Terracina e il “Nonnismo” ambientalista.

Restiamo ai FATTI:

– Le associazioni di cui all’articolo allegato (in fondo al post), ci invitano all’inizio di Aprile ad un tavolo per predisporre un documento comune per spingere l’Amministrazione ad una delibera Plastic Free del Comune di Terracina. Al tavolo partecipano Legambiente, Fare Verde, WWF e Zero Waste.

– Per non ricominciarea da zero, mettiamo a disposizione un documento già da noi predisposto con la Reteplasticfreebeaches Terracina, ed inviato con PEC all’Amministrazione il 19 febbraio scorso, visto che sul tema lavoriamo seriamente da 3 anni con decine di attività, progetti e campagne

– Dopo qualche piccola integrazione del documento fatta da Fare Verde e in minima parte da Zero Waste, le due Associazioni di cui all’articolo allegato, abbandonano il tavolo perché il documento condiviso “puzza”, a detta loro, troppo di Legambiente, cosa per loro intollerabile…pur non sapendo fare di meglio…

– Tutto “lecito”.., però poi protocollano al Comune un loro documento “preso a piene mani” da quello di Legambiente (e di questo abbiamo le prove)…ed è proprio qui il punto, perchè sfilarsi e poi inviare un documento “scopiazzato”?…

– Adesso (nel comunicato allegato), invece di avere il buon gusto di tacere visti i fatti, omettendoli ovviamete i fatti di cui sopra ed in particolare la questione del documento da loro protocollato (unica cosa di cui noi ci siamo giustamente lamentati) ed esprimendo non fatti puntuali (quali sono questi fantomatici attacci subiti? perchè non li citano ?) ma solo vaghi pregiudizi frutto più di un vissuto psicologico negativo delle vicende, le due associazioni la buttano in caciara venendoci a raccontare che loro sono le vittime dei ns continui attacchi, quando in 3 anni ce ne hanno fatte di ogni (2 su tutte: ci cacciano dal Agenda 21, ci impediscono di entrare nell’Osservatorio Rifiuti). Invece di accogliere e affiancare una nuova associazione che nasceva sul teriritorio, in questi anni abbiamo subito da loro solo scorrettezze e sgambetti ..…in nome di un diritto di prelazione trentennale su qualunque attività che viene compiuta in campo ambientale su questo territorio. E la nostra colpa più grave sarebbe quella di non aver voluto e di continuare a non riconoscere questo loro diritto acquisito e soprattutto di fare, di fare tanto e di fare bene, con una visione nazionale e non “terracinacentrica”. Insomma, hanno applicato a noi una specie di “nonnismo” ambientalista che disconosce contenuti, valore, meriti, azioni e progetti in nome della “legge del più vecchio”, del “Ti devi sottomettere perchè io c’ero prima di Te”, come durante il servizio militare nelle caserme peggiori. Vorrei dire a questi signori che anche noi facciamo ambientalismo da sempre, lo abbiamo sempre fatto nei posti in cui la vita ci ha portato, ma questo non ci ha mai dato la presunzione e l’arroganza di appropriarci dei documenti degli altri o di pretendere dagli altri deferenza e sudditanza in nome di una militanza ultra trentennale. Che dire? ….Rasserenatevi e fate pace con il cervello…perchè la Verità ci mette un pò, ma non da scampo..

– Che Miseria,,,, che Tristezza…, che Squallore.., con questi comportamenti, autoreferenziali e poco etici, il vero danno questi personaggi lo stanno facendo non a Noi, ma all’ambientalismo vero, ad un moderno sviluppo sostenibile della nostra Città e soprattutto alle importanti Associazioni che rappresentano con le quali abbiamo sempre collaborato, a livello nazionale, con serenità e profitto.

 

https://www.ilfaroonline.it/2019/05/17/plastic-free-a-terracina-scontro-tra-wwf-e-legambiente-ecco-i-documenti/274964/?fbclid=IwAR1dCtb0wvMrJiV26NkTOuymbZ-mZzHu2lZf4rTCao4Y4-_ZV6YcmW57ZtI#.XN85bpHX8TM.facebook

http://www.terracinanotizie.net/…/wwf-litorale-laziale-e-ze…

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SPIAGGE LIBERE a TERRACINA: Rispetto della legge regionale che impone di riservare almeno il 50% degli arenili alla libera fruizione LR 19/2016 e LR 8/2015 (punti rilevanti e stato dell’arte)

 

1) In base alla L.R. 19/2016, I Comuni sono tenuti a stabilire le modalità ed i criteri attraverso i quali raggiungere la suddetta quota. I Comuni sono, inoltre, tenuti ad assicurare un’equilibrata presenza di spiagge libere e spiagge libere con servizi sull’intero arenile di propria competenza. A tal fine individuano ambiti omogenei nei quali la quota di spiagge libere e spiagge libere con servizi deve essere almeno pari al 20% in ciascun ambito.

2) per pubblica fruizione si intende, la tipologia di utilizzo del demanio marittimo relativa alle spiagge libere e alle spiagge libere con servizi (art.1 comma 2a LR 19/2016 ).

3) Nelle spiagge libere oggetto di convenzione (spiagge libere con servizi) è vietato il preposizionamento di attrezzature balneari e l’organizzazione di servizi alla balneazione non può in nessun caso precludere la libera fruizione degli arenili. L’accertata violazione del divieto di preposizionamento delle attrezzature da spiaggia reiterato per tre volte si prefigura come grave inadempienza degli obblighi previsti dalla convenzione ed implica, da parte dell’amministrazione comunale la risoluzione ai sensi dell’articolo 1456 del Codice civile (art. 6 comma 2 LR 19/2016)

4) con sentenza n. 256/2017, il Tar Lazio – sez. Latina ha stabilito che, nelle more del procedimento di revisione del piano di utilizzazione degli arenili (PUA) e di adeguamento al RR 19/2016, i Comuni possono procedere al rilascio di nuove concessioni purché già previste nei PUA vigenti e fatte salve le acquisizioni delle autorizzazioni e/o nulla osta previsti, ritenendo che le relative istanze concessorie possano rientrare nei “casi eccezionali” di cui all’art. 19, comma 3, del Regolamento Regionale demaniale n. 19/2016, laddove prevede, per i casi di specie, il rilascio di concessioni demaniali marittime temporanee, di durata pari o inferiore alla stagione balneare;

5) l’ interpretazione di “in casi eccezionali”, previsto dal comma 3, art. 19 del R.R. 19/2016, laddove l’eccezionalità deve fare riferimento a fattispecie concessorie che, rispetto alla norma, si contraddistinguono per il connotato della singolarità della situazione, della straordinarietà dell’evento e della irripetibilità temporale dell’evento/fatto;

6) Relativamente al punto 1 (Verifica e rispetto della quota di arenile da riservare alla libera fruizione (Art. 2) delle legge) soltanto i Comuni di Nettuno, Terracina, Sperlonga, Minturno ed il X Municipio di Roma Capitale riservano alla pubblica fruizione una quota inferiore al 50% dei metri lineari dell’arenile di propria competenza previsto. Pertanto, ai sensi dell’art. 7, comma 5, della L.R. 26 giugno 2015, n. 8, in sede di adozione/adeguamento del proprio Piano di Utilizzazione degli Arenili dovranno individuare criteri che ripristinino tale requisito (dalla RELAZIONE STATO DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO REGIONALE 19/2016 AI SENSI DELL’ART.20 COMMA 2 DEL REGOLAMENTO MEDESIMO, relazione del 5.6.2018)

7) IL Comune di Terracina sta adeguando il PUA Vigente (approvato con decreto del Presidente della Giunta Regionale Lazio n. 252 in data 30.06.2003) per rispettare quanto previsto dal RR 19/2016 e dal RR 8/2015 ?

 

TERRACINA: la Città “cantiere” e la Villa Adrover “rigenerata”.

La Città “cantiere”, adesso qualcuno la chiama così. Una città “disfatta” con decine di strade letteralmente “sventrate”. Cantieri che nascono come funghi ovunque (un pò come le antenne di telefonia), perfino “a gentile richiesta” su Facebook, addirittura in aree di periferia e frazioni extraurbane dimenticate, da sempre, da Dio e dagli uomini. Possenti alberi secolari abbattuti senza batter ciglio e senza rispetto, per far posto a smilzi cetrangoli da salotto posti su poche decine di metri di nuovi abbacinanti tratti di marciapiede inseriti “non a caso”, un tocco di “eleganza” nel nuovo stile “razionalista-country” nel bel mezzo di un desolante paesaggio urbano (quello delle ex autolinee) degradato fin dal “giurassico”. La circolazione stradale, già precaria, completamente stravolta. Ovunque cartelli di lavori in corso. Cittadini disorientati e costretti a subire disagi ed angherie di ogni sorta. Cemento ed asfalto dappertutto, apposto come uno stucco posticcio e precario sul volto mesto di questa nostra Città, sempre più senz’anima (dopo i tristi accadimenti degli ultimi anni) e adesso anche senza più alberi, a parte i pochi anonimi lecci e canfore, pagati 207.000 euro (DGC-391-2018), che hanno l’arduo compito di rimpiazzare nei nostri cuori gli immortali pini del Viale che si sono portati via, in un tragico pomeriggio di Ottobre, assieme ad un pezzo della nostra adolescenza, anche un pezzo della Bellezza e della Storia di questa Città….Alberi il cui destino, in questa Città, sembra essere stato segnato, per sempre, il 29 Ottobre del 2018. Da quel tragico giorno, infatti sembra che abbattere un albero secolare in questa Città sia un reato derubricato….E tutto questo perché, per cosa, per chi?… Tutto ciò solo in nome di un affannoso, precipitoso, effimero, fragile e vanaglorioso “restyling elettorale” di facciata, da completare freneticamente in due mesi, costi quel che costi, finanziato con i soldi del “Sacro Tutor” adorato oramai più del “Vitello d’oro”?….

Beh.., appaiono evidenti le ragioni di tanto inusitato e precipitoso attivismo…, ma, in questo modo, più che in Europa, rischiamo di andare al manicomio… Magari, più che per rifarsi il trucco per la campagna elettorale, questi soldi della collettività, non sarebbe stato forse meglio spenderli per evitare la vendita, al solito privato, di un bene pubblico come la bellissima Villa Adrover, vista anche la cronica carenza di aree verdi in questa Città con indicatori sul verde urbano davvero scadenti? Uno spazio prezioso a ridosso della spiaggia di Ponente in una Città, di cui tutti si riempiono la bocca della sua cosiddetta “vocazione turistica”, una vocazione che si compie e si esaurisce desolatamente nello sterile rito annuale della burocratica “Bandiera Blu”…Un Bene della Comunità, la Villa Adrover, che poteva essere salvato, anche solo risparmiando e adeguando agli standard tariffari nazionali (molto inferiori) il costo di gestione del servizio di raccolta dei Rifiuti. Strano, che, per la vendita all’incanto della Villa, non sia stato chiesto ai Terracinesi cosa ne pensassero, come invece fatto con “il referendum nazionalpopolare” sugli alberi da piantare per il Viale dopo il Tornado….Probabilmente perché sarebbe stato davvero difficile “incantare” qualcuno….C’è addirittura un rappresentante dell’Amministrazione che, invece di mostrarsi dispiaciuto per aver dovuto purtroppo procedere alla vendita di un Bene Pubblico, racconta, sul giornale locale, che con la nuova legge regionale della cosiddetta Rigenerazione Urbana (bistrattata legge che a Terracina viene applicata nei suoi elementi più deteriori come “la monetizzazione degli standard urbanistici”, e non per promuovere nuovi piani integrati di riqualificazione della Città per la quale invece la legge è nata), quell’edificio può diventare qualsiasi cosa. Appartamenti, o un albergo. Come se la “garanzia” sulla destinazione d’uso finale dell’edificio e del lotto circostante non fosse stata cruciale ai fini del buon esito della trattativa… che dire…, oltre il danno anche la beffa!!!

