APPROVATA LA LEGGE PER LA RIGENERAZIONE URBANA E IL RECUPERO EDILIZIO NEL LAZIO. IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, CHE AVEVA GIA’ ISTITUITO UN ANNO FA A TERRACINA IL PRIMO LABORATORIO DI RIGENERAZIONE URBANA DEL LAZIO, E’ IN PRIMA LINEA PER L’ATTUAZIONE VIRTUOSA DELLA LEGGE NEI COMUNI DELLA RIVIERA DI ULISSE. IL LABORATORIO, ISPIRANDOSI ALLA NUOVA LEGGE, DEFINISCE I CRITERI DI INTERVENTO ORGANICI PER LA ZONA PORTUALE E L’AREA DEL MOLO DI TERRACINA.

Comunicato Stampa n.50                                                                     15.7.2017

Lo scorso 11 Luglio è stata finalmente approvata dal Consiglio Regionale del Lazio la legge n.365 per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio. La legge, dopo la scadenza del piano casa il primo giugno scorso, è partita da un’iniziativa presentata dall’Assessore Michele Civita con l’obiettivo di superare le norme transitorie e derogatorie contenute nel piano casa con nuove disposizioni legislative ordinarie. Tra le misure previste, premialità con incremento di volumi o superfici (si arriva, in alcuni casi, fino al 40 per cento), ma anche delocalizzazioni e cambi di destinazione d’uso. La legge disciplina i programmi di rigenerazione urbana, gli “ambiti territoriali di riqualificazione e recupero edilizio”, gli interventi per il miglioramento sismico e l’efficienza energetica, nonché i cosiddetti interventi “diretti”, ma anche norme per il “riordino funzionale” degli stabilimenti balneari, tanto marittimi che lacuali, nel rispetto della disciplina paesistica e ambientale. Ai Comuni è affidato poi un ruolo centrale nella scelta e nella valutazione degli interventi.

“Un provvedimento che finalmente restituisce protagonismo ai Comuni e alle realtà territoriali con l’intento di rilanciare il settore edilizio, senza ulteriore consumo di suolo e crescita incontrollata della città, tenendo conto dell’interesse pubblico e del rischio sismico, idrogeologico, dei cambiamenti climatici, per rendere le città resilienti e vivibili” commenta Cristiana Avenali, Consigliere regionale promotrice di molti degli emendamenti alla legge proposti ed approvati, recependo le proposte delle associazioni ambientaliste (Legambiente in primis), degli ordini professionali e del mondo universitario, con l’obiettivo di migliorare la legge.

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Il Circolo Legambiente Terracina, già a settembre 2016, istituiva il primo Laboratorio di Rigenerazione Urbana Sostenibile, in collaborazione con Legambiente Lazio e il circolo tematico nazionale Legambiente “Città invisibili” dedicato alla rigenerazione urbana. Il Laboratorio si era subito fatto promotore di una proposta all’Amministrazione Comunale di Terracina per uno studio di un progetto pilota finalizzato alla redazione di un Piano Integrato di rigenerazione urbana del Territorio Costiero del Levante di Terracina, comprendente il sito dell’”Ex-depuratore di Via delle Cave” e l’”Area archeologico-naturalistica di Pisco Montano connessa alla valorizzazione del Parco Archeologico Nazionale dell’Appia Antica nella sua variante costiera (detta Traianea)” ma anche il “Parco del Montuno”, “il Mercato della Marina”, l’”Anello Ciclopedonale di Levante”, la “Valorizzazione della Sorgente Acqua Magnesia” e tutta l’”Area Portuale” e la redazione di linee guida per la rigenerazione urbana, identificando interventi-tipo e individuando criteri standard di sviluppo e gestione sostenibile da replicare anche in altre aree. Il Laboratorio aveva poi portato a termine il progetto di rigenerazione urbana del Parco del Montuno, presentato in Conferenza Stampa già a fine settembre, e una idea progettuale di rigenerazione dell’antico Mercato della Marina anch’esso presentato nel corso di una Assemblea Pubblica a gennaio scorso, e dall’inizio dell’anno, insieme a Legambiente Lazio e al Circolo tematico “Città Invisibili”, ha seguito in modo costante tutto l’iter della legge, comprensivo di tutti gli emendamenti, soprattutto quelli in linea con le esperienze territoriali del Circolo, colloquiando con le strutture regionali.

“Abbiamo creduto fin dall’inizio in questo approccio, creando già un anno fa, a Terracina, da veri innovatori e anticipando di quasi un anno la legge, il primo Laboratorio di rigenerazione urbana sostenibile del Lazio e applicandolo a progetti importanti (i cosiddetti interventi-tipo) quali quello del Parco del Montuno e del  Mercato della Marina, ma anche quello di valorizzazione della Sorgente dell’Acqua Magnesia, connesso al nostro progetto di Balneabilità della Costa di levante e di Potabilità delle acque sorgive costiere, recentemente menzionato anche nel corso della nostra Tappa di Terra di Goletta Verde 2017. Il Circolo, con il suo Laboratorio, da mesi sta lavorando per elaborare una visione organica di sviluppo territoriale ispirata alla novità della rigenerazione urbana e oggi, con la legge ormai approvata, saremo in prima linea nella applicazione di metodi e criteri connessi, con tutte le Amministrazioni e gli Enti locali più sensibili e i Parchi nazionali e Regionali della provincia, non sottovalutando mai che le aree e gli interventi di rigenerazione urbana costituiscono priorità per l’attribuzione dei fondi strutturali europei e dei fondi nazionali a sostegno delle attività di riqualificazione e rigenerazione urbana, economica e sociale, come dimostrato dalla recente approvazione del progetto “Latina anche città di mare – Volano di riqualificazione urbana” fortemente voluto dagli assessori al Governo del Territorio e alla Programmazione Europea, Gianfranco Buttarelli e Cristina Leggio della Giunta Coletta, per cui è stato chiesto ed ottenuto il massimo del finanziamento previsto per i comuni capoluogo di provincia, ovvero ben 18 milioni di euro” dichiara Anna Giannetti Presidente del Circolo Legambiente di Terracina.

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Foto by Andrea Longo

“Pur non essendo la legge approvata, la legge “perfetta” sulla rigenerazione urbana, oggi abbiamo finalmente uno strumento legislativo regionale che consente di attuare progetti integrati e una progettazione partecipata del territorio pensata specificamente per la rigenerazione di aree abbandonate o degradate come, ad esempio, la “Zona portuale e l’area del molo di Terracina” contemperando gli interessi di tutti, pubblici privati e forze sociali, avendo la possibilità concreta anche di accedere a fonti di finanziamento strutturali europei. Certo che, al di là di quelle che sono le destinazioni d’uso attuali o future ipotizzate per l’area e le loro motivazioni, dobbiamo avere prima ben chiari quelli che sono i criteri ispiratori della progettazione e cioè quello di accrescere la sostenibilità ambientale delle opere e degli interventi, incrementando il verde ma anche utilizzando materiali biocompatibili e processi costruttivi ispirati a strumenti di certificazione accreditati (es. il protocollo Itaca); diminuire o azzerare il consumo di suolo, con strutture più dense che limitino le superfici non permeabili, evitando l’uso di distese di asfalto o cemento per realizzare strutture (es. parcheggi) utilizzati magari solo due o tre mesi l’anno; predisporre il potenziamento dei servizi perchè spesso la progettazione si concentra solo sul tema infrastrutturale trascurando il tema fondamentale dei servizi, che invece andrebbero pensati e progettati al pari delle infrastrutture (e parliamo non solo di quelli specifici legati alla funzione dell’area portuale ma anche dei servizi di base come quelli igienici, l’illuminazione e i servizi informativi assolutamente inesistenti o carenti nell’area). Inoltre, aspetto critico fondamentale, dobbiamo garantire una mobilità intermodale sostenibile (una zona portuale è per sua natura uno snodo (hub) intermodale), considerando i vincoli posti dalla viabilità attuale nella realizzazione delle opere e nella predisposizione dei servizi e sicuramente da questo punto di vista la sponda destra del Canale di Navigazione è l’area più penalizzata, ma soprattutto la zona andrebbe gestita come nodo centrale all’interno della rete dei trasporti locale (per facilitare la connessione con le altre zone della città ma anche con i paesi vicini) e con collegamenti veloci (navette elettriche) con l’unico reale snodo (hub) alla rete ferroviaria nazionale (la stazione di Monte S. Biagio, peraltro a breve opportunamente ridenominata Terracina-Mare), su cui è allo studio, da parte dei Circoli Legambiente attivi del Sud Pontino e di Legambiente Lazio, una proposta complessiva di riorganizzazione del trasporto pubblico-privato locale (bici, auto, treno, traghetti per le isole) che possa favorire nuove politiche di espansione turistica e che possa garantire la vivibilità della tratta per il pendolarismo e che possa essere più vicino alle moderne istanze di multimodalità ed ecocompatibilità. La zona portuale deve inoltre diventare anche il punto di partenza e terminale di quella che è la rete di piste ciclopedonali per la mobilità dolce e dei servizi di car e bike sharing associati” dichiara l’ing. Gabriele Subiaco Vicepresidente e responsabile del Laboratorio di Rigenerazione urbana sostenibile di Legambiente, annunciando a breve una conferenza di presentazione della Legge regionale anche a Terracina.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

 

Dopo l’annuncio nella recente Tappa di Terra di Goletta Verde a Terracina il 5 luglio scorso, è stata lanciata ieri la nuova campagna di Legambiente #NoRifiutinelWC, sviluppata in collaborazione con Ogilvy Change. Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” sostiene la campagna che chiede la immediata messa al bando dei cotton fioc e ribadisce il ruolo strategico di Terracina e delle sue spiagge per l’attuazione delle campagne nazionali e internazionali per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche a mare.

Comunicato stampa n.49                                                                           9.7.2017

Ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una  percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica. In 46 spiagge monitorate trovati quasi 7mila cotton fioc, in pratica due ogni passo tra la sabbia. Il 10% dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane proviene dagli scarichi dei nostri bagni: blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitori per le lenti a contatto. Rifiuti buttati nel wc che raggiungono il mare, anche a causa di sistemi di depurazione inefficienti, minacciando la fauna marina. Il 9% di questi rifiuti spiaggiati è costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. In sole 46 spiagge lungo la penisola sono stati trovati quasi 7mila cotton fioc (monitorate da Legambiente tra il 2016 e il 2017 con l’indagine Beach Litter), in pratica due bastoncini per le orecchie ogni passo tra la sabbia.

 

Il nostro Paese era già intervenuto legislativamente su questo aspetto. Infatti I bastoncini per la pulizia delle orecchie non biodegradabili erano stati banditi dall’art. 19 della legge 93/2001, salvo essere poi riabilitati, in seguito ad una sentenza della Corte di giustizia europea del 2005 per motivazioni tecnico-normative, ma oggi, alla luce dell’esperienza positiva del bando sui sacchetti di plastica non compostabili vigente in Italia, e ora esteso anche in diversi Paesi europei e del Mediterraneo, e la maggiore conoscenza del problema ambientale causato dalla dispersione dei cotton fioc, specialmente nell’ambiente marino e costiero, non sia più rinviabile una disposizione normativa che tenga insieme la messa al bando dei cotton fioc di plastica non compostabili e al tempo stesso promuova l’obbligo di una migliore e più chiara informazione sullo smaltimento dei prodotti ad uso sanitario da apporre sulle confezioni stesse.

