TERRACINA COMUNE RICICLONE 2018: LEGAMBIENTE, AUTORE DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO E ASSOCIAZIONE CHE PREMIA A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE I COMUNI RICICLONI, PREMIA ANCORA UNA VOLTA TERRACINA COME COMUNE RICICLONE, METTENDO PERO’ IN GUARDIA SU ALCUNI DATI IN FLESSIONE RISPETTO ALL’ANNO SCORSO. IL CIRCOLO CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AL SINDACO E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE, MENTRE ANCORA NON RIESCE AD ESSERE AMMESSO COME MEMBRO PARITETICO ALL’OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO, PER ESAMINARE IL QUADRO COMPLESSIVO RELATIVO AL SERVIZIO.  

Terracina, 21 dicembre 2018                          Comunicato Stampa n. 121

In occasione dell’EcoforumLazio 2018 di martedì scorso a Roma, alla presenza dell’Assessore Regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani, del Presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani, del Presidente Legambiente Lazio Roberto Scacchi, e alla presenza dell’Assessore a Rifiuti di Roma Capitale Pinuccia Montanari, di referenti ARPA e CNR e molti Sindaci della Regione, Terracina ha ricevuto il Premio Comune Riciclone anche per il 2018 (su dati 2017) purtroppo perdendo lo “scettro” di Comune riciclone più popoloso del Lazio, passato al Comune di Fiumicino, con una percentuale di raccolta differenziata che scende al 70,10% rispetto al 73,07% dello scorso anno, con una produzione pro-capite che sale a 517 Kg rispetto ai 492 del 2016,  e con una quota di secco indifferenziato prodotto di 155Kg/abitante (che continua ad essere molto lontana dai migliori valori italiani, visto anche l’impatto ed il peso che lo smaltimento della componente indifferenziata ha sui costi di gestione) e comunque troppo elevata per puntare alla classifica di eccellenza dei COMUNI RIFIUTI FREE, la classifica nazionale per i comuni virtuosi che hanno una percentuale di differenziata superiore al 65% e contemporaneamente una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore ai 75 kg/abitante.

Il Circolo Legambiente Terracina è stato menzionato e ringraziato pubblicamente per aver avviato la prima sperimentazione del Lazio per il Fishing for Litter, ovvero la raccolta della plastica in mare, insieme alla Rete Plastic Free Beaches Terracina, i Balneari, i Pescatori e la Capitaneria di Porto di Terracina, e che ormai entra nella fase attuativa del protocollo regionale con ARPA e Regione Lazio ed ha avuto anche modo di rappresentare, nel corso della consegna del Premio, anche le buone pratiche di educazione, prevenzione e riduzione dei rifiuti plastici come quelle messe in campo attraverso la rete cittadina PLASTICFREEBEACHES TERRACINA diventata ormai un esempio a livello nazionale e internazionale. Il Circolo Legambiente di Terracina, infatti, nonostante il grande impegno territoriale della Rete, le innovative proposte tecniche di deliberazione sulla prevenzione dei rifiuti plastici, di creazione di un ecodistretto per la plastica a Terracina, il riconoscimento di Terracina come sito di attuazione della Plastic Strategy europea, nazionale e regionale da parte della prestigiosa Associazione Chimica Verde Bionet per le bioplastiche sostitutive, impegno che ha portato Terracina anche nella importante lista dei comuni riconosciuti ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito della #plasticfreechallenge, continua a non ricevere attenzione da parte dell’Amministrazione in carica e ad incidere sugli indicatori della plastica, visto che è in peggioramento anche l’indicatore di base della produzione del rifiuto plastico (17,39 Kg/abitante nel 2017 erano 15,46 Kg/abitante nel 2016), mentre cominciano ad essere premiati da quest’anno alcuni comuni Plastic Free, con una percentuale sotto i 10 kg/abitante.

