LEGAMBIENTE HA PRESENTATO A PALERMO IL 24 GENNAIO SCORSO IL RAPPORTO PENDOLARIA 2016: LEGAMBIENTE TERRACINA SI MOBILITERA’ SULLA TRATTA FERROVIARIA ROMA-NAPOLI PER MANTENERE L’ATTENZIONE SUL PENDOLARISMO DEL SUD PONTINO.

Terracina, 28 gennaio  2017                                                  

Comunicato Stampa n.31

Pendolaria, storica campagna di denuncia di Legambiente, nata nel 2008, dedicata ai treni regionali e locali, al pendolarismo ed alla mobilità urbana per un trasporto ferroviario regionale e locale moderno e per rendere le città meno inquinate e più vivibili, fa il punto sul trasporto pendolare nel nostro Paese denunciando l’inadeguatezza del servizio e proponendo soluzioni concrete per realizzare un trasporto ferroviario regionale e locale moderno e al passo con l’Europa. Il Rapporto 2016  https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/pendolaria_2016.pdf, presentato lo scorso 24 gennaio a Palermo alla presenza di Orazio Iacono, direttore divisione passeggeri regionale Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, direttore esercizio rete RFI, Giovanni Pistorio, assessore alle infrastrutture Regione Sicilia, Giusto Catania, assessore alla mobilità Comune di Palermo, Edoardo Zanchini, vicepresidente nazionale Legambiente e Gianfranco Zanna, presidente Legambiente Sicilia, e molti rappresentanti di comitati pendolari, analizza con grande dettaglio una serie notevole di dati senza trascurare i disagi dei viaggiatori che ogni giorno utilizzano il trasporto ferroviario per spostarsi. Sono infatti circa 3 i milioni di pendolari che ogni giorno si spostano in treno per raggiungere i posti di lavoro e di studio tra carrozze sovraffollate, degrado, ritardi e sono le disuguaglianze il tratto più forte che viene fuori dal Rapporto Pendolaria 2016, fotografando un Paese che in treno viaggia sempre di più a velocità differenti, con prospettive, problemi e speranze molto diverse, che cambiano da regione a regione e, a volte nelle stesse città a seconda delle linee. La ricetta per uscire da questo stato di impasse la fornisce Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente: “Dobbiamo puntare a raddoppiare i pendolari che prendono treni regionali e metropolitani ogni giorno. Arrivare a 10 milioni di persone al 2030 è una sfida alla portata del nostro Paese e nell’interesse dei suoi cittadini, con vantaggi non solo in termini ambientali, ma di attrattività delle nostre città e dei territori, con ricadute positive sull’occupazione e sul turismo.”

Analizzando meglio i risultati del rapporto relativamente al trasporto nel Lazio si rileva che nella nostra regione ci sono ben 540mila pendolari sulle tratte ferroviarie, quasi tutte tra i primissimi posti nella classifica delle più frequentate, con un totale di 383 treni, la cui età media è di 16,9 anni (a fronte di una età media nazionale di 17,2 anni) mentre il 27,1% dei treni ha più di 15 anni (il 69% in Italia). La Regione Lazio, se migliora dal punto di vista dell’età dei convogli in circolazione, presenta una situazione comunque grave per quel che riguarda la spesa per il servizio ferroviario pendolare visto che i fondi stanziati non arrivano nemmeno allo 0,1% del bilancio regionale.  In questi anni si è inoltre assistito alla chiusura di oltre 1.120 chilometri di linee ferroviarie, cui vanno aggiunti 412 km di rete ordinaria che risulta “sospesa” per inagibilità dell’infrastruttura, tra cui la ormai tristemente nota Priverno Fossanova-Terracina.

