitutive del polistirolo ai pescatori, costruendo un bellissimo rapporto di collaborazione e di sostegno reciproco con la Comunità indiana Sikh, indirizzando in modo chiaro e non ambiguo questioni importanti come quella del treno e dell’impianto di compostaggio, presentando una innovativa proposta di Rigenerazione Urbana del Mercato della Marina, promuovendo e facendo approvare in consiglio comunale una mozione per dichiarare l’Emergenza Climatica a Terracina, elaborando uno studio come l’Ecosistema Urbano che in altre città definisce le priorità di intervento delle amministrazioni e qui viene non solo ignorato ma temo neanche compreso, scrivendo più di 160 comunicati e facendo centinaia di iniziative e tante altre cose ancora….sono FATTI concreti, risultati reali, non semplici parole o belle intenzioni future, o un elenco di burocratiche ed inattuate delibere fatte approvare da un Consiglio Comunale perlopiù digiuno in tema di Ambiente e non solo… Fatti che sono accaduti non facendo solo qualche post su Facebook , ma con il lavoro serio, caricandoci spesso anche di un ruolo politico di unica Opposizione vera, su temi importanti e non marginali, ruolo che francamente ci saremmo aspettato da qualcun altro…perché per noi l’Ambientalismo non è solo Testimonianza ma è Azione, è analisi scientifica, sono progetti reali ed attività pratiche condivise, è Pragmatismo e Valori solidi, quelli della nostra Costituzione nata dalla Resistenza, non è solo lagnanza e lamentela, spesso sterile, ma è soprattutto proposta articolata e confronto finalizzato alla trasformazione sostenibile del nostro territorio perché sono tante ed impegnative le sfide che dobbiamo finalmente affrontare con coraggio e determinazione in questa Città guardando davvero in faccia la realtà, sfide che riguardano i Giovani e il Futuro,il Lavoro, il Sociale, la Sanità, le Infrastrutture, la Scuola, il Commercio, l’Agricoltura, la Pesca, il Turismo, lo Sport, la Cultura, l’Ambiente, la Mobilità, l’Urbanistica, la Gestione e la Tutela del Territorio, i Servizi, lo Sviluppo economico sostenibile, l’Impresa, la Legalità, la Giustizia, le fonti di Finanziamento, la Green Economy, l’Economia Circolare, le Energie Rinnovabili, la Smart City. Solo per citarne alcuni dei temi importanti.

Ora, io penso che questa Città possa Rinascere culturalmente e civicamente, solo ripartendo da basi etiche condivise realmente, ripartendo innanzitutto dalla LEGALITA’, dall’ETICA dei comportamenti e dei rapporti, dalla PRATICA dei VALORI, da un METODO ed un LINGUAGGIO condiviso che precedono e prescindono da qualunque progetto politico. Bisogna ricominciare con costanza a confrontarsi sulle idee, sui progetti e sui Fatti sempre, dialogando, coinvolgendo e Partecipando, smontando le egotiche “chiese” e “chiesette” autoreferenziali, superando l’invidia miope, i pregiudizi, l’ipocrisia, l’opportunismo e la tentazione della facile adulazione del potere che non va “lisciato” ma spronato, superando il non prendere posizione mai per comodità o interesse, l’avvilente apatia, il “faccio solo se mi conviene”, l’indifferenza ed il cinismo, aprendosi invece al nuovo, imparando a riconoscere ed apprezzare il valore e le capacità vere negli altri, come opportunità per tutti, costruendo e frequentando spazi di incontro e di confronto reale, incontrandosi non solo per parlare ma soprattutto per fare assieme cose, perché le parole spesso dividono, confondono e deresponsabilizzano ma le azioni fatte assieme uniscono sempre liberando il meglio da Tutti…perché essere davvero Cittadini è qualcosa di più che votare e basta. Perché la nuova Politica non è quella lontana dalla gente, non è quella delle formule vuote ed astratte, ma è fatta di Verità e di Partecipazione attiva, come dimostrano i ragazzi del movimento delle Sardine che, con il loro Urlo contro il peggio ma anche per dire basta a votiamo il meno peggio, chiedono alla politica di fare ciò che da tempo non si vede in Italia: parlare chiaro, con coraggio, senza promesse irrealizzabili, assumendosi responsabilità e non facendo soltanto marketing elettorale, ma essendo al contempo attori di impegno civico serio nella Società. Ponendo innanzitutto una questione di Metodo e di Linguaggio della Buona Politica che precede ogni questione di Merito. Vivendo intensamente il nostro Tempo che è il Tempo del Coraggio. Perchè come profetizzava già più di 30 anni fa, il mai rimpianto abbastanza, Alexander Langer : “In una società dove tutto è diventato merce, e dove chi ha soldi può comperare e stare meglio, occorre la riabilitazione del «gratuito», di ciò che si può usare ma non comperare.” Si, oggi più che mai, la GRATUITA’ rimane il gesto più rivoluzionario che si possa compiere.

