E’ TEMPO DI PASQUA, SOPRATTUTTO A SINISTRA…

Per capire lo stato di impoverimento e di declino morale e materiale in cui versa la nostra Città, non serve molto, basta saper leggere solo qualche dato e saperlo confrontare. Non servono i maldestri tentativi di gettare fumo negli occhi con una narrazione di una inesistente città incantata, di un Principato fiabesco fuori dal mondo e dalla storia, narrazione sostenuta da squillanti “supercazzole” squadernate sui giornali, un giorno si e l’altro pure, che a rileggerle appaiono davvero esilaranti tra mercati stile Barcellona, parcour, skatepark, smart-city, water front, ciclabili pink street, finanziamenti “esotici” a gogo ed altri improbabili colpi di genio. Narrazione sostenuta e rinforzata da fantomatici istituti di partecipazione cittadina, ambigue compagini associative, e suggeritori buoni per tutte le stagioni, “impagurati” nel Palazzo, appagati pur solo della misera illusione di far parte del “cerchio magico”.

Non serve certo finto civismo cattolico che non si ispira affatto al “Laudato si’”, né all’Ecologia Integrale, ai valori di giustizia sociale e ambientale di Papa Francesco, e ai veri valori di fratellanza e solidarietà cristiani, e che, in questi anni, pur di governare, è andato cinicamente a braccetto con la destra razzista, xenofoba ed antieuropeista. Quella che sta comodamente seduta in Europa a strillare via streaming, a decine di migliaia di Euro al mese, tutte “le nefandezze” dell’Europa brutta e cattiva per fomentare l’odio del “popolo bue”… Una destra pessima che sotto la maschera rassicurante della buona borghesia di città nasconde una faccia truce, proterva ed arrogante, abituata non ad argomentare ma ad offendere, insultare, minacciare ed intimidire l’avversario politico, come abbiamo dovuto tristemente sperimentare sulla nostra pelle molto presto. Quel civismo cattolico fondamentalista ed ideologico che oggi, in campagna elettorale, cerca di riaccreditare la solita finta e stucchevole maschera di purezza, di candore e di bontà. Una matriosca che oggi si presenta con l’acquietante faccia da Madonna di Giotto della “buona madre di famiglia” ma che ha dentro sempre il “buon padre di famiglia” di ieri, con la “corte dei miracoli” di ciechi adepti e le “ardite” squadre d’assalto pronte a scagliarsi al primo cenno del “capo branco”, contro chiunque manifesti una seppur minima attività celebrale, figuriamoci poi se anche di sinistra….il solo pensiero gli fa salire il sangue alla testa, un tarlo, una vera ossessione per loro che vedono “comunisti” dovunque e che da decenni sono abituati a confrontarsi con il “nulla” e a considerare la Città “robba nosta”.

Serve a poco l’intellettualismo autocompiaciuto che produce solo visioni teoriche ed astratte di Città, e non serve la politica che si atteggia con le grandi strategie scimmiottando a livello locale le dinamiche ed i machiavellici intrighi dei partiti nazionali, quella avvezza, per tradizione, alla gestione clientelare di stile “andreottiano” e per la quale “i voti non hanno odore”, la politica del “amarcord i compagni con la catana degli anni settanta” e quella che si “autoincorona” e si “autocelebra” alla ricerca di un senso e di una credibilità che ha smarrito, che, da anni, non si confronta più con le persone, si premura di non “disturbare il manovratore”, non si occupa della Città, ma lo fa solo adesso prima delle elezioni nella speranza che il marchio del grande partito nazionale di governo porti poi comunque qualche voto anche qui, nella nostra piccola Macondo, anche qui, in un territorio pontino su cui si è chiaramente issata da anni bandiera bianca in nome di un “utile” patto di non belligeranza, in cambio di qualche posto di vertice in qualche azienda o ente pubblico e di comuni interessi lobbistici con la destra sulla realizzazione di grandi opere come autostrade, aeroporti e impianti per il trattamento dei rifiuti. Ecco, tutto questo, oltre che di stantio, “puzza” di opportunismo non di alternativa, perché le alternative vere si costruiscono con il lavoro serio negli anni, non con l’improvvisazione. E se qui questa è la sinistra o quel che resta di essa, allora questa non è e non potrà mai essere la mia e la nostra sinistra.

Ma non servono neanche le “Dynasty” familiari, i pretendenti (o le pretendenti) al trono per discendenza, sorretti solo da un cognome evocativo che potrebbe portare voti e per questo “corteggiati” a sinistra e a destra senza imbarazzo. Non servono i pacchetti di voti di famiglia passati di padre in figlia come il corredo, portati a spasso per tutto l’arco costituzionale, per continuare ad alimentare clientele e sodalizi affaristici ultradecennali. Non servono “i ritorni di fiamma” di chi in questi anni, compiaciuto, ha amorevolmente “flirtrato” con chi ha governato. Come mettono davvero tristezza i saltimbanchi della politica, ieri di sinistra ed oggi di destra, alla ricerca solo del “potere”, di poter finalmente “contare qualcosa”, al diavolo i principi, i valori, gli ideali…che sono?…solo roba per poveri ingenui idealisti…che non hanno ancora capito che oramai la “politica” e le campagne elettorali le fa solo qualche figlio di papà che ha i soldi o chi è in grado di procurarseli i soldi, per la campagna elettorale, garantendo agli “sponsor avvoltoi” congrui e sicuri ritorni.

Bene (si fa per dire…), Io invece voglio continuare ad essere un ingenuo idealista. Voglio continuare a credere che la Vera Politica possa essere ancora qualcosa di diverso, che sia ancora possibile ritrovare la “Strada” in questa Città, dove servono, mi verrebbe da dire come il pane, tante, ma veramente tante, persone serie, soprattutto vere, preparate, concrete, abituate a gestire la complessità, abituate a Studiare, si Studiare. Dove servono idee moderne, soluzioni, strumenti, competenze provate, capacità di ottenere risultati, un approccio razionale e progettuale alla soluzione dei problemi, serve una visione aperta del mondo, capacità di fare squadra e di fare rete, vero spirito di servizio, generosità, impegno e credibilità personale, ma soprattutto la capacità di metterle in pratica le idee nuove. Persone capaci di trasformare le buone idee in splendida realtà, con continuità di azione, tanto lavoro e tanti Fatti per far rinascere e trasformare questa Città “feudale” sempre più chiusa, vecchia, incattivita da inquietanti derive sovraniste fascio-razziste ed antieuropeiste, in cui la gente ha paura di dire, di schierarsi, ha paura persino di mettere un “mi piace” su un post, imprigionata nella morsa sempre più stretta del clientelismo e del cinico “do ut des”, del dilagante “malaffare” criminale, devastata da un mare di droga che annebbia le menti dei ragazzi, oggi drammaticamente disinteressati alla Politica e al Volontariato.

