LEGAMBIENTE COMPIE 40 ANNI: A TERRACINA IL CIRCOLO LEGAMBIENTE PISCO MONTANO E’ NATO 4 ANNI FA, FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE E DIAMO QUALCHE NUMERO CON ANNA GIANNETTI, PRESIDENTE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, CONSIGLIERE NAZIONALE E MEMBRO DEL DIRETTIVO REGIONALE DELLA ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA PIU’ GRANDE DEL PAESE.

Comunicato stampa n.180                                      26 maggio  2020                                                   

Legambiente, la storica associazione ambientalista, ha compiuto lo scorso 20 maggio 40 anni. https://www.lanuovaecologia.it/legambiente-festeggia-40-anni-di-attivita/. Un compleanno importante che arriva in un momento storico in cui la crisi climatica e la pandemia in corso ci avvertono che non possiamo più rimandare le decisioni: “dobbiamo dire addio e subito alle fonti fossili, ripensare la mobilità, ma soprattutto svegliare una politica e un’industria che in Italia praticamente dormono sui temi green”. Cosi’ afferma giustamente il nostro Presidente nazionale Ing. Stefano Ciafani.  

Legambiente nasce il 20 maggio 1980 come Lega per l’Ambiente dell’ARCI, portando avanti campagne itineranti come Goletta Verde, Goletta dei laghi, Goletta dei Fiumi e Treno Verde, monitoraggi scientifici come ad esempio Beach Litter e Park Litter, iniziative territoriali, di solidarietà, di cittadinanza attiva come le campagne nazionali Puliamo il mondo, Festa dell’Albero, Spiagge e Fondali Puliti, di riscoperta del territorio e valorizzazione dei piccoli comuni come Voler Bene all’Italia, di valorizzazione di cammini storici come l’Appia Day, o campagne di tutela dei beni culturali come Salvalarte, campagne di sensibilizzazione e attività sempre basate su solide basi scientifiche e giuridiche, con ben quattro neologismi coniati dei quali 2 inseriti nel vocabolario Zingarelli (ecomafia, ecomostri) e 2 nella Treccani (Terra dei fuochi, Grab – Grande raccordo anulare delle bici), ma anche azioni e monitoraggi che hanno stimolato il Paese ad occuparsi di temi ambientali come le energie rinnovabili con Comuni Rinnovabili, i rifiuti con Comuni Ricicloni, la depurazione, l’inquinamento atmosferico, l’ inquinamento acustico ed elettromagnetico e ora la plastica usa e getta fino all’approvazione di importanti leggi dello Stato che hanno tenuto conto dei dati e delle proposte di Legambiente, come la legge sugli ecoreati 68/2015 o la legge per la messa al bando dei sacchetti di plastica o dei cottonfioc o delle microplastiche nei prodotti cosmetici, o come il recente disegno di legge salvamare, con mobilitazioni di piazza, flash mob, e vertenze e denunce portate avanti con il prezioso supporto del Centro di Azione Giuridica Legambiente.

E a testimonianza del grande attivismo di Legambiente alcuni numeri: 200 mila persone scese in piazza a Roma il 10 maggio 1986 dopo la catastrofe nucleare di Chernobyl e le cento battaglie contro le centrali nucleari con 25 mila bambini bielorussi, russi e ucraini ospitati in Italia per il soggiorno terapeutico post esposizione alle radiazioni nucleari, 600 mila firme per la petizione ‘Fermiamo la febbre del pianeta’ già negli anni Novanta per ridurre le emissioni climalteranti quando la questione climatica non era presa ancora in considerazione, 700 Comuni che sempre nel 1986 approvarono la delibera comunale per vietare l’uso delle buste di plastica, 8 milioni di cittadini coinvolti in Puliamo il mondo dal 1994, 8 mila chilometri di costa con la campagna Goletta Verde che ogni anno tocca decine di porti su tutte le coste italiane e 10 mila campioni di acqua monitorati dal 1986 con il laboratorio mobile di Goletta Verde, 650 ore di monitoraggio dei rifiuti galleggianti dal 2013 con Goletta Verde, 13 laghi analizzati per la presenza di microplastiche dal 2016, 325 spiagge monitorate dal 2014 contando e classificando, uno a uno, 250 mila rifiuti trovati nella sabbia, le 1000 lenzuola con la scritta ‘No allo smog’ stesi dai balconi del rione Tamburi di Taranto adiacente allo stabilimento siderurgico dell’Ilva fino al lancio nazionale della campagna “Mal’aria” nel gennaio 2009, 270 tappe nelle città con il Treno Verde dal 1988 con quasi 2.000 ore di educazione ambientale per gli studenti, 4.300 ore di monitoraggio scientifico dello smog e dell’ inquinamento acustico, 2 mila ordinanze di custodia cautelare emesse dal 2002 grazie al delitto riconosciuto nel Codice Penale, anche grazie all’impegno di Legambiente, di “Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti”,  5 mila opere d’arte recuperate tra le macerie dopo il violento terremoto che colpì nel 2009 la provincia de l’Aquila.

