GOLETTA VERDE A TERRACINA PER RACCONTARE LE TRE VELE NELLA GUIDA BLU DI LEGAMBIENTE E TOURING CLUB, I POSITIVI RISULTATI DELLE ANALISI DELLE ACQUE 2017, I TANTI PROGETTI AVVIATI PER IL MARE E LE SPIAGGE CON IL LAVORO DEL CIRCOLO “PISCO MONTANO”, DEGLI ENTI E DELLE ORGANIZZAZIONI LOCALI; PERCORSI VIRTUOSI PER RAGGIUNGERE STANDARD ELEVATI NELLA QUALITA’ AMBIENTALE E TURISTICA DEL TERRITORIO DI TERRACINA E DELLA RIVIERA DI ULISSE.

Comunicato stampa n.48

5.7.2017

Il Convegno e Conferenza Stampa “Goletta Verde 2017 a Terracina – Tappa di Terra: la qualità delle spiagge e del mare per un turismo sostenibile”, evento all’interno del programma della campagna nazionale “Goletta Verde 2017”, si è svolto mercoledì 5 luglio 2017 dalle 9.30 alle 13.30, presso la Sala Riunioni della Capitaneria di Porto di Terracina a Via del Molo 22, organizzato dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, da Legambiente Nazionale – Goletta Verde e da Legambiente Lazio, con il patrocinio del Comune di Terracina, della Guardia Costiera-Capitaneria di Porto di Terracina e del Programma “Beyond Plastic Med – Progetto Plastic Free Beaches della Fondazione del Principato di Monaco” e in collaborazione con l’Istituto A. Bianchini di Terracina.

Il Convegno ha visto la partecipazione, oltre che del Vice Comandante della Capitaneria di Porto Ferrara e dell’Assessore all’Ambiente E. Zappone che hanno portato i saluti delle Autorità, del Presidente del Parco Regionale Riviera di Ulisse Davide Marchese, del Presidente della Confcommercio-ASCOM di Terracina Giovanni Amuro, del Presidente del Sindacato Balneari Felice Di Spigno, del Presidente di Acqualatina SpA Michele Lauriola, del Comandante Stazione Carabinieri Forestale Luogotenente Giuseppe Pannone, e di dirigenti tecnici del gestore idrico ATO4 Acqualatina SpA e del gestore integrato dei rifiuti De Vizia Urbaser Transfer SpA, e numerosi rappresentanti delle Scuole, degli Operatori turistico-balneari e delle Associazioni di Terracina.

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È stata presentata, diffusa e consegnata, la Guida Blu 2017 di Legambiente e Touring Club, la classifica che non si basa solo sulla qualità delle acque, ma spazia all’interno di uno studio di oltre 100 parametri relativi all’accoglienza turistica, tra sostenibilità delle scelte territoriali, accessibilità del litorale, bellezza ambientale e naturalistica, tutti indicatori che insieme determinano l’assegnazione delle vele. Guida che quest’anno, anche grazie all’impegno e alla qualità dei progetti portati avanti dal Circolo “Pisco Montano”, alla menzione speciale di Goletta Verde 2016 al Comune di Terracina per la chiusura del depuratore eco-mostro costiero, ha assegnato a Terracina la terza vela inserendola nella Guida Blu all’interno del comprensorio turistico balneare Riviera di Ulisse insieme a Sperlonga e Gaeta.

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Il Convegno ha visto poi la presentazione dei dati di Goletta Verde 2017 relativi ai siti campionati nel territorio del Comune di Terracina (Spiaggia di Levante – Foce Canale di Navigazione, Foce del fiume Portatore a Porto Badino e foce del fiume Sisto). Le analisi microbiologiche mirate alla rilevazione dei batteri fecali sono risultate tutte entro i limiti, non evidenziando la presenza di fattori inquinanti di tipo batterico in nessuno dei tre siti di campionamento, a differenza dell’anno scorso quando Foce Sisto era risultato fortemente inquinato.

risultati goletta verde lazio

Oltre la presentazione dei dati di Goletta Verde 2017, sono stati presentati, a cura di G Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Locale, anche i dati, relativi alle indagini Marine e Beach Litter fatte sulla spiaggia di Levante a Terracina, che insieme a tutti quelli raccolti dai circoli del cigno verde, hanno contribuito alla presentazione del dossier complessivo sulle microplastiche, presentato da Legambiente all’ONU nel corso della settimana dedicata alla Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani, svoltasi a New York dal 5 al 9 giugno. Quest’anno, a Terracina, l’indagine è stata effettuata lo scorso 1° aprile su un’area di 5500 metri quadri. Sono stati raccolti e classificati 1548 rifiuti con una media di 28 rifiuti ogni 100 metri quadri di poco superiore alla media del 2016 sempre sulla stessa spiaggia (26 rifiuti ogni 100 metri quadri) e di quella nazionale (21). Dato che si può sicuramente giustificare con il periodo anticipato di monitoraggio (l’anno scorso il monitoraggio è stato effettuato il 30 aprile). Di questi rifiuti ben 1213 (78,40%) sono ascrivibili a plastica, 92 (5,90%) sono ascrivibili a metallo, 75 (4,80%) ascrivibili a legno, 72 (4,70%) ascrivibili a vetro-ceramica (mattoni, tegole e calcinacci), 42 (2,70%) a carta e cartone.  Del totale dei rifiuti 733 sono ascrivibili a cattiva gestione dei rifiuti urbani, 254 a mancata depurazione e 32 ad attività produttive come pesca e acquacoltura, mentre per il restante la fonte non è facilmente individuabile.

beach litter 2017 terracina

“Terracina sta diventando davvero, grazie al nostro Circolo e al continuo supporto di Legambiente Lazio e Legambiente nazionale/Goletta Verde, un centro propulsivo di buone pratiche ambientali e soprattutto, – commenta Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Locale-,  avendo il Circolo scelto un approccio ordinato, scientifico e non episodico o peggio ancora sensazionalistico ai problemi si riescono a ottenere risultati importanti proprio grazie ai monitoraggi dei fondali, alla raccolta dei dati sulle acque e sulle spiagge, alla realizzazione di un centro di controllo certificato per l’analisi delle acque e dei sedimenti. Questo approccio, supportato dalla cultura scientifica e sperimentale delle nostre Scuole di eccellenza come l’ITS A. Bianchini, è molto apprezzato a livello nazionale e internazionale, tanto da porre il lavoro fatto a Terracina, tramite Legambiente nazionale, all’attenzione di grandi organismi internazionali come l’Agenzia Europea per l’Ambiente, l’ONU o di grandi fondazioni come la Fondazione Principato di Monaco”.

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“Quello di Terracina si conferma un litorale di potenziale eccellenza nella costa regionale – afferma Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio – ma l’amministrazione e l’intero tessuto associativo locale, deve ora puntare ad aumentare gli standard di qualità turistica e ambientale, avviando tutte le dinamiche positive per fare un salto di qualità: dalla spinta verso un circolo virtuoso dei rifiuti a scelte determinanti di mobilità sostenibile, dalla riqualificazione di acqua e spiagge alla realizzazione di sinergie tra bellezze paesaggistiche, ambientali e storico-culturali per le quali gli ingredienti ci sono tutti in questo territorio. Poi, solo pochi giorni fa a Minturno, con un blitz della Goletta, abbiamo chiesto di ritirare il progetto di mitilicoltura davanti al Monte d’Oro di Scauri, e torniamo oggi a sostenere la stessa necessità anche per Terracina, coinvolta da un progetto simile per il quale c’è pendente un ricorso del Comune al TAR che come Legambiente sosteniamo “ad adiuvandum” contro la determina autorizzativa. Chiediamo alla Regione Lazio stessa di sospendere questi procedimenti autorizzativi per allevamenti di mitili, in maniera da dare forza ulteriore alla valorizzazione della costa in senso turistico e ambientale, anche alla luce dei risultati di Goletta Verde per la costa della provincia di Latina”. Il convegno è stata l’occasione anche per illustrare gli altri progetti del Circolo dedicati alla cura delle coste e del mare con particolare riferimento al progetto “Monitoraggio dei SIC marini” tra Capo Circeo e Sperlonga, per la verifica delle condizioni di conservazione della Posidonia Oceanica e degli altri habitat protetti, con immersioni a cura dei volontari e il supporto dei diving center della zona, nel raccogliere dati, foto ed analizzare la qualità e lo stato dei siti; la campagna di immersioni inizierà a Luglio e sarà mirata alla realizzazione di un dossier per promuovere l’attuazione da parte della Regione Lazio dei Piani di Gestione dei SIC, dopo la conferma della bontà della proposta di gestione dei SIC del nostro Circolo, approvata con la recente delibera regionale. Presentato anche il progetto di alternanza scuola-lavoro “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare di Terracina” con il Dipartimento Chimico dell’Istituto Tecnico Statale A. Bianchini di Terracina, con la presenza del Prof. Angelina Fruggiero, e la partecipazione attiva dei ragazzi (Erika, Beatrice, Christian, Claudio) ai campionamenti e analisi microbiologiche effettuate dalla squadra di biologi di Goletta Verde su tutta la costa del Lazio dal 20 al 25 giugno scorso e che ha l’obiettivo di creare un centro di monitoraggio certificato ed autonomo, per l’analisi periodica delle maggiori e più pericolose cause di inquinamento (non solo batteri fecali ma anche microplastiche, pesticidi, fertilizzanti chimici,  metalli pesanti, oli minerali, idrocarburi, ammoniaca, solventi) del sistema delle acque, ma anche a tendere, dei sedimenti delle coste della Riviera di Ulisse.

Si è parlato poi del progetto internazionale “PlasticFreeBeaches” all’interno del prestigioso Programma “Beyond Plastic Med” della Fondazione Principato di Monaco per la prevenzione dei rifiuti di plastica in spiaggia e in mare, di cui Terracina è il sito pilota per l’Italia, partito ufficialmente il 15 giugno scorso con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e turisti, con l’aiuto e la partecipazione attiva dei principali operatori turistici e balneari del nostro territorio, ad un uso e ad un acquisto più consapevole della plastica (in particolare l’usa e getta), ad una differenziazione più accurata dei rifiuti, ma anche a promuovere e diffondere le buone pratiche tra gli operatori turistici e a sostituire progressivamente la plastica con biopolimeri compostabili.

