LEGAMBIENTE PRESENTA AL PARLAMENTO EUROPEO I DATI SUI RIFIUTI DEL MARE E DELLE SPIAGGE ITALIANE E DELLA NOSTRA CITTA’. IL CIRCOLO DI TERRACINA E’ PRESENTE CON I DATI RACCOLTI SULLE ACQUE E SULLE SPIAGGE E I FONDALI DI TERRACINA IN OCCASIONE DELLE CAMPAGNE “GOLETTA VERDE 2016”, “BEACH LITTER 2016”, “SPIAGGE E FONDALI PULITI 2016” E DEL PROGETTO EUROPEO “MARINE LITTER WATCH MONTH 2016” E PROMUOVE TERRACINA A SITO SPERIMENTALE PER L’ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA EUROPEA SULLA PREVENZIONE E RIDUZIONE DEI RIFIUTI MARINI.

Terracina, 9 febbraio  2017                                                                                  

Comunicato Stampa n.32

Il 1 febbraio scorso Legambiente in collaborazione con Kyoto Club ha presentato al Parlamento europeo a Bruxelles i dati del monitoraggio scientifico sui macro e micro rifiuti galleggianti e spiaggiati, campionati durante le campagne Goletta Verde 2016, Goletta dei laghi 2016, Beach e Marine Litter 2016, frutto dello studio condotto congiuntamente da Legambiente ed Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, tutti corredati dalla analisi della tipologia delle plastiche recuperate. L’iniziativa europea si è posta l’obiettivo di sollecitare la ricerca di soluzioni per il possibile recupero del materiale disperso, e stimolare azioni e politiche di prevenzione a partire dall’attuazione delle misure previste per l’economia circolare. Ai lavori, aperti dall’onorevole Simona Bonafè, e coordinati da Francesco Ferrante di Kyoto Club, hanno partecipato l’onorevole Marco Affronte della commissione pesca, Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente Nazionale, Loris Pietrelli, Enea, Nicolas Kalogerakis, Technical University of Crete, Matjaz Malgaj, Head of Unit of Marine Environment and Water Industry, Francesco Degli Innocenti, Environmental Affair Novamont e Michel Loubry, Regional Director, West Region, PlasticsEurope.

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L’impatto economico dei rifiuti nei mari di tutto il mondo è di 8 miliardi di euro l’anno. È questa la stima del rapporto 2016 “Marine litter vital graphics” dell’Unep (United Nations Environment Programme) e Grid-Arendal. Per la sola pulizia di tutte le spiagge dell’Unione Europea la spesa è di 411,75 milioni di euro, mentre l’impatto sul settore della pesca in Europa è stimato intorno ai 61,7 milioni di euro. Nei mari italiani ogni kmq si trovano 58 rifiuti e nel mar Tirreno ben 62. Il 96% di questi rifiuti è costituito da plastica: al primo posto le buste (16%), a seguire teli (10%), reti e lenze (4%), frammenti di polistirolo (3%), bottiglie (3%), tappi e coperchi (3%), stoviglie (2%), assorbenti igienici (2%) e cassette di polistirolo intere o in frammenti (2%). Le principali fonti dei rifiuti galleggianti sono la cattiva gestione dei rifiuti urbani e dei reflui civili oltre che l’abbandono consapevole (29%) e le attività produttive, tra cui pesca, agricoltura, industria (20%). Il 46% dei rifiuti da attività produttive deriva dal settore della pesca (reti, lenze, cassette di polistirolo intere e frammentate). Tra i dati presentati a livello europeo ci sono anche quelli relativi al mare e alle spiagge di Terracina collezionati in occasione di Goletta Verde 2016 e quelli raccolti e forniti dal circolo di Terracina in occasione delle campagne Beach Litter 2016  https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente/   del maggio scorso, Spiagge e Fondali Puliti 2016  e Marine Litter Watch Month 2016 dell’ottobre scorso, nell’ambito di un progetto europeo in cui Terracina compare tre le 5 spiagge italiane e le 75 spiagge europee monitorate dalla UE https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/. Nell’applicazione software predisposta da Legambiente in collaborazione con ESRI italia raggiungibile al sito https://www.legambiente.it/marinelitter/?lang=eng è possibile visionare le spiagge sottoposte a monitoraggio tra cui quella di Levante di Terracina (corredata di scheda e foto).

