“DICHIARAZIONE DELL’EMERGENZA CLIMATICA ED AMBIENTALE” PROPOSTA DI MOZIONE DA PARTE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”

PROPOSTA DI MOZIONE DA PARTE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”

OGGETTO: “DICHIARAZIONE DELL’EMERGENZA CLIMATICA ED AMBIENTALE”

Alla cortese attenzione del Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale di Terracina,

PREMESSO CHE

I #fridaysforfuture, nati dalla protesta della adolescente svedese Greta Thunberg a Stoccolma in occasione della COP24, e la manifestazione del 15 marzo, Global Strike For Future, rappresentano una grande occasione per far sentire la voce dei giovani e portare l’emergenza climatica in primo piano;

In occasione dei #fridaysforfuture e delle manifestazioni #GlobalStrikeforFuture, Legambiente ha reso pubbliche le 10 proposte per il Clima: https://www.legambiente.it/global-strike-for-future-legambiente-presenta-10-proposte-al-governo-italiano-per-combattere-i-cambiamenti-climatici/  che sono:

  • Cancellare i 16 miliardi di euro all’anno di sussidi diretti e indiretti garantiti ancora oggi alle società petrolifere e innalzare ulteriormente le royalties per le estrazioni di petrolio e gas.
  • Trasformare i sussidi all’autotrasporto in incentivi per la riduzione dell’inquinamento e delle emissioni di gas serra prodotti dalla mobilità di persone e merci e per il supporto all’intermodalità con treni e navi.
  • Costruire impianti di digestione anaerobica in ogni provincia per produrre biometano, fonte rinnovabile da utilizzare nell’autotrazione o da immettere nella rete del gas con cui cuciniamo in casa o produciamo calore per riscaldare gli edifici.
  • Aumentare gli investimenti pubblici per la crescita delle energie rinnovabili.
  • Permettere l’autoconsumo e la diffusione delle comunità energetiche rinnovabili
  • Varare una Roadmap della mobilità sostenibile al 2030 e 2050 con l’obiettivo della completa decarbonizzazione (emissioni zero) del settore come previsto da altri paesi.
  • Potenziamento del trasporto pubblico locale a partire da quello per i pendolari per diminuire drasticamente il tasso di motorizzazione con l’uscita progressiva delle auto dalle città.
  • Rilancio degli investimenti utili per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici (con l’istituzione di un fondo a supporto delle spese a cui possono accedere proprietari di immobili ad uso residenziale e non residenziale, aziende dell’edilizia residenziale pubblica), per la creazione di nuove linee metro e tram, piste ciclabili e interventi per adattare le città ai cambiamenti climatici.
  • Approvare il disegno di legge Salvamare, promosso dal Ministero dell’Ambiente, per il bando di prodotti in plastica monouso prodotta dal petrolio, in anticipo rispetto alla scadenza della direttiva europea.
  • Rendere possibile la circolazione in città dei mezzi di micro mobilità elettrica consentendo agli stessi e alle bici pieghevoli di essere trasportati su tutti i mezzi pubblici.

il 15 marzo scorso si è tenuto il “Global Strike for Future”, giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal movimento Fridays For Future, che ha visto più di 1,8 milioni di persone protestare nelle città di tutto il mondo;

Terracina ha partecipato al Global Strike del 15 marzo con un Corteo organizzato da tutte le Associazioni Ambientaliste di Terracina, molto partecipato da studenti di tutte le Scuole di Terracina, da Piazzale Aldo Moro (ex Piazzale Lido) a Piazza Garibaldi, passando per Viale della Vittoria, ancora in fase di sistemazione dopo il disastroso uragano del 29 ottobre scorso, dove i bambini e ragazzi hanno preso la parola e hanno raccontato le loro preoccupazioni e i loro timori. Tale evento è stato ampiamente riportato su tutti i mezzi di informazione https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/03/18/corteo-a-terracina-per-il-global-strike-for-climate-del-15-marzo/  . Tale evento è stato riportato sulla mappa mondiale degli eventi @FFF – Fridays for Future.

La politica non ha ancora messo in atto le azioni risolutive di contrasto, mitigazione e adattamento al collasso climatico ed ecologico richieste durante il primo “Global Strike for Future”, queste dovrebbero costituire invece la principale priorità nell’agenda politica dei governi di tutto il mondo, delle aziende e dei cittadini;

venerdì 24 maggio 2019 si è tenuto il secondo Sciopero Mondiale per il Futuro che ha visto una seconda mobilitazione contro i cambiamenti climatici e più di 230 città in Italia che hanno richiesto la dichiarazione di emergenza climatica e ambientale;

Terracina ha partecipato al secondo Global Strike del 24 maggio con un evento organizzato dal Circolo Legambiente Terracina Pisco Montano al Parco del Montuno, a cui ha partecipato l’IC Milani con le classi dell’Infanzia e primaria. https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/05/26/global-strike-for-climate-al-parco-del-montuno-24-maggio-2019/. Tale evento è stato riportato sulla mappa mondiale degli eventi @FFF – Fridays for Future.

Legambiente Terracina è membro della Coalizione per il Clima e ha partecipato a diverse iniziative relative ai cambiamenti climatici e ha recentemente partecipato al Convegno Cambiamenti Climatici organizzato da FIDAPA BPW Italy sezione di Terracina  https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/05/22/partecipazione-al-convegno-sui-cambiamenti-climatici-del-21-maggio-a-terracina/  portando un contributo nel contesto delle azioni di Legambiente per la Strategia Nazionale di adattamento al clima (SNACC) e per il piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (PNACC), illustrando le proprie esperienze nel settore, le proposte di Legambiente a livello nazionale https://www.legambiente.it/global-strike-for-future-legambiente-presenta-10-proposte-al-governo-italiano-per-combattere-i-cambiamenti-climatici/  e presentando l’Osservatorio Legambiente Citta’ Clima https://cittaclima.it/  in cui è inserita anche la nostra città.

Legambiente Terracina è stata al fianco della Redazione del TG1 per predisporre  un reportage in occasione del disastro climatico di Terracina del 29 ottobre scorsohttps://legambienteterracina.wordpress.com/2018/11/07/terracina-si-confronta-tristemente-con-il-rischio-climatico-il-29-ottobre-2018-un-fenomeno-assimilabile-ad-un-uragano-mediterraneo-un-medicane-con-venti-superiori-ai-120-km-orari-devasta-il-litoral/ , reportage che è stato poi mandato in onda dalla RAI il 2 novembre per lo Speciale TV7 dedicato ai disastri climatici https://www.raiplay.it/social/video/2018/10/TV7-69f15df9-7086-4121-8166-af59123fbdd3.html?fbclid=IwAR1L-dFEVXmsvk5EtnyYP4b11f-CdMegwyacDrbT4R03JYG41VdaauAS6Zw

Legambiente Terracina è autore, dal 2017, di un importante rapporto annuale denominato Ecosistema Urbano Terracina – unico rapporto Legambiente a livello nazionale per una citta’ NON capoluogo di provincia- che mette in risalto, tra gli altri, tutti i dati relativi alla situazione della fragilita’ del territorio come il consumo di suolo, il dissesto idrogeologico, l’energia rinnovabile, la mobilita’ sostenibile, il risparmio idrico: https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/01/29/il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-insieme-a-legambiente-lazio-e-legambiente-nazionale-annuncia-levento-presentazione-del-i-rapporto-legambiente-ecosis/ ; https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/03/30/il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-insieme-a-legambiente-lazio-e-legambiente-nazionale-con-il-gentile-patrocinio-del-comune-di-terracina-del-coordinamento-nazionale-agen/

CONSIDERATO

Che la crisi climatica è una crisi a livello globale e come tale deve essere considerata: azioni unilaterali dei singoli stati non potranno risolvere il problema se non con uno sforzo di collaborazione e secondo il principio di giustizia climatica;

VISTO

Che il riscaldamento globale, salvo azione immediata, potrebbe provocare un aumento della temperatura superiore ai 3 gradi centigradi entro il 2100, con effetti devastanti sull’ecosistema terrestre e sulla specie umana;

che in base all’ultimo rapporto IPCC-ONU (2018), l’umanità ha tempo entro il 2030 per limitare l’incremento della temperatura a 1,5 gradi centigradi, per evitare danni irreversibili al clima;

che l’ultimo rapporto IPBES-ONU pubblicato il 6 maggio 2019, segnala un declino ecologico “senza precedenti”, in cui un milione di specie animali e vegetali sono a rischio estinzione nel breve periodo per colpa dei cambiamenti climatici e di un sovrasfruttamento di terra e mare, piante e animali;

il dovere morale dello Stato e di tutte le istituzioni locali nel rispettare il patto sociale intergenerazionale che impone alle attuali generazioni di lasciare un pianeta vivibile soddisfacendo i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di rispondere ai loro;

i preoccupanti effetti del riscaldamento globale e dell’inquinamento che ogni anno diminuiscono le aspettative di vita di circa 6,5 milioni di persone in tutto il mondo;

il rapporto sul Global Environment Outlook (GEO), firmato da più di 250 scienziati;

la Legge 4 novembre 2016, n. 204, ratifica ed esecuzione dell’Accordo di Parigi collegata alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, adottato a Parigi il 12 dicembre 2015 (Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 2016);

la già avvenuta dichiarazione dello stato di emergenza climatica del Regno Unito, dell’Irlanda e di oltre 500 consigli comunali in tutto il mondo, che si sono impegnati formalmente davanti ai cittadini a ridurre le emissioni di gas serra, anche in tempi più brevi rispetto ai termini previsti negli Accordi di Parigi;

che le città di Londra, Vancouver e Milano, città appartenenti alla C40, hanno già dichiarato l’Emergenza Climatica;

IMPEGNA

Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale a:

dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale; e altresì a:

predisporre da subito un Piano di adattamento ai cambiamenti climatici in coerenza con il Piano nazionale (PNACC) attuale e nel contesto della più ampia Strategia nazionale di adattamento, individuando le priorità di intervento, le azioni e le risorse per metterle in campo, a partire dalle zone più a rischio, con interventi di prevenzione e di informazione dei cittadini, nel quadro delle risorse disponibili;

predisporre entro 6 mesi iniziative che vadano nella direzione della riduzione delle emissioni e per la promozione delle energie rinnovabili, e per incentivare il risparmio energetico con particolare attenzione  ai settori della Mobilità urbana, nel riscaldamento e raffreddamento degli edifici a cominciare dagli edifici della Pubblica Amministrazione, nello sviluppo delle aree verdi e nella riforestazione urbana;

intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e associazioni nel processo di individuazione e segnalazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione di breve, medio e lungo periodo;

predisporre e attuare una campagna di informazione, avvalendosi di tutte le associazioni ambientaliste riconosciute ed attive in citta’, indirizzata a tutti i cittadini e ai turisti evidenziando i rischi climatici più probabili e i metodi e tecniche di mitigazione e di prevenzione dei rischi ma anche le procedure di emergenza da attuare nel caso si verifichino eventi climatici estremi;

aderire a Comuni Rinnovabili, storica iniziativa promossa da Legambiente http://www.comunirinnovabili.it/comuni-rinnovabili-2019/ per incrementare la produzione di energia prodotta da solare, eolico, bioenergie, e gli investimenti nel settore. Da questo punto di vista, Terracina gode di ottime risorse naturali che vanno assolutamente utilizzate per produrre energia più pulita e rispettosa dell’ambiente; considerando che è del 2016 la proposta del Circolo di fare aderire Terracina tra i Comuni Rinnovabili https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/31/il-circolo-propone-terracina-nei-comuni-rinnovabili-2017/

farsi parte attiva presso il Governo e la Regione perché prendano provvedimenti analoghi.

