IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, NEL CORSO DELLA CONFERENZA “UN MARE DI PLASTICA” TENUTASI DOMENICA SCORSA 28 MAGGIO IN OCCASIONE DELLA CAMPAGNA NAZIONALE “SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED 2017”, HA PRESENTATO I RISULTATI DELLA INDAGINE SCIENTIFICA DI LEGAMBIENTE “BEACH LITTER 2017” SUI RIFIUTI SPIAGGIATI CHE HA VISTO PER LA SECONDA VOLTA LA SPIAGGIA DI LEVANTE DI TERRACINA TRA I 3 SITI MONITORATI DEL LAZIO

Comunicato stampa n.44                                                                              30.5.2017

Dal 1995 Legambiente coordina per l’Italia la campagna “Spiagge e Fondali Puliti” all’interno del programma internazionale Clean Up the Med che coinvolge 21 Paesi del Mediterraneo. Quest’anno l’appuntamento si è svolto il 26-27-28 maggio con oltre 300 iniziative in tutta Italia, una delle quali presso la Spiaggia di Levante a Terracina, iniziativa che ha visto il patrocinio del Comune di Terracina, della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, di Confcommercio Lazio sud e Ascom Terracina, del Sindacato Italiano Balneari e la collaborazione degli stabilimenti balneari “La Rotonda” e “Le Rive di Traiano”, e con la gradita partecipazione degli alunni dell’indirizzo chimico dell’ ITS A. Bianchini, coinvolti in un progetto di Alternanza Scuola Lavoro con il Circolo, denominato “Legambiente-Goletta Verde”.

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” durante la conferenza tenutasi domenica scorsa a Terracina dal titolo “UN MARE di PLASTICA” a cura del VicePresidente del Circolo e Responsabile Scientifico Ing. Gabriele Subiaco, nell’ambito della campagna nazionale “Spiagge e Fondali Puliti- Clean Up the Med 2017”, ha diffuso i risultati dell’indagine “Beach Litter 2017” sui rifiuti spiaggiati effettuata lo scorso 1° Aprile sulla spiaggia di Levante di Terracina, una delle 3 spiagge del Lazio presenti, quest’anno, nell’indagine.  Gli stessi dati sono stati comunicati qualche giorno fa anche a livello nazionale

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Ing. Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo Legambiente e Responsabile del Dipartimento Scientifico

Terracina, con la Spiaggia di Levante, entra quindi per la seconda  volta (la prima volta lo scorso anno https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente) nell’indagine “Beach Litter 2017” come uno dei 3 siti del Lazio sottoposto a classificazione e monitoraggio.

L’indagine scientifica di Legambiente ha visto quest’anno 62 spiagge italiane monitorate, con 41623 rifiuti trovati per un totale di oltre 200 mila metri quadri di area campionata pari a circa 170 piscine olimpioniche e con una media di 21 rifiuti ogni 100 metri quadri. La plastica si conferma il materiale più trovato (84% degli oggetti rinvenuti), seguita da vetro/ceramica e materiale da costruzione (4,4%), metallo (4%), carta e cartone (3%). Nel resto del Mediterraneo sono state 43 le spiagge monitorate: una spiaggia in Algeria, sette in Croazia, due in Francia, ventuno in Grecia, due in Spagna, cinque in Tunisia e cinque in Turchia.

Quest’anno l’indagine è stata effettuata dai volontari del Circolo Legambiente di Terracina lo scorso 1° Aprile su un’area di 5500 metri quadri sempre presso la Spiaggia di Levante. Sono stati raccolti e classificati (secondo un protocollo di raccolta, campionamento e classificazione internazionale sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive – MSFD Technical Subgroup – e seguendo un metodo standardizzato che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi) ben 1548 rifiuti con una media di 28 rifiuti ogni 100 metri quadri di poco superiore alla media del 2016 sempre sulla stessa spiaggia (26 rifiuti ogni 100 metri quadri) e di quella nazionale (21 rifiuti ogni 100 metri quadri). Dato che si può sicuramente giustificare anche con il periodo anticipato di monitoraggio ad attività balneare ancora da iniziare, e quindi con spiaggia decisamente più sporca, rispetto allo scorso anno quando il monitoraggio era stato effettuato il 30 aprile ad attività balneare in fase di avvio. Di questi rifiuti 733 sono ascrivibili a cattiva gestione dei rifiuti urbani, 254 a mancata depurazione e 32 ad attività produttive come pesca e acquacoltura, mentre per il restante la fonte non è facilmente individuabile.

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Di seguito il dettaglio del monitoraggio effettuato con la classifica delle Top 10 dei rifiuti trovati sulla spiaggia di Levante.

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Rifiuti per materiale – dati Terracina spiaggia di Levante

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Nella conferenza dal titolo “Un mare di Plastica” che si è tenuta domenica 28 Maggio alle ore 18.00 presso lo stabilimento le Rive di Traiano si è anche parlato del grave problema dei rifiuti marini e spiaggiati. “Sono oltre 100 milioni di tonnellate i rifiuti che si riversano ogni anno nei mari, oltre l’80% dei rifiuti deriva da attività umane e per la gran parte è fatto di plastica. Oggi quella della plastica negli oceani è riconosciuta sicuramente come una delle maggiori minacce ambientali del nostro tempo, simbolo di un’economia inefficiente e miope e i danni sono enormi oltre che ambientali e alla biodiversità, anche economici (alla Pesca ed al Turismo) e alla salute umana. Se non si farà nulla per la prevenzione, nel 2025 la quantità di plastica negli oceani sarà 3 volte quella di oggi e nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce. Occorre agire velocemente sul fronte della prevenzione a terra e della raccolta dei rifiuti presenti in mare ed i pescatori e gli operatori balneari possono veramente diventare i protagonisti positivi di questa battaglia.  Terracina, oltre ad essere stata l’approdo l’anno scorso in occasione del trentennale della storica campagna nazionale di Legambiente Goletta Verde dedicata al monitoraggio della qualità delle acque di balneazione, dei rifiuti galleggianti e delle microplastiche,  è anche uno dei pochi siti monitorati della Regione Lazio per la prevenzione e il contrasto dei rifiuti su spiaggia ed è diventata dall’anno scorso, con la partecipazione al progetto europeo Marine Litter Watch Month, una delle 5 spiagge italiane e una delle 75 spiagge europee monitorate anche dalla Agenzia Europea per l’Ambiente https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/. I dati rilevati sulle spiagge di Terracina nel 2016 sono stati presentati da Legambiente al Parlamento europeo il 1 febbraio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/02/10/legambiente-presenta-al-parlamento-europeo-i-dati-sui-rifiuti-del-mare-e-delle-spiagge-italiane-e-della-nostra-citta-il-circolo-di-terracina-e-presente-con-i-dati-raccolti-sulle-acq. Le rilevazioni del 2016 ed i nuovi dati raccolti ad Aprile verranno presentati in occasione della importante Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani che si terrà a New York dal 5 al 9 giugno prossimi con l’obiettivo di definire a livello internazionale politiche e misure idonee ad affrontare in modo efficace la grave minaccia ambientale costituita dai rifiuti marini e spiaggiati. E’ poi necessario mettere in piedi, monitorare e misurare, a livello locale, dei reali processi di miglioramento che vadano ad incidere sulla qualità della vita del cittadino e del turista della nostra Città se vogliamo veramente riempire di senso raggiungimenti come “la bandiera blu” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del Circolo.

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Nel corso della conferenza è stata anche annunciato che Terracina è stata scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenterà l’Italia nell’’importante progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, progetto prestigioso assegnato a Legambiente a seguito di una serrata competizione a cui hanno partecipato numerose e titolate organizzazioni internazionali. La giornata di domenica è stata infatti animata dalla sfida internazionale, ideata proprio per il progetto #PlasticFreeBeaches denominata  #5minuteschallenge  con l’obiettivo di sensibilizzare tutti verso la raccolta dei rifiuti facendo riflettere su quanto ognuno di noi può fare in soli 5 minuti per tenere più pulito l’ambiente, sfida consistente nel raccogliere, classificare e differenziare il maggior numero dei rifiuti in spiaggia in 5 minuti a cui hanno partecipato con entusiasmo grandi e bambini, con un gioco a due squadre premiato con due splendidi esemplari di conchiglia pieni di caramelle. Sono anche stati fotografati e condivisi attraverso l’hashtag #schifidaspiaggia i peggiori rifiuti trovati sulla spiaggia partecipando alla campagna di comunicazione nazionale per la catalogazione dei reperti più bizzarri.

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L’iniziativa ha visto la partecipazione di soci volontari, di molti simpatizzanti e di sub impegnati anche nella pulizia dei fondali antistanti la spiaggia e di tantissimi bambini, tutti dotati di un kit completo per la raccolta dei rifiuti. Sono stati riempiti e differenziati circa 15 sacchi grandi di rifiuti, di varia natura, dalle bottiglie di vetro e di plastica, ai mozziconi di sigaretta, alle buste e shopper di plastica, ai tappi e i coperchi, ai cotton fioc, ai piatti e i bicchieri usa e getta, alle corde e alle funi provenienti dalla vicina foce del porto, tanto polistirolo proveniente dalle cassette per il pesce e per le esche e anche pezzi particolari come la ruota di un carrello completamente arrugginita. I fondali, che sono stati anche filmati e fotografati, invece sono risultati maggiormente puliti e si sono portati a riva solo molti ami e lenze per la pesca da diporto, buste di plastica, ma anche un copertone di auto. I rifiuti raccolti sono stati consegnati alla De Vizia Urbaser Transfer Spa, il gestore locale dei rifiuti urbani.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA, DI CONFCOMMERCIO LAZIO SUD E ASCOM TERRACINA, DEL SINDACATO ITALIANO BALNEARI E CON LA COLLABORAZIONE DEGLI STABILIMENTI LA ROTONDA E LE RIVE DI TRAIANO, E CON LA GRADITA PARTECIPAZIONE DEGLI ALUNNI DELL’INDIRIZZO CHIMICO DELL’ ITS A. BIANCHINI, PORTA PER LA SECONDA VOLTA L’EVENTO INTERNAZIONALE CLEAN UP THE MED E LA CAMPAGNA NAZIONALE SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED- ANCHE A TERRACINA DOMENICA 28 MAGGIO ORE 15-19 PRESSO LA SPIAGGETTA DI LEVANTE