Ma una Città ed una Politica nuova nasceranno quando a volerlo saranno soprattutto i cittadini e saranno in tanti, pretendendo qualità, pretendendo il meglio per la loro Città e per l’intera Comunità e non più solo per se stessi e basta, rompendo il ciclo vizioso del Clientelismo che danneggia tanti e favorisce pochi, liberandosi dal giogo dei carnefici che li opprimono con il sorriso sulla bocca ed in nome del Popolo sovrano. Non accontentandosi di proposte e figure politiche mediocri, palesemente inadeguate, che non possono dare nessuna reale prospettiva di progresso a questa Città e nessuna speranza di futuro a questa Comunità. Occorre allora tornare a riconoscere e a dare valore alla Partecipazione attiva e corale, che tutela, protegge, fa crescere e modifica il Pensiero della Comunità, dando continuità e concretezza all’impegno civico, recuperando il senso vero di Comunità e costruendo davvero una Comunità di Senso ed una nuova Visione di Città, fondata sulla Cultura dei Valori condivisi, non sugli interessi e sul “Favore” personale, sui Diritti per Tutti, perché i Diritti quando sono solo per pochi non si chiamano Diritti ma si chiamano Privilegi. Tutto ciò può avvenire solo attraverso il Coinvolgimento, la Condivisione e la Partecipazione attiva, perché, se, come diceva Giorgio Gaber, LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE, oggi, al tempo dei Social, pur essendo liberi di comunicare e di poter dire qualsiasi cosa in ogni momento, rischiamo di essere Tutti molto meno liberi di Ieri…

Giorgio Gaber “La Libertà” https://www.youtube.com/watch?v=j3vowbyQBiQ

Un Buon Anno a Tutti.

Foto: vista di Terracina dal Parco del Montuno

 

NOTA STAMPA DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA PISCO MONTANO DAL XI CONGRESSO NAZIONALE DI LEGAMBIENTE, Pietrarsa, Napoli 22-24 Novembre 2019

Spett. Redazioni, Gentili Giornalisti, Spett. Uffici Stampa

Inviamo alla vostra cortese attenzione NOTA STAMPA DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA PISCO MONTANO DAL XI CONGRESSO NAZIONALE DI LEGAMBIENTE, Pietrarsa, Napoli 22-24 Novembre 2019

L’XI Congresso nazionale di Legambiente, conclusosi a Napoli il 24 Novembre scorso, con la partecipazione di circa mille delegati e invitati da tutta Italia e alla presenza di numerose Autorità, tra gli altri il Presidente della Camera Roberto Fico, il Ministro dell’ Ambiente Sergio Costa, il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Roberto Morassut, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, l’Onorevole Rossella Muroni della Commissione Ambiente della Camera,  la Responsabile dell’Ufficio Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio Cristiana Avenali e importanti ospiti, solo per citarne alcuni, come il Direttore Generale ISPRA Alessandro Bratti, il Presidente di Symbola Ermete Realacci, l’Amministratore Delegato NOVAMONT e Presidente del Kyoto Club Catia Bastioli, il Vicepresidente del Kyoto Club Francesco Ferrante, il giornalista Sandro Ruotolo, il Presidente di Libera Don Ciotti, Il Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, il Cavaliere della Repubblica Marco Omizzolo, insigne sociologo impegnato contro il caporalato, ha eletto all’unanimità nel Consiglio nazionale di Legambiente, il cosiddetto “parlamentino del Cigno Verde”, organo deliberativo della più nota, diffusa e autorevole associazione ambientalista italiana, Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano”.