Piuttosto che arrancare in questa confusa dimostrazione demagogica di “muscolare” efficienza, in questa un po’ delirante e disorganizzata retorica “dell’Amministrazione del Fare” che sta mettendo a ferro e fuoco una Città, con strade ridotte a carrarecce impercorribili che sprofondano come crosta di pane il giorno dopo essere state tirate a lucido. Invece di autocelebrarsi, su Facebook, avendo scambiato forse i Voti con i “Mi Piace”, con post che annunciano ogni giorno nuovi cantieri “a richiesta” dei Fan (come fosse il karaoke) e aggiornano quotidianamente la cittadinanza sul bollettino dei lavori pubblici in corso, sui nuovi sensi vietati per la circolazione stradale a causa dei lavori e sulle nuove inaugurazioni per passerelle pre-elettorali per intestarsi anche quello che fino a ieri si rinnegava come responsabilità di chiunque altro, dello Stato, della Regione, della Provincia e di Enti vari, dimostrando, così, di essere ossessionati più dal Dire e dall’Apparire che dal Fare Vero….Ecco, invece di tutto questo frenetico iperattivismo pre-elettorale, consiglierei di tornare, UMILMENTE, con i piedi per terra, a LAVORARE, con RISPETTO, con IMPEGNO e senza SECONDI FINI per il BENE e la Bellezza di questa Città, non solo prima delle elezioni, ma SEMPRE, tutti i santi giorni, mettendosi davvero al suo SERVIZIO, anziché “USARE” la Città, mettendola al servizio di un disegno e di un obiettivo politico individuale del momento o di svilenti ed opportunistiche convenienze personali. Così come di prese in giro di partiti e movimenti vari che si rianimano (e di liste che germogliano) sempre due mesi prima delle elezioni, preceduti e seguiti dal “VUOTO ASSOLUTO”, da nessuna reale, visibile e concreta azione per la Città, post su Facebook a parte.

Mi auguro che questa Città esca presto dalla “BOLLA FATATA” creata dai suoi “epici cantori” in questi anni e torni invece ad una Politica “SANA”, una politica “SERIA” e “CREDIBILE”, quella che i cittadini hanno oramai dimenticato, che è semplicemente SERVIZIO e DEDIZIONE, senza scopi personali, al Bene Comune. Ecco, questa si che sarebbe veramente una bella notizia e l’inizio della vera RINASCITA di Terracina. Un nuovo Libro Bianco della storia di questa Città tutto da scrivere e, francamente, molto più importante di quello dell’uscita dalla “oscura vicenda” del Dissesto Finanziario di cui nessuno, proprio nessuno, di coloro che hanno governato, a vario titolo, questa Città negli ultimi 20 anni può vantarsi e di cui dovremmo ringraziare soprattutto l’ottimo lavoro fatto dall’OSL (Organo Straordinario di Liquidazione). Un libro nel quale possa essere scritto, ad esempio, che un’associazione nazionale, stratitolata, competente, attiva e propositiva, fatta di volontari, come la nostra, che opera, generosamente e gratuitamente, unicamente per il Miglioramento di questa Città, e che dovrebbe essere solo ringraziata per aver portato in alto il nome di Terracina con progetti ambientali riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, possa farlo essendo sostenuta ed apprezzata e non invece ignorata e addirittura “ostacolata” solo perché non accetta di genuflettersi alla, perlopiù, “mediocre” Politica locale, come pare oggi “normale” ai più (a partire tristemente proprio dalle “cosiddette” associazioni, avvinte come l’edera al “Palazzo”) in questa “strana” Città, in questa nostra piccola “Macondo”, dove all’alba del 2019, la Politica è ancora incapace di interloquire se non con servili menti plaudenti (vere o per opportunismo), bollando semplicisticamente come “nemico” chiunque ha valide idee diverse. Ecco, questo si che sarebbe “il libro più atteso da sempre” in questa Città, questo sarebbe davvero un GRANDE MIRACOLO che Tutti, proprio Tutti, saprebbero comprendere ed apprezzare, ed un passo vero verso l’Europa ed il Mondo uscendo da un “buio medioevo civile e culturale”.

Una Buona Pasqua di Rigenerazione a TUTTI.

di Gabriele Subiaco

Terracina, 20 Aprile 2019

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” ADERISCE AL NODO TERRITORIALE DEL “COMITATO NO CORRIDOIO-ROMA-LATINA PER LA METROPOLITANA LEGGERA” CON IL SUPPORTO DI LEGAMBIENTE LAZIO, DEL CENTRO DI AZIONE GIURIDICA E DI TUTTI I CIRCOLI LOCALI INTERESSATI ALLA SS.148 PONTINA, PARTECIPA ALLA ASSEMBLEA DI LATINA DEL 9 MARZO IN PREPARAZIONE DELLA MOBILITAZIONE DEL 23 MARZO A ROMA CONTRO LE GRANDI OPERE E I CAMBIAMENTI CLIMATICI. LEGAMBIENTE INSIEME A FERROVIE PER LO STATO CON LA CAMPAGNA NAZIONALE “TRENO VERDE” RIBADISCE LA NECESSITA’ DI UNA FORTE “CURA DEL FERRO” E DI NUOVE E MODERNE STAZIONI, PER LIMITARE LE EMISSIONI di CO2 ED IL RISCHIO CLIMATICO.

Terracina,  7 marzo 2019                        Comunicato Stampa n.125

 Dopo il successo del sit in del 2 febbraio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/02/08/terracina-bella-e-irraggiungibile-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-aderisce-alla-iniziativa-di-presidio-del-2-febbraio-prossimo-del-comitato-no-corridoio-roma/ http://www.anxurtime.it/comitato-no-corridoio-roma-latina/ e a seguito dell’incontro di costituzione ufficiale del nodo dello scorso 16 febbraio e del secondo incontro del 2 marzo scorso, in cui si è fatto un passo avanti per la definizione di una piattaforma programmatica unitaria per il nostro territorio, il Circolo “Pisco Montano” conferma la propria adesione al Nodo Territoriale del Comitato No Corridoio Roma e per la Metropolitana Leggera, movimento autonomo e indipendente di cittadini, che, insieme al suo portavoce storico Gualtiero Alunni, lottano da anni per difendere la propria terra dalla devastazione dell’inutile autostrada a pedaggio Roma-Latina, per l’adeguamento e la messa in sicurezza di tutta la Via Pontina, da Roma a Terracina, per una mobilità intermodale con la costruzione del treno-tram e il rilancio del trasporto merci su ferro. Una mobilità sostenibile che disincentivi l’utilizzo dell’auto di proprietà e il corrispondente flusso veicolare, tramite un miglior sistema di trasporto pubblico locale migliorato con corsie dedicate su ferro.

Il nostro Circolo porta la propria esperienza e competenza nel settore della mobilita’ provando a rilanciare insieme al Nodo Territoriale di Terracina anche l’idea di costituire un Osservatorio per la Mobilita’ Sostenibile della Città di Terracina, già proposto da Legambiente lo scorso settembre, https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/09/25/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita-a-terracina-evidenziando-tutte-le-critici/  aperto a tutte le associazioni e ai comitati, e finalizzato a mettere al centro dell’azione amministrativa il problema delle infrastrutture di accesso, la viabilita’, il trasporto pubblico locale, la intermodalità portuale, i parcheggi, le zone a traffico limitato, la ciclabilita’ cittadina, i servizi di Green mobility e la urgentissima necessita’ di pianificazione (PUMS in primis), alla luce dei dati emersi dallo studio Ecosistema urbano 2018 di Legambiente dedicato alla nostra Città dal quale emergono una serie di criticità rispetto a città analoghe che meritano di essere affrontate e risolte.

Proprio qualche giorno fa è partita dalla Stazione Termini, il Treno Verde, iniziativa di Legambiente e FS Italiane, giunta alla 31esima edizione, che vuole porre l’attenzione al miglioramento della qualità della vita nei centri urbani attraverso la mobilità integrata e sostenibile e l’utilizzo di energia verde prodotta da fonti rinnovabili. Insieme al treno, mezzo ecologico per eccellenza, Legambiente sta spingendo con FS  per rendere le stazioni veri e propri hub della mobilità integrata dove le persone possono trovare sempre più servizi in grado di soddisfare le loro esigenze quotidiane. Il treno ambientalista è partito il 5 marzo da Roma e farà tappa a: Pescara (6-7-8 marzo), Arezzo (10-11-12 marzo), Civitanova Marche (14-15-16 marzo), Rimini (18-19-20 marzo), Padova (22-23-24 marzo), Genova Piazza Principe (26-27-28 marzo), Torino (30-31 marzo e primo aprile), Milano Porta Garibaldi (3-4-5 aprile).

“La lotta del Comitato per la messa in sicurezza della Pontina sta diventando una vera e propria TAV del pontino, una grande e controversa opera del Lazio che deve irrompere nel dibattito politico con tutta la sua lunga e triste storia di piccoli e grandi interessi, spesso contrastanti con l’interesse pubblico, come affermano rilievi e sentenze della Corte dei Conti e del Consiglio di Stato. Per questa ragione il Comitato No Corridoio deve sicuramente alzare il tiro e provare a coinvolgere tutti, indipendentemente dai colori politici, e soprattutto contrastare, dati alla mano, la “visione antiquata” secondo cui l’ambiente e lo sviluppo sostenibile devono essere sacrificati in nome di un fantomatico progresso e dei posti di lavoro. Inoltre proprio nel momento in cui il Consiglio di Stato ha bloccato la gara d’appalto dell’Autostrada, la Pontina passa alla competenza di Anas, la quale con il piano straordinario per la manutenzione degli assi viari ha recentemente previsto una dotazione di 22 milioni di euro per mettere in sicurezza l’infrastruttura e garantire standard funzionali adeguati ad un’arteria di interesse nazionale, una dotazione a nostro avviso largamente insufficiente. Sulla base della situazione drammatica in cui versano le infrastrutture viarie e ferroviarie del nostro territorio (Pontina, Ponte sul Sisto, Frosinone-mare, ferrovia Terracina-Priverno) e delle criticità sulla mobilità cittadina emerse dal nostro studio Ecosistema urbano 2018 https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/09/25/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita-a-terracina-evidenziando-tutte-le-critici/, riteniamo urgente la costituzione di  un Osservatorio cittadino sulla Mobilita’ a Terracina, proprio per analizzare, in ottica partecipata con l’Amministrazione, tutte le problematiche  e provare a discutere di costi e benefici delle soluzioni, e per affrontare le gravi carenze, frutto anche di anni di immobilismo” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente di Legambiente Terracina e referente per la mobilita’ sostenibile del Circolo.

