IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA E LA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE DI TERRACINA IC DON MILANI ADERISCONO ALLA CAMPAGNA NAZIONALE “FESTA DELL’ALBERO 2017” CON UNA SERIE DI EVENTI EDUCATIVI CHE SI SVOLGERANNO AL PARCO DEL MONTUNO E PRESSO I PLESSI DELLA SCUOLA DON MILANI. L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “CENTRO UPM DI ROMA” PORTA PER LA PRIMA VOLTA ANCHE A TERRACINA L’IMPORTANTE PROGETTO NAZIONALE RICONOSCIUTO DALL’ONU “UN BOSCO PER LA CITTA’”. QUEST’ANNO LA FESTA E’ DEDICATA ALLA PREVENZIONE DEGLI INCENDI CON LO SLOGAN “IL FUTURO NON SI BRUCIA”!

Terracina, 14 novembre 2017                       Comunicato Stampa n. 65

 Nel corso dell’estate 2017 sono andati letteralmente in fumo migliaia e migliaia di ettari di superfici boschive da nord a sud della penisola. Le temperature torride, la scarsa manutenzione dei territori e la mano criminale dell’uomo hanno innescato un mix esplosivo. Ed è proprio alla piaga degli incendi boschivi che quest’anno Legambiente dedica la Festa dell’Albero, con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di FLA- FederlegnoArredo, CONLEGNO – Consorzio Servizi Legno sughero, ASSOCARTA e AFI-Associazione forestale italiana, che promuoveranno alcune piantumazioni simboliche in aree protette e territori colpiti dagli incendi.

La Festa dell’Albero è la storica campagna di Legambiente per la tutela del verde e del territorio nell’ambito della Giornata Nazionale degli Alberi che si realizza fin dal 1898, richiamando l’attenzione di tutti sull’importanza dei boschi e delle foreste, sul loro fondamentale ruolo di polmone verde per la Terra. La campagna nazionale vuole mettere l’accento sulla tutela del patrimonio arboreo, la riqualificazione del verde urbano, la valorizzazione degli spazi pubblici, la messa a dimora di nuovi alberi, la biodiversità contro i mutamenti climatici e il dissesto idrogeologico. Il nostro Circolo, autore con Legambiente Lazio di un importante e articolato esposto alla Procura di Latina per l’ipotesi di disastro ambientale e la distruzione di habitat protetto a danno di rilevanti aree protette boschive, vuole insieme alla Scuola Sostenibile Legambiente IC Don Milani e all’Associazione Culturale Centro UPM di Roma, che promuove il progetto Un Bosco per la Città (da una idea di Mario Pianesi), mettere a dimora giovani alberi per educare i cittadini a riflettere sulla prevenzione degli incendi boschivi che hanno deturpato la città nei mesi scorsi, mandando in fumo centinaia di ettari di preziosa foresta e macchia mediterranea e sulla non casualità del fenomeno degli incendi, oggi frutto dell’azione di piromani ed ecomafie e sulle sue conseguenze a livello ecologico e sociale. L’iniziativa e il concorso fotografico “il futuro non si brucia” sarà un’occasione per ricordare che senza i nostri polmoni verdi non c’è futuro e, anche se in piccola parte, per compensare tristemente la perdita di tanti alberi divorati dagli incendi. Nel pieno spirito della Legge n. 10 del 14 Gennaio 2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, la Scuola Sostenibile IC Don Milani uilizza il suolo pubblico del Parco (purtroppo ancora chiuso ma aperto per l’occasione) per coinvolgere gli studenti nella messa a dimora delle piante e si impegna ad interessarsi nel tempo alla crescita e alla difesa del Parco, aderendo al progetto Legambiente “Gli Angeli del Parco”.

La festa dell’Albero di Legambiente a Terracina, aperta a tutta la cittadinanza, prevede il seguente calendario di iniziative:

  • Parco Pubblico del Montuno – Venerdì 17 novembre dalle 9 alle 13 (Laboratori didattici all’aperto, abbraccio degli alberi, censimento delle specie arboree, animazioni didattiche sui rischi degli incendi e la corretta prevenzione e della corretta classificazione dei rifiuti, messa a dimora di piante e piantine gentilmente offerti dall’UTB dei Carabinieri Forestali di Fogliano-Sabaudia nell’ambito del progetto UPM “Un Bosco per la Città”, seminario su Consumo di Suolo e Forestazione Urbana e presentazione del Concorso Fotografico: “Il futuro non si brucia”)
  • Scuola IC Don Milani – Martedì 21 Novembre dalle 9 alle 13 presso ogni Plesso della Don Milani – Festa dell’Albero a Scuola con piantumazioni e scambio di riflessioni sugli incendi estivi, riportando tutta l’esperienza fatta “outdoor” presso il Parco
  • Parco Pubblico del Montuno – Venerdì 24 novembre dalle 9 alle 13 (Laboratori didattici all’aperto, abbraccio degli alberi, messa a dimora di piante e piantine gentilmente offerti dall’UTB dei Carabinieri Forestali di Fogliano-Sabaudia nell’ambito del progetto UPM-Un Bosco per la Città, e presentazione del progetto “Gli Angeli del Parco” per avviare gli alunni ad una consapevolezza civica dell’importanza dei parchi come polmoni verdi e contrastare il vandalismo). A conclusione della mattinata si terrà anche la cerimonia di consegna degli Attestati di Guardia Ambientale Zoofila Volontaria Legambiente ai Soci Volontari del Circolo che hanno superato l’esame del Corso e che costituiranno il primo Raggruppamento di Guardie Volontarie Legambiente nella Provincia di Latina.

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Il Circolo Legambiente porta quindi a Terracina per l’occasione l’importante progetto nazionale “Un Bosco per la Città” – da una idea di Mario Pianesi, grazie all’Associazione Culturale “Centro UPM” di Roma e all’Albergo Ristorante “Neapolis” di Terracina, affiliato all’Associazione Nazionale e Internazionale UPM Un Punto Macrobiotico, progetto già avviato nella Regione Marche nel 2002 e che ha visto il successivo coinvolgimento di altre Regioni e di numerosi Comuni, trovando pieno riconoscimento in occasione della proclamazione dell’ONU nel 2011 dell’Anno Internazionale delle Foreste, con il Patrocinio di ONU, UNESCO, UNCCD, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e Forestali, Corpo Forestale dello Stato e con il grande apprezzamento del Ministero della Pubblica Istruzione che lo ha individuato come progetto di eccellenza per le Scuole. Il Progetto “Un Bosco per la Città” offre un’opportunità per rispondere ai molteplici problemi ambientali presenti nelle diverse Regioni d’Italia. Gli alberi, ed in particolare le formazioni boschive, agiscono infatti come elementi riequilibratici dell’aria, dell’acqua e della terra, garantendo, tra le altre cose, l’abbattimento dei livelli di CO2 in atmosfera, il miglioramento del clima nelle zone urbanizzate e naturali e la formazione di una preziosa riserva di ossigeno.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

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RIGENERAZIONE SCOLASTICA A TERRACINA: LEGAMBIENTE PRESENTA IL XVIII° RAPPORTO ECOSISTEMA SCUOLA DEDICATO ALLA VIVIBILITÀ, QUALITÀ DELLA MANUTENZIONE, SICUREZZA E RISCHI DEGLI EDIFICI SCOLASTICI ITALIANI NEL CORSO DELL’EVENTO SCUOLA INNOVA DEL PROSSIMO 17 OTTOBRE A ROMA. IL CIRCOLO FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUI BISOGNI DI MANUTENZIONE E RIGENERAZIONE DELLE SCUOLE E SUI NUOVI CRITERI DI GESTIONE.

Comunicato Stampa n.62                                    14.10.2017

scuola innova

Da pochi giorni hanno ormai riaperto le scuole della nostra città, e proprio il 28 settembre è stato presentato il XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanza Attiva (http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/scuola.html) mentre Legambiente, con il suo Dipartimento Scuola e Formazione, organizza martedì prossimo 17 Ottobre a Roma un importante convegno dal titolo Scuola Innova – Secondo forum sull’edilizia scolastica il cui obiettivo è quello di far incontrare e confrontare, intorno alla grande sfida della riqualificazione energetica, antisismica e ambientale del patrimonio edilizio scolastico, istituzioni locali e nazionali, imprese e progettisti, mondo dell’educazione e associazioni. Lo scopo dell’evento è quello di approfondire, attraverso il contributo di Sindaci, Dirigenti scolastici e Progettisti, la programmazione e la governance dei processi ma anche le eccellenze e le buone pratiche, superando le barriere che oggi fermano o rallentano il processo di riqualificazione diffusa delle scuole italiane.

All’evento, organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, parteciperà anche il Circolo di Terracina (che ha invitato ufficialmente anche il Sindaco, il Presidente della Provincia e i Dirigenti dei principali Istituti della Città) per condividere in particolare le iniziative in atto con l’IC Don Milani, prima scuola sostenibile di Legambiente a Terracina ed una delle 20 del Lazio, con la quale è in atto un’ampia collaborazione su temi quali: la qualità e la rigenerazione degli spazi scolastici, anche attraverso interventi pratici di efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili; l’attivazione di percorsi didattici ispirati alla sostenibilità (la cura dell’Orto e del Frutteto didattico, la consapevolezza alimentare e la lotta agli sprechi, lo stop al consumo di suolo, il Teatro come strumento di conoscenza dell’ambiente, l’utilizzo di Aule Verdi); la costruzione di un innovativo percorso di educazione basato sulla “outdoor education”: La Scuola nel Parco-Il Parco nella Scuola, in un ideale connessione tra la Scuola e il parco cittadino del Montuno, già riaperto da Legambiente in occasione della Campagna Nazionale Puliamo il Mondo 2016 e Festa dell’Albero 2016 e recentemente riaperto per Puliamo il Mondo 2017 e proposto da Legambiente all’Amministrazione Comunale come sede di un CEA (Centro di Educazione Ambientale), ma ancora purtroppo chiuso; l’innovazione dell’offerta formativa dell’IC “Don Milani” e la predisposizione congiunta di progetti finanziati dal MIUR o da altri enti, e con l’ITS Bianchini nell’ambito della convenzione di Alternanza Scuola-Lavoro relativamente al progetto da “Goletta Verde alle Sentinelle del mare” per la creazione presso l’Istituto di un centro di  monitoraggio della qualità delle acque del mare, dei fiumi e dei canali del nostro territorio.