 

“Risale infatti al settembre del 2012 la frana del Monte Cucca che ha reso inagibile la ferrovia per Terracina, con la conseguente chiusura della stazione. La Regione Lazio, a seguito del parere favorevole della Conferenza dei servizi e con Determinazione n. 15233 del 30 ottobre 2014 della Direzione Regionale infrastrutture, ambiente e politiche abitative, aveva approvato il progetto generale definitivo denominato “Indagini geologico-tecniche e progettazione delle opere di difesa dalla caduta massi dal km 113+800 al Km 114+800 della linea ferroviaria Priverno-Terracina località La Fiora”, a cura di Rete Ferroviaria Italiana, per un importo pari a circa 10 milioni di euro, progetto poi presentato anche al Comitato Regionale dei Lavori Pubblici il 19 giugno 2015. A gennaio 2016, il Consiglio Regionale aveva poi approvato, all’unanimità, una mozione che impegnava la Giunta Regionale al finanziamento integrale dell’opera di messa in sicurezza e ripristino della tratta ferroviaria e ora, con i fondi disponibili del POR FESR Lazio 2014-2020 sull’ Asse prioritario 5 – Rischio idrogeologico per oltre 90 milioni di euro, l’obiettivo sembra davvero raggiungibile, anche se a tutt’oggi non vi è ancora certezza sull’avvio dei lavori, nonostante che i cittadini, attraverso comitati spontanei e associazioni, con petizioni e raccolta firme, e l’Amministrazione Comunale di Terracina non abbiano mai smesso da anni di esercitare forti pressioni perché si conseguisse il risultato del ripristino della tratta, ritenuta importante anche per lo sviluppo turistico della città di Terracina e di tutto il comprensorio.” – dichiara Anna Giannetti Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”- “Nella categoria “Stazioni nel vuoto” del nostro Rapporto entra ormai di diritto quella di Terracina chiusa ormai dal lontano 2012 e precipitata nel degrado e nel vandalismo con binari invasi dalle erbacce, locali vuoti con i vetri rotti, biglietteria murata, diventata occasionale meta di senzatetto che spesso tentano di riaprirne i locali per trovare riparo. Dato che Trenitalia garantisce comunque il collegamento dalla stazione Priverno-Fossanova con bus sostitutivi in coincidenza e visti i tempi presumibilmente lunghi non solo per l’auspicabile avvio ma anche per la eventuale conclusione dei lavori di messa in sicurezza e ripristino della vecchia tratta, andrebbe presa in seria considerazione anche l’ipotesi di potenziare la vicina stazione di Monte San Biagio che è sulla direttissima Roma-Napoli, vero e autentico hub sia per Roma che per Napoli, arricchendola con fermate aggiuntive dei treni regionali non-stop che collegano Formia a Roma oltre che con fermate degli Intercity dal Nord e Sud Italia, attuando una rigenerazione dell’intera stazione rendendola più funzionale ed accogliente anche per i turisti (nel Dossier Stazioni di Legambiente Lazio http://www.legambientelazio.it/legambiente-presenta-dossier-qualita-delle-stazioni-nel-lazio-le-peggiori-due-ponti-tor-di-valle-e-quelle-della-termini-centocelle/ la stazione risulta non essere tra le peggiori!). La rigenerazione dovrebbe portare al potenziamento del servizio di parcheggio auto come snodo intermodale, con annessi servizi igienici e di illuminazione e coperture per le auto in sosta, sempre tenendone accessibili i prezzi e garantendo una completa autonomia energetica, e al rafforzamento del servizio veloce di navette in coincidenza (anche elettriche!) che in una decina di minuti consentirebbero di raggiungere il centro di Terracina. Sarebbe utile anche riprendere poi il vecchio progetto presentato a Trenitalia con il cambio di denominazione da “Monte San Biagio” a “Monte San Biagio-Terracina mare””.  

