TERRACINA: la Città “cantiere” e la Villa Adrover “rigenerata”.

La Città “cantiere”, adesso qualcuno la chiama così. Una città “disfatta” con decine di strade letteralmente “sventrate”. Cantieri che nascono come funghi ovunque (un pò come le antenne di telefonia), perfino “a gentile richiesta” su Facebook, addirittura in aree di periferia e frazioni extraurbane dimenticate, da sempre, da Dio e dagli uomini. Possenti alberi secolari abbattuti senza batter ciglio e senza rispetto, per far posto a smilzi cetrangoli da salotto posti su poche decine di metri di nuovi abbacinanti tratti di marciapiede inseriti “non a caso”, un tocco di “eleganza” nel nuovo stile “razionalista-country” nel bel mezzo di un desolante paesaggio urbano (quello delle ex autolinee) degradato fin dal “giurassico”. La circolazione stradale, già precaria, completamente stravolta. Ovunque cartelli di lavori in corso. Cittadini disorientati e costretti a subire disagi ed angherie di ogni sorta. Cemento ed asfalto dappertutto, apposto come uno stucco posticcio e precario sul volto mesto di questa nostra Città, sempre più senz’anima (dopo i tristi accadimenti degli ultimi anni) e adesso anche senza più alberi, a parte i pochi anonimi lecci e canfore, pagati 207.000 euro (DGC-391-2018), che hanno l’arduo compito di rimpiazzare nei nostri cuori gli immortali pini del Viale che si sono portati via, in un tragico pomeriggio di Ottobre, assieme ad un pezzo della nostra adolescenza, anche un pezzo della Bellezza e della Storia di questa Città….Alberi il cui destino, in questa Città, sembra essere stato segnato, per sempre, il 29 Ottobre del 2018. Da quel tragico giorno, infatti sembra che abbattere un albero secolare in questa Città sia un reato derubricato….E tutto questo perché, per cosa, per chi?… Tutto ciò solo in nome di un affannoso, precipitoso, effimero, fragile e vanaglorioso “restyling elettorale” di facciata, da completare freneticamente in due mesi, costi quel che costi, finanziato con i soldi del “Sacro Tutor” adorato oramai più del “Vitello d’oro”?….

Beh.., appaiono evidenti le ragioni di tanto inusitato e precipitoso attivismo…, ma, in questo modo, più che in Europa, rischiamo di andare al manicomio… Magari, più che per rifarsi il trucco per la campagna elettorale, questi soldi della collettività, non sarebbe stato forse meglio spenderli per evitare la vendita, al solito privato, di un bene pubblico come la bellissima Villa Adrover, vista anche la cronica carenza di aree verdi in questa Città con indicatori sul verde urbano davvero scadenti? Uno spazio prezioso a ridosso della spiaggia di Ponente in una Città, di cui tutti si riempiono la bocca della sua cosiddetta “vocazione turistica”, una vocazione che si compie e si esaurisce desolatamente nello sterile rito annuale della burocratica “Bandiera Blu”…Un Bene della Comunità, la Villa Adrover, che poteva essere salvato, anche solo risparmiando e adeguando agli standard tariffari nazionali (molto inferiori) il costo di gestione del servizio di raccolta dei Rifiuti. Strano, che, per la vendita all’incanto della Villa, non sia stato chiesto ai Terracinesi cosa ne pensassero, come invece fatto con “il referendum nazionalpopolare” sugli alberi da piantare per il Viale dopo il Tornado….Probabilmente perché sarebbe stato davvero difficile “incantare” qualcuno….C’è addirittura un rappresentante dell’Amministrazione che, invece di mostrarsi dispiaciuto per aver dovuto purtroppo procedere alla vendita di un Bene Pubblico, racconta, sul giornale locale, che con la nuova legge regionale della cosiddetta Rigenerazione Urbana (bistrattata legge che a Terracina viene applicata nei suoi elementi più deteriori come “la monetizzazione degli standard urbanistici”, e non per promuovere nuovi piani integrati di riqualificazione della Città per la quale invece la legge è nata), quell’edificio può diventare qualsiasi cosa. Appartamenti, o un albergo. Come se la “garanzia” sulla destinazione d’uso finale dell’edificio e del lotto circostante non fosse stata cruciale ai fini del buon esito della trattativa… che dire…, oltre il danno anche la beffa!!!

Piuttosto che arrancare in questa confusa dimostrazione demagogica di “muscolare” efficienza, in questa un po’ delirante e disorganizzata retorica “dell’Amministrazione del Fare” che sta mettendo a ferro e fuoco una Città, con strade ridotte a carrarecce impercorribili che sprofondano come crosta di pane il giorno dopo essere state tirate a lucido. Invece di autocelebrarsi, su Facebook, avendo scambiato forse i Voti con i “Mi Piace”, con post che annunciano ogni giorno nuovi cantieri “a richiesta” dei Fan (come fosse il karaoke) e aggiornano quotidianamente la cittadinanza sul bollettino dei lavori pubblici in corso, sui nuovi sensi vietati per la circolazione stradale a causa dei lavori e sulle nuove inaugurazioni per passerelle pre-elettorali per intestarsi anche quello che fino a ieri si rinnegava come responsabilità di chiunque altro, dello Stato, della Regione, della Provincia e di Enti vari, dimostrando, così, di essere ossessionati più dal Dire e dall’Apparire che dal Fare Vero….Ecco, invece di tutto questo frenetico iperattivismo pre-elettorale, consiglierei di tornare, UMILMENTE, con i piedi per terra, a LAVORARE, con RISPETTO, con IMPEGNO e senza SECONDI FINI per il BENE e la Bellezza di questa Città, non solo prima delle elezioni, ma SEMPRE, tutti i santi giorni, mettendosi davvero al suo SERVIZIO, anziché “USARE” la Città, mettendola al servizio di un disegno e di un obiettivo politico individuale del momento o di svilenti ed opportunistiche convenienze personali. Così come di prese in giro di partiti e movimenti vari che si rianimano (e di liste che germogliano) sempre due mesi prima delle elezioni, preceduti e seguiti dal “VUOTO ASSOLUTO”, da nessuna reale, visibile e concreta azione per la Città, post su Facebook a parte.

Mi auguro che questa Città esca presto dalla “BOLLA FATATA” creata dai suoi “epici cantori” in questi anni e torni invece ad una Politica “SANA”, una politica “SERIA” e “CREDIBILE”, quella che i cittadini hanno oramai dimenticato, che è semplicemente SERVIZIO e DEDIZIONE, senza scopi personali, al Bene Comune. Ecco, questa si che sarebbe veramente una bella notizia e l’inizio della vera RINASCITA di Terracina. Un nuovo Libro Bianco della storia di questa Città tutto da scrivere e, francamente, molto più importante di quello dell’uscita dalla “oscura vicenda” del Dissesto Finanziario di cui nessuno, proprio nessuno, di coloro che hanno governato, a vario titolo, questa Città negli ultimi 20 anni può vantarsi e di cui dovremmo ringraziare soprattutto l’ottimo lavoro fatto dall’OSL (Organo Straordinario di Liquidazione). Un libro nel quale possa essere scritto, ad esempio, che un’associazione nazionale, stratitolata, competente, attiva e propositiva, fatta di volontari, come la nostra, che opera, generosamente e gratuitamente, unicamente per il Miglioramento di questa Città, e che dovrebbe essere solo ringraziata per aver portato in alto il nome di Terracina con progetti ambientali riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, possa farlo essendo sostenuta ed apprezzata e non invece ignorata e addirittura “ostacolata” solo perché non accetta di genuflettersi alla, perlopiù, “mediocre” Politica locale, come pare oggi “normale” ai più (a partire tristemente proprio dalle “cosiddette” associazioni, avvinte come l’edera al “Palazzo”) in questa “strana” Città, in questa nostra piccola “Macondo”, dove all’alba del 2019, la Politica è ancora incapace di interloquire se non con servili menti plaudenti (vere o per opportunismo), bollando semplicisticamente come “nemico” chiunque ha valide idee diverse. Ecco, questo si che sarebbe “il libro più atteso da sempre” in questa Città, questo sarebbe davvero un GRANDE MIRACOLO che Tutti, proprio Tutti, saprebbero comprendere ed apprezzare, ed un passo vero verso l’Europa ed il Mondo uscendo da un “buio medioevo civile e culturale”.

Una Buona Pasqua di Rigenerazione a TUTTI.

di Gabriele Subiaco

Terracina, 20 Aprile 2019

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LEGAMBIENTE TERRACINA ADERISCE ALLA MANIFESTAZIONE SPONTANEA DI CITTADINI LUNEDI’ 15 APRILE PROSSIMO PRESSO LA ROTATORIA TRA VIALE EUROPA E PIAZZA DONATORI DI SANGUE E ALLA ASSOCIATA PETIZIONE CONTRO L’INSTALLAZIONE DI UNA ENNESIMA STAZIONE DI TELEFONIA MOBILE, IMPEGNANDOSI A FORNIRE IL PROPRIO SUPPORTO TECNICO, SCIENTIFICO E SE NECESSARIO LEGALE NELLA VERTENZA, PUR NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE NON SARA’ ASSOLUTAMENTE FACILE, DOPO AVER PERSO ANNI PREZIOSI E CON UNA SENTENZA SFAVOREVOLE DEL TAR, RITORNARE INDIETRO.

COMUNICATO STAMPA N. 133                                   13.4.2019

Ricostruendo la vicenda della stazione radio base WIND da installare presso la rotatoria tra Viale Europa e Piazza Donatori di Sangue, vicenda che data ormai al lontano 2014, con la concessione dell’area, ricadente in zona AP 7 del PRAEET approvato con delibera di C.C. n. 44 del 20.6.2014, costituita dalla rotatoria posta all’incrocio di Viale Europa con Piazzale Donatori di Sangue, ai fini della installazione di una stazione radio base secondo un progetto che prevedeva la realizzazione di una torre faro volta anche a illuminare l’area e nel contempo a ospitare altri gestori, sono molte le carenze di analisi tecnica, le omissioni e le superficialità anche riferite all’intero procedimento amministrativo, – tra cui quella, davvero grave, di non aver proceduto in questi ultimi anni ad una revisione e adeguamento del “Regolamento comunale per l’installazione di impianti di comunicazione elettroniche approvato con delibera di C.C. n. 114/XVI del 2.10.2008” e del corrispondente Piano (PRAEET), regolamento sul quale il TAR Sezione di Latina nella sentenza n.89 pubblicata il 23 febbraio 2018 ha espresso parere negativo proprio sulla motivazione carente della scelta di esclusione del sito utilizzando espressioni del tipo “scelta arbitraria e priva di alcuna motivazione” o ” illegittimo criterio distanziale generico ed eterogeneo”. Il Regolamento e il Piano associato quindi doveva già da anni essere al centro di una revisione tecnica approfondita, sia per evitare esborsi dall’erario comunale a causa dei ricorsi dei gestori, sia perché esso rappresenta un valido strumento (ancorchè purtroppo non del tutto vincolante) di concertazione per poter contemperare le esigenze del Comune, e quindi della collettività, e quelle delle società di telefonia, che oggi invece possono procedere con l’installazione selvaggia delle antenne proprio in virtù della L. n. 36 del 2001 e del DPCM 8.7.2003, che assimila le infrastrutture di telecomunicazione ad opere di urbanizzazione primaria.  Infatti un modo per difendersi dalle esposizioni ai campi elettromagnetici è quello di installare le stazioni radio base in maniera organica e razionale, al fine di rispettare il Principio di precauzione e il Principio di Cautela e di minimizzazione dell’esposizione, ma questo andrebbe fatto con competenza tecnica e motivando ogni scelta in modo inappuntabile e soprattutto condividendo Piani e criteri con i gestori di telefonia.