Voglio continuare a credere che sia possibile ritrovarla la Strada, voglio continuare a credere nella Politica Bella, quella sana, in una Città che sa dialogare senza pregiudizi e paure, sa riconoscere e valorizzare le sue espressioni migliori, e non ignorarle e sminuirle, ed in un Governo della Città competente e preparato, oltre che rispettoso delle Istituzioni, che non ha paura del nuovo e che sa confrontarsi apertamente con persone libere, indipendenti e capaci e non solo con sudditi obbedienti e lacchè già beneficiati o in “attesa di grazia” dalla politica.

E allora è tempo di Svegliarsi, per Tutti ma soprattutto per chi ancora si ritiene di sinistra in questa Città. Non è tempo di saggi politici, di fini disquisizioni e di strategie sofisticate, ma è tempo di emergenze, spero che almeno questo il Coronavirus ce lo abbia insegnato. E’ tempo di cominciare a costruire innanzitutto rapporti e relazioni umane e politiche vere, fattive e leali, e non solo cercare coalizioni opportunistiche attorno a vaghe condivisioni ideologiche, a liste elettorali messe su in fretta e furia, a nomi di candidati a sindaco improbabili e a programmi raffazzonati, ma di cominciare a ricostruire una Identità di Valori davvero di Sinistra, di ricominciare a battersi singolarmente e collettivamente per quei valori, difendendoli, testimoniandoli e praticandoli nella realtà, non solo su facebook, con il coraggio che è richiesto a chi si assume con serietà un impegno politico. E’ tempo di cominciare a costruire una nuova credibilità, a marcare differenze sostanziali nei comportamenti e nelle azioni con la destra, a progettare una Visione nuova di Città, a ricostruire un’etica civile. Allora se vogliamo cominciare a parlare davvero di Sostenibilità, non come uno slogan ma come un cammino, dobbiamo necessariamente partire dalla Sostenibilità Etica, dalla mai affrontata “questione morale” di berlingueriana memoria. Perché, lo dico chiaramente: se qualcuno vuole difendere i propri interessi privati, o farsi strada, con la politica, non potrà mai appartenere alla mia parte politica. Sarà un cammino duro, ma purtroppo è inevitabile se vogliamo ridare una vera speranza di rinascita civica e culturale ed una reale prospettiva di futuro a questa Città, e non finire invece nel gorillesco calderone populista e sovranista, come rane bollite che pensano ancora di poter utilizzare il fioretto contro chi brandisce da tempo l’ascia, con la prospettiva tutt’altro che remota, visti i tempi che corrono, di doversi trovare, presto, a difendere con le unghie e con i denti e a presidiare fisicamente gli elementi basilari della nostra democrazia: le libere elezioni, le campagne e le urne elettorali.

Una Buona Pasqua di Resurrezione a Tutti.

Gabriele Subiaco 12.4.2020 – Domenica di Pasqua

Il Sovranismo al tempo del Coronavirus ?… semplicemente non ce lo possiamo più permettere.

Il ritorno della Scienza, della Competenza, della Responsabilità, della Solidarietà, del valore del Bene Comune, dell’Empatia e dell’umana Comprensione per chi soffre e muore oggi ma che domani potremmo essere noi, ecco tutto questo sta rapidamente segnando la fine del Sovranismo, un “lusso” di feroce disumanità, di presuntuoso e narcisistico orrore, che la nostra “civiltà” malata ha potuto permettersi prima di riscoprire la sua enorme fragilità e la sua paura davanti non ad un arsenale nucleare contro cui ci eravamo preparati, per anni, a combattere spendendo miliardi, l’un contro gli altri armati, ma contro un essere microscopico che ha deciso di entrare nella vita di noi umani per farci rimettere a posto le nostre cose, per farci ridare senso e ordine alle nostre vite smarrite, frenetiche e automatiche, per rimetterci al nostro posto, di comprimari, nel rapporto con madre natura, violentata da sempre, per ricordarci che siamo troppo deboli e fragili per poterci permettere un sentimento superbo ed inutile come l’odio.

Abbiamo imparato che nessun urlo, nessun insulto, nessuna violenza, nessuna minaccia, nessun confine, nessun muro, nessun filo spinato, nessun porto chiuso, nessuna, ascia, nessun fucile, nessun cannone, nessun missile, nessuna arma nucleare, nessuna ricchezza, nessun talento o furbizia infinita possono metterci al sicuro, e la sola cosa su cui possiamo contare, è imparare a vivere in comunione con gli altri esseri umani, con gli altri Popoli, con gli altri Stati, con le altre Specie e con la Natura. Non siamo né la specie più resistente e neanche la specie più forte che vive su questo Pianeta, che ci sta dicendo che può fare rapidamente, e senza rimpianto, a meno di Noi. Perché abbiamo dimenticato, come dice un vecchio proverbio africano, che è solo perché il leone non è in grado di raccontare la propria storia che abbiamo potuto continuare a sentire quella che glorifica il cacciatore. Dobbiamo capire che qui, sulla nostra Terra, Noi non siamo i padroni ma solo degli ospiti e la nostra sicurezza, la nostra sopravvivenza, la nostra salvezza si potrà realizzare solo se saremo capaci di essere responsabili e rispettosi di Tutti e di Tutto.

Solo se sentimenti come la vergogna e la compassione ridiventano, come sono sempre stati, sentimenti collettivi e non più responsabilità unicamente del singolo individuo, solo se le infinite piccole “isole” che ci hanno costretto a diventare ritornano ad essere dei “continenti”. Solo se riconquisteremo, dopo che qualcuno ce l’ha scippata in questi anni, quella che Albert Camus ha descritto come “la vecchia sicurezza che l’individuo aveva in se stesso, che lo portava a credere di poter sempre suscitare delle reazioni umane in un altro individuo se solo gli avesse parlato nella lingua di una comune umanità”. Solo se saremo capaci di tornare ad essere semplicemente Umani.

G.Subiaco 5 Aprile 2020 – Domenica delle Palme.

SPERICLE – Discorso ai Terracinesi, 2020 d.C.

Qui a Terracina noi facciamo così.

Qui il nostro governo non favorisce i molti ma i pochi: e per questo viene chiamato democratura.

Qui a Terracina noi facciamo così.

Le leggi qui non assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi ignoriamo sempre i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso non sarà mai, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato.

Qui a Terracina noi facciamo così.

La libertà di cui non godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi siamo sospettosi l’uno dell’altro e infastidiamo sempre il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi non siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia non siamo mai pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino terracinese trascura sempre i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto si occupa sempre dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui a Terracina noi facciamo così.

