IL PROGETTO DI LEGAMBIENTE E DELL’ISTITUTO TECNICO STATALE A. BIANCHINI DI TERRACINA “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE” PER LA CREAZIONE DI UN CENTRO DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA’ DELLE ACQUE DELLA RIVIERA DI ULISSE E’ TRA I 14 PROGETTI FINANZIATI DAL MIUR CON FONDI EUROPEI DEL PON 2014-2020 PER L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO (POTENZIAMENTO DEI PERCORSI ASL) NELLA REGIONE LAZIO.

Comunicato stampa n.70                                                      20.12.2017

Il progetto “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE” sviluppato nell’ambito della convenzione tra il Circolo Legambiente di Terracina e l’ITS A. Bianchini, con il supporto del Dipartimento Scientifico di Legambiente nazionale e il Dipartimento Scuola e Formazione di Legambiente nazionale, finalizzato alla creazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro risulta tra i 14 progetti approvati ed ammessi al finanziamento per la Regione Lazio in base alle graduatorie MIUR a valere sul PON 2014-2020 – Fondi strutturali europei, avviso n. 3781 del 05/04/2017 – FSE – Potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro sottoazione: Percorsi ASL, pubblicate con decreto del 7 dicembre scorso. Il Progetto, di livello nazionale, è stato già presentato ufficialmente nel corso della Tappa di Terra di Goletta Verde a Terracina lo scorso 5 Luglio, e rientra nelle iniziative che il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” sta portando avanti sul tema del mare e della qualità delle acque sul nostro territorio (Beach Litter 2016-2017, Spiagge e Fondali Puliti-Clean up the Med 2016-2017, SOS Goletta, Monitoraggio della Posidonia Oceanica dei SIC) e si inserisce a pieno titolo all’interno del progetto internazionale Legambiente #Plasticfreebeaches, all’interno del programma Beyond Plastic Med della Fondazione Principato di Monaco, di cui Terracina è sito di attuazione pilota internazionale, con un focus particolare sull’analisi delle acque marine e sull’analisi chimico-fisica delle microplastiche presenti nelle acque del nostro mare e sulle nostre spiagge.

L’obiettivo finale del progetto è quello di creare a Terracina un centro di monitoraggio certificato ed autonomo, perfettamente allineato alle metodiche e ai protocolli scientifici di laboratorio di Legambiente nazionale per “Goletta Verde”, per l’analisi periodica della qualità e lo studio delle maggiori e più pericolose cause di inquinamento del sistema delle acque della Riviera di Ulisse. Gli Alunni dell’indirizzo chimico dell’ITS A. Bianchini diventeranno delle vere e proprie “Sentinelle del Mare” a guardia delle acque del nostro territorio durante tutto l’anno, con il supporto e l’indirizzo costante di Legambiente.

Il Progetto è partito l’estate scorsa, con l’esperienza di ASL che gli alunni del Bianchini (indirizzo chimico) hanno fatto partecipando a Goletta Verde 2017, durante la quale hanno effettuato, assieme ai tecnici di Legambiente, sia i campionamenti sulla costa del Lazio che le analisi microbiologiche realizzate nei laboratori di Legambiente a Roma. Il progetto “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE” strutturato in fasi, prevede, una prima fase di predisposizione del Laboratorio con strumenti e dotazioni e l’acquisizione delle conoscenze e le competenze di base, per le analisi fisico-chimiche e batteriologiche delle acque come da programma scientifico Goletta Verde, tutto certificato da Legambiente ed operativo sul nostro territorio per tutto l’anno, per monitorare l’inquinamento organico (presenza di batteri fecali e germi patogeni derivante da assenza di depuratori, di reti fognarie o dal cattivo funzionamento di tali sistemi).

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Le alunne dell’ITS Bianchini nella sede nazionale di Legambiente in Via Salaria a Roma

Un successivo, e più ambizioso, sviluppo del progetto consentirà, acquisendo ulteriori conoscenze e competenze e dotando il laboratorio di strumenti e strutture idonee, di poter estendere il monitoraggio periodico anche alle microplastiche, ai fertilizzanti chimici (fosfati e nitrati),  ai pesticidi e ai diserbanti, alle sostanze tossiche e non biodegradabili quali metalli pesanti, oli minerali, idrocarburi, ammoniaca, solventi. Cioè a tutte quelle sostanze chimiche che, come messo in evidenza ormai da anni dall’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) nei rapporti annuali sullo stato delle acque italiane, inquinano gravemente i corpi idrici, le acque continentali e quelle marine, producendo effetti dannosissimi sulla flora e sulla fauna, con gravi pericoli anche per l’uomo, effetti che non rimangono localizzati nelle zone di scarico, ma si fanno sentire spesso a distanze notevoli.

“Dopo la firma della Convenzione con il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” è subito partito il progetto, che ha impegnato i nostri alunni su tutta la costa del Lazio e a Roma nei laboratori di Legambiente e che sta impegnando anche la nostra Scuola per il completamento delle attrezzature del Laboratorio. Sono quindi veramente soddisfatto per l’ulteriore e prezioso riconoscimento da parte del MIUR al progetto, che oltre a proiettare il nostro Istituto a livello nazionale, data la reputazione della storica campagna Legambiente “Goletta Verde”,  è soprattutto una opportunità di formazione professionale concreta e di crescita civica per i ragazzi e una grande occasione per loro di venire a contatto e di conoscere la più grande realtà associativa ambientale del nostro Paese. Ci impegneremo a fondo, con il supporto fondamentale di Legambiente nelle sue articolazioni locale e nazionale, per creare questo presidio territoriale per il monitoraggio delle acque che vuole essere non solo una occasione di pratica professionale per gli allievi, come è nello spirito dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, ma anche un modo per sviluppare nei ragazzi una cultura più rispettosa dell’ambiente e delle risorse del loro territorio” dichiara il Prof. Maurizio Trani dirigente scolastico dell’ITS Bianchini.

