IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA E LA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE DI TERRACINA IC DON MILANI ADERISCONO ALLA CAMPAGNA NAZIONALE “FESTA DELL’ALBERO 2017” CON UNA SERIE DI EVENTI EDUCATIVI CHE SI SVOLGERANNO AL PARCO DEL MONTUNO E PRESSO I PLESSI DELLA SCUOLA DON MILANI. L’ASSOCIAZIONE CULTURALE “CENTRO UPM DI ROMA” PORTA PER LA PRIMA VOLTA ANCHE A TERRACINA L’IMPORTANTE PROGETTO NAZIONALE RICONOSCIUTO DALL’ONU “UN BOSCO PER LA CITTA’”. QUEST’ANNO LA FESTA E’ DEDICATA ALLA PREVENZIONE DEGLI INCENDI CON LO SLOGAN “IL FUTURO NON SI BRUCIA”!

Terracina, 14 novembre 2017                       Comunicato Stampa n. 65

 Nel corso dell’estate 2017 sono andati letteralmente in fumo migliaia e migliaia di ettari di superfici boschive da nord a sud della penisola. Le temperature torride, la scarsa manutenzione dei territori e la mano criminale dell’uomo hanno innescato un mix esplosivo. Ed è proprio alla piaga degli incendi boschivi che quest’anno Legambiente dedica la Festa dell’Albero, con il sostegno del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, di FLA- FederlegnoArredo, CONLEGNO – Consorzio Servizi Legno sughero, ASSOCARTA e AFI-Associazione forestale italiana, che promuoveranno alcune piantumazioni simboliche in aree protette e territori colpiti dagli incendi.

La Festa dell’Albero è la storica campagna di Legambiente per la tutela del verde e del territorio nell’ambito della Giornata Nazionale degli Alberi che si realizza fin dal 1898, richiamando l’attenzione di tutti sull’importanza dei boschi e delle foreste, sul loro fondamentale ruolo di polmone verde per la Terra. La campagna nazionale vuole mettere l’accento sulla tutela del patrimonio arboreo, la riqualificazione del verde urbano, la valorizzazione degli spazi pubblici, la messa a dimora di nuovi alberi, la biodiversità contro i mutamenti climatici e il dissesto idrogeologico. Il nostro Circolo, autore con Legambiente Lazio di un importante e articolato esposto alla Procura di Latina per l’ipotesi di disastro ambientale e la distruzione di habitat protetto a danno di rilevanti aree protette boschive, vuole insieme alla Scuola Sostenibile Legambiente IC Don Milani e all’Associazione Culturale Centro UPM di Roma, che promuove il progetto Un Bosco per la Città (da una idea di Mario Pianesi), mettere a dimora giovani alberi per educare i cittadini a riflettere sulla prevenzione degli incendi boschivi che hanno deturpato la città nei mesi scorsi, mandando in fumo centinaia di ettari di preziosa foresta e macchia mediterranea e sulla non casualità del fenomeno degli incendi, oggi frutto dell’azione di piromani ed ecomafie e sulle sue conseguenze a livello ecologico e sociale. L’iniziativa e il concorso fotografico “il futuro non si brucia” sarà un’occasione per ricordare che senza i nostri polmoni verdi non c’è futuro e, anche se in piccola parte, per compensare tristemente la perdita di tanti alberi divorati dagli incendi. Nel pieno spirito della Legge n. 10 del 14 Gennaio 2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, la Scuola Sostenibile IC Don Milani uilizza il suolo pubblico del Parco (purtroppo ancora chiuso ma aperto per l’occasione) per coinvolgere gli studenti nella messa a dimora delle piante e si impegna ad interessarsi nel tempo alla crescita e alla difesa del Parco, aderendo al progetto Legambiente “Gli Angeli del Parco”.

La festa dell’Albero di Legambiente a Terracina, aperta a tutta la cittadinanza, prevede il seguente calendario di iniziative:

  • Parco Pubblico del Montuno – Venerdì 17 novembre dalle 9 alle 13 (Laboratori didattici all’aperto, abbraccio degli alberi, censimento delle specie arboree, animazioni didattiche sui rischi degli incendi e la corretta prevenzione e della corretta classificazione dei rifiuti, messa a dimora di piante e piantine gentilmente offerti dall’UTB dei Carabinieri Forestali di Fogliano-Sabaudia nell’ambito del progetto UPM “Un Bosco per la Città”, seminario su Consumo di Suolo e Forestazione Urbana e presentazione del Concorso Fotografico: “Il futuro non si brucia”)
  • Scuola IC Don Milani – Martedì 21 Novembre dalle 9 alle 13 presso ogni Plesso della Don Milani – Festa dell’Albero a Scuola con piantumazioni e scambio di riflessioni sugli incendi estivi, riportando tutta l’esperienza fatta “outdoor” presso il Parco
  • Parco Pubblico del Montuno – Venerdì 24 novembre dalle 9 alle 13 (Laboratori didattici all’aperto, abbraccio degli alberi, messa a dimora di piante e piantine gentilmente offerti dall’UTB dei Carabinieri Forestali di Fogliano-Sabaudia nell’ambito del progetto UPM-Un Bosco per la Città, e presentazione del progetto “Gli Angeli del Parco” per avviare gli alunni ad una consapevolezza civica dell’importanza dei parchi come polmoni verdi e contrastare il vandalismo). A conclusione della mattinata si terrà anche la cerimonia di consegna degli Attestati di Guardia Ambientale Zoofila Volontaria Legambiente ai Soci Volontari del Circolo che hanno superato l’esame del Corso e che costituiranno il primo Raggruppamento di Guardie Volontarie Legambiente nella Provincia di Latina.

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Il Circolo Legambiente porta quindi a Terracina per l’occasione l’importante progetto nazionale “Un Bosco per la Città” – da una idea di Mario Pianesi, grazie all’Associazione Culturale “Centro UPM” di Roma e all’Albergo Ristorante “Neapolis” di Terracina, affiliato all’Associazione Nazionale e Internazionale UPM Un Punto Macrobiotico, progetto già avviato nella Regione Marche nel 2002 e che ha visto il successivo coinvolgimento di altre Regioni e di numerosi Comuni, trovando pieno riconoscimento in occasione della proclamazione dell’ONU nel 2011 dell’Anno Internazionale delle Foreste, con il Patrocinio di ONU, UNESCO, UNCCD, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari e Forestali, Corpo Forestale dello Stato e con il grande apprezzamento del Ministero della Pubblica Istruzione che lo ha individuato come progetto di eccellenza per le Scuole. Il Progetto “Un Bosco per la Città” offre un’opportunità per rispondere ai molteplici problemi ambientali presenti nelle diverse Regioni d’Italia. Gli alberi, ed in particolare le formazioni boschive, agiscono infatti come elementi riequilibratici dell’aria, dell’acqua e della terra, garantendo, tra le altre cose, l’abbattimento dei livelli di CO2 in atmosfera, il miglioramento del clima nelle zone urbanizzate e naturali e la formazione di una preziosa riserva di ossigeno.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

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IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA “PISCO MONTANO” HA PRESENTATO NELLE SCORSE SETTIMANE, CONGIUNTAMENTE A LEGAMBIENTE LAZIO, UN ARTICOLATO E DETTAGLIATO ESPOSTO ALLA PROCURA DI LATINA PER GLI INCENDI DI FERRAGOSTO DOPO LE NUMEROSE SEGNALAZIONI E TESTIMONIANZE RACCOLTE E I SOPRALLUOGHI EFFETTUATI.

Terracina, 1 novembre 2017                          Comunicato Stampa n. 64

All’inizio del mese scorso il nostro Circolo a seguito dei gravissimi accadimenti del mese di agosto a Terracina, riportati diffusamente dalla stampa, e dopo aver raccolto testimonianze, effettuato sopralluoghi, rilievi fotografici, analizzato la natura e l’entità del danno alla flora e alla fauna, monitorato il territorio coinvolto dagli incendi tramite il sistema della Unione Europea European Commission Emergency Management Service Copernicus EMS, ha presentato un articolato e dettagliato esposto con allegati fotografici e rilevamenti satellitari alla Procura della Repubblica di Latina e per conoscenza a tutte le Autorità competenti per materia e per territorio, Forze dell’Ordine (Carabinieri Forestali, Comando e Sezione Carabinieri di Terracina, Polizia di Stato, Polizia Municipale, Polizia Provinciale) Vigili del Fuoco, Questura di Latina, Prefettura di Latina, ARPA LAZIO, Comune di Terracina, Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, Regione Lazio, Ministero dell’Ambiente.

La gravità della situazione è testimoniata dal fatto che gli incendi sono stati vasti e ripetuti. Ettari e ettari di preziosa vegetazione andati in fiamme, abitazioni evacuate, cittadini svegli ad assistere impotenti e impauriti al fuoco che distruggeva gli alberi e la macchia mediterranea lambendo le loro case. Incendi in sequenza appiccati sicuramente con dolo data la precisione e la dislocazione degli inneschi, ed è purtroppo solo di qualche giorno fa (25 ottobre) l’ultimo attacco che ha mandato in fumo ancora altri circa 5 ettari di macchia mediterranea nel comune di Terracina sempre a Monte Leano.

