LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE PER IL PARCO DEL MONTUNO CHIUSO DA ANNI: DOPO IL COMUNICATO DI RETTIFICA DELLA NOTIZIA DELLA ASSEGNAZIONE, SONO STATE INVIATE ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE OSSERVAZIONI AI SENSI DELLA 241/90 RELATIVE ALLA RECENTE DELIBERA DI INDIRIZZO PER LA CONCESSIONE IN COMODATO D’USO DEL PARCO – DGC N.126 DEL 19 MAGGIO 2017. L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA PER IL PARCO?

Terracina, 24 maggio 2017                                                                       

Comunicato stampa n. 42

IL COMUNE DI TERRACINA NON SOLO NON ASSEGNA IL PARCO A LEGAMBIENTE COME INSPIEGABILMENTE COMUNICATO NEI GIORNI SCORSI, MA DOPO BEN 6 LUNGHI MESI DI ANALISI DELLA NOSTRA ISTANZA DI AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL PARCO, FORMULA UNA DELIBERA DI INDIRIZZO CHE CONSIDERA IL CIRCOLO LEGAMBIENTE ALLA STREGUA DI UNA DITTA CHE OPERA IN ECONOMIA, CON L’OBBLIGO DI EFFETTUARE I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA, RIATTIVAZIONE IMPIANTI E RIALLESTIMENTO DEI GIOCHI CON UNA CIFRA INCONGRUA, IMPONE UNA PESANTE POLIZZA ASSICURATIVA SUL PARCO, NON OFFRE ALCUN CONTRIBUTO PER I SERVIZI DI GESTIONE E SOPRATTUTTO IGNORA COMPLETAMENTE IL VALORE DEL PROGETTO DI LEGAMBIENTE E LE SUE IMPORTANTI RICADUTE SULLA SCUOLA E SULLA ECONOMIA TURISTICA DELLA CITTA’ METTENDO IN ATTO UNA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO NEI CONFRONTI DEL CIGNO VERDE.  

La delibera di Giunta Comunale DGC-126-2017 che ha per oggetto: “Concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno-Proposta formulata dal Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano”- Procedura evidenziale-Indirizzi Gestionali” emessa il 19 Maggio 2017 con la quale si delibera la redazione dell’Avviso Pubblico di manifestazione di interesse per la concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno, ha riservato purtroppo al Circolo Legambiente di Terracina, proponente, ormai in data 30/10/2016, di un’istanza di gestione del Parco, chiuso da anni, un’amara sorpresa e a questa delibera il Circolo ha immediatamente risposto inviando formalmente in data odierna motivate osservazioni, in qualità di soggetto proponente, ai sensi dell’art. 9 e ss. della Legge n. 241/90 e successive modificazioni e integrazioni.

“Dopo aver invano atteso, a seguito della nostra istanza, una comunicazione formale di avvio del procedimento e di assegnazione del Responsabile Unico e dopo essere stati costretti a sollecitare formalmente il 30 aprile scorso la risposta della Amministrazione alla nostra istanza dopo ben 180 giorni, questa delibera arriva come una doccia fredda e oltre ad essere mal formulata risulta francamente irrispettosa dell’impegno, della qualità e quantità di lavoro manuale, tecnico e di progettazione effettuato dal Circolo e dai suoi Volontari in questi mesi, con la pulizia, il ripristino, la riapertura temporanea del Parco e con la produzione di una articolata e completa proposta progettuale di sviluppo e gestione del Parco, in coordinamento con Legambiente Lazio e Legambiente nazionale, ispirata alle migliori pratiche di rigenerazione sul territorio nazionale, finalizzata alla creazione di un Parco eco-archeologico, progetto basato sull’analisi puntuale delle effettive condizioni del Parco e che ha permesso di fornire all’Amministrazione anche indicazioni precise in merito ai lavori necessari per la sua messa in sicurezza ”dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo “e continuano per noi a rimanere oscure le ragioni della mancata risposta alla nostra richiesta formale, risollecitata più volte, del 21 Novembre scorso per continuare l’attività gratuita e volontaria di pulizia e ripristino del Parco, alla quale non è stata mai fornita alcuna risposta, richiesta ispirata al principio di sussidiarietà art. 118 comma 4 della Costituzione e che ci avrebbe permesso di continuare il nostro lavoro volontario al Parco”.

Terracina rischia di perdere così una grande opportunità di riaprire il Parco con un progetto di rigenerazione urbana con le più moderne metodologie, presentato e accolto con entusiasmo dallo stesso Sindaco in presenza di una nutrita delegazione di dirigenti e soci di Legambiente lo scorso 15 dicembre e che aveva spinto perfino il TG3 della RAI a venire a Terracina e fare un servizio, dal titolo, “Terracina Virtuosa”” (http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-49b4c28a-eb69-424d-8d88-229f88fc5348.html ).