Data la situazione corrente è necessario poi che l’Amministrazione comunale insieme alla Regione Lazio, alla ASL, all’ ARPA LAZIO attuino IN MODO SISTEMATICO un monitoraggio di tutti gli impianti accertando il rischio per la salute dei cittadini sulla base degli attuali limiti di esposizione e dei criteri contenuti nel D.P.C.M. 8 luglio 2003, anche considerando la coesistenza di molte antenne ravvicinate e quindi gli effetti cumulativi del campo elettromagnetico prodotto dalle stesse, ad esempio sul modello della “Attività di monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico nella Regione Marche”, condotto dall’ARPAM sulla base di una convenzione stipulata con Legambiente.

Potrebbe essere inoltre giusto pretendere che i gestori degli impianti si impegnino a versare, in quota proporzionale al numero di stazioni radio base installate nel territorio comunale, un contributo economico per permettere analisi mirate sui valori più critici di campo elettromagnetico, quota che potra’ essere definita dall’Amministrazione Comunale di concerto con le Associazioni Ambientaliste e i Comitati di Cittadini e andrebbe versata direttamente all’Amministrazione Comunale che potra’ nominare una parte terza come tecnico esecutore delle rilevazioni.

Una riflessione andrebbe fatta in generale sulla L. n. 36 del 2001 e il DPCM 8.7.2003 concernente la “Protezione dalle esposizioni di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici”, ed in particolare sulla opportunità di assimilare tali impianti ad opere di urbanizzazione primaria (assimilazione, a ns avviso, eccessiva e non giustificabile anche alla luce degli studi epidemiologici sempre più probanti del rischio per la salute umana), sui limiti di esposizione che però, bisogna anche dire, sono di molto inferiori a quelli utilizzati in molti altri Paesi europei e nel mondo, e sul criterio di misura dei valori di campo e di potenza che si basa sulla media delle 24 ore mentre si dovrebbe analizzare anche l’esposizione ai livelli di picco che ovviamente sono concentrati nelle ore di maggior utilizzo del servizio.

Occorre poi fare molta attenzione all’uso smodato dei cellulari che sono potenzialmente molto più pericolosi delle stazioni radio base, visto che un cellulare con una potenza tipica di 1 W crea un campo di circa 6 V/m (cioè quello limite per una SRB) a un metro di distanza e di circa 60 V/m a 10 cm.

Massima attenzione è poi necessaria per le prossime sperimentazioni della tecnologia 5G di ultima generazione che consente una velocita’ di trasmissione superiore ai 10 GIGABIT/sec per i servizi a larghissima banda, perché le antenne saranno centinaia, di dimensioni più piccole e quindi meno invasive, mentre il campo elettrico a cui verremo esposti sarà 10 volte superiore a quello generato dalle attuali stazioni radio base. Per queste ragioni, il 26 febbraio scorso la responsabile nazionale Elettromagnetismo di Legambiente Katiuscia Eroe è stata audita dalla Commissione parlamentare Trasporti, poste e telecomunicazioni proprio per gli importanti rischi connessi alle sperimentazioni della nuova tecnologia 5G.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

Terracina. Domani Legambiente alla manifestazione contro l’antenna di telefonia mobile

Terracina, no al ripetitore di telefonia mobile. Domani sit-in di protesta con Legambiente

Antenne, Legambiente chiede controlli in base ai limiti di esposizione

https://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/72604/cittadini-in-piazza-contro-linstallazione-di-unantenna

Protesta per l’antenna in viale Europa, presente anche Legambiente

 

IL DISEGNO DI LEGGE SALVAMARE: LA SPERIMENTAZIONE DEL PROGETTO FISHING FOR LITTER TERRACINA PROMOSSA DA LEGAMBIENTE A MAGGIO 2018 TRA I QUATTRO PROGETTI ITALIANI DECISIVI PER ARRIVARE ALLA APPROVAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE.

COMUNICATO STAMPA N. 132                           5.4.2019

Il Consiglio dei Ministri ieri ha approvato il disegno di legge SALVAMARE presentato dal ministro dell’ambiente Sergio Costa.  Con la legge Salvamare appena approvata i pescatori che diventeranno “spazzini” del mare potranno avere un certificato ambientale e la loro filiera di pescato sarà adeguatamente riconoscibile e riconosciuta. I rifiuti potranno essere portati nei porti dove saranno allestiti dei punti di raccolta e verranno introdotti dei meccanismi premiali per i pescatori.

“Il ddl Salva mare è un tassello importante nella lotta all’inquinamento dai rifiuti che colpisce pesantemente il mare, una sfida mondiale a cui l’Italia sta dando il proprio contributo anticipando spesso gli altri paesi europei. Abbiamo fatto da apripista grazie alle leggi sulla messa al bando dei sacchetti di plastica, sui cotton fioc e sulle microplastiche nei prodotti cosmetici, ora per proseguire su questa strada auspichiamo che si proceda rapidamente alla discussione parlamentare del testo del ministero dell’Ambiente, apportando eventuali modifiche migliorative e integrandolo anche con la proposta di legge di Rossella Muroni sullo stesso tema, e all’approvazione anche della legge di recepimento della nuova direttiva europea sulla plastica monouso”- dichiara Stefano Ciafani, Presidente di Legambiente.

Anche il Progetto Fishing For Litter Terracina rientra tra i quattro progetti sperimentali, assieme al progetto realizzato nell’Arcipelago Toscano, a Manfredonia in Puglia, e a Porto Garibaldi in Emilia Romagna, realizzati con il contributo di Legambiente, che sono stati determinanti per l’approvazione della Legge in quanto hanno dimostrato in questi mesi che il fishing for litter è realizzabile, con il contributo volenteroso dei pescatori che hanno raccolto tonnellate di rifiuti in mare.

A Terracina, il progetto sperimentale di Legambiente, all’interno del Protocollo Regione Lazio Fondali Puliti firmato dalla Regione Lazio con Arpa Lazio e Corepla lo scorso 3 luglio, finalizzato alla raccolta  e riciclo delle plastiche in mare, con la verifica e la misurazione delle quantità e delle tipologie dei rifiuti recuperati dalle imbarcazioni nell’ottica di migliorare la riciclabilità dei rifiuti, è partito il 27 Maggio scorso (in occasione della campagna Spiagge e Fondali Puliti 2018), patrocinato dalla Rete Territoriale Plastic Free Beaches Terracina, dal Comune di Terracina, la Capitaneria di Porto- Guardia Costiera, con il coinvolgimento di 3 Pescherecci (Piramide, Carlo Padre, Tequila), il gestore dei rifiuti la De Vizia transfer SpA Urbaser S.A, la ditta appaltatrice dei rifiuti portuali DJ Bertelli, Confcommercio Lazio Sud, l’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, le Cooperative dei Pescatori di Terracina con il supporto e la collaborazione dell’Associazione Chimica verde Bionet.

Il progetto ha l’obiettivo di monitorare la zona di mare compresa tra la Costa Pontina (da Lido di Latina alla foce del Garigliano)  e le Isole Ponziane (circa 5.000 kmq), raccogliere i rifiuti marini (Marine Litter), analizzare la tipologia dei rifiuti marini, mappare la densità dei rifiuti nell’area di mare monitorata, formare e sensibilizzare gli operatori della pesca, creare la filiera per lo sbarco, il recupero, il trattamento ed il riciclo del Marine Litter, avviare i processi di sostituzione dei materiali utilizzati, in particolare degli imballaggi (es. sostituzione delle cassette per il pesce di Polistirolo con Polypla materiale di origine vegetale completamente compostabile) in collaborazione con l’Associazione Chimica Verde Bionet, ricostituire l’ecosistema marino con la Tutela e Conservazione dei Sic Marini (ben 8 SIC Marini presenti nell’area monitorata con Habitat e Specie protette importanti).

In questi mesi 9 mesi di sperimentazione sono state raccolte centinaia di sacchi di rifiuti e oltre 6 tonnellate di rifiuti di diversa tipologia (pezzi di plastica di diversa grandezza, cassette e pezzi di polistirolo, bottiglie di plastica, bottiglie di vetro, buste di plastica, fili e corde di nylon, contenitori in metallo, reste per la mitilicoltura, lattine bevande, bidoni, fusti, taniche, reti, corde e cavi di vario materiale – tessuto, plastica, acciaio) di cui l’80% è plastica. Inoltre sono state effettuate attività importanti come la Pulizia dei Fondali del 13 Ottobre scorso nella zona conosciuta come del “Quadro”, zona vitale per il ripopolamento ittico e quindi per l’economia della pesca locale ma  costantemente oggetto di violazioni delle regole, con il risultato che molte delle specie non si riproducono più o sono molto danneggiate nel ciclo di riproduzione, effettuata dal nucleo sub del Circolo in collaborazione con la Capitaneria di Porto e alcuni sub molto esperti dei fondali di Terracina, dove sono stati rinvenuti e repertati alcune importanti tipologie di rifiuti e diverse tipologie di reti da pesca.

I dati portano ad una stima complessiva (ottimistica) di circa 140 ton. di rifiuti nell’area monitorata di cui oltre il 50% entro la linea dei 60 metri di profondita’ e per ripulire la quale a questo ritmo ci vorrebbero più di 10 anni.

fishing for litter logo

Il Progetto di Terracina ha anche avuto l’attenzione del prestigioso Dipartimento di Ecotossicologia e sostenibilita’ ambientale del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente dell’Universita’ di Siena che ha firmato una Convenzione con il Circolo per lo svolgimento di ricerche di tesi al fine di valorizzare quanto già raccolto ed esaminare ancora più in dettaglio la zona di Terracina e delle Isole Ponziane con particolare riferimento al macro litter e microplastiche sulla linea di costa, sea floor litter e microplastiche ingerite da organismi marini, anche svolgendo attività di analisi di laboratorio presso il Laboratorio “Goletta Verde a Terracina” dell’Istituto A. Bianchini, diventato anche grazie al Circolo un vero e proprio Centro di Monitoraggio per la qualità delle acque e dei sedimenti, e i cui risultati, in corso di predisposizione, andranno a complementare i dati già disponibili.

