LEGAMBIENTE TERRACINA TORNA SULLA QUESTIONE TRENO CHIEDENDO ALLA REGIONE LAZIO – INSIEME CON L’OSSERVATORIO REGIONALE SUI TRASPORTI E LEGAMBIENTE LAZIO –  UN NUOVO INCONTRO TECNICO DI APPROFONDIMENTO, ALLA LUCE DEL PIANO DI INVESTIMENTI REGIONALI PER LE FERROVIE RECENTEMENTE PRESENTATO E PER RIBADIRE L’ESIGENZA DI UN PROGETTO COMPLESSIVO FINALIZZATO AL RIPRISTINO DELLA TRATTA.

Terracina, 20 giugno 2020                         Comunicato Stampa n. 182

Il Protocollo di Intesa annunciato lo scorso 23 aprile dalla Regione Lazio si inserisce nell’importante piano di investimenti da oltre 18 miliardi di euro del Gruppo FS Italiane per il sistema economico e turistico del Lazio. In particolare, dei 18 miliardi di euro di investimenti 13 miliardi di euro sono dedicati alle infrastrutture ferroviarie, 1,4 miliardi al trasporto ferroviario e 3,9 miliardi alle infrastrutture stradali. Circa 1 miliardo di euro è invece destinato a interventi di rigenerazione urbana e di riqualificazione delle stazioni. Per viabilità e ferrovie la Regione con il piano regionale “Ripartire Veloci” investirà 780 milioni di euro e in particolare per le ferrovie sono previsti oltre 638 milioni di investimenti, tra cui 41 milioni di euro per la nuova stazione di piazzale Flaminio a Roma, oltre 560 milioni di euro per le ferrovie ex concesse della Roma-Viterbo e della Roma-Lido, 24 milioni per la metropolitana di Roma linea C – nodo di interscambio Pigneto, 10 milioni di euro per il completamento della ferrovia Formia-Gaeta e 6 milioni per il ripristino della linea ferroviaria Priverno-Fossanova-Terracina. Sembrerebbero proprio i 6 milioni già finanziati nel 2018 (Delibera Cipe del marzo 2018 pubblicata in gazzetta ufficiale n. 132 del 9-6-2018) per il ripristino della linea riportati anche nel nuovo piano di investimenti.

Purtroppo, come era già emerso nell’audizione della Commissione Trasporti della Regione Lazio dello scorso Novembre richiesta dal nostro Circolo insieme a Legambiente Lazio e Osservatorio regionale sui Trasporti, l’unica vera e triste realtà è che dopo 8 anni dalla caduta del masso ancora non abbiamo un progetto completo di messa in sicurezza dell’intero fronte franoso che, ricordiamo, comprende non solo il Monte Cucca ma anche Monte Leano, progetto ovviamente preliminare a qualsiasi ipotesi di ripristino e riapertura della ferrovia. Infatti in sede di audizione relativamente al ripristino della tratta Terracina-Priverno Fossanova, RFI dichiaro’ la disponibilità sulla carta a riattivare la linea (e con il recente piano di fatto lo conferma), ma affermo’ e senza ambiguità che la riattivazione della stessa era condizionata alla messa in sicurezza completa di tutta la linea dal rischio frana, il cui progetto e i cui lavori, affermava RFI, restano di competenza della Regione Lazio.

E’ di questi giorni poi la notizia, riportata con grande evidenza dalla stampa, che anche l’Amministrazione Comunale di Terracina ha intenzione di impegnare quasi 900 mila euro dal proprio bilancio per integrare la somma che manca per completare la messa in sicurezza di circa un chilometro del fronte franoso e questo viene, come ormai accade da 8 anni, associato alla riapertura della ferrovia con una vaga e ambigua dicitura che perpetua la mistificazione in atto: eliminare i motivi ostativi della rifunzionalizzazione del tratto ferroviario Terracina-Priverno Fossanova, mentre dalla analisi della relazione tecnica comunale allegata al progetto esecutivo si tratta semplicemente di opere relative alla mitigazione del rischio dalla caduta massi dal M.te Cucca (estensione dei valli A e B) già previste dal progetto approvato con Determinazione n.49 del 28.01.2020, stralciate dal progetto esecutivo iniziale per poter rientrare nel budget di finanziamento di 4 Milioni di Euro concesso dalla Regione Lazio e poi reintegrate nel progetto con finanziamento a parte derivante o dal ribasso di gara per i lavori relativi a 4 milioni di euro o direttamente con finanziamento comunale per un importo di € 867.111,53. L’intervento previsto a M.Te Cucca inoltre non è affatto risolutivo come si legge nelle conclusioni della stessa relazione tecnica, dove si afferma: “Tuttavia, occorre ribadire che l’intervento è rappresenta un primo step per la messa in sicurezza, realizzando un miglioramento delle condizioni di stabilità dell’area ma che tuttavia, dovranno essere supportate da ulteriori azioni necessarie e successive ai fini della riapertura della tratta, attesa l’estensione e la vulnerabilità del Monte Cucca nonché, la complessità dei fenomeni presenti, per la cui significatività l’Autorità di Distretto non ritiene opportuno, a lavori collaudati, attivare le relative procedure di ridefinizione dell’area di cui all’art. 14 delle Norme Tecniche Attuative”.

Ad oggi infatti purtroppo si continua a procedere a vista mancando un progetto complessivo di messa in sicurezza totale di tutto il fronte franoso di M.te Cucca +M.te Leano e del relativo piano economico delle risorse finanziarie necessarie per poter garantire la riapertura della tratta ferroviaria con i criteri di sicurezza (vincolanti) richiesti da RFI.