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“Le zone andate in fumo ad agosto a Terracina sono quasi tutte aree protette, e per di più solo recentemente promosse a Zone Speciali di Conservazione (ZSC), con Decreto Legislativo del MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE del 6 dicembre 2016, come il SIC (Sito di Interesse Comunitario) IT6040007 “Monte Leano”, il SIC IT6040006 “Monti Ausoni meridionali” tutti ricadenti nella ZPS (Zona di Protezione Speciale) IT6040043 “Monti Ausoni e Aurunci” designata ai sensi della Direttiva Uccelli 209/147/CE ed estesa per 62327 ettari, e che risulta essere l’area protetta più danneggiata del Lazio con 3.399 ettari bruciati. Purtroppo anche a Terracina i danni alla flora e alla fauna sono spaventosi, con una superficie complessiva di preziosa Macchia Mediterranea, Querceti mediterranei, Praterie Montane, Pinete, di circa 156 ettari molto preziosi e difficilmente recuperabili, mentre il Lazio complessivamente risulta al quarto posto in Italia, dopo Sicilia, Calabria e Campania, con 13.142 ettari andati in fumo e la Provincia di Latina saldamente al primo posto della classifica nel Lazio. (Fonte: elaborazione Legambiente su dati European Commission Emergency Management Service Copernicus EMS)conferma Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

Nell’esposto si chiede di aprire un’indagine, effettuando una ricognizione delle zone interessate (tutte dettagliate e corredate di foto nell’esposto), auspicando sempre più l’intervento tempestivo del Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare (CTUFAA) dell’Arma dei Carabinieri, in qualità di importante organo responsabile delle funzioni investigative e repressive per l’AIB (Antincendio boschivo), e di perseguire con durezza i responsabili, contestando in particolare (per le caratteristiche, la diffusione e gli impatti generati dagli incendi) oltre alle aggravanti già previste dal reato di incendio boschivo previsto dall’art. 423bis del Codice, la fattispecie di DISASTRO AMBIENTALE Art. 452 quater codice penale. Inoltre, dato che i siti coinvolti sono indicati e designati dagli Stati membri, ai sensi dell’articolo 4 della direttiva 92/43/CEE, come Zone Speciali di Conservazione (ZSC), si chiede che sia contestata anche la fattispecie di DISTRUZIONE O DETERIORAMENTO DI HABITAT ALL’INTERNO DI UN SITO PROTETTO, secondo il nuovo articolo 733 bis del codice penale.

Inoltre il Comune di Terracina presenta una classe di rischio ALTO (come da Piano AIB regionale- 2011-2014 Zonizzazione Rischio- Indice di Rischio IR), e per questo è assolutamente necessario (vista anche la preziosità dal punto di vista naturalistico delle aree ricadenti nel territorio comunale) ridefinire e potenziare il servizio di previsione, prevenzione e controllo delle aree a rischio, manutenere in modo costante le zone di interfaccia e delle fasce tagliafuoco, e adottare con urgenza tutti i provvedimenti stabiliti dai programmi e dai piani regionali compresi quelli relativi alla preparazione, alla formazione, alle dotazioni del nucleo di Protezione Civile comunale, e alla gestione dell’emergenza con la predisposizione di idonee procedure e relativi livelli di responsabilità, esercitazioni periodiche, designazione di aree di raccolta dei cittadini per assicurare i primi soccorsi in caso di eventi che possono mettere a rischio la sicurezza delle persone, come quello di ferragosto.

 Il Circolo ringrazia tutti i soci, i volontari, i semplici cittadini, i comitati spontanei, le associazioni di Terracina che hanno contribuito e continuano a contribuire, anche con segnalazioni dirette a legambiente.terracina@gmail.com (e sono stati molti!) e rilasciando testimonianze, a tenere alta la guardia, contrastare il fenomeno e a tutelare il nostro prezioso territorio.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

ITER DI APPROVAZIONE DEL PIANO DEL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” PRESENTA LE PROPRIE OSSERVAZIONI SU MOBILITA’ SOSTENIBILE, ENERGIA E RISCHIO CLIMATICO, INTEGRAZIONE CON SIC, ZSC E ZPS LIMITROFI SIA MONTANI CHE MARINI, INTEGRAZIONE GESTIONALE DI TERRACINA NELLA UNESCO MAB – RISERVA DELLA BIOSFERA (AREA DI TRANSIZIONE) CON L’ OBIETTIVO DI RICREARE LO STORICO LEGAME TRA IL PARCO E IL TERRITORIO DI TERRACINA.

Comunicato Stampa n.63                                    25.10.2017

Nei giorni scorsi e rispettando la scadenza del 19 ottobre,  il Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina ha inviato all’attenzione del Parco del Circeo le osservazioni al Piano del Parco come da iter in corso di approvazione.

L’approvazione del Piano del Parco rappresenta un momento storico, un vero traguardo per questa area protetta e per tutto il territorio per la salvaguardia della biodiversità e lo sviluppo economico del territorio, strumento di sintesi tra le esigenze di conservazione e quelle di fruizione sostenibile dell’area.

Le osservazioni prodotte dal nostro Circolo hanno tutte il comune denominatore di ricollegare il Comune ed il territorio di Terracina al Parco come vuole la sua storia, visto che gran parte dell’area rialzata della “duna antica” da Terracina a Nettuno coperta da boschi, era chiamata appunto Macchia di Terracina e di Cisterna ed era circondata da acquitrini e paludi infestate dalla malaria, nella quale vivevano alcune migliaia di persone dedite alla compravendita di legname e alla caccia, attività che per secoli hanno alimentato,  attraverso la preziosa rete dei canali, l’economia di Terracina. Proprio per ricordare l’importanza che la Macchia di Terracina ha avuto per secoli per la vita della nostra comunità, abbiamo voluto che il Piano recepisse gli indirizzi e le azioni tese a testimoniare, rinsaldare e a non far dimenticare questo storico legame cercando di lavorare sulle connessioni del Parco con il territorio circostante per poterlo integrare all’interno dello stesso legandolo con la storia passata ma anche futura di tutto il sud pontino.

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Stato paludoso dell’Agro pontino nell’anno 1777. (da Bortolotti et al., 1986)

Le osservazioni presentate dal Circolo in sintesi riguardano: il Piano per la mobilità integrata e sostenibile, il Piano energetico e l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’inclusione nel Parco del SIC IT6000013 “Fondali tra Capo Circeo e Terracina” per preservarlo da eventuali scempi come dalle autorizzazioni dei mega impianti per la mitilicoltura contro i quali il nostro circolo lotta da anni, la creazione di una rete di collegamento con le aree protette, SIC, ZPS, ZSC e i Parchi circostanti, l’integrazione compiuta del Comune di Terracina nella governance del Parco data la presenza del Comune di Terracina nella Transition Area UNESCO MAB-Man and Biosphere fin dal 2013.

Entrando nel dettaglio, in particolare è stata proposta la stesura di un Piano della Mobilità Sostenibile integrato tra i comuni del Parco in modo da collegare in modo più efficiente il Parco alla linea ferroviaria FL7 (Roma –Napoli) utilizzando gli hub di Priverno-Fossanova e Monte San Biagio-Terracina Mare che possono diventare veri e proprie porte di accesso al Parco, anche come InfoPoint di primo livello, ma anche incrementando la rete interna di piste ciclabili e interconnettendola con la prevista Ciclovia del Sole che potrebbe attraversare il Parco da nord a sud collegando (con le piste ciclabili già in uso e con altre da costruire) i Comuni di Latina-Sabaudia-San Felice Circeo e Terracina. E’ stata proposta la stesura di un PAESC (Piano di Azioni per l’Energia Sostenibile ed il Clima)  del Parco (esteso ed integrato con tutti i Comuni inclusi nel Parco) con obiettivi e azioni comuni sia sul piano della mitigazione (incremento dell’uso delle rinnovabili e degli interventi di efficientamento energetico) sia sul piano delle misure e delle azioni di adattamento climatico (in particolare per affrontare i fenomeni dell’innalzamento della temperatura del mare, del livello delle acque e dell’incremento dei fenomeni di erosione costiera) in linea con quanto già definito e previsto dagli scenari e dalle vulnerabilità ipotizzate nella Strategia nazionale e nel Piano nazionale di Adattamento ai cambiamenti climatici per il sud pontino. Un’altra osservazione riguarda la proposta di estendere a tutto il SIC IT6000013 “Fondali tra Capo Circeo e Terracina” l’area inclusa nell’ampliamento a mare del Parco in modo da compiere appieno, come affermato nel Piano, la funzione di tutela della prateria di posidonia che costituisce un elemento fondamentale per la protezione della fascia costiera e per la salvaguardia del sistema dunale e soprattutto contribuire ad escludere definitivamente la possibilità di installazione tra la foce del Sisto e del Portatore di un impianto di mitilicoltura di 500.000 mq proprio a ridosso dei confini settentrionali del SIC IT6000013 con un disastroso impatto sia ambientale che sulla economia turistica del litorale (come riportato nell’attuale ricorso ad adiuvandum del nostro Circolo al Comune di Terracina contro la Regione Lazio). Si propone anche di utilizzare, per la redazione del Piano di Gestione del SIC, le misure già proposte dal nostro Circolo alla Regione Lazio e dalla stessa approvate e di attuare, d’intesa con la Regione Lazio, una gestione integrata da parte del Parco del SIC marino anche per le parti non incluse nel perimetro amministrativo del Parco per garantire l’omogeneità di gestione del SIC, ed un adeguato livello di raggiungimento degli obiettivi di conservazione, senza necessariamente aggiungere ulteriori elementi di vincolo e di tutela.

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SIC IT6000013 “Fondali tra Capo Circeo e Terracina”

E’ stato proposto inoltre, congiuntamente al Circolo Legambiente Sabaudia “Larus”, che il Piano possa includere anche la creazione a terra di una vera e propria rete con le aree protette e i parchi limitrofi come il Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, la ZPS IT6040043 “Monti Ausoni e Aurunci”, Il Sito di Interesse Comunitario IT6040007 “Monte Leano”, il Sito di Interesse Comunitario IT6040006 “Monti Ausoni meridionali”, il SIC/ZPS Lago di Fondi, il costituendo parco dei Monti Lepini attraverso la progettazione di corridoi ecologici di interconnessione tra le diverse aree per gli spostamenti in particolare dell’avifauna, che tenga conto del fatto che, come riportato nel Piano, esiste una Zona di Protezione Speciale (ZPS) ai sensi della Direttiva CEE 79/409 (Direttiva Uccelli Selvatici) per tutta l’area terrestre del Parco, che si estende alla fascia costiera marina, utilizzando ad esempio come corridoi i canali della bonifica pontina che potrebbero a loro volta diventare un SIC come è già in parte avvenuto per una loro porzione ricadente nel SIC “Canali in disuso della bonifica pontina” (IT6040008).

