BEACH LITTER E SPIAGGE E FONDALI PULITI 2019: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, NEL CORSO DELLA CONFERENZA STAMPA E CONVEGNO SCIENTIFICO, TENUTASI SABATO 26 MAGGIO PRESSO LA SEDE DELL’ANMI, IN OCCASIONE DELLA CAMPAGNA NAZIONALE “SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED 2019”, HA PRESENTATO, INSIEME AI PROGETTI CON LE SCUOLE E CON L’UNIVERSITA’ DI SIENA, IL VADEMECUM NAZIONALE PER UNA STRATEGIA PLASTIC FREE, I RISULTATI DELLA INDAGINE SCIENTIFICA DI LEGAMBIENTE “BEACH LITTER 2019” SUI RIFIUTI SPIAGGIATI CHE HA VISTO PER LA QUARTA VOLTA LA SPIAGGIA DI LEVANTE DI TERRACINA TRA I 5 SITI MONITORATI DEL LAZIO E DEI MONITORAGGI SULLA QUALITA’ DELLE ACQUE DEI FIUMI, CANALI E MARE NELL’AMBITO DEL PROGETTO MIUR “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE”

Comunicato stampa n.142                                    29.5.2019

Dal 1995 Legambiente coordina per l’Italia la campagna “Spiagge e Fondali Puliti” all’interno del programma internazionale Clean Up the Med che coinvolge 21 Paesi del Mediterraneo. Quest’anno l’appuntamento si è svolto il 25 e 26 maggio con tantissime iniziative in tutta Italia, una delle quali a Terracina, organizzata dal Circolo Legambiente Terracina in collaborazione con la rete PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA e patrocinata dal Comune di Terracina in collaborazione con la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Terracina e ANMI –Associazione Nazionale Marinai d’Italia-, con due eventi di pulizia, il plogging  “corri pulito a Terracina” ed una raccolta con il patrocinio di LET’S CLEAN EUROPE che si sono svolti sabato 25 maggio ed una conferenza domenica 26 maggio dal titolo  “UN MARE PULITO E SENZA PLASTICA” con la presentazione del Vademecum nazionale per una strategia Plastic Free, dei dati dell’indagine Beach Litter 2019, dei risultati dei monitoraggi del progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del mare” con l’ITS Bianchini e della tesi di laurea svolta in collaborazione con l’Università di Siena.

L’indagine scientifica Beach Litter di Legambiente ha visto quest’anno 93 spiagge italiane monitorate per un totale di 396 mila metri quadri, pari a quasi 60 campi di calcio. Sono stati trovati una media di 968 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. La plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali presenti, con un percentuale dell’81,2%, seguita da vetro/ceramica (7,3%), metallo (3,7%) e carta/cartone (2,8%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono i pezzi di platica da 2,5 a 50 cm, seguiti dai pezzi di polistirolo da 2,5 a 50 cm e dai tappi coperchi e anelli di plastica. I rifiuti plastici usa e getta che saranno messi al bando con la nuova direttiva europea dal 2021 costituiscono oltre il 50% dei rifiuti recuperati e classificati e sono stati rinvenuti nel 95% delle spiagge monitorate.

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” durante la conferenza tenutasi domenica 26 presso la sede locale del ANMI alla presenza di studenti, insegnanti, associazioni e cittadini interessati al proprio ambiente, ha prima presentato a cura della Presidente del Circolo Anna Giannetti, il nuovo Vademecum nazionale per una Strategia Plastic Free, elaborato da Legambiente nazionale e da Chimica Verde Bionet anche sulla base dei preziosi input del Circolo e della Rete Plastic Free Beaches Terracina, Vademecum che sta per essere diffuso a tutte le Amministrazioni e gli Enti Pubblici interessati ad una attuazione intelligente della Direttiva europea SUP sugli articoli monouso in plastica. A seguire sono stati presentati a cura del Vice Presidente del Circolo e Responsabile Scientifico Ing. Gabriele Subiaco, i risultati ufficiali dell’indagine “Beach Litter 2019” sui rifiuti spiaggiati effettuata lo scorso 6 Aprile sulla spiaggia di Levante di Terracina.

Spiagge e Fondali Puliti 2019 7

Ing. Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo Legambiente e Responsabile del Dipartimento Scientifico

Terracina, con la Spiaggia di Levante (nostra spiaggia campione), entra quindi per la quarta  volta, nell’indagine “Beach Litter ” come uno dei 5 siti del Lazio sottoposto a classificazione e monitoraggio.

L’indagine, sulla Spiaggia di Levante,  è stata effettuata lo scorso 6 Aprile su un’area di 5000 metri quadri sempre, dai volontari del Circolo Legambiente, coadiuvati dai ragazzi della IIIA dell’indirizzo chimico dell’ITS A. Bianchini. Sono stati raccolti e classificati (utilizzando un questionario ed un protocollo di raccolta, campionamento e classificazione internazionale sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi) ben 1466 rifiuti con una media di 29,3 rifiuti ogni 100 metri quadri in linea con la media del 2018 sempre sulla stessa spiaggia (29 rifiuti ogni 100 metri quadri) a fronte di una densità media nazionale che quest’anno è di 57 rifiuti ogni 100 metri quadri. Oltre l’82% dei rifiuti classificati è plastica, seguita da metallo (5%), carta e cartone (5%) e legno (2,66%). Di questi rifiuti ben 1198 (81,72%) sono ascrivibili a Cattiva Gestione dei rifiuti urbani, 213 (14,53%) a Mancata Depurazione e 55 (3,75%)  ad Attività Produttive come pesca e acquacoltura.

spiaggia levante

Spiaggia campione : Spiaggia di Levante a Terracina

Nel corso della conferenza di domenica 26 maggio, la Prof.ssa Angela Fruggiero, coadiuvata dalle alunne Claudia Rizzi, Maria Celani e Ilaria Bottiglia, del IIIA dell’indirizzo chimico dell’ITS A. Bianchini, membro della rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina, hanno presentato, per il secondo anno, i risultati dei campionamenti e delle analisi microbiologiche delle acque del nostro Territorio frutto dell’importante progetto di Alternanza Scuola Lavoro di Legambiente e dell’ITS Bianchini, finanziato dal MIUR dal titolo “Da Goletta Verde alle Sentinelle del mare”.  Sette i punti di prelievo individuati: Ponte Maggiore- confluenza tra Ufente-Amaseno-Lungolinea Pio VI, Porto Badino-confluenza tra canale MortacinoPortatore-Fosso La Cavata, Foce del Portatore a Porto badino, Foce del Fiume Sisto, Terracina Ponte Rosso –confluenza tra canale Pio VI  e canale Mortacino, Terracina Ponte del Salvatore, Terracina Ponte della Passerella (zona Mercato), Foce del canale di navigazione (porto di Terracina). Oltre all’analisi di alcuni parametri chimico-fisici e nutrienti specifici (nitrati, fosfati, azoto ammoniacale), è stata valutata la presenza di Escherichia Coli e Enterococchi che sono attualmente ritenuti i più validi indicatori di contaminazione fecale e che, meglio di altri, possono segnalare la eventuale presenza di patogeni (es. salmonella). La rilevazione di Escherichia Coli e Enterococchi è indice di presenza di acque reflue e scarichi fognari. Premesso che i risultati vanno consolidati con un maggior numero di campionamenti e misure in modo da renderli più stabili ed affidabili, la situazione, valutata in base ai limiti di legge attualmente applicati per le acque marine di balneazione e per le acque superficiali (fiumi, laghi, canali) risulta in linea con i valori misurati lo scorso anno e non rileva la presenza di inquinamento per i tre punti di campionamento relativi alle acque marine (Foce del Portatore a Porto badino, Foce del Fiume Sisto, Foce del canale di navigazione -porto di Terracina) con valori tutti entro la norma, anche se si segnala un valore (430 ufc/100ml)  vicino al limite (500 ufc/100ml) per Escherichia Coli nel punto di campionamento relativo al Porto di Terracina. Per quanto riguarda i punti di campionamento relativi ai fiumi e ai canali (Ponte Maggiore- confluenza tra Ufente-Amaseno-Lungolinea Pio VI, Porto Badino-confluenza tra canale Mortacino-Portatore-Fosso La Cavata, Terracina Ponte Rosso –confluenza tra canale Pio VI  e canale Mortacino, Terracina Ponte del Salvatore, Terracina Ponte della Passerella -zona Mercato) la qualità delle acque va da buona a sufficiente con valori alti (seppur entro la soglia della sufficienza) della concentrazione di Escherichia Coli al Ponte del Salvatore (1230 ufc/100 ml) e al Ponte della Passerella (3390 ufc/100 ml). Prosegue inoltre l’adeguamento del laboratorio, che sta per essere certificato da Legambiente nazionale per la prossima campagna nazionale Goletta Verde, per poter estendere le analisi ad altri inquinanti importanti per il nostro territorio come pesticidi, diserbanti, etc.