“Siamo soddisfatti di aver contribuito con la nostra sperimentazione Fishing  For Litter Terracina a questo risultato nazionale con l’approvazione del disegno di legge Costa. I dati sperimentali che abbiamo fornito a livello nazionale per il tramite di Legambiente nazionale e che hanno spinto per l’approvazione del Disegno di Legge, destano preoccupazione per la salute anche del nostro mare di Terracina. L’approvazione del disegno di legge costituisce un passo importante come anche la Direttiva della Commissione Europea per la messa a bando/riduzione dei prodotti di plastica monouso e degli attrezzi da pesca, che insieme rappresentano il 70% dei rifiuti marini. Vogliamo ringraziare in particolare i comandanti dei tre pescherecci (Piramide, Carlo Padre e Tequila) e il gestore dei RSU De Vizia Urbaser Transfer SpA per l’impegno e la passione che hanno messo e stanno mettendo in questo importante progetto. Condividiamo questo importante momento con la rete Plastic Free Beaches Terracina e tutta la comunità dei pescatori e dei balneari di Terracina. Grazie anche alla Regione Lazio e a  Legambiente Lazio per il protocollo regionale Fondali Puliti che ci ha permesso di effettuare la sperimentazione e che ci sta supportando con le isole ecologiche portuali. Certo non abbiamo più molto tempo per fronteggiare il Marine Litter che  rappresenta, dopo i cambiamenti climatici, la più grave minaccia ambientale dei nostri tempi e la più grande minaccia da sempre per i nostri mari. Ricordiamoci solo che la gran parte dell’ossigeno che respiriamo è prodotto dal fitoplancton presente nei mari, e che, inquinando il mare, non stiamo solo danneggiando settori importanti dell’economia come la pesca ed il turismo e la salute umana con le pericolosissime microplastiche, ma stiamo mettendo seriamente a rischio la possibilità di vita sul nostro pianeta”. Afferma Gabriele SUBIACO Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente di Terracina coordinatore del Progetto Fishing For Litter Terracina.

fishing for litter inaugurazione

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2375/salvamare-fishing-for-litter-terracina-tra-i-quattro-progetti-per-approvare-il-disegno-di-legge-

http://www.anxurtime.it/disegno-di-legge-salvamare-legambiente/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-prima-che-sia-troppo-tardi-salviamo-il-mare/

https://www.h24notizie.com/2019/04/06/fishing-for-litter-da-terracina-uno-dei-progetti-chiavi-per-il-ddl-salvamare/?fbclid=IwAR2r1q79bw4_wxh4zmYFG17c1qUGWumPkrrFikjFWdtCPWULHy-eGAJIjTw

https://www.radioluna.it/news/2019/04/legge-salva-mare-la-raccolta-di-plastiche-con-i-pescherecci-a-terracina-ha-funzionato/

https://www.news-24.it/terracina-successo-delliniziativa-salva-mare-grazie-ai-pescatori-raccolte-6-tonnellate-di-rifiuti/

https://latina.biz/il-progetto-di-legge-salvamare-a-terracina/07/04/2019/84276.html

http://www.latinatoday.it/green/terracina-fishing-litter-legambiente-decreto.legge-salvamare

https://www.ilfaroonline.it/2019/04/08/ddl-salvamare-perche-fishing-for-litter-terracina-decisivo-lapprovazione/269239/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook&fbclid=IwAR0Ea9IkUuez9Xg8E_8_pmK_TFjTp-v6Mnf2W1WU0D_Kj13rtfcLC-9vqkI

 

F4LT

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA “PISCO MONTANO” CON IL PATROCINIO DELLA RETE TERRITORIALE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA E LA PARTECIPAZIONE ATTIVA DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI ITS A. BIANCHINI e IC M. MONTESSORI INSIEME ALL’A.N.M.I – ASSOCIAZIONE NAZIONALE MARINAI D’ITALIA SEZ. TERRACINA, ORGANIZZA, SABATO 6 APRILE, L’INDAGINE ANNUALE LEGAMBIENTE BEACH LITTER 2019, ALL’INTERNO DELLA CAMPAGNA SPIAGGE E FONDALI PULITI- CLEAN UP THE MED 2019 CONTRO IL MARINE LITTER. CON L’OCCASIONE FESTEGGIAMO INSIEME ALL’IC M. MONTESSORI, L’ASSEGNAZIONE DEL PON MIUR 2014-2010 “PER UN MONDO MIGLIORE – IN ACQUE PULITE” DEDICATO ALLA DIFFUSIONE DEI COMPORTAMENTI VIRTUOSI PER LA TUTELA DELLE ACQUE, DEL MARE E DELL’ECOSISTEMA MARINO A LIVELLO LOCALE E GLOBALE.

COMUNICATO STAMPA N. 131                        2.4.2019

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” partecipa per il quarto anno consecutivo all’indagine annuale denominata “Beach Litter 2019” con l’obiettivo di indagare sulla quantità e sulla tipologia di rifiuti presenti sul litorale di Terracina https://www.legambiente.it/indagine-beach-litter/ .  E’ dal 2014 che i volontari di Legambiente e della rete CleanUp the Med effettuano il monitoraggio dei rifiuti sulle spiagge del Mediterraneo. Anno dopo anno i volontari hanno fatto crescere questa indagine, dando vita a una delle più grandi esperienze di citizen scienze, quindi di ricerca scientifica condotta dai cittadini, a livello italiano e internazionale, presentata anche al Governo, al Parlamento Europeo e all’ONU e riconosciuta a livello internazionale per la sua ampiezza e la rilevanza dei risultati prodotti. Lo scorso anno l’indagine è stata condotta tra aprile e maggio. Sono state monitorate 78 spiagge italiane, per un totale di oltre 400 mila metri quadri pari a quasi 350 piscine olimpioniche. Sono stati trovati oltre 48 mila rifiuti, per una media di 620 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia.  La plastica si conferma la regina indiscussa tra i materiali più trovati, con un percentuale dell’80%, seguita da seguita da vetro/ceramica (7,4%), metallo (3,7%) e carta/cartone (3,4%). Sul podio dei rifiuti più trovati ci sono i frammenti di plastica, ovvero i residui di materiali che hanno già iniziato il loro processo di disgregazione, anelli e tappi di plastica e infine i cotton fioc, che salgono quest’anno al terzo posto della top ten. I rifiuti plastici usa e getta sono stati rinvenuti nel 95% delle spiagge monitorate.

A Terracina, l’anno scorso, sono stati trovati 29 rifiuti ogni 100 mq., di cui 80% plastica (pezzi di plastica, mozziconi di sigaretta, tappi e coperchi di bevande), seguita da metallo e tessili. I dati raccolti e organizzati dal Circolo di Terracina per le indagini Beach Litter 2016-2017-2018 per le spiagge e i fondali di Terracina degli anni scorsi sono stati presentati, per la loro completezza e qualità, al Governo Italiano, al Parlamento Europeo, all’Agenzia Europea per l’Ambiente e all’ONU e sono stati tra i motivi della scelta di Terracina come sito costiero e marino pilota del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” di Legambiente che ha poi generato una rete cittadina denominata “Plastic Free Beaches Terracina”, diventata famosa a livello nazionale e un progetto regionale denominato “Fishing for Litter”.

Il Circolo coglie l’occasione per sottolineare la grande collaborazione con le Scuole IC M. Montessori e ITS A. Bianchini e con i docenti referenti dei PON MIUR 2014-2020, Prof. Laura Bellotto – IC Montessori e Prof. Angela Fruggiero – ITS Bianchini, le quali già dall’anno scorso hanno collaborato attivamente non solo nell’esecuzione ma anche nella progettazione didattica dell’indagine e con le quali si è costruito nel tempo un rapporto che ha portato a ottimi risultati come l’assegnazione degli importanti fondi europei PON MIUR 2014-2020 proprio su progetti di educazione ambientale per il mare e la sua tutela.

La raccolta e la classificazione avviene secondo uno specifico protocollo di monitoraggio che viene condiviso con tutti gli alunni, i docenti e i partecipanti: i principali indicatori presi in considerazione sono la composizione dei rifiuti, la quantità e la grandezza degli stessi, stimandone anche la provenienza cioè mare, spiaggia, corsi d’acqua e l’attività che li ha prodotti (pesca, turismo, industria, cattiva gestione dei rifiuti domestici, etc.). Il protocollo utilizzato è quello standard, sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive (MSFD Technical Subgroup) e della MarineLitter Watch dell’Agenzia Europea dell’Ambiente alla quale Legambiente e molte altre associazioni europee comunicano i dati raccolti, con l’obiettivo di creare uno dei più grandi database sui rifiuti spiaggiati costruiti dai volontari a livello europeo e che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi in tutto il mondo. Standard è anche la lista di nomi e i codici specifici che sono utilizzati per catalogare gli oggetti. Per quanto riguarda gli alunni della primaria l’indagine si basa sui dati raccolti nel modulo semplificato di “Ocean Conservancy” e sugli educational pack del progetto europeo MARLISCO – Marine Litter in European Seas – Social Awareness and Co-Responsibility http://www.marlisco.eu/index.en.html

L’evento sarà patrocinato dalla rete territoriale “Plastic Free Beaches Terracina”, che vede la partecipazione, oltre che di Legambiente nazionale e del Circolo di Terracina, del Comune di Terracina, della Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina, del Sindacato Italiano Balneari, del Parco Regionale della Riviera di Ulisse, della De Vizia Transfer SpA Urbaser SA, di Acqualatina SPA, delle più importanti associazioni di categoria come Confcommercio, con molti albergatori, commercianti, balneari, cooperative dei Pescatori e delle principali Scuole di Terracina, tra cui l’ITS A. Bianchini e l’IC M. Montessori, le quali patrocinano l’evento e collaboreranno attivamente con le loro classi. L’evento vedrà anche la partecipazione e la collaborazione e il patrocinio dell’Associazione Marinai d’Italia – Sezione di Terracina, con la quale il Circolo sta definendo un protocollo di intesa tutto centrato sulla salvaguardia del mare e delle coste come risorsa strategica per Terracina.  L’indagine si svolgerà secondo questo programma, aperto a tutta la cittadinanza attiva:

  • Sabato 6 aprile dalle ore 9 alle 12 i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con gli alunni del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini, all’interno del Progetto “Percorso ASL – Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare”, finanziato dal PON MIUR 2014-2020 “Alternanza Scuola Lavoro”, e con gli alunni della Primaria dell’IC M. Montessori all’interno del Progetto “Per un Mondo Migliore- In acque pulite”, finanziato dal PON MIUR  2014-2020 “Cittadinanza Globale” – entrambi i PON MIUR proposti insieme a Legambiente Terracina –  effettueranno la raccolta e la pulizia con l’obiettivo di classificare i rifiuti, raccogliendo anche i sedimenti alla ricerca di microplastiche. Le microplastiche saranno poi analizzate presso il Laboratorio Chimico “Goletta Verde a Terracina” dell’ITS A. Bianchini, laboratorio che è ormai diventato un punto di riferimento nazionale per Legambiente e per approfondire le modalità di raccolta e analisi dei rifiuti sulle spiagge e strutturare un modulo didattico congiunto per effettuare sessioni autonome di monitoraggio durante tutto l’anno con Legambiente.
  • Sabato 6 aprile dalle 12 alle 13, i Volontari del Circolo Legambiente Terracina con gli alunni, i docenti e i genitori e con i Soci dell’Associazione Marinai d’Italia – Sezione di Terracina ANMI completeranno la pulizia nella piazzetta antistante la Spiaggia di Levante, onorando il Monumento ai Caduti del Mare e ponendolo al centro dell’interesse cittadino, e ribadendo la tradizione marinara e di amore per il mare, le spiagge e per il verde di Terracina.

