LEGAMBIENTE TERRACINA CON IL PROGRAMMA LINEA VERDE DI RAI 1 PER CELEBRARE IN MODO INSOLITO L’APPIA DAY – NON POTENDO ANCORA ORGANIZZARE EVENTI CULTURALI APERTI AL PUBBLICO – PER UN SERVIZIO TELEVISIVO SUL TAGLIO TRAIANEO DEL PISCO MONTANO E IL PORTO ANTICO, E PER FAR RIPARTIRE TERRACINA E IL TURISMO PROPRIO DALLE SUE STRAORDINARIE BELLEZZE.

Comunicato stampa n.179                               19 maggio  2020

Ieri 18 maggio, giornata storica per la ripartenza dopo i mesi di lockdown per via del #coronavirus, il Circolo Legambiente Terracina ha potuto celebrare in modo insolito il consueto appuntamento dell’Appia Day, giunto ormai alla quarta edizione, ospitando, anche grazie alla cortese disponibilita’ della Anxur Yacht srl di Alessandro Facchin che ha reso possibile le riprese in mare, la troupe di Rai 1 di Linea Verde, storico programma itinerante che offre ogni settimana un viaggio alla scoperta del territorio italiano, della biodiversità e delle eccellenze agroalimentari, con l’autorevole presenza del famoso giornalista e scrittore, nonché dirigente e capostruttura RAI, Angelo Mellone e lo scrittore e critico letterario Andrea Cantarini.

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, autore di un importante progetto di riqualificazione del Cammino di Traiano a Terracina, sviluppato insieme al Comitato nazionale Appia Day e a Legambiente Turismo, progetto patrocinato dal Comune di Terracina, dall’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e dal MIBAC e inserito come anello urbano nella Via Francigena del Sud- Direttrice Via Appia, recentemente certificata a livello europeo, rappresentato della Presidente Anna Giannetti, è stato la voce narrante dell’eta’ imperiale a Terracina e in particolare del magnifico decennio dal 105 al 115 d.c, anni in cui l’imperatore Traiano ha voluto lasciare una traccia indelebile anche nella nostra Citta’, impegnandosi nel rifacimento della antica Via Appia (il famoso Decennovium), nell’allargamento e potenziamento dell’Antico Porto con lavori di escavazione per evitare gli insabbiamenti e di rafforzamento della scogliera protettiva, e nella costruzione di un cosiddetto diversivo della Via Appia traianea, proprio nello stesso periodo in cui curava la creazione della Via Appia Traiana da Benevento a Brindisi, concludendo con il monumentale taglio di Pisco Montano (necessario per aumentare l’efficienza del passaggio e degli approvvigionamenti durante la campagna per la conquista della Dacia), opera ingegneristica tra le più ardite dell’antichita’, ispirato con molta probabilita’ da Apollodoro da Damasco, consulente e architetto imperiale, il quale utilizzo’ tecniche costruttive innovative, e il quale nello stesso periodo era impegnato nella costruzione del famoso Ponte sul Danubio, una altra opera di grande ingegneria strutturale e militare rilevante per l’espansione dell’ Impero Romano e che presenta alcune somiglianze con il taglio del Pisco Montano.

Il Porto di Terracina divento’ all’epoca, quando Traiano conquistando finalmente la Dacia nel 109 d.c. da’ inizio ad un decennio di grandi ricchezze e sviluppo portando l’Impero alla sua massima espansione-   uno scalo commerciale e logistico molto fiorente con grandi magazzini portuali e strutture militari, riportati sulle molteplici carte archeologiche del grande storico e archeologo De La Blanchere, per lo stoccaggio di prodotti apprezzati come olio, vino, prodotti della pesca e dell’agricoltura, fondamentali per l’approvvigionamento sia di Roma e le citta’ limitrofe che delle legioni militari che passavano sull’Appia in direzione di Brindisi.

Il taglio del Pisco Montano – inserito nel Monumento Naturale Monte S. Angelo e adesso parte dell’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi-, è stato ripreso in modo professionale attraverso l’utilizzo di un drone tecnologicamente evoluto e questo contribuira’ sicuramente a far conoscere ancora meglio la grandezza storico-archeologica unica del sito e a riaffermare la magnificenza e la ricchezza di Terracina ai tempi di Traiano.

Il servizio andra’ in onda Domenica 31 maggio alle ore 12 circa nel corso della consueta puntata di Linea Verde su RAI1.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.agoraregionelazio.com/legambiente-terracina-nel-programma-linea-verde-di-rai-1/?fbclid=IwAR3PxdHiq2F4S1JlxoWI31e32aq3_EzufHYxWjaQUhNjC7O9E-NLPk1Kvbw

http://www.anxurtime.it/appia-day-la-rai-ospite-di-legambiente-per-raccontare-le-bellezze-di-terracina/

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Airone Stellato ferito recuperato sulla spiaggia di Terracina dalla guardia costiera

Grazie alla Capitaneria di porto Guardia Costiera di Terracina e al suo comandante TV Emilia Denaro per essersi prontamente attivati per mettere in sicurezza l’Airone stellato ferito dopo che lo stesso era stato salvato dalle onde. Il volatile è stato poi trasferito dai volontari del Circolo Legambiente di Terracina presso il centro rapaci di Formia.

Un bello esempio di collaborazione tra Guardia Costiera, Legambiente e Parco Riviera di Ulisse per la salvaguardia dell’ambiente e del nostro ecosistema marino e costiero.

grazie a Anna Giannetti, Anna Di Carlo, Nicola Marrone

http://www.latinatoday.it/cronaca/terracina-airone-salvato-guardia-costiera.html?fbclid=IwAR1zyfHDOQw2qFedaLUzqvQF5UCpPLEJPZWLlU5RMVG9GXU_ZXoLUScQDBE

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3048/airone-stellato-soccorso-dalla-guardia-costiera-di-terracina?fbclid=IwAR3y7Cn1uEWOFbCXXk7zwdKq3INTe7E-7ulzinvhXo-BYzWB9tb5qYqdPdw

SALVATAGGIO A TERRACINA DI UN AIRONE STELLATO

Raro esemplare di airone stellato soccorso dalla Guardia costiera

https://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/99155/un-rarissimo-airone-stellato-trovato-ferito-sullarenile?fbclid=IwAR1AScB-JFIMFqva8SPYfBXguL1uexezsORUAld3MtCSvVp_kY60ZlX195k

https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/05/10/foto/terracina_trovato_e_soccorso_in_spiaggia_un_uccello_migratore_raro_nel_lazio-256248931/1/?fbclid=IwAR05zvO3lieGUkVVpiBBm0lm3jwwpX-TRXBcstaPq4ATyKdeV1sHCEYqz0M#1

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DEDICATO A TUTTI VOI

DEDICATO A TUTTI VOI

Nel giorno del mio 60° compleanno, 22 aprile, giornata della Terra, dedico queste immagini a chi mi vuole bene, a chi ci è stato e ci sta vicino, a chi, in questi anni, ha donato e continua a donare il suo tempo per vivere con noi questa appassionante esperienza di volontariato ambientale, a chi si impegna per rendere migliore il Mondo e la Città in cui viviamo, mettendoci il cuore, la testa e le mani, e lo fa in modo gratuito e disinteressato. A chi continua a battersi, con coraggio e senza ambiguità, per mantenere viva la speranza che questo nostro Paese e questa nostra Città possano ritornare, presto, ad essere, un luogo di Democrazia, di Civiltà, di Umanità e di Progresso migliori. Sempre ostinatamente ed orgogliosamente contro vento…ma puri, forti, generosi, veri, fieri . Grazie amici.

#birthday2020

LEGAMBIENTE E IL CORONAVIRUS A TERRACINA: IL CIRCOLO LOCALE SOSPENDE LE CAMPAGNE SCOLASTICHE E LE PROPRIE ATTIVITA’ PROGRAMMATE PRESSO IL PARCO DEL MONTUNO INVITANDO TUTTI I CITTADINI A CONTINUARE NELLE SCELTE DI SOSTENIBILITA’ ANCHE IN QUESTA FASE DI EMERGENZA, MANTENENDO ALTO IL RISPETTO DELL’AMBIENTE. INOLTRE SI PROPONE COME SUPPORTO VOLONTARIO PER TUTTE LE INIZIATIVE A FAVORE DEI PIU’ DEBOLI E A TUTTE LE SCUOLE SOSTENIBILI LEGAMBIENTE DELLA CITTA’ SI OFFRE COME SUPPORTO IN REMOTO ALL’UTILIZZO DELLA PIATTAFORMA DIGITALE NAZIONALE #IORESTOACASA DI LEGAMBIENTE RICCA DI CONTENUTI AUDIO, VIDEO E DI LEZIONI E FILM DEDICATI ALL’ AMBIENTE, ADERENTE ALLA INIZIATIVA NAZIONALE DI SOLIDARIETA’ DIGITALE E PARTECIPA ALLA INIZIATIVA #NESSUNORESTINDIETRO PER FORMULARE PROPOSTE CONCRETE PER RIDURRE DIVARI E DISUGUAGLIANZE SOCIALI ADATTANDO STRUMENTI DI WELFARE GIA’ ESISTENTI.

Comunicato stampa n.173                                        29 marzo 2020

#coronavirus

#covid19

#iorestoacasa

#nessunorestindietro

E’ passato ormai quasi un mese dal primo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che annunciava la chiusura di molte attività, delle scuole e l’adozione di misure di distanziamento sociale e che ci costringeva di fatto ad adottare stili di vita e comportamenti responsabili, dal rispetto di regole igieniche all’invito a limitare i contatti fisici ed i rapporti social, al fine di limitare il più possibile il contagio tra la popolazione.

La Pandemia globale da coronavirus, la quale purtroppo affonda le sue radici anche nella questione ambientale e climatica, ha indotto anche il nostro Circolo locale a rinunciare a diverse iniziative collettive già programmate, tra le quali  “Nontiscordardimé – Operazione scuole pulite” prevista per la metà di marzo, e a diverse attivita’ pianificate per il Parco del Montuno, purtroppo chiuso in base alle regole di restrizione sociale e ha sicuramente rallentato molte attività di comunita’ all’aperto.