È stata infine l’occasione per parlare del progetto sulla “Balneabilità della costa di Levante di

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Terracina” con la speciale menzione di Legambiente al gestore idrico integrato dell’ATO4 ACQUALATINA SpA, consegnata in memoria del compianto Presidente di ACQUALATINA SpA Avv. Giuseppe Addessi nelle mani del Presidente Dott. Michele Lauriola per la realizzazione del tratto di rete fognaria sulla costa di Levante, dopo l’importante chiusura del depuratore eco-mostro costiero di Via della Cave. Impegno, assunto dal gestore nel corso della conferenza di presentazione dei dati di Goletta Verde 2016 tenutasi a Terracina lo scorso anno, e puntualmente mantenuto. Il Progetto del circolo di Legambiente, ha come obiettivo di riammettere al monitoraggio ARPA LAZIO entro la fine dell’anno, tutta la costa di Levante. ACQUALATINA SpA ha poi consegnato una targa di riconoscimento per la proficua collaborazione alla Presidente del Circolo Legambiente Anna Giannetti e al Presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi.

Annunci

IL PROGETTO DI LEGAMBIENTE E DELL’ISTITUTO TECNICO STATALE A. BIANCHINI DI TERRACINA “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE”: NASCE UN CENTRO DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA’ DELLE ACQUE DELLA RIVIERA DI ULISSE.

Comunicato stampa n.47                                                                                              

26.6.2017

Il progetto che rientra nell’ambito della convenzione firmata qualche settimana fa dal Circolo Legambiente di Terracina e l’ITS Bianchini, finalizzata anche a rispondere all’Avviso pubblico del Miur per il potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro a valere sui Fondi Strutturali Europei (FSE)– Programma Operativo Nazionale (PON) “Per la scuola, competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020, mira alla realizzazione di un presidio per il  monitoraggio della qualità delle acque del mare, dei fiumi, dei canali e dei laghi del territorio della Riviera di Ulisse coinvolgendo inizialmente i territori costieri di San Felice Circeo, Terracina e Sperlonga.

Il progetto è partito nei giorni scorsi con l’esperienza di tirocinio che i ragazzi del Bianchini (indirizzo chimico) hanno fatto partecipando sia ai campionamenti sulla costa del Lazio effettuati nell’ambito della indagine Goletta Verde 2017, assieme ai tecnici di Legambiente, che alle analisi microbiologiche realizzate nei laboratori di Legambiente a Roma.

Goletta Verde è la principale e più importante campagna di denuncia, informazione e sensibilizzazione sullo stato di salute del nostro mare, che dal 1986, ogni estate, compie il periplo delle coste italiane prelevando e analizzando campioni d’acqua ed eseguendo su ognuno le analisi microbiologiche e misure di parametri chimico-fisici, analizzando anche i rifiuti galleggianti in mare e le microplastiche.

Il progetto “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE” strutturato in fasi, prevede, dopo un periodo iniziale di tirocinio per l’acquisizione delle conoscenze e le competenze di base, una fase di consolidamento delle stesse e di predisposizione degli strumenti e delle dotazioni per poter realizzare, presso l’ITS Bianchini, una struttura di laboratorio per le analisi fisico-chimiche e batteriologiche in modo da avviare un monitoraggio periodico delle acque come da programma scientifico Goletta Verde, tutto certificato da Legambiente ed operativo sul nostro territorio per tutto l’anno, con l’obiettivo di monitorare l’inquinamento organico (derivante da assenza di depuratori, di reti fognarie o dal cattivo funzionamento di tali sistemi), cioè la presenza di batteri fecali e dei numerosi germi patogeni che li accompagnano, la cui proliferazione è favorita dalla presenza di detersivi non biodegradabili che si riversano in mare, e la cui presenza non comporta, in genere, gravi rischi per la balneazione; ma l’inquinamento fecale può essere tanto notevole da porre seri problemi igienico-sanitari anche direttamente per l’uomo.

Un successivo, e più ambizioso, sviluppo del progetto consentirà, acquisendo ulteriori conoscenze e competenze e dotando il laboratorio di strumenti e strutture idonee,  di poter estendere il monitoraggio periodico anche alle microplastiche; ai  fertilizzanti chimici ricchi di fosfati e nitrati il cui uso eccessivo e scorretto in agricoltura e il conseguente scarico in fiumi, laghi e mari produce condizioni di eutrofizzazione; ai pesticidi, quali insetticidi e diserbanti, la cui immissione nei corsi d’acqua o la penetrazione nel terreno è ancora  più grave visto che essendo poco biodegradabili rischiano di distruggere ogni forma di vita e di contaminare le risorse idriche;  alle sostanze tossiche e non biodegradabili quali metalli pesanti, oli minerali, idrocarburi, ammoniaca, solventi ed altre ancora, il cui scarico nei corpi idrici determina un inquinamento di origine industriale legato in primo luogo ai residui di lavorazione.

Tutte queste sostanze chimiche, come messo in evidenza ormai da anni dall’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) nei rapporti annuali sullo stato delle acque italiane, inquinano gravemente i corpi idrici e sappiamo bene, che al di là dell’inquinamento da batteri fecali (su cui in base alla normativa vigente l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) determina la balneabilità delle nostre coste), l’inquinamento chimico costituisce oramai la vera minaccia all’ambiente e alla salute umana in quanto contamina in misura crescente sia le acque continentali sia quelle marine, producendo effetti dannosissimi sulla flora e sulla fauna, con gravi pericoli anche per l’uomo; effetti che non rimangono localizzati nelle zone di scarico, ma si fanno sentire spesso a distanze notevoli.

L’obiettivo finale del progetto è quello di creare un centro di monitoraggio certificato ed autonomo, con l’ auspicabile coinvolgimento di altri partner territoriali (tra cui il gestore idrico Acqualatina SpA), per l’analisi periodica delle maggiori e più pericolose cause di inquinamento del sistema delle acque della Riviera di Ulisse. I ragazzi del Bianchini diventeranno delle vere e proprie “Sentinelle del Mare” a guardia del mare e delle acque del nostro territorio durante tutto l’anno.

Il Progetto verrà presentato ufficialmente il prossimo 5 Luglio, in occasione della Tappa di Terra di Goletta Verde che sarà annunciato a breve, nel corso del quale verranno illustrate le maggiori iniziative che Legambiente sta realizzando sul tema del mare e della qualità delle acque sul nostro territorio (Beach Litter 2017, Spiagge e Fondali Puliti-Clean up the Med 2017, progetto #Plasticfreebeaches, campagna estiva SOS Goletta, Monitoraggio della Posidonia Oceanica e degli altri habitat protetti dei SIC marini tra capo Circeo e Sperlonga).

“Il progetto, al quale, in questi mesi abbiamo lavorato con Legambiente, è un progetto ambizioso e di grande valore. Una opportunità di formazione professionale concreta per i ragazzi ma anche una grande occasione di crescita civica per i giovani che hanno subito aderito allo spirito innovativo che Legambiente ha portato nella nostra scuola, mettendosi immediatamente in gioco e partecipando con entusiasmo alle attività promosse dal Circolo locale. La nostra scuola si impegna, con il supporto fondamentale di Legambiente e la collaborazione di altri partner che aderiranno al progetto a creare questo presidio territoriale per il monitoraggio delle acque che vuole essere non solo una occasione di pratica professionale per gli allievi ma anche un modo per dare concretezza ad un percorso di sostenibilità del nostro territorio” dichiara il Prof. Maurizio Trani dirigente scolastico dell’ITS Bianchini.

“Fin dalla sua nascita, il circolo Legambiente di Terracina ha messo al centro della sua azione il tema cruciale, per il nostro territorio, del mare e quindi della qualità delle acque. Sono molte le iniziative, le indagini e i progetti che abbiamo promosso e realizzato in questo anno e mezzo di vita del Circolo sul tema. Alcune di grande rilievo come il lavoro di analisi e classificazione delle plastiche spiaggiate, che hanno portato la spiaggia di Levante di Terracina, ad essere una delle 5 spiagge italiane monitorate dall’Agenzia Europea per l’Ambiente ed i nostri dati ad essere presentati al Parlamento Europeo e all’Onu, o come il progetto, appena avviato assieme ai principali portatori di interesse nella economia del mare del nostro territorio,  #Plasticfreebeaches finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco per la riduzione/eliminazione della plastica dalle nostre spiagge.

Il progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” rappresenta un ulteriore prestigioso passo avanti, perché avere un centro di monitoraggio delle acque della Riviera di Ulisse significa poter avviare un serio processo di promozione e di valorizzazione del nostro territorio, auspicato anche dalle amministrazioni più sensibili, che deve passare inevitabilmente attraverso una maggiore attenzione ai suoi corsi d’acqua (Linea Pio, Portatore, Ufente, Amaseno, Sisto, etc.) da cui derivano le gravi forme di inquinamento come il #marinelitter, le microplastiche e gli agenti chimici tossici che poi vanno a compromettere la qualità delle acque del nostro mare. Corsi d’acqua, della cui importanza tutti ci rendiamo ancora maggiormente conto in questi giorni di grande siccità che colpisce il nostro Paese, che devono, in primo luogo, essere monitorati dal punto di vista delle cause di inquinamento che vanno affrontate e progressivamente ridotte ed eliminate per consentire anche di offrire una maggiore fruibilità dei fiumi attraverso un loro utilizzo virtuoso favorito da strumenti di tutela della risorsa idrica e naturalistica innovativi come i Contratti di fiume, che aprono le porte a progettualità in grado di intercettare con successo i fondi europei.

I ritardi in questo settore costano multe salatissime all’Italia. Soldi che potrebbero essere spesi per mettere finalmente fine all’emergenza depurativa ed attuare una corretta gestione della risorsa idrica con azioni e strumenti precisi che coinvolgano tutti gli attori interessati, per poter arrivare a coniugare la qualità dei corpi idrici con la mitigazione del rischio e lo sviluppo socio economico delle comunità locali, e i contratti di fiume vanno proprio in questa direzione.

Inoltre, siamo soddisfatti che sia stato l’ITS Bianchini stesso a proporci questo progetto, segno che le azioni che il Circolo sta facendo ed il valore che sta esprimendo sul territorio cominciano ad essere apprezzate dalla comunità che lo vive quotidianamente, progetto che Legambiente nella sua articolazione locale, regionale e nazionale supporterà con convinzione fornendo know-how, tecnologie e strumenti  oltre a favorire la ricerca dei finanziamenti necessari.  Un ringraziamento doveroso va in particolare ai Prof. Angelina Fruggiero e Ciro Ballone che hanno creduto con convinzione fin da subito in questa idea, proponendocela con entusiasmo e alla Prof. Piera Petti per aver coordinato l’attività di progettazione finanziata per il PON MIUR” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e responsabile scientifico.

