IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA E IL SINDACATO BALNEARI CONFCOMMERCIO LAZIOSUD-ASCOM TERRACINA INVITATI A RAI3 A GEO&GEO PER PRESENTARE IL PROGETTO PLASTIC FREE BEACHES E LE AZIONI FATTE A TERRACINA PER LA QUALITA’ DELLE SPIAGGE E DEL MARE E PER CONTRASTARE LA DIFFUSIONE DELLA PLASTICA, COME UN PROGETTO DI COMUNITA’ DI RILEVANZA NAZIONALE, EUROPEO E PER TUTTO IL MEDITERRANEO, SUL MODELLO PRESENTATO DA LEGAMBIENTE ALL’ONU.

OMUNICATO STAMPA N. 91                                      17 maggio 2018

Lo scorso 15 maggio presso gli studi RAI di Via Teulada, in diretta, nel corso della trasmissione GEO&GEO di RAI 3 è stata presentata, con una intervista da parte della conduttrice Sveva Sagramola alla Presidente del Circolo Legambiente Terracina Anna Giannetti, tutta l’iniziativa del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” che da due anni è impegnato a Terracina in una serie di campagne nazionali come Clean Up The World – Puliamo il Mondo, Clean up the Med – Spiagge e Fondali Puliti, Goletta Verde e progetti internazionali come “Plastic Free Beaches”.

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Foto di gruppo con la conduttrice e autrice del programma Geo&GEO Sveva Sagramola

 Nel corso dell’intervista, dedicata anche alla breve ma intensa storia del Circolo, e’ stata presentata Terracina con tutte le sue bellezze, le sue aree di pregio come i Monti Ausoni con il suo Parco regionale con i Siti di Importanza Comunitaria montani e i Siti di Importanza Comunitaria marini per la protezione della Posidonia Oceanica, ma anche come un sito importante di attuazione della Direttiva Marine Strategy europea recepita  con il D.LGS n.190 del 13 ottobre 2010, con l’obiettivo di raggiungere nel 2020 un buono stato ecologico dei mari, come il comune più popoloso del Lazio ad avere ricevuto il riconoscimento, da parte di Legambiente, di Comune Riciclone 2017 per l’ottima performance per la raccolta differenziata (importante per combattere l’eccesso di inquinamento delle plastiche nei nostri mari), e come sito di monitoraggio riconosciuto a livello nazionale ed europeo della qualità delle spiagge e del mare, anche con l’ausilio del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini di Terracina, il tutto completato con una ricca serie di immagini e filmati (anche tratti da LAZIO TV che gentilmente ha concesso i propri filmati alla RAI).

E’ stato poi presentato il progetto internazionale “Plastic Free Beaches” all’interno del Programma “Beyond Plastic Med” , coordinato da Legambiente nazionale, nella persona di Serena Carpentieri, Responsabile Campagne e da marzo 2018 Vice Direttore Generale di Legambiente, di cui Terracina è il sito pilota di riferimento con tutte le attività di animazione eco-didattica lungo tutto il litorale che sono state svolte la scorsa estate con la grande collaborazione del Sindacato Italiano Balneari- Confcommercio.

Si è poi brevemente accennato alla costituzione della rete permanente territoriale “Plastic Free Beaches Terracina”, nata dal progetto sul modello presentato da Legambiente all’ONU, coordinata da Felice di Spigno Presidente SIB Confcommercio Terracina e supportata dal Dipartimento Scientifico di Legambiente Terracina coordinato dall’Ing. Gabriele Subiaco, entrambi presenti in trasmissione, e che vede il Comune di Terracina, la Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, l’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, le ditte gestori dei rifiuti e del servizio idrico, le scuole, i balneari, i pescatori, i ristoratori e albergatori e i consorzi turistici uniti con la firma di un protocollo di intesa ufficialmente deliberato dal Comune di Terracina, per prendere un impegno congiunto contro la plastica, con il supporto dell’Associazione Chimica Verde Bionet e la presenza costante della Presidente Sofia Mannelli, e che ci auguriamo possa essere oggetto di un ulteriore approfondimento da parte del programma televisivo man mano che si raggiungono gli obiettivi sfidanti.

Come prossima azione della rete, il prossimo 26 e 27 maggio si svolgerà la terza edizione a Terracina della Campagna Nazionale Clean up the Med- Spiagge e Fondali Puliti 2018, con una conferenza di presentazione dei risultati di Beach Litter 2018 da parte degli alunni dell’ITS Bianchini e dell’IC Montessori e delle azioni del progetto congiunto Legambiente- ITS Bianchini “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare”, finanziato dal MIUR, la presentazione della Associazione Chimica Verde Bionet con l’adesione ufficiale al protocollo di intesa per le bioplastiche sostitutive e il lancio di una nuova campagna estiva per il contrasto all’uso (e abuso) delle bottiglie di plastica e una pulizia dell’area portuale il 27 con il lancio dell’iniziativa di “fishing for litter” e una sensibilizzazione, con la presenza di referenti del Progetto “Blue Packaging Project” finanziato sempre all’interno del Programma “Beyond Plastic Med” della Fondazione Principato di Monaco, sull’utilizzo delle bioplastiche sostitutive per gli imballaggi nel settore ittico.

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-su-rai3-a-geogeo-per-il-solo-merito-di-legambiente-e-balneari-laziosud-ascom

http://www.h24notizie.com/2018/05/legambiente-terracina-sbarca-su-rai3-con-sveva-sagramola-nel-corso-della-trasmissione-geogeo/

http://www.anxurtime.it/14514-2/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1659/il-circolo-legambiente-terracina-e-il-sindacato-balneari-confcommercio-laziosud-ascom-invitati-nella-trasmissione-geogeo

http://www.latinatoday.it/cronaca/terracina-e-il-circolo-legambiente-a-geo-geo-su-raitre.html

https://www.ilfaroonline.it/2018/05/20/terracina-il-circolo-legambiente-pisco-montano-e-confcommercio-lazio-sud-ospiti-a-geogeo-su-rai3/222911/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Articolo di Latina Oggi del 20.5.2018

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Annunci

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA IN COLLABORAZIONE CON IL PROGETTO EUROPEO CLEAN SEA LIFE, L’ASSOCIAZIONE FARE VERDE TERRACINA CON LA CAMPAGNA MARE D’INVERNO, CON IL PATROCINIO DELLA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI ITS A. BIANCHINI e IC M. MONTESSORI ORGANIZZA IL 12 E IL 13 APRILE, PER IL TERZO ANNO CONSECUTIVO, l’INDAGINE ANNUALE LEGAMBIENTE BEACH LITTER 2018, ALL’INTERNO DELLA CAMPAGNA SPIAGGE E FONDALI PULITI- CLEAN UP THE MED 2018, DEDICATA QUEST’ANNO ALLA PLASTICA USA E GETTA

COMUNICATO STAMPA N. 86                                            10.4.2018

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” partecipa per il terzo anno consecutivo all’indagine annuale denominata “Beach Litter 2018” con l’obiettivo di indagare sulla quantità e sulla tipologia di rifiuti presenti sui litorali.  E’ dal 2014 che i volontari di Legambiente e della rete CleanUp the Med effettuano il monitoraggio dei rifiuti sulle spiagge del Mediterraneo. Anno dopo anno i volontari hanno fatto crescere questa indagine, dando vita a una delle più grandi esperienze di citizen scienze, quindi di ricerca scientifica condotta dai cittadini, a livello italiano e internazionale, presentata recentemente all’ONU e riconosciuta a livello internazionale per la sua ampiezza e la rilevanza dei risultati prodotti.

I dati raccolti e organizzati dal Circolo di Terracina per le indagini Beach Litter 2016-2017 per le spiagge e i fondali di Terracina degli anni scorsi sono stati presentati, per la loro completezza e qualità, al Parlamento Europeo, all’Agenzia Europea per l’Ambiente e all’ONU e sono stati tra i motivi della scelta di Terracina come sito costiero e marino pilota del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” di Legambiente.

Lo scorso anno l’indagine è stata condotta tra aprile e maggio. Sono state monitorate 62 spiagge italiane, per un totale di oltre 200 mila metri quadri pari a quasi 170 piscine olimpioniche. Sono stati trovati oltre 41mila rifiuti, per una media di 670 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. La plastica (di diverse tipologie) si conferma il materiale più trovato (84% degli oggetti rinvenuti), seguita da vetro/ceramica (4,4%), metallo (4%), carta e cartone (3%).

La raccolta e la classificazione avviene secondo uno specifico protocollo di monitoraggio: i principali indicatori presi in considerazione sono la composizione dei rifiuti, la quantità e la grandezza degli stessi, stimandone anche la provenienza cioè mare, spiaggia, corsi d’acqua e l’attività che li ha prodotti (pesca, turismo, industria, cattiva gestione dei rifiuti domestici, etc.). Il protocollo utilizzato è stato sviluppato sulla base di quello creato dal Gruppo Tecnico sui rifiuti marini della Marine Strategy Framework Directive (MSFD Technical Subgroup), seguendo un metodo standardizzato che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi in tutto il mondo. Standard è anche la lista di nomi e i codici specifici che sono utilizzati per catalogare gli oggetti.