La neolaureata Dott.ssa Annalaura Rossi, socia fondatrice e consigliera del Circolo Legambiente “Pisco Montano” ha presentato poi i risultati del progetto di tesi di laurea magistrale svolto nell’ambito di una Convenzione di tirocinio del Circolo Legambiente Terracina con la prestigiosa Universita’ di Siena, all’interno del Corso di Laurea su Sostenibilita’ Ambientale ed Ecotossicologia dal titolo “Quantificazione  e Caratterizzazione del Marine Litter e delle Microplastiche in Specie Ittiche nel Golfo di Terracina”, tesi sviluppata all’interno del progetto Fishing for Litter Terracina. Le conclusioni dell’importante studio che verrà a breve presentato al Dipartimento Scientifico di Legambiente nazionale hanno permesso di stabilire che: gli scarichi urbani provenienti dai canali di bonifica e le attività ricreative sulla costa rappresentano le fonti principali di Marine Litter presente su tutte le spiagge della nostra Città, con più dell’85% di rifiuti in plastica. Inoltre, su molte delle spiagge indagate è stata rilevata la presenza di microplastiche con prevalenza di frammenti, in particolare di Polipropilene (PP) e Polistirene (PS) con una densità variabile tra 0 e 27 MP/m2. Durante tutte le uscite in mare aperto con i pescherecci è stato ritrovato Sea Floor Litter nelle reti a strascico, con più dell’80% di plastica e in minor misura tessuti, e con una grande preponderanza di rifiuti da attività di pesca e acquacoltura. In tutte le specie ittiche analizzate è stata evidenziata la presenza di microplastiche, principalmente fibre. In media sono state trovate 1-2 MP per individuo analizzato.

Le due giornate dedicate a Spiagge e Fondali puliti a Terracina sono state anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla rete territoriale #PlasticfreebeachesTerracina, i suoi obbiettivi e le prossime attivita’ a cura di Felice Enrico Di Spigno, coordinatore della Rete e Presidente del SIB Confcommercio e sul progetto #FishingFor LitterTerracina” per il recupero dei rifiuti in mare in collaborazione con la flotta peschereccia e la marineria della Città, la società De Vizia Transfer Urbaser ed il supporto della Capitaneria di Porto. Il progetto di Terracina rappresenta uno dei quattro progetti sperimentali nazionali promossi da Legambiente che sono stati fondamentali per arrivare all’approvazione del DDL “Salvamare” approvato in Consiglio dei Ministri lo scorso 4 Aprile, ricevendo anche i complimenti del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha gentilmente voluto ringraziarci con un messaggio direttamente sulla pagina facebook del nostro circolo.

“L’emergenza dell’inquinamento da rifiuti in mare ha assunto proporzioni allarmanti a livello globale. Un problema che riguarda da vicino anche il nostro “piccolo” Mar Mediterraneo. Un mare che costituisce meno dell’1% della superficie di mari e oceani del Pianeta e, nonostante sia uno dei 25 hot spot della biodiversità mondiale, è anche la sesta area di accumulo dei rifiuti al mondo. Sono tante le iniziative portate avanti dal nostro Circolo sul tema dei rifiuti in mare e sulle spiagge negli ultimi tre anni, tutte in collaborazione con il Corpo della Guardia Costiera, Balneari, Pescatori, Scuole e Universita’, risultati che hanno portato Terracina ad essere inserita tra i comuni Plastic Free del Ministero dell’Ambiente, proprio grazie al lavoro della rete Plastic Free Beaches Terracina creata da Legambiente e dal SIB e a diventare uno dei siti di attuazione per il Fishing for Litter che ha contribuito al nuovo DDL Salvamare. Tre anni di studio, lavoro, campagne di sensibilizzazione e di educazione, progetti di grande prestigio nazionale e internazionale che hanno portato anche alla definizione di una bozza di delibera plastic free già validata con molte categorie nella rete Plastic Free Beaches e inviata mesi fa al Comune di Terracina e ad un importante Vademecum nazionale per l’adozione nei Comuni e negli enti locali della Strategia Plastic Free. Ecco, di fronte a tutto questo, è davvero profonda la nostra delusione per la nostra Amministrazione che ha recentemente annunciato pubblicamente che su questo tema non adotterà per ora provvedimenti che a loro giudizio potrebbero essere affrettati. Diciamo solo che già da molti mesi, se l’Amministrazione avesse voluto, avrebbe potuto, senza fretta ma con metodo, e con il pragmatismo che contraddistingue Legambiente, adottare una strategia graduale, cautelativa verso tutte le categorie ed efficace semplicemente utilizzando gli strumenti ed i risultati importanti prodotti in questi anni dal serio lavoro portato avanti dalla rete Plasticfreebeaches Terracina di cui, ricordiamo, l’Amministrazione stessa è parte. Peccato, perché Terracina che è da qualche anno all’attenzione nazionale per i progetti e le buone pratiche ambientali, grazie al grande lavoro del nostro Circolo e con il supporto di tante realtà economiche (e non) sensibili a questi temi, poteva davvero diventare già da molti mesi, una città simbolo in Italia, in Europa e nel mondo nella lotta alla plastica con atti corretti e validati dal punto di vista scientifico e legale. Ma occorreva un po’ di applicazione, di coraggio, di lungimiranza e di apertura che purtroppo sono mancate, ma che sono importanti anche per dare un senso ed una concretezza a raggiungimenti come quello della “bandiera blu” che se, non accompagnati da reali processi di miglioramento che vadano ad incidere concretamente sulla qualità della vita del cittadino e del turista della nostra Città, restano solo dei vuoti adempimenti burocratici. Per tutte le  ragioni esposte abbiamo protocollato una richiesta urgente di incontro all’Assessore all’Ambiente del Comune di Terracina, perché noi come Legambiente sul tema delle plastiche in mare e sulle spiagge non molleremo facilmente!” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del Circolo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2488/spiagge-e-fondali-puliti-209-il-vademecum-di-legambiente-?fbclid=IwAR0GhHGabE6Qtq03c-1XU4f9o0iTD9NHkkq3MBd4JUl2Au22qGMHB0wRlPw