 

https://fattoalatina.it/2019/06/11/legambiente-terracina-arriva-la-mozione-emergenza-climatica/?fbclid=IwAR38hFWcROTuI9wkXGaXk5KFM0pIIsCbtBVqXXaGeuO8KlJHShshp_jvATA

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-per-linquinamento-del-mare-di-ponente-denuncia-i-fatti-alla-procura-della-repubblica-di-latina/?fbclid=IwAR3HMXlzGxMyAXRpRq3Rg0RgtvoaK7faC038ZFzntb54SEoQgv_HojcMPng

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2500/emergenza-ambientale-e-climatica-le-proposte-di-legambiente-?fbclid=IwAR1awRoUgdHoGYhPP7aVGkekNSN3CvSHmFnZdQNqMLicofasM36bN7A–YM

https://www.ilfaroonline.it/2019/06/06/terracina-legambiente-presenta-mozione-la-dichiarazione-dellemergenza-climatica-ed-ambientale/278284/?fbclid=IwAR0mhv41Zwk2_YDSJzLD–Pdv1_nY7pbt08_LtfNbreSbWbsrqZMsv1F0Io#.XPlV5MAVbt4.facebook

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IL 5 GIUGNO E’ LA GIORNATA MONDIALE PER L’AMBIENTE E CON GLI SCOUT AGESCI TERRACINA 3 SI ALLARGA LA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA: CONTINUANO LE AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE PER LA RIDUZIONE DELLA PLASTICA MONO USO A TERRACINA E DOMENICA SCORSA 2 GIUGNO AL PARCO DEL MONTUNO SI E’ TENUTO UN INSOLITO EVENTO PLASTIC-FREE IDEATO E ORGANIZZATO DA GRUPPO SCOUT AGESCI TERRACINA 3 E DA LEGAMBIENTE TERRACINA, CON LA PRESENZA DEGLI ALUNNI DELL’IC MARIA MONTESSORI, GIA’ MEMBRO DELLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA, DEL PON-MIUR “PER UN MONDO MIGLIORE- IN ACQUE PULITE”, CON UN SEMINARIO DI APPROFONDIMENTO SULLE PLASTICHE E BIOPLASTICHE E UNA LEZIONE ALL’APERTO SUI DANNI DEL FUMO A SALUTE E AMBIENTE A CURA DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA PISCO MONTANO.

Comunicato stampa n.143                           4.6.2019

Si è svolto domenica scorsa 2 giugno presso il Parco del Montuno un evento unico nel suo genere, ideato ed organizzato dagli Scout Agesci Gruppo 3 di Terracina insieme al Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”. Un pic nic in natura, con tovaglie stese sull’erba, cibo autoprodotto e prodotti locali, organizzato tutto rigorosamente plastic-free, intervallato da giochi popolari, e integrato da un seminario di approfondimento all’aperto, a cura del Circolo, sul problema della plastica e su come riconoscere le plastiche in commercio, con la illustrazione delle recenti direttive europee e delle leggi italiane, già molto avanzate, nel settore come quelle relative agli shopper biodegradabili e compostabili, o relative ai cottonfioc biodegradabili e compostabili o prossimamente ai prodotti detergenti privi di microplastiche. Il Seminario ha riguardato una breve Storia della Plastica e i suoi sviluppi, le caratteristiche dei diversi tipi di plastica, le plastiche riciclabili secondo la classificazione 1-7, la plastica come contenitore per acqua cibo e bevande e gli effetti nocivi per la salute, la direttiva europea Single Use Plastics – SUP, la differenza tra biodegradabilità e compostabilità, le plastiche sostitutive, come riconoscere le alternative valide (marchi e norme), per cercare di comprendere davvero, oltre gli slogan del #plasticfree, cosa è la plastica e come riconoscere e differenziare al meglio tutto cio’ che gradualmente sostituira’ la plastica monouso dal 2021, ai sensi della recente direttiva europea SUP e alla luce delle recente ordinanze  #plasticfree. Inoltre sono stati introdotti alcuni aspetti del Vademecum per una Strategia Plastic Free, Vademecum recentemente presentato da Legambiente e Chimica Verde a livello nazionale, a cui ha contribuito anche il Circolo di Terracina, e che viene presentato in questi giorni a molti Comuni e Enti locali che intendono adottare una strategia corretta ed efficace.

A seguire si è poi illustrato, con esempi concreti di oggetti, imballaggi e contenitori di plastica, la corretta classificazione delle diverse tipologie di plastica con le associate modalita’ di smaltimento e differenziazione, e si è provato a definire insieme un pratico decalogo per famiglie plastic free – che a breve sarà pubblicato come lavoro congiunto di Legambiente e degli Scout Agesci di Terracina- per ridurre significativamente la produzione pro-capite annua di plastica e provare a spingere verso l’ottenimento del riconoscimento da parte di Legambiente regionale e nazionale di Terracina Comune #plasticfree, con produzione procapite minore di 10 KG annui a persona.

L’evento ha visto la partecipazione attiva della IC M. Montessori, già membro della Rete Plastic Free Beaches Terracina, con i bimbi del PON-MIUR “Per un Mondo Migliore – In Acque Pulite”, che hanno completato con quest’evento tutto il programma concordato con il Circolo Legambiente, con la presenza attiva delle Maestre Laura Bellotto e Cristina Nardella. I bimbi hanno anche assistito, divertendosi e partecipando attivamente, ad una lezione di Agostina Pagliaroli, insegnante, socia del Circolo ed educatrice ambientale Legambiente, che ha dedicato loro una bella lezione interattiva e colorata sulla dannosita’ del fumo e delle cicche non solo per la salute ma anche per l’ambiente.

Lilly Capasso, capo scout del gruppo Scout Terracina 3, ha voluto poi ribadire all’apertura dell’evento non solo l’importanza simbolica e concreta per gli Scout del Parco del Montuno, recentemente riaperto grazie alla spinta di Legambiente e nuovamente dedicato come Parco a Baden Powell, fondatore dello Scoutismo, e frequentato già dagli Scout per diversi eventi, ma anche quella dell’impegno degli Scout e di tutte le famiglie ad uno stile di vita sostenibile e amico dell’ambiente e soprattutto #plastic-free, privilegiando i materiali lavabili e riusabili, l’autoproduzione, i giochi semplici e popolari, la condivisione e il dialogo rilassato, proprio per contrastare il degrado non solo ambientale ma anche culturale. Inoltre ha voluto ribadire la rilevanza del protocollo di intesa della Rete Plastic Free Beaches Terracina, alla quale presto aderiranno anche gli Scout, ma anche la necessita’ che l’Amministrazione Comunale, dopo aver firmato il protocollo di intesa per la rete Plastic Free Beaches Terracina,  e dopo essere diventato, grazie a questo, un Comune aderente alla #PFC- Plastic Free Challenge del Ministero dell’Ambiente, si doti di tutti gli atti amministrativi necessari per orientare il percorso di tutta la cittadinanza e dei turisti verso un obiettivo ormai imprescindibile ed epocale.

Gabriele Subiaco, responsabile scientifico e vice Presidente del Circolo, in conclusione del seminario, ha voluto invece rimarcare, come già affermato in conclusione della campagna nazionale Spiagge e Fondali Puliti 2019 svoltasi il 25 e 26 maggio scorso e proprio in occasione della prossima giornata dell’Ambiente di domani 5 giugno, che le iniziative portate avanti dal Circolo Legambiente Terracina sul tema dei rifiuti in mare e sulle spiagge negli ultimi tre anni, con la creazione di una rete come Rete Plastic Free Beaches Terracina, tutte in collaborazione con il Corpo della Guardia Costiera, Enti Parco, Balneari, Pescatori, Albergatori, Ristoratori, Gestore Idrico e Gestore Rifiuti, Scuole e Universita’, hanno portato Terracina nel novero dei Comuni che a livello nazionale già lottano contro la Plastica raggiungendo anche, proprio grazie alla Rete, l’obiettivo di essere inserito tra i comuni aderenti alla #PlasticFreeChallenge del Ministero dell’Ambiente, e a diventare uno dei siti di attuazione per il progetto sperimentale Fishing for Litter che ha contribuito al nuovo DDL Salvamare recentemente presentato dal Ministro Sergio Costa.

Gabriele Subiaco dichiara poi anche che “l’Amministrazione Comunale di Terracina, avrebbe potuto, già da mesi, visto che giace una nostra proposta protocollata lo scorso 19 febbraio, e comunque senza fretta ma con metodo, adottare una strategia graduale, cautelativa verso tutte le categorie economiche ed efficace, semplicemente utilizzando gli strumenti, i dati ed i risultati importanti prodotti in questi anni dal serio lavoro portato avanti dal Circolo e dalla rete Plasticfreebeaches Terracina di cui, ricordiamo, l’Amministrazione stessa è parte. Con la pubblicazione del Vademecum Nazionale per una Strategia Plastic Free, di Legambiente Nazionale e di Chimica Verde Bionet, alla cui stesura il Circolo ha partecipato, si sta diffondendo ormai a tutti gli Enti locali, Comuni, Enti Parco, Aree Protette, a livello nazionale l’esperienza innovativa di Terracina, sia come Circolo che come punto verde Chimica Bionet per l’attuazione della Plastic Strategy, e la conoscenza accumulata in anni di lavoro ed è paradossale che proprio Terracina non sia la prima a beneficiarne!”.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.ilfaroonline.it/2019/06/05/terracina-grazie-agli-scout-agesci-si-allarga-la-rete-plastic-free-beaches/278090/?fbclid=IwAR0sbwUffv7vro_j6p0a92vtGo4r9ukupd7JxZj9haDBfo7vXfMlzDNoD5g

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2495/legambiente-gli-scout-al-parco-del-montuno-per-un-evento-plastic-free

http://www.anxurtime.it/picnic-in-natura-nel-parco-del-montuno-successo-per-liniziativa/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-5-giugno-giornata-mondiale-per-lambiente-e-con-gli-scout-agesci/

 

 

Latina Oggi 6.6.2019IMG

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA “PISCO MONTANO” CON IL PATROCINIO DELLA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI ITS A. BIANCHINI e IC M. MONTESSORI INSIEME ALL’A.N.M.I – ASSOCIAZIONE NAZIONALE MARINAI D’ITALIA SEZ. TERRACINA, ORGANIZZA, SABATO 6 APRILE, L’INDAGINE ANNUALE LEGAMBIENTE BEACH LITTER 2019, ALL’INTERNO DELLA CAMPAGNA SPIAGGE E FONDALI PULITI- CLEAN UP THE MED 2019 CONTRO IL MARINE LITTER. CON L’OCCASIONE FESTEGGIAMO INSIEME ALL’IC M. MONTESSORI, L’ASSEGNAZIONE DEL PON MIUR 2014-2010 “PER UN MONDO MIGLIORE – IN ACQUE PULITE” DEDICATO ALLA DIFFUSIONE DEI COMPORTAMENTI VIRTUOSI PER LA TUTELA DELLE ACQUE, DEL MARE E DELL’ECOSISTEMA MARINO A LIVELLO LOCALE E GLOBALE.

COMUNICATO STAMPA N. 131                        2.4.2019

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” partecipa per il quarto anno consecutivo all’indagine annuale denominata “Beach Litter 2019” con l’obiettivo di indagare sulla quantità e sulla tipologia di rifiuti presenti sul litorale di Terracina https://www.legambiente.it/indagine-beach-litter/ .  E’ dal 2014 che i volontari di Legambiente e della rete CleanUp the Med effettuano il monitoraggio dei rifiuti sulle spiagge del Mediterraneo. Anno dopo anno i volontari hanno fatto crescere questa indagine, dando vita a una delle più grandi esperienze di citizen scienze, quindi di ricerca scientifica condotta dai cittadini, a livello italiano e internazionale, presentata anche al Governo, al Parlamento Europeo e all’ONU e riconosciuta a livello internazionale per la sua ampiezza e la rilevanza dei risultati prodotti. Lo scorso anno l’indagine è stata condotta tra aprile e maggio. Sono state monitorate 78 spiagge italiane, per un totale di oltre 400 mila metri quadri pari a quasi 350 piscine olimpioniche. Sono stati trovati oltre 48 mila rifiuti, per una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.  La plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali più trovati, con un percentuale dell’80%, seguita da seguita da vetro/ceramica (7,4%), metallo (3,7%) e carta/cartone (3,4%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono i frammenti di plastica, ovvero i residui di materiali che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione, anelli e tappi di plastica e infine i cotton fioc, che salgono quest’anno al terzo posto della top ten. I rifiuti plastici usa e getta sono stati rinvenuti nel 95% delle spiagge monitorate.