 

Nasce per questo la campagna #NoRifiutinelWC, sviluppata da Legambiente e Ogilvy Change, la unit di Ogilvy & Mather che applica gli studi scientifici di economia comportamentale, psicologia cognitiva e psicologia sociale nella realizzazione di interventi finalizzati a orientare positivamente i comportamenti e le decisioni delle persone. Lo scopo della nuova campagna sociale è stimolare il cambiamento spontaneo e permanente di abitudini in un piccolo gesto quotidiano che, tuttavia, può contribuire ad arginare un problema di portata globale come il marine litter: si calcola, infatti, che ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica www.norifiutinelwc.it  https://goo.gl/caY1sD.

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 Il lancio della campagna è avvenuto in occasione del viaggio della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che da oltre 30 anni per monitorare le qualità delle acque marine e la presenza di rifiuti in mare, ma anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane. Il viaggio di Goletta Verde quest’anno diventa ancor più prezioso e importante dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha presentando un focus sul Mediterraneo. Da anni Legambiente sta, infatti, studiando grazie ai suoi volontari questo problema (www.legambiente.it/marinelitter): monitorando centinaia di spiagge e chilometri di mare per comprendere meglio la fonte dei rifiuti marini; facendo analisi sulla riciclabilità delle plastiche disperse in mare e in spiaggia; indagando la presenza di microplastiche nei mari e nei laghi italiani. Una grande esperienza di citizen science riconosciuta a livello mondiale.

 

“Il Circolo di Terracina, dopo aver partecipato in modo continuativo alle indagini su #Beachlitter e #MarineLitter negli anni scorsi, promuove e sostiene convintamente la campagna #NoRifiutinelWC già preannunciata nel corso del convegno e conferenza stampa tenutasi a Terracina il 5 luglio scorso “Goletta Verde 2017 a Terracina – Tappa di Terra: la qualità delle spiagge e del mare per un turismo sostenibile”, dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”.-, andando a rafforzare il nostro ruolo di sito pilota per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche, come già nel contesto del prestigioso progetto #PlasticFreeBeaches all’interno del Programma #BeyondPlasticMed della Fondazione del Principato di Monaco. Da due anni il circolo con i suoi volontari studia il grave problema del marine e beach litter sulla spiaggia di levante a Terracina , con indagini e risultati che, tramite Legambiente nazionale, sono stati posti all’evidenza dei maggiori organismi internazionali in tema ambientale (l’Unep-United Nation Programme Environment, l’Agenzia europea per l’ambiente-AEA, la Fondazione principato di Monaco). I cotton fioc sono risultati a Terracina, per numerosità, il secondo rifiuto (dopo i mozziconi di sigarette), ne abbiamo classificati 250 pari al 16,1% del totale dei rifiuti classificati (1548 su un’area indagata di 5500 metri quadri), pari a 5 bastoncini ogni 100 metri quadri di spiaggia. In totale sono 254 (il 16,41%) i rifiuti classificati sulla spiaggia di Levante di Terracina che possono essere inquadrati nella categoria dei rifiuti che derivano da mancata depurazione cioè che ci ritroviamo in mare o sulle nostre spiagge per l’inefficienza dei sistemi di depurazione (sul quale agiremo presto anche a fronte della buona collaborazione con il gestore idrico integrato ATO4 ACQUALATINA SPA, al quale recentemente abbiamo dato una menzione speciale per il completamento del tratto di depurazione della costa di Levante), e per la cattiva abitudine a buttare nel wc prodotti di tipo sanitario. Una cattivissima abitudine, un comportamento così radicato nella routine di molti italiani da essere diventato purtroppo automatico, istintivo e quindi molto difficile da cambiare e che con questa campagna vogliamo contribuire a modificare”.

 beach litter 2017 terracina

 “Il problema del marine litter sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti come ha dimostrato anche la Comferenza mondiale sugli Oceani organizzata dall’Onu lo scorso mese a cui abbiamo partecipato portando la nostra esperienza  – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente. La quasi totalità dei rifiuti, in una percentuale che oscilla tra l’80% e il 90%, è composta da plastica, che persiste nell’ambiente per centinaia di anni e accumula sostanze tossiche. Si tratta di rifiuti che creano problemi economici, ambientali e alla fauna marina, ma possono anche finire sulle nostre tavole visto che le microplastiche (generate anche dalla frammentazione dei rifiuti più grandi), vengono facilmente ingerite dai pesci. Se poi i sistemi di depurazione non ci sono o sono inefficienti, come denunciamo da anni con Goletta Verde, tutto quello che buttiamo nel WC finisce in mare. Possiamo e dobbiamo invertire questo trend e per farlo bastano anche piccoli gesti come scegliere prodotti meno inquinanti, prevenire i rifiuti, differenziarli al meglio per riciclarli, ma anche evitare di usare i nostri WC come se fossero cestini della spazzatura. Per far fronte all’invasione di bastoncini – conclude Ciafani – bisogna affrontare il problema anche dal punto di vista normativo, mettendo al bando i bastoncini per le orecchie non compostabili, sull’esempio di quanto l’Italia ha fatto con il bando ai sacchetti di plastica e in linea con la messa al bando dei cotton fioc voluta dalla Francia a partire dal 2020”.

 

GOLETTA VERDE A TERRACINA PER RACCONTARE LE TRE VELE NELLA GUIDA BLU DI LEGAMBIENTE E TOURING CLUB, I POSITIVI RISULTATI DELLE ANALISI DELLE ACQUE 2017, I TANTI PROGETTI AVVIATI PER IL MARE E LE SPIAGGE CON IL LAVORO DEL CIRCOLO “PISCO MONTANO”, DEGLI ENTI E DELLE ORGANIZZAZIONI LOCALI; PERCORSI VIRTUOSI PER RAGGIUNGERE STANDARD ELEVATI NELLA QUALITA’ AMBIENTALE E TURISTICA DEL TERRITORIO DI TERRACINA E DELLA RIVIERA DI ULISSE.

Comunicato stampa n.48

5.7.2017

Il Convegno e Conferenza Stampa “Goletta Verde 2017 a Terracina – Tappa di Terra: la qualità delle spiagge e del mare per un turismo sostenibile”, evento all’interno del programma della campagna nazionale “Goletta Verde 2017”, si è svolto mercoledì 5 luglio 2017 dalle 9.30 alle 13.30, presso la Sala Riunioni della Capitaneria di Porto di Terracina a Via del Molo 22, organizzato dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, da Legambiente Nazionale – Goletta Verde e da Legambiente Lazio, con il patrocinio del Comune di Terracina, della Guardia Costiera-Capitaneria di Porto di Terracina e del Programma “Beyond Plastic Med – Progetto Plastic Free Beaches della Fondazione del Principato di Monaco” e in collaborazione con l’Istituto A. Bianchini di Terracina.

Il Convegno ha visto la partecipazione, oltre che del Vice Comandante della Capitaneria di Porto Ferrara e dell’Assessore all’Ambiente E. Zappone che hanno portato i saluti delle Autorità, del Presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse Davide Marchese, del Presidente della Confcommercio-ASCOM di Terracina Giovanni Amuro, del Presidente del Sindacato Balneari Felice Di Spigno, del Presidente di Acqualatina SpA Michele Lauriola, del Comandante Stazione Carabinieri Forestale Luogotenente Giuseppe Pannone, e di dirigenti tecnici del gestore idrico ATO4 Acqualatina SpA e del gestore integrato dei rifiuti De Vizia Urbaser Transfer SpA, e numerosi rappresentanti delle Scuole, degli Operatori turistico-balneari e delle Associazioni di Terracina.

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È stata presentata, diffusa e consegnata, la Guida Blu 2017 di Legambiente e Touring Club, la classifica che non si basa solo sulla qualità delle acque, ma spazia all’interno di uno studio di oltre 100 parametri relativi all’accoglienza turistica, tra sostenibilità delle scelte territoriali, accessibilità del litorale, bellezza ambientale e naturalistica, tutti indicatori che insieme determinano l’assegnazione delle vele. Guida che quest’anno, anche grazie all’impegno e alla qualità dei progetti portati avanti dal Circolo “Pisco Montano”, alla menzione speciale di Goletta Verde 2016 al Comune di Terracina per la chiusura del depuratore eco-mostro costiero, ha assegnato a Terracina la terza vela inserendola nella Guida Blu all’interno del comprensorio turistico balneare Riviera di Ulisse insieme a Sperlonga e Gaeta.

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Il Convegno ha visto poi la presentazione dei dati di Goletta Verde 2017 relativi ai siti campionati nel territorio del Comune di Terracina (Spiaggia di Levante – Foce Canale di Navigazione, Foce del fiume Portatore a Porto Badino e foce del fiume Sisto). Le analisi microbiologiche mirate alla rilevazione dei batteri fecali sono risultate tutte entro i limiti, non evidenziando la presenza di fattori inquinanti di tipo batterico in nessuno dei tre siti di campionamento, a differenza dell’anno scorso quando Foce Sisto era risultato fortemente inquinato.

risultati goletta verde lazio

Oltre la presentazione dei dati di Goletta Verde 2017, sono stati presentati, a cura di G Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Locale, anche i dati, relativi alle indagini Marine e Beach Litter fatte sulla spiaggia di Levante a Terracina, che insieme a tutti quelli raccolti dai circoli del cigno verde, hanno contribuito alla presentazione del dossier complessivo sulle microplastiche, presentato da Legambiente all’ONU nel corso della settimana dedicata alla Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, svoltasi a New York dal 5 al 9 giugno. Quest’anno, a Terracina, l’indagine è stata effettuata lo scorso 1° aprile su un’area di 5500 metri quadri. Sono stati raccolti e classificati 1548 rifiuti con una media di 28 rifiuti ogni 100 metri quadri di poco superiore alla media del 2016 sempre sulla stessa spiaggia (26 rifiuti ogni 100 metri quadri) e di quella nazionale (21). Dato che si può sicuramente giustificare con il periodo anticipato di monitoraggio (l’anno scorso il monitoraggio è stato effettuato il 30 aprile). Di questi rifiuti ben 1213 (78,40%) sono ascrivibili a plastica, 92 (5,90%) sono ascrivibili a metallo, 75 (4,80%) ascrivibili a legno, 72 (4,70%) ascrivibili a vetro-ceramica (mattoni, tegole e calcinacci), 42 (2,70%) a carta e cartone.  Del totale dei rifiuti 733 sono ascrivibili a cattiva gestione dei rifiuti urbani, 254 a mancata depurazione e 32 ad attività produttive come pesca e acquacoltura, mentre per il restante la fonte non è facilmente individuabile.

beach litter 2017 terracina

“Terracina sta diventando davvero, grazie al nostro Circolo e al continuo supporto di Legambiente Lazio e Legambiente nazionale/Goletta Verde, un centro propulsivo di buone pratiche ambientali e soprattutto, – commenta Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Locale-,  avendo il Circolo scelto un approccio ordinato, scientifico e non episodico o peggio ancora sensazionalistico ai problemi si riescono a ottenere risultati importanti proprio grazie ai monitoraggi dei fondali, alla raccolta dei dati sulle acque e sulle spiagge, alla realizzazione di un centro di controllo certificato per l’analisi delle acque e dei sedimenti. Questo approccio, supportato dalla cultura scientifica e sperimentale delle nostre Scuole di eccellenza come l’ITS A. Bianchini, è molto apprezzato a livello nazionale e internazionale, tanto da porre il lavoro fatto a Terracina, tramite Legambiente nazionale, all’attenzione di grandi organismi internazionali come l’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’ONU o di grandi fondazioni come la Fondazione Principato di Monaco”.