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“Purtroppo, la cattiva gestione dei rifiuti a monte resta la principale causa del fenomeno e la plastica costituisce il 97% dei rifiuti galleggianti in mare. Al tempo stesso i nostri dati evidenziano come buona parte dei rifiuti che troviamo negli ambienti costieri e marini siano formati nella maggior parte dalla plastica, scomposta in micro-particelle e per questo ancora più dannosa, mentre potrebbero essere riciclati”– afferma Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente che ha partecipato ai lavori. “Il pacchetto della economia circolare e i nuovi importanti obiettivi fissati nell’ultimo passaggio in Commissione ambiente giocano un ruolo importantissimo anche nella riduzione del marine litter – ricorda Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club e promotore della legge italiana sulla messa al bando dei sacchetti non compostabili. Con una seria politica di prevenzione e riduzione dei rifiuti, a partire dalla plastica, l’utilizzo di un unico standard di valutazione, l’aumento del riciclaggio dei rifiuti e del packaging, la riduzione e l’eliminazione delle discariche, si avrebbe la massima riduzione del marine litter”.

”Grazie a Legambiente, Terracina è in prima fila per diventare un centro di osservazione e di sperimentazione importante a livello nazionale ed europeo per l’attuazione della Direttiva Marine Strategy e per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione dei rifiuti marini. Il nostro Circolo, dopo la partecipazione attiva alle campagne Goletta Verde 2016, Beach Litter 2016, Spiagge e Fondali Puliti 2016,  e Marine Litter Watch Month 2016 e l’apprezzamento avuto sia a livello europeo, con la scelta da parte della Agenzia Europea per l’Ambiente della nostra Città come sito di campionamento e classificazione dei rifiuti marini e spiaggiati, che a livello nazionale, con le nostre proposte sul monitoraggio dei rifiuti sui fondali dei SIC marini di Terracina accolte ed estese dalla Regione Lazio a tutti i SIC del Lazio,  rilancia il ruolo centrale che Terracina può e deve avere come sito per la sperimentazione delle politiche di prevenzione e monitoraggio dei rifiuti marini e su spiaggia e per l’attuazione completa della Direttiva Marine Strategy, l’importante direttiva comunitaria che, basandosi su un approccio integrato, si propone di diventare il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione Europea ponendo agli Stati membri l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, “Good Environmental Status”) per le proprie acque marine, un obiettivo importante non solo dal punto di vista ambientale ma anche per lo sviluppo turistico sostenibile della nostra Città” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente e responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

#COMUNICATOSTAMPAn.12 Anche quest’anno Terracina assegnataria, per il secondo anno consecutivo, di due Vele Legambiente-TouringClub

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Anche quest’anno Terracina assegnataria, per il secondo anno consecutivo, di due Vele Legambiente-TouringClub. Terracina era rientrata solo l’anno scorso, e dopo ben 10 anni, in classifica, grazie al miglioramento complessivo dei servizi e ha ricevuto una menzione speciale per la costruzione della pista ciclabile sul lungomare.
Si è svolta venerdì scorso 10 giugno presso la sede della Direzione Nazionale Legambiente la presentazione della nuova Guida Blu – Il mare più bello 2016, http://www.legambiente.it/guida-blu/2016 , la più affidabile per chi cerca ambiente, servizi e acque pulite, ma anche luoghi autentici con storia, cultura, buona cucina, servizi. Da quest’anno tutte le novità, gli approfondimenti, gli appuntamenti saranno disponibili anche sulla pagina facebook: http://www.facebook.com/ilmarepiubello. Una sorta di community che raccoglie le località che in questi anni si sono trovate al vertice della classifica della Guida Blu con l’obiettivo di condividere buone pratiche e migliorare le proprie performance di sostenibilità ambientale. Nelle motivazioni per l’assegnazione delle due Vele a Terracina già nel 2015 (rientrata – dopo ben 10 anni- in classifica solo l’anno scorso) c’è stata infatti una menzione speciale nell’aver realizzato sul lungomare Circe una nuova pista ciclabile che pur nelle difficoltà di parcheggi ha avviato una nuova mobilità sostenibile e ha aperto ai cittadini e ai turisti un’ulteriore possibilità di godere della costa.