Il fatto di vivere una emergenza epocale non deve pero’ farci tralasciare di adottare ogni giorno azioni ispirate alla sostenibilità ambientale, anche seguendo le buone norme igieniche disposte dal Ministero della Salute, dall’Istituto Superiore di Sanita’ e dalla Organizzazione Mondiale della Sanita’, ad esempio utilizzando per l’igiene detergenti e igienizzanti ecosostenibili e biodegradabili a base di tensioattivi di origine vegetale o utilizzando guanti monouso in materiale 100% compostabile come il PLA e l’amido di mais, e utilizzando fazzoletti in carta riciclata e non colorata così da smaltirli nell’umido e di seguire le regole previste per l’indifferenziato in questo momento particolare, utilizzando più sacchetti uno dentro l’altro e smaltendo con particolare attenzione fazzoletti, guanti e mascherine. Inoltre ricordiamo a tutti i cittadini che dopo aver esposto il bidoncino della spazzatura all’esterno della nostra abitazione e dopo averlo riposto al mattino, è necessario lavarsi immediatamente e con estrema accuratezza le mani prima di fare qualsiasi altra cosa. Inoltre chiediamo agli esercizi commerciali, specie quelli che vendono alimenti, che sia attivato il quotidiano lavaggio e disinfezione di tutte le superfici e dei carrelli utilizzati per la spesa e alla Ditta Gestore Rifiuti Solidi Urbani di dotare tutti gli operatori di guanti e mascherine e che venga effettuata la sanificazione straordinaria dei mastelli per il conferimento porta a porta e frequenti lavaggi e disinfezioni dei mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti, come anche venga effettuato quotidianamente il lavaggio delle strade con soluzione igienizzante. Alcuni cittadini ci hanno segnalato poi in questi giorni che molti si disfano di mascherine e guanti monouso in plastica o tessuti sintetici, buttandole anche per strada e ricordiamo a tutti che questi oggetti non solo sono potenzialmente portatori del virus ma vanno tutti ad incrementare il problema della plastica in mare e sulle spiagge, questione che è stata affrontata ampiamente dal nostro Circolo con campagne dedicate.

Il nostro Circolo aderisce alla campagna nazionale #iorestoacasa proposta da Legambiente per fronteggiare l’emergenza coronavirus, che ha visto in prima linea in questi giorni tantissimi artisti, uomini e donne del mondo dello spettacolo, della cultura, della scienza, del giornalismo. La piattaforma digitale gratuita iorestoacasa.legambiente.it, raccoglie letture, approfondimenti, lezioni didattiche, buone pratiche, intrattenimento, rubriche e opinioni, dossier e dirette web di eventi nazionali promossi dalla nostra Associazione, ma anche buone pratiche, giochi per bambini, curiosità che spaziano da frutta e ortaggi di stagione alle ricette di cucina. Inoltre sono accessibili le grandi inchieste ambientali realizzate da Nuova Ecologia – come C’erano una volta i ghiacciai, Post Sisma dalla parte di chi resiste, Mal D’Africa –  e per gli amanti di musica e film c’è anche una ricca playlist di canzoni green e film: da “A Hard Rain’s A-Gonna Fall” di Bob Dylan a “Mother Nature’s Son” dei Beatles a “Picnic all’inferno” di Piero Pelù. Per la sezione ecocineforum il sito raccoglie documentari e film d’animazione e una selezione di video naturalistici girati nell’ambito di progetti europei Life. Tra le altre clip caricate sul portale: “Droni per la vigilanza ambientale”, “#ChangeClimateChange, cambiamo il cambiamento climatico!” e poi la “Canzone circolare” di Elio e le Storie Tese. L’editoriale La Nuova Ecologia ha messo a disposizione gratuitamente la versione on line del mensile di Legambiente e del bimestrale QualEnergia, aderendo alla campagna di solidarietà digitale del ministero per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Il nostro Circolo è a disposizione per qualsiasi chiarimento o proposta in merito e ha già inviato alle Scuole Sostenibili Legambiente di Terracina il link e le informazioni a corredo.

Inoltre il nostro Circolo locale aderisce a #nessunorestindietro che Legambiente ha lanciato insieme al Forum Disuguaglianze e Diversità, coordinato da Fabrizio Barca, nato da un’idea della Fondazione Lelio e Lisli Basso, che vede la partecipazione di otto organizzazioni di cittadinanza attiva (oltre la stessa Fondazione Basso, ne fanno parte ActionAid, Caritas Italiana, Cittadinanzattiva, Dedalus Cooperativa sociale, Fondazione di Comunità di Messina, Legambiente, Uisp), e di un gruppo di persone (membri delle otto organizzazioni e ricercatori e accademici) e attraverso l’incontro e la collaborazione tra il mondo della ricerca e quello della cittadinanza attiva intende disegnare proposte generali per l’azione collettiva e pubblica tese a ridurre le disuguaglianze, soprattutto affrontando l’emergenza e preparandoci a tutto quello che sarà necessario attuare una volta usciti dalla situazione di emergenza, evidenziando cosa fare e subito per proteggere tutti, garantiti e esclusi, provando a lavorare su uno schema concettuale operativo, ispirato al principio di una tutela universale per tutte le persone a misura delle persone, per valutare e completare le proposte di contenimento degli effetti sociali ed economici della crisi all’attenzione del Governo, del Parlamento e del Paese. Lo schema concettuale operativo individua quattro categorie che possono essere associate agli strumenti di welfare esistenti più adatti, modificandoli ed espandendoli in modo da adattarli alla situazione emergenziale. Per il lavoro saltuario e irregolare (oltre 4 milioni di persone) si propone l’espansione del Reddito di Cittadinanza, per il lavoro dipendente o autonomo di piccole e medie imprese (oltre 3 milioni) e per il lavoro dipendente precario (diretto o indiretto) di piccole, medie e grandi imprese resilienti (fra 2 e 3 milioni), si propone l’adattamento della “Nuova assicurazione sociale per l’impiego” (NASpI) e l’”espansione” del Reddito di Cittadinanza. Mentre la Cassa Integrazione appare invece appropriata, insieme ad altri strumenti tradizionali, per il lavoro dipendente stabile o autonomo di piccole, medie e grandi imprese resilienti (fra 11 e 12 milioni).

Il nostro Circolo resta sempre disponibile per supportare l’Amministrazione Comunale, la Protezione Civile Comunale con attività di assistenza alla popolazione, consegna beni di prima necessità e farmaci e sono molti in tutta Italia i volontari di Legambiente impegnati nelle attività, coordinati dalla Protezione Civile e dalla Croce Rossa Italiana, con le quali sono in corso protocolli di intesa a livello nazionale, assicurando cosi’ il loro quotidiano supporto alle persone che ne hanno più bisogno.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-e-il-coronavirus/

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2988/il-circolo-legambiente-sospende-le-campagne-scolastiche-e-le-proprie-attivita-presso-il-parco-del-montuno

http://www.anxurtime.it/emergenza-covid-limpegno-di-legambiente-non-si-ferma/

BRICIOLE DI BELLEZZA ANCHE A TERRACINA: un grande successo di pubblico per il Circolo Legambiente Terracina Pisco Montano che festeggia il suo quarto anno di vita, ospitando a Terracina il grande Intellettuale e Scrittore Filippo Cannizzo, autore di “Briciole di Bellezza. Dialoghi di speranza per il futuro del Bel Paese”, un libro entrato con forza nel dibattito nazionale, il quale ha incantato, insieme alla moderatrice Paola Bucciarelli e al Poeta Stefano Pennacchi, una folta e attenta platea, parlando di Bellezza.

Comunicato stampa n.172                                    24 febbraio 2020

#BriciolediBellezza #Bellezza #Futuro

Grande successo sabato 22 febbraio scorso per la presentazione del libro di Filippo Cannizzo, filosofo e scrittore, “Briciole di Bellezza. Dialoghi di speranza per il futuro del Bel Paese”, ormai diventato un caso editoriale nazionale per impatto culturale e successo di vendite, organizzato dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” a Terracina in occasione dei festeggiamenti del quarto anno di vita del Circolo, svoltasi nella splendida cornice della libreria Mondadori di Terracina di Via Roma di Felice Paparello, storico libraio da sempre impegnato e attento al sociale e all’ambiente.

Filippo Cannizzo è un filosofo e ricercatore universitario, ha insegnato a Bologna, Napoli, Roma e, dopo aver collaborato con l’Istituto Luigi Sturzo e la Fondazione Ugo Spirito, ha diretto l’ICC Castelli, essendo anche tra i promotori e ideatori del Festival di Filosofia in Ciociaria. Il tour promozionale del libro ha gia’ visto l’autore presentare il libro in 12 Regioni e 37 Provincie italiane, con più di 60 iniziative tenute in un anno (tra cui si segnala la partecipazione al XIII UNESCO Creative Cities Conference Fabriano 2019, UMBRIA LIBRI 2018, BOOK PRIDE 2018, Human Festival 2019, il Maggio dei Libri 2019, Liberi sulla Carta 2019, Festival dell’Economia Civile 2019). Il libro è vincitore di due premi: il premio nazionale “Per la Filosofia” 2018 e il premio internazionale “SCRIPTURA” 2019.

Il libro, attraverso uno stile originale in cui la narrativa si fonde alla saggistica, racconta di un viaggio attraverso la fragilità della bellezza dell’Italia, fra difficoltà e possibili soluzioni, proponendosi di indicare una strada possibile da percorrere per dare un futuro al Bel Paese: la via tracciata dalla bellezza della penisola italiana. Bellezza intesa come un elemento vivo, diffuso, presente in Italia. Bellezza come condivisione, cura dell’arte e della cultura, sostenibilità ambientale. Bellezza come possibilità di progresso, di crescita e di lavoro per il paese.

