BREVE NOTA STAMPA SULLA VICENDA DEI ROGHI SOSPETTI E FUMI POTENZIALMENTE TOSSICI A TERRACINA

30 Agosto 2019

Spett. Enti, Spett. Redazioni,

in merito all’oggetto e al perdurare del fenomeno dei roghi sospetti e dei fumi potenzialmente tossici a Terracina vi informiamo che, essendo stati come Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” con il supporto di Legambiente Lazio, e del suo presidente Roberto Scacchi e del Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio, e del suo Coordinatore Dott. Avv. Diego Aravini, autori di un importante e dettagliato esposto che qui trovate nel comunicato stampa del 14 agosto 2016:

https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/08/14/comunicato-stampa-17-legambiente-lazio-e-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-presentano-un-circostanziato-esposto-per-la-vicenda-dei-roghi-sospetti-a-terracina/

come poi correttamente ripreso anche nel recente servizio LAZIO TV : https://www.facebook.com/laziotv.tv/videos/962970144041164/

vi informiamo che poiché a noi non è stata notificata dalla Procura la chiusura dell’indagine che pertanto resta ancora valida e aperta, abbiamo provveduto a reinoltrare in data odierna l’esposto via PEC al nuovo Procuratore di Latina Dott. Giuseppe De Falco, verificato che l’esposto – ampio e dettagliato e corredato di foto e luoghi – resta valido sia per le zone interessate che per la tipologia degli effetti, mettendoci a disposizione per qualsiasi necessita’.

Inoltre abbiamo provveduto a contattare direttamente nei giorni scorsi sia per via telefonica che via PEC il Comando Provinciale dei Carabinieri Forestali di Latina, nella persona del Colonnello Giuseppe Persi e suoi collaboratori, e il Comando Stazione di Terracina, nella persona dell’App.Sc. Federica Francescato, chiedendo anche la formazione di un tavolo di lavoro per comprendere meglio il fenomeno e la sua recrudescenza, probabilmente dovuta anche alla recente modifica di accordi internazionali relativi al ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti plastici in agricoltura, in modo da operare in modo programmatico per prevenire l’allargamento del pericoloso fenomeno.

Riteniamo infatti importante data la gravità e la ripetitivita’ del fenomeno che tende invece che a diradarsi a riacuirsi, costituire un tavolo di emergenza territoriale con tutti gli attori competenti, non solo quelli già in indirizzo del nostro esposto ma anche allargato alle Associazioni di Categoria (COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, altre), per confrontarci sulle diverse iniziative da mettere in atto sul territorio anche dal punto di vista preventivo, informativo, educativo e dissuasivo, oltre che per aumentare controlli e sanzioni, sempre auspicabili.

A tale proposito ci rendiamo disponibili come Circolo, come Legambiente Lazio e come Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio, forti anche della nostra competenza in tema di vigilanza sul ciclo di rifiuti ed ecoreati, competenza maturata dalla nostra Associazione purtroppo anche nella Terra dei Fuochi campana, ma anche in qualita’ di coordinatori della Rete Plastic Free Beaches Terracina, attiva nella prevenzione e nel corretto smaltimento del rifiuto plastico a terra e in mare,  e come costituendo raggruppamento di guardie ambientali zoofile Legambiente in Provincia di Latina.

Cordiali Saluti

UFFICIO STAMPA

https://latinatu.it/roghi-tossici-e-miasmi-a-terracina-legambiente-inviato-di-nuovo-lesposto-di-tre-anni-fa-in-procura/?fbclid=IwAR2wvqGyf1Ujo7o3gyuWH7wSgz1Pykju4vuKplzQvflkOJblLSm4hl1X4a8

https://www.h24notizie.com/2019/08/30/roghi-sospetti-e-fumi-potenzialmente-tossici-legambiente-ribussa-in-procura/?fbclid=IwAR0KXAWDQnqTXFBlQT_-e668Y-FwlL4XMtaQYrrahRN13pEIH8YGtFPy-Zo

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2652/nota-stampa-di-legambiente-sulla-vicenda-dei-roghi-sospetti-e-fumi-potenzialmente-tossici

https://www.nauticaitalia.info/2019/08/30/roghi-sospetti-e-fumi-potenzialmente-tossici-legambiente-ribussa-in-procura/

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-roghi-e-fumi-tossici-lindagine-della-procura-prosegue/

http://www.anxurtime.it/roghi-sospetti-e-fumi-si-mobilita-anche-legambiente/

Latina Oggi Roghi tossici agosto 2019

Messagero Roghi tossici agosto 2019

Annunci

Terracina: aspettando la Settimana della Mobilità Sostenibile…

Come tutti gli anni, ci apprestiamo, tra un mese a “celebrare” la Settimana della Mobilità Sostenibile con “coreografiche” passeggiate a piedi, sul ciuccio e a cavallo…diciamolo, un obbligo formale utile solo per “accuzzare” qualche foglio di carta necessario per la “burocratica” pratica annuale della Bandiera Blu… Ma a proposito di mobilità e viabilità quelle vere, questa era la nostra “ridente” cittadina ieri sera: una Apocalisse di strade inondate di auto imbottigliate nel traffico che giravano senza via d’uscita come in un labirinto infinito, urla musica e clacson assordanti, turisti pedoni di ogni provenienza che cercavano avviliti una via di uscita da quell’ammasso di lamiere di auto surriscaldate e fumanti, auto parcheggiate ovunque anche sui pali della luce, auto che non riuscivano ad uscire dai propri parcheggi perchè bloccate da altre auto in doppia tripla quadrupla fila, marciapiedi diventati parcheggi e sui quali era impossibile camminare se non scavalcando e arrampicandosi letteralmente sulle auto, persone inferocite alle fermate delle navette bloccate per ore sul lungomare, discese a mare sbarrate e protette da buttafuori che impedivano il libero accesso alla spiaggia oramai privatizzata e irrangiungibile, quattro poveri vigili smarriti a piazzale Aldo Moro che cercavano frastornati di incanalare le copiose orde barbariche, già alcol munite a prima serata, dirette verso le discoteche sul mare, la Ibiza “de noantri”, che tutto il Mondo ci invidia…Un vero inferno, un delirio di lamiere e gomma, una città senza difese, travolta e allo sbando che subisce da anni ogni tipo di maltrattamento e vessazione a vantaggio di pochi “prenditori” che ci lucrano sopra con la complicità di chi l’Amministra questa Città… Tutto ciò si può e si deve governare meglio. O semplicemente si deve solo governare…Questo non è il modello di Città che ci piace, questa non è la Terracina che vogliamo.