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Progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” lezione in aula presso l’Istituto Bianchini

“Siamo felici di questo risultato e crediamo in questo progetto che Legambiente nella sua articolazione locale, regionale e nazionale supporterà con convinzione fornendo know-how, tecnologie e strumenti  oltre a favorire la ricerca degli ulteriori finanziamenti necessari.  Fin dalla sua nascita, il circolo Legambiente di Terracina ha messo al centro della sua azione il tema cruciale,

 

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Progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” riunione nel Laboratorio di chimica del ITS Bianchini

per il nostro territorio, del mare e delle spiagge e quindi della qualità delle acque e del sedimento, con molte iniziative, indagini e progetti di grande rilievo, che hanno avuto riconoscimenti nazionali, europei, internazionali. Il progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” rappresenta un ulteriore prestigioso passo avanti, perché avere un centro di monitoraggio delle acque della Riviera di Ulisse significa poter avviare un serio processo di promozione e di valorizzazione del nostro territorio, che non può non passare attraverso una maggiore attenzione ai suoi corsi d’acqua (Linea Pio, Portatore, Ufente, Amaseno, Sisto, etc.) da cui derivano le gravi forme di inquinamento come il #marinelitter, le microplastiche e l’inquinamento da agenti chimici, tutti fattori che poi vanno a compromettere inevitabilmente la qualità delle acque del nostro mare.  Un ringraziamento doveroso va in particolare alla Prof. Angela Fruggiero dell’indirizzo chimico che ha creduto con convinzione fin da subito nelle nostre potenzialità, al Prof. Maurizio Trani (Dirigente scolastico) per il suo costante incoraggiamento e alla Prof. Piera Petti per aver coordinato l’attività di progettazione finanziata per il PON MIUR e alla Prof. Simona Ciocia per il suo supporto nella comunicazione. Un grande ringraziamento va anche agli insostituibili e preziosi colleghi del Dipartimento Scientifico nazionale e del Laboratorio Goletta Verde Giorgio Zampetti, Serena Carpentieri, Stefania di Vito e del Dipartimento Scuola e Formazione di Legambiente nazionale Vanessa Pallucchi e Claudia Cappelletti che ci hanno sempre supportato e aiutato” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente, responsabile scientifico e coordinatore del progetto.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

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RETE #PLASTICFREEBEACHES A TERRACINA: DALLA PULIZIA STRAORDINARIA DELLA SPIAGGIA DI PONENTE DEL 12 DICEMBRE EMERGONO RIFIUTI INGOMBRANTI NON SMALTITI, MICROPLASTICHE E A SORPRESA ANCHE CENTINAIA DI RESTE PER LA MITILICOLTURA. TERRACINA PUO’ DIVENTARE PRESTO UN ECO-DISTRETTO #PLASTICFREE E UN ESEMPIO A LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE.

Comunicato stampa n.69                                                          13.12.2017

A conclusione della pulizia straordinaria della Spiaggia di Ponente del 12 dicembre scorso, che ha visto la partecipazione e l’impegno degli alunni dell’indirizzo chimico del ITS A. Bianchini di Terracina con il quale il Circolo Legambiente ha avviato una importante collaborazione, la Rete #plasticfreebeaches creata da Legambiente all’interno del prestigioso Programma Internazionale “Beyond Plastic Med” della Fondazione Principato di Monaco, coordinata da Felice Enrico Di Spigno, Presidente del Sindacato dei Balneari, a cui partecipano attualmente SIB, Confcommercio Lazio Sud, Confcommercio ASCOM Terracina, Capitaneria di Porto di Terracina, De Vizia Urbaser Transfer SpA, Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, e le Scuole IC Don Milani, ITS A. Bianchini,  fa un’analisi qualitativa e quantitativa dei rifiuti raccolti sottolineando nuovamente la gravità del problema della plastica in mare e sulle spiagge (Marine e Beach Litter).

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La pulizia straordinaria del 12 dicembre sulla Spiaggia di Ponente di Terracina

Purtroppo non è  una questione residuale, quando parliamo di Marine e Beach Litter, perché secondo l’UNEP (United Nations Environment Programme) l’impatto economico derivato dai rifiuti nei mari del Pianeta è di 8 miliardi di euro l’anno e la sola spesa europea per la pulizia annuale delle spiagge è stimata in circa 412 milioni di euro. Sotto la lente d’ingrandimento della rete territoriale #Plasticfreebeaches anche le fonti d’inquinamento da microplastiche prodotte dalla degradazione delle plastiche, dai tessuti in fibra ed usate nei cosmetici e nei dentifrici, che purtroppo, per le dimensioni inferiori a 5mm, non vengono trattenute dagli impianti di depurazione delle acque reflue, come ricorda la recente campagna di Legambiente #Faidafiltro, insieme a circa 100 milioni di cotton fioc che arrivano nei nostri anch’essi per carenze depurative e per la cattiva abitudine di utilizzare il WC come il cestino di rifiuti, a cui si è ispirata la recente campagna di Legambiente #norifiutinelWC.

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Alcuni rifiuti spiaggiati raccolti dalla rete dopo le mareggiate sulla Spiaggia di Ponente

Inoltre ormai non è più moralmente accettabile che si continui ad utilizzare alcuni oggetti di plastica “usa e getta” e le nostre abitudini casalinghe devono cambiare drasticamente se vogliamo evitare questa catastrofe: i dati presentati, la settimana scorsa,  in occasione del workshop “Marine litter: da emergenza ambientale a potenziale risorsa” organizzato dall’ENEA in collaborazione con Accademia dei Lincei e Forum Plinianum  a cui il Dipartimento Scientifico di Legambiente è stato invitato a partecipare, ci dicono che circa 700mila microfibre di plastica vengono scaricate in mare da un solo lavaggio di lavatrice e 24 sono le tonnellate di microplastica provenienti dai prodotti cosmetici di uso quotidiano che ogni giorno riversiamo nei mari europei e che entrano nella catena alimentare. Prodotti di degradazione delle plastiche sono stati rinvenuti infatti nei pesci e persino nel sale da cucina! Il Mar Mediterraneo non è ancora agli stessi livelli del Pacific Trash Vortex, l’isola di plastica nell’Oceano Pacifico grande come la Turchia, ma la plastica nel Mediterraneo rappresenta già un’emergenza e un recente rapporto dell’Unione Europea stima nel Mar Mediterraneo oltre 100mila pezzi di plastica per kmq.