È assurdo costruire un’autostrada tra Roma e Latina quando si può utilizzare la Pontina che invece già esiste, la priorità deve essere la sua messa in sicurezza piuttosto che costruire un’opera inutile che danneggia il territorio – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. “Verrebbero danneggiate aree di grande valore come l’agro romano, la Riserva Decima di Malafede, Riserva Litorale Romano, La Via Francigena del Sud, il lago di Giulianello e una cinquantina di aziende agricole che costituiscono l’eccellenza del settore agroalimentare regionale, con un grave incremento dell’inquinamento atmosferico e acustico, mettendo a serio rischio il sistema delle acque. Inoltre l’autostrada Roma-Latina non risolverebbe in nessun caso i problemi di accesso a Terracina, che rimarrebbe comunque tagliata fuori dall’arteria viaria. Noi come Legambiente Lazio siamo al fianco del Circolo di Terracina e al Nodo Territoriale e metteremo a disposizione anche il nostro Centro di Azione Giuridica per sostenere la vertenza del Comitato e organizzeremo con tutti i nostri Circoli territoriali mobilitazioni nei Comuni toccati da questo scempio provando a coinvolgere anche l’Osservatorio Regionale Trasporti, per sensibilizzare la Regione Lazio alle problematiche dei pendolari e dei turisti che utilizzano l’infrastruttura esistente, ad altissimo rischio per la vita. Occorre favorire l’uso del trasporto pubblico con il potenziamento della rete su ferro puntando sulla già esistente Roma-Formia, la Roma-Nettuno, Roma-Velletri e la stessa Roma-Latina, disincentivando l’uso delle automobili con conseguente riduzione delle emissioni di CO2 e proprio in questi giorni Legambiente, con la storica campagna del Treno Verde, ha ribadito la propria assoluta inclinazione per il “ferro”.

Il Circolo inoltre si prepara, insieme alle altre associazioni e comitati del Nodo territoriale, alla prossima Assemblea organizzativa per la Marcia del 23 marzo che si terrà il 9 marzo alle ore 17:30 presso Il Gabbiano Società Cooperativa Sociale, viale XVIII Dicembre 124, 04100 Latina, assemblea organizzata dal Comitato No-Corridoio. Condividiamo la mozione del Movimento promotore della Marcia del 23 marzo che vede “il modello di sviluppo legato alle Grandi Opere inutili e imposte ai cittadini non solo sinonimo di spreco di risorse pubbliche, di corruzione, di devastazione e saccheggio dei nostri territori, di danni alla salute, ma anche come l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica”.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/corridoio-roma-latina-legambiente-comitato-no/

http://www.agoraregionelazio.com/lewgambiente-terracina-pisco-montano-aderisce-al-comitato-no-corridoio-roma-latina/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2299/il-circolo-pisco-montano-aderisce-al-nodo-territoriale-del-comitato-no-corridoio-roma-latina-per-la-metropolitana-leggera

https://latina.biz/il-circolo-legambiente-di-terracina-aderisce-al-comitato-no-corridoio-roma-latina/09/03/2019/81937.html?fbclid=IwAR3ChAcr_p_zwwtH1DZm6WCfAlEXNcq1MX5xNuwQlX3v201KcA1lHzb4kek

 

 

 

 

TERRACINA BELLA E IRRAGGIUNGIBILE: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” ADERISCE ALLA INIZIATIVA DI PRESIDIO DEL 2 FEBBRAIO PROSSIMO DEL “COMITATO NO CORRIDOIO-ROMA-LATINA PER LA METROPOLITANA LEGGERA” DALLE ORE 10 AL KM. 97,7 DELLA PONTINA PRESSO LA VORAGINE PER RICORDARE IL CONCITTADINO VALTER DONA’ PURTROPPO ENNESIMA VITTIMA DI UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA E TESTIMONIARE ANCORA UNA VOLTA LA NECESSITA’ DI UN IMMEDIATO RIPRISTINO E MESSA IN SICUREZZA E RIAPERTURA DELLA PONTINA DA ROMA A TERRACINA

Terracina, 29 gennaio 2019                      Comunicato Stampa n. 122

 

Volantino iniziativa 2 febbraio 2018Il nostro Circolo e’ sempre stato attivo, fin dalla sua nascita nel 2016, con il Comitato No Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera e ha partecipato ai vari sit – in e presidi dei mesi scorsi con il Nodo di Latina. Le gravi condizioni in cui versa la Via Pontina da Roma a Terracina con buche ovunque e ruote squarciate sono state sempre denunciate dal nostro Circolo, proprio sostenendo il Comitato No Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera, movimento autonomo e indipendente dei cittadini, che, insieme al suo portavoce storico Gualtiero Alunni, lottano in prima persona per difendere la propria terra dalla devastazione dell’inutile autostrada a pedaggio A12-Roma-Latina, per l’adeguamento in sicurezza di tutta la Via Pontina, da Roma a Terracina, per l’intermodalità con la costruzione del treno-tram e il rilancio del trasporto merci su ferro, purtroppo rimanendo spesso inascoltato non solo dalla politica governativa sia a livello centrale che regionale, ma spesso anche dalla stampa locale, regionale e nazionale che invece da’ ampio spazio a coloro che sostengono la costruzione della devastante autostrada a pedaggio. Il Comitato lotta da anni per una Strada Statale pubblica senza pedaggio, sottoposta ad un costante adeguamento e mantenimento in sicurezza secondo la norma vigente e secondo le moderne logiche di intermodalità, ispirate all’economia circolare, che disincentivi l’utilizzo dell’auto di proprietà e il corrispondente flusso veicolare, tramite un miglior sistema di trasporto pubblico locale con corsie dedicate, su ferro.

Sono caduti purtroppo nel nulla anche i numerosi appelli della Polizia Stradale e di alcuni Sindaci della Provincia di Latina che hanno a cuore l’incolumita’ dei propri cittadini, visto che negli anni, pur di sostenere il progetto della nuova autostrada a pedaggio (si parla di una gabella di 12 euro per A/R Latina-Roma!), una delle tante altre grandi opere inutili, costose e ad alto impatto ambientale, è stata completamente abbandonata la messa in sicurezza della strada che è diventata la Pontina killer (una delle arterie di comunicazione più funestate d’Italia) con oltre 600 morti negli ultimi anni, senza contare i feriti e gli invalidi. Una media di un incidente al giorno, con punte di tre, a cui si aggiunge tristemente l’ultimo disastro con l’apertura della voragine che ha inghiottito tristemente purtroppo un nostro caro concittadino Valter Dona’, all’alba del 25 novembre, mentre, insieme ad un amico la stava percorrendo con la propria automobile.

Il nostro Circolo ha partecipato l’11 gennaio scorso – dopo i sit in dei mesi scorsi a Latina – all’incontro di Terracina con il Comitato No Corridoio Roma-Latina per la Metropolitana Leggera, incontro preliminare per provare a lanciare il Nodo Terracina del Comitato.

“Alla luce delle condizioni odierne dello sbriciolamento dell’asfalto e delle enormi buche che si aprono come voragini, dimostrazione palese dell’assenza di qualsiasi seria manutenzione e dei gravi rischi scaricati sugli automobilisti e sui motociclisti, riteniamo semplicemente obsoleta e disastrosa l’ipotesi di una autostrada a pedaggio, con la “magica formula” del project financing, dell’importo complessivo di 2,72 miliardi di euro, non solo per il grave impatto che essa avrebbe sull’ambiente, devastando la Riserva Decima di Malafede, Riserva Litorale Romano, La Via Francigena del Sud, il lago di Giulianello e facendo chiudere qualche decina di aziende agricole che costituiscono l’eccellenza del settore agroalimentare regionale, non solo per il grave incremento dell’inquinamento atmosferico e acustico, ma anche alla luce del fatto che il Consiglio di Stato, il 13 settembre 2018, ha deciso di accogliere il ricorso della Salini Impregilo, precedentemente rigettato dal TAR, perché è stato riscontrato un errore di fondo nella predisposizione della normativa di gara, tale da rendere la stessa illegittima e visto che Bankitalia ha evidenziato, letteralmente, “una precarietà nella capacità di rimborso” che avrebbe esposto lo Stato al rischio di non vedersi restituire la quota con cui ha finanziato il progetto e che questo implica che Autostrade per il Lazio, società partecipata da Anas e Regione Lazio – che del progetto è il soggetto attuatore- deve riavviare l’intero iter, ripartendo dalle lettere di invito. E’ questo quindi il momento giusto per provare a chiedere uniti e compatti al Governo e alla Regione il ritiro completo del progetto anche alla luce del fatto che il progetto è ormai vecchio e superato, si fonda su un paradigma obsoleto di economia lineare, mentre l’economia circolare spingerà sempre più per una riduzione dell’uso privato dell’auto, in totale contrasto con un’autostrada pensata per far circolare il maggior numero di auto possibili che possano quindi pagare il pedaggio e creare quindi il beneficio economico per il concessionario, per il paradigma di smartworking e telelavoro che diminuira’ inevitabilmente la necessita’ del pendolarismo, per la molteplicita’dei mezzi e delle modalita’ di trasporto (come la bicicletta, il trasporto pubblico, il treno, ride-sharing e il car-sharing) e per la multimodalita’ integrata, per un ambiente più salubre e più ricco di verde urbano e di verde agricolo, e allo stesso momento chiedere lo storno immediato di 468 milioni di euro dal budget milionario della Autostrada, destinandoli alla messa in sicurezza della Pontina, come richiesto anche dalle Associazioni dei Piccoli e Medi Costruttori, lavori che potrebbero essere conclusi in 2 anni senza eccessivi impatti sulla viabilita’ ordinaria, ovvero con una semplice riduzione alternata della carreggiata. Ricordiamo inoltre che i costi per i progetti associati all’Autostrada Roma-Latina sono stati già molto onerosi, infatti per la sola progettazione si parla di un investimento di oltre 50 milioni di euro. La Corte dei Conti calcolò uno spreco di denaro pubblico che si aggirava intorno ai 20 milioni di euro e nel 2015 ha già rinviato a giudizio 11 persone tra politici, funzionari e manager”, dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente di Terracina.