Per ciascuna delle questioni affrontate nello sviluppo della narrazione (ambiente, istruzione, lavoro, violenza contro le donne, sanità e molti altri) vengono proposte delle possibili soluzioni, concrete e suffragate da studi specifici sui singoli temi. “Briciole di Bellezza. Dialoghi di speranza per il futuro del Bel Paese” è una dichiarazione d’amore per l’Italia, uno stimolo a non arrendersi davanti ai tentativi di deturpare il profilo e l’anima del Bel Paese.“

Proprio in virtu’ del dibattito a livello nazionale generato dal libro, Filippo Cannizzo ha proposto e presentato recentemente presso il Comune di Priverno e alla presenza di molti Amministratori della Provincia di Latina e di numerose Associazioni, l'”Appello per una legge nazionale sulla bellezza nel Bel Paese” nato sulla spinta di esperienze pregresse da parte di alcune Regioni italiane, prima fra tutti la Regione Puglia, e di Legambiente, già proponente fin dal 2013 di una Proposta di Disegno di Legge sulla Bellezza https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/bellezza_proposta_di_disegno_di_legge.pdf  , basata sul concetto di «bellezza» inteso in senso ampio, al di là della dimensione estetica, nell’ottica di una rigenerazione etica collettiva. In tal senso, un gruppo di ricercatori, giuristi, insegnanti, architetti, con il sostegno di associazioni ambientaliste e di istituzioni locali, ha dato vita ad un comitato promotore per una legge nazionale sulla bellezza al fine di scrivere una legge sulla bellezza, in attuazione dell’art.9 della nostra Costituzione, che si occupi di legiferare su alcune tematiche: rigenerazione urbana e mobilità ecosostenibile, progettazione culturale e tutela del patrimonio storico e artistico dell’Italia, costituzione di distretti di economia civile ed economia della bellezza, educazione alla bellezza e green economy.

La moderatrice dell’evento Paola Bucciarelli ha introdotto il libro con passione e competenza, curando ogni singolo aspetto del libro e ha dialogato con l’autore con gioia e entusiasmo, stimolando il dibattito e permettendo ai presenti di arrivare al cuore del libro.

Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” e Consigliere Nazionale di Legambiente, ha ben descritto con un intervento ricco di foto esemplificative, l’impegno quotidiano per la tutela e la valorizzazione della bellezza, i tanti progetti di rigenerazione urbana a Terracina primo fra tutti il Parco del Montuno e altre aree di grande rilevanza archeologica e naturalistica, strappandole al degrado, ricordando anche la riscoperta di tutti i luoghi traianei, ora curati e riaperti alla fruizione pubblica fino a definire un nuovo itinerario cittadino, denominato “Il Cammino di Traiano” patrocinato dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e dall’Associazione Europea delle Vie Francigene, aderendo come associazione territoriale all’‘”Appello per una legge nazionale sulla bellezza nel Bel Paese”.

Lo Scrittore Filippo Cannizzo ha presentato il libro in modo molto coinvolgente e commovente, quasi come una vera e propria orazione civile, partendo dagli spunti forniti dal titolo e dalla copertina, facendone rivivere lo spirito e le principali storie che si intrecciano da Nord a Sud, centrando tutto sulla possibilita’ che il dialogo, il mettersi in relazione l’uno con l’altro, anche attraverso concrete esperienze di bellezza condivisa, è la chiave per risolvere le più importanti questioni ed emergenze culturali, sociali e ambientali. Ha poi letto l’Art.9 della Costituzione che recita “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione” illustrandone tutti gli aspetti e svelando anche alcuni interessanti retroscena dei nostri padri e madri Costituenti.

Il Poeta Stefano Pennacchi ci ha poi donato meravigliose letture e citazioni, anche tratte dal libro, e ci ha donato in conclusione una sua meravigliosa poesia inedita.

“Il Circolo Legambiente Terracina Pisco Montano, organizzatore di questa bellissima iniziativa, ha mostrato cosi’ di avere già realizzato – e in un territorio difficile e di frontiera come ce ne sono tanti in Italia-, alcune delle idee presenti nel mio libro facendo letteralmente “vivere la scrittura dell’autore con le azioni civiche quotidiane” e ha potuto cosi’ festeggiare “in bellezza” (è il caso di dirlo!) i suoi primi 4 anni intensi di attività sul territorio a cui ci auguriamo seguiranno molti altri anni di iniziative” dichiara l’autore Filippo Cannizzo.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

Briciole di Bellezza

LEGAMBIENTE TERRACINA, IN OCCASIONE DELLA FESTA INTERNAZIONALE DEL GATTO, ANNUNCIA LA NASCITA DEL NUOVO DIPARTIMENTO “TUTELA E BENESSERE ANIMALE”, TUTTO DEDICATO AGLI ANIMALI, CON L’OBIETTIVO DI SOSTENERE l’APPLICAZIONE DELLA LEGGE n. 281/199, della LEGGE n. 180/2004, della Legge Regionale 34/97 IN TUTTE LE SUE DECLINAZIONI SUL TERRITORIO, TUTELARE GLI ANIMALI DI AFFEZIONE, LA FAUNA SELVATICA, ESERCITARE ATTIVITA’ ANTIBRACCONAGGIO, E CONSOLIDARE I RAPPORTI CON GLI ENTI PUBBLICI, I CARABINIERI FORESTALI, LA POLIZIA MUNICIPALE E LA PROTEZIONE CIVILE. IN PRIMAVERA DIVENTERA’ PIENAMENTE OPERATIVO ANCHE IL RAGGRUPPAMENTO GUARDIE AMBIENTALI E ZOOFILE VOLONTARIE DI LEGAMBIENTE, RICONOSCIUTO DALLA PREFETTURA DI LATINA COME PRIMO NUCLEO PROVINCIALE DI LEGAMBIENTE.

Comunicato stampa n.171                        17 febbraio 2020

 Nasce oggi, in occasione della Festa internazionale del Gatto, il Dipartimento Tutela e Benessere Animale di Legambiente Terracina. Attraverso la creazione del Dipartimento, Legambiente Terracina vuole garantire la piena applicazione sul territorio comunale e provinciale della Legge n. 281/1991 “Legge – quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo” e s.m.i., della LEGGE n. 180/2004, della Legge Regionale 34/97 che promuove e disciplina la tutela degli animali, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo ed animali. Consapevoli che il Canile Comunale di Terracina ha rappresentato sicuramente negli anni una buona pratica da portare all’ attenzione di Legambiente nazionale, vogliamo però vigilare sul reale funzionamento del nuovo canile sanitario, annunciato a novembre scorso, sulla fase delicata di passaggio con il nuovo bando di gara per il canile comunale e vogliamo spingere per la definizione di campagne di sterilizzazione e di informazione per contrastare il randagismo, soprattutto felino, presente in citta’ e vogliamo assicurarci che tutte le strutture dedicate al benessere e alla tutela, come i canili e i gattili, rispondano pienamente ai dettati delle norme. Inoltre vigileremo affinche’ ci sia un impegno sinergico tra Amministrazione, ASL e Volontari per le sterilizzazioni e per le adozioni.

 

Legambiente Terracina partecipa anche al Servizio di Vigilanza Ambientale e Zoofila nazionale di Legambiente, composto da tutti i Servizi in essere nelle diverse Regioni, Province, Comuni e Prefetture, con un proprio raggruppamento di Guardie Ambientali e Zoofile volontarie, riconosciute dalla Prefettura di Latina, e impegnate in monitoraggi, controlli, vigilanza, analisi e gestione di segnalazioni, certificando per le proprie Guardie, una adeguata formazione di competenze specialistiche in campo ambientale, zoofilo, e in futuro venatorio ed ittico. La provincia di Latina rappresenta inoltre uno dei sette black spot italiani per il tavolo nazionale antibracconaggio (CONPA e COLPA), attività condivisa da Legambiente con Lipu e Wwf e che prevede corsi di formazione specifici, che verranno svolti sotto il coordinamento nazionale del Settore Tutela e Benessere Animale di Antonino Morabito.

Inoltre vogliamo attivare anche a Terracina un ecosportelloanimali www.legambienteanimalhelp.it/ecosportelloanimali/  dedicato a “trovare” facilmente migliaia di contatti di Istituzioni (Regioni, Comuni e Servizi veterinari), Associazioni di medici veterinari, Centri per la cura degli animali, canili sanitari, canili rifugio, gattili, dando immediata risposta, con informazioni essenziali ed utili, alla domanda: “Cosa posso fare? Chi posso contattare?” del cittadino che incontra animali, domestici o selvatici, in difficoltà.

Uno degli obiettivi principali del costituendo Dipartimento presso il Circolo è quello di contribuire all’aggiornamento con notizie locali di “Legambiente Animal Helpwww.legambienteanimalhelp.it  sito web interamente dedicato a informazioni su animali selvatici, animali domestici cosiddetti d’affezione e animali domestici cosiddetti da reddito, aggiornamenti normativi, promozione di campagne a supporto di animali gestiti da Legambiente in custodia giudiziaria, adozioni e tutela di specie a rischio.

Inoltre, da quest’anno anche Terracina entrera’ nel Rapporto Annuale Legambiente “Animali in Città”, www.legambienteanimalhelp.it/animalincitta/, utile a leggere l’evoluzione su presenza, distribuzione e gestione degli animali domestici d’affezione e delle specie animali selvatiche sinantrope (gabbiano reale, cinghiale, ecc.) nei Comuni italiani e nei territori di competenza delle circa 60 Aziende sanitarie locali. Il Rapporto Annuale è realizzato insieme a FNOVI – Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, ANMVI – Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani, SIMeVeP – Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva, ENCI – Ente Nazionale per la Cinofilia Italiana, ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

Inoltre porteremo a Terracina, anche attraverso progetti scolastici, l’APP Gaia Observer, www.gaiaobserver.it, strumento moderno, semplice, gratuito, per soci e volontari di Legambiente che permette la condivisione contestuale di informazioni tra i vari livelli organizzativi associativi (nazionale, regionale e circoli) per valutare, in tempo reale, e condividere le scelte da compiere e che offre una serie di servizi, come quello di denunciare in tempo reale,  illeciti ambientali, svolgere in sicurezza servizi di vigilanza volontaria, sapere quali specie animali e vegetali protette si possono incontrare durante escursioni e attività all’aria aperta ed essere allertati appena si entra all’interno dei confini di un’area importante per la conservazione della natura (siti natura 2000, ZPS, ZSC, parchi, riserve, ecc. …). L’APP Gaia Observer, gratuita, è scaricabile, per smartphone e tablet Android o iOS, dal PlayStore di Android o dall’App Store di iOS.