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” nasce quattro anni fa, il 22 febbraio 2016, e ha da subito incarnato con i suoi volontari lo spirito legambientino più verace fatto di denunce, vertenze, mobilitazioni oltre che di campagne e azioni di “citizen science”, sensibilizzazione e di cittadinanza attiva, con un solido approccio scientifico e un corretto impianto giuridico anche grazie alla preziosa collaborazione con il Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio e con un grande impegno sul fronte educativo, coinvolgendo decine di insegnanti ed educatori ambientali.

Il Circolo si è impegnato da subito fortemente per il referendum sulle trivelle in mare del 2016, evitando che anche i nostri mari diventassero un colabrodo di pozzi petroliferi, abbiamo ospitato nel 2016 presso il nostro Porto la Tappa di Goletta Verde più importante del Lazio e spinto affinche’ si completasse un tratto di fognatura sulla Riviera di Levante fondamentale per la riqualificazione delle importanti sorgenti costiere, abbiamo sventato un mega impianto di mitilicoltura grande come quattro campi di calcio davanti la spiaggia di Terracina e sventato anche un mega campo di ormeggio per grosse imbarcazioni davanti alla Riviera di Levante, iniziative che avrebbero deturpato per sempre il nostro mare e le nostre coste, con le sue pregiate Zone Speciali di Conservazione/ZSC come i Fondali tra Capo Circeo e Terracina SICIT6000013 e i Fondali tra Terracina e Lago Lungo SICIT6000014 a tutela di straordinari habitat protetti, fatto riaprire con uno sforzo senza precedenti dei nostri volontari e valorizzato con un progetto innovativo il Parco del Montuno, centralissimo parco ecoarcheologico di 3 ettari, protetto da numerosi vincoli per la sua bellezza, ma che era stato abbandonato e chiuso da dieci anni per tristi vicende amministrative e giudiziarie e che invece oggi è ritornato ad essere un frequentato parco cittadino, teatro di più di 50 eventi dedicati alla educazione ambientale, alla legalita’, allo studio naturalistico e botanico, alla valorizzazione storica e archeologica, alla pulizia dei rifiuti, alla gestione della risorsa idrica, al benessere.