Durante il forum verrà illustrato il XVIII° rapporto “Ecosistema Scuola”, l’analisi che annualmente Legambiente fa sulla qualità dei servizi scolastici e degli edifici che, oltre a fotografare la situazione attuale del patrimonio edilizio documenta il risultato dei processi di riqualificazione in corso e i piani di finanziamento associati. Il Rapporto Ecosistema Scuola, attraverso la fotografia di un campione di oltre 6000 scuole, definisce un quadro chiaro dei bisogni. Inoltre nel corso della giornata saranno premiate le amministrazioni più virtuose in Italia nella gestione del patrimonio edilizio scolastico e presentati i progetti più innovativi sia relativi alle nuove scuole che alla riqualificazione di quelle esistenti.

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In questi ultimi anni si è indubbiamente aperta una nuova fase rispetto agli interventi che riguardano il patrimonio edilizio scolastico, con una Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio e risorse dedicate. Il quadro dei finanziamenti è davvero rilevante, pari, secondo le ultime stime, a 7,4 miliardi di Euro, con 27.721 interventi avviati attraverso diversi programmi e canali di finanziamento nazionali, europei, regionali (#SCUOLESICURE, FONDO PROTEZIONE CIVILE (2008-2016), #MUTUIBEI, #INDAGINI DIAGNOSTICHE, #SCUOLEINNOVATIVE, #SCUOLEBELLE, FONDO KYOTO). A parte i fisiologici tempi di realizzazione degli interventi, si evidenzia però una diffusa difficoltà da parte degli Enti Locali nel partecipare ai bandi, e poi nella capacità di progettare e realizzare gli interventi. Ricordiamo che le scuole sono di proprietà per il 77% dei Comuni (scuole materne, primarie e secondarie di primo grado) e per 9% delle Province (secondarie di secondo grado), con un 5% di edifici che appartengono ad altri enti.

I risultati dell’indagine riportano che nel Lazio il 55,6% degli edifici scolastici sono stati costruiti dopo il 1974, solo il 13,5% secondo criteri antisismici e il 2,7% secondo i criteri della bioedilizia. Gli edifici scolastici del Lazio che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni sono ben al di sotto della media nazionale (il 18,9%) a fronte del 46% del dato nazionale mentre sono ancora tanti quelli che necessitano di manutenzione urgente (65%). Un dato rafforzato dalle pochissime certificazioni (molto al di sotto della media nazionale) che hanno le scuole: da quelle di collaudo e idoneità statica, agibilità, igienico-sanitaria, a quella per la prevenzione incendi.

Il Circolo Legambiente di Terracina, proprio nel corso della campagna nazionale Legambiente “NonTiscordardime” del 2017, ha effettuato una ricognizione dei problemi e delle necessità rilevate presso i plessi dell’IC Don Milani, proprio in vista della creazione di un Rapporto locale sulle Scuole di Terracina da inserire nel Rapporto nazionale. Le scuole di Terracina sono tutte abbastanza datate, con le più moderne realizzate tra gli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta, e molte sono state interessate negli anni novanta da lavori per favorire il superamento delle barriere architettoniche e dall’adeguamento alle norme per la prevenzione degli incendi. La gran parte possiede il certificato di idoneità statica ma non risultano eseguite le verifiche di valutazione di adeguatezza sismica, rischio amianto, radon e rischio elettromagnetico.

Durante la nostra ricognizione nei 4 plessi della Don Milani abbiamo rilevato numerosi problemi di infiltrazioni e muffe sulle pareti dovuti sia alla rottura della guaina impermeabile del tetto che alla ostruzione dei discendenti (con fogliame e altro materiale) che impedisce il normale deflusso dell’acqua piovana. Gli impianti termici sono vecchi e necessitano di continui interventi di manutenzione. Molti sono gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria necessari, interventi che vanno dalla sistemazione delle sale mensa, dei bagni, dei cancelli di ingresso e delle recinzioni, a quella delle pareti sia interne che esterne che presentano numerosi distacchi di intonaco e che vanno restaurate e ridipinte.

Sono necessari interventi di efficientamento energetico con la sostituzione delle lampade attuali con altre a basso consumo e la regolazione termica dei termosifoni con valvole termostatiche, la diffusione della differenziata (oltre alla carta e alla plastica) e il riciclo dei materiali (es.carta). Gli spazi esterni all’edificio presentano buche, vialetti sconnessi e pozzetti pericolosi e il verde è poco curato (spesso manca un impianto di irrigazione). Relativamente alla sicurezza delle aree antistanti le scuole soprattutto per gli attraversamenti pedonali si rilevano buche e dossi pericolosi, mancano semafori pedonali e transenne parapedonali.

Sarebbe inoltre utile sviluppare servizi di mobilità dolce per raggiungere le scuole con percorsi casa-scuola dedicati tutto l’anno (pedibus, ciclabilità favorita da piste che collegano le scuole con una futura rete di piste ciclabili cittadine), utilizzare le coperture (in una città soleggiata come Terracina!) per incrementate l’autoproduzione di energia elettrica e termica (impianti solari fotovoltaici e termici), adottare materiali e tecniche di manutenzione ispirati alla bioedilizia, favorire nelle mense scolastiche il bio, il km0, la stagionalità degli alimenti, i menù alternativi per motivi culturali e il recupero del cibo non utilizzato a favore delle organizzazioni impegnate nei servizi sociali. Inoltre sarebbe fondamentale eliminare l’uso delle stoviglie monouso di plastica (come il progetto che stiamo portando avanti all’ IC Don Milani, nostro partner nel progetto #Plasticfreebeaches).

“Non sono oggi più accettabili, infatti, ritardi rispetto alla integrale pubblicazione di una completa Anagrafe Scolastica che contenga informazioni aggiornate sui circa 43mila edifici scolastici del nostro Paese, oggi purtroppo ancora incompleta per quanto riguarda le certificazioni (agibilità, antincendio, collaudo statico, classe energetica). In particolare occorre avere, quanto prima, per ogni edificio un’analisi dello stato di salute e delle emergenze che riguardano la manutenzione, della condizione statica, sismica e di quella energetica. Come pure è necessario ridurre e semplificare le linee di finanziamento per la riqualificazione edilizia e fare in modo che la Struttura di Missione cambi ruolo per supportare attivamente i Comuni aiutandoli a superare i problemi di accesso ai bandi di finanziamento. A livello locale sarebbe auspicabile che l’Amministrazione Comunale di Terracina (così come la Provincia di Latina per le scuole superiori di sua competenza) predisponesse oltre ad una anagrafe completa dello stato di tutti gli edifici scolastici del territorio anche una relazione annuale sullo stato dell’edilizia scolastica comunale da illustrare pubblicamente (magari utilizzando, come oramai in uso in molti Enti, la modalità del question time) ed un programma dettagliato di lavoro con gli interventi previsti nel corso dell’anno schedulati sulla base di precise priorità. Noi come volontari Legambiente e come Laboratorio Urbano di Rigenerazione Sostenibile siamo già in azione (assieme ai dirigenti, ai genitori, ai docenti e alle maestre) per l’analisi dei bisogni e delle criticità, la programmazione dei finanziamenti, la realizzazione degli interventi di piccola manutenzione e sistemazione interna ed esterna dei quattro plessi scolastici dell’IC Don Milani, mettendoci come sempre la nostra volontà, le nostre competenze, il nostro tempo e anche qualche euro.” Dichiara l’ing. G. Subiaco responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana di Legambiente e Vicepresidente del circolo locale.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

GRANDE SUCCESSO PER L’EDIZIONE SPECIALE DEL 25^ DI PULIAMO IL MONDO 2017 DEDICATA AL RECUPERO E ALLA VALORIZZAZIONE DELL’APPIA TRAIANEA E DEL PORTO ANTICO A TERRACINA E PER LE VISITE GUIDATE ESTIVE PRESSO l’APPIA ANTICA A VILLA SALVINI, APPENA CONCLUSE. DOMENICA 24 SETTEMBRE AL PARCO DEL MONTUNO, INTEGRATO NEL DISEGNO DEL PORTO TRAIANEO, ALLA PRESENZA DI DOCENTI, BAMBINI E FAMIGLIE E’ STATO ILLUSTRATO IL PROGETTO COMPLETO DI VALORIZZAZIONE ECO-ARCHEOLOGICA, GIA’ PRESENTATO ALLA AMMINISTRAZIONE E INSERITO NEL PROGETTO PRESENTATO AL MIUR CON L’IC DON MILANI, SCUOLA SOSTENIBILE DI LEGAMBIENTE A TERRACINA.

Comunicato Stampa n.61                                              1.10.2017

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA INSIEME A LEGAMBIENTE NAZIONALE HA ANCHE PRESENTATO NEI MESI SCORSI ALLA AMMINISTRAZIONE UN PROTOCOLLO DI INTESA SULL’APPIA DAY PER FAR ENTRARE TERRACINA TRA I COMUNI ATTIVI NEL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE ECO-TURISTICA NAZIONALE ED EUROPEA DEL CAMMINO DELLA VIA APPIA ANCHE IL PREVISIONE DEL PROSSIMO APPIA DAY DEL 18 MAGGIO 2018. INSIEME ALLA RETE INTERNAZIONALE CAMMINI D’EUROPA- GOETHE IN ITALIA l’ITINERARIO DI TERRACINA VERRA’ ANCHE PRESENTATO NELL’EVENTO “ALL ROADS TAKE TO ROME” DEL 17 NOVEMBRE NELLA PRESTIGIOSA SEDE DI PALAZZO MASSIMO A ROMA.

Il 22, 23 e il 24 settembre con il patrocinio del Comune di Terracina, dell’Istituto Comprensivo Don Milani (Scuola Sostenibile Legambiente), dell’Archeoclub Aricino-Nemorense Vie Appie e Vie Romane, del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” della Fondazione del Principato di Monaco, della Rete Internazionale “Cammini d’Europa”, del Goethe Festival, del Comitato nazionale Appia Day e di CoopCulture si è svolto Puliamo il Mondo 2017 a Terracina, celebrando oltre che l’ anniversario della venticinquesima edizione di Puliamo il Mondo (con una trasmissione RAI dedicata all’evento per tutta la settimana), anche i 1900 anni dalla morte dell’imperatore Traiano (8 agosto 117 d.c.), il cui ruolo è stato determinante per lo sviluppo di Terracina e il bicentenario della pubblicazione della seconda parte del Viaggio in Italia di J. W. Goethe (1817) e del suo passaggio a Terracina.

I luoghi della nostra preziosa Via Appia (nella sua variante costiera traianea) (Area Archeologica Stella Polare- Porto Traianeo, Area del Molo Gregoriano- Porto Traianeo, Taglio Traianeo del Pisco Montano, Appia Antica a Villa Salvini, Parco del Montuno) sono stati ripuliti e rigenerati dai volontari del Circolo, dai residenti del Quartiere, dagli esercizi commerciali e da più di cento alunni, genitori e docenti dell’IC Don Milani, Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina. In particolare per quanto riguarda la Appia Antica a Villa Salvini, un tratto prezioso di Appia rigenerato e gestito dal Circolo Legambiente di Terracina, la pulizia si è svolta in contemporanea con la visita guidata già prevista a calendario per il 23 settembre e sono stati molti i cittadini e turisti che mentre ascoltavano le spiegazioni aiutavano i volontari a ripulire il bellissimo tratto di Appia antica all’interno della Villa.