“Terracina in questo momento storico sembra essere davvero una città “bella ma irraggiungibile”: una carenza grave di infrastrutture viarie primarie di accesso alla città che ne impediscono un adeguato sviluppo turistico e fanno precipitare la Città in una sorta di limbo, non solo con la interruzione della Pontina dovuta alla triste vicenda della voragine che ha purtroppo inghiottito Valter Dona’, il cui corpo non è stato ritrovato nonostante i grandi sforzi profusi dai volontari della Protezione Civile, ma anche con il Ponte sul Sisto demolito e dopo due anni ancora lontano da una seppur provvisoria ricostruzione, anche se recentemente, e solo grazie ad una recente manifestazione di cittadini, sembra di nuovo aver ricevuto impulso, la situazione precaria della Superstrada Terracina-Frosinone ancora chiusa, la Stazione ferroviaria ed il Treno finiti nell’oblio oramai dal 2012, una linea ferroviaria in una zona con gravi e ben conosciuti rischi da dissesto idrogeologico, preda solo di comode strumentalizzazioni elettorali che ripetono stancamente un retorico cliche’ per noi francamente indigesto; il sottoutilizzo e la necessità di migliorare i servizi della ormai riqualificata e modernissima Stazione di Monte San Biagio-Terracina mare, strategico snodo di connessione sulla linea ferroviaria nazionale fl7, il cui collegamento con la Città andrebbe incentivato e valorizzato, allungandolo anche agli orari notturni, anche con servizi di taxi e navette veloci, e su cui il nostro Circolo è impegnato, dall’anno scorso, con una importante azione permanente sulla mobilità sostenibile a livello europeo http://mobilityweek.eu/registered-actions/?country=IT&action_uid=gS4gZaUR. Il nostro Circolo autore del secondo rapporto ECOSISTEMA URBANO 2018 renderà ufficiali a breve i dati relativi alla mobilita’ a Terracina, dati parzialmente già anticipati in occasione della Settimana Europea della Mobilita’ Sostenibile in cui avevamo chiesto l’istituzione immediata di un Osservatorio sulla Mobilita’ Sostenibile proprio per affrontare i gravi temi https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/09/25/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita-a-terracina-evidenziando-tutte-le-critici/, dati che, confrontati con città simili a livello nazionale, si annunciano purtroppo molto carenti e meritevoli di un intervento immediato, sia a livello di infrastrutture di accesso e viabilita’ primaria e sia a livello di viabilita’ e ciclabilita’ cittadina, frutto di anni di immobilismo”- dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente Terracina.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-al-presidio-del-comitato-no-corridoio-roma-latina/?fbclid=IwAR2S2lj1QxRtnANAPkJsdcpKJ1hftJLiGX6UpQAuz8zgO9luVsFRea9gKPo

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/69449/voragine-sulla-pontina-indagini-geologiche-diranno-se-possono-partire-i-lavori?fbclid=IwAR1eZxGKwly4Mbqu7HMfuxVoRogdM5HJ7ofJ_V-DgvWaKYn5e4Ct3ibgY9g

https://www.latinatoday.it/cronaca/voragine-pontina-terracina-presidio-legambiente.html?fbclid=IwAR1021Vgv9ClMxM3RRN7jivFOfxDMVDHtL8jpBgHJEQNMxVdtOoHdnG9ak8

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2223/il-circolo-legambiente-aderisce-alla-iniziativa-di-presidio-del-prossimo-2-febbraio

http://www.perteonline.it/notizie-generali/terracina-legambiente-aderisce-al-presidio-sulla-pontina-contro-lautostrada-a-pedaggio-a12-roma-latina/?fbclid=IwAR34jd3-L39sMMkdYElY7ujfkzzTmuV3Fa8pwZp-7tMpQA4YCZLHozXmc8g

http://www.anxurtime.it/voragine-sulla-pontina-legambiente-in-prima-linea/

https://www.youreporter.it/sabato-2-febbraio-ore-1000-presidio-associazioni-presso-strada-pontina-km-97-700-voragine/?refresh_ce-cp

https://www.studio93.it/terracina-citta-bella-e-irraggiungibile-questo-sabato-presidio-sulla-pontina-al-km-97700/

http://www.anxurtime.it/legambiente-sta-con-i-balneari-per-un-turismo-sostenibile/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2236/legambiente-nel-convegno-sib-del-4-febbraio-dichiara-il-proprio-sostegno-ai-balneari-di-terracina

 

 

TERRACINA COMUNE RICICLONE 2018: LEGAMBIENTE, AUTORE DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO E ASSOCIAZIONE CHE PREMIA A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE I COMUNI RICICLONI, PREMIA ANCORA UNA VOLTA TERRACINA COME COMUNE RICICLONE, METTENDO PERO’ IN GUARDIA SU ALCUNI DATI IN FLESSIONE RISPETTO ALL’ANNO SCORSO. IL CIRCOLO CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AL SINDACO E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE, MENTRE ANCORA NON RIESCE AD ESSERE AMMESSO COME MEMBRO PARITETICO ALL’OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO, PER ESAMINARE IL QUADRO COMPLESSIVO RELATIVO AL SERVIZIO.  

Terracina, 21 dicembre 2018                          Comunicato Stampa n. 121

In occasione dell’EcoforumLazio 2018 di martedì scorso a Roma, alla presenza dell’Assessore Regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani, del Presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani, del Presidente Legambiente Lazio Roberto Scacchi, e alla presenza dell’Assessore a Rifiuti di Roma Capitale Pinuccia Montanari, di referenti ARPA e CNR e molti Sindaci della Regione, Terracina ha ricevuto il Premio Comune Riciclone anche per il 2018 (su dati 2017) purtroppo perdendo lo “scettro” di Comune riciclone più popoloso del Lazio, passato al Comune di Fiumicino, con una percentuale di raccolta differenziata che scende al 70,10% rispetto al 73,07% dello scorso anno, con una produzione pro-capite che sale a 517 Kg rispetto ai 492 del 2016,  e con una quota di secco indifferenziato prodotto di 155Kg/abitante (che continua ad essere molto lontana dai migliori valori italiani, visto anche l’impatto ed il peso che lo smaltimento della componente indifferenziata ha sui costi di gestione) e comunque troppo elevata per puntare alla classifica di eccellenza dei COMUNI RIFIUTI FREE, la classifica nazionale per i comuni virtuosi che hanno una percentuale di differenziata superiore al 65% e contemporaneamente una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore ai 75 kg/abitante.

Il Circolo Legambiente Terracina è stato menzionato e ringraziato pubblicamente per aver avviato la prima sperimentazione del Lazio per il Fishing for Litter, ovvero la raccolta della plastica in mare, insieme alla Rete Plastic Free Beaches Terracina, i Balneari, i Pescatori e la Capitaneria di Porto di Terracina, e che ormai entra nella fase attuativa del protocollo regionale con ARPA e Regione Lazio ed ha avuto anche modo di rappresentare, nel corso della consegna del Premio, anche le buone pratiche di educazione, prevenzione e riduzione dei rifiuti plastici come quelle messe in campo attraverso la rete cittadina PLASTICFREEBEACHES TERRACINA diventata ormai un esempio a livello nazionale e internazionale. Il Circolo Legambiente di Terracina, infatti, nonostante il grande impegno territoriale della Rete, le innovative proposte tecniche di deliberazione sulla prevenzione dei rifiuti plastici, di creazione di un ecodistretto per la plastica a Terracina, il riconoscimento di Terracina come sito di attuazione della Plastic Strategy europea, nazionale e regionale da parte della prestigiosa Associazione Chimica Verde Bionet per le bioplastiche sostitutive, impegno che ha portato Terracina anche nella importante lista dei comuni riconosciuti ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito della #plasticfreechallenge, continua a non ricevere attenzione da parte dell’Amministrazione in carica e ad incidere sugli indicatori della plastica, visto che è in peggioramento anche l’indicatore di base della produzione del rifiuto plastico (17,39 Kg/abitante nel 2017 erano 15,46 Kg/abitante nel 2016), mentre cominciano ad essere premiati da quest’anno alcuni comuni Plastic Free, con una percentuale sotto i 10 kg/abitante.

Si vuole sottolineare invece con piacere la grande performance del Comune di Maenza e del suo ottimo Sindaco Claudio Sperduti che quest’anno è contemporaneamente Comune Riciclone, Comune Rifiuti free e Comune Plastic free, e il notevole debutto del Comune di Fondi, che con quasi 40.000 abitanti, entra per la prima volta in classifica con una ottima percentuale del 76,60% e mostra da subito grande sensibilita’ al tema delle plastiche.

“Mentre continuiamo a non poter entrare come membro paritetico nell’attuale “Osservatorio Rifiuti Zero” del Comune di Terracina, per poter portare – proprio dove serve – la nostra conoscenza della materia, è di oggi la notizia, veramente paradossale, secondo la quale il Comune di Terracina, nella persona dell’Assessore all’Ambiente, decide di scrivere direttamente al Ministero lamentandosi del dato ISPRA sulla percentuale di differenziata, che sarebbe a suo dire del 75% (come riportato dalla dichiarazione comunale) invece del 70% come comunicato dall’Istituto. La presa di posizione dell’Assessore mostra purtroppo una non conoscenza della metodologia (basata sulla normativa individuata dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 26 maggio 2016 – pubblicato sulla GU della Repubblica Italiana, Serie generale, n. 146 del 24-6-2016) con la quale l’ISPRA aggrega i codici (relativi alle diverse tipologie di rifiuti) per il calcolo della produzione differenziata, indifferenziata con la relativa percentuale. La produzione di rifiuti indifferenziati comprende infatti non solo la voce rifiuti urbani indifferenziati ma più voci: rifiuti urbani indifferenziati (200301), rifiuti dallo spazzamento stradale (200303) destinati allo smaltimento, altri rifiuti urbani non differenziati (200399), ingombranti misti a smaltimento (200307). Ed in base alla metodologia (che ricordiamo è una metodologia nazionale adottata ed applicata per tutti i Comuni, che permette il confronto tra gli stessi) il dato ISPRA è assolutamente corretto. L’Assessore invece a nostro parere, dovrebbe preoccuparsi anche di altri dati tecnici come: la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani, la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (frazione indifferenziata), la Produzione annua pro capite di plastica, la spesa per la Tariffa Rifiuti, il costo di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali, dati che in alcuni casi risultano peggiorati rispetto allo scorso anno o comunque continuano ad essere peggiori rispetto ai dati medi di riferimento. Il costo del servizio (8,7 milioni di €/anno) rapportato sia agli abitanti che alle tonnellate prodotte, risulta poi superiore alla media nazionale delle Città con popolazione e modalità di raccolta rifiuti analoghe. Questo costo che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune, va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità delle materie prime seconde da avviare al riciclo. Infine, oltre a diminuire progressivamente la Tari, invece di incrementarla come è successo per alcune categorie economiche, è assolutamente necessario adottare la TARIFFA PUNTUALE, già applicata in 341 comuni in Italia,  che poi rappresenta  il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016, e rappresenta il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica. Per tutte queste ragioni, chiediamo un incontro urgente al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente, prima di percorrere altre strade, visto che non riusciamo ad essere ammessi da due anni all’Osservatorio Rifiuti Zero Cittadino per pretestuose questioni regolamentari e visto che l’Amministrazione, pur di evitare il confronto e di non includere Legambiente nell’Osservatorio per ragioni che non riusciamo sinceramente a comprendere, si priva dell’apporto validissimo che il nostro Circolo, riconosciuto ormai a livello regionale e nazionale, fornirebbe in questa fase cruciale per l’attuazione della strategia europea, italiana e regionale per la economia circolare e per la plastica” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

https://www.ilfaroonline.it/2018/12/22/terracina-perde-lo-scettro-comune-riciclone-piu-popoloso-del-lazio-lanalisi-la-richiesta-del-pisco-montano/253268/?fbclid=IwAR2EDJjbw8MyO-qMuUeK7Iy0ngij8bdXiI_EjNo56FcL5YWHYOHN1lKU3F4

www.h24notizie.com/2018/12/22/terracina-comune-riciclone-ma-alcuni-dati-sono-peggiorati/?fbclid=IwAR18G7wwrBU0X97vAPuaRGOFlsBAL8tFS-Imu9-Q_hD5sN8dFBvARufoJKo

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montanonemo-profeta-in-patria/

http://www.anxurtime.it/comuni-ricicloni-limpegno-di-legambiente/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2165/legambiente-autore-del-rapporto-ecosistema-urbano-e-associazione-che-premia-a-livello-regionale-e-nazionale-i-comuni-ricicloni-premia-terracina-come-comune-riciclone

https://latina.biz/terracina-comune-riciclone-del-2018/22/12/2018/77194.html

https://www.latinatoday.it/cronaca/rifiuti-terracina-comune-ricicolne-2018-legambiente.html?fbclid=IwAR3huVoWxxoPHfRiXGmrLOFiHGzehqRggRPb9IyxdZ-TZOAim3jcme0Z_YU

Latina Oggi del 23.12.2018

latina oggi 23.12.2018

IN OCCASIONE DELLA CHIUSURA DELLA FESTA DELL’ALBERO 2018 SVOLTA AL PARCO DEL MONTUNO, CON IC MONTESSORI – SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE TERRACINA E I GRUPPI SCOUT AGESCI E MASCI IN RICORDO DI NUNZIO CERVONI, IL CIRCOLO LEGAMBIENTE ANTICIPA I DATI ECOSISTEMA URBANO 2018 PER IL VERDE URBANO DI TERRACINA, RIBADISCE LA PROPRIA VOLONTA’ DI SUPPORTARE L’AMMINISTRAZIONE PER VELOCIZZARE LA RIAPERTURA AL PUBBLICO DEL PARCO DEL MONTUNO E LA PROPRIA PROPOSTA “MOSAICO VERDE”, INOLTRATA ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE ORMAI PIU’ DI 15 GIORNI FA, PER IL RIMBOSCHIMENTO SISTEMATICO E LA PIANIFICAZIONE CLIMATICA DELLA CITTA’.