Ci è stato insegnato a non rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di non rispettare le leggi e di dimenticare sempre che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di non rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui a Terracina noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi lo consideriamo innocuo, ma utile; e benchè non tutti siano in grado di dare vita ad una politica, beh in pochi qui a Terracina siamo in grado di giudicarla.

Noi consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi non crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del non valore.

Insomma, io proclamo che Terracina non è la scuola della Nazione e che ogni terracinese non cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città non è aperta al mondo e noi cacciamo sempre uno straniero.

Qui a Terracina noi facciamo così.

————————————————————————-
Pericle – Discorso agli Ateniesi, 431 a.C.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.

IL TEMPO della POLITICA BELLA e dell’IMPEGNO CIVICO vero.

Spero che torni presto il tempo della Politica vera, della Politica Bella, quella che si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone, quella che è davvero al servizio della gente e non bada solo al consenso a tutti i costi, anche ottenuto spesso con il voto di scambio. Quella che si guarda bene dall’ intrecciare relazioni pericolose, come è oramai sotto gli occhi di tutti, con la malavita ed i clan che pullulano nella nostra provincia, quella che si occupa della Città sempre e non quella che cade in letargo tra una elezione e l’altra e si risveglia di soprassalto solo per mettere assieme le solite liste e listarelle raffazzonate e per “dimenarsi” con banchetti e assemblee cittadine in difesa del “sacro suolo oltraggiato ed usurpato” sempre e solo qualche mese prima di qualunque elezione…Quella che non crede certo nei “miracoli” e nel potere taumaturgico delle elezioni, quella che non crede che basti additare gli autori dello sfascio e del disastro per decretarne la sconfitta, ma crede piuttosto in una nuova visione di Città e in una alternativa politica seria, vera e credibile che vanno costruite negli anni, frutto di un lavoro costante e paziente nella realtà, coinvolgendo le persone e cambiando il modo di pensare della città e della sua gente, ricostruendo, con pazienza, una cultura del Diritto opposta a quella del Favore, una cultura fondata non su “voto chi mi può aiutare a risolvere un problema mio o della mia famiglia”, ma fondata sulla consapevolezza che il mio interesse è l’interesse di tutta la Comunità e che esistono dei Diritti e dei Doveri, rigenerando un tessuto economico, sociale e culturale devastato ed avvilito.

Non esistono scorciatoie, ma bensì un lungo e duro cammino in salita da fare, se si vuole dare davvero a questa Città una reale prospettiva di futuro e di progresso liberandola dal “magico incantesimo” di furbi parolai, di pericolosi mistificatori seriali della realtà, di chi fa “politica” (se possiamo definirla così…) solo per i suoi cinici interessi personali, senza amore e passione vera per questa Città, senza una visione, non andando oltre la manutenzione ordinaria e affidando la soluzione dei problemi al solito “generoso” privato “amico”…Liberandola dalla vuota propaganda, dalla triste e stucchevole retorica paternalista del “super-uomo”, della “super-amministrazione” e della “super-città” in cui va tutto bene.. Una narrazione della Città, che sentiamo raccontare da anni, talmente “incredibile” e dissonante rispetto alla realtà vera da sfiorare il ridicolo, visto il lento, costante ed inesorabile declino descritto purtroppo, non da me, ma dai dati ISTAT, davvero impietosi, relativi agli indicatori socio, economici e culturali, oltre che ambientali della nostra Città.

Spero allora che torni presto la Politica Bella quella che è capace di pensare una nuova visione di città, individuando concretamente priorità e soluzioni intelligenti, ma ha anche la credibilità e si assume la responsabilità per poterla realizzare quella visione. La Politica che non afferma solo i suoi valori ma li sostanzia praticandoli quotidianamente nella realtà, vivendoli. Perché la Politica per noi deve essere fatta di “esempi positivi”. Non deve pretendere il rispetto ma deve guadagnarselo il Rispetto e la Stima, “sporcandosi le mani” con generosità, donandosi più degli altri.

Ma non può esistere la buona Politica senza l’impegno civico dei cittadini che l’alimenta e la orienta. Spero allora che torni presto il tempo dell’impegno civico vero, di chi se può partecipa attivamente con convinzione, generosità, con sincerità, senza ipocrisie, tatticismi, paranoie, personalismi e vuote manie di protagonismo, senza convenienze e secondi fini, ma semplicemente, per il solo piacere di “sporcarsi veramente le mani” nei luoghi fisici di questa Città, per il piacere di agire, in mezzo alla gente, farsi carico e lottare con impegno, responsabilità e generosità per le battaglie di civiltà e per risolvere i tanti problemi di questa città, mettendoci cuore, coraggio, fatica, sudore, ma anche testa, passione e tenacia per difendere quel poco di Bene Comune rimasto, ma disinteressatamente…, mettendoci tutta la Faccia e le Mani si le Mani…e non solo il “Profilo”…facebook

da “La Rinascita Civica di Terracina passa attraverso il Tempo del Coraggio vissuto, della Verità praticata e della Partecipazione attiva, libera e gratuita” G. Subiaco 1.1.2020

Adriano Olivetti e Terracina

Un bellissimo pezzo di storia della nostra Città, la Biblioteca comunale di Terracina realizzata nel 1958 come Centro Sociale della Comunità di Terracina nato dal Movimento Comunità per volontà di Adriano Olivetti che visitò più volte la nostra Città e venne alcune volte a Terracina quando il Centro era in fase di edificazione.

Un luogo simbolico della storia politica e culturale moderna di Terracina che oggi rischia di cadere a pezzi e la cui disponibilità al pubblico, anche come spazio importante per mostre, eventi, presentazioni di libri diventa purtroppo sempre più limitata. Uno spazio culturale pubblico che abbiamo assolutamente il dovere di salvare, rigenerare, rendere Vivo, recuperandolo al suo nobile obiettivo originario.

Ricordo tanti pomeriggi, negli anni settanta, passati in Biblioteca, da ragazzo, a fare le “ricerche”, così si diceva allora, quando a casa non c’erano ancora, mi verrebbe voglia di dire “grazie a Dio”, le “comode” enciclopedie. Allora non conoscevo la storia di quel posto, ma mi sembrava bellissimo che un ragazzo che faceva allora le scuole medie alla “Mameli”, aveva poco più di 10 anni ed abitava nel quartiere Arene potesse andare il pomeriggio a studiare in un luogo dove c’erano tutti quei libri che stavano lì, quasi ad aspettarti, quasi ad implorarti di prenderli e aprirli per farsi leggere e sfogliare. Tutti ordinatamente divisi per temi nei diversi scaffali, classificati con le targhette di carta bene incollate. Mi ricordo che i più grandi erano dedicati ad un certo Shakespeare, allora per me era “Sciachespeare” e ritornando a casa dalla Biblioteca, il pomeriggio tardi, dicevo sempre tra me e me: ma chi è questo “Sciachespeare”, per avere libri così grandi dedicati tutti a lui?..