15 Agosto 2019

Gabriele SUBIACO

Terracina: c’era una volta la spiaggia di sabbia dorata

Terracina: c’era una volta la spiaggia di sabbia dorata

dove è finita la nostra spiaggia di sabbia dorata ?…da anni purtroppo è solo un lontano ricordo della nostra giovinezza con le interminabili partite di pallone, fino a buio, sulle spiagge della nostra Città con tuffo finale “a mare” tutti sudati ma felici. Fortunati noi ragazzi di allora, oggi sarebbe davvero impossibile. La ghiaia e i ciottoli, frutto di un discutibile (seppur alcuni studi in materia ne confermano la validità ai fini dello stato attuale di conservazione della spiaggia) intervento di ripascimento di più di una decina di anni fa con 1,7 milioni di mc di “sabbia” proveniente da una cava sotto-marina al largo di Torvaianica, devastano, oramai da anni, ampi tratti del litorale spingendosi ogni anno più a sud e oramai arrivando anche all’interno della spiaggia di ponente più vicina al centro cittadino. Il danno anche di tipo economico, oltre che ambientale, è enorme. Una spiaggia, quella della nostra Città, che, per lunghi tratti, negli anni è divenuta più adatta ai piedi ruvidi dei “fachiri” che a quelli gentili dei nostri amati turisti, dei cittadini e dei loro bambini (..chissà cosa ne pensano i pediatri che ci hanno dato la bandiera verde..)…

Forse è ora di pensare invece a come affrontare seriamente questo problema senza continuare a nascondersi dietro la collezione di Bandiere Blu, verdi, gialle e di tutti i colori…Non serve, davanti a questa emergenza, mettere la “testa sotto la sabbia (o meglio, sotto la breccia…) come gli struzzi…” Le bandiere, come diciamo sempre, se non sono accompagnate da reali processi di miglioramento dei servizi e della qualità dell’accoglienza turistica, restano solo dei meri adempimenti burocratici, delle medagliette senza valore. Una questione , quella dei sassi che “sfregiano” in modo oramai permanente la spiaggia di Terracina, che è stata superficialmente gestita e successivamente ignorata da chi ha governato la Regione ma anche questa Città dal 2005 ad oggi ma che dovrebbe stare invece in cima all’agenda politica di questa Città assieme alla questione del porto e dei trasporti, del dissesto idrogeologico del territorio, dello sviluppo economico sostenibile (turismo, agricoltura, pesca), della legalità…per citare solo alcuni temi importanti, per chiunque voglia governarla con progetti ed azioni concrete e non solo con la retorica, la propaganda ed il clientelismo.

Ma riportare la situazione della nostra spiaggia ante intervento del 2005-2007 sarà molto difficile, ma deve essere una priorità per questa Città. Occorre recuperare il tempo perduto, occorre lavorare per limitare e gestire efficacemente la presenza della “breccia” sulla battigia e sugli arenili, con interventi e misure di contenimento del disagio, sempre più diffuso, per turisti e cittadini e di rivalorizzazione della nostra risorsa più preziosa ad oggi seriamente compromessa ed impoverita.

Certo il problema dell’erosione costiera, che impatta su oltre il 50% della nostra costa (dati dell’Ecosistema Urbano di Legambiente) e resa ancora più grave nel tempo dall’allungamento dei bracci dei porti di San Felice Circeo e di Terracina, rimane come una spada di Damocle sulle nostre teste e sulla nostra spiaggia e va combattuta con interventi non sporadici ma continui di ripascimento morbido. Cioè riportando la sabbia “autoctona” dalle zone di accumulo (foci e porti) alle zone in arretramento. Interventi di ripascimento invasivi con materiale “alloctono”, di scarsa qualità e granulometria non idonea (come quello del 2005-2007), senza una valutazione approfondita degli impatti anche di lungo termine sulla fruibilità ex post della spiaggia ed un piano di gestione delle problematiche a valle o la costruzione di strutture artificiali di rallentamento del moto ondoso (barriere, pennelli o altro) sono altamente problematici oltre che sconsigliati per un litorale fortemente antropizzato come il nostro, come si è potuto sperimentare negli anni anche per il loro impatto sull’ecosistema marino e sulla Posidonia Oceanica presente nel nostro mare.

E’ necessario sviluppare invece un modello numerico previsionale che simuli la dinamica specifica della nostra costa oltre a soluzioni innovative per l’adattamento della nostra zona costiera ai cambiamenti climatici sempre più decisamente e pericolosamente in atto (con il prevedibile innalzamento del livello del mare negli anni a venire e di subsidenza della costa che aggraverà ulteriormente il quadro), per la gestione della linea di costa e dei sedimenti di spiaggia con azioni di riequilibrio del ciclo sedimentario dei bacini idrografici presenti, come, del resto previsto dalle Linee Guida Nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici” elaborate dal TAVOLO NAZIONALE SULL’EROSIONE COSTIERA MATTM-REGIONI con il coordinamento tecnico di ISPRA.