A Terracina, l’anno scorso, sono stati trovati 29 rifiuti ogni 100 mq., di cui 80% plastica (pezzi di plastica, mozziconi di sigaretta, tappi e coperchi di bevande), seguita da metallo e tessili. I dati raccolti e organizzati dal Circolo di Terracina per le indagini Beach Litter 2016-2017-2018 per le spiagge e i fondali di Terracina degli anni scorsi sono stati presentati, per la loro completezza e qualità, al Governo Italiano, al Parlamento Europeo, all’Agenzia Europea per l’Ambiente e all’ONU e sono stati tra i motivi della scelta di Terracina come sito costiero e marino pilota del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” di Legambiente che ha poi generato una rete cittadina denominata “Plastic Free Beaches Terracina”, diventata famosa a livello nazionale e un progetto regionale denominato “Fishing for Litter”.

Il Circolo coglie l’occasione per sottolineare la grande collaborazione con le Scuole IC M. Montessori e ITS A. Bianchini e con i docenti referenti dei PON MIUR 2014-2020, Prof. Laura Bellotto – IC Montessori e Prof. Angela Fruggiero – ITS Bianchini, le quali già dall’anno scorso hanno collaborato attivamente non solo nell’esecuzione ma anche nella progettazione didattica dell’indagine e con le quali si è costruito nel tempo un rapporto che ha portato a ottimi risultati come l’assegnazione degli importanti fondi europei PON MIUR 2014-2020 proprio su progetti di educazione ambientale per il mare e la sua tutela.

La raccolta e la classificazione avviene secondo uno specifico protocollo di monitoraggio che viene condiviso con tutti gli alunni, i docenti e i partecipanti: i principali indicatori presi in considerazione sono la composizione dei rifiuti, la quantità e la grandezza degli stessi, stimandone anche la provenienza cioè mare, spiaggia, corsi d’acqua e l’attività che li ha prodotti (pesca, turismo, industria, cattiva gestione dei rifiuti domestici, etc.). Il protocollo utilizzato è quello standard, sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive (MSFD Technical Subgroup) e della MarineLitter Watch dell’Agenzia Europea dell’Ambiente alla quale Legambiente e molte altre associazioni europee comunicano i dati raccolti, con l’obiettivo di creare uno dei più grandi database sui rifiuti spiaggiati costruiti dai volontari a livello europeo e che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi in tutto il mondo. Standard è anche la lista di nomi e i codici specifici che sono utilizzati per catalogare gli oggetti. Per quanto riguarda gli alunni della primaria l’indagine si basa sui dati raccolti nel modulo semplificato di “Ocean Conservancy” e sugli educational pack del progetto europeo MARLISCO – Marine Litter in European Seas – Social Awareness and Co-Responsibility http://www.marlisco.eu/index.en.html

L’evento sarà patrocinato dalla rete territoriale “Plastic Free Beaches Terracina”, che vede la partecipazione, oltre che di Legambiente nazionale e del Circolo di Terracina, del Comune di Terracina, della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, del Sindacato Italiano Balneari, del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, della De Vizia Transfer SpA Urbaser SA, di Acqualatina SPA, delle più importanti associazioni di categoria come Confcommercio, con molti albergatori, commercianti, balneari, cooperative dei Pescatori e delle principali Scuole di Terracina, tra cui l’ITS A. Bianchini e l’IC M. Montessori, le quali patrocinano l’evento e collaboreranno attivamente con le loro classi. L’evento vedrà anche la partecipazione e la collaborazione e il patrocinio dell’Associazione Marinai d’Italia – Sezione di Terracina, con la quale il Circolo sta definendo un protocollo di intesa tutto centrato sulla salvaguardia del mare e delle coste come risorsa strategica per Terracina.  L’indagine si svolgerà secondo questo programma, aperto a tutta la cittadinanza attiva:

  • Sabato 6 aprile dalle ore 9 alle 12 i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con gli alunni del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini, all’interno del Progetto “Percorso ASL – Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare”, finanziato dal PON MIUR 2014-2020 “Alternanza Scuola Lavoro”, e con gli alunni della Primaria dell’IC M. Montessori all’interno del Progetto “Per un Mondo Migliore- In acque pulite”, finanziato dal PON MIUR  2014-2020 “Cittadinanza Globale” – entrambi i PON MIUR proposti insieme a Legambiente Terracina –  effettueranno la raccolta e la pulizia con l’obiettivo di classificare i rifiuti, raccogliendo anche i sedimenti alla ricerca di microplastiche. Le microplastiche saranno poi analizzate presso il Laboratorio Chimico “Goletta Verde a Terracina” dell’ITS A. Bianchini, laboratorio che è ormai diventato un punto di riferimento nazionale per Legambiente e per approfondire le modalità di raccolta e analisi dei rifiuti sulle spiagge e strutturare un modulo didattico congiunto per effettuare sessioni autonome di monitoraggio durante tutto l’anno con Legambiente.
  • Sabato 6 aprile dalle 12 alle 13, i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con gli alunni, i docenti e i genitori e con i Soci dell’Associazione Marinai d’Italia – Sezione di Terracina ANMI completeranno la pulizia nella piazzetta antistante la Spiaggia di Levante, onorando il Monumento ai Caduti del Mare e ponendolo al centro dell’interesse cittadino, e ribadendo la tradizione marinara e di amore per il mare, le spiagge e per il verde di Terracina.

I risultati dell’indagine verranno poi presentati ufficialmente a Terracina nel corso della prossima campagna  nazionale  Legambiente “Spiagge e Fondali Puliti” – Clean Up The Med 2019” che si svolgerà il 24, 25 e 26 maggio prossimo in una Conferenza che si terrà presso il Porto in cui verranno presentati anche i dati aggiornati del progetto“Fishing for Litter”  e l’attuazione del protocollo regionale FONDALI PULITI e che vedrà di nuovo protagonista il Circolo Legambiente di Terracina con tutta la Rete Plastic Free Beaches Terracina, le Cooperative dei Pescatori e le Scuole della Città, sperando di poter festeggiare dopo la recente approvazione da parte del Parlamento Europeo della Direttiva SUP contro le plastiche monouso, anche l’approvazione del disegno di legge “Salvamare”.

https://www.legambiente.it/direttiva-europea-sulla-plastica-monouso/

http://www.anxurtime.it/rifiuti-sul-litorale-legambiente-beach-litter-2019/

https://www.latinatoday.it/green/terracina-beach-litter-2019-raccolta-rifiuti-spiaggia.html

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2368/sabato-6-aprile-lindagine-annuale-legambiente-beach-litter-2019

https://www.ilfaroonline.it/2019/04/05/terracina-arrivo-lannuale-indagine-legambiente-beach-litter-2019/268765/

https://latina.biz/legambiente-di-terracina-con-la-locale-anmi-per-lindagine-della-plastic-free/05/04/2019/84154.html

 

 

LEGAMBIENTE TERRACINA HA PRESENTATO VENERDI SCORSO 29 MARZO PRESSO l’AULA MAGNA DEL ITS A. BIANCHINI IN UN EVENTO NAZIONALE E ALLA PRESENZA DI RAPPRESENTANZE DELLE ISTITUZIONI, FORZE DELL’ORDINE, AZIENDE DI SERVIZI, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, ENTI SCOLASTICI E ALTRI ENTI, E NUMEROSI STUDENTI DELL’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO DELL’ITS BIANCHINI, LA SECONDA EDIZIONE DEL RAPPORTO LEGAMBIENTE “ECOSISTEMA URBANO DI TERRACINA 2018”: UNO STUDIO DETTAGLIATO DEGLI INDICATORI SULLA QUALITA’ DELL’ARIA, DELL’ACQUA, SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI, SULLA MOBILITA’, SUL VERDE URBANO, SUL SUOLO, LE ENERGIE RINNOVABILI ED I REATI AMBIENTALI CORREDATO DI BUONE PRATICHE CITTADINE NEI SETTORI PIU’ IMPORTANTI, (GESTIONE RIFIUTI, MOBILITA’, VERDE URBANO, QUALITA’ DELLE ACQUE) E PROPOSTE OPERATIVE.

Comunicato stampa n.130                             30 marzo 2019

Il Circolo Legambiente “Pisco Montano” con Legambiente Lazio e Legambiente Nazionale ha presentato venerdi’ scorso  29 marzo PRESSO l’AULA MAGNA DELL’ITS A. BIANCHINI il  “II° RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2018 DELLA CITTA’ DI TERRACINA” IN COORDINAMENTO CON LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA E DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AGENDE 21 LOCALI, E CON LA GENTILE PARTECIPAZIONE DELLA FONDAZIONE SIMONE CESARETTI, E DELLA FIDAPA BPW ITALY SEZ. TERRACINA.

Ecosistema urbano 2018

Il Rapporto che il Dipartimento Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, diretto dall’Ing. G. Subiaco, ha elaborato, è basato su alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme ad Ambiente Italia e al Sole 24 Ore, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Nazionale Ecosistema Urbano, Rapporto Nazionale che è stato presentato in tutte le sue articolazioni da Mirko Laurenti, Referente Legambiente Nazionale per il Rapporto Ecosistema Urbano. La presentazione del Rapporto è stata integrata da due importanti interventi su teorie e modelli di sostenibilita’ e di moderna governance ambientale del Prof. G. P.Cesaretti, Presidente della Fondazione Simone Cesaretti e della Prof.ssa Rossella Poce, Presidente della FIDAPA BWP ITALY sezione di Terracina.