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“Quello di Terracina si conferma un litorale di potenziale eccellenza nella costa regionale – afferma Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – ma l’amministrazione e l’intero tessuto associativo locale, deve ora puntare ad aumentare gli standard di qualità turistica e ambientale, avviando tutte le dinamiche positive per fare un salto di qualità: dalla spinta verso un circolo virtuoso dei rifiuti a scelte determinanti di mobilità sostenibile, dalla riqualificazione di acqua e spiagge alla realizzazione di sinergie tra bellezze paesaggistiche, ambientali e storico-culturali per le quali gli ingredienti ci sono tutti in questo territorio. Poi, solo pochi giorni fa a Minturno, con un blitz della Goletta, abbiamo chiesto di ritirare il progetto di mitilicoltura davanti al Monte d’Oro di Scauri, e torniamo oggi a sostenere la stessa necessità anche per Terracina, coinvolta da un progetto simile per il quale c’è pendente un ricorso del Comune al TAR che come Legambiente sosteniamo “ad adiuvandum” contro la determina autorizzativa. Chiediamo alla Regione Lazio stessa di sospendere questi procedimenti autorizzativi per allevamenti di mitili, in maniera da dare forza ulteriore alla valorizzazione della costa in senso turistico e ambientale, anche alla luce dei risultati di Goletta Verde per la costa della provincia di Latina”. Il convegno è stata l’occasione anche per illustrare gli altri progetti del Circolo dedicati alla cura delle coste e del mare con particolare riferimento al progetto “Monitoraggio dei SIC marini” tra Capo Circeo e Sperlonga, per la verifica delle condizioni di conservazione della Posidonia Oceanica e degli altri habitat protetti, con immersioni a cura dei volontari e il supporto dei diving center della zona, nel raccogliere dati, foto ed analizzare la qualità e lo stato dei siti; la campagna di immersioni inizierà a Luglio e sarà mirata alla realizzazione di un dossier per promuovere l’attuazione da parte della Regione Lazio dei Piani di Gestione dei SIC, dopo la conferma della bontà della proposta di gestione dei SIC del nostro Circolo, approvata con la recente delibera regionale. Presentato anche il progetto di alternanza scuola-lavoro “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare di Terracina” con il Dipartimento Chimico dell’Istituto Tecnico Statale A. Bianchini di Terracina, con la presenza del Prof. Angelina Fruggiero, e la partecipazione attiva dei ragazzi (Erika, Beatrice, Christian, Claudio) ai campionamenti e analisi microbiologiche effettuate dalla squadra di biologi di Goletta Verde su tutta la costa del Lazio dal 20 al 25 giugno scorso e che ha l’obiettivo di creare un centro di monitoraggio certificato ed autonomo, per l’analisi periodica delle maggiori e più pericolose cause di inquinamento (non solo batteri fecali ma anche microplastiche, pesticidi, fertilizzanti chimici,  metalli pesanti, oli minerali, idrocarburi, ammoniaca, solventi) del sistema delle acque, ma anche a tendere, dei sedimenti delle coste della Riviera di Ulisse.

Si è parlato poi del progetto internazionale “PlasticFreeBeaches” all’interno del prestigioso Programma “Beyond Plastic Med” della Fondazione Principato di Monaco per la prevenzione dei rifiuti di plastica in spiaggia e in mare, di cui Terracina è il sito pilota per l’Italia, partito ufficialmente il 15 giugno scorso con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e turisti, con l’aiuto e la partecipazione attiva dei principali operatori turistici e balneari del nostro territorio, ad un uso e ad un acquisto più consapevole della plastica (in particolare l’usa e getta), ad una differenziazione più accurata dei rifiuti, ma anche a promuovere e diffondere le buone pratiche tra gli operatori turistici e a sostituire progressivamente la plastica con biopolimeri compostabili.

È stata infine l’occasione per parlare del progetto sulla “Balneabilità della costa di Levante di

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Terracina” con la speciale menzione di Legambiente al gestore idrico integrato dell’ATO4 ACQUALATINA SpA, consegnata in memoria del compianto Presidente di ACQUALATINA SpA Avv. Giuseppe Addessi nelle mani del Presidente Dott. Michele Lauriola per la realizzazione del tratto di rete fognaria sulla costa di Levante, dopo l’importante chiusura del depuratore eco-mostro costiero di Via della Cave. Impegno, assunto dal gestore nel corso della conferenza di presentazione dei dati di Goletta Verde 2016 tenutasi a Terracina lo scorso anno, e puntualmente mantenuto. Il Progetto del circolo di Legambiente, ha come obiettivo di riammettere al monitoraggio ARPA LAZIO entro la fine dell’anno, tutta la costa di Levante. ACQUALATINA SpA ha poi consegnato una targa di riconoscimento per la proficua collaborazione alla Presidente del Circolo Legambiente Anna Giannetti e al Presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi.

IL PROGETTO DI LEGAMBIENTE E DELL’ISTITUTO TECNICO STATALE A. BIANCHINI DI TERRACINA “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE”: NASCE UN CENTRO DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA’ DELLE ACQUE DELLA RIVIERA DI ULISSE.

Comunicato stampa n.47                                                                                              

26.6.2017

Il progetto che rientra nell’ambito della convenzione firmata qualche settimana fa dal Circolo Legambiente di Terracina e l’ITS Bianchini, finalizzata anche a rispondere all’Avviso pubblico del Miur per il potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro a valere sui Fondi Strutturali Europei (FSE)– Programma Operativo Nazionale (PON) “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020, mira alla realizzazione di un presidio per il  monitoraggio della qualità delle acque del mare, dei fiumi, dei canali e dei laghi del territorio della Riviera di Ulisse coinvolgendo inizialmente i territori costieri di San Felice Circeo, Terracina e Sperlonga.

Il progetto è partito nei giorni scorsi con l’esperienza di tirocinio che i ragazzi del Bianchini (indirizzo chimico) hanno fatto partecipando sia ai campionamenti sulla costa del Lazio effettuati nell’ambito della indagine Goletta Verde 2017, assieme ai tecnici di Legambiente, che alle analisi microbiologiche realizzate nei laboratori di Legambiente a Roma.

Goletta Verde è la principale e più importante campagna di denuncia, informazione e sensibilizzazione sullo stato di salute del nostro mare, che dal 1986, ogni estate, compie il periplo delle coste italiane prelevando e analizzando campioni d’acqua ed eseguendo su ognuno le analisi microbiologiche e misure di parametri chimico-fisici, analizzando anche i rifiuti galleggianti in mare e le microplastiche.

Il progetto “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE” strutturato in fasi, prevede, dopo un periodo iniziale di tirocinio per l’acquisizione delle conoscenze e le competenze di base, una fase di consolidamento delle stesse e di predisposizione degli strumenti e delle dotazioni per poter realizzare, presso l’ITS Bianchini, una struttura di laboratorio per le analisi fisico-chimiche e batteriologiche in modo da avviare un monitoraggio periodico delle acque come da programma scientifico Goletta Verde, tutto certificato da Legambiente ed operativo sul nostro territorio per tutto l’anno, con l’obiettivo di monitorare l’inquinamento organico (derivante da assenza di depuratori, di reti fognarie o dal cattivo funzionamento di tali sistemi), cioè la presenza di batteri fecali e dei numerosi germi patogeni che li accompagnano, la cui proliferazione è favorita dalla presenza di detersivi non biodegradabili che si riversano in mare, e la cui presenza non comporta, in genere, gravi rischi per la balneazione; ma l’inquinamento fecale può essere tanto notevole da porre seri problemi igienico-sanitari anche direttamente per l’uomo.

Un successivo, e più ambizioso, sviluppo del progetto consentirà, acquisendo ulteriori conoscenze e competenze e dotando il laboratorio di strumenti e strutture idonee,  di poter estendere il monitoraggio periodico anche alle microplastiche; ai  fertilizzanti chimici ricchi di fosfati e nitrati il cui uso eccessivo e scorretto in agricoltura e il conseguente scarico in fiumi, laghi e mari produce condizioni di eutrofizzazione; ai pesticidi, quali insetticidi e diserbanti, la cui immissione nei corsi d’acqua o la penetrazione nel terreno è ancora  più grave visto che essendo poco biodegradabili rischiano di distruggere ogni forma di vita e di contaminare le risorse idriche;  alle sostanze tossiche e non biodegradabili quali metalli pesanti, oli minerali, idrocarburi, ammoniaca, solventi ed altre ancora, il cui scarico nei corpi idrici determina un inquinamento di origine industriale legato in primo luogo ai residui di lavorazione.

Tutte queste sostanze chimiche, come messo in evidenza ormai da anni dall’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) nei rapporti annuali sullo stato delle acque italiane, inquinano gravemente i corpi idrici e sappiamo bene, che al di là dell’inquinamento da batteri fecali (su cui in base alla normativa vigente l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) determina la balneabilità delle nostre coste), l’inquinamento chimico costituisce oramai la vera minaccia all’ambiente e alla salute umana in quanto contamina in misura crescente sia le acque continentali sia quelle marine, producendo effetti dannosissimi sulla flora e sulla fauna, con gravi pericoli anche per l’uomo; effetti che non rimangono localizzati nelle zone di scarico, ma si fanno sentire spesso a distanze notevoli.

L’obiettivo finale del progetto è quello di creare un centro di monitoraggio certificato ed autonomo, con l’ auspicabile coinvolgimento di altri partner territoriali (tra cui il gestore idrico Acqualatina SpA), per l’analisi periodica delle maggiori e più pericolose cause di inquinamento del sistema delle acque della Riviera di Ulisse. I ragazzi del Bianchini diventeranno delle vere e proprie “Sentinelle del Mare” a guardia del mare e delle acque del nostro territorio durante tutto l’anno.

Il Progetto verrà presentato ufficialmente il prossimo 5 Luglio, in occasione della Tappa di Terra di Goletta Verde che sarà annunciato a breve, nel corso del quale verranno illustrate le maggiori iniziative che Legambiente sta realizzando sul tema del mare e della qualità delle acque sul nostro territorio (Beach Litter 2017, Spiagge e Fondali Puliti-Clean up the Med 2017, progetto #Plasticfreebeaches, campagna estiva SOS Goletta, Monitoraggio della Posidonia Oceanica e degli altri habitat protetti dei SIC marini tra capo Circeo e Sperlonga).