Quest’anno l’evento si svolgerà in collaborazione con il progetto europeo “Clean Sea Life”, di cui  Legambiente è partner, e sarà patrocinato dalla neocostituita rete territoriale “Plastic Free Beaches Terracina”, all’interno del Programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, che vede la partecipazione, oltre che di Legambiente nazionale e del Circolo di Terracina, del Comune di Terracina, della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, del Sindacato Italiano Balneari, del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, della De Vizia Transfer SpA Urbaser SA, di Acqualatina SPA, delle più importanti associazioni di categoria come Confcommercio, con molti albergatori, commercianti, balneari, cooperative dei Pescatori e delle principali Scuole di Terracina, tra cui l’ITS A. Bianchini e l’IC M. Montessori di Terracina che patrocinano l’evento e collaboreranno attivamente con le loro classi. L’evento vedrà anche la partecipazione e la collaborazione dell’Associazione “Fare Verde Terracina” con la propria storica Campagna “Mare d’Inverno”.

L’indagine si svolgerà secondo questo programma, aperto a tutta la cittadinanza attiva:

  • Giovedì 12 aprile dalle ore 10 alle 12 i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con gli alunni del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini, all’interno del Progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare”, finanziato dal PON MIUR 2014-2020 “Alternanza Scuola Lavoro”, insieme ai Volontari di Fare Verde Terracina, campioneranno la Spiaggia di Levante a Terracina e classificheranno i rifiuti, raccogliendo anche i sedimenti alla ricerca di microplastiche. Le microplastiche saranno poi analizzate presso il Laboratorio Chimico della Scuola, laboratorio che si avvia a diventare un punto di riferimento della Rete Territoriale Plastic Free Beaches Terracina e per Legambiente nazionale per l’analisi delle plastiche.
  • Venerdì 13 aprile dalle ore 10 alle 12 i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con alcune Classi della Primaria dell’IC M. Montessori, insieme ai volontari di Fare Verde Terracina campioneranno un tratto della Spiaggia di Ponente (rotonda Via del Piegarello) anche per avviare alcune attività già presenti all’interno di una proposta di progetto sottoposta al PON MIUR “Cittadinanza Globale” 2014-2020 denominata “In acque pulite”, attualmente in corso di valutazione, con l’obiettivo di approfondire le modalità di raccolta e analisi dei rifiuti sulle spiagge e strutturare un modulo didattico congiunto con Legambiente.

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I risultati dell’indagine verranno ufficialmente presentati a Terracina nella giornata di Domenica 27 Maggio, dedicata alla Campagna nazionale “Spiagge e Fondali Puliti” – Clean Up The Med che vedrà di nuovo protagonista il Circolo Legambiente di Terracina con tutta la Rete Plastic Free Beaches Terracina, le Cooperative dei Pescatori e le Scuole della Città.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

http://www.h24notizie.com/2018/04/terracina-legambiente-partecipa-a-beach-litter-2018/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-tipologia-dei-rifiuti-sul-litorale-ci-pensa-il-circolo-legambiente-terracina/

 http://www.teleuniverso.it/mobile-app/terracina-legambiente-salute-delle-spiagge-due-giorni-ispezioni/

 http://www.parcoausoni.it/12-13-aprile-2018indagine-annuale-legambiente-beach-litter-2018/

 https://www.ilfaroonline.it/2018/04/11/terracina-pisco-montano-organizza-la-terza-edizione-beach-litter/216838/

 http://www.anxurtime.it/indagini-sui-rifiuti-di-plastica/

http://www.latinatoday.it/cronaca/beach-litter-2018-legambiente-terracina.html

Articolo Latina Oggi del 12.4.2018

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Articolo Latina Oggi del 14.4.2018

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#CACCIAALDISCHETTO ANCHE A TERRACINA: RITROVATI 28 DISCHETTI SULLA SPIAGGIA DI LEVANTE A TERRACINA NEL CORSO DELL’ATTIVITA’ DI MONITORAGGIO PROGRAMMATA IL 26 MARZO MATTINA E COORDINATA DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE CON IL SUPPORTO DI TUTTA LA RETE #PLASTICFREEBEACHES NELL’AMBITO DELL’INIZIATIVA PROMOSSA DAL PROGETTO EUROPEO CLEAN SEA LIFE, DI CUI LEGAMBIENTE E’ PARTNER.

COMUNICATO STAMPA N. 84                                                             26.3.2018

Come preannunciato nei giorni scorsi nell’ambito dell’iniziativa promossa da Clean Sea Life di cui Legambiente è partner si è svolta stamattina (26 marzo) a Terracina sulla spiaggia di Levante la #cacciaaldischetto, l’attività di pulizia delle spiagge coinvolte dalla dispersione dei dischetti, che nel weekend ha visto cittadini e associazioni al lavoro in diverse località, consultabili sul sito www.cleansealife.it.

Il Circolo di Terracina è stato tra i pochi circoli costieri del Lazio ad essere coinvolto nel monitoraggio e ad adottare un protocollo rigoroso sulla Spiaggia di Levante, già oggetto di analisi e studi per altre campagne nazionali Legambiente come #BeachLitter e #SpiaggeeFondaliPuliti.

Clean Sea Life (LIFE15 GIE/IT/000999), è un progetto LIFE co-finanziato dal dell’Unione Europea che vuole accrescere l’attenzione del pubblico sulla quantità di rifiuti presenti in mare e sulle spiagge, mostrare in che modo ne siamo responsabili e promuovere l’impegno attivo e costante per l’ambiente. Il progetto avuto inizio il 30 settembre 2016 e terminerà nel 2020. Capofila è il Parco Nazionale dell’Asinara, che porta avanti il progetto con l’ausilio dei partner CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e MPNetwork.

A Terracina l’attività è stata coordinata dal locale Circolo Legambiente “Pisco Montano” con il supporto di tutta la rete cittadina #Plasticfreebeachesterracina. E’ stata monitorata la spiaggia di Levante. Circa 5000mq divisi in 5 settori dove sono stati rinvenuti  28 dischetti presumibilmente portati dalle mareggiate dei giorni scorsi. Inoltre è stata bonificata l’area e rimosso anche altra plastica. I dati sono stati immediatamente comunicati alla Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Terracina e inseriti nel sistema di acquisizione centralizzato del progetto Clean Sea LIFE. I dischetti rinvenuti, corredati da foto e posizione di ritrovamento, sono a disposizione per ulteriori analisi da parte degli organi inquirenti.

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La rete Plastic Free Beaches Terracina aveva effettuato ulteriori monitoraggi nei giorni scorsi lungo tutto il litorale di Levante e Ponente senza rinvenire altri dischetti.

“Osserviamo soltanto che chi gestiva l’impianto di depurazione sul fiume Sele (Provincia di Salerno, Campania) sapeva già un mese fa quello che era accaduto e forse si poteva intervenire per evitare che questo materiale infestasse il mare e le spiagge di mezza Italia. Infatti molti impianti di questa tecnologia (MBBR a dischetti) sono dotati di reti di protezione a maglia con un diametro inferiore alla dimensione dei dischetti stessi in modo da impedirne la eventuale fuoriuscita. Milioni di dischetti finiti in mare di cui solo una piccolissima percentuale è quella che compare sulle spiagge del centro Italia. Moltissimo di questo materiale rimarrà per sempre in mare” commenta Legambiente.

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“Siamo grati al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che ha individuato la fonte del gravissimo inquinamento causato dai dischetti di materiale plastico a danno di circa 500 km di costa tirrenica ma vogliamo che la Magistratura intervenga per accertare le responsabilità e le negligenze commesse, i responsabili siano perseguiti per reato di inquinamento ambientale come previsto dalla legge 68/2015 sugli ecoreati e che le operazioni di bonifica non siano solo affidate all’impegno volontario e alla dedizione dei cittadini ma che il Ministero dell’Ambiente e le Regioni interessate si impegnino subito per una valutazione complessiva dell’impatto dello sversamento delle plastiche, per un piano di rimozione e risanamento e intervengano affinchè le società di gestione del servizio idrico integrato delle ATO interessate verifichino i loro impianti e prendano le giuste precauzioni perché ciò che è accaduto al depuratore sul Sele non accada altrove”.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/13722-2/

https://www.radioluna.it/news/2018/03/dischetti-di-plastica-lappello-di-legambiente-ripuliamo-le-spiagge/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-la-caccia-al-dischetto-sulle-spiagge-e-terminata-rintracciati-in-28/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1547/si-e-svolta-stamattina-spiaggia-di-levante-la-cacciaaldischetto-lattivita-di-pulizia-delle-spiagge

http://www.latinatoday.it/cronaca/dischetti-pulizia-spiaggia-circolo-legambiente-terracina.html

http://www.anxurtime.it/caccia-ai-dischetti/

http://www.radioluna.it/news/2018/03/clean-sea-life-legambiente-pulisce-la-spiaggia-di-terracina/

https://www.ilfaroonline.it/2018/03/27/terracina-grazie-al-circolo-legambiente-rinvenuti-28-dischetti-sulla-spiaggia-levante/214267/

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#PLASTICFREEBEACHES TERRACINA: LA RETE DEL PROGETTO INTERNAZIONALE #PLASTICFREEBEACHES FINANZIATO DALLA FONDAZIONE DEL PRINCIPATO DI MONACO DOPO UNA SERIE DI INIZIATIVE DI SUCCESSO SI E’ COSTITUITA FORMALMENTE IERI CON LA FIRMA DEL PROTOCOLLO DI INTESA E DIVENTA UN SOGGETTO AUTONOMO TERRITORIALE, APPLICANDO PER LA PRIMA VOLTA A LIVELLO NAZIONALE IL MODELLO PRESENTATO DA LEGAMBIENTE ALL’ONU A GIUGNO SCORSO E ANNUNCIA UNA SERIE DI INIZIATIVE, PROGETTI E MONITORAGGI

Comunicato stampa n.82                                                   18.3.2018

La città di Terracina, scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenta l’Italia nel progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, nel prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, dopo aver coinvolto durante la stagione primaverile ed estiva tutto il litorale terracinese e tantissimi bambini, cittadini, turisti oltre ad esercenti, scuole, operatori turistici ed il gestore locale dei rifiuti nella sfida internazionale #5minuteschallenge- In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina  e dopo la pulizia straordinaria della zona del Molo a settembre e della Spiaggia di Ponente con gli alunni dell’ITS A. Bianchini di dicembre e dopo diversi incontri effettuati per raccogliere tutte le istanze provenienti dai portatori di interesse arriva finalmente all’obiettivo del progetto e annuncia la firma del protocollo di intesa avvenuta ieri per la costituzione di una Rete multi-stakeholder permanente territoriale di coordinamento sul modello di quella presentata da Legambiente all’ONU lo scorso giugno nella Conferenza Mondiale sugli Oceani nella sessione “Multistakeholder Governance for Tackling Marine Litter in the Mediterranean Sea”.