Diamo anche noi qualche numero sulle attività più rilevanti: abbiamo portato a Terracina dal 2016 ben 16 campagne di Legambiente nazionale coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado (Spiagge e Fondali Puliti, Goletta Verde, Puliamo il Mondo, Festa dell’Albero), fornito supporto per l’ottenimento dal 2017 dell’attestato di Terracina come Comune Riciclone Legambiente,  stimolato la nascita di  5 scuole sostenibili di Legambiente a Terracina (IC Milani, IC A.Fiorini, IC M. Montessori, IPS A. Filosi e ITS A. Bianchini) con 3 progetti PON-MIUR di educazione ambientale, erogando 200 ore di educazione ambientale sui temi della analisi e qualita’ delle acque, della categorizzazione dei rifiuti sulla spiaggia e in mare, della prevenzione e contrasto alla plastica in mare, della agricoltura sostenibile e del cibo buono, etico giusto, creando orti, frutteti, giardini sensoriali didattici e sessioni di trasformazione dei cibi coltivati, piantato in quattro anni più di 100 alberi con più di 1000 alunni che hanno partecipato alle Feste dell’ Albero, raccolto e categorizzato in quattro anni 5500 rifiuti sulle spiagge di Terracina, i cui dati sono stati forniti al Governo Italiano, al Consiglio Europeo, all’ Agenzia Europea per l’Ambiente, all’ ONU, messo in piedi un laboratorio certificato per l’analisi delle acque superficiali e delle microplastiche con il dipartimento chimico di un importante istituto tecnico (ITS A. Bianchini), e con gli alunni e i docenti raccolto, campionato e analizzato 200 campioni di acque marine e fluviali e altrettanti campioni di sedimento per la verifica delle microplastiche, condotto un progetto di pulizia dei fondali e bonifica dei fondali dalle reti abbandonate in collaborazione con la Guardia Costiera e il Ministero dell’ Ambiente, firmato una convenzione con il laboratorio di Ecotossicologia della prestigiosa Universita’ di Siena, per un progetto per la quantificazione e caratterizzazione del marine litter e delle microplastiche in specie ittiche nel Golfo di Terracina, sottoscritto con la Provincia di Latina il Contratto di Costa dell’Agro Pontino e il Contratto di Fiume Amaseno, condotto il progetto di monitoraggio della Posidonia Oceanica all’interno del piano di Gestione e Monitoraggio della Regione Lazio per le zone marine protette che abbiamo contribuito ad integrare, raccolto e monitorato 1000 rifiuti per la campagna Park Litter sulla categorizzazione dei rifiuti nei parchi cittadini, condotto campagne come #Salvalarte per il recupero dei beni culturali della citta’, come la Villa Salvini, progettato e pubblicizzato nel contesto della grande iniziativa nazionale di Legambiente Appia Day dedicata alla valorizzazione della Via Appia, eventi di promozione e sensibilizzazione e progettato e valorizzato due Cammini che appartengono ormai alla Via Francigena del Sud- Direttrice Via Appia, “Il Cammino di Traiano” e “Il Cammino di Goethe” inseriti in circuiti nazionali ed europei, che hanno visto dal 2016 più di 1000 visitatori, ripulito e riaperto sentieri di grande pregio turistico, come il Sentiero del Tempio verso Monte S. Angelo, adottato e ripulito con costanza aree archeologiche di pregio della Città come quella dell’Antico Porto Traianeo, presentato 2 esposti dettagliati e importanti alla Procura di Latina sui roghi tossici di materiale plastico nelle campagne e gli incendi boschivi che hanno deturpato importanti Zone Speciali di Conservazione/ZSC montane, Monti Ausoni meridionali SICIT6040006, Monte Leano SICIT6040007, Monte S. Angelo SICIT6040009, firmato un importante protocollo con l’Ente Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi per la valorizzazione di tutti i sentieri presenti nella rete del Parco e per la vigilanza antiincendio delle zone protette, portato avanti progetti internazionali come quello della Fondazione Principato di Monaco “Plastic Free Beaches” con eventi e animazioni che hanno coinvolto dal 2017 2000 partecipanti su tutto il litorale di Terracina e creato il primo progetto in Italia di rete di comunità con decine di categorie sindacali, datoriali, economiche cooperative, associazioni e scuole, gestore rifiuti urbani contro le plastiche in mare e sulle spiagge, denominato “Plastic Free Beaches Terracina”, che ha permesso a Terracina di aderire nel 2019 alla #plasticfreechallenge del Ministero dell’Ambiente, inaugurato dal 2018 il progetto di “Fishing for Litter  Terracina” con i pescatori che è stato determinante per la creazione di un protocollo regionale Regione Lazio, Corepla, Arpa Lazio, Autorità Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Direzione Marittima del Lazio, AGCI Lazio Agrital e Legambiente Lazio e per la preparazione di un Disegno di Legge approvato alla Camera, conosciuto come “Salvamare” e con il quale abbiamo raccolto 2400 sacchi di rifiuti per un totale di  24 tonnellate di rifiuti (per l’80% plastica), costituito nel 2019 il primo Punto Chimica Verde Bionet dedicato alla attuazione della strategia contro la Plastica, occupandoci di bioplastiche e materiali compostabili e biodegradabili proponendo una sostituzione della plastica monouso a diverse categorie, avviando una sperimentazione con la consegna di oltre 1800 cassette in materiale compostabile sostitutive del polistirolo ai pescatori, definito un progetto di firmato uno storico protocollo con Acqualatina SpA– Gestore Idrico Integrato della Provincia di Latina contro la plastica #NOPLASTIC e inaugurato la prima scuola completamente “Plastic Free” della Provincia di Latina sostituendo l’uso delle bottiglie di plastica con i distributori di acqua potabile e la consegna di 800 borracce, inaugurato sempre con l’ITS A. Bianchini la prima Climate School della Provincia di Latina con corsi dedicati alla emergenza ambientale e climatica in orario scolastico, presentand, promuovendo e facendo approvare in Consiglio Comunale a dicembre 2019 una propria mozione per dichiarare l’Emergenza Climatica e Ambientale a Terracina, prodotto ben 3 edizioni di un importante report annuale denominato Ecosistema Urbano Terracina, l’unico report di Legambiente per citta’ non capoluogo di Provincia, con quasi 100 indicatori per monitorare la qualita’ di vita e la performance ambientale di Terracina, siamo stati invitati in diverse trasmissioni del Servizio RadioTv nazionale RAI (Buongiorno Regione, TGR- Puliamo il Mondo, Agora’ RAI3, TV7 Speciale TG1 RAI1, Linea Verde RAI1), fatto nascere un Dipartimento Legambiente Terracina Animalhelp per la tutela e benessere animale con volontari animalisti impegnati per il contrasto al randagismo e per la tutela della fauna selvatica, istituito il primo Raggruppamento di Guardie Ambientali e Zoofile Volontarie di Legambiente in Provincia di latina, con Guardie munite di riconoscimento della Prefettura di Latina e con volontari esperti nel diritto ambientale e nella legge sugli ecoreati.

“E’ stato un percorso davvero entusiasmante e siamo cresciuti molto anche in termini associativi in questi quattro anni, grazie al continuo supporto della nostra Associazione nazionale e regionale, con significativi risultati anche dal punto di vista scientifico ed educativo, interagendo con le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, le Scuole, le Universita’, le Associazioni, i Comitati, i Sindacati, le Associazioni datoriali, le Categorie Economiche, essendo presenti fisicamente e operativamente sul territorio e collaborando in molte iniziative regionali e nazionali, tessendo reti importanti con esperti del settore, con referenti politici, con intellettuali, ricercatori e scienziati. Abbiamo cercato di testimoniare con la nostra presenza, come Legambiente ci insegna da 40 anni, che si può costruire e far crescere una comunita’ di cittadini consapevoli e attivi che creano bellezza sul territorio, che si possono definire nuovi modelli educativi centrati sul rispetto dell’ambiente, che si possono portare avanti progetti sperimentali a livello nazionale e internazionale utili per la definizione di politiche ambientali innovative come quelle relative alla plastica monouso, o definire e implementare buone pratiche e costruire un modello di sviluppo virtuoso, tirando fuori sempre il meglio dalle persone e dalle situazioni, agendo con passione, competenza tecnica e metodologica, tenacia e coerenza”. dichiara Anna Giannetti, Presidente Circolo Terracina “Pisco Montano”, Consigliere Nazionale e Membro del Direttivo Regionale di Legambiente.