“Il progetto, al quale, in questi mesi abbiamo lavorato con Legambiente, è un progetto ambizioso e di grande valore. Una opportunità di formazione professionale concreta per i ragazzi ma anche una grande occasione di crescita civica per i giovani che hanno subito aderito allo spirito innovativo che Legambiente ha portato nella nostra scuola, mettendosi immediatamente in gioco e partecipando con entusiasmo alle attività promosse dal Circolo locale. La nostra scuola si impegna, con il supporto fondamentale di Legambiente e la collaborazione di altri partner che aderiranno al progetto a creare questo presidio territoriale per il monitoraggio delle acque che vuole essere non solo una occasione di pratica professionale per gli allievi ma anche un modo per dare concretezza ad un percorso di sostenibilità del nostro territorio” dichiara il Prof. Maurizio Trani dirigente scolastico dell’ITS Bianchini.

“Fin dalla sua nascita, il circolo Legambiente di Terracina ha messo al centro della sua azione il tema cruciale, per il nostro territorio, del mare e quindi della qualità delle acque. Sono molte le iniziative, le indagini e i progetti che abbiamo promosso e realizzato in questo anno e mezzo di vita del Circolo sul tema. Alcune di grande rilievo come il lavoro di analisi e classificazione delle plastiche spiaggiate, che hanno portato la spiaggia di Levante di Terracina, ad essere una delle 5 spiagge italiane monitorate dall’Agenzia Europea per l’Ambiente ed i nostri dati ad essere presentati al Parlamento Europeo e all’Onu, o come il progetto, appena avviato assieme ai principali portatori di interesse nella economia del mare del nostro territorio,  #Plasticfreebeaches finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco per la riduzione/eliminazione della plastica dalle nostre spiagge.

Il progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” rappresenta un ulteriore prestigioso passo avanti, perché avere un centro di monitoraggio delle acque della Riviera di Ulisse significa poter avviare un serio processo di promozione e di valorizzazione del nostro territorio, auspicato anche dalle amministrazioni più sensibili, che deve passare inevitabilmente attraverso una maggiore attenzione ai suoi corsi d’acqua (Linea Pio, Portatore, Ufente, Amaseno, Sisto, etc.) da cui derivano le gravi forme di inquinamento come il #marinelitter, le microplastiche e gli agenti chimici tossici che poi vanno a compromettere la qualità delle acque del nostro mare. Corsi d’acqua, della cui importanza tutti ci rendiamo ancora maggiormente conto in questi giorni di grande siccità che colpisce il nostro Paese, che devono, in primo luogo, essere monitorati dal punto di vista delle cause di inquinamento che vanno affrontate e progressivamente ridotte ed eliminate per consentire anche di offrire una maggiore fruibilità dei fiumi attraverso un loro utilizzo virtuoso favorito da strumenti di tutela della risorsa idrica e naturalistica innovativi come i Contratti di fiume, che aprono le porte a progettualità in grado di intercettare con successo i fondi europei.

I ritardi in questo settore costano multe salatissime all’Italia. Soldi che potrebbero essere spesi per mettere finalmente fine all’emergenza depurativa ed attuare una corretta gestione della risorsa idrica con azioni e strumenti precisi che coinvolgano tutti gli attori interessati, per poter arrivare a coniugare la qualità dei corpi idrici con la mitigazione del rischio e lo sviluppo socio economico delle comunità locali, e i contratti di fiume vanno proprio in questa direzione.

Inoltre, siamo soddisfatti che sia stato l’ITS Bianchini stesso a proporci questo progetto, segno che le azioni che il Circolo sta facendo ed il valore che sta esprimendo sul territorio cominciano ad essere apprezzate dalla comunità che lo vive quotidianamente, progetto che Legambiente nella sua articolazione locale, regionale e nazionale supporterà con convinzione fornendo know-how, tecnologie e strumenti  oltre a favorire la ricerca dei finanziamenti necessari.  Un ringraziamento doveroso va in particolare ai Prof. Angelina Fruggiero e Ciro Ballone che hanno creduto con convinzione fin da subito in questa idea, proponendocela con entusiasmo e alla Prof. Piera Petti per aver coordinato l’attività di progettazione finanziata per il PON MIUR” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e responsabile scientifico.

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IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA ANNUNCIA, IN OCCASIONE DELLE INIZIATIVE DELL’APPIA DAY – APPIA TRAIL – TERRACINA LA REGINA DELLA VIA APPIA, LA RIAPERTURA AL PUBBLICO – SECONDO UN CALENDARIO ESTIVO – DEL SITO ARCHEOLOGICO PRIVATO DI VILLA SALVINI, LUOGO DI GRANDE INTERESSE STORICO, ARCHEOLOGICO E NATURALISTICO E SEDE DEL PIU’ IMPORTANTE RITROVAMENTO PER LA VIA APPIA (LA PIU’ ANTICA PIETRA MILIARE AD OGGI ESISTENTE PER l’APPIA) CON IL SUO IMPORTANTE TRATTO IN BASOLATO LAVICO PERFETTAMENTE CONSERVATO DI APPIA ANTICA, NELLA SUA IPOTIZZATA VARIANTE COSTIERA COSIDDETTA TRAIANEA, ASSOCIATA AL VICINO IMPONENTE TAGLIO DEL PISCO MONTANO E LANCIA LA SUA CAMPAGNA #salvalarteterracina PER IL RECUPERO ALLA FRUIZIONE COLLETTIVA DI BENI STORICI, ARCHEOLOGICI E MONUMENTALI ABBANDONATI O NON GESTITI DI TERRACINA.

Comunicato stampa n.45                                                                                              

7.6.2017

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” continua nella sua opera di rigenerazione del territorio del Levante costiero di Terracina e nella sua volontà di restituire con impegno e generosità alla collettività luoghi preziosi ma dimenticati e abbandonati e dopo la recente vicenda relativa alla procedura di affidamento della gestione del Parco del Montuno, parco pubblico costiero e panoramico, adiacente all’antico Porto, di rinomata rilevanza archeologica oltre che naturalistica, da anni abbandonato all’incuria e al vandalismo, su cui il Circolo, dopo averlo temporaneamente riaperto alle visite a seguito di numerose campagne di pulizia ed opere di ripristino, ha sviluppato un articolato progetto di valorizzazione eco-archeologica proponendone la concreta gestione, e in attesa che si definisca meglio il quadro di riferimento relativo agli inadeguati indirizzi gestionali formulati dall’Amministrazione locale, e dopo il successo dell’evento nazionale “Terracina La Regina della Via Appia” http://www.appiaday.it/2017/05/16/appia-trail-terracina/ si dedica ad uno dei siti archeologici e naturalistici, questa volta privati, più importanti di Terracina, dal punto di vista naturalistico, idrogeologico, paleontologico, storico-archeologico, epigrafico, religioso e ingegneristico, denominata “Villa Salvini” e annuncia il lancio di una nuova campagna cittadina, associata alle numerose iniziative di Legambiente a livello nazionale, denominata #salvalarteterracina, per riportare al centro dell’attenzione i tanti tesori dimenticati della nostra storia artistica, archeologica e monumentale, con l’obiettivo di creare i presupposti per una gestione partecipata dei beni e un nuovo modello di adeguata gestione e valorizzazione in linea con le più moderne metodologie e tecnologie di cura e fruizione.

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Grazie infatti alla lungimiranza della Proprietaria, Sig.ra Gigliola Salvini, da sempre appassionata di arte, cultura, archeologia e ambiente e custode attenta e rigorosa di tanti tesori cittadini, e all’intraprendenza, alla passione e al grande (e apprezzato) lavoro tecnico e manuale del Circolo Legambiente locale che, in occasione dell’APPIA DAY nazionale e dell’APPIA TRAIL locale dello scorso maggio, ne ha attuato la profonda pulizia, il ripristino e la riapertura, si è potuta firmare una importante Convenzione per la gestione e manutenzione del sito relativo ad uno dei tratti meglio conservati di basolato originale appartenente ad una cosiddetta variante “costiera” dell’Appia Antica, associata all’imponente vicino Taglio del Pisco Montano, attribuito al grande Imperatore Traiano, finora mai aperto in modo organizzato alle visite (ricordiamo a tutti la riapertura straordinaria delle cosiddette “Terme Nettunie” presso Villa Salvini organizzata dal FAI nel lontano marzo del 2004 per la Giornata di Primavera, un grande evento mai più ripetuto!). Una nuova grande opportunità per amanti della storia, della natura e dell’archeologia ma anche semplici cittadini e turisti italiani e stranieri, riconosciuta ed apprezzata dal Comitato Promotore dell’ APPIA DAY, dalla Regione Lazio – Agenzia Regionale del Turismo- Visit Lazio e dal MiBACT, per ammirare ma anche soprattutto partecipare attivamente e con grande spirito civico al progetto, ispirato anche al pregevole lavoro del giornalista e scrittore P. Rumiz con il suo libro “Appia” e del regista-documentarista A. Scillitani con il suo film “Il Cammino dell’Appia Antica”, di valorizzazione della Regina Viarum, crocevia di popoli e di genti a partire dal 312 a.C., anno in cui fu realizzata per unire Roma alla Campania e poi a Brindisi, ponte con la Grecia e l’Oriente, presente, fin dalla data della candidatura del 1 giugno 2006, nella tentative list italiana per ottenere l’ambito riconoscimento a Patrimonio Mondiale UNESCO.

Villa Salvini (prima Villa Montani), oltre ad essere un luogo di grande importanza naturalistica e idrogeologica, alle pendici dei Monti Ausoni, inseriti nel Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, è un crocevia di ritrovamenti tra i più interessanti a livello regionale e nazionale: uno dei siti preistorici più importanti di Italia (cosiddetto Riparo Salvini, una acclarata stazione di raccoglitori-cacciatori del Paleolitico superiore datato tra il 12400 e il 13365), il più antico miliare esistente ad oggi della Via Appia (“il più antico di tutti esistenti” datato ipoteticamente intorno al 253 a.C , come fu affermato dal grande epigrafista T. Mommsen, che fu fortunatamente ritrovato presso la Villa, perfettamente restaurato e conservato ora nel Museo Civico Archeologico di Terracina presso il Palazzo della Bonificazione Pontina grazie alla cura e alla dedizione del Direttore del Museo e Professore di Epigrafia Antica Prof. Dott. Piero Longo), uno dei tratti meglio conservati di basolato di origine romana, costituito da blocchetti di leucitite di notevole spessore e dimensioni, con morfologia poligonale irregolare, posato su strato in ghiaia compressa, di larghezza 3,5 m circa, nella sua ipotizzata variante costiera cosiddetta “traianea”, un rinomato sito termale, cosiddetto “Terme Nettunie” oggetto di approfonditi studi da parte del rinomato Prof. R. Malizia, studioso e ricercatore di storia e archeologia locale, poi sito templare e successivamente lazzarita, inserito in uno splendido giardino, anticamente denominato “Giardino della Maddalena” dal nome della antica chiesa templare presente nella Villa, successivamente adibito ad orto botanico e agrumeto da Papa Pio VI, e che conserva ancora molto del fascino antico.