Oggi che conosco la storia di quel posto e conosco chi era “Sciachespeare”, ringrazio infinitamente chi allora ebbe la lungimiranza, il coraggio, la capacità e la generosità di pensare a noi ragazzi che crescevamo in quegli anni…Un luogo dove, per dirla con (e grazie ad) Adriano Olivetti, l’utopia, il sogno, nel 1958 sono diventati un proposito. Un Centro Culturale, voluto da un Uomo, Adriano Olivetti, un utopista concreto, che è stato protagonista di una delle sfide più belle nel dopoguerra per cambiare il nostro Paese. Un Centro Culturale nato per poter dare alle generazioni future di questa Città la possibilità di continuare a trasformare i loro sogni in propositi.

Una generosità, una lungimiranza ed una responsabilità verso le nuove generazioni che la Politica (ma anche la Società Civile) oggi hanno purtroppo completamente smarrito ma che è fondamentale recuperare se si vuole ridare alla Politica ed al “Vivere Sociale” un SENSO in questo Paese e una nuova speranza a questa Città.

Adriano Olivetti e la Biblioteca comunale di Terracina, in “Lazio Ieri e Oggi” https://www.academia.edu/…/Adriano_Olivetti_e_la_Biblioteca…

http://www.lexgenda.it/adriano-olivetti-il-movimento-comun…/

Gabriele Subiaco 2.2.2020

 

Consumo di suolo: la speculazione edilizia sulla costa tra San Felice e Terracina negli anni ’70 descritta da Antonio Cederna

 

“Eccoci sul promontorio della Maga Circe, con la sua spettacolare vegetazione mediterranea a picco sul mare: a forza di dinamite e di ruspe, una crosta edilizia per privilegiati di alto bordo lo sta mangiando tutto (e siamo sempre nel parco nazionale). Dall’alto del monte guardiamo verso sud, al già magnifico litorale sabbioso, all’amplissima insenatura falcata da San felice a Terracina. Un indescrivibile tappeto di lottizzazioni lo ricopre tutto per 10 chilometri: sono circa diecimila ville, seconde e terze case, come rovesciate da un gigantesco vomito, trionfo della pacchianeria moresco-caprese-messicana, che si appropriano del mare e lo sbarrano agli esclusi mentre sulla spiaggia scolano i canali inquinati della retrostante piana pontina. A Terracina il tavoliere edilizio si infittisce, si eleva soffocante e compatto fin sotto l’antico centro, la spiaggia è mangiata dal solito “lungomare” – parcheggio – transito, il porticciolo è una fogna, in alto sulla rupe Giove Anxur sembra arretrare sgomento”

Antonio Cederna “La distruzione della natura in Italia” 1975

 

 

La Mirabolante pista ciclabile da 2 Milioni di Euro.

Si può progettare (e cosa non si può progettare?…) ma non si potrà mai realizzare e semmai si realizzasse sarebbero solo soldi, tanti soldi, buttati. Servono piste ciclabili vere integrate in un progetto di mobilità che miri a ridurre l’uso della macchina in questa città in cui il tasso di motorizzazione è al 61% (vuol dire 6 macchine ogni 10 abitanti), in cui l’utilizzo del Trasporto pubblico è da terzo mondo, i parcheggi sono inesistenti come del resto le zone a traffico limitato e a velocità ridotta (colpevolmente assenti anche davanti le scuole…), per non parlare delle isole pedonali, le strade ed i marciapiedi.. Una città in cui all’alba del 2020 ancora non esiste un Piano della Mobilità degno di questo nome. Ecco, se vogliamo promuovere concretamente la spesso inutilmente sbandierata “vocazione turistica” di questa città, sostenuta in questi anni solo dal “fragile vessillo” della bandiera Blu, sono queste le priorità su cui dobbiamo agire lavorando sodo e impiegando con criterio le sempre scarse risorse economiche, non sprecare danaro pubblico per mirabolanti piste ciclabili che il libeccio, le mareggiate e la cattiva manutenzione si porteranno via in meno di due anni. Queste fantasmagoriche invenzioni servono, come da cattiva abitudine di una cattiva politica, solo a gettare fumo negli occhi per le prossime elezioni a cittadini nei confronti dei quali evidentemente non si nutre una grande stima.

 

La RINASCITA CIVICA di TERRACINA PASSA ATTRAVERSO IL TEMPO DEL CORAGGIO VISSUTO, DELLA VERITA’ PRATICATA E DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA, LIBERA E GRATUITA – BUON ANNO A TUTTI

Oggi, al tempo dei Social, siamo tutti rapiti da telefonini, i-phone e tablet, a fare post e tweet , a rispondere e a commentare…Mi piace, Ti piace, gli piace…faccine tristi, allegre, dubbiose, irridenti… tutti frastornati e confusi dalla “tecnologia” che ci blandisce e “appaga” il nostro Ego “infantile”, assetato non più di sapere e di verità ma di effimeri “mi piace”.

Ecco, a proposito del rapporto spesso “schizofrenico” tra Social e Realtà, di frequente mi è capitato di vedere persone che mettono mi piace su post e foto di eventi vari che facciamo come Legambiente. Eventi di pulizia di parchi, di spiagge, o altro nella nostra Città. Bene, spesso mi soffermo a riflettere che alcune di quelle stesse persone, in effetti, erano passate mentre noi stavamo lì a fare la nostra attività, però non si erano fermate neanche per salutare, poi però, tornate a casa, avevano messo “mi piace” al post con le foto…., altre che quando Ti incontrano, dopo aver messo, qualche giorno prima, “mi piace” e parteciperò all’evento su facebook, ti dicono: “bello l’evento che avete fatto, ma perché non mi hai detto nulla?…”o quelli che quando Ti incontrano commentano: “bella quella cosa che avete fatto peccato che non l’ho saputo”…e poi vedi che stanno sempre su facebook,..per non parlare di quelli che ti dicono: “ma perché non mi avete invitato?…”, mi verrebbe voglia di rispondere: “ma che è una festa privata…”, ma lasciamo perdere. Poi ci sono quelli che non partecipano mai a nulla ma sono sempre pronti a darti buoni consigli; quelli che si avvicinano per farti fare solo quello che interessa a loro, …per non parlare di quelli che pretenderebbero da te (volontario che si sbatte gratuitamente per fare qualcosa ed evitare il peggio..) delle risposte sulle inadempienze dell’Amministrazione, da Te, mica da quelli che loro hanno votato e siedono in Consiglio Comunale interessati solo alle quattro beghe del loro elettorato di amici, parenti e affini…

Ecco, tutto questo mi fa pensare che magari non ho capito nulla, forse sto diventando vecchio e il mondo e le sue “nuove regole” piano piano mi stanno diventando estranee…, o forse questo può darsi è semplicemente il modo di “PARTECIPARE” al tempo dei Social…, aderisco, ci sto, metto pure “mi piace” “a prescindere come direbbe Totò”, ma no, non chiedermi per favore di essere davvero presente e di partecipare nella Realtà, per carità…

Non so se è veramente così, ma se lo fosse, allora spero che finisca presto l’impegno “civico virtuale” sui social, di chi evidentemente pensa che basti pubblicare due foto per cambiare le cose, per modificare “le sorti” di una Città, di chi dice di volere una Città diversa, ma poi si appassiona e si accalora solo quando il problema specifico si trova a pochi metri da casa sua, o dalla scuola del figlio…o lo riguarda in qualche modo, di chi si “avvelena” impotente e frustrato tutti i giorni da solo davanti ad una tastiera di un telefonino.

