IL DISEGNO DI LEGGE SALVAMARE: LA SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO FISHING FOR LITTER TERRACINA PROMOSSA DA LEGAMBIENTE A MAGGIO 2018 TRA I QUATTRO PROGETTI ITALIANI DECISIVI PER ARRIVARE ALLA APPROVAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE.

COMUNICATO STAMPA N. 132                           5.4.2019

Il Consiglio dei Ministri ieri ha approvato il disegno di legge SALVAMARE presentato dal ministro dell’ambiente Sergio Costa.  Con la legge Salvamare appena approvata i pescatori che diventeranno “spazzini” del mare potranno avere un certificato ambientale e la loro filiera di pescato sarà adeguatamente riconoscibile e riconosciuta. I rifiuti potranno essere portati nei porti dove saranno allestiti dei punti di raccolta e verranno introdotti dei meccanismi premiali per i pescatori.

“Il ddl Salva mare è un tassello importante nella lotta all’inquinamento dai rifiuti che colpisce pesantemente il mare, una sfida mondiale a cui l’Italia sta dando il proprio contributo anticipando spesso gli altri paesi europei. Abbiamo fatto da apripista grazie alle leggi sulla messa al bando dei sacchetti di plastica, sui cotton fioc e sulle microplastiche nei prodotti cosmetici, ora per proseguire su questa strada auspichiamo che si proceda rapidamente alla discussione parlamentare del testo del ministero dell’Ambiente, apportando eventuali modifiche migliorative e integrandolo anche con la proposta di legge di Rossella Muroni sullo stesso tema, e all’approvazione anche della legge di recepimento della nuova direttiva europea sulla plastica monouso”- dichiara Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente.

Anche il Progetto Fishing For Litter Terracina rientra tra i quattro progetti sperimentali, assieme al progetto realizzato nell’Arcipelago Toscano, a Manfredonia in Puglia, e a Porto Garibaldi in Emilia Romagna, realizzati con il contributo di Legambiente, che sono stati determinanti per l’approvazione della Legge in quanto hanno dimostrato in questi mesi che il fishing for litter è realizzabile, con il contributo volenteroso dei pescatori che hanno raccolto tonnellate di rifiuti in mare.

A Terracina, il progetto sperimentale di Legambiente, all’interno del Protocollo Regione Lazio Fondali Puliti firmato dalla Regione Lazio con Arpa Lazio e Corepla lo scorso 3 luglio, finalizzato alla raccolta  e riciclo delle plastiche in mare, con la verifica e la misurazione delle quantità e delle tipologie dei rifiuti recuperati dalle imbarcazioni nell’ottica di migliorare la riciclabilità dei rifiuti, è partito il 27 Maggio scorso (in occasione della campagna Spiagge e Fondali Puliti 2018), patrocinato dalla Rete Territoriale Plastic Free Beaches Terracina, dal Comune di Terracina, la Capitaneria di Porto- Guardia Costiera, con il coinvolgimento di 3 Pescherecci (Piramide, Carlo Padre, Tequila), il gestore dei rifiuti la De Vizia transfer SpA Urbaser S.A, la ditta appaltatrice dei rifiuti portuali DJ Bertelli, Confcommercio Lazio Sud, l’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, le Cooperative dei Pescatori di Terracina con il supporto e la collaborazione dell’Associazione Chimica verde Bionet.

Il progetto ha l’obiettivo di monitorare la zona di mare compresa tra la Costa Pontina (da Lido di Latina alla foce del Garigliano)  e le Isole Ponziane (circa 5.000 kmq), raccogliere i rifiuti marini (Marine Litter), analizzare la tipologia dei rifiuti marini, mappare la densità dei rifiuti nell’area di mare monitorata, formare e sensibilizzare gli operatori della pesca, creare la filiera per lo sbarco, il recupero, il trattamento ed il riciclo del Marine Litter, avviare i processi di sostituzione dei materiali utilizzati, in particolare degli imballaggi (es. sostituzione delle cassette per il pesce di Polistirolo con Polypla materiale di origine vegetale completamente compostabile) in collaborazione con l’Associazione Chimica Verde Bionet, ricostituire l’ecosistema marino con la Tutela e Conservazione dei Sic Marini (ben 8 SIC Marini presenti nell’area monitorata con Habitat e Specie protette importanti).

In questi mesi 9 mesi di sperimentazione sono state raccolte centinaia di sacchi di rifiuti e oltre 6 tonnellate di rifiuti di diversa tipologia (pezzi di plastica di diversa grandezza, cassette e pezzi di polistirolo, bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, buste di plastica, fili e corde di nylon, contenitori in metallo, reste per la mitilicoltura, lattine bevande, bidoni, fusti, taniche, reti, corde e cavi di vario materiale – tessuto, plastica, acciaio) di cui l’80% è plastica. Inoltre sono state effettuate attività importanti come la Pulizia dei Fondali del 13 Ottobre scorso nella zona conosciuta come del “Quadro”, zona vitale per il ripopolamento ittico e quindi per l’economia della pesca locale ma  costantemente oggetto di violazioni delle regole, con il risultato che molte delle specie non si riproducono più o sono molto danneggiate nel ciclo di riproduzione, effettuata dal nucleo sub del Circolo in collaborazione con la Capitaneria di Porto e alcuni sub molto esperti dei fondali di Terracina, dove sono stati rinvenuti e repertati alcune importanti tipologie di rifiuti e diverse tipologie di reti da pesca.

I dati portano ad una stima complessiva (ottimistica) di circa 140 ton. di rifiuti nell’area monitorata di cui oltre il 50% entro la linea dei 60 metri di profondita’ e per ripulire la quale a questo ritmo ci vorrebbero più di 10 anni.

fishing for litter logo

Il Progetto di Terracina ha anche avuto l’attenzione del prestigioso Dipartimento di Ecotossicologia e sostenibilita’ ambientale del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Universita’ di Siena che ha firmato una Convenzione con il Circolo per lo svolgimento di ricerche di tesi al fine di valorizzare quanto già raccolto ed esaminare ancora più in dettaglio la zona di Terracina e delle Isole Ponziane con particolare riferimento al macro litter e microplastiche sulla linea di costa, sea floor litter e microplastiche ingerite da organismi marini, anche svolgendo attività di analisi di laboratorio presso il Laboratorio “Goletta Verde a Terracina” dell’Istituto A. Bianchini, diventato anche grazie al Circolo un vero e proprio Centro di Monitoraggio per la qualità delle acque e dei sedimenti, e i cui risultati, in corso di predisposizione, andranno a complementare i dati già disponibili.

“Siamo soddisfatti di aver contribuito con la nostra sperimentazione Fishing  For Litter Terracina a questo risultato nazionale con l’approvazione del disegno di legge Costa. I dati sperimentali che abbiamo fornito a livello nazionale per il tramite di Legambiente nazionale e che hanno spinto per l’approvazione del Disegno di Legge, destano preoccupazione per la salute anche del nostro mare di Terracina. L’approvazione del disegno di legge costituisce un passo importante come anche la Direttiva della Commissione Europea per la messa a bando/riduzione dei prodotti di plastica monouso e degli attrezzi da pesca, che insieme rappresentano il 70% dei rifiuti marini. Vogliamo ringraziare in particolare i comandanti dei tre pescherecci (Piramide, Carlo Padre e Tequila) e il gestore dei RSU De Vizia Urbaser Transfer SpA per l’impegno e la passione che hanno messo e stanno mettendo in questo importante progetto. Condividiamo questo importante momento con la rete Plastic Free Beaches Terracina e tutta la comunità dei pescatori e dei balneari di Terracina. Grazie anche alla Regione Lazio e a  Legambiente Lazio per il protocollo regionale Fondali Puliti che ci ha permesso di effettuare la sperimentazione e che ci sta supportando con le isole ecologiche portuali. Certo non abbiamo più molto tempo per fronteggiare il Marine Litter che  rappresenta, dopo i cambiamenti climatici, la più grave minaccia ambientale dei nostri tempi e la più grande minaccia da sempre per i nostri mari. Ricordiamoci solo che la gran parte dell’ossigeno che respiriamo è prodotto dal fitoplancton presente nei mari, e che, inquinando il mare, non stiamo solo danneggiando settori importanti dell’economia come la pesca ed il turismo e la salute umana con le pericolosissime microplastiche, ma stiamo mettendo seriamente a rischio la possibilità di vita sul nostro pianeta”. Afferma Gabriele SUBIACO Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente di Terracina coordinatore del Progetto Fishing For Litter Terracina.

fishing for litter inaugurazione

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2375/salvamare-fishing-for-litter-terracina-tra-i-quattro-progetti-per-approvare-il-disegno-di-legge-

http://www.anxurtime.it/disegno-di-legge-salvamare-legambiente/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-prima-che-sia-troppo-tardi-salviamo-il-mare/

https://www.h24notizie.com/2019/04/06/fishing-for-litter-da-terracina-uno-dei-progetti-chiavi-per-il-ddl-salvamare/?fbclid=IwAR2r1q79bw4_wxh4zmYFG17c1qUGWumPkrrFikjFWdtCPWULHy-eGAJIjTw

https://www.radioluna.it/news/2019/04/legge-salva-mare-la-raccolta-di-plastiche-con-i-pescherecci-a-terracina-ha-funzionato/

https://www.news-24.it/terracina-successo-delliniziativa-salva-mare-grazie-ai-pescatori-raccolte-6-tonnellate-di-rifiuti/

https://latina.biz/il-progetto-di-legge-salvamare-a-terracina/07/04/2019/84276.html

http://www.latinatoday.it/green/terracina-fishing-litter-legambiente-decreto.legge-salvamare

https://www.ilfaroonline.it/2019/04/08/ddl-salvamare-perche-fishing-for-litter-terracina-decisivo-lapprovazione/269239/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook&fbclid=IwAR0Ea9IkUuez9Xg8E_8_pmK_TFjTp-v6Mnf2W1WU0D_Kj13rtfcLC-9vqkI

 

F4LT

Intervista Lazio TV su Salvamare e Plasticfreebeaches

https://www.facebook.com/watch/?v=284032395878328

 

Annunci

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA “PISCO MONTANO” CON IL PATROCINIO DELLA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI ITS A. BIANCHINI e IC M. MONTESSORI INSIEME ALL’A.N.M.I – ASSOCIAZIONE NAZIONALE MARINAI D’ITALIA SEZ. TERRACINA, ORGANIZZA, SABATO 6 APRILE, L’INDAGINE ANNUALE LEGAMBIENTE BEACH LITTER 2019, ALL’INTERNO DELLA CAMPAGNA SPIAGGE E FONDALI PULITI- CLEAN UP THE MED 2019 CONTRO IL MARINE LITTER. CON L’OCCASIONE FESTEGGIAMO INSIEME ALL’IC M. MONTESSORI, L’ASSEGNAZIONE DEL PON MIUR 2014-2010 “PER UN MONDO MIGLIORE – IN ACQUE PULITE” DEDICATO ALLA DIFFUSIONE DEI COMPORTAMENTI VIRTUOSI PER LA TUTELA DELLE ACQUE, DEL MARE E DELL’ECOSISTEMA MARINO A LIVELLO LOCALE E GLOBALE.