Il Protocollo di Intesa firmato ieri presso l’Hotel Torre del Sole tra Legambiente ONLUS, Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” ONLUS, Comune di Terracina, Capitaneria di Porto di Terracina, Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, De Vizia Urbaser Transfer SpA, Acqualatina SpA, Confcommercio SIB Balneari, Confcommercio ASCOM Terracina, Confcommercio Lazio Sud, Cooperativa dei Pescatori di Terracina, Cooperativa dei Pescatori “La Sirena”, Associazione Albergatori Terracina “Riviera di Ulisse”, Associazione Ristoratori Terracina “Terracina a Tavola”, Consorzio Turistico “Terracina D’Amare”, Hotel Torre del Sole, Stabilimento Balneare “Le Rive di Traiano”, Albergo Neapolis – Un punto macrobiotico, Waterstore – Acqua alla Spina di A. Sacchetti, Detersfusi- Detersivi alla Spina di Silvia e Angelo, B&B La Principessa del Silenzio- Legambiente Turismo, Bar del Molo da Bonifacio, Bar Traiano da Francesco, Scuola IC Don Milani – Scuola Sostenibile Legambiente, Scuola ITS A. Bianchini, Scuola IC M. Montessori, prevede il Coordinamento della Rete di Felice Enrico di Spigno, Presidente del Sindacato Italiano Balneari – Confcommercio Terracina e Socio di Legambiente Terracina con il supporto del Dipartimento Scientifico del Circolo, coordinato da Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo locale, e di Fabio Minutillo, ex Assessore all’Ambiente del Comune di Terracina e responsabile dell’importante progetto di start-up della raccolta differenziata a Terracina,  e membro del direttivo SIB Confcommercio anch’egli Socio Legambiente Terracina, per quanto riguarda l’attuazione di un ciclo virtuoso di riduzione della plastica monouso e la progressiva sostituzione con bioplastiche e per l’attuazione della corretta classificazione, differenziazione e smaltimento di plastiche e bioplastiche, privilegiando il riciclo e il riuso.

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Alcuni firmatari del Protocollo di Intesa per la costituzione della Rete Territoriale Plastic Free Beaches Terracina

L’evento di ieri ha visto la partecipazione oltre che dei Firmatari, dell’Assessore all’Ambiente Emanuela Zappone, dell’Assessore allo Sviluppo Economico Gianni Percoco, della Presidente nazionale dell’Associazione Chimica Verde BioNET Sofia Mannelli, tra i massimi esperti italiani di materiali, prodotti e filiere biocompatibili, con i saluti in video della neoeletta Vice Direttore di Legambiente Nazionale Serena Carpentieri, responsabile tra l’altro,  del progetto internazionale Plastic Free Beaches e co-autrice del modello presentato all’ONU, la quale ha portato i ringraziamenti di Legambiente nazionale e della Fondazione Principato di Monaco per il grande lavoro svolto a Terracina, con i saluti del Comandante dell’Ufficio Circondariale Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Terracina  T.V. Alessandro Poerio e del Sindaco di Terracina Nicola Procaccini, che pur non potendo partecipare in quanto fuori città, hanno inviato i loro auguri di buon lavoro alla Rete ribadendo supporto per l’importante iniziativa che pone Terracina al centro degli sforzi internazionali sul problema della plastica. “Tra gli impegni più importanti dei firmatari del protocollo, oltre quello educativo permanente per bambini, ragazzi e adulti attraverso cicli di seminari presso le scuole e le associazioni di categoria, ma anche con modalità innovative di “edutainment” come la sfida #5minuteschallenge – in 5 minuti salvi una tartaruga marina, che tanto successo ha avuto sul nostro litorale, c’è sicuramente quello di supportare l’istituzione di un Laboratorio Cittadino per l’analisi delle microplastiche presso il Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini, e quello di favorire iniziative per promuovere gli acquisti #green di bioplastiche compostabili, in collaborazione con Legambiente nazionale, KyotoClub e l’Associazione ChimicaVerde Bionet, promuovendo anche l’utilizzo di acqua e detersivi alla spina, il miglioramento della raccolta differenziata (in particolare la riduzione del rifiuto indifferenziato pro-capite e la promozione del riciclo), e la costituzione di un eco-distretto #rifiutifree e #plasticfree a Terracina” dichiara Felice Enrico Di Spigno, Coordinatore della Rete PFB Terracina. “A tale fine sarà essenziale il ruolo proattivo della Amministrazione e della Ditta Gestore Integrato dei Rifiuti Urbani, attivandosi con i Consorzi di riciclo come CONAI e COREPLA, e delle aziende di riciclo, per raggiungere la concreta fattibilità di recupero dei materiali presenti sulle nostre spiagge e per aumentare invece la compostabilità di bioplastiche sostitutive”, conferma Fabio Minutillo, membro delegato della Rete sui temi degli acquisti e della differenziazione e smaltimento, riuso e riciclo.

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I Soci attivi del Circolo Legambiente che supportano la Rete Territoriale PFB Terracina

L’obiettivo della Rete territoriale è anche il monitoraggio costante e periodico di alcuni indicatori di performance che abbiamo proposto come Dipartimento Scientifico sulla riduzione dei rifiuti plastici per indirizzare le azioni della Rete e misurare e verificare la loro validità ed efficacia. Gli indicatori, che saranno misurati in collaborazione con il Gestore dei Rifiuti (De Vizia Transfer SpA Urbaser SA) e con il Gestore Idrico integrato (Acqualatina SpA), riguarderanno tutte le realtà rappresentate nella rete e i buoni risultati raggiunti all’interno della rete costituiranno la premessa per poter poi estendere le buone pratiche sperimentate all’intera città ed anche ad altre realtà” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo e Responsabile Scientifico.

“Con la recente nomina di un referente dedicato, Daniele Iadicicco, Confcommercio Lazio Sud andrà a svolgere una attenta e mirata azione sindacale legata al settore del turismo sostenibile che può attrarre sui nostri territori flussi turistici nazionali e internazionali di qualità e in questo senso l’adesione alla Rete territoriale costituisce un passo avanti nella direzione intrapresa. La presenza di Confcommercio a tutti i livelli (distrettuale e locale), garantirà anche la messa in campo di un articolato progetto locale di etichetta ecologica ispirato a quello di Legambiente Turismo – ECOLABEL “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”, con un decalogo pratico ed efficace che indichi gli obiettivi di sostenibilità nella gestione ordinaria delle imprese ricettive, sviluppati in misure specifiche per aree balneari, aree interne collinari e di montagna, campeggi ed altre strutture ricettive e/o turistiche, e che possa costituire un fattore distintivo di premialità per tutte le imprese aderenti, valutando anno dopo anno le performance sui rifiuti plastici”, dichiara Giovanni Acampora, Presidente Confcommercio Lazio Sud.

La Rete, con le sue iniziative, progetti e monitoraggi, verrà a breve presentata anche a RAI3 in una conosciuta trasmissione dedicata all’ambiente Geo&Geo, dopo essere stata già annunciata  a dicembre sul prestigioso Corriere della Sera http://www.corriere.it/buone-notizie/17_dicembre_27/isola-rifiuti-grande-come-triestino-si-aggira-mediterraneo-5208f8b8-eb06-11e7-aee4-bc31285a7c38.shtml e la prossima iniziativa annunciata riguarda l’adesione della Rete alla Campagna nazionale Legambiente #Beach Litter 2018 intorno alla metà di aprile, aperto a tutti gli altri Portatori di Interesse che vogliano cooperare con la Rete per la raccolta e l’analisi dei rifiuti spiaggiati e in mare.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.doveventi.it/terracina/protocollo-plastic-free-beaches-terracina-sottoscrizione/

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/62031/terracina-guerra-alla-plasticaa-protocollo-pilota-di-legambiente

http://www.gazzettinodelgolfo.it/terracina-protocollo-dintesa-per-la-costituzione-della-rete-territoriale-plastic-free-beaches/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-scelta-da-legambiente-come-il-sito-marino-e-costiero-che-rappresenta-litalia-nel-progetto-internazionale-plasticfreebeache/

http://www.latinatoday.it/cronaca/plasticfreebeaches-terracina-protocollo-di-intesa.html

http://www.anxurtime.it/13640-2/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1539/progetto-internazionale-plasticfreebeaches-nel-prestigioso-programma-beyond-plastic-med-parte-da-terracina

http://terracinablog.altervista.org/terracina-sara-sito-marino-e-costiero-di-un-progetto-internazionale-ambientalista-plastic-free-beaches/

http://www.mondobalneare.com/news/2930/una-virtuosa-rete-di-imprese-dichiara-guerra-alla-plastica-in-spiaggia.html

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IL PROGETTO DI LEGAMBIENTE E DELL’ISTITUTO TECNICO STATALE A. BIANCHINI DI TERRACINA “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE” PER LA CREAZIONE DI UN CENTRO DI MONITORAGGIO DELLA QUALITA’ DELLE ACQUE DELLA RIVIERA DI ULISSE E’ TRA I 14 PROGETTI FINANZIATI DAL MIUR CON FONDI EUROPEI DEL PON 2014-2020 PER L’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO (POTENZIAMENTO DEI PERCORSI ASL) NELLA REGIONE LAZIO.