“Durante la pulizia effettuata dopo le mareggiate di questi giorni abbiamo trovato: pezzi di polistirolo di diversa grandezza derivanti dallo sbriciolamento delle cassette utilizzate per il pesce, tappi di bottiglie e bicchieri di plastica, secchioni di plastica usati per la pittura degli edifici, pezzi di sedie da esterno in plastica, lattine di metallo, bottiglie e contenitori in vetro, pezzi di legno, pezzi di tessuto, addirittura una bombola del gas. In genere, tutti rifiuti che normalmente raccogliamo e classifichiamo durante le nostre campagne periodiche nazionali come Beach Litter e Spiagge e Fondali Puliti. Un dato sorprendente è stato invece il numero veramente rilevante di “reste” rinvenute nel corso della pulizia, circa un centinaio in meno di 5.000 metri quadrati. Le reste sono le reti di plastica dove si coltivano i mitili. Probabilmente a causa delle mareggiate dovute alle condizioni meteo degli ultimi giorni, le reste sono riaffiorate dal fondale dove tendono ad accumularsi proprio per via del mancato smaltimento come rifiuti speciali da parte delle aziende di mitilicoltura, e sono arrivate, a centinaia, fin sulle nostre spiagge. Questo fatto ci ricorda, ancor di più, che non dobbiamo abbassare assolutamente la guardia contro i mega-impianti di mitilicoltura che rischiano di devastare anche il mare di Terracina. E anche se il TAR del Lazio-sezione di Roma, dopo aver emesso sentenza favorevole contro il mega-impianto di Terracina (almeno negandone il carattere di urgenza!), ha accordato la sospensione, rispondendo di fatto in modo positivo al ricorso del Comune di Fondi, pur rimandando la decisione sul merito al prossimo 6 Aprile, dobbiamo tuttavia continuare a vigilare, come sta facendo, oramai da due anni il nostro Circolo che è diventato, sul tema, un punto di riferimento per tutto il sud pontino con analisi scientifiche, tecniche e ambientali di assoluto valore”, dichiara Gabriele Subiaco, Vice Presidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

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Una moltitudine di reste di plastica utilizzate per la mitilicoltura e non smaltite appropriatamente

“La giornata di pulizia straordinaria è stata anche l’occasione, da parte della rete del progetto #plasticfreebeaches, per avviare una serie di iniziative importanti, anche in vista della firma prossima del Protocollo di Intesa: estendere la rete a breve anche ai Pescatori, alle loro Cooperative e ai diportisti, avviare un tavolo di confronto con l’Amministrazione e l’azienda locale dei rifiuti De Vizia Urbaser Transfer SpA per la valorizzazione delle potenzialità dei materiali di plastica a fine vita e delle filiere del riciclo, inserire nella rete il Gestore Idrico Integrato AcquaLatina Spa per verificare assieme le azioni che si possono attuare sul filtraggio delle acque reflue per combattere il problema delle microplastiche e dei cotton fioc, e continuare nell’opera di sensibilizzazione dei ragazzi delle Scuole cittadine e di tutta la cittadinanza e dei turisti”-  dichiarano Anna Giannetti Presidente del Circolo e Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Balneari Terracina e coordinatore locale della rete del progetto internazionale #PlasticFreeBeaches- “Inoltre la prossima campagna Legambiente #beachlitter 2018 in primavera prevederà una azione pilota innovativa sul riciclo dei materiali plastici in collaborazione con l’Amministrazione e la De Vizia Urbaser Transfer SpA. Terracina, operando unita e compatta come sta dimostrando la rete territoriale del progetto, può diventare presto un eco-distretto #plasticfree” all’attenzione del Governo, della Unione Europea, degli Organismi Internazionali come l’ONU ed essere da esempio per l’Europa e il Mediterraneo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

#PLASTICFREEBEACHES A TERRACINA: LA RETE DEL PROGETTO INTERNAZIONALE #PLASTICFREEBEACHES DI LEGAMBIENTE DELLA FONDAZIONE DEL PRINCIPATO DI MONACO DI CUI TERRACINA E’ IL SITO PILOTA ITALIANO MOSTRA ANCORA UNA VOLTA IL SUO ATTIVISMO ED ORGANIZZA, DI CONCERTO ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E ALLA DE VIZIA URBASER TRANSFER SPA, UNA PULIZIA STRAORDINARIA DELLA SPIAGGIA DI TERRACINA DOPO LE MAREGGIATE INVERNALI PER MARTEDI’ 12 DICEMBRE DALLE ORE 9.00 alle 12.00 PARTENDO DALLA SPIAGGIA ANTISTANTE PIAZZALE ALDO MORO COINVOLGENDO LA CITTADINANZA CON LA #5MINUTESCHALLENGE – IN 5 MINUTI PUOI SALVARE UNA TARTARUGA MARINA

Comunicato stampa n.68                                        9.12.2017

La città di Terracina, scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenta l’Italia nel progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, nel prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, dopo aver coinvolto durante la stagione estiva tutto il litorale terracinese e tantissimi bambini, cittadini, turisti oltre ad esercenti, scuole, operatori turistici ed il gestore locale dei rifiuti nella sfida internazionale #5minuteschallenge- In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina educando in modo divertente ad una raccolta e un’analisi differenziata dei rifiuti secondo le classificazioni internazionali e al cambiamento dei comportamenti di acquisto, mostra ancora una volta di saper giocare a livello internazionale e si mobilita con tutta la rete cittadina, coordinata da Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Balneari per una raccolta straordinaria della plastica per martedì 12 dicembre ore 9.00-12.00 a partire dalla spiaggia antistante il Piazzale Aldo Moro. In caso di maltempo/pioggia, la raccolta straordinaria verrà rimandata al primo giorno utile.

“Dopo aver visto quanta plastica si era accumulata sulle spiagge dopo l’ultima mareggiata, vicenda che era stata riportata perfino dai giornali locali, abbiamo subito voluto dimostrare che Terracina non si lamenta ma si unisce e “al grido di #plasticfreebeaches” è in grado di mobilitarsi compatta per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo pertanto deciso, concordemente con l’Amministrazione Comunale, nella persona dell’Assessore all’Ambiente Emanuela Zappone, la De Vizia Urbaser Transfer SpA, gestore integrato dei rifiuti urbani, il Circolo Legambiente Terracina e con tutti i partner della nostra rete, incluse le Scuole, di proporre una mattinata di pulizia straordinaria sulla spiaggia di Terracina” – afferma Felice Enrico Di Spigno, Coordinatore della rete territoriale “Plastic Free Beaches”. “Ringraziamo l’Amministrazione e il Gestore dei rifiuti urbani per aver subito aderito e dato corso all’iniziativa e il Circolo Legambiente Terracina che si è subito attivato e che mette a disposizione la sua organizzazione e le sue attrezzature per pulire”. Terracina tutta ama il proprio mare e le proprie spiagge e le difende tutto l’anno dall’aggressione dei rifiuti marini, il #beachlitter and #marinelitter e aspettiamo che anche molti cittadini attivi e associazioni si uniscano al nostro sforzo!