Il quadro che emerge per Terracina, confrontata con analoghe città italiane, è sicuramente di luci e ombre: QUALITA’ DELL’ARIA: buona la qualita’ dell’aria (biossido di azoto, ozono e polveri sottili) anche se i valori relativi al PM10 e PM2,5 risultano comunque superiori ai limiti stabiliti dal OMS (organizzazione Mondiale della Sanità), e anche se i dati del modello teorico adottato da ARPA andrebbero meglio consolidati predisponendo centraline di misura fisse o aumentando il numero e la frequenza delle campagne di misura soprattutto per la rilevazione dell’ozono nel periodo estivo; QUALITA’ DELL’ACQUA E DEL SISTEMA IDRICO: ottimo il consumo idrico pro-capite (110 litri/giornalieri ad abitante), ma occorre investire di più sulle nuove tecnologie, sulla manutenzione straordinaria e sulla qualità della rete di distribuzione dell’acqua per usi civili, industriali e agricoli, per contenere la dispersione idrica molto elevata (siamo quasi al 70%) e ampliare la raccolta della rete fognaria, tenendo sotto controllo gli adeguamenti tariffari, la morosità e l’abusivismo degli allacci. RIFIUTI: siamo sulla buona strada relativamente alla raccolta differenziata (70%) (che conferma anche nel 2017 Terracina nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio di Legambiente) anche se quest’anno in diminuzione rispetto al 2016 (73%), ma occorre fare più attenzione sia alla produzione pro- capite di rifiuti che alla produzione pro-capite della costosa e inquinante frazione indifferenziata (entrambe in aumento rispetto all’anno precedente), ottimizzando i costi di gestione del servizio (più elevati della media nazionale) anche per poter ridurre significativamente la Tari, applicando al più presto la Tariffa puntuale che premia chi fa bene la raccolta differenziata. Particolarmente importante, dato l’impegno profuso dalla Rete Plastic Free Beaches di Terracina è l’indicatore di produzione come rifiuto della Plastica (il cui indicatore a Terracina è di 17,39 KG/abitante anno ancora lontano dalla soglia dei 10 KG che determina l’ingresso nella classifica dei Comuni #plasticfree, tra quelli premiati da Comuni Ricicloni di Legambiente;  MOBILITA’: ancora troppe le auto nella nostra Città (59,25 ogni 100 abitanti), e continua ad essere scarsa la domanda di trasporto pubblico locale (6,9 viaggi ad abitante annui rispetto ad una media delle città confrontabili di 31,8) che va sicuramente promossa con campagne mirate di comunicazione e sensibilizzazione cosi’ come è necessario ampliare l’offerta del trasporto pubblico locale (9,71 km/vettura ad abitante rispetto ad una media delle città confrontabili di 20,2) anch’essa di molto sotto la media. La mobilità ciclabile va migliorata riqualificando le piste ciclabili esistenti e utilizzabili in sicurezza (7,5 Km complessivi) e creando nuove piste integrate nei flussi di spostamento reale delle persone casa-scuola-lavoro, ma resta ancora fortemente penalizzata la mobilità lenta (soprattutto pedonale) con poche isole pedonali, e assenza completa di ZTL, zone 20 e zone 30. Sono poi completamente assenti i servizi di green mobility come car sharing, car pooling, bike sharing. Importante poi dotarsi finalmente del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che deve scaturire da una progettazione partecipata con tutti i portatori di interesse, per una pianificazione della mobilità cittadina con moderni criteri europei; VERDE URBANO: gli indicatori di Verde Urbano per Terracina (verde pubblico disponibile, verde urbano fruibile, densita’ degli alberi in citta’, aree dedicate a orti urbani e sociali, superficie percorsa dal fuoco, strumenti di pianificazione come il Piano del Verde, Regolamento del Verde, Censimento del Verde, Carta del Verde, Catasto degli Alberi) sono assolutamente scarsi rispetto alla media delle città confrontabili, in particolare con riferimento all’estensione pro-capite di verde fruibile a Terracina che e’ di 4,7 mq/abitante contro una media di città confrontabili di ben 45 mq/abitante, e addirittura sotto la media degli standard urbanistici che è di 9 mq/abitante, e questo è davvero molto critico per una città a vocazione turistica. Devono essere adottati al più presto moderni strumenti di pianificazione e vanno aperte, curate, sistemate ed attrezzate le aree esistenti e create nuove aree verdi vista la carenza storica nella nostra Città di aree destinate al Verde pubblico. Importante la riapertura dei Parchi chiusi e abbandonati, come recentemente avvenuto per il Parco del Montuno anche grazie all’impegno del nostro Circolo Legambiente e sviluppare progetti di forestazione urbana come testimonia la recente adesione, su proposta del Circolo, alla campagna Legambiente-AzzeroCO2 “Mosaico Verde”, o assegnare gli spazi per gli orti urbani e sociali, e continuare a gestire con cura il rischio incendio per non ripetere i disastri anche del recente passato. A Terracina infatti la Percentuale di superficie (boscata e non boscata) bruciata 2012-2017 risulta pari allo 4,24% con un totale di 578 ettari bruciati, ben 4 volte la media nazionale che è dello 1,49%. CONSUMO DI SUOLO: il consumo di suolo alto (12,46%) va ridotto e regolamentato meglio anche con norme urbanistiche specifiche, va posta notevole attenzione al dissesto idrogeologico del territorio (frane e inondazioni) che interessa un terzo (32,29%) della superficie del nostro Comune con migliaia di persone a rischio e al fenomeno dell’erosione costiera che impatta su oltre il 50% delle nostre coste mettendo a rischio un pezzo importante dell’economia balneare della nostra Città. Vanno sviluppati progetti di recupero ambientale delle cave, avendo Terracina ben 6 cave sul proprio territorio contro una media di città confrontabili di soli 2,5, cave che deturpano fortemente il paesaggio della città e costituiscono un grave fattore di degrado ambientale. Inoltre negli ultimi anni abbiamo assistito ad una progressiva diminuzione della superficie agricola utilizzata che si è ridotta di oltre il 25% e questo è un dato critico per un Comune a vocazione agricola come Terracina. ENERGIE RINNOVABILI: il dato davvero inconsistente del fotovoltaico installato nella nostra Città, (83 KW/1000 abitante contro una media nazionale di 325KW/1000 abitante), dato che ci allontana inesorabilmente anche da altre città della nostra Provincia, ci dice che occorre iniziare con convinzione a pianificarle, promuoverle e svilupparle sfruttando le ottime condizioni di soleggiamento di cui gode la Città, partecipando ad iniziative importanti nazionali come Comuni Rinnovabili di Legambiente e aprendo uno Sportello dedicato all’energia. Così come è ormai irrinunciabile dotarsi del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) per la riduzione delle emissioni di C02 e per l’adattamento ai cambiamenti climatici in atto, più che mai necessario visto anche quanto amaramente sperimentato in questa Città lo scorso 29 ottobre. REATI AMBIENTALI: i dati dell’illegalità ambientale nella provincia di Latina (11° posto nella classifica nazionale delle provincie italiane – Rapporto Ecomafia Legambiente 2017) relativi ai reati nel ciclo dei rifiuti, contro gli animali e la fauna, negli incendi boschivi e nel ciclo del cemento, testimoniano di una situazione che merita grande attenzione nell’azione di controllo e di repressione del fenomeno. Da quest’anno inizieremo come Circolo locale, un monitoraggio sugli ECOREATI a Terracina, in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine.

Quest’anno la presentazione del Rapporto si è arricchita, nello stile di quello nazionale, anche con la presentazione di 6 Buone Pratiche Urbane a Terracina: RIFIUTI: l’utilizzo della APP Junker-Comune di Terracina, come supporto ad una corretta raccolta differenziata, la rete Plastic Free Beaches Terracina ,il progetto FISHING FOR LITTER TERRACINA, il Punto Chimica Verde BIONET per la riduzione e riciclo della plastica,  come importanti percorsi verso la denominazione di Terracina Comune #plasticfree; MOBILITA’: l’utilizzo della APP Moovit-Cotri come supporto al trasporto pubblico locale e come piattaforma di infomobilita’; VERDE URBANO: l’adesione al progetto nazionale MOSAICO VERDE, una grande operazione di forestazione nazionale, ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente e l’adozione da parte del Comune con la Protezione Civile e la Polizia Locale, di un protocollo d’intesa con le varie associazioni per un adeguato supporto nella vigilanza e prevenzione degli incendi boschivi e il sofisticato sistema di telecamere, sviluppato da TIM, per individuare in tempo reale un eventuale principio d’incendio, ACQUA: l’utilizzo dell’APP ACQUALATINA SpA per una informazione completa riguardante la fornitura idrica, in corso di aggiornamento a breve anche con dati derivanti dall’analisi di qualita’ per spingere al corretto utilizzo della risorsa idrica.

“L’Ecosistema Urbano è uno studio analitico sulla città di Terracina che il nostro Circolo porta avanti da due anni applicando la stessa metodologia che Legambiente assieme ad Ambiente Italia e al Sole 24 Ore utilizza per il rapporto annuale dedicato alle Città capoluogo di provincia. Uno studio che vuole essere non una pagella ma uno strumento di lavoro che ha l’obiettivo di aiutare a comprendere il funzionamento della Città su temi ambientali importanti quali la Qualità dell’Aria, l’Acqua e il Servizio Idrico, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Suolo, le Energie Rinnovabili e i Reati Ambientali. Un quadro di riferimento analitico, chiaro e basato su dati ufficiali e certificati che consente finalmente di confrontare la Città di Terracina con altre realtà analoghe. Un quadro complesso fatto di luci e di ombre che consente di individuare proposte operative e priorità di azione nell’ottica del miglioramento continuo dell’Ambiente e della Qualità della vita. Ecco, se pensiamo alla Città come ad una macchina, con l’Ecosistema Urbano l’abbiamo dotata di un cruscotto che consentirà sicuramente di guidarla con una maggiore consapevolezza di dove siamo oggi complessivamente come Città e di dove vogliamo arrivare domani” dichiara Ing. Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente Terracina, autore del Rapporto.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-rapporto-ecosistema-della-citta-luci-e-ombre/

http://www.anxurtime.it/rapporto-ecosistema-urbano-legambiente-troppe-auto/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2361/presentata-venerdi-la-seconda-edizione-del-rapporto-legambiente-ecosistema-urbano-di-terracina-2018?fbclid=IwAR0mf_xCmsOgmxZ-mgDNLkqaFOsuWppCJS1BmefUNsJiHJUTEMTULhFKQvM

http://www.latinatoday.it/green/legambiente-terracina-rapporto-ecosistema-urbano-2018.html?fbclid=IwAR0zwxW2zVOo0ot8-MVPI6sCC8IzjubIyOyYhnTloIEn1ilCOTiW0YjjKCo

https://www.ilfaroonline.it/2019/04/01/luci-ombre-terracina-dirlo-rapporto-legambiente-ecosistema-urbano-2018/268039/?fbclid=IwAR37gJkLIet16bltqMufgdSQAro7-5GTpmK4t1nLgDB2oDqpgoGyZKR0a2E

Latina Oggi 1.4.2019

Latina Oggi 1.4.2019

Il Messaggero 1.4.2019

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LEGAMBIENTE TERRACINA CON LA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PARTECIPA AL CONVEGNO DELLA SAPIENZA E SLOW FOOD LAZIO “UN MARE DI PLASTICA” A LATINA IL PROSSIMO VENERDI’ 22 FEBBRAIO 2019 PRESSO LA SALA CONFERENZE VIA XXV MAGGIO n.7 ALLE ORE 10.

Terracina,  19 febbraio 2019                           Comunicato Stampa n. 124

locandina un mare di plastica

Il Vicepresidente di Legambiente Terracina e Responsabile Scientifico Ing. Gabriele Subiaco parteciperà al convegno “Un mare di plastica. Ecosistema, ambiente, economia e salute. Tutto è a rischio” insieme a Felice Enrico Di Spigno, Coordinatore della Rete Plastic Free Beaches Terracina e Presidente del SIB Confcommercio Terracina, che si terrà il 22 febbraio prossimo a Latina presso la Facoltà di Ingegneria della Universita’ La Sapienza a Latina presso la Sala Conferenze Via XXV Maggio 7.  Il convegno organizzato da Slow Food Lazio e dall’Università La Sapienza di Roma Polo di Latina è patrocinato dalla Provincia di Latina, dal Comune di Latina, dal Parco Nazionale del Circeo e dalla Camera di Commercio di Latina. La giornata sarà incentrata sulla discussione delle problematiche legate alle microplastiche e alle conseguenze che queste producono sia a livello ambientale, che nella catena alimentare. Verranno altresì presentate le metodiche più avanzate di caratterizzazione di tali prodotti unitamente a possibili soluzioni finalizzate al loro recupero e riciclo.

Nella tavola rotonda prevista verrà presentata l’esperienza della Rete territoriale Plasticfreebeaches Terracina nata nel 2017 dal progetto internazionale #Plasticfreebeaches di Legambiente nazionale finanziato dalla prestigiosa Fondazione Principato di Monaco, di cui Terracina è stato sito di attuazione nazionale, e del progetto Sperimentale “Fishing for Litter Terracina” che vede Terracina tra i più importanti siti di attuazione a livello italiano, anche a seguito della recente approvazione del protocollo regionale Fondali Puliti della Regione Lazio con Arpa Lazio e Corepla per il recupero e riciclo delle plastiche in mare, che consentirà in tutta la costa regionale la raccolta dei rifiuti da parte degli operatori della pesca, la verifica e la misurazione delle quantità e delle tipologie dei rifiuti recuperati dalle imbarcazioni, e della recente presentazione della Proposta di Legge Muroni-Fornaro (Atto Camera 691), a prima firma della ex Presidente di Legambiente Rossella Muroni, che solo pochi giorni fa  ha iniziato il suo iter alla Camera e che consentirà al ministero dell’Ambiente e alle Regioni di stipulare convenzioni con gli imprenditori ittici finalizzate alla raccolta dei rifiuti trovati durante la normale attività di pesca, consentendo finalmente in modo ufficiale ai pescherecci di raccogliere i rifiuti marini e dichiarare la plastica abbandonata in mare un “rifiuto solido marino” e facilitarne così lo smaltimento.