 L’ insufficiente schema della Delibera evidenzia un trattamento analogo a quanto si possa ipotizzare per l’assegnazione di un appalto ad una ditta di lavori di manutenzione e ignora totalmente, nell’attribuzione del punteggio, le caratteristiche e i requisiti di Legambiente, la qualità progettuale dei servizi e il progetto di rigenerazione offerto, ponendo l’accento solo sugli interventi di ripristino e messa in sicurezza del Parco e sui loro costi. Inoltre introduce clausole e condizioni “capestro”, prospettando una incomprensibile situazione discriminatoria rispetto agli parchi cittadini (sia quelli già regolamentati, come il Parco della Rimembranza, sia quelli in fase di regolamentazione che quelli ancora non regolamentati), riservando a Legambiente, che pure ha pulito e ripristinato per mesi il Parco con un grande sforzo, tutto ampiamente documentato con foto, video, articoli e servizi TV, che ha presentato un innovativo progetto di rigenerazione, e che, peraltro, ha tutti i titoli, ai sensi dell’art.7 della legge 266/91 sul Volontariato, per essere convenzionata direttamente, un trattamento “di sfavore” procedendo ad una delibera di indirizzo e a una successiva procedura di evidenza pubblica, aperta a tutti i soggetti senza alcun requisito minimo per la gestione di un Parco pubblico, formulata con criteri penalizzanti, che brevemente qui riassumiamo: 1) obbligo di assicurazione per tutti i profili di responsabilità, NON presente negli altri parchi incluso il Parco della Rimembranza; 2) obbligo di fornire i lavori per la messa in sicurezza, per la riattivazione degli impianti e per la fornitura dei giochi nuovi da realizzare con un contributo di soli 15,000€ complessivi, per altro forniti in due tranche annuali di 7500€. Da nostre valutazioni tecniche supportate anche da preventivi specifici, e tenendo conto della massima economia e del nostro servizio volontario di coordinamento tecnico, tutti i lavori richiesti non possono assolutamente essere coperti con 15.000€, e comunque a questo punto si suggerisce all’Amministrazione, per un puro criterio di risparmio economico, di procedere essa stessa alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del Parco prima di procedere alla riapertura e all’affidamento della sua gestione; 3) nessun contributo per i servizi di apertura/chiusura, pulizia e piccola manutenzione offerti quando invece questi servizi vengono ovviamente riconosciuti nella gestione degli altri parchi; 4) Inoltre, si impongono, a differenza degli altri parchi incluso il Parco della Rimembranza, precisi orari di apertura e chiusura, addirittura citando una vecchia delibera comunale; 5) Inoltre l’Amministrazione si riserva 20gg l’anno per eventi propri o di altri soggetti, senza specificare il periodo o ventilare un possibile accordo, ben sapendo che, nel caso si scegliessero i 20 giorni consecutivi di agosto in una località balneare si andrebbe ad impattare irrimediabilmente sulle finanze di una Associazione ONLUS che vive di autofinanziamento.

Ma come se non bastasse, e questo è davvero singolare, viene richiesto al futuro comodatario di risolvere anche altre problematiche di accesso indebito al Parco, problematiche per le quali il comodatario non avrebbe alcun titolo ad agire e che invece necessiterebbero di un tavolo di mediazione tra l’Amministrazione e gli Operatori economici che affacciano sul Parco, vista la necessità di tutelare, oltre che il bene pubblico, anche le attività economiche della zona e le loro necessità. Tra l’altro viene completamente ignorato il problema dei gabbiotti all’ingresso del Parco, da noi segnalato, soprattutto per la presenza su di essi di una copertura in pannelli di amianto, per il quale è necessario un intervento di dismissione e smaltimento degli stessi con apposita procedura, così come viene tralasciato il problema molto rilevante del ripristino del sistema antincendio necessario perché il Parco ha subito vari tentativi di incendio nel passato e confina con abitazioni civili e attività commerciali, già oggi a rischio da questo punto di vista. Viene altresì ignorata anche la necessità di includere il Parco nel moderno sistema di video-sorveglianza, assolutamente necessario visto il serio problema del vandalismo al quale è soggetto.

Ed ancora, invece di comprendere che l’investimento di Legambiente per lo sviluppo del Parco ha bisogno di tempo per essere realizzato e portare i suoi frutti, dovendo accedere a diverse fonti di finanziamento, finanziamenti che erano già stati individuati e che anche a causa della lentezza del procedimento sono andati in parte persi, impone una durata di soli 4 anni e in più non prorogabili, con il rischio di dover riconsegnare alla scadenza dei 4 anni, alla Amministrazione, un Parco completamente riqualificato e ben gestito e dover pagare poi, in un nuovo contesto, anche un canone concessorio!

Dulcis in fundo, indirizza l’Avviso Pubblico soltanto sulle proposte migliorative della quantità e qualità dei lavori di manutenzione e sui costi degli stessi, non menzionando i servizi e non considerando la qualità della proposta progettuale di sviluppo e gestione e soprattutto ignorando completamente la volontà di impiantare un vero e proprio Centro di Educazione Ambientale regionale a Terracina (apprezzatissimo invece dalle Scuole, come da nostro recente accordo con IC Don Milani, che ha scelto di diventare Scuola Sostenibile Legambiente e con cui si sta già sviluppando un progetto che potrebbe riguardare anche il Parco), riducendo la nostra articolata proposta ad un mero servizio di manutenzione straordinaria fornito da una impresa appaltatrice che opera in economia, come se il Circolo potesse essere assimilato ad una piccola impresa. Impresa che, per come è costruita la delibera, potrà tranquillamente partecipare all’Avviso, in quanto non è previsto nella stessa nessun requisito specifico per la partecipazione come invece previsto nella recente delibera dei parchi DGC-122-2017 (aperta solo ad ONLUS e Comitati).