https://www.lanuovaecologia.it/i-successi-del-circolo-legambiente-pisco-montano-a-terracina/

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3074/i-40-anni-di-legambiente-il-circolo-pisco-montano-e-nato-4-anni-fa-ecco-il-punto-della-situazione-con-anna-giannetti?fbclid=IwAR19jSEW0ISW9vp1BDfU78v5wrRD0VHYPMhuQEoyM6FcPalN4LAY0vpvkLI

http://www.anxurtime.it/legambiente-compie-40-anni-una-storia-di-iniziative-e-successi/

https://www.latinatoday.it/attualita/legambiente-40-anni-terracina-circolo-pisco-montano.html?fbclid=IwAR0RBKC5Mt7ffvmL6DlCNsjnwOwnwq1Tm0la3NipgGPoNlE_H51SajQRpfE

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LEGAMBIENTE TERRACINA CON IL PROGRAMMA LINEA VERDE DI RAI 1 PER CELEBRARE IN MODO INSOLITO L’APPIA DAY – NON POTENDO ANCORA ORGANIZZARE EVENTI CULTURALI APERTI AL PUBBLICO – PER UN SERVIZIO TELEVISIVO SUL TAGLIO TRAIANEO DEL PISCO MONTANO E IL PORTO ANTICO, E PER FAR RIPARTIRE TERRACINA E IL TURISMO PROPRIO DALLE SUE STRAORDINARIE BELLEZZE.

Comunicato stampa n.179                               19 maggio  2020

Ieri 18 maggio, giornata storica per la ripartenza dopo i mesi di lockdown per via del #coronavirus, il Circolo Legambiente Terracina ha potuto celebrare in modo insolito il consueto appuntamento dell’Appia Day, giunto ormai alla quarta edizione, ospitando, anche grazie alla cortese disponibilita’ della Anxur Yacht srl di Alessandro Facchin che ha reso possibile le riprese in mare, la troupe di Rai 1 di Linea Verde, storico programma itinerante che offre ogni settimana un viaggio alla scoperta del territorio italiano, della biodiversità e delle eccellenze agroalimentari, con l’autorevole presenza del famoso giornalista e scrittore, nonché dirigente e capostruttura RAI, Angelo Mellone e lo scrittore e critico letterario Andrea Cantarini.

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, autore di un importante progetto di riqualificazione del Cammino di Traiano a Terracina, sviluppato insieme al Comitato nazionale Appia Day e a Legambiente Turismo, progetto patrocinato dal Comune di Terracina, dall’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e dal MIBAC e inserito come anello urbano nella Via Francigena del Sud- Direttrice Via Appia, recentemente certificata a livello europeo, rappresentato della Presidente Anna Giannetti, è stato la voce narrante dell’eta’ imperiale a Terracina e in particolare del magnifico decennio dal 105 al 115 d.c, anni in cui l’imperatore Traiano ha voluto lasciare una traccia indelebile anche nella nostra Citta’, impegnandosi nel rifacimento della antica Via Appia (il famoso Decennovium), nell’allargamento e potenziamento dell’Antico Porto con lavori di escavazione per evitare gli insabbiamenti e di rafforzamento della scogliera protettiva, e nella costruzione di un cosiddetto diversivo della Via Appia traianea, proprio nello stesso periodo in cui curava la creazione della Via Appia Traiana da Benevento a Brindisi, concludendo con il monumentale taglio di Pisco Montano (necessario per aumentare l’efficienza del passaggio e degli approvvigionamenti durante la campagna per la conquista della Dacia), opera ingegneristica tra le più ardite dell’antichita’, ispirato con molta probabilita’ da Apollodoro da Damasco, consulente e architetto imperiale, il quale utilizzo’ tecniche costruttive innovative, e il quale nello stesso periodo era impegnato nella costruzione del famoso Ponte sul Danubio, una altra opera di grande ingegneria strutturale e militare rilevante per l’espansione dell’ Impero Romano e che presenta alcune somiglianze con il taglio del Pisco Montano.

Il Porto di Terracina divento’ all’epoca, quando Traiano conquistando finalmente la Dacia nel 109 d.c. da’ inizio ad un decennio di grandi ricchezze e sviluppo portando l’Impero alla sua massima espansione-   uno scalo commerciale e logistico molto fiorente con grandi magazzini portuali e strutture militari, riportati sulle molteplici carte archeologiche del grande storico e archeologo De La Blanchere, per lo stoccaggio di prodotti apprezzati come olio, vino, prodotti della pesca e dell’agricoltura, fondamentali per l’approvvigionamento sia di Roma e le citta’ limitrofe che delle legioni militari che passavano sull’Appia in direzione di Brindisi.