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-beach-litter-spiagge-e-fondali-puliti-presentati-i-progetti/

http://www.anxurtime.it/campagna-spiagge-e-fondali-puliti-successo-per-liniziativa/?fbclid=IwAR2y_EE539RP9FoJMg2al49I37Fz7YRm34HavOuPmCutZn46bRmoEyYd0ec

http://www.latinatoday.it/green/terracina-spiagge-fondali-puliti-2019-dati-legambiente.html

Il Messaggero 1.6.2019

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Latina Oggi 1.6.2019

clean up the med

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Global Strike for Climate al Parco del Montuno 24 maggio 2019

Dopo il grande successo del 15 marzo, i ragazzi di “Greta” sono tornati ancora in piazza per il clima, il 24 maggio, in 125 Paesi in tutto il mondo per la seconda edizione del Global Strike for Climate, la manifestazione lanciata dalla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, che ha portato in strada almeno 1,8 milioni di studenti delle scuole medie e superiori per chiedere ai decisori politici di tutti il Pianeta azioni immediate per contenere il cambiamento climatico e adottare azioni in linea con gli allarmi lanciati dall’Intergovernmental Panel on Climate Change, il pull di scienziati messo insieme dall’ONU che, in uno dei più recenti rapporti, ha stimato in 11 anni il tempo ancora a disposizione dell’umanità per un cambio di rotta drastico.

Tra le circa 3000 localita’ in tutto il mondo, e con l’Italia tra i Paesi più attivi, anche Terracina ha voluto dare il suo contributo con un evento organizzato dal Circolo in collaborazione con IC Milani presso il Parco del Montuno. Sono state decine i bimbi, accompagnate dalle maestre Catia M. Mosa e Gilberta Coniguardi, che hanno portato cartelli e hanno sfilato al Parco per testimoniare la volonta’ di vivere in armonia con la natura, senza plastica e in mezzo al verde.

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Una mobilitazione popolare che vede ragazzi di ogni parte del mondo aderire: la mappa del Global Strike for Climate mostra l’enorme partecipazione di Paesi sviluppati così come di nazioni remote e isolate.

Anche l’evento di Terracina è stato riportato nella mappa mondiale.

Mappa mondiale FFF Parco del Montuno - 24 maggio 2019

 

 

TERRACINA PLASTIC FREE: arrivano i Mirabolanti “Pesci Mangia Plastica”….l’Ambiente può attendere la Città Luna Park no.

Invece di cominciare ad avviare il processo di eliminazione della plastica con una delibera di indirizzo (che peraltro avevamo inviato già come proposta tecnica al Sindaco il 19 febbraio scorso), invece di predisporre la graduale eliminazione di tutti gli oggetti in plastica monouso dagli uffici pubblici e nelle scuole, invece di Incoraggiare fortemente, laddove possibile, gli stabilimenti, gli esercizi commerciali che ne fanno uso e le attività ristorative alla sostituzione di piatti, bicchieri e posate in plastica usa e getta con materiale riutilizzabile o compostabile, invece di cominciare ad installare tanti erogatori d’acqua potabile nel territorio comunale, e distributori d’acqua e borracce nelle scuole e negli uffici pubblici al fine di ridurre l’acquisto e il consumo delle bottigliette in plastica, invece di predisporre un sistema premiante realizzato con riduzioni della tariffa sui rifiuti per le attività commerciali e i cittadini che si impegnano a ridurre la quantità di rifiuti prodotta e ad effettuare una corretta differenziazione degli stessi, invece di eliminare dalle macchine erogatrici di bevande calde presenti nelle sedi comunali la possibilità di usare bicchieri di plastica monouso, invece di eliminare dai servizi di ristorazione scolastica posate, piatti, cannucce, bicchieri, sacchetti e contenitori per alimenti di plastica e sostituirli con prodotti riutilizzabili o, laddove non possibile, con prodotti monouso in materiale compostabile, invece di investire in una cartellonistica e in materiale informativo da installare/distribuire nelle spiagge e nei parchi per informare al fine di limitare la produzione di rifiuti in plastica. Invece di aiutare il lavoro dei pescatori con isole ecologiche progettate per le loro reali esigenze di smaltimento dei rifiuti anche speciali. Ebbene, invece di tutto questo e di tanto altro che si potrebbe fare, il nostro Comune, non mostrando alcun coraggio ma solo paura elettorale, decide, per ora, di non fare nulla e di spendere i 50.000€ del finanziamento regionale (ottenuto anche grazie al lavoro e alle attività della Reteplasticfreebeaches, attività che hanno acquisito anche una visibilità nazionale e regionale in questi 3 anni) per acquistare dei mirabolanti Pesci Mangia Plastica da installare sulle nostre spiagge..per abbellire la nostra Città Luna Park. Che dire… In questa Città, l’ovvio, la logica, la razionalità, il criterio ed il buon senso sono messi davvero a dura prova..altro che Ambiente..del resto perchè fare delle ordinanze così affrettate ?…sono solo 70 anni che stiamo distruggendo il mare e avvelenando la vita su questo pianeta con la plastica…comodi non c’è fretta….mah!!. Bisognerebbe ricominciare davvero dall’Abc…ma non con i bambini che sono molto sensibili a queste questioni ma con chi dice di governare le nostre città e il nostro Paese.

#CLEANUPTHEMED- SPIAGGEEFONDALIPULITI2019: TORNA PER LA QUARTA VOLTA A TERRACINA GRAZIE AL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA E ALLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA LA CAMPAGNA NAZIONALE “CLEAN UP THE MED- SPIAGGE E FONDALI PULITI 2019” PATROCINATA DAL COMUNE DI TERRACINA IN COLLABORAZIONE CON CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA DI TERRACINA E ANMI- ASSOCIAZIONE MARINAI D’ITALIA, CON DUE EVENTI DI PULIZIA PER SABATO 25 MAGGIO ALLE ORE 10, UN PLOGGING – CORRI PULITO A TERRACINA- CON LA TESTIMONIAL NAZIONALE RUNTASTIC ADIDAS ANTONELLA ANDRIOLLO E UNA RACCOLTA CON LET’S CLEAN EUROPE GUIDATA DA ANGELA PITTERI, IMPRENDITRICE GREEN, CON UN ITINERARIO AD ANELLO LEGATO AL PORTO IN COLLABORAZIONE CON ANMI E UNA CONFERENZA DOMENICA 26 MAGGIO “UN MARE PULITO E SENZA PLASTICA” ALLE ORE 10 PER LA PRESENTAZIONE DEL VADEMECUM NAZIONALE PER UNA STRATEGIA PLASTIC FREE,  I DATI BEACH LITTER 2019, FISHING FOR LITTER 2019 E DEI DATI SCIENTIFICI DEL PROGETTO IN CONVENZIONE CON L’UNIVERSITA’ DI SIENA E CON LA PARTECIPAZIONE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI IC M. MONTESSORI E ITS A. BIANCHINI E LE PROSSIME ATTIVITA’ DELLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA.  

Terracina, 23 maggio 2019                     Comunicato Stampa n. 141

La annuale Campagna nazionale Legambiente “Cleanup the Med –  “Spiagge e Fondali Puliti 2019” https://www.legambiente.it/spiagge-e-fondali-puliti/, con la partecipazione di E.ON, NOVAMONT, MAREBLU, SAMMONTANA, VIROSAC, FINECO, TUPPERWARE, organizzata a Terracina per la quarta volta dal Circolo Legambiente locale e dal Sindacato Italiano Balneari Confcommercio di Terracina, con il patrocinio del Comune di Terracina, della rete Plastic Free Beaches Terracina, e in collaborazione con la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Terracina e ANMI – Associazione Nazionale Marinai d’Italia – ha ricevuto quest’anno anche il patrocinio europeo di Let’s Clean Europe, iniziativa promossa dal Comitato promotore nazionale della Settimana Europea Riduzione Rifiuti, dal Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare, CNI Unesco, Utilitalia, Città metropolitana di Roma Capitale, Città Metropolitana di Torino, ANCI, Legambiente, Regione Siciliana, e coordinata da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale) con il contributo di CONAI, Comieco, Ricrea, Cial, Coreve e Corepla.