Le vele di Legambiente vengono assegnate basandosi su dati e analisi e rapporti stilati sul campo. Ogni anno Goletta verde fa la sua crociera lungo gli 8000 km di coste italiane raccogliendo campioni in mare, sorvegliando e classificando i rifiuti in mare, mentre a terra le sezioni regionali e i circoli di Legambiente studiano lo stato della costa dal punto di vista delle spiagge e dell’erosione, le misure ambientali, sulla ricettività sostenibile, la gestione dei rifiuti, la conservazione del patrimonio artistico e eno-gastronomico, la qualità dei fondali e la loro fruibilità per attività subacquee.
“Le località che hanno conquistato le 5 vele sono quelle che si proiettano con più convinzione nello scenario del nuovo turismo che si profila”, spiega Sebastiano Venneri, responsabile mare di Legambiente. “Gli esperti del settore considerano infatti il mare un segmento maturo; vuol dire che è un mercato turistico che in Italia non cresce più, semmai può fare un passo indietro. L’estate 2015 ha invece segnato il picco della domanda di turismo verde: quello che si gioca sui valori della natura, dell’autenticità, della cultura. Si è registrato un aumento del 5% del cicloturismo che ha raggiunto 13 milioni di pernottamenti. L’Italia deve correggere la rotta: siamo primi nella domanda estera degli over 45, ma i giovani cercano altro, soprattutto un ambiente autentico. C’è, bisogna valorizzarlo”.
Legambiente lancia anche l’invito a scegliere e segnalare entro il 30 giugno su internet (www.legambiente.it/lapiubella ) e sui social network (#laspiaggiapiùbella), la spiaggia più bella d’Italia per individuare i dieci lidi top del Belpaese, quelli che hanno fatto della bellezza la principale risorsa. Insieme al nome della spiaggia l’associazione ambientalista chiede di spiegare la scelta, perché la bellezza non è solo un dato estetico.

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Il Circolo Legambiente di Terracina nato solo nel 2016 sta già lavorando di concerto con Legambiente Lazio affinchè Terracina sia presto assegnataria di almeno 3 Vele, come i suoi vicini San Felice Circeo e Sabaudia, e invita cittadini e turisti a votare per la Spiaggia di Levante come #lapiùbella di Terracina!

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Terracina -dopo 10 anni di assenza -assegnataria di 2 Vele Legambiente 2015

foto di Circolo Legambiente Terracina - Pisco Montano.

Illustriamo brevemente la differenza tra il riconoscimento dalla FEE della Bandiera Blu e l’assegnazione delle Vele da parte di Legambiente, visto che Terracina ha sia la Bandiera Blu che Due Vele di Legambiente.

http://www.legambiente.it/guida-blu/2015

http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/legambiente-e-touring-club-italiano-presentano-il-mare-piu-bello-la-guida-blu-2

Nel caso della Bandiera Blu l’Amministrazione presenta spontaneamente una sostanziosa documentazione autocertificata che dimostri l’impegno dell’amministrazione nella conservazione ambientale, nella riduzione dell’impatto, nell’educazione alla sostenibilità ecc. La FEE vaglia attentamente l’incartamento e certifica se la strada intrapresa conduca o meno verso la sostenibilità. La bandiera blu è un attestato che non fotografa necessariamente lo stato attuale di un tratto di costa, ma indica che si sta lavorando bene per alzare la qualità dell’ambiente.

Le vele di Legambiente vengono invece assegnate basandosi su dati e analisi e rapporti stilati sul campo, e nessuna Amministrazione può spontaneamente richiedere le vele. Ogni anno Goletta verde fa la sua crociera lungo gli 8000 km di coste italiane raccogliendo campioni in mare, sorvegliando e classificando i rifiuti in mare, mentre a terra le sezioni regionali e i circoli di Legambiente studiano lo stato della costa dal punto di vista delle spiagge e dell’erosione, le misure ambientali, sulla ricettività sostenibile, la gestione dei rifiuti, la conservazione del patrimonio artistico e eno-gastronomico, la qualità dei fondali e la loro fruibilità per attività subacquee, tutte misure attuate dall’Amministrazione.

Nelle motivazioni per l’assegnazione delle due Vele a Terracina nel 2015 (rientrata – dopo 10 anni- in classifica solo l’anno scorso) c’è stata infatti una menzione speciale nell’aver realizzato sul lungomare Circe una nuova pista ciclabile che pur nelle difficoltà di parcheggi ha avviato una nuova mobilità sostenibile e ha aperto ai cittadini un’ulteriore possibilità di godere della costa.

Noi del Circolo di Terracina stiamo lavorando di concerto con Legambiente Lazio per spingere Terracina a poter essere assegnataria di almeno 3 Vele, come San Felice Circeo e Sabaudia.

Il Percorso può essere lungo ma ci arriveremo!!!

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