 “Dopo aver pulito e ripristinato il Parco lavorando per mesi, dopo aver studiato e predisposto un progetto di rigenerazione innovativo, dopo esserci messi sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento e integrazione e dopo aver atteso ben sei mesi, ci aspettavamo una risposta più coerente e adeguata al livello della nostra Associazione e alla sua capacità operativa e tecnica. In ogni caso vogliamo ribadire alla cittadinanza e ai molti che ci stanno contattando da mesi per chiederci della riapertura, la volontà e la disponibilità di Legambiente non solo a continuare i lavori di pulizia e piccola manutenzione ma anche a gestire, manutenere e sviluppare il Parco del Montuno implementando il progetto già pronto ma questo potrà avvenire, come da noi richiesto nella nostra istanza, solo ed esclusivamente alle giuste condizioni di gestione attualmente applicate ad analoga Associazione ONLUS per il Parco della Rimembranza, e con l’impegno da parte della Amministrazione di aderire convintamente al progetto innovativo di rigenerazione con una condivisione delle opportunità e dei rischi di questo approccio. Riteniamo quindi la delibera di Giunta Comunale DGC-126-2017 per la concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno, pur rispettandone fino in fondo la discrezionalità amministrativa, del tutto inappropriata in riferimento alla nostra istanza” dichiara l’ing. Gabriele Subiaco Vicepresidente Responsabile scientifico del Circolo e del Laboratorio di Rigenerazione di Legambiente “inoltre riteniamo che gli indirizzi gestionali espressi nella delibera stabiliscano di fatto una ingiustificata disparità di trattamento nei confronti dell’eventuale affidatario del Parco del Montuno, sia rispetto a quanto accordato al gestore del Parco della Rimembranza con la Delibera COC-2015-0105, sia rispetto a quanto recentemente definito per alcuni altri Parchi con la Delibera DGC-122-2017 e sia rispetto a quanto adottato per altri Parchi cittadini ancora fuori da ogni tipo di regolamentazione”

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

L’ISTITUTO DON MILANI DIVENTA LA PRIMA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE DI TERRACINA E TRA LE 20 DEL LAZIO, INIZIANDO CON IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA UN CAMMINO VERSO UN PROFONDO CAMBIAMENTO DELLA GESTIONE DELL’EDIFICIO SCOLASTICO E DEL MODO DI VIVERLO, ATTRAVERSO L’ASSUNZIONE DI STILI DI VITA PIÙ SOSTENIBILI: DALL’ALIMENTAZIONE, AGLI SPOSTAMENTI, DAGLI ACQUISTI GREEN ALLA RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI, DALLA CURA DEGLI SPAZI AL LORO UTILIZZO.

Terracina, 7 maggio 2017                                                                                  

Comunicato Stampa n.39

Il Circolo Legambiente di Terracina continua nel suo impegno concreto per la Città e, con la firma della Convenzione con l’Istituto Comprensivo Don Milani, raggiunge un importante obiettivo, già annunciato nel corso della recente Campagna Nazionale di Legambiente “Non ti Scordar di me’- Operazione Scuole Pulite 2017” dello scorso marzo, ovvero quello di far diventare l’Istituto la prima “Scuola Sostenibile” di Legambiente a Terracina, tra le 20 del Lazio. La Convenzione, firmata nei giorni scorsi, consentirà di avviare, tra l’Istituto e Legambiente un’ampia collaborazione su temi, quali: la qualità  e la rigenerazione degli spazi scolatici anche attraverso interventi pratici di efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili nella scuola; l’attivazione di percorsi didattici ispirati alla sostenibilità (la cura dell’Orto e del Frutteto didattico, la consapevolezza alimentare e la lotta agli sprechi, lo stop al consumo di suolo, il Teatro come strumento di conoscenza dell’ambiente, l’utilizzo di Aule Verdi); la costruzione di un innovativo percorso di educazione “La Scuola nel Parco: Il Parco nella Scuola” in un ideale connessione tra la Scuola e il parco cittadino del Montuno, già riaperto da Legambiente in occasione della Campagna Nazionale “Puliamo il Mondo 2016” e “Festa dell’Albero 2016” e proposto da Legambiente alla Amministrazione Comunale come sede di un CEA (Centro di educazione ambientale); l’innovazione dell’offerta formativa dell’IC Don Milani e l‘inserimento dell’IC nel rapporto annuale di Legambiente “Ecosistema Scuola” dedicato alla vivibilità, qualità della manutenzione, sicurezza e rischi degli edifici scolastici italiani; la predisposizione congiunta di progetti finanziati dal MIUR o da altri enti.

Dopo il successo della Campagna Nazionale “Festa dell’Albero 2016”  di novembre 2016 https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/11/16/il-circolo-legambiente-pisco-montano-di-terracina-con-il-patrocinio-del-comune-di-terracina-celebra-la-festa-dellalbero-il-giorno-20-novembre-ore-9-30-nel-parco-del-montuno-di-terracina-appena-ripul/  ripetuto in occasione dello scorso 17 marzo con la Campagna Nazionale denominata Nontiscordardimé, Operazione Scuole pulite https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/03/15/il-circolo-legambiente-di-terracina-e-listituto-don-milani-partecipano-alla-campagna-nazionale-di-legambiente-non-ti-scordar-di-me-che-si-svolge-venerdi-17/, il Circolo Legambiente di Terracina e l’IC Don  Milani hanno deciso di ampliare la loro collaborazione siglando una Convenzione per riconoscere all’Istituto lo status di Scuola Sostenibile Legambiente e arricchirla di progetti e temi innovativi e stimolanti che impegneranno significativamente entrambe le organizzazioni.