La campagna quest’anno prevede due giornate molto intense:

Sabato 25 maggio ore 10-13 –In occasione della campagna nazionale “Spiagge e Fondali Puliti 2019” il Circolo Legambiente Terracina con la Rete Plastic Free Beaches organizza “CORRI PULITO A TERRACINA” e sperimenta una nuova modalita’ di raccolta rifiuti in citta’, denominata plogging, con il coordinamento di Antonella Andriollo, giovane atleta pontina, Ambassador Runtastic Italia. Runtastic, dal 2015 di proprietà della Adidas, è’ leader mondiale nelle apps, ma anche prodotti e servizi, per aiutare ciascuno a migliorare la propria forma fisica attraverso l’attività sportiva e conta 14 milioni di download in 18 lingue e oltre 70 milioni di utenti. Nato in Svezia, patria dell’ecologia, il plogging è un modo diverso di fare sport: si corre e intanto, munendosi di sacchetto e tanta buona volontà ci si ferma raccogliendo piccoli rifiuti che si incontrano lungo il percorso, un ” interval training” (Tecnica di allenamento basata sull’alternare alte e basse intensità nello sforzo fisico) molto leggero ma socialmente ed ecologicamente utile. Il percorso previsto di corsa, è di circa 3 km, un anello che partendo dal Parco del Montuno, l’Area Archeologica Stella Polare, il Monumento dell’ANMI ai Caduti del Mare presso la Spiaggia di Levante, toccherà il Porto, il Molo Gregoriano, con ritorno al punto di partenza. L’ appuntamento è per sabato 25 maggio alle ore 10 presso il Parco del Montuno a Via Dante Alighieri, Terracina. Consigliato un abbigliamento comodo o sportivo e scarpe da ginnastica. i Volontari saranno dotati di buste, guanti e pettorine che verranno consegnati da Legambiente e dovranno essere riconsegnati alla fine del percorso. L’evento è gratuito ed aperto a tutti, senza limite di età, non è agonistico e ogni partecipante partecipando accetta di essere pienamente consapevole degli eventuali rischi corsi durante lo svolgimento delle attività proposte e autorizza la pubblicazione di foto (con la propria immagine). Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e Antonella Andriollo declinano qualsiasi responsabilita’ per incidenti che dovessero verificarsi prima, durante e dopo l’evento. I partecipanti con la loro adesione si ritengono fisicamente sani ed esonerano gli organizzatori da malori o complicazioni di salute.

Per chi non volesse correre è stato previsto lo stesso percorso di raccolta a piedi, che sarà guidato dalla socia Angela Pitteri, imprenditrice nel settore #green, referente per il Circolo di Let’s Clean Europe. Si partira’ sempre dal Parco del Montuno alle ore 10, e i Volontari saranno dotati di buste, guanti e pettorine che verranno consegnati da Legambiente e dovranno essere riconsegnati alla fine del percorso.

Domenica 26 maggio dalle ore 10 alle 13 presso la sede dell’Associazione ANMI a Via del Molo 40, si terrà la Conferenza “CLEAN UP THE MED A TERRACINA: DATI E PROPOSTE PER UN MARE PIU’ PULITO E SENZA PLASTICA”. Dopo i Saluti della Amministrazione, della Capitaneria di Porto e dell’ANMI, la Presidente Anna Giannetti presenterà insieme alla Dott.ssa Serena Carpentieri, Vice Direttore Generale di Legambiente nazionale, il “Vademecum per una Strategia Plastic Free” nazionale, frutto del lavoro del Circolo con Legambiente nazionale e con Associazione Chimica Verde Bionet e tutte le principali iniziative nazionali di Legambiente in corso per il contrasto delle plastiche in mare, mentre il Dipartimento Scientifico del Circolo di Terracina con il Vicepresidente e Responsabile Scientifico Ing. Gabriele Subiaco e la Consigliera Dott.ssa Annalaura Rossi presenteranno i dati relativi al progetto sperimentale “Fishing for Litter Terracina”, diventato ormai famoso per essere stato tra i riferimenti del disegno di legge Salvamare recentemente approvato dal Consiglio dei Ministri e al progetto di tesi di laurea magistrale svolto nell’ambito di una Convenzione di tirocinio del Circolo Legambiente Terracina con la prestigiosa Universita’ di Siena dal titolo “Quantificazione  e Caratterizzazione del Marine Litter e delle Microplastiche in Specie Ittiche nel Golfo di Terracina”, mentre gli alunni del progetto Alternanza Scuola Lavoro dell’ITS A. Bianchini di Terracina  Maria Celani, Ilaria Bottiglia, Claudia Rizzi insieme alle Classi dell’IC Maria Montessori di Terracina , coordinati dalla Maestra Laura Bellotto, presenteranno i risultati della Campagna Legambiente Beach Litter 2019 svoltasi con la loro collaborazione presso le spiagge di Terracina di Levante lo scorso 6 aprile. A seguire sempre gli alunni del dipartimento chimico dell’ITS A. Bianchini, coordinati dalla Prof.ssa Angela Fruggiero, attivi nel progetto PON-MIUR “Da Goletta Verde alle Sentinelle del mare”, condotto con il Circolo Legambiente Terracina, Legambiente nazionale e Goletta Verde presenteranno i risultati dei monitoraggi periodici fatti nei punti di prelievo presso le foci, le spiagge e i canali di Terracina, fornendo anche un confronto con l’anno scorso. A seguire la Rete territoriale “Plastic Free Beaches Terracina”, coordinata da Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Confcommercio Terracina, presenterà lo stato di avanzamento delle attività della rete e la principale programmazione estiva.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.latinatoday.it/green/terracina-spiagge-fondali-puliti2019.html?fbclid=IwAR1XsBgj4dpZJxfGT4gqzOUgdsPQGiFHrZljepB4NZ6QB7vkp3INruth5WE

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-torna-per-la-quarta-volta-con-legambiente-cleanupthemed-spiagge-e-fondali-puliti-2019/

https://www.google.com/url?rct=j&sa=t&url=http://www.gazzettinodelgolfo.it/a-terracina-cleanupthemed-spiaggeefondalipuliti2019/&ct=ga&cd=CAEYACoTODc4NTU3NDM1MTA5NjEwOTgxNTIZNDg1ZjU1ZTQ1Y2RiMzgzYTppdDppdDpJVA&usg=AFQjCNG29DOSEuAQSY9_u0H1XhSWyv6

https://www.ilfaroonline.it/2019/05/25/spiagge-fondali-puliti-nel-lazio-al-via-la-campagna-legambiente/276265/

https://www.h24notizie.com/2019/05/24/spiagge-e-fondali-puliti-associazioni-e-sportivi-insieme-per-lambiente/

https://www.newtuscia.it/2019/05/24/legambiente-lazio-parte-la-campagna-volontariato-spiagge-fondali-puliti/

tps://www.controluce.it/notizie/spiagge-e-fondali-puliti-nel-lazio/

http://www.linchiestaquotidiano.it/news/2019/05/25/legambiente-lazio-operazione-pulizia-per-le-spiagge-del-tra/27121

https://latina.biz/legambiente-di-terracina-con-la-locale-anmi-per-lindagine-della-plastic-free/05/04/2019/84154.html?fbclid=IwAR0Beb5_2xNnvdf_BPSRuzzsJM7Tod0kLvA9DKAJeIMcMkFE6J8zWwXQ6TM