I risultati dell’indagine verranno poi presentati ufficialmente a Terracina nel corso della prossima campagna  nazionale  Legambiente “Spiagge e Fondali Puliti” – Clean Up The Med 2019” che si svolgerà il 24, 25 e 26 maggio prossimo in una Conferenza che si terrà presso il Porto in cui verranno presentati anche i dati aggiornati del progetto“Fishing for Litter”  e l’attuazione del protocollo regionale FONDALI PULITI e che vedrà di nuovo protagonista il Circolo Legambiente di Terracina con tutta la Rete Plastic Free Beaches Terracina, le Cooperative dei Pescatori e le Scuole della Città, sperando di poter festeggiare dopo la recente approvazione da parte del Parlamento Europeo della Direttiva SUP contro le plastiche monouso, anche l’approvazione del disegno di legge “Salvamare”.

https://www.legambiente.it/direttiva-europea-sulla-plastica-monouso/

http://www.anxurtime.it/rifiuti-sul-litorale-legambiente-beach-litter-2019/

https://www.latinatoday.it/green/terracina-beach-litter-2019-raccolta-rifiuti-spiaggia.html

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2368/sabato-6-aprile-lindagine-annuale-legambiente-beach-litter-2019

https://www.ilfaroonline.it/2019/04/05/terracina-arrivo-lannuale-indagine-legambiente-beach-litter-2019/268765/

https://latina.biz/legambiente-di-terracina-con-la-locale-anmi-per-lindagine-della-plastic-free/05/04/2019/84154.html

 

 

LEGAMBIENTE TERRACINA HA PRESENTATO VENERDI SCORSO 29 MARZO PRESSO l’AULA MAGNA DEL ITS A. BIANCHINI IN UN EVENTO NAZIONALE E ALLA PRESENZA DI RAPPRESENTANZE DELLE ISTITUZIONI, FORZE DELL’ORDINE, AZIENDE DI SERVIZI, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, ENTI SCOLASTICI E ALTRI ENTI, E NUMEROSI STUDENTI DELL’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO DELL’ITS BIANCHINI, LA SECONDA EDIZIONE DEL RAPPORTO LEGAMBIENTE “ECOSISTEMA URBANO DI TERRACINA 2018”: UNO STUDIO DETTAGLIATO DEGLI INDICATORI SULLA QUALITA’ DELL’ARIA, DELL’ACQUA, SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI, SULLA MOBILITA’, SUL VERDE URBANO, SUL SUOLO, LE ENERGIE RINNOVABILI ED I REATI AMBIENTALI CORREDATO DI BUONE PRATICHE CITTADINE NEI SETTORI PIU’ IMPORTANTI, (GESTIONE RIFIUTI, MOBILITA’, VERDE URBANO, QUALITA’ DELLE ACQUE) E PROPOSTE OPERATIVE.

Comunicato stampa n.130                             30 marzo 2019

Il Circolo Legambiente “Pisco Montano” con Legambiente Lazio e Legambiente Nazionale ha presentato venerdi’ scorso  29 marzo PRESSO l’AULA MAGNA DELL’ITS A. BIANCHINI il  “II° RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2018 DELLA CITTA’ DI TERRACINA” IN COORDINAMENTO CON LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA E DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AGENDE 21 LOCALI, E CON LA GENTILE PARTECIPAZIONE DELLA FONDAZIONE SIMONE CESARETTI, E DELLA FIDAPA BPW ITALY SEZ. TERRACINA.

Ecosistema urbano 2018

Il Rapporto che il Dipartimento Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, diretto dall’Ing. G. Subiaco, ha elaborato, è basato su alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme ad Ambiente Italia e al Sole 24 Ore, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Nazionale Ecosistema Urbano, Rapporto Nazionale che è stato presentato in tutte le sue articolazioni da Mirko Laurenti, Referente Legambiente Nazionale per il Rapporto Ecosistema Urbano. La presentazione del Rapporto è stata integrata da due importanti interventi su teorie e modelli di sostenibilita’ e di moderna governance ambientale del Prof. G. P.Cesaretti, Presidente della Fondazione Simone Cesaretti e della Prof.ssa Rossella Poce, Presidente della FIDAPA BWP ITALY sezione di Terracina.

Il quadro che emerge per Terracina, confrontata con analoghe città italiane, è sicuramente di luci e ombre: QUALITA’ DELL’ARIA: buona la qualita’ dell’aria (biossido di azoto, ozono e polveri sottili) anche se i valori relativi al PM10 e PM2,5 risultano comunque superiori ai limiti stabiliti dal OMS (organizzazione Mondiale della Sanità), e anche se i dati del modello teorico adottato da ARPA andrebbero meglio consolidati predisponendo centraline di misura fisse o aumentando il numero e la frequenza delle campagne di misura soprattutto per la rilevazione dell’ozono nel periodo estivo; QUALITA’ DELL’ACQUA E DEL SISTEMA IDRICO: ottimo il consumo idrico pro-capite (110 litri/giornalieri ad abitante), ma occorre investire di più sulle nuove tecnologie, sulla manutenzione straordinaria e sulla qualità della rete di distribuzione dell’acqua per usi civili, industriali e agricoli, per contenere la dispersione idrica molto elevata (siamo quasi al 70%) e ampliare la raccolta della rete fognaria, tenendo sotto controllo gli adeguamenti tariffari, la morosità e l’abusivismo degli allacci. RIFIUTI: siamo sulla buona strada relativamente alla raccolta differenziata (70%) (che conferma anche nel 2017 Terracina nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio di Legambiente) anche se quest’anno in diminuzione rispetto al 2016 (73%), ma occorre fare più attenzione sia alla produzione pro- capite di rifiuti che alla produzione pro-capite della costosa e inquinante frazione indifferenziata (entrambe in aumento rispetto all’anno precedente), ottimizzando i costi di gestione del servizio (più elevati della media nazionale) anche per poter ridurre significativamente la Tari, applicando al più presto la Tariffa puntuale che premia chi fa bene la raccolta differenziata. Particolarmente importante, dato l’impegno profuso dalla Rete Plastic Free Beaches di Terracina è l’indicatore di produzione come rifiuto della Plastica (il cui indicatore a Terracina è di 17,39 KG/abitante anno ancora lontano dalla soglia dei 10 KG che determina l’ingresso nella classifica dei Comuni #plasticfree, tra quelli premiati da Comuni Ricicloni di Legambiente;  MOBILITA’: ancora troppe le auto nella nostra Città (59,25 ogni 100 abitanti), e continua ad essere scarsa la domanda di trasporto pubblico locale (6,9 viaggi ad abitante annui rispetto ad una media delle città confrontabili di 31,8) che va sicuramente promossa con campagne mirate di comunicazione e sensibilizzazione cosi’ come è necessario ampliare l’offerta del trasporto pubblico locale (9,71 km/vettura ad abitante rispetto ad una media delle città confrontabili di 20,2) anch’essa di molto sotto la media. La mobilità ciclabile va migliorata riqualificando le piste ciclabili esistenti e utilizzabili in sicurezza (7,5 Km complessivi) e creando nuove piste integrate nei flussi di spostamento reale delle persone casa-scuola-lavoro, ma resta ancora fortemente penalizzata la mobilità lenta (soprattutto pedonale) con poche isole pedonali, e assenza completa di ZTL, zone 20 e zone 30. Sono poi completamente assenti i servizi di green mobility come car sharing, car pooling, bike sharing. Importante poi dotarsi finalmente del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che deve scaturire da una progettazione partecipata con tutti i portatori di interesse, per una pianificazione della mobilità cittadina con moderni criteri europei; VERDE URBANO: gli indicatori di Verde Urbano per Terracina (verde pubblico disponibile, verde urbano fruibile, densita’ degli alberi in citta’, aree dedicate a orti urbani e sociali, superficie percorsa dal fuoco, strumenti di pianificazione come il Piano del Verde, Regolamento del Verde, Censimento del Verde, Carta del Verde, Catasto degli Alberi) sono assolutamente scarsi rispetto alla media delle città confrontabili, in particolare con riferimento all’estensione pro-capite di verde fruibile a Terracina che e’ di 4,7 mq/abitante contro una media di città confrontabili di ben 45 mq/abitante, e addirittura sotto la media degli standard urbanistici che è di 9 mq/abitante, e questo è davvero molto critico per una città a vocazione turistica. Devono essere adottati al più presto moderni strumenti di pianificazione e vanno aperte, curate, sistemate ed attrezzate le aree esistenti e create nuove aree verdi vista la carenza storica nella nostra Città di aree destinate al Verde pubblico. Importante la riapertura dei Parchi chiusi e abbandonati, come recentemente avvenuto per il Parco del Montuno anche grazie all’impegno del nostro Circolo Legambiente e sviluppare progetti di forestazione urbana come testimonia la recente adesione, su proposta del Circolo, alla campagna Legambiente-AzzeroCO2 “Mosaico Verde”, o assegnare gli spazi per gli orti urbani e sociali, e continuare a gestire con cura il rischio incendio per non ripetere i disastri anche del recente passato. A Terracina infatti la Percentuale di superficie (boscata e non boscata) bruciata 2012-2017 risulta pari allo 4,24% con un totale di 578 ettari bruciati, ben 4 volte la media nazionale che è dello 1,49%. CONSUMO DI SUOLO: il consumo di suolo alto (12,46%) va ridotto e regolamentato meglio anche con norme urbanistiche specifiche, va posta notevole attenzione al dissesto idrogeologico del territorio (frane e inondazioni) che interessa un terzo (32,29%) della superficie del nostro Comune con migliaia di persone a rischio e al fenomeno dell’erosione costiera che impatta su oltre il 50% delle nostre coste mettendo a rischio un pezzo importante dell’economia balneare della nostra Città. Vanno sviluppati progetti di recupero ambientale delle cave, avendo Terracina ben 6 cave sul proprio territorio contro una media di città confrontabili di soli 2,5, cave che deturpano fortemente il paesaggio della città e costituiscono un grave fattore di degrado ambientale. Inoltre negli ultimi anni abbiamo assistito ad una progressiva diminuzione della superficie agricola utilizzata che si è ridotta di oltre il 25% e questo è un dato critico per un Comune a vocazione agricola come Terracina. ENERGIE RINNOVABILI: il dato davvero inconsistente del fotovoltaico installato nella nostra Città, (83 KW/1000 abitante contro una media nazionale di 325KW/1000 abitante), dato che ci allontana inesorabilmente anche da altre città della nostra Provincia, ci dice che occorre iniziare con convinzione a pianificarle, promuoverle e svilupparle sfruttando le ottime condizioni di soleggiamento di cui gode la Città, partecipando ad iniziative importanti nazionali come Comuni Rinnovabili di Legambiente e aprendo uno Sportello dedicato all’energia. Così come è ormai irrinunciabile dotarsi del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) per la riduzione delle emissioni di C02 e per l’adattamento ai cambiamenti climatici in atto, più che mai necessario visto anche quanto amaramente sperimentato in questa Città lo scorso 29 ottobre. REATI AMBIENTALI: i dati dell’illegalità ambientale nella provincia di Latina (11° posto nella classifica nazionale delle provincie italiane – Rapporto Ecomafia Legambiente 2017) relativi ai reati nel ciclo dei rifiuti, contro gli animali e la fauna, negli incendi boschivi e nel ciclo del cemento, testimoniano di una situazione che merita grande attenzione nell’azione di controllo e di repressione del fenomeno. Da quest’anno inizieremo come Circolo locale, un monitoraggio sugli ECOREATI a Terracina, in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine.