Ahimè, siamo diventati tutti cronisti di un dissenso e di un’indignazione “lancinante” che brucia nella fugace vita di un post o “nell’orgasmo” effimero di un articoletto rimediato sulla pagina del giornale locale. Legioni di “esperti di ogni” “laureati” su internet…che postano e twittano tutto il giorno …anelando miracolosamente alle magnifiche sorti e progressive dell’umanità e della loro Città.

Spero allora che torni presto il tempo dell’impegno civico vero, di chi se può partecipa attivamente con convinzione, generosità, con sincerità, senza ipocrisie, tatticismi, paranoie, personalismi e manie di protagonismo vuote, convenienze e secondi fini. Ma semplicemente, per il solo piacere di “sporcarsi veramente le mani” nei luoghi fisici di questa Città, per il piacere di agire, in mezzo alla gente, farsi carico e lottare con impegno, responsabilità e generosità per le battaglie di civiltà e per risolvere i tanti problemi di questa città, mettendoci cuore, coraggio, fatica, sudore, ma anche testa, passione e tenacia per difendere quel poco di Bene Comune rimasto, ma disinteressatamente…, mettendoci tutta la Faccia e le Mani si le Mani…e non solo il “Profilo”…facebook .

Spero che torni presto la Politica vera, quella che si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone, che serve la gente e non bada solo al voto spesso di scambio, quella che si guarda bene da intrecciare relazioni pericolose con la malavita, quella che si occupa della Città sempre e non riduce il tutto solo a mettere assieme le solite liste e listarelle raffazzonate e a “dimenarsi” con banchetti e assemblee cittadine in difesa del “sacro suolo” sempre e solo qualche mese prima delle elezioni o che ricomincia a fare post su facebook adesso dopo essere entrata in letargo a maggio 2016, da chi evidentemente crede ai “miracoli” e al potere taumaturgico delle elezioni piuttosto che ad una nuova visione di Città e ad una alternativa politica seria, vera e credibile che vanno costruite negli anni, frutto di un lavoro costante e paziente nella realtà, cambiando il modo di pensare della città e della sua gente, ricostruendo una cultura del Diritto opposta a quella del Favore, rigenerando un tessuto economico, sociale e culturale devastato; se si vuole dare davvero a questa Città una reale prospettiva di futuro e di progresso liberandola dal “magico incantesimo” di furbi parolai, di pericolosi mistificatori seriali della realtà, di chi fa politica (se si può chiamarla così…) solo per i suoi cinici interessi personali, non andando oltre la manutenzione ordinaria della Città e affidando la soluzione dei problemi al solito privato “amico”, ma che è riuscito senza titoli, con scaltrezza e tanta retorica, a “convincere” tanti, con il clientelismo pagato con i soldi dei cittadini, che tutto sommato va bene così,…è riuscito, trasformando la politica in tifo calcistico privo di contenuti e di valori, a convincere la gente ad accontentarsi del nulla o delle briciole, riservate queste ultime alla folta “corte dei miracoli”, alla sempre nutrita schiera di “leccacalze” in vendita e dei folgorati sulla via di Damasco per via dei propri interessi, ottenendo ovviamente il massimo per se…

Io invece continuo ad essere convinto, che non servono furbesche scorciatoie, non serve una narrazione di una inesistente città incantata, di un Principato fiabesco fuori dal mondo e dalla storia, narrazione sostenuta con gli spilli da tante veline stampa governative, da fantomatici istituti di partecipazione cittadina ed ambigue compagini associative “impagurate” nel Palazzo nell’illusione di “contare qualcosa”. Basta aprire gli occhi e vedere, ad esempio, lo stato vergognoso in cui versano, da anni, le strade di questa Città per rendersene conto… Non serve l’intellettualismo autocompiaciuto, il dilettantismo e l’improvvisazione populistica di ogni colore politico, non serve la politica che non pratica l’impegno ed il civismo quotidianamente ma solo prima delle elezioni (puzza di opportunismo non di alternativa), non serve il finto civismo cattolico che poi va a braccetto cinicamente con la destra razzista e xenofoba pur di governare, non servono i pacchetti di voto di famiglia passati di padre in figlia come il corredo per alimentare clientele ultradecennali, non servono buoni parolai inaffidabili, servono invece assolutamente persone abituate a gestire la complessità che cresce di giorno in giorno, servono persone abituate a Studiare, servono idee moderne, soluzioni, strumenti, competenze provate, capacità di ottenere risultati, un approccio razionale e progettuale alla soluzione dei problemi, serve una visione aperta del mondo, capacità di fare squadra e di fare rete, vero spirito di servizio, generosità, impegno e credibilità personale, ma soprattutto la capacità di metterle in pratica le idee nuove, persone capaci di trasformare le buone idee in splendida realtà, con continuità di azione, tanto lavoro e tanti Fatti per far rinascere e trasformare questa Città “feudale” sempre più chiusa e incattivita da inquietanti derive sovraniste fascio-razziste antieuropeiste, imprigionata nella morsa sempre più stretta del “malaffare” criminale, devastata da un mare di droga che annebbia le menti dei ragazzi (oggi drammaticamente lontani dalla Politica e dal Volontariato). Una Città che sperimenta un serio problema di riconoscimento democratico dell’Altro, visto non come un interlocutore ma come un nemico da combattere, come abbiamo sperimentato tristemente come associazione in questi anni in cui ci è stato negato qualsiasi forma di dialogo con chi amministra questa Città in nome di un ostracismo ideologico che sta tutto e solo nella loro “piccola mente” terrorizzata dal nuovo e dall’idea di doversi confrontare apertamente con persone libere, indipendenti e capaci. La stessa Pochezza, Paura e Oscurità che stanno dietro alcune cattive azioni che abbiamo subito e che oramai fanno parte di una delle pagine più tristi del civismo di questa Città come la cacciata vile della nostra associazione dall’Agenda21 locale, solo per aver portato proposte innovative. Si, un istituto di partecipazione cittadina libera e volontaria che si permette di cacciare con arroganza la più grande associazione ambientalista del Paese….che dire…semplicemente ridicolo oltre che folle. Cattiva azione che fa il paio con il veto al nostro ingresso nell’Osservatorio Rifiuti della Città, noi che come associazione in collaborazione con Ispra ed Anci ogni anno premiamo i comuni virtuosi nella raccolta differenziata con la nostra storica campagna Comuni Ricicloni, o l’assoluto silenzio che dura da tre anni sulla nostra richiesta di creare un Osservatorio dedicato alle tante serie questioni che riguardano la Mobilità cittadina, pomposamente ed inutilmente celebrata tutti gli anni con la Settimana della Mobilità Sostenibile, o la davvero imbarazzante vicenda dell’appropriazione di un nostro documento di proposta di delibera Plastic Free da parte di due note ed apprezzate, a livello nazionale, associazioni ambientaliste di questa città, delibera anch’essa ancora al palo, o la ancora più sconcertante uscita all’unisono dei balneari dalla Rete Plastic Free Beaches proprio nel momento in cui bisognava impegnarsi in concreto con azioni vere per l’eliminazione della plastica dagli stabilimenti balneari. Si, tutto questo è accaduto, lasciatemi dire purtroppo, in questa Città e ne descrive meglio di tante altre cose lo stato di degrado anche umano e culturale, oltre che politico e sociale, in cui è precipitata e da cui bisogna risollevarsi al più presto ma partendo dalla Verità.