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img2Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Area Archeologica Stella Polare- Porto Traianeo)

“Dopo il recente evento nazionale “Appia Day- Appia Trail: Terracina La Regina della Via Appia” del maggio scorso organizzato da Legambiente con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, il nostro Circolo ha messo a segno in pochi mesi una serie di iniziative concrete per il recupero e la valorizzazione della Via Appia costiera di Terracina, in totale coerenza con tutte le altre nostre iniziative e proposte di rigenerazione del Levante terracinese (Balneabilità della Costa del Levante e Potabilità della Sorgente Acqua Magnesia, Rigenerazione del Mercato della Marina, Progetto di Valorizzazione del Parco del Montuno, Proposta per l’Area del Molo), tra cui la gestione dell’Appia Antica a Villa Salvini, con un intenso calendario estivo da giugno a settembre che ha visto molti turisti anche da fuori regione e dall’estero partecipare alle nostre visite guidate bilingue ed “esperienziali” che toccavano molti temi e spunti interessanti della storia antica romana e terracinese e che poi si concludevano con una interessante degustazione guidata (Aperitivo Archeologico) sulla cucina romana antica costiera ispirata al ricettario attualizzato di Marco Gavio Apicio. Il nostro evento di Puliamo il Mondo presso i tratti ancora conservati ma poco curati del Porto Traianeo (Area Archeologica Stella Polare e Area del Molo Gregoriano) e del Taglio traianeo del Pisco Montano” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo “ ci permetterà’ di presentare entro l’anno a livello nazionale una proposta, già in itinere e validata a livello regionale, che renda questi luoghi simbolici e connessi da un filo di memoria importante da lasciare alle giovani generazioni ma anche da sfruttare dal punto di vista del turismo culturale e ambientale. Stiamo poi definendo un calendario di visite guidate invernali con archeo-animazioni su tutto l’itinerario, proprio sullo stile delle eco-animazioni fatte questa estate su tutto il litorale terracinese per il progetto internazionale #plasticfreebeaches, per rendere visibile a tutti e in particolar modo agli alunni delle scuole di Terracina e ai turisti che comunque sono interessati alla nostra Terracina anche in inverno, in un contesto di animazione e di esperienza ludico-informativa dal vivo, le preziosità dei nostri luoghi. A tal fine invieremo presto alla Amministrazione una richiesta di accesso ai luoghi dell’Appia Traianea appena ripuliti e ordinati per effettuare una pulizia mensile a rotazione, a cura del Circolo e dei residenti del quartiere e anche delle Scuole a supporto e integrazione delle normali attività del nostro gestore cittadino dei rifiuti De Vizia Urbaser Trasfer Spa, che ringraziamo, per mantenere tutti i luoghi in uno stato dignitoso e fruibile per le Scuole e i turisti, dotandoli anche se possibile di cartelloni informativi e illustrativi”.

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Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Progetto del Parco del Montuno del 2016)

Domenica 24 settembre, c’è poi stata la rinnovata ed emozionante presenza al Parco del Montuno per Puliamo il Mondo 2017, a distanza di un anno dalla grande e indimenticabile esperienza civica di ripulitura, ripristino e rigenerazione (dopo ben dieci anni di abbandono e incuria) dell’anno scorso con Puliamo il Mondo 2016 intervallata da visite guidate eco-archeologiche molto seguite dalla cittadinanza e dai turisti, e che ci fece diventare come Circolo, testimonial nazionale di Puliamo il Mondo 2016, e su cui Legambiente attende sempre fiduciosa, l’esito della istanza di gestione con progetto di rigenerazione e valorizzazione eco-archeologica, istanza che data oramai al 30 ottobre 2016 con il corposo progetto presentato ufficialmente all’Amministrazione il 15 dicembre 2016.

“Il sostanzioso progetto, partendo da uno studio di tutte le determinanti e dei vincoli del Parco,  prevede un piano completo e dettagliato di interventi di valorizzazione turistica, economica, ambientale, culturale, educativa, sociale, imprenditoriale ed un’analisi attenta dei costi, dei ricavi potenziali e della sostenibilità economica del piano. Viene dato inoltre grande rilievo alla possibilità di integrare il Parco con l’offerta formativa delle scuole promuovendo percorsi esperienziali e laboratori per i ragazzi dei diversi cicli scolastici secondo le più moderne metodologie didattiche di “outdoor education”. Un modello di gestione e di sviluppo di un’area verde moderno ed europeo basato su una partnership pubblico-privati-associazioni, in linea con gli schemi di finanziamento regionali, nazionali ed europei, finanziamenti che peraltro, proprio a causa della mancata risposta alla nostra istanza, non sono stati finora raccolti. Il Parco è un bene pubblico che deve essere riaperto, al più presto, a tutta la cittadinanza, le scuole e ai turisti che visitano la nostra città. Facciamo appello a tutte le forze attive e propositive che vogliono il progresso e lo sviluppo di questa città perché la riapertura di questo Parco diventi il simbolo di una nuova “economia civile”, aperta al ruolo fondamentale della cittadinanza attiva e delle imprese responsabili. E’ una questione di civiltà ma anche una grande innovazione per la città.” dichiara G. Subiaco responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana di Legambiente e Vicepresidente del Circolo.

 img4Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Area del Molo Gregoriano- Porto Traianeo)

img5Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Area del Taglio Traianeo di Pisco Montano)

 

img6Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Parco del Montuno- Porto Traianeo)

 

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img8Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Appia Antica a Villa Salvini- variante Traianea)

Per maggiori dettagli sull’evento: https://www.facebook.com/events/230405337488940/?ref=br_rs

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

PULIAMO IL MONDO 2017 A TERRACINA NEI LUOGHI DELL’APPIA TRAIANEA. L’EVENTO MONDIALE CLEAN UP THE WORLD- PULIAMO IL MONDO DI LEGAMBIENTE, CHE CELEBRA QUEST’ANNO IL SUO 25° ANNO, SI TERRÀ ANCHE QUEST’ANNO A TERRACINA IL 22, 23 E 24 SETTEMBRE, DOVE IL CIRCOLO “PISCO MONTANO” ORGANIZZA UN’EDIZIONE SPECIALE DELLA CAMPAGNA DEDICATA ALLA VALORIZZAZIONE DELL’APPIA TRAIANEA E DEL PORTO ANTICO A TERRACINA PER CELEBRARE L’ANNIVERSARIO DEI 1900 ANNI DALLA MORTE DI TRAIANO E IN ONORE DEL BICENTENARIO DELLA PUBBLICAZIONE DELLLA SECONDA PARTE DEL VIAGGIO IN ITALIA DI J. W. GOETHE (1817) E DEL SUO PASSAGGIO A TERRACINA.

Comunicato n.60                                                         20.9.2017

Puliamo il Mondo-Clean Up the World è la più grande iniziativa di volontariato ambientale al mondo, nata in Australia e organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con Rai, ANCI e con i patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di UPI (Unione Province Italiane). Ogni anno a fine settembre, volontari di tutto il mondo si danno appuntamento in oltre 120 Paesi per scendere in campo e dare un segnale concreto di voglia di fare e di identità territoriale. In Italia siamo giunti alla 25esima edizione e siamo orgogliosi, come Legambiente, dei risultati raggiunti con oltre 600 mila volontari che hanno partecipato nel 2016, distribuiti in 1.700 comuni, che hanno reso fruibili e recuperato oltre 4000 aree del nostro Paese.

Il 22, 23 e il 24 settembre anche Terracina, grazie alla volontà e all’azione del circolo territoriale di Legambiente insieme alla Amministrazione, alle Scuole, Associazioni, Comitati di quartiere e semplici cittadini sarà possibile ripulire e riqualificare spazi importanti e preziosi della Città ma resi inospitali dall’incuria, dalla mancata manutenzione e dal degrado, liberando dai rifiuti abbandonati centri storici, strade, piazze, stazioni, parchi urbani e denunciando anche le situazioni di degrado ambientale più critiche e persistenti. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Terracina, dell’Istituto Comprensivo Don Milani (Scuola Sostenibile Legambiente), dell’Archeoclub Aricino-Nemorense Vie Appie e Vie Romane, del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” della Fondazione del Principato di Monaco, della Rete Internazionale “Cammini d’Europa”, del Goethe Festival, del Comitato nazionale Appia Day e di CoopCulture.

Data la rilevanza dell’anniversario della venticinquesima edizione di Puliamo il Mondo e data la coincidenza con i 1900 anni dalla morte dell’imperatore Traiano (8 agosto 117 d.c.), il cui ruolo è stato determinante per lo sviluppo di Terracina, e in onore del bicentenario della pubblicazione dellla seconda parte del Viaggio in Italia di J. W. Goethe (1817) e del suo passaggio a Terracina, il Circolo Legambiente ”Pisco Montano” effettuerà in tutti e tre i giorni una pulizia straordinaria dei luoghi dell’Appia traianea, in vista di una prossima pubblicazione dell’Appia Traianea di Terracina come itinerario regionale e come parte integrante del cammino della Via Appia. Inoltre questa edizione speciale di Puliamo il Mondo a Terracina vedrà anche la presenza di rappresentanti delle imprese turistico-balneari che hanno aderito al progetto internazionale “PlasticFreeBeaches”, di cui Terracina è sito pilota internazionale, e sarà dedicata in modo particolare alla raccolta e differenziazione delle plastiche e alla informazione sulle buone pratiche da adottare per ridurne il consumo.

L’iniziativa si svolgerà il 22 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso l’Area Archeologica Stella Polare (Bar Traiano- da Francesco), dove si terrà anche una conferenza stampa alla presenza dei referenti degli Enti patrocinanti, con la presenza e l’azione delle “Classi di Puliamo il Mondo” dell’IC Don Milani, ed il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 presso l’Area del Molo (Bar del Molo- da Bonifacio), il 23 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso la Villa Salvini e il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 presso l’area del Taglio del Pisco Montano, il 24 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso il Parco del Montuno, dove si svolgeranno ecoanimazioni e archeoanimazioni con i bambini dell’IC Don Milani – Scuola Sostenibile Legambiente e dove verrà presentato il progetto di valorizzazione eco-archeologica del Parco che include anche il progetto “La scuola nel Parco e il Parco nella Scuola”. Il Circolo Legambiente provvederà a fornire indicazioni a tutti i partecipanti sulle tecniche di pulizia e sulle modalità di comportamento e ogni partecipante, che dovrà munirsi di calzature adeguate, verra’ consegnato un kit completo per la pulizia ma chi vorrà potrà anche portare con se da casa strumenti ed attrezzi utili per la pulizia.