La rete raccoglierà e analizzerà i rifiuti, e la pulizia è aperta a tutti, accettando la sfida dei 5 minuti e condividendo foto sui social con hashtag #5minuteschallenge, #plasticfreebeaches, #schifidaspiaggia. Parteciperanno anche le classi dell’IC Don Milani, Scuola Sostenibile Legambiente Terracina.

salva una tartaruga

“Il progetto #plasticfreebeaches a Terracina, che a breve annuncerà la firma del protocollo di intesa per la costituzione di una rete permanente di coordinamento multi-stakeholder sul modello di quella presentata da Legambiente all’ONU lo scorso giugno, continuerà con altre iniziative importanti sulla progressiva sostituzione delle plastiche usa e getta con bioplastiche, in collaborazione con Legambiente nazionale, KyotoClub e l’Associazione ChimicaVerde Bionet, sull’utilizzo di acqua e detersivi alla spina, sul miglioramento della raccolta differenziata (in particolare la riduzione del rifiuto indifferenziato pro-capite e la promozione del riciclo) e nonostante lo stop della proposta di legge per vietare l’uso della microplastica nei cosmetici, votata all’unanimità dalla Camera nell’ottobre 2016 e poi ferma al Senato a cui era seguito l’appello #Faidafiltro, lanciato il 16 novembre scorso da Marevivo, Legambiente, Greenpeace, Lav, Lipu, MedSharks e Wwf per approvare al più presto la proposta di legge, e che ora è purtroppo bloccata dal parere negativo del Ministero dello Sviluppo Economico, continua nella esigenza di riduzione progressiva delle plastiche monouso e delle microplastiche per evitarne la dispersione nell’ambiente marino, anche attraverso la ricerca su loro sostituti, con il Ministero dell’Ambiente che invece, proprio allo scorso G7 di Bologna, rinnova il suo impegno nella Coalizione Internazionale ‘Stop Plastic Waste’. Inoltre Legambiente ha recentemente presentato ad ECOMONDO dello scorso novembre a Rimini, uno studio promosso dall’Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo con Legambiente ed Enea, per analizzare, anche attraverso il coinvolgimento delle aziende di riciclo, la concreta fattibilità di recupero dei materiali presenti sulle nostre spiagge, per quella frazione degradata o composta da diversi polimeri che non possono tornare tal quali nelle rispettive filiere. Legambiente promuoverà la prossima campagna di raccolta del #beachlitter in alcuni Comuni costieri in accordo con le Amministrazioni e studierà la realizzazione di un impianto pilota per il riciclo di questi materiali e Terracina vuole essere uno di questi. Terracina sta infatti dimostrando sempre più di poter essere al centro di nuove politiche per la riduzione delle plastiche e ha la potenzialità, operando unita e compatta come sta dimostrando la rete territoriale del progetto, di diventare presto un eco-distretto #plasticfree” all’attenzione degli Organismi Internazionali come l’ONU ed essere da esempio per l’Europa e il Mediterraneo.dichiarano Anna Giannetti Presidente del Circolo e Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Balneari Terracina e coordinatore locale della rete del progetto internazionale #PlasticFreeBeaches.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

ENTRA NEL VIVO IL PROGETTO INTERNAZIONALE #PLASTICFREEBEACHES DI LEGAMBIENTE SUPPORTATO DALLA FONDAZIONE DEL PRINCIPATO DI MONACO DI CUI TERRACINA E’ IL SITO PILOTA ITALIANO PER L’ ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DELLE PLASTICHE A MARE E SULLA COSTA: PARTE UN INTENSO CALENDARIO DI ECO-ANIMAZIONI CHE VEDRA’ IMPEGNATA TUTTA LA COSTA DI TERRACINA CON LA SFIDA INTERNAZIONALE #5MINUTESCHALLENGE – IN 5 MINUTI PUOI SALVARE UNA TARTARUGA MARINA!

Comunicato stampa n.55                                                     18.8.2017

Terracina, che ha contribuito ai risultati presentati da Legambiente all’ONU a giugno scorso attraverso l’analisi e la classificazione dei rifiuti spiaggiati, marini e sui fondali fatte dai volontari del Circolo locale, è stata scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenta l’Italia nel progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, nel prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, progetto assegnato a Legambiente a seguito di una serrata competizione a cui hanno partecipato numerose e titolate organizzazioni internazionali https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/06/20/grazie-a-legambiente-terracina-sara-il-sito-costiero-e-marino-pilota-del-progetto-internazionale-plasticfreebeaches-parte-del-prestigioso-programma-beyond-plastic-med-con-i/.

Terracina è quindi il sito pilota per la definizione della cosiddetta “multistakeholder governance” proposta da Legambiente all’ONU come modello “mondiale” in cui ogni operatore economico, sociale, scolastico, istituzionale sarà coinvolto per raggiungere l’obiettivo di avere una Spiaggia Senza Plastiche (#plasticfreebeaches) sensibilizzando tutti (cittadini, turisti, sportivi, pescatori, esercenti, scuole, gestori dei rifiuti, operatori turistici) ad una raccolta e un’analisi differenziata dei rifiuti e al cambiamento dei comportamenti di acquisto, riducendo in particolare il packaging usa e getta di plastica.

Dopo l’avvio del progetto e la consegna dei kit informativi e dei bidoni di raccolta delle plastiche e la presentazione dell’iniziativa a tutti i partecipanti, è stato concordato un ampio calendario di eco-animazioni imperniate sulla sfida internazionale #5minuteschallenge- In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina.

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Il calendario delle eco-animazioni con la sfida internazionale #5minuteschallenge – In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina (che si svolgeranno tutte in orario 17-18.30) e’ il seguente:

21 agosto – Stabilimento Italcanada

22 agosto – Stabilimento Shangri la’

23 agosto – Stabilimento Torre del Sole

24 agosto – Stabilimento Piccolo Lido

25 agosto – Stabilimento Il Galeone

28 agosto – Stabilimento Il Gabbiano

29 agosto – Stabilimento Alberto a mare

30 agosto – Stabilimento Le Rive di Traiano

31 agosto – Stabilimento La Rotonda

Inoltre a fine settembre in corrispondenza della Campagna nazionale di Legambiente Clean Up the World – Puliamo il Mondo verranno organizzati due eventi più lunghi di pulizia ed eco-animazione, uno nei pressi dell’Area del Molo e l’altro presso l’Area Archeologica del Porto di Traiano (Stella Polare) per sensibilizzare tutti anche sui rifiuti plastici presenti nella zona del Porto, incastrati nelle Scogliere di Ponente e di Levante, che avranno al centro il Bar del Molo – da Bonifacio (per l’ Area del Molo) e il Bar Traiano- da Francesco (per l’Area Archeologica Stella Polare), entrambi membri attivi della rete del progetto. Saranno coinvolte anche le Cooperative dei Pescatori, le associazioni di Diportisti e di Pesca Sportiva, le scuole della città (in particolare l’Istituto “Don Milani” prima Scuola Sostenibile di Legambiente a Terracina e l’ITS Bianchini che collabora già con il nostro Circolo su importanti progetti sulla qualità delle acque http://lanuovaecologia.it/riviera-ulisse-arrivo-le-sentinelle-del-mare/ e che sarà coinvolto nell’analisi scientifica delle microplastiche sia in mare che sulle spiagge), il Gestore integrato dei Rifiuti Urbani De Vizia Urbaser Transfer SpA .