Nel Rapporto viene menzionata infatti la situazione critica della linea regionale FL7 che con i 128 chilometri ferroviari che separano la stazione di Roma Termini da quella di Formia è diventata una delle ferrovie regionali del Lazio “infernali” come testimonia la sua presenza nel Dossier Legambiente Lazio “TROFEO CARONTE” 2015 http://www.legambientelazio.it/wp-content/uploads/20151216dossier_caronte.pdf . I Pendolari tra Lazio e Campania denunciano infatti gravi disagi con il nuovo orario invernale in vigore dall’11 dicembre 2016, poi parzialmente rivisto il 2 gennaio anche per le proteste degli stessi pendolari, e che ha visto una riduzione delle corse tutta a carico della utenza della stazione di Minturno-Scauri, per la regione Lazio, e delle utenze di Sessa Aurunca e Falciano-Mondragone per la Campania. Proprio a fronte di tali modifiche di orario e treni è nato un importante Coordinamento interregionale che raggruppa i comitati pendolari di Minturno, Monte San Biagio, Terracina, Priverno, Sezze Romano facenti parte della regione Lazio, e i comitati di Sessa Aurunca (comitati civici e pendolari), Falciano-Mondragone-Villa Literno, Associazione pendolari Sannio-Terra di lavoro, Comitati pendolari Terra di Mezzo, appartenenti alla regione del sud pontino e della Campania, la cui finalità è quella di ribadire che “la linea Roma-Napoli è fondamentale per l’economia del Lazio meridionale e della Campania, oltre che per la vitalità e la vivibilità dei territori, per il loro sviluppo turistico e culturale oltre che per garantire alle popolazioni pieno accesso a strutture essenziali come quelle sanitarie e universitarie”.

Per tutte queste ragioni e per mostrare la nostra vicinanza a tutti i Comitati Pendolari della tratta Roma-Napoli e ai Pendolari di Terracina, attualmente divisi tra bus sostitutivi Trenitalia per la Stazione Priverno-Fossanova e Navette e Bus Cotri e Cotral per la  Stazione di Monte San Biagio, nei prossimi giorni il Circolo Legambiente di Terracina, in coordinamento con i Circoli di Monte San Biagio, Fondi e Formia-Minturno (Sud Pontino) e con il supporto di Legambiente Lazio organizzerà una mobilitazione su tutta la tratta Roma-Napoli via Formia per evidenziarne le criticità, far conoscere le condizioni di vita dei pendolari del Sud Pontino e rivendicare l’assoluta necessità di migliorare la qualità del servizio fornito, avanzando anche proposte concrete e coinvolgendo tutti gli interlocutori della Regione Lazio, Trenitalia e RFI oltre che i Comuni del territorio.

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IL CIRCOLO ADERISCE ALLA CAMPAGNA NAZIONALE “SURPRISE US PRESIDENT TRUMP”

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA ADERISCE ALLA CAMPAGNA NAZIONALE – SURPRISE US PRESIDENT TRUMP- E il 20 gennaio, in occasione dell’insediamento, inviERA’ la lettera firmata su carta intestata del Circolo con un evento pubblico davanti a Poste Italiane, via Roma A Terracina alle ore 11 in contemporanea con tutte le Associazioni Ambientaliste Italiane e rilascerà una dichiarazione con una conferenza stampa all’aperto.

Le maggiori associazioni ambientaliste italiane hanno aderito alla Campagna “Surprise us, President Trump!”, in occasione della investitura del nuovo Presidente statunitense. La Campagna nasce dalla preoccupazione destata dalle dichiarazioni di Trump in campagna elettorale sulle questioni ambientali, che se dovessero avere un seguito, porterebbero indietro di decenni la comunità internazionale rispetto alla lotta ai cambiamenti climatici.