L’iniziativa, aperta a tutti adulti e bambini, sarà integrata anche da visite guidate gratuite su tutti i siti e da eco-animazioni sulla prevenzione, riduzione e riciclo dei materiali plastici a cura di animatori volontari del progetto #plasticfreebeaches.  In particolare per quanto riguarda la Villa Salvini, la pulizia si svolgerà in contemporanea con la visita guidata già prevista a calendario per il 23 settembre proprio per testimoniare come si possa fruire e godere di un bene archeologico prendendone cura come cittadini con volontà, generosità e passione.

Le giornate vedranno la partecipazione attiva di alcune Classi dell’IC Don Milani, prima Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina e una delle venti del Lazio, come “Classi di Puliamo il Mondo”, accompagnate dal personale docente e dai genitori. Agli alunni e ai i bambini verrà consegnato, a cura del Circolo, un Kit speciale per i piccoli e verranno offerte merendine e caramelle presso il Bar Traiano- da Francesco e il Bar del Molo- da Bonifacio, soci del Circolo Legambiente Terracina e membri della rete #Plasticfreebeaches.

L’iniziativa sarà ampiamente pubblicizzata a livello nazionale e internazionale sia come iniziativa nell’ambito del progetto internazionale “Plastic Free Beaches”, all’interno del programma Beyond Plastic Med della Fondazione Principato di Monaco che come iniziativa propedeutica alla partecipazione di Terracina all’evento in corso di definizione  “All roads Take to Rome – Verso una Economia della Bellezza” (17 Novembre a Roma – Palazzo Massimo – Museo Nazionale Romano) promossa da Cammini d’Europa insieme a Società Geografica Italiana, Infosei e Communis Agere per proiettare nel futuro nuovi modelli di gestione e fruizione degli Itinerari, delle Rotte, dei Cammini e delle Ciclovie, e con l’intento specifico di confermare l’importanza della Via Appia Antica – Regina Viarum – e degli altri Itinerari di storia, di cultura e di pellegrinaggio come asset imprescindibili della promozione dell’immenso patrimonio culturale italiano, materiale e immateriale. Sarà inoltre un evento propedeutico alla partecipazione come itinerario accreditato al prossimo Appia Day 2018, che si svolgerà il 13 maggio 2018 presso il Parco Archeologico dell’Appia Antica, dedicato alla rigenerazione del cammino della Via Appia a Terracina, sul quale è stato sottoposto un protocollo di intesa con l’Amministrazione.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

LA NOTA DEL CIRCOLO: “SIAMO CERTI CHE IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE ONORERANNO PRESTO GLI IMPEGNI PRESI SUL PARCO DEL MONTUNO CON LEGAMBIENTE”

Terracina, 8 agosto  2017                            Comunicato Stampa n.53

IL Circolo Legambiente di Terracina dopo aver lavorato per tre mesi (Settembre, Ottobre e Novembre 2016) in modo volontario e gratuito nel Parco del Montuno (un Parco pubblico cittadino di 3 ettari, di grande valenza storico-naturalistica e panoramica, al centro della città, purtroppo chiuso e abbandonato da dieci anni) con attività di pulizia e rispristino dell’area, consentendone la riapertura al pubblico con visite guidate ed eventi di cittadinanza, ha presentato in data 30 ottobre 2016 all’Amministrazione formale istanza di richiesta di affidamento in gestione del Parco, presentando ufficialmente in data 15 dicembre 2016 un corposo ed articolato progetto di valorizzazione eco-archeologica, in linea con altre gestioni di successo di aree verdi da parte di Legambiente sul territorio nazionale, progetto che coinvolge profondamente tutte le scuole della città e che esprime un grande potenziale di sviluppo anche economico territoriale, sul quale il Sindaco e l’Amministrazione espressero grandi apprezzamenti.

A fine aprile, dopo 6 mesi dalla presentazione dell’istanza, il Circolo ha però dovuto inviare un sollecito formale per avere un riscontro sullo stato del procedimento in corso non riuscendo ad avere più notizie in merito allo stesso.

Il 24 maggio scorso, veniva emessa la delibera di indirizzo DGC-126-2017 del 19 maggio “Concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno-Proposta formulata dal Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano”- Procedura evidenziale-Indirizzi Gestionali”, a seguito della quale  il Circolo ha inviato all’Amministrazione motivate e articolate osservazioni non condividendo l’indirizzo espresso nella medesima. https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/05/27/la-proposta-di-legambiente-per-il-parco-del-montuno-chiuso-da-anni-dopo-il-comunicato-di-rettifica-della-notizia-della-assegnazione-sono-state-inviate-alla-amministrazione-comunale-osservazioni-ai-s/

Successivamente il Circolo veniva invitato con comunicazione ufficiale dell’Amministrazione ad una riunione per il giorno 27 giugno. Nel corso dell’incontro (per il quale è stato redatto un apposito verbale trasmesso via PEC), l’Amministrazione (presenti il Sindaco, l’assessore all’Ambiente e il Dirigente dipartimento attività produttive, culturali, sportive, turistiche, ambientali e cinque rappresentanti del Direttivo del Circolo) prendeva atto delle motivate osservazioni inviate dal Circolo Legambiente e assumeva l’impegno di dotare il Parco al più presto di una idonea copertura assicurativa, di avviare da subito e completare i lavori di messa in sicurezza più urgenti per la riapertura del Parco entro la fine di Luglio 2017 e si impegnava a definire in tempi rapidi uno schema di accordo con il Circolo Legambiente Pisco Montano, coerente con l’istanza presentata per l’affidamento in gestione allo stesso del Parco del Montuno (come già adottato per altri Parchi cittadini) per poter avviare al più presto l’importante progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione eco-archeologica del Parco, già predisposto da mesi da Legambiente e su cui erano pronte anche alcune linee di finanziamento purtroppo vanificate dalle lungaggini del procedimento amministrativo in atto. Lo Schema di accordo è attualmente in corso di elaborazione a cura degli Uffici comunali e del Dirigente competente, in continuità amministrativa con altri atti analoghi e tenuto conto del completo possesso dei requisiti necessari da parte del Circolo Legambiente di Terracina e delle credenziali di prim’ordine che Legambiente può vantare a livello nazionale nella gestione dei parchi e delle aree protette.

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Tutto quanto premesso, restiamo abbastanza sorpresi nonché perplessi sulla recente delibera di indirizzo, la DGC-188-2017 del 31 luglio 2017 avente ad oggetto “CONCESSIONE ATTRAVERSO BANDO PUBBLICO DI N. 3 AREE VERDI DI PROPRIETA’ COMUNALE PER L’INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI MOBILI PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE – ATTO DI INDIRIZZO”, che stabilisce la concessione di un’area delimitata del Parco ad uso commerciale per un chiosco mobile, e non possiamo che dichiararci contrari sia nel metodo che nel merito alla delibera e all’indirizzo espresso dalla medesima che peraltro contraddice il Regolamento dei Parchi Urbani (attualmente in itinere) che non prevedeva per il Parco del Montuno, data la sua caratteristica storico-naturalistica e gli associati vincoli, nessuna possibilità di insediamento di attività commerciali e che esula completamente dall’idea e dalla proposta di tutela, sviluppo e valorizzazione anche economica del Parco prevista nel nostro progetto in coerenza con gli indirizzi contenuti nella nuova legge regionale sulla rigenerazione urbana, recentemente approvata.

Nondimeno continuiamo ad essere convinti che il Sindaco e l’Amministrazione vorranno sicuramente onorare gli impegni presi e formalizzati con Legambiente, la più grande associazione ambientalista del Paese, nella riunione del 27 giugno scorso, non fosse altro perché di questa delibera non si fece alcun cenno in quella riunione, né il Circolo ha ricevuto ad oggi (a distanza di una settimana) alcuna comunicazione in tal senso, come anche previsto dal procedimento amministrativo in corso in merito alla nostra istanza.

Pertanto, in data odierna, abbiamo provveduto ad inviare richiesta via PEC all’Amministrazione per conoscere lo stato di avanzamento degli impegni assunti nella riunione del 27 Giugno ed in particolare riguardo allo stato di avanzamento e i tempi di completamento dei lavori urgenti di messa in sicurezza del Parco (che dovevano essere completati a fine Luglio) e allo stato di avanzamento e i tempi di completamento dell’iter amministrativo relativo alla istanza di Legambiente per la gestione del Parco.

Inoltre, abbiamo anche inviato nei giorni scorsi, richiesta ufficiale inoltrata via PEC alla Amministrazione per poter riaprire di nuovo (a distanza di un anno) il Parco (ripulendolo e ripristinandolo) in occasione dell’evento nazionale di Legambiente Puliamo il Mondo del 24 Settembre 2017 (campagna nazionale che quest’anno celebra i suoi 25 anni e che sarà seguita in modo particolare dalla RAI come partner storico di Legambiente in questa campagna) e ci auguriamo tutti che questa possa essere l’apertura definitiva e l’inizio, dopo un anno praticamente perso, di una nuova vita del Parco del Montuno, oggetto da anni di troppi atti amministrativi incoerenti.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

LEGAMBIENTE TERRACINA RIBADISCE LA POSIZIONE IN MERITO ALLA RIDENOMINAZIONE DELLA STAZIONE MONTE SAN BIAGIO – TERRACINA MARE COME HUB AGGREGATIVO PER TUTTA LA RIVIERA DI ULISSE, CONSIDERANDO CHE TERRACINA PURTROPPO, E NON DA OGGI, NON E’ PRESENTE COME NODO DELLA FERROVIA ROMA-NAPOLI, PUR CONFERMANDO STAMATTINA AI MICROFONI DI AGORA’ESTATE RAI 3, LA VOLONTA’ DI PERSEGUIRE ANCHE IL PIU’ DIFFICILE OBIETTIVO DI RIAPRIRE PRESTO LA TRATTA TERRACINA-PRIVERNO FOSSANOVA

Comunicato Stampa n.52                                                       2.8.2017

Il Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina (nato solo poco più di un anno fa) ha sempre avuto una posizione chiara ed univoca, ed esprime soddisfazione per il risultato della ridenominazione della stazione di Monte San Biagio in Monte San Biagio-Terracina Mare, raggiunto anche con gli sforzi e le richieste avviate già alcuni anni fa dall’Amministrazione di Terracina e con la collaborazione attiva del Comune di Monte San Biagio, pur rispettando gli sforzi fatti, in questi anni, dai comitati, dalle associazioni, dai cittadini, e dall’Amministrazione per il ripristino della tratta Priverno Fossanova- Terracina, sforzi che però – si deve constatare-  non hanno portato i risultati sperati.