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La Visita si svolge all’interno di un cammino turistico-esperienziale denominato “Terracina La Regina della Via Appia” proposto alla Regione Lazio e al MiBACT, frutto dell’intenso lavoro di proposta e di coordinamento del Circolo e del team interdisciplinare dell’ Appia Day – Appia Trail dello scorso maggio http://www.visitlazio.com/dettaglio/-/turismo/3504991/appia-antica-a-villa-salvini, http://www.appiaday.it/iniziative-dei-territori/ . Sulla Pagina Facebook dedicata denominata Appia Antica a Villa Salvini, https://www.facebook.com/appiaanticaavillasalvini/ saranno fornite tutte le informazioni relative al sito e a partire dal 1 giugno e fino al 30 settembre saranno previste nei weekend, e solo su prenotazione e con piccola donazione libera che verrà utilizzata per mantenere al meglio il sito, visite guidate a turni, anche in gruppo, in italiano e in inglese al sito archeologico, della durata di 30-40 minuti, aperte a tutti anche ai diversamente abili. Il Calendario estivo di apertura è il seguente:

sabato 10 giugno: ore 10-12

sabato 24 giugno: ore 10-12

sabato 8 luglio: ore 10-12

sabato 22 luglio: ore 10-12

sabato 12 agosto: ore 10-12

sabato 26 agosto: ore 10-12

sabato 9 settembre: ore 10-12

sabato 23 settembre: ore 10-12

A seguire, per chi vorrà aderire, un insolito “Aperitivo Archeologico” presso Ilvana Pastificio e Pasticceria, adiacente al sito archeologico, certificato da Legambiente, che garantisce la naturalezza, la freschezza, la genuinità e la semplicità dei prodotti proposti, con interessanti sperimentazioni della antica cucina romana costiera con uso di diversi cereali, legumi, pesciolini fritti, mandorle, formaggio e frutta e vino moscato di Terracina diluito con acqua fredda di sorgente, come da tradizione romana, anche frutto degli spunti di ricerca gastronomica provenienti dall’ IPS A. Filosi di Terracina, prestigioso istituto alberghiero ed eccellenza culturale e gastronomica locale guidato dalla encomiabile Prof.ssa Anna Maria Masci http://www.h24notizie.com/2017/05/valorizzare-lappia-cibo-le-proposte-un-percorso-del-gusto/ . Dopo la visita straordinaria al sito, organizzata lo scorso 17 maggio mattina in occasione dell’evento nazionale “Terracina La Regina della Via Appia”, evento che ha visto Terracina giocare un ruolo importante come città che ha avuto da sempre una posizione strategica sull’Appia, https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/05/23/grande-successo-per-la-partecipazione-di-terracina-allappia-day-e-per-la-tappa-di-terracina-dellappia-trail-di-legambiente-denominata-terracina-la-regina-della-via-appia-la-tappa/ alla quale hanno partecipato decine di cittadini, turisti e intere classi che hanno fatto volentieri la fila per entrare a visitare il sito finalmente riaperto, si comincia il prossimo 10 giugno con la prima visita Guidata a cura del Circolo Legambiente Terracina e del team multidisciplinare collegato all’APPIA DAY, su prenotazione al numero 3491412199.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, NEL CORSO DELLA CONFERENZA “UN MARE DI PLASTICA” TENUTASI DOMENICA SCORSA 28 MAGGIO IN OCCASIONE DELLA CAMPAGNA NAZIONALE “SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED 2017”, HA PRESENTATO I RISULTATI DELLA INDAGINE SCIENTIFICA DI LEGAMBIENTE “BEACH LITTER 2017” SUI RIFIUTI SPIAGGIATI CHE HA VISTO PER LA SECONDA VOLTA LA SPIAGGIA DI LEVANTE DI TERRACINA TRA I 3 SITI MONITORATI DEL LAZIO

Comunicato stampa n.44                                                                              30.5.2017

Dal 1995 Legambiente coordina per l’Italia la campagna “Spiagge e Fondali Puliti” all’interno del programma internazionale Clean Up the Med che coinvolge 21 Paesi del Mediterraneo. Quest’anno l’appuntamento si è svolto il 26-27-28 maggio con oltre 300 iniziative in tutta Italia, una delle quali presso la Spiaggia di Levante a Terracina, iniziativa che ha visto il patrocinio del Comune di Terracina, della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, di Confcommercio Lazio sud e Ascom Terracina, del Sindacato Italiano Balneari e la collaborazione degli stabilimenti balneari “La Rotonda” e “Le Rive di Traiano”, e con la gradita partecipazione degli alunni dell’indirizzo chimico dell’ ITS A. Bianchini, coinvolti in un progetto di Alternanza Scuola Lavoro con il Circolo, denominato “Legambiente-Goletta Verde”.

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” durante la conferenza tenutasi domenica scorsa a Terracina dal titolo “UN MARE di PLASTICA” a cura del VicePresidente del Circolo e Responsabile Scientifico Ing. Gabriele Subiaco, nell’ambito della campagna nazionale “Spiagge e Fondali Puliti- Clean Up the Med 2017”, ha diffuso i risultati dell’indagine “Beach Litter 2017” sui rifiuti spiaggiati effettuata lo scorso 1° Aprile sulla spiaggia di Levante di Terracina, una delle 3 spiagge del Lazio presenti, quest’anno, nell’indagine.  Gli stessi dati sono stati comunicati qualche giorno fa anche a livello nazionale

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Ing. Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo Legambiente e Responsabile del Dipartimento Scientifico

Terracina, con la Spiaggia di Levante, entra quindi per la seconda  volta (la prima volta lo scorso anno https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente) nell’indagine “Beach Litter 2017” come uno dei 3 siti del Lazio sottoposto a classificazione e monitoraggio.

L’indagine scientifica di Legambiente ha visto quest’anno 62 spiagge italiane monitorate, con 41623 rifiuti trovati per un totale di oltre 200 mila metri quadri di area campionata pari a circa 170 piscine olimpioniche e con una media di 21 rifiuti ogni 100 metri quadri. La plastica si conferma il materiale più trovato (84% degli oggetti rinvenuti), seguita da vetro/ceramica e materiale da costruzione (4,4%), metallo (4%), carta e cartone (3%). Nel resto del Mediterraneo sono state 43 le spiagge monitorate: una spiaggia in Algeria, sette in Croazia, due in Francia, ventuno in Grecia, due in Spagna, cinque in Tunisia e cinque in Turchia.

Quest’anno l’indagine è stata effettuata dai volontari del Circolo Legambiente di Terracina lo scorso 1° Aprile su un’area di 5500 metri quadri sempre presso la Spiaggia di Levante. Sono stati raccolti e classificati (secondo un protocollo di raccolta, campionamento e classificazione internazionale sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive – MSFD Technical Subgroup – e seguendo un metodo standardizzato che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi) ben 1548 rifiuti con una media di 28 rifiuti ogni 100 metri quadri di poco superiore alla media del 2016 sempre sulla stessa spiaggia (26 rifiuti ogni 100 metri quadri) e di quella nazionale (21 rifiuti ogni 100 metri quadri). Dato che si può sicuramente giustificare anche con il periodo anticipato di monitoraggio ad attività balneare ancora da iniziare, e quindi con spiaggia decisamente più sporca, rispetto allo scorso anno quando il monitoraggio era stato effettuato il 30 aprile ad attività balneare in fase di avvio. Di questi rifiuti 733 sono ascrivibili a cattiva gestione dei rifiuti urbani, 254 a mancata depurazione e 32 ad attività produttive come pesca e acquacoltura, mentre per il restante la fonte non è facilmente individuabile.

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Di seguito il dettaglio del monitoraggio effettuato con la classifica delle Top 10 dei rifiuti trovati sulla spiaggia di Levante.

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Rifiuti per materiale – dati Terracina spiaggia di Levante

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Nella conferenza dal titolo “Un mare di Plastica” che si è tenuta domenica 28 Maggio alle ore 18.00 presso lo stabilimento le Rive di Traiano si è anche parlato del grave problema dei rifiuti marini e spiaggiati. “Sono oltre 100 milioni di tonnellate i rifiuti che si riversano ogni anno nei mari, oltre l’80% dei rifiuti deriva da attività umane e per la gran parte è fatto di plastica. Oggi quella della plastica negli oceani è riconosciuta sicuramente come una delle maggiori minacce ambientali del nostro tempo, simbolo di un’economia inefficiente e miope e i danni sono enormi oltre che ambientali e alla biodiversità, anche economici (alla Pesca ed al Turismo) e alla salute umana. Se non si farà nulla per la prevenzione, nel 2025 la quantità di plastica negli oceani sarà 3 volte quella di oggi e nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce. Occorre agire velocemente sul fronte della prevenzione a terra e della raccolta dei rifiuti presenti in mare ed i pescatori e gli operatori balneari possono veramente diventare i protagonisti positivi di questa battaglia.  Terracina, oltre ad essere stata l’approdo l’anno scorso in occasione del trentennale della storica campagna nazionale di Legambiente Goletta Verde dedicata al monitoraggio della qualità delle acque di balneazione, dei rifiuti galleggianti e delle microplastiche,  è anche uno dei pochi siti monitorati della Regione Lazio per la prevenzione e il contrasto dei rifiuti su spiaggia ed è diventata dall’anno scorso, con la partecipazione al progetto europeo Marine Litter Watch Month, una delle 5 spiagge italiane e una delle 75 spiagge europee monitorate anche dalla Agenzia Europea per l’Ambiente https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/. I dati rilevati sulle spiagge di Terracina nel 2016 sono stati presentati da Legambiente al Parlamento europeo il 1 febbraio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/02/10/legambiente-presenta-al-parlamento-europeo-i-dati-sui-rifiuti-del-mare-e-delle-spiagge-italiane-e-della-nostra-citta-il-circolo-di-terracina-e-presente-con-i-dati-raccolti-sulle-acq. Le rilevazioni del 2016 ed i nuovi dati raccolti ad Aprile verranno presentati in occasione della importante Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani che si terrà a New York dal 5 al 9 giugno prossimi con l’obiettivo di definire a livello internazionale politiche e misure idonee ad affrontare in modo efficace la grave minaccia ambientale costituita dai rifiuti marini e spiaggiati. E’ poi necessario mettere in piedi, monitorare e misurare, a livello locale, dei reali processi di miglioramento che vadano ad incidere sulla qualità della vita del cittadino e del turista della nostra Città se vogliamo veramente riempire di senso raggiungimenti come “la bandiera blu” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del Circolo.

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Nel corso della conferenza è stata anche annunciato che Terracina è stata scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenterà l’Italia nell’’importante progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, progetto prestigioso assegnato a Legambiente a seguito di una serrata competizione a cui hanno partecipato numerose e titolate organizzazioni internazionali. La giornata di domenica è stata infatti animata dalla sfida internazionale, ideata proprio per il progetto #PlasticFreeBeaches denominata  #5minuteschallenge  con l’obiettivo di sensibilizzare tutti verso la raccolta dei rifiuti facendo riflettere su quanto ognuno di noi può fare in soli 5 minuti per tenere più pulito l’ambiente, sfida consistente nel raccogliere, classificare e differenziare il maggior numero dei rifiuti in spiaggia in 5 minuti a cui hanno partecipato con entusiasmo grandi e bambini, con un gioco a due squadre premiato con due splendidi esemplari di conchiglia pieni di caramelle. Sono anche stati fotografati e condivisi attraverso l’hashtag #schifidaspiaggia i peggiori rifiuti trovati sulla spiaggia partecipando alla campagna di comunicazione nazionale per la catalogazione dei reperti più bizzarri.

