IN OCCASIONE DELLA CHIUSURA DELLA FESTA DELL’ALBERO 2018 SVOLTA AL PARCO DEL MONTUNO, CON IC MONTESSORI – SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE TERRACINA E I GRUPPI SCOUT AGESCI E MASCI IN RICORDO DI NUNZIO CERVONI, IL CIRCOLO LEGAMBIENTE ANTICIPA I DATI ECOSISTEMA URBANO 2018 PER IL VERDE URBANO DI TERRACINA, RIBADISCE LA PROPRIA VOLONTA’ DI SUPPORTARE L’AMMINISTRAZIONE PER VELOCIZZARE LA RIAPERTURA AL PUBBLICO DEL PARCO DEL MONTUNO E LA PROPRIA PROPOSTA “MOSAICO VERDE”, INOLTRATA ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE ORMAI PIU’ DI 15 GIORNI FA, PER IL RIMBOSCHIMENTO SISTEMATICO E LA PIANIFICAZIONE CLIMATICA DELLA CITTA’.

Terracina, 6 dicembre 2018                    Comunicato Stampa n. 120

Il Circolo Legambiente ha concluso domenica la Festa dell’Albero 2018 dedicata alla promozione dell’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità, una festa purtroppo triste a causa del recente disastro climatico del 29 ottobre che è costato la vita, proprio a causa della caduta di un albero, al concittadino Nunzio Cervoni. La Festa si è svolta nelle giornate del 21 novembre e del 2 dicembre presso il Parco del Montuno, riaperto per l’occasione grazie all’intervento delle squadre comunali e la spinta del Circolo, insieme alla Scuola Sostenibile Legambiente IC M. Montessori, con animazioni didattiche e lezioni all’aperto sul ruolo degli alberi nel contrasto e nella mitigazione del rischio dei cambiamenti climatici, con la costruzione dell’”Albero dei Valori” e la partecipazione al concorso fotografico “L’Albero dei Valori” e con i Gruppi Scout Agesci e Masci, con costruzioni di aiuole e apposizioni di targhe sugli alberi dedicati al giudice Giovanni Falcone e al compianto Prof. Emilio Selvaggi.

Il Circolo coglie l’occasione per fare il punto della situazione sul verde urbano della Città e sugli strumenti di programmazione e di gestione disponibili e ribadisce, da una parte, la necessita’ di velocizzare il ripristino del Parco del Montuno per ottenere la sua riapertura al pubblico entro la fine dell’anno e per ribadire la recente proposta del Circolo, a cura di  Legambiente-AzzeroCO2, denominata “Mosaico Verde”, che farebbe entrare anche Terracina tra il novero dei comuni nazionali che oltre a rimboschire gratuitamente prendono a cuore i metodi e le tecniche di prevenzione del rischio climatico. Il Circolo ha infatti recentemente inviato alla Amministrazione Comunale di Terracina la proposta di adesione a Mosaico Verde, una importante iniziativa nata con il patrocinio di Legambiente, Kyoto Club, FSC Italia, Università della Tuscia, Università di Padova, Associazione Forestale di Pianura, Città Metropolitana di Torino, e CREA, che prevede la possibilità per i Comuni italiani di essere supportati per la mitigazione del rischio climatico e beneficiare di un intervento gratuito di riqualificazione urbana attraverso la messa a dimora di specie arboree autoctone in aree degradate, devastate da fenomeni climatici o idonee a contenere gli effetti locali dei cambiamenti climatici, attraverso un investimento sostenuto interamente da Aziende che decidono di destinare parte dei loro utili in azioni di responsabilità sociale e ambientale e prevede di piantare oltre 300.000 alberi e tutelare 30.000 ettari di boschi nei prossimi tre anni in tutta Italia. A soli sei mesi dal lancio della campagna, sono già oltre 63.000 gli alberi piantati grazie all’impegno di aziende lungimiranti come E.ON Italia, Ikea Italia, Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, Gruppo Barilla e Ascotrade.

“I gruppi Scout AGESCI e MASCI di Terracina, con cui abbiamo sottoscritto un importante patto civico in occasione della campagna nazionale “Puliamo il Mondo 2018” presso il Parco, e le Scuole Sostenibili IC Milani e IC M. Montessori, con le quali abbiamo già concordato un calendario di iniziative di didattica ambientale al Parco, sono al nostro fianco per spingere alla riapertura prossima del Parco, in modo da non far rimpiombare il Parco del Montuno, appena riaperto il 25 aprile, nella dimenticanza e nella trascuratezza. Abbiamo fortemente voluto questa Festa dell’Albero al Parco e chiediamo, da Associazione in Convenzione, la massima attenzione e vigilanza dell’Amministrazione per non far ripiombare il Parco nella dimenticanza.  Per questa ragione i Volontari del Circolo saranno presenti al Parco, insieme agli Scout, per supportare quanto e come possibile, in sicurezza e completamente assicurati, il lavoro delle squadre comunali e della ditta di manutenzione VerdeIdea fino al completo smaltimento di tutti gli inerti di lamiera, peraltro tutti perimetrati e segnalati, e delle alberature cadute, a causa del recente disastro climatico”- dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo.

In previsione della prossima presentazione dell’ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2018, si anticipano qui gli indicatori sull’Ambiente Urbano: il verde urbano disponibile, il verde urbano fruibile, la presenza di alberi in città, gli orti urbani e gli orti sociali, gli strumenti di pianificazione e di gestione del verde urbano. Tali indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali e pubblici, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti  – le cosiddette Piccole Città- , valori pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2018 di Legambiente, che Legambiente, assieme al Il Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani, recentemente presentato con grande successo di pubblico e alla presenza di molte Amministrazioni della Penisola.

L’indicatore relativo al Verde Urbano Disponibile che misura la percentuale di verde pubblico sulla superficie comunale consente di stimare il patrimonio di aree verdi pubbliche presenti sul territorio comunale e destinate principalmente alla fruizione ludico-ricreativa dei cittadini. La percentuale di verde pubblico rispetto alla superficie comunale (0,16%) risulta molto inferiore alla media delle Piccole Città (4,38%) con le migliori (per lo più città del nord) che si collocano oltre il 10% (11,36%).

L’indicatore relativo al Verde Urbano Fruibile (4,7 metriquadri/abitante) risulta molto inferiore sia alla media delle Piccole Città (45 metriquadri/abitante) che anche a quanto stabilito dall’ Art. 17 della legge 765 che individua in almeno in 9 metri quadri/abitante gli spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport e effettivamente utilizzabili per tali impianti. La situazione, anche se leggermente migliorata con l’apertura del Parco del Montuno, resta molto deficitaria anche alla luce dell’incremento di popolazione che la città subisce durante la stagione estiva, ma potrebbe essere sicuramente migliorata progettando nuovi spazi verdi attrezzati in città ma soprattutto nelle frazioni extra urbane come Borgo Hermada e la Fiora piu’ penalizzate da questo punto di vista alla luce dell’incremento di popolazione (soprattutto a Borgo Hermada) avvenuto negli ultimi anni.

Il Numero di Alberi presenti all’interno di aree di proprietà pubblica (11 alberi/100 abitanti) risulta ancora inferiore alla media delle Piccole Città (15 alberi/100 abitanti). La legge nazionale 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” riconosce l’importante ruolo che il verde, e gli alberi in particolar modo, rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell’aria, del microclima e della vivibilità delle città. La stessa legge stabilisce tra l’altro l’obbligo di piantare un albero per ogni nuovo nato e di istituire il Catasto comunale degli alberi.

Inoltre, secondo un’analisi della Coldiretti, sulla base di dati Istat, nel 2017 nelle città italiane sono saliti ad oltre 4 milioni i metri quadrati utilizzati ad Orto Pubblico. A Terracina, su questo fronte, è stato positivamente approvato nel 2015 il Regolamento per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani e periurbani e sono state individuate le aree da destinare a tale scopo (oltre 4000 mq di superficie di verde pubblico destinata ad orti urbani per 2553 mq e ad orti sociali per 1469 mq tutti nella zona del quartiere “Calcatore”), ed è  stato emanato un avviso pubblico per la partecipazione all’assegnazione delle aree ed è stata pubblicata la graduatoria, occorreva solo completare quanto previsto e disposto dal Regolamento al fine di consegnare le aree agli aventi diritto, ma questo ancora non è avvenuto. La media delle Piccole Città è pari allo 0,027%, il che significa che se stessimo nella media delle Piccole Città, a Terracina dovrebbero essere dedicati a orti urbani oltre 3,6 ettari (36.000 metriquadri).

La Percentuale di superficie (boscata e non boscata) bruciata 2012-2017 risulta pari allo 4,24% con un totale di 578 ettari bruciati. La media nazionale è dello 1,49%. Il Trentino è la regione migliore con lo 0,01%, la Sicilia la peggiore con il 5,71%. Il Lazio è al 1,91%, la provincia di Latina al 7,04% (tra le peggiori d’Italia). C’è da dire inoltre che il 2017 è stato un anno orribile per gli incendi in Italia (134.827 ettari dal 1 Gennaio al 11 settembre 2017). Nel 2017, solo a Terracina sono andati in fumo 236 ha cioè il 70% di quello che era stato bruciato complessivamente nei 6 anni precedenti.

Auspichiamo anche che siano presto adottati gli strumenti di Pianificazione e di Gestione del verde come il Piano del Verde, il Regolamento del Verde Urbano, il Censimento del verde urbano, la Carta del verde urbano, fondamentali per integrare i servizi ambientali delle aree verdi e degli spazi aperti urbani nella pianificazione urbanistica locale che deve orientarsi sempre di più ad un approccio ecosistemico, come è stato suggerito, già nel 2009, dall’ISPRA con il documento “ Gestione Ecosistemica delle Aree Verdi Urbane: Analisi e Proposte”.

“Purtroppo constatiamo che è passato già un anno dalla prima presentazione degli indicatori sul Verde Urbano di Terracina, che sono veramente molto critici per una città con ambizioni turistiche, e questo immobilismo non ci conforta. E’ pur vero però che quest’anno si è assistito alla riapertura del Parco del Montuno, dopo una lotta di anni del nostro Circolo ma sicuramente anche per volontà dell’Amministrazione e questa è sicuramente una “best practice” per quanto riguarda il verde urbano cittadino. La nostra proposta “Mosaico Verde” https://www.mosaicoverde.it/ per la rigenerazione del verde cittadino, con la richiesta inviata ufficialmente alla Amministrazione, rappresenta ancora un passo avanti nella soluzione del problema del verde urbano con una piantumazione intelligente e selettiva tutta a carico di importanti aziende finanziatrici che potranno, grazie a Legambiente, “adottare” Terracina e contribuire a farla rinascere sempre più bella. E sarebbe veramente un peccato non sfruttare questa opportunità. Restiamo quindi in attesa della convocazione dell’incontro da noi richiesto, anche alla presenza di referenti nazionali di Legambiente e AzzeroCO2.” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

http://www.anxurtime.it/scuole-giovani-proposta-del-mosaico-verde/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-festa-dellalbero-in-memoria-di-nunzio/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2137/il-circolo-legambiente-anticipa-i-dati-ecosistema-urbano-2018-in-occasione-della-chiusura-della-festa-dellalbero-2018

http://www.latinatoday.it/green/mosaico-verde-proposta-legambiente-terracina.html?fbclid=IwAR1VljukNOFU-j8y0X_dnblVL2RPZ-pRBlsUqlb2Xo8WKNlg61n6qqwCBdo

Latina Oggi 7.12.2018

Latina Oggi del 9 dicembre proposta Mosaico Verde

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SETTIMANA EUROPEA DEI RIFIUTI A TERRACINA: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI A TERRACINA, ANTICIPANDO ALCUNI INDICATORI ELABORATI ALL’INTERNO DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2018, CON LUCI ED OMBRE. LEGAMBIENTE, AUTORE DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO E ASSOCIAZIONE CHE PREMIA A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE I COMUNI RICICLONI, RICEVE UNA SONORA PORTA IN FACCIA DALL’AMMINISTRAZIONE DI TERRACINA CHE, SOLO DOPO UNA LETTERA FORMALE DEGLI AVVOCATI DEL CENTRO DI AZIONE GIURIDICA DI LEGAMBIENTE, RISPONDE UFFICIALMENTE E NON LA AMMETTE COME MEMBRO PARITETICO ALL’ OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO CITTADINO PERCHE’ NON APPARTIENE ALLE CATEGORIE ASSOCIATIVE PREVISTE DAL REGOLAMENTO.