Il nostro Circolo da gennaio 2017 si è impegnato con una mobilitazione straordinaria permanente in occasione della nostra prestigiosa campagna nazionale denominata “Pendolaria” sulla tratta FL7 Roma-Napoli insieme ai Comitati dei pendolari cercando di affiancarli con una azione non solo di protesta ma anche di raccolta e strutturazione di informazioni e proposta evidenziando anche le gravi lacune del nostro trasporto cittadino e delle sue tipicità. La frana del Monte Cucca che ha interrotto la tratta Terracina-Priverno risale oramai al lontano 2012 ed in questi anni è forse mancata una mobilitazione numericamente rilevante della cittadinanza anche per elevare l’attenzione sul problema portandola anche a livello dei media nazionali. Inoltre sul piano della comunicazione i messaggi sono stati sempre a nostro avviso troppo rassicuranti con la prospettiva del “miracolo” sempre a portata di mano. Infatti l’ambiguità tra la messa in sicurezza del Monte Cucca (doveroso e con i fondi ora messi a disposizione della Regione Lazio sicuramente raggiungibile) e il ripristino della ferrovia abbandonata – inserita nel nostro dossier Pendolaria 2016 tra quelle “sospese per inagibilità della infrastruttura”- ha sempre creato confusione e noi abbiamo cercato di chiarire tutto questo già a gennaio nel nostro primo comunicato https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/01/28/legambiente-ha-presentato-a-palermo-il-24-gennaio-scorso-il-rapporto-pendolaria-2016-la-linea-roma-napoli-via-formia-risulta-ancora-piu-infernale-dopo-la-recente-entrata-in/

“Partecipando attivamente e in modo permanente a “Pendolaria 2017” con una mobilitazione straordinaria e interloquendo con i comitati, le amministrazioni e la Regione, Trenitalia e RFI ed essendo presenti nell’Osservatorio Regionale Trasporti come Legambiente Lazio, https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/02/26/legambiente-terracina-continua-la-campagna-pendolaria-2017-con-la-mobilitazione-permanente-sulla-linea-fl7-roma-formianapoli-a-sostegno-dei-comitati-pendolari-ma-anche-per-promuovere-una-mo/   ci siamo resi conto delle grandi difficoltà in cui versiamo a Terracina come nodo ferroviario purtroppo NON presente sulla tratta FL7, delle diseconomie del doppio pendolarismo (Priverno-Fossanova e Monte San Biagio) e della necessità di operare in una logica aggregativa e comprensoriale che miri ad aumentare il bacino di utenza per raggiungere gli obiettivi fissati, come ad esempio quello di poter effettuare fermate dei treni veloci o degli Intercity”, dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo.
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Collegamento in diretta su RAI 3 dalla Stazione di Terracina dai microfoni di Agora Estate

Tutto ciò premesso, seguendo il nostro approccio che è stato fin dall’inizio un approccio pragmatico e realista finalizzato ad ottenere il meglio per la nostra città, riteniamo il cambio di denominazione della stazione di Monte San Biagio in Monte San Biagio – Terracina Mare uno risultato importante (un obiettivo di breve periodo) che non preclude alcunchè riguardo al ripristino della stazione di Terracina (che si pone inevitabilmente come obiettivo di medio-lungo periodo visti i tempi della messa in sicurezza della montagna e poi del ripristino del servizio di trasporto ferroviario) ma che ridà alla città una presenza sui siti web importante dal punto di vista dello sviluppo turistico di un territorio che vive di turismo, in particolare estivo, e che non può permettersi (nel 2017) di restare congelato, in una sorta di incantesimo, in attesa del ritorno del “vecchio” treno a Terracina,  per mettere mano ad un serio piano di sviluppo dell’offerta turistica e culturale della città e dei servizi connessi e per risolvere una volta per tutte le annose problematiche dei pendolari sulla tratta.

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“Per noi, il cambio di denominazione della stazione di Monte San Biagio non è solo ‘nominale’ ma è sostanziale ed assolutamente necessario per cominciare a parlare veramente dello sviluppo turistico di un territorio, con un piano di potenziamento concreto di tutti i servizi che preveda: non solo più fermate e più treni ma anche la possibilità di fermata degli Intercity (che oggi, a bacino di utenza aumentato, potrebbe diventare una realtà), la riqualificazione dei parcheggi con annessi servizi primari (igienici, illuminazione, videosorveglianza, servizi informativi) e realizzazione del sottopasso di connessione con la stazione, collegamenti con il TPL in coincidenza con tutti i treni, il collegamento con navette dirette con il porto di Terracina in coincidenza con la partenza e l’arrivo dei traghetti o per eventi specifici, la promozione dei servizi di car sharing e car pooling e delle relative piattaforme software, lo sviluppo della rete ciclabile territoriale per favorire la mobilità intermodale (bici-treno). Non possiamo permetterci di perdere altri anni preziosi ma dobbiamo iniziare da subito a costruire una rete di servizi efficienti attorno all’hub di Monte San Biagio-Terracina Mare visto che già oggi la stazione di Monte San Biagio (che nel nostro Rapporto Legambiente “Qualità delle stazioni nel Lazio” risulta essere tra le migliori) ualità delle staè stata inserita tra le 500 stazioni italiane con finanziamenti per la riqualificazione da parte del Ministero dei Trasporti. Rete all’interno della quale sarà poi possibile integrare più facilmente, e ci auguriamo tra non molto, la stazione di Terracina” afferma Gabriele Subiaco, Vicepresidente e responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana Sostenibile del Circolo.

“Ribadiamo di voler affrontare la questione della stazione di Terracina con un approccio più civico e partecipativo facendola uscire dalla palude che l’ha fatta precipitare come “stazione nel vuoto”, come riportata nel Dossier Stazioni di Legambiente, chiedendo un tavolo concertato con la Regione Lazio, all’interno delle azioni partecipative relative alla discussione del Piano di Mobilità del Lazio,  al quale debbono sedere oltre all’Amministrazione locale, anche i comitati, le associazioni e tutti i portatori di interesse, e finalizzato ad ottenere un Piano specifico e completo di tutti gli interventi necessari per traguardare il ripristino del treno a Terracina ed una calendarizzazione puntuale degli stessi, valutando anche i danni di eventuali ritardi di attuazione del Piano per la collettività. Al contempo però ci impegneremo, come stiamo già facendo, anche per la stazione di Monte San Biagio – Terracina, al fianco dei comitati pendolari e insieme agli altri circoli, alle amministrazioni e agli operatori turistici per il potenziamento dei servizi, in una ottica di collaborazione costruttiva con proposte e progetti concreti di sviluppo del territorio” conclude Anna Giannetti Presidente del Circolo Legambiente di Terracina.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, NEL CORSO DELLA CONFERENZA “UN MARE DI PLASTICA” TENUTASI DOMENICA SCORSA 28 MAGGIO IN OCCASIONE DELLA CAMPAGNA NAZIONALE “SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED 2017”, HA PRESENTATO I RISULTATI DELLA INDAGINE SCIENTIFICA DI LEGAMBIENTE “BEACH LITTER 2017” SUI RIFIUTI SPIAGGIATI CHE HA VISTO PER LA SECONDA VOLTA LA SPIAGGIA DI LEVANTE DI TERRACINA TRA I 3 SITI MONITORATI DEL LAZIO

Comunicato stampa n.44                                                                              30.5.2017

Dal 1995 Legambiente coordina per l’Italia la campagna “Spiagge e Fondali Puliti” all’interno del programma internazionale Clean Up the Med che coinvolge 21 Paesi del Mediterraneo. Quest’anno l’appuntamento si è svolto il 26-27-28 maggio con oltre 300 iniziative in tutta Italia, una delle quali presso la Spiaggia di Levante a Terracina, iniziativa che ha visto il patrocinio del Comune di Terracina, della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, di Confcommercio Lazio sud e Ascom Terracina, del Sindacato Italiano Balneari e la collaborazione degli stabilimenti balneari “La Rotonda” e “Le Rive di Traiano”, e con la gradita partecipazione degli alunni dell’indirizzo chimico dell’ ITS A. Bianchini, coinvolti in un progetto di Alternanza Scuola Lavoro con il Circolo, denominato “Legambiente-Goletta Verde”.

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” durante la conferenza tenutasi domenica scorsa a Terracina dal titolo “UN MARE di PLASTICA” a cura del VicePresidente del Circolo e Responsabile Scientifico Ing. Gabriele Subiaco, nell’ambito della campagna nazionale “Spiagge e Fondali Puliti- Clean Up the Med 2017”, ha diffuso i risultati dell’indagine “Beach Litter 2017” sui rifiuti spiaggiati effettuata lo scorso 1° Aprile sulla spiaggia di Levante di Terracina, una delle 3 spiagge del Lazio presenti, quest’anno, nell’indagine.  Gli stessi dati sono stati comunicati qualche giorno fa anche a livello nazionale

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Ing. Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo Legambiente e Responsabile del Dipartimento Scientifico

Terracina, con la Spiaggia di Levante, entra quindi per la seconda  volta (la prima volta lo scorso anno https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente) nell’indagine “Beach Litter 2017” come uno dei 3 siti del Lazio sottoposto a classificazione e monitoraggio.

L’indagine scientifica di Legambiente ha visto quest’anno 62 spiagge italiane monitorate, con 41623 rifiuti trovati per un totale di oltre 200 mila metri quadri di area campionata pari a circa 170 piscine olimpioniche e con una media di 21 rifiuti ogni 100 metri quadri. La plastica si conferma il materiale più trovato (84% degli oggetti rinvenuti), seguita da vetro/ceramica e materiale da costruzione (4,4%), metallo (4%), carta e cartone (3%). Nel resto del Mediterraneo sono state 43 le spiagge monitorate: una spiaggia in Algeria, sette in Croazia, due in Francia, ventuno in Grecia, due in Spagna, cinque in Tunisia e cinque in Turchia.

Quest’anno l’indagine è stata effettuata dai volontari del Circolo Legambiente di Terracina lo scorso 1° Aprile su un’area di 5500 metri quadri sempre presso la Spiaggia di Levante. Sono stati raccolti e classificati (secondo un protocollo di raccolta, campionamento e classificazione internazionale sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive – MSFD Technical Subgroup – e seguendo un metodo standardizzato che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi) ben 1548 rifiuti con una media di 28 rifiuti ogni 100 metri quadri di poco superiore alla media del 2016 sempre sulla stessa spiaggia (26 rifiuti ogni 100 metri quadri) e di quella nazionale (21 rifiuti ogni 100 metri quadri). Dato che si può sicuramente giustificare anche con il periodo anticipato di monitoraggio ad attività balneare ancora da iniziare, e quindi con spiaggia decisamente più sporca, rispetto allo scorso anno quando il monitoraggio era stato effettuato il 30 aprile ad attività balneare in fase di avvio. Di questi rifiuti 733 sono ascrivibili a cattiva gestione dei rifiuti urbani, 254 a mancata depurazione e 32 ad attività produttive come pesca e acquacoltura, mentre per il restante la fonte non è facilmente individuabile.