Il taglio del Pisco Montano – inserito nel Monumento Naturale Monte S. Angelo e adesso parte dell’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi-, è stato ripreso in modo professionale attraverso l’utilizzo di un drone tecnologicamente evoluto e questo contribuira’ sicuramente a far conoscere ancora meglio la grandezza storico-archeologica unica del sito e a riaffermare la magnificenza e la ricchezza di Terracina ai tempi di Traiano.

Il servizio andra’ in onda Domenica 31 maggio alle ore 12 circa nel corso della consueta puntata di Linea Verde su RAI1.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.agoraregionelazio.com/legambiente-terracina-nel-programma-linea-verde-di-rai-1/?fbclid=IwAR3PxdHiq2F4S1JlxoWI31e32aq3_EzufHYxWjaQUhNjC7O9E-NLPk1Kvbw

http://www.anxurtime.it/appia-day-la-rai-ospite-di-legambiente-per-raccontare-le-bellezze-di-terracina/

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Il Dipartimento Animal Help di Legambiente Terracina, recentemente costituito, protagonista di un salvataggio andato a buon fine, grazie alla importante sinergia con la Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina e con l’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse – CRAS- Centro Recupero Animali Selvatici – di un giovane esemplare maschio di Tarabusino (Ixobrychus minutus) della famiglia degli Ardeidi, la stessa degli aironi, una specie particolarmente protetta dalla Direttiva Uccelli, inserita nella lista rossa delle specie a rischio, presumibilmente stremato dalla lunga migrazione dall’Africa. L’uccello è stato poi nutrito e rigenerato presso il CRAS e liberato in un habitat adeguato e protetto, il bellissimo laghetto di Penitro a Formia.

Comunicato stampa n.178                                            16 maggio  2020                                                      

Il 9 maggio scorso i volontari del Circolo di Legambiente Terracina “Pisco Montano”  in prossimita’ dello stabilimento “Sirenella” a Terracina notavano la presenza sull’arenile di un esemplare protetto di Tarabusino, della famiglia degli Ardeidi, la stessa degli Aironi, che vive e si riproduce nei canneti, ed è specie protetta ai sensi della Direttiva europea “Uccelli” e specie a rischio, riportato sulla lista rossa delle specie a rischio (IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019), il più completo inventario del rischio di estinzione delle specie a livello globale, purtroppo quasi annegato e arrivato stremato dalla lunga migrazione dalle zone africane. Secondo un protocollo ormai consolidato i volontari di Legambiente hanno subito chiamato la Sala Operativa della Guardia Costiera che, agli ordini del Comandante TV Emilia Denaro, è prontamente intervenuta con una squadra a recuperare l’esemplare che è stato poi consegnato al Presidente del Circolo di Legambiente di Terracina Anna Giannetti per l’immediato trasporto in urgenza, date le condizioni critiche dell’animale, a cura del neocostituito Dipartimento Legambiente Terracina Animalhelp del Circolo, al centro di recupero e assistenza fauna selvatica dell’Ente Parco Riviera di Ulisse, dove il Dott. Nicola Marrone, Direttore e Responsabile del servizio naturalistico e sviluppo sostenibile dell’Ente, si è reso fin da subito disponibile a fornire il proprio supporto.

La presenza di questi delicati animali, non frequente sui nostri litorali, è presumibilmente conseguenza del periodo di “lockdown” per l’emergenza nazionale covid-19, visto che il Tarabusino è animale che non ama troppo la presenza dell’uomo ed è molto dipendente da zone umide protette. La specie è a rischio anche a causa dei gravi problemi di siccità nella lontana Africa, dove è solita svernare, e la popolazione nazionale di Tarabusino sta diminuendo anche in Italia, dove è presente soprattutto al Nord, oltre che lungo il fiume Po, anche lungo l’Adige e l’intera area umida costiera compresa tra Cervia e Grado, e presso l’Arno, e più raramente lungo il Tevere, le zone umide toscane, sarde, siciliane e pugliesi fino alle paludi costiere dell’Italia peninsulare e insulare. Questo meraviglioso uccello presenta un lungo becco arancione e un piumaggio elegante e variegato con colorazioni argentate tendenti al grigio-bruno e al bianco mentre ad ali spiegate il Tarabusino può sfiorare i 60 cm di larghezza. L’ esemplare soccorso e in condizioni critiche è stato subito preso in carico e trattato dal Servizio Naturalistico e Sviluppo Sostenibile dell’Ente Parco Riviera di Ulisse nel Centro di Recupero Animali Selvatici presente nell’area Protetta di Monte Orlando e per fortuna non presentava né traumi né ferite, ma risultava totalmente debilitato dal lungo volo della migrazione e non sarebbe sopravvissuto senza una terapia adeguata. E’ stato quindi sottoposto a terapia, nutrito e rigenerato e solo due giorni fa è stato liberato in un habitat umido, protetto e confacente, il laghetto di Penitro di Formia, dove ci auguriamo possa presto ristabilirsi.