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“Il nostro Circolo, già molto attivo per la Campagna Referendaria #stoptrivelle per il referendum di aprile scorso, è a pieno titolo impegnato nella Coalizione Italiana Clima, composta da Legambiente e da oltre 250 fra associazioni e movimenti ambientalisti, sociali e religiosi, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, reti di studenti, media e enti locali, per dare un contributo in termini di informazione e sensibilizzazione sul tema dell’emergenza climatica e della giustizia climatica, intesa come transizione a un modello di sviluppo alternativo e sostenibile che garantisca, insieme all’imprescindibile risultato di riuscire a restare entro 1,5°C di aumento della temperatura globale rispetto ai livelli preindustriali, decarbonizzazione, sicurezza alimentare, accesso all’acqua e all’energia per tutti, diritto alla terra, tutela dei beni comuni, collaborazione fra i popoli, equa ripartizione delle risorse del pianeta, e il diritto alla salute.” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo “ A più di un anno di distanza dall’Accordo di Parigi durante la COP 21, in cui i leader mondiali hanno assunto l’impegno di mantenere l’aumento della temperatura media globale bene al di sotto di 2°C e a pochi mesi dalla COP 22 di Marrakech volta a proseguire l’azione volta a limitare l’aumento di temperatura a 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali, l’adozione di politiche concrete non è più rinviabile. Chiediamo alla cittadinanza di Terracina di supportarci in questa azione simbolica e di partecipare venerdì 20 gennaio alle ore 11 all’invio della Lettera davanti al palazzo delle Poste a Via Roma e di sottoscrivere la lettera online, pur rispettando pienamente la volontà del popolo americano”.surprise-president-trump-20-gennaio-2017-5

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In contemporanea con gli eventi in tutta Italia, venerdì 20 gennaio alle 11 i Presidenti delle Associazioni partecipanti alla campagna e molti noti ambientalisti si riuniranno a Piazza Barberini a Roma per “spedire” la loro lettera. Nell’occasione ogni partecipante dichiarerà i motivi dell’adesione alla campagna, in una conferenza stampa all’aperto. Una delegazione si recherà anche all’Ambasciata americana per consegnare la “prima” copia della lettera “Surprise Us President Trump!”, firmata dai Presidenti delle Associazioni, a cui poi seguiranno tutte quelle che i cittadini potranno sottoscrivere online sul sito www.surpriseuspresidenttrump.com che sarà attivo dal 20 gennaio. Hanno già aderito a SURPRISE US PRESIDENT TRUMP le seguenti Associazioni (in ordine cronologico):

Accademia Kronos – Lipu – Legambiente – Wwf Italia – Earthday Italia – Fondazione Univerde / Obiettivo Terra – Focsiv – Fipsas – Anpana – Gruppo Intervento Giuridico – Rangers Italia – Climalteranti – Marevivo – Italian Climate Network – Climazione – Giornalisti nell’Erba – Fima (Federazione italiana media ambientali) – Greenaccord – Kyoto Club – Isde Italia – Legambiente Terracina – Konrad – Fare Verde – Vivere Da Sportivi – Pentapolis – PEFC – Trio onlus, ambiente e salute – Giga – Press Play.

Al comitato promotore formato da Oliviero Sorbini, Vincenzo Ferrara, Grazia Francescato, Marco Gisotti, Marco Lion, Regina Susan Valletta si sono aggiunti i nomi di prestigiosi rappresentanti del mondo scientifico ed ecologista italiano: Fulco Pratesi, Luca Mercalli, Mario Tozzi, Valerio Rossi Albertini, Tessa Gelisio, Gianni Silvestrini, Veronica Caciagli, Alfonso Pecoraro Scanio, Chiara Tonelli, Stefano Caserini, Matteo Reale, Massimo De Maio, Mario Salomone, Pinuccia Montanari, assessore all’Ambiente del Comune di Roma, e Serena Pellegrino, Vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati.

 

Un progetto di rigenerazione urbana per il Mercato della Marina a Terracina

NOTA STAMPA DEL CIRCOLO
15 gennaio 2017

IL LABORATORIO DI RIGENERAZIONE URBANA SOSTENIBILE DI LEGAMBIENTE TERRACINA HA PRESENTATO IERI NEL CONTESTO DELLA ASSEMBLEA CITTADINA DEDICATA ALLE IDEE DI RIQUALIFICAZIONE PER IL MERCATO DELLA MARINA UN ARTICOLATO E INNOVATIVO PROGETTO, INSIEME A SLOW FOOD TERRACINA, PER LA RIGENERAZIONE DEL MERCATO DELLA MARINA.