La Dirigente Scolastica Prof. Giusy Di Cretico, soddisfatta per l’accordo, afferma: “Il nostro Istituto, con tutti i suoi Plessi, ha da anni favorito una serie di iniziative ed esperienze di valore per promuovere tra gli allievi il rispetto per l’ambiente e un nuovo senso di comunità solidale (Progetto Scuola senza Zaino, Progetto Amici del Pianeta- Aule Verdi, Progetto Sapere i Sapori “L’Orto è Servito”, Progetto Rifiuti Zero, Progetto EcoSchools) e la proposta di Legambiente, con il suo gruppo di volontari e animatori appassionati, formati e dedicati, ci consentirà di valorizzare tutte le nostre iniziative integrandole con le metodologie didattiche, progettuali e di rigenerazione urbana di Legambiente per renderle riconoscibili e comunicabili anche in ottica progettuale verso il Ministero dell’Istruzione, tanto è vero che abbiamo già avviato una task force dedicata ai finanziamenti in ambito PON MIUR 2014-2020 e abbiamo già presentato un primo progetto importante congiunto.

Inoltre i percorsi didattici proposti da Legambiente Scuola e Formazione “Scuole Amiche del Clima-Buone Pratiche per una scuola più smart” e “Ricominciamo dalla A Agricoltura, Ambiente, Alimentazione” ma anche la proposta innovativa di un percorso didattico congiunto “La Scuola nel Parco, il Parco nella Scuola” ispirato all’”outdoor education and training” e per un futuro ideale gemellaggio tra la nostra scuola ed il Parco del Montuno, riportato in vita da Legambiente solo pochi mesi fa con l’intenzione di crearne un Centro di Educazione Ambientale, forniscono un quadro di riferimento innovativo ed efficace per attivare nuove coscienze civiche e diffondere buone pratiche, ampliando e ponendo all’avanguardia nel settore ambientale l’offerta formativa del nostro Istituto e la città stessa”.

“Con la Convenzione con l’IC Don Milani, il nostro Circolo, nato solo poco più di un anno fa, mette radici nella parte più viva della nostra comunità cittadina (la scuola dell’infanzia e del primo ciclo) portando come sempre valore, innovazione, manualità pratica e progettualità e creando i presupposti per una crescita collettiva nella direzione della responsabilità verso l’ambiente delle nuove generazioni. Grazie all’impegno del Dirigente scolastico Prof. Giusy Di Cretico, alla infaticabile passione “verde” della Prof. Catia Mosa  autrice di importanti progetti educativi green negli anni passati (Progetto Amici del Pianeta- Aule Verdi), all’intraprendenza, tenacia e innovatività della Prof. Gilberta Coniguardi, all’azione “rigeneratrice” del Circolo Legambiente di Terracina con il supporto di Legambiente Lazio e di Legambiente Scuola e Formazione, abbiamo già realizzato orti e frutteti didattici, piantumato nuovi alberi, costruito compostiere e fioriere riciclando pallets di legno, attivato tutti i percorsi didattici associati, innovando da subito l’offerta formativa della Scuola  http://www.icdonmilaniterracina.it/web/legambiente e presentando anche progetti congiunti al MIUR. Inoltre sono già attivi gruppi di lavoro anche con il coinvolgimento di genitori (tutti assicurati e formati da Legambiente) che aiuteranno nella realizzazione di diversi interventi di rigenerazione degli spazi scolastici interni ed esterni. Gli interventi sono già stati individuati e documentati, con una metodologia innovativa, nel corso dell’indagine effettuata, in occasione della campagna “Non Ti scordar di me” del 17 marzo scorso, dal nostro Dipartimento Scientifico e dal Laboratorio di Rigenerazione Urbana del Circolo di Legambiente diretti dal Prof. ing. Gabriele Subiacoafferma Anna Giannetti, Presidente del Circolo di Terracina.

 “Il Circolo Legambiente di Terracina ha portato a casa, a solo poco più di un anno di nascita, un obiettivo straordinario come quello di far diventare l’IC Don Milani la prima Scuola Sostenibile Legambiente a Terracina e una delle 20 scuole del Lazio http://www.icdonmilaniterracina.it/web/legambiente. Legambiente ha sempre promosso e praticato con il suo dipartimento nazionale Scuola e Formazione, con il suo impegno a livello regionale, ma anche con i propri presidi educativi e centri di educazione ambientale, e attraverso la professionalità della sua rete di educatori ambientali iscritti al Registro Nazionale, un nuovo modo di fare Scuola. Proprio alla fine dell’anno scorso agli Stati Generali dell’educazione ambientale il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno sottoscritto un protocollo per il rilancio di una strategia nazionale per l’educazione ambientale, accordando un investimento di 20 milioni di euro per l’educazione ambientale e la convocazione annuale di un tavolo nazionale per ridefinire e valutare la strategia per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile. Legambiente poi da anni propone il dossier Ecosistema Scuola https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/ecosistema_scuola_2016_xvii_rapporto.pdf , e si rivolge al Ministero, agli enti locali e al mondo della scuola per sollecitare una sempre maggiore cura degli edifici scolastici, per gli importanti valori impliciti ed espliciti che esprimono per le nostre comunità. Saremo al fianco del Circolo di Terracina per supportare tutte le loro iniziative sul territorio e garantire il successo della Convenzione siglata con l’Istituto Comprensivo Don Milani” dichiarano Vanessa Pallucchi, Presidente Legambiente Scuola e Formazione nazionale e Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio.