Terracina, 24 novembre 2018                 Comunicato Stampa n. 119

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), che si tiene anche in Italia dal 17 al 25 novembre, è una iniziativa per informare e sensibilizzare i cittadini sugli impatti ambientali connessi alla produzione di rifiuti e sulle soluzioni per ridurli. In Italia la “Settimana” è promossa da un Comitato promotore nazionale composto da: Ministero dell’Ambiente, ANCI, Legambiente, Città metropolitane di Roma e Torino, Regione Sicilia, Utilitalia, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città. La SERR è anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla Raccolta dei Rifiuti della Città, sugli strumenti di programmazione e sulle politiche di gestione messe in atto.

Serr 2018“In occasione della Settimana Europea appena conclusa, siamo contenti di poter confermare anche per il 2018 (su dati 2017) Terracina nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio con una percentuale di raccolta differenziata del 75,44% e che da due anni è superiore al limite di legge del 65%, buona anche in rapporto alla popolazione, ma come già segnalato lo scorso anno, è necessario però ridurre drasticamente la quota di secco indifferenziato prodotto, puntando ad entrare nella classifica di eccellenza dei COMUNI RIFIUTI FREE, la classifica nazionale per i comuni virtuosi che hanno una percentuale di differenziata superiore al 65% e contemporaneamente una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore ai 75 kg/abitante, e che vengono premiati annualmente da Legambiente durante l’ECOFORUM nazionale sui Rifiuti. Vanno anche sostenute e promosse con convinzione le buone pratiche di educazione, prevenzione e riduzione dei rifiuti come quelle messe in campo attraverso la rete cittadina PLASTICFREEBEACHES TERRACINA che sta diventando un esempio a livello nazionale e internazionale, ma la cui valenza e rilevanza sembra non venire colta dal nostro Comune, a differenza di molti comuni italiani e anche del Comune limitrofo di Fondi che recentemente è diventato Comune “Plasticfree”.

Inoltre, riteniamo davvero imbarazzante la vicenda che vede da due anni il nostro Circolo richiedere, inascoltato, la partecipazione, come membro paritetico, all’attuale “Osservatorio Rifiuti Zero” del Comune di Terracina e la recente risposta scritta, a nostro avviso assolutamente inappropriata e formale, ricevuta dall’Ente, solo dopo formale richiesta inviata dall’Avv. Diego Aravini del Centro Azione Legale di Legambiente (CEAG), che sostanzialmente afferma che tale possibilità non è consentita a Legambiente dal Regolamento attuale dell’Osservatorio, perché non apparteniamo ad una categoria associativa prevista!

Dopo il caso del Forum Agenda 21 locale, su cui l’Amministrazione non risponde da mesi a nostre interpellanze e rimostranze, e la risposta ottenuta solo dopo una lettera del nostro avvocato, risposta che di fatto ci impedisce di partecipare anche all’Osservatorio Rifiuti per un fattore puramente regolamentare, crediamo, che il governo degli osservatori, dei tavoli e degli istituti di partecipazione di questa Città vada completamente riformato, riportando in capo all’Amministrazione la responsabilità, la gestione ed il coordinamento di questi Istituti e soprattutto degli aspetti regolamentari, nell’ottica di garantire una plurale, libera e costruttiva E SOPRATTUTTO NON DISCRIMINATORIA partecipazione, come del resto stabilito dallo Statuto comunale.” dichiara Anna Giannetti – Presidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina.

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Anna Giannetti – Presidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina.

Anticipiamo qui alcuni indicatori sulla Raccolta dei Rifiuti che verranno prossimamente pubblicati nel Rapporto Ecosistema Urbano 2018: la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani, la Percentuale di rifiuti differenziati, la Percentuale di popolazione servita, la Produzione annua pro capite della frazione indifferenziata, la Produzione pro capite di Plastica, la Quantità di Rifiuti spiaggiati, la Tariffa Effettiva (per una famiglia tipo di tre persone che vive in una casa di 100 metri quadrati), la Tariffa Effettiva (spesa annua in €/abitane), i Costi di gestione del servizio (€/abitante), i Costi di gestione del servizio (€/tonnellata), l’Applicazione della Tariffa Puntuale, l’utilizzo da parte dell’Amministrazione del GPP (Green Public Procurement) cioè degli appalti pubblici verdi, ovvero se l’Amministrazione utilizza procedure di acquisto di beni e servizi per la realizzazione delle opere non limitandosi a tenere conto del solo loro costo monetario e della qualità ma anche degli impatti ambientali che questi possono generare nel corso del ciclo di vita.

Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città, pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente.

Di seguito il quadro di sintesi degli Indicatori, che saranno pubblicati nel prossimo Ecosistema Urbano 2018.

Rifiuti

Quadro di Sintesi degli Indicatori sulla Gestione Rifiuti per il Rapporto Ecosistema Urbano 2018

“Bene la Percentuale di raccolta differenziata che sale dal 73,07% del 2016 al 75,44%, confermando Terracina tra i Comuni Ricicloni del Lazio ed avvicinandola alle migliori pratiche nazionale che si attestano comunque oltre l’80% di differenziata, così come la Percentuale di abitanti serviti dalla raccolta domiciliare (100%). Sale invece, invertendo una tendenza che durava dal 2012, la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (516 Kg/abitante), erano 492 Kg/abitante nel 2016, poco al di sopra della media nazionale ed europea che si attesta sui 500 Kg/abitante con le migliori Città italiane che viaggiano però attorno a 400 Kg/abitante anno. E’ fondamentale ridurre con maggiore incisività la Produzione annua pro capite della frazione indifferenziata (attualmente pari a 127 Kg/abitante anno, erano 133 Kg/abitante nel 2016) che continua ad essere molto lontana dai migliori valori italiani che sono tutti al di sotto dei 75 kg/abitante, visto anche l’impatto ed il peso che lo smaltimento della componente indifferenziata ha sui costi di gestione. In aumento, anche se sempre inferiore alla media nazionale, la Produzione di plastica con 29,76 Kg/abitante erano 21,16 Kg/abitante nel 2016. La Tari annuale applicata dal nostro comune (per una famiglia di tre persone che vive in una casa di 100 mq)  è di 286,1€ (erano 290€ nel 2016) e risulta leggermente inferiore al valore medio delle Piccole Città (città con meno di 80.000 abitanti) che è di 287€ e comunque distante dai valori migliori italiani che sono quelli del Trentino Alto Adige con Trento e Bolzano che pagano soli 178€. La Tari quest’anno ha tuttavia visto anche l’aumento consistente per alcune categorie (come ad esempio i balneari) frutto anche di un calcolo sulla destagionalizzazione delle attività poco attento allo spazio effettivo utilizzato ed al tempo reale di apertura delle attività, Il costo del servizio (8,7 milioni di €/anno) rapportato sia agli abitanti che alle tonnellate prodotte, risulta superiore alla media nazionale delle Città con popolazione e modalità di raccolta rifiuti analoghe. Questo costo che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune, va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità delle materie prime seconde da avviare al riciclo. Infine, oltre a diminuire progressivamente la Tari, è assolutamente necessario puntare decisamente alla TARIFFA PUNTUALE che è il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016, che è già applicata in 280 Comuni italiani, e rappresenta il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

 

Gabriele Subiaco2

Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2102/settimana-europea-dei-rifiuti-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-gestione-dei-rifiuti

https://www.h24notizie.com/2018/11/26/terracina-legambiente-anticipa-i-dati-ecosistema-urbano-sui-rifiuti/

http://www.anxurtime.it/settimana-europea-per-la-riduzione-dei-rifiuti-il-report-di-legambiente/

https://www.ilfaroonline.it/2018/11/28/gestione-dei-rifiuti-a-terracina-il-circolo-legambiente-cittadino-fa-il-punto-della-situazione/249759/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-rifiuti-differenziata-ok-rifiuti-di-plastica-ancora-in-eccesso/

Latina oggi del 1.12.2018

Latina Oggi 1.12.2018

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” PORTA PER LA TERZA VOLTA LA FESTA DELL’ALBERO IN CITTA’ E AL PARCO DEL MONTUNO, CON IL PATROCINIO GRATUITO DEL COMUNE DI TERRACINA E IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE IC M. MONTESSORI E I GRUPPI SCOUT AGESCI E MASCI TERRACINA, CON UNA INIZIATIVA DENOMINATA “RIDONIAMO ALBERI ALLA CITTA’ – DEDICATA A NUNZIO CERVONI” ARTICOLATA IN DUE GIORNI IL 21 E IL 25 NOVEMBRE, IN MEMORIA DELLA VITTIMA DEL RECENTE DISASTRO CLIMATICO DEL 29 OTTOBRE, PROPRIO A CAUSA DELLA CADUTA ACCIDENTALE DI UN ALBERO. LE GIORNATE VEDRANNO LA PRESENZA DI ALUNNI, DOCENTI E GENITORI E DI GRUPPI SCOUT PRESSO IL PARCO PER AZIONI DI RIPRISTINO, LABORATORI DIDATTICI, PIANTUMAZIONI, CONFERENZE SUL RISCHIO CLIMATICO E IL RUOLO DEGLI ALBERI. VERRA’ PRESENTATA ANCHE LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE NAZIONALE E AZZEROCO2 CON IL CONTRIBUTO DEL CIRCOLO, PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO CLIMATICO E LA RIFORESTAZIONE URBANA DI TERRACINA, DENOMINATA MOSAICO VERDE, RECENTEMENTE INVIATA ALLA AMMINISTRAZIONE.

Comunicato stampa n.118                                                           16.11.2018

Il Circolo Legambiente Terracina, con il patrocinio gratuito del Comune di Terracina,  per la terza volta aderisce alla campagna nazionale per la Festa dell’Albero https://www.legambientescuolaformazione.it/articoli/festa-dellalbero-2018-2019, dedicata alla tutela del verde e del territorio nell’ambito della Giornata Nazionale degli Alberi che si realizza fin dal 1898, richiamando l’attenzione di tutti sull’importanza dei boschi e delle foreste, sul loro fondamentale ruolo di polmone verde per la Terra. Quest’anno la Festa dell’Albero di Legambiente è dedicata alla promozione dell’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità. Il tema di quest’anno “Le radici dell’accoglienza” pone l’attenzione sull’importanza della scuola e dei parchi come luoghi di condivisione, partecipazione, coesistenza e valorizzazione di diverse culture e dedica la giornata alla costruzione dell’Albero dei valori, per permettere ai ragazzi di esprimere i valori che ritengono debbano essere alle radici dello stare insieme nel rispetto di tutti.  Sarà proprio L’Albero dei valori il protagonista del concorso fotografico dedicato alle classi che parteciperanno alla Festa dell’Albero, che saranno condivise con i seguenti hashtag: #FestadellAlbero e #RadicidellAccoglienza.

Anche quest’anno a Terracina la Festa dell’Albero si svolgerà al Parco Pubblico del Montuno, recentemente riaperto, dopo anni di chiusura e abbandono, grazie al grande impegno del Circolo e alla volonta’ della Amministrazione, e che per fortuna ha subito solo lievi danni nel recente disastro climatico del 29 ottobre 2018, danni che sono in fase di recupero da parte della Amministrazione anche con il supporto del Circolo.

La Festa sarà dedicata ad una delle vittime del disastro del 29 ottobre, morto proprio a causa della caduta accidentale di un albero, Nunzio Cervoni. Terracina, oltre la perdita grave di vite umane, ha avuto molti danni, anche al patrimonio arboreo e ai parchi cittadini e la Festa dell’Albero sarà l’occasione non solo per ricordare il triste evento e le perdite, ma anche e soprattutto per effettuare azioni di analisi, prevenzione e di riparazione e recupero del verde e per parlare della proposta di riforestazione urbana e di pianificazione del rischio climatico sviluppata da AzzeroCO2, in collaborazione con Legambiente nazionale, e presentata dal Circolo alla Amministrazione Comunale.