COMUNICATO STAMPA N. 131                        2.4.2019

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” partecipa per il quarto anno consecutivo all’indagine annuale denominata “Beach Litter 2019” con l’obiettivo di indagare sulla quantità e sulla tipologia di rifiuti presenti sul litorale di Terracina https://www.legambiente.it/indagine-beach-litter/ .  E’ dal 2014 che i volontari di Legambiente e della rete CleanUp the Med effettuano il monitoraggio dei rifiuti sulle spiagge del Mediterraneo. Anno dopo anno i volontari hanno fatto crescere questa indagine, dando vita a una delle più grandi esperienze di citizen scienze, quindi di ricerca scientifica condotta dai cittadini, a livello italiano e internazionale, presentata anche al Governo, al Parlamento Europeo e all’ONU e riconosciuta a livello internazionale per la sua ampiezza e la rilevanza dei risultati prodotti. Lo scorso anno l’indagine è stata condotta tra aprile e maggio. Sono state monitorate 78 spiagge italiane, per un totale di oltre 400 mila metri quadri pari a quasi 350 piscine olimpioniche. Sono stati trovati oltre 48 mila rifiuti, per una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.  La plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali più trovati, con un percentuale dell’80%, seguita da seguita da vetro/ceramica (7,4%), metallo (3,7%) e carta/cartone (3,4%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono i frammenti di plastica, ovvero i residui di materiali che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione, anelli e tappi di plastica e infine i cotton fioc, che salgono quest’anno al terzo posto della top ten. I rifiuti plastici usa e getta sono stati rinvenuti nel 95% delle spiagge monitorate.

A Terracina, l’anno scorso, sono stati trovati 29 rifiuti ogni 100 mq., di cui 80% plastica (pezzi di plastica, mozziconi di sigaretta, tappi e coperchi di bevande), seguita da metallo e tessili. I dati raccolti e organizzati dal Circolo di Terracina per le indagini Beach Litter 2016-2017-2018 per le spiagge e i fondali di Terracina degli anni scorsi sono stati presentati, per la loro completezza e qualità, al Governo Italiano, al Parlamento Europeo, all’Agenzia Europea per l’Ambiente e all’ONU e sono stati tra i motivi della scelta di Terracina come sito costiero e marino pilota del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” di Legambiente che ha poi generato una rete cittadina denominata “Plastic Free Beaches Terracina”, diventata famosa a livello nazionale e un progetto regionale denominato “Fishing for Litter”.

Il Circolo coglie l’occasione per sottolineare la grande collaborazione con le Scuole IC M. Montessori e ITS A. Bianchini e con i docenti referenti dei PON MIUR 2014-2020, Prof. Laura Bellotto – IC Montessori e Prof. Angela Fruggiero – ITS Bianchini, le quali già dall’anno scorso hanno collaborato attivamente non solo nell’esecuzione ma anche nella progettazione didattica dell’indagine e con le quali si è costruito nel tempo un rapporto che ha portato a ottimi risultati come l’assegnazione degli importanti fondi europei PON MIUR 2014-2020 proprio su progetti di educazione ambientale per il mare e la sua tutela.

La raccolta e la classificazione avviene secondo uno specifico protocollo di monitoraggio che viene condiviso con tutti gli alunni, i docenti e i partecipanti: i principali indicatori presi in considerazione sono la composizione dei rifiuti, la quantità e la grandezza degli stessi, stimandone anche la provenienza cioè mare, spiaggia, corsi d’acqua e l’attività che li ha prodotti (pesca, turismo, industria, cattiva gestione dei rifiuti domestici, etc.). Il protocollo utilizzato è quello standard, sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive (MSFD Technical Subgroup) e della MarineLitter Watch dell’Agenzia Europea dell’Ambiente alla quale Legambiente e molte altre associazioni europee comunicano i dati raccolti, con l’obiettivo di creare uno dei più grandi database sui rifiuti spiaggiati costruiti dai volontari a livello europeo e che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi in tutto il mondo. Standard è anche la lista di nomi e i codici specifici che sono utilizzati per catalogare gli oggetti. Per quanto riguarda gli alunni della primaria l’indagine si basa sui dati raccolti nel modulo semplificato di “Ocean Conservancy” e sugli educational pack del progetto europeo MARLISCO – Marine Litter in European Seas – Social Awareness and Co-Responsibility http://www.marlisco.eu/index.en.html

L’evento sarà patrocinato dalla rete territoriale “Plastic Free Beaches Terracina”, che vede la partecipazione, oltre che di Legambiente nazionale e del Circolo di Terracina, del Comune di Terracina, della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, del Sindacato Italiano Balneari, del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, della De Vizia Transfer SpA Urbaser SA, di Acqualatina SPA, delle più importanti associazioni di categoria come Confcommercio, con molti albergatori, commercianti, balneari, cooperative dei Pescatori e delle principali Scuole di Terracina, tra cui l’ITS A. Bianchini e l’IC M. Montessori, le quali patrocinano l’evento e collaboreranno attivamente con le loro classi. L’evento vedrà anche la partecipazione e la collaborazione e il patrocinio dell’Associazione Marinai d’Italia – Sezione di Terracina, con la quale il Circolo sta definendo un protocollo di intesa tutto centrato sulla salvaguardia del mare e delle coste come risorsa strategica per Terracina.  L’indagine si svolgerà secondo questo programma, aperto a tutta la cittadinanza attiva:

  • Sabato 6 aprile dalle ore 9 alle 12 i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con gli alunni del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini, all’interno del Progetto “Percorso ASL – Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare”, finanziato dal PON MIUR 2014-2020 “Alternanza Scuola Lavoro”, e con gli alunni della Primaria dell’IC M. Montessori all’interno del Progetto “Per un Mondo Migliore- In acque pulite”, finanziato dal PON MIUR  2014-2020 “Cittadinanza Globale” – entrambi i PON MIUR proposti insieme a Legambiente Terracina –  effettueranno la raccolta e la pulizia con l’obiettivo di classificare i rifiuti, raccogliendo anche i sedimenti alla ricerca di microplastiche. Le microplastiche saranno poi analizzate presso il Laboratorio Chimico “Goletta Verde a Terracina” dell’ITS A. Bianchini, laboratorio che è ormai diventato un punto di riferimento nazionale per Legambiente e per approfondire le modalità di raccolta e analisi dei rifiuti sulle spiagge e strutturare un modulo didattico congiunto per effettuare sessioni autonome di monitoraggio durante tutto l’anno con Legambiente.
  • Sabato 6 aprile dalle 12 alle 13, i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con gli alunni, i docenti e i genitori e con i Soci dell’Associazione Marinai d’Italia – Sezione di Terracina ANMI completeranno la pulizia nella piazzetta antistante la Spiaggia di Levante, onorando il Monumento ai Caduti del Mare e ponendolo al centro dell’interesse cittadino, e ribadendo la tradizione marinara e di amore per il mare, le spiagge e per il verde di Terracina.

I risultati dell’indagine verranno poi presentati ufficialmente a Terracina nel corso della prossima campagna  nazionale  Legambiente “Spiagge e Fondali Puliti” – Clean Up The Med 2019” che si svolgerà il 24, 25 e 26 maggio prossimo in una Conferenza che si terrà presso il Porto in cui verranno presentati anche i dati aggiornati del progetto“Fishing for Litter”  e l’attuazione del protocollo regionale FONDALI PULITI e che vedrà di nuovo protagonista il Circolo Legambiente di Terracina con tutta la Rete Plastic Free Beaches Terracina, le Cooperative dei Pescatori e le Scuole della Città, sperando di poter festeggiare dopo la recente approvazione da parte del Parlamento Europeo della Direttiva SUP contro le plastiche monouso, anche l’approvazione del disegno di legge “Salvamare”.

https://www.legambiente.it/direttiva-europea-sulla-plastica-monouso/

http://www.anxurtime.it/rifiuti-sul-litorale-legambiente-beach-litter-2019/

https://www.latinatoday.it/green/terracina-beach-litter-2019-raccolta-rifiuti-spiaggia.html

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2368/sabato-6-aprile-lindagine-annuale-legambiente-beach-litter-2019

https://www.ilfaroonline.it/2019/04/05/terracina-arrivo-lannuale-indagine-legambiente-beach-litter-2019/268765/

https://latina.biz/legambiente-di-terracina-con-la-locale-anmi-per-lindagine-della-plastic-free/05/04/2019/84154.html

 

 

LEGAMBIENTE TERRACINA CON LA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PARTECIPA AL CONVEGNO DELLA SAPIENZA E SLOW FOOD LAZIO “UN MARE DI PLASTICA” A LATINA IL PROSSIMO VENERDI’ 22 FEBBRAIO 2019 PRESSO LA SALA CONFERENZE VIA XXV MAGGIO n.7 ALLE ORE 10.

Terracina,  19 febbraio 2019                           Comunicato Stampa n. 124

locandina un mare di plastica

Il Vicepresidente di Legambiente Terracina e Responsabile Scientifico Ing. Gabriele Subiaco parteciperà al convegno “Un mare di plastica. Ecosistema, ambiente, economia e salute. Tutto è a rischio” insieme a Felice Enrico Di Spigno, Coordinatore della Rete Plastic Free Beaches Terracina e Presidente del SIB Confcommercio Terracina, che si terrà il 22 febbraio prossimo a Latina presso la Facoltà di Ingegneria della Universita’ La Sapienza a Latina presso la Sala Conferenze Via XXV Maggio 7.  Il convegno organizzato da Slow Food Lazio e dall’Università La Sapienza di Roma Polo di Latina è patrocinato dalla Provincia di Latina, dal Comune di Latina, dal Parco Nazionale del Circeo e dalla Camera di Commercio di Latina. La giornata sarà incentrata sulla discussione delle problematiche legate alle microplastiche e alle conseguenze che queste producono sia a livello ambientale, che nella catena alimentare. Verranno altresì presentate le metodiche più avanzate di caratterizzazione di tali prodotti unitamente a possibili soluzioni finalizzate al loro recupero e riciclo.