Prenderci cura e intervenire a difesa della nostra spiaggia deturpata dai sassi e proteggerla dall’erosione e dai cambiamenti climatici, lo dobbiamo ai nostri padri e ai nostri nonni che ci hanno lasciato in dono la sabbia dorata della spiaggia di Terracina.

Terracina: caccia grossa internazionale a Porto Badino

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2070868656549276&id=100008784850181Il 12 giugno alla foce di Badino (sponda sinistra del canale e spiaggia libera lato Terracina) assieme a più di 20 tra manager, ingegneri e funzionari della Johonson & Johnson (la multinazionale statunitense leader nella produzione di farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale e l’automedicazione, rappresentata nella nostra provincia dalla Janssen farmaceutica) provenienti dalle filiali aziendali di tutta Europa, abbiamo raccolto oltre 20 sacchi di rifiuti, tra plastica (pezzi di diversa grandezza, mozziconi di sigaretta, cotton fioc, polistirolo), vetro, metallo e residui di tessuto, per un peso complessivo di oltre 150 Kg di rifiuti, tra cui anche un intero sedile di uno yacht, vari ombrelloni da spiaggia abbandonati ed un water. Grande anche lo stupore per la quantità di rifiuti presenti nell’area da parte dei nostri ospiti internazionali che hanno condotto con noi l’iniziativa che rientra in un programma di formazione aziendale comprendente anche le tematiche ambientali per le quali hanno chiesto la collaborazione del nostro Circolo anche per una sessione formativa con i dati e i risultati raccolti nelle nostre campagne beach litter e fishingforlitter.

Un bottino incredibile in una zona turistica importante della nostra Città, all’inizio della stagione estiva e tutto ciò mentre la nostra Amministrazione, rimasta tra le poche ancora a tacere in Italia, continua a non sapere che pesci prendere, sulla epocale lotta alla plastica in mare e sulle spiagge, a parte l’improbabile “fuffica” installazione dei “coreografici” pesci mangia plastica che andranno ad abbellire la “scenografia” delle nostre “amate” spiagge..

In questa Città avremmo bisogno di piani di intervento e di politiche ambientali serie, concrete, di operatività, di controllo continuo e di sanzioni efficaci, di sensibilità ambientale vera da parte di tutti, di convinzione e di impegno reale da parte di quelle categorie che operano sulle spiagge ed in mare. Le bandiere Blu sono importanti se servono a mobilitare dei reali processi di miglioramento della qualità dei Servizi e dell’Ambiente, altrimenti servono solo (finchè dura..) a nascondere i problemi o a nascondersi per continuare a fare poco o nulla..

Ma dobbiamo cambiare tutti, bisogna far crescere il nostro senso civico…oramai seppellito dall’egoismo e dalla superficialità che riempiono i piccoli mondi del nostro vissuto quotidiano. Una grande lezione ce l’hanno data, l’altro giorno, i nostri ospiti europei (si proprio dei semplici cittadini della tanto vituperata Europa “matrigna”..). Ecco, pensate che, dopo avere raccolto tutta questa roba sotto il sole per 3 ore, questi signori, nonostante li avessimo dissuasi, si sono messi a ripulire anche un pezzo di terreno alle spalle della spiaggia dove la gente parcheggia l’auto, diventato una vera e propria discarica a cielo aperto con macchine parcheggiate sui rifiuti e gente che continua a parcheggiarci sopra…lasciando la macchina sotto il fresco di alcuni lecci infestati dalla “monnezza”….Magari la stessa gente che, senza neanche ringraziarti dopo 3 ore che come volontario stai a raccogliere rifiuti sotto il sole nella spiaggia dove loro sono sdraiati al sole, ti ferma per chiederTi preoccupata: “Scusa, che sei di Legambiente ? Ti posso chiedere se il mare e la sabbia qui sono inquinate ? Perché sai ci porto i miei bambini..”…Mi verrebbe voglia di rispondere :”Scusi Signora, è sua la macchina parcheggiata sulla monnezza ?”….

 

 

A Terracina gli alberi li trattiamo così.

Dopo lo sterminio ingiustificato dei platani a piazza 25 Aprile per far posto al traguardo del giro d’Italia, nella piazza c’era rimasto solo un albero, un bellissimo bagolaro (Celtis australis). E’ stato ridotto in questo modo.

Ci auguriamo che ci siano tutte le autorizzazioni e i pareri in regola che motivino l’avvenuto abbattimento di tanti alberi ad alto fusto sul suolo pubblico e su quello privato o la loro capitozzatura drastica e maldestra come nel caso riportato nell’immagine perché lo scempio avvenuto, in questa Città, dopo il tragico 29 Ottobre del 2018, giorno dell’uragano e della dichiarazione di guerra agli alberi, è davvero inaccettabile, quasi al limite dello sfregio.

Ci faremo parte attiva con i Carabinieri Forestali per verificare gli eventuali abusi commessi e con l’Amministrazione di questa Città perché si doti (e sarebbe ora visto che sono almeno 3 anni che noi lo chiediamo invano in occasione della Festa dell’Albero e del Ecosistema Urbano di Terracina) di un Piano del Verde Urbano e soprattutto di un Regolamento per la Tutela del Verde ispirato a criteri scientifici, moderni ed adeguati per gestire tutta la materia del verde (pubblico e privato) in Città, materia che, sulla base di quanto accaduto negli scorsi mesi, sembra spesso lasciata all’umore del momento di chi governa, oltre che alla estemporaneità dei giudizi e delle scelte.