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA E L’ISTITUTO DON MILANI PARTECIPANO ALLA CAMPAGNA NAZIONALE DI LEGAMBIENTE “NON TI SCORDAR DI ME’” CHE SI SVOLGE VENERDI’ 17 MARZO ED E’ DEDICATA QUEST’ANNO ALLA RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI SCOLASTICI PER UNA MIGLIORE VIVIBILITA’.

Terracina, 15 marzo  2017                                                                                  

Comunicato Stampa n.35

Il Circolo Legambiente di Terracina continua nel suo impegno nella rigenerazione urbana e dopo la importante iniziativa al Parco del Montuno con i volontari “rigeneratori” che hanno riportato in vita, con giornate di pulizia e ripristino e con un ampio progetto di rigenerazione, il Parco chiuso da un decennio, organizza una giornata di mobilitazione collettiva presso la Scuola G. Manzi per l’attuazione di un programma partecipato di rigenerazione degli spazi scolastici con dirigenti, insegnanti, personale amministrativo, famiglie, bambini e ragazzi, cittadini denominato “La Scuola che Vogliamo”.  

Una giornata nazionale di mobilitazione collettiva per rendere più belle ed accoglienti le scuole con iniziative pratiche, ma anche un’occasione per far presente in modo argomentato e costruttivo alle istituzioni le carenze e i problemi degli edifici scolastici. Sono questi gli “ingredienti” vincenti di Nontiscordardimé, Operazione Scuole pulite, la giornata nazionale di volontariato ambientale, organizzata da Legambiente e rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, per promuovere la qualità e la vivibilità degli edifici scolastici. Una iniziativa che da diciannove anni ormai coinvolge migliaia di classi, decine di migliaia di studenti e insegnanti, migliaia di Circoli Legambiente territoriali e tanti volontari tra genitori, insegnanti, cittadini. Tema di questa edizione 2017 è quello della rigenerazione degli spazi scolastici interni ed esterni con l’adozione di una innovativa metodologia di rigenerazione che porterà alla definizione di un progetto partecipato denominato “La Scuola che Vogliamo” e sarà importante pubblicare foto sui social network con i dati della classe, il nome della scuola, la località utilizzando gli hashtag #nontiscordadimé17 e #scuolesicuresicurofuturo, dedicati alla campagna. Le foto più belle saranno condivise sul profilo facebook di Legambiente Scuola Formazione.

L’importante appuntamento sarà anche a Terracina Venerdì 17 marzo presso il plesso scolastico G. Manzi (dell’Istituto Don Milani) in Via Zicchieri dalle ore 9.30 alle ore 12.30 con l’intervento di volontari “rigeneratori” del Circolo Legambiente di Terracina che guideranno nella applicazione della metodologia di rigenerazione e aiuteranno a migliorare l’ambiente interno ed esterno del Plesso. Legambiente da più di dieci anni con l’indagine sulla qualità dell’edilizia scolastica, il dossier Ecosistema Scuola, e con la campagna Nontiscordardimè-Operazione scuole pulite, si rivolge agli enti locali e al mondo della scuola per sollecitare una maggiore cura degli edifici scolastici, per gli importanti valori impliciti ed espliciti che esprimono per le nostre comunità. La Giornata sarà anche l’occasione per presentare i Percorsi Didattici ed Educativi di Legambiente Scuola e Formazione “Scuole Amiche del Clima-Buone Pratiche per una scuola più smart” e “Ricominciamo dalla A Agricoltura, Ambiente, Alimentazione” con esempi e racconti a cura dei Volontari, percorsi creati con l’obiettivo importante di contribuire a formare cittadini capaci di costruire nuova bellezza. I Volontari di Legambiente piantumeranno insieme ai bambini e ai ragazzi nuovi alberi da frutta in giardino e piantine nell’Orto Didattico. Verrà anche predisposto un banchetto per la raccolta firme per la Campagna Europea #salvailsuolo e saranno effettuate attività ludiche per sensibilizzare i bambini e le famiglie sul tema importante della difesa del suolo che è un bene essenziale alla vita come l’acqua e come l’aria, ma che oggi è violentato, contaminato, avvelenato e in Europa non esiste ancora una legge comune che lo difenda.

LOCANDINA NON TI SCORDAR DI ME'

La Campagna di Legambiente coordinata, per L’Istituto Comprensivo Don Milani dalla Prof. Catia Mosa e per il Plesso G. Manzi dalla Prof. Gilberta Coniguardi rappresenta l’inizio di un importante e innovativo percorso di collaborazione che Legambiente Scuola e Formazione e il Circolo locale hanno deciso di intraprendere con l’Istituto Don Milani e che verrà annunciato a breve.