Legambiente è tra i protagonisti della più grande coalizione europea di ONG mai riunitasi per mettere fine all’uso delle gabbie per l’allevamento degli animali cosiddetti “da reddito” in Europa, considerando che l’allevamento intensivo è tra le cause più importanti

dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento ambientale, dei rischi sanitari (ad es., antibiotico resistenza), dell’estinzione di specie animali minacciate e di veri e propri atti di crudeltà sugli animali. La campagna END THE CAGE AGE  https://legambiente.endthecageage.eu/, ha avuto l’obiettivo di raccogliere, nell’arco di un anno (da settembre 2018 a settembre 2019) le firme di oltre un milione di cittadini europei e a settembre 2019 sono state raccolte 1.5 milioni di firme. Attualmente si stanno pianificando una serie di azioni per mettere pressione sulla Commissione Europea affinché venga data risposta coerente ai milioni di cittadini che hanno firmato la petizione e verranno effettuate iniziative e campagne anche a Terracina.

Inoltre il nostro dipartimento, con una propria squadra denominata “Legambiente Animal Rescue” si caratterizzera’ in modo specifico per fornire supporto diretto ai Nuclei di Protezione Civile per interventi in emergenza a tutela degli animali. Legambiente, associazione iscritta nell’elenco nazionale delle organizzazioni di volontariato di protezione civile, ha infatti definito e condiviso con il Dipartimento di Protezione Civile e con i Medici veterinari della medicina pubblica la struttura base per la formazione specialistica per interventi in emergenza a tutela degli animali e sulla base di tale presupposti realizzerà i primi corsi su base regionale d’intesa con i rispettivi Dipartimenti regionali.

Mentre stiamo costituendo il Raggruppamento di Guardie Ambientali Zoofile Volontarie Legambiente, avendo ottenuto il Decreto Prefettizio di riconoscimento del Raggruppamento con le proprie divise e di nomina individuale come GPG, Raggruppamento che diventerà pienamente operativo sul territorio della Provincia di Latina già in primavera con un primo nucleo di Guardie che opereranno sul territorio provinciale in modo coordinato sia a livello regionale che con il Servizio di Vigilanza nazionale, abbiamo deciso di creare da subito un dipartimento dedicato alla tutela e benessere animale, in stretta collaborazione con la Direzione Nazionale di Legambiente, nella persona di A. Morabito, responsabile nazionale Tutela e Benessere Animale, in modo da collaborare con gli Enti Pubblici, I Parchi regionali e nazionali, i Comuni con i propri referenti comunali, le ASL, i Carabinieri Forestali, la Polizia Municipale, la Protezione Civile comunale, sia per la tutela e il benessere degli animali di affezione che per la fauna selvatica. Abbiamo iniziato quest’anno con un nostro particolare impegno nella questione dei daini nel Parco del Circeo, impegno che ha portato il Parco a riconoscersi in molte delle nostre istanze e a sospendere almeno negli intenti ad oggi il sanguinario Piano di Gestione, e proseguiremo sicuramente con altre iniziative, sul territorio provinciale e anche sul territorio comunale in modo da allineare Terracina alle migliori pratiche nazionali di tutela animale. Ci impegneremo affinche’ anche il Comune di Terracina sia presto dotato di un apposito Regolamento Comunale per la Tutela e il Benessere degli Animali e di uno sportello utile per tutti gli animalisti in citta’. La referente del Dipartimento è Elisa Columbano, nostra socia volontaria animalista e responsabile di Colonie Feline e aspirante Guardia Ambientale Zoofila Volontaria Legambiente.” dichiara Anna Giannetti, Presidente Circolo Legambiente Terracina e Dirigente Provinciale Guardie Ambientali Zoofile Volontarie Legambiente Latina.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

https://www.ilfaroonline.it/2020/02/18/terracina-nasce-il-dipartimento-tutela-e-benessere-degli-animali-di-legambiente/319970/?fbclid=IwAR1H1tPmHdqNzjAknZuOXd2MHi7eQ71Cy8Si-gY5wu5jaG2imA2rT-QSpyY

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-la-festa-del-gatto-e-il-dipartimento-tutela-e-benessere-animale/?fbclid=IwAR3t0DJZ2EZ2hwhwd5Sx_sEfdXQ4uawknoOGNNSJRhO-YBNLihbm3_LdlI8

http://www.anxurtime.it/nasce-il-dipartimento-tutela-e-benessere-animale-di-legambiente-terracina/?fbclid=IwAR3kHLHXJiV4fPdn4nvYAsIyjDLjDHqCXiBgW7ZCeOiwegn-6yM9A1CwE0A

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2927/il-circolo-legambiente-per-la-festa-internazionale-del-gatto-annuncia-la-nascita-del-dipartimento-tutela-e-benessere-animale

 

 

LEGAMBIENTE TERRACINA HA PARTECIPATO, SU INVITO DELLA RAI E IN QUALITA’ DI CIRCOLO MOLTO ATTIVO SUL TEMA E IN COLLABORAZIONE CON LEGAMBIENTE LAZIO E l’OSSERVATORIO REGIONALE TRASPORTI, ALLA PUNTATA DI OGGI 30 GENNAIO 2020 DI BUONGIORNO REGIONE DELLA TG REGIONALE LAZIO, SULLA QUESTIONE DEL TRENO “FANTASMA” E DELLA STAZIONE “FANTASMA” A TERRACINA, A OTTO ANNI DAL MASSO CADUTO SULLA FERROVIA. INOLTRE IL 3 FEBBRAIO LEGAMBIENTE NAZIONALE PRESENTA A PALERMO PENDOLARIA 2020, IL RAPPORTO CHE ILLUSTRA LO STATO DEL TRASPORTO FERROVIARIO IN ITALIA, POLITICHE E INVESTIMENTI.

Comunicato stampa n.170                                            30 gennaio 2020

Oggi 30 gennaio 2020 presso la stazione “fantasma” di Terracina si è tenuto il collegamento in diretta per la rubrica Buongiorno Regione della TG Lazio, a cui siamo stati invitati come grande associazione ambientalista impegnata sul tema dei trasporti (il 3 febbraio prossimo uscira’ infatti il nostro consueto rapporto PENDOLARIA 2020 https://www.legambiente.it/pendolaria-save-the-date/ che analizza ogni anno la situazione del trasporto ferroviario in Italia, con numeri e storie che illustrano i risultati di politiche e investimenti. Quest’anno l’evento di presentazione sarà a Palermo presso la Real Fonderia alla Cava – Piazza Fonderia 7) e come circolo locale molto attivo sul tema.

La conosciuta ed esperta giornalista, redattrice e conduttrice Mariella Anziano, dopo anni, tornava a Terracina per comprendere se fosse vero che ormai tutto si stesse finalmente risolvendo e si potesse annunciare, davanti ai pendolari e alle associazioni che da anni avevano fatto della riapertura della tratta Terracina-Fossanova una battaglia campale (i quali pero’ stranamente oggi non c’erano!), l’imminente riapertura del tratto.

 

QUI LA PUNTATA ODIERNA DI BUONGIORNO REGIONE: https://www.rainews.it/tgr/lazio/notiziari/index.html?/tgr/video/2020/01/ContentItem-e896b696-e160-4aad-bfb2-b103060a35bf.html

 

I lavori previsti a Monte Cucca per la messa in sicurezza di persone e case, di cui si parla in questi giorni sulla stampa in vista della prossima gara europea, dopo alcuni anni dall’aggiudicazione delle risorse sulla piattaforma Rendis, sono, a detta della stessa Amministrazione, la più imponente e costosa opera pubblica mai realizzata dal Comune di Terracina e quindi si è inevitabilmente rallentato l’iter e a tale proposito ci chiediamo soltanto se sia stato opportuno da parte della Regione Lazio affidare lavori cosi’ complessi ad un Ente, ad oggi non sappiamo fino a che punto preparato a gestire una tale complessita’.

 

Ora, nonostante la nostra Amministrazione utilizzi ora toni sicuramente meno trionfalistici di quelli utilizzati prima della nostra recente audizione in Regione Lazio https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/11/04/legambiente-lazio-e-legambiente-terracina-in-regione-lazio-per-la-questione-treno-a-terracina-resoconto-audizione-della-sesta-commissione-della-regione-lazio-del-28-ottobre-2019-rfi-e-regione-lazio/, parlando della riapertura della tratta Terracina-Fossanova solo come beneficio collaterale” dei lavori di Monte Cucca oggetto di gara, è invece dimostrato ampiamente che i lavori di Monte Cucca non sono e non saranno sufficienti per la riapertura della ferrovia. Infatti come emerso nell’audizione pubblica della Commissione Trasporti della Regione Lazio dello scorso 28 ottobre, sollecitata dal nostro Circolo e alla quale abbiamo partecipato, la triste realtà è che dopo 8 anni dalla caduta del masso ancora non abbiamo un progetto completo, validato con i criteri e gli standard tecnici richiesti da Rete Ferroviaria Italiana- RFI, di messa in sicurezza dell’intero fronte franoso, fronte di diversi chilometri che ricordiamo comprende non solo l’intero Monte Cucca ma anche Monte Leano, progetto complessivo ovviamente preliminare a qualsiasi ipotesi di riapertura della ferrovia. Di conseguenza non abbiamo ancora un piano economico-finanziario che valuti il costo totale dell’opera, che è di molto superiore ai 4 milioni di euro stanziati dalla Regione Lazio (come da piattaforma Rendis) per la messa in sicurezza del tratto del monte Cucca oggetto della gara per i lavori per la mitigazione del rischio di dissesto idrogeologico.