Comunicato stampa n.70                                                      20.12.2017

Il progetto “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE” sviluppato nell’ambito della convenzione tra il Circolo Legambiente di Terracina e l’ITS A. Bianchini, con il supporto del Dipartimento Scientifico di Legambiente nazionale e il Dipartimento Scuola e Formazione di Legambiente nazionale, finalizzato alla creazione di percorsi di Alternanza Scuola Lavoro risulta tra i 14 progetti approvati ed ammessi al finanziamento per la Regione Lazio in base alle graduatorie MIUR a valere sul PON 2014-2020 – Fondi strutturali europei, avviso n. 3781 del 05/04/2017 – FSE – Potenziamento dei percorsi di alternanza scuola-lavoro sottoazione: Percorsi ASL, pubblicate con decreto del 7 dicembre scorso. Il Progetto, di livello nazionale, è stato già presentato ufficialmente nel corso della Tappa di Terra di Goletta Verde a Terracina lo scorso 5 Luglio, e rientra nelle iniziative che il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” sta portando avanti sul tema del mare e della qualità delle acque sul nostro territorio (Beach Litter 2016-2017, Spiagge e Fondali Puliti-Clean up the Med 2016-2017, SOS Goletta, Monitoraggio della Posidonia Oceanica dei SIC) e si inserisce a pieno titolo all’interno del progetto internazionale Legambiente #Plasticfreebeaches, all’interno del programma Beyond Plastic Med della Fondazione Principato di Monaco, di cui Terracina è sito di attuazione pilota internazionale, con un focus particolare sull’analisi delle acque marine e sull’analisi chimico-fisica delle microplastiche presenti nelle acque del nostro mare e sulle nostre spiagge.

L’obiettivo finale del progetto è quello di creare a Terracina un centro di monitoraggio certificato ed autonomo, perfettamente allineato alle metodiche e ai protocolli scientifici di laboratorio di Legambiente nazionale per “Goletta Verde”, per l’analisi periodica della qualità e lo studio delle maggiori e più pericolose cause di inquinamento del sistema delle acque della Riviera di Ulisse. Gli Alunni dell’indirizzo chimico dell’ITS A. Bianchini diventeranno delle vere e proprie “Sentinelle del Mare” a guardia delle acque del nostro territorio durante tutto l’anno, con il supporto e l’indirizzo costante di Legambiente.

Il Progetto è partito l’estate scorsa, con l’esperienza di ASL che gli alunni del Bianchini (indirizzo chimico) hanno fatto partecipando a Goletta Verde 2017, durante la quale hanno effettuato, assieme ai tecnici di Legambiente, sia i campionamenti sulla costa del Lazio che le analisi microbiologiche realizzate nei laboratori di Legambiente a Roma. Il progetto “DA GOLETTA VERDE ALLE SENTINELLE DEL MARE” strutturato in fasi, prevede, una prima fase di predisposizione del Laboratorio con strumenti e dotazioni e l’acquisizione delle conoscenze e le competenze di base, per le analisi fisico-chimiche e batteriologiche delle acque come da programma scientifico Goletta Verde, tutto certificato da Legambiente ed operativo sul nostro territorio per tutto l’anno, per monitorare l’inquinamento organico (presenza di batteri fecali e germi patogeni derivante da assenza di depuratori, di reti fognarie o dal cattivo funzionamento di tali sistemi).

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Le alunne dell’ITS Bianchini nella sede nazionale di Legambiente in Via Salaria a Roma

Un successivo, e più ambizioso, sviluppo del progetto consentirà, acquisendo ulteriori conoscenze e competenze e dotando il laboratorio di strumenti e strutture idonee, di poter estendere il monitoraggio periodico anche alle microplastiche, ai fertilizzanti chimici (fosfati e nitrati),  ai pesticidi e ai diserbanti, alle sostanze tossiche e non biodegradabili quali metalli pesanti, oli minerali, idrocarburi, ammoniaca, solventi. Cioè a tutte quelle sostanze chimiche che, come messo in evidenza ormai da anni dall’ISPRA (l’Istituto Superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale) nei rapporti annuali sullo stato delle acque italiane, inquinano gravemente i corpi idrici, le acque continentali e quelle marine, producendo effetti dannosissimi sulla flora e sulla fauna, con gravi pericoli anche per l’uomo, effetti che non rimangono localizzati nelle zone di scarico, ma si fanno sentire spesso a distanze notevoli.

“Dopo la firma della Convenzione con il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” è subito partito il progetto, che ha impegnato i nostri alunni su tutta la costa del Lazio e a Roma nei laboratori di Legambiente e che sta impegnando anche la nostra Scuola per il completamento delle attrezzature del Laboratorio. Sono quindi veramente soddisfatto per l’ulteriore e prezioso riconoscimento da parte del MIUR al progetto, che oltre a proiettare il nostro Istituto a livello nazionale, data la reputazione della storica campagna Legambiente “Goletta Verde”,  è soprattutto una opportunità di formazione professionale concreta e di crescita civica per i ragazzi e una grande occasione per loro di venire a contatto e di conoscere la più grande realtà associativa ambientale del nostro Paese. Ci impegneremo a fondo, con il supporto fondamentale di Legambiente nelle sue articolazioni locale e nazionale, per creare questo presidio territoriale per il monitoraggio delle acque che vuole essere non solo una occasione di pratica professionale per gli allievi, come è nello spirito dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro, ma anche un modo per sviluppare nei ragazzi una cultura più rispettosa dell’ambiente e delle risorse del loro territorio” dichiara il Prof. Maurizio Trani dirigente scolastico dell’ITS Bianchini.

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Progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” lezione in aula presso l’Istituto Bianchini

“Siamo felici di questo risultato e crediamo in questo progetto che Legambiente nella sua articolazione locale, regionale e nazionale supporterà con convinzione fornendo know-how, tecnologie e strumenti  oltre a favorire la ricerca degli ulteriori finanziamenti necessari.  Fin dalla sua nascita, il circolo Legambiente di Terracina ha messo al centro della sua azione il tema cruciale,

 

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Progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” riunione nel Laboratorio di chimica del ITS Bianchini

per il nostro territorio, del mare e delle spiagge e quindi della qualità delle acque e del sedimento, con molte iniziative, indagini e progetti di grande rilievo, che hanno avuto riconoscimenti nazionali, europei, internazionali. Il progetto “Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare” rappresenta un ulteriore prestigioso passo avanti, perché avere un centro di monitoraggio delle acque della Riviera di Ulisse significa poter avviare un serio processo di promozione e di valorizzazione del nostro territorio, che non può non passare attraverso una maggiore attenzione ai suoi corsi d’acqua (Linea Pio, Portatore, Ufente, Amaseno, Sisto, etc.) da cui derivano le gravi forme di inquinamento come il #marinelitter, le microplastiche e l’inquinamento da agenti chimici, tutti fattori che poi vanno a compromettere inevitabilmente la qualità delle acque del nostro mare.  Un ringraziamento doveroso va in particolare alla Prof. Angela Fruggiero dell’indirizzo chimico che ha creduto con convinzione fin da subito nelle nostre potenzialità, al Prof. Maurizio Trani (Dirigente scolastico) per il suo costante incoraggiamento e alla Prof. Piera Petti per aver coordinato l’attività di progettazione finanziata per il PON MIUR e alla Prof. Simona Ciocia per il suo supporto nella comunicazione. Un grande ringraziamento va anche agli insostituibili e preziosi colleghi del Dipartimento Scientifico nazionale e del Laboratorio Goletta Verde Giorgio Zampetti, Serena Carpentieri, Stefania di Vito e del Dipartimento Scuola e Formazione di Legambiente nazionale Vanessa Pallucchi e Claudia Cappelletti che ci hanno sempre supportato e aiutato” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente, responsabile scientifico e coordinatore del progetto.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

RETE #PLASTICFREEBEACHES A TERRACINA: DALLA PULIZIA STRAORDINARIA DELLA SPIAGGIA DI PONENTE DEL 12 DICEMBRE EMERGONO RIFIUTI INGOMBRANTI NON SMALTITI, MICROPLASTICHE E A SORPRESA ANCHE CENTINAIA DI RESTE PER LA MITILICOLTURA. TERRACINA PUO’ DIVENTARE PRESTO UN ECO-DISTRETTO #PLASTICFREE E UN ESEMPIO A LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE.