Terracina 26 maggio 2017                                                           

COMUNICATO STAMPA n. 43

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DELLA CAPITANERIA DI PORTO-GUARDIA COSTIERA, di CONFCOMMERCIO LAZIO SUD E ASCOM TERRACINA, del sindacato ITALIANO balneari e con la collaborazione degli stabilimenti La Rotonda e Le Rive di Traiano, e con la gradita partecipazione DEGLI ALUNNI dell’INDIRIZZO CHIMICO DELL’ ITS A. Bianchini, PORTA PER LA SECONDA VOLTA LA CAMPAGNA NAZIONALE SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED-  anche a Terracina DOMENICA 28 maggio ore 15-19 presso la Spiaggetta di Levante con raccolta dei rifiuti sulla spiaggia e nei fondali E CON UNA CONFERENZA SUI RIFIUTI DENOMINATA “UN MARE DI PLASTICA” CHE ANTICIPA I DATI DI TERRACINA sulla raccolta #beachlitter2017 CHE SARANNO PRESENTATI ALL’ONU A GIUGNO IN OCCASIONE DELLA CONFERENZA MONDIALE SUGLI OCEANI. Terracina partecipa AL PROGETTO INTERNAZIONALE #plasticfreebeaches e ANIMERA’ l’EVENTO INSIEME A TUTTI I BAGNANTI CON LA SFIDA internazionale #5minuteschallengE.

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E’ in programma per domenica prossima 28 maggio un grande evento di volontariato ecologico e di educazione ambientale, per quello che è diventato un nostro consueto appuntamento alla vigilia dell’estate: un piccolo esercito pacifico di volontari che armati di sacchi, guanti e rastrelli, ripulisce le spiagge e i fondali dai rifiuti abbandonati https://www.legambiente.it/contenuti/campagne/spiagge-e-fondali-puliti-2017

L’evento organizzato da Legambiente nell’ambito della Campagna SPIAGGE E FONDALI PULITI –  CLEAN UP THE MED e dal Circolo Legambiente locale di Terracina e patrocinato dal Comune di Terracina, dalla Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, dalla Confcommercio Lazio SUD e ASCOM Terracina, dal Sindacato Italiano Balneari, con la gentile collaborazione dello Stabilimento Balneare “La Rotonda” e lo Stabilimento Balneare “Rive di Traiano”, in collaborazione con il dipartimento chimico dell’ITS A. Bianchini di Terracina, attivo con un nostro progetto sui temi della qualità delle acque e dei rifiuti marini.

Il Circolo di Terracina è diventato, grazie alla notorietà acquisita con le proprie analisi scientifiche, anche una delle sedi costiere del progetto internazionale di Legambiente Plastic Free Beaches che gode del supporto dell’iniziativa “Beyond plastic Med” (BeMed) Task Force, sostenuto, tra gli altri, dalla Fondazione Principato di Monaco. Il progetto ha lo scopo di ridurre il problema del #marinelitter, grazie al coinvolgimento attivo di cittadini, associazioni, operatori turistici ed economici. Nell’ambito del progetto, anche Terracina è coinvolta nella  #5MinutesChallenge, una allegra “competizione” che sfiderà bagnanti e volontari: “Quanti rifiuti riesci a raccogliere in 5 minuti? E’ un’azione estemporanea che permette di coinvolgere tutti anche solo 5 minuti per pulire la propria spiaggia. Anche un impegno piccolo può fare la differenza!

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L’evento quest’anno avrà anche grande visibilità nazionale e internazionale, sia perché i dati di Terracina sono stati già presentati in sede di Parlamento Europeo https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/02/10/legambiente-presenta-al-parlamento-europeo-i-dati-sui-rifiuti-del-mare-e-delle-spiagge-italiane-e-della-nostra-citta-il-circolo-di-terracina-e-presente-con-i-dati-raccolti-sulle-acq sia in vista della Conferenza ONU sugli Oceani di giugno https://www.legambiente.it/contenuti/articoli/legambiente-conferenza-onu-oceani, a cui partecipa tra i principali invitati Legambiente e durante la quale saranno presentati anche i risultati relativi al Monitoraggio dei Rifiuti su Spiaggia e Mare a Terracina.

Infatti Terracina, oltre ad essere stata l’approdo l’anno scorso della storica campagna Goletta Verde  http://www.legambientelazio.it/il-bilancio-del-monitoraggio-di-goletta-verde-nel-lazio-oltre-la-meta-dei-campionamenti-e-fuorilegge/ e’ anche uno dei 5 siti monitorati del Lazio per la prevenzione e il contrasto dei rifiuti su spiaggia https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente/ ed è anche diventato, grazie al Circolo Legambiente Terracina, una delle 5 spiagge italiane e una delle 75 spiagge europee monitorate dalla Agenzia Europea per l’Ambiente https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/ , e con l’ingresso nell’importante progetto internazionale PlasticFreeBeaches  è entrata finalmente nel radar delle Spiagge più importanti di Europa per le attività di prevenzione, catalogazione e pulizia periodica dei rifiuti. . https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/rifiuti-spiaggiati-legambiente-presenta-i-dati-beach-litter-2017-e-gli-eventi-d

L’iniziativa, aperta a tutti, adulti e minorenni accompagnati si svolgerà Domenica 28 maggio dalle 15 alle 18 presso la Spiaggetta di Levante a Terracina (punto di accoglienza presso lo Stabilimento La Rotonda) e coinvolgerà tutti i presenti con iniziative di comunicazione ecologica oltre che di volontariato pratico con sacchi e guanti per la pulizia. Vi sarà anche la possibilità di effettuare immersioni a cura dei soci e volontari sub nei fondali antistanti la Spiaggetta per effettuare la pulizia dei fondali. Invitiamo chi vorrà partecipare a munirsi di un paio di guanti e di calzature adeguate e/o pinne e maschere e retini). I rifiuti più particolari potranno essere condivisi via social con hashtag #schifidaspiaggia #5minuteschallenge #plasticfreebeaches

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A conclusione dell’iniziativa, alle ore 18  (presso lo Stabilimento Le Rive di Traiano) sarà tenuta una Conferenza dal titolo “Un Mare di Plastica” a cura del Responsabile del Dipartimento Scientifico del Circolo Ing. Gabriele Subiaco sui risultati della campagna nazionale #Beachlitter2017 https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/rifiuti-spiaggiati-legambiente-presenta-i-dati-beach-litter-2017-e-gli-eventi-d . L’indagine vuole quantificare i problemi del #beachlitter e #marinelitter in Italia ma anche proporre soluzioni, a partire dai dettami della Direttiva Europea Marine Strategy 2008/56/ec. L’indagine è stata condotta per la seconda volta anche a Terracina lo scorso 1 aprile dove è stata presa in esame, da parte degli ambientalisti del Circolo Legambiente Terracina, un ‘area di circa 6000 mq della Spiaggia di Levante e si è effettuata la raccolta, la campionatura e la corretta classificazione dei rifiuti, con l’utilizzo delle categorie di campionamento OSPAR. Sono stati raccolti, campionati e catalogati circa 1500 rifiuti. Saranno anche anticipati alcuni dati su Terracina che verranno presentati il 5 e 6 giugno all’ONU in occasione della Conferenza sugli Oceani.

I rifiuti raccolti verranno poi differenziati e consegnati, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione, alla De Vizia Transfer Spa, gestore integrato dei rifiuti cittadini, il quale metterà a disposizione il proprio personale per la raccolta finale dei sacchi.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, in quanto la presenza di ogni singolo cittadino “può sembrare una goccia nel mare, ma, se ci pensiamo bene, ognuno di noi è una goccia che compone il mare”.

Per ulteriori informazioni visitate il nostro sito web  https://legambienteterracina.wordpress.com/ o contattate il Circolo di Legambiente a Terracina (email: legambiente.terracina@gmail.com, cell: 3491412199)

LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE PER IL PARCO DEL MONTUNO CHIUSO DA ANNI: DOPO IL COMUNICATO DI RETTIFICA DELLA NOTIZIA DELLA ASSEGNAZIONE, SONO STATE INVIATE ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE OSSERVAZIONI AI SENSI DELLA 241/90 RELATIVE ALLA RECENTE DELIBERA DI INDIRIZZO PER LA CONCESSIONE IN COMODATO D’USO DEL PARCO – DGC N.126 DEL 19 MAGGIO 2017. L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA PER IL PARCO?

Terracina, 24 maggio 2017                                                                       

Comunicato stampa n. 42

IL COMUNE DI TERRACINA NON SOLO NON ASSEGNA IL PARCO A LEGAMBIENTE COME INSPIEGABILMENTE COMUNICATO NEI GIORNI SCORSI, MA DOPO BEN 6 LUNGHI MESI DI ANALISI DELLA NOSTRA ISTANZA DI AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL PARCO, FORMULA UNA DELIBERA DI INDIRIZZO CHE CONSIDERA IL CIRCOLO LEGAMBIENTE ALLA STREGUA DI UNA DITTA CHE OPERA IN ECONOMIA, CON L’OBBLIGO DI EFFETTUARE I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA, RIATTIVAZIONE IMPIANTI E RIALLESTIMENTO DEI GIOCHI CON UNA CIFRA INCONGRUA, IMPONE UNA PESANTE POLIZZA ASSICURATIVA SUL PARCO, NON OFFRE ALCUN CONTRIBUTO PER I SERVIZI DI GESTIONE E SOPRATTUTTO IGNORA COMPLETAMENTE IL VALORE DEL PROGETTO DI LEGAMBIENTE E LE SUE IMPORTANTI RICADUTE SULLA SCUOLA E SULLA ECONOMIA TURISTICA DELLA CITTA’ METTENDO IN ATTO UNA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO NEI CONFRONTI DEL CIGNO VERDE.  