Non esiste una legge nazionale per la tutela degli alberi (ad eccezione di quelli monumentali), ma esistono dei Regolamenti comunali del verde o delle ordinanze sindacali che regolano il loro abbattimento e la potatura in aree pubbliche e private. L’abbattimento di alberi o la loro potatura con tecniche non consentite non è sempre possibile, anche se si trovano in una proprietà privata, infatti la Sentenza della Corte di Cassazione 04/05/2005, n. 24396 ha affermato che i danni conseguenti al taglio degli alberi ad alto fusto – seppur presenti in un giardino condominiale – appaiono “irreversibili” non solo per i condomini ma più in generale per i cittadini. Inoltre gli interventi di capitozzatura sono vietati in tutte le specie per i rischi indotti da questa pratica distruttiva agli alberi e pericolosa anche per la pubblica incolumità. Tecniche di potatura o danneggiamenti che compromettono la vita della pianta vengono considerati a tutti gli effetti abbattimenti non consentiti e sanzionati come abbattimenti abusivi.

Speriamo inoltre che, per la salute dei cittadini, piazza 25 Aprile, dopo essere stata pavimentata con abbaglianti e “infuocate” lastre di marmo, sia presto piantumata, nelle poche e piccole aiuole predisposte e previste dal progetto, con alberi che possano impedire alle persone che l’attraverseranno a luglio e ad agosto di fare la stessa fine dei pionieri americani che attraversavano la Valle della Morte nella corsa verso il West, altro che isola di calore..

Una Città senza alberi è una Città senza anima…ed è evidente che questa Città, negli anni recenti, la sua anima l’ha persa…: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2052377555065053&id=100008784850181

https://www.legambientelimena.it/?p=2783

IL PARCO DEL MONTUNO COMPIE UN ANNO

 

Un anno fa il Parco del Montuno veniva restituito alla città di Terracina e ai suoi cittadini dopo un decennio di chiusura e di abbandono, e al termine di una battaglia durata quasi due anni intrapresa con coraggio e passione dai volontari del Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano. Siamo davvero felici di avere ridonato alla Città questo importante spazio verde, di prendercene cura, di valorizzarlo e farlo crescere con iniziative civiche e culturali sempre più significative e partecipate, di renderlo un punto di riferimento importante per l’attività educativa delle scuole e un centro di attrazzione per i turisti che visitano la nostra Città. Uno spazio di Vita, uno spazio di Incontro, di Espressione, di Socialità, di Libertà e di Legalità, aperto a Tutti, tutti i giorni. Simbolo, con l’albero Falcone, della lotta contro la corruzione, l’Illegalità e le Mafie. Il Parco del Montuno è il Cuore Verde della nostra Città e il Cuore Civico della nostra Comunità. Ed è davvero grande il nostro orgoglio per aver creduto in questo sogno e per aver lottato come leoni perchè il Parco tornasse alla sua Gente. Grazie a tutti coloro che si sono battuti generosamente per questo. #ProudProudProud

Foto: Bocche di Leone al Parco del Montuno

http://www.latinatoday.it/…/legambiente-terracina-parco-del…

 

ESPOSTO SU INQUINAMENTO MARINO ACCADUTO IL 4 GIUGNO SUL LITORALE DI PONENTE A TERRACINA E CONTRIBUTO ALLA ANALISI DEL FENOMENO

Spett.li Amministrazioni, Enti e Forze dell’Ordine, Spett.Procura di Latina,

martedì scorso 4 giugno è avvenuto a Terracina un episodio di imponente e continuativo inquinamento ambientale del mare, soprattutto nella zona del Lungomare di Ponente. L’episodio è durato tutto il giorno almeno dalle 11 alle 18, con una graduale riduzione del fenomeno dalla mattina alla sera.

Da nostre prime analisi, effettuate attraverso sopralluoghi e raccolta di materiale spiaggiato, la maggior parte dei rifiuti, tutti di materie plastiche, provenivano da allevamenti di mitilicoltura (numerose reste sono infatti state ritrovate) e residui di serre agricole con teli di nylon, plastica bianca e flaconi di pesticidi e materiale in plastica scura per irrigazione. Altro materiale era costituito da imballaggi di plastica mono-uso, soprattutto confezioni di pasta, contenitori in plastica, e altro materiale era invece davvero molto piccolo, con pezzi di plastica da 2.5 a 50 cm. Alcuni di questi pezzi di plastica sembravano a vista frutto di una triturazione meccanica in quanto non presentavano bordi arrotondati come nel caso dei pezzi soggetti a degradazione naturale. Inoltre vi erano anche alcuni rifiuti galleggianti come ad esempio una notevole quantita’ di assorbenti igienici.

Il fenomeno era molto visibile su tutto il litorale poichè oltre i rifiuti spiaggiati si potevano vedere una notevole quantita’ di rifiuti plastici galleggianti proprio vicino alla riva e sono stati molti i turisti, anche stranieri, che camminando sulla battigia chiedevano spiegazioni su quanto successo.

Della nostra raccolta e successiva pulizia, abbiamo conservato alcuni interessanti reperti, che forniamo su richiesta, se fossero necessari per l’accertamento del fatto.

Chiediamo pertanto di procedere ad una approfondita ricerca su cosa abbia reso possibile un tale livello di inquinamento marino, di cui alleghiamo foto, di che fenomeno si sia trattato, la sua entita’ e provenienza, i rischi associati per l’ambiente e la salute, le eventuali responsabilita’, in modo che sia possibile prevenire l’eventuale ripetersi del fenomeno dannoso nel corso della breve e preziosa stagione estiva.

Siamo anche disponibili, come Circolo Legambiente, nelle persone di Anna Giannetti, Gabriele Subiaco e Angela Pitteri a fornire testimonianza oculare su quanto accaduto.

Chiediamo altresi’ di essere tenuti informati sull’andamento della ricerca.