E’ sempre stato evidente infatti che la questione del ripristino della tratta ferroviaria a Terracina sussiste come fatto conseguenziale solo ed esclusivamente ad un completo e adeguato progetto di messa in sicurezza e di mitigazione del rischio idrogeologico di tutto il fronte franoso esteso, progetto complessivo di cui non esistono ancora però i presupposti ne’ tecnici ne’ economici, visto che l’unico progetto, ad oggi, effettivamente approvato e finanziato dalla Regione Lazio su piattaforma RENDIS e in via di attuazione da parte del Comune di Terracina, coprirebbe solo una parte del versante e non sarebbe sufficiente per la riattivazione della tratta, neanche con la eventuale esigua cifra aggiuntiva stanziata dal Comune di Terracina.

“Al di là delle promesse e di quanto ha raccontato e continua a raccontare, con l’ultima uscita sulla stampa locale, la politica e l’amministrazione locale da anni e cioè che i lavori attualmente finanziati per Monte Cucca avrebbero – una volta completati – consentito la riapertura della linea, la situazione continua a vivere ancora una pericolosa fase di stallo, visto che, se da una parte c’è la disponibilità a riattivare la tratta, dall’altra non c’è, ancora ad oggi e dopo quasi 8 anni dalla caduta del masso, alcuna chiarezza sui lavori complessivi di messa in sicurezza necessari, i loro costi e i loro tempi e soprattutto su quali siano i parametri di accettabilità del rischio da parte di RFI, considerato che i lavori di messa in sicurezza del versante non ridurrebbero la classe di rischio elevata (classe 4) come da Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) ma lo mitigherebbero soltanto. I cittadini di Terracina, soprattutto in questa fase pre-elettorale a rischio di false promesse, vorrebbero invece impegni seri sul ripristino della ferrovia o lo studio tecnico di valide alternative di trasporto. Abbiamo quindi richiesto, dopo la recente audizione di Novembre scorso con Legambiente Lazio e Osservatorio Regionale sui Trasporti, alla luce del nuovo piano di investimenti – che pero’ non mostrerebbe nessun avanzamento rispetto a quanto affermato mesi fa da parte della Regione Lazio- , un nuovo incontro tecnico di approfondimento con Assessorato Regionale ai Trasporti e Direzione Generale Trasporti della Regione Lazio per evidenziare ancora una volta la assoluta necessita’ del proegtto complessivo finalizzato al ripristino della tratta.dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”. 

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-vicrnda-treno-legambiente-chiede-incontro-tecnico-con-la-regione-lazio

https://latinatu.it/legambiente-chiede-un-progetto-per-il-ripristino-della-tratta-terracina-fossanova/

http://www.anxurtime.it/questione-treno-legambiente-chiede-un-incontro-tecnico/

https://www.ilfaroonline.it/2020/06/21/terracina-legambiente-torna-sulla-questione-treno-e-bussa-alla-regione/347021/

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3104/legambiente-torna-sul-problema-treno-chiedendo-alla-regione-un-nuovo-incontro-tecnico-di-approfondimento

https://www.h24notizie.com/2020/06/24/treno-legambiente-chiede-un-nuovo-incontro-tecnico-di-approfondimento/?fbclid=IwAR3nP3_jY_BXkJ5pVlKRyW4ad7MZSXGde0v8aPODY-dnZLMqh9BxKbtxOdU

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GIU’ LE MANI DALLE SPIAGGE LIBERE: LEGAMBIENTE TERRACINA INSIEME A LEGAMBIENTE LAZIO E AL COORDINAMENTO NAZIONALE MARE LIBERO CHIEDONO UNA CORRETTA PIANIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE SPIAGGE LIBERE DI TERRACINA COME BENE PUBBLICO E MASSIMA ATTENZIONE E TRASPARENZA SULL’USO DEI FONDI REGIONALI DESTINATI ALLE SPIAGGE LIBERE. DOPO IL WEB BLITZ “GIU’ LE MANI DALLE SPIAGGE LIBERE” DI LEGAMBIENTE LAZIO INSIEME A TUTTI I CIRCOLI COSTIERI LAZIALI DEL 16 MAGGIO SCORSO ANCHE A TERRACINA UN FLASH MOB AUTORIZZATO SECONDO LE DISPOSIZIONI PER IL CONTRASTO ALLA DIFFUSIONE DEL COVID19 VENERDI’ PROSSIMO 5 GIUGNO ALLE ORE 18 PRESSO LA SPIAGGIA LIBERA DAVANTI ALL’EX PRO-INFANTIA SU VIALE CIRCE (TRA VIA CALABRIA E VIA BASILICATA)

Comunicato stampa n.181                                  3 giugno 2020                                               

Il tratto di demanio costiero libero da concessioni è il più delicato fra i beni comuni e una risorsa straordinaria per il nostro Paese sia dal punto di vista ambientale, che da quello sociale e come tale ne va garantito l’accesso e il rispettoso utilizzo tanto più in un periodo, come l’attuale, in cui bisognerà soddisfare il bisogno di svago in un contesto di grave crisi economica.

In questi giorni si stanno strutturando le ordinanze di balneazione 2020 nei 24 comuni della costa regionale (Terracina ha emesso nei giorni scorsi le sue due ordinanze!) mentre Legambiente, con un WebBlitz organizzato con tutti i circoli del Lazio e una lettera indirizzata a ogni Sindaco, ha chiesto nei giorni scorsi che non un metro di spiaggia libera venga sacrificato per ampliare gli spazi negli stabilimenti, con le motivazioni del distanziamento sociale – neanche temporaneamente- , chiedendo poi che le spiagge libere dovranno essere facilmente individuabili, realmente accessibili a vantaggio della libera e gratuita fruizione di uno spazio pubblico, anche e soprattutto dai cittadini e dai turisti che non possono permettersi di affittare una postazione, sicuramente cara, in uno stabilimento balneare.

È auspicabile poi che le risorse pubbliche recentemente stanziate con una recente delibera di Giunta dalla Regione Lazio (6 milioni di euro) per i Comuni costieri del Lazio ed in particolare quelle assegnate al Comune di Terracina (230.503 euro) per consentire di sostenere gli oneri per organizzare il flusso sui lungomare e la fruizione delle spiagge libere e per garantire il rispetto del distanziamento sociale, la presenza di servizi igienici e di pulizia, la regolamentazione degli accessi, la sicurezza in mare e il servizio di salvataggio, siano spese nel migliore dei modi per assicurare un servizio pubblico essenziale, efficace e dignitoso per tutti.