Latina Oggi 26.5.2019

Latina Oggi 26.5.2019

 

 

Partecipazione al Convegno sui Cambiamenti Climatici del 21 maggio a Terracina

Legambiente Terracina ha portato il suo contributo all’importante convegno organizzato dalla associazione FIDAPA di Terracina, nel contesto della Strategia Nazionale di adattamento al clima (SNACC) e del piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC), illustrando le proprie esperienze nel settore, le proposte di Legambiente a livello nazionale https://www.legambiente.it/global-strike-for-future-legambiente-presenta-10-proposte-al-governo-italiano-per-combattere-i-cambiamenti-climatici/ e presentando l’Osservatorio Legambiente Citta’ Clima in cui è inserita anche la nostra città. Legambiente Terracina è parte della iniziativa nazionale Coalizione per il Clima e ha partecipato a diverse iniziative relativa ai cambiamenti climatici. Abbiamo raccontato del disastro climatico di Terracina del 29 ottobre e abbiamo lanciato spezzoni del nostro video dello speciale del TG1 che illustra i danni provocati e le problematiche delle alberature cittadine. Abbiamo parlato di come poter inquadrare i fenomeni climatici e come prevenire e mitigare il rischio ormai accertato.

CONVEGNO CLIMA

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IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA IN COLLABORAZIONE CON L’OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E LEGALITA’ DI LEGAMBIENTE ADERISCE E SUPPORTA L’INIZIATIVA DI COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE DI CAPACI DEL PROSSIMO 23 MAGGIO DELL’ ISTITUTO FILOSI, PATROCINATA DAL COMUNE DI TERRACINA. QUESTA VOLTA IL PARCO DEL MONTUNO, DIVENTATO SIMBOLO CON “L’ALBERO DI FALCONE” E CON LA SUA RECENTE RIAPERTURA, GRAZIE A LEGAMBIENTE E PER VOLONTA’ DELLA AMMINISTRAZIONE, DELLA VITTORIA DELLA LEGALITA’ E DEL RISPETTO DEI BENI COMUNI, OSPITA L’AVV. FRANCESCO DODARO, CURATORE DEL FAMOSO RAPPORTO SULLE ECOMAFIE DI LEGAMBIENTE E AUTOREVOLE MEMBRO DELL’OSSERVATORIO AMBIENTE E LEGALITA’ DI LEGAMBIENTE.

COMUNICATO STAMPA N. 140                                   21 maggio 2019

Il 23 maggio 2019, in occasione del XXVII anniversario della strage di Capaci, l’Istituto A. Filosi, in collaborazione con Legambiente nazionale,  il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e con il patrocinio del Comune di Terracina, ricorda tutte le vittime di mafia con l’omaggio all’ albero in memoria di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti di scorta (Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani), tutti uccisi il 23 maggio 1992 a Capaci, un albero dedicato presso il Parco del Montuno, proprio in occasione della sua riapertura, avvenuta solo un anno fa per volonta’ della Amministrazione Comunale e con la spinta decisiva del Circolo Legambiente di Terracina, Parco che era rimasto chiuso per 10 anni per una serie di vicende anche giudiziarie.

L’iniziativa parte dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e prende spunto dall’albero cresciuto di fronte alla casa del giudice al quale, dopo l’attentato, iniziarono ad essere affissi spontaneamente foglietti con messaggi, lettere e disegni. L’albero, un ficus magnolia, è diventato un simbolo non solo per i palermitani che si impegnano per la lotta alla mafia, ma per tutti coloro che a questa lotta si uniscono quotidianamente con il proprio lavoro e il proprio impegno.

All’iniziativa di Terracina, a cui sono state invitate le Autorita’ e le Forze dell’Ordine, parteciperanno alcuni alunni delle classi che hanno aderito, nell’ambito del Progetto di Istituto «Le Parole della Legalità – A.S. 2018-2019 – In memoria della Prof.ssa Maria Canta», coordinato dalle Prof.sse Maria Pina D’Andrea e Vittoria Nicolo’, all’iniziativa “L’Albero Falcone” e alcuni alunni delle classi che partecipano al progetto di Educazione all’Ambiente coordinato dalla Prof.ssa Antonietta Mauriello. Inoltre, accompagnata dalla Prof.ssa Paola Pierallini, sarà presente una rappresentanza della classe IVDsv che ha svolto lavori per la partecipazione al concorso bandito per quest’anno dalla Fondazione Falcone.

I docenti e gli alunni assisteranno alla conferenza dal tema “Ecomafia e le prospettive nel contrasto ai reati ambientali”, tenuta dall’Avv. Francesco Dodaro, membro dell’Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente e curatore del Rapporto Ecomafia 2018 di Legambiente, coordinatore nazionale dei centri di azione giuridica di Legambiente. L’ Osservatorio ambiente e legalità di Legambiente, sin dal 1994 svolge attività di ricerca, analisi e denuncia sul fenomeno delle ecomafie, attività che si concretizza nell’elaborazione di vari dossier e documenti informativi, di proposte politiche, di iniziative pubbliche e campagne di mobilitazione a difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini e ogni anno redige Ecomafia, l’autorevole Rapporto annuale che raccoglie le storie e i numeri della criminalità ambientale.

Il Circolo Legambiente di Terracina sta inoltre sviluppando con l’Istituto A. Filosi, che da quest’anno è diventata anche Scuola Sostenibile Legambiente, e all’interno di una Convenzione firmata tra l’Istituto e il Circolo, un più ampio progetto di educazione alla legalità e all’ambiente, e a tal fine verrà presentata a cura della Dott.ssa Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente locale, la campagna nazionale Legambiente “Volontari per Natura- sezione Legalita’” dedicata ai docenti e agli alunni partecipanti ai progetti “Legalita’ e “Ambiente” dell’IPS A. Filosi, focalizzata proprio sulla raccolta della segnalazione degli ecoreati con particolare riferimento agli illeciti ambientali che riguardano i danni agli animali e l’abbandono dei rifiuti, in particolare: cumuli di amianto (eternit), cumuli di materiali inerti (calcinacci), cumuli di rifiuti urbani (RSU), cumuli di pneumatici usati, cumuli di ingombranti e che si avvale anche di strumenti informatici come una APP gratuita denominata GAIA OBSERVER che verrà diffusa ai docenti e agli alunni che parteciperanno alla campagna nel prossimo anno scolastico.

A seguire una breve cerimonia di commemorazione per la strage di Capaci dove gli alunni leggeranno e affiggeranno sull’albero pensieri e piccole riflessioni elaborati in classe, frutto di un percorso più ampio di approfondimento sulla figura e l’opera di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, iniziato già nello scorso anno scolastico.