Infine data la presenza del Comune di Terracina nella UNESCO MAB- transition area dal 2013 (delibera Comune di Terracina DGC n.399 del 30 ottobre 2013 – Adesione alla Transition Area), si propone, anche considerando l’intero Parco Nazionale del Circeo, o anche un’area più vasta, come unità gestionale della “Riserva della Biosfera del Circeo”, di integrare anche il Comune di Terracina tra i Comuni di riferimento per il Parco e di impegnare il Comune di Terracina in una cogestione diretta della Transition Area. In particolare poi si chiede di riferirsi per tutto cio’ che riguarda la gestione dell’area al più aggiornato documento “Lima Action Plan for UNESCO’s Man and the Biosphere (MAB) Programme and its World Network of Biosphere Reserves (2016-2025)” adottato il 17 marzo 2016 al 4th World Congress of Biosphere Reserves in Lima, Peru.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

RIGENERAZIONE SCOLASTICA A TERRACINA: LEGAMBIENTE PRESENTA IL XVIII° RAPPORTO ECOSISTEMA SCUOLA DEDICATO ALLA VIVIBILITÀ, QUALITÀ DELLA MANUTENZIONE, SICUREZZA E RISCHI DEGLI EDIFICI SCOLASTICI ITALIANI NEL CORSO DELL’EVENTO SCUOLA INNOVA DEL PROSSIMO 17 OTTOBRE A ROMA. IL CIRCOLO FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUI BISOGNI DI MANUTENZIONE E RIGENERAZIONE DELLE SCUOLE E SUI NUOVI CRITERI DI GESTIONE.

Comunicato Stampa n.62                                    14.10.2017

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Da pochi giorni hanno ormai riaperto le scuole della nostra città, e proprio il 28 settembre è stato presentato il XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanza Attiva (http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/scuola.html) mentre Legambiente, con il suo Dipartimento Scuola e Formazione, organizza martedì prossimo 17 Ottobre a Roma un importante convegno dal titolo Scuola Innova – Secondo forum sull’edilizia scolastica il cui obiettivo è quello di far incontrare e confrontare, intorno alla grande sfida della riqualificazione energetica, antisismica e ambientale del patrimonio edilizio scolastico, istituzioni locali e nazionali, imprese e progettisti, mondo dell’educazione e associazioni. Lo scopo dell’evento è quello di approfondire, attraverso il contributo di Sindaci, Dirigenti scolastici e Progettisti, la programmazione e la governance dei processi ma anche le eccellenze e le buone pratiche, superando le barriere che oggi fermano o rallentano il processo di riqualificazione diffusa delle scuole italiane.

All’evento, organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, parteciperà anche il Circolo di Terracina (che ha invitato ufficialmente anche il Sindaco, il Presidente della Provincia e i Dirigenti dei principali Istituti della Città) per condividere in particolare le iniziative in atto con l’IC Don Milani, prima scuola sostenibile di Legambiente a Terracina ed una delle 20 del Lazio, con la quale è in atto un’ampia collaborazione su temi quali: la qualità e la rigenerazione degli spazi scolastici, anche attraverso interventi pratici di efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili; l’attivazione di percorsi didattici ispirati alla sostenibilità (la cura dell’Orto e del Frutteto didattico, la consapevolezza alimentare e la lotta agli sprechi, lo stop al consumo di suolo, il Teatro come strumento di conoscenza dell’ambiente, l’utilizzo di Aule Verdi); la costruzione di un innovativo percorso di educazione basato sulla “outdoor education”: La Scuola nel Parco-Il Parco nella Scuola, in un ideale connessione tra la Scuola e il parco cittadino del Montuno, già riaperto da Legambiente in occasione della Campagna Nazionale Puliamo il Mondo 2016 e Festa dell’Albero 2016 e recentemente riaperto per Puliamo il Mondo 2017 e proposto da Legambiente all’Amministrazione Comunale come sede di un CEA (Centro di Educazione Ambientale), ma ancora purtroppo chiuso; l’innovazione dell’offerta formativa dell’IC “Don Milani” e la predisposizione congiunta di progetti finanziati dal MIUR o da altri enti, e con l’ITS Bianchini nell’ambito della convenzione di Alternanza Scuola-Lavoro relativamente al progetto da “Goletta Verde alle Sentinelle del mare” per la creazione presso l’Istituto di un centro di  monitoraggio della qualità delle acque del mare, dei fiumi e dei canali del nostro territorio.

Durante il forum verrà illustrato il XVIII° rapporto “Ecosistema Scuola”, l’analisi che annualmente Legambiente fa sulla qualità dei servizi scolastici e degli edifici che, oltre a fotografare la situazione attuale del patrimonio edilizio documenta il risultato dei processi di riqualificazione in corso e i piani di finanziamento associati. Il Rapporto Ecosistema Scuola, attraverso la fotografia di un campione di oltre 6000 scuole, definisce un quadro chiaro dei bisogni. Inoltre nel corso della giornata saranno premiate le amministrazioni più virtuose in Italia nella gestione del patrimonio edilizio scolastico e presentati i progetti più innovativi sia relativi alle nuove scuole che alla riqualificazione di quelle esistenti.

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In questi ultimi anni si è indubbiamente aperta una nuova fase rispetto agli interventi che riguardano il patrimonio edilizio scolastico, con una Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio e risorse dedicate. Il quadro dei finanziamenti è davvero rilevante, pari, secondo le ultime stime, a 7,4 miliardi di Euro, con 27.721 interventi avviati attraverso diversi programmi e canali di finanziamento nazionali, europei, regionali (#SCUOLESICURE, FONDO PROTEZIONE CIVILE (2008-2016), #MUTUIBEI, #INDAGINI DIAGNOSTICHE, #SCUOLEINNOVATIVE, #SCUOLEBELLE, FONDO KYOTO). A parte i fisiologici tempi di realizzazione degli interventi, si evidenzia però una diffusa difficoltà da parte degli Enti Locali nel partecipare ai bandi, e poi nella capacità di progettare e realizzare gli interventi. Ricordiamo che le scuole sono di proprietà per il 77% dei Comuni (scuole materne, primarie e secondarie di primo grado) e per 9% delle Province (secondarie di secondo grado), con un 5% di edifici che appartengono ad altri enti.

I risultati dell’indagine riportano che nel Lazio il 55,6% degli edifici scolastici sono stati costruiti dopo il 1974, solo il 13,5% secondo criteri antisismici e il 2,7% secondo i criteri della bioedilizia. Gli edifici scolastici del Lazio che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni sono ben al di sotto della media nazionale (il 18,9%) a fronte del 46% del dato nazionale mentre sono ancora tanti quelli che necessitano di manutenzione urgente (65%). Un dato rafforzato dalle pochissime certificazioni (molto al di sotto della media nazionale) che hanno le scuole: da quelle di collaudo e idoneità statica, agibilità, igienico-sanitaria, a quella per la prevenzione incendi.

Il Circolo Legambiente di Terracina, proprio nel corso della campagna nazionale Legambiente “NonTiscordardime” del 2017, ha effettuato una ricognizione dei problemi e delle necessità rilevate presso i plessi dell’IC Don Milani, proprio in vista della creazione di un Rapporto locale sulle Scuole di Terracina da inserire nel Rapporto nazionale. Le scuole di Terracina sono tutte abbastanza datate, con le più moderne realizzate tra gli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta, e molte sono state interessate negli anni novanta da lavori per favorire il superamento delle barriere architettoniche e dall’adeguamento alle norme per la prevenzione degli incendi. La gran parte possiede il certificato di idoneità statica ma non risultano eseguite le verifiche di valutazione di adeguatezza sismica, rischio amianto, radon e rischio elettromagnetico.

Durante la nostra ricognizione nei 4 plessi della Don Milani abbiamo rilevato numerosi problemi di infiltrazioni e muffe sulle pareti dovuti sia alla rottura della guaina impermeabile del tetto che alla ostruzione dei discendenti (con fogliame e altro materiale) che impedisce il normale deflusso dell’acqua piovana. Gli impianti termici sono vecchi e necessitano di continui interventi di manutenzione. Molti sono gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria necessari, interventi che vanno dalla sistemazione delle sale mensa, dei bagni, dei cancelli di ingresso e delle recinzioni, a quella delle pareti sia interne che esterne che presentano numerosi distacchi di intonaco e che vanno restaurate e ridipinte.

Sono necessari interventi di efficientamento energetico con la sostituzione delle lampade attuali con altre a basso consumo e la regolazione termica dei termosifoni con valvole termostatiche, la diffusione della differenziata (oltre alla carta e alla plastica) e il riciclo dei materiali (es.carta). Gli spazi esterni all’edificio presentano buche, vialetti sconnessi e pozzetti pericolosi e il verde è poco curato (spesso manca un impianto di irrigazione). Relativamente alla sicurezza delle aree antistanti le scuole soprattutto per gli attraversamenti pedonali si rilevano buche e dossi pericolosi, mancano semafori pedonali e transenne parapedonali.