La nomina nel Consiglio nazionale è di solito riservata ai grandi circoli urbani dell’associazione, con centinaia di iscritti, ai regionali di Legambiente o ai circoli territoriali ritenuti più importanti, ed è quindi un prezioso riconoscimento del grande lavoro fatto dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” in soli tre anni di vita, e della sua importanza a livello regionale e nazionale, un riconoscimento che volentieri estendiamo a tutta la citta’ di Terracina.

La Presidente di Legambiente Terracina, Anna Giannetti, ha così commentato: “Sono davvero onorata e in parte ancora sorpresa per questa nomina ed elezione al Consiglio nazionale, anche perché il nostro Circolo è nato solo poco più di tre anni fa e sono solo nove i componenti del Consiglio che rappresentano una grande regione come il Lazio. Non nascondo però la soddisfazione per l’apprezzamento mostrato nei confronti dei numerosi progetti, campagne, iniziative e vertenze portate avanti dal Circolo, che hanno di fatto cominciato a trasformare il nostro territorio, l’amministrazione, i parchi, le scuole, le comunita’, gli operatori economici e turistici e che hanno sicuramente contribuito a creare un prezioso tessuto di alleanze tra diversi attori, senza barriere ideologiche, verso un nuovo sviluppo sostenibile nella direzione dell’economia circolare e civile. Devo pero’ essere degna della fiducia riposta nella mia persona dal Comitato Regionale del Lazio e dalla Presidenza e Direzione Nazionale per portare avanti con onore la grande storia di questa Associazione che il prossimo anno farà 40 anni di vita e che gode di ottima salute. Voglio poi ringraziare in modo particolare i nostri Volontari, la Vicepresidenza e il Direttivo del Circolo, che hanno permesso con la loro presenza e impegno di raggiungere questo importante obiettivo e il nostro Presidente Regionale Roberto Scacchi e tutta la Legambiente Lazio, e a tutti va un grande e caloroso abbraccio di ringraziamento per il supporto e la fiducia.”

Anna Giannetti, 56 anni, ex-dirigente di azienda nel settore dell’informatica e docente universitario, imprenditrice nel settore della consulenza tecnica, giornalista pubblicista iscritta all’ODG del Lazio, ha una lunga esperienza nel settore del volontariato e dell’attivismo civico, partendo dall’ impegno in Amnesty International, ai progetti di telematica per la pace del CIPAX- Centro per la Pace, al movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino di cui è stata convinta sostenitrice, ad Informatici senza Frontiere, associazione no profit specializzata in progetti di informatica per ospedali in Africa, di cui è stata responsabile di progetti di comunicazione e Fund Raising e membro del Direttivo nazionale, ad ASIA Onlus – per la cooperazione internazionale in Asia di cui ha curato progetti di comunicazione, per finire ad esperienze di volontariato aziendale in Africa con la costruzione di una scuola per i bambini di una baraccopoli a Masiphumelele (Citta’ del Capo) e numerose esperienze civiche di comitati su questioni ambientali e vertenze storiche a Roma e Terracina. Entra in Legambiente dal 2015, fonda il Circolo a Terracina nel marzo del 2016 e ne diviene Presidente, guidando il Circolo su progetti, iniziative, campagne e vertenze importanti, come quella – simbolica-  per la riapertura, dopo dieci anni di abbandono, del centralissimo Parco pubblico del Montuno, insieme alla costituzione di partenariati con Enti Pubblici, Scuole, Associazioni di Categoria, Aziende Pubbliche di Servizio, che hanno cambiato il volto della citta’ e che hanno fatto crescere costantemente il numero di iscritti al Circolo come Soci Volontari, Sostenitori, Scuole Sostenibili, Reti Territoriali, Operatori economici.