Il programma articolato è il seguente:

11.30 INTRODUZIONE E SALUTI DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA PROF.SSA ANNA MARIA MASCI E DELLE AUTORITA’ E DELLE FORZE DELL’ORDINE PRESENTI

11.45 CONFERENZA SUL TEMA DEGLI ECOREATI DELL’AVV. FRANCESCO DODARO DELL’OSSERVATORIO AMBIENTE E LEGALITA’ DI LEGAMBIENTE NAZIONALE, CURATORE DEL RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOMAFIE 2018

12.15 PRESENTAZIONE DELLA CAMPAGNA “VOLONTARI PER NATURA” AREA LEGALITA’ PER LA SEGNALAZIONE DEGLI ECOREATI A TERRACINA A CURA DELLA DOTT.SSA ANNA GIANNETTI, PRESIDENTE CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”

12.30 OMAGGIO ALL’ALBERO DI FALCONE DA PARTE DEGLI ALUNNI E DEI DOCENTI DELL’ IPS A. FILOSI NELL’AMBITO DEL PROGETTO “LEGALITA'” E “AMBIENTE” DELLE PROF.SSE MARIA PINA D’ANDREA, VITTORIA NICOLO’, ANTONIETTA MAURIELLO, PAOLA PIERALLINI.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-aderisce-alla-commemorazione-dlela-strage-di-capaci/?fbclid=IwAR3oYilZat0mW8qJjUO-_uU_g9BP7xNa8qWRXYskJEUQy7dORvnYrYCWeY

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2472/legambiente-terracina-ricorda-la-strage-di-capaci

http://www.anxurtime.it/strage-capaci-legambiente-vittime/

LO Falcone

APPIA DAY 2019: ANCORA UN SUCCESSO PER IL CIRCOLO LEGAMBIENTE CON LA SOPRINTENDENZA CHE ANNUNCIA NELLA CONFERENZA INAUGURALE LA VOLONTA’ DI COLLABORARE CON IL CIRCOLO PER LA VALORIZZAZIONE E LA FRUIZIONE DEI BENI ARCHEOLOGICI, MENTRE VIENE FIRMATO UNO STORICO PROTOCOLLO DI INTESA TRA LEGAMBIENTE, COOPCULTURE E TOURING CLUB PER CONNETTERE I TERRITORI SULL’ APPIA E TERRACINA SI CANDIDA A SITO SPERIMENTALE PER IL NUOVO MODELLO DI GOVERNANCE PARTECIPATA PER SVILUPPARE IL TURISMO ARCHEOLOGICO E SOSTENIBILE. BUONA l’AFFLUENZA DEI VISITATORI, NONOSTANTE LA PIOGGIA, ALL’ARCHEOTOUR “IL CAMMINO DELLA VIA APPIA TRAIANEA” A TERRACINA, CURATO DAL CIRCOLO, E ALLA VISITA “L’APPIA DAL TEMPIO. NARRAZIONE DALL’ALTO DELLA REGINA VIARUM”, SEMPRE A TERRACINA, CURATA DA COOPCULTURE.

Terracina, 14 maggio 2019                    Comunicato Stampa n. 138

Anche l’ Appia Day 2019 si conclude con un successo per il Circolo locale Legambiente, sia per l’annuncio fatto dal Delegato della Soprintendenza Dott. Francesco Di Mario, nella Conferenza di presentazione dell’11 maggio dei 150 appuntamenti dell’Appia Day 2019 presso il Complesso di Capo di Bove – Archivio “Antonio Cederna” nel Parco Regionale dell’Appia Antica, cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e dei parchi che si trovano sulla direttrice Roma-Brindisi, tra gli altri l’Assessore della Regione Lazio Enrica Onorati, il vicesindaco del Comune di Roma Luca Bergamo, l’assessore del Comune di Brindisi sport e attività produttive Oreste Pinto, la direttrice del Parco regionale Appia antica Alma Rossi, la direttrice del Parco archeologico Daniela Porro, relativamente alla volonta’ della Soprintendenza di attivare con il Circolo Legambiente Terracina una collaborazione per la rigenerazione e la valorizzazione dei beni archeologici anche durante la fase di scavo, e sia per la firma di uno storico protocollo di intesa tra CoopCulture, Legambiente e Touring Club, sottoscritto da Giovanna Barni, Presidente Coopculture, Stefano Ciafani, Presidente Legambiente, Giuseppe Roma, Vicepresidente Touring Club, proprio in occasione della Conferenza, per la valorizzazione del Patrimonio culturale nazionale e in particolare per l’Appia antica, con l’obiettivo di  mettere in atto da subito sinergie possibili tra soggetti diversi, dal punto di vista della valorizzazione del patrimonio culturale, di quello ambientale e dei servizi, con un approccio di rete che metta insieme Associazioni, Cooperative, Amministrazioni pubbliche, Comuni, Regioni, le Soprintendenze e il Ministero per i Beni culturali.

Terracina, proprio per la presenza di una Soprintendenza molto attiva rappresentata dal Dott. Francesco Di Mario, funzionario MIBAC, responsabile della Via Appia, e delegato di Zona della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone, Latina e Rieti, nonche’ Direttore del Comprensorio Archeologico del Circeo, e coordinatore di importanti campagne di scavo proprio a Terracina, come il sito “Teatro Romano di Terracina” sulla Via Appia e  il sito “Terme di Via Roma”- area distributore ENI, ma anche con la presenza di Coopculture come gestore dei principali siti a Terracina come il Museo della Citta’ e il Santuario del Tempio di Giove, e la presenza di un Circolo Legambiente Terracina molto attivo, membro del Comitato Promotore Nazionale dell’Appia Day, protagonista della rigenerazione e valorizzazione di siti archeologici importanti come Parco del Montuno e Appia Antica a Villa Salvini e con il Comune di Terracina e il Parco regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, entrambi firmatari del Protocollo di Intesa Legambiente APPIA NET, si candida a diventare il primo dei Laboratori del nuovo modello di governance partecipata per la valorizzazione della Via Appia, ai sensi del nuovo protocollo.  

Inoltre per quanto riguarda la giornata dell’Appia Day del 12 maggio scorso, l’Archeotour gratuito proposto dal Circolo “Il Cammino della Via Appia Traianea” con partenza dal Parco panoramico del Montuno con vista sull’Antico Porto Traianeo, con visita all’Area Archeologica di Via Stella Polare (banchina Est-Ovest dell’Antico Porto Traianeo) e al Taglio traianeo del Pisco Montano per la Via Appia, fino all’ Appia Antica a Villa Salvini, uno dei tratti in basolato originale meglio conservati dell’Appia dopo Roma, e la visita di Coopculture dedicata alla “L’Appia dal Tempio. Narrazioni dall’alto della regina viarum”, partendo proprio dal Tempio, con la visione completa della traiettoria della Via Appia da Piazza Palatina alla zona di Santo Stefano, sono stati eventi partecipati ed apprezzati, nonostante la pioggia, e riconfermano l’importanza della Via Appia per Terracina, che non a caso abbiamo denominato nelle nostre rassegne “Regina della Via Appia”.

“Siamo stati molto onorati della presenza attiva della Soprintendenza, nella persona del Delegato di Zona Dott. Francesco Di Mario, e della volonta’ dichiarata di collaborazione con il nostro Circolo,  cosi’ come pure della volonta’ espressa da CoopCulture, nella persona della Presidente Dott.ssa Giovanna Barni di voler fare sempre più sinergia territoriale a Terracina con il nostro Circolo, e ci auguriamo che anche la nostra Amministrazione Comunale con l’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, entrambi firmatari del Protocollo di intesa APPIA NET, vogliano fare lo stesso, perché abbiamo l’assoluta intenzione di giocare come Terracina un ruolo importante nell’implementazione del “Network della Via Appia” e diventare il primo laboratorio territoriale ai sensi del nuovo protocollo Legambiente-Coopculture-Touring Club dopo Roma. Noi come Circolo vogliamo contribuire con tutta la nostra azione civica di rigenerazione dei cammini e riapertura e manutenzione di siti importanti sulla Via Appia, e in futuro anche in collaborazione con la Soprintendenza, proprio al lavoro comune che sarà necessario sui territori per creare il “Laboratorio sulla Via Appia”, per lo sviluppo di un nuovo turismo sostenibile e archeologico anche attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti digitali, senza dimenticare il prossimo obiettivo di certificazione europea, che ci sta molto a cuore, della Francigena del Sud che per una larga parte del tracciato ricalca proprio quello della Via Appia. Abbiamo dimostrato in questi ultimi anni di poter essere attuatori, come Terracina, di un modello integrato di recupero e valorizzazione di siti importanti con la riapertura al pubblico di spazi molto rilevanti, e ancora di più in vista del grandioso recupero del “Teatro Romano”, l’unico sulla Via Appia, vogliamo giocare tutti insieme un ruolo importante anche nei confronti del Ministero, candidandoci a diventare da subito un sito sperimentale per il nuovo modello di governance partecipata– dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente di Terracina.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/appia-day-2019-nuovo-successo-targato-legambiente/?fbclid=IwAR2Q5hbnOUx-F-Bi6VDCdQOUmGWB82KFroaVt2O6Xg02vGy-i8odhF8ZnO