Quest’anno la presentazione del Rapporto si è arricchita, nello stile di quello nazionale, anche con la presentazione di 6 Buone Pratiche Urbane a Terracina: RIFIUTI: l’utilizzo della APP Junker-Comune di Terracina, come supporto ad una corretta raccolta differenziata, la rete Plastic Free Beaches Terracina ,il progetto FISHING FOR LITTER TERRACINA, il Punto Chimica Verde BIONET per la riduzione e riciclo della plastica,  come importanti percorsi verso la denominazione di Terracina Comune #plasticfree; MOBILITA’: l’utilizzo della APP Moovit-Cotri come supporto al trasporto pubblico locale e come piattaforma di infomobilita’; VERDE URBANO: l’adesione al progetto nazionale MOSAICO VERDE, una grande operazione di forestazione nazionale, ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente e l’adozione da parte del Comune con la Protezione Civile e la Polizia Locale, di un protocollo d’intesa con le varie associazioni per un adeguato supporto nella vigilanza e prevenzione degli incendi boschivi e il sofisticato sistema di telecamere, sviluppato da TIM, per individuare in tempo reale un eventuale principio d’incendio, ACQUA: l’utilizzo dell’APP ACQUALATINA SpA per una informazione completa riguardante la fornitura idrica, in corso di aggiornamento a breve anche con dati derivanti dall’analisi di qualita’ per spingere al corretto utilizzo della risorsa idrica.

“L’Ecosistema Urbano è uno studio analitico sulla città di Terracina che il nostro Circolo porta avanti da due anni applicando la stessa metodologia che Legambiente assieme ad Ambiente Italia e al Sole 24 Ore utilizza per il rapporto annuale dedicato alle Città capoluogo di provincia. Uno studio che vuole essere non una pagella ma uno strumento di lavoro che ha l’obiettivo di aiutare a comprendere il funzionamento della Città su temi ambientali importanti quali la Qualità dell’Aria, l’Acqua e il Servizio Idrico, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Suolo, le Energie Rinnovabili e i Reati Ambientali. Un quadro di riferimento analitico, chiaro e basato su dati ufficiali e certificati che consente finalmente di confrontare la Città di Terracina con altre realtà analoghe. Un quadro complesso fatto di luci e di ombre che consente di individuare proposte operative e priorità di azione nell’ottica del miglioramento continuo dell’Ambiente e della Qualità della vita. Ecco, se pensiamo alla Città come ad una macchina, con l’Ecosistema Urbano l’abbiamo dotata di un cruscotto che consentirà sicuramente di guidarla con una maggiore consapevolezza di dove siamo oggi complessivamente come Città e di dove vogliamo arrivare domani” dichiara Ing. Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente Terracina, autore del Rapporto.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-rapporto-ecosistema-della-citta-luci-e-ombre/

http://www.anxurtime.it/rapporto-ecosistema-urbano-legambiente-troppe-auto/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2361/presentata-venerdi-la-seconda-edizione-del-rapporto-legambiente-ecosistema-urbano-di-terracina-2018?fbclid=IwAR0mf_xCmsOgmxZ-mgDNLkqaFOsuWppCJS1BmefUNsJiHJUTEMTULhFKQvM

http://www.latinatoday.it/green/legambiente-terracina-rapporto-ecosistema-urbano-2018.html?fbclid=IwAR0zwxW2zVOo0ot8-MVPI6sCC8IzjubIyOyYhnTloIEn1ilCOTiW0YjjKCo

https://www.ilfaroonline.it/2019/04/01/luci-ombre-terracina-dirlo-rapporto-legambiente-ecosistema-urbano-2018/268039/?fbclid=IwAR37gJkLIet16bltqMufgdSQAro7-5GTpmK4t1nLgDB2oDqpgoGyZKR0a2E

Latina Oggi 1.4.2019

Latina Oggi 1.4.2019

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” INSIEME A LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE CON IL GENTILE PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AGENDE 21 LOCALI E LA GENTILE PARTECIPAZIONE DELLA FONDAZIONE SIMONE CESARETTI E DELLA FIDAPA BPW ITALY SEZIONE DI TERRACINA E IL PREZIOSO SUPPORTO DELL’ITS A. BIANCHINI, ANNUNCIA IL CONVEGNO DI “PRESENTAZIONE DEL II^ RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2018 DELLA CITTA’ DI TERRACINA” CHE SI SVOLGERA’ VENERDI’ 29 MARZO 2019 DALLE ORE 9 ALLE ORE 13.30 PRESSO l’AULA MAGNA DELL’ITS A. BIANCHINI. VERRANNO PRESENTATE 6 BUONE PRATICHE URBANE CHE AVRANNO UNA MENZIONE SPECIALE DI LEGAMBIENTE E SARANNO PORTATE ALL’ATTENZIONE NAZIONALE.

Comunicato stampa n.129                          25 marzo 2019

Il Convegno “PRESENTAZIONE DEL II^ RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2018 DELLA CITTA’ DI TERRACINA” DEL 29 MARZO 2019, ORGANIZZATO DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” IN COORDINAMENTO CON LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA E DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AGENDE 21 LOCALI, organismo costituito da Regioni ed enti locali per migliorare la gestione dell’ambiente e per promuovere in Italia, ed in particolare nelle aree urbane, la costituzione e l’aggiornamento del processo di Agenda 21 Locale, secondo gli indirizzi delle Carte di Aalborg, Goteborg e Ferrara, E CON LA GENTILE PARTECIPAZIONE DELLA FONDAZIONE SIMONE CESARETTI, prestigiosa Fondazione con sede a Napoli, la quale, attraverso la innovativa costituzione di un network tra Università, centri di ricerca, Enti pubblici e privati, società di comunicazione, ha lo scopo di contribuire mediante studi, ricerche, iniziative di formazione e informazione, all’approfondimento delle conoscenze concernenti le tematiche del benessere e della sua sostenibilità analizzata nelle quattro visioni:  mercantile, sociale, eco-centrica e generazionale, E DELLA FIDAPA BPW ITALY SEZ. TERRACINA, (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari ), sezione territoriale della prestigiosa Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women) con lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari, e con il prezioso supporto dell’ITS A. Bianchini di Terracina, SI SVOLGERA’ PRESSO l’AULA MAGNA DELL’ITS A. BIANCHINI e sarà centrato sulla 2^ edizione del Rapporto che il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” ha elaborato, basato su alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Nazionale Ecosistema Urbano e che vuole essere uno vero e proprio strumento di lavoro con l’obiettivo di aiutare a comprendere il funzionamento della Città su temi importanti quali la Qualità dell’Aria, Qualità dell’Acqua e il Servizio Idrico Integrato, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Consumo di Suolo, Energie Rinnovabili, gli Ecoreati. Un quadro di riferimento analitico, chiaro e condiviso che consente di confrontare in modo oggettivo la nostra Città con altre realtà analoghe a livello nazionale e di conseguenza utile per la formulazione di politiche ambientali coerenti e integrate.

Gli indicatori di sostenibilità dell’ecosistema urbano e in genere di qualità ambientale e della vita rappresentano uno strumento scientifico, diffuso a livello nazionale ed internazionale, oramai imprescindibile e dai risvolti pratici notevolissimi in quanto rappresentano il vero e proprio cruscotto della Città, utile ad orientare l’azione di governo, a decidere e fissare gli obiettivi, a misurarne i risultati e a valutarne l’efficacia e la concretezza. Inoltre rappresentano un formidabile strumento di trasparenza e di comunicazione (anche turistica) visto che consentono a tutti i fruitori della Città di valutare, con semplicità ed immediatezza, il livello di servizio complessivo offerto dalla Città in tutte le sue componenti più rilevanti (es. ambiente, servizi, sanità, cultura, trasporti, sicurezza, vivibilità, accessibilità, economia, etc). Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città, considerando che Terracina è una delle principali mete turistiche del Lazio e che durante l’estate aumenta significativamente la propria popolazione.

Per questo anno il Rapporto si arricchisce, nello stile di quello nazionale, anche con la selezione di 6 Buone Pratiche Urbane a Terracina che verranno presentate e portate all’attenzione nazionale e che saranno sicuramente al centro di azioni di comunicazione del Circolo: RIFIUTI: l’utilizzo della APP Junker-Comune di Terracina, come supporto ad una corretta raccolta differenziata con alcune importanti personalizzazioni e per effettuare segnalazioni di abbandono rifiuti, MOBILITA’: l’utilizzo della APP Moovit-Cotri come supporto al trasporto pubblico locale e come piattaforma di infomobilita’, RIFIUTI: la rete Plastic Free Beaches Terracina, ufficializzata anche con una delibera comunale, nata dal progetto internazionale della Fondazione Principato di Monaco, come esempio di rete a multiplo portatore di interesse per il contrasto e la riduzione dell’uso della plastica, in particolare usa e getta e tutte le campagne Legambiente correlate (BEACH LITTER, SPIAGGE E FONDALI PULITI, GOLETTA VERDE) e che vede progetti di Laboratori di analisi delle acque e delle microplastiche, come quello dell’ITS Bianchini, la nascita di nuove realta’ cittadine come il Punto Chimica Verde BIONET per l’attuazione della Plastic Strategy e progetti sperimentali come quello del FISHING FOR LITTER con i pescatori approvati all’interno di un protocollo regionale, VERDE URBANO: l’adesione, ufficializzata con una delibera comunale, al progetto nazionale MOSAICO VERDE, una grande operazione di forestazione nazionale, ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente, che vede strettamente coinvolti Enti pubblici e Aziende su un progetto condiviso di adattamento ai cambiamenti climatici con l’obiettivo di piantare almeno 300.000 nuovi alberi e promuovere la tutela e il recupero di 30.000 ettari di boschi abbandonati nei prossimi tre anni. VERDE URBANO: l’adozione da parte del Comune, di un protocollo d’intesa con le varie associazioni ambientaliste, di cacciatori, con la Protezione Civile e la Polizia Locale per un adeguato supporto nella vigilanza e prevenzione degli incendi boschivi e il sofisticato sistema di telecamere, sviluppato da TIM, per individuare in tempo reale un eventuale principio d’incendio, ACQUA: l’utilizzo dell’APP ACQUALATINA SpA per una informazione completa riguardante la fornitura idrica, in corso di aggiornamento a breve anche con dati derivanti dall’analisi di qualita’ per spingere al corretto utilizzo della risorsa idrica.

L’evento, con inizio previsto alle ore 9 e fine attesa alle ore 13.30, è aperto a tutti e inserito all’interno del percorso di Alternanza Scuola Lavoro dell’ITS A. Bianchini con il quale il Circolo ha firmato una Convenzione, e prevede la seguente organizzazione:

  • Ore 9.00 Introduzione e Saluti a cura di Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio e del Prof. Maurizio Trani, DS ITS A. Bianchini
  • Ore 9.15 Presentazione Report Nazionale Ecosistema Urbano 2018 – Mirko Laurenti, Responsabile Rapporto Ecosistema Urbano Legambiente Nazionale
  • Ore 9.45 Questione ambientale e Sviluppo Sostenibile- Prof. Giampaolo Cesaretti, Presidente Fondazione Simone Cesaretti
  • Ore 10.30 Presentazione Report Ecosistema Urbano Terracina 2018- Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”
  • Ore 12.00 Le Buone Pratiche Urbane di Terracina del Rapporto Ecosistema 2018 – Anna Giannetti, Presidente Circolo Legambiente Terracina
  • Ore 12.30 La città sostenibile in una ottica di genere – Rossella Poce, Presidente FIDAPA BPW Italy, sez. Terracina
  • Ore 13.15 Conclusioni e Domande

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-presenta-il-ii-rapporto-ecosistema-urbano-2018-della-citta-di-terracina/

http://www.anxurtime.it/rapporto-legambiente-sullecosistema/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2348/venerdi-29-marzo-convegno-di-presentazione-del-ii-rapporto-legambiente-ecosistema-urbano-2018-della-citta-di-terracina-

http://www.latinatoday.it/green/legambiente-terracina-rapporto-ecosistema-urbano-2018-presentazione.html?fbclid=IwAR1zhqhuPJh-is5JderQ8LjqkeLFDZ1B27hRxaD1clIisl-xyUD4gGEVFYQ

 

LEGAMBIENTE TERRACINA CON ACQUALATINA SPA ADERISCONO CONGIUNTAMENTE ALLA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 2019 CON UN EVENTO SABATO 23 MARZO PROSSIMO ORE 15 AL PARCO DEL MONTUNO IN COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO SCOUT AGESCI DI TERRACINA. DOPO ALCUNE IMPORTANTI INIZIATIVE CONGIUNTE, COME L’ADESIONE ALLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PER COMBATTERE PLASTICHE E MICROPLASTICHE E L’ULTIMA CAMPAGNA PULIAMO IL MONDO 2018, SI ATTIVA UNA IMPORTANTE COLLABORAZIONE SULL’ECONOMIA CIRCOLARE DELLA RISORSA IDRICA E PER LA VALORIZZAZIONE DEL PARCO DEL MONTUNO.