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-nel-cosniglio-nazionale-di-legambiente-la-terracinese-anna-giannetti/

https://www.latinacorriere.it/terracina-giannetti-eletta-nel-consiglio-nazionale-di-legambiente/

https://www.h24notizie.com/2019/11/26/legambiente-la-presidente-di-terracina-eletta-al-consiglio-nazionale/

http://www.anxurtime.it/legambiente-anna-giannetti-nel-consiglio-nazionale/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2799/nota-stampa-del-circolo-legambiente-pisco-montano-dal-xi-congresso-nazionale-di-legambiente

https://www.latinatoday.it/attualita/terarcina-presidente-legambiente-anna-giannetti-consiglio-nazionale.html

Terracina, Anna Giannetti eletta nel consiglio nazionale di Legambiente

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BREVE NOTA STAMPA SULLA VICENDA DEI ROGHI SOSPETTI E FUMI POTENZIALMENTE TOSSICI A TERRACINA

30 Agosto 2019

Spett. Enti, Spett. Redazioni,

in merito all’oggetto e al perdurare del fenomeno dei roghi sospetti e dei fumi potenzialmente tossici a Terracina vi informiamo che, essendo stati come Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” con il supporto di Legambiente Lazio, e del suo presidente Roberto Scacchi e del Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio, e del suo Coordinatore Dott. Avv. Diego Aravini, autori di un importante e dettagliato esposto che qui trovate nel comunicato stampa del 14 agosto 2016:

https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/08/14/comunicato-stampa-17-legambiente-lazio-e-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-presentano-un-circostanziato-esposto-per-la-vicenda-dei-roghi-sospetti-a-terracina/

come poi correttamente ripreso anche nel recente servizio LAZIO TV : https://www.facebook.com/laziotv.tv/videos/962970144041164/

vi informiamo che poiché a noi non è stata notificata dalla Procura la chiusura dell’indagine che pertanto resta ancora valida e aperta, abbiamo provveduto a reinoltrare in data odierna l’esposto via PEC al nuovo Procuratore di Latina Dott. Giuseppe De Falco, verificato che l’esposto – ampio e dettagliato e corredato di foto e luoghi – resta valido sia per le zone interessate che per la tipologia degli effetti, mettendoci a disposizione per qualsiasi necessita’.

Inoltre abbiamo provveduto a contattare direttamente nei giorni scorsi sia per via telefonica che via PEC il Comando Provinciale dei Carabinieri Forestali di Latina, nella persona del Colonnello Giuseppe Persi e suoi collaboratori, e il Comando Stazione di Terracina, nella persona dell’App.Sc. Federica Francescato, chiedendo anche la formazione di un tavolo di lavoro per comprendere meglio il fenomeno e la sua recrudescenza, probabilmente dovuta anche alla recente modifica di accordi internazionali relativi al ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti plastici in agricoltura, in modo da operare in modo programmatico per prevenire l’allargamento del pericoloso fenomeno.

Riteniamo infatti importante data la gravità e la ripetitivita’ del fenomeno che tende invece che a diradarsi a riacuirsi, costituire un tavolo di emergenza territoriale con tutti gli attori competenti, non solo quelli già in indirizzo del nostro esposto ma anche allargato alle Associazioni di Categoria (COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, altre), per confrontarci sulle diverse iniziative da mettere in atto sul territorio anche dal punto di vista preventivo, informativo, educativo e dissuasivo, oltre che per aumentare controlli e sanzioni, sempre auspicabili.

A tale proposito ci rendiamo disponibili come Circolo, come Legambiente Lazio e come Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio, forti anche della nostra competenza in tema di vigilanza sul ciclo di rifiuti ed ecoreati, competenza maturata dalla nostra Associazione purtroppo anche nella Terra dei Fuochi campana, ma anche in qualita’ di coordinatori della Rete Plastic Free Beaches Terracina, attiva nella prevenzione e nel corretto smaltimento del rifiuto plastico a terra e in mare,  e come costituendo raggruppamento di guardie ambientali zoofile Legambiente in Provincia di Latina.