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IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA, DI CONFCOMMERCIO LAZIO SUD E ASCOM TERRACINA, DEL SINDACATO ITALIANO BALNEARI E CON LA COLLABORAZIONE DEGLI STABILIMENTI LA ROTONDA E LE RIVE DI TRAIANO, E CON LA GRADITA PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI DELL’INDIRIZZO CHIMICO DELL’ ITS A. BIANCHINI, PORTA PER LA SECONDA VOLTA L’EVENTO INTERNAZIONALE CLEAN UP THE MED E LA CAMPAGNA NAZIONALE SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED- ANCHE A TERRACINA DOMENICA 28 MAGGIO ORE 15-19 PRESSO LA SPIAGGETTA DI LEVANTE

Terracina 26 maggio 2017                                                           

COMUNICATO STAMPA n. 43

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA, di CONFCOMMERCIO LAZIO SUD E ASCOM TERRACINA, del sindacato ITALIANO balneari e con la collaborazione degli stabilimenti La Rotonda e Le Rive di Traiano, e con la gradita partecipazione DEGLI ALUNNI dell’INDIRIZZO CHIMICO DELL’ ITS A. Bianchini, PORTA PER LA SECONDA VOLTA LA CAMPAGNA NAZIONALE SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED-  anche a Terracina DOMENICA 28 maggio ore 15-19 presso la Spiaggetta di Levante con raccolta dei rifiuti sulla spiaggia e nei fondali E CON UNA CONFERENZA SUI RIFIUTI DENOMINATA “UN MARE DI PLASTICA” CHE ANTICIPA I DATI DI TERRACINA sulla raccolta #beachlitter2017 CHE SARANNO PRESENTATI ALL’ONU A GIUGNO IN OCCASIONE DELLA CONFERENZA MONDIALE SUGLI OCEANI. Terracina partecipa AL PROGETTO INTERNAZIONALE #plasticfreebeaches e ANIMERA’ l’EVENTO INSIEME A TUTTI I BAGNANTI CON LA SFIDA internazionale #5minuteschallengE.

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E’ in programma per domenica prossima 28 maggio un grande evento di volontariato ecologico e di educazione ambientale, per quello che è diventato un nostro consueto appuntamento alla vigilia dell’estate: un piccolo esercito pacifico di volontari che armati di sacchi, guanti e rastrelli, ripulisce le spiagge e i fondali dai rifiuti abbandonati https://www.legambiente.it/contenuti/campagne/spiagge-e-fondali-puliti-2017

L’evento organizzato da Legambiente nell’ambito della Campagna SPIAGGE E FONDALI PULITI –  CLEAN UP THE MED e dal Circolo Legambiente locale di Terracina e patrocinato dal Comune di Terracina, dalla Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, dalla Confcommercio Lazio SUD e ASCOM Terracina, dal Sindacato Italiano Balneari, con la gentile collaborazione dello Stabilimento Balneare “La Rotonda” e lo Stabilimento Balneare “Rive di Traiano”, in collaborazione con il dipartimento chimico dell’ITS A. Bianchini di Terracina, attivo con un nostro progetto sui temi della qualità delle acque e dei rifiuti marini.

Il Circolo di Terracina è diventato, grazie alla notorietà acquisita con le proprie analisi scientifiche, anche una delle sedi costiere del progetto internazionale di Legambiente Plastic Free Beaches che gode del supporto dell’iniziativa “Beyond plastic Med” (BeMed) Task Force, sostenuto, tra gli altri, dalla Fondazione Principato di Monaco. Il progetto ha lo scopo di ridurre il problema del #marinelitter, grazie al coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni, operatori turistici ed economici. Nell’ambito del progetto, anche Terracina è coinvolta nella  #5MinutesChallenge, una allegra “competizione” che sfiderà bagnanti e volontari: “Quanti rifiuti riesci a raccogliere in 5 minuti? E’ un’azione estemporanea che permette di coinvolgere tutti anche solo 5 minuti per pulire la propria spiaggia. Anche un impegno piccolo può fare la differenza!

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L’evento quest’anno avrà anche grande visibilità nazionale e internazionale, sia perché i dati di Terracina sono stati già presentati in sede di Parlamento Europeo https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/02/10/legambiente-presenta-al-parlamento-europeo-i-dati-sui-rifiuti-del-mare-e-delle-spiagge-italiane-e-della-nostra-citta-il-circolo-di-terracina-e-presente-con-i-dati-raccolti-sulle-acq sia in vista della Conferenza ONU sugli Oceani di giugno https://www.legambiente.it/contenuti/articoli/legambiente-conferenza-onu-oceani, a cui partecipa tra i principali invitati Legambiente e durante la quale saranno presentati anche i risultati relativi al Monitoraggio dei Rifiuti su Spiaggia e Mare a Terracina.

Infatti Terracina, oltre ad essere stata l’approdo l’anno scorso della storica campagna Goletta Verde  http://www.legambientelazio.it/il-bilancio-del-monitoraggio-di-goletta-verde-nel-lazio-oltre-la-meta-dei-campionamenti-e-fuorilegge/ e’ anche uno dei 5 siti monitorati del Lazio per la prevenzione e il contrasto dei rifiuti su spiaggia https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente/ ed è anche diventato, grazie al Circolo Legambiente Terracina, una delle 5 spiagge italiane e una delle 75 spiagge europee monitorate dalla Agenzia Europea per l’Ambiente https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/ , e con l’ingresso nell’importante progetto internazionale PlasticFreeBeaches  è entrata finalmente nel radar delle Spiagge più importanti di Europa per le attività di prevenzione, catalogazione e pulizia periodica dei rifiuti. . https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/rifiuti-spiaggiati-legambiente-presenta-i-dati-beach-litter-2017-e-gli-eventi-d

L’iniziativa, aperta a tutti, adulti e minorenni accompagnati si svolgerà Domenica 28 maggio dalle 15 alle 18 presso la Spiaggetta di Levante a Terracina (punto di accoglienza presso lo Stabilimento La Rotonda) e coinvolgerà tutti i presenti con iniziative di comunicazione ecologica oltre che di volontariato pratico con sacchi e guanti per la pulizia. Vi sarà anche la possibilità di effettuare immersioni a cura dei soci e volontari sub nei fondali antistanti la Spiaggetta per effettuare la pulizia dei fondali. Invitiamo chi vorrà partecipare a munirsi di un paio di guanti e di calzature adeguate e/o pinne e maschere e retini). I rifiuti più particolari potranno essere condivisi via social con hashtag #schifidaspiaggia #5minuteschallenge #plasticfreebeaches

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A conclusione dell’iniziativa, alle ore 18  (presso lo Stabilimento Le Rive di Traiano) sarà tenuta una Conferenza dal titolo “Un Mare di Plastica” a cura del Responsabile del Dipartimento Scientifico del Circolo Ing. Gabriele Subiaco sui risultati della campagna nazionale #Beachlitter2017 https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/rifiuti-spiaggiati-legambiente-presenta-i-dati-beach-litter-2017-e-gli-eventi-d . L’indagine vuole quantificare i problemi del #beachlitter e #marinelitter in Italia ma anche proporre soluzioni, a partire dai dettami della Direttiva Europea Marine Strategy 2008/56/ec. L’indagine è stata condotta per la seconda volta anche a Terracina lo scorso 1 aprile dove è stata presa in esame, da parte degli ambientalisti del Circolo Legambiente Terracina, un ‘area di circa 6000 mq della Spiaggia di Levante e si è effettuata la raccolta, la campionatura e la corretta classificazione dei rifiuti, con l’utilizzo delle categorie di campionamento OSPAR. Sono stati raccolti, campionati e catalogati circa 1500 rifiuti. Saranno anche anticipati alcuni dati su Terracina che verranno presentati il 5 e 6 giugno all’ONU in occasione della Conferenza sugli Oceani.

I rifiuti raccolti verranno poi differenziati e consegnati, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione, alla De Vizia Transfer Spa, gestore integrato dei rifiuti cittadini, il quale metterà a disposizione il proprio personale per la raccolta finale dei sacchi.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, in quanto la presenza di ogni singolo cittadino “può sembrare una goccia nel mare, ma, se ci pensiamo bene, ognuno di noi è una goccia che compone il mare”.

Per ulteriori informazioni visitate il nostro sito web  https://legambienteterracina.wordpress.com/ o contattate il Circolo di Legambiente a Terracina (email: legambiente.terracina@gmail.com, cell: 3491412199)

#COMUNICATOn.15 LA TAPPA DI GOLETTA VERDE DI LEGAMBIENTE A TERRACINA: GRANDI PASSI AVANTI PER L’AMBIENTE, IL TURISMO e l’ENOGASTRONOMIA DI TERRACINA

E’ stato davvero un grande successo la tappa di Goletta Verde a Terracina dal 26 al 29 giugno: una intera città si è mobilitata con i suoi talenti (economia del mare e turismo, nautica, vela, enogastronomia, cultura dell’uva e del vino, pesca, agricoltura e prodotti tipici, cultura dell’accoglienza e della ricettività alberghiera) per garantire una accoglienza davvero memorabile e molti sono stati gli eventi sia di formazione che di comunicazione e di cultura enogastronomica del territorio con una folta partecipazione di pubblico e addetti ai lavori. Numerosi sono stati i temi ambientali di grande interesse per lo sviluppo turistico di Terracina: dalle nuove prospettive del cicloturismo, del vela-turismo e del turismo subacqueo, alla gestione delle aree di pregio come siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Aree Marine Protette (AMP) e alla istituzione di nuove aree, dalla volontà di far diventare Terracina sito di attuazione regionale della Direttiva Europea Marine Strategy per la prevenzione dei rifiuti e dell’inquinamento costiero e marino, alla riqualificazione della Riviera di Levante con il completamento del tratto di fognatura costiero fino completa bonifica del sito dell’ecomostro ex-depuratore di Via delle Cave con la creazione di un parco archeologico-naturalistico sulla Via Appia e un parco marino, alla riapertura dei controlli dell’agenzia regionale Arpa Lazio per garantire in tempi brevi la balneabilità del tratto di costa del Levante.