Cordiali Saluti

Anna Giannetti

Presidente
Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”
Via Torre Gregoriana 1
04019 Terracina (LT)
cell. 3491412199
email: legambiente.terracina@gmail.com
PEC: legambiente.terracina@pec.it
facebook: https://www.facebook.com/Circolo-Legambiente-Terracina-Pisco-Montano-1222094757805680/
twitter: legambienteter2
website: https://legambienteterracina.wordpress.com/

 

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2501/rifiuti-spiaggiati-legambiente-denuncia-?fbclid=IwAR3JxR4aZ6wx-9Jk0QzWAFbaLB_1eZLtLxC5HPBbrSva7Xmqjpx5BHcSMJA

Plastica in mare, scatta l’esposto di Legambiente

Terracina – inquinamento del mare. Legambiente “Pisco Montano” scrive alla Procura della Repubblica

https://www.latinatoday.it/cronaca/terracina-inquinamento-mare-legambiente.html?fbclid=IwAR260U2PFXuyd8ADl0AxUEkxmYtrDzSIbuRJZn9bO7-IL6t1XBBF6J2ug7Y

Inquinamento sul litorale di Ponente di Terracina, esposto di Legambiente

Inquinamento marino sul litorale di Ponente, a Terracina: Legambiente presenta un esposto.

Inquinamento da allevamenti di miticoltura: Legambiente Terracina presenta un esposto (#FOTO)

Terracina, residui plastici in mare: esposto di Legambiente

https://www.ilcaffe.tv/articolo/56023/plastica-e-rifiuti-provenienti-da-serre-agricole-sulla-spiaggia-di-terracina

https://www.ilfaroonline.it/2019/06/07/litorale-ponente-invaso-dalla-plastica-parte-lesposto-legambiente-terracina/278460/

 

 

Latina Oggi 7.6.2019esposto

BEACH LITTER E SPIAGGE E FONDALI PULITI 2019: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, NEL CORSO DELLA CONFERENZA STAMPA E CONVEGNO SCIENTIFICO, TENUTASI SABATO 26 MAGGIO PRESSO LA SEDE DELL’ANMI, IN OCCASIONE DELLA CAMPAGNA NAZIONALE “SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED 2019”, HA PRESENTATO, INSIEME AI PROGETTI CON LE SCUOLE E CON L’UNIVERSITA’ DI SIENA, IL VADEMECUM NAZIONALE PER UNA STRATEGIA PLASTIC FREE, I RISULTATI DELLA INDAGINE SCIENTIFICA DI LEGAMBIENTE “BEACH LITTER 2019” SUI RIFIUTI SPIAGGIATI CHE HA VISTO PER LA QUARTA VOLTA LA SPIAGGIA DI LEVANTE DI TERRACINA TRA I 5 SITI MONITORATI DEL LAZIO E DEI MONITORAGGI SULLA QUALITA’ DELLE ACQUE DEI FIUMI, CANALI E MARE NELL’AMBITO DEL PROGETTO MIUR “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE”

Comunicato stampa n.142                                    29.5.2019

Dal 1995 Legambiente coordina per l’Italia la campagna “Spiagge e Fondali Puliti” all’interno del programma internazionale Clean Up the Med che coinvolge 21 Paesi del Mediterraneo. Quest’anno l’appuntamento si è svolto il 25 e 26 maggio con tantissime iniziative in tutta Italia, una delle quali a Terracina, organizzata dal Circolo Legambiente Terracina in collaborazione con la rete PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA e patrocinata dal Comune di Terracina in collaborazione con la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Terracina e ANMI –Associazione Nazionale Marinai d’Italia-, con due eventi di pulizia, il plogging  “corri pulito a Terracina” ed una raccolta con il patrocinio di LET’S CLEAN EUROPE che si sono svolti sabato 25 maggio ed una conferenza domenica 26 maggio dal titolo  “UN MARE PULITO E SENZA PLASTICA” con la presentazione del Vademecum nazionale per una strategia Plastic Free, dei dati dell’indagine Beach Litter 2019, dei risultati dei monitoraggi del progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del mare” con l’ITS Bianchini e della tesi di laurea svolta in collaborazione con l’Università di Siena.

L’indagine scientifica Beach Litter di Legambiente ha visto quest’anno 93 spiagge italiane monitorate per un totale di 396 mila metri quadri, pari a quasi 60 campi di calcio. Sono stati trovati una media di 968 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. La plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali presenti, con un percentuale dell’81,2%, seguita da vetro/ceramica (7,3%), metallo (3,7%) e carta/cartone (2,8%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono i pezzi di platica da 2,5 a 50 cm, seguiti dai pezzi di polistirolo da 2,5 a 50 cm e dai tappi coperchi e anelli di plastica. I rifiuti plastici usa e getta che saranno messi al bando con la nuova direttiva europea dal 2021 costituiscono oltre il 50% dei rifiuti recuperati e classificati e sono stati rinvenuti nel 95% delle spiagge monitorate.

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” durante la conferenza tenutasi domenica 26 presso la sede locale del ANMI alla presenza di studenti, insegnanti, associazioni e cittadini interessati al proprio ambiente, ha prima presentato a cura della Presidente del Circolo Anna Giannetti, il nuovo Vademecum nazionale per una Strategia Plastic Free, elaborato da Legambiente nazionale e da Chimica Verde Bionet anche sulla base dei preziosi input del Circolo e della Rete Plastic Free Beaches Terracina, Vademecum che sta per essere diffuso a tutte le Amministrazioni e gli Enti Pubblici interessati ad una attuazione intelligente della Direttiva europea SUP sugli articoli monouso in plastica. A seguire sono stati presentati a cura del Vice Presidente del Circolo e Responsabile Scientifico Ing. Gabriele Subiaco, i risultati ufficiali dell’indagine “Beach Litter 2019” sui rifiuti spiaggiati effettuata lo scorso 6 Aprile sulla spiaggia di Levante di Terracina.

Spiagge e Fondali Puliti 2019 7

Ing. Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo Legambiente e Responsabile del Dipartimento Scientifico

Terracina, con la Spiaggia di Levante (nostra spiaggia campione), entra quindi per la quarta  volta, nell’indagine “Beach Litter ” come uno dei 5 siti del Lazio sottoposto a classificazione e monitoraggio.