La Festa intitolata “Ridoniamo Alberi alla Citta’- dedicata a Nunzio Cervoni” prevede eventi in collaborazione con la Scuola Sostenibile IC Maria Montessori, che in occasione della Festa dell’Albero 2018 entra a far parte, insieme alla IC Milani di Terracina, della rete delle Scuole Sostenibili del Lazio e accompagnerà Legambiente nelle diverse campagne e iniziative per tutto il 2019,  e con i gruppi Scout AGESCI E MASCI Terracina, tutti alla presenza dell’Amministrazione e del gestore del Verde Pubblico VerdeIdea Srl, e con la partecipazione dei volontari del circolo, di docenti, genitori, alunni:

–          Parco Pubblico del Montuno – La Giornata degli Alberi si svolgera’ il 21 novembre dalle 9 alle 13 in collaborazione con la Scuola Sostenibile Legambiente IC M. Montessori, e inizierà con un momento di silenzio in ricordo della vittima Nunzio Cervoni, ucciso proprio da una caduta accidentale di un albero avvenuta durante il recente disastro climatico, e delle altre vittime dei tanti disastri climatici avvenuti in Italia, e proseguira’ con canti, laboratori didattici all’aperto, animazioni didattiche sugli alberi, considerando le diverse funzioni dell’albero, per iniziare a riflettere su cosa significhi prendersi cura del proprio territorio tutti insieme, a prescindere dalla provenienza, dall’etnia, dalla diversità di idee, di gusti, di genere e considerando il valore universale, simbolico della piantumazione di un albero. Sarà proprio la costruzione dell’ albero dei valori il protagonista del concorso fotografico dedicato alle classi che parteciperanno all’evento. La giornata prevede poi piantumazioni di tre nuovi lecci al posto di quelli caduti e di nuovi arbusti ornamentali e una conferenza-seminario sulla Forestazione Urbana e il ruolo nei Cambiamenti Climatici con la presentazione della iniziativa di raccolta fondi dal basso per la costruzione del Centro di Educazione Ambientale Legambiente “La Collinetta” al Parco del Montuno e della iniziativa Legambiente e AzzeroCO2 denominata “Mosaico Verde”, grande opportunità offerta da Legambiente alla città di Terracina per risanare il territorio e prevenire i disastri ambientali come quello del 29 ottobre scorso;

–          Parco Pubblico del Montuno – Per Domenica 25 novembre dalle 9 alle 16 ci saranno i gruppi Scout che affiancheranno i Volontari del Circolo nel lavoro necessario per la rimozione di alberature cadute, per il ripristino e cura delle aiuole e nuove piantumazioni, e posa di targhe per identificazione e dedicazione degli alberi del Parco. Inoltre si parlerà delle iniziative congiunte per lo sviluppo del Centro di Educazione Ambientale “La Collinetta” che verrà prossimamente istituito al Parco. Verrà ufficialmente posta la targa sull’Albero di Falcone, recentemente dedicato il 26 maggio scorso in occasione del triste anniversario della Strage di Capaci, in collaborazione con IPS. A. Filosi e dell’Albero di Emilio, dedicato proprio due anni fa al Prof. E. Selvaggi, insigne figura di studioso, educatore e ambientalista, e di cui ricorre proprio in questi giorni il secondo anniversario dalla morte e che il Circolo ricorda con molto affetto e partecipazione.

Il Circolo ha recentemente inviato alla Amministrazione Comunale di Terracina la proposta di adesione a Mosaico Verde, una importante iniziativa nata con il patrocinio di Legambiente, Kyoto Club, FSC Italia, Università della Tuscia, Università di Padova, Associazione Forestale di Pianura, Città Metropolitana di Torino, e CREA, che prevede la possibilità per i Comuni italiani di essere supportati per la mitigazione del rischio climatico e beneficiare di un intervento gratuito di riqualificazione urbana attraverso la messa a dimora di specie arboree autoctone in aree degradate, devastate da fenomeni climatici o idonee a contenere gli effetti locali dei cambiamenti climatici, attraverso un investimento sostenuto interamente da Aziende che decidono di destinare parte dei loro utili in azioni di responsabilità sociale e ambientale e prevede di piantare oltre 300.000 alberi e tutelare 30.000 ettari di boschi nei prossimi tre anni in tutta Italia. A soli sei mesi dal lancio della campagna, sono già dodici tra enti locali e aree parco che hanno aderito mettendo a disposizione delle aree verdi da riqualificare e molti altri sono in procinto di formalizzare l’adesione alla campagna e sono già oltre 63.000 gli alberi piantati grazie all’impegno di aziende lungimiranti come E.ON Italia, Ikea Italia, Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, Gruppo Barilla e Ascotrade.

“Dopo il recente disastro climatico di Terracina che ha visto purtroppo anche la perdita di un nostro concittadino, la distruzione di beni privati, di un prezioso patrimonio naturale e il grave danneggiamento di beni pubblici appartenenti al nostro patrimonio storico-artistico, il nostro Circolo ha deciso di dedicare la Festa dell’Albero proprio alla vittima dell’evento del 29 Ottobre scorso, Nunzio Cervoni, e di ricordarlo con le nostre attività di educazione ambientale, piantumazioni e lavori di messa in sicurezza e ripristino della normale fruizione del Parco del Montuno. Inoltre il nostro Circolo, con Legambiente nazionale e la sua azienda partecipata AzzeroCO2, ha proposto al Comune di Terracina di aderire al progetto nazionale  Mosaico Verde con l’obiettivo di risanare il nostro territorio con progetti di riforestazione mirati e scientificamente validati. E’ infatti evidente, che senza un impegno serio ed un’azione concreta di prevenzione fatta di pianificazione, di regolamentazione, di informazione e di educazione, sia a livello nazionale che a livello locale, le conseguenze dei cambiamenti climatici sono destinate a peggiorare nel corso dei prossimi anni, come ricordato anche dall’ultimo report pubblicato dall’IPCC dell’ONU, che, in sostanza, ci assegna solo 10-12 anni per mettere in piedi strategie efficaci e all’insegna della sostenibilità per invertire la rotta e fermare il disastro, purtroppo già in atto.” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni ’70. Tratto distintivo dell’associazione è stato sempre l’ambientalismo scientifico, la scelta, cioè, di fondare ogni iniziativa per la difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, che ci hanno permesso di accompagnare le nostre battaglie con l’indicazione di alternative concrete, realistiche, praticabili. Questo, assieme all’attenzione costante per i temi dell’educazione e della formazione dei cittadini, ha garantito il profondo radicamento di Legambiente nella società, fino a farne l’organizzazione ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio: oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali.

Festa dell'Albero 2018 ULTIMA VERSIONE RIVISTA

Gabriele Subiaco3

http://www.anxurtime.it/festa-dellalbero-con-legambiente-e-studenti-le-iniziative/

https://www.h24notizie.com/2018/11/17/legambiente-terracina-torna-la-festa-dellalbero/?fbclid=IwAR3dCttFQPixQ-D81nVBrsHkIz_yl2GNfMiGoR1Sv3jKTtzlUFZOyJ36AQI

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-al-parco-del-montuno-la-festa-dellalbero/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2081/il-circolo-legambiente-pisco-montano-porta-per-la-terza-volta-la-festa-dellalbero-in-citta-e-al-parco-del-montuno

https://www.lanuovaecologia.it/oggi-e-la-giornata-degli-alberi/

https://www.ilfaroonline.it/2018/11/18/terracina-grazie-al-circolo-legambiente-tutto-pronto-per-la-festa-dellalbero/247867/

https://www.latinatoday.it/eventi/festa-dell-albero-terracina-2018.html?fbclid=IwAR3uOAHWzgkiFUCLL8e0Pb_zGkIPf3hoj6KmorZiudi4x8kNaVpXYBdVjgI

Latina Oggi 18 Novembre 2018

festa dell'albero latina oggi 18 novembre 2018

Latina Oggi 30.11.2018

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TERRACINA SI CONFRONTA TRISTEMENTE CON IL RISCHIO CLIMATICO il 29 ottobre 2018: UN FENOMENO ASSIMILABILE AD UN URAGANO MEDITERRANEO (UN MEDICANE) CON VENTI SUPERIORI AI 120 KM ORARI DEVASTA IL LITORALE DI TERRACINA E IL CENTRO STORICO, ABBATTE CENTINAIA DI ALBERI, danneggia case, UCCIDE UNA PERSONA E NE FERISCe altri. SI ENTRA TRAUMATICAMENTE NELLA NUOVA ERA DELLA CRISI CLIMATICA E TERRACINA DEVE IMPARARE A PIANIFICARE E CONTROLLARE IL RISCHIO CLIMATICO e A PROMUOVERE POLITICHE di adattamento e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico. IL CIRCOLO PROTAGONISTA DI UN SERVIZIO DI APPROFONDIMENTO DEL TG1 DELLA RAI PER IL SETTIMANALE TV7 CHE ANDRA’ IN ONDA, SALVO RIPROGRAMMAZIONE, VENERDI’ PROSSIMO 2 NOVEMBRE DOPO LE 23 SU RAI 1.

Comunicato stampa n.117                                                                   31. 10.2018

 

Scenario davvero apocalittico nella nostra città di Terracina, letteralmente devastata da venti di oltre 120-130 km/h, centinaia di alberi abbattuti, automobili schiacciate, tetti scoperchiati, parchi pubblici distrutti come l’Area Chezzi in pieno centro, il Parco della Rimembranza e il Parco del Montuno comunque gravemente danneggiati, case devastate, una vittima e decine di feriti. Ancora incerta la natura precisa del fenomeno meteorologico estremo, si parla di venti tempestosi della perturbazione, di tornado, di fenomeno temporalesco con forti venti discendenti di downburst, fatto si sta che in pochi minuti il fenomeno ha letteralmente sconvolto l’abitato di Terracina. Danni incalcolabili in tutta la città. La città ha reagito bene all’emergenza, è scattata subito l’operatività dei soccorsi con l’istituzione del Comitato Operativo Comunale, a cui si è affiancato, per la gravita’ del fenomeno, anche il Comitato Operativo Misto con la Prefettura di Latina, l’Agenzia Regionale per la Protezione Civile. Squadre di volontari e aziende al lavoro per rimuovere materiale, detriti e residui e gestione delle situazioni critiche, con grande ed encomiabile impegno anche notturno, ed è stato sicuramente necessario intervenire per riportare al più presto la normalità in Città ma è evidente che quanto accaduto per gravità e conseguenze andrà esaminato con cura. Non siamo infatti di fronte a una “normale” perturbazione autunnale. L’evento, per estensione, durata ed intensità è classificabile tra i più critici degli ultimi anni. Non a caso si parla oramai da qualche anno di uragani mediterranei (Medicane) assimilabili per intensità e devastazione agli uragani tropicali.  Quanto tristemente accaduto a Terracina, ci ricorda ancora una volta come sia sempre più necessario affrontare la sfida dei cambiamenti climatici con interventi mirati, politiche di adattamento e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico. Si tratta di azioni non più rinviabili ma soprattutto si deve arrivare al più presto all’approvazione di una strategia del Governo sull’adattamento al Clima e a nuove politiche per le città più a rischio chiarendo come si intende affrontare quest’emergenza, anche alla luce della recente chiusura della struttura di missione “Italia Sicura” presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ poi solo di pochi giorni fa la presentazione dell’allarmante Rapporto 2018 dell’IPCC- Intergovernmental Panel on Climate Change, l’agenzia delle Nazioni Unite preposta al monitoraggio del clima. Secondo quanto emerso dal Rapporto, il pianeta ha a disposizione solo 12 anni per correre ai ripari e mantenere il riscaldamento globale ad un massimo di 1,5 gradi: solo mezzo grado in più potrebbe provocare danni devastanti e aggravare il rischio di siccità, inondazioni, ondate di calore. Occorre “un’azione collettiva e senza precedenti in tutte le aree” per tagliare le emissioni di carbonio della metà entro il 2030 e del tutto entro il 2050, con cambiamenti radicali in settori chiave come “terra, energia, industria, costruzioni, trasporti e città“. ll Rapporto IPCC, sarà un importante contributo scientifico alla prossima Conferenza di Katowice in Polonia sui cambiamenti climatici a dicembre, quando i governi di tutto il mondo rivedranno l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Intanto i Cambiamenti Climatici provocati dalla presenza in eccesso di gas climalteranti in atmosfera non sono più un’ipotesi, ma sono decisamente in atto, le conseguenze imprevedibili, il rischio per l’uomo enorme. Fenomeni naturali violenti come quello che si è manifestato il pomeriggio del 29 Ottobre 2018 a Terracina, accadono e accadranno sempre più spesso con gravi conseguenze per un Paese che ha già oltre il 30% del suo territorio soggetto a rischio idrogeologico.