Nella tavola rotonda prevista verrà presentata l’esperienza della Rete territoriale Plasticfreebeaches Terracina nata nel 2017 dal progetto internazionale #Plasticfreebeaches di Legambiente nazionale finanziato dalla prestigiosa Fondazione Principato di Monaco, di cui Terracina è stato sito di attuazione nazionale, e del progetto Sperimentale “Fishing for Litter Terracina” che vede Terracina tra i più importanti siti di attuazione a livello italiano, anche a seguito della recente approvazione del protocollo regionale Fondali Puliti della Regione Lazio con Arpa Lazio e Corepla per il recupero e riciclo delle plastiche in mare, che consentirà in tutta la costa regionale la raccolta dei rifiuti da parte degli operatori della pesca, la verifica e la misurazione delle quantità e delle tipologie dei rifiuti recuperati dalle imbarcazioni, e della recente presentazione della Proposta di Legge Muroni-Fornaro (Atto Camera 691), a prima firma della ex Presidente di Legambiente Rossella Muroni, che solo pochi giorni fa  ha iniziato il suo iter alla Camera e che consentirà al ministero dell’Ambiente e alle Regioni di stipulare convenzioni con gli imprenditori ittici finalizzate alla raccolta dei rifiuti trovati durante la normale attività di pesca, consentendo finalmente in modo ufficiale ai pescherecci di raccogliere i rifiuti marini e dichiarare la plastica abbandonata in mare un “rifiuto solido marino” e facilitarne così lo smaltimento.

La rete promossa da Legambiente e coordinata dal SIB (Sindacato Italiani Balneari) è stata sancita a marzo 2018 con la firma di un protocollo di intesa che vede la Partecipazione di: Comune di Terracina, Capitaneria di Porto- Guardia Costiera, Confcommercio Lazio sud, Associazione Nazionale Chimica Verde-Bionet, Parco della Riviera di Ulisse, Confcommercio Ascom Terracina, Cooperative dei pescatori, Consorzi di Acquisto, Istituti Scolastici prestigiosi come IC Milani, IC Maria Montessori, ITS A. Bianchini, IPS A. Filosi, De Vizia Urbaser Transfer SPA, Acqualatina SPA, Associazione albergatori e ristoratori, diverse attività commerciali e imprese turistiche. Tra i primi esempi al mondo di rete Multistakeholder per la lotta al Marine Litter, ispirata al modello presentato da Legambiente all’ONU nel 2017, la rete Plasticfreebeaches Terracina nasce dal lavoro scientifico fatto da Legambiente tramite le sue campagne di Citizen Science come Goletta Verde, Spiagge e Fondali Puliti, Beach Litter con il coinvolgimento di cittadini e studenti di ogni età, e tramite le sue ecosessioni informative e didattiche molto coinvolgenti lungo tutto il litorale terracinese durante il periodo estivo, con l’obiettivo di modificare i comportamenti di un’intera comunità per combattere efficacemente il problema dei rifiuti marini e spiaggiati anche con la partecipazione ed il coinvolgimento dei tanti turisti che visitano la Città di Terracina e che mostrano un interesse crescente per la tutela dell’ambiente e del mare. La rete #PFBT è stata recentemente riconosciuta come azione territoriale rispondente alla #Plasticfreechallenge del Ministero dell’Ambiente, che ha pertanto incluso il Comune di Terracina nella lista dei comuni attivi nella lotta contro la plastica. Il Circolo Legambiente di Terracina è diventato da inizio anno anche uno dei nodi territoriali della Associazione Nazionale Chimica Verde – Bionet proprio per la attuazione della Plastic Strategy Europea, Nazionale e Regionale, confermando il grande livello di competenza raggiunto sulla tematica dal Circolo e dalla Rete ed il crescente interesse per il nostro territorio anche da parte di prestigiose associazioni. La Rete #PFBT sta lavorando attualmente alla proposta tecnica di una delibera comunale che impegni l’Amministrazione ad effettuare acquisti virtuosi che mettano al bando l’”usa e getta” e che veda l’Amministrazione comunale come soggetto attivo nel processo di cambiamento delle abitudini della comunità cittadina nell’uso della plastica usa e getta.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2265/legambiente-terracina-partecipa-al-convegno-della-sapienza-e-slow-food-lazio-un-mare-di-plastica-del-prossimo-22-febbraio

http://www.agoraregionelazio.com/legambiente-terracina-e-con-la-rete-plastic-free-beaches/

http://www.anxurtime.it/un-mare-di-plastica-legambiente/

www.latinatoday.it/green/un-mare-plastica-legambiente-terracina-rete-plastic-free-beaches.html?fbclid=IwAR0yD0r_3Pbmc5bwGG8yGNCE7d8sNkPqNlCyk1jefFIwHBF411Gwk7guRhc

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/70478/il-circolo-legambiente-pisco-montano-in-prima-linea-contro-la-plastica-in-mare?fbclid=IwAR3WZj9xry6ApQncsNVlyiOFuZv93MRk-DkXzNoOAre-aYnXTany4QjmRkI

https://www.ilfaroonline.it/2019/02/21/latina-pisco-montano-partecipa-al-convegno-un-mare-plastica/262113/?fbclid=IwAR3SxVfJVU0atgcPIutL2ob0vW71nD-DmGJq6rmIuDMZJhPRA_aIdGweDaM

 

 

LEGAMBIENTE TERRACINA IN OCCASIONE DELLA PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO DI CONFCOMMERCIO SIB A TERRACINA DEL 4 FEBBRAIO SCORSO, DICHIARA IL PROPRIO SOSTEGNO CONCRETO AI BALNEARI DI TERRACINA, IMPEGNATI DA DUE ANNI INSIEME A LEGAMBIENTE NELLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PER LA PREVENZIONE DELLE PLASTICHE IN MARE E SULLE SPIAGGE E RAPPRESENTANTI DI UNA CULTURA DEL TURISMO BALNEARE CHE DEVE PERO’ CAMBIARE SEMPRE PIU’ IN DIREZIONE DI UNA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE DELLE PROPRIE STRUTTURE E DI POLITICHE AMBIENTALI CORRETTE DI CONTRASTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALLA EROSIONE COSTIERA, DIVENTANDO INSIEME A LEGAMBIENTE “GUARDIANI DELLA COSTA”.  NASCE IL PROGETTO “ECOLABEL” DI LEGAMBIENTE TURISMO PER TUTTI GLI STABILIMENTI ADERENTI ALLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PER UN MARCHIO DI QUALITA’ AMBIENTALE DELLE STRUTTURE.

Terracina,  6 febbraio 2019                          Comunicato Stampa n. 123

Legambiente nazionale ha sempre mostrato attenzione verso le coste e le spiagge italiane, elaborando dossier preziosi come il recente “Le Spiagge sono di Tutti”,  https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/comunicati/le_spiagge_sono_di_tutti_legambiente_2018.pdf, un documento analitico che mette in risalto che nel nostro Paese le concessioni demaniali marittime sono in totale 52619 e, di queste, 27335 sono per uso turistico ricreativo. Si può così stimare che oltre 60% dei lidi in Italia sono occupati da stabilimenti balneari, con un solo 40% destinato alla libera fruizione. La nostra associazione, pur consapevole che il settore della balneazione attrezzata è composto di 30.000 imprese e impiega circa 100 mila addetti si è fatta quindi carico di chiedere modifiche al quadro nazionale degli arenili italiani per la tutela chiedendo soprattutto, come è ovvio che sia, un aumento delle spiagge libere, ma soprattutto che vi siano premialita’ per la qualita’ ambientale degli stabilimenti, una rimodulazione dei canoni che tenga conto anche di sgravi per la riqualificazione ambientale, un maggiore controllo di legalita’ per evitare che le concessioni diventino appannaggio della criminalita’ organizzata. Inoltre Legambiente continua a ritenere alto il rischio che le spiagge e le coste vengano sdemanializzate, aprendo la strada a privatizzazioni senza regole.

È da molti anni poi che Legambiente monitora la salute del mare e delle coste: dall’abusivismo edilizio nel dossier “Mare monstrum” ai casi locali di erosione costiera in “Spiagge indifese”, fino al Rapporto Ambiente Italia 2016, tutto dedicato a questo tema. Secondo i dossier, è più di un terzo delle nostre spiagge ad essere soggetto al fenomeno di degrado delle coste; e più della metà dei litorali italiani sono stati trasformati irreversibilmente da costruzioni edilizie, per la maggior parte abitazioni private e questo nonostante la legge Galasso che tutela le aree a 300 m dalle coste, dagli anni Ottanta l’andamento è di 8 km ogni anno.

Legambiente è poi ben consapevole che il problema dell’erosione costiera che sta affliggendo tutte le coste italiane, con mareggiate sempre più frequenti e violente che letteralmente minacciano la scomparsa degli stabilimenti balneari ancora più della famigerata direttiva Bolkestein, visto che nel marzo 2017 il Tavolo Nazionale Erosione Costiera ha già stimato una perdita di 35 km di spiagge dal 1960 al 2012, e negli ultimi quarant’anni sono più che raddoppiati i km di spiagge soggette a erosione. La situazione di erosione costiera sta ormai diventando un’emergenza nazionale e sul fenomeno incidono vari fattori: sia la scomparsa, causata dal consumo di suolo, di 4/5 delle dune costiere, sia la sempre maggior difficoltà per fiumi imbrigliati da dighe e altri sbarramenti di riportare i necessari sedimenti, a volte anche erroneamente prelevati. Alcuni tentativi di contrasto all’erosione, come le scogliere artificiali, hanno solo peggiorato il fenomeno visto che le barriere modificano il flusso delle correnti, moltiplicando così l’effetto dell’erosione nelle spiagge vicine, e visto che le barriere sono ormai considerate superate e dannose nella concezione dalla maggior parte della comunità scientifica Per Legambiente oggi servono invece risposte di ingegneria naturalistica: recuperare cioè gli apporti dei corsi d’acqua, e adoperarsi per il ripascimento morbido, ovvero la riaccumulazione di sabbia sulle spiagge, evitando di sprecare troppe risorse in ripascimenti sabbiosi di durata irrisoria e volumi irrilevanti o progetti di frangiflutti perpendicolari e paralleli alla costa, mettendo al centro la protezione degli ambienti dunali e le praterie di Posidonia, così come il contrasto alla impermeabilizzazione degli alvei fluviali che non permettono più nessun apporto detritico, senza progetti di strutture in mare, almeno se non si mette in cantiere l’abbattimento del cemento sulla costa e la rinaturalizzazione dei fiumi.