La rete promossa da Legambiente e coordinata dal SIB (Sindacato Italiani Balneari) è stata sancita a marzo 2018 con la firma di un protocollo di intesa che vede la Partecipazione di: Comune di Terracina, Capitaneria di Porto- Guardia Costiera, Confcommercio Lazio sud, Associazione Nazionale Chimica Verde-Bionet, Parco della Riviera di Ulisse, Confcommercio Ascom Terracina, Cooperative dei pescatori, Consorzi di Acquisto, Istituti Scolastici prestigiosi come IC Milani, IC Maria Montessori, ITS A. Bianchini, IPS A. Filosi, De Vizia Urbaser Transfer SPA, Acqualatina SPA, Associazione albergatori e ristoratori, diverse attività commerciali e imprese turistiche. Tra i primi esempi al mondo di rete Multistakeholder per la lotta al Marine Litter, ispirata al modello presentato da Legambiente all’ONU nel 2017, la rete Plasticfreebeaches Terracina nasce dal lavoro scientifico fatto da Legambiente tramite le sue campagne di Citizen Science come Goletta Verde, Spiagge e Fondali Puliti, Beach Litter con il coinvolgimento di cittadini e studenti di ogni età, e tramite le sue ecosessioni informative e didattiche molto coinvolgenti lungo tutto il litorale terracinese durante il periodo estivo, con l’obiettivo di modificare i comportamenti di un’intera comunità per combattere efficacemente il problema dei rifiuti marini e spiaggiati anche con la partecipazione ed il coinvolgimento dei tanti turisti che visitano la Città di Terracina e che mostrano un interesse crescente per la tutela dell’ambiente e del mare. La rete #PFBT è stata recentemente riconosciuta come azione territoriale rispondente alla #Plasticfreechallenge del Ministero dell’Ambiente, che ha pertanto incluso il Comune di Terracina nella lista dei comuni attivi nella lotta contro la plastica. Il Circolo Legambiente di Terracina è diventato da inizio anno anche uno dei nodi territoriali della Associazione Nazionale Chimica Verde – Bionet proprio per la attuazione della Plastic Strategy Europea, Nazionale e Regionale, confermando il grande livello di competenza raggiunto sulla tematica dal Circolo e dalla Rete ed il crescente interesse per il nostro territorio anche da parte di prestigiose associazioni. La Rete #PFBT sta lavorando attualmente alla proposta tecnica di una delibera comunale che impegni l’Amministrazione ad effettuare acquisti virtuosi che mettano al bando l’”usa e getta” e che veda l’Amministrazione comunale come soggetto attivo nel processo di cambiamento delle abitudini della comunità cittadina nell’uso della plastica usa e getta.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2265/legambiente-terracina-partecipa-al-convegno-della-sapienza-e-slow-food-lazio-un-mare-di-plastica-del-prossimo-22-febbraio

http://www.agoraregionelazio.com/legambiente-terracina-e-con-la-rete-plastic-free-beaches/

http://www.anxurtime.it/un-mare-di-plastica-legambiente/

www.latinatoday.it/green/un-mare-plastica-legambiente-terracina-rete-plastic-free-beaches.html?fbclid=IwAR0yD0r_3Pbmc5bwGG8yGNCE7d8sNkPqNlCyk1jefFIwHBF411Gwk7guRhc

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/70478/il-circolo-legambiente-pisco-montano-in-prima-linea-contro-la-plastica-in-mare?fbclid=IwAR3WZj9xry6ApQncsNVlyiOFuZv93MRk-DkXzNoOAre-aYnXTany4QjmRkI

https://www.ilfaroonline.it/2019/02/21/latina-pisco-montano-partecipa-al-convegno-un-mare-plastica/262113/?fbclid=IwAR3SxVfJVU0atgcPIutL2ob0vW71nD-DmGJq6rmIuDMZJhPRA_aIdGweDaM

 

 

LEGAMBIENTE TERRACINA IN OCCASIONE DELLA PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO DI CONFCOMMERCIO SIB A TERRACINA DEL 4 FEBBRAIO SCORSO, DICHIARA IL PROPRIO SOSTEGNO CONCRETO AI BALNEARI DI TERRACINA, IMPEGNATI DA DUE ANNI INSIEME A LEGAMBIENTE NELLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PER LA PREVENZIONE DELLE PLASTICHE IN MARE E SULLE SPIAGGE E RAPPRESENTANTI DI UNA CULTURA DEL TURISMO BALNEARE CHE DEVE PERO’ CAMBIARE SEMPRE PIU’ IN DIREZIONE DI UNA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE DELLE PROPRIE STRUTTURE E DI POLITICHE AMBIENTALI CORRETTE DI CONTRASTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALLA EROSIONE COSTIERA, DIVENTANDO INSIEME A LEGAMBIENTE “GUARDIANI DELLA COSTA”.  NASCE IL PROGETTO “ECOLABEL” DI LEGAMBIENTE TURISMO PER TUTTI GLI STABILIMENTI ADERENTI ALLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PER UN MARCHIO DI QUALITA’ AMBIENTALE DELLE STRUTTURE.

Terracina,  6 febbraio 2019                          Comunicato Stampa n. 123

Legambiente nazionale ha sempre mostrato attenzione verso le coste e le spiagge italiane, elaborando dossier preziosi come il recente “Le Spiagge sono di Tutti”,  https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/comunicati/le_spiagge_sono_di_tutti_legambiente_2018.pdf, un documento analitico che mette in risalto che nel nostro Paese le concessioni demaniali marittime sono in totale 52619 e, di queste, 27335 sono per uso turistico ricreativo. Si può così stimare che oltre 60% dei lidi in Italia sono occupati da stabilimenti balneari, con un solo 40% destinato alla libera fruizione. La nostra associazione, pur consapevole che il settore della balneazione attrezzata è composto di 30.000 imprese e impiega circa 100 mila addetti si è fatta quindi carico di chiedere modifiche al quadro nazionale degli arenili italiani per la tutela chiedendo soprattutto, come è ovvio che sia, un aumento delle spiagge libere, ma soprattutto che vi siano premialita’ per la qualita’ ambientale degli stabilimenti, una rimodulazione dei canoni che tenga conto anche di sgravi per la riqualificazione ambientale, un maggiore controllo di legalita’ per evitare che le concessioni diventino appannaggio della criminalita’ organizzata. Inoltre Legambiente continua a ritenere alto il rischio che le spiagge e le coste vengano sdemanializzate, aprendo la strada a privatizzazioni senza regole.

È da molti anni poi che Legambiente monitora la salute del mare e delle coste: dall’abusivismo edilizio nel dossier “Mare monstrum” ai casi locali di erosione costiera in “Spiagge indifese”, fino al Rapporto Ambiente Italia 2016, tutto dedicato a questo tema. Secondo i dossier, è più di un terzo delle nostre spiagge ad essere soggetto al fenomeno di degrado delle coste; e più della metà dei litorali italiani sono stati trasformati irreversibilmente da costruzioni edilizie, per la maggior parte abitazioni private e questo nonostante la legge Galasso che tutela le aree a 300 m dalle coste, dagli anni Ottanta l’andamento è di 8 km ogni anno.

Legambiente è poi ben consapevole che il problema dell’erosione costiera che sta affliggendo tutte le coste italiane, con mareggiate sempre più frequenti e violente che letteralmente minacciano la scomparsa degli stabilimenti balneari ancora più della famigerata direttiva Bolkestein, visto che nel marzo 2017 il Tavolo Nazionale Erosione Costiera ha già stimato una perdita di 35 km di spiagge dal 1960 al 2012, e negli ultimi quarant’anni sono più che raddoppiati i km di spiagge soggette a erosione. La situazione di erosione costiera sta ormai diventando un’emergenza nazionale e sul fenomeno incidono vari fattori: sia la scomparsa, causata dal consumo di suolo, di 4/5 delle dune costiere, sia la sempre maggior difficoltà per fiumi imbrigliati da dighe e altri sbarramenti di riportare i necessari sedimenti, a volte anche erroneamente prelevati. Alcuni tentativi di contrasto all’erosione, come le scogliere artificiali, hanno solo peggiorato il fenomeno visto che le barriere modificano il flusso delle correnti, moltiplicando così l’effetto dell’erosione nelle spiagge vicine, e visto che le barriere sono ormai considerate superate e dannose nella concezione dalla maggior parte della comunità scientifica Per Legambiente oggi servono invece risposte di ingegneria naturalistica: recuperare cioè gli apporti dei corsi d’acqua, e adoperarsi per il ripascimento morbido, ovvero la riaccumulazione di sabbia sulle spiagge, evitando di sprecare troppe risorse in ripascimenti sabbiosi di durata irrisoria e volumi irrilevanti o progetti di frangiflutti perpendicolari e paralleli alla costa, mettendo al centro la protezione degli ambienti dunali e le praterie di Posidonia, così come il contrasto alla impermeabilizzazione degli alvei fluviali che non permettono più nessun apporto detritico, senza progetti di strutture in mare, almeno se non si mette in cantiere l’abbattimento del cemento sulla costa e la rinaturalizzazione dei fiumi.

Spiagge già fragili dovranno infine affrontare i cambiamenti climatici: la prospettiva più plausibile, secondo il rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), è che, a causa del riscaldamento globale, alla fine del secolo il mare si alzerà in media da 70 cm a 100 cm rispetto al 1700. Tra gli effetti più devastanti ci sarà la futura invivibilità delle coste causata dall’innalzamento dei mari, che sommergerebbe le coste.

Il nostro Circolo, fin dalla sua nascita, ha iniziato una proficua collaborazione con la fitta rete di Stabilimenti di Terracina, insieme al Sindacato Balneari di Confcommercio, lavorando fianco a fianco per la creazione di consapevolezza sulle problematiche ambientali delle coste e delle spiagge e la loro gravita’ e la diffusione di comportamenti virtuosi soprattutto per la prevenzione della plastica e della sostituzione con bio-plastiche, arrivando a creare una innovativa rete territoriale, una delle prime in Italia, denominata Plastic Free Beaches Terracina, impegnata a diffondere buone pratiche durante l’estate e che ha sviluppato importanti progetti con i pescatori come “Fishing for Litter Terracina” e che è stata riconosciuta anche come iniziativa “Plastic Free” dal Ministero dell’Ambiente. Sono state numerose le iniziative che la Rete ha condotto con le Scuole e l’Amministrazione locale e la Ditta Gestore dei Rifiuti Urbani, tutte orientate a prendersi cura delle coste e a ridurre l’apporto in plastica, avviando il residuo a riciclo.

“Come Circolo Legambiente attivo, ci occupiamo di tutelare e preservare la natura degli habitat costieri, liberare l’accesso alle spiagge e liberarle dal cemento, avviare una radicale riqualificazione dell’esistente e progettare e realizzare opere di adattamento dell’erosione costiera, a partire dalla salvaguardia dei sistemi dunali, lavorare per l’adozione di un approccio integrato e complessivo di riqualificazione della costa. Chiediamo con urgenza un tavolo tecnico cittadino permanente con associazioni, balneari, amministrazioni ed esperti, che sia in grado di interloquire con la Regione e il Ministero, e va fatto un ragionamento di sistema su tutto il litorale e non interventi spot come è accaduto finora che sono solo uno spreco di soldi e fanno danni all’ambiente e all’economia.