(VIDEO DELLA LIBERAZIONE PRESSO IL LAGHETTO)

https://www.facebook.com/parco.rivieradiulisse/videos/2358508154442775/

Quanto accaduto a Terracina mostra la necessita’ di un costante monitoraggio della fauna selvatica e della importanza di una rete di soccorso, protezione e di tutela della flora e della fauna di tutte le specie dell’Agro Pontino, come negli intendimenti del neocostituito dipartimento Legambiente Animalhelp a Terracina, ed è una occasione per ricordare a tutti l’importanza del rispetto della natura e dei suoi fragili equilibri e di quanto sia determinante la collaborazione tra Associazioni ambientaliste, Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e altre Forze dell’Ordine come i Carabinieri Forestali, Enti Parco regionali e nazionali e soprattutto quanto sia prezioso il lavoro svolto dai parchi naturali per la conservazione della flora e della fauna selvatiche del nostro territorio.

In attesa di prossime iniziative con la Guardia Costiera e con il Parco Rivera di Ulisse, il nostro Circolo augura al “busino terracinese” buona e lunga vita dalle nostre parti!

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.radioluna.it/news/2020/05/legambiente-terracina-salva-un-uccello-raro-e-nella-lista-rossa-di-specie-a-rischio/?fbclid=IwAR1lVewQqTkXgIokgAu5lVRcJ099MHpwyIdouT3_guyZnsRFEonHcLJ5iwk

http://www.gazzettinodelgolfo.it/terracina-airone-protetto-e-a-rischio-salvato-dai-volontari-di-legambiente/?fbclid=IwAR1bwgC3CC-5RMWltxBdKqEo8tXIZPMqjcoLKWxO4Vb7XJphbdZJo7_7pjk

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3057/lanimal-help-di-legambiente-protagonista-di-un-salvataggio-di-un-maschio-di-tarabusino-grazie-alla-sinergia-con-la-capitaneria-di-porto-di-terracina

http://www.latinatoday.it/attualita/terracina-salvataggio-esemplare-specie-protetta.html

https://www.ilcaffe.tv/articolo/67412/terracina-salvataggio-di-un-uccello-di-specie-rara-andato-a-buon-fine?fbclid=IwAR2hRH5RyNwLwHGSqDTf_FTvqiHxGjhX3KRvR2Zp5r5Ph2MmQeleocKwjwg

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Airone Stellato ferito recuperato sulla spiaggia di Terracina dalla guardia costiera

Grazie alla Capitaneria di porto Guardia Costiera di Terracina e al suo comandante TV Emilia Denaro per essersi prontamente attivati per mettere in sicurezza l’Airone stellato ferito dopo che lo stesso era stato salvato dalle onde. Il volatile è stato poi trasferito dai volontari del Circolo Legambiente di Terracina presso il centro rapaci di Formia.

Un bello esempio di collaborazione tra Guardia Costiera, Legambiente e Parco Riviera di Ulisse per la salvaguardia dell’ambiente e del nostro ecosistema marino e costiero.

grazie a Anna Giannetti, Anna Di Carlo, Nicola Marrone

http://www.latinatoday.it/cronaca/terracina-airone-salvato-guardia-costiera.html?fbclid=IwAR1zyfHDOQw2qFedaLUzqvQF5UCpPLEJPZWLlU5RMVG9GXU_ZXoLUScQDBE

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3048/airone-stellato-soccorso-dalla-guardia-costiera-di-terracina?fbclid=IwAR3y7Cn1uEWOFbCXXk7zwdKq3INTe7E-7ulzinvhXo-BYzWB9tb5qYqdPdw

SALVATAGGIO A TERRACINA DI UN AIRONE STELLATO

Raro esemplare di airone stellato soccorso dalla Guardia costiera

https://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/99155/un-rarissimo-airone-stellato-trovato-ferito-sullarenile?fbclid=IwAR1AScB-JFIMFqva8SPYfBXguL1uexezsORUAld3MtCSvVp_kY60ZlX195k

https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/05/10/foto/terracina_trovato_e_soccorso_in_spiaggia_un_uccello_migratore_raro_nel_lazio-256248931/1/?fbclid=IwAR05zvO3lieGUkVVpiBBm0lm3jwwpX-TRXBcstaPq4ATyKdeV1sHCEYqz0M#1

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LETTERA AL SINDACO FF. ROBERTA TINTARI SULLA MOBILITA’ CITTADINA POST-COVID19 DEL PRESIDENTE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” ANNA GIANNETTI.

Comunicato stampa n.177                        2  maggio  2020                                                      

Egregio Sig.ra Sindaco ff. Roberta Tintari, sono certa che abbia già ricevuto nei giorni scorsi una lettera da Legambiente nazionale, inviata all’ANCI e a tutti i Comuni italiani, lettera che vuole risvegliare le vostre coscienze di Amministratori perché a noi di Legambiente “non piacerebbe tornare nelle stesse città che abbiamo lasciato i primi di marzo. Noi di Legambiente pensiamo che le nostre città possano essere un fantastico banco di prova per sperimentare le vie green verso nuovi modelli di sviluppo. La mobilità in questo senso è un settore chiave perché incide sull’organizzazione della città, sull’urbanistica, sui tempi e sugli stili di vita di ciascuno di noi”.