“Da dati dello studio Ecosistema urbano 2017 di Terracina, relativamente al tema del dissesto idrogeologico, il nostro territorio è già ad elevata pericolosità. Le aree a pericolosità da frane e idraulica sono pari a ben il 32,29% della superficie totale comunale mentre le aree ad elevata pericolosità da frane ed idraulica sono il 12,34% della superficie, con una popolazione a rischio di circa 4.000 persone, mentre l’erosione costiera impatta oltre la metà delle coste del Comune di Terracina (53,33%). Adesso a questo si aggiunge il rischio da eventi atmosferici come medicane, tornado e bombe d’acqua che diventa reale dopo il caso dello scorso anno che ha colpito la zona agricola di Borgo Hermada e dopo quanto successo ieri. Ma quali sono gli interventi che si possono fare per ridurre questo rischio? Sicuramente sarà necessario procedere ad un censimento e ad una valutazione dello stato delle strutture naturali ed artificiali più alte (alberi ad alto fusto, tetti, coperture, antenne, impianti). A questo dovrà seguire una serie di interventi di consolidamento per le strutture e di abbattimento per gli alberi malati o molto alti e pesanti ma con apparato radicale insufficiente per poter sostenere venti forti, sostituendoli con specie arboree più adatte al contesto urbano. Particolare cura andrà posta alle scuole ed agli edifici pubblici (tetti e coperture) vista la fragilità che questo patrimonio manifesta. Fondamentale in questo mutato contesto di rischio è l’attività di informazione e formazione della popolazione che, oltre ad essere informata sui rischi climatici e sul proprio impatto, dovrà essere istruita ad adottare comportamenti che ne tutelino l’incolumità in presenza di allerte meteo o situazioni potenzialmente pericolose, come pure fondamentale è la predisposizione tempestiva di ordinanze per la chiusura di scuole, uffici, per limitare gli spostamenti a piedi o in macchina e ridurre in generale i rischi di qualsiasi natura, in presenza di un’allerta meteo. Infine è più che mai urgente sia l’adozione del PAESC (Piano di Azione per L’Energia Sostenibile ed il Clima) nel quale ci si ponga degli obiettivi precisi e si definiscano le azioni necessarie per la riduzione e la mitigazione del rischio climatico ed idrogeologico che l’articolazione a livello locale del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC). Dobbiamo prendere decisioni subito, anche a livello locale, coordinati dalle strutture regionali e nazionali, in modo da affrontare i cambiamenti climatici tenendo conto del contesto locale e delle esigenze delle persone, ma occorre anche una seria politica di investimento nazionale che promuova il PNACC. I prossimi anni saranno probabilmente i più importanti della nostra storia cittadina se vogliamo invertire la rotta e attrezzarci contro questi fenomeni che purtroppo diventeranno sempre più frequenti ed intensi. Terracina dovrà diventare una Città resiliente ai cambiamenti climatici. Proprio per la nostra conoscenza del problema siamo stati protagonisti oggi di un servizio del TG1 per il settimanale di approfondimento TV7, accompagnando la troupe guidata dalla conosciuta giornalista Rai – Rosita Rosa, nelle diverse zone della Città e coinvolgendo i cittadini e le categorie economiche colpite dal disastro, servizio che andrà in onda, salvo riprogrammazione, venerdì 2 novembre su RAI1 dopo le 23. Noi del Circolo Legambiente siamo e saremo sempre disponibili sia dal punto di vista operativo che dal punto di vista tecnico e scientifico a dare una mano concreta per il bene di questa Città vieppiù in questo momento difficile, e ci occuperemo anche del ripristino dei danni rilevati al Parco del Montuno, smaltendo le alberature distrutte in collaborazione con le squadre comunali e con la ditta di manutenzione del Verde e ripiantumando nuovi alberi in occasione della prossima Festa dell’Albero a Novembre” Dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente ha presentato a giugno scorso un Dossier “Sos acqua: nubifragi, siccità, ondate di calore. Le città alla sfida del clima”, realizzato in collaborazione con Unipol Gruppo, e riportati nella mappa del rischio climatico cittaclima.it https://cittaclima.it/mappa/ che ha come obiettivo quello di raccogliere e mappare le informazioni sui danni provocati in Italia dai fenomeni climatici, in cui si afferma che sono le città l’ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici e che l’Italia è un Paese tra i più delicati dal punto di vista idrogeologico con 7.145 comuni italiani (l’88% del totale) che hanno almeno un’area classificata come ad elevato rischio idrogeologico, e con oltre 7,5 milioni gli italiani che vivono o lavorano in queste aree. Sono 61,5 i miliardi di euro spesi tra il 1944 ed il 2012 solo per i danni provocati dagli eventi estremi nel territorio italiano. Secondo i dati di “Italia sicura”, l’Italia è tra i primi Paesi al mondo per risarcimenti e riparazioni di danni da eventi di dissesto: dal 1945 l’Italia paga in media circa 3.5 miliardi all’anno. “L’adattamento al clima rappresenta la grande sfida del tempo in cui viviamo. Il Paese ha bisogno di accelerare nelle politiche di mitigazione del clima e di riduzione del rischio sul territorio, ancora troppo frammentate. Non esistono più alibi o scuse per rimanere fermi: disponiamo di competenze e tecnologie per aiutare i territori e le città ad adattarsi ai cambiamenti climatici e mettere in sicurezza le persone. Occorre dar avvio ad interventi rapidi e politiche di adattamento e di riduzione del rischio idrogeologico, a partire dai grandi centri urbani, attraverso nuove strategie, risorse economiche e un indirizzo forte a livello nazionale. Per questo è fondamentale programmare sin da ora interventi a lungo periodo, diffondendo anche una cultura di convivenza con il rischio che punti alla crescita della consapevolezza tra i cittadini dei fenomeni e delle loro conseguenze». Dichiara Giorgio Zampetti Direttore Generale di Legambiente

https://www.h24notizie.com/2018/10/31/rischio-climatico-legambiente-terracina-ne-parla-su-tv7-settimanale-del-tg1/?fbclid=IwAR36SvJFFXCXcu8CLhAEPOLDS64WY-Z3aGKYC39Ses4nCXTzPDM2uL0o748

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2038/il-29-ottobre-ci-siamo-tristemente-confrontati-con-il-rischio-climatico

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/31/the-day-after-tomorrow-terracina-devastazione-crisi-climatica/244957/?fbclid=IwAR2G0NuuNKcZfHJd1mmlJh6j9yBmPWHKbiXI4CmgNk4Az2raRtVxVzLWY9c

http://www.agoraregionelazio.com/latina-coletta-ora-il-censimento-per-gli-alberi-pericolosi/

https://www.ilfaroonline.it/2018/11/01/tromba-daria-a-terracina-legambiente-la-citta-entra-traumaticamente-nella-nuova-era-della-crisi-climatica/245287/

http://www.anxurtime.it/crisi-climatica-e-maltempo-lanalisi-di-legambiente/

LATINA OGGI 6 Novembre 2018

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TV7 RAI1

https://www.raiplay.it/social/video/2018/10/TV7-69f15df9-7086-4121-8166-af59123fbdd3.html?fbclid=IwAR1L-dFEVXmsvk5EtnyYP4b11f-CdMegwyacDrbT4R03JYG41VdaauAS6Zw

 

 

 

PULIAMO IL MONDO 2018 PRESSO IL SENTIERO DEL TEMPIO DI GIOVE A TERRACINA PER SABATO 27 OTTOBRE: L’ENTE PARCO REGIONALE DEI MONTI AUSONI E LAGO DI FONDI ADERISCE UFFICIALMENTE PER LA QUARTA VOLTA A “PULIAMO IL MONDO 2018” SU PROPOSTA DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, FIRMATARIO DI UN IMPORTANTE PROTOCOLLO DI INTESA CON IL PARCO. LA GIORNATA ECOLOGICA DI PULIZIA, CON LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI STUDENTI DELL’IPS A. FILOSI DI TERRACINA, E’ APERTA A TUTTI ED E’ PREVISTA PER IL PROSSIMO SABATO 27 OTTOBRE ALLE ORE 10 PRESSO IL SENTIERO DEL TEMPIO DI GIOVE (O SABATO 3 NOVEMBRE NEL CASO DI MALTEMPO O PIOGGIA).

Comunicato stampa n.116                                                      24. 10.2018

Solo a marzo scorso, il 18 per l’esattezza, l’inaugurazione dell’itinerario “Sentiero del Tempio” ripulito dal Circolo e riaperto ufficialmente dall’Ente Parco degli Ausoni e Lago di Fondi, e il 29 marzo scorso la firma dell’importante protocollo di intesa tra l’Ente Parco degli Ausoni e il Circolo Legambiente di Terracina per la tutela e lo sviluppo della sentieristica, la promozione di iniziative di educazione ambientale e di monitoraggio per la prevenzione degli incendi e l’abbandono illecito di rifiuti.

Poi una estate 2018 ricca di attività sul Sentiero, come la rassegna organizzata dal Circolo Legambiente dedicata all’Appia “Su e giu’ per le Vie Appie a Terracina”, con escursioni storico-naturalistiche sul Sentiero, in collaborazione con CoopCulture, Kariboo Bike Rental Terracina e patrocinate dal Comune di Terracina e dal Parco degli Ausoni, e una intensa attività durata tutti i mesi estivi, di avvistamento statico sul Sentiero, con una propria squadra di Soci Volontari, a supporto della squadra AIB 2018 della Protezione Civile Comunale, a seguito del Protocollo congiunto firmato con l’Amministrazione e con il Parco per la prevenzione degli incendi.

“Siamo davvero felici che l’Ente Parco abbia aderito subito all’invito del Circolo, sottoscrittore di un protocollo di intesa con il Parco, a partecipare in forma ufficiale a Puliamo il Mondo 2018 come Ente organizzatore, non solo quindi dando il proprio patrocinio gratuito ma impegnandosi anche finanziariamente per l’organizzazione, mostrando cosi’ non solo una grande attenzione e cura per la preziosa area SIC/ZPS di Monte S. Angelo, ma anche un grande apprezzamento per la campagna Legambiente Puliamo il Mondo (Clean Up the World), il più grande evento mondiale di volontariato ambientale, sia per valenza educativa che per il coinvolgimento della popolazione, con iniziative in oltre centoventi Paesi, giunta ormai alla sua XXVI edizione, promossa in Italia da Legambiente Onlus e Federparchi – Europarc, ItaliaFederparchi – Europarc Italia, UPI, ANCI. Mentre per il Circolo questa è la seconda iniziativa a Terracina, dopo l’intensa tre giorni di Puliamo il Mondo presso il Parco del Montuno del 28-29-30 settembre, per il Parco degli Ausoni questa è la quarta iniziativa, dopo quelle ai laghi di Canterno, San Giovanni Incarico, Lago di Fondi, segno di un grande impegno sul territorio. Di tutto questo ringrazio sentitamente il Presidente dell’Ente Parco Bruno Marucci e il Direttore del Parco Luciano Manfredi”– dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo.

La giornata ecologica si terrà il prossimo sabato 27 ottobre 2018, con appuntamento alle ore 10,00 all’ingresso del “Sentiero del Tempio” di Monte Sant’Angelo, presso il cartello del Parco http://www.parcoausoni.it/tempio-monte-giove-terracina-lt-evento-puliamo-il-mondo-del-parco-monti-ausoni-sabato-27-ottobre-2018/. La giornata è aperta a tutti, completamente assicurata e saranno forniti kit pettorine e guanti e buste per la raccolta.  Alla Giornata Ecologica parteciperanno gli Alunni dell’IPS A. Filosi di Terracina. IN CASO DI MALTEMPO LA GIORNATA SARA’ RINVIATA AL SABATO SUCCESSIVO 3 NOVEMBRE.