Inoltre, grazie alla stabilizzazione dei titoli concessori, lanceremo finalmente a breve il progetto di conversione ecologica degli stabilimenti, partendo inizialmente con gli Stabilimenti Balneari soci di Legambiente e iscritti a Confcommercio SIB, e costruiremo una iniziativa congiunta sia sul fronte dell’Osservatorio dei Rifiuti cittadino, per contrastare aumenti indiscriminati della Tariffa Rifiuti che non tengono conto dei comportamenti virtuosi messi in atto in particolar modo nei confronti della plastica, e chiederemo insieme la costituzione di un Tavolo sulla Salvaguardia della Costa dai fenomeni erosivi, per portare all’attenzione delle Amministrazioni locali, la conoscenza e il sapere della Categoria dei Balneari e di Legambiente.  Con un prossimo convegno, aperto a tutti, lanceremo insieme al dipartimento nazionale Legambiente Turismo, il progetto locale per l’ottenimento dell’etichetta ecologica (ecolabel) “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”, un progetto strategico che mira ad incrementare la qualità ambientale delle località turistiche e delle strutture ricettive, partendo da un marchio di qualità ambientale che contraddistinguera’ gli stabilimenti balneari aderenti alla Rete e che vede in primo piano proprio le politiche di riduzione dei rifiuti plastici per ridurre l’impatto delle proprie attività ma anche le politiche di promozione del territorio. Una struttura ricettiva e/o turistica “Consigliata da Legambiente per l’impegno in difesa dell’ambiente”, si impegna a migliorare la propria gestione ambientale, con particolare riferimento alla riduzione dei rifiuti con acquisti più mirati, la raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio, il risparmio idrico ed energetico con un uso razionale delle risorse naturali; la sicurezza degli alimenti; la promozione della cucina del territorio e dei prodotti tipici locali; l’incentivazione del trasporto collettivo e della mobilità leggera; la riduzione dell’inquinamento acustico negli esercizi; la promozione dei beni naturali e culturali; il coinvolgimento degli ospiti nella realizzazione dei comportamenti eco-sostenibili e la distribuzione di materiali che aiutano l’informazione e il controllo sulle misure concordate e la partecipazione dei turisti al monitoraggio e al controllo dell’effettiva realizzazione degli obiettivi di gestione ambientale assunti dall’esercizio e dalla località turistica ospitante”, dichiarano Anna Giannetti, Presidente del Circolo locale di Legambiente e  Felice Di Spigno ,Coordinatore della rete Plastic Free Beaches Terracina e Presidente della sezione Terracina del Sindacato Balneari SIB.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/69796/legambiente-e-sindacato-balneari-puntano-al-marchio-di-qualita-ecolabel?fbclid=IwAR1-k7tfro-X6LNHKuu2bLJRBVvDldBeLoEXMdGW33V3Ha2O41EFoa_Z_co

https://www.ilfaroonline.it/2019/02/07/terracina-legambiente-sib-confcommercio-insieme-diventare-guardiani-della-costa-nasce-ecolabel/260281/?fbclid=IwAR1fT72caUWmFf_c9GQyQ2BfSrGMiFrruUJzyNbKvuHrWeTlQsE7vzX0Ytc

http://www.ilbianchini.it/it/rubriche/cibo-salute-e-sostenibilita/item/176-legambiente-e-l-associazione-balneari-di-terracina-insieme-per-un-turismo-sostenibile-nasce-il-progetto-ecolabel.html?fbclid=IwAR1GTMCRjvZ7-t814Jj9RXan2RBGAki8Vg-JcLeRhnrAgPZ23BNT_WqJsEc

www.h24notizie.com/2019/02/09/terracina-legambiente-assicura-sostegno-ai-balneari/?fbclid=IwAR1EoQE0IfsS65tsYj6-ccOLfxVx4HV710AbVXwIS-PN05vkBjPMmRKdw0M

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2236/legambiente-nel-convegno-sib-del-4-febbraio-dichiara-il-proprio-sostegno-ai-balneari-di-terracina?fbclid=IwAR0BzLk3hWOyFxhPXJMRDqpJaN3qJZsFu8rae93hJ2RtwCcx9MM8yVOJOD4

ttp://www.anxurtime.it/legambiente-sta-con-i-balneari-per-un-turismo-sostenibile/?fbclid=IwAR3Cd0OwTnPH7W6MsJUKjGk3QR0CUP_C2o9c_TIUCwTl5CuLCHF50-JlwoY

http://www.latinatoday.it/green/terracina-legambiente-balneari-confcommercio-progetto.html

 

TERRACINA SI CONFRONTA TRISTEMENTE CON IL RISCHIO CLIMATICO il 29 ottobre 2018: UN FENOMENO ASSIMILABILE AD UN URAGANO MEDITERRANEO (UN MEDICANE) CON VENTI SUPERIORI AI 120 KM ORARI DEVASTA IL LITORALE DI TERRACINA E IL CENTRO STORICO, ABBATTE CENTINAIA DI ALBERI, danneggia case, UCCIDE UNA PERSONA E NE FERISCe altri. SI ENTRA TRAUMATICAMENTE NELLA NUOVA ERA DELLA CRISI CLIMATICA E TERRACINA DEVE IMPARARE A PIANIFICARE E CONTROLLARE IL RISCHIO CLIMATICO e A PROMUOVERE POLITICHE di adattamento e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico. IL CIRCOLO PROTAGONISTA DI UN SERVIZIO DI APPROFONDIMENTO DEL TG1 DELLA RAI PER IL SETTIMANALE TV7 CHE ANDRA’ IN ONDA, SALVO RIPROGRAMMAZIONE, VENERDI’ PROSSIMO 2 NOVEMBRE DOPO LE 23 SU RAI 1.

Comunicato stampa n.117                                                                   31. 10.2018

 

Scenario davvero apocalittico nella nostra città di Terracina, letteralmente devastata da venti di oltre 120-130 km/h, centinaia di alberi abbattuti, automobili schiacciate, tetti scoperchiati, parchi pubblici distrutti come l’Area Chezzi in pieno centro, il Parco della Rimembranza e il Parco del Montuno comunque gravemente danneggiati, case devastate, una vittima e decine di feriti. Ancora incerta la natura precisa del fenomeno meteorologico estremo, si parla di venti tempestosi della perturbazione, di tornado, di fenomeno temporalesco con forti venti discendenti di downburst, fatto si sta che in pochi minuti il fenomeno ha letteralmente sconvolto l’abitato di Terracina. Danni incalcolabili in tutta la città. La città ha reagito bene all’emergenza, è scattata subito l’operatività dei soccorsi con l’istituzione del Comitato Operativo Comunale, a cui si è affiancato, per la gravita’ del fenomeno, anche il Comitato Operativo Misto con la Prefettura di Latina, l’Agenzia Regionale per la Protezione Civile. Squadre di volontari e aziende al lavoro per rimuovere materiale, detriti e residui e gestione delle situazioni critiche, con grande ed encomiabile impegno anche notturno, ed è stato sicuramente necessario intervenire per riportare al più presto la normalità in Città ma è evidente che quanto accaduto per gravità e conseguenze andrà esaminato con cura. Non siamo infatti di fronte a una “normale” perturbazione autunnale. L’evento, per estensione, durata ed intensità è classificabile tra i più critici degli ultimi anni. Non a caso si parla oramai da qualche anno di uragani mediterranei (Medicane) assimilabili per intensità e devastazione agli uragani tropicali.  Quanto tristemente accaduto a Terracina, ci ricorda ancora una volta come sia sempre più necessario affrontare la sfida dei cambiamenti climatici con interventi mirati, politiche di adattamento e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico. Si tratta di azioni non più rinviabili ma soprattutto si deve arrivare al più presto all’approvazione di una strategia del Governo sull’adattamento al Clima e a nuove politiche per le città più a rischio chiarendo come si intende affrontare quest’emergenza, anche alla luce della recente chiusura della struttura di missione “Italia Sicura” presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ poi solo di pochi giorni fa la presentazione dell’allarmante Rapporto 2018 dell’IPCC- Intergovernmental Panel on Climate Change, l’agenzia delle Nazioni Unite preposta al monitoraggio del clima. Secondo quanto emerso dal Rapporto, il pianeta ha a disposizione solo 12 anni per correre ai ripari e mantenere il riscaldamento globale ad un massimo di 1,5 gradi: solo mezzo grado in più potrebbe provocare danni devastanti e aggravare il rischio di siccità, inondazioni, ondate di calore. Occorre “un’azione collettiva e senza precedenti in tutte le aree” per tagliare le emissioni di carbonio della metà entro il 2030 e del tutto entro il 2050, con cambiamenti radicali in settori chiave come “terra, energia, industria, costruzioni, trasporti e città“. ll Rapporto IPCC, sarà un importante contributo scientifico alla prossima Conferenza di Katowice in Polonia sui cambiamenti climatici a dicembre, quando i governi di tutto il mondo rivedranno l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Intanto i Cambiamenti Climatici provocati dalla presenza in eccesso di gas climalteranti in atmosfera non sono più un’ipotesi, ma sono decisamente in atto, le conseguenze imprevedibili, il rischio per l’uomo enorme. Fenomeni naturali violenti come quello che si è manifestato il pomeriggio del 29 Ottobre 2018 a Terracina, accadono e accadranno sempre più spesso con gravi conseguenze per un Paese che ha già oltre il 30% del suo territorio soggetto a rischio idrogeologico.