Legambiente, autorevole autore di un Rapporto Annuale sullo stato delle Spiagge Italiane, https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/Rapporto-Spiagge-2019.pdf si è proposta in tutta Italia per affiancare le Amministrazioni locali nella predisposizione di un piano di gestione delle spiagge libere per affrontare al meglio una stagione che sarà improntata alla logica di distanziamento sociale e sicurezza sanitaria definendo una serie di criteri e misure auspicabili per la corretta gestione e fruizione delle spiagge libere considerando il valore del carico antropico per ciascuna spiaggia:

  • La realizzazione di materiale informativo con le disposizioni da adottare (rispetto distanza fra ombrelloni o asciugamani, utilizzo dispositivi sanitari, …) e l’adeguata distribuzione con spiegazioni alla cittadinanza e ai turisti;
  • La previsione, accanto alle misure prettamente sanitarie, anche di indicazioni di carattere ambientale, come ad esempio distribuire nella circostanza sacchetti per il recupero della plastica abbandonata in spiaggia o informazioni per l’eventuale individuazione di tracce di ovo-deposizione di tartarughe marine;
  • La predisposizione di luoghi di sanificazione in prossimità delle spiagge (serbatoi con acqua e disinfettante) ad uso esclusivamente umano;
  • Il divieto assoluto di inutili interventi di “sanificazione” della battigia (sabbia) con prodotti chimici, la cui efficacia è stata già smentita da illustri virologi;
  • La definizione di adeguati piani di mobilità con aree di parcheggio controllate e a numero chiuso che filtrino e regolamentino il flusso di bagnanti alle spiagge, con particolare attenzione alla mobilità ciclistica (ciclabili temporanee, stalli sorvegliati per bici…);
  • l’individuazione di una task force dedicata, anche su base volontaria, cui affidare il controllo delle presenze in spiaggia che collaborano con le forze dell’ordine per eventualmente vietare l’ingresso alle spiagge;
  • l’adozione in alcune situazioni di pratiche di delimitazione e prenotazione degli spazi alla stregua di quanto fatto in altre situazioni facendo ricorso ad APP di prenotazione, in modo da suggerire ai cittadini e ai turisti delle alternative alla spiaggia, in periodi di particolare affollamento, incentivando l’utilizzo dei siti internet comunali anche per centralizzare le informazioni sull’affollamento delle singole spiagge libere, per permettere, nei limiti del possibile, all’utenza una migliore distribuzione sui tratti di spiaggia libera.
  • La installazione dei cestini per la raccolta differenziata, da svuotare ogni sera o di primo mattino;
  • La strutturazione di punti diffusi per la raccolta dei materiali sanitari monouso o a rischio abbandono:
  • L’obbligo del rispetto, laddove esiste, delle regole Plastic Free con utilizzo di prodotti compostabili e biodegradabili, visto il possibile aumento, con l’emergenza sanitaria, del monouso da asporto;

Qui a Terracina, che ricordiamo è una delle nove Bandiere Blu del Lazio e Localita’ 3 vele di Legambiente,  dobbiamo pero’ ancora comprendere quante sono le spiagge libere visto che il dato parrebbe essere comunque inferiore al 50% previsto dal Regolamento Regionale n.19/2016  e non sarebbero rispettati gli ambiti omogenei, con una distribuzione dei tratti liberi decisamente non adeguata, visto che la maggior parte di queste spiagge “libere” sono di fatto davanti a residence e campeggi e quindi purtroppo difficilmente accessibili in concreto, per non parlare poi della esistenza di parcheggi, di accesso disabili o degli stalli per il parcheggio delle bici. Per fare chiarezza su questo e altri punti, consideriamo di effettuare un accesso civico generalizzato agli atti, anche in base al principio di trasparenza delle PA (D.Lgs. 150 del 2009), per conoscere ufficialmente quante sono le concessioni e le convenzioni rilasciate dal comune di Terracina e i metri lineari di linea di costa realmente assegnati in concessione, quelli in convenzione e quelli realmente liberi, in modo da avere contezza delle spiagge libere effettivamente rimaste, affinchè siano, analogamente alle spiagge in concessione, chiaramente individuabili dalla cittadinanza e dai turisti.

“Le spiagge libere non si toccano, è qui che va garantito in primo luogo l’eventuale distanziamento sociale necessario, con il libero accesso al mare e con una fruizione rispettosa dell’ambiente e delle attuali norme sanitarie” – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. “Per questo abbiamo detto NO con il webblitz e lo ribadiamo con il flash mob GIU’ LE MANI DALLE SPIAGGE LIBERE di venerdì prossimo 5 giugno a Terracina, a tutti quegli Amministratori che stanno ipotizzando ampliamenti delle concessioni per allargare gli ombrelloni in affitto a discapito del mare libero, o che addirittura permettono una gestione privata delle spiagge libere o peggio prevedono di chiudere gli accessi alle spiagge libere per mancanza di risorse” dichiara Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio.

Pensare di cedere a privati spazi di litorale libero in cambio di sorveglianza e controllo delle regole o, addirittura, ipotizzare la chiusura delle spiagge libere perché non si è in grado di assicurarne una corretta fruizione, sarebbe una resa, una presa d’atto che il pubblico non è in grado di gestire il bene comune. È questo invece paradossalmente il momento perché i Comuni ritrovino quel rapporto di confidenza con il proprio territorio, si riapproprino di luoghi troppo spesso dati per scontati e abbandonati a una fruizione estemporanea e senza regole” dichiara Sebastiano Venneri, Responsabile Dipartimento Turismo di Legambiente Nazionale.