Ecco, le scrivo anche io in qualita’ di Presidente del Circolo Legambiente locale, un circolo molto conosciuto, attivo e propositivo da anni su tutti gli argomenti relativi alla mobilita’, per chiederle di leggere con attenzione la lettera e di rispondere alle nostre reiterate (da ormai due anni) richieste di costituire un Osservatorio cittadino sulla Mobilita’ che possa raccogliere tutti gli spunti necessari per la formulazione di un PUM/PUMS davvero adeguato alle esigenze e non calato dall’alto da un qualche “consulente” esperto. Perché non iniziare SUBITO – utilizzando gli strumenti di supporto digitali-  il processo partecipato per la stesura del Piano Urbano di Mobilita’ anche Sostenibile inserendolo nel più ampio programma post-covid19? E soprattutto quale è mai stata la ragione per cui l’Amministrazione ha invece preferito rivedere nel 2017 il Piano Urbano del Traffico, strumento universalmente considerato obsoleto invece di avviare già allora la stesura partecipata del Piano?

Ma riportiamo l’attenzione a Terracina: i dati nel nostro report annuale ECOSISTEMA URBANO 2019, che lei sicuramente conosce bene, affermano che sono ancora troppe le auto nella nostra Città (siamo saliti addirittura dal 59,25 ogni 100 abitanti del 2017 al 60,69 del 2018) e continua ad essere molto scarsa la domanda di trasporto pubblico locale (5,21 viaggi ad abitante annui rispetto ad una media delle città confrontabili di 31,8), addirittura in diminuzione rispetto al 2017.

E purtroppo, converra’ con me, che quando si ripartira’, come afferma Legambiente nazionale “quanti vorranno ancora accalcarsi negli autobus o nei vagoni della metropolitana e non preferiranno piuttosto ricorrere al mezzo privato per andare in ufficio? Quante macchine in più ci saranno già a partire da giugno, ma soprattutto cosa succederà a settembre quando riapriranno finalmente le scuole? Quanti genitori non si vedranno costretti ad accompagnare i propri figli a scuola in macchina piuttosto che affidarli all’autobus o allo scuolabus?

Ecco allora, sempre per riportare tutto al contesto terracinese, i nostri dati (DATI ECOSISTEMA URBANO 2019) ci dicono che la mobilità ciclabile va decisamente migliorata riqualificando le piste ciclabili esistenti e utilizzabili in sicurezza e creando nuove piste integrate nei flussi di spostamento reale delle persone casa-scuola-lavoro, e incrementare oggi la mobilità lenta (soprattutto pedonale) aumentando di molto le isole pedonali, assolutamente carenti, e superando la mancanza di Zone a Traffico Limitato (ZTL), zone 20 e zone 30.

Purtroppo nonostante i pomposi titoli giornalistici sulla “Pink Road” stile Lisbona in risposta al Bando Regionale relativo alla Legge “Disposizioni per lo sviluppo della mobilita’ in bicicletta e la realizzazione delle rete nazionale di percorribilita ’ciclistica” addirittura da collegare alla Ciclovia del Sole, sulla “Appia Wellness Road” con fondi regionali e comunali della Pista sospesa modello Lago di Garda, e il bel progetto “Share Fresh Air Project” che il Comune di Terracina ha presentato in risposta al bando Ministeriale “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” entrato in graduatoria ministeriale e riportato anche nel Piano Triennale delle Opere, NULLA è stato veramente ancora fatto concretamente in questi ultimi anni.

Le Zone a Traffico Limitato ZTL, Zone 30, Aree Pedonali, Pedibus vanno invece subito istituite per favorire la mobilita’ attiva anche e soprattutto in occasione della riapertura delle scuole e il riavvio del turismo e la ciclabilita’ cittadina va incrementata da SUBITO, come stanno già facendo con delibere urgenti molti Comuni limitrofi, come il nostro Capoluogo di Provincia, magari seguendo la proposta di Bikeconomist, sostenuta da Fiab, Salvaiciclisti e Legambiente, https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/18/cento-ciclabili-emergenza-meno-milione-euro-studio-bikenomist_bJUWuvQ8Xk0akalGazJnUJ.html con la costruzione di piste ciclabili “pop-up”, cioè itinerari provvisori ricavati rapidamente per consentire spostamenti sostenibili e sicuri (ma non nello stile delle ultime proposte governative di “bike lane” aperte anche ai veicoli a motore!) anche semplicemente tracciando i percorsi direttamente sull’asfalto oppure attraverso l’ampliamento dei marciapiedi, la realizzazione di percorsi pedonali protetti, la creazione di ciclo-stazioni e corsie preferenziali “Bike to School” per incentivare l’uso della bici per i percorsi casa-scuola e puntando soprattutto verso l’uso della bicicletta elettrica, definita dall’OMS e dalle Associazioni amiche della mobilità sostenibile il mezzo ideale per il “social distancing”. In questo caso sarebbero particolarmente utili i finanziamenti pubblici per l’acquisto di biciclette elettriche, che potrebbero essere anche sostituiti o incrementati da bonus comunali per l’acquisto e che aumenterebbero la diffusione di questo mezzo di trasporto, non solo per gli spostamenti dei cittadini, ma anche per le consegne a domicilio. E’ necessario inoltre aumentare la qualità, la sicurezza – nel pieno rispetto dei requisiti prestazionali e normativi – delle piste ciclabili esistenti, aumentare le strutture portabiciclette distribuendole in modo diffuso sul territorio, introdurre un sistema di bike sharing a flusso libero con biciclette a pedalata assistita, realizzare collegamenti ciclo-pedonali per favorire l’intermodalità bici – trasporto pubblico, con la costruzione di grandi parcheggi per biciclette presso i principali snodi cittadini e altri importanti attrattori di mobilità. E’ fondamentale poi occuparsi anche della micromobilita’ cittadina, equiparando anche i monopattini elettrici alle biciclette, aggiornando i regolamenti cittadini nel rispetto delle disposizioni nazionali, come recentemente fatto dal Comune di Latina.