UN ALBUM FOTOGRATICO DELLA GIORNATA ALLA SCUOLA G. MANZI

Non ti scordar di me – operazione scuole pulite

Posted by Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano on Friday, March 17, 2017

Campagna Nontiscordardime

Nontiscordardimé – Operazione scuole pulite- 17 e 18 marzo 2017 Giornata nazionale di volontariato dedicata alla qualità e alla vivibilità degli edifici scolastici

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE PISCO MONTANO DI TERRACINA CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA CELEBRA LA FESTA DELL’ALBERO IL GIORNO 20 NOVEMBRE ORE 9.30 NEL PARCO DEL MONTUNO DI TERRACINA APPENA RIPULITO CON LA PIANTUMAZIONE DI GIOVANI ALBERI DONATI DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE LOCALE e DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI FIUGGI: IL CIRCOLO DEDICA L’EDIZIONE 2016 DELLA FESTA DELL’ALBERO AL FENOMENO PREOCCUPANTE DEL CONSUMO DI SUOLO APPOGGIANDO L’INIZIATIVA #PEOPLE4SOIL E IL GIORNO 21 NOVEMBRE CONCLUDERA’ LA FESTA PRESSO LA SCUOLA PRIMARIA E DELL’INFANZIA “GIANCARLO MANZI” DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO “MILANI” DI TERRACINA.

Terracina, 16/11/2016                                      Comunicato Stampa n. 26

L’evento è dedicato alla memoria dell’indimenticabile Prof. Emilio Selvaggi, insigne figura di studioso, storico, cultore delle tradizioni terracinesi e fervente ambientalista terracinese, recentemente scomparso.

Il Circolo Legambiente Pisco Montano di Terracina, con il patrocinio del Comune di Terracina e con il fondamentale supporto del Gestore del Verde Pubblico Verdidea srl e la straordinaria partecipazione del Circolo Legambiente di Fiuggi “Wolf” e delle Guardie Ambientali Volontarie di Legambiente invita la cittadinanza, le Scuole e le famiglie a partecipare alla festa dell’Albero http://www.legambiente.it/contenuti/campagne/festa-dellalbero che avrà luogo il 20 Novembre presso il Parco del Montuno in via Dante Alighieri a Terracina dalle ore 9,30 alle ore 13,00. https://www.youtube.com/watch?v=mE_l4_QrZSA. Il Parco viene riaperto per l’occasione dopo la campagna Puliamo il Mondo di Ottobre e a seguito della prosecuzione dei lavori di pulizia, ripristino e bonifica del Circolo, che ha riportato alla vita un Parco chiuso e abbandonato da un decennio. Durante la manifestazione saranno piantumate piante di Mirto, Ulivo, Oleandro donati dal Circolo Locale e un Abete donato dal Circolo Legambiente di Fiuggi, a testimonianza di una unione tra i due Circoli per la creazione di una squadra di Guardie Volontarie Ambientali anche sul nostro territorio, a difesa del Parco e del territorio. Si eseguiranno poi visite guidate organizzate dai Soci del Circolo ed esperti botanici che accompagneranno i visitatori a conoscere i segreti e le bellezze del Parco.

Durante la mattinata sarà anche possibile visionare una mostra #primaedopoalparcomontuno in cui il Circolo esporrà in modo insolito i progressi ottenuti durante i mesi di presenza attiva nel Parco, anche attraverso gli occhi attenti del Cigno Verde “Piscano” nato dalla penna brillante del famoso cartoonist terracinese Riccardo Benvenuti, per riportare alla piena fruibilità il Parco e con la volontà di creare un ambiente che valorizzi le eccellenze nel campo della tutela ambientale di un territorio, quale quello terracinese, ricco di straordinaria bellezza.

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Nel corso della manifestazione i cittadini avranno la possibilità di lasciare un messaggio che sarà apposto accanto agli alberi che così saranno “abbracciati” con pensieri scritti e immortalati anche da alcune fotografie, che Legambiente utilizzerà come ricordo dell’evento insieme agli hashtag #abbraccialo #festadellalbero.

Infine i visitatori avranno la possibilità di partecipare attivamente all’evento firmando una petizione on line https://www.salvailsuolo.it/” attraverso una nostra postazione informatizzata: in Europa, infatti, non esiste una legge comune che difenda il suolo.

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Ogni anno vengono inghiottiti dal cemento 1000 chilometri quadrati di suolo nell’assenza totale di norme condivise che lo difendano. Per questo circa 400 associazioni in tutta Europa tra cui Legambiente, insieme ai cittadini, si sono mobilitati per chiedere all’UE norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita, come l’acqua e l’aria. Si chiede che il suolo venga riconosciuto come un patrimonio comune che necessita di protezione a livello europeo, in quanto garantisce la sicurezza alimentare, la conservazione della biodiversità e la regolazione dei cambiamenti climatici. Auspichiamo l’applicazione di un quadro legislativo che tuteli i suoli europei dall’eccessiva cementificazione, dalla contaminazione, dall’erosione, dalla perdita di materia organica e dalla perdita di biodiversità. Si potrà firmare una petizione on-line tramite una postazione informatizzata, e i cittadini unendo le loro forze potranno far sentire la propria voce, gesto di grande valore civico.