Sarebbe inoltre utile sviluppare servizi di mobilità dolce per raggiungere le scuole con percorsi casa-scuola dedicati tutto l’anno (pedibus, ciclabilità favorita da piste che collegano le scuole con una futura rete di piste ciclabili cittadine), utilizzare le coperture (in una città soleggiata come Terracina!) per incrementate l’autoproduzione di energia elettrica e termica (impianti solari fotovoltaici e termici), adottare materiali e tecniche di manutenzione ispirati alla bioedilizia, favorire nelle mense scolastiche il bio, il km0, la stagionalità degli alimenti, i menù alternativi per motivi culturali e il recupero del cibo non utilizzato a favore delle organizzazioni impegnate nei servizi sociali. Inoltre sarebbe fondamentale eliminare l’uso delle stoviglie monouso di plastica (come il progetto che stiamo portando avanti all’ IC Don Milani, nostro partner nel progetto #Plasticfreebeaches).

“Non sono oggi più accettabili, infatti, ritardi rispetto alla integrale pubblicazione di una completa Anagrafe Scolastica che contenga informazioni aggiornate sui circa 43mila edifici scolastici del nostro Paese, oggi purtroppo ancora incompleta per quanto riguarda le certificazioni (agibilità, antincendio, collaudo statico, classe energetica). In particolare occorre avere, quanto prima, per ogni edificio un’analisi dello stato di salute e delle emergenze che riguardano la manutenzione, della condizione statica, sismica e di quella energetica. Come pure è necessario ridurre e semplificare le linee di finanziamento per la riqualificazione edilizia e fare in modo che la Struttura di Missione cambi ruolo per supportare attivamente i Comuni aiutandoli a superare i problemi di accesso ai bandi di finanziamento. A livello locale sarebbe auspicabile che l’Amministrazione Comunale di Terracina (così come la Provincia di Latina per le scuole superiori di sua competenza) predisponesse oltre ad una anagrafe completa dello stato di tutti gli edifici scolastici del territorio anche una relazione annuale sullo stato dell’edilizia scolastica comunale da illustrare pubblicamente (magari utilizzando, come oramai in uso in molti Enti, la modalità del question time) ed un programma dettagliato di lavoro con gli interventi previsti nel corso dell’anno schedulati sulla base di precise priorità. Noi come volontari Legambiente e come Laboratorio Urbano di Rigenerazione Sostenibile siamo già in azione (assieme ai dirigenti, ai genitori, ai docenti e alle maestre) per l’analisi dei bisogni e delle criticità, la programmazione dei finanziamenti, la realizzazione degli interventi di piccola manutenzione e sistemazione interna ed esterna dei quattro plessi scolastici dell’IC Don Milani, mettendoci come sempre la nostra volontà, le nostre competenze, il nostro tempo e anche qualche euro.” Dichiara l’ing. G. Subiaco responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana di Legambiente e Vicepresidente del circolo locale.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

GRANDE SUCCESSO PER L’EDIZIONE SPECIALE DEL 25^ DI PULIAMO IL MONDO 2017 DEDICATA AL RECUPERO E ALLA VALORIZZAZIONE DELL’APPIA TRAIANEA E DEL PORTO ANTICO A TERRACINA E PER LE VISITE GUIDATE ESTIVE PRESSO l’APPIA ANTICA A VILLA SALVINI, APPENA CONCLUSE. DOMENICA 24 SETTEMBRE AL PARCO DEL MONTUNO, INTEGRATO NEL DISEGNO DEL PORTO TRAIANEO, ALLA PRESENZA DI DOCENTI, BAMBINI E FAMIGLIE E’ STATO ILLUSTRATO IL PROGETTO COMPLETO DI VALORIZZAZIONE ECO-ARCHEOLOGICA, GIA’ PRESENTATO ALLA AMMINISTRAZIONE E INSERITO NEL PROGETTO PRESENTATO AL MIUR CON L’IC DON MILANI, SCUOLA SOSTENIBILE DI LEGAMBIENTE A TERRACINA.

Comunicato Stampa n.61                                              1.10.2017

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA INSIEME A LEGAMBIENTE NAZIONALE HA ANCHE PRESENTATO NEI MESI SCORSI ALLA AMMINISTRAZIONE UN PROTOCOLLO DI INTESA SULL’APPIA DAY PER FAR ENTRARE TERRACINA TRA I COMUNI ATTIVI NEL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE ECO-TURISTICA NAZIONALE ED EUROPEA DEL CAMMINO DELLA VIA APPIA ANCHE IL PREVISIONE DEL PROSSIMO APPIA DAY DEL 18 MAGGIO 2018. INSIEME ALLA RETE INTERNAZIONALE CAMMINI D’EUROPA- GOETHE IN ITALIA l’ITINERARIO DI TERRACINA VERRA’ ANCHE PRESENTATO NELL’EVENTO “ALL ROADS TAKE TO ROME” DEL 17 NOVEMBRE NELLA PRESTIGIOSA SEDE DI PALAZZO MASSIMO A ROMA.

Il 22, 23 e il 24 settembre con il patrocinio del Comune di Terracina, dell’Istituto Comprensivo Don Milani (Scuola Sostenibile Legambiente), dell’Archeoclub Aricino-Nemorense Vie Appie e Vie Romane, del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” della Fondazione del Principato di Monaco, della Rete Internazionale “Cammini d’Europa”, del Goethe Festival, del Comitato nazionale Appia Day e di CoopCulture si è svolto Puliamo il Mondo 2017 a Terracina, celebrando oltre che l’ anniversario della venticinquesima edizione di Puliamo il Mondo (con una trasmissione RAI dedicata all’evento per tutta la settimana), anche i 1900 anni dalla morte dell’imperatore Traiano (8 agosto 117 d.c.), il cui ruolo è stato determinante per lo sviluppo di Terracina e il bicentenario della pubblicazione della seconda parte del Viaggio in Italia di J. W. Goethe (1817) e del suo passaggio a Terracina.

I luoghi della nostra preziosa Via Appia (nella sua variante costiera traianea) (Area Archeologica Stella Polare- Porto Traianeo, Area del Molo Gregoriano- Porto Traianeo, Taglio Traianeo del Pisco Montano, Appia Antica a Villa Salvini, Parco del Montuno) sono stati ripuliti e rigenerati dai volontari del Circolo, dai residenti del Quartiere, dagli esercizi commerciali e da più di cento alunni, genitori e docenti dell’IC Don Milani, Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina. In particolare per quanto riguarda la Appia Antica a Villa Salvini, un tratto prezioso di Appia rigenerato e gestito dal Circolo Legambiente di Terracina, la pulizia si è svolta in contemporanea con la visita guidata già prevista a calendario per il 23 settembre e sono stati molti i cittadini e turisti che mentre ascoltavano le spiegazioni aiutavano i volontari a ripulire il bellissimo tratto di Appia antica all’interno della Villa.

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img2Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Area Archeologica Stella Polare- Porto Traianeo)

“Dopo il recente evento nazionale “Appia Day- Appia Trail: Terracina La Regina della Via Appia” del maggio scorso organizzato da Legambiente con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, il nostro Circolo ha messo a segno in pochi mesi una serie di iniziative concrete per il recupero e la valorizzazione della Via Appia costiera di Terracina, in totale coerenza con tutte le altre nostre iniziative e proposte di rigenerazione del Levante terracinese (Balneabilità della Costa del Levante e Potabilità della Sorgente Acqua Magnesia, Rigenerazione del Mercato della Marina, Progetto di Valorizzazione del Parco del Montuno, Proposta per l’Area del Molo), tra cui la gestione dell’Appia Antica a Villa Salvini, con un intenso calendario estivo da giugno a settembre che ha visto molti turisti anche da fuori regione e dall’estero partecipare alle nostre visite guidate bilingue ed “esperienziali” che toccavano molti temi e spunti interessanti della storia antica romana e terracinese e che poi si concludevano con una interessante degustazione guidata (Aperitivo Archeologico) sulla cucina romana antica costiera ispirata al ricettario attualizzato di Marco Gavio Apicio. Il nostro evento di Puliamo il Mondo presso i tratti ancora conservati ma poco curati del Porto Traianeo (Area Archeologica Stella Polare e Area del Molo Gregoriano) e del Taglio traianeo del Pisco Montano” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo “ ci permetterà’ di presentare entro l’anno a livello nazionale una proposta, già in itinere e validata a livello regionale, che renda questi luoghi simbolici e connessi da un filo di memoria importante da lasciare alle giovani generazioni ma anche da sfruttare dal punto di vista del turismo culturale e ambientale. Stiamo poi definendo un calendario di visite guidate invernali con archeo-animazioni su tutto l’itinerario, proprio sullo stile delle eco-animazioni fatte questa estate su tutto il litorale terracinese per il progetto internazionale #plasticfreebeaches, per rendere visibile a tutti e in particolar modo agli alunni delle scuole di Terracina e ai turisti che comunque sono interessati alla nostra Terracina anche in inverno, in un contesto di animazione e di esperienza ludico-informativa dal vivo, le preziosità dei nostri luoghi. A tal fine invieremo presto alla Amministrazione una richiesta di accesso ai luoghi dell’Appia Traianea appena ripuliti e ordinati per effettuare una pulizia mensile a rotazione, a cura del Circolo e dei residenti del quartiere e anche delle Scuole a supporto e integrazione delle normali attività del nostro gestore cittadino dei rifiuti De Vizia Urbaser Trasfer Spa, che ringraziamo, per mantenere tutti i luoghi in uno stato dignitoso e fruibile per le Scuole e i turisti, dotandoli anche se possibile di cartelloni informativi e illustrativi”.