Spiagge già fragili dovranno infine affrontare i cambiamenti climatici: la prospettiva più plausibile, secondo il rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), è che, a causa del riscaldamento globale, alla fine del secolo il mare si alzerà in media da 70 cm a 100 cm rispetto al 1700. Tra gli effetti più devastanti ci sarà la futura invivibilità delle coste causata dall’innalzamento dei mari, che sommergerebbe le coste.

Il nostro Circolo, fin dalla sua nascita, ha iniziato una proficua collaborazione con la fitta rete di Stabilimenti di Terracina, insieme al Sindacato Balneari di Confcommercio, lavorando fianco a fianco per la creazione di consapevolezza sulle problematiche ambientali delle coste e delle spiagge e la loro gravita’ e la diffusione di comportamenti virtuosi soprattutto per la prevenzione della plastica e della sostituzione con bio-plastiche, arrivando a creare una innovativa rete territoriale, una delle prime in Italia, denominata Plastic Free Beaches Terracina, impegnata a diffondere buone pratiche durante l’estate e che ha sviluppato importanti progetti con i pescatori come “Fishing for Litter Terracina” e che è stata riconosciuta anche come iniziativa “Plastic Free” dal Ministero dell’Ambiente. Sono state numerose le iniziative che la Rete ha condotto con le Scuole e l’Amministrazione locale e la Ditta Gestore dei Rifiuti Urbani, tutte orientate a prendersi cura delle coste e a ridurre l’apporto in plastica, avviando il residuo a riciclo.

“Come Circolo Legambiente attivo, ci occupiamo di tutelare e preservare la natura degli habitat costieri, liberare l’accesso alle spiagge e liberarle dal cemento, avviare una radicale riqualificazione dell’esistente e progettare e realizzare opere di adattamento dell’erosione costiera, a partire dalla salvaguardia dei sistemi dunali, lavorare per l’adozione di un approccio integrato e complessivo di riqualificazione della costa. Chiediamo con urgenza un tavolo tecnico cittadino permanente con associazioni, balneari, amministrazioni ed esperti, che sia in grado di interloquire con la Regione e il Ministero, e va fatto un ragionamento di sistema su tutto il litorale e non interventi spot come è accaduto finora che sono solo uno spreco di soldi e fanno danni all’ambiente e all’economia.

Inoltre, grazie alla stabilizzazione dei titoli concessori, lanceremo finalmente a breve il progetto di conversione ecologica degli stabilimenti, partendo inizialmente con gli Stabilimenti Balneari soci di Legambiente e iscritti a Confcommercio SIB, e costruiremo una iniziativa congiunta sia sul fronte dell’Osservatorio dei Rifiuti cittadino, per contrastare aumenti indiscriminati della Tariffa Rifiuti che non tengono conto dei comportamenti virtuosi messi in atto in particolar modo nei confronti della plastica, e chiederemo insieme la costituzione di un Tavolo sulla Salvaguardia della Costa dai fenomeni erosivi, per portare all’attenzione delle Amministrazioni locali, la conoscenza e il sapere della Categoria dei Balneari e di Legambiente.  Con un prossimo convegno, aperto a tutti, lanceremo insieme al dipartimento nazionale Legambiente Turismo, il progetto locale per l’ottenimento dell’etichetta ecologica (ecolabel) “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”, un progetto strategico che mira ad incrementare la qualità ambientale delle località turistiche e delle strutture ricettive, partendo da un marchio di qualità ambientale che contraddistinguera’ gli stabilimenti balneari aderenti alla Rete e che vede in primo piano proprio le politiche di riduzione dei rifiuti plastici per ridurre l’impatto delle proprie attività ma anche le politiche di promozione del territorio. Una struttura ricettiva e/o turistica “Consigliata da Legambiente per l’impegno in difesa dell’ambiente”, si impegna a migliorare la propria gestione ambientale, con particolare riferimento alla riduzione dei rifiuti con acquisti più mirati, la raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio, il risparmio idrico ed energetico con un uso razionale delle risorse naturali; la sicurezza degli alimenti; la promozione della cucina del territorio e dei prodotti tipici locali; l’incentivazione del trasporto collettivo e della mobilità leggera; la riduzione dell’inquinamento acustico negli esercizi; la promozione dei beni naturali e culturali; il coinvolgimento degli ospiti nella realizzazione dei comportamenti eco-sostenibili e la distribuzione di materiali che aiutano l’informazione e il controllo sulle misure concordate e la partecipazione dei turisti al monitoraggio e al controllo dell’effettiva realizzazione degli obiettivi di gestione ambientale assunti dall’esercizio e dalla località turistica ospitante”, dichiarano Anna Giannetti, Presidente del Circolo locale di Legambiente e  Felice Di Spigno ,Coordinatore della rete Plastic Free Beaches Terracina e Presidente della sezione Terracina del Sindacato Balneari SIB.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/69796/legambiente-e-sindacato-balneari-puntano-al-marchio-di-qualita-ecolabel?fbclid=IwAR1-k7tfro-X6LNHKuu2bLJRBVvDldBeLoEXMdGW33V3Ha2O41EFoa_Z_co

https://www.ilfaroonline.it/2019/02/07/terracina-legambiente-sib-confcommercio-insieme-diventare-guardiani-della-costa-nasce-ecolabel/260281/?fbclid=IwAR1fT72caUWmFf_c9GQyQ2BfSrGMiFrruUJzyNbKvuHrWeTlQsE7vzX0Ytc

http://www.ilbianchini.it/it/rubriche/cibo-salute-e-sostenibilita/item/176-legambiente-e-l-associazione-balneari-di-terracina-insieme-per-un-turismo-sostenibile-nasce-il-progetto-ecolabel.html?fbclid=IwAR1GTMCRjvZ7-t814Jj9RXan2RBGAki8Vg-JcLeRhnrAgPZ23BNT_WqJsEc

www.h24notizie.com/2019/02/09/terracina-legambiente-assicura-sostegno-ai-balneari/?fbclid=IwAR1EoQE0IfsS65tsYj6-ccOLfxVx4HV710AbVXwIS-PN05vkBjPMmRKdw0M

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2236/legambiente-nel-convegno-sib-del-4-febbraio-dichiara-il-proprio-sostegno-ai-balneari-di-terracina?fbclid=IwAR0BzLk3hWOyFxhPXJMRDqpJaN3qJZsFu8rae93hJ2RtwCcx9MM8yVOJOD4

ttp://www.anxurtime.it/legambiente-sta-con-i-balneari-per-un-turismo-sostenibile/?fbclid=IwAR3Cd0OwTnPH7W6MsJUKjGk3QR0CUP_C2o9c_TIUCwTl5CuLCHF50-JlwoY

http://www.latinatoday.it/green/terracina-legambiente-balneari-confcommercio-progetto.html

 

TERRACINA COMUNE RICICLONE 2018: LEGAMBIENTE, AUTORE DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO E ASSOCIAZIONE CHE PREMIA A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE I COMUNI RICICLONI, PREMIA ANCORA UNA VOLTA TERRACINA COME COMUNE RICICLONE, METTENDO PERO’ IN GUARDIA SU ALCUNI DATI IN FLESSIONE RISPETTO ALL’ANNO SCORSO. IL CIRCOLO CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AL SINDACO E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE, MENTRE ANCORA NON RIESCE AD ESSERE AMMESSO COME MEMBRO PARITETICO ALL’OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO, PER ESAMINARE IL QUADRO COMPLESSIVO RELATIVO AL SERVIZIO.  

Terracina, 21 dicembre 2018                          Comunicato Stampa n. 121

In occasione dell’EcoforumLazio 2018 di martedì scorso a Roma, alla presenza dell’Assessore Regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani, del Presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani, del Presidente Legambiente Lazio Roberto Scacchi, e alla presenza dell’Assessore a Rifiuti di Roma Capitale Pinuccia Montanari, di referenti ARPA e CNR e molti Sindaci della Regione, Terracina ha ricevuto il Premio Comune Riciclone anche per il 2018 (su dati 2017) purtroppo perdendo lo “scettro” di Comune riciclone più popoloso del Lazio, passato al Comune di Fiumicino, con una percentuale di raccolta differenziata che scende al 70,10% rispetto al 73,07% dello scorso anno, con una produzione pro-capite che sale a 517 Kg rispetto ai 492 del 2016,  e con una quota di secco indifferenziato prodotto di 155Kg/abitante (che continua ad essere molto lontana dai migliori valori italiani, visto anche l’impatto ed il peso che lo smaltimento della componente indifferenziata ha sui costi di gestione) e comunque troppo elevata per puntare alla classifica di eccellenza dei COMUNI RIFIUTI FREE, la classifica nazionale per i comuni virtuosi che hanno una percentuale di differenziata superiore al 65% e contemporaneamente una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore ai 75 kg/abitante.

Il Circolo Legambiente Terracina è stato menzionato e ringraziato pubblicamente per aver avviato la prima sperimentazione del Lazio per il Fishing for Litter, ovvero la raccolta della plastica in mare, insieme alla Rete Plastic Free Beaches Terracina, i Balneari, i Pescatori e la Capitaneria di Porto di Terracina, e che ormai entra nella fase attuativa del protocollo regionale con ARPA e Regione Lazio ed ha avuto anche modo di rappresentare, nel corso della consegna del Premio, anche le buone pratiche di educazione, prevenzione e riduzione dei rifiuti plastici come quelle messe in campo attraverso la rete cittadina PLASTICFREEBEACHES TERRACINA diventata ormai un esempio a livello nazionale e internazionale. Il Circolo Legambiente di Terracina, infatti, nonostante il grande impegno territoriale della Rete, le innovative proposte tecniche di deliberazione sulla prevenzione dei rifiuti plastici, di creazione di un ecodistretto per la plastica a Terracina, il riconoscimento di Terracina come sito di attuazione della Plastic Strategy europea, nazionale e regionale da parte della prestigiosa Associazione Chimica Verde Bionet per le bioplastiche sostitutive, impegno che ha portato Terracina anche nella importante lista dei comuni riconosciuti ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito della #plasticfreechallenge, continua a non ricevere attenzione da parte dell’Amministrazione in carica e ad incidere sugli indicatori della plastica, visto che è in peggioramento anche l’indicatore di base della produzione del rifiuto plastico (17,39 Kg/abitante nel 2017 erano 15,46 Kg/abitante nel 2016), mentre cominciano ad essere premiati da quest’anno alcuni comuni Plastic Free, con una percentuale sotto i 10 kg/abitante.