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Il Convegno “Aspettando Goletta Verde: Prospettive per un EcoTurismo a Terracina”, che si è svolto il 26 giugno, giorno prima dell’arrivo di Goletta Verde,  ha visto la partecipazione di importanti attori e operatori del turismo e del commercio a Terracina ed ha sancito, alla presenza di Sebastiano Venneri, Responsabile Mare di Legambiente Nazionale e grande esperto a livello nazionale di turismo sostenibile, l’ingresso di Terracina nella Comunità delle Vele, che ha visto già l’adesione di una ventina tra amministrazioni, parchi e associazioni italiane, per iniziare a costruire un cammino virtuoso a partire dalle Due Vele, finalmente riconquistate dopo decenni di assenza, verso le Cinque Vele. Inoltre l’esponente di Legambiente ha confermato la possibilità che Terracina diventi una nuova sede della Scuola di Alta Formazione in Turismo Ambientale (ASTA), realizzata da Legambiente e Vivitalia con il patrocinio di Federparchi e di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), in collaborazione con LegaCoop e il Master in Turimo e Territorio dell’Università Luiss Guido Carli di Roma, e che dal 2013 vede centinaia di professionisti e manager formati nel settore del turismo ambientale. Lo stesso Venneri ha ribadito in una intervista prontamente rilasciata a Lazio TV https://www.youtube.com/watch?v=No9AhsU_YsU la volontà di accompagnare Terracina nel suo percorso evolutivo verso la nuova “blue economy”. Il Convegno si è poi concluso, in una piacevole atmosfera, con un elegante e innovativo buffet macrobiotico, offerto dall’Albergo Neapolis- affiliato Un Punto Macrobiotico Italiano.

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13528781_10207982393610536_2666166939112210598_nL’arrivo di Goletta Verde è stato accolto dal Terracina Vela Club che, dopo aver salutato festosamente Goletta con i suoi ragazzi, ha segnalato a Legambiente – nel passaggio da Capo Circeo a Terracina-  la presenza due gioielli ambientali preziosi, attualmente minacciati: il Sito di Importanza Comunitaria/SIC IT 6000014 relativo alle praterie di Posidonia, istituito dalla Regione Lazio nel 2002, per la conservazione della diversità biologica dell’area marina e l’Area Marina Protetta/AMP di ripopolamento ittico realizzata nel 2007 dalla Regione Lazio, recentemente estesi ma anche posti sotto minaccia con una contestatissima autorizzazione ad un mega-impianto di mitilicultura da parte della Regione Lazio, contro la quale Legambiente Lazio con il Circolo di Terracina è parte ricorrente di fronte al TAR insieme al Comune di Terracina. La Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, Anna Giannetti, in una intervista ribadisce l’importanza della tappa di Goletta Verde per Terracina:  https://www.youtube.com/watch?v=ZkL_UbYErqc

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L’accoglienza al Molo Gregoriano ha poi visto tutte le Autorità presenti (Sindaco, Capitaneria di Porto, Polizia Municipale, Rappresentanti del nuovo Consiglio Comunale e Dirigenti dell’Amministrazione) e al neoeletto Sindaco Nicola Procaccini – una delle prime uscite pubbliche con la fascia tricolore-  è stata consegnata la Guida Blu di Legambiente-Touring Club 2016 con le Due Vele Legambiente appena riconfermate anche per quest’anno. Terracina ha poi accolto l’equipaggio, dopo un doveroso stop al mitico Bar da Bonifacio al Porto, presso Ilvana a Piazza della Repubblica, che ha predisposto, oltre al sontuoso e ricco buffet con assaggi di pasta artigianale terracinese, una bellissima torta in onore di Goletta Verde.

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La conferenza stampa regionale di Legambiente del 28 giugno, riportata su tutti i principali quotidiani locali e dalle Tv locali, Lazio TV e TeleUniverso tra le altre, come notizia provinciale e regionale, si è poi svolta nella splendida cornice di Palazzo della Bonificazione Pontina (solo recentemente inaugurato come Museo della Città) ed ha visto, oltre la presenza della Responsabile Legambiente Nazionale per Goletta Verde Serena Carpentieri, la presenza del Presidente di Legambiente Lazio Roberto Scacchi il quale, dopo aver presentato i risultati del monitoraggio di Goletta Verde per tutto il Lazio, ha ribadito la grande opportunità della riqualificazione della Riviera di Levante per Terracina, confortato dai dati positivi sulla balneabilità del tratto (sono stati monitorati due punti incluso la Sorgente Acqua Magnesia e lo scarico dell’ex-depuratore di Torre Gregoriana, risultati “entro i limiti”)

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pur sottolineando ancora una volta la necessità di intervenire (anche con metodi innovativi come il contratto di fiume) sui canali della bonifica come il Sisto, rilevato con un inquinamento costante alla foce e quindi altamente impattante sulla qualità del mare di Terracina, come riportato nell’intervista rilasciata a Lazio TV https://www.youtube.com/watch?v=uwiotB2ToTY.

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mappaLazioLa conferenza stampa ha visto la presenza di importanti dirigenti e funzionari di Arpa Lazio, Acqualatina, Comune di Terracina che hanno preso la parola per confermare il proprio impegno alla soluzione dei diversi problemi sollevati, ma anche la presenza di operatori delle associazioni balneari e turistiche. La neoeletta consigliera Roberta Tintari, assessore della passata Amministrazione riconfermata con grande consenso popolare, ha raccolto, in assenza del Sindaco, impegnato in una importante riunione in Prefettura, la menzione speciale da parte di Legambiente Lazio e del Circolo di Terracina per la chiusura dell’ecomostro-depuratore di Via delle Cave avvenuta poco meno di un anno fa, e ha ribadito in una intervista rilasciata subito dopo a Lazio TV https://www.youtube.com/watch?v=kRiMDJ8chmk la volontà della nuova Amministrazione di collaborare attivamente con il Circolo Legambiente Terracina sulle tematiche poste in agenda e di proseguire con la nuova Amministrazione, forte del rinnovato consenso popolare, sulla via della tutela e valorizzazione dell’ecosistema marino e costiero di Terracina.

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A seguire un buffet a cura della Condotta Slow Food Terracina con degustazione di prodotti tipici a cura di aziende del territorio come Orsini, San Ciriaco e lo Zafferano tipico di Micaela Vittori, sulla splendida Terrazza di Palazzo della Bonificazione Pontina, aperta per l’occasione.

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Il pomeriggio ha visto una folta partecipazione di bambini ed adulti nelle visite guidate e nelle sessioni di educazione ambientale su Goletta Verde, con la spiegazione dei dati raccolti, delle campagne sulla protezione del mare e sulla prevenzione dei rifiuti spiaggiati e marini (beach litter e marine litter) a cura di Silvia Canzano, responsabile campagne Beach Litter, Spiagge e Fondali Puliti, Goletta Verde del Circolo di Terracina ma anche di Serena Carpentieri, responsabile Lagambiente Nazionale Campagne per Goletta Verde, ma anche con la vendita di gadget come libri, magliette e spille per la felicità di adulti e bambini. La serata poi si è conclusa con un grande buffet a bordo, organizzato dalla Condotta Slow Food di Terracina, con la partecipazione delle migliori Osterie Slow Food come Feronia Bistrot, St. Patrick, Cesare1963, Il Granchio, OsteriaBorgoPio

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le quali, insieme ad una etichetta creata per l’occasione dal Fiduciario della Condotta Slow Food Danilo Mastracco per un moscato ancestrale locale di altissima qualità, tutta dedicata a Goletta Verde per celebrare la tappa, hanno allestito le migliori specialità delle propria ristorazione, in un ideale percorso esperienziale di gusto e di conoscenza delle materie prime del territorio e della loro abile trasformazione. La serata ha quindi visto davvero una grande partecipazione di soci e simpatizzanti del Circolo Legambiente Terracina e della Condotta Slow Food di Terracina, idealmente uniti per il rispetto dell’ambiente e per il cibo buono, pulito e giusto.

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tutti insieme a slow food

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Il Sindaco Nicola Procaccini ha poi voluto salutare tutto l’equipaggio prima della partenza dell’indomani e fare un ultimo brindisi, ribadendo tutti gli impegni della nuova Amministrazione nei confronti dell’ambiente, dalla bonifica del sito dell’ex-depuratore, alla riapertura del tratto della Riviera di Levante alla balneazione, alla gestione ottimale delle proprie aree di pregio, come SIC e AMP, alla istituzione di nuove aree protette, allo sviluppo ecoturistico per Terracina, alla volontà di intraprendere un cammino virtuoso nella Comunità delle Vele di Legambiente, nell’attuazione di politiche turistiche incentivanti i nuovi turismi. Il Sindaco ha poi rilasciato una intervista a lazio tv per ringraziare Goletta e per ribadire gli impegni della nuova Amministrazione: https://www.youtube.com/watch?v=F9SWz7FqSVA&feature=youtu.be

sindaco brindisi

“La tappa di Goletta Verde a Terracina – dichiarano in coro la Presidente del Circolo Legambiente di Terracina Anna Giannetti e il Fiduciario della Condotta Slow Food di Terracina Danilo Mastracco – è stata una occasione per riaffermare – con il nostro definirci scherzosamente “ecogastronomi” –  la nostra collaborazione sul territorio e per evidenziare come da una sinergia tra associazioni ambientaliste, enogastronomiche e con il lavoro concertato con gli operatori economici del territorio,  l’Amministrazione, i forum di partecipazione locale come Agenda21, gli Enti Locali e le Autorità competenti, si possa davvero cambiare passo in una città come Terracina, con una naturale vocazione per l’ambiente e il turismo sostenibile e i prodotti dell’agricoltura e della pesca sostenibile e la loro abile trasformazione, e che si candida, oltre che ad essere un sito regionale per l’attuazione della Direttiva Europea sulla Strategia Marina per l’ecologia di spiagge, coste, fondali e mare anche a diventare un faro di sviluppo per la nuova “blue economy”.

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Mentre ieri era in navigazione da Terracina verso Ischia, prossima tappa, Goletta Verde ha incontrato un raro esemplare di capodoglio, un maschio di circa diciassette metri, e questo segnale non può che farci sperare nel meglio! “L’avvistamento del capodoglio– spiegano i volontari di Legambiente – è uno splendido regalo per festeggiare i trent’anni anni dall’istituzione del Ministero dell’Ambiente e del primo viaggio di Goletta Verde, nonché delle prime due aree marine protette. Trent’anni nel corso dei quali il nostro paese si è guadagnato un ruolo importante nella protezione marina a livello europeo e di bacino del Mediterraneo, soprattutto in termini numerici. L’Italia oggi è il paese europeo con più aree marine protette e più ettari di mare e fondali difesi: ha saputo associare alle finalità di tutela, proprie di un’area protetta, il principio della fruizione sostenibile, ancorandosi saldamente alle comunità locali, sia in fase istitutiva che gestionale”.