Durante l’Assemblea cittadina organizzata dall’Amministrazione e convocata ieri dall’Assessore G. Percoco sulle sorti del Mercato della Marina, alla presenza di Sindaco e Assessori e di una folta platea di cittadini e operatori del settore, è stata presentata, a cura del Laboratorio di Rigenerazione urbana sostenibile del Circolo Legambiente di Terracina e nel contesto di una azione di sviluppo concertata Slow Food Terracina – Legambiente Terracina, articolazioni territoriali di due autorevoli associazioni nazionali da sempre impegnate nella difesa e valorizzazione dei buoni prodotti della terra e del mare e di stili di vita sostenibili, la proposta progettuale di rigenerazione del Mercato della Marina e dell’area circostante, unica proposta presentata dotata di concretezza tecnica ed operativa. La presentazione è stata condotta infatti anche con il supporto di slide e computer e con la proiezione di un efficace rendering progettuale visivo in 3D che ha permesso a tutti i partecipanti di apprezzarne le novità progettuali, “vivendole” in modo simulato.
Il LABORATORIO DI RIGENERAZIONE URBANA SOSTENIBILE DI LEGAMBIENTE, diretto dal Prof. Ing. Carlo Patrizio, presidente del Circolo Legambiente “Città Invisibili” di Legambiente e professore a contratto di Progetti Integrati e Sostenibilità presso l’Università di Roma “La Sapienza”, coordinato dal Vice-Presidente e Responsabile Scientifico del Circolo di Terracina Ing. Gabriele Subiaco e composto dai Soci Legambiente Arch. Giorgio Giovannini, Arch. Simone Quintavalle e Dott.ssa Silvia Canzano, è nato a Settembre 2016 a Terracina come primo Laboratorio di Rigenerazione urbana sostenibile nel Lazio con l’intento di arrivare ad un Piano Integrato di rigenerazione urbana del Territorio del Levante di Terracina con redazione di linee guida per la rigenerazione urbana, identificando interventi-tipo (es. Parco del Montuno e Mercato della Marina) e individuando criteri standard di sviluppo e gestione sostenibile. La Metodologia di Rigenerazione è stata infatti già applicata nel progetto di rigenerazione urbana del Parco del Montuno, presentato in Conferenza Stampa a fine settembre, e riapplicata per la rigenerazione dell’antico “Mercato della Marina”, che sarà anch’esso a breve presentato in Conferenza Stampa.

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Modellazione 3D a cura del Laboratorio di Rigenerazione Urbana di Legambiente

Nell’intervento effettuato durante l’incontro di ieri sono stati inoltre richiamati gli importanti riferimenti legislativi che regolamentano dal punto di vista normativo la rigenerazione urbana come la Legge Regionale Puglia 29 luglio 2008, n. 21 e la recente Proposta di Legge N. 359 del 20 dicembre 2016 “Interventi di rigenerazione urbana” della Regione Lazio e le importanti prospettive di finanziamento nel quadro della programmazione europea 2014-2020.

In particolare l’arch. Simone Quintavalle, consigliere del Direttivo Legambiente con delega alla Rigenerazione Urbana e alla Difesa del Suolo e progettista tecnico del Laboratorio di Rigenerazione urbana di Legambiente Terracina, ha delineato le linee guida del progetto di rigenerazione del Mercato della Marina e del quartiere circostante, in ottica “smart market” e che prevedono la creazione di una Piazza Mercato, un vero e proprio “salotto nel cuore della città”, con spazi comuni attrezzati per la ristorazione e socializzazione dotati di una copertura leggera (vetro e acciaio) per permettere alla luce di filtrare all’interno (serra bioclimatica), e come struttura aperta e in connessione con Via del Rio e Via Alessandro Volta con eleganti interventi di arredo urbano e pedonalizzazione, una struttura adeguata ai più moderni principi di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica e aree comuni progettate per eventi gastronomici, rassegne, proiezione di eventi, presentazione dei prodotti locali, riproduzione di filmati sulla storia dei prodotti venduti all’interno del mercato stesso, per citarne alcuni.

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