Si vuole sottolineare invece con piacere la grande performance del Comune di Maenza e del suo ottimo Sindaco Claudio Sperduti che quest’anno è contemporaneamente Comune Riciclone, Comune Rifiuti free e Comune Plastic free, e il notevole debutto del Comune di Fondi, che con quasi 40.000 abitanti, entra per la prima volta in classifica con una ottima percentuale del 76,60% e mostra da subito grande sensibilita’ al tema delle plastiche.

“Mentre continuiamo a non poter entrare come membro paritetico nell’attuale “Osservatorio Rifiuti Zero” del Comune di Terracina, per poter portare – proprio dove serve – la nostra conoscenza della materia, è di oggi la notizia, veramente paradossale, secondo la quale il Comune di Terracina, nella persona dell’Assessore all’Ambiente, decide di scrivere direttamente al Ministero lamentandosi del dato ISPRA sulla percentuale di differenziata, che sarebbe a suo dire del 75% (come riportato dalla dichiarazione comunale) invece del 70% come comunicato dall’Istituto. La presa di posizione dell’Assessore mostra purtroppo una non conoscenza della metodologia (basata sulla normativa individuata dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 26 maggio 2016 – pubblicato sulla GU della Repubblica Italiana, Serie generale, n. 146 del 24-6-2016) con la quale l’ISPRA aggrega i codici (relativi alle diverse tipologie di rifiuti) per il calcolo della produzione differenziata, indifferenziata con la relativa percentuale. La produzione di rifiuti indifferenziati comprende infatti non solo la voce rifiuti urbani indifferenziati ma più voci: rifiuti urbani indifferenziati (200301), rifiuti dallo spazzamento stradale (200303) destinati allo smaltimento, altri rifiuti urbani non differenziati (200399), ingombranti misti a smaltimento (200307). Ed in base alla metodologia (che ricordiamo è una metodologia nazionale adottata ed applicata per tutti i Comuni, che permette il confronto tra gli stessi) il dato ISPRA è assolutamente corretto. L’Assessore invece a nostro parere, dovrebbe preoccuparsi anche di altri dati tecnici come: la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani, la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (frazione indifferenziata), la Produzione annua pro capite di plastica, la spesa per la Tariffa Rifiuti, il costo di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali, dati che in alcuni casi risultano peggiorati rispetto allo scorso anno o comunque continuano ad essere peggiori rispetto ai dati medi di riferimento. Il costo del servizio (8,7 milioni di €/anno) rapportato sia agli abitanti che alle tonnellate prodotte, risulta poi superiore alla media nazionale delle Città con popolazione e modalità di raccolta rifiuti analoghe. Questo costo che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune, va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità delle materie prime seconde da avviare al riciclo. Infine, oltre a diminuire progressivamente la Tari, invece di incrementarla come è successo per alcune categorie economiche, è assolutamente necessario adottare la TARIFFA PUNTUALE, già applicata in 341 comuni in Italia,  che poi rappresenta  il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016, e rappresenta il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica. Per tutte queste ragioni, chiediamo un incontro urgente al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente, prima di percorrere altre strade, visto che non riusciamo ad essere ammessi da due anni all’Osservatorio Rifiuti Zero Cittadino per pretestuose questioni regolamentari e visto che l’Amministrazione, pur di evitare il confronto e di non includere Legambiente nell’Osservatorio per ragioni che non riusciamo sinceramente a comprendere, si priva dell’apporto validissimo che il nostro Circolo, riconosciuto ormai a livello regionale e nazionale, fornirebbe in questa fase cruciale per l’attuazione della strategia europea, italiana e regionale per la economia circolare e per la plastica” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

https://www.ilfaroonline.it/2018/12/22/terracina-perde-lo-scettro-comune-riciclone-piu-popoloso-del-lazio-lanalisi-la-richiesta-del-pisco-montano/253268/?fbclid=IwAR2EDJjbw8MyO-qMuUeK7Iy0ngij8bdXiI_EjNo56FcL5YWHYOHN1lKU3F4

www.h24notizie.com/2018/12/22/terracina-comune-riciclone-ma-alcuni-dati-sono-peggiorati/?fbclid=IwAR18G7wwrBU0X97vAPuaRGOFlsBAL8tFS-Imu9-Q_hD5sN8dFBvARufoJKo