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Il bilancio del monitoraggio di Goletta Verde nel Lazio: oltre la metà dei campionamenti è “fuorilegge”

COMUNICATO DI LEGAMBIENTE LAZIO del 28 giugno 2016

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Lazio, oltre metà dei campionamenti è “fuorilegge”  

Su 23 punti monitorati lungo la costa ben 16 presentavano cariche batteriche elevate. Nel mirino principalmente le foci di fiumi e canali in tratti spesso molto frequentati dai bagnanti. Maglia nera alla provincia di Roma

Legambiente: “È quanto mai urgente nel Lazio adeguare e rendere più efficiente il sistema depurativo per non compromettere il mare, e iniziare a rilanciare la blu economy in chiave sostenibili”

 

Oltre la metà dei punti campionati lungo le coste del Lazio dai tecnici di Goletta Verde presenta cariche batteriche elevate: ben sedici punti, rispetto ai ventitré complessivi, ricevono un giudizio di inquinato o fortemente inquinato, con la provincia di Roma a far da padrona del mare inquinato con undici punti su undici. Scarichi abusivi o non controllati che continuano a finire direttamente sulle spiagge e il noto deficit depurativo restano i principali fattori che continuano a mettere a dura prova il mare del Lazio. Legambiente chiede che Regione e amministrazioni comunali, di costa e dell’entroterra, siano finalmente attive nella risoluzione dei deficit depurativi ancora presenti, per non compromettere una delle principali risorse di questo territorio, e iniziare a rilanciare l’economia turistica e del mare in chiave sostenibile. 

È questo la richiesta che arriva dalla storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane – realizzata anche grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati e il sostegno dei partner tecnici NAU e Novamont – che oggi chiude a Terracina la sua tappa nel Lazio. L’istantanea regionale sulle acque costiere dell’equipe tecnica dell’imbarcazione ambientalista è stata presentata questa mattina in una conferenza stampa al Palazzo della Bonificazione Pontina di Terracina da Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio;Serena Carpentieri, responsabile Goletta Verde; Anna Giannetti, presidente Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e Silvia Canzano, responsabile Campagne Circolo Legambiente di Terracina, alla presenza di Antonio Pisterzi, responsabile rapporti pubblica amministrazione Acqualatina; Marco Sansò comandante della Capitaneria di Porto , Roberta Corona, dirigente Arpa Lazio; Laura Aguzzi, tecnico-biologo Arpa Lazio, Roberta Tintari, consigliera comunale di Terracina, Giampiero Negossi, dirigente attività produttive e del turismo del comune di Terracina, Danilo Mastracco, fiduciario condotta Slow Food Terracina,Gino di Lello, rappresentante consorzio balneari, rappresentati dei circoli di Legambiente Monte San Biagio e Fondi. 

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Il monitoraggio di Goletta Verde prende in considerazione il campionamento dei punti critici che vengono principalmente scelti in base a un “maggior rischio” presunto di inquinamento. Per questo vengono prese in esame le foci dei fiumi, torrenti, gli scarichi e i piccoli canali che spesso troviamo sulle nostre spiagge: queste situazioni sono i veicoli principali di contaminazione batterica dovuta all’insufficiente depurazione dei reflui urbani che attraverso i corsi d’acqua arrivano in mare. 

“Come da troppo tempo, torna ad emergere la mancata depurazione, soprattutto a Roma e provincia, quale elemento evidente capace di danneggiare la qualità del mare nella nostra regione – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio -. Se è vero che il monitoraggio puntuale di Goletta Verde non vuole sostituirsi ai controlli ufficiali, né pretende di assegnare patenti di balneabilità, restituisce un’istantanea che deve mettere in moto le amministrazioni locali nel rintracciare le cause dell’inquinamento per combatterle, anche al fine di migliorare la qualità delle acque già in questa stagione. Siamo all’inizio dell’estate e con le settimane aumenterà il carico antropico sulle coste e con esso il peso dei reflui da depurare. Noi saremo a disposizione di quei sindaci che, senza nascondere o negare il problema, vorranno agire difendendo la salute e lo sviluppo della blu economy in chiave sostenibile per il rilancio del mare del Lazio. Alla Regione chiediamo di assumere il compito determinate nel approntare velocemente il nuovo piano di tutela delle acque per organizzare al meglio la depurazione”. 

Resta molto da fare anche sul fronte dell’informazione ai bagnanti. 

“Così come in altre regioni, anche nel Lazio la cartellonistica in spiaggia è ancora troppo scarsa, nonostante da due anni sia scattato l’obbligo per i Comuni di apporre pannelli informativi – dichiara Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde -. Nel caso del Lazio sedici dei punti monitorati non sono campionati dalle autorità competenti e solo in sei casi abbiamo trovato cartelli di divieto di balneazione. Chiediamo quindi alle amministrazioni comunali di seguire le disposizioni di legge, che prevedono uno specifico format europeo, dove siano riportate tutte le informazioni circa qualità delle acque che prende in considerazione la media dei prelievi degli ultimi quattro anni, i dati degli ultimi prelievi e le possibili criticità della spiaggia stessa. I cittadini non possono essere lasciati soli, privi di indicazioni e di strumenti utili per sapere dove poter fare il bagno o no”.

Goletta Verde, come detto, chiude oggi il suo tour nel Lazio a Terracina: una tappa importante per la città laziale nel corso della quale si è parlato di tutela dell’ambiente, turismo sostenibile ed economia legata al mare. 

“Anche a Terracina i tecnici della Goletta Verde hanno scovato un punto inquinato (quello alla foce del canale Sisto) che merita immediati approfondimenti da parte delle autorità preposte per fermare il carico inquinante che arriva a mare – dice Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” -. Ci fanno ben sperare per il futuro, invece, i due campionamenti effettuati nello specchio acqueo sotto al Monumento naturale Tempio di Giove Anxur, presso la Torre Gregoriana (scarico ex-depuratore) e e presso la Scogliera di Levante (sorgente Acqua Magnesia), risultati “entro i limiti” di legge. Diventa oggi ancor più importante lavorare nell’ottica di un ripristino di quel tratto di costa di straordinaria bellezza ancora deturpato dall’ecomostro dell’ex depuratore. Restituire alla totale fruizione dei cittadini questo preziosissimo tratto di costa di Levante, tutta adagiata sulla variante a mare dell’antica via Appia e alle pendici di un Monumento Naturale, è un dovere per questa città. Il circolo si rende fin da subito disponibile a discutere con l’amministrazione comunale, gli enti locali e la Capitaneria di porto per pianificare insieme le attività di tutela e bonifica necessarie”.

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Il dettaglio delle analisi di Goletta Verde 

I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente tra il 16 e il 17 giugno scorso. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali,Escherichia coli) e abbiamo considerato come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori. I punti scelti sono stati individuati dalle segnalazioni non solo dei circoli di Legambiente ma degli stessi cittadini attraverso il servizio Sos Goletta.

In provincia di Latina soltanto un terzo dei campionamenti ha evidenziato cariche batteriche elevate: a Formia (alla spiaggia foce rio Santacroce) con un giudizio di “fortemente inquinato”; a Terracina (foce del canale Sisto) e a Gaeta (foce del torrente Lorgato) con un giudizio di “inquinato”. Nella norma, invece, gli altri due prelievi effettuati a Terracina (sotto il monumento naturale Tempio Giove Anxur- scarico ex depuratore e scogliera di Levante- sorgente Acqua Magnesia); a Latina (alla foce dell’Astura); a Sabaudia (foce del canale Torre Paola); a Fondi (foce canale Sant’Anastasia) e a Minturno (foce rio Recillo).  

Tre i campionamenti in provincia di Viterbo. “Fortemente inquinato” il giudizio per quello aTarquinia (alla foce del fiume Marta). Dei due effettuati a Montalto di Castro, uno ha dato un giudizio di “inquinato” (quello alla foce del fiume Fiora); e uno è risultato “entro i limiti” (alla spiaggia di fronte il fosso Chiarone). 

Una fotografia a tinte fosche, quella dei campionamenti effettuati sul litorale della provincia di Roma, senz’altro peggiore dell’estate 2015, con undici campionamenti su undici con un risultato di “fortemente inquinato”. Tre i punti che rientravano nei limiti nel 2015 sono risultati con cariche batteriche elevate: a Cerveteri presso la foce del fosso Zambra e a Ladispoli presso la foce del Rio Vaccina e quella del fiume Statua. Non sono da meglio gli altri campionamenti che risultano ancora fortemente inquinati come lo scorso anno: aFiumicino (alla foce del fiume Arrone a Fregene); a Roma – Ostia (alla foce del fiume Tevere e alla foce del canale al cancello n.1); a Pomezia – Torvajanica (alla foce del canale Crocetta, alla foce del canale Orfeo e alla foce del Rio Torto); a Ardea (alla foce del fosso Grande); aNettuno (foce del canale Lericina).

Anche quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è main partner della campagna estiva di Legambiente. Attivo da 32 anni, il COOU garantisce la raccolta degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale e nel 2015 ha raccolto nel Lazio 10.062 tonnellate di questo rifiuto pericoloso, evitandone così la possibile dispersione nell’ambiente. L’olio usato – che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli – è un rifiuto pericoloso per la salute e per l’ambiente che deve essere smaltito correttamente: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come sei piscine olimpiche. Ma l’olio usato è anche un’importante risorsa perché può essere rigenerato tornando a nuova vita in un’ottica di economia circolare: il 90% dell’olio raccolto viene classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, un dato che fa dell’Italia il Paese leader in Europa. “La difesa dell’ambiente, in particolare del mare e dei laghi – spiega il presidente del COOU,Paolo Tomasi – rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione. L’operato del Consorzio con la sua filiera non evita solo una potenziale dispersione nell’ambiente di un rifiuto pericoloso, ma lo trasforma in una preziosa risorsa per l’economia del Paese”.