Comunicato stampa n.69                                                          13.12.2017

A conclusione della pulizia straordinaria della Spiaggia di Ponente del 12 dicembre scorso, che ha visto la partecipazione e l’impegno degli alunni dell’indirizzo chimico del ITS A. Bianchini di Terracina con il quale il Circolo Legambiente ha avviato una importante collaborazione, la Rete #plasticfreebeaches creata da Legambiente all’interno del prestigioso Programma Internazionale “Beyond Plastic Med” della Fondazione Principato di Monaco, coordinata da Felice Enrico Di Spigno, Presidente del Sindacato dei Balneari, a cui partecipano attualmente SIB, Confcommercio Lazio Sud, Confcommercio ASCOM Terracina, Capitaneria di Porto di Terracina, De Vizia Urbaser Transfer SpA, Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, e le Scuole IC Don Milani, ITS A. Bianchini,  fa un’analisi qualitativa e quantitativa dei rifiuti raccolti sottolineando nuovamente la gravità del problema della plastica in mare e sulle spiagge (Marine e Beach Litter).

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La pulizia straordinaria del 12 dicembre sulla Spiaggia di Ponente di Terracina

Purtroppo non è  una questione residuale, quando parliamo di Marine e Beach Litter, perché secondo l’UNEP (United Nations Environment Programme) l’impatto economico derivato dai rifiuti nei mari del Pianeta è di 8 miliardi di euro l’anno e la sola spesa europea per la pulizia annuale delle spiagge è stimata in circa 412 milioni di euro. Sotto la lente d’ingrandimento della rete territoriale #Plasticfreebeaches anche le fonti d’inquinamento da microplastiche prodotte dalla degradazione delle plastiche, dai tessuti in fibra ed usate nei cosmetici e nei dentifrici, che purtroppo, per le dimensioni inferiori a 5mm, non vengono trattenute dagli impianti di depurazione delle acque reflue, come ricorda la recente campagna di Legambiente #Faidafiltro, insieme a circa 100 milioni di cotton fioc che arrivano nei nostri anch’essi per carenze depurative e per la cattiva abitudine di utilizzare il WC come il cestino di rifiuti, a cui si è ispirata la recente campagna di Legambiente #norifiutinelWC.

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Alcuni rifiuti spiaggiati raccolti dalla rete dopo le mareggiate sulla Spiaggia di Ponente

Inoltre ormai non è più moralmente accettabile che si continui ad utilizzare alcuni oggetti di plastica “usa e getta” e le nostre abitudini casalinghe devono cambiare drasticamente se vogliamo evitare questa catastrofe: i dati presentati, la settimana scorsa,  in occasione del workshop “Marine litter: da emergenza ambientale a potenziale risorsa” organizzato dall’ENEA in collaborazione con Accademia dei Lincei e Forum Plinianum  a cui il Dipartimento Scientifico di Legambiente è stato invitato a partecipare, ci dicono che circa 700mila microfibre di plastica vengono scaricate in mare da un solo lavaggio di lavatrice e 24 sono le tonnellate di microplastica provenienti dai prodotti cosmetici di uso quotidiano che ogni giorno riversiamo nei mari europei e che entrano nella catena alimentare. Prodotti di degradazione delle plastiche sono stati rinvenuti infatti nei pesci e persino nel sale da cucina! Il Mar Mediterraneo non è ancora agli stessi livelli del Pacific Trash Vortex, l’isola di plastica nell’Oceano Pacifico grande come la Turchia, ma la plastica nel Mediterraneo rappresenta già un’emergenza e un recente rapporto dell’Unione Europea stima nel Mar Mediterraneo oltre 100mila pezzi di plastica per kmq.

“Durante la pulizia effettuata dopo le mareggiate di questi giorni abbiamo trovato: pezzi di polistirolo di diversa grandezza derivanti dallo sbriciolamento delle cassette utilizzate per il pesce, tappi di bottiglie e bicchieri di plastica, secchioni di plastica usati per la pittura degli edifici, pezzi di sedie da esterno in plastica, lattine di metallo, bottiglie e contenitori in vetro, pezzi di legno, pezzi di tessuto, addirittura una bombola del gas. In genere, tutti rifiuti che normalmente raccogliamo e classifichiamo durante le nostre campagne periodiche nazionali come Beach Litter e Spiagge e Fondali Puliti. Un dato sorprendente è stato invece il numero veramente rilevante di “reste” rinvenute nel corso della pulizia, circa un centinaio in meno di 5.000 metri quadrati. Le reste sono le reti di plastica dove si coltivano i mitili. Probabilmente a causa delle mareggiate dovute alle condizioni meteo degli ultimi giorni, le reste sono riaffiorate dal fondale dove tendono ad accumularsi proprio per via del mancato smaltimento come rifiuti speciali da parte delle aziende di mitilicoltura, e sono arrivate, a centinaia, fin sulle nostre spiagge. Questo fatto ci ricorda, ancor di più, che non dobbiamo abbassare assolutamente la guardia contro i mega-impianti di mitilicoltura che rischiano di devastare anche il mare di Terracina. E anche se il TAR del Lazio-sezione di Roma, dopo aver emesso sentenza favorevole contro il mega-impianto di Terracina (almeno negandone il carattere di urgenza!), ha accordato la sospensione, rispondendo di fatto in modo positivo al ricorso del Comune di Fondi, pur rimandando la decisione sul merito al prossimo 6 Aprile, dobbiamo tuttavia continuare a vigilare, come sta facendo, oramai da due anni il nostro Circolo che è diventato, sul tema, un punto di riferimento per tutto il sud pontino con analisi scientifiche, tecniche e ambientali di assoluto valore”, dichiara Gabriele Subiaco, Vice Presidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

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Una moltitudine di reste di plastica utilizzate per la mitilicoltura e non smaltite appropriatamente

“La giornata di pulizia straordinaria è stata anche l’occasione, da parte della rete del progetto #plasticfreebeaches, per avviare una serie di iniziative importanti, anche in vista della firma prossima del Protocollo di Intesa: estendere la rete a breve anche ai Pescatori, alle loro Cooperative e ai diportisti, avviare un tavolo di confronto con l’Amministrazione e l’azienda locale dei rifiuti De Vizia Urbaser Transfer SpA per la valorizzazione delle potenzialità dei materiali di plastica a fine vita e delle filiere del riciclo, inserire nella rete il Gestore Idrico Integrato AcquaLatina Spa per verificare assieme le azioni che si possono attuare sul filtraggio delle acque reflue per combattere il problema delle microplastiche e dei cotton fioc, e continuare nell’opera di sensibilizzazione dei ragazzi delle Scuole cittadine e di tutta la cittadinanza e dei turisti”-  dichiarano Anna Giannetti Presidente del Circolo e Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Balneari Terracina e coordinatore locale della rete del progetto internazionale #PlasticFreeBeaches- “Inoltre la prossima campagna Legambiente #beachlitter 2018 in primavera prevederà una azione pilota innovativa sul riciclo dei materiali plastici in collaborazione con l’Amministrazione e la De Vizia Urbaser Transfer SpA. Terracina, operando unita e compatta come sta dimostrando la rete territoriale del progetto, può diventare presto un eco-distretto #plasticfree” all’attenzione del Governo, della Unione Europea, degli Organismi Internazionali come l’ONU ed essere da esempio per l’Europa e il Mediterraneo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

#PLASTICFREEBEACHES A TERRACINA: LA RETE DEL PROGETTO INTERNAZIONALE #PLASTICFREEBEACHES DI LEGAMBIENTE DELLA FONDAZIONE DEL PRINCIPATO DI MONACO DI CUI TERRACINA E’ IL SITO PILOTA ITALIANO MOSTRA ANCORA UNA VOLTA IL SUO ATTIVISMO ED ORGANIZZA, DI CONCERTO ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE E ALLA DE VIZIA URBASER TRANSFER SPA, UNA PULIZIA STRAORDINARIA DELLA SPIAGGIA DI TERRACINA DOPO LE MAREGGIATE INVERNALI PER MARTEDI’ 12 DICEMBRE DALLE ORE 9.00 alle 12.00 PARTENDO DALLA SPIAGGIA ANTISTANTE PIAZZALE ALDO MORO COINVOLGENDO LA CITTADINANZA CON LA #5MINUTESCHALLENGE – IN 5 MINUTI PUOI SALVARE UNA TARTARUGA MARINA

Comunicato stampa n.68                                        9.12.2017

La città di Terracina, scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenta l’Italia nel progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, nel prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, dopo aver coinvolto durante la stagione estiva tutto il litorale terracinese e tantissimi bambini, cittadini, turisti oltre ad esercenti, scuole, operatori turistici ed il gestore locale dei rifiuti nella sfida internazionale #5minuteschallenge- In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina educando in modo divertente ad una raccolta e un’analisi differenziata dei rifiuti secondo le classificazioni internazionali e al cambiamento dei comportamenti di acquisto, mostra ancora una volta di saper giocare a livello internazionale e si mobilita con tutta la rete cittadina, coordinata da Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Balneari per una raccolta straordinaria della plastica per martedì 12 dicembre ore 9.00-12.00 a partire dalla spiaggia antistante il Piazzale Aldo Moro. In caso di maltempo/pioggia, la raccolta straordinaria verrà rimandata al primo giorno utile.

“Dopo aver visto quanta plastica si era accumulata sulle spiagge dopo l’ultima mareggiata, vicenda che era stata riportata perfino dai giornali locali, abbiamo subito voluto dimostrare che Terracina non si lamenta ma si unisce e “al grido di #plasticfreebeaches” è in grado di mobilitarsi compatta per raggiungere l’obiettivo. Abbiamo pertanto deciso, concordemente con l’Amministrazione Comunale, nella persona dell’Assessore all’Ambiente Emanuela Zappone, la De Vizia Urbaser Transfer SpA, gestore integrato dei rifiuti urbani, il Circolo Legambiente Terracina e con tutti i partner della nostra rete, incluse le Scuole, di proporre una mattinata di pulizia straordinaria sulla spiaggia di Terracina” – afferma Felice Enrico Di Spigno, Coordinatore della rete territoriale “Plastic Free Beaches”. “Ringraziamo l’Amministrazione e il Gestore dei rifiuti urbani per aver subito aderito e dato corso all’iniziativa e il Circolo Legambiente Terracina che si è subito attivato e che mette a disposizione la sua organizzazione e le sue attrezzature per pulire”. Terracina tutta ama il proprio mare e le proprie spiagge e le difende tutto l’anno dall’aggressione dei rifiuti marini, il #beachlitter and #marinelitter e aspettiamo che anche molti cittadini attivi e associazioni si uniscano al nostro sforzo!