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L’iniziativa ha visto la partecipazione di soci volontari, di molti simpatizzanti e di sub impegnati anche nella pulizia dei fondali antistanti la spiaggia e di tantissimi bambini, tutti dotati di un kit completo per la raccolta dei rifiuti. Sono stati riempiti e differenziati circa 15 sacchi grandi di rifiuti, di varia natura, dalle bottiglie di vetro e di plastica, ai mozziconi di sigaretta, alle buste e shopper di plastica, ai tappi e i coperchi, ai cotton fioc, ai piatti e i bicchieri usa e getta, alle corde e alle funi provenienti dalla vicina foce del porto, tanto polistirolo proveniente dalle cassette per il pesce e per le esche e anche pezzi particolari come la ruota di un carrello completamente arrugginita. I fondali, che sono stati anche filmati e fotografati, invece sono risultati maggiormente puliti e si sono portati a riva solo molti ami e lenze per la pesca da diporto, buste di plastica, ma anche un copertone di auto. I rifiuti raccolti sono stati consegnati alla De Vizia Urbaser Transfer Spa, il gestore locale dei rifiuti urbani.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA, DI CONFCOMMERCIO LAZIO SUD E ASCOM TERRACINA, DEL SINDACATO ITALIANO BALNEARI E CON LA COLLABORAZIONE DEGLI STABILIMENTI LA ROTONDA E LE RIVE DI TRAIANO, E CON LA GRADITA PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI DELL’INDIRIZZO CHIMICO DELL’ ITS A. BIANCHINI, PORTA PER LA SECONDA VOLTA L’EVENTO INTERNAZIONALE CLEAN UP THE MED E LA CAMPAGNA NAZIONALE SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED- ANCHE A TERRACINA DOMENICA 28 MAGGIO ORE 15-19 PRESSO LA SPIAGGETTA DI LEVANTE

Terracina 26 maggio 2017                                                           

COMUNICATO STAMPA n. 43

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA, di CONFCOMMERCIO LAZIO SUD E ASCOM TERRACINA, del sindacato ITALIANO balneari e con la collaborazione degli stabilimenti La Rotonda e Le Rive di Traiano, e con la gradita partecipazione DEGLI ALUNNI dell’INDIRIZZO CHIMICO DELL’ ITS A. Bianchini, PORTA PER LA SECONDA VOLTA LA CAMPAGNA NAZIONALE SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED-  anche a Terracina DOMENICA 28 maggio ore 15-19 presso la Spiaggetta di Levante con raccolta dei rifiuti sulla spiaggia e nei fondali E CON UNA CONFERENZA SUI RIFIUTI DENOMINATA “UN MARE DI PLASTICA” CHE ANTICIPA I DATI DI TERRACINA sulla raccolta #beachlitter2017 CHE SARANNO PRESENTATI ALL’ONU A GIUGNO IN OCCASIONE DELLA CONFERENZA MONDIALE SUGLI OCEANI. Terracina partecipa AL PROGETTO INTERNAZIONALE #plasticfreebeaches e ANIMERA’ l’EVENTO INSIEME A TUTTI I BAGNANTI CON LA SFIDA internazionale #5minuteschallengE.

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E’ in programma per domenica prossima 28 maggio un grande evento di volontariato ecologico e di educazione ambientale, per quello che è diventato un nostro consueto appuntamento alla vigilia dell’estate: un piccolo esercito pacifico di volontari che armati di sacchi, guanti e rastrelli, ripulisce le spiagge e i fondali dai rifiuti abbandonati https://www.legambiente.it/contenuti/campagne/spiagge-e-fondali-puliti-2017

L’evento organizzato da Legambiente nell’ambito della Campagna SPIAGGE E FONDALI PULITI –  CLEAN UP THE MED e dal Circolo Legambiente locale di Terracina e patrocinato dal Comune di Terracina, dalla Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, dalla Confcommercio Lazio SUD e ASCOM Terracina, dal Sindacato Italiano Balneari, con la gentile collaborazione dello Stabilimento Balneare “La Rotonda” e lo Stabilimento Balneare “Rive di Traiano”, in collaborazione con il dipartimento chimico dell’ITS A. Bianchini di Terracina, attivo con un nostro progetto sui temi della qualità delle acque e dei rifiuti marini.

Il Circolo di Terracina è diventato, grazie alla notorietà acquisita con le proprie analisi scientifiche, anche una delle sedi costiere del progetto internazionale di Legambiente Plastic Free Beaches che gode del supporto dell’iniziativa “Beyond plastic Med” (BeMed) Task Force, sostenuto, tra gli altri, dalla Fondazione Principato di Monaco. Il progetto ha lo scopo di ridurre il problema del #marinelitter, grazie al coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni, operatori turistici ed economici. Nell’ambito del progetto, anche Terracina è coinvolta nella  #5MinutesChallenge, una allegra “competizione” che sfiderà bagnanti e volontari: “Quanti rifiuti riesci a raccogliere in 5 minuti? E’ un’azione estemporanea che permette di coinvolgere tutti anche solo 5 minuti per pulire la propria spiaggia. Anche un impegno piccolo può fare la differenza!

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L’evento quest’anno avrà anche grande visibilità nazionale e internazionale, sia perché i dati di Terracina sono stati già presentati in sede di Parlamento Europeo https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/02/10/legambiente-presenta-al-parlamento-europeo-i-dati-sui-rifiuti-del-mare-e-delle-spiagge-italiane-e-della-nostra-citta-il-circolo-di-terracina-e-presente-con-i-dati-raccolti-sulle-acq sia in vista della Conferenza ONU sugli Oceani di giugno https://www.legambiente.it/contenuti/articoli/legambiente-conferenza-onu-oceani, a cui partecipa tra i principali invitati Legambiente e durante la quale saranno presentati anche i risultati relativi al Monitoraggio dei Rifiuti su Spiaggia e Mare a Terracina.

Infatti Terracina, oltre ad essere stata l’approdo l’anno scorso della storica campagna Goletta Verde  http://www.legambientelazio.it/il-bilancio-del-monitoraggio-di-goletta-verde-nel-lazio-oltre-la-meta-dei-campionamenti-e-fuorilegge/ e’ anche uno dei 5 siti monitorati del Lazio per la prevenzione e il contrasto dei rifiuti su spiaggia https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente/ ed è anche diventato, grazie al Circolo Legambiente Terracina, una delle 5 spiagge italiane e una delle 75 spiagge europee monitorate dalla Agenzia Europea per l’Ambiente https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/ , e con l’ingresso nell’importante progetto internazionale PlasticFreeBeaches  è entrata finalmente nel radar delle Spiagge più importanti di Europa per le attività di prevenzione, catalogazione e pulizia periodica dei rifiuti. . https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/rifiuti-spiaggiati-legambiente-presenta-i-dati-beach-litter-2017-e-gli-eventi-d

L’iniziativa, aperta a tutti, adulti e minorenni accompagnati si svolgerà Domenica 28 maggio dalle 15 alle 18 presso la Spiaggetta di Levante a Terracina (punto di accoglienza presso lo Stabilimento La Rotonda) e coinvolgerà tutti i presenti con iniziative di comunicazione ecologica oltre che di volontariato pratico con sacchi e guanti per la pulizia. Vi sarà anche la possibilità di effettuare immersioni a cura dei soci e volontari sub nei fondali antistanti la Spiaggetta per effettuare la pulizia dei fondali. Invitiamo chi vorrà partecipare a munirsi di un paio di guanti e di calzature adeguate e/o pinne e maschere e retini). I rifiuti più particolari potranno essere condivisi via social con hashtag #schifidaspiaggia #5minuteschallenge #plasticfreebeaches

Spiagge e Fonfali puliti 2sp6

A conclusione dell’iniziativa, alle ore 18  (presso lo Stabilimento Le Rive di Traiano) sarà tenuta una Conferenza dal titolo “Un Mare di Plastica” a cura del Responsabile del Dipartimento Scientifico del Circolo Ing. Gabriele Subiaco sui risultati della campagna nazionale #Beachlitter2017 https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/rifiuti-spiaggiati-legambiente-presenta-i-dati-beach-litter-2017-e-gli-eventi-d . L’indagine vuole quantificare i problemi del #beachlitter e #marinelitter in Italia ma anche proporre soluzioni, a partire dai dettami della Direttiva Europea Marine Strategy 2008/56/ec. L’indagine è stata condotta per la seconda volta anche a Terracina lo scorso 1 aprile dove è stata presa in esame, da parte degli ambientalisti del Circolo Legambiente Terracina, un ‘area di circa 6000 mq della Spiaggia di Levante e si è effettuata la raccolta, la campionatura e la corretta classificazione dei rifiuti, con l’utilizzo delle categorie di campionamento OSPAR. Sono stati raccolti, campionati e catalogati circa 1500 rifiuti. Saranno anche anticipati alcuni dati su Terracina che verranno presentati il 5 e 6 giugno all’ONU in occasione della Conferenza sugli Oceani.

I rifiuti raccolti verranno poi differenziati e consegnati, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione, alla De Vizia Transfer Spa, gestore integrato dei rifiuti cittadini, il quale metterà a disposizione il proprio personale per la raccolta finale dei sacchi.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, in quanto la presenza di ogni singolo cittadino “può sembrare una goccia nel mare, ma, se ci pensiamo bene, ognuno di noi è una goccia che compone il mare”.

Per ulteriori informazioni visitate il nostro sito web  https://legambienteterracina.wordpress.com/ o contattate il Circolo di Legambiente a Terracina (email: legambiente.terracina@gmail.com, cell: 3491412199)

L’ISTITUTO DON MILANI DIVENTA LA PRIMA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE DI TERRACINA E TRA LE 20 DEL LAZIO, INIZIANDO CON IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA UN CAMMINO VERSO UN PROFONDO CAMBIAMENTO DELLA GESTIONE DELL’EDIFICIO SCOLASTICO E DEL MODO DI VIVERLO, ATTRAVERSO L’ASSUNZIONE DI STILI DI VITA PIÙ SOSTENIBILI: DALL’ALIMENTAZIONE, AGLI SPOSTAMENTI, DAGLI ACQUISTI GREEN ALLA RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI, DALLA CURA DEGLI SPAZI AL LORO UTILIZZO.

Terracina, 7 maggio 2017                                                                                  

Comunicato Stampa n.39

Il Circolo Legambiente di Terracina continua nel suo impegno concreto per la Città e, con la firma della Convenzione con l’Istituto Comprensivo Don Milani, raggiunge un importante obiettivo, già annunciato nel corso della recente Campagna Nazionale di Legambiente “Non ti Scordar di me’- Operazione Scuole Pulite 2017” dello scorso marzo, ovvero quello di far diventare l’Istituto la prima “Scuola Sostenibile” di Legambiente a Terracina, tra le 20 del Lazio. La Convenzione, firmata nei giorni scorsi, consentirà di avviare, tra l’Istituto e Legambiente un’ampia collaborazione su temi, quali: la qualità  e la rigenerazione degli spazi scolatici anche attraverso interventi pratici di efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili nella scuola; l’attivazione di percorsi didattici ispirati alla sostenibilità (la cura dell’Orto e del Frutteto didattico, la consapevolezza alimentare e la lotta agli sprechi, lo stop al consumo di suolo, il Teatro come strumento di conoscenza dell’ambiente, l’utilizzo di Aule Verdi); la costruzione di un innovativo percorso di educazione “La Scuola nel Parco: Il Parco nella Scuola” in un ideale connessione tra la Scuola e il parco cittadino del Montuno, già riaperto da Legambiente in occasione della Campagna Nazionale “Puliamo il Mondo 2016” e “Festa dell’Albero 2016” e proposto da Legambiente alla Amministrazione Comunale come sede di un CEA (Centro di educazione ambientale); l’innovazione dell’offerta formativa dell’IC Don Milani e l‘inserimento dell’IC nel rapporto annuale di Legambiente “Ecosistema Scuola” dedicato alla vivibilità, qualità della manutenzione, sicurezza e rischi degli edifici scolastici italiani; la predisposizione congiunta di progetti finanziati dal MIUR o da altri enti.