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Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Progetto del Parco del Montuno del 2016)

Domenica 24 settembre, c’è poi stata la rinnovata ed emozionante presenza al Parco del Montuno per Puliamo il Mondo 2017, a distanza di un anno dalla grande e indimenticabile esperienza civica di ripulitura, ripristino e rigenerazione (dopo ben dieci anni di abbandono e incuria) dell’anno scorso con Puliamo il Mondo 2016 intervallata da visite guidate eco-archeologiche molto seguite dalla cittadinanza e dai turisti, e che ci fece diventare come Circolo, testimonial nazionale di Puliamo il Mondo 2016, e su cui Legambiente attende sempre fiduciosa, l’esito della istanza di gestione con progetto di rigenerazione e valorizzazione eco-archeologica, istanza che data oramai al 30 ottobre 2016 con il corposo progetto presentato ufficialmente all’Amministrazione il 15 dicembre 2016.

“Il sostanzioso progetto, partendo da uno studio di tutte le determinanti e dei vincoli del Parco,  prevede un piano completo e dettagliato di interventi di valorizzazione turistica, economica, ambientale, culturale, educativa, sociale, imprenditoriale ed un’analisi attenta dei costi, dei ricavi potenziali e della sostenibilità economica del piano. Viene dato inoltre grande rilievo alla possibilità di integrare il Parco con l’offerta formativa delle scuole promuovendo percorsi esperienziali e laboratori per i ragazzi dei diversi cicli scolastici secondo le più moderne metodologie didattiche di “outdoor education”. Un modello di gestione e di sviluppo di un’area verde moderno ed europeo basato su una partnership pubblico-privati-associazioni, in linea con gli schemi di finanziamento regionali, nazionali ed europei, finanziamenti che peraltro, proprio a causa della mancata risposta alla nostra istanza, non sono stati finora raccolti. Il Parco è un bene pubblico che deve essere riaperto, al più presto, a tutta la cittadinanza, le scuole e ai turisti che visitano la nostra città. Facciamo appello a tutte le forze attive e propositive che vogliono il progresso e lo sviluppo di questa città perché la riapertura di questo Parco diventi il simbolo di una nuova “economia civile”, aperta al ruolo fondamentale della cittadinanza attiva e delle imprese responsabili. E’ una questione di civiltà ma anche una grande innovazione per la città.” dichiara G. Subiaco responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana di Legambiente e Vicepresidente del Circolo.

 img4Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Area del Molo Gregoriano- Porto Traianeo)

img5Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Area del Taglio Traianeo di Pisco Montano)

 

img6Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Parco del Montuno- Porto Traianeo)

 

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img8Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Appia Antica a Villa Salvini- variante Traianea)

Per maggiori dettagli sull’evento: https://www.facebook.com/events/230405337488940/?ref=br_rs

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

PULIAMO IL MONDO 2017 A TERRACINA NEI LUOGHI DELL’APPIA TRAIANEA. L’EVENTO MONDIALE CLEAN UP THE WORLD- PULIAMO IL MONDO DI LEGAMBIENTE, CHE CELEBRA QUEST’ANNO IL SUO 25° ANNO, SI TERRÀ ANCHE QUEST’ANNO A TERRACINA IL 22, 23 E 24 SETTEMBRE, DOVE IL CIRCOLO “PISCO MONTANO” ORGANIZZA UN’EDIZIONE SPECIALE DELLA CAMPAGNA DEDICATA ALLA VALORIZZAZIONE DELL’APPIA TRAIANEA E DEL PORTO ANTICO A TERRACINA PER CELEBRARE L’ANNIVERSARIO DEI 1900 ANNI DALLA MORTE DI TRAIANO E IN ONORE DEL BICENTENARIO DELLA PUBBLICAZIONE DELLLA SECONDA PARTE DEL VIAGGIO IN ITALIA DI J. W. GOETHE (1817) E DEL SUO PASSAGGIO A TERRACINA.

Comunicato n.60                                                         20.9.2017

Puliamo il Mondo-Clean Up the World è la più grande iniziativa di volontariato ambientale al mondo, nata in Australia e organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con Rai, ANCI e con i patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di UPI (Unione Province Italiane). Ogni anno a fine settembre, volontari di tutto il mondo si danno appuntamento in oltre 120 Paesi per scendere in campo e dare un segnale concreto di voglia di fare e di identità territoriale. In Italia siamo giunti alla 25esima edizione e siamo orgogliosi, come Legambiente, dei risultati raggiunti con oltre 600 mila volontari che hanno partecipato nel 2016, distribuiti in 1.700 comuni, che hanno reso fruibili e recuperato oltre 4000 aree del nostro Paese.

Il 22, 23 e il 24 settembre anche Terracina, grazie alla volontà e all’azione del circolo territoriale di Legambiente insieme alla Amministrazione, alle Scuole, Associazioni, Comitati di quartiere e semplici cittadini sarà possibile ripulire e riqualificare spazi importanti e preziosi della Città ma resi inospitali dall’incuria, dalla mancata manutenzione e dal degrado, liberando dai rifiuti abbandonati centri storici, strade, piazze, stazioni, parchi urbani e denunciando anche le situazioni di degrado ambientale più critiche e persistenti. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Terracina, dell’Istituto Comprensivo Don Milani (Scuola Sostenibile Legambiente), dell’Archeoclub Aricino-Nemorense Vie Appie e Vie Romane, del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” della Fondazione del Principato di Monaco, della Rete Internazionale “Cammini d’Europa”, del Goethe Festival, del Comitato nazionale Appia Day e di CoopCulture.

Data la rilevanza dell’anniversario della venticinquesima edizione di Puliamo il Mondo e data la coincidenza con i 1900 anni dalla morte dell’imperatore Traiano (8 agosto 117 d.c.), il cui ruolo è stato determinante per lo sviluppo di Terracina, e in onore del bicentenario della pubblicazione dellla seconda parte del Viaggio in Italia di J. W. Goethe (1817) e del suo passaggio a Terracina, il Circolo Legambiente ”Pisco Montano” effettuerà in tutti e tre i giorni una pulizia straordinaria dei luoghi dell’Appia traianea, in vista di una prossima pubblicazione dell’Appia Traianea di Terracina come itinerario regionale e come parte integrante del cammino della Via Appia. Inoltre questa edizione speciale di Puliamo il Mondo a Terracina vedrà anche la presenza di rappresentanti delle imprese turistico-balneari che hanno aderito al progetto internazionale “PlasticFreeBeaches”, di cui Terracina è sito pilota internazionale, e sarà dedicata in modo particolare alla raccolta e differenziazione delle plastiche e alla informazione sulle buone pratiche da adottare per ridurne il consumo.

L’iniziativa si svolgerà il 22 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso l’Area Archeologica Stella Polare (Bar Traiano- da Francesco), dove si terrà anche una conferenza stampa alla presenza dei referenti degli Enti patrocinanti, con la presenza e l’azione delle “Classi di Puliamo il Mondo” dell’IC Don Milani, ed il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 presso l’Area del Molo (Bar del Molo- da Bonifacio), il 23 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso la Villa Salvini e il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 presso l’area del Taglio del Pisco Montano, il 24 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso il Parco del Montuno, dove si svolgeranno ecoanimazioni e archeoanimazioni con i bambini dell’IC Don Milani – Scuola Sostenibile Legambiente e dove verrà presentato il progetto di valorizzazione eco-archeologica del Parco che include anche il progetto “La scuola nel Parco e il Parco nella Scuola”. Il Circolo Legambiente provvederà a fornire indicazioni a tutti i partecipanti sulle tecniche di pulizia e sulle modalità di comportamento e ogni partecipante, che dovrà munirsi di calzature adeguate, verra’ consegnato un kit completo per la pulizia ma chi vorrà potrà anche portare con se da casa strumenti ed attrezzi utili per la pulizia.

L’iniziativa, aperta a tutti adulti e bambini, sarà integrata anche da visite guidate gratuite su tutti i siti e da eco-animazioni sulla prevenzione, riduzione e riciclo dei materiali plastici a cura di animatori volontari del progetto #plasticfreebeaches.  In particolare per quanto riguarda la Villa Salvini, la pulizia si svolgerà in contemporanea con la visita guidata già prevista a calendario per il 23 settembre proprio per testimoniare come si possa fruire e godere di un bene archeologico prendendone cura come cittadini con volontà, generosità e passione.

Le giornate vedranno la partecipazione attiva di alcune Classi dell’IC Don Milani, prima Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina e una delle venti del Lazio, come “Classi di Puliamo il Mondo”, accompagnate dal personale docente e dai genitori. Agli alunni e ai i bambini verrà consegnato, a cura del Circolo, un Kit speciale per i piccoli e verranno offerte merendine e caramelle presso il Bar Traiano- da Francesco e il Bar del Molo- da Bonifacio, soci del Circolo Legambiente Terracina e membri della rete #Plasticfreebeaches.