La riapertura del Sentiero del Tempio il 18 marzo scorso con Soci del Circolo e Personale del Parco

Il Circolo inoltre, per l’occasione, ha completato e consegnato al Parco via PEC come concordato, la Scheda di rilevamento Catasto sentieri CAI e la scheda di Valutazione del Sentiero, con una completa relazione analitica e fotografica, frutto di una azione comprensiva di riqualificazione ambientale del Sentiero del Tempio di Giove (Itinerario n.3 del Parco) (SIC/ZSC Monte Sant’Angelo), dopo i devastanti incendi del 2015 e del 2017 che prevede insieme alla pulizia e al ripristino del sentiero (per il quale il Circolo ha anche inviato fin dal 14 agosto scorso via PEC a tutte le Amministrazioni competenti una richiesta e una contestuale offerta di collaborazione al fine di poter pulire tutta la fascia di accesso al sentiero ed effettuare le rimozioni dei rami o tronconi di albero penzolanti o caduti a seguito degli incendi e per la apposizione di una specifica e nuova segnaletica di contrasto agli incendi dotata di schema sanzionatorio, PEC alla quale solo l’Ente Parco ha finora risposto!), anche la fornitura della segnavia standard, la predisposizione di nuove staccionate di protezione, lo studio degli interventi e delle modalità necessarie per consentire l’accessibilità al sentiero anche ai diversamente abili, la predisposizione di un innovativo progetto di comunicazione sul Sentiero ad oggi dotato di una pagina facebook https://www.facebook.com/Sentiero-Del-Tempio-Di-Giove-212013452867294/ e lo sviluppo di una proposta di riforestazione dell’intera area colpita dal fuoco già in parte avviato come ipotesi allo studio con i Carabinieri Forestali di Terracina del Comandante Luogotenente G. Pannone, in collaborazione con Ufficio Territoriale Biodiversita’ di Fogliano.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/puliamo-il-mondo-legambiente-torna-sul-sentiero/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2017/puliamo-il-mondo-2018-presso-il-sentiero-del-tempio-di-giove-per-sabato-27-ottobre

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-puliamo-il-mondo-2018-sabato-27-ottobre/

http://www.parcoausoni.it/tempio-monte-giove-terracina-lt-evento-puliamo-il-mondo-del-parco-monti-ausoni-sabato-27-ottobre-2018/?fbclid=IwAR0LuM1f2RJmGAZhQOKxBeyMDOvO9-_FxjDVKZJsV5V2Zx_oyoI-4hSNyZg

http://www.latinatoday.it/green/puliamo-mondo-2018-legambiente-sentiero-tempio-terracina.html

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/26/puliamo-il-mondo-2018-ecco-liniziativa-del-circolo-legambiente-al-sentiero-del-tempio-a-terracina/244221/

 

SUCCESSO PER LA PARTECIPAZIONE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, LA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E IL PROGETTO SPERIMENTALE FISHING FOR LITTER TERRACINA, PRESENTE IN RAPPRESENTANZA DELL’ITALIA NEL PADIGLIONE BIOECONOMIA – STAND D18 (PAV. 6) DELLA PIU’ GRANDE FIERA DELL’INNOVAZIONE EUROPEA “MAKER FAIRE 2018” SVOLTASI A ROMA IL 12-13-14 OTTOBRE SCORSO.

Comunicato stampa n.115                                                       18. 10.2018

Si chiude con oltre 100.000 presenze la sesta edizione della Maker Faire Roma 2018, The European – Edition. Lo ha annunciato Massimiliano Colella, direttore generale di Innova Camera, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma che organizza la manifestazione, presente l’assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio Gian Paolo Manzella. Sono stati più di mille i progetti presenti nell’edizione 2018 della Maker Faire, arrivati da 61 nazioni. Sette i padiglioni, per un’estensione di 100.000 metri quadri, aperti a tutti, dalle scuole alle università, dalle imprese, alle associazioni, al grande pubblico.

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, la rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina, insieme al Progetto Sperimentale Fishing for Litter Terracina all’interno del protocollo regionale “Fondali Puliti”, ha avuto uno stand come espositore e ha rappresentato l’Italia e Terracina nel padiglione della BIOECONOMIA, all’interno del BIOECONOMY VILLAGE. http://2018.makerfairerome.eu/it/espositori/?ids=811.

I curatori del padiglione Bioeconomia e Economica Circolare, Mauro Spagnolo (area greentech) e Susanna Albertini (area bioeconomia) sono riusciti a creare un innovativo mix fra startup e aziende consolidate, con una grande attenzione alle questioni ambientali, al riuso, riciclo, alla chimica verde, alle nuove energie e ai prodotti bio-based anche basati sul riutilizzo degli scarti. Il BIOECONOMY Village, lo showcase sulle applicazioni della bioeconomia, promosso dai Progetti BIOWAYS, STAR-ProBio e BIOVOICES, finanziati dalla Commissione Europea, ha sicuramente contribuito a sensibilizzare i frequentatori sui prodotti di origine rinnovabile promuovendo le applicazioni ed i benefici della Bioeconomia, dell’economia circolare e della sostenibilità, favorendo il dialogo, il confronto e la condivisione tra il grande pubblico ed i rappresentanti di istituzioni,  università, centri di ricerca, progetti, aziende, associazioni e start-up.

Il padiglione ha visto al centro ENI con il suo ristorante circolare dove quel che si mangiava e si beveva veniva trasformato in energia: biodiesel da oli di frittura esausti e riciclo di plastica per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico, con la band di economia circolare di Capannori, in provincia di Lucca, dotata di innovativi strumenti musicali da materiale di scarto, che suonava presso il padiglione buona musica,  tra un dibattito e l’altro.

Lo stand del Circolo Legambiente di Terracina, stand D18 (PAV. 6), progettato in collaborazione con l’ITS. A. Bianchini, è stato molto frequentato, soprattutto da famiglie con bambini, da docenti, da ricercatori provenienti da diversi paesi del mondo, ma anche da associazioni, scuole, makers, tutti interessati alla prospettiva della #citizenscience e alla esperienza di comunità consapevole che fa rete contro la plastica. Tutti i visitatori sono stati molto attratti dai due box interattivi (Box 1  – Rifiuti Spiaggiati più comuni con indicazione del ranking dal più frequente al meno frequente e le tempistiche di biodegradabilita’, Box 2 – Rifiuti marini più comuni per conoscere e comprendere tutte le tipologie di rifiuti marini (spiaggia, acqua, fondali, microplastiche) e dai cartelloni espositivi che illustravano fotograficamente e graficamente i dati delle nostre campagne Legambiente annuali Beach Litter, Spiagge e Fondali Puliti e Goletta Verde, della Rete Plastic Free Beaches Terracina e del nostro progetto sperimentale di Fishing for Litter Terracina. Molte le domande sui progetti in corso di attuazione presso il Circolo e presso il Laboratorio Goletta Verde a Terracina del ITS A. Bianchini, relativi al riuso di scarti di lavorazione e dei rifiuti organici o sulla sostituibilita’ delle plastiche con bioplastiche, visto che presso lo stand era allestito anche il Punto Chimica Verde con alcuni esempi di materiali derivati da materie prime biologiche, come il BIOPLA. Forte l’interesse per la nostra esperienza di comunità consapevole e per il nostro approccio di #citizenscience da parte dei curatori dei Talk e dei Workshop di #CircularENI che hanno voluto chiamare il Circolo sia a partecipare come esperienza di valore ad un workshop sugli acquisti verdi che a presentare l’ esperienza fatta a Terracina all’interno della prestigiosa rassegna “FATTI di PLASTICA” del CNR, davanti ad un folto pubblico di docenti e ricercatori, ma anche di studenti, che hanno poi affollato lo stand, e anche da parte della stampa e dell’informazione visto il numero di interviste effettuate durante la fiera, per le testate AGI, Rinnovabili.it, Canale Energia, La Nuova Ecologia.

“Vedere quanto interesse suscita la nostra esperienza, e poter esporre ed illustrare tutti i dati raccolti negli ultimi tre anni di campagne sul nostro territorio come Beach Litter, Goletta Verde e Spiagge e Fondali Puliti ed i risultati del Laboratorio “Goletta Verde a Terracina”, istituito in collaborazione con l’indirizzo chimico dell’ITS Bianchini, della nostra rete di comunità Plastic Free Beaches Terracina e con il progetto sperimentale Fishing for Litter, e poter collaborare con Associazioni prestigiose come Chimica Verde Bionet, potersi confrontare con le massime istituzioni di ricerca del nostro Paese e con l’Unione Europea tramite la partecipazione attiva ai panel dei progetti europei BIOVOICES e BIOWAYS e con altri espositori provenienti da 61 nazioni in un settore come quello dell’Economia Circolare con grandi prospettive di sviluppo e di nuovo lavoro per il nostro Paese, incontrare personalità come Daniel Ku, Director of science and innovation di Lifestyle, onorato della prima pagina da parte della prestigiosa rivista TIME, che ci ricorda che quest’anno i nobel della chimica e dell’economia sono andati proprio alla Chimica Verde, è stata veramente una esperienza importante ed un grande riconoscimento per il lavoro serio e di valore fatto dal nostro Circolo in soli tre anni di attività ma anche una grande vetrina turistica per Terracina, che è stata ancora una volta associata alle buone pratiche ambientali e di cura consapevole del proprio territorio e sono stati molti coloro che andando via dallo stand affermavano: “voglio proprio venire una volta a Terracina”!. Per tutto questo vogliamo ringraziare tutti i nostri soci e la nostra associazione ma in particolare vogliamo ringraziare Sofia Mannelli, Presidente nazionale Chimica Verde Bionet per averci dato questa opportunità, Susanna Albertini, FVA media, Consulente Europea sui prodotti Bio-based per averci selezionato e per aver creduto in noi ed ospitato presso il Bioeconomy Village, Michela Cohen, FVA media,  per averci supportato nelle diverse fasi organizzative, Agnese Cecchini, direttore editoriale QE per il bellissimo servizio http://www.canaleenergia.com/rubriche/economia-circolare/chimica-verde-da-opportunita-per-lambiente-a-realta-imprenditoriale, il DS Maurizio Trani, con le Prof. Angelina Fruggiero e Francesca Arecchi del ITS Bianchini per aver messo a disposizione il Laboratorio e gli Alunni per la progettazione e l’allestimento dello stand, Annalaura Rossi, nostra socia, membro del Direttivo e tesista presso il Circolo, in Convenzione con l’Università di Siena, per il grande aiuto in tutte le fasi dell’evento- dichiarano Anna Giannetti Presidente del Circolo di Terracina e Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del Circolo.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/oltre-100mila-presenze-al-maker-faire/?fbclid=IwAR2-_fBoPpnrWLV56xQEniDwSDM1dY4sc-N28V3KJgVfooewIrqlrqfTDa0

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-una-realta-sottovalutata-dagli-amministratori-localia/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2007/successo-per-la-partecipazione-del-circolo-legambiente-alla-fiera-dellinnovazione-europea-maker-faire-2018

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/21/maker-faire-2018-grande-successo-circolo-legambiente-terracina/243121/

articolo latina oggi del 21 ottobre

 

Ltina Oggi 21 Ottobre 2018

 

CompraVerde-BuyGreen Roma 18-19 Ottobre 2018

Il Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano invitato al Panel dell’Unione Europea #biovoices a rappresentare il futuro del green procurement -in linea con lo sviluppo locale della bioeconomia secondo la Strategia europea appena pubblicata- con la rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina un esempio di public-private partnership per le plastiche riciclate e le bioplastiche sostitutive a Terracina nel forum #compraverde-buygreen 2018.

Stiamo facendo scuola come rete Plastic Free Beaches Terracina esempio di rete territoriale di comunità pubblica-privata che compra Verde. Il Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano invitato anche come Punto nazionale per l’attuazione della Plastic Strategy a livello europeo della Associazione Chimica verde bionet per parlare e discutere di come migliorare e indirizzare i nuovi acquisti per le Pubbliche Amministrazioni e per i Privati con l’adozione di plastiche riciclate e bioplastiche sostitutive. Il prossimo anno saremo al Forum come Best Practice con tutti gli Acquirenti Verdi della rete!!

Grazie al progetto europeo BIOVOICES che ci ha invitato, grazie a Susanna Albertini che ci ha sempre supportato, grazie a Chiara Pocaterra di APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, grazie a Sofia Mannelli e Marco Benedetti di Associazione Chimica verde bionet.

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, LA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E IL PROGETTO SPERIMENTALE FISHING FOR LITTER TERRACINA, CON LA COLLABORAZIONE DI LEGAMBIENTE LAZIO E IL PROTOCOLLO REGIONALE LAZIO “FONDALI PULITI” DI CUI TERRACINA E’ PARTE, E IL SUPPORTO DELL’INDIRIZZO CHIMICO DELLA SCUOLA ITS A. BIANCHINI DI TERRACINA, SARA’ PRESENTE IN RAPPRESENTANZA DELL’ITALIA NEL PADIGLIONE BIOECONOMIA – Stand D18 (pav. 6) ALLA PIU’ GRANDE FIERA DELL’INNOVAZIONE EUROPEA “MAKER FAIRE 2018” CHE SI SVOLGERA’ A ROMA IL PROSSIMO 12-13-14 OTTOBRE PRESSO LA FIERA DI ROMA.