Terracina, 21 marzo 2019                               Comunicato Stampa n. 128

Legambiente Terracina ha collaborato attivamente fin dalla sua nascita nel 2016 con Acqualatina SpA, per diverse iniziative legate alla qualita’ delle acque di balneazione, con la partecipazione di Acqualatina SpA alle tappe di Goletta Verde, con il completamento del tratto fognario costiero necessario per il recupero e la valorizzazione della Sorgente termale della Acqua Magnesia, e iniziative legate al recupero e alla valorizzazione del Parco del Montuno, riaperto dopo 10 anni e con grande impegno del Circolo Legambiente. Acqualatina SpA è anche stata tra i primi firmatari del protocollo Plastic Free Beaches Terracina e sta lanciando una campagna per la diffusione della cultura dell’utilizzo dell’acqua del rubinetto con uso di borracce rendendo sempre più fruibili i dati sulla qualita’ dell’acqua potabile. Inoltre supporta il Laboratorio Goletta Verde a Terracina del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini per le analisi di qualità ed è sempre stata presente nella fornitura di dati utilizzati nel Rapporto annuale Ecosistema Urbano Terracina, cosi’ come si è impegnata per la campagna Legambiente Puliamo il Mondo 2018 al Montuno, aderendo direttamente alla campagna nazionale, e per la riqualificazione del Parco e lo sviluppo del Centro di Educazione Ambientale Legambiente “La Collinetta”, cooperando con il Circolo e il Dipartimento nazionale Legambiente Scuola e Formazione per la definizione di percorsi didattici innovativi sulla economia circolare della risorsa idrica, per la definizione di percorsi didattici innovativi sulla economia circolare della risorsa idrica, risorsa che nell’ATO4, così come in molte altre parti d’Italia, necessita sia di importanti investimenti, per essere tutelata al meglio, soprattutto per il rifacimento di reti ormai vecchie e giunte alla fine del loro ciclo vitale, sia dell’estinzione delle piaghe morosità e abusivismo, con progetti studiati ad hoc. Per il 2019, Acqualatina SpA e Legambiente Terracina, aderiscono congiuntamente alla Giornata Internazionale dell’Acqua #worldwaterday, con un importante evento, all’interno del programma didattico “La scuola nel Parco, il Parco nella Scuola” organizzato dal Circolo con la sezione Terracina GRUPPO 1 degli Scout Agesci-Riviera di Ulisse e da Acqualatina SpA, inserito nel contesto della settimana di eventi dedicati all’Acqua. La giornata, aperta a tutti, è prevista per sabato 23 marzo prossimo presso il Parco del Montuno, e prevede la partecipazione degli Scout AGESCI di Terracina e Funzionari di Acqualatina SpA, con il supporto dei Volontari del Circolo Legambiente, con attività che si svolgeranno dalle ore 15.00 alle ore 18.00:

  • Accoglienza dei Volontari presso il Parco e spiegazione della finalita’ della giornata;
  • Realizzazione di giochi e iniziative a tema ambientale con il focus sulla risorsa idrica, dove il gruppo scout mostrerà il funzionamento di alcuni sistemi di depurazione casalinga delle acque;
  • Sessione di realtà virtuale, dove il personale di Acqualatina metterà a disposizione di tutti dei visori per realtà virtuale che permetteranno di “viaggiare” all’interno degli impianti, per scoprirne funzionamenti e segreti.

http://www.latinatoday.it/attualita/giornata-mondiale-acqua-2019-iniziative.html?fbclid=IwAR33fPN87_iwXb8CVlA3VZFqQ4sa6uUkrsiqfUeyL1e5J3ZBNQUbW32Iono

http://www.anxurtime.it/giornata-mondiale-dellacqua-legambiente/

https://www.ilfaroonline.it/2019/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-2019-ne-parlera-domani-legambiente-terracina-acqualatina/266492/

https://www.h24notizie.com/2019/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-le-iniziative-di-legambiente-e-acqualatina/

https://www.latinacorriere.it/2019/03/21/latina-lad-di-acqualatina-interrogato-dagli-studenti-le-iniziative-per-la-giornata-mondiale-dellacqua/

http://www.agoraregionelazio.com/lagambiente-pisco-montano-con-acqualatina-alla-giornata-mondiale-dellacqua/

https://www.ilmessaggero.it/latina/giornata_mondiale_dell_acqua_acqualatina_ha_incontrato_1500_studenti_domani_ultimo_evento-4379116.html

https://www.news-24.it/giornata-mondiale-dellacqua-sette-giorni-di-eventi-targati-acqualatina-per-sensibilizzare-i-giovani-al-rispetto-dellambiente-e-della-risorsa-idrica/

http://www.duepuntozeronews.it/news/cronaca/gaeta-giornata-mondiale-dellacqua-una-serie-di-iniziative-in-programma-di-acqualatina/

https://www.latinacorriere.it/2019/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-continuano-le-iniziative-di-acqualatina-rivolte-ai-ragazzi-ultima-tappa-a-terracina/

https://www.latinaquotidiano.it/acqualatina-celebra-la-giornata-mondiale-dellacqua-2019-con-gli-studenti/

https://www.ilfaroonline.it/2019/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-2019-ne-parlera-domani-legambiente-terracina-acqualatina/266492/

 

LEGAMBIENTE TERRACINA CON L’ISTITUTO IPS A. FILOSI ADERISCONO ALLA CAMPAGNA NAZIONALE LEGAMBIENTE “NON TI SCORDAR DI ME-OPERAZIONE SCUOLE PULITE 2019’” PER IL 20 MARZO PROSSIMO CON UNA AZIONE CIVICA DI ABBELLIMENTO DELL’AIUOLA ALL’ESTERNO DELLA SCUOLA: IL PRESTIGIOSO ISTITUTO IPS A. FILOSI, DIRETTO CON COMPETENZA, ENERGIA, PASSIONE DALLA PROF. ANNA MARIA MASCI, DOPO ALCUNE IMPORTANTI INIZIATIVE CONGIUNTE, FIRMA UNA CONVENZIONE PER LA DIDATTICA AMBIENTALE INCLUSIVA CON IL CIRCOLO PER LA VALORIZZAZIONE DEL PARCO DEL MONTUNO E DIVENTA LA TERZA SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE A TERRACINA.

Terracina, 17 marzo 2019                                Comunicato Stampa n. 127

Legambiente Terracina ha collaborato proficuamente fin dalla sua nascita nel 2016 con l’IPS A. Filosi, diretto con competenza, energia, passione e innovazione dalla Dirigente Prof.ssa Anna Maria Masci, per diverse iniziative nazionali come l’Appia Day: Terracina Regina della Via Appia del maggio 2017 con un importante intervento della Prof.ssa Anna Maria Masci, Dirigente Scolastica, l’intitolazione dell’Albero di Falcone presso il Parco del Montuno a maggio 2018 con il patrocinio del Comune di Terracina, con il coordinamento della Prof.ssa Maria Pina D’Andrea, la campagna Puliamo il Mondo ad ottobre 2018 presso il Sentiero del Tempio, con il patrocinio del Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi e il coordinamento della Prof.ssa Antonietta Mauriello, ed ha partecipato attivamente ai Seminari della Rassegna Culturale “Filosera”, introducendo sempre i temi della salvaguardia e della valorizzazione del territorio, ed ha recentemente sottoscritto, grazie all’impegno della Prof.ssa Elvira Lauretani, una Convenzione con la Scuola per la valorizzazione, in ottica di didattica ambientale inclusiva, del Parco del Montuno, per lo sviluppo del Centro di Educazione Ambientale Legambiente “La Collinetta”, cooperando con il dipartimento Legambiente Scuola e Formazione.

L’IPS. A. Filosi è diventata quest’anno la terza Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina, dopo IC Milani e IC M. Montessori. Essere Scuola Sostenibile vuol dire impegnarsi nella promozione di stili di vita sostenibili all’interno della propria comunità e del proprio territorio, favorendo azioni di cittadinanza e partecipando attivamente alle iniziative di volontariato e di cura del proprio ambiente di vita, dentro e fuori l’edificio scolastico.

Per il 2019, l’IPS A. Filosi e Legambiente Terracina, con il patrocinio gratuito del Comune di Terracina e con la gentile collaborazione della Ditta di Gestione del Verde Urbano  Verdeidea srl, aderiscono alla Campagna nazionale “Non ti scordar di me- Operazione Scuole Pulite”, https://www.legambiente.it/nontiscordardime-operazione-scuole-pulite/ la giornata nazionale di volontariato dedicata alla qualità e alla vivibilità degli edifici scolastici, rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, dedicata alla pulizia delle aule, piantumazioni di piante e fiori nei cortili, ritinteggiature degli spazi comuni, murales e tutto ciò che serve per rendere le aule un luogo accogliente, allegro, vivace. Azioni che rendono questa esperienza un momento di educazione alla cittadinanza attiva e stimolante per i ragazzi ed utile per fare presente alle Amministrazioni carenze e necessità di intervento negli edifici. Attraverso azioni concrete di rigenerazione degli spazi scolastici, le porte delle scuole verranno aperte ai volontari, che insieme a studenti, dirigenti, docenti e personale ATA, si adopereranno per il miglioramento e l’abbellimento degli ambienti scolastici stessi, continuando nello spirito di #GretaThunberg e del #Globalstrikeforfuture.

La giornata, organizzata con impegno dalla Prof.ssa Antonietta Mauriello, referente per l’Ambiente, in collaborazione con il Circolo Legambiente, è prevista per mercoledì 20 marzo prossimo presso la sede dell’Istituto, in Via Roma, e prevede la partecipazione di docenti della IPS A. Filosi, con il supporto dei Volontari del Circolo e con la presenza del personale esperto VerdeIdea srl, con attività svolte dalle ore 10.00 alle ore 13.00:

  • Accoglienza dei Volontari presso la Scuola e incontro con i Docenti, il Personale ATA, gli alunni e i genitori e spiegazione della finalita’ della giornata
  • Raccolta delle necessita’ della Scuola in termini di manutenzione e abbellimento e presentazione dei progetti in corso
  • Costruzione di una aiuola profumata e colorata all’esterno del plesso in Via Roma
  • Distribuzione delle piantine nelle Classi aderenti e spiegazione delle tecniche di cura

L’aiuola esterna, alla quale verrà apposta una targa in ricordo della giornata, sarà poi curata dalla Scuola in collaborazione con i Volontari del Circolo, con la supervisione della Ditta Verdeidea srl.