Si vuole sottolineare invece con piacere la grande performance del Comune di Maenza e del suo ottimo Sindaco Claudio Sperduti che quest’anno è contemporaneamente Comune Riciclone, Comune Rifiuti free e Comune Plastic free, e il notevole debutto del Comune di Fondi, che con quasi 40.000 abitanti, entra per la prima volta in classifica con una ottima percentuale del 76,60% e mostra da subito grande sensibilita’ al tema delle plastiche.

“Mentre continuiamo a non poter entrare come membro paritetico nell’attuale “Osservatorio Rifiuti Zero” del Comune di Terracina, per poter portare – proprio dove serve – la nostra conoscenza della materia, è di oggi la notizia, veramente paradossale, secondo la quale il Comune di Terracina, nella persona dell’Assessore all’Ambiente, decide di scrivere direttamente al Ministero lamentandosi del dato ISPRA sulla percentuale di differenziata, che sarebbe a suo dire del 75% (come riportato dalla dichiarazione comunale) invece del 70% come comunicato dall’Istituto. La presa di posizione dell’Assessore mostra purtroppo una non conoscenza della metodologia (basata sulla normativa individuata dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 26 maggio 2016 – pubblicato sulla GU della Repubblica Italiana, Serie generale, n. 146 del 24-6-2016) con la quale l’ISPRA aggrega i codici (relativi alle diverse tipologie di rifiuti) per il calcolo della produzione differenziata, indifferenziata con la relativa percentuale. La produzione di rifiuti indifferenziati comprende infatti non solo la voce rifiuti urbani indifferenziati ma più voci: rifiuti urbani indifferenziati (200301), rifiuti dallo spazzamento stradale (200303) destinati allo smaltimento, altri rifiuti urbani non differenziati (200399), ingombranti misti a smaltimento (200307). Ed in base alla metodologia (che ricordiamo è una metodologia nazionale adottata ed applicata per tutti i Comuni, che permette il confronto tra gli stessi) il dato ISPRA è assolutamente corretto. L’Assessore invece a nostro parere, dovrebbe preoccuparsi anche di altri dati tecnici come: la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani, la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (frazione indifferenziata), la Produzione annua pro capite di plastica, la spesa per la Tariffa Rifiuti, il costo di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali, dati che in alcuni casi risultano peggiorati rispetto allo scorso anno o comunque continuano ad essere peggiori rispetto ai dati medi di riferimento. Il costo del servizio (8,7 milioni di €/anno) rapportato sia agli abitanti che alle tonnellate prodotte, risulta poi superiore alla media nazionale delle Città con popolazione e modalità di raccolta rifiuti analoghe. Questo costo che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune, va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità delle materie prime seconde da avviare al riciclo. Infine, oltre a diminuire progressivamente la Tari, invece di incrementarla come è successo per alcune categorie economiche, è assolutamente necessario adottare la TARIFFA PUNTUALE, già applicata in 341 comuni in Italia,  che poi rappresenta  il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016, e rappresenta il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica. Per tutte queste ragioni, chiediamo un incontro urgente al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente, prima di percorrere altre strade, visto che non riusciamo ad essere ammessi da due anni all’Osservatorio Rifiuti Zero Cittadino per pretestuose questioni regolamentari e visto che l’Amministrazione, pur di evitare il confronto e di non includere Legambiente nell’Osservatorio per ragioni che non riusciamo sinceramente a comprendere, si priva dell’apporto validissimo che il nostro Circolo, riconosciuto ormai a livello regionale e nazionale, fornirebbe in questa fase cruciale per l’attuazione della strategia europea, italiana e regionale per la economia circolare e per la plastica” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

https://www.ilfaroonline.it/2018/12/22/terracina-perde-lo-scettro-comune-riciclone-piu-popoloso-del-lazio-lanalisi-la-richiesta-del-pisco-montano/253268/?fbclid=IwAR2EDJjbw8MyO-qMuUeK7Iy0ngij8bdXiI_EjNo56FcL5YWHYOHN1lKU3F4

www.h24notizie.com/2018/12/22/terracina-comune-riciclone-ma-alcuni-dati-sono-peggiorati/?fbclid=IwAR18G7wwrBU0X97vAPuaRGOFlsBAL8tFS-Imu9-Q_hD5sN8dFBvARufoJKo

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montanonemo-profeta-in-patria/

http://www.anxurtime.it/comuni-ricicloni-limpegno-di-legambiente/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2165/legambiente-autore-del-rapporto-ecosistema-urbano-e-associazione-che-premia-a-livello-regionale-e-nazionale-i-comuni-ricicloni-premia-terracina-come-comune-riciclone

https://latina.biz/terracina-comune-riciclone-del-2018/22/12/2018/77194.html

https://www.latinatoday.it/cronaca/rifiuti-terracina-comune-ricicolne-2018-legambiente.html?fbclid=IwAR3huVoWxxoPHfRiXGmrLOFiHGzehqRggRPb9IyxdZ-TZOAim3jcme0Z_YU

Latina Oggi del 23.12.2018

latina oggi 23.12.2018

Terracina tra i 4 siti sperimentali nazionali per il FishingForLitter. I dati presentati ad Ecomondo.

9.11.2018

Quasi 5 tonnellate di rifiuti (4,8 per la precisione), in prevalenza di plastica e monouso, sono state recuperate dai fondali marini in alcune zone del Tirreno e dell’Adriatico, negli ultimi 6 mesi, dai pescatori con le reti a strascico. Lo ha reso noto Legambiente – nell’ambito di Ecomondo – spiegando che si tratta dei primi dati dei progetti sperimentali del «Fishing for litter made in Italy» che consentono ai pescatori di portare a terra i rifiuti che finiscono nelle loro reti «senza conseguenze (multe o costi aggiuntivi) e contribuire al loro corretto smaltimento».

In particolare, il progetto nell’Arcipelago Toscano ha portato «a galla» da maggio a settembre 1,8 le tonnellate di rifiuti; a Porto Garibaldi (Ferrara) ad oggi si contano 23 giornate di questo tipo che hanno portato al recupero di oltre una tonnellata di rifiuti; a Manfredonia (Foggia) in una sola giornata sono stati oltre 390 i chili di rifiuti riportati a terra mentre in due mesi sono stati riportati in superficie 1,6 tonnellate di rifiuti a Terracina (Latina).

La pesca «può ricoprire un ruolo da protagonista nella pulizia del nostro mare» dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente osservando che è una misura «prevista dalla direttiva europea Marine Strategy ma che in Italia è ostacolata dalle normative vigenti» perchè «fatta eccezione per questi progetti pilota, questa pratica è vietata e i pescatori sono costretti a ributtare in mare i rifiuti pescati. È urgente l’approvazione di una legge che consenta finalmente a queste attività di potersi svolgere regolarmente»

https://www.latina24ore.it/provincia-2/150148/rifiuti-in-mare-terracina/?fbclid=IwAR3eKN9N0wM49_0tfdTIf2FnMUV44-GgqnMyQnBwCMRqZvmHbennRfzIeO0

http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/dal_mare/2018/11/09/legambiente-un-mare-di-rifiuti-nelle-reti-dei-pescatori_0020dcca-320e-4c73-a02a-7f85e556e497.html?fbclid=IwAR1zEo0YsMQOj1F2cZUOVimW5sbfLEiMnHes-x8xS3S9ovWCx8N0FFCOT0s

http://www.greenreport.it/news/fishing-for-litter-made-in-italy-48-tonnellate-di-rifiuti-recuperati-dai-fondali-marini-in-6-mesi/

https://www.latinaquotidiano.it/terracina-sepolta-dai-rifiuti-riportati-in-superficie-16-tonnellate/

https://www.lanuovaecologia.it/legambiente-ecomondo-rifiuti-in-mare-plastica/?fbclid=IwAR3J1g1byOhIgTbDa5OnuVkTkO_EUYpGtjGal5AP8_8Zze-_Y1SiwIks4iE

http://www.italiaambiente.it/2018/11/09/rifiuti-nel-mar-mediterraneo-in-6-mesi-recuperate-48-tonnellate-di-rifiuti/?

http://www.ilfaroonline.it/2018/11/10/legambiente-un-mare-rifiuti-nelle-reti-dei-pescatori/246702/

http://www.helpconsumatori.it/ambiente/a-pesca-di-rifiuti-legambiente-in-6-mesi-recuperate-48-tonnellate-dai-fondali-marini/168453

https://www.repubblica.it/ambiente/2018/11/09/news/legambiente_un_mare_di_rifiuti_finisce_nelle_reti_dei_pescatori-211217562/

Latina Oggi del 11.11.2018

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SUCCESSO PER LA PARTECIPAZIONE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, LA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E IL PROGETTO SPERIMENTALE FISHING FOR LITTER TERRACINA, PRESENTE IN RAPPRESENTANZA DELL’ITALIA NEL PADIGLIONE BIOECONOMIA – STAND D18 (PAV. 6) DELLA PIU’ GRANDE FIERA DELL’INNOVAZIONE EUROPEA “MAKER FAIRE 2018” SVOLTASI A ROMA IL 12-13-14 OTTOBRE SCORSO.

Comunicato stampa n.115                                                       18. 10.2018

Si chiude con oltre 100.000 presenze la sesta edizione della Maker Faire Roma 2018, The European – Edition. Lo ha annunciato Massimiliano Colella, direttore generale di Innova Camera, l’Azienda speciale della Camera di Commercio di Roma che organizza la manifestazione, presente l’assessore allo sviluppo economico della Regione Lazio Gian Paolo Manzella. Sono stati più di mille i progetti presenti nell’edizione 2018 della Maker Faire, arrivati da 61 nazioni. Sette i padiglioni, per un’estensione di 100.000 metri quadri, aperti a tutti, dalle scuole alle università, dalle imprese, alle associazioni, al grande pubblico.

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, la rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina, insieme al Progetto Sperimentale Fishing for Litter Terracina all’interno del protocollo regionale “Fondali Puliti”, ha avuto uno stand come espositore e ha rappresentato l’Italia e Terracina nel padiglione della BIOECONOMIA, all’interno del BIOECONOMY VILLAGE. http://2018.makerfairerome.eu/it/espositori/?ids=811.