Terracina, 6 dicembre 2018                    Comunicato Stampa n. 120

Il Circolo Legambiente ha concluso domenica la Festa dell’Albero 2018 dedicata alla promozione dell’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità, una festa purtroppo triste a causa del recente disastro climatico del 29 ottobre che è costato la vita, proprio a causa della caduta di un albero, al concittadino Nunzio Cervoni. La Festa si è svolta nelle giornate del 21 novembre e del 2 dicembre presso il Parco del Montuno, riaperto per l’occasione grazie all’intervento delle squadre comunali e la spinta del Circolo, insieme alla Scuola Sostenibile Legambiente IC M. Montessori, con animazioni didattiche e lezioni all’aperto sul ruolo degli alberi nel contrasto e nella mitigazione del rischio dei cambiamenti climatici, con la costruzione dell’”Albero dei Valori” e la partecipazione al concorso fotografico “L’Albero dei Valori” e con i Gruppi Scout Agesci e Masci, con costruzioni di aiuole e apposizioni di targhe sugli alberi dedicati al giudice Giovanni Falcone e al compianto Prof. Emilio Selvaggi.

Il Circolo coglie l’occasione per fare il punto della situazione sul verde urbano della Città e sugli strumenti di programmazione e di gestione disponibili e ribadisce, da una parte, la necessita’ di velocizzare il ripristino del Parco del Montuno per ottenere la sua riapertura al pubblico entro la fine dell’anno e per ribadire la recente proposta del Circolo, a cura di  Legambiente-AzzeroCO2, denominata “Mosaico Verde”, che farebbe entrare anche Terracina tra il novero dei comuni nazionali che oltre a rimboschire gratuitamente prendono a cuore i metodi e le tecniche di prevenzione del rischio climatico. Il Circolo ha infatti recentemente inviato alla Amministrazione Comunale di Terracina la proposta di adesione a Mosaico Verde, una importante iniziativa nata con il patrocinio di Legambiente, Kyoto Club, FSC Italia, Università della Tuscia, Università di Padova, Associazione Forestale di Pianura, Città Metropolitana di Torino, e CREA, che prevede la possibilità per i Comuni italiani di essere supportati per la mitigazione del rischio climatico e beneficiare di un intervento gratuito di riqualificazione urbana attraverso la messa a dimora di specie arboree autoctone in aree degradate, devastate da fenomeni climatici o idonee a contenere gli effetti locali dei cambiamenti climatici, attraverso un investimento sostenuto interamente da Aziende che decidono di destinare parte dei loro utili in azioni di responsabilità sociale e ambientale e prevede di piantare oltre 300.000 alberi e tutelare 30.000 ettari di boschi nei prossimi tre anni in tutta Italia. A soli sei mesi dal lancio della campagna, sono già oltre 63.000 gli alberi piantati grazie all’impegno di aziende lungimiranti come E.ON Italia, Ikea Italia, Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, Gruppo Barilla e Ascotrade.

“I gruppi Scout AGESCI e MASCI di Terracina, con cui abbiamo sottoscritto un importante patto civico in occasione della campagna nazionale “Puliamo il Mondo 2018” presso il Parco, e le Scuole Sostenibili IC Milani e IC M. Montessori, con le quali abbiamo già concordato un calendario di iniziative di didattica ambientale al Parco, sono al nostro fianco per spingere alla riapertura prossima del Parco, in modo da non far rimpiombare il Parco del Montuno, appena riaperto il 25 aprile, nella dimenticanza e nella trascuratezza. Abbiamo fortemente voluto questa Festa dell’Albero al Parco e chiediamo, da Associazione in Convenzione, la massima attenzione e vigilanza dell’Amministrazione per non far ripiombare il Parco nella dimenticanza.  Per questa ragione i Volontari del Circolo saranno presenti al Parco, insieme agli Scout, per supportare quanto e come possibile, in sicurezza e completamente assicurati, il lavoro delle squadre comunali e della ditta di manutenzione VerdeIdea fino al completo smaltimento di tutti gli inerti di lamiera, peraltro tutti perimetrati e segnalati, e delle alberature cadute, a causa del recente disastro climatico”- dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo.

In previsione della prossima presentazione dell’ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2018, si anticipano qui gli indicatori sull’Ambiente Urbano: il verde urbano disponibile, il verde urbano fruibile, la presenza di alberi in città, gli orti urbani e gli orti sociali, gli strumenti di pianificazione e di gestione del verde urbano. Tali indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali e pubblici, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti  – le cosiddette Piccole Città- , valori pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2018 di Legambiente, che Legambiente, assieme al Il Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani, recentemente presentato con grande successo di pubblico e alla presenza di molte Amministrazioni della Penisola.

L’indicatore relativo al Verde Urbano Disponibile che misura la percentuale di verde pubblico sulla superficie comunale consente di stimare il patrimonio di aree verdi pubbliche presenti sul territorio comunale e destinate principalmente alla fruizione ludico-ricreativa dei cittadini. La percentuale di verde pubblico rispetto alla superficie comunale (0,16%) risulta molto inferiore alla media delle Piccole Città (4,38%) con le migliori (per lo più città del nord) che si collocano oltre il 10% (11,36%).

L’indicatore relativo al Verde Urbano Fruibile (4,7 metriquadri/abitante) risulta molto inferiore sia alla media delle Piccole Città (45 metriquadri/abitante) che anche a quanto stabilito dall’ Art. 17 della legge 765 che individua in almeno in 9 metri quadri/abitante gli spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport e effettivamente utilizzabili per tali impianti. La situazione, anche se leggermente migliorata con l’apertura del Parco del Montuno, resta molto deficitaria anche alla luce dell’incremento di popolazione che la città subisce durante la stagione estiva, ma potrebbe essere sicuramente migliorata progettando nuovi spazi verdi attrezzati in città ma soprattutto nelle frazioni extra urbane come Borgo Hermada e la Fiora piu’ penalizzate da questo punto di vista alla luce dell’incremento di popolazione (soprattutto a Borgo Hermada) avvenuto negli ultimi anni.

Il Numero di Alberi presenti all’interno di aree di proprietà pubblica (11 alberi/100 abitanti) risulta ancora inferiore alla media delle Piccole Città (15 alberi/100 abitanti). La legge nazionale 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” riconosce l’importante ruolo che il verde, e gli alberi in particolar modo, rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell’aria, del microclima e della vivibilità delle città. La stessa legge stabilisce tra l’altro l’obbligo di piantare un albero per ogni nuovo nato e di istituire il Catasto comunale degli alberi.

Inoltre, secondo un’analisi della Coldiretti, sulla base di dati Istat, nel 2017 nelle città italiane sono saliti ad oltre 4 milioni i metri quadrati utilizzati ad Orto Pubblico. A Terracina, su questo fronte, è stato positivamente approvato nel 2015 il Regolamento per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani e periurbani e sono state individuate le aree da destinare a tale scopo (oltre 4000 mq di superficie di verde pubblico destinata ad orti urbani per 2553 mq e ad orti sociali per 1469 mq tutti nella zona del quartiere “Calcatore”), ed è  stato emanato un avviso pubblico per la partecipazione all’assegnazione delle aree ed è stata pubblicata la graduatoria, occorreva solo completare quanto previsto e disposto dal Regolamento al fine di consegnare le aree agli aventi diritto, ma questo ancora non è avvenuto. La media delle Piccole Città è pari allo 0,027%, il che significa che se stessimo nella media delle Piccole Città, a Terracina dovrebbero essere dedicati a orti urbani oltre 3,6 ettari (36.000 metriquadri).

La Percentuale di superficie (boscata e non boscata) bruciata 2012-2017 risulta pari allo 4,24% con un totale di 578 ettari bruciati. La media nazionale è dello 1,49%. Il Trentino è la regione migliore con lo 0,01%, la Sicilia la peggiore con il 5,71%. Il Lazio è al 1,91%, la provincia di Latina al 7,04% (tra le peggiori d’Italia). C’è da dire inoltre che il 2017 è stato un anno orribile per gli incendi in Italia (134.827 ettari dal 1 Gennaio al 11 settembre 2017). Nel 2017, solo a Terracina sono andati in fumo 236 ha cioè il 70% di quello che era stato bruciato complessivamente nei 6 anni precedenti.

Auspichiamo anche che siano presto adottati gli strumenti di Pianificazione e di Gestione del verde come il Piano del Verde, il Regolamento del Verde Urbano, il Censimento del verde urbano, la Carta del verde urbano, fondamentali per integrare i servizi ambientali delle aree verdi e degli spazi aperti urbani nella pianificazione urbanistica locale che deve orientarsi sempre di più ad un approccio ecosistemico, come è stato suggerito, già nel 2009, dall’ISPRA con il documento “ Gestione Ecosistemica delle Aree Verdi Urbane: Analisi e Proposte”.