 

Il Circolo Legambiente Terracina di concerto con Legambiente Lazio e con l’Osservatorio Trasporti Regionale sta comunque continuando a spingere con la Regione Lazio affinchè Rete Ferroviaria Italiana-RFI, la quale ha comunque inviato oggi nel corso del collegamento, una nota scritta in cui si assumeva quanto meno l’onere di valutare la questione, renda esplicite le condizioni e gli standard di sicurezza necessari alla riapertura della tratta, che comunque non è stata cancellata da Trenitalia, la quale per ora garantisce comunque servizi sostitutivi.

 

“Come grande associazione portatrice di un interesse diffuso e da anni impegnata sul territorio, e come cittadini, non potevamo disertare questo invito, e ringraziamo la TGR Lazio per questo, invito che peraltro abbiamo reso pubblico a tutti attraverso i social media proprio per rendere ancora più partecipato l’incontro, ma francamente siamo stanchi di ascoltare continue strumentalizzazioni e quasi sempre a fini politico-elettorali di questa vicenda. Dopo 8 anni di attesa, e pur contenti che finalmente la macchina burocratica del nostro Comune si sia messa in moto per esperire la complessa gara europea, che speriamo solo non incontri altri intoppi, pretendiamo pero’ che venga subito redatto un progetto complessivo di tutta l’opera con il relativo piano economico-finanziario validato, tempi certi di realizzazione, standard di sicurezza rispettati e di arrivare presto ad una decisione finale positiva per il ripristino della tratta (e quindi renderla realmente cantierabile) o nel caso di decisione negativa, vogliamo conoscere invece le proposte concrete di valide alternative di trasporto per i cittadini ed i turisti di Terracina. Inoltre stiamo già lavorando ad un progetto di Legambiente Green Station da sottoporre a RFI, sulla falsariga di quanto da noi già fatto come Legambiente ad Anzio, Pescara, Potenza ed altri luoghi in Italia, visto che la stazione di Terracina è ormai fatiscente, priva dei servizi essenziali e ricettacolo di senza tetto e piccola criminalita’ e visto che la stessa RFI ha mostrato interesse per avviare un accordo territoriale proprio qui a Terracina, che prevede la concessione in comodato d’uso gratuito degli spazi di stazione liberi dalle attività ferroviarie a Enti Locali, Associazioni no profit e Fondazioni e che questo rientra nel più ampio piano di RFI per il riuso sociale degli scali e degli immobili ferroviari da destinare a progetti e attività culturali, turistiche, di solidarietà e sostenibilità.” dichiara Ing. Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico di Legambiente Terracina.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/stazione-fantasma-legambiente-in-prima-linea-con-buongiorno-regione-tg-lazio/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2894/il-circolo-legambiente-ha-partecipato-alla-puntata-di-oggi-di-buongiorno-regione-del-tg-regionale-lazio-sulla-questione-del-treno-e-della-stazione-fantasma

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-la-rai-per-la-stazione-ferroviaria-fantasma/

LEGAMBIENTE TERRACINA HA PRESENTATO SABATO SCORSO 25 GENNAIO LA TERZA EDIZIONE DEL RAPPORTO LEGAMBIENTE “ECOSISTEMA URBANO DI TERRACINA 2019”: UNO STUDIO DETTAGLIATO DEGLI INDICATORI SULLA QUALITA’ DELL’ARIA, DELL’ACQUA, SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI, SULLA MOBILITA’, SUL VERDE URBANO, SUL SUOLO, LE ENERGIE RINNOVABILI, IL CLIMA ED I REATI AMBIENTALI CORREDATO DI UNA ANALISI DELLE TENDENZE SULLA BASE DI UNO STORICO DI TRE ANNI E BUONE PRATICHE CITTADINE NEI SETTORI PIU’ IMPORTANTI E PROPOSTE OPERATIVE. LA TAVOLA ROTONDA MODERATA DALL’ON. VINCENZO RECCHIA HA VISTO I REFERENTI DELLE PRINCIPALI FORZE POLITICHE DISCUTERE DI COME PROGRAMMARE IN MODO CONCRETO LA SOSTENIBILITA’ SUPERANDO LA FASE DI DICHIARAZIONE FORMALE E ELABORANDO E SOPRATTUTTO ATTUANDO POLITICHE INNOVATIVE E CONCRETE SU EFFICIENTAMENTO ENERGETICO, ENERGIE RINNOVABILI, TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, VERDE URBANO.

Comunicato stampa n.169                             26 gennaio 2020

Il Circolo Legambiente “Pisco Montano” con Legambiente Lazio e Legambiente Nazionale ha presentato sabato scorso  25 gennaio PRESSO IL CENTRO CONGRESSI SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET, PIAZZA G. ANTONELLI 125, CON UN EVENTO PATROCINATO DAL COMUNE DI TERRACINA, DALLA PROVINCIA DI LATINA, DALL’ENTE PARCO REGIONALE MONTI AUSONI, DAL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AGENDE 21 LOCALI E DA LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE, il  “III° RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2019 DELLA CITTA’ DI TERRACINA”.

Il Rapporto che il Dipartimento Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, diretto dall’Ing. G. Subiaco, ha elaborato, è basato su alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme ad Ambiente Italia e a “Il Sole 24 Ore”, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Nazionale Ecosistema Urbano, Rapporto Nazionale 2019 che è stato presentato in tutte le sue articolazioni da Mirko Laurenti, Referente Legambiente Nazionale per il Rapporto Ecosistema Urbano, presente all’evento.

L’evento è stato molto partecipato dai cittadini, dalle forze politiche e civiche e dalle associazioni, ma purtroppo si è dovuto constatare una certa assenza da parte della Amministrazione in carica, nonostante invitata a partecipare attivamente. L’evento ha visto la presenza del TV Emilia Denaro, Comandante della Capitaneria di Porto di Terracina e del Colonnello Giuseppe Persi, Comandante Provinciale dei Carabinieri Forestali a testimonianza dell’ottimo rapporto ormai consolidato, del nostro Circolo, con le Forze dell’Ordine, proprio sul tema della prevenzione e del contrasto ai reati ambientali.

Durante la interessante presentazione del Rapporto, l’Ing. G. Subiaco, Vicepresidente del Circolo e Responsabile Scientifico, autore dello studio, ha illustrato il quadro che emerge per Terracina, confrontata con analoghe città italiane, che è sicuramente di luci e ombre:

  • QUALITA’ DELL’ARIA: buona la qualita’ dell’aria (biossido di azoto, ozono e polveri sottili) anche se il PM10 è leggermente superiore alla media di riferimento ed i valori relativi sia al PM10 che al PM2,5 risultano comunque superiori ai limiti stabiliti dal OMS (organizzazione Mondiale della Sanità). I dati andrebbero meglio consolidati predisponendo centraline di misura fisse o aumentando il numero e la frequenza delle campagne di misura soprattutto per la rilevazione dell’ozono nel periodo estivo e delle polveri sottili nel periodo invernale;

 

  • QUALITA’ DELL’ACQUA E DEL SISTEMA IDRICO: ottimo il consumo idrico pro-capite (107,5 litri/giornalieri ad abitante), ma occorre investire di più sulle nuove tecnologie, sulla manutenzione straordinaria e sulla qualità della rete di distribuzione dell’acqua per usi civili, industriali e agricoli, per contenere la dispersione idrica molto elevata (siamo al 70%), con un dato che addirittura peggiora negli anni, e ampliare la raccolta della rete fognaria da cui resta fuori una fetta ancora non marginale (13%) di popolazione, tenendo sotto controllo gli adeguamenti tariffari (+11% dal 2014 al 2018), la morosità e l’abusivismo degli allacci. Occorre una grossa spinta sugli investimenti pubblici per l’ammodernamento della rete idrica che non possono essere sostenuti solo dalla tariffa. Vanno diffuse le buone pratiche di recupero e riuso delle acque (meteoriche, grigie, etc.). L’analisi della qualità delle acque superficiali va estesa ai possibili inquinanti derivanti dall’uso intensivo dei prodotti chimici in agricoltura. A questo proposito segnaliamo l’attività del Laboratorio “Goletta Verde a Terracina” dell’ ITS A. Bianchini che si è dotato, grazie anche a Legambiente, di strumentazioni e protocolli di analisi in linea con le necessita’ del nostro territorio e che già opera come riferimento territoriale.