Il Circolo Legambiente di Terracina, che con il proprio Dipartimento Scientifico che si occupa del tema delle plastiche a mare e sulle spiagge fin dalla sua fondazione ed è autore della importante conferenza “Un Mare di Plastica”, svoltasi il 28 maggio presso lo Stabilimento Le Rive di Traiano, https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/06/03/il-circolo-legambiente-di-terracina-nel-corso-della-conferenza-un-mare-di-plastica-tenutasi-domenica-scorsa-28-maggio-in-occasione-della-campagna-nazionale-spiagge-e-fondal/ ,  con i propri Soci Volontari Animatori, coadiuvati anche dagli Animatori degli Stabilimenti balneari, condurra’ l’ eco-animazione (aperta a tutti grandi e piccoli) che sarà preceduta da una sessione informativa ed educativa sui rischi delle plastiche in spiaggia e in mare e da una presentazione della iniziativa #5minuteschallenge – In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina!, sfida internazionale che prevede la costituzione di due squadre (adulti, ragazzi, bambini) alle quali verranno consegnate pettorine e buste. La sfida sarà quella di raccogliere, in pochi minuti, la maggior quantità di plastiche in giro e consegnare al termine la busta ad una giuria, composta dal Circolo e dallo Stabilimento. Si procederà quindi alla analisi delle plastiche (quantità e qualità) con una post sessione informativa ed educativa e la squadra vincitrice verra’ premiata con gelati e bibite fresche. Mentre si svolge la gara si potranno condividere foto sui social con hashtag #5minuteschallenge #plasticfreebeaches. Nel caso di rifiuti plastici di particolare rilevanza si potrà usare il consueto hashtag #schifidaspiaggia.

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Le eco-animazioni saranno riprese e poi montate per un video promozionale del progetto che sarà inviato anche alla Fondazione del Principato di Monaco, mettendo in risalto la bellezza di Terracina, delle sue coste e spiagge ma anche la propria volontà di affermarsi come meta mondiale di turismo sostenibile, obiettivo che comincia ad essere nel mirino di stati e città importanti (si veda il caso del Costarica primo Paese al mondo a vietare la plastica usa e getta dal 2021 http://dorsogna.blogspot.it/2017/08/il-costa-rica-primo-paese-del-mondo.html?m=1).

La Responsabile Nazionale Legambiente del progetto e responsabile nazionale Goletta Verde Serena Carpentieri dichiara “Il Circolo di Terracina, con il suo dipartimento scientifico guidato da Gabriele Subiaco, insieme al Coordinatore locale della rete dei portatori di Interesse del Progetto #PlasticFreeBeaches e Presidente dei SIB Balneari Terracina Felice Enrico Di Spigno e al Presidente Confcommercio ASCOM Terracina Giovanni Amuro, ha messo a segno fin dall’inizio del progetto una azione concertata di grandi proporzioni, davvero in linea con le aspettative internazionali, coinvolgendo tutti gli attori più importanti del territorio di Terracina e questo sicuramente ci rafforza nell’idea che Terracina possa vincere la sfida e diventare un simbolo nazionale e internazionale per la lotta alle plastiche in mare, anche ispirandosi al Costarica, dove entro il 2021 sara’ vietato tutto cio’ che costituisce plastica mono-uso, bottiglie di plastica, buste di plastica, forchette di plastica, contenitori in polistirolo, bicchieri di plastica, inplasticamento mono-uso, utilizzando azioni educative e persuasive, incentivi e obblighi. Inoltre Terracina può avviarsi a diventare un vero e proprio eco-distretto per le plastiche, stimolando una raccolta differenziata attenta alle diverse tipologie di plastiche e di questo ringraziamo il Gestore integrato dei Rifiuti Urbani, De Vizia Urbaser Transfer SpA per essersi impegnata pubblicamente nel progetto, in occasione della recente tappa di Terra di Goletta Verde 2017 del 5 luglio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/07/10/goletta-verde-a-terracina-per-raccontare-le-tre-vele-nella-guida-blu-di-legambiente-e-touring-club-i-positivi-risultati-delle-analisi-delle-acque-2017-i-tanti-progetti-avviati-per-il-mare-e-le-spiag/

“Inoltre siamo contenti di annunciare anche l’interesse a partecipare stabilmente alla rete del Parco Regionale della Riviera di Ulisse (il Parco regionale costiero più importante del Sud Pontino) ma anche di alcune importanti realtà commerciali “green” della nostra città come Water Store Point in via Delle Arene  per la distribuzione dell’acqua alla spina e del negozio di Detersfusi in via Salerno per la distribuzione di detersivi alla spina e l’albergo ristorante Neapolis di UPM-Un punto macrobiotico di via Lombardia da sempre impegnato nella diffusione di pratiche di sostenibilità. Il progetto avrà anche il patrocinio ed il supporto diretto della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, che è molto attenta ed impegnata sul fronte ambientale e con cui si sta avviando una importante collaborazione sul nostro territorio e vogliamo ringraziare a nome di Legambiente tutta il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera per l’enorme lavoro che fa oltre che in materia di sicurezza in mare anche per la prevenzione e il controllo degli scarichi abusivi, dei rifiuti marini e della mala depurazione. Quindi una rete di realtà economiche, sociali, istituzionali, educative di prim’ordine, a cui speriamo presto di aggiungere anche le Cooperative dei pescatori, i diportisti e le associazioni di pesca sportiva, per un progetto vetrina a livello internazionale per la nostra città e per la sperimentazione e la diffusione di nuove pratiche come ad esempio la riduzione/eliminazione delle plastiche (favorendo l’uso di acqua e detersivi alla spina), la diffusione dell’’uso di materiali alternativi compostabili per la ristorazione (Mater-Bi, PLA, Polpa di cellulosa), il recupero ed il riciclo delle plastiche in mare, l’eliminazione dei prodotti che contengono microplastiche (dentifrici, cosmetici). La città ha bisogno di progetti concreti per convertirsi rapidamente  ad un vero turismo sostenibile, in grado di attrarre nuovi e stabili flussi turistici destagionalizzati e di qualità, valorizzando appieno e con continuità le ricchezze storiche, artistiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche della nostra città all’interno di una rete di itinerari turistici più ampi e competitivi che promuovano tutto il nostro territorio pontino” dichiarano Gabriele Subiaco, Vice-Presidente del Circolo e Responsabile Scientifico con Felice Enrico Di Spigno, presidente SIB Balneari Terracina e coordinatore locale della rete del progetto internazionale #PlasticFreeBeaches.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