I curatori del padiglione Bioeconomia e Economica Circolare, Mauro Spagnolo (area greentech) e Susanna Albertini (area bioeconomia) sono riusciti a creare un innovativo mix fra startup e aziende consolidate, con una grande attenzione alle questioni ambientali, al riuso, riciclo, alla chimica verde, alle nuove energie e ai prodotti bio-based anche basati sul riutilizzo degli scarti. Il BIOECONOMY Village, lo showcase sulle applicazioni della bioeconomia, promosso dai Progetti BIOWAYS, STAR-ProBio e BIOVOICES, finanziati dalla Commissione Europea, ha sicuramente contribuito a sensibilizzare i frequentatori sui prodotti di origine rinnovabile promuovendo le applicazioni ed i benefici della Bioeconomia, dell’economia circolare e della sostenibilità, favorendo il dialogo, il confronto e la condivisione tra il grande pubblico ed i rappresentanti di istituzioni,  università, centri di ricerca, progetti, aziende, associazioni e start-up.

Il padiglione ha visto al centro ENI con il suo ristorante circolare dove quel che si mangiava e si beveva veniva trasformato in energia: biodiesel da oli di frittura esausti e riciclo di plastica per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico, con la band di economia circolare di Capannori, in provincia di Lucca, dotata di innovativi strumenti musicali da materiale di scarto, che suonava presso il padiglione buona musica,  tra un dibattito e l’altro.

Lo stand del Circolo Legambiente di Terracina, stand D18 (PAV. 6), progettato in collaborazione con l’ITS. A. Bianchini, è stato molto frequentato, soprattutto da famiglie con bambini, da docenti, da ricercatori provenienti da diversi paesi del mondo, ma anche da associazioni, scuole, makers, tutti interessati alla prospettiva della #citizenscience e alla esperienza di comunità consapevole che fa rete contro la plastica. Tutti i visitatori sono stati molto attratti dai due box interattivi (Box 1  – Rifiuti Spiaggiati più comuni con indicazione del ranking dal più frequente al meno frequente e le tempistiche di biodegradabilita’, Box 2 – Rifiuti marini più comuni per conoscere e comprendere tutte le tipologie di rifiuti marini (spiaggia, acqua, fondali, microplastiche) e dai cartelloni espositivi che illustravano fotograficamente e graficamente i dati delle nostre campagne Legambiente annuali Beach Litter, Spiagge e Fondali Puliti e Goletta Verde, della Rete Plastic Free Beaches Terracina e del nostro progetto sperimentale di Fishing for Litter Terracina. Molte le domande sui progetti in corso di attuazione presso il Circolo e presso il Laboratorio Goletta Verde a Terracina del ITS A. Bianchini, relativi al riuso di scarti di lavorazione e dei rifiuti organici o sulla sostituibilita’ delle plastiche con bioplastiche, visto che presso lo stand era allestito anche il Punto Chimica Verde con alcuni esempi di materiali derivati da materie prime biologiche, come il BIOPLA. Forte l’interesse per la nostra esperienza di comunità consapevole e per il nostro approccio di #citizenscience da parte dei curatori dei Talk e dei Workshop di #CircularENI che hanno voluto chiamare il Circolo sia a partecipare come esperienza di valore ad un workshop sugli acquisti verdi che a presentare l’ esperienza fatta a Terracina all’interno della prestigiosa rassegna “FATTI di PLASTICA” del CNR, davanti ad un folto pubblico di docenti e ricercatori, ma anche di studenti, che hanno poi affollato lo stand, e anche da parte della stampa e dell’informazione visto il numero di interviste effettuate durante la fiera, per le testate AGI, Rinnovabili.it, Canale Energia, La Nuova Ecologia.

“Vedere quanto interesse suscita la nostra esperienza, e poter esporre ed illustrare tutti i dati raccolti negli ultimi tre anni di campagne sul nostro territorio come Beach Litter, Goletta Verde e Spiagge e Fondali Puliti ed i risultati del Laboratorio “Goletta Verde a Terracina”, istituito in collaborazione con l’indirizzo chimico dell’ITS Bianchini, della nostra rete di comunità Plastic Free Beaches Terracina e con il progetto sperimentale Fishing for Litter, e poter collaborare con Associazioni prestigiose come Chimica Verde Bionet, potersi confrontare con le massime istituzioni di ricerca del nostro Paese e con l’Unione Europea tramite la partecipazione attiva ai panel dei progetti europei BIOVOICES e BIOWAYS e con altri espositori provenienti da 61 nazioni in un settore come quello dell’Economia Circolare con grandi prospettive di sviluppo e di nuovo lavoro per il nostro Paese, incontrare personalità come Daniel Ku, Director of science and innovation di Lifestyle, onorato della prima pagina da parte della prestigiosa rivista TIME, che ci ricorda che quest’anno i nobel della chimica e dell’economia sono andati proprio alla Chimica Verde, è stata veramente una esperienza importante ed un grande riconoscimento per il lavoro serio e di valore fatto dal nostro Circolo in soli tre anni di attività ma anche una grande vetrina turistica per Terracina, che è stata ancora una volta associata alle buone pratiche ambientali e di cura consapevole del proprio territorio e sono stati molti coloro che andando via dallo stand affermavano: “voglio proprio venire una volta a Terracina”!. Per tutto questo vogliamo ringraziare tutti i nostri soci e la nostra associazione ma in particolare vogliamo ringraziare Sofia Mannelli, Presidente nazionale Chimica Verde Bionet per averci dato questa opportunità, Susanna Albertini, FVA media, Consulente Europea sui prodotti Bio-based per averci selezionato e per aver creduto in noi ed ospitato presso il Bioeconomy Village, Michela Cohen, FVA media,  per averci supportato nelle diverse fasi organizzative, Agnese Cecchini, direttore editoriale QE per il bellissimo servizio http://www.canaleenergia.com/rubriche/economia-circolare/chimica-verde-da-opportunita-per-lambiente-a-realta-imprenditoriale, il DS Maurizio Trani, con le Prof. Angelina Fruggiero e Francesca Arecchi del ITS Bianchini per aver messo a disposizione il Laboratorio e gli Alunni per la progettazione e l’allestimento dello stand, Annalaura Rossi, nostra socia, membro del Direttivo e tesista presso il Circolo, in Convenzione con l’Università di Siena, per il grande aiuto in tutte le fasi dell’evento- dichiarano Anna Giannetti Presidente del Circolo di Terracina e Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del Circolo.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/oltre-100mila-presenze-al-maker-faire/?fbclid=IwAR2-_fBoPpnrWLV56xQEniDwSDM1dY4sc-N28V3KJgVfooewIrqlrqfTDa0

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-una-realta-sottovalutata-dagli-amministratori-localia/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2007/successo-per-la-partecipazione-del-circolo-legambiente-alla-fiera-dellinnovazione-europea-maker-faire-2018

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/21/maker-faire-2018-grande-successo-circolo-legambiente-terracina/243121/

articolo latina oggi del 21 ottobre

 

Ltina Oggi 21 Ottobre 2018

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, LA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E IL PROGETTO SPERIMENTALE FISHING FOR LITTER TERRACINA, CON LA COLLABORAZIONE DI LEGAMBIENTE LAZIO ALL’INTERNO DEL PROTOCOLLO REGIONALE LAZIO “FONDALI PULITI” DI CUI TERRACINA E’ SITO DI ATTUAZIONE, CON LA COLLABORAZIONE DELL’UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI TERRACINA, CAPITANERIA DI GAETA- GUARDIA COSTIERA, hANNO PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO UNA AZIONE DI PULIZIA DEI FONDALI DI UNA ZONA PARTICOLAMENTE IMPORTANTE PER L’ECONOMIA DI PESCA DELLA CITTA’.

Comunicato stampa n.114                                                        15. 10.2018

Lo scorso sabato 13 ottobre si è svolta una importante azione, la prima effettuata a Terracina per la pulizia dei fondali, coordinata dal Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano e dalla rete Plastic Free Beaches Terracina, all’interno del progetto sperimentale “Fishing For Litter Terracina”, inserito all’interno del Protocollo firmato dalla Regione Lazio con Arpa Lazio e Corepla lo scorso 3 luglio, di cui Terracina è sito di attuazione sperimentale assieme ad Ostia e Fiumicino, e finalizzato alla raccolta  e riciclo delle plastiche in mare, con la verifica e la misurazione delle quantità e delle tipologie dei rifiuti recuperati dalle imbarcazioni nell’ottica di migliorare la riciclabilità dei rifiuti, con il patrocinio e il supporto della Capitaneria Di Porto Di Gaeta – Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina al comando del TV Alessandro Poerio.

La complessa operazione di pulizia dei fondali dai rifiuti plastici e dalle reti abbandonate o perse, che è stata ben pianificata e coordinata dai soci volontari sub del Circolo Legambiente di Terracina  Piergiorgio Trillò e Marco Finucci, e che ha visto la partecipazione operativa di veterani della subacquea locale come Stefano De Prosperis, Pino Marciano e Vincenzo Marigliani, i quali si sono prestati volontariamente e generosamente, equipaggiati con doppia bombola, bombolino di ossigeno, bombole decompressive e palloni di sollevamento e con la preziosa assistenza medica a bordo del Dott. Piergiorgio Saviani come medico volontario, si è svolta regolarmente nella mattinata di sabato 13 Ottobre ed ha riguardato una zona conosciuta come “Il Quadro” di fronte al promontorio del Circeo. Una zona scogliosa ad una profondità compresa tra i 30 ed i 40 metri importantissima per il ripopolamento ittico della nostra zona di pesca e purtroppo infestata da anni da reti e nasse che continuano a intrappolare rifiuti e pesci che impediscono il ripopolamento ittico rendendo inutilizzabili molte tane e depauperando gli stock ittici dell’intera area.

L’azione ha visto la presenza dei Comandanti dei Pescherecci che partecipano al Progetto “Fishing for Litter Terracina” Domenico Monti, Quirino Alla, Quirino Cicerano. In particolare il Peschereccio PIRAMIDE al comando di Domenico e Claudio Monti ha coadiuvato i sub nella raccolta a bordo dei rifiuti marini e delle reti, issate sull’imbarcazione tramite un verricello.

L’azione si è poi conclusa con il rientro in porto e lo smaltimento dei rifiuti assicurato dalla società Gestore RSU De Vizia Transfer SpA e Urbaser SA, che supporta il progetto sperimentale Fishing for Litter Terracina.