La delibera di Giunta Comunale DGC-126-2017 che ha per oggetto: “Concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno-Proposta formulata dal Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano”- Procedura evidenziale-Indirizzi Gestionali” emessa il 19 Maggio 2017 con la quale si delibera la redazione dell’Avviso Pubblico di manifestazione di interesse per la concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno, ha riservato purtroppo al Circolo Legambiente di Terracina, proponente, ormai in data 30/10/2016, di un’istanza di gestione del Parco, chiuso da anni, un’amara sorpresa e a questa delibera il Circolo ha immediatamente risposto inviando formalmente in data odierna motivate osservazioni, in qualità di soggetto proponente, ai sensi dell’art. 9 e ss. della Legge n. 241/90 e successive modificazioni e integrazioni.

“Dopo aver invano atteso, a seguito della nostra istanza, una comunicazione formale di avvio del procedimento e di assegnazione del Responsabile Unico e dopo essere stati costretti a sollecitare formalmente il 30 aprile scorso la risposta della Amministrazione alla nostra istanza dopo ben 180 giorni, questa delibera arriva come una doccia fredda e oltre ad essere mal formulata risulta francamente irrispettosa dell’impegno, della qualità e quantità di lavoro manuale, tecnico e di progettazione effettuato dal Circolo e dai suoi Volontari in questi mesi, con la pulizia, il ripristino, la riapertura temporanea del Parco e con la produzione di una articolata e completa proposta progettuale di sviluppo e gestione del Parco, in coordinamento con Legambiente Lazio e Legambiente nazionale, ispirata alle migliori pratiche di rigenerazione sul territorio nazionale, finalizzata alla creazione di un Parco eco-archeologico, progetto basato sull’analisi puntuale delle effettive condizioni del Parco e che ha permesso di fornire all’Amministrazione anche indicazioni precise in merito ai lavori necessari per la sua messa in sicurezza ”dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo “e continuano per noi a rimanere oscure le ragioni della mancata risposta alla nostra richiesta formale, risollecitata più volte, del 21 Novembre scorso per continuare l’attività gratuita e volontaria di pulizia e ripristino del Parco, alla quale non è stata mai fornita alcuna risposta, richiesta ispirata al principio di sussidiarietà art. 118 comma 4 della Costituzione e che ci avrebbe permesso di continuare il nostro lavoro volontario al Parco”.

Terracina rischia di perdere così una grande opportunità di riaprire il Parco con un progetto di rigenerazione urbana con le più moderne metodologie, presentato e accolto con entusiasmo dallo stesso Sindaco in presenza di una nutrita delegazione di dirigenti e soci di Legambiente lo scorso 15 dicembre e che aveva spinto perfino il TG3 della RAI a venire a Terracina e fare un servizio, dal titolo, “Terracina Virtuosa”” (http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-49b4c28a-eb69-424d-8d88-229f88fc5348.html ).

 L’ insufficiente schema della Delibera evidenzia un trattamento analogo a quanto si possa ipotizzare per l’assegnazione di un appalto ad una ditta di lavori di manutenzione e ignora totalmente, nell’attribuzione del punteggio, le caratteristiche e i requisiti di Legambiente, la qualità progettuale dei servizi e il progetto di rigenerazione offerto, ponendo l’accento solo sugli interventi di ripristino e messa in sicurezza del Parco e sui loro costi. Inoltre introduce clausole e condizioni “capestro”, prospettando una incomprensibile situazione discriminatoria rispetto agli parchi cittadini (sia quelli già regolamentati, come il Parco della Rimembranza, sia quelli in fase di regolamentazione che quelli ancora non regolamentati), riservando a Legambiente, che pure ha pulito e ripristinato per mesi il Parco con un grande sforzo, tutto ampiamente documentato con foto, video, articoli e servizi TV, che ha presentato un innovativo progetto di rigenerazione, e che, peraltro, ha tutti i titoli, ai sensi dell’art.7 della legge 266/91 sul Volontariato, per essere convenzionata direttamente, un trattamento “di sfavore” procedendo ad una delibera di indirizzo e a una successiva procedura di evidenza pubblica, aperta a tutti i soggetti senza alcun requisito minimo per la gestione di un Parco pubblico, formulata con criteri penalizzanti, che brevemente qui riassumiamo: 1) obbligo di assicurazione per tutti i profili di responsabilità, NON presente negli altri parchi incluso il Parco della Rimembranza; 2) obbligo di fornire i lavori per la messa in sicurezza, per la riattivazione degli impianti e per la fornitura dei giochi nuovi da realizzare con un contributo di soli 15,000€ complessivi, per altro forniti in due tranche annuali di 7500€. Da nostre valutazioni tecniche supportate anche da preventivi specifici, e tenendo conto della massima economia e del nostro servizio volontario di coordinamento tecnico, tutti i lavori richiesti non possono assolutamente essere coperti con 15.000€, e comunque a questo punto si suggerisce all’Amministrazione, per un puro criterio di risparmio economico, di procedere essa stessa alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del Parco prima di procedere alla riapertura e all’affidamento della sua gestione; 3) nessun contributo per i servizi di apertura/chiusura, pulizia e piccola manutenzione offerti quando invece questi servizi vengono ovviamente riconosciuti nella gestione degli altri parchi; 4) Inoltre, si impongono, a differenza degli altri parchi incluso il Parco della Rimembranza, precisi orari di apertura e chiusura, addirittura citando una vecchia delibera comunale; 5) Inoltre l’Amministrazione si riserva 20gg l’anno per eventi propri o di altri soggetti, senza specificare il periodo o ventilare un possibile accordo, ben sapendo che, nel caso si scegliessero i 20 giorni consecutivi di agosto in una località balneare si andrebbe ad impattare irrimediabilmente sulle finanze di una Associazione ONLUS che vive di autofinanziamento.

Ma come se non bastasse, e questo è davvero singolare, viene richiesto al futuro comodatario di risolvere anche altre problematiche di accesso indebito al Parco, problematiche per le quali il comodatario non avrebbe alcun titolo ad agire e che invece necessiterebbero di un tavolo di mediazione tra l’Amministrazione e gli Operatori economici che affacciano sul Parco, vista la necessità di tutelare, oltre che il bene pubblico, anche le attività economiche della zona e le loro necessità. Tra l’altro viene completamente ignorato il problema dei gabbiotti all’ingresso del Parco, da noi segnalato, soprattutto per la presenza su di essi di una copertura in pannelli di amianto, per il quale è necessario un intervento di dismissione e smaltimento degli stessi con apposita procedura, così come viene tralasciato il problema molto rilevante del ripristino del sistema antincendio necessario perché il Parco ha subito vari tentativi di incendio nel passato e confina con abitazioni civili e attività commerciali, già oggi a rischio da questo punto di vista. Viene altresì ignorata anche la necessità di includere il Parco nel moderno sistema di video-sorveglianza, assolutamente necessario visto il serio problema del vandalismo al quale è soggetto.

Ed ancora, invece di comprendere che l’investimento di Legambiente per lo sviluppo del Parco ha bisogno di tempo per essere realizzato e portare i suoi frutti, dovendo accedere a diverse fonti di finanziamento, finanziamenti che erano già stati individuati e che anche a causa della lentezza del procedimento sono andati in parte persi, impone una durata di soli 4 anni e in più non prorogabili, con il rischio di dover riconsegnare alla scadenza dei 4 anni, alla Amministrazione, un Parco completamente riqualificato e ben gestito e dover pagare poi, in un nuovo contesto, anche un canone concessorio!

Dulcis in fundo, indirizza l’Avviso Pubblico soltanto sulle proposte migliorative della quantità e qualità dei lavori di manutenzione e sui costi degli stessi, non menzionando i servizi e non considerando la qualità della proposta progettuale di sviluppo e gestione e soprattutto ignorando completamente la volontà di impiantare un vero e proprio Centro di Educazione Ambientale regionale a Terracina (apprezzatissimo invece dalle Scuole, come da nostro recente accordo con IC Don Milani, che ha scelto di diventare Scuola Sostenibile Legambiente e con cui si sta già sviluppando un progetto che potrebbe riguardare anche il Parco), riducendo la nostra articolata proposta ad un mero servizio di manutenzione straordinaria fornito da una impresa appaltatrice che opera in economia, come se il Circolo potesse essere assimilato ad una piccola impresa. Impresa che, per come è costruita la delibera, potrà tranquillamente partecipare all’Avviso, in quanto non è previsto nella stessa nessun requisito specifico per la partecipazione come invece previsto nella recente delibera dei parchi DGC-122-2017 (aperta solo ad ONLUS e Comitati).

 “Dopo aver pulito e ripristinato il Parco lavorando per mesi, dopo aver studiato e predisposto un progetto di rigenerazione innovativo, dopo esserci messi sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento e integrazione e dopo aver atteso ben sei mesi, ci aspettavamo una risposta più coerente e adeguata al livello della nostra Associazione e alla sua capacità operativa e tecnica. In ogni caso vogliamo ribadire alla cittadinanza e ai molti che ci stanno contattando da mesi per chiederci della riapertura, la volontà e la disponibilità di Legambiente non solo a continuare i lavori di pulizia e piccola manutenzione ma anche a gestire, manutenere e sviluppare il Parco del Montuno implementando il progetto già pronto ma questo potrà avvenire, come da noi richiesto nella nostra istanza, solo ed esclusivamente alle giuste condizioni di gestione attualmente applicate ad analoga Associazione ONLUS per il Parco della Rimembranza, e con l’impegno da parte della Amministrazione di aderire convintamente al progetto innovativo di rigenerazione con una condivisione delle opportunità e dei rischi di questo approccio. Riteniamo quindi la delibera di Giunta Comunale DGC-126-2017 per la concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno, pur rispettandone fino in fondo la discrezionalità amministrativa, del tutto inappropriata in riferimento alla nostra istanza” dichiara l’ing. Gabriele Subiaco Vicepresidente Responsabile scientifico del Circolo e del Laboratorio di Rigenerazione di Legambiente “inoltre riteniamo che gli indirizzi gestionali espressi nella delibera stabiliscano di fatto una ingiustificata disparità di trattamento nei confronti dell’eventuale affidatario del Parco del Montuno, sia rispetto a quanto accordato al gestore del Parco della Rimembranza con la Delibera COC-2015-0105, sia rispetto a quanto recentemente definito per alcuni altri Parchi con la Delibera DGC-122-2017 e sia rispetto a quanto adottato per altri Parchi cittadini ancora fuori da ogni tipo di regolamentazione”

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

Con l’evento nazionale #Appiaday di Legambiente arriva il 16-17 maggio a Terracina l’#AppiaTrail e Terracina diventa “La Regina della Via Appia”

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Terracina 11 maggio 2017- COMUNICATO STAMPA n. 40

L’Appia Day (www.appiaday.it), alla sua seconda edizione, rappresenta una grande giornata di promozione promossa da Legambiente, assieme a Touring Club, FederTrek, Italia Nostra, Velolove, ed altre associazioni locali e nazionali con la collaborazione di Roma Capitale, del Parco Archeologico dell’Appia Antica, del Parco Regionale dell’Appia Antica, della Sovrintendenza Capitolina e con il patrocinio del MiBACT, della Regione Lazio e dell’Enit e il supporto di COOPCULTURE. L’evento si terrà domenica 14 maggio a Roma, per celebrare tutto il tracciato italiano dell’Appia Antica aprendo al pubblico – esclusivamente a piedi e in bici – il più straordinario museo a cielo aperto del mondo per raccontare come proprio dalla Regina Viarum possa partire un’idea nuova di sviluppo del territorio.