Dopo l’annuncio nella recente Tappa di Terra di Goletta Verde a Terracina il 5 luglio scorso, è stata lanciata ieri la nuova campagna di Legambiente #NoRifiutinelWC, sviluppata in collaborazione con Ogilvy Change. Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” sostiene la campagna che chiede la immediata messa al bando dei cotton fioc e ribadisce il ruolo strategico di Terracina e delle sue spiagge per l’attuazione delle campagne nazionali e internazionali per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche a mare.

Comunicato stampa n.49                                                                           9.7.2017

Ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una  percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica. In 46 spiagge monitorate trovati quasi 7mila cotton fioc, in pratica due ogni passo tra la sabbia. Il 10% dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane proviene dagli scarichi dei nostri bagni: blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitori per le lenti a contatto. Rifiuti buttati nel wc che raggiungono il mare, anche a causa di sistemi di depurazione inefficienti, minacciando la fauna marina. Il 9% di questi rifiuti spiaggiati è costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. In sole 46 spiagge lungo la penisola sono stati trovati quasi 7mila cotton fioc (monitorate da Legambiente tra il 2016 e il 2017 con l’indagine Beach Litter), in pratica due bastoncini per le orecchie ogni passo tra la sabbia.

 

Il nostro Paese era già intervenuto legislativamente su questo aspetto. Infatti I bastoncini per la pulizia delle orecchie non biodegradabili erano stati banditi dall’art. 19 della legge 93/2001, salvo essere poi riabilitati, in seguito ad una sentenza della Corte di giustizia europea del 2005 per motivazioni tecnico-normative, ma oggi, alla luce dell’esperienza positiva del bando sui sacchetti di plastica non compostabili vigente in Italia, e ora esteso anche in diversi Paesi europei e del Mediterraneo, e la maggiore conoscenza del problema ambientale causato dalla dispersione dei cotton fioc, specialmente nell’ambiente marino e costiero, non sia più rinviabile una disposizione normativa che tenga insieme la messa al bando dei cotton fioc di plastica non compostabili e al tempo stesso promuova l’obbligo di una migliore e più chiara informazione sullo smaltimento dei prodotti ad uso sanitario da apporre sulle confezioni stesse.

 

Nasce per questo la campagna #NoRifiutinelWC, sviluppata da Legambiente e Ogilvy Change, la unit di Ogilvy & Mather che applica gli studi scientifici di economia comportamentale, psicologia cognitiva e psicologia sociale nella realizzazione di interventi finalizzati a orientare positivamente i comportamenti e le decisioni delle persone. Lo scopo della nuova campagna sociale è stimolare il cambiamento spontaneo e permanente di abitudini in un piccolo gesto quotidiano che, tuttavia, può contribuire ad arginare un problema di portata globale come il marine litter: si calcola, infatti, che ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica www.norifiutinelwc.it  https://goo.gl/caY1sD.

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 Il lancio della campagna è avvenuto in occasione del viaggio della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che da oltre 30 anni per monitorare le qualità delle acque marine e la presenza di rifiuti in mare, ma anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane. Il viaggio di Goletta Verde quest’anno diventa ancor più prezioso e importante dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha presentando un focus sul Mediterraneo. Da anni Legambiente sta, infatti, studiando grazie ai suoi volontari questo problema (www.legambiente.it/marinelitter): monitorando centinaia di spiagge e chilometri di mare per comprendere meglio la fonte dei rifiuti marini; facendo analisi sulla riciclabilità delle plastiche disperse in mare e in spiaggia; indagando la presenza di microplastiche nei mari e nei laghi italiani. Una grande esperienza di citizen science riconosciuta a livello mondiale.

 

“Il Circolo di Terracina, dopo aver partecipato in modo continuativo alle indagini su #Beachlitter e #MarineLitter negli anni scorsi, promuove e sostiene convintamente la campagna #NoRifiutinelWC già preannunciata nel corso del convegno e conferenza stampa tenutasi a Terracina il 5 luglio scorso “Goletta Verde 2017 a Terracina – Tappa di Terra: la qualità delle spiagge e del mare per un turismo sostenibile”, dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”.-, andando a rafforzare il nostro ruolo di sito pilota per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche, come già nel contesto del prestigioso progetto #PlasticFreeBeaches all’interno del Programma #BeyondPlasticMed della Fondazione del Principato di Monaco. Da due anni il circolo con i suoi volontari studia il grave problema del marine e beach litter sulla spiaggia di levante a Terracina , con indagini e risultati che, tramite Legambiente nazionale, sono stati posti all’evidenza dei maggiori organismi internazionali in tema ambientale (l’Unep-United Nation Programme Environment, l’Agenzia europea per l’ambiente-AEA, la Fondazione principato di Monaco). I cotton fioc sono risultati a Terracina, per numerosità, il secondo rifiuto (dopo i mozziconi di sigarette), ne abbiamo classificati 250 pari al 16,1% del totale dei rifiuti classificati (1548 su un’area indagata di 5500 metri quadri), pari a 5 bastoncini ogni 100 metri quadri di spiaggia. In totale sono 254 (il 16,41%) i rifiuti classificati sulla spiaggia di Levante di Terracina che possono essere inquadrati nella categoria dei rifiuti che derivano da mancata depurazione cioè che ci ritroviamo in mare o sulle nostre spiagge per l’inefficienza dei sistemi di depurazione (sul quale agiremo presto anche a fronte della buona collaborazione con il gestore idrico integrato ATO4 ACQUALATINA SPA, al quale recentemente abbiamo dato una menzione speciale per il completamento del tratto di depurazione della costa di Levante), e per la cattiva abitudine a buttare nel wc prodotti di tipo sanitario. Una cattivissima abitudine, un comportamento così radicato nella routine di molti italiani da essere diventato purtroppo automatico, istintivo e quindi molto difficile da cambiare e che con questa campagna vogliamo contribuire a modificare”.