L’indagine, sulla Spiaggia di Levante,  è stata effettuata lo scorso 6 Aprile su un’area di 5000 metri quadri sempre, dai volontari del Circolo Legambiente, coadiuvati dai ragazzi della IIIA dell’indirizzo chimico dell’ITS A. Bianchini. Sono stati raccolti e classificati (utilizzando un questionario ed un protocollo di raccolta, campionamento e classificazione internazionale sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi) ben 1466 rifiuti con una media di 29,3 rifiuti ogni 100 metri quadri in linea con la media del 2018 sempre sulla stessa spiaggia (29 rifiuti ogni 100 metri quadri) a fronte di una densità media nazionale che quest’anno è di 57 rifiuti ogni 100 metri quadri. Oltre l’82% dei rifiuti classificati è plastica, seguita da metallo (5%), carta e cartone (5%) e legno (2,66%). Di questi rifiuti ben 1198 (81,72%) sono ascrivibili a Cattiva Gestione dei rifiuti urbani, 213 (14,53%) a Mancata Depurazione e 55 (3,75%)  ad Attività Produttive come pesca e acquacoltura.

spiaggia levante

Spiaggia campione : Spiaggia di Levante a Terracina

Nel corso della conferenza di domenica 26 maggio, la Prof.ssa Angela Fruggiero, coadiuvata dalle alunne Claudia Rizzi, Maria Celani e Ilaria Bottiglia, del IIIA dell’indirizzo chimico dell’ITS A. Bianchini, membro della rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina, hanno presentato, per il secondo anno, i risultati dei campionamenti e delle analisi microbiologiche delle acque del nostro Territorio frutto dell’importante progetto di Alternanza Scuola Lavoro di Legambiente e dell’ITS Bianchini, finanziato dal MIUR dal titolo “Da Goletta Verde alle Sentinelle del mare”.  Sette i punti di prelievo individuati: Ponte Maggiore- confluenza tra Ufente-Amaseno-Lungolinea Pio VI, Porto Badino-confluenza tra canale MortacinoPortatore-Fosso La Cavata, Foce del Portatore a Porto badino, Foce del Fiume Sisto, Terracina Ponte Rosso –confluenza tra canale Pio VI  e canale Mortacino, Terracina Ponte del Salvatore, Terracina Ponte della Passerella (zona Mercato), Foce del canale di navigazione (porto di Terracina). Oltre all’analisi di alcuni parametri chimico-fisici e nutrienti specifici (nitrati, fosfati, azoto ammoniacale), è stata valutata la presenza di Escherichia Coli e Enterococchi che sono attualmente ritenuti i più validi indicatori di contaminazione fecale e che, meglio di altri, possono segnalare la eventuale presenza di patogeni (es. salmonella). La rilevazione di Escherichia Coli e Enterococchi è indice di presenza di acque reflue e scarichi fognari. Premesso che i risultati vanno consolidati con un maggior numero di campionamenti e misure in modo da renderli più stabili ed affidabili, la situazione, valutata in base ai limiti di legge attualmente applicati per le acque marine di balneazione e per le acque superficiali (fiumi, laghi, canali) risulta in linea con i valori misurati lo scorso anno e non rileva la presenza di inquinamento per i tre punti di campionamento relativi alle acque marine (Foce del Portatore a Porto badino, Foce del Fiume Sisto, Foce del canale di navigazione -porto di Terracina) con valori tutti entro la norma, anche se si segnala un valore (430 ufc/100ml)  vicino al limite (500 ufc/100ml) per Escherichia Coli nel punto di campionamento relativo al Porto di Terracina. Per quanto riguarda i punti di campionamento relativi ai fiumi e ai canali (Ponte Maggiore- confluenza tra Ufente-Amaseno-Lungolinea Pio VI, Porto Badino-confluenza tra canale Mortacino-Portatore-Fosso La Cavata, Terracina Ponte Rosso –confluenza tra canale Pio VI  e canale Mortacino, Terracina Ponte del Salvatore, Terracina Ponte della Passerella -zona Mercato) la qualità delle acque va da buona a sufficiente con valori alti (seppur entro la soglia della sufficienza) della concentrazione di Escherichia Coli al Ponte del Salvatore (1230 ufc/100 ml) e al Ponte della Passerella (3390 ufc/100 ml). Prosegue inoltre l’adeguamento del laboratorio, che sta per essere certificato da Legambiente nazionale per la prossima campagna nazionale Goletta Verde, per poter estendere le analisi ad altri inquinanti importanti per il nostro territorio come pesticidi, diserbanti, etc.

La neolaureata Dott.ssa Annalaura Rossi, socia fondatrice e consigliera del Circolo Legambiente “Pisco Montano” ha presentato poi i risultati del progetto di tesi di laurea magistrale svolto nell’ambito di una Convenzione di tirocinio del Circolo Legambiente Terracina con la prestigiosa Universita’ di Siena, all’interno del Corso di Laurea su Sostenibilita’ Ambientale ed Ecotossicologia dal titolo “Quantificazione  e Caratterizzazione del Marine Litter e delle Microplastiche in Specie Ittiche nel Golfo di Terracina”, tesi sviluppata all’interno del progetto Fishing for Litter Terracina. Le conclusioni dell’importante studio che verrà a breve presentato al Dipartimento Scientifico di Legambiente nazionale hanno permesso di stabilire che: gli scarichi urbani provenienti dai canali di bonifica e le attività ricreative sulla costa rappresentano le fonti principali di Marine Litter presente su tutte le spiagge della nostra Città, con più dell’85% di rifiuti in plastica. Inoltre, su molte delle spiagge indagate è stata rilevata la presenza di microplastiche con prevalenza di frammenti, in particolare di Polipropilene (PP) e Polistirene (PS) con una densità variabile tra 0 e 27 MP/m2. Durante tutte le uscite in mare aperto con i pescherecci è stato ritrovato Sea Floor Litter nelle reti a strascico, con più dell’80% di plastica e in minor misura tessuti, e con una grande preponderanza di rifiuti da attività di pesca e acquacoltura. In tutte le specie ittiche analizzate è stata evidenziata la presenza di microplastiche, principalmente fibre. In media sono state trovate 1-2 MP per individuo analizzato.