Il Circolo Legambiente Terracina è membro del Comitato Promotore nazionale e l’Amministrazione Comunale di Terracina, tra le tante Amministrazioni dei Comuni della Via Appia, ha aderito all’evento non solo patrocinandolo ma intervenendo domenica 14 maggio a Roma con una propria Delegazione promuovendo i propri prodotti tipici e le bellezze del proprio territorio, insieme al Circolo, e saluterà la partenza della delegazione dell’APPIA TRAIL previsto dal 14 maggio al 19 maggio, sostenuto da Coopculture e Regione Lazio, che partirà da Roma, in concomitanza con l’Appia Day, per arrivare a Santa Maria Capua Vetere – Capua incontrando operatori, istituzioni e comunità locali con eventi organizzati sul territorio, in particolare con tre incontri e convegni realizzati a Terracina, Minturno e Santa Maria Capua Vetere.

Terracina è una delle tappe più importanti dell’Appia Trail dopo Roma e prevede una serie di eventi, in stretta collaborazione con ARTES- Arte Territorio Storia, con il supporto dei media partner Visit Terracina e Lazio TV, e la partecipazione attiva delle Scuole IC Don Milani, IPS Alessandro Filosi e sarà sede di un importante Convegno Nazionale “Terracina – La Regina della Via Appia” con la presenza della Amministrazione Comunale, Regione Lazio, MiBACT, Agenzia del Demanio e CoopCulture.

Questo è il programma dell’evento: Il 16 maggio alle ore 17.30 ci sarà l’accoglienza della Delegazione Appia Trail da parte di una rappresentanza della Amministrazione Comunale, Circolo Legambiente TerracinaArtes- Arte Storia e Territorio, Visit Terracina, Lazio TV, delle Scuole e di tutta la Cittadinanza, presso il cosidetto Fanum Feroniae (presso Molino Cipolla) da dove si partirà tutti insieme percorrendo, per circa 4,5 km, il tratto dell’Appia Antica, l’antico decumano, con tappe ricche di storia e aneddoti, fino al Foro Emiliano (ora Piazza del Municipio), con una importante pavimentazione perfettamente conservata fatta eseguire da Aulo Emilio, con visita al cosidetto Capitolium con i resti della Via Appia Antica, il Teatro romano, e l’ Arco cosidetto di “Galba” dal nome dell’imperatore Servio Sulpicio Galba nato a Terracina il 24 dicembre 3 a.c, tutti importantissimi monumenti sulla Via Appia, che vanno dall’età sillana alla piena età imperiale. A seguire alle 21 sempre a Piazza Municipio un insolito reading poetico-storico-letterario a cura della Prof. Catia Mosa (IC Don Milani) con la collaborazione di ARTES.  Il 17 maggio alle ore 9.30 , dopo una colazione tipica terracinese da Ilvana a Piazza della Repubblica, ci sarà una visita guidata a cura di ARTES ad un tratto di Appia antica (variante cosidetta “traianea”) perfettamente conservato, all’interno di una Villa privata, denominata “Villa Salvini” (tratto curato e manutenuto dal Circolo Legambiente di Terracina) e all’imponente taglio cosidetto “traianeo” di Pisco Montano, che ha permesso anche un importante sviluppo della città di Terracina, già sede di un importante porto commerciale in epoca romana.

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Alle 11.30 presso la Sala F. Abbate del Palazzo della Bonificazione Pontina- Museo della Città ci sarà un importante Convegno Nazionale sul tema “Terracina – La Regina della Via Appia” organizzato dal Comune di Terracina in collaborazione con Legambiente nazionale e con il Circolo Legambiente Terracina e con il contributo di Coopculture, dedicato ad un reperto storico di importanza eccezionale, anch’esso perfettamente conservato, ritrovato a Terracina, il più antico miliare romano relativo alla Via Appia, datato tra il 255 e 253 a.C., che menziona gli edili Publio Claudio, figlio del censore Appio Claudio Cieco, e Caio Furio. Il Convegno sarà introdotto dal Sindaco Nicola Procaccini e moderato da Anna Giannetti, Presidente Circolo Legambiente Terracina, e vedrà la partecipazione dell’Assessore alla Cultura e Turismo Barbara Cerilli, di Federtrek nazionale Francesco Senatore, del Direttore del Museo della Città di Terracina Piero Longo, di ARTES Giuseppe Recchia, del Dirigente Sc. IC Don Milani Giusy Di Cretico, del Dirigente Sc. IPS Alessandro Filosi Anna Maria Masci, di Legambiente nazionale Alessandra Bonfanti, di CoopCulture Alessandro La Porta, del Consigliere Regione Lazio Cristiana Avenali, dell’Agenzia del Demanio Francesca Graziani, e sarà concluso dal Consigliere MiBACT Paolo Piacentini e dal Vice Presidente della Regione Lazio, Assessore Formazione, Ricerca, Scuola, Università e Turismo Massimiliano Smeriglio (in attesa di conferma), con un aperitivo a cura dell’IPS Filosi offerto da Legambiente.

 

L’ISTITUTO DON MILANI DIVENTA LA PRIMA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE DI TERRACINA E TRA LE 20 DEL LAZIO, INIZIANDO CON IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA UN CAMMINO VERSO UN PROFONDO CAMBIAMENTO DELLA GESTIONE DELL’EDIFICIO SCOLASTICO E DEL MODO DI VIVERLO, ATTRAVERSO L’ASSUNZIONE DI STILI DI VITA PIÙ SOSTENIBILI: DALL’ALIMENTAZIONE, AGLI SPOSTAMENTI, DAGLI ACQUISTI GREEN ALLA RIDUZIONE DEI CONSUMI ENERGETICI, DALLA CURA DEGLI SPAZI AL LORO UTILIZZO.

Terracina, 7 maggio 2017                                                                                  

Comunicato Stampa n.39

Il Circolo Legambiente di Terracina continua nel suo impegno concreto per la Città e, con la firma della Convenzione con l’Istituto Comprensivo Don Milani, raggiunge un importante obiettivo, già annunciato nel corso della recente Campagna Nazionale di Legambiente “Non ti Scordar di me’- Operazione Scuole Pulite 2017” dello scorso marzo, ovvero quello di far diventare l’Istituto la prima “Scuola Sostenibile” di Legambiente a Terracina, tra le 20 del Lazio. La Convenzione, firmata nei giorni scorsi, consentirà di avviare, tra l’Istituto e Legambiente un’ampia collaborazione su temi, quali: la qualità  e la rigenerazione degli spazi scolatici anche attraverso interventi pratici di efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili nella scuola; l’attivazione di percorsi didattici ispirati alla sostenibilità (la cura dell’Orto e del Frutteto didattico, la consapevolezza alimentare e la lotta agli sprechi, lo stop al consumo di suolo, il Teatro come strumento di conoscenza dell’ambiente, l’utilizzo di Aule Verdi); la costruzione di un innovativo percorso di educazione “La Scuola nel Parco: Il Parco nella Scuola” in un ideale connessione tra la Scuola e il parco cittadino del Montuno, già riaperto da Legambiente in occasione della Campagna Nazionale “Puliamo il Mondo 2016” e “Festa dell’Albero 2016” e proposto da Legambiente alla Amministrazione Comunale come sede di un CEA (Centro di educazione ambientale); l’innovazione dell’offerta formativa dell’IC Don Milani e l‘inserimento dell’IC nel rapporto annuale di Legambiente “Ecosistema Scuola” dedicato alla vivibilità, qualità della manutenzione, sicurezza e rischi degli edifici scolastici italiani; la predisposizione congiunta di progetti finanziati dal MIUR o da altri enti.

Dopo il successo della Campagna Nazionale “Festa dell’Albero 2016”  di novembre 2016 https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/11/16/il-circolo-legambiente-pisco-montano-di-terracina-con-il-patrocinio-del-comune-di-terracina-celebra-la-festa-dellalbero-il-giorno-20-novembre-ore-9-30-nel-parco-del-montuno-di-terracina-appena-ripul/  ripetuto in occasione dello scorso 17 marzo con la Campagna Nazionale denominata Nontiscordardimé, Operazione Scuole pulite https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/03/15/il-circolo-legambiente-di-terracina-e-listituto-don-milani-partecipano-alla-campagna-nazionale-di-legambiente-non-ti-scordar-di-me-che-si-svolge-venerdi-17/, il Circolo Legambiente di Terracina e l’IC Don  Milani hanno deciso di ampliare la loro collaborazione siglando una Convenzione per riconoscere all’Istituto lo status di Scuola Sostenibile Legambiente e arricchirla di progetti e temi innovativi e stimolanti che impegneranno significativamente entrambe le organizzazioni.