 

I RISULTATI DELLE ANALISI DI GOLETTA VERDE DEL MARE NEL LAZIO*

 *prelievi effettuati tra il 16 e il 17 giugno 2016

PV

Comune

Località

Punto

Giudizio 2016

LT

Latina

 

Foce Astura

Entro i limiti

LT

Sabaudia

 

Foce canale di Torre Paola

Entro i limiti

LT

Terracina

San Vito

Foce del canale Sisto

Inquinato

LT

Terracina

 

Sotto Monumento Naturale Tempio Giove Anxur – Torre Gregoriana (scarico ex depuratore)

Entro i limiti

LT

Terracina

 

Sotto Monumento Naturale Tempio Giove Anxur – Scogliera di Levante (Acqua Magnesia)

Entro i limiti

LT

Fondi

Santa Anastasia

Foce canale di sant’Anastasia

Entro i limiti

LT

Gaeta

Torre San Vito

Foce torrente Lorgato

Inquinato

LT

Formia

Gianola

Spiaggia foce rio Santacroce

Fortemente inquinato

LT

Minturno

Scauri

Foce rio Recillo

Entro i limiti

VT

Montalto di Castro

Pescia Romana

Spiaggia fronte fosso Chiarone

Entro i limiti

VT

Montalto di Castro

Montalto Marina

Foce del fiume Fiora

Inquinato

VT

Tarquinia

Lido di Tarquinia

Foce del fiume Marta

Fortemente Inquinato

RM

Cerveteri

Marina di Cerveteri

Foce fosso Zambra

Fortemente Inquinato

RM

Ladispoli

Ladispoli

Foce rio Vaccina

Fortemente Inquinato

RM

Ladispoli

Marina di S. Nicola

Foce fiume Statua

Fortemente Inquinato

RM

Fiumicino

Fregene

Foce fiume Arrone

Fortemente Inquinato

RM

Roma

Ostia

Foce fiume Tevere

Fortemente Inquinato

RM

Roma

Ostia

Foce canale cancello n.1

Fortemente Inquinato

RM

Pomezia

Torvajanica

Foce canale Crocetta (via Filadelfia)

Fortemente Inquinato

RM

Pomezia

Torvajanica

Foce canale Orfeo

Fortemente Inquinato

RM

Pomezia

 

Foce rio Torto

Fortemente Inquinato

RM

Ardea

 

Foce del fosso Grande

Fortemente Inquinato

RM

Nettuno

 

Foce del canale Loricina

Fortemente inquinato

 

Il Monitoraggio scientifico

I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti dai tecnici di Legambiente che anticipano il viaggio dell’imbarcazione a bordo di un laboratorio mobile attrezzato. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nel laboratorio mobile lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, conducibilità / salinità). Le analisi chimico-fisici vengono effettuate direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. 

Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai chilometri di costa di ogni regione.

 

LEGENDA

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 500 UFC/100ml

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 1000 UFC/100 ml

 

Su www.legambiente.it/golettaverde sezione Analisi è possibile visualizzare la mappa interattiva del monitoraggio, con i punti di campionamento e i risultati delle analisi.

 

 

Segui il viaggio di Goletta Verde sul sito

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Goletta Verde è una campagna di Legambiente

Main partner: COOU – Partner tecnici: Novamont, Nau! – Media partner: La Nuova Ecologia, Rinnovabili.it

IL COMUNICATO:

Il bilancio del monitoraggio di Goletta Verde nel Lazio: oltre la metà dei campionamenti è “fuorilegge”

La Goletta Verde di Legambiente arriva a Terracina

COMUNICATO LEGAMBIENTE GOLETTA VERDE del 27 giugno 2016

Legambiente: “Proseguire nelle attività di tutela, salvaguardia e tutela di questo splendido tratto costiero laziale, per rilanciare ambiente e turismo sostenibile e fermare nuovi attacchi al mare e alle coste” Accolta e accompagnata nel suo ultimo miglio dalle vele delle imbarcazioni del Terracina Vela Club è approdata questa mattina al porto di Terracina la Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che anche quest’estate è partita per difendere i mari e le coste italiane. Fedele, da 30 anni, al suo lavoro di analisi della qualità delle acque, di denuncia dell’inquinamento e della scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, delle speculazioni edilizie e della cattiva gestione delle coste italiane. Caparbia nel dedicarsi a proteggere il mare e le coste dalle illegalità di ogni sorta e valorizzare, invece, il patrimonio unico del nostro Paese. Un viaggio lungo le coste della Penisola – realizzato grazie al sostegno del Consorzio obbligatorio degli oli usati (COOU) e dei partner tecnici NAU e Novamont – che terminerà a Ferragosto in Friuli-Venezia Giulia.13510804_10207985588170398_970136295614985870_n

L’imbarcazione ambientalista farà tappa al Molo Gregoriano di Terracina fino a domani martedì 28 giugno. L’arrivo di Goletta Verde è stata l’occasione per segnalare – nel passaggio da Capo Circeo a Terracina – due gioielli ambientali di Terracina, attualmente minacciati: il Sito di Importanza Comunitaria di praterie di Posidonia (istituito dalla Regione Lazio nel 2002) e l’Area Marina Protetta di ripopolamento ittico (istituita nel 2007). “L’approdo della storica imbarcazione di Legambiente a Terracina è certamente un riconoscimento per le attività svolte nell’ultimo periodo in questa città per la tutela dell’ambiente, della costa e della biodiversità marina, ma allo stesso tempo un pungolo per chiedere all’amministrazione comunale di proseguire e alzare l’asticella dell’impegno a favore di una svolta ecologica di questo splendido tratto di costa del Lazio – dichiara Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” -. Serve, infatti, un importante passo avanti nella tutela della preziosa biodiversità di questi luoghi, spesso minacciati, come nel caso della mitilicoltura nei pressi del Sito marino di Importanza Comunitaria (il più esteso del Lazio), a cui Legambiente, insieme al Comune di Terracina, si è opposta con un ricorso al TAR contro la Regione Lazio. È inoltre necessario procedere alla creazione di un’area marina protetta nella zona in precedenza deturpata dal depuratore-ecomostro, ora fortunatamente chiuso, ma che per decenni ha purtroppo impedito la fruizione di un preziosissimo tratto di costa di Levante”.

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Questo il programma completo della tappa di Terracina Lunedì 27 giugno – Molo Gregoriano Ore 17 – Accoglienza e Visite a bordo della Goletta Verde, con autorità, forze dell’ordine, Capitaneria di Porto, della rappresentanza del Forum locale Agenda21 e degli operatori del settore mare e pesca di Terracina. Martedì 28 giugno – Palazzo Bonificazione pontina, piazza Santa Domitilla – Sala Conferenze “F. Abbate” ore 11 – Conferenza stampa di presentazione dei dati del monitoraggio eseguito dai tecnici di Goletta Verde lungo le coste del Lazio e a Terracina A seguire Buffet offerto dalla Condotta Slow Food di Terracina. Martedì 28 giugno – Molo Gregoriano Terracina Ore 15-18 – visite a bordo di Goletta Verde Durante la visita ci sarà la presentazione, a cura del Circolo Legambiente di Terracina, dei risultati delle Campagne Beach Litter 2016, Spiagge e Fondali Puliti 2016, e dei principali risultati e delle prospettive future e sarà presentata la candidatura di Terracina come sito costiero pilota del Lazio per l’attuazione della Direttiva Europea Marine Strategy 2008/56/EC, la direttiva sull’ambiente marino che prevede il raggiungimento del buono stato ecologico delle acque marine entro il 2020.

Segui il viaggio di Goletta Verde sul sito http://www.legambiente.it/golettaverde blog http://golettaverdediariodibordo.blogautore.repubblica.it e su http://www.facebook.com/golettaverde

Goletta Verde è una campagna di Legambiente Main partner: COOU – Partner tecnici: Novamont, Nau! – Media partner: La Nuova Ecologia, Rinnovabili.it

Ufficio stampa Goletta Verde: Luigi Colombo – 347/4126421 stampa.golettaverde@legambiente.it

http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/comunicati/goletta2016_2706_arrivo_terracina.pdf

La Goletta Verde di Legambiente arriva nel Lazio Tappe a Ostia e Terracina contro inquinamento, speculazioni edilizie, cattiva gestione delle coste

COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE NAZIONALE E GOLETTA VERDE del 24 giugno 2016

Con Goletta viaggia “Trent’anni dalla parte del mare”, la mostra realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e la collaborazione di RomaNatura, l’area marina protetta delle Secche di Tor Paterno e Federparchi Domenica 26 giugno alle ore 11 a bordo di Goletta Verde ormeggiata al porto di Ostia la presentazione dei dossier Mare Monstrum Lazio e i risultati del monitoraggio della qualità del mare a Roma Il Lazio sarà la terza regione toccata dal tour 2016 della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente, che anche quest’estate è partita per difendere i mari e le coste italiane. Fedele, da 30 anni, al suo lavoro di analisi della qualità delle acque, di denuncia dell’inquinamento e della scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, delle speculazioni edilizie e della cattiva gestione delle coste italiane. Caparbia nel dedicarsi a proteggere il mare e le coste dalle illegalità di ogni sorta e valorizzare, invece, il patrimonio unico del nostro Paese. Un viaggio lungo le coste della Penisola – realizzato grazie al sostegno del Consorzio obbligatorio degli oli usati (COOU) e dei partner tecnici NAU e Novamont – che terminerà a Ferragosto in Friuli-Venezia Giulia. L’imbarcazione ambientalista farà tappa da domani Ostia (25 e 26 giugno) e a Terracina (27 e 28 giugno). Dal 1986, anno in cui è partita la campagna, Goletta Verde non ha mai smesso di opporsi a chi saccheggia il mare, rinnovando estate dopo estate le sue battaglie a seconda delle vertenze più impellenti, come quella contro le fonti fossili che accompagnerà anche quest’anno l’imbarcazione in ogni porto o quella contro gli scarichi illegali e la mancata depurazione. E i dati del dossier Mare Monstrum Lazio di Legambiente dimostrano quanto sia critica la situazione del “mare illegale” anche in questa regione. Numeri, dati e storie che saranno raccontati – insieme ai dati sulla qualità del mare realizzate a Roma dai tecnici del laboratorio mobile di Goletta Verde domenica 26 giugno alle ore 11 a bordo di Goletta Verde ormeggiata al porto di Ostia. Sempre domenica, alle ore 17, a Terracina (Albergo Neapolis, via Lombardia) ci sarà un appuntamento in attesa dell’arrivo di Goletta Verde. Si parlerà di mare e prospettive di Eco-turismo. Da lunedì, invece, la Goletta Verde attraccherà al Molo Gregoriano di Terracina. Una tappa importante per la città laziale nel corso della quale si parlerà di tutela dell’ambiente, turismo sostenibile ed economia legata al mare. A Terracina, inoltre, martedì 28 giugno alle ore 11, al Palazzo Bonificazione pontina ci sarà la conferenza stampa regionale di presentazione dei dati del monitoraggio eseguito dai tecnici di Goletta Verde. Con SOS Goletta, come sempre Legambiente assegna un compito importante a cittadini e turisti, a cui chiede di segnalare situazioni anomale foriere di inquinamento delle acque: tubi che scaricano direttamente in mare ma anche chiazze sospette. Ancora oggi, infatti, in Italia il 25% delle acque di fogna viene scaricato in mare, nei laghi e nei fiumi senza essere opportunamente depurato. Per questo, il team di tecnici che accompagna la Goletta per condurre il monitoraggio scientifico delle acque, a caccia dei punti più critici, raccoglie anche le segnalazioni dei cittadini per approfondire la denuncia e farla arrivare alle autorità competenti. Per segnalare il “mare sporco” ci si può collegare a http://www.legambiente.it/golettaverde o scrivere a sosgoletta@legambiente.it inviando una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico. Ad accompagnare il viaggio di Goletta Verde ci sono però anche buone notizie: i comportamenti virtuosi e i provvedimenti importanti degli ultimi 30 anni nel nostro Paese, raccontati grazie a una mostra itinerante realizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare e la collaborazione di RomaNatura, dell’area marina protetta delle Secche di Tor Paterno, Federparchi, del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e delle aree marine protette di Cinque Terre, Secche di Tor Paterno, Regno di Nettuno, Costa degli Infreschi e della Masseta, Capo Carbonara, Isole Egadi e Isola di Ustica. Dal monitoraggio della qualità delle acque, alla legge sulle aree protette e sulla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, passando per la prima commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, le battaglie contro i condoni edilizi e gli abbattimenti degli abusi, e infine la legge tanto attesa sugli ecoreati. La mostra che farà tappa nelle otto aree marine protette è una carrellata su tre decenni di politiche ambientali che racconta come l’Italia, nonostante tutto, sia cambiata in termini di difesa, tutela e innovazione. La mostra è stata inaugurata oggi presso la sede dell’Area marina protetta Secche di Tor Paterno alla Casa del mare – Borghetto dei Pescatori (Ostia). Per la prima volta, infine, durante il viaggio di Goletta Verde, saranno organizzati, inoltre, da Altrafoto e Legambiente, workshop dedicati al reportage ambientale. Diventa EcoReporter è il nome di cinque appuntamenti di quattro giorni (Sicilia 7-10 luglio, Calabria 14-17 luglio, Puglia 21-24 luglio, Marche e Emilia Romagna 29-31 luglio, Veneto e Friuli Venezia Giulia 4-7 agosto) al seguito dei tecnici di Goletta Verde, per un reportage fotografico del loro lavoro, sotto la supervisione del fotografo Piero Leonardi in qualità di docente. Previste anche escursioni alla ricerca di siti inquinati.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito di Altrafoto http://www.altrafoto.com/corsi/index.php?option=com_content&view=article&id=21&Itemid=21