L’iniziativa sarà ampiamente pubblicizzata a livello nazionale e internazionale sia come iniziativa nell’ambito del progetto internazionale “Plastic Free Beaches”, all’interno del programma Beyond Plastic Med della Fondazione Principato di Monaco che come iniziativa propedeutica alla partecipazione di Terracina all’evento in corso di definizione  “All roads Take to Rome – Verso una Economia della Bellezza” (17 Novembre a Roma – Palazzo Massimo – Museo Nazionale Romano) promossa da Cammini d’Europa insieme a Società Geografica Italiana, Infosei e Communis Agere per proiettare nel futuro nuovi modelli di gestione e fruizione degli Itinerari, delle Rotte, dei Cammini e delle Ciclovie, e con l’intento specifico di confermare l’importanza della Via Appia Antica – Regina Viarum – e degli altri Itinerari di storia, di cultura e di pellegrinaggio come asset imprescindibili della promozione dell’immenso patrimonio culturale italiano, materiale e immateriale. Sarà inoltre un evento propedeutico alla partecipazione come itinerario accreditato al prossimo Appia Day 2018, che si svolgerà il 13 maggio 2018 presso il Parco Archeologico dell’Appia Antica, dedicato alla rigenerazione del cammino della Via Appia a Terracina, sul quale è stato sottoposto un protocollo di intesa con l’Amministrazione.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE 2017: LA STAZIONE DI MONTE SAN BIAGIO –TERRACINA MARE TRA PROBLEMI PRESENTI E PROSPETTIVE FUTURE AL CENTRO DELLA “EUROPEAN MOBILITY ACTION” PERMANENTE PROMOSSA DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA

Terracina,15 settembre 2017            Comunicato Stampa n.59

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA LANCIA PER LA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE UNA AZIONE INDIPENDENTE E PERMANENTE (EUROPEAN MOBILITY PERMANENT ACTION) CHE INIZIA IL PROSSIMO 17 SETTEMBRE IN COLLABORAZIONE CON I COMITATI DEI PENDOLARI DELLA TRATTA FL/7 E CON L’OSSERVATORIO REGIONALE DEI TRASPORTI  E LEGAMBIENTE NAZIONALE NEL CONTESTO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE #PENDOLARIA, CHE HA AL CENTRO LA QUALITA’ DEI SERVIZI E DELLE INFRASTRUTTURE E IL BENESSERE E LA SICUREZZA DEI CLIENTI DELLA STAZIONE DI MONTE SAN BIAGIO-TERRACINA MARE, INDIVIDUATA COME SNODO (HUB) DI COLLEGAMENTO PER TUTTA LA RIVIERA DI ULISSE, TRA LITORALE, ISOLE PONTINE, VIA APPIA E PARCO REGIONALE MONTI AUSONI

Il Circolo di Terracina, dopo la mobilitazione permanente a fianco dei comitati dei pendolari della tratta FL7, iniziata a gennaio scorso in occasione della campagna nazionale #PENDOLARIA con una azione non solo di protesta ma anche di raccolta e strutturazione di informazioni e proposta per il miglioramento degli orari e delle fermate dei treni e proseguita poi con diverse iniziative con la definizione di una proposta integrata per la mobilità sostenibile nel Sud Pontino, ha lanciato sulla piattaforma dell’Unione europea, in occasione della settimana europea della Mobilità sostenibile, un’azione permanente che si svolgerà nel corso dell’intero anno e che sarà incentrata sul miglioramento della condivisione delle informazioni, dei servizi con particolare riferimento all’inter-modalità e alla mobilità condivisa, del benessere e della sicurezza della stazione di Monte San Biagio -Terracina mare, denominata: TOWARDS A MULTIMODAL-SYNCHRONIZED SUSTAINABLE MOBILITY – TRAIN+BICYCLE+CAR+SHUTTLE SERVICES AT THE NEWLY RENOMINATED RAILWAY STATION: MONTE SAN BIAGIO – TERRACINA MARE ON ONE OF MOST POPULATED RAILWAY LINE IN ITALY (ROME-NAPLES- FL7). http://www.mobilityweek.eu/registered-actions/?country=IT&action_uid=gS4gZaUR,

Come già ribadito in altre occasioni (https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/08/07/legambiente-terracina-ribadisce-la-posizione-in-merito-alla-ridenominazione-della-stazione-monte-san-biagio-terracina-mare-come-hub-aggregativo-per-tutta-la-riviera-di-ulisse-considerando-c/) l’attenzione a questa stazione non preclude alcunchè riguardo al ripristino della stazione di Terracina che invece si pone sempre più come obiettivo di lungo periodo, fortemente condizionato dalla vastità dell’intervento necessario per sistemare l’intero fronte franoso sovrastante la ferrovia Priverno/Fossanova – Terracina, dai costi dell’intervento e dalla difficoltà di reperire i finanziamenti ed i cui tempi si prospettano sempre più lunghi anche a seguito della recente mancata assegnazione dei fondi per la messa in sicurezza del Monte Cucca (che costituisce, è bene saperlo, solo un tratto limitato del fronte franoso da mettere in sicurezza).

stazione msb1

L’obiettivo di questa azione permanente è quello di consentire alla nuova stazione Monte San Biagio-Terracina Mare, una stazione classificata di categoria SILVER da RFI, di essere pienamente inclusa anche nel nuovo Piano della Mobilità del Lazio per quanto riguarda il miglioramento dei servizi e la riqualificazione/rigenerazione e di diventare un sito di attuazione di buona pratiche di condivisione (car sharing e car pooling), di intermodalità e di bigliettazione integrata, proponendola a sito sperimentale di tutte le nuove misure regionali sulla mobilità sostenibile (come a esempio l’ abbonamento che consente l’accesso con la bici pieghevole ai treni regionali pagando un costo più basso rispetto al prezzo standard o come lo speciale abbonamento annuale per il trasporto pubblico locale che consente a tutti i sottoscrittori di ricevere un contributo per l’acquisto di bici pieghevole), entrambe azioni permanenti lanciate ufficialmente dalla Regione Lazio in occasione proprio della Settimana europea della mobilità per incentivare il contrasto allo smog e per decongestionare le città dal traffico, ma anche per creare nuova occupazione, con risvolti importanti anche nel cicloturismo, promuovendo il riavvicinamento ai territori ed alle bellezze naturali con effetti positivi sulla qualità della vita e sulla salute in piena sintonia con il tema  e gli intenti della Settimana Europea della Mobilità che ricordiamo è  quest’anno “Una Mobilità pulita, condivisa e intelligente”.  Le azioni progettuali e la sperimentazione di buone pratiche nell’arco dell’intero anno prenderanno spunto anche dal recente testo unificato delle proposte di legge n. 190, prima firmataria Cristiana Avenali, e n. 192 primo firmatario David Porrello che riguarda “Disposizioni per favorire la mobilità nuova” per promuovere la mobilità nuova e la mobilità ciclistica sul territorio regionale, che prevede l’istituzione di due fondi, uno di parte corrente con uno stanziamento di 250 mila euro per ciascuna annualità 2018 e 2019, uno in conto capitale, 800 mila euro per ciascuna annualità 2018 e 2019, che ha avuto proprio ieri il via libera con un sì all’unanimità, da parte della Commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità del Consiglio regionale del Lazio, per l’Aula.

La stazione è poi già assegnataria, grazie all’impegno dell’Amministrazione di Monte San Biagio, di un importante finanziamento nell’ambito dell’iniziativa nazionale di Ferrovie dello Stato denominata “500 stazioni” e dedicata alla riqualificazione delle stazioni ferroviarie italiane principalmente adottando linee di design e di arredo uniformi. Il progetto per la stazione di Monte San Biagio include anche la ristrutturazione delle sale d’attesa, nuove pensiline e un sottopassaggio per attraversare i binari, eliminando quindi il sovrappasso.  Tuttavia, la stazione ad oggi manca ancora di servizi primari essenziali come ad esempio servizi igienici interni alla stazione e raggiungibili comodamente anche per i passeggeri in transito, di accessibilità idonea per i portatori di handicap, di un info-point adeguato al flusso turistico (intenso nel periodo estivo), di segnalatori acustici e visivi per facilitare l’attraversamento dell’Appia (molto trafficata in quel tratto), con semafori che vengono spenti con la sera con il rischio di rendere ancora più critico l’attraversamento già molto pericoloso.  Il Comune di Monte San Biagio aveva poi con Ordinanza n.44 del 03/04/2016 e a partire dal 1/05/2016, previsto nuove modalità di fruizione del parcheggio con un costo raddoppiato per i non residenti (15 euro di abbonamento mensile per i residenti e 30 euro per i non residenti). I cittadini di Terracina che vogliono usufruire del parcheggio sono ancora oggi costretti ad un esborso doppio rispetto a quelli di Monte San Biagio in attesa che il Comune di Terracina risolva finalmente la questione ripianando il Comune di Monte San Biagio. Inoltre il parcheggio non è custodito e neanche videosorvegliato, con continui furti e atti di vandalismo, e lo stesso non è dotato di biglietterie automatiche per l’acquisto dei tagliandi che possono essere acquistati solo presso le attività commerciali poste nelle vicinanze della stazione, che avendo orari fissati di apertura e di chiusura, non rendono possibile acquistare il tagliando a qualsiasi ora. Inoltre le linee COTRAL servono in modo incidentale la stazione provenendo da diverse località regionali e non sono tutte perfettamente sincronizzate con i treni (oltre a non garantire servizio di sabato e domenica) e inoltre penalizzano chi non ha il biglietto integrato regionale facendo pagare ben 7 euro a bordo per la tratta di 15 km (da Monte San Biagio a Terracina). Dal canto suo il COTRI del Comune di Terracina pur garantendo per quanto possibile la copertura giornaliera e festiva (con un biglietto orario di 1,50 euro), termina il servizio alle 20.00 e a volte causa fine turno alcune navette risultano partire vuote. Inoltre esiste un solo taxi (a prezzi non economici) e ci è stata riportata perfino la presenza saltuaria di tassisti abusivi.