Cordiali Saluti

UFFICIO STAMPA

https://latinatu.it/roghi-tossici-e-miasmi-a-terracina-legambiente-inviato-di-nuovo-lesposto-di-tre-anni-fa-in-procura/?fbclid=IwAR2wvqGyf1Ujo7o3gyuWH7wSgz1Pykju4vuKplzQvflkOJblLSm4hl1X4a8

https://www.h24notizie.com/2019/08/30/roghi-sospetti-e-fumi-potenzialmente-tossici-legambiente-ribussa-in-procura/?fbclid=IwAR0KXAWDQnqTXFBlQT_-e668Y-FwlL4XMtaQYrrahRN13pEIH8YGtFPy-Zo

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2652/nota-stampa-di-legambiente-sulla-vicenda-dei-roghi-sospetti-e-fumi-potenzialmente-tossici

https://www.nauticaitalia.info/2019/08/30/roghi-sospetti-e-fumi-potenzialmente-tossici-legambiente-ribussa-in-procura/

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-roghi-e-fumi-tossici-lindagine-della-procura-prosegue/

http://www.anxurtime.it/roghi-sospetti-e-fumi-si-mobilita-anche-legambiente/

Latina Oggi Roghi tossici agosto 2019

Messagero Roghi tossici agosto 2019

Terracina: aspettando la Settimana della Mobilità Sostenibile…

Come tutti gli anni, ci apprestiamo, tra un mese a “celebrare” la Settimana della Mobilità Sostenibile con “coreografiche” passeggiate a piedi, sul ciuccio e a cavallo…diciamolo, un obbligo formale utile solo per “accuzzare” qualche foglio di carta necessario per la “burocratica” pratica annuale della Bandiera Blu… Ma a proposito di mobilità e viabilità quelle vere, questa era la nostra “ridente” cittadina ieri sera: una Apocalisse di strade inondate di auto imbottigliate nel traffico che giravano senza via d’uscita come in un labirinto infinito, urla musica e clacson assordanti, turisti pedoni di ogni provenienza che cercavano avviliti una via di uscita da quell’ammasso di lamiere di auto surriscaldate e fumanti, auto parcheggiate ovunque anche sui pali della luce, auto che non riuscivano ad uscire dai propri parcheggi perchè bloccate da altre auto in doppia tripla quadrupla fila, marciapiedi diventati parcheggi e sui quali era impossibile camminare se non scavalcando e arrampicandosi letteralmente sulle auto, persone inferocite alle fermate delle navette bloccate per ore sul lungomare, discese a mare sbarrate e protette da buttafuori che impedivano il libero accesso alla spiaggia oramai privatizzata e irrangiungibile, quattro poveri vigili smarriti a piazzale Aldo Moro che cercavano frastornati di incanalare le copiose orde barbariche, già alcol munite a prima serata, dirette verso le discoteche sul mare, la Ibiza “de noantri”, che tutto il Mondo ci invidia…Un vero inferno, un delirio di lamiere e gomma, una città senza difese, travolta e allo sbando che subisce da anni ogni tipo di maltrattamento e vessazione a vantaggio di pochi “prenditori” che ci lucrano sopra con la complicità di chi l’Amministra questa Città… Tutto ciò si può e si deve governare meglio. O semplicemente si deve solo governare…Questo non è il modello di Città che ci piace, questa non è la Terracina che vogliamo.

15 Agosto 2019

Gabriele SUBIACO

Terracina: c’era una volta la spiaggia di sabbia dorata

Terracina: c’era una volta la spiaggia di sabbia dorata

dove è finita la nostra spiaggia di sabbia dorata ?…da anni purtroppo è solo un lontano ricordo della nostra giovinezza con le interminabili partite di pallone, fino a buio, sulle spiagge della nostra Città con tuffo finale “a mare” tutti sudati ma felici. Fortunati noi ragazzi di allora, oggi sarebbe davvero impossibile. La ghiaia e i ciottoli, frutto di un discutibile (seppur alcuni studi in materia ne confermano la validità ai fini dello stato attuale di conservazione della spiaggia) intervento di ripascimento di più di una decina di anni fa con 1,7 milioni di mc di “sabbia” proveniente da una cava sotto-marina al largo di Torvaianica, devastano, oramai da anni, ampi tratti del litorale spingendosi ogni anno più a sud e oramai arrivando anche all’interno della spiaggia di ponente più vicina al centro cittadino. Il danno anche di tipo economico, oltre che ambientale, è enorme. Una spiaggia, quella della nostra Città, che, per lunghi tratti, negli anni è divenuta più adatta ai piedi ruvidi dei “fachiri” che a quelli gentili dei nostri amati turisti, dei cittadini e dei loro bambini (..chissà cosa ne pensano i pediatri che ci hanno dato la bandiera verde..)…