 Comunicato stampa n.113                                                       9. 10.2018

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, la nostra rete cittadina Plastic Free Beaches Terracina, insieme al Progetto Sperimentale Fishing for Litter Terracina all’interno del protocollo regionale “Fondali Puliti”, è stata accettato come exhibitor a #Maker Faire 2018 e rappresenta l’Italia e Terracina al padiglione BIOECONOMIA. http://2018.makerfairerome.eu/it/espositori/?ids=811 . La “Maker Faire Rome – The European Edition” che si svolgerà il prossimo 12-13-14 ottobre alla Fiera di Roma, è il più grande evento di innovazione applicata al di fuori degli Stati Uniti ed il secondo al mondo per numero di visitatori con oltre 100 mila presenze registrate nell’edizione del 2017. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera, con la collaborazione della Regione Lazio, con il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Ambiente, Comune di Roma, Ambasciata degli Stati Uniti d’America, Anithec-Assinform e la partnership di ENI, Ferrovie dello Stato, ACEA, BNL, ed è alla sua 6^ edizione con l’esposizione di ben 700 progetti provenienti da 61 nazioni su 100 mila metri quadrati organizzati in sette padiglioni. Curatore della sesta edizione di MFR è Massimo Banzi, co-founder di Arduino, indicato dal settimanale “The Economist” come uno dei fautori della “nuova rivoluzione industriale” messa in atto dal movimento Maker, coadiuvato da Riccardo Luna, direttore dell’AGI, che torna a collaborare con la Maker Faire curando, in particolar modo, il tema dell’economia circolare e che condurrà la Opening Conference. Ad affiancarli c’è Alessandro Ranellucci, coordinatore esecutivo di tutti i contenuti di MFR. Insieme a loro, un qualificato team di responsabili di area: Bruno Siciliano (area robots), Paolo Mirabelli (area droni), Sara Roversi e Carlo Hausmann (area food e agritech), Mauro Spagnolo e Susanna Albertini (area greentech e bioeconomia). Ha come temi principali l’intelligenza artificiale, l’Internet delle cose (IoT), la creatività, la robotica, l’aerospazio, l’innovazione open source, l’economia circolare. A quest’ultima è dedicato un intero padiglione dove, fra startup e aziende consolidate, si potrà vedere come è possibile fabbricare pensando al riutilizzo degli scarti. Ed è proprio in questo padiglione, che il Circolo è stato ammesso.

Lo spazio di Eni da 500 metri quadri, progettato dallo studio Carlo Ratti Associati, sarà allestito un grande ristorante circolare dove quel che si mangia e si beve verrà trasformato in energia: biodiesel da oli di frittura esausti e riciclo di polistirene per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico. Il resto sarà occupato dall’Internet delle cose, dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale, dalla manifattura digitale, passando per il cibo del futuro, la sensoristica, la mobilità smart, la realtà virtuale e aumentata, l’area kids gestita da Codemotion, salute e benessere, scienza e biotecnologie, fino ai droni. Ci sarà anche un’area dedicata al Programma Apollo, un’anteprima del cinquantennale del primo sbarco sulla Luna che si celebrerà nel 2019.

Il BIOECONOMY Village, lo showcase sulle applicazioni della bioeconomia, promosso dai Progetti BIOWAYS, STAR-ProBio e BIOVOICES, finanziati dalla Commissione Europea, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, migliorare la conoscenza sui prodotti di origine rinnovabile e promuovere le applicazioni ed i benefici della Bioeconomia, dell’economia circolare e della sostenibilità, favorendo il dialogo, il confronto e la condivisione tra il grande pubblico ed i rappresentanti di università, centri di ricerca, progetti, aziende, associazioni e start-up.

Il Circolo è’ presente con la Rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina, e l’ITS A. Bianchini Terracina – Indirizzo Chimico, al Bioeconomy Village insieme a 48 tra Associazioni, Start-up, Centri di ricerca, Progetti, Università: 06 scienza; Agrimax project; ApuliaKundi; Assobioplastiche; Green Evolution; BioCannDo project; BIOWAYS project; BIOENERGY; Chimica Verde Bionet; CNR ISMAC; CISA; CNR ISMAR; CNR IBAF; CNR ISAFOM; CNR IPCF; CNR IPCB; CNR IRC; Curioctopus; DimLab; Enea – BIOAG Divisione Biotecnologie e Agroindustria; Enea – Divisione protezione e valorizzazione del territorio e del capitale naturale; ETa Blades; Filippo Fratini; Frascati Scienza; Giornalisti Nell’Erba; Green Pupae; iGreen Gadgets; ISIA Roma; LUDIS; Minimo Impatto; Pin Bike; Portatelovunque; PRESPAGLIA ITALIA SRLS; Progetto Mermaids; Rifò; RoadToBio project; Roelmi HPC; Synbra Technology; Spireat; Socrate; South Hemp Tecno; STAR ProBIO project; Tersan Puglia; Università di Bari; Università di Bologna; Università di Roma La Sapienza -Dipartimento Ingegneria Chimica Materiali Ambiente; Università di Roma La Sapienza – Materialdesign

http://2018.makerfairerome.eu/it/espositori/?ids=811

Lo stand STAND D18 (PAV. 6), progettato in collaborazione con l’ITS. A. Bianchini, con il coinvolgimento degli Alunni delle Classi IV A e IV B dell’indirizzo chimico delle Prof. Angelina Fruggiero e Francesca Arecchi, e la collaborazione della socia volontaria Anna Laura Rossi, tirocinante presso il Circolo del Dipartimento di ECOTOSSICOLOGIA E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE dell’Università di Siena, sarà organizzato in modo da rendere visibili tutti i risultati e tutte le azioni condotte dai volontari del Circolo e dalla rete negli ultimi 2 anni. Nello stand saranno previsti 2 box interattivi (Box 1  – Rifiuti Spiaggiati più comuni con indicazione del ranking dal più frequente al meno frequente, Box 2 – Rifiuti marini più comuni per conoscere e comprendere tutte le tipologie di rifiuti marini (spiaggia, acqua, fondali, microplastiche) e cartelloni che illustrano i dati di Beach Litter Terracina e di Fishing for Litter Terracina. Viene presentato poi il Laboratorio “Goletta Verde a Terracina” con tutti i protocolli di analisi e i risultati ottenuti anche nel settore delle Microplastiche. Per quanto riguarda la Bioeconomia verrà illustrato il ciclo “dallo Scarto o Rifiuto ad un nuovo materiale” per quanto riguarda gli scarti della lavorazione delle olive (data la presenza di frantoi sul territorio), la riciclabilita’ e sostituibilita’ del Polestirene con materiali biologici, es. Biopla (dato l’utilizzo intenso delle cassette per il trasporto del pesce) e l’utilizzo di posidonia spiaggiata a fini cosmetici e curativi (data la grande estensione dei posidonieti proprio a ridosso dei SIC marini di Terracina, tra i più estesi del Lazio), e verrà illustrato il processo e i tempi di degradazione dei diversi materiali.

“Siamo felici che il Circolo Legambiente Terracina, con il quale stiamo sottoscrivendo un protocollo di intesa anche finalizzato al nostro ingresso definitivo nella rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina, sia stato selezionato tra i progetti italiani più rilevanti nel settore della Bioeconomia e della Economia Circolare. Terracina, infatti, pur essendo tra le prime cinque città turistiche del Lazio, rappresenta anche una economia del mare e agricola di media grandezza, e si presta in modo particolare, anche grazie al lavoro del Circolo Legambiente locale, della rete per la prevenzione e contrasto delle plastiche in mare e sulle spiagge PFBT e grazie all’eccellenza scolastica dell’ indirizzo chimico dell’ ITS A. Bianchini recentemente assegnatario di diversi finanziamenti PON MIUR per l’importante Laboratorio “Goletta Verde a Terracina”, a diventare un biodistretto per la chimica verde, settore in forte espansione, con particolare riferimento alle bioplastiche sostitutive” – dichiara Sofia Mannelli, Presidente nazionale dell’Associazione Chimica Verde Bionet – “e auspichiamo di poter presto annunciare la creazione a Terracina di un punto Chimica Verde per il Lazio, tutto dedicato alle bioplastiche”. “Essere ammessi a rappresentare l’Italia con la nostra rete territoriale Plasticfreebeaches Terracina, il nostro progetto di pulizia dei fondali marini Fishing For Litter Terracina, poter esporre ed illustrare tutti i dati raccolti negli ultimi tre anni di campagne di Citizen Science condotte da Legambiente sul nostro territorio come Beach Litter, Goletta Verde e Spiagge e Fondali Puliti ed i risultati del Laboratorio “Goletta Verde a Terracina”, istituito in collaborazione con l’indirizzo chimico dell’ITS Bianchini, e poter collaborare con Associazioni prestigiose come Chimica Verde Bionet, ed essere presenti in un contesto di tale importanza e prestigio è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e soddisfazione e ci ripaga del grandissimo lavoro e dell’impegno volontario profuso dal Circolo e dalla Rete in meno di tre anni” – dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo e Responsabile Scientifico- “Una soddisfazione che vogliamo condividere con tutta la Rete cittadina Plasticfreebeaches Terracina, in particolare con il suo coordinatore Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Confcommercio Balneari, e con tutta la Città di Terracina, per un risultato che va a premiare il primo esempio in Italia ed uno dei primi esempi al mondo di progetto integrato di Comunità contro i rifiuti marini ed in particolare la plastica. Risultato di cui la città di Terracina e tutti i firmatari del Protocollo Plasticfreebeaches Terracina debbono essere davvero orgogliosi”.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.h24notizie.com/2018/10/maker-faire-2018-presente-anche-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano/

http://www.agoraregionelazio.com/il-circolo-legambiente-di-terracina-accettato-come-exhibitor-a-maker-faire-2018-e-rappresenta-litalia/

https://www.adessonews.it/2018/10/09/maker-faire-2018-presente-anche-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1982/il-circolo-legambienee-sara-presente-nel-padiglione-bioeconomia—stand-d18-pav-6-alla-fiera-maker-faire-2018

http://www.anxurtime.it/guerra-alla-plastica-maker-faire-2018/

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/11/al-maker-faire-2018-ci-sara-anche-il-circolo-legambiente-terracina/241749/

SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE PER LA QUARTA EDIZIONE A TERRACINA DI “PULIAMO IL MONDO”, ORGANIZZATO DAL Circolo Legambiente di Terracina AL PARCO DEL MONTUNO NELLE GIORNATE DEL 28, 29, 30 SETTEMBRE. MOLTE LE ATTIVITA’ SVOLTE DALLA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE IC MILANI, DAI GRUPPI SCOUT AGESCI E MASCI DI TERRACINA E DALLA COMUNITA’ INDIANA DEL LAZIO E DAI VOLONTARI E TECNICI DI ACQUALATINA. CONSEGNATE LE TARGHE DI RINGRAZIAMENTO DA PARTE DEL CIRCOLO A TUTTI I PARTECIPANTI A TESTIMONIANZA DEI PATTI CIVICI TRA LE ASSOCIAZIONI PER LA TUTELA, SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL PARCO, PATTO CIVICO CHE IL CIRCOLO VUOLE ESTENDERE A TUTTI I FUTURI UTILIZZATORI DEL PARCO. ANNUNCIATA LA PROSSIMA USCITA NAZIONALE DEI DATI DI PIM LITTER 2018 SUL MONITORAGGIO E LA CATEGORIZZAZIONE DEI RIFIUTI AL PARCO CON LA CLASSIFICA NAZIONALE E L’’INIZIATIVA DI RACCOLTA FONDI ON-LINE PER LA COSTRUZIONE DEL CEA LEGAMBIENTE “LA COLLINETTA” SULLA PIATTAFORMA DI CROWDFUNDING NAZIONALE BUONACAUSA.ORG.