Noi di Legambiente in questi pochi anni abbiamo cercato di dare un contributo di novità vera a questa Città, dimostrando che, seppure in pochi e con tantissima fatica e sempre pervicacemente contrastati da chi dovrebbe governarla questa Città, si può fare tanto e bene, riaprendo un Parco chiuso da 10 anni come il Montuno, evitando due campi di mitilicoltura grandi come quattro campi di calcio davanti la spiaggia di Terracina voluti dalla Regione, impedendo un campo di ormeggio per grosse imbarcazioni davanti al tratto di costa più bello della nostra Città “il cappello del prete”, riaprendo il sentiero del tempio su Monte Sant’Angelo e la Villa Salvini, organizzando con successo progetti nazionali come “Plastifreebeaches” e “FishingForLitter”, vincendo ed erogando tre PON MIUR con le scuole, stimolando la nascita di ben 5 scuole sostenibili di legambiente (Milani, Fiorini, Montessori, Filosi e Bianchini), mettendo in piedi un laboratorio certificato per l’analisi delle acque superficiali di tutto il nostro territorio e sostituendo l’uso delle bottiglie di plastica con i distributori di acqua potabile e la consegna di 800 borracce in una collaborazione esemplare con l’Istituto Bianchini, avviando una sperimentazione con la consegna di oltre 1800 cassette sostitutive del polistirolo ai pescatori, costruendo un bellissimo rapporto di collaborazione e di sostegno reciproco con la Comunità indiana Sikh, indirizzando in modo chiaro e non ambiguo questioni importanti come quella del treno e dell’impianto di compostaggio, presentando una innovativa proposta di Rigenerazione Urbana del Mercato della Marina, promuovendo e facendo approvare in consiglio comunale una mozione per dichiarare l’Emergenza Climatica a Terracina, elaborando uno studio come l’Ecosistema Urbano che in altre città definisce le priorità di intervento delle amministrazioni e qui viene non solo ignorato ma temo neanche compreso, scrivendo più di 160 comunicati e facendo centinaia di iniziative e tante altre cose ancora….sono FATTI concreti, risultati reali, non semplici parole o belle intenzioni future, o un elenco di burocratiche ed inattuate delibere fatte approvare da un Consiglio Comunale perlopiù digiuno in tema di Ambiente e non solo… Fatti che sono accaduti non facendo solo qualche post su Facebook , ma con il lavoro serio, caricandoci spesso anche di un ruolo politico di unica Opposizione vera, su temi importanti e non marginali, ruolo che francamente ci saremmo aspettato da qualcun altro…perché per noi l’Ambientalismo non è solo Testimonianza ma è Azione, è analisi scientifica, sono progetti reali ed attività pratiche condivise, è Pragmatismo e Valori solidi, quelli della nostra Costituzione nata dalla Resistenza, non è solo lagnanza e lamentela, spesso sterile, ma è soprattutto proposta articolata e confronto finalizzato alla trasformazione sostenibile del nostro territorio perché sono tante ed impegnative le sfide che dobbiamo finalmente affrontare con coraggio e determinazione in questa Città guardando davvero in faccia la realtà, sfide che riguardano i Giovani e il Futuro,il Lavoro, il Sociale, la Sanità, le Infrastrutture, la Scuola, il Commercio, l’Agricoltura, la Pesca, il Turismo, lo Sport, la Cultura, l’Ambiente, la Mobilità, l’Urbanistica, la Gestione e la Tutela del Territorio, i Servizi, lo Sviluppo economico sostenibile, l’Impresa, la Legalità, la Giustizia, le fonti di Finanziamento, la Green Economy, l’Economia Circolare, le Energie Rinnovabili, la Smart City. Solo per citarne alcuni dei temi importanti.

Ora, io penso che questa Città possa Rinascere culturalmente e civicamente, solo ripartendo da basi etiche condivise realmente, ripartendo innanzitutto dalla LEGALITA’, dall’ETICA dei comportamenti e dei rapporti, dalla PRATICA dei VALORI, da un METODO ed un LINGUAGGIO condiviso che precedono e prescindono da qualunque progetto politico. Bisogna ricominciare con costanza a confrontarsi sulle idee, sui progetti e sui Fatti sempre, dialogando, coinvolgendo e Partecipando, smontando le egotiche “chiese” e “chiesette” autoreferenziali, superando l’invidia miope, i pregiudizi, l’ipocrisia, l’opportunismo e la tentazione della facile adulazione del potere che non va “lisciato” ma spronato, superando il non prendere posizione mai per comodità o interesse, l’avvilente apatia, il “faccio solo se mi conviene”, l’indifferenza ed il cinismo, aprendosi invece al nuovo, imparando a riconoscere ed apprezzare il valore e le capacità vere negli altri, come opportunità per tutti, costruendo e frequentando spazi di incontro e di confronto reale, incontrandosi non solo per parlare ma soprattutto per fare assieme cose, perché le parole spesso dividono, confondono e deresponsabilizzano ma le azioni fatte assieme uniscono sempre liberando il meglio da Tutti…perché essere davvero Cittadini è qualcosa di più che votare e basta. Perché la nuova Politica non è quella lontana dalla gente, non è quella delle formule vuote ed astratte, ma è fatta di Verità e di Partecipazione attiva, come dimostrano i ragazzi del movimento delle Sardine che, con il loro Urlo contro il peggio ma anche per dire basta a votiamo il meno peggio, chiedono alla politica di fare ciò che da tempo non si vede in Italia: parlare chiaro, con coraggio, senza promesse irrealizzabili, assumendosi responsabilità e non facendo soltanto marketing elettorale, ma essendo al contempo attori di impegno civico serio nella Società. Ponendo innanzitutto una questione di Metodo e di Linguaggio della Buona Politica che precede ogni questione di Merito. Vivendo intensamente il nostro Tempo che è il Tempo del Coraggio. Perchè come profetizzava già più di 30 anni fa, il mai rimpianto abbastanza, Alexander Langer : “In una società dove tutto è diventato merce, e dove chi ha soldi può comperare e stare meglio, occorre la riabilitazione del «gratuito», di ciò che si può usare ma non comperare.” Si, oggi più che mai, la GRATUITA’ rimane il gesto più rivoluzionario che si possa compiere.