La rete raccoglierà e analizzerà i rifiuti, e la pulizia è aperta a tutti, accettando la sfida dei 5 minuti e condividendo foto sui social con hashtag #5minuteschallenge, #plasticfreebeaches, #schifidaspiaggia. Parteciperanno anche le classi dell’IC Don Milani, Scuola Sostenibile Legambiente Terracina.

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“Il progetto #plasticfreebeaches a Terracina, che a breve annuncerà la firma del protocollo di intesa per la costituzione di una rete permanente di coordinamento multi-stakeholder sul modello di quella presentata da Legambiente all’ONU lo scorso giugno, continuerà con altre iniziative importanti sulla progressiva sostituzione delle plastiche usa e getta con bioplastiche, in collaborazione con Legambiente nazionale, KyotoClub e l’Associazione ChimicaVerde Bionet, sull’utilizzo di acqua e detersivi alla spina, sul miglioramento della raccolta differenziata (in particolare la riduzione del rifiuto indifferenziato pro-capite e la promozione del riciclo) e nonostante lo stop della proposta di legge per vietare l’uso della microplastica nei cosmetici, votata all’unanimità dalla Camera nell’ottobre 2016 e poi ferma al Senato a cui era seguito l’appello #Faidafiltro, lanciato il 16 novembre scorso da Marevivo, Legambiente, Greenpeace, Lav, Lipu, MedSharks e Wwf per approvare al più presto la proposta di legge, e che ora è purtroppo bloccata dal parere negativo del Ministero dello Sviluppo Economico, continua nella esigenza di riduzione progressiva delle plastiche monouso e delle microplastiche per evitarne la dispersione nell’ambiente marino, anche attraverso la ricerca su loro sostituti, con il Ministero dell’Ambiente che invece, proprio allo scorso G7 di Bologna, rinnova il suo impegno nella Coalizione Internazionale ‘Stop Plastic Waste’. Inoltre Legambiente ha recentemente presentato ad ECOMONDO dello scorso novembre a Rimini, uno studio promosso dall’Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo con Legambiente ed Enea, per analizzare, anche attraverso il coinvolgimento delle aziende di riciclo, la concreta fattibilità di recupero dei materiali presenti sulle nostre spiagge, per quella frazione degradata o composta da diversi polimeri che non possono tornare tal quali nelle rispettive filiere. Legambiente promuoverà la prossima campagna di raccolta del #beachlitter in alcuni Comuni costieri in accordo con le Amministrazioni e studierà la realizzazione di un impianto pilota per il riciclo di questi materiali e Terracina vuole essere uno di questi. Terracina sta infatti dimostrando sempre più di poter essere al centro di nuove politiche per la riduzione delle plastiche e ha la potenzialità, operando unita e compatta come sta dimostrando la rete territoriale del progetto, di diventare presto un eco-distretto #plasticfree” all’attenzione degli Organismi Internazionali come l’ONU ed essere da esempio per l’Europa e il Mediterraneo.dichiarano Anna Giannetti Presidente del Circolo e Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Balneari Terracina e coordinatore locale della rete del progetto internazionale #PlasticFreeBeaches.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

GRANDE SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE AL PROGETTO INTERNAZIONALE #PLASTICFREEBEACHES DI LEGAMBIENTE SUPPORTATO DALLA FONDAZIONE DEL PRINCIPATO DI MONACO DI CUI TERRACINA E’ IL SITO PILOTA ITALIANO PER L’ ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DELLE PLASTICHE A MARE E SULLA COSTA: SONO STATI MOLTI GLI STABILIMENTI BALNEARI IMPEGNATI E CENTINAIA I BAMBINI E LE FAMIGLIE ATTIVI NELLA SFIDA INTERNAZIONALE #5MINUTESCHALLENGE – IN 5 MINUTI PUOI SALVARE UNA TARTARUGA MARINA

Comunicato stampa n.57                                                 4.09.2017

La città di Terracina, scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenta l’Italia nel progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, nel prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco è riuscita a coinvolgere per raggiungere l’obiettivo di avere una Spiaggia Senza Plastiche (#plasticfreebeaches) tantissimi bambini, cittadini, turisti oltre ad esercenti, scuole, operatori turistici ed il gestore locale dei rifiuti nella sfida internazionale #5minuteschallenge- In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina educando in modo divertente ad una raccolta e un’analisi differenziata dei rifiuti secondo le classificazioni internazionali e al cambiamento dei comportamenti di acquisto, riducendo in particolare il packaging usa e getta di plastica, e soprattutto comprendendo gli impatti devastanti delle plastiche per la sopravvivenza dell’ecosistema marino e costiero e della fauna marina.

La sfida si è svolta nei giorni scorsi presso gli stabilimenti balneari: Italcanada, Shangri la’, Torre del Sole, Piccolo Lido, Il Galeone, Il Gabbiano, Alberto a mare, Le Rive di Traiano, Chiosco La Rotonda alla Spiaggia di Levante.

Le eco-animazioni (aperte a tutti grandi e piccoli) sono state precedute tutte dalla consegna di un kit informativo sui rifiuti e la loro biodegradabilità e da uno specifico bidone giallo standard per la raccolta delle plastiche e da una sessione informativa ed educativa sui rischi delle plastiche in spiaggia e in mare con una presentazione della iniziativa #5minuteschallenge – In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina, sfida internazionale che prevede la costituzione di due squadre (adulti, ragazzi, bambini) alle quali sono state consegnate pettorine gialle e buste. La sfida è stata quella di raccogliere, in pochi minuti, la maggior quantità di plastiche in giro sul litorale ed in mare e consegnare al termine la busta ad una giuria, composta dal Circolo e dallo Stabilimento ospitante. Sono state poi aperte le buste e analizzate le plastiche per quantità e qualità con una post sessione informativa ed educativa, è stato consegnato ad ogni Stabilimento un Decalogo dei buoni comportamenti per la prevenzione e la riduzione delle plastiche e poi si è proceduto all’assegnazione del premio alla squadra vincitrice, che è stata premiata con gelati e bibite fresche, condividendo allegramente foto sui social con hashtag #5minuteschallenge, #plasticfreebeaches, #schifidaspiaggia.

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Le eco-animazioni sono state riprese per un video promozionale del progetto (di cui oggi disponiamo di un piccolo promo a cura del videomaker locale Riccardo Gasbarrone, socio del Circolo disponibile al link https://www.facebook.com/circololegambienteterracinapiscomontano/videos/1832770646738085/ ) che sarà inviato anche alla Fondazione del Principato di Monaco, mettendo in risalto la bellezza di Terracina, delle sue coste e spiagge ma anche la precisa volontà di impegnarsi per affermarsi come meta mondiale di turismo sostenibile.

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“E’ stata una iniziativa molto innovativa per Terracina ma anche divertente e istruttiva che ha coinvolto tutto il litorale e le spiagge, in questa bella stagione ancora piene di bagnanti, con squadre attive in ogni stabilimento che si sono fronteggiate, raccogliendo plastiche sulla spiaggia e in mare, ma che soprattutto hanno compreso in pochi minuti i rischi e i pericoli di un eccessivo consumo di plastiche, di una loro cattiva differenziazione o mancato riciclo e il loro impatto sull’ecosistema marino e sulla fauna marina. Oltre tutti i partecipanti e la rete territoriale del progetto #PlasticFreeBeaches all’interno del prestigioso programma #BeyondPlasticMed, ringraziamo il gestore dei rifiuti cittadino De Vizia Urbaser Transfer SpA che ha anche partecipato attivamente ad alcune eco-animazioni, la Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina e l’Ente Parco Riviera di Ulisse (uno dei parchi costieri più importanti del Lazio) per aver seguito con attenzione il nostro progetto e in particolar modo il nostro media Partner Radio Luna che ci ha seguiti quotidianamente con interviste radiofoniche e annunci relativi a tutta la programmazione sul litorale diffondendo anche interessanti pillole informative e interviste rilasciate anche dai bambini. Il progetto, che dura un anno, continuerà con altre iniziative importanti sulla progressiva sostituzione delle plastiche usa e getta con bioplastiche, in collaborazione con Legambiente nazionale, KyotoClub e l’Associazione ChimicaVerde Bionet, sull’utilizzo di acqua e detersivi alla spina, sul miglioramento della raccolta differenziata (in particolare la riduzione del rifiuto indifferenziato pro-capite e la promozione del riciclo) e nella direzione di una educazione ambientale continua nelle scuole e nella direzione di aiutare a raggiungere l’obiettivo di estendere la messa al bando  delle buste di plastica non biodegradabili e compostabili con spessore inferiore ai 100 micron già in vigore in Italia, Francia e Marocco a tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Solo in Europa, infatti, ancora oggi, si utilizzano 100 miliardi di sacchetti di plastica ogni anno, con un consumo equivalente di 190 milioni di tonnellate di petrolio per la loro produzione. La loro messa al bando, quindi, potrebbe ridurre di molto il loro utilizzo, i consumi di greggio e le conseguenti emissioni di anidride carbonica che ne derivano. Lo dimostrano i dati relativi all’Italia, primo paese in Europa a mettere il bando ai sacchetti di plastica nel 2011, dove abbiamo assistito in cinque anni una riduzione nel consumo di sacchetti di plastica del 55% (da 200mila a 90mila tonnellate/anno) e una diminuzione in termini di CO2 di circa 900 mila tonnellate. Terracina può essere al centro di nuove politiche per la riduzione delle plastiche e ha la potenzialità, operando unita come dimostra la rete territoriale del progetto, di diventare presto un eco-distretto #plasticfree” all’attenzione degli Organismi Internazionali come l’ONU ed essere da esempio per l’Europa e il Mediterraneo.” dichiarano Anna Giannetti Presidente del Circolo e Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Balneari Terracina e coordinatore locale della rete del progetto internazionale #PlasticFreeBeaches.