Aggiungo poi che l’adozione della applicazione di infomobility MOOVIT per il trasporto pubblico locale con la associata APP scaricabile è stato un ottimo passo avanti, che abbiamo sempre riconosciuto e portato anche alla attenzione nazionale come best practice cittadina, ma bisogna spingere ancora di più con l’analisi di fabbisogni, la comunicazione, e magari integrando l’applicazione orientata al TPL con altri servizi di intermodalita’ ciclabile, ferroviaria e pedonale in modo da facilitare l’ impostazione degli itinerari personalizzabili con orari flessibili.

A Terracina poi risultano completamente assenti da anni (Dati ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2019) i servizi di green mobility come car sharing, car pooling, bike sharing, mentre afferma Legambiente nazionale “bisognerà lavorare per rafforzare la sharing mobility per avere più mezzi e in più quartieri, per rendere disponibili da subito a prezzi popolari, al limite del gratuito, e-bike e monopattini elettrici, veicoli che garantiscono di per sé il miglior distanziamento sociale, e realizzare nuovi percorsi ciclabili temporanei e protetti lungo gli assi di traffico prioritari”. Ovviamente questi servizi devono essere istituiti al più presto nel rispetto di tutti i protocolli sanitari e delle procedure di sanificazione e alcune Amministrazioni più aperte ed evolute stanno pensando addirittura alla gratuita’ dei servizi, pur di spingere all’adozione di un nuovo stile di vita e di mobilita’.

Egregio Sig.ra Sindaco ff. Roberta Tintari, non si limiti quindi all’ordinario, non ci restituisca la vecchia città. Il suo mestiere richiede visione di futuro, soluzioni inedite, capacità di guidare la comunità verso frontiere nuove. E oggi che tutti abbiamo sperimentato una condizione eccezionale, non c’è momento migliore per osare lo straordinario.

Cordiali Saluti

Anna Giannetti

Presidente Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

http://www.anxurtime.it/mobilita-post-covid-19-legambiente-scrive-alla-sindaca-tintari/

https://www.h24notizie.com/2020/05/02/fase-2-rivedere-la-mobilita-cittadina-lappello-del-circolo-di-legambiente/?fbclid=IwAR2VxQ8Yvi8zoxIaat_3fvBMBE0m0c4xrjUmOkbNu1rlLCw-zBcaHCxRgPA

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3037/lettera-al-sindaco-tintari-sulla-mobilita-cittadina-post-covid19-del-presidente-del-circolo-pisco-montano-anna-giannetti

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-cara-sindaca-ti-scrivo-invito-programmatico-per-il-dopo-covid-19/

https://www.ilfaroonline.it/2020/05/05/mobilita-post-coronavirus-legambiente-terracina-scrive-al-vicesindaco/337373/

https://www.facebook.com/laziotv.laziotv/videos/2611677655780842/?__xts__[0]=68.ARAIbPoXZiLe7gJO91mnbJzkSiqPk6pC-fpoiiJeNNZWwzT9kjC-end6G3A0vdmHj04Uu0i-VgOuxa5JCz4f_D4pltLPpQe1HDnHa9_N6m68X1tMStNd-Bb8jG2DBuGfvWun_JhfiU1nPShgRH7xETgNnza93NKVAKDHe-stMGYmFO1FIO2cWZU7LkEgVkF_gHbxVjQL2XpAfZnXE9zpY6gdZJEcbN8VxyQLZf28v6FBrzF4H2SuGAGx6eRHvXJSNU10qbUtiguvaVssBis1gNkC9fVoLbG52ZiRRgxtiqa2X2KwBaka9vHk_XfdDeN-WAPCOdBdCwCW7vuj_ecVrbnNxLQtAFO9ofLcXKEANQ2yN7WRc5Lrg9buA3xuPHXBQmPBw8GtLhObHOiJUTJcxl-OJBrL5DNXXK6afFvQmTgJvw2OZQqiZw8r3EQJnXLh0Ozv0zh9bSglwJbYXdlep2Du6oR88jx9vu7pz_xqUs5kYgmmkOr8I0viY7sEPtbtutt67Q&__tn__=H-R

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