Il Coordinamento Nazionale Mare Libero aderisce e sostiene l’iniziativa del Circolo Legambiente Terracina, per ribadire con forza la necessità di tutelare e difendere le Spiagge Libere, specialmente in una stagione balneare delicata e complessa come quella attuale. La condivisione rispetto alle proposte elaborate è totale e assoluta, sposando un approccio che tenga insieme la necessità di garantire la parità nell’accesso all’arenile e la primitiva esigenza che la fruizione delle spiagge avvenga nel massimo rispetto della Natura” dichiara Agostino Biondo, Segretario Coordinamento Nazionale Mare Libero.

“Alcuni Comuni costieri già hanno fatto presente di non avere sufficienti risorse per controllare il rispetto del distanziamento lungo chilometri di sabbia, altri come il Comune di San Felice addirittura emettono ordinanze che vietano la balneazione nelle spiagge libere, e nel caso di Terracina, si procede ad emettere un avviso pubblico, pubblicato il 21 maggio scorso, che di fatto apre ai privati, i quali, in cambio della possibilità di noleggiare lettini e ombrellini, dovranno preoccuparsi, non solo della normale manutenzione delle spiagge libere o dell’assistenza e del salvataggio, ma anche di far rispettare l’obbligo della prenotazione e del distanziamento sociale. Ma noi come Legambiente, oltre ad offrire il nostro supporto per una corretta pianificazione e gestione delle spiagge libere, vogliamo chiarezza dalla Amministrazione Comunale sulla effettiva distribuzione e modalita’ di accesso dei tratti di spiaggia libera (una recente dichiarazione dell’Assessore al Demanio citava genericamente ben 40 tratti di spiaggia libera!) e pretendiamo che sia reso pubblico il dettaglio dei tratti di spiaggia libera e la loro distribuzione e tutti i servizi di accesso, affinche’ analogamente alle spiagge in concessione, siano chiaramente individuabili dalla cittadinanza e dai turisti ma soprattutto vogliamo che l’Amministrazione gestisca in proprio i tratti liberi, garantendo gli accessi e i servizi a prezzo calmierato, soprattutto in una fase di crisi economica come è questa. Inoltre vogliamo la rendicontazione dell’utilizzo nel dettaglio, euro per euro, dei fondi regionali distribuiti per la corretta gestione e fruizione delle spiagge libere, che ammontano per Terracina a 230.503 euro o di eventuali ulteriori fondi necessari, e continueremo a vigilare per ottenere una gestione sempre più sostenibile dei litorali, un impatto zero in termini ambientali dell’afflusso turistico, e la costante riqualificazione delle aree ambientalmente degradate. Per questo invitiamo tutta la cittadinanza e i turisti ad aderire al Flash Mob – Giu’ le Mani dalle Spiagge Libere, organizzato dal Circolo, Legambiente Lazio con il patrocinio e prezioso supporto del Coordinamento Nazionale Mare Libero,  di venerdì prossimo ore 18 presso la spiaggia libera davanti alla ex-Proinfanzia su Viale Circe (tra via Calabria e Via Basilicata), presidio autorizzato dalla Questura e dalla Capitaneria di Porto-Guardia Costiera e che si svolgera’ nel pieno rispetto delle regole del distanziamento sociale e dell’uso di DPI dettate dalla emergenza COVID19. Ognuno portera’ un cartello con scritto “Giu’ le mani dalle spiagge libere” dichiara Anna Giannetti, Presidente Circolo Terracina “Pisco Montano”, Consigliere Nazionale e Membro del Direttivo Regionale di Legambiente.

https://latinatu.it/terracina-non-un-metro-di-spiaggia-libera-per-gli-stabilimenti-domani-il-flash-mob-di-legambiente/

https://www.h24notizie.com/2020/06/04/giu-le-mani-dalle-spiagge-libere-flashmob-domani-a-terracina/

http://www.latinatoday.it/attualita/terracina-giu-le-mani-dalle-spiagge-libere-legambiente.html

https://www.ilcaffe.tv/articolo/68047/giu-le-mani-dalle-spiagge-libere-flash-mob-di-legambiente-a-terracina?fbclid=IwAR0GDs83H30dyN9rfrjkLsz7Jogj9e-sH24Z1JpCex1eRcpsW33AlBYB2-g

http://www.anxurtime.it/spiagge-libere-legambiente/

https://www.ilfaroonline.it/2020/06/04/giu-le-mani-dalle-spiagge-libere-a-terracina-in-arrivo-il-flash-mob-di-legambiente/343508/

https://www.lanuovaecologia.it/giu-le-mani-dalle-spiagge-libere-oggi-flash-mob-a-terracina/

Terracina, flash mob di Legambiente. “La spiaggia libera non si tocca, si rende fruibile in sicurezza”

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LEGAMBIENTE COMPIE 40 ANNI: A TERRACINA IL CIRCOLO LEGAMBIENTE PISCO MONTANO E’ NATO 4 ANNI FA, FACCIAMO IL PUNTO DELLA SITUAZIONE E DIAMO QUALCHE NUMERO CON ANNA GIANNETTI, PRESIDENTE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO”, CONSIGLIERE NAZIONALE E MEMBRO DEL DIRETTIVO REGIONALE DELLA ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA PIU’ GRANDE DEL PAESE.

Comunicato stampa n.180                                      26 maggio  2020                                                   

Legambiente, la storica associazione ambientalista, ha compiuto lo scorso 20 maggio 40 anni. https://www.lanuovaecologia.it/legambiente-festeggia-40-anni-di-attivita/. Un compleanno importante che arriva in un momento storico in cui la crisi climatica e la pandemia in corso ci avvertono che non possiamo più rimandare le decisioni: “dobbiamo dire addio e subito alle fonti fossili, ripensare la mobilità, ma soprattutto svegliare una politica e un’industria che in Italia praticamente dormono sui temi green”. Cosi’ afferma giustamente il nostro Presidente nazionale Ing. Stefano Ciafani.  