Dopo il successo della Campagna Nazionale “Festa dell’Albero 2016”  di novembre 2016 https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/11/16/il-circolo-legambiente-pisco-montano-di-terracina-con-il-patrocinio-del-comune-di-terracina-celebra-la-festa-dellalbero-il-giorno-20-novembre-ore-9-30-nel-parco-del-montuno-di-terracina-appena-ripul/  ripetuto in occasione dello scorso 17 marzo con la Campagna Nazionale denominata Nontiscordardimé, Operazione Scuole pulite https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/03/15/il-circolo-legambiente-di-terracina-e-listituto-don-milani-partecipano-alla-campagna-nazionale-di-legambiente-non-ti-scordar-di-me-che-si-svolge-venerdi-17/, il Circolo Legambiente di Terracina e l’IC Don  Milani hanno deciso di ampliare la loro collaborazione siglando una Convenzione per riconoscere all’Istituto lo status di Scuola Sostenibile Legambiente e arricchirla di progetti e temi innovativi e stimolanti che impegneranno significativamente entrambe le organizzazioni.

La Dirigente Scolastica Prof. Giusy Di Cretico, soddisfatta per l’accordo, afferma: “Il nostro Istituto, con tutti i suoi Plessi, ha da anni favorito una serie di iniziative ed esperienze di valore per promuovere tra gli allievi il rispetto per l’ambiente e un nuovo senso di comunità solidale (Progetto Scuola senza Zaino, Progetto Amici del Pianeta- Aule Verdi, Progetto Sapere i Sapori “L’Orto è Servito”, Progetto Rifiuti Zero, Progetto EcoSchools) e la proposta di Legambiente, con il suo gruppo di volontari e animatori appassionati, formati e dedicati, ci consentirà di valorizzare tutte le nostre iniziative integrandole con le metodologie didattiche, progettuali e di rigenerazione urbana di Legambiente per renderle riconoscibili e comunicabili anche in ottica progettuale verso il Ministero dell’Istruzione, tanto è vero che abbiamo già avviato una task force dedicata ai finanziamenti in ambito PON MIUR 2014-2020 e abbiamo già presentato un primo progetto importante congiunto.

Inoltre i percorsi didattici proposti da Legambiente Scuola e Formazione “Scuole Amiche del Clima-Buone Pratiche per una scuola più smart” e “Ricominciamo dalla A Agricoltura, Ambiente, Alimentazione” ma anche la proposta innovativa di un percorso didattico congiunto “La Scuola nel Parco, il Parco nella Scuola” ispirato all’”outdoor education and training” e per un futuro ideale gemellaggio tra la nostra scuola ed il Parco del Montuno, riportato in vita da Legambiente solo pochi mesi fa con l’intenzione di crearne un Centro di Educazione Ambientale, forniscono un quadro di riferimento innovativo ed efficace per attivare nuove coscienze civiche e diffondere buone pratiche, ampliando e ponendo all’avanguardia nel settore ambientale l’offerta formativa del nostro Istituto e la città stessa”.

“Con la Convenzione con l’IC Don Milani, il nostro Circolo, nato solo poco più di un anno fa, mette radici nella parte più viva della nostra comunità cittadina (la scuola dell’infanzia e del primo ciclo) portando come sempre valore, innovazione, manualità pratica e progettualità e creando i presupposti per una crescita collettiva nella direzione della responsabilità verso l’ambiente delle nuove generazioni. Grazie all’impegno del Dirigente scolastico Prof. Giusy Di Cretico, alla infaticabile passione “verde” della Prof. Catia Mosa  autrice di importanti progetti educativi green negli anni passati (Progetto Amici del Pianeta- Aule Verdi), all’intraprendenza, tenacia e innovatività della Prof. Gilberta Coniguardi, all’azione “rigeneratrice” del Circolo Legambiente di Terracina con il supporto di Legambiente Lazio e di Legambiente Scuola e Formazione, abbiamo già realizzato orti e frutteti didattici, piantumato nuovi alberi, costruito compostiere e fioriere riciclando pallets di legno, attivato tutti i percorsi didattici associati, innovando da subito l’offerta formativa della Scuola  http://www.icdonmilaniterracina.it/web/legambiente e presentando anche progetti congiunti al MIUR. Inoltre sono già attivi gruppi di lavoro anche con il coinvolgimento di genitori (tutti assicurati e formati da Legambiente) che aiuteranno nella realizzazione di diversi interventi di rigenerazione degli spazi scolastici interni ed esterni. Gli interventi sono già stati individuati e documentati, con una metodologia innovativa, nel corso dell’indagine effettuata, in occasione della campagna “Non Ti scordar di me” del 17 marzo scorso, dal nostro Dipartimento Scientifico e dal Laboratorio di Rigenerazione Urbana del Circolo di Legambiente diretti dal Prof. ing. Gabriele Subiacoafferma Anna Giannetti, Presidente del Circolo di Terracina.

 “Il Circolo Legambiente di Terracina ha portato a casa, a solo poco più di un anno di nascita, un obiettivo straordinario come quello di far diventare l’IC Don Milani la prima Scuola Sostenibile Legambiente a Terracina e una delle 20 scuole del Lazio http://www.icdonmilaniterracina.it/web/legambiente. Legambiente ha sempre promosso e praticato con il suo dipartimento nazionale Scuola e Formazione, con il suo impegno a livello regionale, ma anche con i propri presidi educativi e centri di educazione ambientale, e attraverso la professionalità della sua rete di educatori ambientali iscritti al Registro Nazionale, un nuovo modo di fare Scuola. Proprio alla fine dell’anno scorso agli Stati Generali dell’educazione ambientale il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno sottoscritto un protocollo per il rilancio di una strategia nazionale per l’educazione ambientale, accordando un investimento di 20 milioni di euro per l’educazione ambientale e la convocazione annuale di un tavolo nazionale per ridefinire e valutare la strategia per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile. Legambiente poi da anni propone il dossier Ecosistema Scuola https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/ecosistema_scuola_2016_xvii_rapporto.pdf , e si rivolge al Ministero, agli enti locali e al mondo della scuola per sollecitare una sempre maggiore cura degli edifici scolastici, per gli importanti valori impliciti ed espliciti che esprimono per le nostre comunità. Saremo al fianco del Circolo di Terracina per supportare tutte le loro iniziative sul territorio e garantire il successo della Convenzione siglata con l’Istituto Comprensivo Don Milani” dichiarano Vanessa Pallucchi, Presidente Legambiente Scuola e Formazione nazionale e Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio.

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE SUD PONTINO E IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA CHIEDONO ALLA REGIONE LAZIO L’INTERRUZIONE DI TUTTI GLI ITER CONCESSORI PER GLI IMPIANTI DI MITILICOLTURA SULLA COSTA PONTINA IN ATTESA DELLA PIANIFICAZIONE DELLO SPAZIO MARITTIMO PREVISTA DAL D.Lgs 201/2016 CHE RECEPISCE LA DIRETTIVA EUROPEA 2014/89/UE.

Terracina, 27 aprile 2017                                                                                                   Comunicato Stampa n.38

In occasione della Tavola Rotonda-Conferenza Stampa di domenica 23 aprile a Scauri, il Circolo Legambiente Verdeazzurro Sud Pontino e il Circolo Legambiente di Terracina dichiarano la loro posizione contraria all’impianto di allevamento mitili a Minturno. Il Circolo di Terracina, ad adiuvandum del Comune di Terracina contro la Regione Lazio nel ricorso al TAR sezione di Latina, dopo la sentenza favorevole all’annullamento della determina regionale del TAR sezione di Roma, supporta insieme al Circolo Sud Pontino l’Amministrazione Comunale di Minturno, nella persona del Sindaco G. Stefanelli, nella predisposizione del parere ai sensi dell’art.11 della Legge Regionale n.8 del 20 giugno scorso e nella Conferenza dei Servizi. I due Circoli chiedono, alla luce del recente DECRETO LEGISLATIVO 17 ottobre 2016, n. 201, di interrompere tutti gli iter autorizzativi in corso per gli impianti di mitilicoltura sulle coste del Lazio in attesa di una adeguata Pianificazione dello Spazio Marittimo.

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Domenica scorsa si è svolta la Conferenza Stampa contro l’imminente occupazione dell’area di Monte d’Oro a Scauri con un allevamento di cozze di ben 305.000 mq. Legambiente, pur non del tutto contraria in specifici contesti a questo utilizzo dello spazio marino, è scesa in campo in forza con i due Circoli costieri attivi di Terracina e del Sud Pontino, con il supporto di Legambiente Lazio, fermamente decisa a tutelare la qualità delle coste del Sud Pontino e di tutta la Provincia di Latina. La vicenda degli impianti in provincia di Latina, tra ricorsi al TAR per l’annullamento delle determinazioni autorizzative già emesse e pareri di valutazione di incidenza ambientale da parte della Regione sempre favorevoli, sta sempre più acquisendo un valore di vera e propria lotta territoriale per la tutela oltre che dell’ambiente costiero e del paesaggio naturale anche delle attività turistico-ricettive ed economiche presenti sulla costa e la Regione Lazio a questo punto dovrebbe semplicemente prendere atto che l’interesse diffuso del territorio è contrario alla costruzione di questi impianti di mitilicoltura assolutamente incompatibili con la vocazione turistica e il valore paesaggistico della costa pontina.

Il Circolo di Terracina è stato invitato alla Conferenza Stampa per presentare la propria esperienza a Terracina, con il ricorso “ad adiuvandum” al TAR di Latina assieme al Comune di Terracina contro la determina autorizzativa n. G02621 del 21 marzo 2016 per “anticipata occupazione di uno specchio acqueo di complessivi mq 500.000 antistante il territorio del Comune di Terracina, ai fini della sperimentazione per la classificazione delle acque” ed ha evidenziato le mancanze e le contraddizioni della Regione https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/12/19/legambiente-ad-adiuvandum-del-comune-di-terracina-contro-il-megaimpianto-di-mitilicoltura-davanti-alle-coste-terracinesi-il-tar-sezione-di-latina-respinge-inaspettatamente-con-ordin/, mentre il Circolo Sud Pontino, in coerenza con le azioni dell’Amministrazione di Minturno, ha motivato la sua contrarietà all’impianto evidenziando anche la opacità nel processo decisionale della Regione nel caso di Minturno, con la decisione di acquisire pareri senza convocare la conferenza dei servizi, la valutazione di incidenza ambientale parziale e non complessiva di tutti gli impatti sull’ecosistema e le caratteristiche tecniche obsolete del progetto presentato dalla Cooperativa “La Marea”.