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

ENTRA NEL VIVO IL PROGETTO INTERNAZIONALE #PLASTICFREEBEACHES DI LEGAMBIENTE SUPPORTATO DALLA FONDAZIONE DEL PRINCIPATO DI MONACO DI CUI TERRACINA E’ IL SITO PILOTA ITALIANO PER L’ ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DELLE PLASTICHE A MARE E SULLA COSTA: PARTE UN INTENSO CALENDARIO DI ECO-ANIMAZIONI CHE VEDRA’ IMPEGNATA TUTTA LA COSTA DI TERRACINA CON LA SFIDA INTERNAZIONALE #5MINUTESCHALLENGE – IN 5 MINUTI PUOI SALVARE UNA TARTARUGA MARINA!

Comunicato stampa n.55                                                     18.8.2017

Terracina, che ha contribuito ai risultati presentati da Legambiente all’ONU a giugno scorso attraverso l’analisi e la classificazione dei rifiuti spiaggiati, marini e sui fondali fatte dai volontari del Circolo locale, è stata scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenta l’Italia nel progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, nel prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, progetto assegnato a Legambiente a seguito di una serrata competizione a cui hanno partecipato numerose e titolate organizzazioni internazionali https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/06/20/grazie-a-legambiente-terracina-sara-il-sito-costiero-e-marino-pilota-del-progetto-internazionale-plasticfreebeaches-parte-del-prestigioso-programma-beyond-plastic-med-con-i/.

Terracina è quindi il sito pilota per la definizione della cosiddetta “multistakeholder governance” proposta da Legambiente all’ONU come modello “mondiale” in cui ogni operatore economico, sociale, scolastico, istituzionale sarà coinvolto per raggiungere l’obiettivo di avere una Spiaggia Senza Plastiche (#plasticfreebeaches) sensibilizzando tutti (cittadini, turisti, sportivi, pescatori, esercenti, scuole, gestori dei rifiuti, operatori turistici) ad una raccolta e un’analisi differenziata dei rifiuti e al cambiamento dei comportamenti di acquisto, riducendo in particolare il packaging usa e getta di plastica.

Dopo l’avvio del progetto e la consegna dei kit informativi e dei bidoni di raccolta delle plastiche e la presentazione dell’iniziativa a tutti i partecipanti, è stato concordato un ampio calendario di eco-animazioni imperniate sulla sfida internazionale #5minuteschallenge- In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina.

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Il calendario delle eco-animazioni con la sfida internazionale #5minuteschallenge – In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina (che si svolgeranno tutte in orario 17-18.30) e’ il seguente:

21 agosto – Stabilimento Italcanada

22 agosto – Stabilimento Shangri la’

23 agosto – Stabilimento Torre del Sole

24 agosto – Stabilimento Piccolo Lido

25 agosto – Stabilimento Il Galeone

28 agosto – Stabilimento Il Gabbiano

29 agosto – Stabilimento Alberto a mare

30 agosto – Stabilimento Le Rive di Traiano

31 agosto – Stabilimento La Rotonda

Inoltre a fine settembre in corrispondenza della Campagna nazionale di Legambiente Clean Up the World – Puliamo il Mondo verranno organizzati due eventi più lunghi di pulizia ed eco-animazione, uno nei pressi dell’Area del Molo e l’altro presso l’Area Archeologica del Porto di Traiano (Stella Polare) per sensibilizzare tutti anche sui rifiuti plastici presenti nella zona del Porto, incastrati nelle Scogliere di Ponente e di Levante, che avranno al centro il Bar del Molo – da Bonifacio (per l’ Area del Molo) e il Bar Traiano- da Francesco (per l’Area Archeologica Stella Polare), entrambi membri attivi della rete del progetto. Saranno coinvolte anche le Cooperative dei Pescatori, le associazioni di Diportisti e di Pesca Sportiva, le scuole della città (in particolare l’Istituto “Don Milani” prima Scuola Sostenibile di Legambiente a Terracina e l’ITS Bianchini che collabora già con il nostro Circolo su importanti progetti sulla qualità delle acque http://lanuovaecologia.it/riviera-ulisse-arrivo-le-sentinelle-del-mare/ e che sarà coinvolto nell’analisi scientifica delle microplastiche sia in mare che sulle spiagge), il Gestore integrato dei Rifiuti Urbani De Vizia Urbaser Transfer SpA .

Il Circolo Legambiente di Terracina, che con il proprio Dipartimento Scientifico che si occupa del tema delle plastiche a mare e sulle spiagge fin dalla sua fondazione ed è autore della importante conferenza “Un Mare di Plastica”, svoltasi il 28 maggio presso lo Stabilimento Le Rive di Traiano, https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/06/03/il-circolo-legambiente-di-terracina-nel-corso-della-conferenza-un-mare-di-plastica-tenutasi-domenica-scorsa-28-maggio-in-occasione-della-campagna-nazionale-spiagge-e-fondal/ ,  con i propri Soci Volontari Animatori, coadiuvati anche dagli Animatori degli Stabilimenti balneari, condurra’ l’ eco-animazione (aperta a tutti grandi e piccoli) che sarà preceduta da una sessione informativa ed educativa sui rischi delle plastiche in spiaggia e in mare e da una presentazione della iniziativa #5minuteschallenge – In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina!, sfida internazionale che prevede la costituzione di due squadre (adulti, ragazzi, bambini) alle quali verranno consegnate pettorine e buste. La sfida sarà quella di raccogliere, in pochi minuti, la maggior quantità di plastiche in giro e consegnare al termine la busta ad una giuria, composta dal Circolo e dallo Stabilimento. Si procederà quindi alla analisi delle plastiche (quantità e qualità) con una post sessione informativa ed educativa e la squadra vincitrice verra’ premiata con gelati e bibite fresche. Mentre si svolge la gara si potranno condividere foto sui social con hashtag #5minuteschallenge #plasticfreebeaches. Nel caso di rifiuti plastici di particolare rilevanza si potrà usare il consueto hashtag #schifidaspiaggia.

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Le eco-animazioni saranno riprese e poi montate per un video promozionale del progetto che sarà inviato anche alla Fondazione del Principato di Monaco, mettendo in risalto la bellezza di Terracina, delle sue coste e spiagge ma anche la propria volontà di affermarsi come meta mondiale di turismo sostenibile, obiettivo che comincia ad essere nel mirino di stati e città importanti (si veda il caso del Costarica primo Paese al mondo a vietare la plastica usa e getta dal 2021 http://dorsogna.blogspot.it/2017/08/il-costa-rica-primo-paese-del-mondo.html?m=1).

La Responsabile Nazionale Legambiente del progetto e responsabile nazionale Goletta Verde Serena Carpentieri dichiara “Il Circolo di Terracina, con il suo dipartimento scientifico guidato da Gabriele Subiaco, insieme al Coordinatore locale della rete dei portatori di Interesse del Progetto #PlasticFreeBeaches e Presidente dei SIB Balneari Terracina Felice Enrico Di Spigno e al Presidente Confcommercio ASCOM Terracina Giovanni Amuro, ha messo a segno fin dall’inizio del progetto una azione concertata di grandi proporzioni, davvero in linea con le aspettative internazionali, coinvolgendo tutti gli attori più importanti del territorio di Terracina e questo sicuramente ci rafforza nell’idea che Terracina possa vincere la sfida e diventare un simbolo nazionale e internazionale per la lotta alle plastiche in mare, anche ispirandosi al Costarica, dove entro il 2021 sara’ vietato tutto cio’ che costituisce plastica mono-uso, bottiglie di plastica, buste di plastica, forchette di plastica, contenitori in polistirolo, bicchieri di plastica, inplasticamento mono-uso, utilizzando azioni educative e persuasive, incentivi e obblighi. Inoltre Terracina può avviarsi a diventare un vero e proprio eco-distretto per le plastiche, stimolando una raccolta differenziata attenta alle diverse tipologie di plastiche e di questo ringraziamo il Gestore integrato dei Rifiuti Urbani, De Vizia Urbaser Transfer SpA per essersi impegnata pubblicamente nel progetto, in occasione della recente tappa di Terra di Goletta Verde 2017 del 5 luglio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/07/10/goletta-verde-a-terracina-per-raccontare-le-tre-vele-nella-guida-blu-di-legambiente-e-touring-club-i-positivi-risultati-delle-analisi-delle-acque-2017-i-tanti-progetti-avviati-per-il-mare-e-le-spiag/