Ma una Città ed una Politica nuova nasceranno quando a volerlo saranno soprattutto i cittadini e saranno in tanti, pretendendo qualità, pretendendo il meglio per la loro Città e per l’intera Comunità e non più solo per se stessi e basta, rompendo il ciclo vizioso del Clientelismo che danneggia tanti e favorisce pochi, liberandosi dal giogo dei carnefici che li opprimono con il sorriso sulla bocca ed in nome del Popolo sovrano. Non accontentandosi di proposte e figure politiche mediocri, palesemente inadeguate, che non possono dare nessuna reale prospettiva di progresso a questa Città e nessuna speranza di futuro a questa Comunità. Occorre allora tornare a riconoscere e a dare valore alla Partecipazione attiva e corale, che tutela, protegge, fa crescere e modifica il Pensiero della Comunità, dando continuità e concretezza all’impegno civico, recuperando il senso vero di Comunità e costruendo davvero una Comunità di Senso ed una nuova Visione di Città, fondata sulla Cultura dei Valori condivisi, non sugli interessi e sul “Favore” personale, sui Diritti per Tutti, perché i Diritti quando sono solo per pochi non si chiamano Diritti ma si chiamano Privilegi. Tutto ciò può avvenire solo attraverso il Coinvolgimento, la Condivisione e la Partecipazione attiva, perché, se, come diceva Giorgio Gaber, LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE, oggi, al tempo dei Social, pur essendo liberi di comunicare e di poter dire qualsiasi cosa in ogni momento, rischiamo di essere Tutti molto meno liberi di Ieri…

Giorgio Gaber “La Libertà” https://www.youtube.com/watch?v=j3vowbyQBiQ

Un Buon Anno a Tutti.

Foto: vista di Terracina dal Parco del Montuno

 

NOTA STAMPA DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA PISCO MONTANO DAL XI CONGRESSO NAZIONALE DI LEGAMBIENTE, Pietrarsa, Napoli 22-24 Novembre 2019

Spett. Redazioni, Gentili Giornalisti, Spett. Uffici Stampa

Inviamo alla vostra cortese attenzione NOTA STAMPA DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA PISCO MONTANO DAL XI CONGRESSO NAZIONALE DI LEGAMBIENTE, Pietrarsa, Napoli 22-24 Novembre 2019

L’XI Congresso nazionale di Legambiente, conclusosi a Napoli il 24 Novembre scorso, con la partecipazione di circa mille delegati e invitati da tutta Italia e alla presenza di numerose Autorità, tra gli altri il Presidente della Camera Roberto Fico, il Ministro dell’ Ambiente Sergio Costa, il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Roberto Morassut, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, l’Onorevole Rossella Muroni della Commissione Ambiente della Camera,  la Responsabile dell’Ufficio Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio Cristiana Avenali e importanti ospiti, solo per citarne alcuni, come il Direttore Generale ISPRA Alessandro Bratti, il Presidente di Symbola Ermete Realacci, l’Amministratore Delegato NOVAMONT e Presidente del Kyoto Club Catia Bastioli, il Vicepresidente del Kyoto Club Francesco Ferrante, il giornalista Sandro Ruotolo, il Presidente di Libera Don Ciotti, Il Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, il Cavaliere della Repubblica Marco Omizzolo, insigne sociologo impegnato contro il caporalato, ha eletto all’unanimità nel Consiglio nazionale di Legambiente, il cosiddetto “parlamentino del Cigno Verde”, organo deliberativo della più nota, diffusa e autorevole associazione ambientalista italiana, Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano”.

La nomina nel Consiglio nazionale è di solito riservata ai grandi circoli urbani dell’associazione, con centinaia di iscritti, ai regionali di Legambiente o ai circoli territoriali ritenuti più importanti, ed è quindi un prezioso riconoscimento del grande lavoro fatto dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” in soli tre anni di vita, e della sua importanza a livello regionale e nazionale, un riconoscimento che volentieri estendiamo a tutta la citta’ di Terracina.

La Presidente di Legambiente Terracina, Anna Giannetti, ha così commentato: “Sono davvero onorata e in parte ancora sorpresa per questa nomina ed elezione al Consiglio nazionale, anche perché il nostro Circolo è nato solo poco più di tre anni fa e sono solo nove i componenti del Consiglio che rappresentano una grande regione come il Lazio. Non nascondo però la soddisfazione per l’apprezzamento mostrato nei confronti dei numerosi progetti, campagne, iniziative e vertenze portate avanti dal Circolo, che hanno di fatto cominciato a trasformare il nostro territorio, l’amministrazione, i parchi, le scuole, le comunita’, gli operatori economici e turistici e che hanno sicuramente contribuito a creare un prezioso tessuto di alleanze tra diversi attori, senza barriere ideologiche, verso un nuovo sviluppo sostenibile nella direzione dell’economia circolare e civile. Devo pero’ essere degna della fiducia riposta nella mia persona dal Comitato Regionale del Lazio e dalla Presidenza e Direzione Nazionale per portare avanti con onore la grande storia di questa Associazione che il prossimo anno farà 40 anni di vita e che gode di ottima salute. Voglio poi ringraziare in modo particolare i nostri Volontari, la Vicepresidenza e il Direttivo del Circolo, che hanno permesso con la loro presenza e impegno di raggiungere questo importante obiettivo e il nostro Presidente Regionale Roberto Scacchi e tutta la Legambiente Lazio, e a tutti va un grande e caloroso abbraccio di ringraziamento per il supporto e la fiducia.”