La Dirigente Scolastica Prof. Giusy Di Cretico, soddisfatta per l’accordo, afferma: “Il nostro Istituto, con tutti i suoi Plessi, ha da anni favorito una serie di iniziative ed esperienze di valore per promuovere tra gli allievi il rispetto per l’ambiente e un nuovo senso di comunità solidale (Progetto Scuola senza Zaino, Progetto Amici del Pianeta- Aule Verdi, Progetto Sapere i Sapori “L’Orto è Servito”, Progetto Rifiuti Zero, Progetto EcoSchools) e la proposta di Legambiente, con il suo gruppo di volontari e animatori appassionati, formati e dedicati, ci consentirà di valorizzare tutte le nostre iniziative integrandole con le metodologie didattiche, progettuali e di rigenerazione urbana di Legambiente per renderle riconoscibili e comunicabili anche in ottica progettuale verso il Ministero dell’Istruzione, tanto è vero che abbiamo già avviato una task force dedicata ai finanziamenti in ambito PON MIUR 2014-2020 e abbiamo già presentato un primo progetto importante congiunto.

Inoltre i percorsi didattici proposti da Legambiente Scuola e Formazione “Scuole Amiche del Clima-Buone Pratiche per una scuola più smart” e “Ricominciamo dalla A Agricoltura, Ambiente, Alimentazione” ma anche la proposta innovativa di un percorso didattico congiunto “La Scuola nel Parco, il Parco nella Scuola” ispirato all’”outdoor education and training” e per un futuro ideale gemellaggio tra la nostra scuola ed il Parco del Montuno, riportato in vita da Legambiente solo pochi mesi fa con l’intenzione di crearne un Centro di Educazione Ambientale, forniscono un quadro di riferimento innovativo ed efficace per attivare nuove coscienze civiche e diffondere buone pratiche, ampliando e ponendo all’avanguardia nel settore ambientale l’offerta formativa del nostro Istituto e la città stessa”.

“Con la Convenzione con l’IC Don Milani, il nostro Circolo, nato solo poco più di un anno fa, mette radici nella parte più viva della nostra comunità cittadina (la scuola dell’infanzia e del primo ciclo) portando come sempre valore, innovazione, manualità pratica e progettualità e creando i presupposti per una crescita collettiva nella direzione della responsabilità verso l’ambiente delle nuove generazioni. Grazie all’impegno del Dirigente scolastico Prof. Giusy Di Cretico, alla infaticabile passione “verde” della Prof. Catia Mosa  autrice di importanti progetti educativi green negli anni passati (Progetto Amici del Pianeta- Aule Verdi), all’intraprendenza, tenacia e innovatività della Prof. Gilberta Coniguardi, all’azione “rigeneratrice” del Circolo Legambiente di Terracina con il supporto di Legambiente Lazio e di Legambiente Scuola e Formazione, abbiamo già realizzato orti e frutteti didattici, piantumato nuovi alberi, costruito compostiere e fioriere riciclando pallets di legno, attivato tutti i percorsi didattici associati, innovando da subito l’offerta formativa della Scuola  http://www.icdonmilaniterracina.it/web/legambiente e presentando anche progetti congiunti al MIUR. Inoltre sono già attivi gruppi di lavoro anche con il coinvolgimento di genitori (tutti assicurati e formati da Legambiente) che aiuteranno nella realizzazione di diversi interventi di rigenerazione degli spazi scolastici interni ed esterni. Gli interventi sono già stati individuati e documentati, con una metodologia innovativa, nel corso dell’indagine effettuata, in occasione della campagna “Non Ti scordar di me” del 17 marzo scorso, dal nostro Dipartimento Scientifico e dal Laboratorio di Rigenerazione Urbana del Circolo di Legambiente diretti dal Prof. ing. Gabriele Subiacoafferma Anna Giannetti, Presidente del Circolo di Terracina.

 “Il Circolo Legambiente di Terracina ha portato a casa, a solo poco più di un anno di nascita, un obiettivo straordinario come quello di far diventare l’IC Don Milani la prima Scuola Sostenibile Legambiente a Terracina e una delle 20 scuole del Lazio http://www.icdonmilaniterracina.it/web/legambiente. Legambiente ha sempre promosso e praticato con il suo dipartimento nazionale Scuola e Formazione, con il suo impegno a livello regionale, ma anche con i propri presidi educativi e centri di educazione ambientale, e attraverso la professionalità della sua rete di educatori ambientali iscritti al Registro Nazionale, un nuovo modo di fare Scuola. Proprio alla fine dell’anno scorso agli Stati Generali dell’educazione ambientale il ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare hanno sottoscritto un protocollo per il rilancio di una strategia nazionale per l’educazione ambientale, accordando un investimento di 20 milioni di euro per l’educazione ambientale e la convocazione annuale di un tavolo nazionale per ridefinire e valutare la strategia per l’educazione ambientale e lo sviluppo sostenibile. Legambiente poi da anni propone il dossier Ecosistema Scuola https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/ecosistema_scuola_2016_xvii_rapporto.pdf , e si rivolge al Ministero, agli enti locali e al mondo della scuola per sollecitare una sempre maggiore cura degli edifici scolastici, per gli importanti valori impliciti ed espliciti che esprimono per le nostre comunità. Saremo al fianco del Circolo di Terracina per supportare tutte le loro iniziative sul territorio e garantire il successo della Convenzione siglata con l’Istituto Comprensivo Don Milani” dichiarano Vanessa Pallucchi, Presidente Legambiente Scuola e Formazione nazionale e Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio.

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile, il Circolo Legambiente di Terracina promuove la Campagna europea “Salva il Suolo”, promossa e coordinata a livello nazionale da Legambiente, aderendo all’appello rivolto al presidente della CE Jean Claude Juncker, invitando la cittadinanza a sottoscrivere l’Iniziativa dei Cittadini Europei sul sito www.salvailsuolo.it e annunciando un contest fotografico #salvailsuoloterracina dedicato agli ecomostri di cemento presenti sul nostro territorio.

Terracina, 19 aprile 2017                                                                                                   Comunicato Stampa n.37

L’appello fa riferimento all’obiettivo delle Nazioni Unite ‘fermare il degrado di suolo a livello globale entro il 2030’ ed è rivolto alla Commissione Europea affinché faccia la sua parte, con la consapevolezza che le politiche europee hanno un’impronta molto profonda sui suoli e i territori del resto del mondo. A lanciare l’appello sono gli organizzatori dell’Iniziativa dei Cittadini Europei “People4Soil”, a nome delle 500 organizzazioni che stanno promuovendo la Iniziativa dei Cittadini Europei (www.salvailsuolo.it), petizione proposta, finanziata e coordinata da Legambiente, nella persona di Damiano Di Simine, responsabile nazionale Consumo di suolo di Legambiente https://www.youtube.com/watch?v=I3qU9_voUaM . Al presidente della Commissione Europea Claude Juncker viene chiesto di fermare il consumo di suolo sviluppando un quadro legislativo vincolante per gli Stati Membri che superi il vecchio concetto della “proprietà privata o nazionale” e che riconosca finalmente anche al suolo lo status di “bene comune” proprio come l’aria e l’acqua, ma come risorsa “non rinnovabile”. Perché il suolo è: cibo (la funzione maggiormente riconosciuta al suolo è quella di supporto alla produzione alimentare), natura (la biodiversità in genere aumenta proporzionalmente alla quantità e alla diversità della vegetazione, che a sua volta dipende dalla tipologia e dalla qualità del suolo e dalla disponibilità di spazi verdi), salute (la contaminazione del suolo può influenzare pesantemente la salute umana), futuro (il suolo è un elemento chiave del sistema climatico).

170 sono i milioni di ettari agricoli europei, pari al 39% della superficie UE: benché ragguardevole, si tratta di una superficie insufficiente a rifornire di alimenti e materie prime agricole il mercato europeo, che di suolo coltivato ne reclama quasi il doppio: l’Europa, pur pesando per il 7% della popolazione mondiale, grava sul 20% degli 1,6 miliardi di ettari di superfici agricole globali. Alimentazione iperproteica, spreco alimentare e usi non alimentari di produzioni agricole sono tra le ragioni dell’impronta sui suoli di Paesi extraeuropei la cui sicurezza alimentare dipende da minori superfici coltivate pro capite, concorrendo a denutrizione, povertà, migrazioni in quei paesi. Ogni giorno vengono urbanizzati o degradati 500 ettari di suolo, e in molti casi il degrado corrisponde a una perdita definitiva della risorsa, ad esempio in seguito a urbanizzazioni.

“Il suolo è la risorsa naturale più preziosa e scarsa in Europa, ma negli ultimi 50 anni, in Europa la superficie coperta di cemento e asfalto è raddoppiata, arrivando a 20 milioni di ettari: due volte la superficie agricola italiana, senza contare tutte le altre minacce a carico dei suoli: 3 milioni di siti contaminati, 10 milioni di ettari gravemente danneggiati dall’erosione e 14 milioni a rischio desertificazione. Una politica attiva a difesa del suolo è anche una politica di sicurezza e sviluppo economico: suoli sani e ricchi di sostanza organica consentono produzioni agricole di maggior qualità e più resistenti ai rischi climatici; allo stesso tempo fermare la cementificazione di suoli agricoli è l’unico modo per concentrare gli investimenti edilizi nei luoghi che hanno davvero bisogno di rigenerazione: le città. Si tratta di una politica di sviluppo di lungo termine, che salvaguarda le risorse e il patrimonio europeo, ma è anche il caposaldo delle strategie di mitigazione e adattamento climatico. Per questo nella Giornata Mondiale della Terra le 500 associazioni che hanno sottoscritto la lettera a Juncker chiamano a raccolta tutti i cittadini, invitandoli a sottoscrivere l’Iniziativa dei Cittadini Europei su www.salvailsuolo.it . https://www.facebook.com/legambiente.onlus/videos/1476867235678713/

Il Circolo Legambiente Pisco Montano, che ha già al suo attivo azioni concrete di tutela del nostro suolo cittadino come la rigenerazione “verde” del Parco del Montuno chiuso da anni (dopo il precedente rischio sventato di costruirci un parcheggio) in occasione delle campagne nazionali “Puliamo il Mondo 2016” e “Festa dell’Albero 2016” e la rigenerazione degli spazi scolastici dell’Istituto Don Milani in occasione della campagna nazionale “Non ti Scordar di Me-Operazione Scuole Pulite 2017”, supporta convintamente la Campagna Europea “Salva il Suolo”, e con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza su questo tema cruciale per il nostro futuro si farà promotore di eventi, performance e flash mob per la raccolta firme che saranno organizzati soprattutto nei mesi estivi in prossimità della scadenza dell’11 settembre, ma anche di un contest fotografico su tutti i social con hashtag  #salvailsuoloterracina  aperto a tutti i cittadini maggiorenni possessori dei diritti delle foto con scadenza 30 giugno, mirato a selezionare per un Dossier Legambiente i peggiori “ecomostri” residui della cementificazione selvaggia delle nostre coste o i luoghi più abbandonati e degradati della città (inviare foto anche a legambiente.terracina@gmail.com).