 beach litter 2017 terracina

 “Il problema del marine litter sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti come ha dimostrato anche la Comferenza mondiale sugli Oceani organizzata dall’Onu lo scorso mese a cui abbiamo partecipato portando la nostra esperienza  – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente. La quasi totalità dei rifiuti, in una percentuale che oscilla tra l’80% e il 90%, è composta da plastica, che persiste nell’ambiente per centinaia di anni e accumula sostanze tossiche. Si tratta di rifiuti che creano problemi economici, ambientali e alla fauna marina, ma possono anche finire sulle nostre tavole visto che le microplastiche (generate anche dalla frammentazione dei rifiuti più grandi), vengono facilmente ingerite dai pesci. Se poi i sistemi di depurazione non ci sono o sono inefficienti, come denunciamo da anni con Goletta Verde, tutto quello che buttiamo nel WC finisce in mare. Possiamo e dobbiamo invertire questo trend e per farlo bastano anche piccoli gesti come scegliere prodotti meno inquinanti, prevenire i rifiuti, differenziarli al meglio per riciclarli, ma anche evitare di usare i nostri WC come se fossero cestini della spazzatura. Per far fronte all’invasione di bastoncini – conclude Ciafani – bisogna affrontare il problema anche dal punto di vista normativo, mettendo al bando i bastoncini per le orecchie non compostabili, sull’esempio di quanto l’Italia ha fatto con il bando ai sacchetti di plastica e in linea con la messa al bando dei cotton fioc voluta dalla Francia a partire dal 2020”.

 

GOLETTA VERDE A TERRACINA PER RACCONTARE LE TRE VELE NELLA GUIDA BLU DI LEGAMBIENTE E TOURING CLUB, I POSITIVI RISULTATI DELLE ANALISI DELLE ACQUE 2017, I TANTI PROGETTI AVVIATI PER IL MARE E LE SPIAGGE CON IL LAVORO DEL CIRCOLO “PISCO MONTANO”, DEGLI ENTI E DELLE ORGANIZZAZIONI LOCALI; PERCORSI VIRTUOSI PER RAGGIUNGERE STANDARD ELEVATI NELLA QUALITA’ AMBIENTALE E TURISTICA DEL TERRITORIO DI TERRACINA E DELLA RIVIERA DI ULISSE.

Comunicato stampa n.48

5.7.2017

Il Convegno e Conferenza Stampa “Goletta Verde 2017 a Terracina – Tappa di Terra: la qualità delle spiagge e del mare per un turismo sostenibile”, evento all’interno del programma della campagna nazionale “Goletta Verde 2017”, si è svolto mercoledì 5 luglio 2017 dalle 9.30 alle 13.30, presso la Sala Riunioni della Capitaneria di Porto di Terracina a Via del Molo 22, organizzato dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, da Legambiente Nazionale – Goletta Verde e da Legambiente Lazio, con il patrocinio del Comune di Terracina, della Guardia Costiera-Capitaneria di Porto di Terracina e del Programma “Beyond Plastic Med – Progetto Plastic Free Beaches della Fondazione del Principato di Monaco” e in collaborazione con l’Istituto A. Bianchini di Terracina.

Il Convegno ha visto la partecipazione, oltre che del Vice Comandante della Capitaneria di Porto Ferrara e dell’Assessore all’Ambiente E. Zappone che hanno portato i saluti delle Autorità, del Presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse Davide Marchese, del Presidente della Confcommercio-ASCOM di Terracina Giovanni Amuro, del Presidente del Sindacato Balneari Felice Di Spigno, del Presidente di Acqualatina SpA Michele Lauriola, del Comandante Stazione Carabinieri Forestale Luogotenente Giuseppe Pannone, e di dirigenti tecnici del gestore idrico ATO4 Acqualatina SpA e del gestore integrato dei rifiuti De Vizia Urbaser Transfer SpA, e numerosi rappresentanti delle Scuole, degli Operatori turistico-balneari e delle Associazioni di Terracina.

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È stata presentata, diffusa e consegnata, la Guida Blu 2017 di Legambiente e Touring Club, la classifica che non si basa solo sulla qualità delle acque, ma spazia all’interno di uno studio di oltre 100 parametri relativi all’accoglienza turistica, tra sostenibilità delle scelte territoriali, accessibilità del litorale, bellezza ambientale e naturalistica, tutti indicatori che insieme determinano l’assegnazione delle vele. Guida che quest’anno, anche grazie all’impegno e alla qualità dei progetti portati avanti dal Circolo “Pisco Montano”, alla menzione speciale di Goletta Verde 2016 al Comune di Terracina per la chiusura del depuratore eco-mostro costiero, ha assegnato a Terracina la terza vela inserendola nella Guida Blu all’interno del comprensorio turistico balneare Riviera di Ulisse insieme a Sperlonga e Gaeta.

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Il Convegno ha visto poi la presentazione dei dati di Goletta Verde 2017 relativi ai siti campionati nel territorio del Comune di Terracina (Spiaggia di Levante – Foce Canale di Navigazione, Foce del fiume Portatore a Porto Badino e foce del fiume Sisto). Le analisi microbiologiche mirate alla rilevazione dei batteri fecali sono risultate tutte entro i limiti, non evidenziando la presenza di fattori inquinanti di tipo batterico in nessuno dei tre siti di campionamento, a differenza dell’anno scorso quando Foce Sisto era risultato fortemente inquinato.

risultati goletta verde lazio

Oltre la presentazione dei dati di Goletta Verde 2017, sono stati presentati, a cura di G Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Locale, anche i dati, relativi alle indagini Marine e Beach Litter fatte sulla spiaggia di Levante a Terracina, che insieme a tutti quelli raccolti dai circoli del cigno verde, hanno contribuito alla presentazione del dossier complessivo sulle microplastiche, presentato da Legambiente all’ONU nel corso della settimana dedicata alla Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, svoltasi a New York dal 5 al 9 giugno. Quest’anno, a Terracina, l’indagine è stata effettuata lo scorso 1° aprile su un’area di 5500 metri quadri. Sono stati raccolti e classificati 1548 rifiuti con una media di 28 rifiuti ogni 100 metri quadri di poco superiore alla media del 2016 sempre sulla stessa spiaggia (26 rifiuti ogni 100 metri quadri) e di quella nazionale (21). Dato che si può sicuramente giustificare con il periodo anticipato di monitoraggio (l’anno scorso il monitoraggio è stato effettuato il 30 aprile). Di questi rifiuti ben 1213 (78,40%) sono ascrivibili a plastica, 92 (5,90%) sono ascrivibili a metallo, 75 (4,80%) ascrivibili a legno, 72 (4,70%) ascrivibili a vetro-ceramica (mattoni, tegole e calcinacci), 42 (2,70%) a carta e cartone.  Del totale dei rifiuti 733 sono ascrivibili a cattiva gestione dei rifiuti urbani, 254 a mancata depurazione e 32 ad attività produttive come pesca e acquacoltura, mentre per il restante la fonte non è facilmente individuabile.