“Purtroppo constatiamo che è passato già un anno dalla prima presentazione degli indicatori sul Verde Urbano di Terracina, che sono veramente molto critici per una città con ambizioni turistiche, e questo immobilismo non ci conforta. E’ pur vero però che quest’anno si è assistito alla riapertura del Parco del Montuno, dopo una lotta di anni del nostro Circolo ma sicuramente anche per volontà dell’Amministrazione e questa è sicuramente una “best practice” per quanto riguarda il verde urbano cittadino. La nostra proposta “Mosaico Verde” https://www.mosaicoverde.it/ per la rigenerazione del verde cittadino, con la richiesta inviata ufficialmente alla Amministrazione, rappresenta ancora un passo avanti nella soluzione del problema del verde urbano con una piantumazione intelligente e selettiva tutta a carico di importanti aziende finanziatrici che potranno, grazie a Legambiente, “adottare” Terracina e contribuire a farla rinascere sempre più bella. E sarebbe veramente un peccato non sfruttare questa opportunità. Restiamo quindi in attesa della convocazione dell’incontro da noi richiesto, anche alla presenza di referenti nazionali di Legambiente e AzzeroCO2.” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

http://www.anxurtime.it/scuole-giovani-proposta-del-mosaico-verde/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-festa-dellalbero-in-memoria-di-nunzio/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2137/il-circolo-legambiente-anticipa-i-dati-ecosistema-urbano-2018-in-occasione-della-chiusura-della-festa-dellalbero-2018

http://www.latinatoday.it/green/mosaico-verde-proposta-legambiente-terracina.html?fbclid=IwAR1VljukNOFU-j8y0X_dnblVL2RPZ-pRBlsUqlb2Xo8WKNlg61n6qqwCBdo

Latina Oggi 7.12.2018

Latina Oggi del 9 dicembre proposta Mosaico Verde

SETTIMANA EUROPEA DEI RIFIUTI A TERRACINA: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI A TERRACINA, ANTICIPANDO ALCUNI INDICATORI ELABORATI ALL’INTERNO DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2018, CON LUCI ED OMBRE. LEGAMBIENTE, AUTORE DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO E ASSOCIAZIONE CHE PREMIA A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE I COMUNI RICICLONI, RICEVE UNA SONORA PORTA IN FACCIA DALL’AMMINISTRAZIONE DI TERRACINA CHE, SOLO DOPO UNA LETTERA FORMALE DEGLI AVVOCATI DEL CENTRO DI AZIONE GIURIDICA DI LEGAMBIENTE, RISPONDE UFFICIALMENTE E NON LA AMMETTE COME MEMBRO PARITETICO ALL’ OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO CITTADINO PERCHE’ NON APPARTIENE ALLE CATEGORIE ASSOCIATIVE PREVISTE DAL REGOLAMENTO.

Terracina, 24 novembre 2018                 Comunicato Stampa n. 119

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), che si tiene anche in Italia dal 17 al 25 novembre, è una iniziativa per informare e sensibilizzare i cittadini sugli impatti ambientali connessi alla produzione di rifiuti e sulle soluzioni per ridurli. In Italia la “Settimana” è promossa da un Comitato promotore nazionale composto da: Ministero dell’Ambiente, ANCI, Legambiente, Città metropolitane di Roma e Torino, Regione Sicilia, Utilitalia, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città. La SERR è anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla Raccolta dei Rifiuti della Città, sugli strumenti di programmazione e sulle politiche di gestione messe in atto.

Serr 2018“In occasione della Settimana Europea appena conclusa, siamo contenti di poter confermare anche per il 2018 (su dati 2017) Terracina nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio con una percentuale di raccolta differenziata del 75,44% e che da due anni è superiore al limite di legge del 65%, buona anche in rapporto alla popolazione, ma come già segnalato lo scorso anno, è necessario però ridurre drasticamente la quota di secco indifferenziato prodotto, puntando ad entrare nella classifica di eccellenza dei COMUNI RIFIUTI FREE, la classifica nazionale per i comuni virtuosi che hanno una percentuale di differenziata superiore al 65% e contemporaneamente una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore ai 75 kg/abitante, e che vengono premiati annualmente da Legambiente durante l’ECOFORUM nazionale sui Rifiuti. Vanno anche sostenute e promosse con convinzione le buone pratiche di educazione, prevenzione e riduzione dei rifiuti come quelle messe in campo attraverso la rete cittadina PLASTICFREEBEACHES TERRACINA che sta diventando un esempio a livello nazionale e internazionale, ma la cui valenza e rilevanza sembra non venire colta dal nostro Comune, a differenza di molti comuni italiani e anche del Comune limitrofo di Fondi che recentemente è diventato Comune “Plasticfree”.

Inoltre, riteniamo davvero imbarazzante la vicenda che vede da due anni il nostro Circolo richiedere, inascoltato, la partecipazione, come membro paritetico, all’attuale “Osservatorio Rifiuti Zero” del Comune di Terracina e la recente risposta scritta, a nostro avviso assolutamente inappropriata e formale, ricevuta dall’Ente, solo dopo formale richiesta inviata dall’Avv. Diego Aravini del Centro Azione Legale di Legambiente (CEAG), che sostanzialmente afferma che tale possibilità non è consentita a Legambiente dal Regolamento attuale dell’Osservatorio, perché non apparteniamo ad una categoria associativa prevista!

Dopo il caso del Forum Agenda 21 locale, su cui l’Amministrazione non risponde da mesi a nostre interpellanze e rimostranze, e la risposta ottenuta solo dopo una lettera del nostro avvocato, risposta che di fatto ci impedisce di partecipare anche all’Osservatorio Rifiuti per un fattore puramente regolamentare, crediamo, che il governo degli osservatori, dei tavoli e degli istituti di partecipazione di questa Città vada completamente riformato, riportando in capo all’Amministrazione la responsabilità, la gestione ed il coordinamento di questi Istituti e soprattutto degli aspetti regolamentari, nell’ottica di garantire una plurale, libera e costruttiva E SOPRATTUTTO NON DISCRIMINATORIA partecipazione, come del resto stabilito dallo Statuto comunale.” dichiara Anna Giannetti – Presidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina.

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Anna Giannetti – Presidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina.

Anticipiamo qui alcuni indicatori sulla Raccolta dei Rifiuti che verranno prossimamente pubblicati nel Rapporto Ecosistema Urbano 2018: la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani, la Percentuale di rifiuti differenziati, la Percentuale di popolazione servita, la Produzione annua pro capite della frazione indifferenziata, la Produzione pro capite di Plastica, la Quantità di Rifiuti spiaggiati, la Tariffa Effettiva (per una famiglia tipo di tre persone che vive in una casa di 100 metri quadrati), la Tariffa Effettiva (spesa annua in €/abitane), i Costi di gestione del servizio (€/abitante), i Costi di gestione del servizio (€/tonnellata), l’Applicazione della Tariffa Puntuale, l’utilizzo da parte dell’Amministrazione del GPP (Green Public Procurement) cioè degli appalti pubblici verdi, ovvero se l’Amministrazione utilizza procedure di acquisto di beni e servizi per la realizzazione delle opere non limitandosi a tenere conto del solo loro costo monetario e della qualità ma anche degli impatti ambientali che questi possono generare nel corso del ciclo di vita.

Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città, pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente.

Di seguito il quadro di sintesi degli Indicatori, che saranno pubblicati nel prossimo Ecosistema Urbano 2018.

Rifiuti

Quadro di Sintesi degli Indicatori sulla Gestione Rifiuti per il Rapporto Ecosistema Urbano 2018

“Bene la Percentuale di raccolta differenziata che sale dal 73,07% del 2016 al 75,44%, confermando Terracina tra i Comuni Ricicloni del Lazio ed avvicinandola alle migliori pratiche nazionale che si attestano comunque oltre l’80% di differenziata, così come la Percentuale di abitanti serviti dalla raccolta domiciliare (100%). Sale invece, invertendo una tendenza che durava dal 2012, la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (516 Kg/abitante), erano 492 Kg/abitante nel 2016, poco al di sopra della media nazionale ed europea che si attesta sui 500 Kg/abitante con le migliori Città italiane che viaggiano però attorno a 400 Kg/abitante anno. E’ fondamentale ridurre con maggiore incisività la Produzione annua pro capite della frazione indifferenziata (attualmente pari a 127 Kg/abitante anno, erano 133 Kg/abitante nel 2016) che continua ad essere molto lontana dai migliori valori italiani che sono tutti al di sotto dei 75 kg/abitante, visto anche l’impatto ed il peso che lo smaltimento della componente indifferenziata ha sui costi di gestione. In aumento, anche se sempre inferiore alla media nazionale, la Produzione di plastica con 29,76 Kg/abitante erano 21,16 Kg/abitante nel 2016. La Tari annuale applicata dal nostro comune (per una famiglia di tre persone che vive in una casa di 100 mq)  è di 286,1€ (erano 290€ nel 2016) e risulta leggermente inferiore al valore medio delle Piccole Città (città con meno di 80.000 abitanti) che è di 287€ e comunque distante dai valori migliori italiani che sono quelli del Trentino Alto Adige con Trento e Bolzano che pagano soli 178€. La Tari quest’anno ha tuttavia visto anche l’aumento consistente per alcune categorie (come ad esempio i balneari) frutto anche di un calcolo sulla destagionalizzazione delle attività poco attento allo spazio effettivo utilizzato ed al tempo reale di apertura delle attività, Il costo del servizio (8,7 milioni di €/anno) rapportato sia agli abitanti che alle tonnellate prodotte, risulta superiore alla media nazionale delle Città con popolazione e modalità di raccolta rifiuti analoghe. Questo costo che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune, va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità delle materie prime seconde da avviare al riciclo. Infine, oltre a diminuire progressivamente la Tari, è assolutamente necessario puntare decisamente alla TARIFFA PUNTUALE che è il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016, che è già applicata in 280 Comuni italiani, e rappresenta il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

 

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Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2102/settimana-europea-dei-rifiuti-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-gestione-dei-rifiuti

https://www.h24notizie.com/2018/11/26/terracina-legambiente-anticipa-i-dati-ecosistema-urbano-sui-rifiuti/

http://www.anxurtime.it/settimana-europea-per-la-riduzione-dei-rifiuti-il-report-di-legambiente/

https://www.ilfaroonline.it/2018/11/28/gestione-dei-rifiuti-a-terracina-il-circolo-legambiente-cittadino-fa-il-punto-della-situazione/249759/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-rifiuti-differenziata-ok-rifiuti-di-plastica-ancora-in-eccesso/

Latina oggi del 1.12.2018

Latina Oggi 1.12.2018

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” PORTA PER LA TERZA VOLTA LA FESTA DELL’ALBERO IN CITTA’ E AL PARCO DEL MONTUNO, CON IL PATROCINIO GRATUITO DEL COMUNE DI TERRACINA E IN COLLABORAZIONE CON LA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE IC M. MONTESSORI E I GRUPPI SCOUT AGESCI E MASCI TERRACINA, CON UNA INIZIATIVA DENOMINATA “RIDONIAMO ALBERI ALLA CITTA’ – DEDICATA A NUNZIO CERVONI” ARTICOLATA IN DUE GIORNI IL 21 E IL 25 NOVEMBRE, IN MEMORIA DELLA VITTIMA DEL RECENTE DISASTRO CLIMATICO DEL 29 OTTOBRE, PROPRIO A CAUSA DELLA CADUTA ACCIDENTALE DI UN ALBERO. LE GIORNATE VEDRANNO LA PRESENZA DI ALUNNI, DOCENTI E GENITORI E DI GRUPPI SCOUT PRESSO IL PARCO PER AZIONI DI RIPRISTINO, LABORATORI DIDATTICI, PIANTUMAZIONI, CONFERENZE SUL RISCHIO CLIMATICO E IL RUOLO DEGLI ALBERI. VERRA’ PRESENTATA ANCHE LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE NAZIONALE E AZZEROCO2 CON IL CONTRIBUTO DEL CIRCOLO, PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO CLIMATICO E LA RIFORESTAZIONE URBANA DI TERRACINA, DENOMINATA MOSAICO VERDE, RECENTEMENTE INVIATA ALLA AMMINISTRAZIONE.

