LEGAMBIENTE TERRACINA CONGIUNTAMENTE A LEGAMBIENTE LAZIO E ALL’OSSERVATORIO TRASPORTI REGIONALE DEL LAZIO HA INVIATO, NEI GIORNI SCORSI VIA PEC UNA RICHIESTA DI AUDIZIONE CON MASSIMA URGENZA AL PRESIDENTE DELLA VI COMMISSIONE – LAVORI PUBBLICI, INFRASTRUTTURE, MOBILITA’, TRASPORTI – DELLA REGIONE LAZIO CORREDATA DA DOCUMENTAZIONE, IN MERITO ALLA ANNOSA QUESTIONE DEL RIPRISTINO DELLA LINEA FERROVIARIA TERRACINA-PRIVERNO FOSSANOVA. L’OBIETTIVO E’ COMPRENDERE DAL CONFRONTO TECNICO E CON DOCUMENTI ALLA MANO, CON TUTTI I DECISORI, LA REALE VOLONTA’ E L’EFFETTIVA POSSIBILITA’ DI RIAVERE IL TRENO FACENDO DAVVERO CHIAREZZA AL DI LA’ DELLE OVVIE E PERIODICHE CONVENIENZE ELETTORALI DELLA POLITICA LOCALE (DI OGNI COLORE) A CUI PURTROPPO ASSISTIAMO DA ANNI.

Terracina, 28 settembre 2019                     Comunicato Stampa n. 153

La questione del treno a Terracina tiene banco dal settembre 2012 cioe’ dal giorno dell’infausta caduta sui binari di quel masso che ha interrotto il percorso del trenino che per decenni ha collegato la nostra Città alla stazione di Priverno – Fossanova e a Roma. Centinaia sono stati gli articoli e i servizi televisivi locali dedicati, in questi anni, al tema che ogni tanto ritorna alla ribalta della cronaca, ma ad oggi a quasi otto anni dalla interruzione, in concreto, al di la’ delle dichiarazioni di intenti e delle rassicurazioni dei politici e delle amministrazioni che hanno addirittura attribuito all’opera un carattere “ultraprioritario”(!) già a partire dal 2014,  risultano acclarati i seguenti fatti:

  • un finanziamento di 4 milioni di euro per i lavori di messa in sicurezza di un tratto del Monte Cucca per il rischio idrogeologico (fondi regionali su piattaforma Rendis) come da PAI (Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Lazio) che assegna a quella zona il rischio Quattro (il rischio più elevato);
  • la decisione del Comune di Terracina di fungere da stazione appaltante per i lavori di 4 milioni di euro di messa in sicurezza di un tratto del Monte Cucca, lavori normalmente di competenza regionale, la cui conferenza dei servizi (ovvio passaggio di prassi!) per avere il via libera da tutti gli enti, si è svolta presso il Comune di Terracina il 13 settembre scorso, a valle della predisposizione del documento tecnico propedeutico all’avvio della gara di appalto per i lavori. Decisione francamente “singolare” visto che la Regione possiede sicuramente molta più esperienza, competenza e risorse tecnico/gestionali per poter gestire lavori di questa complessità.
  • una Delibera Cipe uscita qualche giorno prima delle elezioni politiche del marzo 2018 (gazzetta ufficiale n. 132 del 9-6-2018) che prevedeva un finanziamento di 6 milioni di euro per Interventi di ripristino della linea ferroviaria Priverno-Fossanova-Terracina, finanziamento che giace presso il Ministero dei Trasporti e sarebbe utile capire da subito se è ancora utilizzabile tenendo conto dei vincoli tecnici e temporali stringenti che pone il Ministero dei Trasporti (che è l’ente che di fatto eroga il finanziamento) sulla effettiva realizzabilità e sicurezza dell’opera;
  • l’uscita di scena, non sappiamo per quali motivi, di un soggetto importante come Rete Ferroviaria Italiana (RFI) individuata ed ufficialmente incaricata dalla Regione Lazio, il 13 febbraio del 2015, come soggetto attuatore di un complesso e costoso “Progetto per la realizzazione delle opere in difesa della caduta massi della linea ferroviaria Priverno-Terracina” e la cui presenza avrebbe sicuramente dato maggiori garanzie di impegno per il ripristino della linea;
  • un Piano della Mobilita’ Regionale che cita la tratta, ma non dice nulla a riguardo e non chiarisce affatto i termini (soprattutto tecnico-economici) di un suo eventuale ripristino;

Ciò detto, il tema continua da anni, ad essere al centro di strumentalizzazioni pre-elettorali giocate tutte sulla pelle dei pendolari e dei cittadini alimentando l’ambiguità tra i lavori per la messa in sicurezza del Monte Cucca per la tutela di persone e case dal rischio vita e da danni gravi ed il ripristino della tratta ferroviaria. Lo stesso ex Sindaco di Terracina affermava già un anno fa – mettendo prudentemente le mani avanti sulla questione – “L’area del monte Cucca è estremamente complessa. La frana del settembre 2012 non è stata l’unica nell’area. La riattivazione della ferrovia è un obiettivo strategico di questa amministrazione ma ciò deve avvenire secondo i principi di massima sicurezza e salvaguardia pubblica”. https://www.ilcaffe.tv/articolo/47900/ferrovia-lavori-al-via-nel-2019  Ed è proprio per questo che vogliamo provare a chiedere in Commissione e a fare definitiva chiarezza mettendo attorno ad un tavolo tutti gli attori che contano davvero per il ripristino (Regione Lazio, RFI, Trenitalia, Ministero) offrendo una nostra visione analitica del problema e pretendendo risposte ed impegni seri e certi anche su eventuali soluzioni alternative e meno problematiche come una moderna metropolitana leggera in pianura, di cui si è iniziato a discutere nell’ambito delle azioni del “Comitato no corridoio Roma-Latina per la metropolitana leggera” e già proposta in un vecchio progetto della Regione Lazio.

L’unica Realtà certa dopo quasi otto lunghi anni, e’ che ci rimangono desolatamente, per ora, una montagna sempre più pericolosamente dissestata e scarrupata, una ferrovia abbandonata e coperta da erbacce e rovi ed una stazione (dal nome altisonante :“Polo Trasporti”) degradata, sporca e fatiscente, purtroppo ormai chiusa dal 2012 e diventata una stazione “fantasma”, che versa in condizioni di pericoloso degrado che abbiamo sempre documentato e segnalato alle autorita’, e che obbliga i pendolari e i turisti che utilizzano i bus sostitutivi Trenitalia per i collegamenti con la stazione di Priverno-Fossanova, a condizioni di assoluto disagio, privi dei minimi servizi.

Partendo da questo scenario alquanto desolante, e dopo anni di analisi documentale, nei giorni scorsi il nostro Circolo attivo sul territorio di Terracina, nella persona di Anna Giannetti, in qualita’ di Presidente del Circolo locale, da sempre attivo sul tema dei trasporti locali, insieme a Roberto Scacchi, in qualita’ di Presidente di Legambiente Lazio, autore di un importante rapporto annuale PENDOLARIA sui trasporti pubblici regionali https://www.legambiente.it/pendolaria-2018-il-rapporto-sullo-stato-del-trasporto-ferroviario-in-italia/, iniziativa alla quale il nostro Circolo ha fornito un grande contributo durante la fase di rinegoziazione del contratto tra Regione Lazio e Trenitalia e i momenti di grande disagio per i pendolari della tratta FL7 Roma-Formia-Napoli, e congiuntamente a Andrea Ricci, in qualita’ di Presidente Osservatorio Regionale Trasporti del Lazio, ha fatto richiesta di audizione con la massima urgenza a E. Patane’, Presidente della VI Commissione – Lavori pubblici, infrastrutture, mobilità, trasporti della Regione Lazio per poter avere contezza in merito alla concreta fattibilita’ tecnica e ai tempi del ripristino della Ferrovia Terracina-Priverno Fossanova e per comprendere se i complessi lavori previsti su fondi regionali per la mitigazione del rischio da dissesto idrogeologico del Monte Cucca (stazione appaltante Comune di Terracina) consentano, una volta avviati e portati a termine, la completa sicurezza della tratta e quindi siano direttamente collegabili al ripristino del servizio ferroviario o siano solo un pezzo di un puzzle molto più intricato e sicuramente molto più costoso in termini di risorse economiche di cui ad oggi nessuno sembra conoscere realmente tutti i pezzi. Saranno presenti all’audizione in Commissione: la Dott.ssa Anna Giannetti Presidente del Circolo Legambiente “Pisco montano” di Terracina, il Dott. Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio, l’Ing. Gabriele Subiaco, VicePresidente e Responsabile Dipartimento Scientifico del Circolo di Terracina e il Dott. Andrea Ricci, Presidente Osservatorio Regionale Trasporti del Lazio.

“Come associazione operante sul territorio e portatrice di un interesse diffuso, e come associazione impegnata nella costruzione di proposte e analisi come quelle contenute nel nostro prestigioso rapporto annuale PENDOLARIA e attiva nell’ Osservatorio Regionale Trasporti, chiederemo, nel corso dell’audizione, vista la situazione in essere, quali siano le reali determinazioni della Regione Lazio, di RFI, di Trenitalia e del Ministero dei Trasporti che si richiede siano presenti all’audizione, in merito alla reale volontà e alla effettiva possibilità di ripristino della tratta ferroviaria in oggetto e l’eventuale programmazione completa (risorse economiche, fonti di finanziamento, tempi operativi, responsabilità) di tutti gli interventi necessari, se questa è la decisione, per raggiungere l’obiettivo del ripristino del treno. Ciò al fine di fare definitiva chiarezza, sciogliere i dubbi e speriamo sgombrare definitivamente il campo da facili manipolazioni e strumentalizzazioni politiche che da anni alimentano la vicenda” dichiara Roberto Scacchi, Presidente di Legambiente Lazio.

“Francamente siamo stanchi di sentire periodicamente, ad ogni anniversario della caduta del masso di Monte Cucca, lo stesso refrain sul treno senza che nulla poi cambi nella realtà come accade anche per la mobilità sostenibile nella nostra Città ed è per questo che abbiamo deciso come Associazione, dopo anni di analisi di documenti e piani, di fare definitiva chiarezza. Evidentemente, a nessuno sfuggono le potenzialità elettorali di un tema come questo, ed è evidente l’interesse della “Politica” di tenere in piedi questa situazione fatta di vaghe promesse e di periodiche rinnovate speranze, oramai quasi un decennale tormentone senza via d’uscita. Dovremmo invece tutti chiederci, a fronte del rinnovato battage di questi giorni: ma cosa è cambiato oggi rispetto a uno, due o tre anni fa? Nulla. Quale è la vera novità di questi giorni? Nessuna. Quello che sappiamo oggi è esattamente quello che sapevano tutte le persone informate già a marzo del 2018 in piena campagna elettorale, cioè, ci sono  4 milioni di euro per il dissesto idrogeologico di un tratto del Monte Cucca e forse (nella speranza che siano ancora utilizzabili), 6 milioni Cipe per il ripristino della tratta. Ma questo è sufficiente per dire che il treno tornerà a Terracina? No, non lo era a marzo 2018 e continua a non esserlo oggi purtroppo, e perché? Perché ancora ad oggi non esiste un Piano vero ed impegnativo sottoscritto da tutti i decisori importanti (RFI e Regione in primis) per riportare il treno a Terracina che dia contezza in modo chiaro e trasparente: 1) delle risorse economiche complessive necessarie, cioè tutto quello che serve per mettere in sicurezza l’intero fronte franoso (diversi chilometri)  di Monte Cucca  e di Monte Leano, per ripristinare la linea ferrata rielettrificandola, per ripristinare i relativi azionamenti, per garantire la sicurezza visti anche i numerosi passaggi a livello e per riqualificare la stazione di Terracina e le altre stazioni sulla tratta; 2) delle fonti di finanziamento, cioè, una volta fatta la valutazione dei costi complessivi, chi ci mette tutti i soldi che servono?; 3) dei tempi operativi di intervento e del relativo cronoprogramma completo; 4) dell’organizzazione e delle responsabilità operative tra i vari enti coinvolti a partire dal coordinamento del progetto. C’è poi da porsi, in modo molto pragmatico, una domanda di fondo: ma vale la pena, ammesso che si trovino, spendere ipotizziamo decine di milioni di Euro per ripristinare una ferrovia sotto una montagna a rischio (perché anche con gli interventi di mitigazione il rischio purtroppo rimane) e sempre più pericolosa (visti i continui incendi e il diradamento della vegetazione a causa della siccità) o non è più ragionevole pensare ad una soluzione diversa e meno rischiosa, come del resto già ipotizzato dalla stessa Regione qualche anno fa? Ecco, dopo quasi otto anni questo Piano ancora non esiste ed il quadro, che emerge anche dagli interventi di questi giorni della politica locale, è invece purtroppo assai confuso e si naviga sempre e solo a vista in mezzo alla nebbia più fitta. E’ per questo che con la nostra azione di motivata richiesta di audizione a tutti gli Enti Decisori, vogliamo cercare di fare definitiva chiarezza, proponendo un approccio più razionale e trasparente, per evitare che si continui a “giocare” tristemente, e per chissà quanti altri anni, sulla pelle dei cittadini. Cittadini che si affidano speranzosi alla politica, ma che, dopo otto anni, dovrebbero pretendere con forza, dalla stessa, oltre che competenza e capacità di affrontare i problemi, certezze e non solo vaghe promesse trascinate avanti stancamente di elezione in elezione” dichiara l’ingegner Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente di Terracina.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

http://www.anxurtime.it/treno-legambiente-audizione-regione/

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-la-questione-treno-dal-2012-ricostruita-da-legambiente-pisco-montano/

https://www.h24notizie.com/2019/09/28/ferrovia-legambiente-racconta-la-storia-di-un-progetto-dimenticato/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2698/legambiente-sul-ripristino-della-linea-ferroviaria-terracina-priverno-fossanova

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/77480/treno-legambiente-in-regione-per-sbloccare-la-situazione

https://www.ilfaroonline.it/2019/09/29/ripristino-della-stazione-ferroviaria-di-terracina-legambiente-chiede-unaudizione-urgente-in-regione/296093/

https://latinatu.it/il-treno-fantasma-della-terracina-priverno-tutti-i-motivi-dello-stallo-nellanalisi-di-legambiente/

 

 

PULIAMO IL MONDO DAI PREGIUDIZI 2019 A TERRACINA: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA INSIEME ALLA NUOVA SCUOLA SOSTENIBILE  LEGAMBIENTE IC ALFREDO FIORINI DI BORGO HERMADA E ALLA COMUNITA’ INDIANA DEL LAZIO E CON IL PATROCINIO GRATUITO DEL COMUNE DI TERRACINA E IL SUPPORTO DEL GESTORE RSU DE VIZIA TRANSFER SPA URBASER SA, PORTA LA FAMOSA CAMPAGNA NAZIONALE LEGAMBIENTE “CLEAN UP THE WORLD – PULIAMO IL MONDO” GIUNTA ALLA XXVII EDIZIONE, PER IL QUARTO ANNO CONSECUTIVO, A TERRACINA E DEDICA IL TEMA DELLA CAMPAGNA “PULIAMO IL MONDO DAI PREGIUDIZI” ALLA INTEGRAZIONE CON LA POPOLOSA COMUNITA’ INDIANA E SIKH DELL’AGRO PONTINO E ALLA VALORIZZAZIONE DELLE PERIFERIE DELLA CITTA’ COME LA FRAZIONE DI BORGO HERMADA E DI BADINO SEMPRE PIU’ MULTIETNICHE E BISOGNOSE DI ATTENZIONE. SARANNO EFFETTUATE PULIZIE NEL TEMPIO SIKH, NEL BORGO E SULLA SPIAGGIA DI BADINO CON LE “CLASSI DI PULIAMO IL MONDO” DELLA IC ALFREDO FIORINI E VERRANNO ORGANIZZATE SESSIONI DI EDUCAZIONE AMBIENTALE IN LINGUA ITALIANA E PUNJABI.

COMUNICATO STAMPA N. 152                                  19 settembre 2019

Clean Up the World – Puliamo il Mondo, la storica campagna di volontariato ambientale sulla gestione sostenibile dei rifiuti e sulla promozione dell’economia circolare, è giunta quest’anno alla 27esima edizione. Puliamo il Mondo è la più grande iniziativa di volontariato ambientale, organizzata in Italia da Legambiente con la collaborazione di ANCI e con i patrocini di Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di UPI. Ogni anno a fine settembre, volontari di tutto il mondo si danno appuntamento in oltre 120 Paesi per scendere in piazza e dare un segnale concreto di voglia di fare e di identità territoriale. In Italia la campagna è organizzata da Legambiente e siamo orgogliosi dei risultati raggiunti: oltre 600mila volontari,  ben 4mila località pulite in 1.600 comuni Italiani e più di trenta associazioni cattoliche e laiche, tante scuole, migranti e comunità straniere per ripulire strade, periferie e aree verdi dal degrado e dai rifiuti e soprattutto tessere relazioni di comunità. Puliamo il Mondo si compone infatti di tanti piccoli gesti per la tutela e la valorizzazione dei beni comuni, attraverso azioni di cittadinanza attiva, per promuovere la bellezza dei luoghi ma anche per offrire un’occasione di integrazione e di abbattimento delle barriere culturali e sociali.

Anche quest’anno il tema della nostra campagna è “Puliamo il mondo dai pregiudizi” e sono state realizzate numerose attività con i Circoli locali e le associazioni che si occupano di migranti, comunità straniere, richiedenti asilo politico, detenuti, disabilità, salute mentale, discriminazione basata sull’orientamento sessuale, insieme a scolaresche, gruppi scout e non solo. Ad oggi per l’edizione 2019 della campagna hanno aderito 30 associazioni (Acli, Agesci – Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, Amnesty International, Anpi, Arci, Arci Servizio Civile, Articolo 21, ASCS – Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo, Auser, Azione Cattolica, Borghi Autentici, Centro Astalli, Cifa, Comuni Virtuosi, Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, Croce Rossa Italiana, Earth Day Italia, Erasmus Student Network Italia, Fairtrade Italia, Famiglie Arcobaleno, Focsiv, Gruppo Abele, Libera, Movimento Difesa dei Consumatori, Refuge Welcome, Save the Children, Slow Food, Società Speleologica Italiana, Sos Mediterranee Italia, Touring Club Italiano).

Legambiente Terracina inoltre aderisce come Ente del Terzo Settore alla campagna #ioaccolgo, www.ioaccolgo.it  promossa da 42 organizzazioni sociali italiane ed internazionali, tra le quali oltre Legambiente, le più importanti sono ACLI, ActionAid, ARCI, Caritas italiana, CGIL, Comunità di S.Egidio, Fondazione Finanza Etica, Fondazione Migrantes, Forum Terzo Settore, Gruppo Abele, INTERSOS, Lunaria, Medici Senza Frontiere, NAIM (National Association Intercultural Mediators), Oxfam, Rainbow4Africa, ReCoSol, Refugees Welcome Italia, Save the Children Italia, UIL, che vuole dare la visibilità che meritano a tutte quelle esperienze diffuse di solidarietà che contraddistinguono il nostro Paese: dalle famiglie che ospitano stranieri che non hanno più un ricovero alle associazioni che organizzano corridoi umanitari per entrare nel nostro Paese, dai tanti sportelli legali e associazioni di giuristi che forniscono gratuitamente informazioni e assistenza ai migranti, a chi apre ambulatori in cui ricevere assistenza sanitaria gratuita, a chi coopera a livello internazionale per accompagnare le migrazioni forzate e ridurre l’insicurezza umana nei paesi di origine e transito.

Quest’anno a Terracina dedichiamo PULIAMO IL MONDO al nostro prezioso Borgo (Borgo Hermada) e alla popolosa frazione di Badino che come periferie della Citta’ sono diventati per tutti noi un banco di prova importante per l’integrazione e l’accoglienza delle diverse comunita’ presenti e lavoreremo fianco a fianco con la nuova Scuola Sostenibile Legambiente di BorgoHermada l’IC Alfredo Fiorini e la Comunita’ Indiana del Lazio presente nella Gurdwara Singh Sabha di Borgo Hermada con il supporto della Amministrazione Comunale e della Ditta Appaltatrice dei Rifiuti Solidi Urbani De Vizia Urbaser Transfer SpA, proprio per riportare al centro le problematiche dell’integrazione e del decoro delle nostre periferie.

Data la rilevanza dell’evento di Terracina per il tema della campagna nazionale, sabato 21 alle ore 12 la troupe della RAI per Puliamo il Mondo sarà presente presso la Gurdwara Singh Sabha di Borgo Hermada  per un servizio di anticipazione che andrà in onda sempre sabato su RAI 3 per lo Speciale Tgr Puliamo il mondo alle 14.50 su Rai3, nell’ambito della settimana che la Tgr dedica alla grande maratona di volontariato civile e poi in versione sintetica la Domenica per la giornata dedicata a Puliamo il Mondo sempre su Rai 3.

Saranno 3 i punti simbolici in cui verranno svolte le attività:

Il 22 settembre dalle 11 alle 16

  • All’interno della Gurdwara Singh Sabha di Borgo Hermada, insieme alla Comunita’ Sikh per raccogliere e sistemare il Tempio e ripulire la strada. Durante la giornata verrà svolta anche una lezione sulla raccolta differenziata con traduzione simultanea in lingua italiana e punjabi presso l’Isola Ecologica “Paolo Colli” di Borgo Hermada;

Il 23 settembre dalle 9 alle 12

  • All’interno della Scuola Sostenibile Legambiente IC Alfredo Fiorini di Borgo Hermada e nei pressi della Scuola per raccogliere e sistemare la Scuola e le strade del Borgo con trasporto dei rifiuti presso l’Isola Ecologica di Borgo Hermada “Paolo Colli” con una sessione di educazione ambientale sui rifiuti con traduzione simultanea in lingua italiana e punjabi;

Il 30 settembre dalle 9 alle 12

  • Presso la Spiaggia di Badino, lato destro della Foce, che è anche considerata la Spiaggia di Borgo Hermada, dove gli alunni dell’IC Fiorini oltre a raccogliere e categorizzare i rifiuti, assisteranno anche ad una breve lezione sui rifiuti plastici e il beach litter sulle spiagge e sul loro impatto sull’ambiente a cura del Circolo e con traduzione simultanea in lingua italiana e punjabi;

L’iniziativa è aperta a tutti, adulti e minorenni accompagnati. Il Circolo Legambiente provvederà ad individuare opportunamente tutti i punti più pericolosi e li segnalerà opportunamente. Inoltre il Circolo provvederà ad istruire e formare tutti i partecipanti sulle tecniche di pulizia e sulle modalità di comportamento, al fine di ridurre al minimo i rischi. Ad ogni partecipante verra’ consegnato fino ad esaurimento un kit completo per la pulizia (pettorina, cappello, guanti) da restituire alla fine (ma chi vorrà partecipare è invitato comunque a munirsi di un paio di guanti, buste per la raccolta e di calzature adeguate).

L’iniziativa quest’anno vedrà la partecipazione attiva di alcune Classi dell’IC A. Fiorini di Borgo Hermada, Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina, iscritte a livello nazionale come “Classi di Puliamo il Mondo”, accompagnate dal personale docente e dai genitori. Per i bambini verrà consegnato, a cura del Circolo, un Kit speciale (che dovrà essere riconsegnato alla fine della pulizia).

Il tutto si svolgerà con il supporto della Ditta Appaltatrice dei Rifiuti Urbani di Terracina De Vizia Transfer SpA Urbaser SA.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.agoraregionelazio.com/legambiente-pisco-montanopuliamo-il-mondo-dai-pregiudizi-2019-a-terracina/

Puliamo il mondo, nuova iniziativa di Legambiente: ricco il programma

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2681/clean-up-the-world–puliamo-il-mondo-la-xxvii-edizione-per-il-quarto-anno-consecutivo-a-terracina-dedicata-al-tema-puliamo-il-mondo-dai-pregiudizi

https://www.latinatoday.it/green/puliamo-il-mondo-2019-latina-lazio.html?fbclid=IwAR1P7_VbGltMmtXmhIr7OvwgtIUbr673zcTQd_dhAiLV1HvmJ1djvDIGjxs

Puliamo il Mondo 2019

 

TGR Puliamo il Mondo

https://www.raiplay.it/video/2019/09/TGR-Speciale-Puliamo-il-Mondo-1dd14631-1021-47bb-b4cc-b39e47318078.html?fbclid=IwAR2feEUkt3M77FVqQbsQ6RP0bb5bxS4K1WvSM_c9Ugfaetl-NrdJc64Hm-4

 

TERRACINA e L’IMMOBILITA’ INSOSTENIBILE

Ritorna come tutti gli anni scandita dal calendario “liturgico finto ambientalista” predisposto dalla “fedele foglia di fico verde fake” dell’Amministrazione, l’Agenda21, “impagurata” nel “Palazzo” la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile con i soliti eventi coreografici nostrani: passeggiate a piedi, in monopattino, in bicicletta, sull’asino, a cavallo, per le strade e nei parchi…al cui programma, pensate, si lavora “alacremente” con riunioni settimanali fin dai primi di luglio…manco fosse la Biennale d’arte di Venezia..

Ma la Mobilità e la Città Sostenibile vera dove sono?…non ci sono ovviamente.., visto il dominio delle macchine che la fanno da padrone e le situazioni di congestione della viabilità frequenti nei fine settimana e nelle occasioni festive nella nostra Città, per non parlare dei deliri estivi nell’inferno di lamiere, con macchine parcheggiate, in modo indecente, anche sui lampioni della luce…, parcheggi esterni inesistenti e/o inutilizzati nel timore di scoraggiare l’orda barbarica nel raggiungere le discoteche sul mare, congestionando e imbottigliando in questo modo tutta la Città. Vista l’assenza completa di politiche di miglioramento della domanda e dell’offerta del trasporto pubblico locale, di politiche di miglioramento della mobilità pedonale, viste le inesistenti isole pedonali, i marciapiedi dissestati, le piazze e le strade occupate dagli esercizi commerciali, l’assenza completa di ZTL, zone 20 e zone 30 necessarie soprattutto davanti le scuole, di politiche della mobiità ciclabile con le piste ciclabili esistenti scarse e non in sicurezza e senza un progetto di nuove piste integrate nei flussi di spostamento reale delle persone casa-scuola-lavoro, l’assenza ancora oggi di un Piano della Mobilità per non parlare del Piano della Mobilità Sostenibile con obiettivi ed azioni precise e temporizzate. Sono 3 anni che con la pubblicazione degli Indicatori dell’Ecosistema Urbano di Legambiente chiediamo invano a chi governa questa Città, su questi temi, politiche vere, politiche serie, come del resto su altri temi importanti ( Verde Urbano, Consumo di Suolo, Dissesto idrogeologico, Energie Rinnovabili…solo per citarne alcuni) chiedendo di andare oltre la solita gestione dell’apparenza e della puerile coreografia.…

Si continua invece pervicacemente a riproporre stancamente l’inutile clichè finto ambientalista delle stucchevoli settimane della Mobilità Sostenibile, o quella europea dei Rifiuti, o i palchi ambientalisti autocelebrativi delle notti blu e bianche, con manifestazioni ed eventi privi di una qualsiasi prospettiva progettuale e di qualsiasi significato se non quello (non detto) che queste manifestazioni servono solo ad “accuzzare” quei quattro fogli di carta necessari all’Amministrazione per poter espletare l’annuale “burocratica” pratica, a pagamento, della bandiera BLU. Ci spiace che tutta questa “pantomima” sia realizzata con il supporto oltre che della succitata Agenda 21 (che ricordiamo rappresenta i cittadini di Terracina e non l’Amministrazione) che dovrebbe occuparsi di tutt’altro che collezionare i pezzi di carta per la bandiera Blu…visto che il suo compito principale è quello di aggiornare e gestire il Piano Azioni A21 locale (Piano che pensate risale nientepopodimeno che al 2007..), anche di alcune associazioni ambientaliste e associazioni varie, il cui atteggiamento dovrebbe essere quello di spingere questa Città verso un approccio serio e fattivo e non verso un ambientalismo coreografico, orpello e giocattolino di una politica davvero inadeguata in campo ambientale…ma questo oramai, dopo tre anni, non ci meraviglia più…

Ecco, vorrei dire a chi ancora non lo ha capito, che noi pretendiamo una interlocuzione seria. Sono due anni che abbiamo chiesto un Osservatorio sulla Mobilità per discutere di viabilità, traffico, strade, infrastrutture, treno, pontina, servizi, piani, progetti da attuare veramente per questa Città . Sapete quel’ è stata la riposta ?..Nessuna. Ecco allora voglio dire che davanti a questi comportamenti noi semplicemente ci rifiutiamo di partecipare a questi teatrini organizzati per continuare a mistificare e nascondere la Realtà coprendosi con qualche “foglia di fico verde fake” sempre pronta a tirare la volata a chi conviene…

 

SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE 2019 A TERRACINA: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE, PUR INVITATO, NON ADERISCE ALLA SETTIMANA DELLA MOBILITA’ COMUNALE E FA IL PUNTO SULLA CARENTE SITUAZIONE DELLA MOBILITA’ A TERRACINA, ANALIZZANDO ALCUNI INDICATORI ELABORATI ALL’INTERNO DELLO STUDIO SULL’ECOSISTEMA URBANO DELLA CITTA’ E A DISTANZA DI UN ANNO TORNA A CHIEDERE NUOVAMENTE DI ISTITUIRE CON URGENZA UN OSSERVATORIO PARTECIPATO SULLA MOBILITA’, ALLA LUCE DEI PROBLEMI DA AFFRONTARE E DELLE SOLUZIONI DA APPORTARE.

Terracina, 16 settembre 2019                            Comunicato Stampa n. 151

uest’anno il Comune di Terracina aderisce alla Settimana Europea della Mobilità Sostenibile e organizza una lunga serie di eventi con il coinvolgimento di Scuole e Associazioni.

E’ passato un altro anno https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/09/25/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita-a-terracina-evidenziando-tutte-le-critici/ e nonostante le nostre richieste e osservazioni, la situazione resta purtroppo la stessa ed è quindi doveroso per noi, che siamo una Associazione che ama la concretezza e la soluzione dei problemi e non le facili passerelle, fare il punto della situazione sulla Mobilità della Città, sugli strumenti di programmazione e sulle politiche di gestione messe in atto.

A tale scopo, come facciamo oramai da qualche anno, abbiamo elaborato anche quest’anno – applicandolo alla nostra Città-  alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani, all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano, che è stato presentato ufficialmente e alla presenza della Amministrazione, lo scorso 29 marzo presso ITS A. Bianchini di Terracina https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/03/30/il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-insieme-a-legambiente-lazio-e-legambiente-nazionale-con-il-gentile-patrocinio-del-comune-di-terracina-del-coordinamento-nazionale-agen/ considerando che Terracina è l’unica città NON capoluogo di provincia ad essere oggetto di tale analisi approfondita a livello nazionale, grazie anche alle competenze presenti nel Circolo locale e al supporto di Legambiente regionale e nazionale. Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, vengono poi confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città, pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2018 di Legambiente. Di seguito il quadro di sintesi degli Indicatori relativi alla Mobilità nella nostra Città per il 2018:

I dati del Trasporto pubblico locale (TPL) sia relativamente alla domanda che all’offerta di servizio, risultano molto al di sotto della media di riferimento, ossia la media delle piccole città. Questi due indicatori, assieme al tasso di motorizzazione auto, ci dicono che Terracina è ancora una città con una mobilità obsoleta – decisamente auto-centrica – ed il servizio di trasporto pubblico è poco usato e poco incentivato. Buono invece il costo del servizio rapportato al numero di Km offerti dal gestore COTRI e la qualità della flotta di automezzi impiegati, quasi tutti a metano o elettrici e sicuramente molto positiva è la adozione da parte del gestore COTRI della piattaforma di infomobilita’ MOOVIT che andrebbe potenziata ma che rappresenta un ottimo passo avanti di modernizzazione per la Città, segnalata infatti come “Best Practice” cittadina a Legambiente. Per quanto riguarda gli indicatori sulla mobilità lenta, è buono il dato sui metri equivalenti di piste ciclabili (utilizzabili) ma c’è da migliorare decisamente sulla quantità totale di km di piste disponibili e sulla qualità realizzativa e sulla manutenzione delle piste esistenti oltre che progettare un ampliamento dell’attuale infrastruttura integrando l’esistente ed il nuovo all’interno dei reali flussi (scuola, lavoro) di spostamento cittadino. La mobilità pedonale, visto il grave deficit sia dell’indicatore relativo alle isole pedonali che di quello relativo alle ZTL, Zone 20 e Zone 30, è fortemente penalizzata nella nostra città, dove oramai i marciapiedi praticabili sono inesistenti, occupati da tavolini e sedie dei locali e da dehors (come del resto le piazze). E’ importante sviluppare la Mobilità dolce ed i servizi di Green Mobility (car sharing, car pooling, bike sharing) anche sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalla Legge Regionale 28 dicembre 2017, n. 11. Non esistono ancora scuole raggiunte da un servizio Pedibus e zone a traffico limitato in prossimità delle scuole. Grave la mancanza sia del PUM (Piano della Mobilità) che del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), se ne parla oramai da troppi anni ma siamo ancora senza. Il PUMS è un moderno e imprescindibile strumento di programmazione della mobilità complessiva dei centri urbani, oramai adottato in tantissime Città in Italia e nel mondo e propedeutico ai finanziamenti europei.

mob 2018

Quadro di Sintesi degli Indicatori 2018 sulla Mobilità

Anche alla luce degli indicatori e del confronto con analoghe città a livello nazionale, la Citta’di Terracina deve affrontare presto e con decisione le questioni cruciali storiche relative al traffico e alla viabilità come, ad esempio: 1) l’organizzazione dei parcheggi di scambio esterni con adeguata segnaletica e navette frequenti e la gestione del traffico e della viabilità che la riducono (in alcune giornate di intensa presenza) e nel periodo estivo ad un ammasso informe di lamiere impossibilitate a muoversi in qualunque direzione; 2) lo stato di incuria e di dissesto a volte grave e pericoloso di molte strade comunali; 3) l’organizzazione della mobilità intermodale e l’assenza di servizi minimi nell’area portuale, abbandonata al degrado da anni e senza un concreto piano di riqualificazione; 4) la difficile mobilità nel centro storico alto, irrisolta da sempre, nonostante le ultime programmazioni della Navetta al Centro Storico e il futuro Ascensore delle Poste centrali;  5) la mancata attuazione della direttrice stazione-mare, pianificata con lungimiranza negli anni ’70 per intercettare ed alleggerire il traffico entrante a Terracina dall’Appia e fondamentale per collegare alla Città la nuova urbanizzazione oggi dimenticata del Calcatore; 6) il Polo Trasporti, mai decollato ed in stato di abbandono cronico con una stazione ferroviaria “fantasma” oggetto di atti di vandalismo; 7) la carenza di manutenzione e lo stato di degrado delle infrastrutture primarie, con il Ponte sul Sisto demolito e solo dopo due anni oggetto di una provvisoria ricostruzione, 8) la situazione precaria della Superstrada Terracina-Frosinone, 9) la Stazione ferroviaria ed il Treno finiti nell’oblio oramai dal 2012 ed ora preda perlopiù di comode strumentalizzazioni elettorali nell’ambiguità alimentata tra i lavori per la messa in sicurezza del Monte Cucca per il rischio idrogeologico ed il ripristino della linea ferroviaria, ovviamente assai più complesso e costoso; 10) il sottoutilizzo e la carenza di servizi della Stazione di Monte San Biagio-Terracina mare, strategico snodo di connessione sulla linea ferroviaria nazionale fl7, il cui collegamento con la Città andrebbe invece incentivato e valorizzato, allungandolo anche agli orari notturni, anche con servizi di taxi e navette veloci, e su cui il nostro Circolo è impegnato, dall’anno scorso, con una importante azione permanente sulla mobilità sostenibile a livello europeo http://mobilityweek.eu/registered-actions/?country=IT&action_uid=gS4gZaUR; 11) la mancanza di un progetto integrato di Ciclabilità cittadina integrato nei flussi reali di spostamento delle persone, che preveda anche l’interconnessione con la futura ciclovia nazionale del Sole (sulla quale invece il Comune di Sabaudia e di San Felice stanno investendo!) e che superi l’obsoleto Anello Ciclabile pensato per il passeggio in bici; 12) lo sviluppo dei servizi di Green Mobility (car sharing, bike sharing, car pooling) vista anche la loro valenza per una Città turistica; 13) la pianificazione del trasporto Casa-Scuola che garantisca aree sicure e a misura di bambino libere dall’invasione delle automobili, pianificando servizi di Pedibus, creando percorsi sicuri (per le centinaia di studenti che ogni giorno si spostano dal polo trasporti della Stazione agli Istituti superiori Bianchini e Leonardo da Vinci con il pericolosissimo attraversamento dell’Appia), inserendo le scuole all’interno di zone a traffico limitato ed evitando così traffico, code e smog all’ingresso e all’uscita; 14)  la promozione e l’istituzione della figura del Mobility Manager nelle scuole e nelle realtà di lavoro pubbliche e private con più dipendenti; 15) un disegno organizzato e chiaro delle modalità di spostamento delle persone e delle merci, la ricerca di fondi e la progettazione finanziata per poter accedere ai molti finanziamenti regionali, nazionali ed europei che vengono banditi sul tema della mobilità; 16) la grave mancanza di un Piano della Mobilità, a riguardo, visto che anche l’Unione Europea spinge per il superamento del Piano urbano del traffico (PUT), ormai obsoleto, con il Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS), finanziato dall’Ue, ci chiediamo perché il nostro Comune continua ancora ad aggiornare, e a proprie spese, il PUT.

 

“Tutto ciò premesso, pur complimentandoci con tutti per la organizzazione di molti eventi in occasione della Settimana Europea della Mobilita’ Sostenibile a Terracina, abbiamo ritenuto, pur invitati dalla Amministrazione, di non aderire non in contrasto ma semplicemente in coerenza con quanto sopra riportato.  Non siamo affatto soddisfatti delle politiche per la mobilita’ della nostra Città e chiediamo nuovamente al Sindaco, e a distanza di un anno dalla nostra prima richiesta, di istituire un Osservatorio comunale sulla Mobilità ai sensi dell’articolo 18 dello Statuto Comunale, aperto a tutti i portatori di interesse (e speriamo che questa volta Legambiente sia ammessa a partecipare a differenza di quanto purtroppo sta accadendo per l’Osservatorio Rifiuti!) per affrontare, finalmente con urgenza e decisione, le rilevanti problematiche relative alla mobilità della nostra Città e per fornire risposte concrete alle tante questioni aperte, risposte che la Città attende oramai da troppo tempo e che non possono di certo limitarsi al, seppur necessario ed apprezzabile, lavoro di rattoppo delle strade comunali disastrate, all’attivazione di alcuni servizi di bus-navetta durante il periodo estivo, o all’avvio di alcuni interventi estemporanei e fuori da un inesistente quadro programmatico coerente sulla mobilità cittadina, come l’ascensore per il centro storico, il parcheggio a San Domenico o il nuovo ponte pedonale sul canale di navigazione al porto o nella periodica organizzazione di eventi per la Settimana Europea.

Un Osservatorio dedicato al tema della Mobilità nel quale condividere idee, proposte e soluzioni, mettere al centro della discussione anche il tema importante dell’Autostrada Roma-Latina che va superato con soluzioni intelligenti di adeguamento della Pontina fino a Terracina mettendo sul tavolo anche il tema della metropolitana leggera, o il tema del ripristino della ferrovia Terracina-Priverno Fossanova sul quale va fatta chiarezza dopo quasi otto anni e vanno definiti obiettivi, tempi e costi certi e per quale il nostro Circolo, senza clamori, è impegnato insieme all’Osservatorio Trasporti Regionale e Legambiente Lazio con una iniziativa di pressione in Regione Lazio che a breve sarà resa pubblica.

Un Osservatorio nel quale progettare un Piano della Mobilità condiviso e partecipato e dare un senso e vera sostanza a manifestazioni come “La Settimana Europea della Mobilità Sostenibile” che devono essere un’occasione per lanciare progetti ed iniziative di contenuto, discutere di sviluppo e trasformazione della Città, e lanciare finalmente un Osservatorio Partecipato aperto a tutte le proposte e le competenze, e non solo per organizzare passeggiate nei parchi e visite guidate nel centro storico, attività di sensibilizzazione sicuramente apprezzabili ma che poco hanno a che vedere con lo spirito e le finalità di una manifestazione importante come questa. A meno che non si voglia ridurre queste manifestazioni allo scopo minimo di collezionare qualche foglio di carta necessario per la pratica annuale relativa al conseguimento della Bandiera Blu” dichiara l’ingegner Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente di Terracina.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili. 

https://latinatu.it/terracina-settimana-europea-mobilita-2019-legambiente-non-parteciperemo-siamo-coerenti/

http://www.anxurtime.it/settimana-della-mobilita-sostenibile-legambiente-fa-il-punto/?fbclid=IwAR0HeOYaqHzfAc1SD__0grHVCGZcFYZwfDloZrBj6ic0SHYqxK5XsMTpw1Y

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2675/il-circolo-legambiente-non-aderisce-alla-settimana-della-mobilita-comunale-e-fa-il-punto-sulla-situazione-della-mobilita

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-e-la-settimana-della-mobilita-sostenibile-2019/

https://fattoalatina.it/2019/09/17/legambiente-pubblica-i-dati-sulla-mobilita-di-terracina-e-non-ci-sta/

https://www.ilfaroonline.it/2019/09/18/terracina-e-limmobilita-insostenibile-ecco-i-dati-di-legambiente/294071/

Latina Oggi 17.9.2019

 

Terracina: meno Rendering virtuale ma più Progetti reali e soprattutto utili.

Rendering è un termine inglese, molto diffuso nell’ambito della computer grafica. Con il termine rendering fotorealistico si definisce il processo che permette di ottenere un’immagine artificiale elaborata a computer molto realistica dell’opera o del progetto prima della sua realizzazione.

Nella nostra Città, in questi anni, in cui regna sovrano il “virtuale”, troppo spesso, abbiamo visto risolvere ogni problema con un bel rendering seguito da un sollecito articolo “promozionale” sponsorizzato sul giornale locale che rassicura e tranquillizza Tutti…

Proprio così, et voilà, come per magia, un bel rendering sistema tutto, rincuora e rasserena gli animi… I cittadini plaudono sui social, appagati, ringraziando chi ci governa per le mirabolanti e veloci soluzioni come se quei disegni già avessero preso vita davanti ai loro occhi, come se valesse la regola “è disegnato, c’è l’immagine, allora è fatto”…come se la realtà, i fatti veri, fossero ormai diventati un inutile dettaglio, in fondo non più necessario, superfluo rispetto al virtuale, all’immaginario, che alla fine, vogliamo dirlo…, è sempre più bello del reale.

Questo è il modo sbrigativo della politica demagogica di dare “risposte” al tempo dei Social, ma non solo nella nostra cittadina purtroppo… Peccato però che la Città, quella vera, ha poi sempre la stessa triste e misera faccia di chi tira, stancamente e tra mille difficoltà, a campare e a brigare in chiaro e “scuro”…ma forse nessuno più la guarda la Città reale, i fatti, talmente presi ad armeggiare con telefonini, i-phone e tablet, a fare post e tweet , a rispondere e a commentare…Mi piace, Ti piace, gli piace…faccine tristi, allegre, dubbiose, irridenti…Mah, che dire…,un delirio quotidiano. Una società oramai frastornata e confusa dalla “tecnologia” che blandisce e cattura il nostro Ego edonista ed infantile, assetato non più di sapere e di verità ma solo di effimeri “mi piace”.

Dovremmo Tutti sognare invece una Città (reale non virtuale..) che non tiri più a campare gestendo sempre e solo l’Emergenza, l’Apparenza ed il Consenso fatto di clientele “oscure” e dei soliti favori per amici, parenti e vicini. Dovremmo Tutti sognare invece una Città Nuova, Moderna , senza Pregiudizi, Aperta, Accogliente, Inclusiva, Libera, Democratica, governata da persone serie, competenti e capaci, desiderose di dare alla loro Città il meglio con Trasparenza , Lealtà e Umiltà. Dovremmo Tutti impegnarci fattivamente per una Città in cammino verso un futuro fatto di scelte ragionate ma decise, chiare, coraggiose, incisive, utili davvero per tutti. Una Città che affronta finalmente, senza più nasconderli, i nodi e i problemi storici che l’attanagliano da sempre (vedi link sotto). Una Città che si ispira ad un disegno di sviluppo e trasformazione, coerente, attento, condiviso, partecipato e non superficiale, improvvisato, frammentato ed eterodiretto, al servizio, opportunisticamente, della carriera politica di qualche scaltro finto democratico. Dovremmo Tutti volere veramente una Città capace di usare e mettere a frutto finalmente tutta la CULTURA, la COMPETENZA e l’INTELLIGENZA che possiede per il Bene dell’intera Comunità e non di continuare a svilirle a vantaggio degli interessi personali di pochi “furbi” nell’indifferenza se non anche nella colpevole accondiscendenza di Tanti. Ma dovremmo Tutti davvero volerlo ed impegnarci convintamente nella Realtà e non solo su Facebook…

https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/08/14/terracina-e-le-sfide-importanti-che-la-citta-non-puo-piu-rinviare/?fbclid=IwAR3JvR9gh_Dio2NDSBzyxMwrZq6B-Pv35iCbus25MV8BkoVsH7bMBlm_pEI

Gabriele Subiaco  10 Settembre 2019