“Da dati dello studio Ecosistema urbano 2017 di Terracina, relativamente al tema del dissesto idrogeologico, il nostro territorio è già ad elevata pericolosità. Le aree a pericolosità da frane e idraulica sono pari a ben il 32,29% della superficie totale comunale mentre le aree ad elevata pericolosità da frane ed idraulica sono il 12,34% della superficie, con una popolazione a rischio di circa 4.000 persone, mentre l’erosione costiera impatta oltre la metà delle coste del Comune di Terracina (53,33%). Adesso a questo si aggiunge il rischio da eventi atmosferici come medicane, tornado e bombe d’acqua che diventa reale dopo il caso dello scorso anno che ha colpito la zona agricola di Borgo Hermada e dopo quanto successo ieri. Ma quali sono gli interventi che si possono fare per ridurre questo rischio? Sicuramente sarà necessario procedere ad un censimento e ad una valutazione dello stato delle strutture naturali ed artificiali più alte (alberi ad alto fusto, tetti, coperture, antenne, impianti). A questo dovrà seguire una serie di interventi di consolidamento per le strutture e di abbattimento per gli alberi malati o molto alti e pesanti ma con apparato radicale insufficiente per poter sostenere venti forti, sostituendoli con specie arboree più adatte al contesto urbano. Particolare cura andrà posta alle scuole ed agli edifici pubblici (tetti e coperture) vista la fragilità che questo patrimonio manifesta. Fondamentale in questo mutato contesto di rischio è l’attività di informazione e formazione della popolazione che, oltre ad essere informata sui rischi climatici e sul proprio impatto, dovrà essere istruita ad adottare comportamenti che ne tutelino l’incolumità in presenza di allerte meteo o situazioni potenzialmente pericolose, come pure fondamentale è la predisposizione tempestiva di ordinanze per la chiusura di scuole, uffici, per limitare gli spostamenti a piedi o in macchina e ridurre in generale i rischi di qualsiasi natura, in presenza di un’allerta meteo. Infine è più che mai urgente sia l’adozione del PAESC (Piano di Azione per L’Energia Sostenibile ed il Clima) nel quale ci si ponga degli obiettivi precisi e si definiscano le azioni necessarie per la riduzione e la mitigazione del rischio climatico ed idrogeologico che l’articolazione a livello locale del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC). Dobbiamo prendere decisioni subito, anche a livello locale, coordinati dalle strutture regionali e nazionali, in modo da affrontare i cambiamenti climatici tenendo conto del contesto locale e delle esigenze delle persone, ma occorre anche una seria politica di investimento nazionale che promuova il PNACC. I prossimi anni saranno probabilmente i più importanti della nostra storia cittadina se vogliamo invertire la rotta e attrezzarci contro questi fenomeni che purtroppo diventeranno sempre più frequenti ed intensi. Terracina dovrà diventare una Città resiliente ai cambiamenti climatici. Proprio per la nostra conoscenza del problema siamo stati protagonisti oggi di un servizio del TG1 per il settimanale di approfondimento TV7, accompagnando la troupe guidata dalla conosciuta giornalista Rai – Rosita Rosa, nelle diverse zone della Città e coinvolgendo i cittadini e le categorie economiche colpite dal disastro, servizio che andrà in onda, salvo riprogrammazione, venerdì 2 novembre su RAI1 dopo le 23. Noi del Circolo Legambiente siamo e saremo sempre disponibili sia dal punto di vista operativo che dal punto di vista tecnico e scientifico a dare una mano concreta per il bene di questa Città vieppiù in questo momento difficile, e ci occuperemo anche del ripristino dei danni rilevati al Parco del Montuno, smaltendo le alberature distrutte in collaborazione con le squadre comunali e con la ditta di manutenzione del Verde e ripiantumando nuovi alberi in occasione della prossima Festa dell’Albero a Novembre” Dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente ha presentato a giugno scorso un Dossier “Sos acqua: nubifragi, siccità, ondate di calore. Le città alla sfida del clima”, realizzato in collaborazione con Unipol Gruppo, e riportati nella mappa del rischio climatico cittaclima.it https://cittaclima.it/mappa/ che ha come obiettivo quello di raccogliere e mappare le informazioni sui danni provocati in Italia dai fenomeni climatici, in cui si afferma che sono le città l’ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici e che l’Italia è un Paese tra i più delicati dal punto di vista idrogeologico con 7.145 comuni italiani (l’88% del totale) che hanno almeno un’area classificata come ad elevato rischio idrogeologico, e con oltre 7,5 milioni gli italiani che vivono o lavorano in queste aree. Sono 61,5 i miliardi di euro spesi tra il 1944 ed il 2012 solo per i danni provocati dagli eventi estremi nel territorio italiano. Secondo i dati di “Italia sicura”, l’Italia è tra i primi Paesi al mondo per risarcimenti e riparazioni di danni da eventi di dissesto: dal 1945 l’Italia paga in media circa 3.5 miliardi all’anno. “L’adattamento al clima rappresenta la grande sfida del tempo in cui viviamo. Il Paese ha bisogno di accelerare nelle politiche di mitigazione del clima e di riduzione del rischio sul territorio, ancora troppo frammentate. Non esistono più alibi o scuse per rimanere fermi: disponiamo di competenze e tecnologie per aiutare i territori e le città ad adattarsi ai cambiamenti climatici e mettere in sicurezza le persone. Occorre dar avvio ad interventi rapidi e politiche di adattamento e di riduzione del rischio idrogeologico, a partire dai grandi centri urbani, attraverso nuove strategie, risorse economiche e un indirizzo forte a livello nazionale. Per questo è fondamentale programmare sin da ora interventi a lungo periodo, diffondendo anche una cultura di convivenza con il rischio che punti alla crescita della consapevolezza tra i cittadini dei fenomeni e delle loro conseguenze». Dichiara Giorgio Zampetti Direttore Generale di Legambiente

https://www.h24notizie.com/2018/10/31/rischio-climatico-legambiente-terracina-ne-parla-su-tv7-settimanale-del-tg1/?fbclid=IwAR36SvJFFXCXcu8CLhAEPOLDS64WY-Z3aGKYC39Ses4nCXTzPDM2uL0o748

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2038/il-29-ottobre-ci-siamo-tristemente-confrontati-con-il-rischio-climatico

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/31/the-day-after-tomorrow-terracina-devastazione-crisi-climatica/244957/?fbclid=IwAR2G0NuuNKcZfHJd1mmlJh6j9yBmPWHKbiXI4CmgNk4Az2raRtVxVzLWY9c

http://www.agoraregionelazio.com/latina-coletta-ora-il-censimento-per-gli-alberi-pericolosi/

https://www.ilfaroonline.it/2018/11/01/tromba-daria-a-terracina-legambiente-la-citta-entra-traumaticamente-nella-nuova-era-della-crisi-climatica/245287/

http://www.anxurtime.it/crisi-climatica-e-maltempo-lanalisi-di-legambiente/

LATINA OGGI 6 Novembre 2018

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TV7 RAI1

https://www.raiplay.it/social/video/2018/10/TV7-69f15df9-7086-4121-8166-af59123fbdd3.html?fbclid=IwAR1L-dFEVXmsvk5EtnyYP4b11f-CdMegwyacDrbT4R03JYG41VdaauAS6Zw

 

 

 

SUCCESSO PER LA PARTECIPAZIONE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, LA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E IL PROGETTO SPERIMENTALE FISHING FOR LITTER TERRACINA, PRESENTE IN RAPPRESENTANZA DELL’ITALIA NEL PADIGLIONE BIOECONOMIA – STAND D18 (PAV. 6) DELLA PIU’ GRANDE FIERA DELL’INNOVAZIONE EUROPEA “MAKER FAIRE 2018” SVOLTASI A ROMA IL 12-13-14 OTTOBRE SCORSO.

Comunicato stampa n.115                                                       18. 10.2018

Si chiude con oltre 100.000 presenze la sesta edizione della Maker Faire Roma 2018, The European – Edition. Lo ha annunciato Massimiliano Colella, direttore generale di Innova Camera, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma che organizza la manifestazione, presente l’assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio Gian Paolo Manzella. Sono stati più di mille i progetti presenti nell’edizione 2018 della Maker Faire, arrivati da 61 nazioni. Sette i padiglioni, per un’estensione di 100.000 metri quadri, aperti a tutti, dalle scuole alle università, dalle imprese, alle associazioni, al grande pubblico.

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, la rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina, insieme al Progetto Sperimentale Fishing for Litter Terracina all’interno del protocollo regionale “Fondali Puliti”, ha avuto uno stand come espositore e ha rappresentato l’Italia e Terracina nel padiglione della BIOECONOMIA, all’interno del BIOECONOMY VILLAGE. http://2018.makerfairerome.eu/it/espositori/?ids=811.

I curatori del padiglione Bioeconomia e Economica Circolare, Mauro Spagnolo (area greentech) e Susanna Albertini (area bioeconomia) sono riusciti a creare un innovativo mix fra startup e aziende consolidate, con una grande attenzione alle questioni ambientali, al riuso, riciclo, alla chimica verde, alle nuove energie e ai prodotti bio-based anche basati sul riutilizzo degli scarti. Il BIOECONOMY Village, lo showcase sulle applicazioni della bioeconomia, promosso dai Progetti BIOWAYS, STAR-ProBio e BIOVOICES, finanziati dalla Commissione Europea, ha sicuramente contribuito a sensibilizzare i frequentatori sui prodotti di origine rinnovabile promuovendo le applicazioni ed i benefici della Bioeconomia, dell’economia circolare e della sostenibilità, favorendo il dialogo, il confronto e la condivisione tra il grande pubblico ed i rappresentanti di istituzioni,  università, centri di ricerca, progetti, aziende, associazioni e start-up.

Il padiglione ha visto al centro ENI con il suo ristorante circolare dove quel che si mangiava e si beveva veniva trasformato in energia: biodiesel da oli di frittura esausti e riciclo di plastica per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico, con la band di economia circolare di Capannori, in provincia di Lucca, dotata di innovativi strumenti musicali da materiale di scarto, che suonava presso il padiglione buona musica,  tra un dibattito e l’altro.

Lo stand del Circolo Legambiente di Terracina, stand D18 (PAV. 6), progettato in collaborazione con l’ITS. A. Bianchini, è stato molto frequentato, soprattutto da famiglie con bambini, da docenti, da ricercatori provenienti da diversi paesi del mondo, ma anche da associazioni, scuole, makers, tutti interessati alla prospettiva della #citizenscience e alla esperienza di comunità consapevole che fa rete contro la plastica. Tutti i visitatori sono stati molto attratti dai due box interattivi (Box 1  – Rifiuti Spiaggiati più comuni con indicazione del ranking dal più frequente al meno frequente e le tempistiche di biodegradabilita’, Box 2 – Rifiuti marini più comuni per conoscere e comprendere tutte le tipologie di rifiuti marini (spiaggia, acqua, fondali, microplastiche) e dai cartelloni espositivi che illustravano fotograficamente e graficamente i dati delle nostre campagne Legambiente annuali Beach Litter, Spiagge e Fondali Puliti e Goletta Verde, della Rete Plastic Free Beaches Terracina e del nostro progetto sperimentale di Fishing for Litter Terracina. Molte le domande sui progetti in corso di attuazione presso il Circolo e presso il Laboratorio Goletta Verde a Terracina del ITS A. Bianchini, relativi al riuso di scarti di lavorazione e dei rifiuti organici o sulla sostituibilita’ delle plastiche con bioplastiche, visto che presso lo stand era allestito anche il Punto Chimica Verde con alcuni esempi di materiali derivati da materie prime biologiche, come il BIOPLA. Forte l’interesse per la nostra esperienza di comunità consapevole e per il nostro approccio di #citizenscience da parte dei curatori dei Talk e dei Workshop di #CircularENI che hanno voluto chiamare il Circolo sia a partecipare come esperienza di valore ad un workshop sugli acquisti verdi che a presentare l’ esperienza fatta a Terracina all’interno della prestigiosa rassegna “FATTI di PLASTICA” del CNR, davanti ad un folto pubblico di docenti e ricercatori, ma anche di studenti, che hanno poi affollato lo stand, e anche da parte della stampa e dell’informazione visto il numero di interviste effettuate durante la fiera, per le testate AGI, Rinnovabili.it, Canale Energia, La Nuova Ecologia.

“Vedere quanto interesse suscita la nostra esperienza, e poter esporre ed illustrare tutti i dati raccolti negli ultimi tre anni di campagne sul nostro territorio come Beach Litter, Goletta Verde e Spiagge e Fondali Puliti ed i risultati del Laboratorio “Goletta Verde a Terracina”, istituito in collaborazione con l’indirizzo chimico dell’ITS Bianchini, della nostra rete di comunità Plastic Free Beaches Terracina e con il progetto sperimentale Fishing for Litter, e poter collaborare con Associazioni prestigiose come Chimica Verde Bionet, potersi confrontare con le massime istituzioni di ricerca del nostro Paese e con l’Unione Europea tramite la partecipazione attiva ai panel dei progetti europei BIOVOICES e BIOWAYS e con altri espositori provenienti da 61 nazioni in un settore come quello dell’Economia Circolare con grandi prospettive di sviluppo e di nuovo lavoro per il nostro Paese, incontrare personalità come Daniel Ku, Director of science and innovation di Lifestyle, onorato della prima pagina da parte della prestigiosa rivista TIME, che ci ricorda che quest’anno i nobel della chimica e dell’economia sono andati proprio alla Chimica Verde, è stata veramente una esperienza importante ed un grande riconoscimento per il lavoro serio e di valore fatto dal nostro Circolo in soli tre anni di attività ma anche una grande vetrina turistica per Terracina, che è stata ancora una volta associata alle buone pratiche ambientali e di cura consapevole del proprio territorio e sono stati molti coloro che andando via dallo stand affermavano: “voglio proprio venire una volta a Terracina”!. Per tutto questo vogliamo ringraziare tutti i nostri soci e la nostra associazione ma in particolare vogliamo ringraziare Sofia Mannelli, Presidente nazionale Chimica Verde Bionet per averci dato questa opportunità, Susanna Albertini, FVA media, Consulente Europea sui prodotti Bio-based per averci selezionato e per aver creduto in noi ed ospitato presso il Bioeconomy Village, Michela Cohen, FVA media,  per averci supportato nelle diverse fasi organizzative, Agnese Cecchini, direttore editoriale QE per il bellissimo servizio http://www.canaleenergia.com/rubriche/economia-circolare/chimica-verde-da-opportunita-per-lambiente-a-realta-imprenditoriale, il DS Maurizio Trani, con le Prof. Angelina Fruggiero e Francesca Arecchi del ITS Bianchini per aver messo a disposizione il Laboratorio e gli Alunni per la progettazione e l’allestimento dello stand, Annalaura Rossi, nostra socia, membro del Direttivo e tesista presso il Circolo, in Convenzione con l’Università di Siena, per il grande aiuto in tutte le fasi dell’evento- dichiarano Anna Giannetti Presidente del Circolo di Terracina e Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del Circolo.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/oltre-100mila-presenze-al-maker-faire/?fbclid=IwAR2-_fBoPpnrWLV56xQEniDwSDM1dY4sc-N28V3KJgVfooewIrqlrqfTDa0