Forse è ora di pensare invece a come affrontare seriamente questo problema senza continuare a nascondersi dietro la collezione di Bandiere Blu, verdi, gialle e di tutti i colori…Non serve, davanti a questa emergenza, mettere la “testa sotto la sabbia (o meglio, sotto la breccia…) come gli struzzi…” Le bandiere, come diciamo sempre, se non sono accompagnate da reali processi di miglioramento dei servizi e della qualità dell’accoglienza turistica, restano solo dei meri adempimenti burocratici, delle medagliette senza valore. Una questione , quella dei sassi che “sfregiano” in modo oramai permanente la spiaggia di Terracina, che è stata superficialmente gestita e successivamente ignorata da chi ha governato la Regione ma anche questa Città dal 2005 ad oggi ma che dovrebbe stare invece in cima all’agenda politica di questa Città assieme alla questione del porto e dei trasporti, del dissesto idrogeologico del territorio, dello sviluppo economico sostenibile (turismo, agricoltura, pesca), della legalità…per citare solo alcuni temi importanti, per chiunque voglia governarla con progetti ed azioni concrete e non solo con la retorica, la propaganda ed il clientelismo.

Ma riportare la situazione della nostra spiaggia ante intervento del 2005-2007 sarà molto difficile, ma deve essere una priorità per questa Città. Occorre recuperare il tempo perduto, occorre lavorare per limitare e gestire efficacemente la presenza della “breccia” sulla battigia e sugli arenili, con interventi e misure di contenimento del disagio, sempre più diffuso, per turisti e cittadini e di rivalorizzazione della nostra risorsa più preziosa ad oggi seriamente compromessa ed impoverita.

Certo il problema dell’erosione costiera, che impatta su oltre il 50% della nostra costa (dati dell’Ecosistema Urbano di Legambiente) e resa ancora più grave nel tempo dall’allungamento dei bracci dei porti di San Felice Circeo e di Terracina, rimane come una spada di Damocle sulle nostre teste e sulla nostra spiaggia e va combattuta con interventi non sporadici ma continui di ripascimento morbido. Cioè riportando la sabbia “autoctona” dalle zone di accumulo (foci e porti) alle zone in arretramento. Interventi di ripascimento invasivi con materiale “alloctono”, di scarsa qualità e granulometria non idonea (come quello del 2005-2007), senza una valutazione approfondita degli impatti anche di lungo termine sulla fruibilità ex post della spiaggia ed un piano di gestione delle problematiche a valle o la costruzione di strutture artificiali di rallentamento del moto ondoso (barriere, pennelli o altro) sono altamente problematici oltre che sconsigliati per un litorale fortemente antropizzato come il nostro, come si è potuto sperimentare negli anni anche per il loro impatto sull’ecosistema marino e sulla Posidonia Oceanica presente nel nostro mare.

E’ necessario sviluppare invece un modello numerico previsionale che simuli la dinamica specifica della nostra costa oltre a soluzioni innovative per l’adattamento della nostra zona costiera ai cambiamenti climatici sempre più decisamente e pericolosamente in atto (con il prevedibile innalzamento del livello del mare negli anni a venire e di subsidenza della costa che aggraverà ulteriormente il quadro), per la gestione della linea di costa e dei sedimenti di spiaggia con azioni di riequilibrio del ciclo sedimentario dei bacini idrografici presenti, come, del resto previsto dalle Linee Guida Nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici” elaborate dal TAVOLO NAZIONALE SULL’EROSIONE COSTIERA MATTM-REGIONI con il coordinamento tecnico di ISPRA.