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“Oltre a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tutela del suolo come bene prezioso e purtroppo non rinnovabile, vogliamo anche promuovere, con il nostro Laboratorio di Rigenerazione, un uso più consapevole della risorsa suolo attraverso la diffusione di un approccio multidisciplinare e partecipativo alla progettazione e alla riqualificazione del territorio come quello della “Rigenerazione Urbana Sostenibile”, una metodologia innovativa che mira anche a contrastare fenomeni di sfruttamento e saccheggio del suolo e di cementificazione selvaggia, restituendo attenzione a quei luoghi della città abbandonati o inutilizzati ma che possono esprimere nuovo valore (anche economico) per la comunità e evitando di edificare in nuove aree, spesso soggette a rischio idrogeologico, sottraendo così suolo prezioso al nostro territorio che, più razionalmente, dovremmo utilizzare invece per uso agricolo o comunque come spazio verde” dichiara l’ing. Gabriele Subiaco Vicepresidente del Circolo Legambiente di Terracina responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 2017 DEDICATA DALL’ONU ALLE ACQUE REFLUE E DI SCARICO, LEGAMBIENTE: IL COMPLETAMENTO DELL’INTERVENTO DI PROLUNGAMENTO DELLA RETE DI RACCOLTA DELLE ACQUE REFLUE DELLA COSTA DI LEVANTE DI TERRACINA DOPO IL PASSAGGIO DI GOLETTA VERDE RAPPRESENTA UN GRANDE RISULTATO CHE CONSENTIRA’ LA PROSSIMA RIAPERTURA ALLA BALNEAZIONE DELLA COSTA E LA RIQUALIFICAZIONE DELLA SORGENTE DELL’ACQUA MAGNESIA, RESTITUENDO COSI’ ALLA CITTA’ UNO DEI LUOGHI SIMBOLO DELLA MEMORIA DEI TERRACINESI.

Terracina, 27 marzo 2017                                                                           

Comunicato Stampa n.36

Nel corso della Conferenza Stampa regionale di Legambiente per Goletta Verde, storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/07/01/comunicaton-15-la-tappa-di-goletta-verde-di-legambiente-a-terracina-grandi-passi-avanti-per-lambiente-il-turismo-e-lenogastronomia-di-terracina/, tenutasi a Terracina il 28 giugno scorso, alla presenza di rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, Acqualatina SpA, Capitaneria di Porto e Arpa Lazio durante la quale erano stati presentati dati dei prelievi fatti dai tecnici di Goletta Verde presso lo scarico dell’ex-Depuratore e la Sorgente Acqua Magnesia, Acqualatina SpA aveva assunto l’importante impegno di completare l’intervento relativo al prolungamento della rete di raccolta delle acque reflue della costa di Levante.

In pochi mesi, grazie alla sensibilità dei suoi vertici, all’azione propositiva e alla pressione costante di Legambiente, Acqualatina SpA, rispettando gli impegni assunti in conferenza stampa, ha completato i lavori di prolungamento del tratto fognario costiero lungo la via Appia tra la zona della Torre Gregoriana e Porta Napoletana che renderanno possibile già prima dell’estate l’avvio della richiesta di riammissione al programma di monitoraggio delle acque al fine di riaprire presto alla balneabilità il bellissimo tratto costiero di Levante e in un prossimo futuro ripristinare anche la potabilità della antica sorgente termale “Acqua Magnesia”.

“A seguito delle analisi dei campionamenti effettuati nello specchio acqueo sotto al Monumento naturale Tempio di Giove Anxur, presso la Torre Gregoriana (scarico ex-depuratore) e presso la Scogliera di Levante (sorgente Acqua Magnesia) dai tecnici di Goletta Verde a giugno scorso, il nostro Circolo – con il supporto attivo di Legambiente Lazio-  ha continuato a spingere per riconsegnare alla totale fruizione dei cittadini e dei turisti questo preziosissimo tratto di costa di Levante, con un’ azione sinergica che vede insieme l’Amministrazione Comunale, il gestore idrico integrato Acqualatina SpA, la Regione Lazio, Arpa Lazio, il Ministero della Salute e la Capitaneria di porto al fine di ripristinare quanto prima il monitoraggio delle acque costiere. Un intervento fondamentale per la rigenerazione della costa dal punto di vista ambientale e turistico e che rappresenta un importante passo in avanti verso una maggiore tutela e valorizzazione del prezioso ecosistema marino e costiero di Terracina e di tutta la Riviera di Levante. E’ poi davvero emozionante che in occasione della appena celebrata Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo scorso e il cui tema scelto dall’Onu per il 2017 sono proprio le acque reflue e di scarico, si possa celebrare così degnamente a Terracina la Giornata!” dichiara Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano.

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Acqualatina SpA è sempre stata al fianco della Amministrazione della Città di Terracina per migliorare il servizio e le reti idriche e fognarie della Città mostrando una grande attenzione agli aspetti ambientali e facendosi promotore di molte iniziative, sia per quanto riguarda le campagne di risparmio idrico che per quanto riguarda il supporto alle attività di analisi e monitoraggio delle acque come richiesto dal rapporto di Goletta Verde 2016 di Legambiente, ed è stato un attore fondamentale per la chiusura del Depuratore di Via delle Cave e il reindirizzamento di tutti gli scarichi delle acque reflue verso il nuovo depuratore di Borgo Hermada. Con il grande investimento effettuato per il completare il tratto fognario di Levante si mostra ancora una volta sensibile alle questioni ambientali. Con Legambiente Terracina poi il rapporto, già iniziato in occasione di Goletta Verde, si è ulteriormente consolidato con la partecipazione alla campagna mondiale Puliamo il Mondo- Clean Up the World come sponsor della storica iniziativa di riqualificazione del Parco del Montuno di cui è stata ipotizzata congiuntamente la possibilità di ripristino dell’impianto idrico e la creazione di un punto informativo e formativo sulla bonta’ e sull’utilizzo consapevole dell’Acqua, e si è ulteriormente rafforzato in occasione della campagna Legambiente Non ti Scordar di Me’- Operazione Scuole Pulite e per il progetto di rigenerazione “La Scuola che Vogliamo” con l’Istituto Don Milani con cui Legambiente Terracina sta firmando un protocollo di intesa che prevede anche percorsi didattici relativi al risparmio idrico”, dichiara il gestore idrico dell’ATO4 Acqualatina SpA, nella persona di Antonio Pisterzi, Responsabile Rapporti con la Pubblica Amministrazione.

 Anche Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio, sottolinea l’importanza della azione di Acqualatina SpA e ringrazia i vertici del Gestore Idrico dell’ ATO4 per la serietà dimostrata nel portare avanti l’impegno assunto lo scorso giugno, “Non ci capita spesso come Legambiente di dover plaudire alle buone azioni delle Amministrazioni e dei Gestori dei servizi essenziali e siamo davvero soddisfatti di questa azione del gestore idrico integrato Acqualatina SpA che, dopo aver attuato la chiusura dell’ecomostro-depuratore costiero di Via delle Cave e la ricollettazione di tutta la rete fognaria verso il nuovo depuratore di Borgo Hermada, a valle delle nostre richieste, ha mantenuto fede al suo impegno (e in tempo per la nuova stagione turistica!) per permettere una completa rigenerazione della zona e una sempre maggiore fruibilità della costa di levante, zona che è già stata individuata da Legambiente come oggetto di una importante azione integrata di rigenerazione urbana https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/09/19/comunicatostampan-19-nasce-a-terracina-il-primo-laboratorio-di-rigenerazione-urbana-sostenibile-di-legambiente-nel-lazio-obiettivo-iniziale-il-progetto-pilota-per-la-redazione-di-un-piano-integrato/ e che è già oggi sede di un importante lavoro di consolidamento per la mitigazione del rischio idrogeologico con fondi regionali. La nostra intenzione è quella di impegnarci, di concerto con l’Amministrazione, per la completa rigenerazione del tratto di mare e di costa antistante il vecchio depuratore e soprattutto ripristinare in tempi brevi l’antichissima “Sorgente Acqua Magnesia”, uno dei luoghi più preziosi e importanti per la memoria storica di Terracina, e parte integrante della variante traianea della Via Appia, che il 14 maggio sarà anche teatro di un importante evento nazionale di Legambiente  denominato Appia Day 2017”.

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA E L’ISTITUTO DON MILANI PARTECIPANO ALLA CAMPAGNA NAZIONALE DI LEGAMBIENTE “NON TI SCORDAR DI ME’” CHE SI SVOLGE VENERDI’ 17 MARZO ED E’ DEDICATA QUEST’ANNO ALLA RIGENERAZIONE DEGLI SPAZI SCOLASTICI PER UNA MIGLIORE VIVIBILITA’.

Terracina, 15 marzo  2017                                                                                  

Comunicato Stampa n.35

Il Circolo Legambiente di Terracina continua nel suo impegno nella rigenerazione urbana e dopo la importante iniziativa al Parco del Montuno con i volontari “rigeneratori” che hanno riportato in vita, con giornate di pulizia e ripristino e con un ampio progetto di rigenerazione, il Parco chiuso da un decennio, organizza una giornata di mobilitazione collettiva presso la Scuola G. Manzi per l’attuazione di un programma partecipato di rigenerazione degli spazi scolastici con dirigenti, insegnanti, personale amministrativo, famiglie, bambini e ragazzi, cittadini denominato “La Scuola che Vogliamo”.  