“Visto che la importante Direttiva Europea 23/08/2014, n. 2014/89/UE è stata finalmente recepita attraverso il DECRETO LEGISLATIVO 17 ottobre 2016, n. 201 che istituisce (sotto la competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo al fine di promuovere la crescita sostenibile delle economie marittime, lo sviluppo sostenibile delle zone marine e l’uso sostenibile delle risorse marine, assicurando la protezione dell’ambiente marino e costiero mediante l’applicazione dell’approccio ecosistemico e tenendo conto delle interazioni terra-mare riteniamo che la Regione Lazio debba oramai attenersi a quanto delineato in questo decreto che prevede per ogni area marittima individuata nelle linee guida di cui all’articolo 6, comma 2, un piano di gestione dello spazio marittimo, predisposto a cura di un apposito comitato tecnico interministeriale (Trasporti, Ambiente, Politiche Agricole, Sviluppo Economico, Beni Culturali e Turismo) a cui partecipano anche i rappresentanti delle Regioni  di ciascuna area marittima di riferimento. Il piano di gestione individua la distribuzione spaziale e temporale delle pertinenti attività e dei pertinenti usi delle acque marine, presenti e futuri, ed include la Valutazione Ambientale Strategica e la Valutazione di Incidenza”, afferma il Vice Presidente del Circolo di Terracina e responsabile del Dipartimento Scientifico Gabriele Subiaco.

“La Regione Lazio in assenza della pianificazione dello spazio marittimo non può continuare gli iter di rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di mitilicoltura ma piuttosto deve ottemperare ai propri obblighi di tutela del paesaggio costiero e del litorale laziale”, afferma Dino Zonfrillo, Presidente del Circolo Sud Pontino, “ e soprattutto non può chiedere, dopo anni, al Comune di Minturno, dopo due delibere all’unanimità del  23 luglio 2015 n. 212 e del 27 luglio 2015 n.12, tutte contrarie e dopo migliaia di firme raccolte dalla cittadinanza, un nuovo e più articolato parere tecnico, considerando il precedente parere non sufficiente in merito alla compatibilità dell’impianto e in merito agli impatti sul paesaggio naturale e costiero, peraltro non convocando la conferenza dei servizi, anzi ritenendo ormai concluso l’iter di raccolta (incompleta) di pareri dai vari Enti, mostrando quindi un grado di opacità oltre che incoerenza nel processo decisionale”.

Alla luce di quanto stabilito dal D.lgs n.201/2016 che finalmente definisce un processo completo ed integrato di pianificazione delle aree marittime e della successiva Deliberazione della Regione Lazio del 28 febbraio 2017, n. 84 L.R. 20 giugno 2016, n. 8 “Identificazione dei descrittori amministrativi e ambientali e relativa mappatura ai fini dell’individuazione dei vincoli e delle limitazioni degli spazi marini” adempimento collegato al medesimo D. lgs n. 201/2016, i due Circoli chiedono a gran voce alla Regione Lazio, nella persona del suo Presidente Nicola Zingaretti, di interrompere tutti gli iter autorizzativi degli impianti di mitilicoltura nella Provincia di Latina che evidentemente dovranno essere rivalutati alla luce del Piano di Gestione dello spazio marittimo laziale.

Il Presidente del Circolo di Terracina, Anna Giannetti e del Circolo Sud Pontino, Dino Zonfrillo si faranno carico, insieme a Legambiente  Lazio e coinvolgendo anche Legambiente nazionale, di inviare tempestivamente,  al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (in qualità di autorità competente designata dal D. Lgs n. 201/2016)  e al Ministero dell’Ambiente,  una nota per chiedere che la VAS e la VIA previste ai fini del rilascio del Piano di Gestione rispondano a criteri di completezza e accuratezza dettati dalla più diffusa letteratura scientifica in materia a tutela degli ecosistemi marini del Lazio ed in particolare dei SIC marini che, tra l’altro, sono stati proposti a ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONE (ZSC) dalla stessa Regione Lazio con la recente  Deliberazione N. 679 del 15/11/2016. Inoltre, in coerenza con la nostra natura di associazione attenta al territorio ma anche propositiva per una sua trasformazione sostenibile, nella nota segnaleremo ai Ministeri in indirizzo anche l’opportunità di introdurre innovazioni scientifiche e tecnologiche ad oggi disponibili nella tecnologia degli impianti di mitilicoltura (sistema smart farm, sistema neozelandese) rispetto alla tecnologia obsoleta degli impianti  longline di cui alle richieste in corso alla Regione Lazio, nuovi sistemi meno impattanti dal punto di vista ambientale visto che non prevedono l’utilizzo di reste di materiale plastico che con il loro distacco contribuiscono ad inquinare i fondali e il mare.

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile, il Circolo Legambiente di Terracina promuove la Campagna europea “Salva il Suolo”, promossa e coordinata a livello nazionale da Legambiente, aderendo all’appello rivolto al presidente della CE Jean Claude Juncker, invitando la cittadinanza a sottoscrivere l’Iniziativa dei Cittadini Europei sul sito www.salvailsuolo.it e annunciando un contest fotografico #salvailsuoloterracina dedicato agli ecomostri di cemento presenti sul nostro territorio.

Terracina, 19 aprile 2017                                                                                                   Comunicato Stampa n.37

L’appello fa riferimento all’obiettivo delle Nazioni Unite ‘fermare il degrado di suolo a livello globale entro il 2030’ ed è rivolto alla Commissione Europea affinché faccia la sua parte, con la consapevolezza che le politiche europee hanno un’impronta molto profonda sui suoli e i territori del resto del mondo. A lanciare l’appello sono gli organizzatori dell’Iniziativa dei Cittadini Europei “People4Soil”, a nome delle 500 organizzazioni che stanno promuovendo la Iniziativa dei Cittadini Europei (www.salvailsuolo.it), petizione proposta, finanziata e coordinata da Legambiente, nella persona di Damiano Di Simine, responsabile nazionale Consumo di suolo di Legambiente https://www.youtube.com/watch?v=I3qU9_voUaM . Al presidente della Commissione Europea Claude Juncker viene chiesto di fermare il consumo di suolo sviluppando un quadro legislativo vincolante per gli Stati Membri che superi il vecchio concetto della “proprietà privata o nazionale” e che riconosca finalmente anche al suolo lo status di “bene comune” proprio come l’aria e l’acqua, ma come risorsa “non rinnovabile”. Perché il suolo è: cibo (la funzione maggiormente riconosciuta al suolo è quella di supporto alla produzione alimentare), natura (la biodiversità in genere aumenta proporzionalmente alla quantità e alla diversità della vegetazione, che a sua volta dipende dalla tipologia e dalla qualità del suolo e dalla disponibilità di spazi verdi), salute (la contaminazione del suolo può influenzare pesantemente la salute umana), futuro (il suolo è un elemento chiave del sistema climatico).

170 sono i milioni di ettari agricoli europei, pari al 39% della superficie UE: benché ragguardevole, si tratta di una superficie insufficiente a rifornire di alimenti e materie prime agricole il mercato europeo, che di suolo coltivato ne reclama quasi il doppio: l’Europa, pur pesando per il 7% della popolazione mondiale, grava sul 20% degli 1,6 miliardi di ettari di superfici agricole globali. Alimentazione iperproteica, spreco alimentare e usi non alimentari di produzioni agricole sono tra le ragioni dell’impronta sui suoli di Paesi extraeuropei la cui sicurezza alimentare dipende da minori superfici coltivate pro capite, concorrendo a denutrizione, povertà, migrazioni in quei paesi. Ogni giorno vengono urbanizzati o degradati 500 ettari di suolo, e in molti casi il degrado corrisponde a una perdita definitiva della risorsa, ad esempio in seguito a urbanizzazioni.

“Il suolo è la risorsa naturale più preziosa e scarsa in Europa, ma negli ultimi 50 anni, in Europa la superficie coperta di cemento e asfalto è raddoppiata, arrivando a 20 milioni di ettari: due volte la superficie agricola italiana, senza contare tutte le altre minacce a carico dei suoli: 3 milioni di siti contaminati, 10 milioni di ettari gravemente danneggiati dall’erosione e 14 milioni a rischio desertificazione. Una politica attiva a difesa del suolo è anche una politica di sicurezza e sviluppo economico: suoli sani e ricchi di sostanza organica consentono produzioni agricole di maggior qualità e più resistenti ai rischi climatici; allo stesso tempo fermare la cementificazione di suoli agricoli è l’unico modo per concentrare gli investimenti edilizi nei luoghi che hanno davvero bisogno di rigenerazione: le città. Si tratta di una politica di sviluppo di lungo termine, che salvaguarda le risorse e il patrimonio europeo, ma è anche il caposaldo delle strategie di mitigazione e adattamento climatico. Per questo nella Giornata Mondiale della Terra le 500 associazioni che hanno sottoscritto la lettera a Juncker chiamano a raccolta tutti i cittadini, invitandoli a sottoscrivere l’Iniziativa dei Cittadini Europei su www.salvailsuolo.it . https://www.facebook.com/legambiente.onlus/videos/1476867235678713/

Il Circolo Legambiente Pisco Montano, che ha già al suo attivo azioni concrete di tutela del nostro suolo cittadino come la rigenerazione “verde” del Parco del Montuno chiuso da anni (dopo il precedente rischio sventato di costruirci un parcheggio) in occasione delle campagne nazionali “Puliamo il Mondo 2016” e “Festa dell’Albero 2016” e la rigenerazione degli spazi scolastici dell’Istituto Don Milani in occasione della campagna nazionale “Non ti Scordar di Me-Operazione Scuole Pulite 2017”, supporta convintamente la Campagna Europea “Salva il Suolo”, e con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza su questo tema cruciale per il nostro futuro si farà promotore di eventi, performance e flash mob per la raccolta firme che saranno organizzati soprattutto nei mesi estivi in prossimità della scadenza dell’11 settembre, ma anche di un contest fotografico su tutti i social con hashtag  #salvailsuoloterracina  aperto a tutti i cittadini maggiorenni possessori dei diritti delle foto con scadenza 30 giugno, mirato a selezionare per un Dossier Legambiente i peggiori “ecomostri” residui della cementificazione selvaggia delle nostre coste o i luoghi più abbandonati e degradati della città (inviare foto anche a legambiente.terracina@gmail.com).

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“Oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela del suolo come bene prezioso e purtroppo non rinnovabile, vogliamo anche promuovere, con il nostro Laboratorio di Rigenerazione, un uso più consapevole della risorsa suolo attraverso la diffusione di un approccio multidisciplinare e partecipativo alla progettazione e alla riqualificazione del territorio come quello della “Rigenerazione Urbana Sostenibile”, una metodologia innovativa che mira anche a contrastare fenomeni di sfruttamento e saccheggio del suolo e di cementificazione selvaggia, restituendo attenzione a quei luoghi della città abbandonati o inutilizzati ma che possono esprimere nuovo valore (anche economico) per la comunità e evitando di edificare in nuove aree, spesso soggette a rischio idrogeologico, sottraendo così suolo prezioso al nostro territorio che, più razionalmente, dovremmo utilizzare invece per uso agricolo o comunque come spazio verde” dichiara l’ing. Gabriele Subiaco Vicepresidente del Circolo Legambiente di Terracina responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.