Comunicato stampa n.118                                                           16.11.2018

Il Circolo Legambiente Terracina, con il patrocinio gratuito del Comune di Terracina,  per la terza volta aderisce alla campagna nazionale per la Festa dell’Albero https://www.legambientescuolaformazione.it/articoli/festa-dellalbero-2018-2019, dedicata alla tutela del verde e del territorio nell’ambito della Giornata Nazionale degli Alberi che si realizza fin dal 1898, richiamando l’attenzione di tutti sull’importanza dei boschi e delle foreste, sul loro fondamentale ruolo di polmone verde per la Terra. Quest’anno la Festa dell’Albero di Legambiente è dedicata alla promozione dell’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità. Il tema di quest’anno “Le radici dell’accoglienza” pone l’attenzione sull’importanza della scuola e dei parchi come luoghi di condivisione, partecipazione, coesistenza e valorizzazione di diverse culture e dedica la giornata alla costruzione dell’Albero dei valori, per permettere ai ragazzi di esprimere i valori che ritengono debbano essere alle radici dello stare insieme nel rispetto di tutti.  Sarà proprio L’Albero dei valori il protagonista del concorso fotografico dedicato alle classi che parteciperanno alla Festa dell’Albero, che saranno condivise con i seguenti hashtag: #FestadellAlbero e #RadicidellAccoglienza.

Anche quest’anno a Terracina la Festa dell’Albero si svolgerà al Parco Pubblico del Montuno, recentemente riaperto, dopo anni di chiusura e abbandono, grazie al grande impegno del Circolo e alla volonta’ della Amministrazione, e che per fortuna ha subito solo lievi danni nel recente disastro climatico del 29 ottobre 2018, danni che sono in fase di recupero da parte della Amministrazione anche con il supporto del Circolo.

La Festa sarà dedicata ad una delle vittime del disastro del 29 ottobre, morto proprio a causa della caduta accidentale di un albero, Nunzio Cervoni. Terracina, oltre la perdita grave di vite umane, ha avuto molti danni, anche al patrimonio arboreo e ai parchi cittadini e la Festa dell’Albero sarà l’occasione non solo per ricordare il triste evento e le perdite, ma anche e soprattutto per effettuare azioni di analisi, prevenzione e di riparazione e recupero del verde e per parlare della proposta di riforestazione urbana e di pianificazione del rischio climatico sviluppata da AzzeroCO2, in collaborazione con Legambiente nazionale, e presentata dal Circolo alla Amministrazione Comunale.

La Festa intitolata “Ridoniamo Alberi alla Citta’- dedicata a Nunzio Cervoni” prevede eventi in collaborazione con la Scuola Sostenibile IC Maria Montessori, che in occasione della Festa dell’Albero 2018 entra a far parte, insieme alla IC Milani di Terracina, della rete delle Scuole Sostenibili del Lazio e accompagnerà Legambiente nelle diverse campagne e iniziative per tutto il 2019,  e con i gruppi Scout AGESCI E MASCI Terracina, tutti alla presenza dell’Amministrazione e del gestore del Verde Pubblico VerdeIdea Srl, e con la partecipazione dei volontari del circolo, di docenti, genitori, alunni:

–          Parco Pubblico del Montuno – La Giornata degli Alberi si svolgera’ il 21 novembre dalle 9 alle 13 in collaborazione con la Scuola Sostenibile Legambiente IC M. Montessori, e inizierà con un momento di silenzio in ricordo della vittima Nunzio Cervoni, ucciso proprio da una caduta accidentale di un albero avvenuta durante il recente disastro climatico, e delle altre vittime dei tanti disastri climatici avvenuti in Italia, e proseguira’ con canti, laboratori didattici all’aperto, animazioni didattiche sugli alberi, considerando le diverse funzioni dell’albero, per iniziare a riflettere su cosa significhi prendersi cura del proprio territorio tutti insieme, a prescindere dalla provenienza, dall’etnia, dalla diversità di idee, di gusti, di genere e considerando il valore universale, simbolico della piantumazione di un albero. Sarà proprio la costruzione dell’ albero dei valori il protagonista del concorso fotografico dedicato alle classi che parteciperanno all’evento. La giornata prevede poi piantumazioni di tre nuovi lecci al posto di quelli caduti e di nuovi arbusti ornamentali e una conferenza-seminario sulla Forestazione Urbana e il ruolo nei Cambiamenti Climatici con la presentazione della iniziativa di raccolta fondi dal basso per la costruzione del Centro di Educazione Ambientale Legambiente “La Collinetta” al Parco del Montuno e della iniziativa Legambiente e AzzeroCO2 denominata “Mosaico Verde”, grande opportunità offerta da Legambiente alla città di Terracina per risanare il territorio e prevenire i disastri ambientali come quello del 29 ottobre scorso;

–          Parco Pubblico del Montuno – Per Domenica 25 novembre dalle 9 alle 16 ci saranno i gruppi Scout che affiancheranno i Volontari del Circolo nel lavoro necessario per la rimozione di alberature cadute, per il ripristino e cura delle aiuole e nuove piantumazioni, e posa di targhe per identificazione e dedicazione degli alberi del Parco. Inoltre si parlerà delle iniziative congiunte per lo sviluppo del Centro di Educazione Ambientale “La Collinetta” che verrà prossimamente istituito al Parco. Verrà ufficialmente posta la targa sull’Albero di Falcone, recentemente dedicato il 26 maggio scorso in occasione del triste anniversario della Strage di Capaci, in collaborazione con IPS. A. Filosi e dell’Albero di Emilio, dedicato proprio due anni fa al Prof. E. Selvaggi, insigne figura di studioso, educatore e ambientalista, e di cui ricorre proprio in questi giorni il secondo anniversario dalla morte e che il Circolo ricorda con molto affetto e partecipazione.

Il Circolo ha recentemente inviato alla Amministrazione Comunale di Terracina la proposta di adesione a Mosaico Verde, una importante iniziativa nata con il patrocinio di Legambiente, Kyoto Club, FSC Italia, Università della Tuscia, Università di Padova, Associazione Forestale di Pianura, Città Metropolitana di Torino, e CREA, che prevede la possibilità per i Comuni italiani di essere supportati per la mitigazione del rischio climatico e beneficiare di un intervento gratuito di riqualificazione urbana attraverso la messa a dimora di specie arboree autoctone in aree degradate, devastate da fenomeni climatici o idonee a contenere gli effetti locali dei cambiamenti climatici, attraverso un investimento sostenuto interamente da Aziende che decidono di destinare parte dei loro utili in azioni di responsabilità sociale e ambientale e prevede di piantare oltre 300.000 alberi e tutelare 30.000 ettari di boschi nei prossimi tre anni in tutta Italia. A soli sei mesi dal lancio della campagna, sono già dodici tra enti locali e aree parco che hanno aderito mettendo a disposizione delle aree verdi da riqualificare e molti altri sono in procinto di formalizzare l’adesione alla campagna e sono già oltre 63.000 gli alberi piantati grazie all’impegno di aziende lungimiranti come E.ON Italia, Ikea Italia, Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, Gruppo Barilla e Ascotrade.

“Dopo il recente disastro climatico di Terracina che ha visto purtroppo anche la perdita di un nostro concittadino, la distruzione di beni privati, di un prezioso patrimonio naturale e il grave danneggiamento di beni pubblici appartenenti al nostro patrimonio storico-artistico, il nostro Circolo ha deciso di dedicare la Festa dell’Albero proprio alla vittima dell’evento del 29 Ottobre scorso, Nunzio Cervoni, e di ricordarlo con le nostre attività di educazione ambientale, piantumazioni e lavori di messa in sicurezza e ripristino della normale fruizione del Parco del Montuno. Inoltre il nostro Circolo, con Legambiente nazionale e la sua azienda partecipata AzzeroCO2, ha proposto al Comune di Terracina di aderire al progetto nazionale  Mosaico Verde con l’obiettivo di risanare il nostro territorio con progetti di riforestazione mirati e scientificamente validati. E’ infatti evidente, che senza un impegno serio ed un’azione concreta di prevenzione fatta di pianificazione, di regolamentazione, di informazione e di educazione, sia a livello nazionale che a livello locale, le conseguenze dei cambiamenti climatici sono destinate a peggiorare nel corso dei prossimi anni, come ricordato anche dall’ultimo report pubblicato dall’IPCC dell’ONU, che, in sostanza, ci assegna solo 10-12 anni per mettere in piedi strategie efficaci e all’insegna della sostenibilità per invertire la rotta e fermare il disastro, purtroppo già in atto.” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente è nata nel 1980, erede dei primi nuclei ecologisti e del movimento antinucleare che si sviluppò in Italia e in tutto il mondo occidentale nella seconda metà degli anni ’70. Tratto distintivo dell’associazione è stato sempre l’ambientalismo scientifico, la scelta, cioè, di fondare ogni iniziativa per la difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, che ci hanno permesso di accompagnare le nostre battaglie con l’indicazione di alternative concrete, realistiche, praticabili. Questo, assieme all’attenzione costante per i temi dell’educazione e della formazione dei cittadini, ha garantito il profondo radicamento di Legambiente nella società, fino a farne l’organizzazione ambientalista con la diffusione più capillare sul territorio: oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali.

Festa dell'Albero 2018 ULTIMA VERSIONE RIVISTA

Gabriele Subiaco3

http://www.anxurtime.it/festa-dellalbero-con-legambiente-e-studenti-le-iniziative/

https://www.h24notizie.com/2018/11/17/legambiente-terracina-torna-la-festa-dellalbero/?fbclid=IwAR3dCttFQPixQ-D81nVBrsHkIz_yl2GNfMiGoR1Sv3jKTtzlUFZOyJ36AQI

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-al-parco-del-montuno-la-festa-dellalbero/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2081/il-circolo-legambiente-pisco-montano-porta-per-la-terza-volta-la-festa-dellalbero-in-citta-e-al-parco-del-montuno

https://www.lanuovaecologia.it/oggi-e-la-giornata-degli-alberi/

https://www.ilfaroonline.it/2018/11/18/terracina-grazie-al-circolo-legambiente-tutto-pronto-per-la-festa-dellalbero/247867/

https://www.latinatoday.it/eventi/festa-dell-albero-terracina-2018.html?fbclid=IwAR3uOAHWzgkiFUCLL8e0Pb_zGkIPf3hoj6KmorZiudi4x8kNaVpXYBdVjgI

Latina Oggi 18 Novembre 2018

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Latina Oggi 30.11.2018

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TERRACINA SI CONFRONTA TRISTEMENTE CON IL RISCHIO CLIMATICO il 29 ottobre 2018: UN FENOMENO ASSIMILABILE AD UN URAGANO MEDITERRANEO (UN MEDICANE) CON VENTI SUPERIORI AI 120 KM ORARI DEVASTA IL LITORALE DI TERRACINA E IL CENTRO STORICO, ABBATTE CENTINAIA DI ALBERI, danneggia case, UCCIDE UNA PERSONA E NE FERISCe altri. SI ENTRA TRAUMATICAMENTE NELLA NUOVA ERA DELLA CRISI CLIMATICA E TERRACINA DEVE IMPARARE A PIANIFICARE E CONTROLLARE IL RISCHIO CLIMATICO e A PROMUOVERE POLITICHE di adattamento e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico. IL CIRCOLO PROTAGONISTA DI UN SERVIZIO DI APPROFONDIMENTO DEL TG1 DELLA RAI PER IL SETTIMANALE TV7 CHE ANDRA’ IN ONDA, SALVO RIPROGRAMMAZIONE, VENERDI’ PROSSIMO 2 NOVEMBRE DOPO LE 23 SU RAI 1.