Comunicato stampa n.112                                                   2. 10.2018

La quarta edizione a Terracina della campagna internazionale Clean Up the World- Puliamo il Mondo – il più grande evento mondiale di volontariato ambientale-  si è svolto presso il Parco del Montuno, nei giorni 28,29,30 settembre scorso. Nel 2017, 4 mila aree del Paese sono state pulite da 600 mila volontari. Quest’anno “Puliamo il mondo dai pregiudizi” ha visto la partecipazione di 33 associazioni cattoliche e laiche, i gruppi scout, le associazioni che si occupano di migranti, comunità straniere, richiedenti asilo politico, ma anche di detenuti, disabilità, salute mentale, discriminazione basata sull’orientamento sessuale. Terracina, con il suo Puliamo il Mondo, ha centrato in modo davvero speciale il tema della campagna nazionale.

Il primo giorno, le classi della Scuola dell’Infanzia e Primaria e Secondaria dell’IC Milani di Terracina, Scuola Sostenibile di Terracina, accompagnate dalle Maestre Catia Mosa, Gilberta Coniguardi e dalla Prof.ssa Cristiana Colletti, hanno reso festoso il Parco e si è quindi lanciato, per l’anno scolastico 2018-2019, il programma didattico “La Scuola nel Parco il Parco nella Scuola” con ecoanimazioni e lezioni in natura per il riconoscimento delle specie arboree, con il rito dell’abbraccio all’albero, già sperimentato nella scorsa edizione della Festa dell’Albero e con piantumazioni e semine nella Aiuola all’ingresso. Sono state poi condotte, a cura degli educatori ambientali del Circolo, delle lezioni in natura sul ruolo degli alberi nella mitigazione del rischio climatico e sul sistema ad impatto zero delle piante e degli alberi. E’ stata poi consegnata una Targa di Ringraziamento per la partecipazione a Puliamo il Mondo, da parte del Circolo e di Legambiente tutta, un ringraziamento che nel caso della scuola deve essere esteso anche all’impegno profuso negli ultimi due anni per il sostegno al Circolo nella sua azione civica per la riapertura del Parco.

Acqualatina SpA ha aderito in modo ufficiale alla campagna di Legambiente, sottoscrivendo il Kit del Volontario, e con suoi volontari e tecnici ha partecipato direttamente alle attività, con particolare riferimento alla verifica, analisi e ripristino del sistema idrico del Parco. E’ stata poi consegnata, nelle mani dell’Ing. Giorgio Stagnaro, Direttore Operativo di Acqualatina SpA, e alla presenza del funzionario tecnico di Acqualatina Antonio Raponi, la Targa di Ringraziamento da parte del Circolo e di Legambiente per l’adesione a Puliamo il Mondo annunciando anche la firma di un prossimo protocollo di intesa tra Acqualatina SpA e il Circolo per il supporto alla costituzione del Centro di Educazione Ambientale presso il Parco e alla definizione dei percorsi di uso consapevole, risparmio e riuso della preziosa risorsa idrica.

Il secondo giorno i Gruppi Scout AGESCI Terracina 1,3 e MASCI sono arrivati al Parco accompagnati anche dai genitori, oltre che dai capi Scout Lilly Capasso e Roberto Di Sauro, e hanno contribuito insieme ai volontari del Circolo alla ricostruzione di una intera piazzetta di mattoncini rossi, quasi completamente vandalizzata, con l’intento di recuperare un angolo molto bello e silenzioso del Parco, immerso in un bosco di robinie e di acacie, come atto di testimonianza per il contrasto del vandalismo che purtroppo affligge il Parco.  I lupetti hanno poi piantumato nuove piantine di margherite e ciclamini nelle aiuole all’ingresso. Si è poi presentata in conferenza stampa la campagna PIM Litter 2018, a cui il Circolo ha partecipato, per il monitoraggio dei rifiuti e che ha visto circa 100 parchi urbani di media grandezza in tutta italia. I dati finali e la classifica verrà presto pubblicata sulla stampa nazionale. E’ stata presentata poi l’azione del Circolo di raccolta fondi dal basso per la costruzione del Centro di Educazione Ambientale Legambiente “La Collinetta” sulla piattaforma di crowdfunding BUONA CAUSA.ORG https://buonacausa.org/cause/costruzione-del-cea-legambiente-la-collinetta   – sulla quale sarà facile donare anche piccoli importi in modo da poter acquistare i materiali di base per costruire finalmente una casetta ecologica, acquistare arredi e giochi eco-sostenibili e attivare da subito i percorsi ecologici nel Parco (acqua, suolo, aria, energia, rifiuti), già definiti nel progetto del CEA, a beneficio delle Istituzioni, dei cittadini e residenti del Quartiere, delle Comunità ed Etnie diverse, delle Scuole, degli Scout, e di tutte le Associazioni che vorranno poi fruirne. Il Circolo ha poi donato, a nome di Legambiente tutta, una Targa di ringraziamento ai Gruppi Scout per la loro adesione attiva a Puliamo il Mondo ribadendo un patto civico di cura, tutela, difesa del Parco, un vero gioiello cittadino, da tutti gli attacchi di vandalizzazione, di sfruttamento improprio o di cattivo uso. All’arrivo del Sindaco Nicola Procaccini per i saluti è stata poi scoperta la targa di dedicazione alla Piazzetta a R. Baden Powell, riprendendo una tradizione che voleva il Parco dedicato allo Scoutismo già nel 2007, poco prima della sua chiusura e abbandono.

Durante l’ultima giornata, una rappresentanza della Comunità Indiana del Lazio, guidata dal Presidente Gurmukh Singh, con la sua abilita’ e forza di volonta’ ha contribuito a far riemergere un reperto archeologico, ovvero un muro ad angolo in opus reticulata, presumibilmente la parte posteriore di uno dei circa 70 magazzini esistenti all’epoca traianea, quando il Porto, ampliato, era un porto strategico per i commerci. Il Circolo completerà, in collaborazione con la ditta di manutenzione del verde Verdeidea srl, la pulizia dei rampicanti in modo da far riemergere completamente il reperto e poterlo tutelare e valorizzare al meglio. Si è poi svolta una visita guidata a cura del Circolo e tradotta dall’italiano in lingua punjabi, per far conoscere le preziosità storiche, archeologiche, naturalistiche del Parco alla Comunità. I Bhangra Loverz, si sono presentati coloratissimi al Parco per omaggiare il Circolo e il Parco con la musica e danza Bhangra e successivamente è stata consegnata una Targa di Ringraziamento al Presidente della Comunità Indiana del Lazio Gurmukh Singh che ha concluso la sessione di lavoro condivisa portando i saluti della Comunità e annunciando i progetti di integrazione tra il Circolo e la Comunità orientati soprattutto alla cura congiunta degli spazi comuni. Il Circolo infatti si impegna per il supporto alle pulizie e alla raccolta e differenziazione dei rifiuti durante le domeniche e le feste più importanti al Gurdwara Singh Sabha di Borgo Hermada (come già fatto per il recente Nagar Kirtan del 16 settembre scorso) e la Comunita’ si impegna per il supporto del Circolo presso il Parco appena riaperto.

“Come affermato recentemente dal nostro Presidente nazionale Stefano Ciafani, per Legambiente è cittadino di un luogo chi lo ama e se ne prende cura, a prescindere dal paese di provenienza e dalla nazionalità– afferma Anna Giannetti, Presidente del Circolo locale- “Questo vuole dire che per noi del Circolo, azioni di cittadinanza attiva, per promuovere la vivibilità e la bellezza dei luoghi ma anche piccoli gesti per la tutela e la valorizzazione dei beni comuni, sono sempre un’occasione di integrazione e di vicinanza, sia con la comunità scolastica, con la comunità degli Scout che con la comunità indiana, sia con le ditte gestori, sempre paritetiche e basate su un patto civico di collaborazione. Le Comunità e le ditte infatti, con la partecipazione a Puliamo il Mondo, hanno suggellato un patto con Legambiente, testimoniato dalla consegna della Targa di Ringraziamento, per la tutela, sviluppo e valorizzazione del Parco in una ottica di scambio e azioni congiunte. Vogliamo proporre questo patto civico a tutte le associazioni, gli enti e le aziende che vorranno in futuro utilizzare il Parco, partendo dalla riconoscenza del contributo fornito da Legambiente non solo per la riapertura ma anche per lavoro costante per il buon mantenimento, vigilanza, sviluppo turistico del Parco. Abbiamo poi lanciato una iniziativa di raccolta fondi dal basso proprio per evidenziare tutte le necessità correnti e dare ad ognuno la possibilità di contribuire secondo le proprie possibilità“.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.perteonline.it/attualita/terracina-puliamo-il-mondo-al-parco-del-montuno-2/

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/66733/terracina-successo-per-la-campagna-puliamo-il-mondo-di-legambiente

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-quarta-edizione-di-puliamo-il-mondoun-successo/

https://www.news-24.it/puliamo-il-mondo-successo-a-terracina-per-liniziativa-di-legambiente-con-ladesione-di-acqualatina-a-breve-la-firma-di-un-protocollo-per-leducazione-ambientale/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1971/successo-di-partecipazione-per-la-iv-edizione-di-puliamo-il-mondo-organizzato-da-legambiente-al-parco-del-montuno

http://www.anxurtime.it/puliamo-il-mondo-la-sfida/

http://www.latinatoday.it/green/puliamo-il-mondo-2018-terracina-legambiente.html

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/05/terracina-grande-successo-la-4a-edizione-puliamo-mondo/240828/

https://www.facebook.com/laziotv.tv/videos/297588067739028/

https://www.facebook.com/laziotv.tv/videos/530621927399767/

Latina Oggi 7 ottobre 2018

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SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE ED ECOSISTEMA URBANO: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SULLA MOBILITA’  A TERRACINA, EVIDENZIANDO TUTTE LE CRITICITA’ CON ALCUNI INDICATORI ELABORATI ALL’INTERNO DELLO STUDIO SULL’ECOSISTEMA URBANO DELLA CITTA’ E CHIEDE DI ISTITUIRE CON URGENZA UN OSSERVATORIO SULLA MOBILITA’ ALLA LUCE DELLE CRITICITA’ PRESENTI E DEI PROBLEMI DA AFFRONTARE.

Terracina, 20 settembre 2018                  Comunicato Stampa n. 110

 La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2018, a cui il Comune di Terracina aderisce da anni con una serie di interessanti iniziative e alla quale ha partecipato quest’anno anche il nostro Circolo, è anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla Mobilità della Città, sugli strumenti di programmazione e sulle politiche di gestione messe in atto.

A tale scopo abbiamo elaborato applicandolo alla nostra Città alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano.

Gli indicatori sulla Mobilità esaminati sono: la domanda di Trasporto pubblico locale (TPL), l’offerta di Trasporto pubblico locale, il costo del servizio, la spesa per singolo viaggio, il tasso di motorizzazione auto, l’incidentalità stradale, le auto alimentate a carburante alternativo (gpl, metano, elettriche, ibride), le navette TPL elettriche/metano, le piste ciclabili, le isole pedonali, Ztl, zone 20 e zone 30, Servizi di car sharing, bike sharing, car pooling, Piano della Mobilità (PUMS).

Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città, pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente.