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montanonemo-profeta-in-patria/

http://www.anxurtime.it/comuni-ricicloni-limpegno-di-legambiente/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2165/legambiente-autore-del-rapporto-ecosistema-urbano-e-associazione-che-premia-a-livello-regionale-e-nazionale-i-comuni-ricicloni-premia-terracina-come-comune-riciclone

https://latina.biz/terracina-comune-riciclone-del-2018/22/12/2018/77194.html

https://www.latinatoday.it/cronaca/rifiuti-terracina-comune-ricicolne-2018-legambiente.html?fbclid=IwAR3huVoWxxoPHfRiXGmrLOFiHGzehqRggRPb9IyxdZ-TZOAim3jcme0Z_YU

Latina Oggi del 23.12.2018

latina oggi 23.12.2018

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TERRACINA PER LA PRIMA VOLTA TRA I COMUNI RICICLONI DEL LAZIO PREMIATI DA LEGAMBIENTE: SIAMO SULLA BUONA STRADA CON UNA PERCENTUALE ELEVATA DI DIFFERENZIATA MA OCCORRE DIMINUIRE DRASTICAMENTE LA PRODUZIONE DI INDIFFERENZIATA PUNTANDO AD ENTRARE TRA I COMUNI RIFIUTI FREE E PASSARE DECISAMENTE ALLA TARIFFA PUNTUALE

Terracina, 22 dicembre  2017                          Comunicato Stampa n. 71

C’è anche Terracina tra i Comuni Ricicloni premiati da LEGAMBIENTE nel corso del primo ECOFORUM dei Rifiuti del LAZIO che si è tenuto ieri a Roma, organizzato da Legambiente Lazio con il contributo della Regione Lazio. Comuni Ricicloni è la campagna nazionale di Legambiente, giunta nel 2017 alla XXIV edizione che ha visto negli anni aumentare continuamente l’adesione dei comuni come momento di analisi, verifica e riflessione sugli sforzi compiuti nei comuni italiani sulla raccolta differenziata. Legambiente attribuisce, ogni anno, riconoscimenti alle comunità locali, alle amministrazioni e ai cittadini che si siano distinti nella gestione dei rifiuti: migliori performance, esperienze virtuose, buone pratiche di riciclo.

Il Forum è stata l’occasione per parlare della situazione dei rifiuti nella regione Lazio, dell’economia circolare, del riciclo e del riuso, delle buone pratiche, del ciclo del trattamento dei rifiuti e degli impianti, delle piattaforme di conferimento di prossimità, della Tariffa puntuale e della riduzione/eliminazione dei termovalorizzatori e delle discariche, delle politiche di prevenzione e del quadro legislativo regionale, nazionale ed europeo in materia.

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Il momento della consegna ufficiale dell’attestato al Comune di Terracina da parte del Direttore Generale di Legambiente Stefano Ciafani

Il comune di Terracina entra per la prima volta nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio cioè dei comuni che hanno raggiunto nel 2016 una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%. La classifica è stata elaborata sulla base dei dati 2016 dei comuni riportati nel Catasto Rifiuti dell’ISPRA (Ministero dell’Ambiente) e quest’anno sono 76 i comuni ricicloni nel Lazio su un totale di 378. Terracina risulta al 18° posto (al quarto posto tra i comuni della provincia di Latina) con una percentuale di differenziata del 73,07%, mentre nel 2015 la percentuale era del 52,26%.  Al primo posto c’è il comune di Rocca d’Arce in provincia di Frosinone con l’82,20%.