 

  • RIFIUTI: siamo sulla buona strada relativamente alla raccolta differenziata (72,11%) (che conferma anche nel 2018 Terracina nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio di Legambiente che quest’anno sono diventati 127) ma occorre fare più attenzione sia alla produzione pro-capite di rifiuti che alla produzione pro-capite della costosa e inquinante frazione indifferenziata, con la prima in aumento da due anni e la seconda che diminuisce leggermente quest’anno (147 Kg/pro-capite), rispetto all’anno precedente, ma ancora molto lontana dai migliori Comuni, i Comuni Rifiuti Free che producono meno di 75Kg/pro-capite di indifferenziata. E’ necessario inoltre ottimizzare i costi di gestione del servizio (più elevati della media nazionale), anche per poter ridurre significativamente (e non solo di qualche euro) la Tari, applicando al più presto la Tariffa puntuale che premia chi fa bene la raccolta differenziata e che sarà obbligatoria nel Lazio dal 2020. Particolarmente importante, dato l’impegno profuso dalla Rete Plastic Free Beaches di Terracina, una rete territoriale di prevenzione e contrasto alle plastiche creata da Legambiente e sottoscritta dalla Amministrazione e da molte categorie e scuole e che rappresenta una buona pratica cittadina, è l’indicatore di produzione della Plastica differenziata (18,86 KG/abitante anno) ancora lontano dalla soglia dei 10 KG/pro-capite che determina l’ingresso nella classifica dei Comuni #plasticfree premiati da Legambiente. Segnaliamo anche una interessante buona pratica con l’utilizzo della App mobile denominata Junker, completamente personalizzata per il territorio, che supporta il riconoscimento e la corretta classificazione dei rifiuti e le segnalazioni di rifiuti abbandonati ma che dovrebbe essere maggiormente conosciuta e diffusa;

 

  • MOBILITA’: ancora troppe le auto nella nostra Città (siamo saliti addirittura dal 59,25 ogni 100 abitanti del 2017 al 60,69 del 2018), e continua ad essere molto scarsa la domanda di trasporto pubblico locale (5,21 viaggi ad abitante annui rispetto ad una media delle città confrontabili di 31,8), addirittura in diminuzione rispetto al 2017. Questo indicatore mostra uno scarsissimo utilizzo del TPL (trasporto pubblico locale) che va sicuramente promosso con campagne mirate di comunicazione e sensibilizzazione, limitando l’uso dell’auto privata, considerata anche la vocazione turistica della nostra città. L’offerta del trasporto pubblico locale (9,71 km/vettura ad abitante rispetto ad una media delle città confrontabili di 20,2), seppur sotto la media, risulta comunque adeguata al grado di utilizzo del servizio. Segnaliamo anche la buona pratica dell’utilizzo di una moderna app mobile di infomobilita’ su piattaforma MOOVIT, che permette di monitorare l’arrivo e la partenza degli autobus alle fermate, che dovrebbe incentivare l’utilizzo del servizio, riducendo i tempi di attesa, ma che dovrebbe essere maggiormente conosciuta e diffusa nella popolazione. La mobilità ciclabile va invece migliorata riqualificando le piste ciclabili esistenti e utilizzabili in sicurezza (7,5 Km complessivi) e creando nuove piste integrate nei flussi di spostamento reale delle persone casa-scuola-lavoro, ma resta ancora fortemente penalizzata la mobilità lenta (soprattutto pedonale) con poche isole pedonali, e assenza completa di ZTL, zone 20 e zone 30. Sono poi completamente assenti i servizi di green mobility come car sharing, car pooling, bike sharing. Importante poi dotarsi finalmente del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che deve scaturire da una progettazione partecipata con tutti i portatori di interesse, per una pianificazione della mobilità cittadina ispirata a moderni criteri europei;

 

  • VERDE URBANO: gli indicatori di Verde Urbano per Terracina (verde pubblico disponibile, verde urbano fruibile, densita’ degli alberi in citta’, aree dedicate a orti urbani e sociali, superficie percorsa dal fuoco, strumenti di pianificazione come il Piano del Verde, Regolamento del Verde, Censimento del Verde, Catasto degli Alberi) sono molto carenti rispetto alla media delle città confrontabili. In particolare l’estensione pro-capite di verde fruibile a Terracina che e’ di 4,7 mq/abitante contro una media di città confrontabili di ben 44 mq/abitante, un valore che è addirittura sotto il valore previsto dagli standard urbanistici che è di 9 mq/abitante, e questo è davvero molto critico per una città a vocazione turistica ma che sconta una storica carenza di Verde. Devono essere adottati al più presto moderni strumenti di pianificazione e vanno aperte, curate, sistemate ed attrezzate le aree verdi esistenti e create nuove aree verdi in particolare nelle aree di recente crescita della densità urbanistica. Importante la buona gestione dei parchi, la riapertura dei Parchi chiusi e abbandonati, come recentemente avvenuto per il Parco del Montuno, anche grazie all’impegno del nostro Circolo Legambiente, e del Parco della Fossata, come pure sviluppare progetti di forestazione urbana come quello da noi proposto denominato “Mosaico Verde”, deliberato dalla Amministrazione ma di fatto purtroppo non operativo, assegnare gli spazi per gli orti urbani e sociali, e continuare a gestire con cura il rischio incendio per non ripetere i disastri anche del recente passato, e a tale proposito segnaliamo la buona pratica della nostra Amministrazione di aver creato ormai da due anni una rete di avvistamento antiincendio boschivo, coordinata dalla Protezione Civile e dalla Polizia Municipale, con il coinvolgimento di molte associazioni di diversa tipologia, tra le quali vi è anche il nostro Circolo. A Terracina infatti la Percentuale di superficie (boscata e non boscata) bruciata nel periodo 2012-2017 risulta pari al 3,61% con un totale di 492 ettari andati in fumo, oltre 2 volte la media nazionale che è del 1,55%.

 

  • CONSUMO DI SUOLO: il consumo di suolo alto (12,46%) va ridotto e regolamentato meglio anche con norme urbanistiche specifiche, va posta notevole attenzione al dissesto idrogeologico del territorio (frane e inondazioni) che interessa un terzo (32,29%) della superficie del nostro Comune con migliaia di persone a rischio e al fenomeno dell’erosione costiera che impatta su oltre il 50% delle nostre coste basse mettendo a rischio un pezzo importante dell’economia balneare della nostra Città. Vanno sviluppati progetti di recupero ambientale delle cave, avendo Terracina ben 6 cave sul proprio territorio contro una media di città confrontabili di soli 2,5, cave che deturpano fortemente il paesaggio della città e costituiscono un grave fattore di degrado ambientale. Inoltre negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una progressiva diminuzione della superficie agricola utilizzata (SAU) che si è ridotta di oltre il 25% e questo è un dato molto critico per un Comune in cui l’agricoltura rappresenta un settore chiave dell’economia.

 

  • ENERGIE RINNOVABILI: il dato davvero basso del fotovoltaico installato nella nostra Città, (109 KW/1000 abitante contro una media nazionale di 333 KW/1000 abitante), dato che ci allontana inesorabilmente anche da altre città della nostra Provincia, ci dice che occorre iniziare con convinzione a pianificare, promuovere e sviluppare le Energie Rinnovabili e l’Efficienza Energetica sfruttando le ottime condizioni di soleggiamento di cui gode la Città, partecipando ad iniziative importanti nazionali come Comuni Rinnovabili di Legambiente e aprendo uno Sportello dedicato all’energia. Rileviamo la positiva novità del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), adottato a giugno del 2019 dal nostro Comune che va però integrato anche con le azioni relative all’adattamento ai Cambiamenti Climatici, più che mai necessarie, visto anche quanto amaramente sperimentato in questa Città il 29 ottobre del 2018. In tema di Sostenibilità, occorre adeguare il Piano di Azioni di Agenda 21 locale, che risale al 2007, con obiettivi, azioni ed indicatori traguardando il 2030. E’ necessario adeguare il Regolamento Edilizio con norme e misure che incentivino l’uso delle energie rinnovabili, l’efficienza energetica, il risparmio idrico, la tutela del suolo, rendendolo uno strumento fondamentale per rendere operativa e reale la conversione alla sostenibilità della Città. Inoltre segnaliamo sicuramente, anticipando i dati 2019, la buona pratica di aver sottoscritto all’unanimita’ come Consiglio Comunale, la Dichiarazione di Emergenza Climatica e Ambientale, come da proposta del nostro Circolo.

 

  • REATI AMBIENTALI: i dati dell’illegalità ambientale nella provincia di Latina (10° posto nella classifica nazionale delle provincie italiane – Rapporto Ecomafia Legambiente 2019) relativi ai reati nel ciclo dei rifiuti, contro gli animali e la fauna, negli incendi boschivi e nel ciclo del cemento, testimoniano di una situazione che merita grande attenzione nell’azione di controllo e di repressione del fenomeno. Da quest’anno inizieremo come Circolo locale, un monitoraggio degli ECOREATI a Terracina, in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine come primo nucleo di guardie ambientali e zoofile volontarie di Legambiente della provincia.

A conclusione della presentazione sono stati sinteticamente illustrati a cura di Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, i principali trend di tutti gli indicatori degli ultimi tre anni, riportando l’attenzione sulle maggiori criticita’, soprattutto sul fronte dell’utilizzo delle energie rinnovabili, del trasporto pubblico locale e del verde urbano, con indicatori purtroppo o stazionari o in costante peggioramento, ma anche sulle buone pratiche messe in atto dalla Amministrazione negli ultimi tre anni.

La presentazione dei risultati e dei trend ha introdotto e stimolato il dibattito della Tavola Rotonda “Dai Dati e dalla Analisi alle Proposte”, moderata dall’On. Vincenzo Recchia, stimato politico e amministratore cittadino, ex Sindaco di Terracina e ex Deputato, che ha visto la partecipazione del Consigliere Valentino Giuliani, in rappresentanza della Lega-Noi per Salvini, del Consigliere Patrizio Avelli, in rappresentanza di Fratelli d’Italia, del Segretario del Partito Democratico cittadino, Daniele Cervelloni e del Candidato Sindaco del Movimento 5 stelle Piero Vanni, focalizzata sulla risposta che la politica deve e può dare alle istanze sollevate dal Rapporto. Sono state poste domande sia su come affrontare le mancanze evidenziate nel rapporto, sia su come impegnarsi nell’attuazione concreta delle soluzioni necessarie a rimuovere tali mancanze. Sono state affrontate da tutte le forze politiche le carenze in termini programmatici e la mancanza di moderni Piani, Regolamenti e Procedure che devono necessariamente sostanziare l’approccio alla sostenibilita’, come quelli relativi alla mitigazione del rischio climatico e da dissesto idrogeologico, all’adozione delle energie rinnovabili e alla spinta all’efficientamento energetico, alla pianificazione di una migliore mobilita’ cittadina integrata, alla pianificazione e regolamentazione del verde urbano, alla riduzione del consumo di suolo, tenendo conto proprio delle carenze croniche in citta di aree pedonalizzate, di verde urbano fruibile cittadino e di utilizzo delle moderne tecnologie di efficientamento energetico e utilizzo delle energie rinnovabili.