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“L’azione permanente (che si svilupperà nel dettaglio nei prossimi mesi) prevede attività di informazione ed educazione alla mobilità sostenibile e condivisa e indicazioni su come migliorare la sicurezza dei passeggeri in transito, da svolgersi anche in collaborazione con le Amministrazioni locali e regionali, RFI e Trenitalia, con i Comitati dei Pendolari e con l’Osservatorio Regionale dei Trasporti e include attività di informazione ed educazione alla mobilità sostenibile e diffusione delle misure regionali disponibili, di monitoraggio e raccolta dati con somministrazioni di interviste e questionari sulla qualità del servizio complessiva con particolare attenzione alla inter-modalità, facilitando anche l’accesso concreto ai fondi europei per la mobilità sostenibile e mirando a promuovere e valorizzare le caratteristiche uniche della stazione di Monte San Biagio-Terracina Mare, come nodo di servizio territoriale, e come sito di sperimentazione delle iniziative di nuova mobilità sostenibile lanciate dalla Regione Lazio” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana del Circolo e referente dell’azione europea “La stazione di MSB-Terracina Mare ha una serie di caratteristiche peculiari che verranno opportunamente analizzate sia dal punto di vista del potenziale di sviluppo turistico di tutte le città servite e sia per le necessità derivanti dai flussi di passaggio come la presenza della Stazione sulla Via Appia, la vicinanza con il Parco Regionale dei Monti Ausoni, la capacità di servire tutto il litorale che va da San Felice fino al confine con Sperlonga e soprattutto le Isole Pontine (attraverso i porti di Terracina e San Felice Circeo), tutte località dotate di Bandiera Blu e delle 3 o 4 Vele Legambiente e Touring Club e un bacino di utenza di varie centinaia di migliaia di persone tra residenti e turisti che potrebbe sicuramente prevedere la fermata di intercity e treni veloci. Ricordiamo che nel nostro ultimo Rapporto Legambiente “Qualità delle stazioni nel Lazio” la stazione di Monte San Biagio – Terracina Mare risulta essere tra le migliori del Lazio”. Inoltre, il progetto di rigenerazione, allo studio del Laboratorio di Rigenerazione Urbana Sostenibile di Legambiente, che sostanzia l’azione europea, si innesta sugli interventi già previsti dal finanziamento “500 stazioni” per allargarne l’ambito dall’infrastruttura ferroviaria al parcheggio e soprattutto ai servizi essenziali (igienici, illuminazione, informativi, per i passeggeri in transito); l’incremento della sicurezza (videosorveglianza, custodia, attraversamenti); l’autonomia e l’efficienza energetica (fotovoltaico, led); il miglioramento del collegamento pedonale stazione-parcheggio; un servizio efficiente di navette anche elettriche con Terracina ed in particolare con il porto; lo sviluppo di una rete ciclabile territoriale integrata; la promozione dei servizi di car sharing e car pooling e delle relative piattaforme software”.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili

Legambiente Terracina: “BANDO PER LA CONCESSIONE IN COMODATO D’USO PARCHI Città Gemellate, Area Chezzi e Via Bachelet. Cui prodest ?”

Se vogliamo continuare a tenerli chiusi e abbandonati a vita questi parchi, questo mi sembra un ottimo modo…Un’associazione o un comitato non sono imprese ed un parco è un bene pubblico di cui la cittadinanza tutta deve poter usufruire. Oneri, responsabilità, un assicurazione sui danni e 2500€/anno di canone a carico del comodatario. Questo viene richiesto all’Associazione o al Comitato che vuole gestire l’area….mah!!! Si cercano sempre e solo soluzioni che hanno l’unico obiettivo di ributtare addosso a quei pochi malcapitati che dimostrano ancora di avere amore, senso civico e volontà di impegnarsi per gestire un bene verde pubblico (molti dei quali abbandonati da anni..) di tutto e di più (con l’illusione della grande opportunità economica del “baretto miracoloso” che risolve tutti i problemi..un vero toccasana). L’unica vera ossessione (quasi un terrore) di questa Amministrazione, sembra essere quella di evitare ogni responsabilità a carico di chi amministra, ma Amministrare vuol dire assumersi anche oneri e responsabilità per conto della comunità, se non si fa questo per ridonare alla comunità un parco pubblico per cosa lo vogliamo fare?…Occorre visione, coraggio, progettualità, assunzione di responsabilità, non basta organizzare solo eventi, molti dei quali purtroppo fine a se stessi che non cambiano la città, non la trasformano, non migliorano la vita delle persone. Con questa logica da “ragionieri” (con tutto il rispetto per i ragionieri che il loro lavoro lo fanno bene) la città rimane nella palude ferma al palo. O forse dobbiamo pensare che questo è solo un modo per scoraggiare Associazioni e Comitati (che invece l’art. 118 della Costituzione chiede di favorire nella gestione delle aree verdi) per lasciare campo libero al solito privato (accolto sempre a braccia aperte) che corre (novello salvatore della patria) in soccorso della povera Amministrazione che non ha mai una lira?…ovviamente si sa con il privato si “ragiona” meglio e i soldi mancano solo per queste “inutili cosette” di cui può beneficiare l’interra comunità a partire dai bambini e dagli anziani, per quello che interesse veramente a chi sta amministrando la città, sappiamo bene che i soldi si trovano eccome. http://hosting.soluzionipa.it/terracina/…/albo_dettagli.php…

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NEL CORSO DEL CONVEGNO DI IERI “SOSTENIBILITA’ INNOVAZIONE E COMPETITIVITA’: PENSARE AD UN NUOVO PIANO STRATEGICO DEL TURISMO TRA IDENTITA’, VALORIZZAZIONE AMBIENTALE, ARCHEOLOGIA E ECONOMIA DEL MARE” ORGANIZZATO E PROMOSSO DA CONFCOMMERCIO LAZIO SUD A SPERLONGA ALL’INTERNO DELLA NOTA MANIFESTAZIONE “SAPORI DI MARE” GIUNTA ALLA SUA 14^ EDIZIONE, I CIRCOLI DI LEGAMBIENTE TERRACINA, FONDI E MINTURNO, ASSIEME A LEGAMBIENTE LAZIO, CONFCOMMERCIO LAZIOSUD, CONFCOMMERCIO ASCOM TERRACINA, FONDI, MINTURNO E SINDACATO ITALIANO BALNEARI TERRACINA CHIEDONO NUOVAMENTE TUTTI INSIEME ALLA REGIONE LAZIO DI REVOCARE LE AUTORIZZAZIONI EMESSE E DI INTERROMPERE TUTTI GLI ITER CONCESSORI PER GLI IMPIANTI DI MITILICOLTURA, DAVANTI ALLE SPIAGGE DI TERRACINA, FONDI, SPERLONGA E MINTURNO.

Terracina, 7 settembre 2017                        Comunicato Stampa n.58

Dopo la recente determinazione n. G09852 del 13 Luglio 2017 della Regione Lazio per il rilascio di una concessione demaniale marittima di uno specchio acqueo di complessivi mq 305.000 (pari a 50 campi di calcio!) antistante la costa di Fondi e Sperlonga, a scopo di mitilicoltura, e la situazione ancora di assoluta incertezza relativa all’impianto che dovrebbe sorgere davanti alla costa di Terracina per il quale, la recente sentenza definitiva del TAR a favore di due consorzi turistici che erano ricorsi contro l’anticipata occupazione, non elimina il rischio di rilascio di una nuova concessione definitiva, e dopo il rinnovato allarme per un prossimo rilascio di una concessione anche davanti alle spiagge di Minturno-Scauri, sale il livello di preoccupazione per le nostre coste e per il turismo del nostro bellissimo litorale.

Il Presidente di Confcommercio Lazio Sud Giovanni Acampora,  nella lettera inviata al Presidente Nicola Zingaretti lo scorso 31 Agosto, afferma in modo chiaro i concreti rischi di deterioramento dell’ecosistema  marino nonché  di  “inquinamento paesaggistico”, “danni alla costa” “impatto sulla qualità del mare” e sottolinea gli “impatti molto negativi sulle vere ed uniche risorse strategiche e socio-economiche del nostro territorio che sono i beni ambientali e quelli culturali, creando problematiche pesanti alle imprese turistiche  e commerciali dell’area, in una  fase di lenta ripresa” e riafferma che “le imprese, insieme alle Amministrazioni Comunali, stanno da mesi cercando di invertire una rotta negativa che ha portato al degrado ambientale e all’abbandono  del patrimonio culturale delle nostre zone”.

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Giovanni Acampora – Presidente Confcommercio Lazio SUD

Il nuovo impianto appena definitivamente autorizzato davanti alla costa dei comuni di Fondi e Sperlonga sorgerebbe ad esempio a poche centinaia di metri di distanza dal SIC IT6000014 “Fondali tra Terracina e Lago Lungo” che occupa una superficie di 2182 ettari ed interessa i Comuni di Terracina, Fondi e Sperlonga ed è il più esteso del Lazio. Nei fondali del SIC sono presenti 1459 ettari di Posidonia Oceanica, 7 ettari di habitat con Cymodocea Nodosa ed è presente la Pinna Nobilis specie protetta dalla direttiva Habitat. A protezione di tale ricchezza eco-sistemica la stessa Regione, con Delibera Regionale 604 del 3/11/2015, aveva ampliato di 382 ettari la perimetrazione di questo SIC. Inoltre, il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, invitato a parlare ieri al Convegno anche in rappresentanza dei Circoli di Fondi e Minturno-Sud Pontino, aveva definito ed inviato (unica associazione ambientalista della Regione insieme a Marevivo) alla Regione Lazio, ormai un anno fa, un articolato documento che integrava la bozza predisposta dalla Regione di misure di conservazione e gli indirizzi di gestione dei due SIC ricadenti nel territorio del comune di Terracina: il Sito di Interesse Comunitario IT6000013 “Fondali tra Capo Circeo e Terracina” e il Sito di Interesse Comunitario IT6000014 “Fondali tra Terracina e Lago Lungo”. Le proposte del circolo di Terracina, orientate non solo alla conservazione (con monitoraggi costanti della qualità degli habitat) ma anche allo sviluppo del turismo ambientale per mezzo di attività educative e di esplorazione, non solo erano state accolte dalla Regione per la loro validità, ma la Regione aveva ritenuto opportuno estenderle a tutti gli altri SIC marini del Lazio divenendo parte integrante del documento finale di “MISURE DI CONSERVAZIONE DI 9 SIC MARINI, AI FINI DELLA DESIGNAZIONE DELLE ZONE SPECIALI DI CONSERVAZIONE (ZSC)” con Deliberazione N. 679  del 15/11/2016 finalizzato alla designazione dei SIC a Zone Speciali di Conservazione (ZSC), ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (Habitat) e DPR 357/97.