Le due giornate dedicate a Spiagge e Fondali puliti a Terracina sono state anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla rete territoriale #PlasticfreebeachesTerracina, i suoi obbiettivi e le prossime attivita’ a cura di Felice Enrico Di Spigno, coordinatore della Rete e Presidente del SIB Confcommercio e sul progetto #FishingFor LitterTerracina” per il recupero dei rifiuti in mare in collaborazione con la flotta peschereccia e la marineria della Città, la società De Vizia Transfer Urbaser ed il supporto della Capitaneria di Porto. Il progetto di Terracina rappresenta uno dei quattro progetti sperimentali nazionali promossi da Legambiente che sono stati fondamentali per arrivare all’approvazione del DDL “Salvamare” approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 4 Aprile, ricevendo anche i complimenti del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha gentilmente voluto ringraziarci con un messaggio direttamente sulla pagina facebook del nostro circolo.

“L’emergenza dell’inquinamento da rifiuti in mare ha assunto proporzioni allarmanti a livello globale. Un problema che riguarda da vicino anche il nostro “piccolo” Mar Mediterraneo. Un mare che costituisce meno dell’1% della superficie di mari e oceani del Pianeta e, nonostante sia uno dei 25 hot spot della biodiversità mondiale, è anche la sesta area di accumulo dei rifiuti al mondo. Sono tante le iniziative portate avanti dal nostro Circolo sul tema dei rifiuti in mare e sulle spiagge negli ultimi tre anni, tutte in collaborazione con il Corpo della Guardia Costiera, Balneari, Pescatori, Scuole e Universita’, risultati che hanno portato Terracina ad essere inserita tra i comuni Plastic Free del Ministero dell’Ambiente, proprio grazie al lavoro della rete Plastic Free Beaches Terracina creata da Legambiente e dal SIB e a diventare uno dei siti di attuazione per il Fishing for Litter che ha contribuito al nuovo DDL Salvamare. Tre anni di studio, lavoro, campagne di sensibilizzazione e di educazione, progetti di grande prestigio nazionale e internazionale che hanno portato anche alla definizione di una bozza di delibera plastic free già validata con molte categorie nella rete Plastic Free Beaches e inviata mesi fa al Comune di Terracina e ad un importante Vademecum nazionale per l’adozione nei Comuni e negli enti locali della Strategia Plastic Free. Ecco, di fronte a tutto questo, è davvero profonda la nostra delusione per la nostra Amministrazione che ha recentemente annunciato pubblicamente che su questo tema non adotterà per ora provvedimenti che a loro giudizio potrebbero essere affrettati. Diciamo solo che già da molti mesi, se l’Amministrazione avesse voluto, avrebbe potuto, senza fretta ma con metodo, e con il pragmatismo che contraddistingue Legambiente, adottare una strategia graduale, cautelativa verso tutte le categorie ed efficace semplicemente utilizzando gli strumenti ed i risultati importanti prodotti in questi anni dal serio lavoro portato avanti dalla rete Plasticfreebeaches Terracina di cui, ricordiamo, l’Amministrazione stessa è parte. Peccato, perché Terracina che è da qualche anno all’attenzione nazionale per i progetti e le buone pratiche ambientali, grazie al grande lavoro del nostro Circolo e con il supporto di tante realtà economiche (e non) sensibili a questi temi, poteva davvero diventare già da molti mesi, una città simbolo in Italia, in Europa e nel mondo nella lotta alla plastica con atti corretti e validati dal punto di vista scientifico e legale. Ma occorreva un po’ di applicazione, di coraggio, di lungimiranza e di apertura che purtroppo sono mancate, ma che sono importanti anche per dare un senso ed una concretezza a raggiungimenti come quello della “bandiera blu” che se, non accompagnati da reali processi di miglioramento che vadano ad incidere concretamente sulla qualità della vita del cittadino e del turista della nostra Città, restano solo dei vuoti adempimenti burocratici. Per tutte le  ragioni esposte abbiamo protocollato una richiesta urgente di incontro all’Assessore all’Ambiente del Comune di Terracina, perché noi come Legambiente sul tema delle plastiche in mare e sulle spiagge non molleremo facilmente!” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del Circolo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2488/spiagge-e-fondali-puliti-209-il-vademecum-di-legambiente-?fbclid=IwAR0GhHGabE6Qtq03c-1XU4f9o0iTD9NHkkq3MBd4JUl2Au22qGMHB0wRlPw

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-beach-litter-spiagge-e-fondali-puliti-presentati-i-progetti/

http://www.anxurtime.it/campagna-spiagge-e-fondali-puliti-successo-per-liniziativa/?fbclid=IwAR2y_EE539RP9FoJMg2al49I37Fz7YRm34HavOuPmCutZn46bRmoEyYd0ec

http://www.latinatoday.it/green/terracina-spiagge-fondali-puliti-2019-dati-legambiente.html

Il Messaggero 1.6.2019

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Latina Oggi 1.6.2019

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TERRACINA PLASTIC FREE: arrivano i Mirabolanti “Pesci Mangia Plastica”….l’Ambiente può attendere la Città Luna Park no.