Legambiente nasce il 20 maggio 1980 come Lega per l’Ambiente dell’ARCI, portando avanti campagne itineranti come Goletta Verde, Goletta dei laghi, Goletta dei Fiumi e Treno Verde, monitoraggi scientifici come ad esempio Beach Litter e Park Litter, iniziative territoriali, di solidarietà, di cittadinanza attiva come le campagne nazionali Puliamo il mondo, Festa dell’Albero, Spiagge e Fondali Puliti, di riscoperta del territorio e valorizzazione dei piccoli comuni come Voler Bene all’Italia, di valorizzazione di cammini storici come l’Appia Day, o campagne di tutela dei beni culturali come Salvalarte, campagne di sensibilizzazione e attività sempre basate su solide basi scientifiche e giuridiche, con ben quattro neologismi coniati dei quali 2 inseriti nel vocabolario Zingarelli (ecomafia, ecomostri) e 2 nella Treccani (Terra dei fuochi, Grab – Grande raccordo anulare delle bici), ma anche azioni e monitoraggi che hanno stimolato il Paese ad occuparsi di temi ambientali come le energie rinnovabili con Comuni Rinnovabili, i rifiuti con Comuni Ricicloni, la depurazione, l’inquinamento atmosferico, l’ inquinamento acustico ed elettromagnetico e ora la plastica usa e getta fino all’approvazione di importanti leggi dello Stato che hanno tenuto conto dei dati e delle proposte di Legambiente, come la legge sugli ecoreati 68/2015 o la legge per la messa al bando dei sacchetti di plastica o dei cottonfioc o delle microplastiche nei prodotti cosmetici, o come il recente disegno di legge salvamare, con mobilitazioni di piazza, flash mob, e vertenze e denunce portate avanti con il prezioso supporto del Centro di Azione Giuridica Legambiente.

E a testimonianza del grande attivismo di Legambiente alcuni numeri: 200 mila persone scese in piazza a Roma il 10 maggio 1986 dopo la catastrofe nucleare di Chernobyl e le cento battaglie contro le centrali nucleari con 25 mila bambini bielorussi, russi e ucraini ospitati in Italia per il soggiorno terapeutico post esposizione alle radiazioni nucleari, 600 mila firme per la petizione ‘Fermiamo la febbre del pianeta’ già negli anni Novanta per ridurre le emissioni climalteranti quando la questione climatica non era presa ancora in considerazione, 700 Comuni che sempre nel 1986 approvarono la delibera comunale per vietare l’uso delle buste di plastica, 8 milioni di cittadini coinvolti in Puliamo il mondo dal 1994, 8 mila chilometri di costa con la campagna Goletta Verde che ogni anno tocca decine di porti su tutte le coste italiane e 10 mila campioni di acqua monitorati dal 1986 con il laboratorio mobile di Goletta Verde, 650 ore di monitoraggio dei rifiuti galleggianti dal 2013 con Goletta Verde, 13 laghi analizzati per la presenza di microplastiche dal 2016, 325 spiagge monitorate dal 2014 contando e classificando, uno a uno, 250 mila rifiuti trovati nella sabbia, le 1000 lenzuola con la scritta ‘No allo smog’ stesi dai balconi del rione Tamburi di Taranto adiacente allo stabilimento siderurgico dell’Ilva fino al lancio nazionale della campagna “Mal’aria” nel gennaio 2009, 270 tappe nelle città con il Treno Verde dal 1988 con quasi 2.000 ore di educazione ambientale per gli studenti, 4.300 ore di monitoraggio scientifico dello smog e dell’ inquinamento acustico, 2 mila ordinanze di custodia cautelare emesse dal 2002 grazie al delitto riconosciuto nel Codice Penale, anche grazie all’impegno di Legambiente, di “Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti”,  5 mila opere d’arte recuperate tra le macerie dopo il violento terremoto che colpì nel 2009 la provincia de l’Aquila.

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” nasce quattro anni fa, il 22 febbraio 2016, e ha da subito incarnato con i suoi volontari lo spirito legambientino più verace fatto di denunce, vertenze, mobilitazioni oltre che di campagne e azioni di “citizen science”, sensibilizzazione e di cittadinanza attiva, con un solido approccio scientifico e un corretto impianto giuridico anche grazie alla preziosa collaborazione con il Centro di Azione Giuridica Legambiente Lazio e con un grande impegno sul fronte educativo, coinvolgendo decine di insegnanti ed educatori ambientali.

Il Circolo si è impegnato da subito fortemente per il referendum sulle trivelle in mare del 2016, evitando che anche i nostri mari diventassero un colabrodo di pozzi petroliferi, abbiamo ospitato nel 2016 presso il nostro Porto la Tappa di Goletta Verde più importante del Lazio e spinto affinche’ si completasse un tratto di fognatura sulla Riviera di Levante fondamentale per la riqualificazione delle importanti sorgenti costiere, abbiamo sventato un mega impianto di mitilicoltura grande come quattro campi di calcio davanti la spiaggia di Terracina e sventato anche un mega campo di ormeggio per grosse imbarcazioni davanti alla Riviera di Levante, iniziative che avrebbero deturpato per sempre il nostro mare e le nostre coste, con le sue pregiate Zone Speciali di Conservazione/ZSC come i Fondali tra Capo Circeo e Terracina SICIT6000013 e i Fondali tra Terracina e Lago Lungo SICIT6000014 a tutela di straordinari habitat protetti, fatto riaprire con uno sforzo senza precedenti dei nostri volontari e valorizzato con un progetto innovativo il Parco del Montuno, centralissimo parco ecoarcheologico di 3 ettari, protetto da numerosi vincoli per la sua bellezza, ma che era stato abbandonato e chiuso da dieci anni per tristi vicende amministrative e giudiziarie e che invece oggi è ritornato ad essere un frequentato parco cittadino, teatro di più di 50 eventi dedicati alla educazione ambientale, alla legalita’, allo studio naturalistico e botanico, alla valorizzazione storica e archeologica, alla pulizia dei rifiuti, alla gestione della risorsa idrica, al benessere.