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-una-realta-sottovalutata-dagli-amministratori-localia/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2007/successo-per-la-partecipazione-del-circolo-legambiente-alla-fiera-dellinnovazione-europea-maker-faire-2018

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/21/maker-faire-2018-grande-successo-circolo-legambiente-terracina/243121/

articolo latina oggi del 21 ottobre

 

Ltina Oggi 21 Ottobre 2018

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, LA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E IL PROGETTO SPERIMENTALE FISHING FOR LITTER TERRACINA, CON LA COLLABORAZIONE DI LEGAMBIENTE LAZIO ALL’INTERNO DEL PROTOCOLLO REGIONALE LAZIO “FONDALI PULITI” DI CUI TERRACINA E’ SITO DI ATTUAZIONE, CON LA COLLABORAZIONE DELL’UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI TERRACINA, CAPITANERIA DI GAETA- GUARDIA COSTIERA, hANNO PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO UNA AZIONE DI PULIZIA DEI FONDALI DI UNA ZONA PARTICOLAMENTE IMPORTANTE PER L’ECONOMIA DI PESCA DELLA CITTA’.

Comunicato stampa n.114                                                        15. 10.2018

Lo scorso sabato 13 ottobre si è svolta una importante azione, la prima effettuata a Terracina per la pulizia dei fondali, coordinata dal Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano e dalla rete Plastic Free Beaches Terracina, all’interno del progetto sperimentale “Fishing For Litter Terracina”, inserito all’interno del Protocollo firmato dalla Regione Lazio con Arpa Lazio e Corepla lo scorso 3 luglio, di cui Terracina è sito di attuazione sperimentale assieme ad Ostia e Fiumicino, e finalizzato alla raccolta  e riciclo delle plastiche in mare, con la verifica e la misurazione delle quantità e delle tipologie dei rifiuti recuperati dalle imbarcazioni nell’ottica di migliorare la riciclabilità dei rifiuti, con il patrocinio e il supporto della Capitaneria Di Porto Di Gaeta – Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina al comando del TV Alessandro Poerio.

La complessa operazione di pulizia dei fondali dai rifiuti plastici e dalle reti abbandonate o perse, che è stata ben pianificata e coordinata dai soci volontari sub del Circolo Legambiente di Terracina  Piergiorgio Trillò e Marco Finucci, e che ha visto la partecipazione operativa di veterani della subacquea locale come Stefano De Prosperis, Pino Marciano e Vincenzo Marigliani, i quali si sono prestati volontariamente e generosamente, equipaggiati con doppia bombola, bombolino di ossigeno, bombole decompressive e palloni di sollevamento e con la preziosa assistenza medica a bordo del Dott. Piergiorgio Saviani come medico volontario, si è svolta regolarmente nella mattinata di sabato 13 Ottobre ed ha riguardato una zona conosciuta come “Il Quadro” di fronte al promontorio del Circeo. Una zona scogliosa ad una profondità compresa tra i 30 ed i 40 metri importantissima per il ripopolamento ittico della nostra zona di pesca e purtroppo infestata da anni da reti e nasse che continuano a intrappolare rifiuti e pesci che impediscono il ripopolamento ittico rendendo inutilizzabili molte tane e depauperando gli stock ittici dell’intera area.

L’azione ha visto la presenza dei Comandanti dei Pescherecci che partecipano al Progetto “Fishing for Litter Terracina” Domenico Monti, Quirino Alla, Quirino Cicerano. In particolare il Peschereccio PIRAMIDE al comando di Domenico e Claudio Monti ha coadiuvato i sub nella raccolta a bordo dei rifiuti marini e delle reti, issate sull’imbarcazione tramite un verricello.

L’azione si è poi conclusa con il rientro in porto e lo smaltimento dei rifiuti assicurato dalla società Gestore RSU De Vizia Transfer SpA e Urbaser SA, che supporta il progetto sperimentale Fishing for Litter Terracina.

Alla operazione ha partecipato anche il Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente e Vicepresidente Gabriele Subiaco e la socia volontaria Annalaura Rossi, tirocinante della Università di Siena presso il Dipartimento di Ecotossicologia e Sostenibilita’ Ambientale e tesista presso il Circolo locale sui temi del marine litter a Terracina, con l’obiettivo di campionare tutti i rifiuti raccolti e di effettuare una ricognizione e monitoraggio completo di tutta l’area, acquisendo dati, informazioni e documentazione.

Sono state infatti effettuate riprese video e foto subacquee che evidenziano la necessità di una ripulitura periodica dei fondali, soprattutto nei tratti più critici, non solo per migliorare l’ambiente marino ma anche per incrementare gli stock ittici, evitando intrappolamenti.

“Con questa azione, sicuramente molto complessa ma importante, Terracina si conferma al centro delle politiche regionali, nazionali, europee contro le plastiche in mare e i pescatori di Terracina, grazie all’azione del nostro Circolo, stanno già contribuendo da alcuni mesi a liberare l’ambiente marino dalle plastiche e da altre tipologie di rifiuti portando in porto i rifiuti che poi vengono avviati al riciclo. Proprio i pescatori, che rappresentano i primi “guardiani del mare”, possono diventare davvero i protagonisti di questa battaglia contro la plastica in mare come ci confermano i dati del nostro progetto “FishingForlitter Terracina” che ha visto già la raccolta di alcune tonnellate di rifiuti in pochi mesi, rifiuti posti in appositi sacchi che una volta sbarcati sulla banchina del porto possono essere classificati e successivamente destinati allo smaltimento e al riciclo.  Il nostro Circolo di Terracina, da anni sito di attuazione regionale della direttiva europea Marine Strategy con le sue campagne sul Beach e Marine litter, sta lavorando, in coordinamento con Legambiente Lazio, sia a livello regionale che nazionale per rimuovere gli ostacoli delle normative vigenti e auspica al più presto una azione regionale incisiva sul Fishing for Litter, con progetti concreti, schemi incentivanti e premialita’ per i pescatori. Il Protocollo regionale firmato lo scorso luglio con Arpa Lazio e Corepla per il recupero e riciclo delle plastiche in mare, da Massimiliano Valeriani Assessore alle Politiche abitative, Urbanistica, Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero, rappresenta sicuramente un buon inizio, ma ci aspettiamo a breve l’approvazione della Proposta di Legge (Atto Camera 691) di Rossella Muroni che consentirà ai pescherecci di raccogliere i rifiuti marini, facendo in modo che la plastica abbandonata in mare sia considerata un “rifiuto solido marino” per facilitarne così lo smaltimento ed il riciclo”. Dichiara Gabriele Subiaco, VicePresidente del Circolo, responsabile del Progetto di Fishing for Litter Terracina e referente per l’attuazione del protocollo della Regione Lazio.

«L’operazione di recupero delle reti, ha avuto sicuramente una valenza dimostrativa e ci ha permesso di confermare che è possibile ripulire anche tratti lontani dalla costa ma molto critici per il gioco dei venti e delle correnti, e sicuramente quando ci siamo immersi non ci aspettavamo di trovare una situazione cosi’ complessa con centinaia di reti, peraltro proibite secondo la normativa vigente, in quel tratto, parecchi rifiuti intrappolati e pesci in decomposizione che rendevano la visibilita’ ancora più difficile. Abbiamo quindi deciso di procedere per step, separando l’area in vari settori e iniziando a rimuovere alcune centinaia di metri quadri di reti, partendo dalle aree che maggiormente ostruivano le tane per il ripopolamento e che potevano bloccare più rifiuti per via dei venti e delle correnti, utilizzando i palloni per farle riemergere. E’ evidente la necessità di programmare per il futuro una azione più incisiva magari con il rinforzo di altre squadre sub di associazioni volontarie o della stessa Guardia Costiera per una bonifica estesa e radicale di tutta l’area”. Dichiarano Piergiorgio Trillo, socio fondatore del Circolo e volontario Sub, insieme a Stefano De Prosperis, Pino Marciano e Vincenzo Marigliani- sub molto esperti che hanno offerto volontariamente la loro esperienza per effettuare l’azione.

“La zona del Quadro è una zona vitale per il ripopolamento ittico e quindi per l’economia della pesca locale ma è costantemente oggetto di violazioni delle regole, con il risultato che molte delle specie non si riproducono più o sono molto danneggiate nel ciclo di riproduzione. Anche alla luce di quanto emerso con questa operazione, chiediamo alla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera la massima attenzione, controllo e vigilanza su questa zona, tra l’altro interdetta alla pesca essendo ad una profondità inferiore ai 50 metri, ma al contempo un maggiore supporto per liberarla da tutte le reti illegali e dai rifiuti intrappolati ancora presenti in grande quantità”. Dichiara Domenico Monti, armatore del Peschereccio Piramide, presente alla azione.

PULIZIA DEI FONDALI 13 OTTOBRE 2

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2002/il-circolo-legambiente-porta-a-termine-azione-di-pulizia-dei-fondali-di-una-zona-importante-per-leconomia-di-pesca-della-citta

http://www.anxurtime.it/pulizia-dei-fondali-legambiente-ripesca-la-plastica-successo-per-liniziativa/?fbclid=IwAR2wKohcomuHdFUFlni39pAjmRLO72IEOCDKvyFwpnGW-ulsCm1V2DIbBZE

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-felicemente-conclusa-la-campagna-fondali-puliti/?fbclid=IwAR3aLlkFjUL36E2qRR1O-nH19RNHtQhRtEVylT4uNPg80vy7uKt–w1joXE

http://www.canaleenergia.com/articoli-di-redazione/a-terracina-e-ischia-sub-e-pescatori-scendono-in-campo-contro-il-marine-litter/

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/18/fishing-for-litter-terracina-grande-successo-la-pulizia-dei-fondali/242630/

https://www.latinatoday.it/cronaca/pulizia-fondali-circolo-legambiente.html

Latina Oggi del 15 Ottobre 2018

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CompraVerde-BuyGreen Roma 18-19 Ottobre 2018

Il Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano invitato al Panel dell’Unione Europea #biovoices a rappresentare il futuro del green procurement -in linea con lo sviluppo locale della bioeconomia secondo la Strategia europea appena pubblicata- con la rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina un esempio di public-private partnership per le plastiche riciclate e le bioplastiche sostitutive a Terracina nel forum #compraverde-buygreen 2018.

Stiamo facendo scuola come rete Plastic Free Beaches Terracina esempio di rete territoriale di comunità pubblica-privata che compra Verde. Il Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano invitato anche come Punto nazionale per l’attuazione della Plastic Strategy a livello europeo della Associazione Chimica verde bionet per parlare e discutere di come migliorare e indirizzare i nuovi acquisti per le Pubbliche Amministrazioni e per i Privati con l’adozione di plastiche riciclate e bioplastiche sostitutive. Il prossimo anno saremo al Forum come Best Practice con tutti gli Acquirenti Verdi della rete!!

Grazie al progetto europeo BIOVOICES che ci ha invitato, grazie a Susanna Albertini che ci ha sempre supportato, grazie a Chiara Pocaterra di APRE – Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea, grazie a Sofia Mannelli e Marco Benedetti di Associazione Chimica verde bionet.