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Il 21 Novembre il Circolo replicherà quanto fatto presso il parco del Montuno, all’interno dei giardini della Scuola primaria e dell’infanzia “Giancarlo Manzi” donando e piantumando due alberi di melograno donati dal Circolo, attivando un gemellaggio ideale tra la Scuola e il Parco e assegnando ai bambini il ruolo di “angeli custodi” del Parco che sta rinascendo a nuova vita.

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

#COMUNICATO STAMPA N°11 IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” si confronta con i programmi elettorali della città e dichiara le proprie priorità per i prossimi anni

 

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COMUNICATO STAMPA n.11

31 maggio 2016

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” si confronta con i programmi elettorali della città e dichiara le proprie priorità per i prossimi anni auspicando di poter lavorare congiuntamente alla nuova Amministrazione sempre con uno spirito costruttivo come recentemente dimostrato per il ricorso al TAR ad adiuvandum contro l’impianto di Mitilicoltura autorizzato dalla Regione Lazio

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” rende nota la propria posizione in merito ai punti programmatici dei principali partiti e delle principali coalizioni e raggruppamenti di liste in campo. “In questi quattro mesi di vita del Circolo, e prima ancora del Comitato Pisco Montano, abbiamo analizzato tutti i programmi elettorali, partecipato a confronti e a comizi e parlato con esponenti politici proprio al fine di individuare punti qualificanti a cui dare il nostro prezioso e continuativo supporto, (si veda a tale proposito la scelta di schierarsi con un ricorso al TAR ad adiuvandum con il Comune di Terracina per contrastare l’autorizzazione della Regione Lazio all’impianto di Mitilicoltura) o alternativamente organizzarci per dare dura battaglia” affermano in coro gli esponenti del cigno verde di Terracina “auspicando che ci sia da parte di tutte le forze in campo la volonta’ di mettere al centro di qualsiasi azione politica territoriale la tutela, la salvaguardia, la valorizzazione, l’innovatività dei modelli di gestione e di fruizione del nostro preziosissimo ecosistema marino, costiero e agricolo. Le questioni ambientali – comunque all’ordine del giorno in tutti i programmi elettorali – e che rappresentano anche nostre assolute priorità’ sono quelle relative :

  • all’utilizzo del nuovo strumento del contratto di fiume già utilizzato da Legambiente Lazio in altri territori, anche per il Portatore per il monitoraggio e controllo delle fonti di inquinamento come allacci fognari, smaltimento dei rifiuti e dei reflui zootecnici, discariche abusive, misurazione dei pesticidi ed erbicidi. Inoltre ci occuperemo della implementazione di soluzioni integrate per la prevenzione dello spiaggiamento dei rifiuti, dell’accumulo dei rifiuti nei fondali e dei rifiuti galleggianti marini in coerenza con le priorità dell’attuazione della importante Direttiva Marine Strategy 2008/56/ec. A tale proposito abbiamo inserito la spiaggia di Terracina tra i 5 siti monitorati del Lazio con la campagna nazionale di Legambiente #Beachlitter2016;
  • al ripascimento del litorale di ponente con sedimento autoctono visto che quello effettuato dalla Regione Lazio nel 2006 può essere considerato un vero e proprio disastro ambientale i cui impatti sul turismo e sull’ambiente sono stati ingenti, avvenuto senza tener conto delle caratteristiche geologiche della famosa e conosciuta “sabbia dorata di Terracina”, e Legambiente lavorerà anche con progetti legati al superamento dell’erosione costiera anche in attuazione della Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) in Europa (2002/413/CE, GU L 148 del 6.6.2002);
  • al tema energetico e delle azioni di contrasto alla emergenza climatica, come già affermato in occasione del nostro “Convegno sulla Transizione Energetica” del 1 aprile scorso, perché è assolutamente prioritario che la città si doti del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima (PAESC) aderendo al Nuovo Patto dei Sindaci, e del Piano Urbano delle Mobilità Sostenibile (PUMS) e per avviare al più presto un piano di riqualificazione energetica di interi quartieri della città. Il Circolo si impegnerà anche a coinvolgere da subito Terracina nella Campagna Nazionale di Legambiente “Comuni Rinnovabili”, che vede già migliaia di comuni attivi e che servirà a stimolare anche l’adozione di buone pratiche di efficientamento e risparmio energetico
  • Alla sistemazione e messa in sicurezza delle Aree a Rischio Alluvioni (zona del Calcatore) e Dissesto idrogeologico (zona La Fiora e zona Pisco Montano)
  • allo sviluppo di una mobilità sostenibile che potenzi le politiche di moderazione del traffico, il Trasporto pubblico locale, i nodi di interscambio (Area stazione, Area Mercato e Porto) e i parcheggi. Sul tema stazione, la nostra priorità è per la Stazione Monte San Biagio-Terracina (ma ovviamente saremmo ben contenti di riavere anche la nostra stazione) e superare l’attuale situazione, gravissima dal punto di vista degli indicatori turistici e ci occuperemo anche della qualità di vita dei molti concittadini pendolari, attraverso le proprie campagne nazionali come “Pendolaria” per sensibilizzare i gestori dei trasporti al miglioramento continuo dei servizi;
  • alla tutela, valorizzazione e manutenzione appropriata delle piste ciclabili, dei marciapiedi e delle strade esistenti e creazione di un TACU – Terracina Anello Ciclabile Unico– tenendo conto delle indicazioni del Piano della Mobilità del Lazio, della proposta del Forum di Agenda21 locale e ispirandoci al grande successo della proposta di Legambiente in materia di GRAB – Grande Raccordo Anulare in Bici per Roma- , creando un circuito circolare che abbracci storia, archeologia, natura, fiumi, mare e parchi e che possa costituire un punto di riferimento per l’offerta turistica internazionale (bike-tourism);
  • alla riapertura, pulizia periodica, rimboschimento, tutela della biodiversità e gestione collettiva dei parchi urbani (Giardini di Levante, Parco del Montuno, Parco Citta’ Gemellate, etc.) ma anche delle Spiagge anche in collaborazione con i Comitati Cittadini, e a tale proposito ricordiamo le campagne di Legambiente già effettuate in città come “Puliamo il mondo 2015” presso la Scogliera di Levante e “Festa dell’albero 2015” presso i Giardini di Levante, “Beach Litter 2016” e “Spiagge e Fondali Puliti 2016” presso la Spiaggetta di Levante, con il Comitato Cittadino Pisco Montano. Anche gli orti urbani rappresentano per noi una priorità e ci occuperemo degli Orti Urbani di Terracina anche con la nostra prossima campagna “OrtiINFesta2016”. Inoltre anche la possibilità di dedicare porzioni di parchi (o di spiagge) ai nostri amici pelosetti (cani e gatti) ci vedrà molto impegnati!
  • alla integrazione del territorio di Terracina sempre più e meglio nel contesto del Parco Regionale degli Ausoni e Lago di Fondi e nell’ area Riserva della Biosfera UNESCO “Man e Biosphere” del Parco Nazionale del Circeo e contribuire a far conoscere alla cittadinanza e ai turisti di Terracina tutte le preziose ZPS (zone protette speciali), i SIC (siti di importanza comunitaria) e tutte le aree protette del Parco e i propri Monumenti Naturali di Camposoriano e Monte Sant’Angelo-Tempio di Giove attraverso percorsi escursionistici e didattici, innovando i modelli di fruizione e potenziando i modelli di gestione operativa, avvalendosi della grande esperienza di Legambiente nella gestione di zone di interesse ambientale in tutta Italia.