“Tornando al tema della Sostenibilita’, purtroppo non basta inserire il concetto nello Statuto Comunale come fatto recentemente a Terracina, oppure approvare delibere di indirizzo sui temi sostenibili, o approvare Piani che restano sulla carta o anche partecipare alle Settimane Europee (dei Rifiuti e della Mobilita’ sostenibile). Serve un Piano di Azione Sostenibile Aggiornato, serve adeguare Piani e Regolamenti, serve una responsabilita’ di esecuzione del Piano con stati di avanzamento ed un Sistema di Indicatori che misuri l’efficacia delle azioni, come quello che da tre anni proponiamo noi con questo Rapporto annuale, che è grandemente apprezzato a livello nazionale e riconosciuto con il suo patrocinio anche da parte del Coordinamento Nazionale delle Agende 21 locali. Purtroppo invece il nostro Forum Agenda 21 locale ci sembra da anni ormai vecchio e superato nei metodi di gestione e nei contenuti, spesso ripetitivi, e andrebbe completamente rifondato, come da noi già da tempo richiesto alla Amministrazione, per venire incontro alle sfide ambientali e climatiche urgenti di questa Città. Tornando all’Ecosistema Urbano che abbiamo presentato, il Rapporto è uno studio analitico sulla città di Terracina che il nostro Circolo porta avanti da tre anni applicando la stessa metodologia che Legambiente assieme ad Ambiente Italia e a Il Sole 24 Ore utilizza per il rapporto annuale dedicato alle Città capoluogo di provincia. Uno studio che vuole essere non una pagella ma uno strumento di lavoro che ha l’obiettivo di aiutare a comprendere il funzionamento della Città su temi ambientali importanti quali la Qualità dell’Aria, l’Acqua e il Servizio Idrico, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Suolo, le Energie Rinnovabili, i Cambiamenti Climatici e i Reati Ambientali. Un quadro di riferimento analitico, chiaro e basato su dati ufficiali e certificati che consente finalmente di confrontare, con trasparenza, la Città di Terracina con altre realtà analoghe. Un quadro complesso fatto di luci e di ombre che consente di individuare proposte operative e priorità di azione nell’ottica del miglioramento continuo dell’Ambiente e della Qualità della vita. Ecco, se pensiamo alla Città come ad una macchina, con l’Ecosistema Urbano l’abbiamo dotata di un cruscotto che consentirà sicuramente di guidarla con una maggiore consapevolezza di dove siamo oggi complessivamente come Città e di dove vogliamo arrivare domani” dichiara l’Ing. Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente Terracina, autore del Rapporto.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.latinatoday.it/cronaca/ecosistema-urbano-terracina-2019-legambiente.html

https://latinatu.it/terracina-clima-qualita-dellaria-mobilita-acqua-presentato-ecosistema-urbano-2019/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2887/presentata-sabato-25-gennaio-la-terza-edizione-del-rapporto-legambiente-ecosistema-urbano-di-terracina-2019

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-legmbiente-presenta-la-terza-edizione-del-rapporto-ecosistema-urbano-di-terracina-2020/

http://www.anxurtime.it/rapporto-ecosistema-urbano-la-presentazione-di-legambiente/

https://www.ilfaroonline.it/2020/01/28/terracina-ecco-il-terzo-rapporto-ecosistema-urbano-2019-di-legambiente/316057/

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LEGAMBIENTE TERRACINA PRESENTA IL III^ RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO 2019 DELLA CITTA’ DI TERRACINA IL PROSSIMO SABATO 25 GENNAIO 2020, PRESSO IL CENTRO CONGRESSI SANTA GIOVANNA ANTIDA THOURET, PIAZZA G. ANTONELLI 125 CON UN EVENTO PATROCINATO DAL COMUNE DI TERRACINA, DALLA PROVINCIA DI LATINA, DALL’ENTE PARCO REGIONALE MONTI AUSONI, DAL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE AGENDE 21 LOCALI E DA LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE. IL RAPPORTO CONTIENE DATI E TREND UTILI A COMPRENDERE LA CITTA’ E A CONFRONTARLA CON OMOLOGHE CITTA’ IN ITALIA. CI SARA’ UNA TAVOLA ROTONDA CON I PRINCIPALI RAPPRESENTANTI DELLE FORZE POLITICHE CHE SI CANDIDANO A GOVERNARE LA CITTA’ ALLE PROSSIME ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2020

Terracina, 22 gennaio 2020                  Comunicato Stampa n. 168

Sabato 25 gennaio alle ore 16 presso il Centro Congressi S. Giovanna Antida Thouret a Terracina, Via G, Antonelli 125 (ingresso secondario su Via Pantanelle), ci sarà la presentazione del III^ RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO 2019 DELLA CITTA’ DI TERRACINA, con un evento patrocinato dal Comune di Terracina, dalla Provincia di Latina, dall’Ente Parco regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, dal Coordinamento Nazionale Agende 21 Locali e da Legambiente nazionale e da Legambiente Lazio. E’ la terza edizione di un Rapporto che il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” con il suo dipartimento scientifico, elabora da ormai tre anni https://legambienteterracina.wordpress.com/tag/ecosistema-urbano/ , basato su alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano https://www.legambiente.it/ecosistema-urbano/,presentato il 28 ottobre scorso a Mantova presso la Sala degli Stemmi di Palazzo Soardi, Marino.

Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città.

L’Ecosistema Urbano è uno studio analitico sulla Città che il nostro Circolo conduce ormai da tre anni e che vuole essere uno strumento di lavoro che ha l’obiettivo di aiutare a comprendere il funzionamento della Città su temi importanti quali la Qualità dell’Aria, l’Acqua e il Servizio Idrico, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Consumo di Suolo e le Energie Rinnovabili, i Reati Ambientali. Un quadro di riferimento analitico, chiaro e condiviso che consente di confrontare la nostra Città con altre realtà analoghe a livello nazionale con i dati. Gli indicatori di sostenibilità dell’ecosistema urbano e in genere di qualità ambientale e della vita rappresentano uno strumento scientifico, diffuso a livello nazionale ed internazionale, oramai imprescindibile e dai risvolti pratici notevolissimi in quanto rappresentano il vero e proprio cruscotto di governo della Città, estremamente utili ad orientare l’azione di governo della stessa, a decidere e fissare gli obiettivi, a misurarne i risultati e a valutarne l’efficacia e la concretezza. Inoltre rappresentano un formidabile strumento di trasparenza e di comunicazione anche turistica visto che consentono a tutti i fruitori della Città di valutare, con estrema semplicità ed immediatezza, il livello di servizio complessivo offerto dalla Città in tutte le sue componenti più rilevanti (es. servizi, sanità, cultura, qualità ambientale, trasporti, sicurezza, vivibilità, accessibilità, economia, etc).

Da quest’anno vengono incluse anche le analisi dei trend per comprendere dove sta andando la citta’ in riferimento ai temi importanti.

L’evento, dalle ore 16 alle ore 19.30, prevede la seguente organizzazione:

  • Saluti delle Autorita’ Presenti
  • Introduzione a cura del Presidente della Provincia Carlo Medici
  • Presentazione del Rapporto nazionale Legambiente ECOSISTEMA URBANO 2019 a cura del Responsabile Nazionale di Legambiente per le Aree Urbane, Laurenti
  • Presentazione del 3^ rapporto ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2019 a cura del Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente Terracina, Subiaco
  • Introduzione alla Tavola Rotonda: dati, trend e visioni per Terracina a cura di Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”
  • Tavola Rotonda moderata dall’Onorevole Vincenzo Recchia, ex Sindaco di Terracina, ex Deputato a cui parteciperanno i rappresentanti di tutte le forze politiche che si candidano a governare la Citta’.

Durante la Tavola Rotonda saranno raccolte le principali proposte per superare le criticita’ evidenziate dal Rapporto o per rafforzare e incrementare le azioni sugli indicatori che risultano già positivi.

http://www.latinatoday.it/attualita/terracina-rapporto-ecosistema-urbano-2019-legambiente-presentazione.html

https://www.latinacorriere.it/terracina-attesa-per-la-presentazione-del-rapporto-ecosistema-urbano/

https://latinatu.it/terracina-iii-rapporto-ecosistema-urbano-di-legambiente/

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-presentato-da-legambiente-il-iii-rapporto-ecosistema-urbano-della-citta/

https://www.gazzettinodelgolfo.it/legambiente-terracina-presenta-la-terza-edizione-del-rapporto-annuale-ecosistema-urbano/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2882/sabato-25-il-circolo-legambiente-presenta-il-iii-rapporto-ecosistema-urbano-2019

https://www.ilfaroonline.it/2020/01/24/terracina-in-arrivo-la-presentazione-del-terzo-rapporto-ecosistema-urbano-di-legambiente/315291/

LOCANDINA ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2019

LEGAMBIENTE TERRACINA E LA QUESTIONE DELLA MATTANZA DEI DAINI DEL CIRCEO: MENTRE SI LAVORA PER INNOVATIVE SOLUZIONI DI GESTIONE FAUNISTICA AD UN PROBLEMA COMPLESSO COME IL CONTENIMENTO DELLE SPECIE IN ZONE PROTETTE, LE AMMINISTRAZIONI LOCALI DANNO IL VIA AD UNA FACILE GARA DI  DICHIARAZIONI DI SOLIDARIETA’ PER “ADOTTARE” O “FAR ADOTTARE” I POVERI DAINI

Terracina, 17 gennaio 2020                              Comunicato Stampa n. 167

Sulla vicenda del brutale abbattimento dei daini previsto al Parco Nazionale del Circeo attraverso metodi davvero arcaici di prelievo era intervenuta già giorni fa Legambiente Lazio chiedendo di evitare pero’ anche ogni strumentalizzazione di una vicenda delicata e di grande impatto ecologico, visto che il tema della gestione faunistica all’interno di un’area protetta è questione assai delicata e secondo il “Piano gestionale di controllo del daino nella foresta demaniale” il Parco ospita ormai una densità complessiva di daino più che doppia (42 esemplari per 100 ettari)  rispetto alla capacità portante massima auspicata di 15-20 esemplari ogni 100 ettari. Giorni fa era quindi partita anche l’iniziativa dei Circoli Legambiente locali indirizzata verso l’Ente Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi e l’Ente Parco Regionale Monti Aurunci per chiedere a gran voce la autorizzazione a trasferire li’ i daini, proprio al fine di limitare gli interventi di contenimento della popolazione di daino del Parco nazionale del Circeo a forme non cruente di prelievo, individuando aree o contesti territoriali disponibili ad “adottare” gli animali prelevati.