https://www.h24notizie.com/2019/05/16/appia-day-2019-legambiente-di-terracina-soddisfazione-e-novita/

https://www.ilfaroonline.it/2019/05/09/appia-day-2019-terracina-ancora-protagonista-grazie-al-circolo-legambiente-cittadino/273769/

https://www.latinatoday.it/eventi/appia-day-2019-archeotour-imperatore-traiano.html

#TERRACINAPLASTICFREE: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA TRA I COAUTORI DI UN IMPORTANTE “VADEMECUM NAZIONALE PER UNA STRATEGIA PLASTIC FREE” PRESENTATO NEI GIORNI SCORSI NEL PRESTIGIOSO CONTESTO DEL CONVEGNO INTERNAZIONALE “CAPRAIA SMART ISLAND 2019” DA LEGAMBIENTE E CHIMICA VERDE BIONET. IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” ANCHE IN QUALITA’ DI PUNTO CHIMICA VERDE BIONET DEDICATO ALLA ATTUAZIONE DELLA PLASTIC STRATEGY EUROPEA E NAZIONALE HA PARTECIPATO CON LE PROPRIE PROPOSTE TECNICHE, VALIDATE DALLE RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA, AL GRUPPO DI LAVORO CHE HA PRODOTTO IL VADEMECUM, INDIRIZZATO A TUTTI GLI ENTI CHE VORRANNO APPLICARE LA DIRETTIVA EUROPEA SUP- Single Use Plastics.

Terracina, 19 maggio 2019                 Comunicato Stampa n. 139

Nei giorni scorsi si è svolta presso l’isola di Capraia,  vera perla del Parco nazionale dell’arcipelago Toscano, posta nel cuore del Santuario dei Cetacei, unica tra le isole del Mar Mediterraneo che possa dirsi 100% “rinnovabile” riuscendo a soddisfare l’intero fabbisogno di elettricità con un impianto pilota dell’ENEL alimentato a biodiesel, il Convegno internazionale Capraia Smart Island2019, una vera vetrina nazionale e internazionale delle soluzioni di ecosostenibilità, con la presenza dei massimi esperti nel campo della sostenibilità e dell’ecologia, con l’obiettivo comune di confrontare e individuare strategie, politiche, progetti ed iniziative sull’economia circolare e la bioeconomia, e per fare il punto sulle ultime innovazioni e scambiare informazioni su attività in corso e quelle in avvio. Il programma e’ stato centrato su tre focus principali: Energia, Rifiuti, Agricoltura.

In questo prestigioso contesto è stato presentato a livello nazionale il nuovo “Vademecum per una strategia Plastic Free” di Legambiente e Chimica Verde BIONET.

LOGO DEL VADEMECUM PER UNA STRATEGIA PLASTIC FREE DI LEGAMBIENTE E CHIMICA VERDE BIONET

“Il nostro lavoro territoriale con la Rete Plastic Free Beaches Terracina con il prezioso coordinamento di Felice Di Spigno, Presidente SIB Balneari di Terracina,  e ancora di più la raccolta che abbiamo fatto delle molte opinioni in merito alla adozione di delibere o ordinanze #plasticfree tra i membri della rete, come albergatori, ristoratori, balneari, scuole, gestori dei rifiuti e idrici e esercenti commerciali, nonché uno studio approfondito sulle implicazioni legali, valutando i tanti ricorsi che purtroppo ci sono stati, avversi a delibere e ordinanze #plasticfree, considerando le più stringenti, e anche l’analisi delle implicazioni del ciclo di smaltimento dei materiali bioplastici (compostabili e biodegradabili) e i loro impatti sulle ditte gestori e sugli impianti di trattamento, ci avevano portato già mesi fa ad elaborare una proposta tecnica di delibera e inviarla ufficialmente al Sindaco di Terracina, ormai il lontano 19 febbraio scorso, proposta di cui si è parlato molto in questi giorni sui giornali della provincia purtroppo non perché finalmente deliberata dal nostro Comune, ma perché oggetto di una grave azione da parte delle sezioni locali di due importanti associazioni ambientaliste nazionali. La nostra proposta tecnica era infatti subito entrata a far parte dei documenti di base con i quali si è cominciato ad elaborare il vademecum per aiutare gli Enti a implementare strategie e politiche “plastic free”. Inoltre il nostro Circolo ha anche contribuito alla raccolta delle delibere e ordinanze di tutti i Comuni d’Italia e alla classificazione dei materiali bioplastici (biodegradabili e compostabili) con la validazione delle dichiarazioni di conformita’ e dei marchi esistenti a livello italiano. Insomma un lavoro che ha abbracciato sia gli obiettivi di Legambiente che di Chimica Verde, proprio nell’ottica dell’attuazione corretta della Direttiva SUP- che vieta, a partire dal 2021, il consumo di articoli monouso in plastica sul territorio europeo spingendo verso materiali biodegradabili e compostabili, e che rappresenta una delle misure cardine della Plastics Strategy UE insieme al controllo delle microplastiche” – dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo.

“Un vademecum di riferimento per i Comuni è finalmente pronto per l’uso anche grazie al gruppo di lavoro, – e vogliamo ringraziare qui il Circolo Legambiente di Terracina anche come Punto Chimica Verde Bionet per la Plastic Strategy-  e tutti coloro che a vario titolo hanno collaborato. Il vademecum è pur sempre un work in progress che sarà costantemente aggiornato e a breve completeremo tutti gli allegati del vademecum. La riduzione nell’uso della plastica monouso è una sfida complessiva che va affrontata in modo scientifico e metodologico. Non deve e non può diventare una battaglia di principio contro tutta la plastica, ma siamo convinti, dai dati che stiamo raccogliendo, che dobbiamo impedire i notevoli impatti che la sua dispersione nell’ambiente sta causando. Riduzione, sensibilizzazione e sostituzione del monouso in plastica, laddove non si può eliminare. Questa è la ricetta da mettere in campo. Un importante ruolo in questa rivoluzione lo possono giocare quindi anche le plastiche biodegradabili e compostabili. Negli ultimi cinque anni, si legge nell’ultimo rapporto ASSOBIOPLASTICHE 2018, la trasformazione di bioplastiche in Italia è aumentata del +86% fino a raggiungere l’anno scorso 73mila tonnellate (contro le 61.000 ton del 2016 e le 39.000 ton del 2012), mentre il giro d’affari è aumentato del +49%, dai 367 milioni del 2012 ai 545 milioni di euro dell’anno scorso. In crescita nel quinquennio anche il numero delle aziende, nel complesso 240 (+69% rispetto alle 143 del 2012) e il numero degli addetti, pari a 2.450 unità (+92%). E’ quindi sicuramente vero che con la grande esperienza industriale italiana in merito alle bioplastiche e ai nuovi materiali, possiamo veramente come Italia fare la differenza e incidere sia sui consumi e i nuovi stili di vita che sul ciclo dei rifiuti, aumentando la plastica compostabile da inserire nel ciclo dell’umido, rispettando la norma EN 13432.” dichiarano Giorgio Zampetti, Direttore Generale Legambiente nazionale e Sofia Mannelli, Presidente Chimica Verde Bionet”.