Una giornata nazionale di mobilitazione collettiva per rendere più belle ed accoglienti le scuole con iniziative pratiche, ma anche un’occasione per far presente in modo argomentato e costruttivo alle istituzioni le carenze e i problemi degli edifici scolastici. Sono questi gli “ingredienti” vincenti di Nontiscordardimé, Operazione Scuole pulite, la giornata nazionale di volontariato ambientale, organizzata da Legambiente e rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, per promuovere la qualità e la vivibilità degli edifici scolastici. Una iniziativa che da diciannove anni ormai coinvolge migliaia di classi, decine di migliaia di studenti e insegnanti, migliaia di Circoli Legambiente territoriali e tanti volontari tra genitori, insegnanti, cittadini. Tema di questa edizione 2017 è quello della rigenerazione degli spazi scolastici interni ed esterni con l’adozione di una innovativa metodologia di rigenerazione che porterà alla definizione di un progetto partecipato denominato “La Scuola che Vogliamo” e sarà importante pubblicare foto sui social network con i dati della classe, il nome della scuola, la località utilizzando gli hashtag #nontiscordadimé17 e #scuolesicuresicurofuturo, dedicati alla campagna. Le foto più belle saranno condivise sul profilo facebook di Legambiente Scuola Formazione.

L’importante appuntamento sarà anche a Terracina Venerdì 17 marzo presso il plesso scolastico G. Manzi (dell’Istituto Don Milani) in Via Zicchieri dalle ore 9.30 alle ore 12.30 con l’intervento di volontari “rigeneratori” del Circolo Legambiente di Terracina che guideranno nella applicazione della metodologia di rigenerazione e aiuteranno a migliorare l’ambiente interno ed esterno del Plesso. Legambiente da più di dieci anni con l’indagine sulla qualità dell’edilizia scolastica, il dossier Ecosistema Scuola, e con la campagna Nontiscordardimè-Operazione scuole pulite, si rivolge agli enti locali e al mondo della scuola per sollecitare una maggiore cura degli edifici scolastici, per gli importanti valori impliciti ed espliciti che esprimono per le nostre comunità. La Giornata sarà anche l’occasione per presentare i Percorsi Didattici ed Educativi di Legambiente Scuola e Formazione “Scuole Amiche del Clima-Buone Pratiche per una scuola più smart” e “Ricominciamo dalla A Agricoltura, Ambiente, Alimentazione” con esempi e racconti a cura dei Volontari, percorsi creati con l’obiettivo importante di contribuire a formare cittadini capaci di costruire nuova bellezza. I Volontari di Legambiente piantumeranno insieme ai bambini e ai ragazzi nuovi alberi da frutta in giardino e piantine nell’Orto Didattico. Verrà anche predisposto un banchetto per la raccolta firme per la Campagna Europea #salvailsuolo e saranno effettuate attività ludiche per sensibilizzare i bambini e le famiglie sul tema importante della difesa del suolo che è un bene essenziale alla vita come l’acqua e come l’aria, ma che oggi è violentato, contaminato, avvelenato e in Europa non esiste ancora una legge comune che lo difenda.

LOCANDINA NON TI SCORDAR DI ME'

La Campagna di Legambiente coordinata, per L’Istituto Comprensivo Don Milani dalla Prof. Catia Mosa e per il Plesso G. Manzi dalla Prof. Gilberta Coniguardi rappresenta l’inizio di un importante e innovativo percorso di collaborazione che Legambiente Scuola e Formazione e il Circolo locale hanno deciso di intraprendere con l’Istituto Don Milani e che verrà annunciato a breve.

UN ALBUM FOTOGRATICO DELLA GIORNATA ALLA SCUOLA G. MANZI

Non ti scordar di me – operazione scuole pulite

Posted by Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano on Friday, March 17, 2017

Campagna Nontiscordardime

Nontiscordardimé – Operazione scuole pulite- 17 e 18 marzo 2017 Giornata nazionale di volontariato dedicata alla qualità e alla vivibilità degli edifici scolastici

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

LEGAMBIENTE PRESENTA AL PARLAMENTO EUROPEO I DATI SUI RIFIUTI DEL MARE E DELLE SPIAGGE ITALIANE E DELLA NOSTRA CITTA’. IL CIRCOLO DI TERRACINA E’ PRESENTE CON I DATI RACCOLTI SULLE ACQUE E SULLE SPIAGGE E I FONDALI DI TERRACINA IN OCCASIONE DELLE CAMPAGNE “GOLETTA VERDE 2016”, “BEACH LITTER 2016”, “SPIAGGE E FONDALI PULITI 2016” E DEL PROGETTO EUROPEO “MARINE LITTER WATCH MONTH 2016” E PROMUOVE TERRACINA A SITO SPERIMENTALE PER L’ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA EUROPEA SULLA PREVENZIONE E RIDUZIONE DEI RIFIUTI MARINI.

Terracina, 9 febbraio  2017                                                                                  

Comunicato Stampa n.32

Il 1 febbraio scorso Legambiente in collaborazione con Kyoto Club ha presentato al Parlamento europeo a Bruxelles i dati del monitoraggio scientifico sui macro e micro rifiuti galleggianti e spiaggiati, campionati durante le campagne Goletta Verde 2016, Goletta dei laghi 2016, Beach e Marine Litter 2016, frutto dello studio condotto congiuntamente da Legambiente ed Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, tutti corredati dalla analisi della tipologia delle plastiche recuperate. L’iniziativa europea si è posta l’obiettivo di sollecitare la ricerca di soluzioni per il possibile recupero del materiale disperso, e stimolare azioni e politiche di prevenzione a partire dall’attuazione delle misure previste per l’economia circolare. Ai lavori, aperti dall’onorevole Simona Bonafè, e coordinati da Francesco Ferrante di Kyoto Club, hanno partecipato l’onorevole Marco Affronte della commissione pesca, Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente Nazionale, Loris Pietrelli, Enea, Nicolas Kalogerakis, Technical University of Crete, Matjaz Malgaj, Head of Unit of Marine Environment and Water Industry, Francesco Degli Innocenti, Environmental Affair Novamont e Michel Loubry, Regional Director, West Region, PlasticsEurope.

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L’impatto economico dei rifiuti nei mari di tutto il mondo è di 8 miliardi di euro l’anno. È questa la stima del rapporto 2016 “Marine litter vital graphics” dell’Unep (United Nations Environment Programme) e Grid-Arendal. Per la sola pulizia di tutte le spiagge dell’Unione Europea la spesa è di 411,75 milioni di euro, mentre l’impatto sul settore della pesca in Europa è stimato intorno ai 61,7 milioni di euro. Nei mari italiani ogni kmq si trovano 58 rifiuti e nel mar Tirreno ben 62. Il 96% di questi rifiuti è costituito da plastica: al primo posto le buste (16%), a seguire teli (10%), reti e lenze (4%), frammenti di polistirolo (3%), bottiglie (3%), tappi e coperchi (3%), stoviglie (2%), assorbenti igienici (2%) e cassette di polistirolo intere o in frammenti (2%). Le principali fonti dei rifiuti galleggianti sono la cattiva gestione dei rifiuti urbani e dei reflui civili oltre che l’abbandono consapevole (29%) e le attività produttive, tra cui pesca, agricoltura, industria (20%). Il 46% dei rifiuti da attività produttive deriva dal settore della pesca (reti, lenze, cassette di polistirolo intere e frammentate). Tra i dati presentati a livello europeo ci sono anche quelli relativi al mare e alle spiagge di Terracina collezionati in occasione di Goletta Verde 2016 e quelli raccolti e forniti dal circolo di Terracina in occasione delle campagne Beach Litter 2016  https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente/   del maggio scorso, Spiagge e Fondali Puliti 2016  e Marine Litter Watch Month 2016 dell’ottobre scorso, nell’ambito di un progetto europeo in cui Terracina compare tre le 5 spiagge italiane e le 75 spiagge europee monitorate dalla UE https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/. Nell’applicazione software predisposta da Legambiente in collaborazione con ESRI italia raggiungibile al sito https://www.legambiente.it/marinelitter/?lang=eng è possibile visionare le spiagge sottoposte a monitoraggio tra cui quella di Levante di Terracina (corredata di scheda e foto).

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“Purtroppo, la cattiva gestione dei rifiuti a monte resta la principale causa del fenomeno e la plastica costituisce il 97% dei rifiuti galleggianti in mare. Al tempo stesso i nostri dati evidenziano come buona parte dei rifiuti che troviamo negli ambienti costieri e marini siano formati nella maggior parte dalla plastica, scomposta in micro-particelle e per questo ancora più dannosa, mentre potrebbero essere riciclati”– afferma Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente che ha partecipato ai lavori. “Il pacchetto della economia circolare e i nuovi importanti obiettivi fissati nell’ultimo passaggio in Commissione ambiente giocano un ruolo importantissimo anche nella riduzione del marine litter – ricorda Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club e promotore della legge italiana sulla messa al bando dei sacchetti non compostabili. Con una seria politica di prevenzione e riduzione dei rifiuti, a partire dalla plastica, l’utilizzo di un unico standard di valutazione, l’aumento del riciclaggio dei rifiuti e del packaging, la riduzione e l’eliminazione delle discariche, si avrebbe la massima riduzione del marine litter”.

”Grazie a Legambiente, Terracina è in prima fila per diventare un centro di osservazione e di sperimentazione importante a livello nazionale ed europeo per l’attuazione della Direttiva Marine Strategy e per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione dei rifiuti marini. Il nostro Circolo, dopo la partecipazione attiva alle campagne Goletta Verde 2016, Beach Litter 2016, Spiagge e Fondali Puliti 2016,  e Marine Litter Watch Month 2016 e l’apprezzamento avuto sia a livello europeo, con la scelta da parte della Agenzia Europea per l’Ambiente della nostra Città come sito di campionamento e classificazione dei rifiuti marini e spiaggiati, che a livello nazionale, con le nostre proposte sul monitoraggio dei rifiuti sui fondali dei SIC marini di Terracina accolte ed estese dalla Regione Lazio a tutti i SIC del Lazio,  rilancia il ruolo centrale che Terracina può e deve avere come sito per la sperimentazione delle politiche di prevenzione e monitoraggio dei rifiuti marini e su spiaggia e per l’attuazione completa della Direttiva Marine Strategy, l’importante direttiva comunitaria che, basandosi su un approccio integrato, si propone di diventare il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione Europea ponendo agli Stati membri l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, “Good Environmental Status”) per le proprie acque marine, un obiettivo importante non solo dal punto di vista ambientale ma anche per lo sviluppo turistico sostenibile della nostra Città” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente e responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

LEGAMBIENTE HA PRESENTATO A PALERMO IL 24 GENNAIO SCORSO IL RAPPORTO PENDOLARIA 2016: LEGAMBIENTE TERRACINA SI MOBILITERA’ SULLA TRATTA FERROVIARIA ROMA-NAPOLI PER MANTENERE L’ATTENZIONE SUL PENDOLARISMO DEL SUD PONTINO.