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Di seguito il dettaglio del monitoraggio effettuato con la classifica delle Top 10 dei rifiuti trovati sulla spiaggia di Levante.

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Rifiuti per materiale – dati Terracina spiaggia di Levante

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Nella conferenza dal titolo “Un mare di Plastica” che si è tenuta domenica 28 Maggio alle ore 18.00 presso lo stabilimento le Rive di Traiano si è anche parlato del grave problema dei rifiuti marini e spiaggiati. “Sono oltre 100 milioni di tonnellate i rifiuti che si riversano ogni anno nei mari, oltre l’80% dei rifiuti deriva da attività umane e per la gran parte è fatto di plastica. Oggi quella della plastica negli oceani è riconosciuta sicuramente come una delle maggiori minacce ambientali del nostro tempo, simbolo di un’economia inefficiente e miope e i danni sono enormi oltre che ambientali e alla biodiversità, anche economici (alla Pesca ed al Turismo) e alla salute umana. Se non si farà nulla per la prevenzione, nel 2025 la quantità di plastica negli oceani sarà 3 volte quella di oggi e nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce. Occorre agire velocemente sul fronte della prevenzione a terra e della raccolta dei rifiuti presenti in mare ed i pescatori e gli operatori balneari possono veramente diventare i protagonisti positivi di questa battaglia.  Terracina, oltre ad essere stata l’approdo l’anno scorso in occasione del trentennale della storica campagna nazionale di Legambiente Goletta Verde dedicata al monitoraggio della qualità delle acque di balneazione, dei rifiuti galleggianti e delle microplastiche,  è anche uno dei pochi siti monitorati della Regione Lazio per la prevenzione e il contrasto dei rifiuti su spiaggia ed è diventata dall’anno scorso, con la partecipazione al progetto europeo Marine Litter Watch Month, una delle 5 spiagge italiane e una delle 75 spiagge europee monitorate anche dalla Agenzia Europea per l’Ambiente https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/. I dati rilevati sulle spiagge di Terracina nel 2016 sono stati presentati da Legambiente al Parlamento europeo il 1 febbraio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/02/10/legambiente-presenta-al-parlamento-europeo-i-dati-sui-rifiuti-del-mare-e-delle-spiagge-italiane-e-della-nostra-citta-il-circolo-di-terracina-e-presente-con-i-dati-raccolti-sulle-acq. Le rilevazioni del 2016 ed i nuovi dati raccolti ad Aprile verranno presentati in occasione della importante Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani che si terrà a New York dal 5 al 9 giugno prossimi con l’obiettivo di definire a livello internazionale politiche e misure idonee ad affrontare in modo efficace la grave minaccia ambientale costituita dai rifiuti marini e spiaggiati. E’ poi necessario mettere in piedi, monitorare e misurare, a livello locale, dei reali processi di miglioramento che vadano ad incidere sulla qualità della vita del cittadino e del turista della nostra Città se vogliamo veramente riempire di senso raggiungimenti come “la bandiera blu” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del Circolo.

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Nel corso della conferenza è stata anche annunciato che Terracina è stata scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenterà l’Italia nell’’importante progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, progetto prestigioso assegnato a Legambiente a seguito di una serrata competizione a cui hanno partecipato numerose e titolate organizzazioni internazionali. La giornata di domenica è stata infatti animata dalla sfida internazionale, ideata proprio per il progetto #PlasticFreeBeaches denominata  #5minuteschallenge  con l’obiettivo di sensibilizzare tutti verso la raccolta dei rifiuti facendo riflettere su quanto ognuno di noi può fare in soli 5 minuti per tenere più pulito l’ambiente, sfida consistente nel raccogliere, classificare e differenziare il maggior numero dei rifiuti in spiaggia in 5 minuti a cui hanno partecipato con entusiasmo grandi e bambini, con un gioco a due squadre premiato con due splendidi esemplari di conchiglia pieni di caramelle. Sono anche stati fotografati e condivisi attraverso l’hashtag #schifidaspiaggia i peggiori rifiuti trovati sulla spiaggia partecipando alla campagna di comunicazione nazionale per la catalogazione dei reperti più bizzarri.

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L’iniziativa ha visto la partecipazione di soci volontari, di molti simpatizzanti e di sub impegnati anche nella pulizia dei fondali antistanti la spiaggia e di tantissimi bambini, tutti dotati di un kit completo per la raccolta dei rifiuti. Sono stati riempiti e differenziati circa 15 sacchi grandi di rifiuti, di varia natura, dalle bottiglie di vetro e di plastica, ai mozziconi di sigaretta, alle buste e shopper di plastica, ai tappi e i coperchi, ai cotton fioc, ai piatti e i bicchieri usa e getta, alle corde e alle funi provenienti dalla vicina foce del porto, tanto polistirolo proveniente dalle cassette per il pesce e per le esche e anche pezzi particolari come la ruota di un carrello completamente arrugginita. I fondali, che sono stati anche filmati e fotografati, invece sono risultati maggiormente puliti e si sono portati a riva solo molti ami e lenze per la pesca da diporto, buste di plastica, ma anche un copertone di auto. I rifiuti raccolti sono stati consegnati alla De Vizia Urbaser Transfer Spa, il gestore locale dei rifiuti urbani.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA, DI CONFCOMMERCIO LAZIO SUD E ASCOM TERRACINA, DEL SINDACATO ITALIANO BALNEARI E CON LA COLLABORAZIONE DEGLI STABILIMENTI LA ROTONDA E LE RIVE DI TRAIANO, E CON LA GRADITA PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI DELL’INDIRIZZO CHIMICO DELL’ ITS A. BIANCHINI, PORTA PER LA SECONDA VOLTA L’EVENTO INTERNAZIONALE CLEAN UP THE MED E LA CAMPAGNA NAZIONALE SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED- ANCHE A TERRACINA DOMENICA 28 MAGGIO ORE 15-19 PRESSO LA SPIAGGETTA DI LEVANTE

Terracina 26 maggio 2017                                                           

COMUNICATO STAMPA n. 43

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA, di CONFCOMMERCIO LAZIO SUD E ASCOM TERRACINA, del sindacato ITALIANO balneari e con la collaborazione degli stabilimenti La Rotonda e Le Rive di Traiano, e con la gradita partecipazione DEGLI ALUNNI dell’INDIRIZZO CHIMICO DELL’ ITS A. Bianchini, PORTA PER LA SECONDA VOLTA LA CAMPAGNA NAZIONALE SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED-  anche a Terracina DOMENICA 28 maggio ore 15-19 presso la Spiaggetta di Levante con raccolta dei rifiuti sulla spiaggia e nei fondali E CON UNA CONFERENZA SUI RIFIUTI DENOMINATA “UN MARE DI PLASTICA” CHE ANTICIPA I DATI DI TERRACINA sulla raccolta #beachlitter2017 CHE SARANNO PRESENTATI ALL’ONU A GIUGNO IN OCCASIONE DELLA CONFERENZA MONDIALE SUGLI OCEANI. Terracina partecipa AL PROGETTO INTERNAZIONALE #plasticfreebeaches e ANIMERA’ l’EVENTO INSIEME A TUTTI I BAGNANTI CON LA SFIDA internazionale #5minuteschallengE.

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E’ in programma per domenica prossima 28 maggio un grande evento di volontariato ecologico e di educazione ambientale, per quello che è diventato un nostro consueto appuntamento alla vigilia dell’estate: un piccolo esercito pacifico di volontari che armati di sacchi, guanti e rastrelli, ripulisce le spiagge e i fondali dai rifiuti abbandonati https://www.legambiente.it/contenuti/campagne/spiagge-e-fondali-puliti-2017

L’evento organizzato da Legambiente nell’ambito della Campagna SPIAGGE E FONDALI PULITI –  CLEAN UP THE MED e dal Circolo Legambiente locale di Terracina e patrocinato dal Comune di Terracina, dalla Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, dalla Confcommercio Lazio SUD e ASCOM Terracina, dal Sindacato Italiano Balneari, con la gentile collaborazione dello Stabilimento Balneare “La Rotonda” e lo Stabilimento Balneare “Rive di Traiano”, in collaborazione con il dipartimento chimico dell’ITS A. Bianchini di Terracina, attivo con un nostro progetto sui temi della qualità delle acque e dei rifiuti marini.

Il Circolo di Terracina è diventato, grazie alla notorietà acquisita con le proprie analisi scientifiche, anche una delle sedi costiere del progetto internazionale di Legambiente Plastic Free Beaches che gode del supporto dell’iniziativa “Beyond plastic Med” (BeMed) Task Force, sostenuto, tra gli altri, dalla Fondazione Principato di Monaco. Il progetto ha lo scopo di ridurre il problema del #marinelitter, grazie al coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni, operatori turistici ed economici. Nell’ambito del progetto, anche Terracina è coinvolta nella  #5MinutesChallenge, una allegra “competizione” che sfiderà bagnanti e volontari: “Quanti rifiuti riesci a raccogliere in 5 minuti? E’ un’azione estemporanea che permette di coinvolgere tutti anche solo 5 minuti per pulire la propria spiaggia. Anche un impegno piccolo può fare la differenza!

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L’evento quest’anno avrà anche grande visibilità nazionale e internazionale, sia perché i dati di Terracina sono stati già presentati in sede di Parlamento Europeo https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/02/10/legambiente-presenta-al-parlamento-europeo-i-dati-sui-rifiuti-del-mare-e-delle-spiagge-italiane-e-della-nostra-citta-il-circolo-di-terracina-e-presente-con-i-dati-raccolti-sulle-acq sia in vista della Conferenza ONU sugli Oceani di giugno https://www.legambiente.it/contenuti/articoli/legambiente-conferenza-onu-oceani, a cui partecipa tra i principali invitati Legambiente e durante la quale saranno presentati anche i risultati relativi al Monitoraggio dei Rifiuti su Spiaggia e Mare a Terracina.