Ricordiamo che i daini del Circeo non sono originari del territorio del Parco, ma vi sono stati introdotti dal Corpo Forestale nel 1953 con l’intento di farli riprodurre come in un allevamento, per poi traslocarli in altri territori anche a fini venatori. Negli anni, il progetto non è stato più controllato e monitorato e gli animali sono riusciti ad uscire dai recinti di confinamento trovandosi in una zona ospitale con risorse a disposizione e senza predatori, condizioni che hanno favorito la loro riproduzione e il conseguente aumento degli esemplari. L’adozione quindi di un Piano di gestione e di contenimento è sicuramente una azione inevitabile se si vuole salvaguardare la stessa sopravvivenza dell’ecosistema Parco e diamo atto alla Direzione del Parco del Circeo di aver proceduto su questa linea, ma quello che non comprendiamo è perché non si siano evitati i rischi di una mattanza.

Legambiente Terracina fin dall’emergere della questione giorni fa ha espresso la volonta’ non solo di operare sull’emergenza dei trasferimenti, per evitare gli abbattimenti, ma di proporre almeno una temporanea sospensione del Piano di Gestione del Parco e di una revisione delle linee guida ‘Linee guida della gestione degli Ungulati – Cervidi e Bovidi’ dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), pur tenendo conto che il Piano ha una sua importante valenza ed ha avuto il parere positivo del ministero dell’Ambiente e della  Regione Lazio, al solo fine di introdurre metodi di prelievo meno cruenti (come quelli orribilmente descritti nel Piano) e più in linea con la contemporanea sensibilita’ animalista, considerando la possibilità – come indicato dalla Legge 157/1992 art. 19 “Controllo della fauna selvatica” – che definisce la necessità di valutare preventivamente eventuali operazioni alternative all’abbattimento.

Non si vuole infatti dare per scontato che l’inserimento di specie alloctone, inserimento a volte indiscriminato ed effettuato senza tener conto degli equilibri ecosistemici, debba poi finire con una “mattanza” che si concluda con una macellazione che mira solo ad avere carne da mangiare, come nel caso dei cinghiali o adesso dei daini. E’ necessario quindi pretendere una gestione attenta dei problemi e non un lasciar correre per decenni per poi arrivare a soluzioni cruente e costose e questo per tutte le specie, ed è per questa ragione che come Circolo vogliamo continuare a pensare anche alla soluzione più semplice, ovvero l’allestimento di recinzioni, dissuasori e catarifrangenti in loco che impediscano ai daini di dirigersi verso la strada ed evitare cosi’ le problematiche di sicurezza stradale, oppure il ricorso all’immunoterapia con vaccinazione con sostanze specifiche, senza spostare i fragili daini i quali hanno un sistema cardiocircolatorio molto delicato, considerando che le pratiche cruente per la cattura, come quelle riportate sul Piano, già li decimerebbero per infarto, senza contare gli animali che comunque potranno ferirsi o restare con le zampe spezzate.

Nonostante le problematiche connesse con l’applicazione del controllo di fertilità per la fauna selvatica siano molte e complesse esistono contesti e specie in cui questo metodo rappresenta una soluzione praticabile e possibile e auspicabile. La questione delle sterilizzazioni è importante e contrariamente ai vaccini contraccettivi degli anni ’90, che prevedevano la somministrazione di due dosi a poche settimane l’una dall’altra, gli immuno-contraccettivi (o vaccini contraccettivi) dell’ultima generazione causano infertilità per vari anni dopo l’inoculazione di una singola dose pur funzionando come un normale vaccino che, una volta somministrato, causa la produzione di anticorpi che attaccano proteine o ormoni essenziali per la riproduzione. I vaccini mono-dose rappresentano così un importantissimo passo avanti per le applicazioni pratiche del controllo della fertilità della fauna selvatica. L’efficacia e la durata dell’azione di questi contraccettivi sono in parte dovute alla presenza di nuovi adiuvanti, sostanze che stimolano la produzione di anticorpi negli animali vaccinati. In tutti i casi di popolazioni isolate o di animali la cui gestione non può, per varie ragioni, essere condotta attraverso abbattimenti, come ad esempio in molte aree protette, l’impiego dei contraccettivi rimane infatti uno dei pochissimi metodi validi dal punto di vista dell’efficacia e del benessere ambientale e animale.

Inoltre, in merito al trasferimento e alle cosiddette adozioni, affermiamo che non è facile fare recinti, poiche’ il daino utilizza, di norma, tra i 200 e i 300 ettari come spazio vitale e le femmine utilizzano spazi differenti dai maschi e non possono essere inseriti in piccole aree altrimenti andremmo a creare condizioni da zoo assolutamente non compatibili con il loro benessere. Le reti di recinzione devono essere alte circa 250 cm e in caso di terreni declivi l’altezza effettiva della recinzione dipende dell’altezza del terreno a monte mentre vanno fissate saldamente al suolo con ancoraggi in ferro. Poiché il benessere degli animali è l’obiettivo, tutte le alternative di sistemazione devono tener in conto la libertà degli stessi, per consentire ad animali selvatici che possono vivere anche 17 anni di manifestare il loro comportamento naturale (anche se non più come riproduttori).

“Mentre la nostra Associazione Legambiente nazionale con i propri settori di Parchi e Aree protette e Fauna, Tutela e Benessere Animale, consapevole dei problemi e della complessita’ della situazione, si preoccupa di trovare le soluzioni migliori e lo fa da anni cercando di indirizzare le azioni di contenimento, e mentre i Circoli Legambiente locali si prodigano per trovare aree protette dove poter trasferire in totale sicurezza e secondo metodiche collaudate i daini, e mentre i Parchi e le loro direzioni cercano le soluzioni migliori per tutelare l’ecosistema e la fauna, e in particolare mentre il Parco del Circeo, per bocca del suo Direttore P. Cassola apre con giudizio a tutte le possibilita’ alternative agli abbattimenti, assistiamo invece ad una rincorsa facile delle Amministrazioni, come quella di Terracina o anche di San Felice Circeo, le quali sull’onda emotiva e, senza alcuna considerazione degli impatti ecologici e degli aspetti tecnici assai complessi, si propongono per adozioni sul proprio territorio, senza peraltro specificare su quali aree demaniali e con quali costi, oppure pensano a delocalizzare gli animali attraverso l’adozione di privati, aziende agricole e agrituristiche che ne potrebbero far richiesta. Ricordiamo pero’ che non devono essere gli eventuali interessi elettorali a delineare il destino di questi animali, tra l’altro già soggetti ad attività di bracconaggio, ma piuttosto il loro benessere e soprattutto dobbiamo evitare che in tutto questo quadro si introduca surrettiziamente, come del resto abbiamo sperimentato a Ravenna, nella Pineta di Classe, con la concessione di un abbattimento ingiustificato di 67 esemplari di daino, l’attivita’ venatoria, sempre pronta, con il suo corredo di fucili per divertimento, dichiara Anna Giannetti, Presidente Circolo Legambiente Terracina e Consigliere Nazionale di Legambiente.

https://latinatu.it/daini-del-circeo-legambiente-terracina-comuni-non-strumentalizzino-sulle-adozioni/?fbclid=IwAR0MJdbwiO2eFMokxM7V1QFqXpzgBBBx_pCJ0L5OE2L_yMDYPEyKnReQLS8

http://www.anxurtime.it/abbattimento-dei-daini-al-parco-del-circeo-interviene-legambiente/?fbclid=IwAR3wiqMErgcF98aNkMzkrM5VKiPEugmgnTfL_6BHiTp61YACuSEW4Yb4LPg

https://www.ilfaroonline.it/2020/01/19/terracina-si-propone-di-adottare-i-daini-del-circeo-ma-e-gia-polemica/314243/?fbclid=IwAR0JQ81Ucv_WTDLrFXEj924OeJCB5PQZtOCd5QGLOTvHofW0eeMG9EjGe94

https://www.agoraregionelazio.com/legambiente-terracina-e-la-questione-mattanza-daini/?fbclid=IwAR3ONATDpVNED6WmBDnSUaIKv8gXCrmBO4zmaS8aLSxzqNMdhmcV8tl0Jbw

https://www.radioluna.it/news/2020/01/daini-nel-parco-del-circeo-legambiente-terracina-non-si-usino-per-fini-elettorali/?fbclid=IwAR1iIdzlfVliwsVfrOUoFZcXEVzDusYvbzNW-a2UV_40kXiC-JMg8Epu6kQ

https://www.h24notizie.com/2020/01/19/daini-legambiente-interviene-sulle-strumentalizzazioni-politiche-e-non/?fbclid=IwAR15CYs6w7BKgfJ8UMKMZNnRByYxHhkQP85KF1Qb0MND7vUgOQMc_mdvWvk

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/81060/gestione-dei-daini-nel-parco-del-circeo-legambiente-bacchetta-i-comuni?fbclid=IwAR2d7Hi2wm9xrAmUFG1HceZ8_M9mEWAivPAGg49qIVUMc6z2QeimUWxNRUA

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2879/il-circolo-legambiente-e-la-questione-della-mattanza-dei-daini-del-circeo

http://www.latinatoday.it/cronaca/daini-circeo-legambiente-terracina.html?fbclid=IwAR0ZI9MbrUWtlYS_J-HCT1k1m_t0LgU51wCrflD3vBh2DHT_woAdlFnQtTg

https://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/82064/piano-di-gestione-del-daino-la-manifestazione-per-il-no-davanti-al-parco?fbclid=IwAR3XUJoEq5a6tn3KPijeC7wR1wTDgsgTZ-ojy-pcSeYza5T9ZeZie3WwOWY

LO 19.1.2020

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