Sul fronte poi della agricoltura e pesca sostenibile riteniamo che sia necessaria una profonda riflessione sull’utilizzo di semi OGM, e sull’abuso dei pesticidi ed erbicidi (si veda il recente rapporto dell’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale- che vede l’Agro Pontino (in particolare Pontinia e Sabaudia) tra le zone più contaminate del Paese) e sull’utilizzo di manodopera a basso costo e senza controlli (si vedano i recenti gravi fatti di cronaca relativi allo sfruttamento indiscriminato delle minoranze sikh e alle grandi difficoltà di integrazione). Sul fronte della pesca sarà necessario mettere in campo piani di recupero, creare aree di ripopolamento ittico e favorire la lotta alla pesca illegale al fine di effettuare il recupero degli stock ittici del Mediterraneo, pericolosamente diminuiti.

Inoltre, Il Circolo, in qualità di referente locale della Campagna Nazionale #stopttip (accordo USA-UE TTIP -Transatlantic Trade Investment Program), ha già pronta una bozza di delibera da sottoporre al nuovo Consiglio Comunale per fare di Terracina un comune #STOPTTIP come altre migliaia in Europa, per difendere la qualità e l’unicità dei propri prodotti e il benessere e la salute dei propri cittadini.

Vogliamo lavorare con serenità e in un clima di collaborazione con la nuova Amministrazione e gli Enti Locali operanti sul territorio, ma ci opporremo con tutti i mezzi sia ai progetti di intervento ad alto impatto ambientale in aree marine protette e siti di importanza comunitaria (un esempio per tutti l’autorizzazione rilasciata per l’impianto di mitilicoltura davanti la costa di Terracina), sia allo smantellamento di quanto gia’ fatto (un esempio per tutti la pista ciclabile sul litorale) sia ai progetti faraonici e dannosi (un esempio per tutti l’ampliamento del porto a fini industriali o di turismo da crociera o qualsiasi espansione edilizia sulla costa) che vadano ad impattare sulla bellezza e unicità del nostro ecosistema” afferma Anna Giannetti, Fondatrice e Presidente del Circolo Legambiente di Terracina, “e ci impegneremo per ripristinare a Terracina un clima di legalità, forti della nuova legge sugli ecoreati (fortemente voluta da Legambiente), vigilando sulle zone protette e vincolate anche in ottemperanza al nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale e a fare di Terracina, anche attraverso finanziamenti europei, un centro di monitoraggio e sorveglianza riconosciuto a livello nazionale per la prevenzione dei rifiuti da spiaggia, sui fondali e marini in completa attuazione della Direttiva Europea sulla Strategia Marina e un centro di ecoturismo conosciuto a livello nazionale, stimolando la creazione di Parchi Naturalistici e Aree Marine Protette e di nuove aziende turistiche ecosostenibili, impegnandoci con nuovi progetti di alternanza scuola-lavoro e campi di volontariato, e tanta formazione e start up nel settore ambientale!”.

 

Anna

Foto di Anna Giannetti – Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano

Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” – C.F. 91143310596

 Cellulare 3491412199; E-mail legambiente.terracina@gmail.com ; Sitoweb legambienteterracina.wordpress.com