Infatti Terracina, oltre ad essere stata l’approdo l’anno scorso della storica campagna Goletta Verde  http://www.legambientelazio.it/il-bilancio-del-monitoraggio-di-goletta-verde-nel-lazio-oltre-la-meta-dei-campionamenti-e-fuorilegge/ e’ anche uno dei 5 siti monitorati del Lazio per la prevenzione e il contrasto dei rifiuti su spiaggia https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente/ ed è anche diventato, grazie al Circolo Legambiente Terracina, una delle 5 spiagge italiane e una delle 75 spiagge europee monitorate dalla Agenzia Europea per l’Ambiente https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/ , e con l’ingresso nell’importante progetto internazionale PlasticFreeBeaches  è entrata finalmente nel radar delle Spiagge più importanti di Europa per le attività di prevenzione, catalogazione e pulizia periodica dei rifiuti. . https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/rifiuti-spiaggiati-legambiente-presenta-i-dati-beach-litter-2017-e-gli-eventi-d

L’iniziativa, aperta a tutti, adulti e minorenni accompagnati si svolgerà Domenica 28 maggio dalle 15 alle 18 presso la Spiaggetta di Levante a Terracina (punto di accoglienza presso lo Stabilimento La Rotonda) e coinvolgerà tutti i presenti con iniziative di comunicazione ecologica oltre che di volontariato pratico con sacchi e guanti per la pulizia. Vi sarà anche la possibilità di effettuare immersioni a cura dei soci e volontari sub nei fondali antistanti la Spiaggetta per effettuare la pulizia dei fondali. Invitiamo chi vorrà partecipare a munirsi di un paio di guanti e di calzature adeguate e/o pinne e maschere e retini). I rifiuti più particolari potranno essere condivisi via social con hashtag #schifidaspiaggia #5minuteschallenge #plasticfreebeaches

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A conclusione dell’iniziativa, alle ore 18  (presso lo Stabilimento Le Rive di Traiano) sarà tenuta una Conferenza dal titolo “Un Mare di Plastica” a cura del Responsabile del Dipartimento Scientifico del Circolo Ing. Gabriele Subiaco sui risultati della campagna nazionale #Beachlitter2017 https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/rifiuti-spiaggiati-legambiente-presenta-i-dati-beach-litter-2017-e-gli-eventi-d . L’indagine vuole quantificare i problemi del #beachlitter e #marinelitter in Italia ma anche proporre soluzioni, a partire dai dettami della Direttiva Europea Marine Strategy 2008/56/ec. L’indagine è stata condotta per la seconda volta anche a Terracina lo scorso 1 aprile dove è stata presa in esame, da parte degli ambientalisti del Circolo Legambiente Terracina, un ‘area di circa 6000 mq della Spiaggia di Levante e si è effettuata la raccolta, la campionatura e la corretta classificazione dei rifiuti, con l’utilizzo delle categorie di campionamento OSPAR. Sono stati raccolti, campionati e catalogati circa 1500 rifiuti. Saranno anche anticipati alcuni dati su Terracina che verranno presentati il 5 e 6 giugno all’ONU in occasione della Conferenza sugli Oceani.

I rifiuti raccolti verranno poi differenziati e consegnati, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione, alla De Vizia Transfer Spa, gestore integrato dei rifiuti cittadini, il quale metterà a disposizione il proprio personale per la raccolta finale dei sacchi.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, in quanto la presenza di ogni singolo cittadino “può sembrare una goccia nel mare, ma, se ci pensiamo bene, ognuno di noi è una goccia che compone il mare”.

Per ulteriori informazioni visitate il nostro sito web  https://legambienteterracina.wordpress.com/ o contattate il Circolo di Legambiente a Terracina (email: legambiente.terracina@gmail.com, cell: 3491412199)

LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE PER IL PARCO DEL MONTUNO CHIUSO DA ANNI: DOPO IL COMUNICATO DI RETTIFICA DELLA NOTIZIA DELLA ASSEGNAZIONE, SONO STATE INVIATE ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE OSSERVAZIONI AI SENSI DELLA 241/90 RELATIVE ALLA RECENTE DELIBERA DI INDIRIZZO PER LA CONCESSIONE IN COMODATO D’USO DEL PARCO – DGC N.126 DEL 19 MAGGIO 2017. L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA PER IL PARCO?

Terracina, 24 maggio 2017                                                                       

Comunicato stampa n. 42

IL COMUNE DI TERRACINA NON SOLO NON ASSEGNA IL PARCO A LEGAMBIENTE COME INSPIEGABILMENTE COMUNICATO NEI GIORNI SCORSI, MA DOPO BEN 6 LUNGHI MESI DI ANALISI DELLA NOSTRA ISTANZA DI AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL PARCO, FORMULA UNA DELIBERA DI INDIRIZZO CHE CONSIDERA IL CIRCOLO LEGAMBIENTE ALLA STREGUA DI UNA DITTA CHE OPERA IN ECONOMIA, CON L’OBBLIGO DI EFFETTUARE I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA, RIATTIVAZIONE IMPIANTI E RIALLESTIMENTO DEI GIOCHI CON UNA CIFRA INCONGRUA, IMPONE UNA PESANTE POLIZZA ASSICURATIVA SUL PARCO, NON OFFRE ALCUN CONTRIBUTO PER I SERVIZI DI GESTIONE E SOPRATTUTTO IGNORA COMPLETAMENTE IL VALORE DEL PROGETTO DI LEGAMBIENTE E LE SUE IMPORTANTI RICADUTE SULLA SCUOLA E SULLA ECONOMIA TURISTICA DELLA CITTA’ METTENDO IN ATTO UNA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO NEI CONFRONTI DEL CIGNO VERDE.  

La delibera di Giunta Comunale DGC-126-2017 che ha per oggetto: “Concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno-Proposta formulata dal Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano”- Procedura evidenziale-Indirizzi Gestionali” emessa il 19 Maggio 2017 con la quale si delibera la redazione dell’Avviso Pubblico di manifestazione di interesse per la concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno, ha riservato purtroppo al Circolo Legambiente di Terracina, proponente, ormai in data 30/10/2016, di un’istanza di gestione del Parco, chiuso da anni, un’amara sorpresa e a questa delibera il Circolo ha immediatamente risposto inviando formalmente in data odierna motivate osservazioni, in qualità di soggetto proponente, ai sensi dell’art. 9 e ss. della Legge n. 241/90 e successive modificazioni e integrazioni.

“Dopo aver invano atteso, a seguito della nostra istanza, una comunicazione formale di avvio del procedimento e di assegnazione del Responsabile Unico e dopo essere stati costretti a sollecitare formalmente il 30 aprile scorso la risposta della Amministrazione alla nostra istanza dopo ben 180 giorni, questa delibera arriva come una doccia fredda e oltre ad essere mal formulata risulta francamente irrispettosa dell’impegno, della qualità e quantità di lavoro manuale, tecnico e di progettazione effettuato dal Circolo e dai suoi Volontari in questi mesi, con la pulizia, il ripristino, la riapertura temporanea del Parco e con la produzione di una articolata e completa proposta progettuale di sviluppo e gestione del Parco, in coordinamento con Legambiente Lazio e Legambiente nazionale, ispirata alle migliori pratiche di rigenerazione sul territorio nazionale, finalizzata alla creazione di un Parco eco-archeologico, progetto basato sull’analisi puntuale delle effettive condizioni del Parco e che ha permesso di fornire all’Amministrazione anche indicazioni precise in merito ai lavori necessari per la sua messa in sicurezza ”dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo “e continuano per noi a rimanere oscure le ragioni della mancata risposta alla nostra richiesta formale, risollecitata più volte, del 21 Novembre scorso per continuare l’attività gratuita e volontaria di pulizia e ripristino del Parco, alla quale non è stata mai fornita alcuna risposta, richiesta ispirata al principio di sussidiarietà art. 118 comma 4 della Costituzione e che ci avrebbe permesso di continuare il nostro lavoro volontario al Parco”.

Terracina rischia di perdere così una grande opportunità di riaprire il Parco con un progetto di rigenerazione urbana con le più moderne metodologie, presentato e accolto con entusiasmo dallo stesso Sindaco in presenza di una nutrita delegazione di dirigenti e soci di Legambiente lo scorso 15 dicembre e che aveva spinto perfino il TG3 della RAI a venire a Terracina e fare un servizio, dal titolo, “Terracina Virtuosa”” (http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-49b4c28a-eb69-424d-8d88-229f88fc5348.html ).

 L’ insufficiente schema della Delibera evidenzia un trattamento analogo a quanto si possa ipotizzare per l’assegnazione di un appalto ad una ditta di lavori di manutenzione e ignora totalmente, nell’attribuzione del punteggio, le caratteristiche e i requisiti di Legambiente, la qualità progettuale dei servizi e il progetto di rigenerazione offerto, ponendo l’accento solo sugli interventi di ripristino e messa in sicurezza del Parco e sui loro costi. Inoltre introduce clausole e condizioni “capestro”, prospettando una incomprensibile situazione discriminatoria rispetto agli parchi cittadini (sia quelli già regolamentati, come il Parco della Rimembranza, sia quelli in fase di regolamentazione che quelli ancora non regolamentati), riservando a Legambiente, che pure ha pulito e ripristinato per mesi il Parco con un grande sforzo, tutto ampiamente documentato con foto, video, articoli e servizi TV, che ha presentato un innovativo progetto di rigenerazione, e che, peraltro, ha tutti i titoli, ai sensi dell’art.7 della legge 266/91 sul Volontariato, per essere convenzionata direttamente, un trattamento “di sfavore” procedendo ad una delibera di indirizzo e a una successiva procedura di evidenza pubblica, aperta a tutti i soggetti senza alcun requisito minimo per la gestione di un Parco pubblico, formulata con criteri penalizzanti, che brevemente qui riassumiamo: 1) obbligo di assicurazione per tutti i profili di responsabilità, NON presente negli altri parchi incluso il Parco della Rimembranza; 2) obbligo di fornire i lavori per la messa in sicurezza, per la riattivazione degli impianti e per la fornitura dei giochi nuovi da realizzare con un contributo di soli 15,000€ complessivi, per altro forniti in due tranche annuali di 7500€. Da nostre valutazioni tecniche supportate anche da preventivi specifici, e tenendo conto della massima economia e del nostro servizio volontario di coordinamento tecnico, tutti i lavori richiesti non possono assolutamente essere coperti con 15.000€, e comunque a questo punto si suggerisce all’Amministrazione, per un puro criterio di risparmio economico, di procedere essa stessa alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del Parco prima di procedere alla riapertura e all’affidamento della sua gestione; 3) nessun contributo per i servizi di apertura/chiusura, pulizia e piccola manutenzione offerti quando invece questi servizi vengono ovviamente riconosciuti nella gestione degli altri parchi; 4) Inoltre, si impongono, a differenza degli altri parchi incluso il Parco della Rimembranza, precisi orari di apertura e chiusura, addirittura citando una vecchia delibera comunale; 5) Inoltre l’Amministrazione si riserva 20gg l’anno per eventi propri o di altri soggetti, senza specificare il periodo o ventilare un possibile accordo, ben sapendo che, nel caso si scegliessero i 20 giorni consecutivi di agosto in una località balneare si andrebbe ad impattare irrimediabilmente sulle finanze di una Associazione ONLUS che vive di autofinanziamento.