NON TI SCORDAR DI ME' 2019

http://www.anxurtime.it/filosi-diventa-scuola-sostenibile-progetto-legambiente/

https://www.h24notizie.com/2019/03/19/operazione-scuole-pulite-legambiente-filosi-ancora-insieme/?fbclid=IwAR0M6Cvem5U3Vwnew6N8Ji-rTJJ3f9d4J8Tyh-sKw-ymzqvXDqiwbtouj3k

https://www.latinatoday.it/green/operazione-scuole-pulite-2019-legambiente-terracina-stituto-filosi.html

https://latina.biz/legambiente-terracina-con-listituto-scolastico-filosi-partecipa-alla-campagna-non-ti-scordar-di-me/19/03/2019/82821.html

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/71529/terracina-ascuole-pulitea-giornata-di-volontariato-al-afilosia-con-legambiente

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-e-il-filosi-aderiscono-alla-campagna-non-ti-scordar-di-me/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2322/l-20-marzo-campagna-nazionale-legambiente-non-ti-scordar-di-me-operazione-scuole-pulite-2019

 

 

LEGAMBIENTE TERRACINA ALLA FESTA DELLA FRANCIGENA DEL SUD DEL PROSSIMO 16 MARZO CON UN IMPEGNO E ALCUNE PROPOSTE DI VARIANTI: L’ IMPEGNO PER SPINGERE IL COMUNE E LA REGIONE A SUPERARE L’ATTUALE SCOGLIO DELLA SICUREZZA DEL TRACCIATO CON INTERVENTI IMMEDIATI IN ASSENZA DEI QUALI E’ CONCRETO IL RISCHIO CHE TERRACINA SIA ESCLUSA DAL PROCESSO DI CERTIFICAZIONE IN CORSO CHE DEVE ESSERE COMPLETATO ENTRO IL 2019 E QUINDI DI FATTO ESCLUSA DALLA VIA, E LA PROPOSTA DI DUE VARIANTI INTERNE TUTTE LEGATE ALLA VIA APPIA, DI CUI UNA GIA’ APPROVATA UFFICIALMENTE RELATIVA AL SENTIERO DEL TEMPIO DI GIOVE, RECENTEMENTE RIAPERTO DAL CIRCOLO CON IL SUPPORTO DEL PARCO DEGLI AUSONI, E L’ ALTRA COME VARIANTE URBANA PER IL CAMMINO DELLA VIA APPIA TRAIANEA.

Terracina, 13 marzo 2019                             Comunicato Stampa n. 126

La Via Francigena è un cammino medievale che attraversa tutta l’Europa da nord a sud per raggiungere i principali luoghi santi: Santiago di Compostela, Roma e Gerusalemme. Il Consiglio d’Europa dal 1994 ha riconosciuto questo Grande Itinerario Culturale Europeo come Itinerario Ufficiale del Cammino d’Europa. La Via Francigena del Sud si snoda lungo il basso Lazio, passando per la Campania e la Puglia, e di lì proseguendo, via mare e via terra, sino a Gerusalemme. Nel basso Lazio attraversa località che si trovano nella provincia di Roma sud e gran parte della provincia di Latina,, ricche di fascino dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, artistico e storico culturale. Il percorso, inoltre, attraversa molti Parchi Regionali (Aurunci, Lepini, Ausoni, Castelli Romani), dell’Appia Antica e oasi naturali come quella di Ninfa e del Lago di Giulianello (monumento naturale). L’accordo tra le 5 regioni interessate alla Via Francigena del Sud (Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Puglia) esiste già da tempo ma è ormai vicinissima la scadenza del 2019 con la completa georeferenziazione del tracciato, il completamento della segnaletica standard e la certificazione del tracciato anche dal punto di vista della sicurezza, da parte della Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF).

Il modello che si vuole importare in Italia è quello vincente del Cammino di Santiago: sotto un unico brand internazionale (Via Francigena) saranno raggruppati tutti i brand territoriali delle vie storiche del Sud Italia (per esempio Traiana e Micaelica). A tale proposito e a testimonianza dell’importanza della Via Francigena per lo sviluppo turistico e culturale del nostro Paese, e’ stata presentata lo scorso 27 gennaio a Monteriggioni la App Via Francigena sviluppata da ItinerAria Srl, società specializzata ed expert partner AEVF, strumento gratuito fruibile in lingua italiana e inglese, per i pellegrini e i turisti che a piedi o in bicicletta vogliono intraprendere l’itinerario, permettendo la navigazione Gps lungo l’intero percorso da Nord al Centro, circa mille chilometri divisi in 45 tappe dal Colle del Gran San Bernardo a Roma. L’applicazione, consente anche di inviare segnalazioni più precise sulle eventuali criticità del percorso. Nella sezione dedicata all’accoglienza, inoltre, grazie ad una funzione “Vai a” il fruitore arriva direttamente a destinazione seguendo le indicazioni fornite dalla App. La App è stata realizzata dall’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) in collaborazione con le sette Regioni italiane del Nord attraversate dall’itinerario (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio) e i cantoni Vaud e vallese della parte svizzera.

Il prossimo sabato 16 Marzo nel complesso dell’Abbazia di Fossanova le Associazioni dei pellegrini e camminatori/viaggiatori e le Associazioni ambientaliste dell’ area a Sud di Roma  festeggeranno il riconoscimento della Via FRANCIGENA Nel Sud, Cammino Culturale Europeo (https://www.viefrancigene.org/it/AEVF/comitato-europeo/), per sottolineare il lavoro svolto dalle associazioni e dai comuni, insieme alla Regione Lazio, per la certificazione del tracciato del cammino Francigeno a sud di Roma, grazie all’infaticabile attivismo del gruppo dei Dodici, insieme alle  associazioni ambientaliste e di camminatori del Basso Lazio. L’evento organizzato con il patrocinio della Regione Lazio, Associazione Europea delle Vie Francigene, Compagnia dei Lepini e i Comuni di Maenza e Priverno, prevede due Cammini e una Conferenza a cui partecipano l’Assessore Regionale al Turismo della Regione Lazio on. Lorenza Bonaccorsi ed il Presidente dell’Associazione Europea della Via Francigena  Massimo Tedeschi, deputati alla certificazione del percorso. Il primo cammino parte alle ore alle ore 8:00 di sabato 16 marzo dalla piazza antistante il Palazzo Baronale di Maenza per arrivare all’Abbazia di Fossanova mentre il secondo cammino parte dalla Cattedrale di Priverno e percorrerà la Via Francigena nel Sud per l’Abbazia di Fossanova. Sarà possibile partecipare al costo di 10 euro al pranzo del pellegrino, organizzato e curato da Campagna Amica della Coldiretti di Latina. L’incontro conviviale sarà accompagnato dai canti popolari del Coro delle Donne di Giulianello (Cori). Il culmine della Festa si avrà alle ore 15.00 quando inizierà la conferenza dal titolo “La Via Francigena del Sud, Cammino Culturale Europeo”. Essa avrà il compito di descrivere il tracciato e lo stato dell’arte del procedimento di approvazione, di coinvolgere i Comuni, gli Enti Istituzionali locali e regionali sull’importanza e le ricadute culturali spirituali, turistiche ed economiche sui territori. Alla discussione parteciperanno numerose Associazioni, Sindaci e rappresentanti istituzionali, che hanno aderito alla manifestazione, tra cui il nostro Circolo. Per informazioni e per l’adesione: Giuseppe Pucci tel.3498087237 e email,  info@romaefrancigena.eu

“Il nostro Circolo parteciperà con una propria delegazione sia ai Cammini che alla Conferenza ribadendo l’assoluta centralita’ della Via Francigena per lo sviluppo culturale, ambientale e turistico del nostro Territorio. Il tracciato della Via Francigena del Sud che coinvolge Terracina, tracciato che per la prima parte risulta di proprietà del Comune di Terracina e per la seconda parte di un privato, ricadente sempre nel comune di Terracina, prevede il percorso sulla Strada e il Sentiero Panoramico “Sentiero del Tempio”  (recentemente proposto come variante proprio dal nostro Circolo) verso Giove ANXUR e Piazza Palatina e prosegue, prima della Cava, dopo la casa Minghella, per l’Appia strada statale 7, e  purtroppo presenta importanti problematiche di sicurezza per i pellegrini che si troverebbero, nella ultima parte a camminare direttamente sull’Appia. Purtroppo anche la proposta di modifica con il passaggio sopra la Cava per scendere poi all’Epitaffio, ex dogana pontificia, e quindi con il passaggio su una strada secondaria, parallela all’Appia 7 verso sud sino a congiungersi con la traccia regionale, fino alla  Portella, ex dogana di confine del Regno di Napoli, presenta anch’esso ulteriori difficolta’ in quanto risulta ad alto rischio idrogeologico (R4), come riportato dal Piano di Assetto Idrogeologico regionale (PAI). A tale proposito il nostro Circolo, al fine di evitare che Terracina possa essere addirittura esclusa dal tracciato oggetto di certificazione, dato l’approssimarsi della scadenza del 2019, considerando che ad oggi si prevede già il passaggio diretto da Sonnino a Monte San Biagio, si impegnera’ a valutare ogni possibile alternativa e spingerà affinche’ il Comune di Terracina, di concerto con la Regione Lazio, anche alla luce della L.R. 2/2017 – (Rete dei Cammini nel Lazio), individui presto una linea di finanziamento, anche al di fuori della delibera CIPE che riguarda la Francigena nel Sud, per la messa in sicurezza del tracciato. Per essere certificato, un percorso deve infatti rispondere a dei requisiti precisi anche di sicurezza e a tale proposito strategico è il ruolo di AEVF (Associazione Europea Vie Francigene) come ente garante, al Consiglio d’Europa, che tutto il percorso (da Canterbury sino a Leuca, attraverso Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia) risponda ai requisiti previsti, una certificazione che ha validità triennale. Il 18 settembre scorso infatti le Regioni del Centro Sud hanno trasmesso ufficialmente al Mibac le tracce del percorso della VFS, secondo un processo trasparente ma anche dinamico e continuo che ogni tre anni offre la possibilità di aggiornare il percorso valutando le proposte del territorio, seguendo gli standard europei per le azioni di segnaletica, ma dato l’approssimarsi della scadenza del 2019 per la certificazione del percorso, è assolutamente necessario per Terracina mettere in priorita’ gli interventi necessari”- dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”.