Di seguito il quadro di sintesi degli Indicatori, che evidenzia tutte le criticità:

I dati del Trasporto pubblico locale (TPL) sia relativamente alla domanda che all’offerta di servizio, risultano molto al di sotto della media di riferimento, ossia la media delle piccole città. Questi due indicatori, assieme al tasso di motorizzazione auto, ci dicono che Terracina è ancora una città con una mobilità obsoleta – decisamente auto-centrica – ed il servizio di trasporto pubblico è poco usato e poco incentivato. Buono invece il costo del servizio rapportato al numero di Km offerti dal gestore COTRI e la qualità della flotta di automezzi impiegati, quasi tutti a metano o elettrici. Per quanto riguarda gli indicatori sulla mobilità lenta, è buono il dato sui metri equivalenti di piste ciclabili (utilizzabili) ma c’è da migliorare decisamente sulla loro qualità realizzativa e sulla loro manutenzione oltre che progettare un ampliamento dell’attuale infrastruttura integrando l’esistente ed il nuovo all’interno dei reali flussi (scuola, lavoro) di spostamento cittadino. La mobilità pedonale, visto il deficit sia dell’indicatore relativo alle isole pedonali che di quello relativo alle ZTL, Zone 20 e Zone 30, è fortemente penalizzata nella nostra città, dove oramai i marciapiedi praticabili sono inesistenti, occupati da tavolini e sedie dei locali e da dehors (come del resto le piazze). E’ importante sviluppare la Mobilità dolce ed i servizi di Green Mobility sfruttando gli strumenti della Legge Regionale 28 dicembre 2017, n. 11 “Disposizioni per favore la mobilità nuova” approvata nel 2017, legge che favorisce la mobilità collettiva come car pooling, car e bike sharing, l’utilizzo di bici+treno, promozione zone 20 e 30, parcheggi e spazi comuni dedicati per le biciclette, il cicloturismo, le ciclo-officine, le ciclovie e le infrastrutture per la mobilità. Non esistono scuole raggiunte da un servizio Pedibus e appena l’1,5% rientri in zone a traffico limitato. Code e smog che avvolgono bambini e ragazzi non sono però un destino inevitabile. Grave la mancanza sia del PUM (Piano della Mobilità) che del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), se ne parla oramai da troppi anni ma siamo ancora senza. Il PUMS è un moderno e imprescindibile strumento di programmazione della mobilità complessiva dei centri urbani, oramai adottato in tantissime Città in Italia e nel mondo.

mobilità indicatori

Quadro di Sintesi degli Indicatori sulla Mobilità

“Siamo contenti che l’Amministrazione aderisca tutti gli anni alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, ma, alla luce della quantità e della rilevanza delle criticità che emergono dalla nostra analisi, ci chiediamo: cosa è stato fatto in passato e cosa ha fatto l’Assessore in carica e la sua Amministrazione negli ultimi due anni sul tema della Mobilità a Terracina? Evidentemente non molto. Una Città questa, che chiede con forza di uscire dall’immobilismo e di cominciare ad affrontare con decisione le questioni cruciali: l’organizzazione dei parcheggi di scambio esterni e la gestione del traffico e della viabilità che la riducono (in alcune giornate di intensa presenza) ad un ammasso informe di lamiere impossibilitate a muoversi in qualunque direzione; lo stato di dissesto grave e pericoloso delle strade comunali; l’organizzazione della mobilità intermodale e l’assenza grave di servizi minimi nell’area portuale, abbandonata al degrado da anni e senza un piano di riqualificazione; la difficile mobilità nel centro storico alto, irrisolta da sempre, nonostante le ultime programmazioni della Navetta al Centro Storico; la direttrice stazione-mare, pianificata con lungimiranza negli anni ’70 per intercettare ed alleggerire il traffico entrante a Terracina dall’Appia e fondamentale per collegare alla Città la nuova urbanizzazione oggi dimenticata del Calcatore; il Polo Trasporti, mai decollato ed in stato di abbandono cronico con una stazione ferroviaria “fantasma” oggetto di atti di vandalismo; la carenza di manutenzione e lo stato di degrado delle infrastrutture primarie, con il Ponte sul Sisto demolito e dopo due anni ancora lontano da una seppur provvisoria ricostruzione, la situazione precaria della Superstrada Terracina-Frosinone, la Stazione ferroviaria ed il Treno finiti nell’oblio oramai dal 2012 ed ora preda solo di comode strumentalizzazioni elettorali; il sottoutilizzo e la carenza di servizi della Stazione di Monte San Biagio-Terracina mare, strategico snodo di connessione sulla linea ferroviaria nazionale fl7, il cui collegamento con la Città andrebbe invece incentivato e valorizzato, allungandolo anche agli orari notturni, anche con servizi di taxi e navette veloci, e su cui il nostro Circolo è impegnato, dall’anno scorso, con una importante azione permanente sulla mobilità sostenibile a livello europeo http://mobilityweek.eu/registered-actions/?country=IT&action_uid=gS4gZaUR; un progetto di Ciclabilità cittadina integrato nei flussi reali di spostamento delle persone, che preveda anche l’interconnessione con la futura ciclovia nazionale del Sole e che superi l’obsoleto Anello Ciclabile pensato per il passeggio in bici; lo sviluppo dei servizi di Green Mobility vista anche la loro valenza per una Città turistica; la pianificazione del trasporto Casa-Scuola che garantisca aree sicure e a misura di bambino libere dall’invasione delle automobili, pianificando servizi di Pedibus, creando percorsi sicuri (vedi le centinaia di studenti che ogni giorno si spostano dal polo trasporti della Stazione agli Istituti superiori Bianchini e Leonardo da Vinci con il pericolosissimo attraversamento dell’Appia), inserendo le scuole all’interno di zone a traffico limitato ed evitando così traffico, code e smog all’ingresso e all’uscita; la promozione e l’istituzione della figura del Mobility Manager nelle scuole e nelle realtà di lavoro pubbliche e private con più dipendenti; un disegno organizzato e chiaro delle modalità di spostamento delle persone e delle merci, la ricerca di fondi e la progettazione finanziata per poter accedere ai molti finanziamenti regionali, nazionali ed europei che vengono banditi sul tema della mobilità, come ad esempio il caso del progetto comunale “Share Fresh Air Project” a valere sul bando “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” 2016 del Ministero dell’Ambiente, ammesso al cofinanziamento per oltre 450 mila euro nella “fase programmatica”, ma purtroppo risultato poi non tra quelli finanziati nella fase “attuativa”; la mancanza di un Piano della Mobilità, a riguardo, visto che anche l’Unione Europea spinge per il superamento del Piano urbano del traffico (PUT), ormai obsoleto, con il Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS), finanziato dall’Ue, e ci chiediamo perché il nostro Comune ha aggiornato, e a proprie spese, ancora il PUT.

Tutto ciò premesso, chiediamo all’Assessore competente, di istituire un Osservatorio comunale sulla Mobilità ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto Comunale, aperto a tutti i portatori di interesse, per la costituzione del quale faremo formale richiesta (alla quale speriamo questa volta di ricevere dovuta risposta), per affrontare, finalmente con urgenza e decisione, le rilevanti problematiche della mobilità della nostra Città e per fornire risposte concrete alle tante questioni aperte, risposte che la Città attende oramai da troppo tempo e che non possono di certo limitarsi al, seppur necessario, lavoro di rattoppo delle strade comunali disastrate, all’attivazione di alcuni servizi di bus-navetta durante il periodo estivo, o all’avvio di alcuni interventi estemporanei e fuori da un inesistente quadro programmatico coerente sulla mobilità cittadina, come l’ascensore per il centro storico o il parcheggio a San Domenico. Apprezziamo invece l’impegno con cui l’Amministrazione aderisce tutti gli anni alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile con lodevoli iniziative “ludiche”, settimana alla quale quest’anno abbiamo aderito anche noi con il Dipartimento nazionale di Legambiente per la mobilità ciclistica LEGAMBICI con un innovativo “archeobicitour” a marchio “Appiaday”, ma dobbiamo constatare con molto realismo, che nella quotidianità di tutti i giorni, la mobilità sostenibile ed in generale una qualità della mobilità accettabile, in questa Città, sono ancora di là da venire e per adesso restano purtroppo solo una chimera, altro che la velleitaria partecipazione di Terracina al prestigioso European Mobility Week Award vinto per altro negli anni da città che hanno fatto davvero la storia della mobilità sostenibile come Copenhagen, Ferrara, Bologna, Vienna, Budapest” dichiara l’ingegner Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente di Terracina.

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Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico Legambiente Terracina

 Per gli approfondimenti del caso si rimanda al dettaglio degli indicatori esaminati:

 Domanda del TPL: questo indicatore misura l’uso del servizio pubblico da parte dei cittadini misurando i viaggi a persona all’anno sui mezzi pubblici. Il valore misurato pari a  12,72 (viaggi/abitante/anno) anche se in crescita negli ultimi anni risulta di molto inferiore alla media delle piccole città italiane (33,2) con le migliori che si collocano attorno a ai 70 viaggi/abitante/anno.

Offerta del TPL: che misura i chilometri di servizio offerti annualmente dalla società che gestisce il servizio (COTRI) ed approvati dall’Ente comunale. Anche questo indicatore 9,7 (km-vettura/abitante/anno) seppur in leggero miglioramento negli anni risulta inferiore alla media (20,6) e lontano dai migliori (34). Il programma di esercizio 2017 approvato dall’Ente comunale, prevede nel dettaglio una percorrenza totale di 448.744 chilometri.

Buoni rispetto alla media delle piccole Città risultano i due indicatori relativi al Costo “pubblico” del servizio (1,51 € a km offerto) che misura la spesa pubblica per finanziare il servizio e alla Spesa per singolo viaggio (0,34€) che misura gli ulteriori ricavi del gestore del servizio per la vendita di biglietti ed abbonamenti. In base al Piano di esercizio del TPL 2017 del comune di Terracina il costo pubblico del servizio è stato di 675.429 € a fronte di una offerta di 448.744 Km

Migliori della media anche il tasso di motorizzazione 59,25 (auto circolanti ogni 100 abitanti) con una media delle piccole città pari a 65 e l’incidentalità stradale con 3,55 (morti e feriti in incidenti stradali ogni 1.000 abitanti) contro una media di 5,25.

Relativamente alla tipologia delle auto circolanti, le Auto alimentate a carburante alternativo (gpl, metano, elettriche, ibride) risultano pari all’8,15% del parco auto, peggiore della media nazionale che è del 8,9%, con l’Italia che è ancora molto lontana da alcune performance europee (es. Norvegia) con già oltre il 60% di auto elettriche.

Buona invece la quantità di navette del TPL elettriche/metano con una percentuale di navette elettriche o a metano sul totale parco automezzi pari all’83%. Il recepimento della direttiva 2014/94/UE impone che almeno il 25% dei nuovi autobus sia a trazione alternativa al diesel (veicoli elettrici, GNC, GNL, biometano, ibridi).

Gli indicatori relativi alla mobilità dolce (ciclabile e pedonale) presi in considerazione sono le piste ciclabili, le isole pedonali, e le Ztl, zone 20 e zone 30.

 L’indicatore piste ciclabili misura i metri equivalenti di piste ciclabili (praticabili in sicurezza)  ogni 100 abitanti, il valore misurato a Terracina è 16,19 secondo l’elaborazione fatta da Legambiente, migliore della media delle Piccole Città di 6,28 con le migliori che stanno a 18,15. Reggio Emilia anche nel 2017 si conferma il valore più alto dell’indice (41,02 metri equivalenti/100 abitanti) grazie a una rete complessiva di piste ciclabili che si estende per 235 km. E’ Copenaghen il paradiso dei ciclisti dove nel 2016 le bici hanno superato le auto.

Isole pedonali: secondo l’elaborazione fatta da Legambiente l’estensione pro-capite della superficie stradale pedonalizzata (mq/abitante) è pari a 0,23 inferiore alla media delle Piccole Città che è di 0,34 con le migliori che stanno a 0,90. Per Terracina bisogna però considerare che almeno il 30% della superficie disponibile effettiva sconta l’occupazione da parte di tavoli e sedie di bar e locali pubblici.

Ztl, zone 20 e zone 30:  a Terracina non sono presenti ztl permanenti e zone 20/30. Una Zona 20/30 è un’area della rete stradale urbana dove il limite di velocità è di 20/30 Km orari invece dei consueti 50 previsti dal codice stradale in ambito urbano. La minore velocità consentita permette una migliore convivenza tra auto, biciclette e pedoni. Rallentare la velocità massima in città è un intervento già realizzato in molte città europee  e anche italiane che non ha praticamente controindicazioni.

I servizi di Green Mobility: Car sharing, Bike sharing, Car pooling, etc sono ad oggi praticamente inesistenti a Terracina pur cominciando ad essere consistenti le esperienze in tal senso a livello italiano ed anche di città limitrofe (es. servizio Bike Gaeta).

Relativamente all’aspetto pianificatorio, pur avendo deliberato di adottare un PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) comunale, ad oggi, la città ancora non si è dotata di tale piano. Il PUMS è un  moderno strumento di programmazione della mobilità nelle città che supera gli altri strumenti di pianificazione dei Trasporti cittadini  e le cui linee guida per la redazione sono state  definite con il recente Decreto 4 agosto 2017 del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

http://www.gazzettinodelgolfo.it/mobilita-a-terracina-luci-e-ombre/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-settimana-della-mobilita-esaustivo-intervento-di-gabriele-subiaco-di-legambiente-pisco-montano/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1948/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita

https://www.ilfaroonline.it/2018/09/21/mobilita-terracina-punto-della-situazione-secondo-legambiente/238801/

http://www.anxurtime.it/mobilita-studio-legambiente/

http://www.latinatoday.it/green/mobilita-sostenibile-terracina-legambiente.html

LATINA OGGI del 22 settembre 2018

Latina Oggi 22.9.2018

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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