Diamo anche noi qualche numero sulle attività più rilevanti: abbiamo portato a Terracina dal 2016 ben 16 campagne di Legambiente nazionale coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado (Spiagge e Fondali Puliti, Goletta Verde, Puliamo il Mondo, Festa dell’Albero), fornito supporto per l’ottenimento dal 2017 dell’attestato di Terracina come Comune Riciclone Legambiente,  stimolato la nascita di  5 scuole sostenibili di Legambiente a Terracina (IC Milani, IC A.Fiorini, IC M. Montessori, IPS A. Filosi e ITS A. Bianchini) con 3 progetti PON-MIUR di educazione ambientale, erogando 200 ore di educazione ambientale sui temi della analisi e qualita’ delle acque, della categorizzazione dei rifiuti sulla spiaggia e in mare, della prevenzione e contrasto alla plastica in mare, della agricoltura sostenibile e del cibo buono, etico giusto, creando orti, frutteti, giardini sensoriali didattici e sessioni di trasformazione dei cibi coltivati, piantato in quattro anni più di 100 alberi con più di 1000 alunni che hanno partecipato alle Feste dell’ Albero, raccolto e categorizzato in quattro anni 5500 rifiuti sulle spiagge di Terracina, i cui dati sono stati forniti al Governo Italiano, al Consiglio Europeo, all’ Agenzia Europea per l’Ambiente, all’ ONU, messo in piedi un laboratorio certificato per l’analisi delle acque superficiali e delle microplastiche con il dipartimento chimico di un importante istituto tecnico (ITS A. Bianchini), e con gli alunni e i docenti raccolto, campionato e analizzato 200 campioni di acque marine e fluviali e altrettanti campioni di sedimento per la verifica delle microplastiche, condotto un progetto di pulizia dei fondali e bonifica dei fondali dalle reti abbandonate in collaborazione con la Guardia Costiera e il Ministero dell’ Ambiente, firmato una convenzione con il laboratorio di Ecotossicologia della prestigiosa Universita’ di Siena, per un progetto per la quantificazione e caratterizzazione del marine litter e delle microplastiche in specie ittiche nel Golfo di Terracina, sottoscritto con la Provincia di Latina il Contratto di Costa dell’Agro Pontino e il Contratto di Fiume Amaseno, condotto il progetto di monitoraggio della Posidonia Oceanica all’interno del piano di Gestione e Monitoraggio della Regione Lazio per le zone marine protette che abbiamo contribuito ad integrare, raccolto e monitorato 1000 rifiuti per la campagna Park Litter sulla categorizzazione dei rifiuti nei parchi cittadini, condotto campagne come #Salvalarte per il recupero dei beni culturali della citta’, come la Villa Salvini, progettato e pubblicizzato nel contesto della grande iniziativa nazionale di Legambiente Appia Day dedicata alla valorizzazione della Via Appia, eventi di promozione e sensibilizzazione e progettato e valorizzato due Cammini che appartengono ormai alla Via Francigena del Sud- Direttrice Via Appia, “Il Cammino di Traiano” e “Il Cammino di Goethe” inseriti in circuiti nazionali ed europei, che hanno visto dal 2016 più di 1000 visitatori, ripulito e riaperto sentieri di grande pregio turistico, come il Sentiero del Tempio verso Monte S. Angelo, adottato e ripulito con costanza aree archeologiche di pregio della Città come quella dell’Antico Porto Traianeo, presentato 2 esposti dettagliati e importanti alla Procura di Latina sui roghi tossici di materiale plastico nelle campagne e gli incendi boschivi che hanno deturpato importanti Zone Speciali di Conservazione/ZSC montane, Monti Ausoni meridionali SICIT6040006, Monte Leano SICIT6040007, Monte S. Angelo SICIT6040009, firmato un importante protocollo con l’Ente Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi per la valorizzazione di tutti i sentieri presenti nella rete del Parco e per la vigilanza antiincendio delle zone protette, portato avanti progetti internazionali come quello della Fondazione Principato di Monaco “Plastic Free Beaches” con eventi e animazioni che hanno coinvolto dal 2017 2000 partecipanti su tutto il litorale di Terracina e creato il primo progetto in Italia di rete di comunità con decine di categorie sindacali, datoriali, economiche cooperative, associazioni e scuole, gestore rifiuti urbani contro le plastiche in mare e sulle spiagge, denominato “Plastic Free Beaches Terracina”, che ha permesso a Terracina di aderire nel 2019 alla #plasticfreechallenge del Ministero dell’Ambiente, inaugurato dal 2018 il progetto di “Fishing for Litter  Terracina” con i pescatori che è stato determinante per la creazione di un protocollo regionale Regione Lazio, Corepla, Arpa Lazio, Autorità Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Direzione Marittima del Lazio, AGCI Lazio Agrital e Legambiente Lazio e per la preparazione di un Disegno di Legge approvato alla Camera, conosciuto come “Salvamare” e con il quale abbiamo raccolto 2400 sacchi di rifiuti per un totale di  24 tonnellate di rifiuti (per l’80% plastica), costituito nel 2019 il primo Punto Chimica Verde Bionet dedicato alla attuazione della strategia contro la Plastica, occupandoci di bioplastiche e materiali compostabili e biodegradabili proponendo una sostituzione della plastica monouso a diverse categorie, avviando una sperimentazione con la consegna di oltre 1800 cassette in materiale compostabile sostitutive del polistirolo ai pescatori, definito un progetto di firmato uno storico protocollo con Acqualatina SpA– Gestore Idrico Integrato della Provincia di Latina contro la plastica #NOPLASTIC e inaugurato la prima scuola completamente “Plastic Free” della Provincia di Latina sostituendo l’uso delle bottiglie di plastica con i distributori di acqua potabile e la consegna di 800 borracce, inaugurato sempre con l’ITS A. Bianchini la prima Climate School della Provincia di Latina con corsi dedicati alla emergenza ambientale e climatica in orario scolastico, presentand, promuovendo e facendo approvare in Consiglio Comunale a dicembre 2019 una propria mozione per dichiarare l’Emergenza Climatica e Ambientale a Terracina, prodotto ben 3 edizioni di un importante report annuale denominato Ecosistema Urbano Terracina, l’unico report di Legambiente per citta’ non capoluogo di Provincia, con quasi 100 indicatori per monitorare la qualita’ di vita e la performance ambientale di Terracina, siamo stati invitati in diverse trasmissioni del Servizio RadioTv nazionale RAI (Buongiorno Regione, TGR- Puliamo il Mondo, Agora’ RAI3, TV7 Speciale TG1 RAI1, Linea Verde RAI1), fatto nascere un Dipartimento Legambiente Terracina Animalhelp per la tutela e benessere animale con volontari animalisti impegnati per il contrasto al randagismo e per la tutela della fauna selvatica, istituito il primo Raggruppamento di Guardie Ambientali e Zoofile Volontarie di Legambiente in Provincia di latina, con Guardie munite di riconoscimento della Prefettura di Latina e con volontari esperti nel diritto ambientale e nella legge sugli ecoreati.