Il programma della Goletta Verde nel Lazio Sabato 25 giugno – Ostia – Porto di Roma Dalle ore 18 alle ore 20 visite a bordo di Goletta Verde Domenica 26 giugno – Ostia – Porto di Roma Ore 11 a bordo di Goletta Verde – Presentazione del dossier Mare Monstrum Lazio risultati delle analisi condotte dai tecnici di Goletta Verde a Roma Dalle 17.30 alle 19.30 visite a bordo Domenica 26 giugno Terracina – Albergo Neapolis, via Lombardia ore 17:00 – Aspettando Goletta Verde. Incontro su qualità del mare e prospettive di Eco-turismo a Terracina. A seguire buffet macrobiotico offerto da Albergo Neapolis Lunedì 27 giugno – Molo Gregoriano Ore 17 – Arrivo di Goletta Verde al Porto di Terracina e accoglienza da parte delle autorità, forze dell’ordine, Capitaneria di Porto, della rappresentanza del Forum locale Agenda21 e degli operatori del settore mare e pesca di Terracina. Martedì 28 giugno – Palazzo Bonificazione pontina, piazza Santa Domitilla – Sala Conferenze “F. Abbate” ore 11 – Conferenza stampa di presentazione dei dati del monitoraggio eseguito dai tecnici di Goletta Verde lungo le coste del Lazio e a Terracina A seguire Buffet offerto dalla Condotta Slow Food di Terracina. Martedì 28 giugno – Molo Gregoriano Terracina Ore 15-18 – visite a bordo di Goletta Verde

Segui il viaggio di Goletta Verde sul sito http://www.legambiente.it/golettaverde blog http://golettaverdediariodibordo.blogautore.repubblica.it e su http://www.facebook.com/golettaverde

Goletta Verde è una campagna di Legambiente Main partner: COOU – Partner tecnici: Novamont, Nau! – Media partner: La Nuova Ecologia, Rinnovabili.it Ufficio stampa Goletta Verde: Luigi Colombo – 347/4126421 stampa.golettaverde@legambiente.it

http://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/comunicati/goletta2016_2406_goletta_arrivo_lazio.pdf 13511023_10207985619651185_6585651947965270343_n

#COMUNICATOSTAMPAn.12 Anche quest’anno Terracina assegnataria, per il secondo anno consecutivo, di due Vele Legambiente-TouringClub

vele legambiente

Anche quest’anno Terracina assegnataria, per il secondo anno consecutivo, di due Vele Legambiente-TouringClub. Terracina era rientrata solo l’anno scorso, e dopo ben 10 anni, in classifica, grazie al miglioramento complessivo dei servizi e ha ricevuto una menzione speciale per la costruzione della pista ciclabile sul lungomare.
Si è svolta venerdì scorso 10 giugno presso la sede della Direzione Nazionale Legambiente la presentazione della nuova Guida Blu – Il mare più bello 2016, http://www.legambiente.it/guida-blu/2016 , la più affidabile per chi cerca ambiente, servizi e acque pulite, ma anche luoghi autentici con storia, cultura, buona cucina, servizi. Da quest’anno tutte le novità, gli approfondimenti, gli appuntamenti saranno disponibili anche sulla pagina facebook: http://www.facebook.com/ilmarepiubello. Una sorta di community che raccoglie le località che in questi anni si sono trovate al vertice della classifica della Guida Blu con l’obiettivo di condividere buone pratiche e migliorare le proprie performance di sostenibilità ambientale. Nelle motivazioni per l’assegnazione delle due Vele a Terracina già nel 2015 (rientrata – dopo ben 10 anni- in classifica solo l’anno scorso) c’è stata infatti una menzione speciale nell’aver realizzato sul lungomare Circe una nuova pista ciclabile che pur nelle difficoltà di parcheggi ha avviato una nuova mobilità sostenibile e ha aperto ai cittadini e ai turisti un’ulteriore possibilità di godere della costa.

Le vele di Legambiente vengono assegnate basandosi su dati e analisi e rapporti stilati sul campo. Ogni anno Goletta verde fa la sua crociera lungo gli 8000 km di coste italiane raccogliendo campioni in mare, sorvegliando e classificando i rifiuti in mare, mentre a terra le sezioni regionali e i circoli di Legambiente studiano lo stato della costa dal punto di vista delle spiagge e dell’erosione, le misure ambientali, sulla ricettività sostenibile, la gestione dei rifiuti, la conservazione del patrimonio artistico e eno-gastronomico, la qualità dei fondali e la loro fruibilità per attività subacquee.
“Le località che hanno conquistato le 5 vele sono quelle che si proiettano con più convinzione nello scenario del nuovo turismo che si profila”, spiega Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente. “Gli esperti del settore considerano infatti il mare un segmento maturo; vuol dire che è un mercato turistico che in Italia non cresce più, semmai può fare un passo indietro. L’estate 2015 ha invece segnato il picco della domanda di turismo verde: quello che si gioca sui valori della natura, dell’autenticità, della cultura. Si è registrato un aumento del 5% del cicloturismo che ha raggiunto 13 milioni di pernottamenti. L’Italia deve correggere la rotta: siamo primi nella domanda estera degli over 45, ma i giovani cercano altro, soprattutto un ambiente autentico. C’è, bisogna valorizzarlo”.
Legambiente lancia anche l’invito a scegliere e segnalare entro il 30 giugno su internet (www.legambiente.it/lapiubella ) e sui social network (#laspiaggiapiùbella), la spiaggia più bella d’Italia per individuare i dieci lidi top del Belpaese, quelli che hanno fatto della bellezza la principale risorsa. Insieme al nome della spiaggia l’associazione ambientalista chiede di spiegare la scelta, perché la bellezza non è solo un dato estetico.

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Il Circolo Legambiente di Terracina nato solo nel 2016 sta già lavorando di concerto con Legambiente Lazio affinchè Terracina sia presto assegnataria di almeno 3 Vele, come i suoi vicini San Felice Circeo e Sabaudia, e invita cittadini e turisti a votare per la Spiaggia di Levante come #lapiùbella di Terracina!

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#COMUNICATO STAMPA N°11 IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” si confronta con i programmi elettorali della città e dichiara le proprie priorità per i prossimi anni

 

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COMUNICATO STAMPA n.11

31 maggio 2016

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” si confronta con i programmi elettorali della città e dichiara le proprie priorità per i prossimi anni auspicando di poter lavorare congiuntamente alla nuova Amministrazione sempre con uno spirito costruttivo come recentemente dimostrato per il ricorso al TAR ad adiuvandum contro l’impianto di Mitilicoltura autorizzato dalla Regione Lazio

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” rende nota la propria posizione in merito ai punti programmatici dei principali partiti e delle principali coalizioni e raggruppamenti di liste in campo. “In questi quattro mesi di vita del Circolo, e prima ancora del Comitato Pisco Montano, abbiamo analizzato tutti i programmi elettorali, partecipato a confronti e a comizi e parlato con esponenti politici proprio al fine di individuare punti qualificanti a cui dare il nostro prezioso e continuativo supporto, (si veda a tale proposito la scelta di schierarsi con un ricorso al TAR ad adiuvandum con il Comune di Terracina per contrastare l’autorizzazione della Regione Lazio all’impianto di Mitilicoltura) o alternativamente organizzarci per dare dura battaglia” affermano in coro gli esponenti del cigno verde di Terracina “auspicando che ci sia da parte di tutte le forze in campo la volonta’ di mettere al centro di qualsiasi azione politica territoriale la tutela, la salvaguardia, la valorizzazione, l’innovatività dei modelli di gestione e di fruizione del nostro preziosissimo ecosistema marino, costiero e agricolo. Le questioni ambientali – comunque all’ordine del giorno in tutti i programmi elettorali – e che rappresentano anche nostre assolute priorità’ sono quelle relative :