Ma come se non bastasse, e questo è davvero singolare, viene richiesto al futuro comodatario di risolvere anche altre problematiche di accesso indebito al Parco, problematiche per le quali il comodatario non avrebbe alcun titolo ad agire e che invece necessiterebbero di un tavolo di mediazione tra l’Amministrazione e gli Operatori economici che affacciano sul Parco, vista la necessità di tutelare, oltre che il bene pubblico, anche le attività economiche della zona e le loro necessità. Tra l’altro viene completamente ignorato il problema dei gabbiotti all’ingresso del Parco, da noi segnalato, soprattutto per la presenza su di essi di una copertura in pannelli di amianto, per il quale è necessario un intervento di dismissione e smaltimento degli stessi con apposita procedura, così come viene tralasciato il problema molto rilevante del ripristino del sistema antincendio necessario perché il Parco ha subito vari tentativi di incendio nel passato e confina con abitazioni civili e attività commerciali, già oggi a rischio da questo punto di vista. Viene altresì ignorata anche la necessità di includere il Parco nel moderno sistema di video-sorveglianza, assolutamente necessario visto il serio problema del vandalismo al quale è soggetto.

Ed ancora, invece di comprendere che l’investimento di Legambiente per lo sviluppo del Parco ha bisogno di tempo per essere realizzato e portare i suoi frutti, dovendo accedere a diverse fonti di finanziamento, finanziamenti che erano già stati individuati e che anche a causa della lentezza del procedimento sono andati in parte persi, impone una durata di soli 4 anni e in più non prorogabili, con il rischio di dover riconsegnare alla scadenza dei 4 anni, alla Amministrazione, un Parco completamente riqualificato e ben gestito e dover pagare poi, in un nuovo contesto, anche un canone concessorio!

Dulcis in fundo, indirizza l’Avviso Pubblico soltanto sulle proposte migliorative della quantità e qualità dei lavori di manutenzione e sui costi degli stessi, non menzionando i servizi e non considerando la qualità della proposta progettuale di sviluppo e gestione e soprattutto ignorando completamente la volontà di impiantare un vero e proprio Centro di Educazione Ambientale regionale a Terracina (apprezzatissimo invece dalle Scuole, come da nostro recente accordo con IC Don Milani, che ha scelto di diventare Scuola Sostenibile Legambiente e con cui si sta già sviluppando un progetto che potrebbe riguardare anche il Parco), riducendo la nostra articolata proposta ad un mero servizio di manutenzione straordinaria fornito da una impresa appaltatrice che opera in economia, come se il Circolo potesse essere assimilato ad una piccola impresa. Impresa che, per come è costruita la delibera, potrà tranquillamente partecipare all’Avviso, in quanto non è previsto nella stessa nessun requisito specifico per la partecipazione come invece previsto nella recente delibera dei parchi DGC-122-2017 (aperta solo ad ONLUS e Comitati).

 “Dopo aver pulito e ripristinato il Parco lavorando per mesi, dopo aver studiato e predisposto un progetto di rigenerazione innovativo, dopo esserci messi sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento e integrazione e dopo aver atteso ben sei mesi, ci aspettavamo una risposta più coerente e adeguata al livello della nostra Associazione e alla sua capacità operativa e tecnica. In ogni caso vogliamo ribadire alla cittadinanza e ai molti che ci stanno contattando da mesi per chiederci della riapertura, la volontà e la disponibilità di Legambiente non solo a continuare i lavori di pulizia e piccola manutenzione ma anche a gestire, manutenere e sviluppare il Parco del Montuno implementando il progetto già pronto ma questo potrà avvenire, come da noi richiesto nella nostra istanza, solo ed esclusivamente alle giuste condizioni di gestione attualmente applicate ad analoga Associazione ONLUS per il Parco della Rimembranza, e con l’impegno da parte della Amministrazione di aderire convintamente al progetto innovativo di rigenerazione con una condivisione delle opportunità e dei rischi di questo approccio. Riteniamo quindi la delibera di Giunta Comunale DGC-126-2017 per la concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno, pur rispettandone fino in fondo la discrezionalità amministrativa, del tutto inappropriata in riferimento alla nostra istanza” dichiara l’ing. Gabriele Subiaco Vicepresidente Responsabile scientifico del Circolo e del Laboratorio di Rigenerazione di Legambiente “inoltre riteniamo che gli indirizzi gestionali espressi nella delibera stabiliscano di fatto una ingiustificata disparità di trattamento nei confronti dell’eventuale affidatario del Parco del Montuno, sia rispetto a quanto accordato al gestore del Parco della Rimembranza con la Delibera COC-2015-0105, sia rispetto a quanto recentemente definito per alcuni altri Parchi con la Delibera DGC-122-2017 e sia rispetto a quanto adottato per altri Parchi cittadini ancora fuori da ogni tipo di regolamentazione”

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

Con l’evento nazionale #Appiaday di Legambiente arriva il 16-17 maggio a Terracina l’#AppiaTrail e Terracina diventa “La Regina della Via Appia”

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Terracina 11 maggio 2017- COMUNICATO STAMPA n. 40

L’Appia Day (www.appiaday.it), alla sua seconda edizione, rappresenta una grande giornata di promozione promossa da Legambiente, assieme a Touring Club, FederTrek, Italia Nostra, Velolove, ed altre associazioni locali e nazionali con la collaborazione di Roma Capitale, del Parco Archeologico dell’Appia Antica, del Parco Regionale dell’Appia Antica, della Sovrintendenza Capitolina e con il patrocinio del MiBACT, della Regione Lazio e dell’Enit e il supporto di COOPCULTURE. L’evento si terrà domenica 14 maggio a Roma, per celebrare tutto il tracciato italiano dell’Appia Antica aprendo al pubblico – esclusivamente a piedi e in bici – il più straordinario museo a cielo aperto del mondo per raccontare come proprio dalla Regina Viarum possa partire un’idea nuova di sviluppo del territorio.

Il Circolo Legambiente Terracina è membro del Comitato Promotore nazionale e l’Amministrazione Comunale di Terracina, tra le tante Amministrazioni dei Comuni della Via Appia, ha aderito all’evento non solo patrocinandolo ma intervenendo domenica 14 maggio a Roma con una propria Delegazione promuovendo i propri prodotti tipici e le bellezze del proprio territorio, insieme al Circolo, e saluterà la partenza della delegazione dell’APPIA TRAIL previsto dal 14 maggio al 19 maggio, sostenuto da Coopculture e Regione Lazio, che partirà da Roma, in concomitanza con l’Appia Day, per arrivare a Santa Maria Capua Vetere – Capua incontrando operatori, istituzioni e comunità locali con eventi organizzati sul territorio, in particolare con tre incontri e convegni realizzati a Terracina, Minturno e Santa Maria Capua Vetere.

Terracina è una delle tappe più importanti dell’Appia Trail dopo Roma e prevede una serie di eventi, in stretta collaborazione con ARTES- Arte Territorio Storia, con il supporto dei media partner Visit Terracina e Lazio TV, e la partecipazione attiva delle Scuole IC Don Milani, IPS Alessandro Filosi e sarà sede di un importante Convegno Nazionale “Terracina – La Regina della Via Appia” con la presenza della Amministrazione Comunale, Regione Lazio, MiBACT, Agenzia del Demanio e CoopCulture.

Questo è il programma dell’evento: Il 16 maggio alle ore 17.30 ci sarà l’accoglienza della Delegazione Appia Trail da parte di una rappresentanza della Amministrazione Comunale, Circolo Legambiente TerracinaArtes- Arte Storia e Territorio, Visit Terracina, Lazio TV, delle Scuole e di tutta la Cittadinanza, presso il cosidetto Fanum Feroniae (presso Molino Cipolla) da dove si partirà tutti insieme percorrendo, per circa 4,5 km, il tratto dell’Appia Antica, l’antico decumano, con tappe ricche di storia e aneddoti, fino al Foro Emiliano (ora Piazza del Municipio), con una importante pavimentazione perfettamente conservata fatta eseguire da Aulo Emilio, con visita al cosidetto Capitolium con i resti della Via Appia Antica, il Teatro romano, e l’ Arco cosidetto di “Galba” dal nome dell’imperatore Servio Sulpicio Galba nato a Terracina il 24 dicembre 3 a.c, tutti importantissimi monumenti sulla Via Appia, che vanno dall’età sillana alla piena età imperiale. A seguire alle 21 sempre a Piazza Municipio un insolito reading poetico-storico-letterario a cura della Prof. Catia Mosa (IC Don Milani) con la collaborazione di ARTES.  Il 17 maggio alle ore 9.30 , dopo una colazione tipica terracinese da Ilvana a Piazza della Repubblica, ci sarà una visita guidata a cura di ARTES ad un tratto di Appia antica (variante cosidetta “traianea”) perfettamente conservato, all’interno di una Villa privata, denominata “Villa Salvini” (tratto curato e manutenuto dal Circolo Legambiente di Terracina) e all’imponente taglio cosidetto “traianeo” di Pisco Montano, che ha permesso anche un importante sviluppo della città di Terracina, già sede di un importante porto commerciale in epoca romana.

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Alle 11.30 presso la Sala F. Abbate del Palazzo della Bonificazione Pontina- Museo della Città ci sarà un importante Convegno Nazionale sul tema “Terracina – La Regina della Via Appia” organizzato dal Comune di Terracina in collaborazione con Legambiente nazionale e con il Circolo Legambiente Terracina e con il contributo di Coopculture, dedicato ad un reperto storico di importanza eccezionale, anch’esso perfettamente conservato, ritrovato a Terracina, il più antico miliare romano relativo alla Via Appia, datato tra il 255 e 253 a.C., che menziona gli edili Publio Claudio, figlio del censore Appio Claudio Cieco, e Caio Furio. Il Convegno sarà introdotto dal Sindaco Nicola Procaccini e moderato da Anna Giannetti, Presidente Circolo Legambiente Terracina, e vedrà la partecipazione dell’Assessore alla Cultura e Turismo Barbara Cerilli, di Federtrek nazionale Francesco Senatore, del Direttore del Museo della Città di Terracina Piero Longo, di ARTES Giuseppe Recchia, del Dirigente Sc. IC Don Milani Giusy Di Cretico, del Dirigente Sc. IPS Alessandro Filosi Anna Maria Masci, di Legambiente nazionale Alessandra Bonfanti, di CoopCulture Alessandro La Porta, del Consigliere Regione Lazio Cristiana Avenali, dell’Agenzia del Demanio Francesca Graziani, e sarà concluso dal Consigliere MiBACT Paolo Piacentini e dal Vice Presidente della Regione Lazio, Assessore Formazione, Ricerca, Scuola, Università e Turismo Massimiliano Smeriglio (in attesa di conferma), con un aperitivo a cura dell’IPS Filosi offerto da Legambiente.