Alla operazione ha partecipato anche il Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente e Vicepresidente Gabriele Subiaco e la socia volontaria Annalaura Rossi, tirocinante della Università di Siena presso il Dipartimento di Ecotossicologia e Sostenibilita’ Ambientale e tesista presso il Circolo locale sui temi del marine litter a Terracina, con l’obiettivo di campionare tutti i rifiuti raccolti e di effettuare una ricognizione e monitoraggio completo di tutta l’area, acquisendo dati, informazioni e documentazione.

Sono state infatti effettuate riprese video e foto subacquee che evidenziano la necessità di una ripulitura periodica dei fondali, soprattutto nei tratti più critici, non solo per migliorare l’ambiente marino ma anche per incrementare gli stock ittici, evitando intrappolamenti.

“Con questa azione, sicuramente molto complessa ma importante, Terracina si conferma al centro delle politiche regionali, nazionali, europee contro le plastiche in mare e i pescatori di Terracina, grazie all’azione del nostro Circolo, stanno già contribuendo da alcuni mesi a liberare l’ambiente marino dalle plastiche e da altre tipologie di rifiuti portando in porto i rifiuti che poi vengono avviati al riciclo. Proprio i pescatori, che rappresentano i primi “guardiani del mare”, possono diventare davvero i protagonisti di questa battaglia contro la plastica in mare come ci confermano i dati del nostro progetto “FishingForlitter Terracina” che ha visto già la raccolta di alcune tonnellate di rifiuti in pochi mesi, rifiuti posti in appositi sacchi che una volta sbarcati sulla banchina del porto possono essere classificati e successivamente destinati allo smaltimento e al riciclo.  Il nostro Circolo di Terracina, da anni sito di attuazione regionale della direttiva europea Marine Strategy con le sue campagne sul Beach e Marine litter, sta lavorando, in coordinamento con Legambiente Lazio, sia a livello regionale che nazionale per rimuovere gli ostacoli delle normative vigenti e auspica al più presto una azione regionale incisiva sul Fishing for Litter, con progetti concreti, schemi incentivanti e premialita’ per i pescatori. Il Protocollo regionale firmato lo scorso luglio con Arpa Lazio e Corepla per il recupero e riciclo delle plastiche in mare, da Massimiliano Valeriani Assessore alle Politiche abitative, Urbanistica, Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, smaltimento e recupero, rappresenta sicuramente un buon inizio, ma ci aspettiamo a breve l’approvazione della Proposta di Legge (Atto Camera 691) di Rossella Muroni che consentirà ai pescherecci di raccogliere i rifiuti marini, facendo in modo che la plastica abbandonata in mare sia considerata un “rifiuto solido marino” per facilitarne così lo smaltimento ed il riciclo”. Dichiara Gabriele Subiaco, VicePresidente del Circolo, responsabile del Progetto di Fishing for Litter Terracina e referente per l’attuazione del protocollo della Regione Lazio.

«L’operazione di recupero delle reti, ha avuto sicuramente una valenza dimostrativa e ci ha permesso di confermare che è possibile ripulire anche tratti lontani dalla costa ma molto critici per il gioco dei venti e delle correnti, e sicuramente quando ci siamo immersi non ci aspettavamo di trovare una situazione cosi’ complessa con centinaia di reti, peraltro proibite secondo la normativa vigente, in quel tratto, parecchi rifiuti intrappolati e pesci in decomposizione che rendevano la visibilita’ ancora più difficile. Abbiamo quindi deciso di procedere per step, separando l’area in vari settori e iniziando a rimuovere alcune centinaia di metri quadri di reti, partendo dalle aree che maggiormente ostruivano le tane per il ripopolamento e che potevano bloccare più rifiuti per via dei venti e delle correnti, utilizzando i palloni per farle riemergere. E’ evidente la necessità di programmare per il futuro una azione più incisiva magari con il rinforzo di altre squadre sub di associazioni volontarie o della stessa Guardia Costiera per una bonifica estesa e radicale di tutta l’area”. Dichiarano Piergiorgio Trillo, socio fondatore del Circolo e volontario Sub, insieme a Stefano De Prosperis, Pino Marciano e Vincenzo Marigliani- sub molto esperti che hanno offerto volontariamente la loro esperienza per effettuare l’azione.

“La zona del Quadro è una zona vitale per il ripopolamento ittico e quindi per l’economia della pesca locale ma è costantemente oggetto di violazioni delle regole, con il risultato che molte delle specie non si riproducono più o sono molto danneggiate nel ciclo di riproduzione. Anche alla luce di quanto emerso con questa operazione, chiediamo alla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera la massima attenzione, controllo e vigilanza su questa zona, tra l’altro interdetta alla pesca essendo ad una profondità inferiore ai 50 metri, ma al contempo un maggiore supporto per liberarla da tutte le reti illegali e dai rifiuti intrappolati ancora presenti in grande quantità”. Dichiara Domenico Monti, armatore del Peschereccio Piramide, presente alla azione.

PULIZIA DEI FONDALI 13 OTTOBRE 2

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2002/il-circolo-legambiente-porta-a-termine-azione-di-pulizia-dei-fondali-di-una-zona-importante-per-leconomia-di-pesca-della-citta

http://www.anxurtime.it/pulizia-dei-fondali-legambiente-ripesca-la-plastica-successo-per-liniziativa/?fbclid=IwAR2wKohcomuHdFUFlni39pAjmRLO72IEOCDKvyFwpnGW-ulsCm1V2DIbBZE

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-felicemente-conclusa-la-campagna-fondali-puliti/?fbclid=IwAR3aLlkFjUL36E2qRR1O-nH19RNHtQhRtEVylT4uNPg80vy7uKt–w1joXE

http://www.canaleenergia.com/articoli-di-redazione/a-terracina-e-ischia-sub-e-pescatori-scendono-in-campo-contro-il-marine-litter/

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/18/fishing-for-litter-terracina-grande-successo-la-pulizia-dei-fondali/242630/

https://www.latinatoday.it/cronaca/pulizia-fondali-circolo-legambiente.html

Latina Oggi del 15 Ottobre 2018

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UNA IMPORTANTE AZIONE DELLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA e DEL PROGETTO SPERIMENTALE FISHING FOR LITTER PER LA PULIZIA DEI FONDALI DI TERRACINA, COORDINATA DAL CIRCOLO LOCALE E DALLA SQUADRA VOLONTARI SUB.

Nota stampa del 10/10/2018

Sabato 13 ottobre dalle 9 alle 13 verrà effettuata a cura del Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano e della rete Plastic Free Beaches Terracina con i soci sub Piergiorgio Trillò e Marco Finucci coadiuvati dal Medico di Bordo Dott. @Piergiorgio Saviani con la presenza del Responsabile Scientifico del Circolo e Vicepresidente Gabriele Subiaco e della socia volontaria Annalaura Rossi, tirocinante presso il Circolo, della Università di Siena presso il Dipartimento Ecotossicologia e Sostenibilita’ Ambientale e tesista sui temi del marine litter a Terracina, e con la gentile collaborazione dei più esperti sub di Terracina Stefano De Prosperis, #PinoMarciano e Vincenzo Marigliani e con il patrocinio e il supporto della Capitaneria Di Porto Di Gaeta – Ufficio Circondariale Marittimo di Terracina, Comandante TV Alessandro Poerio, che a tale scopo ha emesso una specifica ordinanza, la n. 129 del 2018, e Legambiente Lazio, una complessa operazione di ripulitura dei fondali nel mare davanti alle coste di Terracina, in una zona conosciuta come “Il Quadro”, una zona scogliosa ad una profondità compresa tra i 30 ed i 40 metri importantissima per il ripopolamento ittico della nostra zona di pesca e purtroppo infestata da anni da reti e nasse che continuano a intrappolare rifiuti e impediscono il ripopolamento ittico. L’azione, monitorata e controllata da mezzi navali della Guardia Costiera, è svolta all’interno del Progetto Sperimentale Fishing for Litter Terracina, parte del Protocollo Regionale Fondali Puliti, di cui Terracina è sito pilota, e prevede una ricognizione ed un monitoraggio completo, acquisendo dati e documentazione sull’area, con i Comandanti dei Pescherecci Domenico Monti (Piramide) , Quirino Alla (Tequila) , Quirino Cicerano (Carlo Padre) che saranno tutti presenti all’azione e coadiuveranno i sub per la raccolta a bordo dei rifiuti marini. La Ditta Gestore RSU De Vizia transfer SpA Urbaser coordinerà il ritiro dei rifiuti al rientro al Porto.

L’azione coordinata, che disporrà anche di riprese video e foto subacquee che saranno successivamente pubblicate e comunicate, avrà quindi una importante valenza dimostrativa per evidenziare la necessità di una ripulitura periodica dei fondali, soprattutto nei tratti più critici, non solo per migliorare l’ambiente marino ma anche per incrementare gli stock ittici, evitando intrappolamenti.

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-fishing-for-litter-per-la-pulizia-dei-fondali/

http://www.latinatoday.it/cronaca/pulizia-fondali-mare-terracina-legambiente.html

http://www.anxurtime.it/fondali-puliti-legambiente-iniziativa/

http://www.gazzettinodelgolfo.it/fishing-for-litter-pulizia-dei-fondali-marini-a-terracina/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1987/azione-di-ripulitura-dei-fondali-che-si-svolgera-il-prossimo-sabato-13-ottobre

http://www.ilfaroonline.it/2018/10/12/fishing-for-litter-terracina-al-via-la-ripulitura-dei-fondali-dai-rifiuti-marini/241881/

https://latina.biz/la-pulizia-dei-fondali-a-terracina/12/10/2018/73624.html

PULIZIA DEI FONDALI 13 OTTOBRE 2Ordinanza 129-2018 2_Pagina_1Fondali puliti - fishing for litter - TERRACINA

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, LA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E IL PROGETTO SPERIMENTALE FISHING FOR LITTER TERRACINA, CON LA COLLABORAZIONE DI LEGAMBIENTE LAZIO E IL PROTOCOLLO REGIONALE LAZIO “FONDALI PULITI” DI CUI TERRACINA E’ PARTE, E IL SUPPORTO DELL’INDIRIZZO CHIMICO DELLA SCUOLA ITS A. BIANCHINI DI TERRACINA, SARA’ PRESENTE IN RAPPRESENTANZA DELL’ITALIA NEL PADIGLIONE BIOECONOMIA – Stand D18 (pav. 6) ALLA PIU’ GRANDE FIERA DELL’INNOVAZIONE EUROPEA “MAKER FAIRE 2018” CHE SI SVOLGERA’ A ROMA IL PROSSIMO 12-13-14 OTTOBRE PRESSO LA FIERA DI ROMA.