Il riconoscimento è stato ritirato per conto dell’Amministrazione dal Circolo Legambiente di Terracina presente all’evento e verrà consegnato direttamente dal Presidente Legambiente Lazio al Sindaco nel corso del prossimo convegno di Legambiente a Terracina, che si svolgerà sabato 27 gennaio 2018, presso l’Aula Magna dell’ITS A. Bianchini di Terracina, per la presentazione del 1^ Rapporto sull’Ecosistema urbano 2017 di Terracina, lo studio elaborato da Legambiente Terracina, sulla base del modello nazionale, sull’analisi degli indicatori della Città sui principali temi ambientali: la Qualità dell’Aria, l’Acqua e il Servizio Idrico, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Consumo di Suolo e le Energie Rinnovabili.

L’evento di ieri è stato anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla gestione complessiva dei rifiuti nella nostra Città anticipando alcuni degli indicatori dell’Ecosistema Urbano. “Bene la Percentuale di raccolta differenziata che porta Terracina quest’anno nei Comuni Ricicloni in linea con le migliori pratiche nazionali. Bene anche la Percentuale di abitanti serviti dalla raccolta domiciliare (100%) e la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (492 Kg/abitante) al di sotto della media nazionale ed europea che si attesta sui 500 Kg/abitante.  La Tari annuale applicata dal nostro comune (per una famiglia di tre persone che vive in una casa di 100 mq)  è di 290€ e risulta leggermente superiore al valore medio delle Piccole Città (città con meno di 80.000 abitanti) che è di 287€ e comunque distante dai valori migliori italiani che sono quelli del Trentino Alto Adige con Trento e Bolzano che pagano soli 178€. E’ fondamentale ridurre la Produzione annua pro capite della frazione indifferenziata (attualmente 133 Kg/abitante) che è molto lontana dai migliori valori italiani che sono tutti al di sotto dei 75 kg/abitante. E oltre a diminuire progressivamente la Tari, occorre porsi a breve l’obiettivo della Tariffa Puntuale, già applicata in 280 Comuni italiani, che è il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica. Anche il costo del servizio (8,7 milioni di €/anno) che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità delle materie prime seconde da avviare al riciclo” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

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Ringraziamenti per conto dell’Amministrazione da parte di Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo Legambiente di Terracina.

“Siamo contenti di questo ingresso di Terracina nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio con un’ottima percentuale di raccolta differenziata anche in rapporto alla popolazione, frutto dell’ottimo lavoro fatto in questi anni dalle Amministrazioni, del buon operato della azienda gestore dei rifiuti De Vizia Urbaser Transfer spa e soprattutto dell’impegno dei cittadini e delle associazioni attive sul territorio. Dopo aver raggiunto l’obiettivo sulla percentuale di differenziata, ci auguriamo però che Terracina cominci presto a ridurre drasticamente la quota di secco indifferenziato prodotto puntando ad entrare nella classifica dei Comuni RIFIUTI FREE, la classifica nazionale dei comuni virtuosi che hanno una percentuale di differenziata superiore al 65% e contemporaneamente una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore ai 75 kg/abitante, e che vengono premiati da Legambiente tutti gli anni durante l’ECOFORUM nazionale dei Rifiuti. E’ fondamentale poi puntare decisamente alla Tariffa Puntuale che è il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016. Vanno anche sostenute e promosse con convinzione le buone pratiche di educazione, prevenzione e riduzione dei rifiuti come quelle messe in campo da Legambiente per le plastiche attraverso la rete cittadina creata con il progetto Plasticfreebeaches che sta diventando un esempio a livello nazionale e internazionale. Riteniamo infine che il Circolo Legambiente locale debba partecipare all’Osservatorio sui rifiuti cittadino per poter fornire il suo autorevole contributo tecnico, scientifico e di conoscenza della materia che Legambiente, con tutta la sua organizzazione, assicura e presidia e del quale non ha molto senso non cominciare ad avvalersi anche in vista dello sfidante obiettivo di Terracina Comune Rifiuti Free“ dichiarano Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio e Anna Giannetti Presidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano di Terracina.

 Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.