Terracina, 28 gennaio  2017                                                  

Comunicato Stampa n.31

Pendolaria, storica campagna di denuncia di Legambiente, nata nel 2008, dedicata ai treni regionali e locali, al pendolarismo ed alla mobilità urbana per un trasporto ferroviario regionale e locale moderno e per rendere le città meno inquinate e più vivibili, fa il punto sul trasporto pendolare nel nostro Paese denunciando l’inadeguatezza del servizio e proponendo soluzioni concrete per realizzare un trasporto ferroviario regionale e locale moderno e al passo con l’Europa. Il Rapporto 2016  https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/pendolaria_2016.pdf, presentato lo scorso 24 gennaio a Palermo alla presenza di Orazio Iacono, direttore divisione passeggeri regionale Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, direttore esercizio rete RFI, Giovanni Pistorio, assessore alle infrastrutture Regione Sicilia, Giusto Catania, assessore alla mobilità Comune di Palermo, Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale Legambiente e Gianfranco Zanna, presidente Legambiente Sicilia, e molti rappresentanti di comitati pendolari, analizza con grande dettaglio una serie notevole di dati senza trascurare i disagi dei viaggiatori che ogni giorno utilizzano il trasporto ferroviario per spostarsi. Sono infatti circa 3 i milioni di pendolari che ogni giorno si spostano in treno per raggiungere i posti di lavoro e di studio tra carrozze sovraffollate, degrado, ritardi e sono le disuguaglianze il tratto più forte che viene fuori dal Rapporto Pendolaria 2016, fotografando un Paese che in treno viaggia sempre di più a velocità differenti, con prospettive, problemi e speranze molto diverse, che cambiano da regione a regione e, a volte nelle stesse città a seconda delle linee. La ricetta per uscire da questo stato di impasse la fornisce Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente: “Dobbiamo puntare a raddoppiare i pendolari che prendono treni regionali e metropolitani ogni giorno. Arrivare a 10 milioni di persone al 2030 è una sfida alla portata del nostro Paese e nell’interesse dei suoi cittadini, con vantaggi non solo in termini ambientali, ma di attrattività delle nostre città e dei territori, con ricadute positive sull’occupazione e sul turismo.”

Analizzando meglio i risultati del rapporto relativamente al trasporto nel Lazio si rileva che nella nostra regione ci sono ben 540mila pendolari sulle tratte ferroviarie, quasi tutte tra i primissimi posti nella classifica delle più frequentate, con un totale di 383 treni, la cui età media è di 16,9 anni (a fronte di una età media nazionale di 17,2 anni) mentre il 27,1% dei treni ha più di 15 anni (il 69% in Italia). La Regione Lazio, se migliora dal punto di vista dell’età dei convogli in circolazione, presenta una situazione comunque grave per quel che riguarda la spesa per il servizio ferroviario pendolare visto che i fondi stanziati non arrivano nemmeno allo 0,1% del bilancio regionale.  In questi anni si è inoltre assistito alla chiusura di oltre 1.120 chilometri di linee ferroviarie, cui vanno aggiunti 412 km di rete ordinaria che risulta “sospesa” per inagibilità dell’infrastruttura, tra cui la ormai tristemente nota Priverno Fossanova-Terracina.

 

“Risale infatti al settembre del 2012 la frana del Monte Cucca che ha reso inagibile la ferrovia per Terracina, con la conseguente chiusura della stazione. La Regione Lazio, a seguito del parere favorevole della Conferenza dei servizi e con Determinazione n. 15233 del 30 ottobre 2014 della Direzione Regionale infrastrutture, ambiente e politiche abitative, aveva approvato il progetto generale definitivo denominato “Indagini geologico-tecniche e progettazione delle opere di difesa dalla caduta massi dal km 113+800 al Km 114+800 della linea ferroviaria Priverno-Terracina località La Fiora”, a cura di Rete Ferroviaria Italiana, per un importo pari a circa 10 milioni di euro, progetto poi presentato anche al Comitato Regionale dei Lavori Pubblici il 19 giugno 2015. A gennaio 2016, il Consiglio Regionale aveva poi approvato, all’unanimità, una mozione che impegnava la Giunta Regionale al finanziamento integrale dell’opera di messa in sicurezza e ripristino della tratta ferroviaria e ora, con i fondi disponibili del POR FESR Lazio 2014-2020 sull’ Asse prioritario 5 – Rischio idrogeologico per oltre 90 milioni di euro, l’obiettivo sembra davvero raggiungibile, anche se a tutt’oggi non vi è ancora certezza sull’avvio dei lavori, nonostante che i cittadini, attraverso comitati spontanei e associazioni, con petizioni e raccolta firme, e l’Amministrazione Comunale di Terracina non abbiano mai smesso da anni di esercitare forti pressioni perché si conseguisse il risultato del ripristino della tratta, ritenuta importante anche per lo sviluppo turistico della città di Terracina e di tutto il comprensorio.” – dichiara Anna Giannetti Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”- “Nella categoria “Stazioni nel vuoto” del nostro Rapporto entra ormai di diritto quella di Terracina chiusa ormai dal lontano 2012 e precipitata nel degrado e nel vandalismo con binari invasi dalle erbacce, locali vuoti con i vetri rotti, biglietteria murata, diventata occasionale meta di senzatetto che spesso tentano di riaprirne i locali per trovare riparo. Dato che Trenitalia garantisce comunque il collegamento dalla stazione Priverno-Fossanova con bus sostitutivi in coincidenza e visti i tempi presumibilmente lunghi non solo per l’auspicabile avvio ma anche per la eventuale conclusione dei lavori di messa in sicurezza e ripristino della vecchia tratta, andrebbe presa in seria considerazione anche l’ipotesi di potenziare la vicina stazione di Monte San Biagio che è sulla direttissima Roma-Napoli, vero e autentico hub sia per Roma che per Napoli, arricchendola con fermate aggiuntive dei treni regionali non-stop che collegano Formia a Roma oltre che con fermate degli Intercity dal Nord e Sud Italia, attuando una rigenerazione dell’intera stazione rendendola più funzionale ed accogliente anche per i turisti (nel Dossier Stazioni di Legambiente Lazio http://www.legambientelazio.it/legambiente-presenta-dossier-qualita-delle-stazioni-nel-lazio-le-peggiori-due-ponti-tor-di-valle-e-quelle-della-termini-centocelle/ la stazione risulta non essere tra le peggiori!). La rigenerazione dovrebbe portare al potenziamento del servizio di parcheggio auto come snodo intermodale, con annessi servizi igienici e di illuminazione e coperture per le auto in sosta, sempre tenendone accessibili i prezzi e garantendo una completa autonomia energetica, e al rafforzamento del servizio veloce di navette in coincidenza (anche elettriche!) che in una decina di minuti consentirebbero di raggiungere il centro di Terracina. Sarebbe utile anche riprendere poi il vecchio progetto presentato a Trenitalia con il cambio di denominazione da “Monte San Biagio” a “Monte San Biagio-Terracina mare””.  

Nel Rapporto viene menzionata infatti la situazione critica della linea regionale FL7 che con i 128 chilometri ferroviari che separano la stazione di Roma Termini da quella di Formia è diventata una delle ferrovie regionali del Lazio “infernali” come testimonia la sua presenza nel Dossier Legambiente Lazio “TROFEO CARONTE” 2015 http://www.legambientelazio.it/wp-content/uploads/20151216dossier_caronte.pdf . I Pendolari tra Lazio e Campania denunciano infatti gravi disagi con il nuovo orario invernale in vigore dall’11 dicembre 2016, poi parzialmente rivisto il 2 gennaio anche per le proteste degli stessi pendolari, e che ha visto una riduzione delle corse tutta a carico della utenza della stazione di Minturno-Scauri, per la regione Lazio, e delle utenze di Sessa Aurunca e Falciano-Mondragone per la Campania. Proprio a fronte di tali modifiche di orario e treni è nato un importante Coordinamento interregionale che raggruppa i comitati pendolari di Minturno, Monte San Biagio, Terracina, Priverno, Sezze Romano facenti parte della regione Lazio, e i comitati di Sessa Aurunca (comitati civici e pendolari), Falciano-Mondragone-Villa Literno, Associazione pendolari Sannio-Terra di lavoro, Comitati pendolari Terra di Mezzo, appartenenti alla regione del sud pontino e della Campania, la cui finalità è quella di ribadire che “la linea Roma-Napoli è fondamentale per l’economia del Lazio meridionale e della Campania, oltre che per la vitalità e la vivibilità dei territori, per il loro sviluppo turistico e culturale oltre che per garantire alle popolazioni pieno accesso a strutture essenziali come quelle sanitarie e universitarie”.

Per tutte queste ragioni e per mostrare la nostra vicinanza a tutti i Comitati Pendolari della tratta Roma-Napoli e ai Pendolari di Terracina, attualmente divisi tra bus sostitutivi Trenitalia per la Stazione Priverno-Fossanova e Navette e Bus Cotri e Cotral per la  Stazione di Monte San Biagio, nei prossimi giorni il Circolo Legambiente di Terracina, in coordinamento con i Circoli di Monte San Biagio, Fondi e Formia-Minturno (Sud Pontino) e con il supporto di Legambiente Lazio organizzerà una mobilitazione su tutta la tratta Roma-Napoli via Formia per evidenziarne le criticità, far conoscere le condizioni di vita dei pendolari del Sud Pontino e rivendicare l’assoluta necessità di migliorare la qualità del servizio fornito, avanzando anche proposte concrete e coinvolgendo tutti gli interlocutori della Regione Lazio, Trenitalia e RFI oltre che i Comuni del territorio.