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Anna Giannetti – Presidente Legambiente Terracina

Nonostante tutto ciò la Regione Lazio, anche in presenza di pareri tecnico-economici negativi dei Comuni (purtroppo non vincolanti) e la netta contrarietà degli operatori turistici, della cittadinanza e delle associazioni e i sindacati di categoria, sta ancora procedendo con le autorizzazioni per gli impianti di mitilicoltura in base all’art.11 della Legge Regionale 20 giugno 2016 n. 8, legge che definiva un modus operandi temporaneo in attesa del recepimento della Direttiva Europea 23/08/2014 n. 2014/89/UE, direttiva che impone agli stati membri la pianificazione dello spazio marittimo prima di procedere con le autorizzazioni e che è stata recepita ad Ottobre 2016 (4 mesi dopo la legge regionale n.8) attraverso il Decreto Legislativo 17 ottobre 2016, n. 201 che istituisce (sotto la competenza del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) un quadro per la pianificazione dello spazio marittimo.

Tutto ciò premesso, come ribadito nel corso del convegno, Legambiente, Confcommercio, Sindacato italiano balneari chiedono alla Regione, di revocare immediatamente tutte le autorizzazioni emesse e di sospendere gli iter autorizzativi in corso e al Ministero dei Trasporti (ora competente per la pianificazione marittima) di farsi parte attiva presso la Regione per richiamarla ad attenersi al quadro normativo vigente che prevede per ogni area marittima un piano di gestione che definisce le attività e gli usi (inclusi  gli impianti di acquacoltura e piscicoltura) dello spazio marittimo, predisposto a cura di un apposito comitato tecnico interministeriale (Trasporti, Ambiente, Politiche Agricole, Sviluppo Economico, Beni Culturali e Turismo) a cui partecipano anche i rappresentanti delle Regione e che prevede sia la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) che la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIA).

Chiediamo inoltre che il redigendo Piano di gestione dello spazio marittimo della nostra Regione recepisca definitivamente che l’interesse diffuso, testimoniato anche dalla recente lettera inviata dal Presidente Confcommercio Lazio Sud Giovanni ACAMPORA al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, del nostro territorio da San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Sperlonga fino a Minturno-Scauri è assolutamente contrario alla costruzione degli impianti di mitilicoltura del tutto incompatibili con la vocazione turistica (testimoniata dalle numerose Bandiere Blu e dal numero di Vele di Legambiente!) e il valore paesaggistico della costa pontina che la Regione stessa sta promuovendo e valorizzando anche con finanziamenti dedicati, come quelli relativi alla economia del mare, una immensa risorsa che vale il 3,5 del nostro Pil, intorno ai 43 miliardi di euro (7 miliardi circa solo nel Lazio), con 185mila imprese (1600 nel Lazio) e 835 mila occupati (115 mila nel Lazio) principalmente donne e giovani (dati Unioncamere 2016).

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili

GRANDE SUCCESSO DI PARTECIPAZIONE AL PROGETTO INTERNAZIONALE #PLASTICFREEBEACHES DI LEGAMBIENTE SUPPORTATO DALLA FONDAZIONE DEL PRINCIPATO DI MONACO DI CUI TERRACINA E’ IL SITO PILOTA ITALIANO PER L’ ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DI PREVENZIONE E RIDUZIONE DELLE PLASTICHE A MARE E SULLA COSTA: SONO STATI MOLTI GLI STABILIMENTI BALNEARI IMPEGNATI E CENTINAIA I BAMBINI E LE FAMIGLIE ATTIVI NELLA SFIDA INTERNAZIONALE #5MINUTESCHALLENGE – IN 5 MINUTI PUOI SALVARE UNA TARTARUGA MARINA

Comunicato stampa n.57                                                 4.09.2017

La città di Terracina, scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenta l’Italia nel progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, nel prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco è riuscita a coinvolgere per raggiungere l’obiettivo di avere una Spiaggia Senza Plastiche (#plasticfreebeaches) tantissimi bambini, cittadini, turisti oltre ad esercenti, scuole, operatori turistici ed il gestore locale dei rifiuti nella sfida internazionale #5minuteschallenge- In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina educando in modo divertente ad una raccolta e un’analisi differenziata dei rifiuti secondo le classificazioni internazionali e al cambiamento dei comportamenti di acquisto, riducendo in particolare il packaging usa e getta di plastica, e soprattutto comprendendo gli impatti devastanti delle plastiche per la sopravvivenza dell’ecosistema marino e costiero e della fauna marina.

La sfida si è svolta nei giorni scorsi presso gli stabilimenti balneari: Italcanada, Shangri la’, Torre del Sole, Piccolo Lido, Il Galeone, Il Gabbiano, Alberto a mare, Le Rive di Traiano, Chiosco La Rotonda alla Spiaggia di Levante.

Le eco-animazioni (aperte a tutti grandi e piccoli) sono state precedute tutte dalla consegna di un kit informativo sui rifiuti e la loro biodegradabilità e da uno specifico bidone giallo standard per la raccolta delle plastiche e da una sessione informativa ed educativa sui rischi delle plastiche in spiaggia e in mare con una presentazione della iniziativa #5minuteschallenge – In 5 minuti puoi salvare una tartaruga marina, sfida internazionale che prevede la costituzione di due squadre (adulti, ragazzi, bambini) alle quali sono state consegnate pettorine gialle e buste. La sfida è stata quella di raccogliere, in pochi minuti, la maggior quantità di plastiche in giro sul litorale ed in mare e consegnare al termine la busta ad una giuria, composta dal Circolo e dallo Stabilimento ospitante. Sono state poi aperte le buste e analizzate le plastiche per quantità e qualità con una post sessione informativa ed educativa, è stato consegnato ad ogni Stabilimento un Decalogo dei buoni comportamenti per la prevenzione e la riduzione delle plastiche e poi si è proceduto all’assegnazione del premio alla squadra vincitrice, che è stata premiata con gelati e bibite fresche, condividendo allegramente foto sui social con hashtag #5minuteschallenge, #plasticfreebeaches, #schifidaspiaggia.

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Le eco-animazioni sono state riprese per un video promozionale del progetto (di cui oggi disponiamo di un piccolo promo a cura del videomaker locale Riccardo Gasbarrone, socio del Circolo disponibile al link https://www.facebook.com/circololegambienteterracinapiscomontano/videos/1832770646738085/ ) che sarà inviato anche alla Fondazione del Principato di Monaco, mettendo in risalto la bellezza di Terracina, delle sue coste e spiagge ma anche la precisa volontà di impegnarsi per affermarsi come meta mondiale di turismo sostenibile.

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“E’ stata una iniziativa molto innovativa per Terracina ma anche divertente e istruttiva che ha coinvolto tutto il litorale e le spiagge, in questa bella stagione ancora piene di bagnanti, con squadre attive in ogni stabilimento che si sono fronteggiate, raccogliendo plastiche sulla spiaggia e in mare, ma che soprattutto hanno compreso in pochi minuti i rischi e i pericoli di un eccessivo consumo di plastiche, di una loro cattiva differenziazione o mancato riciclo e il loro impatto sull’ecosistema marino e sulla fauna marina. Oltre tutti i partecipanti e la rete territoriale del progetto #PlasticFreeBeaches all’interno del prestigioso programma #BeyondPlasticMed, ringraziamo il gestore dei rifiuti cittadino De Vizia Urbaser Transfer SpA che ha anche partecipato attivamente ad alcune eco-animazioni, la Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina e l’Ente Parco Riviera di Ulisse (uno dei parchi costieri più importanti del Lazio) per aver seguito con attenzione il nostro progetto e in particolar modo il nostro media Partner Radio Luna che ci ha seguiti quotidianamente con interviste radiofoniche e annunci relativi a tutta la programmazione sul litorale diffondendo anche interessanti pillole informative e interviste rilasciate anche dai bambini. Il progetto, che dura un anno, continuerà con altre iniziative importanti sulla progressiva sostituzione delle plastiche usa e getta con bioplastiche, in collaborazione con Legambiente nazionale, KyotoClub e l’Associazione ChimicaVerde Bionet, sull’utilizzo di acqua e detersivi alla spina, sul miglioramento della raccolta differenziata (in particolare la riduzione del rifiuto indifferenziato pro-capite e la promozione del riciclo) e nella direzione di una educazione ambientale continua nelle scuole e nella direzione di aiutare a raggiungere l’obiettivo di estendere la messa al bando  delle buste di plastica non biodegradabili e compostabili con spessore inferiore ai 100 micron già in vigore in Italia, Francia e Marocco a tutti i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Solo in Europa, infatti, ancora oggi, si utilizzano 100 miliardi di sacchetti di plastica ogni anno, con un consumo equivalente di 190 milioni di tonnellate di petrolio per la loro produzione. La loro messa al bando, quindi, potrebbe ridurre di molto il loro utilizzo, i consumi di greggio e le conseguenti emissioni di anidride carbonica che ne derivano. Lo dimostrano i dati relativi all’Italia, primo paese in Europa a mettere il bando ai sacchetti di plastica nel 2011, dove abbiamo assistito in cinque anni una riduzione nel consumo di sacchetti di plastica del 55% (da 200mila a 90mila tonnellate/anno) e una diminuzione in termini di CO2 di circa 900 mila tonnellate. Terracina può essere al centro di nuove politiche per la riduzione delle plastiche e ha la potenzialità, operando unita come dimostra la rete territoriale del progetto, di diventare presto un eco-distretto #plasticfree” all’attenzione degli Organismi Internazionali come l’ONU ed essere da esempio per l’Europa e il Mediterraneo.” dichiarano Anna Giannetti Presidente del Circolo e Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Balneari Terracina e coordinatore locale della rete del progetto internazionale #PlasticFreeBeaches.

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.