  • all’utilizzo del nuovo strumento del contratto di fiume già utilizzato da Legambiente Lazio in altri territori, anche per il Portatore per il monitoraggio e controllo delle fonti di inquinamento come allacci fognari, smaltimento dei rifiuti e dei reflui zootecnici, discariche abusive, misurazione dei pesticidi ed erbicidi. Inoltre ci occuperemo della implementazione di soluzioni integrate per la prevenzione dello spiaggiamento dei rifiuti, dell’accumulo dei rifiuti nei fondali e dei rifiuti galleggianti marini in coerenza con le priorità dell’attuazione della importante Direttiva Marine Strategy 2008/56/ec. A tale proposito abbiamo inserito la spiaggia di Terracina tra i 5 siti monitorati del Lazio con la campagna nazionale di Legambiente #Beachlitter2016;
  • al ripascimento del litorale di ponente con sedimento autoctono visto che quello effettuato dalla Regione Lazio nel 2006 può essere considerato un vero e proprio disastro ambientale i cui impatti sul turismo e sull’ambiente sono stati ingenti, avvenuto senza tener conto delle caratteristiche geologiche della famosa e conosciuta “sabbia dorata di Terracina”, e Legambiente lavorerà anche con progetti legati al superamento dell’erosione costiera anche in attuazione della Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) in Europa (2002/413/CE, GU L 148 del 6.6.2002);
  • al tema energetico e delle azioni di contrasto alla emergenza climatica, come già affermato in occasione del nostro “Convegno sulla Transizione Energetica” del 1 aprile scorso, perché è assolutamente prioritario che la città si doti del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima (PAESC) aderendo al Nuovo Patto dei Sindaci, e del Piano Urbano delle Mobilità Sostenibile (PUMS) e per avviare al più presto un piano di riqualificazione energetica di interi quartieri della città. Il Circolo si impegnerà anche a coinvolgere da subito Terracina nella Campagna Nazionale di Legambiente “Comuni Rinnovabili”, che vede già migliaia di comuni attivi e che servirà a stimolare anche l’adozione di buone pratiche di efficientamento e risparmio energetico
  • Alla sistemazione e messa in sicurezza delle Aree a Rischio Alluvioni (zona del Calcatore) e Dissesto idrogeologico (zona La Fiora e zona Pisco Montano)
  • allo sviluppo di una mobilità sostenibile che potenzi le politiche di moderazione del traffico, il Trasporto pubblico locale, i nodi di interscambio (Area stazione, Area Mercato e Porto) e i parcheggi. Sul tema stazione, la nostra priorità è per la Stazione Monte San Biagio-Terracina (ma ovviamente saremmo ben contenti di riavere anche la nostra stazione) e superare l’attuale situazione, gravissima dal punto di vista degli indicatori turistici e ci occuperemo anche della qualità di vita dei molti concittadini pendolari, attraverso le proprie campagne nazionali come “Pendolaria” per sensibilizzare i gestori dei trasporti al miglioramento continuo dei servizi;
  • alla tutela, valorizzazione e manutenzione appropriata delle piste ciclabili, dei marciapiedi e delle strade esistenti e creazione di un TACU – Terracina Anello Ciclabile Unico– tenendo conto delle indicazioni del Piano della Mobilità del Lazio, della proposta del Forum di Agenda21 locale e ispirandoci al grande successo della proposta di Legambiente in materia di GRAB – Grande Raccordo Anulare in Bici per Roma- , creando un circuito circolare che abbracci storia, archeologia, natura, fiumi, mare e parchi e che possa costituire un punto di riferimento per l’offerta turistica internazionale (bike-tourism);
  • alla riapertura, pulizia periodica, rimboschimento, tutela della biodiversità e gestione collettiva dei parchi urbani (Giardini di Levante, Parco del Montuno, Parco Citta’ Gemellate, etc.) ma anche delle Spiagge anche in collaborazione con i Comitati Cittadini, e a tale proposito ricordiamo le campagne di Legambiente già effettuate in città come “Puliamo il mondo 2015” presso la Scogliera di Levante e “Festa dell’albero 2015” presso i Giardini di Levante, “Beach Litter 2016” e “Spiagge e Fondali Puliti 2016” presso la Spiaggetta di Levante, con il Comitato Cittadino Pisco Montano. Anche gli orti urbani rappresentano per noi una priorità e ci occuperemo degli Orti Urbani di Terracina anche con la nostra prossima campagna “OrtiINFesta2016”. Inoltre anche la possibilità di dedicare porzioni di parchi (o di spiagge) ai nostri amici pelosetti (cani e gatti) ci vedrà molto impegnati!
  • alla integrazione del territorio di Terracina sempre più e meglio nel contesto del Parco Regionale degli Ausoni e Lago di Fondi e nell’ area Riserva della Biosfera UNESCO “Man e Biosphere” del Parco Nazionale del Circeo e contribuire a far conoscere alla cittadinanza e ai turisti di Terracina tutte le preziose ZPS (zone protette speciali), i SIC (siti di importanza comunitaria) e tutte le aree protette del Parco e i propri Monumenti Naturali di Camposoriano e Monte Sant’Angelo-Tempio di Giove attraverso percorsi escursionistici e didattici, innovando i modelli di fruizione e potenziando i modelli di gestione operativa, avvalendosi della grande esperienza di Legambiente nella gestione di zone di interesse ambientale in tutta Italia.

Sul fronte poi della agricoltura e pesca sostenibile riteniamo che sia necessaria una profonda riflessione sull’utilizzo di semi OGM, e sull’abuso dei pesticidi ed erbicidi (si veda il recente rapporto dell’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale- che vede l’Agro Pontino (in particolare Pontinia e Sabaudia) tra le zone più contaminate del Paese) e sull’utilizzo di manodopera a basso costo e senza controlli (si vedano i recenti gravi fatti di cronaca relativi allo sfruttamento indiscriminato delle minoranze sikh e alle grandi difficoltà di integrazione). Sul fronte della pesca sarà necessario mettere in campo piani di recupero, creare aree di ripopolamento ittico e favorire la lotta alla pesca illegale al fine di effettuare il recupero degli stock ittici del Mediterraneo, pericolosamente diminuiti.

Inoltre, Il Circolo, in qualità di referente locale della Campagna Nazionale #stopttip (accordo USA-UE TTIP -Transatlantic Trade Investment Program), ha già pronta una bozza di delibera da sottoporre al nuovo Consiglio Comunale per fare di Terracina un comune #STOPTTIP come altre migliaia in Europa, per difendere la qualità e l’unicità dei propri prodotti e il benessere e la salute dei propri cittadini.

Vogliamo lavorare con serenità e in un clima di collaborazione con la nuova Amministrazione e gli Enti Locali operanti sul territorio, ma ci opporremo con tutti i mezzi sia ai progetti di intervento ad alto impatto ambientale in aree marine protette e siti di importanza comunitaria (un esempio per tutti l’autorizzazione rilasciata per l’impianto di mitilicoltura davanti la costa di Terracina), sia allo smantellamento di quanto gia’ fatto (un esempio per tutti la pista ciclabile sul litorale) sia ai progetti faraonici e dannosi (un esempio per tutti l’ampliamento del porto a fini industriali o di turismo da crociera o qualsiasi espansione edilizia sulla costa) che vadano ad impattare sulla bellezza e unicità del nostro ecosistema” afferma Anna Giannetti, Fondatrice e Presidente del Circolo Legambiente di Terracina, “e ci impegneremo per ripristinare a Terracina un clima di legalità, forti della nuova legge sugli ecoreati (fortemente voluta da Legambiente), vigilando sulle zone protette e vincolate anche in ottemperanza al nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale e a fare di Terracina, anche attraverso finanziamenti europei, un centro di monitoraggio e sorveglianza riconosciuto a livello nazionale per la prevenzione dei rifiuti da spiaggia, sui fondali e marini in completa attuazione della Direttiva Europea sulla Strategia Marina e un centro di ecoturismo conosciuto a livello nazionale, stimolando la creazione di Parchi Naturalistici e Aree Marine Protette e di nuove aziende turistiche ecosostenibili, impegnandoci con nuovi progetti di alternanza scuola-lavoro e campi di volontariato, e tanta formazione e start up nel settore ambientale!”.

 

Anna

Foto di Anna Giannetti – Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano

Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” – C.F. 91143310596

 Cellulare 3491412199; E-mail legambiente.terracina@gmail.com ; Sitoweb legambienteterracina.wordpress.com

Terracina -dopo 10 anni di assenza -assegnataria di 2 Vele Legambiente 2015

foto di Circolo Legambiente Terracina - Pisco Montano.

Illustriamo brevemente la differenza tra il riconoscimento dalla FEE della Bandiera Blu e l’assegnazione delle Vele da parte di Legambiente, visto che Terracina ha sia la Bandiera Blu che Due Vele di Legambiente.

http://www.legambiente.it/guida-blu/2015

http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/legambiente-e-touring-club-italiano-presentano-il-mare-piu-bello-la-guida-blu-2

Nel caso della Bandiera Blu l’Amministrazione presenta spontaneamente una sostanziosa documentazione autocertificata che dimostri l’impegno dell’amministrazione nella conservazione ambientale, nella riduzione dell’impatto, nell’educazione alla sostenibilità ecc. La FEE vaglia attentamente l’incartamento e certifica se la strada intrapresa conduca o meno verso la sostenibilità. La bandiera blu è un attestato che non fotografa necessariamente lo stato attuale di un tratto di costa, ma indica che si sta lavorando bene per alzare la qualità dell’ambiente.

Le vele di Legambiente vengono invece assegnate basandosi su dati e analisi e rapporti stilati sul campo, e nessuna Amministrazione può spontaneamente richiedere le vele. Ogni anno Goletta verde fa la sua crociera lungo gli 8000 km di coste italiane raccogliendo campioni in mare, sorvegliando e classificando i rifiuti in mare, mentre a terra le sezioni regionali e i circoli di Legambiente studiano lo stato della costa dal punto di vista delle spiagge e dell’erosione, le misure ambientali, sulla ricettività sostenibile, la gestione dei rifiuti, la conservazione del patrimonio artistico e eno-gastronomico, la qualità dei fondali e la loro fruibilità per attività subacquee, tutte misure attuate dall’Amministrazione.

Nelle motivazioni per l’assegnazione delle due Vele a Terracina nel 2015 (rientrata – dopo 10 anni- in classifica solo l’anno scorso) c’è stata infatti una menzione speciale nell’aver realizzato sul lungomare Circe una nuova pista ciclabile che pur nelle difficoltà di parcheggi ha avviato una nuova mobilità sostenibile e ha aperto ai cittadini un’ulteriore possibilità di godere della costa.

Noi del Circolo di Terracina stiamo lavorando di concerto con Legambiente Lazio per spingere Terracina a poter essere assegnataria di almeno 3 Vele, come San Felice Circeo e Sabaudia.

Il Percorso può essere lungo ma ci arriveremo!!!

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