Comunicato stampa n.117                                                                   31. 10.2018

 

Scenario davvero apocalittico nella nostra città di Terracina, letteralmente devastata da venti di oltre 120-130 km/h, centinaia di alberi abbattuti, automobili schiacciate, tetti scoperchiati, parchi pubblici distrutti come l’Area Chezzi in pieno centro, il Parco della Rimembranza e il Parco del Montuno comunque gravemente danneggiati, case devastate, una vittima e decine di feriti. Ancora incerta la natura precisa del fenomeno meteorologico estremo, si parla di venti tempestosi della perturbazione, di tornado, di fenomeno temporalesco con forti venti discendenti di downburst, fatto si sta che in pochi minuti il fenomeno ha letteralmente sconvolto l’abitato di Terracina. Danni incalcolabili in tutta la città. La città ha reagito bene all’emergenza, è scattata subito l’operatività dei soccorsi con l’istituzione del Comitato Operativo Comunale, a cui si è affiancato, per la gravita’ del fenomeno, anche il Comitato Operativo Misto con la Prefettura di Latina, l’Agenzia Regionale per la Protezione Civile. Squadre di volontari e aziende al lavoro per rimuovere materiale, detriti e residui e gestione delle situazioni critiche, con grande ed encomiabile impegno anche notturno, ed è stato sicuramente necessario intervenire per riportare al più presto la normalità in Città ma è evidente che quanto accaduto per gravità e conseguenze andrà esaminato con cura. Non siamo infatti di fronte a una “normale” perturbazione autunnale. L’evento, per estensione, durata ed intensità è classificabile tra i più critici degli ultimi anni. Non a caso si parla oramai da qualche anno di uragani mediterranei (Medicane) assimilabili per intensità e devastazione agli uragani tropicali.  Quanto tristemente accaduto a Terracina, ci ricorda ancora una volta come sia sempre più necessario affrontare la sfida dei cambiamenti climatici con interventi mirati, politiche di adattamento e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico. Si tratta di azioni non più rinviabili ma soprattutto si deve arrivare al più presto all’approvazione di una strategia del Governo sull’adattamento al Clima e a nuove politiche per le città più a rischio chiarendo come si intende affrontare quest’emergenza, anche alla luce della recente chiusura della struttura di missione “Italia Sicura” presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ poi solo di pochi giorni fa la presentazione dell’allarmante Rapporto 2018 dell’IPCC- Intergovernmental Panel on Climate Change, l’agenzia delle Nazioni Unite preposta al monitoraggio del clima. Secondo quanto emerso dal Rapporto, il pianeta ha a disposizione solo 12 anni per correre ai ripari e mantenere il riscaldamento globale ad un massimo di 1,5 gradi: solo mezzo grado in più potrebbe provocare danni devastanti e aggravare il rischio di siccità, inondazioni, ondate di calore. Occorre “un’azione collettiva e senza precedenti in tutte le aree” per tagliare le emissioni di carbonio della metà entro il 2030 e del tutto entro il 2050, con cambiamenti radicali in settori chiave come “terra, energia, industria, costruzioni, trasporti e città“. ll Rapporto IPCC, sarà un importante contributo scientifico alla prossima Conferenza di Katowice in Polonia sui cambiamenti climatici a dicembre, quando i governi di tutto il mondo rivedranno l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Intanto i Cambiamenti Climatici provocati dalla presenza in eccesso di gas climalteranti in atmosfera non sono più un’ipotesi, ma sono decisamente in atto, le conseguenze imprevedibili, il rischio per l’uomo enorme. Fenomeni naturali violenti come quello che si è manifestato il pomeriggio del 29 Ottobre 2018 a Terracina, accadono e accadranno sempre più spesso con gravi conseguenze per un Paese che ha già oltre il 30% del suo territorio soggetto a rischio idrogeologico.

“Da dati dello studio Ecosistema urbano 2017 di Terracina, relativamente al tema del dissesto idrogeologico, il nostro territorio è già ad elevata pericolosità. Le aree a pericolosità da frane e idraulica sono pari a ben il 32,29% della superficie totale comunale mentre le aree ad elevata pericolosità da frane ed idraulica sono il 12,34% della superficie, con una popolazione a rischio di circa 4.000 persone, mentre l’erosione costiera impatta oltre la metà delle coste del Comune di Terracina (53,33%). Adesso a questo si aggiunge il rischio da eventi atmosferici come medicane, tornado e bombe d’acqua che diventa reale dopo il caso dello scorso anno che ha colpito la zona agricola di Borgo Hermada e dopo quanto successo ieri. Ma quali sono gli interventi che si possono fare per ridurre questo rischio? Sicuramente sarà necessario procedere ad un censimento e ad una valutazione dello stato delle strutture naturali ed artificiali più alte (alberi ad alto fusto, tetti, coperture, antenne, impianti). A questo dovrà seguire una serie di interventi di consolidamento per le strutture e di abbattimento per gli alberi malati o molto alti e pesanti ma con apparato radicale insufficiente per poter sostenere venti forti, sostituendoli con specie arboree più adatte al contesto urbano. Particolare cura andrà posta alle scuole ed agli edifici pubblici (tetti e coperture) vista la fragilità che questo patrimonio manifesta. Fondamentale in questo mutato contesto di rischio è l’attività di informazione e formazione della popolazione che, oltre ad essere informata sui rischi climatici e sul proprio impatto, dovrà essere istruita ad adottare comportamenti che ne tutelino l’incolumità in presenza di allerte meteo o situazioni potenzialmente pericolose, come pure fondamentale è la predisposizione tempestiva di ordinanze per la chiusura di scuole, uffici, per limitare gli spostamenti a piedi o in macchina e ridurre in generale i rischi di qualsiasi natura, in presenza di un’allerta meteo. Infine è più che mai urgente sia l’adozione del PAESC (Piano di Azione per L’Energia Sostenibile ed il Clima) nel quale ci si ponga degli obiettivi precisi e si definiscano le azioni necessarie per la riduzione e la mitigazione del rischio climatico ed idrogeologico che l’articolazione a livello locale del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC). Dobbiamo prendere decisioni subito, anche a livello locale, coordinati dalle strutture regionali e nazionali, in modo da affrontare i cambiamenti climatici tenendo conto del contesto locale e delle esigenze delle persone, ma occorre anche una seria politica di investimento nazionale che promuova il PNACC. I prossimi anni saranno probabilmente i più importanti della nostra storia cittadina se vogliamo invertire la rotta e attrezzarci contro questi fenomeni che purtroppo diventeranno sempre più frequenti ed intensi. Terracina dovrà diventare una Città resiliente ai cambiamenti climatici. Proprio per la nostra conoscenza del problema siamo stati protagonisti oggi di un servizio del TG1 per il settimanale di approfondimento TV7, accompagnando la troupe guidata dalla conosciuta giornalista Rai – Rosita Rosa, nelle diverse zone della Città e coinvolgendo i cittadini e le categorie economiche colpite dal disastro, servizio che andrà in onda, salvo riprogrammazione, venerdì 2 novembre su RAI1 dopo le 23. Noi del Circolo Legambiente siamo e saremo sempre disponibili sia dal punto di vista operativo che dal punto di vista tecnico e scientifico a dare una mano concreta per il bene di questa Città vieppiù in questo momento difficile, e ci occuperemo anche del ripristino dei danni rilevati al Parco del Montuno, smaltendo le alberature distrutte in collaborazione con le squadre comunali e con la ditta di manutenzione del Verde e ripiantumando nuovi alberi in occasione della prossima Festa dell’Albero a Novembre” Dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente ha presentato a giugno scorso un Dossier “Sos acqua: nubifragi, siccità, ondate di calore. Le città alla sfida del clima”, realizzato in collaborazione con Unipol Gruppo, e riportati nella mappa del rischio climatico cittaclima.it https://cittaclima.it/mappa/ che ha come obiettivo quello di raccogliere e mappare le informazioni sui danni provocati in Italia dai fenomeni climatici, in cui si afferma che sono le città l’ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici e che l’Italia è un Paese tra i più delicati dal punto di vista idrogeologico con 7.145 comuni italiani (l’88% del totale) che hanno almeno un’area classificata come ad elevato rischio idrogeologico, e con oltre 7,5 milioni gli italiani che vivono o lavorano in queste aree. Sono 61,5 i miliardi di euro spesi tra il 1944 ed il 2012 solo per i danni provocati dagli eventi estremi nel territorio italiano. Secondo i dati di “Italia sicura”, l’Italia è tra i primi Paesi al mondo per risarcimenti e riparazioni di danni da eventi di dissesto: dal 1945 l’Italia paga in media circa 3.5 miliardi all’anno. “L’adattamento al clima rappresenta la grande sfida del tempo in cui viviamo. Il Paese ha bisogno di accelerare nelle politiche di mitigazione del clima e di riduzione del rischio sul territorio, ancora troppo frammentate. Non esistono più alibi o scuse per rimanere fermi: disponiamo di competenze e tecnologie per aiutare i territori e le città ad adattarsi ai cambiamenti climatici e mettere in sicurezza le persone. Occorre dar avvio ad interventi rapidi e politiche di adattamento e di riduzione del rischio idrogeologico, a partire dai grandi centri urbani, attraverso nuove strategie, risorse economiche e un indirizzo forte a livello nazionale. Per questo è fondamentale programmare sin da ora interventi a lungo periodo, diffondendo anche una cultura di convivenza con il rischio che punti alla crescita della consapevolezza tra i cittadini dei fenomeni e delle loro conseguenze». Dichiara Giorgio Zampetti Direttore Generale di Legambiente

https://www.h24notizie.com/2018/10/31/rischio-climatico-legambiente-terracina-ne-parla-su-tv7-settimanale-del-tg1/?fbclid=IwAR36SvJFFXCXcu8CLhAEPOLDS64WY-Z3aGKYC39Ses4nCXTzPDM2uL0o748

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2038/il-29-ottobre-ci-siamo-tristemente-confrontati-con-il-rischio-climatico

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/31/the-day-after-tomorrow-terracina-devastazione-crisi-climatica/244957/?fbclid=IwAR2G0NuuNKcZfHJd1mmlJh6j9yBmPWHKbiXI4CmgNk4Az2raRtVxVzLWY9c

http://www.agoraregionelazio.com/latina-coletta-ora-il-censimento-per-gli-alberi-pericolosi/

https://www.ilfaroonline.it/2018/11/01/tromba-daria-a-terracina-legambiente-la-citta-entra-traumaticamente-nella-nuova-era-della-crisi-climatica/245287/

http://www.anxurtime.it/crisi-climatica-e-maltempo-lanalisi-di-legambiente/

LATINA OGGI 6 Novembre 2018

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TV7 RAI1

https://www.raiplay.it/social/video/2018/10/TV7-69f15df9-7086-4121-8166-af59123fbdd3.html?fbclid=IwAR1L-dFEVXmsvk5EtnyYP4b11f-CdMegwyacDrbT4R03JYG41VdaauAS6Zw