Anna Giannetti, 56 anni, ex-dirigente di azienda nel settore dell’informatica e docente universitario, imprenditrice nel settore della consulenza tecnica, giornalista pubblicista iscritta all’ODG del Lazio, ha una lunga esperienza nel settore del volontariato e dell’attivismo civico, partendo dall’ impegno in Amnesty International, ai progetti di telematica per la pace del CIPAX- Centro per la Pace, al movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino di cui è stata convinta sostenitrice, ad Informatici senza Frontiere, associazione no profit specializzata in progetti di informatica per ospedali in Africa, di cui è stata responsabile di progetti di comunicazione e Fund Raising e membro del Direttivo nazionale, ad ASIA Onlus – per la cooperazione internazionale in Asia di cui ha curato progetti di comunicazione, per finire ad esperienze di volontariato aziendale in Africa con la costruzione di una scuola per i bambini di una baraccopoli a Masiphumelele (Citta’ del Capo) e numerose esperienze civiche di comitati su questioni ambientali e vertenze storiche a Roma e Terracina. Entra in Legambiente dal 2015, fonda il Circolo a Terracina nel marzo del 2016 e ne diviene Presidente, guidando il Circolo su progetti, iniziative, campagne e vertenze importanti, come quella – simbolica-  per la riapertura, dopo dieci anni di abbandono, del centralissimo Parco pubblico del Montuno, insieme alla costituzione di partenariati con Enti Pubblici, Scuole, Associazioni di Categoria, Aziende Pubbliche di Servizio, che hanno cambiato il volto della citta’ e che hanno fatto crescere costantemente il numero di iscritti al Circolo come Soci Volontari, Sostenitori, Scuole Sostenibili, Reti Territoriali, Operatori economici.

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-nel-cosniglio-nazionale-di-legambiente-la-terracinese-anna-giannetti/

https://www.latinacorriere.it/terracina-giannetti-eletta-nel-consiglio-nazionale-di-legambiente/

https://www.h24notizie.com/2019/11/26/legambiente-la-presidente-di-terracina-eletta-al-consiglio-nazionale/

http://www.anxurtime.it/legambiente-anna-giannetti-nel-consiglio-nazionale/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2799/nota-stampa-del-circolo-legambiente-pisco-montano-dal-xi-congresso-nazionale-di-legambiente

https://www.latinatoday.it/attualita/terarcina-presidente-legambiente-anna-giannetti-consiglio-nazionale.html

Terracina, Anna Giannetti eletta nel consiglio nazionale di Legambiente

IMG

BREVE NOTA STAMPA SULLA VICENDA DEI ROGHI SOSPETTI E FUMI POTENZIALMENTE TOSSICI A TERRACINA

30 Agosto 2019

Spett. Enti, Spett. Redazioni,

in merito all’oggetto e al perdurare del fenomeno dei roghi sospetti e dei fumi potenzialmente tossici a Terracina vi informiamo che, essendo stati come Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” con il supporto di Legambiente Lazio, e del suo presidente Roberto Scacchi e del Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio, e del suo Coordinatore Dott. Avv. Diego Aravini, autori di un importante e dettagliato esposto che qui trovate nel comunicato stampa del 14 agosto 2016:

https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/08/14/comunicato-stampa-17-legambiente-lazio-e-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-presentano-un-circostanziato-esposto-per-la-vicenda-dei-roghi-sospetti-a-terracina/

come poi correttamente ripreso anche nel recente servizio LAZIO TV : https://www.facebook.com/laziotv.tv/videos/962970144041164/

vi informiamo che poiché a noi non è stata notificata dalla Procura la chiusura dell’indagine che pertanto resta ancora valida e aperta, abbiamo provveduto a reinoltrare in data odierna l’esposto via PEC al nuovo Procuratore di Latina Dott. Giuseppe De Falco, verificato che l’esposto – ampio e dettagliato e corredato di foto e luoghi – resta valido sia per le zone interessate che per la tipologia degli effetti, mettendoci a disposizione per qualsiasi necessita’.

Inoltre abbiamo provveduto a contattare direttamente nei giorni scorsi sia per via telefonica che via PEC il Comando Provinciale dei Carabinieri Forestali di Latina, nella persona del Colonnello Giuseppe Persi e suoi collaboratori, e il Comando Stazione di Terracina, nella persona dell’App.Sc. Federica Francescato, chiedendo anche la formazione di un tavolo di lavoro per comprendere meglio il fenomeno e la sua recrudescenza, probabilmente dovuta anche alla recente modifica di accordi internazionali relativi al ciclo di gestione e smaltimento dei rifiuti plastici in agricoltura, in modo da operare in modo programmatico per prevenire l’allargamento del pericoloso fenomeno.

Riteniamo infatti importante data la gravità e la ripetitivita’ del fenomeno che tende invece che a diradarsi a riacuirsi, costituire un tavolo di emergenza territoriale con tutti gli attori competenti, non solo quelli già in indirizzo del nostro esposto ma anche allargato alle Associazioni di Categoria (COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA, altre), per confrontarci sulle diverse iniziative da mettere in atto sul territorio anche dal punto di vista preventivo, informativo, educativo e dissuasivo, oltre che per aumentare controlli e sanzioni, sempre auspicabili.

A tale proposito ci rendiamo disponibili come Circolo, come Legambiente Lazio e come Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio, forti anche della nostra competenza in tema di vigilanza sul ciclo di rifiuti ed ecoreati, competenza maturata dalla nostra Associazione purtroppo anche nella Terra dei Fuochi campana, ma anche in qualita’ di coordinatori della Rete Plastic Free Beaches Terracina, attiva nella prevenzione e nel corretto smaltimento del rifiuto plastico a terra e in mare,  e come costituendo raggruppamento di guardie ambientali zoofile Legambiente in Provincia di Latina.

Cordiali Saluti

UFFICIO STAMPA

https://latinatu.it/roghi-tossici-e-miasmi-a-terracina-legambiente-inviato-di-nuovo-lesposto-di-tre-anni-fa-in-procura/?fbclid=IwAR2wvqGyf1Ujo7o3gyuWH7wSgz1Pykju4vuKplzQvflkOJblLSm4hl1X4a8

https://www.h24notizie.com/2019/08/30/roghi-sospetti-e-fumi-potenzialmente-tossici-legambiente-ribussa-in-procura/?fbclid=IwAR0KXAWDQnqTXFBlQT_-e668Y-FwlL4XMtaQYrrahRN13pEIH8YGtFPy-Zo

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2652/nota-stampa-di-legambiente-sulla-vicenda-dei-roghi-sospetti-e-fumi-potenzialmente-tossici

https://www.nauticaitalia.info/2019/08/30/roghi-sospetti-e-fumi-potenzialmente-tossici-legambiente-ribussa-in-procura/

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-roghi-e-fumi-tossici-lindagine-della-procura-prosegue/

http://www.anxurtime.it/roghi-sospetti-e-fumi-si-mobilita-anche-legambiente/

Latina Oggi Roghi tossici agosto 2019

Messagero Roghi tossici agosto 2019