Inoltre il nostro Circolo Legambiente, oltre ad aver proposto come variante ALTA il rinnovato e recentemente riaperto Sentiero del Tempio di Giove, una delle zone più preziose di Terracina, dal punto di vista naturalistico (Zona Speciale di Conservazione inserita nella rete NATURA 2000) e dal punto di vista Archeologico, con l’Antico Tempio di Giove a picco sul mare, e che solo recentemente è stato riaperto alla fruizione grazie all’intervento del Circolo Legambiente Terracina e il supporto dell’Ente Parco Regionale Monti Ausoni, dopo un devastante incendio nel 2015, proposta poi approvata e quindi inserita nella Via Francigena del Sud- Direttrice Via Appia, è autore anche della proposta di inserire come variante BASSA (urbana) della Via Francigena del Sud- Direttrice Via Appia, il Cammino della Via Appia di Traiano, come parte del più ampio progetto nazionale APPIA DAY-APPIA NET di Legambiente, di cui il Comune di Terracina e il Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi sono Enti aderenti e firmatari del protocollo, un cammino che prevede un anello urbano con partenza dal Parco del Montuno, parco panoramico di grande pregio con vista sulla città,  con visita ai resti dei magazzini dell’antico Porto Traianeo, riaperto recentemente grazie all’impegno del Circolo Legambiente, con visita all’Area Archeologica di Via Stella Polare (banchina Est-Ovest dell’Antico Porto Traianeo) e al Taglio traianeo del Pisco Montano per la Via Appia, una delle opere di ingegneria stradale più imponenti dell’eta’ imperiale, per arrivare a Appia Antica a Villa Salvini, uno dei tratti in basolato originale meglio conservati dell’Appia dopo Roma, inserito in una Villa privata situata in un contesto storico-archeologico-naturalistico di grande pregio, solo recentemente riaperta grazie all’impegno Circolo Legambiente e che per la particolare rilevanza ha ricevuto anche il patrocinio gratuito della Regione Lazio – Visit Lazio.

via francigena

Tracciato della Via Francigena in Italia

https://www.ilfaroonline.it/2019/03/13/terracina-rischio-esclusione-dal-tracciato-della-via-francigena-la-proposta-del-pisco-montano/265021/

http://www.anxurtime.it/via-francigena-del-sud-legambiente/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2313/il-circolo-legambiente-alla-festa-della-francigena-del-sud-del-16-marzo-con-un-impegno-e-alcune-proposte-di-varianti

http://www.latinatoday.it/attualita/legambiente-terracina-festa-francigena-sud.html

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” ADERISCE AL NODO TERRITORIALE DEL “COMITATO NO CORRIDOIO-ROMA-LATINA PER LA METROPOLITANA LEGGERA” CON IL SUPPORTO DI LEGAMBIENTE LAZIO, DEL CENTRO DI AZIONE GIURIDICA E DI TUTTI I CIRCOLI LOCALI INTERESSATI ALLA SS.148 PONTINA, PARTECIPA ALLA ASSEMBLEA DI LATINA DEL 9 MARZO IN PREPARAZIONE DELLA MOBILITAZIONE DEL 23 MARZO A ROMA CONTRO LE GRANDI OPERE E I CAMBIAMENTI CLIMATICI. LEGAMBIENTE INSIEME A FERROVIE PER LO STATO CON LA CAMPAGNA NAZIONALE “TRENO VERDE” RIBADISCE LA NECESSITA’ DI UNA FORTE “CURA DEL FERRO” E DI NUOVE E MODERNE STAZIONI, PER LIMITARE LE EMISSIONI di CO2 ED IL RISCHIO CLIMATICO.

Terracina,  7 marzo 2019                        Comunicato Stampa n.125

 Dopo il successo del sit in del 2 febbraio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/02/08/terracina-bella-e-irraggiungibile-il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-aderisce-alla-iniziativa-di-presidio-del-2-febbraio-prossimo-del-comitato-no-corridoio-roma/ http://www.anxurtime.it/comitato-no-corridoio-roma-latina/ e a seguito dell’incontro di costituzione ufficiale del nodo dello scorso 16 febbraio e del secondo incontro del 2 marzo scorso, in cui si è fatto un passo avanti per la definizione di una piattaforma programmatica unitaria per il nostro territorio, il Circolo “Pisco Montano” conferma la propria adesione al Nodo Territoriale del Comitato No Corridoio Roma e per la Metropolitana Leggera, movimento autonomo e indipendente di cittadini, che, insieme al suo portavoce storico Gualtiero Alunni, lottano da anni per difendere la propria terra dalla devastazione dell’inutile autostrada a pedaggio Roma-Latina, per l’adeguamento e la messa in sicurezza di tutta la Via Pontina, da Roma a Terracina, per una mobilità intermodale con la costruzione del treno-tram e il rilancio del trasporto merci su ferro. Una mobilità sostenibile che disincentivi l’utilizzo dell’auto di proprietà e il corrispondente flusso veicolare, tramite un miglior sistema di trasporto pubblico locale migliorato con corsie dedicate su ferro.

Il nostro Circolo porta la propria esperienza e competenza nel settore della mobilita’ provando a rilanciare insieme al Nodo Territoriale di Terracina anche l’idea di costituire un Osservatorio per la Mobilita’ Sostenibile della Città di Terracina, già proposto da Legambiente lo scorso settembre, https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/09/25/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita-a-terracina-evidenziando-tutte-le-critici/  aperto a tutte le associazioni e ai comitati, e finalizzato a mettere al centro dell’azione amministrativa il problema delle infrastrutture di accesso, la viabilita’, il trasporto pubblico locale, la intermodalità portuale, i parcheggi, le zone a traffico limitato, la ciclabilita’ cittadina, i servizi di Green mobility e la urgentissima necessita’ di pianificazione (PUMS in primis), alla luce dei dati emersi dallo studio Ecosistema urbano 2018 di Legambiente dedicato alla nostra Città dal quale emergono una serie di criticità rispetto a città analoghe che meritano di essere affrontate e risolte.

Proprio qualche giorno fa è partita dalla Stazione Termini, il Treno Verde, iniziativa di Legambiente e FS Italiane, giunta alla 31esima edizione, che vuole porre l’attenzione al miglioramento della qualità della vita nei centri urbani attraverso la mobilità integrata e sostenibile e l’utilizzo di energia verde prodotta da fonti rinnovabili. Insieme al treno, mezzo ecologico per eccellenza, Legambiente sta spingendo con FS  per rendere le stazioni veri e propri hub della mobilità integrata dove le persone possono trovare sempre più servizi in grado di soddisfare le loro esigenze quotidiane. Il treno ambientalista è partito il 5 marzo da Roma e farà tappa a: Pescara (6-7-8 marzo), Arezzo (10-11-12 marzo), Civitanova Marche (14-15-16 marzo), Rimini (18-19-20 marzo), Padova (22-23-24 marzo), Genova Piazza Principe (26-27-28 marzo), Torino (30-31 marzo e primo aprile), Milano Porta Garibaldi (3-4-5 aprile).

“La lotta del Comitato per la messa in sicurezza della Pontina sta diventando una vera e propria TAV del pontino, una grande e controversa opera del Lazio che deve irrompere nel dibattito politico con tutta la sua lunga e triste storia di piccoli e grandi interessi, spesso contrastanti con l’interesse pubblico, come affermano rilievi e sentenze della Corte dei Conti e del Consiglio di Stato. Per questa ragione il Comitato No Corridoio deve sicuramente alzare il tiro e provare a coinvolgere tutti, indipendentemente dai colori politici, e soprattutto contrastare, dati alla mano, la “visione antiquata” secondo cui l’ambiente e lo sviluppo sostenibile devono essere sacrificati in nome di un fantomatico progresso e dei posti di lavoro. Inoltre proprio nel momento in cui il Consiglio di Stato ha bloccato la gara d’appalto dell’Autostrada, la Pontina passa alla competenza di Anas, la quale con il piano straordinario per la manutenzione degli assi viari ha recentemente previsto una dotazione di 22 milioni di euro per mettere in sicurezza l’infrastruttura e garantire standard funzionali adeguati ad un’arteria di interesse nazionale, una dotazione a nostro avviso largamente insufficiente. Sulla base della situazione drammatica in cui versano le infrastrutture viarie e ferroviarie del nostro territorio (Pontina, Ponte sul Sisto, Frosinone-mare, ferrovia Terracina-Priverno) e delle criticità sulla mobilità cittadina emerse dal nostro studio Ecosistema urbano 2018 https://legambienteterracina.wordpress.com/2018/09/25/settimana-europea-della-mobilita-sostenibile-ed-ecosistema-urbano-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-mobilita-a-terracina-evidenziando-tutte-le-critici/, riteniamo urgente la costituzione di  un Osservatorio cittadino sulla Mobilita’ a Terracina, proprio per analizzare, in ottica partecipata con l’Amministrazione, tutte le problematiche  e provare a discutere di costi e benefici delle soluzioni, e per affrontare le gravi carenze, frutto anche di anni di immobilismo” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente di Legambiente Terracina e referente per la mobilita’ sostenibile del Circolo.

È assurdo costruire un’autostrada tra Roma e Latina quando si può utilizzare la Pontina che invece già esiste, la priorità deve essere la sua messa in sicurezza piuttosto che costruire un’opera inutile che danneggia il territorio – dichiara Roberto Scacchi, presidente di Legambiente Lazio. “Verrebbero danneggiate aree di grande valore come l’agro romano, la Riserva Decima di Malafede, Riserva Litorale Romano, La Via Francigena del Sud, il lago di Giulianello e una cinquantina di aziende agricole che costituiscono l’eccellenza del settore agroalimentare regionale, con un grave incremento dell’inquinamento atmosferico e acustico, mettendo a serio rischio il sistema delle acque. Inoltre l’autostrada Roma-Latina non risolverebbe in nessun caso i problemi di accesso a Terracina, che rimarrebbe comunque tagliata fuori dall’arteria viaria. Noi come Legambiente Lazio siamo al fianco del Circolo di Terracina e al Nodo Territoriale e metteremo a disposizione anche il nostro Centro di Azione Giuridica per sostenere la vertenza del Comitato e organizzeremo con tutti i nostri Circoli territoriali mobilitazioni nei Comuni toccati da questo scempio provando a coinvolgere anche l’Osservatorio Regionale Trasporti, per sensibilizzare la Regione Lazio alle problematiche dei pendolari e dei turisti che utilizzano l’infrastruttura esistente, ad altissimo rischio per la vita. Occorre favorire l’uso del trasporto pubblico con il potenziamento della rete su ferro puntando sulla già esistente Roma-Formia, la Roma-Nettuno, Roma-Velletri e la stessa Roma-Latina, disincentivando l’uso delle automobili con conseguente riduzione delle emissioni di CO2 e proprio in questi giorni Legambiente, con la storica campagna del Treno Verde, ha ribadito la propria assoluta inclinazione per il “ferro”.

Il Circolo inoltre si prepara, insieme alle altre associazioni e comitati del Nodo territoriale, alla prossima Assemblea organizzativa per la Marcia del 23 marzo che si terrà il 9 marzo alle ore 17:30 presso Il Gabbiano Società Cooperativa Sociale, viale XVIII Dicembre 124, 04100 Latina, assemblea organizzata dal Comitato No-Corridoio. Condividiamo la mozione del Movimento promotore della Marcia del 23 marzo che vede “il modello di sviluppo legato alle Grandi Opere inutili e imposte ai cittadini non solo sinonimo di spreco di risorse pubbliche, di corruzione, di devastazione e saccheggio dei nostri territori, di danni alla salute, ma anche come l’incarnazione di un modello di sviluppo che ci sta portando sul baratro della catastrofe ecologica”.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.anxurtime.it/corridoio-roma-latina-legambiente-comitato-no/

http://www.agoraregionelazio.com/lewgambiente-terracina-pisco-montano-aderisce-al-comitato-no-corridoio-roma-latina/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2299/il-circolo-pisco-montano-aderisce-al-nodo-territoriale-del-comitato-no-corridoio-roma-latina-per-la-metropolitana-leggera

https://latina.biz/il-circolo-legambiente-di-terracina-aderisce-al-comitato-no-corridoio-roma-latina/09/03/2019/81937.html?fbclid=IwAR3ChAcr_p_zwwtH1DZm6WCfAlEXNcq1MX5xNuwQlX3v201KcA1lHzb4kek