“E’ stato un percorso davvero entusiasmante e siamo cresciuti molto anche in termini associativi in questi quattro anni, grazie al continuo supporto della nostra Associazione nazionale e regionale, con significativi risultati anche dal punto di vista scientifico ed educativo, interagendo con le Istituzioni, le Forze dell’Ordine, le Scuole, le Universita’, le Associazioni, i Comitati, i Sindacati, le Associazioni datoriali, le Categorie Economiche, essendo presenti fisicamente e operativamente sul territorio e collaborando in molte iniziative regionali e nazionali, tessendo reti importanti con esperti del settore, con referenti politici, con intellettuali, ricercatori e scienziati. Abbiamo cercato di testimoniare con la nostra presenza, come Legambiente ci insegna da 40 anni, che si può costruire e far crescere una comunita’ di cittadini consapevoli e attivi che creano bellezza sul territorio, che si possono definire nuovi modelli educativi centrati sul rispetto dell’ambiente, che si possono portare avanti progetti sperimentali a livello nazionale e internazionale utili per la definizione di politiche ambientali innovative come quelle relative alla plastica monouso, o definire e implementare buone pratiche e costruire un modello di sviluppo virtuoso, tirando fuori sempre il meglio dalle persone e dalle situazioni, agendo con passione, competenza tecnica e metodologica, tenacia e coerenza”. dichiara Anna Giannetti, Presidente Circolo Terracina “Pisco Montano”, Consigliere Nazionale e Membro del Direttivo Regionale di Legambiente.

https://www.lanuovaecologia.it/i-successi-del-circolo-legambiente-pisco-montano-a-terracina/

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3074/i-40-anni-di-legambiente-il-circolo-pisco-montano-e-nato-4-anni-fa-ecco-il-punto-della-situazione-con-anna-giannetti?fbclid=IwAR19jSEW0ISW9vp1BDfU78v5wrRD0VHYPMhuQEoyM6FcPalN4LAY0vpvkLI

http://www.anxurtime.it/legambiente-compie-40-anni-una-storia-di-iniziative-e-successi/

https://www.latinatoday.it/attualita/legambiente-40-anni-terracina-circolo-pisco-montano.html?fbclid=IwAR0RBKC5Mt7ffvmL6DlCNsjnwOwnwq1Tm0la3NipgGPoNlE_H51SajQRpfE

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LEGAMBIENTE TERRACINA CON IL PROGRAMMA LINEA VERDE DI RAI 1 PER CELEBRARE IN MODO INSOLITO L’APPIA DAY – NON POTENDO ANCORA ORGANIZZARE EVENTI CULTURALI APERTI AL PUBBLICO – PER UN SERVIZIO TELEVISIVO SUL TAGLIO TRAIANEO DEL PISCO MONTANO E IL PORTO ANTICO, E PER FAR RIPARTIRE TERRACINA E IL TURISMO PROPRIO DALLE SUE STRAORDINARIE BELLEZZE.

Comunicato stampa n.179                               19 maggio  2020

Ieri 18 maggio, giornata storica per la ripartenza dopo i mesi di lockdown per via del #coronavirus, il Circolo Legambiente Terracina ha potuto celebrare in modo insolito il consueto appuntamento dell’Appia Day, giunto ormai alla quarta edizione, ospitando, anche grazie alla cortese disponibilita’ della Anxur Yacht srl di Alessandro Facchin che ha reso possibile le riprese in mare, la troupe di Rai 1 di Linea Verde, storico programma itinerante che offre ogni settimana un viaggio alla scoperta del territorio italiano, della biodiversità e delle eccellenze agroalimentari, con l’autorevole presenza del famoso giornalista e scrittore, nonché dirigente e capostruttura RAI, Angelo Mellone e lo scrittore e critico letterario Andrea Cantarini.

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, autore di un importante progetto di riqualificazione del Cammino di Traiano a Terracina, sviluppato insieme al Comitato nazionale Appia Day e a Legambiente Turismo, progetto patrocinato dal Comune di Terracina, dall’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e dal MIBAC e inserito come anello urbano nella Via Francigena del Sud- Direttrice Via Appia, recentemente certificata a livello europeo, rappresentato della Presidente Anna Giannetti, è stato la voce narrante dell’eta’ imperiale a Terracina e in particolare del magnifico decennio dal 105 al 115 d.c, anni in cui l’imperatore Traiano ha voluto lasciare una traccia indelebile anche nella nostra Citta’, impegnandosi nel rifacimento della antica Via Appia (il famoso Decennovium), nell’allargamento e potenziamento dell’Antico Porto con lavori di escavazione per evitare gli insabbiamenti e di rafforzamento della scogliera protettiva, e nella costruzione di un cosiddetto diversivo della Via Appia traianea, proprio nello stesso periodo in cui curava la creazione della Via Appia Traiana da Benevento a Brindisi, concludendo con il monumentale taglio di Pisco Montano (necessario per aumentare l’efficienza del passaggio e degli approvvigionamenti durante la campagna per la conquista della Dacia), opera ingegneristica tra le più ardite dell’antichita’, ispirato con molta probabilita’ da Apollodoro da Damasco, consulente e architetto imperiale, il quale utilizzo’ tecniche costruttive innovative, e il quale nello stesso periodo era impegnato nella costruzione del famoso Ponte sul Danubio, una altra opera di grande ingegneria strutturale e militare rilevante per l’espansione dell’ Impero Romano e che presenta alcune somiglianze con il taglio del Pisco Montano.