 Comunicato stampa n.113                                                       9. 10.2018

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, la nostra rete cittadina Plastic Free Beaches Terracina, insieme al Progetto Sperimentale Fishing for Litter Terracina all’interno del protocollo regionale “Fondali Puliti”, è stata accettato come exhibitor a #Maker Faire 2018 e rappresenta l’Italia e Terracina al padiglione BIOECONOMIA. http://2018.makerfairerome.eu/it/espositori/?ids=811 . La “Maker Faire Rome – The European Edition” che si svolgerà il prossimo 12-13-14 ottobre alla Fiera di Roma, è il più grande evento di innovazione applicata al di fuori degli Stati Uniti ed il secondo al mondo per numero di visitatori con oltre 100 mila presenze registrate nell’edizione del 2017. L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda speciale Innova Camera, con la collaborazione della Regione Lazio, con il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero dell’Ambiente, Comune di Roma, Ambasciata degli Stati Uniti d’America, Anithec-Assinform e la partnership di ENI, Ferrovie dello Stato, ACEA, BNL, ed è alla sua 6^ edizione con l’esposizione di ben 700 progetti provenienti da 61 nazioni su 100 mila metri quadrati organizzati in sette padiglioni. Curatore della sesta edizione di MFR è Massimo Banzi, co-founder di Arduino, indicato dal settimanale “The Economist” come uno dei fautori della “nuova rivoluzione industriale” messa in atto dal movimento Maker, coadiuvato da Riccardo Luna, direttore dell’AGI, che torna a collaborare con la Maker Faire curando, in particolar modo, il tema dell’economia circolare e che condurrà la Opening Conference. Ad affiancarli c’è Alessandro Ranellucci, coordinatore esecutivo di tutti i contenuti di MFR. Insieme a loro, un qualificato team di responsabili di area: Bruno Siciliano (area robots), Paolo Mirabelli (area droni), Sara Roversi e Carlo Hausmann (area food e agritech), Mauro Spagnolo e Susanna Albertini (area greentech e bioeconomia). Ha come temi principali l’intelligenza artificiale, l’Internet delle cose (IoT), la creatività, la robotica, l’aerospazio, l’innovazione open source, l’economia circolare. A quest’ultima è dedicato un intero padiglione dove, fra startup e aziende consolidate, si potrà vedere come è possibile fabbricare pensando al riutilizzo degli scarti. Ed è proprio in questo padiglione, che il Circolo è stato ammesso.

Lo spazio di Eni da 500 metri quadri, progettato dallo studio Carlo Ratti Associati, sarà allestito un grande ristorante circolare dove quel che si mangia e si beve verrà trasformato in energia: biodiesel da oli di frittura esausti e riciclo di polistirene per la produzione di polistirene espandibile destinato al settore dell’isolamento termico. Il resto sarà occupato dall’Internet delle cose, dalle applicazioni dell’intelligenza artificiale, dalla manifattura digitale, passando per il cibo del futuro, la sensoristica, la mobilità smart, la realtà virtuale e aumentata, l’area kids gestita da Codemotion, salute e benessere, scienza e biotecnologie, fino ai droni. Ci sarà anche un’area dedicata al Programma Apollo, un’anteprima del cinquantennale del primo sbarco sulla Luna che si celebrerà nel 2019.

Il BIOECONOMY Village, lo showcase sulle applicazioni della bioeconomia, promosso dai Progetti BIOWAYS, STAR-ProBio e BIOVOICES, finanziati dalla Commissione Europea, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica, migliorare la conoscenza sui prodotti di origine rinnovabile e promuovere le applicazioni ed i benefici della Bioeconomia, dell’economia circolare e della sostenibilità, favorendo il dialogo, il confronto e la condivisione tra il grande pubblico ed i rappresentanti di università, centri di ricerca, progetti, aziende, associazioni e start-up.

Il Circolo è’ presente con la Rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina, e l’ITS A. Bianchini Terracina – Indirizzo Chimico, al Bioeconomy Village insieme a 48 tra Associazioni, Start-up, Centri di ricerca, Progetti, Università: 06 scienza; Agrimax project; ApuliaKundi; Assobioplastiche; Green Evolution; BioCannDo project; BIOWAYS project; BIOENERGY; Chimica Verde Bionet; CNR ISMAC; CISA; CNR ISMAR; CNR IBAF; CNR ISAFOM; CNR IPCF; CNR IPCB; CNR IRC; Curioctopus; DimLab; Enea – BIOAG Divisione Biotecnologie e Agroindustria; Enea – Divisione protezione e valorizzazione del territorio e del capitale naturale; ETa Blades; Filippo Fratini; Frascati Scienza; Giornalisti Nell’Erba; Green Pupae; iGreen Gadgets; ISIA Roma; LUDIS; Minimo Impatto; Pin Bike; Portatelovunque; PRESPAGLIA ITALIA SRLS; Progetto Mermaids; Rifò; RoadToBio project; Roelmi HPC; Synbra Technology; Spireat; Socrate; South Hemp Tecno; STAR ProBIO project; Tersan Puglia; Università di Bari; Università di Bologna; Università di Roma La Sapienza -Dipartimento Ingegneria Chimica Materiali Ambiente; Università di Roma La Sapienza – Materialdesign

http://2018.makerfairerome.eu/it/espositori/?ids=811

Lo stand STAND D18 (PAV. 6), progettato in collaborazione con l’ITS. A. Bianchini, con il coinvolgimento degli Alunni delle Classi IV A e IV B dell’indirizzo chimico delle Prof. Angelina Fruggiero e Francesca Arecchi, e la collaborazione della socia volontaria Anna Laura Rossi, tirocinante presso il Circolo del Dipartimento di ECOTOSSICOLOGIA E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE dell’Università di Siena, sarà organizzato in modo da rendere visibili tutti i risultati e tutte le azioni condotte dai volontari del Circolo e dalla rete negli ultimi 2 anni. Nello stand saranno previsti 2 box interattivi (Box 1  – Rifiuti Spiaggiati più comuni con indicazione del ranking dal più frequente al meno frequente, Box 2 – Rifiuti marini più comuni per conoscere e comprendere tutte le tipologie di rifiuti marini (spiaggia, acqua, fondali, microplastiche) e cartelloni che illustrano i dati di Beach Litter Terracina e di Fishing for Litter Terracina. Viene presentato poi il Laboratorio “Goletta Verde a Terracina” con tutti i protocolli di analisi e i risultati ottenuti anche nel settore delle Microplastiche. Per quanto riguarda la Bioeconomia verrà illustrato il ciclo “dallo Scarto o Rifiuto ad un nuovo materiale” per quanto riguarda gli scarti della lavorazione delle olive (data la presenza di frantoi sul territorio), la riciclabilita’ e sostituibilita’ del Polestirene con materiali biologici, es. Biopla (dato l’utilizzo intenso delle cassette per il trasporto del pesce) e l’utilizzo di posidonia spiaggiata a fini cosmetici e curativi (data la grande estensione dei posidonieti proprio a ridosso dei SIC marini di Terracina, tra i più estesi del Lazio), e verrà illustrato il processo e i tempi di degradazione dei diversi materiali.

“Siamo felici che il Circolo Legambiente Terracina, con il quale stiamo sottoscrivendo un protocollo di intesa anche finalizzato al nostro ingresso definitivo nella rete territoriale Plastic Free Beaches Terracina, sia stato selezionato tra i progetti italiani più rilevanti nel settore della Bioeconomia e della Economia Circolare. Terracina, infatti, pur essendo tra le prime cinque città turistiche del Lazio, rappresenta anche una economia del mare e agricola di media grandezza, e si presta in modo particolare, anche grazie al lavoro del Circolo Legambiente locale, della rete per la prevenzione e contrasto delle plastiche in mare e sulle spiagge PFBT e grazie all’eccellenza scolastica dell’ indirizzo chimico dell’ ITS A. Bianchini recentemente assegnatario di diversi finanziamenti PON MIUR per l’importante Laboratorio “Goletta Verde a Terracina”, a diventare un biodistretto per la chimica verde, settore in forte espansione, con particolare riferimento alle bioplastiche sostitutive” – dichiara Sofia Mannelli, Presidente nazionale dell’Associazione Chimica Verde Bionet – “e auspichiamo di poter presto annunciare la creazione a Terracina di un punto Chimica Verde per il Lazio, tutto dedicato alle bioplastiche”. “Essere ammessi a rappresentare l’Italia con la nostra rete territoriale Plasticfreebeaches Terracina, il nostro progetto di pulizia dei fondali marini Fishing For Litter Terracina, poter esporre ed illustrare tutti i dati raccolti negli ultimi tre anni di campagne di Citizen Science condotte da Legambiente sul nostro territorio come Beach Litter, Goletta Verde e Spiagge e Fondali Puliti ed i risultati del Laboratorio “Goletta Verde a Terracina”, istituito in collaborazione con l’indirizzo chimico dell’ITS Bianchini, e poter collaborare con Associazioni prestigiose come Chimica Verde Bionet, ed essere presenti in un contesto di tale importanza e prestigio è un riconoscimento che ci riempie di orgoglio e soddisfazione e ci ripaga del grandissimo lavoro e dell’impegno volontario profuso dal Circolo e dalla Rete in meno di tre anni” – dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo e Responsabile Scientifico- “Una soddisfazione che vogliamo condividere con tutta la Rete cittadina Plasticfreebeaches Terracina, in particolare con il suo coordinatore Felice Enrico Di Spigno, Presidente SIB Confcommercio Balneari, e con tutta la Città di Terracina, per un risultato che va a premiare il primo esempio in Italia ed uno dei primi esempi al mondo di progetto integrato di Comunità contro i rifiuti marini ed in particolare la plastica. Risultato di cui la città di Terracina e tutti i firmatari del Protocollo Plasticfreebeaches Terracina debbono essere davvero orgogliosi”.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.h24notizie.com/2018/10/maker-faire-2018-presente-anche-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano/

http://www.agoraregionelazio.com/il-circolo-legambiente-di-terracina-accettato-come-exhibitor-a-maker-faire-2018-e-rappresenta-litalia/

https://www.adessonews.it/2018/10/09/maker-faire-2018-presente-anche-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1982/il-circolo-legambienee-sara-presente-nel-padiglione-bioeconomia—stand-d18-pav-6-alla-fiera-maker-faire-2018

http://www.anxurtime.it/guerra-alla-plastica-maker-faire-2018/

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/11/al-maker-faire-2018-ci-sara-anche-il-circolo-legambiente-terracina/241749/