Invece di cominciare ad avviare il processo di eliminazione della plastica con una delibera di indirizzo (che peraltro avevamo inviato già come proposta tecnica al Sindaco il 19 febbraio scorso), invece di predisporre la graduale eliminazione di tutti gli oggetti in plastica monouso dagli uffici pubblici e nelle scuole, invece di Incoraggiare fortemente, laddove possibile, gli stabilimenti, gli esercizi commerciali che ne fanno uso e le attività ristorative alla sostituzione di piatti, bicchieri e posate in plastica usa e getta con materiale riutilizzabile o compostabile, invece di cominciare ad installare tanti erogatori d’acqua potabile nel territorio comunale, e distributori d’acqua e borracce nelle scuole e negli uffici pubblici al fine di ridurre l’acquisto e il consumo delle bottigliette in plastica, invece di predisporre un sistema premiante realizzato con riduzioni della tariffa sui rifiuti per le attività commerciali e i cittadini che si impegnano a ridurre la quantità di rifiuti prodotta e ad effettuare una corretta differenziazione degli stessi, invece di eliminare dalle macchine erogatrici di bevande calde presenti nelle sedi comunali la possibilità di usare bicchieri di plastica monouso, invece di eliminare dai servizi di ristorazione scolastica posate, piatti, cannucce, bicchieri, sacchetti e contenitori per alimenti di plastica e sostituirli con prodotti riutilizzabili o, laddove non possibile, con prodotti monouso in materiale compostabile, invece di investire in una cartellonistica e in materiale informativo da installare/distribuire nelle spiagge e nei parchi per informare al fine di limitare la produzione di rifiuti in plastica. Invece di aiutare il lavoro dei pescatori con isole ecologiche progettate per le loro reali esigenze di smaltimento dei rifiuti anche speciali. Ebbene, invece di tutto questo e di tanto altro che si potrebbe fare, il nostro Comune, non mostrando alcun coraggio ma solo paura elettorale, decide, per ora, di non fare nulla e di spendere i 50.000€ del finanziamento regionale (ottenuto anche grazie al lavoro e alle attività della Reteplasticfreebeaches, attività che hanno acquisito anche una visibilità nazionale e regionale in questi 3 anni) per acquistare dei mirabolanti Pesci Mangia Plastica da installare sulle nostre spiagge..per abbellire la nostra Città Luna Park. Che dire… In questa Città, l’ovvio, la logica, la razionalità, il criterio ed il buon senso sono messi davvero a dura prova..altro che Ambiente..del resto perchè fare delle ordinanze così affrettate ?…sono solo 70 anni che stiamo distruggendo il mare e avvelenando la vita su questo pianeta con la plastica…comodi non c’è fretta….mah!!. Bisognerebbe ricominciare davvero dall’Abc…ma non con i bambini che sono molto sensibili a queste questioni ma con chi dice di governare le nostre città e il nostro Paese.

UNA CITTA’ SENZA ALBERI E’ UNA CITTA’ SENZA ANIMA

Possenti alberi secolari abbattuti senza batter ciglio e senza rispetto, per far posto a smilzi cetrangoli da salotto posti su poche decine di metri di nuovi abbacinanti tratti di marciapiede inseriti “non a caso”, nel bel mezzo di un desolante paesaggio urbano (quello delle ex autolinee) degradato fin dal “giurassico”. Si, alberi maestosi sacrificati, con crudeltà, per non turbare l’effimera scenografia dell’arrivo del Giro d’Italia e le riprese televisive. Cemento ed asfalto dappertutto, come uno stucco posticcio sul volto mesto di questa nostra Città, sempre più senz’anima (dopo i tristi accadimenti degli ultimi anni) e adesso anche senza più alberi, a parte i pochi anonimi lecci e canfore, pagati profumatamente, che hanno l’arduo compito di rimpiazzare nei nostri cuori gli immortali pini del Viale che si sono portati via, in un tragico pomeriggio di Ottobre, assieme ad un pezzo della nostra adolescenza, anche un pezzo della Bellezza e della Storia di questa Città….Alberi il cui destino, in questa Città, sembra essere stato segnato, per sempre, il 29 Ottobre del 2018. Da quel tragico giorno, infatti sembra che abbattere un albero secolare in questa Città sia un reato derubricato….Ma un platano, come quelli abbattuti alle ex autolinee, ci mette decine se non centinaia di anni per diventare così, produce quintali di ossigeno ogni anno, assorbe centinaia di chili di anidride carbonica e di inquinanti (soprattutto le pericolosissime polveri sottili) presenti in atmosfera (ma anche nelle acque e nel suolo) e generati dalle nostre macchine e dalle nostre caldaie domestiche, regola il microclima facendo da barriera al vento e quindi contenendo il freddo in inverno e facendo ombra e quindi diminuendo il caldo d’estate combattendo il grave fenomeno dell’isola di calore, senza contare i benefici psicologici del verde per i cittadini. Ci sono certamente alberi molto alti, non manutenuti e con un apparato radicale insufficiente per sostenere il loro peso perché compresso da cemento e asfalto, che quindi possono costituire un potenziale pericolo, ma occorre ricordare che gli alberi sono anche uno dei più preziosi strumenti che abbiamo contro i Cambiamenti Climatici di cui sempre più viviamo sulla nostra pelle gli effetti devastanti. Ora però, senza un Piano di Forestazione Urbana ed un monitoraggio costante delle specie arboree, senza un Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici che valuti le vulnerabilità del nostro territorio, i rischi e definisca le azioni conseguenti da mettere in atto, si procede ad abbattere alberi indistintamente come se fossero diventati nemici dell’uomo in questa città, dove in pochissimi mesi ne sono stati decimati a decine. Ma mi chiedo: era sempre davvero necessario?… Questa estate pagheremo caro, carissimo il prezzo dell’assenza delle loro chiome ombrose, che da sempre hanno reso più vivibile la nostra città. Ecco, forse vale la pena ricordare che gli alberi non sono i nemici dell’uomo, ma solo i nemici dell’uomo stupido.