beach litter 2017 terracina

“Terracina sta diventando davvero, grazie al nostro Circolo e al continuo supporto di Legambiente Lazio e Legambiente nazionale/Goletta Verde, un centro propulsivo di buone pratiche ambientali e soprattutto, – commenta Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Locale-,  avendo il Circolo scelto un approccio ordinato, scientifico e non episodico o peggio ancora sensazionalistico ai problemi si riescono a ottenere risultati importanti proprio grazie ai monitoraggi dei fondali, alla raccolta dei dati sulle acque e sulle spiagge, alla realizzazione di un centro di controllo certificato per l’analisi delle acque e dei sedimenti. Questo approccio, supportato dalla cultura scientifica e sperimentale delle nostre Scuole di eccellenza come l’ITS A. Bianchini, è molto apprezzato a livello nazionale e internazionale, tanto da porre il lavoro fatto a Terracina, tramite Legambiente nazionale, all’attenzione di grandi organismi internazionali come l’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’ONU o di grandi fondazioni come la Fondazione Principato di Monaco”.

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“Quello di Terracina si conferma un litorale di potenziale eccellenza nella costa regionale – afferma Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – ma l’amministrazione e l’intero tessuto associativo locale, deve ora puntare ad aumentare gli standard di qualità turistica e ambientale, avviando tutte le dinamiche positive per fare un salto di qualità: dalla spinta verso un circolo virtuoso dei rifiuti a scelte determinanti di mobilità sostenibile, dalla riqualificazione di acqua e spiagge alla realizzazione di sinergie tra bellezze paesaggistiche, ambientali e storico-culturali per le quali gli ingredienti ci sono tutti in questo territorio. Poi, solo pochi giorni fa a Minturno, con un blitz della Goletta, abbiamo chiesto di ritirare il progetto di mitilicoltura davanti al Monte d’Oro di Scauri, e torniamo oggi a sostenere la stessa necessità anche per Terracina, coinvolta da un progetto simile per il quale c’è pendente un ricorso del Comune al TAR che come Legambiente sosteniamo “ad adiuvandum” contro la determina autorizzativa. Chiediamo alla Regione Lazio stessa di sospendere questi procedimenti autorizzativi per allevamenti di mitili, in maniera da dare forza ulteriore alla valorizzazione della costa in senso turistico e ambientale, anche alla luce dei risultati di Goletta Verde per la costa della provincia di Latina”. Il convegno è stata l’occasione anche per illustrare gli altri progetti del Circolo dedicati alla cura delle coste e del mare con particolare riferimento al progetto “Monitoraggio dei SIC marini” tra Capo Circeo e Sperlonga, per la verifica delle condizioni di conservazione della Posidonia Oceanica e degli altri habitat protetti, con immersioni a cura dei volontari e il supporto dei diving center della zona, nel raccogliere dati, foto ed analizzare la qualità e lo stato dei siti; la campagna di immersioni inizierà a Luglio e sarà mirata alla realizzazione di un dossier per promuovere l’attuazione da parte della Regione Lazio dei Piani di Gestione dei SIC, dopo la conferma della bontà della proposta di gestione dei SIC del nostro Circolo, approvata con la recente delibera regionale. Presentato anche il progetto di alternanza scuola-lavoro “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare di Terracina” con il Dipartimento Chimico dell’Istituto Tecnico Statale A. Bianchini di Terracina, con la presenza del Prof. Angelina Fruggiero, e la partecipazione attiva dei ragazzi (Erika, Beatrice, Christian, Claudio) ai campionamenti e analisi microbiologiche effettuate dalla squadra di biologi di Goletta Verde su tutta la costa del Lazio dal 20 al 25 giugno scorso e che ha l’obiettivo di creare un centro di monitoraggio certificato ed autonomo, per l’analisi periodica delle maggiori e più pericolose cause di inquinamento (non solo batteri fecali ma anche microplastiche, pesticidi, fertilizzanti chimici,  metalli pesanti, oli minerali, idrocarburi, ammoniaca, solventi) del sistema delle acque, ma anche a tendere, dei sedimenti delle coste della Riviera di Ulisse.

Si è parlato poi del progetto internazionale “PlasticFreeBeaches” all’interno del prestigioso Programma “Beyond Plastic Med” della Fondazione Principato di Monaco per la prevenzione dei rifiuti di plastica in spiaggia e in mare, di cui Terracina è il sito pilota per l’Italia, partito ufficialmente il 15 giugno scorso con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e turisti, con l’aiuto e la partecipazione attiva dei principali operatori turistici e balneari del nostro territorio, ad un uso e ad un acquisto più consapevole della plastica (in particolare l’usa e getta), ad una differenziazione più accurata dei rifiuti, ma anche a promuovere e diffondere le buone pratiche tra gli operatori turistici e a sostituire progressivamente la plastica con biopolimeri compostabili.

È stata infine l’occasione per parlare del progetto sulla “Balneabilità della costa di Levante di

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Terracina” con la speciale menzione di Legambiente al gestore idrico integrato dell’ATO4 ACQUALATINA SpA, consegnata in memoria del compianto Presidente di ACQUALATINA SpA Avv. Giuseppe Addessi nelle mani del Presidente Dott. Michele Lauriola per la realizzazione del tratto di rete fognaria sulla costa di Levante, dopo l’importante chiusura del depuratore eco-mostro costiero di Via della Cave. Impegno, assunto dal gestore nel corso della conferenza di presentazione dei dati di Goletta Verde 2016 tenutasi a Terracina lo scorso anno, e puntualmente mantenuto. Il Progetto del circolo di Legambiente, ha come obiettivo di riammettere al monitoraggio ARPA LAZIO entro la fine dell’anno, tutta la costa di Levante. ACQUALATINA SpA ha poi consegnato una targa di riconoscimento per la proficua collaborazione alla Presidente del Circolo Legambiente Anna Giannetti e al Presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi.