Un paese immaginario

Questo è un paese immaginario.
All’angolo di una via c’è una salumeria. Entra in negozio un vigile urbano, ha il compito, tra l’altro, di verificare la bilancia. Dopo alcune allusioni, mezze frasi, e occhiatine, il vigile esce con un paio di borse della spesa ricolme. Le ha avute gratis e in cambio non ha controllato nulla. Il negoziante può continuare a vendere la carta della confezione allo stesso prezzo del prosciutto. Due piani sopra, nello stesso edificio, una signora sta pagando l’idraulico che le ha appena aggiustato il rubinetto. “Se vuole la fattura sono centoventi euro, se non la vuole novanta, un piccolo sconto.” “Faccia senza fattura, non mi serve, grazie per lo sconto.” A due passi c’è l’ufficio delle imposte. Un distinto signore sta parlando con il funzionario a proposito di una presunta evasione. Dopo un po’, quando ha capito che non rifiuterà, gli fa scivolare tra le mani una busta piena di denaro. Ancora qualche scambio di battute, si stringono la mano e si salutano: l’evasione è scomparsa. Poco più in là c’è una banca. Entra un cliente, titolare di conto corrente. Saluta il cassiere, apre la valigetta che porta con sé e pone sul banco una serie di mazzette di banconote. Il cassiere, allertato dal direttore, gli suggerisce il sistema per depositarle sfuggendo ai controlli antiriciclaggio. Intanto nella stessa banca, negli uffici della dirigenza, si approva l’idea di suggerire ai clienti meno importanti l’acquisto di bond che diverranno presto carta straccia.
Due isolati più in là c’è il palazzo di giustizia (i lavori di sopraelevazione sono stati assegnati all’impresa che ha versato una cospicua tangente). Un avvocato e un giudice stanno mercanteggiando l’esito di un processo che riguarda persone potenti. Nelle prigioni vicine un altro avvocato millanta al cliente le sue entrature con il gip che segue il processo: “Sei messo male, ma la libertà è cosa fatta con un adeguato regalo al giudice”. Nel suo studio, un altro avvocato, riceve un nutrito “fondo spese” senza fattura, esentasse. Un paio di chilometri più in là, allo stadio, c’è la partita. L’arbitro fischia un rigore assai dubbio a favore della squadra di casa, dai cui dirigenti aveva ricevuto qualche giorno prima in riconoscimento della sua competenza un bell’orologio di marca. La sera, in un luogo appartato, l’esponente di un grande partito riceve una borsa dal dirigente dell’impresa capofila nella costruzione della metropolitana. Sono le tangenti meticolosamente raccolte fra tutte le società che partecipano ai lavori. Chi le riceve chiama al telefono i colleghi degli altri partiti che contano: “Ci vediamo domani”, e l’indomani il denaro viene spartito secondo tariffe prestabilite, un tanto ciascuno, a percentuale variata a seconda del peso politico. La sera tardi, in una strada di periferia, un distinto signore contratta le grazie di una ragazzina “importata” da un paese più povero con l’inganno e ridotta tramite violenza e minacce in condizioni non lontane dalla schiavitù.
La mattina seguente nell’ospedale civile vengono impiantate valvole cardiache che si dimostreranno difettose, il cui acquisto era stato accompagnato (anche quello) da tangenti. Frattanto alcuni medici di base prescrivono ai loro clienti esami dei quali non hanno bisogno, da effettuare in cliniche private con spese a carico della regione, o specialità di industrie farmaceutiche che già li hanno invitati al convegno – weekend tutto compreso per medico e famiglia – in una rinomata località balneare. In una caserma vicina il maresciallo della fureria si porta a casa, ben confezionato per essere conservato in freezer, un quarto di bue destinato alla mensa sottoufficiali, e nei locali del comando si perfezionano contratti d’acquisto per forniture di dubbia utilità, in cambio, anche qui, di un po’ di denaro contante. Tre strade più in là c’è un cantiere edile: bussa agli uffici l’ispettore del lavoro, dovrebbe controllare presenza e adeguatezza delle misure antinfortunistiche. Gli mettono in mano un elenco di oggetti (elmetti, cinture di sicurezza, scarpe antiscivolo) e una busta (di soldi), compila la sua certificazione di regolarità del cantiere e se ne va. All’istituto delle pensioni c’è qualcuno che falsifica i dati al computer di chi l’ha pregato (con obolo) di farlo apparire professionalmente più anziano di quello che è. Senza neanche chiedere un compenso, il medico di base rilascia su richiesta telefonica un certificato di malattia al dipendente pubblico che si è allungato un po’ le vacanze. Il titolare delle pompe funebri ha stabilito un accordo con gli infermieri dell’ospedale: un tot per la notizia in esclusiva di ogni decesso. Intanto il benzinaio ha apportato qualche modifica agli erogatori di carburante, per lucrare quasi impercettibili differenze di prezzo per litro, che diventeranno sommette alla fine della settimana; i sottoufficiali della polizia tributaria sono addolciti dalla solita busta e il loro controllo dei conti della grande compagnia darà risultati del tutto regolari. La marca del cibo alla mensa scolastica è scelta in cambio di soldi; sempre per soldi qualcuno consente che in carcere entri qualche stupefacente; agenzie di pubblicità e di consulenza aiutano i loro clienti a creare fondi occulti, restituendo in nero parte del prezzo delle prestazioni. Irreprensibili imprenditori si rivolgono al crimine organizzato per far sparire i rifiuti tossici e pericolosi prodotti dalle loro aziende. Un giornalista decanta sul proprio giornale pregi e virtù del tale oggetto, dopo essere stato adeguatamente invogliato; si costruiscono e ricostruiscono alcune autostrade perché è stato lesinato il cemento; si truccano i concorsi per essere ammessi all’università; si rendono edificabili terreni che dovrebbero essere destinati a parco (ancora in cambio di soldi); si paga per farsi assegnare la costruzione della pista del nuovo aeroporto, per essere preferiti nella fornitura di materiale ferroviario, per ottenere un posto al cimitero.
Poi, c’è la mafia. C’è chi una volta al mese (là dove la mafia è più forte) passa tra i vari negozi e le imprese per raccogliere il “premio dell’assicurazione contro gli atti vandalici”, la tariffa della “protezione” garantita a chi non si oppone alla riscossione. C’è chi si infiltra nelle istituzioni, chi chiede e ottiene per la mafia la propria parte negli appalti. C’è chi traffica droga, e chi esseri umani. C’è anche (talvolta ma c’è) chi fa degli accordi anche a bassi livelli: il poliziotto che tira a campare, e riceve favori (denaro, coca, ragazze compiacenti) in cambio di chiudere un occhio.
Trionfano il sotterfugio, la furbizia, la forza, la disonestà sotto l’apparenza delle leggi uguali per tutti, del rispetto per ogni diritto di base. Coloro che si attengono alle leggi formali (che non è detto siano pochi) sono scavalcati ogni giorno da chi non le osserva.

Gherardo Colombo “Sulle Regole”

La Mirabolante pista ciclabile da 2 Milioni di Euro.

Si può progettare (e cosa non si può progettare?…) ma non si potrà mai realizzare e semmai si realizzasse sarebbero solo soldi, tanti soldi, buttati. Servono piste ciclabili vere integrate in un progetto di mobilità che miri a ridurre l’uso della macchina in questa città in cui il tasso di motorizzazione è al 61% (vuol dire 6 macchine ogni 10 abitanti), in cui l’utilizzo del Trasporto pubblico è da terzo mondo, i parcheggi sono inesistenti come del resto le zone a traffico limitato e a velocità ridotta (colpevolmente assenti anche davanti le scuole…), per non parlare delle isole pedonali, le strade ed i marciapiedi.. Una città in cui all’alba del 2020 ancora non esiste un Piano della Mobilità degno di questo nome. Ecco, se vogliamo promuovere concretamente la spesso inutilmente sbandierata “vocazione turistica” di questa città, sostenuta in questi anni solo dal “fragile vessillo” della bandiera Blu, sono queste le priorità su cui dobbiamo agire lavorando sodo e impiegando con criterio le sempre scarse risorse economiche, non sprecare danaro pubblico per mirabolanti piste ciclabili che il libeccio, le mareggiate e la cattiva manutenzione si porteranno via in meno di due anni. Queste fantasmagoriche invenzioni servono, come da cattiva abitudine di una cattiva politica, solo a gettare fumo negli occhi per le prossime elezioni a cittadini nei confronti dei quali evidentemente non si nutre una grande stima.

 

STRAGE DI ALBERI A TERRACINA: LEGAMBIENTE INVIA UN ESPOSTO AL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI FORESTALI SUGLI ABBATTIMENTI AI SENSI DELLA LEGGE 10 DEL 2013 E PREPARA UN ACCESSO AGLI ATTI AL COMUNE DI TERRACINA PER AVERE VISIONE DELLE AUTORIZZAZIONI E DEI PARERI NECESSARI E DEI PIANI DI COMPENSAZIONE. IL CIRCOLO INVITA IL COMUNE DI TERRACINA, PRIVO DI OGNI MINIMO STRUMENTO REGOLATORIO DEL VERDE URBANO, AD ADOTTARE CON SOMMA URGENZA UN PIANO ED UN REGOLAMENTO DEL VERDE URBANO ANCHE AI SENSI DELLE RECENTI LINEE GUIDA DEL MINISTERO DELL’AMBIENTE E DI ISPRA/ANCI. INTANTO LA DELIBERATA ADESIONE AL PROGETTO DI RIFORESTAZIONE URBANA DI LEGAMBIENTE E AZZEROCO2  “MOSAICO VERDE” CHE POTEVA ASSOCIARE NUOVE PIANTUMAZIONI AGLI ABBATTIMENTI E IN MODO DEL TUTTO GRATUITO, NON E’ STATA MAI DI FATTO ATTUATA.

Terracina, 7 gennaio 2020                           Comunicato Stampa n. 166

Terracina è una citta’ estremamente carente in tema di Verde Urbano visto che storicamente lo sviluppo urbanistico della Città, nel dopoguerra, pur prevedendo inizialmente nel Piano Regolatore Generale PRG approvato alcune aree dedicate al verde, le stesse sono state poi sacrificate in nome di uno sviluppo urbanistico selvaggio e poco armonico. La carenza di verde urbano a nostro avviso deve essere immediatamente recuperata ampliando (ove possibile) le aree verdi esistenti e individuando nuove aree da destinare a verde pubblico soprattutto nelle zone di recente espansione abitativa come Borgo Hermada e la zona del Calcatore. Il Rapporto annuale Legambiente ECOSISTEMA URBANO di Terracina su dati 2018, che verrà presentato nella sua Terza edizione il prossimo 25 gennaio a Terracina alle ore 16 presso il Centro Congressi , conferma i pessimi indicatori, relativamente al verde pubblico disponibile ovvero la percentuale di verde pubblico rispetto alla superficie comunale che è pari allo 0,16%, molto inferiore alla media delle Piccole Città  che è di 2,9%, con le migliori (per lo più città del nord) che si collocano oltre il 10%, e relativamente al Verde Urbano Fruibile pari a 4,74 metri quadro/abitante che risulta molto inferiore sia alla media delle Piccole Città che è di 43,94 metri quadro/abitante che a quanto stabilito dall’ Art. 17 della legge 765 1967 “Modifiche ed integrazioni alla legge urbanistica» che individua in almeno in 9 metri quadri/abitante gli spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport (i cosiddetti standard urbanistici).  Se prendiamo in considerazione poi l’indicatore del numero di alberi presenti all’interno di aree di proprietà pubblica pari a 11 alberi/100 abitanti) esso risulta ancora inferiore alla media delle Piccole Città pari a 20 alberi/100 abitanti e sicuramente per i dati del 2019 troveremo purtroppo una diminuzione consistente visto gli abbattimenti in atto.  A questo si aggiunge anche la gravissima mancanza di un Piano e di un Regolamento del Verde Urbano, coerenti con le “Linee guida per la gestione del verde urbano e prime indicazioni per una pianificazione sostenibile” prodotte nel 2017 dal Ministero dell’Ambiente e coerenti con quanto predisposto dallo specifico gruppo di lavoro ISPRA-ANCI in merito alle Linee Guida per la redazione del Piano Comunale del Verde, documento di indirizzo e consultazione da parte delle amministrazioni locali per la pianificazione delle attività di monitoraggio, cura, valorizzazione e sviluppo del verde cittadino.

Con il disastro climatico del 29 ottobre 2018 e con gli eventi atmosferici intensi che sono avvenuti durante tutto il 2019 con la conseguente caduta di alberi dovuti al forte vento di burrasca e alle continue piogge e smottamenti e le problematiche di pubblica incolumita’, sicurezza stradale e viabilita’ associate, il Comune di Terracina sta in questi giorni procedendo a cospicui abbattimenti soprattutto di Pini (nome botanico Pinus Pinea) anche in zone di pregio come la Via Appia o la Zona Portuale.

Gli abbattimenti però non possono essere sostitutivi di una corretta manutenzione, di una regolare potatura, con lo sfoltimento e il diradamento interno e una corretta azione di contenimento delle radici e non possono essere alternativi ad una piantumazione di altri filari di alberi in modo da creare una barriera frangivento resiliente. La legge nazionale 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” e il successivo sviluppo della Strategia nazionale e del Piano nazionale del Verde, in coerenza con la Strategia energetica nazionale (SEN), e il Piano Nazionale Energia e Clima, pensato per raggiungere i traguardi di crescita sostenibile nella direzione del contenimento (che non è solo riduzione) delle emissioni di CO2 e della lotta ai cambiamenti climatici, riconosce infatti l’importante ruolo che il verde, e gli alberi in particolar modo, rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell’aria, del microclima e della vivibilità delle città e individua filari e alberature di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani ed in particolare all’art.7, comma 4 specifica che gli abbattimenti, le modifiche della chioma e dell’apparato radicale devono essere effettuati per casi motivati e improcrastinabili, dietro specifica autorizzazione comunale (anche paesaggistica), previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo forestale dello Stato. Inoltre le autorizzazioni comunali devono avvenire nel quadro delle Leggi Regionali e dei Regolamenti Comunali, e ribadiamo che il Comune di Terracina, ad oggi, è privo di un Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano come pure è privo di un Regolamento Scavi e Ripristino, due strumenti normativi fondamentali per una corretta gestione del verde urbano. Il Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano deve regolare gli aspetti relativi alla realizzazione e manutenzione del verde, definendo le norme di carattere botanico-agronomico-forestale, le regole per l’elaborazione progettuale degli interventi e le disposizioni per la tutela del patrimonio verde esistente in occasione degli interventi di ristrutturazioni, demolizioni, scavi, nuove urbanizzazioni, realizzazioni di aree verdi e relative manutenzioni, considerando oggetto di tutela tutte gli individui arborei, non solo sulla base delle dimensioni, ma anche  sulla base della rarità e/o della particolare importanza ecologica e del valore paesaggistico delle specie di appartenenza, prevedendo il censimento degli alberi di pregio e monumentali presenti nel perimetro cittadino su suolo sia privato che pubblico. Tali alberature devono essere tutelate come bene culturale, storico e paesistico. La manutenzione è poi un aspetto di primaria importanza che va regolamento in modo specifico: il Comune, da una parte deve garantirne l’applicazione e il controllo secondo le modalità previste dal Regolamento stesso, dall’altra deve prevedere una campagna di sensibilizzazione dei cittadini promuovendo la conoscenza, l’attenzione e la cura verso un bene pubblico, qual è il verde cittadino.

Su spinta del Circolo Legambiente il Comune di Terracina ha perfino aderito a Mosaico Verde, una importante campagna nazionale promossa da AzzeroCO2 e Legambiente https://www.mosaicoverde.it/ con l’intento di riqualificare il territorio italiano attraverso progetti – gratuiti per gli Enti Comunali e tutti a carico delle Aziende – di forestazione di nuovi alberi e di gestione sostenibile dei boschi esistenti. Per questo Mosaico Verde ha creato una piattaforma che regola l’incontro tra l’offerta di aree pubbliche disponibili per la forestazione o aree verdi esistenti da tutelare e l’esigenza delle aziende di investire risorse economiche come misura di Responsabilità sociale di Impresa (RSI). Il Comune di Terracina, con Delibera di Giunta Comunale DGC n.35 del 5 marzo 2019, ha aderito alla campagna sottoscrivendo un protocollo di intesa, ma da allora, nonostante l’accordo verbale prevedeva l’avvio della fase di analisi e pianificazione prima dell’estate per procedere alla riforestazione urbana delle aree critiche per l’autunno scorso, nulla è stato fatto dalla Amministrazione, mentre altri comuni più attivi accedevano ai fondi RSI delle Aziende coinvolte.

Inoltre il nostro Circolo è stato molto attivo sul territorio nel Progetto della Regione Lazio, denominato Ossigeno http://www.regione.lazio.it/rl/ossigeno/ , imponente progetto di 12 milioni di euro dal 2020 al 2022 per acquistare alberi e arbusti autoctoni certificati e sensibilizzare Comuni, grandi aziende, stakeholder, associazioni ambientaliste e onlus alla piantumazione diretta, fornendo assistenza per la scelta delle piante e dei luoghi più adatti, con l’obiettivo di arrivare alla piantumazione di 6 milioni di alberi, uno per ogni abitante del Lazio, che porteranno all’assimilazione e compensazione di 240 mila tonnellate annue di anidride carbonica, effettuando la piantumazione di nuovi alberi forniti da Ossigeno al Parco del Montuno in collaborazione con le Scuole, l’Ente Parco Monti Aurunci e l’Ente Parco Monti Ausoni, Parco che è diventato quindi un testimonial della campagna regionale di piantumazioni. Il Parco del Montuno è anche il punto di raccolta degli abeti natalizi, con un servizio che è attivo da oggi 7 gennaio fino al 20 gennaio dalle 9 alle 13, potendo lasciare gli alberi presso il Parco del Montuno, alberi che verranno poi ritirati dall’Ente Parco che provvederà alla loro corretta ripiantumazione in base alle zone climatiche. Con l’occasione i nostri Volontari saranno presenti al Parco per informare ed educare sul rispetto e la preziosità del nostro patrimonio arboreo.

“E’ davvero sorprendente che, dopo tre anni di insistenza sulle criticità relative al verde urbano e dopo che il nostro Circolo ha prodotto rapporti provvisti di dati validati, come quelli contenuti nelle due scorse edizioni di ECOSISTEMA URBANO di TERRACINA, e dopo aver invitato la Amministrazione non solo a munirsi di un Piano e Regolamento per il Verde Urbano, assolutamente necessario prima di procedere ad azioni così dirompenti sul patrimonio arboreo cittadino, ma anche ad aderire gratuitamente a  MOSAICO VERDE, campagna di riforestazione urbana di Legambiente e AzzeroCo2 tra le più importanti a livello nazionale con 300.000 mila nuovi alberi piantati e 30.000 ettari di boschi e aree verdi esistenti da curare, adesione formalizzata con una Delibera di Giunta n.35 del 5 marzo scorso, e dopo aver spinto l’Amministrazione a dichiarare Emergenza Climatica, come nel Consiglio Comunale del 13 dicembre scorso durante il quale è stata approvata all’unanimita’ la nostra mozione inviata il 5 giugno e dopo aver rilasciato interviste anche al servizio televisivo nazionale, ed effettuato incontri anche informali per evidenziare la grave problematica, la nostra Amministrazione continui pervicacemente nella sconsiderata politica degli abbattimenti di massa, procedendo per somma urgenza, come in un delirio collettivo, senza aver operato una corretta manutenzione preventiva degli alberi o un corretto contenimento delle radici, senza aver previsto un piano graduale di rimpiazzo delle piante più vecchie e pericolanti, senza dare contezza delle modalità di verifica delle condizioni statiche e di salute delle piante interessate agli abbattimenti e senza rendere pubbliche le autorizzazioni necessarie, anzi creando anche problemi di sicurezza alla viabilita’ cittadina e costringendoci così a dover accedere ai relativi atti per verificare la presenza e validità delle autorizzazioni e visionare gli allegati con le relazioni tecniche in merito alle avvenute manutenzioni periodiche, eventuali patologie o alle criticità statiche rilevate. Abbiamo provveduto quindi contestualmente ad inoltrare un esposto al Comando Provinciale Dei Carabinieri Forestali, chiedendo controlli e approfondimenti su quanto sta accadendo sul territorio comunale appellandoci alla Legge Nazionale n.10 del 2013 che prevede il parere vincolante del Corpo Forestale e formuleremo accesso agli atti ai sensi della Legge 07/08/1990, n. 241 “Disposizioni in materia di documentazione amministrativa” e del “Decreto legislativo 14/03/2013, n. 33 “Obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” per conoscere tutto il processo autorizzativo sottostante agli abbattimenti, le condizioni di manutenzione prima degli abbattimenti e per accertare l’effettiva esistenza di un piano di ripiantumazione e riforestazione che vada a compensare gli abbattimenti selezionati come necessari e urgenti, anche tenendo conto della gratuita’ offerta all’Ente dalla campagna MOSAICO VERDE e dal progetto regionale OSSIGENO. Chiediamo inoltre che il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) dopo molti anni finalmente approvato dal nostro Comune, ma purtroppo ancora privo della componente di gestione del rischio climatico, sia tempestivamente integrato anche con azioni che riguardano il rischio climatico e che sia redatto un piano locale di adattamento ai cambiamenti climatici (PACC) con evidenza delle risorse economiche dedicate alle azioni di mitigazione del rischio anche attraverso le cosiddette infrastrutture verdi, con una tempistica certa del loro completamento” dichiara Anna Giannetti, Presidente Circolo Legambiente Terracina e Consigliere Nazionale di Legambiente.

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-strage-di-alberi-legambiente-invia-esposto-ai-carabinieri-forestali/

http://www.gazzettinodelgolfo.it/strage-di-alberi-a-terracina/

https://www.latinacorriere.it/strage-di-pini-a-terracina-esposto-di-legambiente-ai-carabinieri-forestali/

http://www.anxurtime.it/alberi-abbattuti-sullappia-scatta-lesposto-di-legambiente/?fbclid=IwAR2m06ae2XQ6LuUG25OP3FPjOV8b4OhE_3ThB89z5KmUFQMcBXYGGBuATnI

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2863/esposto-di-legambiente-alla-forestali-per-la-strage-di-alberi

https://www.latinatoday.it/cronaca/terracina-alberi-abbattuti-legambiente.html

https://latinatu.it/terracina-legambiente-strage-di-alberi-da-parte-del-comune/

https://www.ilfaroonline.it/2020/01/08/strage-di-pini-a-terracina-insorgono-gli-ambientalisti/312518/?fbclid=IwAR1Yvy9_KEMKXsqSY7Ib86GX_bYQ7_JqQKiIKpkpb86iGdtv3IvtlDKySsc

https://www.h24notizie.com/2020/01/08/strage-di-alberi-esposto-di-legambiente-contro-gli-abbattimenti-del-comune/

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Blocco taglio pini della stradale LAtina Oggi 4 gennaio

La RINASCITA CIVICA di TERRACINA PASSA ATTRAVERSO IL TEMPO DEL CORAGGIO VISSUTO, DELLA VERITA’ PRATICATA E DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA, LIBERA E GRATUITA – BUON ANNO A TUTTI

Oggi, al tempo dei Social, siamo tutti rapiti da telefonini, i-phone e tablet, a fare post e tweet , a rispondere e a commentare…Mi piace, Ti piace, gli piace…faccine tristi, allegre, dubbiose, irridenti… tutti frastornati e confusi dalla “tecnologia” che ci blandisce e “appaga” il nostro Ego “infantile”, assetato non più di sapere e di verità ma di effimeri “mi piace”.

Ecco, a proposito del rapporto spesso “schizofrenico” tra Social e Realtà, di frequente mi è capitato di vedere persone che mettono mi piace su post e foto di eventi vari che facciamo come Legambiente. Eventi di pulizia di parchi, di spiagge, o altro nella nostra Città. Bene, spesso mi soffermo a riflettere che alcune di quelle stesse persone, in effetti, erano passate mentre noi stavamo lì a fare la nostra attività, però non si erano fermate neanche per salutare, poi però, tornate a casa, avevano messo “mi piace” al post con le foto…., altre che quando Ti incontrano, dopo aver messo, qualche giorno prima, “mi piace” e parteciperò all’evento su facebook, ti dicono: “bello l’evento che avete fatto, ma perché non mi hai detto nulla?…”o quelli che quando Ti incontrano commentano: “bella quella cosa che avete fatto peccato che non l’ho saputo”…e poi vedi che stanno sempre su facebook,..per non parlare di quelli che ti dicono: “ma perché non mi avete invitato?…”, mi verrebbe voglia di rispondere: “ma che è una festa privata…”, ma lasciamo perdere. Poi ci sono quelli che non partecipano mai a nulla ma sono sempre pronti a darti buoni consigli; quelli che si avvicinano per farti fare solo quello che interessa a loro, …per non parlare di quelli che pretenderebbero da te (volontario che si sbatte gratuitamente per fare qualcosa ed evitare il peggio..) delle risposte sulle inadempienze dell’Amministrazione, da Te, mica da quelli che loro hanno votato e siedono in Consiglio Comunale interessati solo alle quattro beghe del loro elettorato di amici, parenti e affini…

Ecco, tutto questo mi fa pensare che magari non ho capito nulla, forse sto diventando vecchio e il mondo e le sue “nuove regole” piano piano mi stanno diventando estranee…, o forse questo può darsi è semplicemente il modo di “PARTECIPARE” al tempo dei Social…, aderisco, ci sto, metto pure “mi piace” “a prescindere come direbbe Totò”, ma no, non chiedermi per favore di essere davvero presente e di partecipare nella Realtà, per carità…

Non so se è veramente così, ma se lo fosse, allora spero che finisca presto l’impegno “civico virtuale” sui social, di chi evidentemente pensa che basti pubblicare due foto per cambiare le cose, per modificare “le sorti” di una Città, di chi dice di volere una Città diversa, ma poi si appassiona e si accalora solo quando il problema specifico si trova a pochi metri da casa sua, o dalla scuola del figlio…o lo riguarda in qualche modo, di chi si “avvelena” impotente e frustrato tutti i giorni da solo davanti ad una tastiera di un telefonino.

Ahimè, siamo diventati tutti cronisti di un dissenso e di un’indignazione “lancinante” che brucia nella fugace vita di un post o “nell’orgasmo” effimero di un articoletto rimediato sulla pagina del giornale locale. Legioni di “esperti di ogni” “laureati” su internet…che postano e twittano tutto il giorno …anelando miracolosamente alle magnifiche sorti e progressive dell’umanità e della loro Città.

Spero allora che torni presto il tempo dell’impegno civico vero, di chi se può partecipa attivamente con convinzione, generosità, con sincerità, senza ipocrisie, tatticismi, paranoie, personalismi e manie di protagonismo vuote, convenienze e secondi fini. Ma semplicemente, per il solo piacere di “sporcarsi veramente le mani” nei luoghi fisici di questa Città, per il piacere di agire, in mezzo alla gente, farsi carico e lottare con impegno, responsabilità e generosità per le battaglie di civiltà e per risolvere i tanti problemi di questa città, mettendoci cuore, coraggio, fatica, sudore, ma anche testa, passione e tenacia per difendere quel poco di Bene Comune rimasto, ma disinteressatamente…, mettendoci tutta la Faccia e le Mani si le Mani…e non solo il “Profilo”…facebook .

Spero che torni presto la Politica vera, quella che si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone, che serve la gente e non bada solo al voto spesso di scambio, quella che si guarda bene da intrecciare relazioni pericolose con la malavita, quella che si occupa della Città sempre e non riduce il tutto solo a mettere assieme le solite liste e listarelle raffazzonate e a “dimenarsi” con banchetti e assemblee cittadine in difesa del “sacro suolo” sempre e solo qualche mese prima delle elezioni o che ricomincia a fare post su facebook adesso dopo essere entrata in letargo a maggio 2016, da chi evidentemente crede ai “miracoli” e al potere taumaturgico delle elezioni piuttosto che ad una nuova visione di Città e ad una alternativa politica seria, vera e credibile che vanno costruite negli anni, frutto di un lavoro costante e paziente nella realtà, cambiando il modo di pensare della città e della sua gente, ricostruendo una cultura del Diritto opposta a quella del Favore, rigenerando un tessuto economico, sociale e culturale devastato; se si vuole dare davvero a questa Città una reale prospettiva di futuro e di progresso liberandola dal “magico incantesimo” di furbi parolai, di pericolosi mistificatori seriali della realtà, di chi fa politica (se si può chiamarla così…) solo per i suoi cinici interessi personali, non andando oltre la manutenzione ordinaria della Città e affidando la soluzione dei problemi al solito privato “amico”, ma che è riuscito senza titoli, con scaltrezza e tanta retorica, a “convincere” tanti, con il clientelismo pagato con i soldi dei cittadini, che tutto sommato va bene così,…è riuscito, trasformando la politica in tifo calcistico privo di contenuti e di valori, a convincere la gente ad accontentarsi del nulla o delle briciole, riservate queste ultime alla folta “corte dei miracoli”, alla sempre nutrita schiera di “leccacalze” in vendita e dei folgorati sulla via di Damasco per via dei propri interessi, ottenendo ovviamente il massimo per se…

Io invece continuo ad essere convinto, che non servono furbesche scorciatoie, non serve una narrazione di una inesistente città incantata, di un Principato fiabesco fuori dal mondo e dalla storia, narrazione sostenuta con gli spilli da tante veline stampa governative, da fantomatici istituti di partecipazione cittadina ed ambigue compagini associative “impagurate” nel Palazzo nell’illusione di “contare qualcosa”. Basta aprire gli occhi e vedere, ad esempio, lo stato vergognoso in cui versano, da anni, le strade di questa Città per rendersene conto… Non serve l’intellettualismo autocompiaciuto, il dilettantismo e l’improvvisazione populistica di ogni colore politico, non serve la politica che non pratica l’impegno ed il civismo quotidianamente ma solo prima delle elezioni (puzza di opportunismo non di alternativa), non serve il finto civismo cattolico che poi va a braccetto cinicamente con la destra razzista e xenofoba pur di governare, non servono i pacchetti di voto di famiglia passati di padre in figlia come il corredo per alimentare clientele ultradecennali, non servono buoni parolai inaffidabili, servono invece assolutamente persone abituate a gestire la complessità che cresce di giorno in giorno, servono persone abituate a Studiare, servono idee moderne, soluzioni, strumenti, competenze provate, capacità di ottenere risultati, un approccio razionale e progettuale alla soluzione dei problemi, serve una visione aperta del mondo, capacità di fare squadra e di fare rete, vero spirito di servizio, generosità, impegno e credibilità personale, ma soprattutto la capacità di metterle in pratica le idee nuove, persone capaci di trasformare le buone idee in splendida realtà, con continuità di azione, tanto lavoro e tanti Fatti per far rinascere e trasformare questa Città “feudale” sempre più chiusa e incattivita da inquietanti derive sovraniste fascio-razziste antieuropeiste, imprigionata nella morsa sempre più stretta del “malaffare” criminale, devastata da un mare di droga che annebbia le menti dei ragazzi (oggi drammaticamente lontani dalla Politica e dal Volontariato). Una Città che sperimenta un serio problema di riconoscimento democratico dell’Altro, visto non come un interlocutore ma come un nemico da combattere, come abbiamo sperimentato tristemente come associazione in questi anni in cui ci è stato negato qualsiasi forma di dialogo con chi amministra questa Città in nome di un ostracismo ideologico che sta tutto e solo nella loro “piccola mente” terrorizzata dal nuovo e dall’idea di doversi confrontare apertamente con persone libere, indipendenti e capaci. La stessa Pochezza, Paura e Oscurità che stanno dietro alcune cattive azioni che abbiamo subito e che oramai fanno parte di una delle pagine più tristi del civismo di questa Città come la cacciata vile della nostra associazione dall’Agenda21 locale, solo per aver portato proposte innovative. Si, un istituto di partecipazione cittadina libera e volontaria che si permette di cacciare con arroganza la più grande associazione ambientalista del Paese….che dire…semplicemente ridicolo oltre che folle. Cattiva azione che fa il paio con il veto al nostro ingresso nell’Osservatorio Rifiuti della Città, noi che come associazione in collaborazione con Ispra ed Anci ogni anno premiamo i comuni virtuosi nella raccolta differenziata con la nostra storica campagna Comuni Ricicloni, o l’assoluto silenzio che dura da tre anni sulla nostra richiesta di creare un Osservatorio dedicato alle tante serie questioni che riguardano la Mobilità cittadina, pomposamente ed inutilmente celebrata tutti gli anni con la Settimana della Mobilità Sostenibile, o la davvero imbarazzante vicenda dell’appropriazione di un nostro documento di proposta di delibera Plastic Free da parte di due note ed apprezzate, a livello nazionale, associazioni ambientaliste di questa città, delibera anch’essa ancora al palo, o la ancora più sconcertante uscita all’unisono dei balneari dalla Rete Plastic Free Beaches proprio nel momento in cui bisognava impegnarsi in concreto con azioni vere per l’eliminazione della plastica dagli stabilimenti balneari. Si, tutto questo è accaduto, lasciatemi dire purtroppo, in questa Città e ne descrive meglio di tante altre cose lo stato di degrado anche umano e culturale, oltre che politico e sociale, in cui è precipitata e da cui bisogna risollevarsi al più presto ma partendo dalla Verità.

Noi di Legambiente in questi pochi anni abbiamo cercato di dare un contributo di novità vera a questa Città, dimostrando che, seppure in pochi e con tantissima fatica e sempre pervicacemente contrastati da chi dovrebbe governarla questa Città, si può fare tanto e bene, riaprendo un Parco chiuso da 10 anni come il Montuno, evitando due campi di mitilicoltura grandi come quattro campi di calcio davanti la spiaggia di Terracina voluti dalla Regione, impedendo un campo di ormeggio per grosse imbarcazioni davanti al tratto di costa più bello della nostra Città “il cappello del prete”, riaprendo il sentiero del tempio su Monte Sant’Angelo e la Villa Salvini, organizzando con successo progetti nazionali come “Plastifreebeaches” e “FishingForLitter”, vincendo ed erogando tre PON MIUR con le scuole, stimolando la nascita di ben 5 scuole sostenibili di legambiente (Milani, Fiorini, Montessori, Filosi e Bianchini), mettendo in piedi un laboratorio certificato per l’analisi delle acque superficiali di tutto il nostro territorio e sostituendo l’uso delle bottiglie di plastica con i distributori di acqua potabile e la consegna di 800 borracce in una collaborazione esemplare con l’Istituto Bianchini, avviando una sperimentazione con la consegna di oltre 1800 cassette sostitutive del polistirolo ai pescatori, costruendo un bellissimo rapporto di collaborazione e di sostegno reciproco con la Comunità indiana Sikh, indirizzando in modo chiaro e non ambiguo questioni importanti come quella del treno e dell’impianto di compostaggio, presentando una innovativa proposta di Rigenerazione Urbana del Mercato della Marina, promuovendo e facendo approvare in consiglio comunale una mozione per dichiarare l’Emergenza Climatica a Terracina, elaborando uno studio come l’Ecosistema Urbano che in altre città definisce le priorità di intervento delle amministrazioni e qui viene non solo ignorato ma temo neanche compreso, scrivendo più di 160 comunicati e facendo centinaia di iniziative e tante altre cose ancora….sono FATTI concreti, risultati reali, non semplici parole o belle intenzioni future, o un elenco di burocratiche ed inattuate delibere fatte approvare da un Consiglio Comunale perlopiù digiuno in tema di Ambiente e non solo… Fatti che sono accaduti non facendo solo qualche post su Facebook , ma con il lavoro serio, caricandoci spesso anche di un ruolo politico di unica Opposizione vera, su temi importanti e non marginali, ruolo che francamente ci saremmo aspettato da qualcun altro…perché per noi l’Ambientalismo non è solo Testimonianza ma è Azione, è analisi scientifica, sono progetti reali ed attività pratiche condivise, è Pragmatismo e Valori solidi, quelli della nostra Costituzione nata dalla Resistenza, non è solo lagnanza e lamentela, spesso sterile, ma è soprattutto proposta articolata e confronto finalizzato alla trasformazione sostenibile del nostro territorio perché sono tante ed impegnative le sfide che dobbiamo finalmente affrontare con coraggio e determinazione in questa Città guardando davvero in faccia la realtà, sfide che riguardano i Giovani e il Futuro,il Lavoro, il Sociale, la Sanità, le Infrastrutture, la Scuola, il Commercio, l’Agricoltura, la Pesca, il Turismo, lo Sport, la Cultura, l’Ambiente, la Mobilità, l’Urbanistica, la Gestione e la Tutela del Territorio, i Servizi, lo Sviluppo economico sostenibile, l’Impresa, la Legalità, la Giustizia, le fonti di Finanziamento, la Green Economy, l’Economia Circolare, le Energie Rinnovabili, la Smart City. Solo per citarne alcuni dei temi importanti.

Ora, io penso che questa Città possa Rinascere culturalmente e civicamente, solo ripartendo da basi etiche condivise realmente, ripartendo innanzitutto dalla LEGALITA’, dall’ETICA dei comportamenti e dei rapporti, dalla PRATICA dei VALORI, da un METODO ed un LINGUAGGIO condiviso che precedono e prescindono da qualunque progetto politico. Bisogna ricominciare con costanza a confrontarsi sulle idee, sui progetti e sui Fatti sempre, dialogando, coinvolgendo e Partecipando, smontando le egotiche “chiese” e “chiesette” autoreferenziali, superando l’invidia miope, i pregiudizi, l’ipocrisia, l’opportunismo e la tentazione della facile adulazione del potere che non va “lisciato” ma spronato, superando il non prendere posizione mai per comodità o interesse, l’avvilente apatia, il “faccio solo se mi conviene”, l’indifferenza ed il cinismo, aprendosi invece al nuovo, imparando a riconoscere ed apprezzare il valore e le capacità vere negli altri, come opportunità per tutti, costruendo e frequentando spazi di incontro e di confronto reale, incontrandosi non solo per parlare ma soprattutto per fare assieme cose, perché le parole spesso dividono, confondono e deresponsabilizzano ma le azioni fatte assieme uniscono sempre liberando il meglio da Tutti…perché essere davvero Cittadini è qualcosa di più che votare e basta. Perché la nuova Politica non è quella lontana dalla gente, non è quella delle formule vuote ed astratte, ma è fatta di Verità e di Partecipazione attiva, come dimostrano i ragazzi del movimento delle Sardine che, con il loro Urlo contro il peggio ma anche per dire basta a votiamo il meno peggio, chiedono alla politica di fare ciò che da tempo non si vede in Italia: parlare chiaro, con coraggio, senza promesse irrealizzabili, assumendosi responsabilità e non facendo soltanto marketing elettorale, ma essendo al contempo attori di impegno civico serio nella Società. Ponendo innanzitutto una questione di Metodo e di Linguaggio della Buona Politica che precede ogni questione di Merito. Vivendo intensamente il nostro Tempo che è il Tempo del Coraggio. Perchè come profetizzava già più di 30 anni fa, il mai rimpianto abbastanza, Alexander Langer : “In una società dove tutto è diventato merce, e dove chi ha soldi può comperare e stare meglio, occorre la riabilitazione del «gratuito», di ciò che si può usare ma non comperare.” Si, oggi più che mai, la GRATUITA’ rimane il gesto più rivoluzionario che si possa compiere.

Ma una Città ed una Politica nuova nasceranno quando a volerlo saranno soprattutto i cittadini e saranno in tanti, pretendendo qualità, pretendendo il meglio per la loro Città e per l’intera Comunità e non più solo per se stessi e basta, rompendo il ciclo vizioso del Clientelismo che danneggia tanti e favorisce pochi, liberandosi dal giogo dei carnefici che li opprimono con il sorriso sulla bocca ed in nome del Popolo sovrano. Non accontentandosi di proposte e figure politiche mediocri, palesemente inadeguate, che non possono dare nessuna reale prospettiva di progresso a questa Città e nessuna speranza di futuro a questa Comunità. Occorre allora tornare a riconoscere e a dare valore alla Partecipazione attiva e corale, che tutela, protegge, fa crescere e modifica il Pensiero della Comunità, dando continuità e concretezza all’impegno civico, recuperando il senso vero di Comunità e costruendo davvero una Comunità di Senso ed una nuova Visione di Città, fondata sulla Cultura dei Valori condivisi, non sugli interessi e sul “Favore” personale, sui Diritti per Tutti, perché i Diritti quando sono solo per pochi non si chiamano Diritti ma si chiamano Privilegi. Tutto ciò può avvenire solo attraverso il Coinvolgimento, la Condivisione e la Partecipazione attiva, perché, se, come diceva Giorgio Gaber, LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE, oggi, al tempo dei Social, pur essendo liberi di comunicare e di poter dire qualsiasi cosa in ogni momento, rischiamo di essere Tutti molto meno liberi di Ieri…

Giorgio Gaber “La Libertà” https://www.youtube.com/watch?v=j3vowbyQBiQ

Un Buon Anno a Tutti.

Foto: vista di Terracina dal Parco del Montuno

 

TERRACINA COMUNE RICICLONE 2019: LEGAMBIENTE, AUTORE DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO E ASSOCIAZIONE CHE PREMIA A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE I COMUNI RICICLONI, ASSEGNA PER IL TERZO ANNO IL PREMIO AL COMUNE DI TERRACINA. IL CIRCOLO CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AL SINDACO E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE, MENTRE ANCORA NON RIESCE AD ESSERE AMMESSO COME MEMBRO PARITETICO ALL’OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO, PER ESAMINARE IL QUADRO COMPLESSIVO RELATIVO AL SERVIZIO DI GESTIONE RIFIUTI.

Terracina, 17 dicembre 2019                       Comunicato Stampa n. 165

In occasione dell’EcoforumLazio 2019 di oggi a Roma, alla presenza dell’Assessore Regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani, della Responsabile Ufficio di Scopo Piccoli Comuni e Contratti di Fiume Cristiana Avenali, del Direttore Generale di Arpa Lazio Marco Lupo, del Presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani, del Presidente Legambiente Lazio Roberto Scacchi, del Direttore Generale di Legambiente Lazio Maria Domenica Boiano, di molte imprese del settore e moltissimi Sindaci della Regione, Terracina ha ricevuto per la terza volta il Premio Comune Riciclone anche per il 2019 (relativo ai dati 2018) seppur superata come Comune riciclone più popoloso del Lazio quest’anno oltre che dal Comune di Fiumicino (come accaduto lo scorso anno) anche da quello di Aprilia. Con una percentuale di raccolta differenziata che fortunatamente risale di due punti e va al 72, 11% rispetto al 70,10% dello scorso anno, con una produzione pro-capite che continua purtroppo a salire a 526 Kg rispetto ai 492 del 2016 e ai 517 del 2017,  e con una quota di secco indifferenziato prodotto che scende lievemente a 146,7 Kg/abitante (ma che continua ad essere molto lontana dai migliori valori italiani, visto anche l’impatto ed il peso che lo smaltimento della componente indifferenziata ha sui costi di gestione) e comunque troppo elevata per puntare alla classifica di eccellenza dei COMUNI RIFIUTI FREE, la classifica nazionale per i comuni virtuosi che hanno una percentuale di differenziata superiore al 65% e contemporaneamente una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore ai 75 kg/abitante. Sono 127 quest’anno i Comuni Ricicloni del Lazio (erano 86 nel 2017) cioè quelli con una percentuale di raccolta differenziata superiore al limite di legge del 65%, mentre sono 18 i Comuni Rifiuti Free del Lazio cioè quelli che oltre ad avere una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65% hanno anche una bassa produzione della frazione indifferenziata (inferiore a 75 kg pro capite).

Il Circolo Legambiente di Terracina, nonostante il grande impegno territoriale della Rete Plastic Free Beaches Terracina, le innovative proposte tecniche di deliberazione sulla prevenzione dei rifiuti plastici con annesso Vademecum nazionale, nonostante il progetto sperimentale Fishing for Litter Terracina, il progetto Plastic Free School con l’Its. Bianchini e tutte le azioni in corso con il riconoscimento di Terracina come sito di attuazione della Plastic Strategy europea, nazionale e regionale da parte della prestigiosa Associazione Chimica Verde Bionet per le bioplastiche sostitutive, impegno che ha portato Terracina anche nella importante lista dei comuni riconosciuti ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito della #plasticfreechallenge, continua a non ricevere attenzione da parte della Amministrazione e quindi non riesce a poter incidere sugli indicatori della plastica, visto che è in peggioramento anche l’indicatore di base della produzione del rifiuto plastico che è salito a 18,86 Kg/abitante, addirittura in peggioramento rispetto sia al 2017 (17,39 Kg/abitante) che al 2016 (15,46 Kg/abitante), mentre aumentano nel Lazio i Comuni Plastic Free, come ad esempio Genzano, Fonte Nuova, Mentana, Lanuvio, tutti Comuni virtuosi paragonabili a Terracina, che sono arrivati ad avere una frazione di plastica sotto i 10 kg/abitante. Sono 13 i Comuni Plastic Free del Lazio.

Vanno sottolineate la grande performance del Comune di Norma al secondo posto nel Lazio (alle spalle solo del Comune di Vallinfreda) ed in testa alla classifica dei Comuni Ricicloni della Provincia di Latina con l’83,67% di differenziata e che è anche tra i Comuni Rifiuti Free con 57,60 Kg di secco residuo procapite, come anche del limitrofo Comune di Fondi  con una popolazione di quasi 40.000 abitanti, che dopo il notevole debutto dell’anno scorso, con l’entrata per la prima volta in classifica con una ottima percentuale del 76,60%, arriva quest’anno addirittura ad una percentuale di RD dell’81,75%.

“Mentre continuiamo a non essere ammessi all’Osservatorio Rifiuti Zero del Comune di Terracina, per poter portare – proprio dove serve – la nostra conoscenza della materia e le nostre proposte di valore, continuiamo ad occuparci delle prestazioni complessive del servizio di raccolta dei rifiuti urbani con l’analisi di una serie di indicatori che oramai da 3 anni vengono monitorati nel nostro Ecosistema Urbano di Terracina, indicatori come: la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani, la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (frazione indifferenziata), la Produzione annua pro capite di plastica, la spesa per la Tariffa Rifiuti, il costo di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali, dati che in alcuni casi risultano peggiorati rispetto allo scorso anno ed in qualche caso peggiori anche rispetto anche ai dati medi di riferimento. Ad esempio il costo di gestione del servizio (9 milioni di € nel 2018) rapportato sia agli abitanti che alle tonnellate prodotte, risulta superiore alla media nazionale delle Città con popolazione e modalità di raccolta rifiuti analoghe. Questo costo che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune, va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità e quindi di la redditività delle materie prime seconde da avviare al riciclo. Va ridotto anche il costo della Tariffa Rifiuti visto che la spesa pro capite (201 €/abitante) risulta superiore alla media dei comuni con popolazione analoga (156 €/abitante). Relativamente all’aspetto tariffario è necessario adottare la TARIFFA PUNTUALE, già applicata in 341 comuni in Italia,  che poi rappresenta  il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016, e rappresenta il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica e a tale proposito segnaliamo il “Progetto rifiuti zero“, per l’attivazione della Tarip, redatto dalla societa’ De Vizia Transfer Urbaser SpA, societa’ appaltatrice del servizio RSU a Terracina, all’interno di un protocollo d’intesa con capofila il Consorzio industriale Sud pontino con i Comuni di Itri, Fondi e Terracina, (recentemente rimodulato per un importo di 409 mila euro) e sottoposto per finanziamento alla Provincia di Latina. La De Vizia si richiama nello studio, al primo Rapporto Legambiente “Ecosistema Urbano di Terracina 2017”, nella parte in cui si dice che è «fondamentale ridurre la Produzione annua pro-capite della frazione indifferenziata (attualmente 133 Kg/abitante) che è molto lontana dai migliori valori italiani che sono tutti al di sotto dei 75 kg/abitanti. .In questo momento in cui il Piano Rifiuti della Regione Lazio è oramai in fase di approvazione finale da parte del Consiglio Regionale è poi particolarmente importante presidiare bene la tematica impiantistica per garantire che la nostra provincia si doti degli impianti di trattamento necessari ma che gli stessi siano localizzati e realizzati secondo precisi criteri che minimizzino i rischi per le persone e per l’ambiente ottimizzando l’impegno economico. Per tutte queste ragioni importanti per i cittadini di Terracina, chiediamo per l’ennesima volta, sperando di essere ascoltati, un incontro urgente al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente visto che non riusciamo ad essere ammessi da due anni all’Osservatorio Rifiuti Zero Cittadino per pretestuose questioni regolamentari che si commentano da sole.” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2843/legambiente-assegna-per-il-terzo-anno-il-premio-di-comune-riciclone-al-comune-di-terracina

https://www.ilquotidianodellazio.it/articoli/36445/legambiente-premia-terracina-ma-nel-lazio-i-rifiuti-complessivi-aumentano

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-comune-riciclone-con-discriminante-palese/

http://www.anxurtime.it/comuni-ricicloni-terracina-ce-legambiente-ora-miglioriamoci/

ComuniRiciclon 2019

APPROVATA OGGI ALL’UNANIMITA’ DAL CONSIGLIO COMUNALE DI TERRACINA LA PROPOSTA DI MOZIONE PRESENTATA DA LEGAMBIENTE TERRACINA IL 5 GIUGNO SCORSO PER LA DICHIARAZIONE DELL’EMERGENZA CLIMATICA E PORTATA IN CONSIGLIO DALLA CONSIGLIERA VALENTINA BERTI DEL PARTITO DEMOCRATICO. TERRACINA DOPO ESSERE ENTRATA NELL’OSSERVATORIO NAZIONALE CITTA’ CLIMA CON UNO DEI DISASTRI CLIMATICI PIU’ GRAVI DEGLI ULTIMI ANNI ENTRA ANCHE CORAGGIOSAMENTE NELLA LISTA DEI QUASI CENTO COMUNI ITALIANI CHE HANNO GIA’ DICHIARATO EMERGENZA CLIMATICA E PROPRIO DURANTE LA SETTIMANA DELLA COP25 IN CORSO DI SVOLGIMENTO A MADRID.

Comunicato stampa n.164                                                   11.12.2018

Nella seduta odierna del Consiglio Comunale è stata approvata all’unanimita’ la mozione di Dichiarazione di Emergenza Climatica, inviata da Legambiente Terracina il 5 giugno scorso a tutti i Consiglieri, alla Giunta e al Sindaco via PEC e presentata in Consiglio oggi 11 dicembre 2019 dalla Consigliera Valentina Berti, capogruppo del Partito Democratico. La mozione è stata presentata e discussa davanti ad una nutrita delegazione di Legambiente Terracina e della Scuola Sostenibile “Climate Change School” ITS A. Bianchini, con la presenza di Gustavo Giorgi, Presidente del Circolo Legambiente Arcobaleno di Latina e referente del Coordinamento Pontino per il Clima e molte Associazioni e cittadini presenti.

La discussione, dopo la puntuale illustrazione della Consigliera Valentina Berti,  ha visto la replica dell’Assessore all’Ambiente Emanuela Zappone, la quale si è espressa a nostro avviso incomprensibilmente contro l’accoglimento della mozione sostenendo la tesi, assai difficile da provare, che la stessa mozione fosse addirittura “superata”(!) dalle azioni già messe in campo dall’Amministrazione, l’intervento del Consigliere Valentino Giuliani, capogruppo della “Lega-Noi con Salvini” il quale, sottolineando il momento epocale, ha invece sostenuto con forza l’urgenza dell’adozione della mozione sottolineandone anche la valenza culturale importante per la nostra Città, l’intervento del Consigliere Alessandro di Tommaso capogruppo del Gruppo misto che ha sostenuto anche se più tiepidamente la mozione ringraziando comunque la nostra Associazione, fino all’intervento del Consigliere Patrizio Avelli, capogruppo Fratelli di Italia, il quale proponeva una non meglio “precisata” sospensione/ritiro della mozione per favorire un ripensamento generale, dando tempo a tutti di riesaminarla e arricchirla, e questo nonostante la nostra mozione sia stata inviata a tutti il 5 giugno scorso, quindi esattamente 6 mesi fa! Con la risposta in chiusura e molto efficace della Consigliera V. Berti, che non lasciava spazio ad ambiguita’, il Consiglio tutto ha pero’ poi ritenuto di approvare all’unanimita’ la mozione. Terracina entra cosi’ nella lista dei circa 100 Comuni che hanno approvato una dichiarazione di Emergenza Climatica https://www.google.com/maps/d/u/1/viewer?mid=1ixNf9nHzz_a9NBMPlZ0Lrqz-wScUC71a&ll=45.490137733048876%2C12.202322255322315&z=13 , tra cui Milano, Aosta, Napoli, Lucca, Padova, Siracusa, Savona, Cesena, Torino, Bergamo, Varese, Ravenna, Genova, Parma, Modena, Ferrara, Ancona, Bari, Brescia, Rimini, Bologna, Roma ma anche Follonica, Lanciano, Pinerolo, Civitavecchia, Agrate Brianza, Rovigo.

Si è ricordato in aula, proprio durante la discussione, quello è successo a Terracina il 29 ottobre 2018, un disastro climatico senza precedenti che ha provocato la morte di due concittadini e che è entrato tristemente nella casistica nazionale dell’Osservatorio Citta’ Clima di Legambiente, di cui recentemente è stato presentato l’ultimo Rapporto, https://www.legambiente.it/emergenza-citta-ecco-i-dati-dellosservatorio-legambiente-sui-mutamenti-climatici/ . L’Osservatorio nazionale ha l’obiettivo di raccogliere e mappare le informazioni sui danni provocati in Italia dai fenomeni climatici e dal 2010 ad oggi, sono 563 gli eventi registrati sulla mappa del rischio climatico, con 350 Comuni in cui sono avvenuti impatti rilevanti e tra questi purtroppo a seguito del  disastro climatico del 29 ottobre 2018, anche il Comune di Terracina, considerando che solo nel 2018, il nostro paese è stato colpito da 148 eventi estremi, che hanno causato 32 vittime e oltre 4.500 sfollati, un bilancio di molto superiore alla media calcolata negli ultimi cinque anni, senza considerare anche i costi economici enormi che questo comporta per il nostro Paese.

L’emergenza climatica va combattuta agendo su più fronti. Innanzitutto la mitigazione delle cause che producono i cambiamenti climatici cioè le emissioni in atmosfera dei gas climalteranti (principalmente CO2 e metano) derivanti dalle fonti fossili (carbone, petrolio, gas) ma anche dagli allevamenti intensivi. Questo si fa fissando degli obiettivi di riduzione della CO2 in atmosfera e promuovendo delle azioni di riduzione delle emissioni. Il Comune di Terracina a questo proposito ha deliberato il 25  giugno scorso, e dopo anni di ritardo, il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) che fissa un obiettivo di riduzione della CO2 al 2030 al 41,8% attraverso una serie di azioni che vanno ad agire principalmente sulla riduzione dei consumi elettrici e termici, la adozione di nuove tecnologie per sfruttare le fonti rinnovabili, il rinnovamento del parco auto privato e la promozione della mobilità sostenibile. Il PAESC del Comune di Terracina purtroppo, nonostante la” C” nel nome, non prevede, ad oggi, obiettivi e azioni di adattamento ai cambiamenti climatici, ma a seguito della approvazione della mozione di oggi sarà necessario accelerare e definire, tempo sei mesi, un vero cronoprogramma fitto di obiettivi ed azioni.

Gli obiettivi e le azioni vanno esplicitati anche attraverso l’articolazione a livello locale del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC) che deriva dalla Strategia Nazionale di Adattamento Climatico (SNAC) e del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (PNIEC) oltre che come detto integrando nel PAES(C) la componente di adattamento ai cambiamenti climatici. Obiettivi ed azioni, che partendo da una analisi precisa delle vulnerabilità del nostro territorio con riferimento ad eventi calamitosi quali alluvioni, allagamenti, frane, incendi, erosione costiera, inondazioni, isole di calore, nubifragi, bombe d’acqua, uragani, siccità che purtroppo accadono per effetto dei cambiamenti climatici sempre più frequentemente e sempre con maggiore intensità, vadano a ridurre i rischi e quindi i potenziali danni a persone, strutture e cose. Queste azioni dovranno essere definite con riferimento alle principali vulnerabilità del nostro territorio, prevedendo anche una valutazione delle risorse economiche ed una stima dei tempi di realizzazione. All’interno del Piano Azioni di Adattamento Climatico va posta poi una particolare attenzione agli aspetti di informazione e formazione che dovranno coinvolgere  tutta la popolazione e le associazioni attive sul territorio , organizzando una struttura sempre più efficiente di protezione civile locale formata sui rischi climatici ed una struttura efficiente e diffusa di monitoraggio e sorveglianza che permetta di intervenire tempestivamente con un sistema di allarme, definendo procedure ed un piano di emergenza per fornire alle persone le misure minime di comportamento nelle situazioni di emergenza.

“Siamo sinceramente soddisfatti per l’impegno e il coraggio mostrato dal Consiglio Comunale nel dichiarare Emergenza Climatica, e proprio durante la settimana della Conferenza ONU sul Clima COP25 a Madrid in cui si stanno formulando gli accordi e le risoluzioni probabilmente più importanti della Storia dell’Uomo sul Clima, e ringraziamo la Consigliera Valentina Berti del Partito Democratico per aver accolto le nostre sollecitazioni ed aver avuto la determinazione di presentare la nostra proposta. Di fatto poi questa mozione, elaborata dal nostro Circolo e ispirata al lavoro degli European Greens-Europa Verde), una forza presente nel Parlamento Europeo con 75 seggi (quasi il 10% del totale), e già adottata in diversi Paesi e Comuni europei e italiani, vuole avere solo l’obiettivo di integrare ed accelerare tutte le iniziative già intraprese dall’Amministrazione e metterle come si dice “a sistema”, e contribuire ad elaborare nei prossimi 6 mesi – tali sono i tempi dettati da una emergenza– un vero cronoprogramma accurato, fatto di obiettivi e azioni e iniziative concrete, al quale ovviamente come Legambiente tutta, dal livello locale a quello nazionale, avremo l’onere di contribuire e monitorare. Primo tra tutti il completamento del PAES approvato anche con la parte Climatica, la formulazione di un Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici e di un Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), uscendo poi dalla lista burocratica e senza anima delle delibere approvate cosi’ come riportata dall’Assessore all’Ambiente Emanuela Zappone ed entrando finalmente nella realta’ pratica delle azioni e nella concretezza dei problemi della Citta’. L’obiettivo è anche quello di far acquisire rapidamente alla nostra Città una nuova cultura, perché il cambiamento climatico sta mutando (anzi possiamo oramai ben dire, ha ormai definitivamente mutato) il contesto di rischio, con fenomeni che saranno sempre più frequenti ed intensi. Il rischio si può e si deve pianificare per tempo, per salvare vite umane e ridurre e mitigare i danni alle persone ed alle cose, e non intervenendo solo quando i disastri sono oramai già accaduti. Per questo abbiamo recentemente inaugurato a Terracina anche la prima “Climate Change School” della Provincia di Latina, la nostra Scuola Sostenibile “ITS A. Bianchini”, dove ogni venerdi’ di ogni mese con il programma SOS Clima – “Fridays for Climate” proviamo a fare il punto anche con la partecipazione attiva degli alunni, su tutti gli aspetti critici dei cambiamenti climatici” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina Pisco Montano e Consigliere Nazionale di Legambiente.

Il prossimo venerdì 13 dicembre alle ore 12 Legambiente Terracina, in collaborazione con il Coordinamento Pontino per il Clima, in occasione del calendario di incontri sul Clima, i SOS Clima – Fridays for Climate, aperti a tutta la cittadinanza e alle Scuole, presentera’ presso l’Aula Magna dell’ITS A. Bianchini, la mozione approvata e le sue implicazioni operative e proiettera’ video e risoluzioni/accordi in fase di negoziazione e definizione all’interno della UN Climate Change Conference COP 25 (2 – 13 December 2019) che si sta svolgendo in questi giorni a Madrid. 

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2827/approvata-la-proposta-di-mozione-presentata-da-legambiente-per-la-dichiarazione-dellemergenza-climatica?fbclid=IwAR3EYrUoI11L4vnJLmQ8u-Zmi-pa2vHDG9xjG2H1P6_r-_M-ZOFuWD8F8p8

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-passa-in-consiglio-comunale-la-mozione-di-legambiente-pisco-montano/

http://www.anxurtime.it/tutela-del-clima-legambiente-sicura-ora-al-lavoro-per-lambiente/

https://www.ilfaroonline.it/2019/12/13/terracina-dice-si-allo-stato-di-emergenza-climatica-approvata-la-mozione-di-legambiente/308905/

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/79408/via-libera-del-consiglio-allo-stato-di-emergenza-climatica-

 

PULIAMO IL MONDO 2019 PRESSO IL PARCO DEL MONTUNO PER MARTEDI’ 3 DICEMBRE ALLE ORE 9.30: L’ENTE PARCO REGIONALE DEI MONTI AUSONI E LAGO DI FONDI ADERISCE UFFICIALMENTE A PULIAMO IL MONDO 2019 con IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, FIRMATARIO DI UN IMPORTANTE PROTOCOLLO DI INTESA CON IL PARCO. LA GIORNATA ECOLOGICA DI PULIZIA, CON i VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DEL COMUNE DI TERRACINA E DELL’ENTE PARCO REGIONALE, CON I BAMBINI DELL’I.C. MARIA MONTESSORI- SEZ. A. MORO E CON GLI ALUNNI DELL’IPS A. FILOSI E’ APERTA A TUTTA LA CITTADINANZA ED E’ PREVISTA PER MARTEDI’ 3 DICEMBRE ORE 9.30 PRESSO IL PARCO DEL MONTUNO.

 

Comunicato stampa n.162                                        1. 12.2019

La collaborazione del Circolo con il Parco Ausoni, fin dalla nascita del Circolo, è sempre stata molto attiva e su diversi fronti: il 18 marzo 2018, dopo intensa pulizia, il Circolo grazie al supporto del Parco ha ripristinato il “Sentiero del Tempio”, riaperto ufficialmente dall’Ente Parco degli Ausoni, consegnando al Parco via PEC, la Scheda di rilevamento Catasto sentieri CAI e la scheda di Valutazione del Sentiero, con una completa relazione analitica e fotografica, frutto di una azione comprensiva di riqualificazione ambientale del Sentiero del Tempio di Giove (Itinerario n.3 del Parco) (SIC/ZSC Monte Sant’Angelo), dopo i devastanti incendi del 2015 e del 2017, e a coronamento di questa importante iniziativa di recupero, il 29 marzo 2018 è stato firmato un importante protocollo di intesa tra l’Ente Parco degli Ausoni e il Circolo Legambiente di Terracina per la tutela e lo sviluppo della sentieristica, la promozione di iniziative di educazione ambientale e di monitoraggio per la prevenzione degli incendi e l’abbandono illecito di rifiuti. La collaborazione con il Parco, con la struttura di Promozione e con i Guardia Parco è poi proseguita durante l’intensa attività di avvistamento statico sul Sentiero, presso il Parco della Fossata, e presso il Parco del Montuno, a supporto della squadra Anti Incendio Boschivo – AIB 2018 e 2019 della Protezione Civile Comunale, a seguito del Protocollo congiunto firmato dal Circolo con l’Amministrazione Comunale e con il Parco Ausoni per la prevenzione degli incendi boschivi.

Attualmente è in corso di definizione una più ampia collaborazione sul fronte del costituendo Centro di Educazione Ambientale Legambiente presso il Parco del Montuno che operera’, con i propri educatori iscritti al Registro Nazionale degli Educatori Ambientali, in modo sintonico con il Centro di Educazione Ambientale del Parco Ausoni, con la partecipazione alla costituzione di un catalogo di progetti didattici per le Scuole nelle zone del Parco, come quello in fase di definizione su “Il Parco e l’Acqua”, e a partire da un importante progetto didattico in corso di attuazione con la Scuola dell’Infanzia – plesso A. Moro dell’IC Maria Montessori di Terracina, denominato “LA NATURA ENTRA IN CLASSE: IL NOSTRO ERBARIO” tutto dedicato al Parco del Montuno e che si avvarra’ della consulenza del Parco Ausoni, custode di uno dei più preziosi erbari regionali, quello del Lazio Meridionale.

Dopo aver aderito già a Puliamo il Mondo svoltosi il 27 ottobre 2018, presso il Sentiero del Tempio con la presenza degli alunni del IPS A. Filosi e delle famiglie, il Parco ha subito aderito ufficialmente anche a Puliamo il Mondo 2019, mostrando non solo una grande attenzione e cura per le aree verdi di Terracina, ma anche un grande apprezzamento per il Circolo e le sue attività e per la campagna Legambiente Puliamo il Mondo, il più grande evento mondiale di volontariato ambientale, sia per valenza educativa che per il coinvolgimento della popolazione, con iniziative in oltre centoventi Paesi. La giornata ecologica si terrà il prossimo martedì 3 dicembre, con appuntamento alle ore 9.30 all’ingresso del Parco del Montuno. La giornata è aperta a tutti, completamente assicurata e saranno forniti kit pettorine e guanti. In caso di maltempo l’iniziativa verrà spostata in una data successiva.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2810/domani-puliamo-il-mondo-2019-presso-il-parco-del-montuno-alle-ore-930

https://latinatu.it/terracina-puliamo-il-parco-montuno-liniziativa-ecologica-per-bambini-e-ragazzi/

http://www.anxurtime.it/puliamo-il-mondo-iniziativa-al-parco-del-montuno-con-legambiente/

http://www.parchilazio.it/appuntamenti-4714-l_ente_parco_ausoni_e_puliamo_il_mondo_clean_up_the_world_martedi_3_dicembre_ore_9_30_appuntament

ITS A. BIANCHINI SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE PRIMA “CLIMATE CHANGE SCHOOL” IN PROVINCIA DI LATINA. VENERDI’ 29 PROSSIMO IN OCCASIONE DEL QUARTO SCIOPERO “GLOBAL STRIKE FOR FUTURE” ITS A.BIANCHINI APRE LE PORTE A TUTTI CON IL LANCIO UFFICIALE DELLA CAMPAGNA NAZIONALE DI LEGAMBIENTE “CHANGECLIMATECHANGE”. NASCE UN PROGRAMMA SOS CLIMA DENOMINATO “FRIDAYS FOR CLIMATE” CHE VEDRA’ CONFERENZE SUL CLIMA OGNI ULTIMO VENERDI’ DEL MESE PER TUTTO l’ANNO SCOLASTICO PER APPROFONDIRE TUTTI GLI ASPETTI DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI.

Comunicato stampa n.161                                             27.11.2018

Legambiente Terracina con l’ITS A. Bianchini, Scuola Sostenibile Legambiente che ha aderito alla campagna di Legambiente Scuola e Formazione SOS CLIMA, annunciano la nascita di una “Climate Change School”, la prima in Provincia di Latina, con una serie di appuntamenti che verranno condotti da esperti del Circolo Legambiente locale, da altri esperti dei Circoli Legambiente della Provincia e da illustri ospiti di Legambiente nazionale, della Coalizione per il Clima, del Coordinamento Pontino per il Clima, invitati di volta in volta, e che si terranno tutti gli ultimi venerdì del mese di mattina per una ora, fino alla chiusura dell’anno scolastico, denominati “Fridays for Climate”. La Climate Change School vuole essere un luogo dove informarsi, attivarsi e mobilitarsi da subito anche nel proprio quotidiano perché conoscere il cambiamento climatico e comprenderne cause ed effetti è il primo passo per agire e solo tutti insieme possiamo fermare la febbre del Pianeta che sta minacciando la vita sulla Terra. Il primo appuntamento in via sperimentale si è tenuto già venerdì 25 ottobre scorso, alla presenza di Gustavo Giorgi, Presidente del Circolo Arcobaleno Pontino di Latina e referente provinciale del Coordinamento Pontino per il Clima e con circa cento alunni, ed è stato dedicato, proprio in occasione del triste anniversario, all’approfondimento, con proiezioni video e analisi, di quanto avvenuto proprio a Terracina il 29 ottobre 2018, ovvero un disastro climatico senza precedenti che ha provocato la morte di due concittadini e che è entrato tristemente nella casistica nazionale dell’Osservatorio Citta’ Clima di Legambiente, di cui recentemente è stato presentato l’ultimo Rapporto, https://www.legambiente.it/emergenza-citta-ecco-i-dati-dellosservatorio-legambiente-sui-mutamenti-climatici/. L’Osservatorio ha l’obiettivo di raccogliere e mappare le informazioni sui danni provocati in Italia dai fenomeni climatici, di contribuire ad analisi e approfondimenti che riguardano le città e il territorio italiano, oltre a condividere analisi e studi internazionali e esperienze di piani e progetti di città, paesi, Regioni. Dal 2010 ad oggi, sono 563 gli eventi registrati sulla mappa del rischio climatico, con 350 Comuni in cui sono avvenuti impatti rilevanti e tra questi purtroppo a seguito del  disastro climatico del 29 ottobre 2018, anche il Comune di Terracina. Nel 2018, il nostro paese è stato colpito da 148 eventi estremi, che hanno causato 32 vittime e oltre 4.500 sfollati, un bilancio di molto superiore alla media calcolata negli ultimi cinque anni. Dal 2014 al 2018 le sole inondazioni hanno provocato in Italia la morte di 68 persone. In particolare sono stati 197 i casi di allagamenti provocati da piogge intense, le stesse che hanno causato 17 frane, 69 giorni di blackout elettrici, 74 esondazioni fluviali e 180 eventi che hanno interrotto le infrastrutture di trasporto, portando a 73 giorni di stop a metropolitane e treni urbani. Sono stati 14 i casi di danni al nostro patrimonio storico, 17 quelli provocati da prolungati periodi di siccità, 123 quelli prodotti da trombe d’aria. Ma ancora più rilevante è il tributo che continuiamo a pagare in termini vite umane e di feriti: sono oltre 203 le vittime del maltempo dal 2010 ad oggi. A questo si aggiunge l’evacuazione di oltre 45mila persone legata a eventi atmosferici estremi. Non va dimenticato, infatti, che in Italia, oltre 7,5 milioni di persone vivono o lavorano in aree a rischio idrogeologico elevato: un problema che interessa circa 7.275 comuni incluso il nostro nel quale, secondo il Rapporto Ecosistema Urbano di Terracina 2018, il dissesto idrogeologico del territorio (frane e inondazioni) interessa un terzo (32,29%) della superficie con migliaia di persone a rischio. Sul fronte dei costi l’Italia dal 1998 al 2018 ha speso, secondo dati Ispra, circa 5,6 miliardi di euro (300 milioni all’anno) in progettazione e realizzazione di opere di prevenzione del rischio idrogeologico, a fronte di circa 20 miliardi di euro spesi per “riparare” i danni del dissesto secondo dati del CNR e della Protezione civile (un miliardo all’anno in media, considerando che dal 1944 ad oggi sono stati spesi 75 miliardi di euro). Il rapporto tra prevenzione e riparazione è insomma di uno a quattro.

Per questa ragione Legambiente ha deciso di rafforzare il proprio impegno per combattere la crisi climatica lanciando la nuova campagna #ChangeClimateChange: una piattaforma online https://www.changeclimatechange.it/ tutta dedicata ai giovani che vuole proporre, in una chiave di cambiamento, la costruzione di proposte e mobilitazioni per ricordare con  Greta Thunberg “ai grandi della Terra che il nostro Pianeta è in pericolo e che bisogna fare presto”. La piattaforma web presenta per questo un’ampia sezione di approfondimento (anche con contributi multimediali) che analizza i settori maggiormente impattanti e climalteranti: l’energia, per un’uscita dalle fonti fossili e un futuro finalmente 100% rinnovabile; l’efficienza e la rigenerazione delle città; per promuovere una mobilità a zero emissioni; cibo sano, giusto, equo e sostenibile e infine il tema dell’emergenza e del rischio. Sulla piattaforma web Legambiente identifica anche i principali nemici del clima, ancora troppi e difficili da cacciare: le aziende, una su tutte l’ENI, le infrastrutture, centrali che contribuiscono in maniera drammatica al cambiamento climatico e all’inquinamento locale e che poco o nulla stanno facendo per invertire la rotta. Associazioni, comitati e cittadini potranno essere protagonisti della denuncia, segnalando a Legambiente i “nemici del clima” presenti nella propria città e nei propri territori per realizzare così una mappa interattiva che supporti l’azione di mobilitazione e di protesta.

Il prossimo venerdì 29 novembre, in occasione della quarta mobilitazione mondiale legata ai #FridaysForFuture, il quarto sciopero globale per il Clima, e anniversario della famosa Marcia Globale per il Clima del 29 novembre 2015, organizzata dalla Coalizione per il Clima, nella quale decine di migliaia di manifestanti scesero in piazza a Roma alla vigilia della COP21 per chiedere un accordo internazionale serio e vincolante per arrestare il cambiamento climatico e salvare il nostro Pianeta, ma anche nella triste ricorrenza dell’evento climatico estremo avvenuto il 25 novembre 2018 a seguito di piogge torrenziali, con l’ apertura di una impressionante voragine stradale che ha inghiottito per sempre un nostro concittadino Valter Dona’, Legambiente Terracina, in collaborazione con il Coordinamento Pontino per il Clima, presenta presso l’Aula Magna dell’ITS A. Bianchini, la nuova campagna Changeclimatechange mettendo in campo iniziative concrete, stili di vita sostenibili e offrendo strumenti di comprensione delle cause e degli effetti dei cambiamenti climatici e saranno presentate anche idee e proposte provenienti dai ragazzi.

“Sono felice di annunciare un calendario di incontri sul Clima, i Fridays for Climate che si svolgeranno la mattina di ogni ultimo venerdì del mese presso l’Aula Magna della Scuola Sostenibile Legambiente ITS A. Bianchini, con ospiti illustri, proiezioni di video e filmati e con testimonianze e approfondimenti e che saranno aperti a tutta la cittadinanza e a tutte le Scuole della Provincia e che vedranno anche la partecipazione attiva dei ragazzi. La Scuola ITS A. Bianchini si conferma ancora una volta all’avanguardia sui temi ambientali e dopo essere diventata la prima Plastic Free School della Provincia di Latina https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/10/15/lits-a-bianchini-di-terracina-e-la-prima-plastic-free-school-della-provincia-di-latina-e-una-delle-prime-nella-regione-lazio-borracce-inox-plastic-free-e-dispenser-di-acqua-pubblica-filtrat/ si avvia a diventare come prima Climate Change School della Provincia, un punto di riferimento per gli approfondimenti sugli impatti devastanti dei cambiamenti climatici sul nostro territorio pontino, dalle alluvioni, alle frane, alle trombe d’aria, ai tornado, all’erosione costiera. Durante gli incontri, verranno fornite anche spiegazioni su come attrezzarci per i rischi climatici e come provare a cambiare i nostri stili di vita in modo da contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti.  Ricordo però purtroppo che nonostante le ripetute sollecitazioni la nostra Amministrazione Comunale non ha ancora calendarizzato la nostra mozione per la dichiarazione di emergenza climatica, presentata il 5 giugno di quest’anno, e questo nonostante Terracina abbia subito uno degli eventi climatici più devastanti nella Regione Lazio proprio il 29 ottobre 2018 con un tornado che ha provocato due morti e il 25 novembre 2018  con l’apertura di una voragine stradale che ha provocato purtroppo un disperso e non ha ancora messo in cantiere in modo deciso azioni concrete per evidenziare e mitigare il rischio climatico e creare e diffondere una cultura di prevenzione. Chiediamo pertanto come Legambiente Terracina di calendarizzare e discutere al più presto la nostra mozione. Purtroppo più in generale l’Italia è l’unico grande paese europeo, nonostante dal 2014 sia stata approvata la Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, ancora senza un piano nazionale di adattamento al clima, piano che permetterebbe di individuare le priorità di intervento e ripensare il modo in cui si interviene e come Legambiente chiediamo al governo di approvare quanto prima il Piano di adattamento e di mettere le città al centro delle priorità di intervento” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina Pisco Montano.

http://www.anxurtime.it/global-strike-for-future-la-campagna-nazionale-legambiente-parte-dal-bianchini/?fbclid=IwAR2ACe0Lt65DTADfx7-gV89Vdt0GbFP8rJqUXKHA8KzdHVAX8BUM-0aXwHA

https://www.h24notizie.com/2019/11/28/domani-al-bianchini-di-terracina-il-lancio-della-campagna-di-legambiente-changeclimatechange/?fbclid=IwAR2RkWUczi2-DDmq8UKdYtSQ-6oDEXdj9whHZlmKiJIOhcRHkpC9n3qG7Rc

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-its-a-bianchini-scuola-sostenibile-legambiente-prima-climate-change-school/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2803/quarto-sciopero-global-strike-for-future–venerdi-29-allits-bianchini-lancio-ufficiale-della-campagna-nazionale-di-legambiente

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NOTA STAMPA DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA PISCO MONTANO DAL XI CONGRESSO NAZIONALE DI LEGAMBIENTE, Pietrarsa, Napoli 22-24 Novembre 2019

Spett. Redazioni, Gentili Giornalisti, Spett. Uffici Stampa

Inviamo alla vostra cortese attenzione NOTA STAMPA DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA PISCO MONTANO DAL XI CONGRESSO NAZIONALE DI LEGAMBIENTE, Pietrarsa, Napoli 22-24 Novembre 2019

L’XI Congresso nazionale di Legambiente, conclusosi a Napoli il 24 Novembre scorso, con la partecipazione di circa mille delegati e invitati da tutta Italia e alla presenza di numerose Autorità, tra gli altri il Presidente della Camera Roberto Fico, il Ministro dell’ Ambiente Sergio Costa, il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente Roberto Morassut, il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, l’Onorevole Rossella Muroni della Commissione Ambiente della Camera,  la Responsabile dell’Ufficio Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione Lazio Cristiana Avenali e importanti ospiti, solo per citarne alcuni, come il Direttore Generale ISPRA Alessandro Bratti, il Presidente di Symbola Ermete Realacci, l’Amministratore Delegato NOVAMONT e Presidente del Kyoto Club Catia Bastioli, il Vicepresidente del Kyoto Club Francesco Ferrante, il giornalista Sandro Ruotolo, il Presidente di Libera Don Ciotti, Il Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri, il Cavaliere della Repubblica Marco Omizzolo, insigne sociologo impegnato contro il caporalato, ha eletto all’unanimità nel Consiglio nazionale di Legambiente, il cosiddetto “parlamentino del Cigno Verde”, organo deliberativo della più nota, diffusa e autorevole associazione ambientalista italiana, Anna Giannetti, presidente del Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano”.

La nomina nel Consiglio nazionale è di solito riservata ai grandi circoli urbani dell’associazione, con centinaia di iscritti, ai regionali di Legambiente o ai circoli territoriali ritenuti più importanti, ed è quindi un prezioso riconoscimento del grande lavoro fatto dal Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” in soli tre anni di vita, e della sua importanza a livello regionale e nazionale, un riconoscimento che volentieri estendiamo a tutta la citta’ di Terracina.

La Presidente di Legambiente Terracina, Anna Giannetti, ha così commentato: “Sono davvero onorata e in parte ancora sorpresa per questa nomina ed elezione al Consiglio nazionale, anche perché il nostro Circolo è nato solo poco più di tre anni fa e sono solo nove i componenti del Consiglio che rappresentano una grande regione come il Lazio. Non nascondo però la soddisfazione per l’apprezzamento mostrato nei confronti dei numerosi progetti, campagne, iniziative e vertenze portate avanti dal Circolo, che hanno di fatto cominciato a trasformare il nostro territorio, l’amministrazione, i parchi, le scuole, le comunita’, gli operatori economici e turistici e che hanno sicuramente contribuito a creare un prezioso tessuto di alleanze tra diversi attori, senza barriere ideologiche, verso un nuovo sviluppo sostenibile nella direzione dell’economia circolare e civile. Devo pero’ essere degna della fiducia riposta nella mia persona dal Comitato Regionale del Lazio e dalla Presidenza e Direzione Nazionale per portare avanti con onore la grande storia di questa Associazione che il prossimo anno farà 40 anni di vita e che gode di ottima salute. Voglio poi ringraziare in modo particolare i nostri Volontari, la Vicepresidenza e il Direttivo del Circolo, che hanno permesso con la loro presenza e impegno di raggiungere questo importante obiettivo e il nostro Presidente Regionale Roberto Scacchi e tutta la Legambiente Lazio, e a tutti va un grande e caloroso abbraccio di ringraziamento per il supporto e la fiducia.”

Anna Giannetti, 56 anni, ex-dirigente di azienda nel settore dell’informatica e docente universitario, imprenditrice nel settore della consulenza tecnica, giornalista pubblicista iscritta all’ODG del Lazio, ha una lunga esperienza nel settore del volontariato e dell’attivismo civico, partendo dall’ impegno in Amnesty International, ai progetti di telematica per la pace del CIPAX- Centro per la Pace, al movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino di cui è stata convinta sostenitrice, ad Informatici senza Frontiere, associazione no profit specializzata in progetti di informatica per ospedali in Africa, di cui è stata responsabile di progetti di comunicazione e Fund Raising e membro del Direttivo nazionale, ad ASIA Onlus – per la cooperazione internazionale in Asia di cui ha curato progetti di comunicazione, per finire ad esperienze di volontariato aziendale in Africa con la costruzione di una scuola per i bambini di una baraccopoli a Masiphumelele (Citta’ del Capo) e numerose esperienze civiche di comitati su questioni ambientali e vertenze storiche a Roma e Terracina. Entra in Legambiente dal 2015, fonda il Circolo a Terracina nel marzo del 2016 e ne diviene Presidente, guidando il Circolo su progetti, iniziative, campagne e vertenze importanti, come quella – simbolica-  per la riapertura, dopo dieci anni di abbandono, del centralissimo Parco pubblico del Montuno, insieme alla costituzione di partenariati con Enti Pubblici, Scuole, Associazioni di Categoria, Aziende Pubbliche di Servizio, che hanno cambiato il volto della citta’ e che hanno fatto crescere costantemente il numero di iscritti al Circolo come Soci Volontari, Sostenitori, Scuole Sostenibili, Reti Territoriali, Operatori economici.

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-nel-cosniglio-nazionale-di-legambiente-la-terracinese-anna-giannetti/

https://www.latinacorriere.it/terracina-giannetti-eletta-nel-consiglio-nazionale-di-legambiente/

https://www.h24notizie.com/2019/11/26/legambiente-la-presidente-di-terracina-eletta-al-consiglio-nazionale/

http://www.anxurtime.it/legambiente-anna-giannetti-nel-consiglio-nazionale/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2799/nota-stampa-del-circolo-legambiente-pisco-montano-dal-xi-congresso-nazionale-di-legambiente

https://www.latinatoday.it/attualita/terarcina-presidente-legambiente-anna-giannetti-consiglio-nazionale.html

Terracina, Anna Giannetti eletta nel consiglio nazionale di Legambiente

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IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” PORTA PER LA QUARTA VOLTA LA FESTA DELL’ALBERO IN CITTA’ E AL PARCO DEL MONTUNO, CON IL PATROCINIO GRATUITO DEL COMUNE DI TERRACINA, DELl’ENTE PARCO REGIONALE MONTI AUSONI E LAGO DI FONDI, CON LE SCUOLE SOSTENIBILI LEGAMBIENTE IC M. MONTESSORI  E IPS A.FILOSI, con gli SCOUT AGESCI TERRACINA GRUPPO 3 E CON IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE DEL COMUNE DI TERRACINA CON UNA SERIE DI INIZIATIVE CHE CULMINERANNO IL 21 NOVEMBRE CON LA CERIMONIA DI PIANTUMAZIONE DI UN PREZIOSO TIGLIO E LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DEL CENSIMENTO BOTANICO DEL PARCO, DEL PROGETTO DIDATTICO PER UN ERBARIO DEL PARCO, DELLA NUOVA CARTELLONISTICA PER IL PARCO E DEI DATI RELATIVI AL CENSIMENTO DEI RIFIUTI E ALL’ ANALISI DELLA TIPOLOGIA DEI RIFIUTI NEL PARCO (PIM LITTER 2019).

Comunicato stampa n.160                                                               18.11.2018

Il Circolo Legambiente Terracina, con il patrocinio gratuito del Comune di Terracina e con il patrocinio dell’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi,  per la quarta volta aderisce alla campagna nazionale per la Festa dell’Albero https://www.legambiente.it/festa-dellalbero/ dedicata alla tutela del verde e del territorio nell’ambito della Giornata Nazionale degli Alberi che si realizza fin dal 1898, richiamando l’attenzione di tutti sull’importanza dei boschi, dei parchi e delle foreste, sul loro fondamentale ruolo di polmone verde per la Terra.

Anche quest’anno a Terracina la Festa dell’Albero si svolgerà presso il Parco Pubblico del Montuno, ormai riaperto, dopo molti anni di chiusura e abbandono, grazie al grande impegno del Circolo locale e alla volonta’ della Amministrazione Comunale, anticipando alcuni progetti del Centro di Educazione Ambientale (CEA) Legambiente in fase di costituzione.

La Festa di quest’anno intitolata “Gli Alberi del Parco” ha già avuto inizio i primi di novembre con l’intento di aggiornare il Censimento Botanico effettuato dal nostro Circolo, con un progetto coordinato dalla socia del circolo Annalaura Rossi, ecologa, educatrice ed animatrice ambientale del CEA Legambiente e Volontaria del Servizio Civile Nazionale, in collaborazione con il coordinatore della ditta di gestione del Verde Urbano Verdeidea srl Giuliano Leo e con Gino Paparello, esperto botanico del Circolo Legambiente “Luigi Di Biasio”, mentre i Volontari del Servizio Civile Nazionale del Comune di Terracina, Annalaura Rossi, Chiara Zoina, Matteo D’Onofrio, Alfredo Garofalo, Lorenzo Tribuzio, coordinati dalla consigliera Sara Norcia, hanno svolto anche lavori di piccole manutenzioni e messa in ordine del parco, e, dopo aver definito un percorso botanico nelle zone del Parco, hanno condotto visite botaniche aperte alle Scuole.

Inoltre si è dato inizio, insieme alla Scuola Sostenibile Legambiente IC Maria Montessori, Scuola dell’Infanzia del Plesso Aldo Moro, ad un importante progetto didattico per la costruzione di un erbario associato al Parco a cura delle Maestre Rita Di Mauro, Sonia Carnevale, Alessandra Macera, autrici del Progetto Didattico LA NATURA ENTRA IN CLASSE: IL NOSTRO ERBARIO. Il progetto viene svolto in coordinamento con l’Ente Parco Regionale dei Monti Ausoni che ospita uno degli erbari più importanti, quello del Lazio Meridionale. Inoltre la socia Agostina Pagliaroli, educatrice ambientale del CEA Legambiente, ha ideato e definito un progetto grafico e predisposto, con la grande collaborazione di Andrea Orlandi, scout AGESCI Terracina Gruppo 3, i tabelloni illustrativi di tutte le essenze arboree più importanti del Parco, gentilmente sponsorizzati da Filiberto Pecchia di Gruppo Vege’ Gran Risparmio- Supermercato Primavera per una struttura in legno che verrà apposta all’ingresso del Parco e che permetterà di effettuare diversi percorsi botanici alla ricerca delle specifiche essenze.

Il 21 Novembre dalle 10 alle 13 avverrà la Piantumazione del Tiglio a cura della socia Marcella Rossi, educatrice ambientale del CEA Legambiente sotto la supervisione della Ditta Verdeidea srl, con la partecipazione di alcuni allievi dell’Istituto IPS A. Filosi coordinati dalla Referente Educazione Ambientale della Scuola e socia Antonietta Mauriello, educatrice ambientale del CEA Legambiente, e la predisposizione dei cartelloni che evidenziano il meraviglioso patrimonio botanico, la presentazione ufficiale del Censimento nella sua versione aggiornata che includerà anche i percorsi botanici e uno stato di avanzamento dell’erbario didattico. Inoltre verranno presentati i dati su PIM LITTER 2019, sui rifiuti e la loro tipologia raccolti al parco, a cura di Ing. Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

“Cogliamo l’occasione della Festa dell’Albero non solo per annunciare e pubblicizzare il prezioso Censimento arboreo ed erbaceo del Parco del Montuno, progetto lanciato in occasione della giornata internazionale Fascination of Plants Day 2018 del 18 maggio scorso e già consegnato in estate al Comune ed ora in fase di aggiornamento, e tutti i bellissimo progetti correlati, ma anche per festeggiare il recente decreto del Prefetto di Latina che ci autorizza, dopo una trafila davvero lunga (era infatti novembre 2017 quando, proprio in occasione della Festa dell’Albero 2017 abbiamo annunciato il superamento del nostro esame come Guardie Ambientali e Zoofile Volontarie Legambiente!) ma necessaria per ottenere tutte le approvazioni dagli Enti e delle Forze dell’Ordine coinvolte, a costituirci in raggruppamento di guardie ambientali e zoofile per tutta la Provincia di Latina e ci permette finalmente di indossare la nostra bellissima divisa GAZV Legambiente. Ci auguriamo che non solo la Provincia di Latina e il Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, che hanno già espresso la loro volonta’ di collaborazione con il nostro raggruppamento, ma anche il Comune di Terracina possa ben utilizzare le nostre Guardie Volontarie  riconosciute dalla Prefettura di Latina per progetti di educazione ambientale, per contrastare il vandalismo nei parchi, prevenire e contrastare gli atti illeciti nei parchi, sui sentieri e sulle coste, combattere l’inquinamento, e per una migliore tutela degli animali. Purtroppo pero’ la nostra Festa quest’anno è stata anche l’occasione, durante le sessioni svolte al Parco, per fare la conta dei danni, dovuti stavolta non al maltempo come l’anno scorso ma a qualche cattiva frequentazione soprattutto estiva derivanti da una “movida” senza troppe regole e controlli, e questo nonostante una nostra presenza continuativa al Parco come Volontari Legambiente e nonostante la presenza dei Volontari del Servizio Civile Nazionale del Comune di Terracina i quali hanno sempre garantito la presenza e hanno operato in modo competente, fattivo e collaborativo su tante iniziative del nostro Circolo, e voglio qui ringraziarli tutti uno ad uno Annalaura Rossi, Chiara Zoina, Matteo D’Onofrio, Alfredo Garofalo, Lorenzo Tribuzio, insieme al coordinatore, Consigliera Sara Norcia. Inoltre, poiche’ a breve verrà sottoposto all’approvazione degli uffici comunali competenti, il progetto esecutivo della nostra sede al Parco, compatibile con i vincoli della Convenzione stipulata, abbiamo bisogno che il Comune attui, come peraltro promesso, il progetto di videosorveglianza (già predisposto), garantendo maggiori controlli, con orari più stringenti, una migliore illuminazione per tutto il percorso, una maggiore sicurezza del perimetro del Parco e soprattutto stimoli tutte le forze dell’ordine ad un maggior controllo del Parco, mentre noi ci impegneremo in un prossimo futuro come Guardie nelle attività di Vigilanza e nella progettazione di interventi educativi di contrasto al vandalismo, con il progetto in fase di elaborazione denominato “Gli Angeli del Parco”- dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina Pisco Montano e futuro Responsabile del Raggruppamento Guardie Volontarie di Legambiente.

https://www.lanuovaecologia.it/festa-dellalbero-terracina-parco-montuno/?fbclid=IwAR0ilYye-0EiNEtXhP8rj4c7bBCHy9QtNXPdfo9uIwYqVIscdA600xAlWvQ

https://www.radioluna.it/news/2019/11/legambiente-terracina-festa-dellalbero-al-parco-di-montuno/?fbclid=IwAR0ccGUSJSlZn270TqJHBOO0M6InSkpIN5sFRfLDBFERwkuoZPTuTMbrVHg

http://www.anxurtime.it/campagna-nazionale-per-la-festa-dellalbero-legambiente-aderisce/?fbclid=IwAR0fzjW37U8GN2JNDn77aiT2NohNOyyHK8ZXbny8ryC_lFBM10xLpvs2-SM

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-porta-a-festa-dellalbero-al-parco-del-montuno/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2785/per-la-quarta-volta-la-festa-dellalbero-in-citta-e-al-parco-del-montuno-grazie-a-legambiente

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-porta-a-festa-dellalbero-al-parco-del-montuno/?fbclid=IwAR2m7zAM04UzgtmqNaPdPJtR1ihEFuN1SlFindPTSbazil5dOBXKF-Mviu8

https://www.ilfaroonline.it/2019/11/20/terracina-legambiente-presenta-la-festa-dellalbero/304721/

http://www.latinatoday.it/eventi/festa-dell-albero-2019-terracina.html

Festa dell'albero 2019