“Inoltre siamo contenti di annunciare anche l’interesse a partecipare stabilmente alla rete del Parco Regionale della Riviera di Ulisse (il Parco regionale costiero più importante del Sud Pontino) ma anche di alcune importanti realtà commerciali “green” della nostra città come Water Store Point in via Delle Arene  per la distribuzione dell’acqua alla spina e del negozio di Detersfusi in via Salerno per la distribuzione di detersivi alla spina e l’albergo ristorante Neapolis di UPM-Un punto macrobiotico di via Lombardia da sempre impegnato nella diffusione di pratiche di sostenibilità. Il progetto avrà anche il patrocinio ed il supporto diretto della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, che è molto attenta ed impegnata sul fronte ambientale e con cui si sta avviando una importante collaborazione sul nostro territorio e vogliamo ringraziare a nome di Legambiente tutta il Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera per l’enorme lavoro che fa oltre che in materia di sicurezza in mare anche per la prevenzione e il controllo degli scarichi abusivi, dei rifiuti marini e della mala depurazione. Quindi una rete di realtà economiche, sociali, istituzionali, educative di prim’ordine, a cui speriamo presto di aggiungere anche le Cooperative dei pescatori, i diportisti e le associazioni di pesca sportiva, per un progetto vetrina a livello internazionale per la nostra città e per la sperimentazione e la diffusione di nuove pratiche come ad esempio la riduzione/eliminazione delle plastiche (favorendo l’uso di acqua e detersivi alla spina), la diffusione dell’’uso di materiali alternativi compostabili per la ristorazione (Mater-Bi, PLA, Polpa di cellulosa), il recupero ed il riciclo delle plastiche in mare, l’eliminazione dei prodotti che contengono microplastiche (dentifrici, cosmetici). La città ha bisogno di progetti concreti per convertirsi rapidamente  ad un vero turismo sostenibile, in grado di attrarre nuovi e stabili flussi turistici destagionalizzati e di qualità, valorizzando appieno e con continuità le ricchezze storiche, artistiche, culturali, ambientali ed enogastronomiche della nostra città all’interno di una rete di itinerari turistici più ampi e competitivi che promuovano tutto il nostro territorio pontino” dichiarano Gabriele Subiaco, Vice-Presidente del Circolo e Responsabile Scientifico con Felice Enrico Di Spigno, presidente SIB Balneari Terracina e coordinatore locale della rete del progetto internazionale #PlasticFreeBeaches.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

Dopo l’annuncio nella recente Tappa di Terra di Goletta Verde a Terracina il 5 luglio scorso, è stata lanciata ieri la nuova campagna di Legambiente #NoRifiutinelWC, sviluppata in collaborazione con Ogilvy Change. Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” sostiene la campagna che chiede la immediata messa al bando dei cotton fioc e ribadisce il ruolo strategico di Terracina e delle sue spiagge per l’attuazione delle campagne nazionali e internazionali per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche a mare.

Comunicato stampa n.49                                                                           9.7.2017

Ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una  percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica. In 46 spiagge monitorate trovati quasi 7mila cotton fioc, in pratica due ogni passo tra la sabbia. Il 10% dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane proviene dagli scarichi dei nostri bagni: blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitori per le lenti a contatto. Rifiuti buttati nel wc che raggiungono il mare, anche a causa di sistemi di depurazione inefficienti, minacciando la fauna marina. Il 9% di questi rifiuti spiaggiati è costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. In sole 46 spiagge lungo la penisola sono stati trovati quasi 7mila cotton fioc (monitorate da Legambiente tra il 2016 e il 2017 con l’indagine Beach Litter), in pratica due bastoncini per le orecchie ogni passo tra la sabbia.

 

Il nostro Paese era già intervenuto legislativamente su questo aspetto. Infatti I bastoncini per la pulizia delle orecchie non biodegradabili erano stati banditi dall’art. 19 della legge 93/2001, salvo essere poi riabilitati, in seguito ad una sentenza della Corte di giustizia europea del 2005 per motivazioni tecnico-normative, ma oggi, alla luce dell’esperienza positiva del bando sui sacchetti di plastica non compostabili vigente in Italia, e ora esteso anche in diversi Paesi europei e del Mediterraneo, e la maggiore conoscenza del problema ambientale causato dalla dispersione dei cotton fioc, specialmente nell’ambiente marino e costiero, non sia più rinviabile una disposizione normativa che tenga insieme la messa al bando dei cotton fioc di plastica non compostabili e al tempo stesso promuova l’obbligo di una migliore e più chiara informazione sullo smaltimento dei prodotti ad uso sanitario da apporre sulle confezioni stesse.

 

Nasce per questo la campagna #NoRifiutinelWC, sviluppata da Legambiente e Ogilvy Change, la unit di Ogilvy & Mather che applica gli studi scientifici di economia comportamentale, psicologia cognitiva e psicologia sociale nella realizzazione di interventi finalizzati a orientare positivamente i comportamenti e le decisioni delle persone. Lo scopo della nuova campagna sociale è stimolare il cambiamento spontaneo e permanente di abitudini in un piccolo gesto quotidiano che, tuttavia, può contribuire ad arginare un problema di portata globale come il marine litter: si calcola, infatti, che ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica www.norifiutinelwc.it  https://goo.gl/caY1sD.

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 Il lancio della campagna è avvenuto in occasione del viaggio della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che da oltre 30 anni per monitorare le qualità delle acque marine e la presenza di rifiuti in mare, ma anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane. Il viaggio di Goletta Verde quest’anno diventa ancor più prezioso e importante dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha presentando un focus sul Mediterraneo. Da anni Legambiente sta, infatti, studiando grazie ai suoi volontari questo problema (www.legambiente.it/marinelitter): monitorando centinaia di spiagge e chilometri di mare per comprendere meglio la fonte dei rifiuti marini; facendo analisi sulla riciclabilità delle plastiche disperse in mare e in spiaggia; indagando la presenza di microplastiche nei mari e nei laghi italiani. Una grande esperienza di citizen science riconosciuta a livello mondiale.

 

“Il Circolo di Terracina, dopo aver partecipato in modo continuativo alle indagini su #Beachlitter e #MarineLitter negli anni scorsi, promuove e sostiene convintamente la campagna #NoRifiutinelWC già preannunciata nel corso del convegno e conferenza stampa tenutasi a Terracina il 5 luglio scorso “Goletta Verde 2017 a Terracina – Tappa di Terra: la qualità delle spiagge e del mare per un turismo sostenibile”, dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”.-, andando a rafforzare il nostro ruolo di sito pilota per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche, come già nel contesto del prestigioso progetto #PlasticFreeBeaches all’interno del Programma #BeyondPlasticMed della Fondazione del Principato di Monaco. Da due anni il circolo con i suoi volontari studia il grave problema del marine e beach litter sulla spiaggia di levante a Terracina , con indagini e risultati che, tramite Legambiente nazionale, sono stati posti all’evidenza dei maggiori organismi internazionali in tema ambientale (l’Unep-United Nation Programme Environment, l’Agenzia europea per l’ambiente-AEA, la Fondazione principato di Monaco). I cotton fioc sono risultati a Terracina, per numerosità, il secondo rifiuto (dopo i mozziconi di sigarette), ne abbiamo classificati 250 pari al 16,1% del totale dei rifiuti classificati (1548 su un’area indagata di 5500 metri quadri), pari a 5 bastoncini ogni 100 metri quadri di spiaggia. In totale sono 254 (il 16,41%) i rifiuti classificati sulla spiaggia di Levante di Terracina che possono essere inquadrati nella categoria dei rifiuti che derivano da mancata depurazione cioè che ci ritroviamo in mare o sulle nostre spiagge per l’inefficienza dei sistemi di depurazione (sul quale agiremo presto anche a fronte della buona collaborazione con il gestore idrico integrato ATO4 ACQUALATINA SPA, al quale recentemente abbiamo dato una menzione speciale per il completamento del tratto di depurazione della costa di Levante), e per la cattiva abitudine a buttare nel wc prodotti di tipo sanitario. Una cattivissima abitudine, un comportamento così radicato nella routine di molti italiani da essere diventato purtroppo automatico, istintivo e quindi molto difficile da cambiare e che con questa campagna vogliamo contribuire a modificare”.

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 “Il problema del marine litter sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti come ha dimostrato anche la Comferenza mondiale sugli Oceani organizzata dall’Onu lo scorso mese a cui abbiamo partecipato portando la nostra esperienza  – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente. La quasi totalità dei rifiuti, in una percentuale che oscilla tra l’80% e il 90%, è composta da plastica, che persiste nell’ambiente per centinaia di anni e accumula sostanze tossiche. Si tratta di rifiuti che creano problemi economici, ambientali e alla fauna marina, ma possono anche finire sulle nostre tavole visto che le microplastiche (generate anche dalla frammentazione dei rifiuti più grandi), vengono facilmente ingerite dai pesci. Se poi i sistemi di depurazione non ci sono o sono inefficienti, come denunciamo da anni con Goletta Verde, tutto quello che buttiamo nel WC finisce in mare. Possiamo e dobbiamo invertire questo trend e per farlo bastano anche piccoli gesti come scegliere prodotti meno inquinanti, prevenire i rifiuti, differenziarli al meglio per riciclarli, ma anche evitare di usare i nostri WC come se fossero cestini della spazzatura. Per far fronte all’invasione di bastoncini – conclude Ciafani – bisogna affrontare il problema anche dal punto di vista normativo, mettendo al bando i bastoncini per le orecchie non compostabili, sull’esempio di quanto l’Italia ha fatto con il bando ai sacchetti di plastica e in linea con la messa al bando dei cotton fioc voluta dalla Francia a partire dal 2020”.