IL VADEMECUM: http://www.chimicaverde.it/plastic-free

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/terracina-plastic-free-un-vademecum-per-il-successo/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2470/il-circolo-legambiente-terracina-tra-i-coautori-di-un-importante-vademecum-nazionale-per-una-strategia-plastic-free

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-e-il-vademecum-nazionale-per-la-strategia-free/

vademecum

UNA CITTA’ SENZA ALBERI E’ UNA CITTA’ SENZA ANIMA

Possenti alberi secolari abbattuti senza batter ciglio e senza rispetto, per far posto a smilzi cetrangoli da salotto posti su poche decine di metri di nuovi abbacinanti tratti di marciapiede inseriti “non a caso”, nel bel mezzo di un desolante paesaggio urbano (quello delle ex autolinee) degradato fin dal “giurassico”. Si, alberi maestosi sacrificati, con crudeltà, per non turbare l’effimera scenografia dell’arrivo del Giro d’Italia e le riprese televisive. Cemento ed asfalto dappertutto, come uno stucco posticcio sul volto mesto di questa nostra Città, sempre più senz’anima (dopo i tristi accadimenti degli ultimi anni) e adesso anche senza più alberi, a parte i pochi anonimi lecci e canfore, pagati profumatamente, che hanno l’arduo compito di rimpiazzare nei nostri cuori gli immortali pini del Viale che si sono portati via, in un tragico pomeriggio di Ottobre, assieme ad un pezzo della nostra adolescenza, anche un pezzo della Bellezza e della Storia di questa Città….Alberi il cui destino, in questa Città, sembra essere stato segnato, per sempre, il 29 Ottobre del 2018. Da quel tragico giorno, infatti sembra che abbattere un albero secolare in questa Città sia un reato derubricato….Ma un platano, come quelli abbattuti alle ex autolinee, ci mette decine se non centinaia di anni per diventare così, produce quintali di ossigeno ogni anno, assorbe centinaia di chili di anidride carbonica e di inquinanti (soprattutto le pericolosissime polveri sottili) presenti in atmosfera (ma anche nelle acque e nel suolo) e generati dalle nostre macchine e dalle nostre caldaie domestiche, regola il microclima facendo da barriera al vento e quindi contenendo il freddo in inverno e facendo ombra e quindi diminuendo il caldo d’estate combattendo il grave fenomeno dell’isola di calore, senza contare i benefici psicologici del verde per i cittadini. Ci sono certamente alberi molto alti, non manutenuti e con un apparato radicale insufficiente per sostenere il loro peso perché compresso da cemento e asfalto, che quindi possono costituire un potenziale pericolo, ma occorre ricordare che gli alberi sono anche uno dei più preziosi strumenti che abbiamo contro i Cambiamenti Climatici di cui sempre più viviamo sulla nostra pelle gli effetti devastanti. Ora però, senza un Piano di Forestazione Urbana ed un monitoraggio costante delle specie arboree, senza un Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici che valuti le vulnerabilità del nostro territorio, i rischi e definisca le azioni conseguenti da mettere in atto, si procede ad abbattere alberi indistintamente come se fossero diventati nemici dell’uomo in questa città, dove in pochissimi mesi ne sono stati decimati a decine. Ma mi chiedo: era sempre davvero necessario?… Questa estate pagheremo caro, carissimo il prezzo dell’assenza delle loro chiome ombrose, che da sempre hanno reso più vivibile la nostra città. Ecco, forse vale la pena ricordare che gli alberi non sono i nemici dell’uomo, ma solo i nemici dell’uomo stupido.

Terracina e il “Nonnismo” ambientalista.

Restiamo ai FATTI:

– Le associazioni di cui all’articolo allegato (in fondo al post), ci invitano all’inizio di Aprile ad un tavolo per predisporre un documento comune per spingere l’Amministrazione ad una delibera Plastic Free del Comune di Terracina. Al tavolo partecipano Legambiente, Fare Verde, WWF e Zero Waste.

– Per non ricominciarea da zero, mettiamo a disposizione un documento già da noi predisposto con la Reteplasticfreebeaches Terracina, ed inviato con PEC all’Amministrazione il 19 febbraio scorso, visto che sul tema lavoriamo seriamente da 3 anni con decine di attività, progetti e campagne

– Dopo qualche piccola integrazione del documento fatta da Fare Verde e in minima parte da Zero Waste, le due Associazioni di cui all’articolo allegato, abbandonano il tavolo perché il documento condiviso “puzza”, a detta loro, troppo di Legambiente, cosa per loro intollerabile…pur non sapendo fare di meglio…

– Tutto “lecito”.., però poi protocollano al Comune un loro documento “preso a piene mani” da quello di Legambiente (e di questo abbiamo le prove)…ed è proprio qui il punto, perchè sfilarsi e poi inviare un documento “scopiazzato”?…

– Adesso (nel comunicato allegato), invece di avere il buon gusto di tacere visti i fatti, omettendoli ovviamete i fatti di cui sopra ed in particolare la questione del documento da loro protocollato (unica cosa di cui noi ci siamo giustamente lamentati) ed esprimendo non fatti puntuali (quali sono questi fantomatici attacci subiti? perchè non li citano ?) ma solo vaghi pregiudizi frutto più di un vissuto psicologico negativo delle vicende, le due associazioni la buttano in caciara venendoci a raccontare che loro sono le vittime dei ns continui attacchi, quando in 3 anni ce ne hanno fatte di ogni (2 su tutte: ci cacciano dal Agenda 21, ci impediscono di entrare nell’Osservatorio Rifiuti). Invece di accogliere e affiancare una nuova associazione che nasceva sul teriritorio, in questi anni abbiamo subito da loro solo scorrettezze e sgambetti ..…in nome di un diritto di prelazione trentennale su qualunque attività che viene compiuta in campo ambientale su questo territorio. E la nostra colpa più grave sarebbe quella di non aver voluto e di continuare a non riconoscere questo loro diritto acquisito e soprattutto di fare, di fare tanto e di fare bene, con una visione nazionale e non “terracinacentrica”. Insomma, hanno applicato a noi una specie di “nonnismo” ambientalista che disconosce contenuti, valore, meriti, azioni e progetti in nome della “legge del più vecchio”, del “Ti devi sottomettere perchè io c’ero prima di Te”, come durante il servizio militare nelle caserme peggiori. Vorrei dire a questi signori che anche noi facciamo ambientalismo da sempre, lo abbiamo sempre fatto nei posti in cui la vita ci ha portato, ma questo non ci ha mai dato la presunzione e l’arroganza di appropriarci dei documenti degli altri o di pretendere dagli altri deferenza e sudditanza in nome di una militanza ultra trentennale. Che dire? ….Rasserenatevi e fate pace con il cervello…perchè la Verità ci mette un pò, ma non da scampo..

– Che Miseria,,,, che Tristezza…, che Squallore.., con questi comportamenti, autoreferenziali e poco etici, il vero danno questi personaggi lo stanno facendo non a Noi, ma all’ambientalismo vero, ad un moderno sviluppo sostenibile della nostra Città e soprattutto alle importanti Associazioni che rappresentano con le quali abbiamo sempre collaborato, a livello nazionale, con serenità e profitto.

 

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