Prenderci cura e intervenire a difesa della nostra spiaggia deturpata dai sassi e proteggerla dall’erosione e dai cambiamenti climatici, lo dobbiamo ai nostri padri e ai nostri nonni che ci hanno lasciato in dono la sabbia dorata della spiaggia di Terracina.

Terracina: caccia grossa internazionale a Porto Badino

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2070868656549276&id=100008784850181Il 12 giugno alla foce di Badino (sponda sinistra del canale e spiaggia libera lato Terracina) assieme a più di 20 tra manager, ingegneri e funzionari della Johonson & Johnson (la multinazionale statunitense leader nella produzione di farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale e l’automedicazione, rappresentata nella nostra provincia dalla Janssen farmaceutica) provenienti dalle filiali aziendali di tutta Europa, abbiamo raccolto oltre 20 sacchi di rifiuti, tra plastica (pezzi di diversa grandezza, mozziconi di sigaretta, cotton fioc, polistirolo), vetro, metallo e residui di tessuto, per un peso complessivo di oltre 150 Kg di rifiuti, tra cui anche un intero sedile di uno yacht, vari ombrelloni da spiaggia abbandonati ed un water. Grande anche lo stupore per la quantità di rifiuti presenti nell’area da parte dei nostri ospiti internazionali che hanno condotto con noi l’iniziativa che rientra in un programma di formazione aziendale comprendente anche le tematiche ambientali per le quali hanno chiesto la collaborazione del nostro Circolo anche per una sessione formativa con i dati e i risultati raccolti nelle nostre campagne beach litter e fishingforlitter.

Un bottino incredibile in una zona turistica importante della nostra Città, all’inizio della stagione estiva e tutto ciò mentre la nostra Amministrazione, rimasta tra le poche ancora a tacere in Italia, continua a non sapere che pesci prendere, sulla epocale lotta alla plastica in mare e sulle spiagge, a parte l’improbabile “fuffica” installazione dei “coreografici” pesci mangia plastica che andranno ad abbellire la “scenografia” delle nostre “amate” spiagge..

In questa Città avremmo bisogno di piani di intervento e di politiche ambientali serie, concrete, di operatività, di controllo continuo e di sanzioni efficaci, di sensibilità ambientale vera da parte di tutti, di convinzione e di impegno reale da parte di quelle categorie che operano sulle spiagge ed in mare. Le bandiere Blu sono importanti se servono a mobilitare dei reali processi di miglioramento della qualità dei Servizi e dell’Ambiente, altrimenti servono solo (finchè dura..) a nascondere i problemi o a nascondersi per continuare a fare poco o nulla..

Ma dobbiamo cambiare tutti, bisogna far crescere il nostro senso civico…oramai seppellito dall’egoismo e dalla superficialità che riempiono i piccoli mondi del nostro vissuto quotidiano. Una grande lezione ce l’hanno data, l’altro giorno, i nostri ospiti europei (si proprio dei semplici cittadini della tanto vituperata Europa “matrigna”..). Ecco, pensate che, dopo avere raccolto tutta questa roba sotto il sole per 3 ore, questi signori, nonostante li avessimo dissuasi, si sono messi a ripulire anche un pezzo di terreno alle spalle della spiaggia dove la gente parcheggia l’auto, diventato una vera e propria discarica a cielo aperto con macchine parcheggiate sui rifiuti e gente che continua a parcheggiarci sopra…lasciando la macchina sotto il fresco di alcuni lecci infestati dalla “monnezza”….Magari la stessa gente che, senza neanche ringraziarti dopo 3 ore che come volontario stai a raccogliere rifiuti sotto il sole nella spiaggia dove loro sono sdraiati al sole, ti ferma per chiederTi preoccupata: “Scusa, che sei di Legambiente ? Ti posso chiedere se il mare e la sabbia qui sono inquinate ? Perché sai ci porto i miei bambini..”…Mi verrebbe voglia di rispondere :”Scusi Signora, è sua la macchina parcheggiata sulla monnezza ?”….