Il Porto di Terracina divento’ all’epoca, quando Traiano conquistando finalmente la Dacia nel 109 d.c. da’ inizio ad un decennio di grandi ricchezze e sviluppo portando l’Impero alla sua massima espansione-   uno scalo commerciale e logistico molto fiorente con grandi magazzini portuali e strutture militari, riportati sulle molteplici carte archeologiche del grande storico e archeologo De La Blanchere, per lo stoccaggio di prodotti apprezzati come olio, vino, prodotti della pesca e dell’agricoltura, fondamentali per l’approvvigionamento sia di Roma e le citta’ limitrofe che delle legioni militari che passavano sull’Appia in direzione di Brindisi.

Il taglio del Pisco Montano – inserito nel Monumento Naturale Monte S. Angelo e adesso parte dell’Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi-, è stato ripreso in modo professionale attraverso l’utilizzo di un drone tecnologicamente evoluto e questo contribuira’ sicuramente a far conoscere ancora meglio la grandezza storico-archeologica unica del sito e a riaffermare la magnificenza e la ricchezza di Terracina ai tempi di Traiano.

Il servizio andra’ in onda Domenica 31 maggio alle ore 12 circa nel corso della consueta puntata di Linea Verde su RAI1.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.agoraregionelazio.com/legambiente-terracina-nel-programma-linea-verde-di-rai-1/?fbclid=IwAR3PxdHiq2F4S1JlxoWI31e32aq3_EzufHYxWjaQUhNjC7O9E-NLPk1Kvbw

http://www.anxurtime.it/appia-day-la-rai-ospite-di-legambiente-per-raccontare-le-bellezze-di-terracina/

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Il Dipartimento Animal Help di Legambiente Terracina, recentemente costituito, protagonista di un salvataggio andato a buon fine, grazie alla importante sinergia con la Capitaneria di Porto- Guardia Costiera di Terracina e con l’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse – CRAS- Centro Recupero Animali Selvatici – di un giovane esemplare maschio di Tarabusino (Ixobrychus minutus) della famiglia degli Ardeidi, la stessa degli aironi, una specie particolarmente protetta dalla Direttiva Uccelli, inserita nella lista rossa delle specie a rischio, presumibilmente stremato dalla lunga migrazione dall’Africa. L’uccello è stato poi nutrito e rigenerato presso il CRAS e liberato in un habitat adeguato e protetto, il bellissimo laghetto di Penitro a Formia.

Comunicato stampa n.178                                            16 maggio  2020                                                      

Il 9 maggio scorso i volontari del Circolo di Legambiente Terracina “Pisco Montano”  in prossimita’ dello stabilimento “Sirenella” a Terracina notavano la presenza sull’arenile di un esemplare protetto di Tarabusino, della famiglia degli Ardeidi, la stessa degli Aironi, che vive e si riproduce nei canneti, ed è specie protetta ai sensi della Direttiva europea “Uccelli” e specie a rischio, riportato sulla lista rossa delle specie a rischio (IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2019.2, IUCN, 2019), il più completo inventario del rischio di estinzione delle specie a livello globale, purtroppo quasi annegato e arrivato stremato dalla lunga migrazione dalle zone africane. Secondo un protocollo ormai consolidato i volontari di Legambiente hanno subito chiamato la Sala Operativa della Guardia Costiera che, agli ordini del Comandante TV Emilia Denaro, è prontamente intervenuta con una squadra a recuperare l’esemplare che è stato poi consegnato al Presidente del Circolo di Legambiente di Terracina Anna Giannetti per l’immediato trasporto in urgenza, date le condizioni critiche dell’animale, a cura del neocostituito Dipartimento Legambiente Terracina Animalhelp del Circolo, al centro di recupero e assistenza fauna selvatica dell’Ente Parco Riviera di Ulisse, dove il Dott. Nicola Marrone, Direttore e Responsabile del servizio naturalistico e sviluppo sostenibile dell’Ente, si è reso fin da subito disponibile a fornire il proprio supporto.

La presenza di questi delicati animali, non frequente sui nostri litorali, è presumibilmente conseguenza del periodo di “lockdown” per l’emergenza nazionale covid-19, visto che il Tarabusino è animale che non ama troppo la presenza dell’uomo ed è molto dipendente da zone umide protette. La specie è a rischio anche a causa dei gravi problemi di siccità nella lontana Africa, dove è solita svernare, e la popolazione nazionale di Tarabusino sta diminuendo anche in Italia, dove è presente soprattutto al Nord, oltre che lungo il fiume Po, anche lungo l’Adige e l’intera area umida costiera compresa tra Cervia e Grado, e presso l’Arno, e più raramente lungo il Tevere, le zone umide toscane, sarde, siciliane e pugliesi fino alle paludi costiere dell’Italia peninsulare e insulare. Questo meraviglioso uccello presenta un lungo becco arancione e un piumaggio elegante e variegato con colorazioni argentate tendenti al grigio-bruno e al bianco mentre ad ali spiegate il Tarabusino può sfiorare i 60 cm di larghezza. L’ esemplare soccorso e in condizioni critiche è stato subito preso in carico e trattato dal Servizio Naturalistico e Sviluppo Sostenibile dell’Ente Parco Riviera di Ulisse nel Centro di Recupero Animali Selvatici presente nell’area Protetta di Monte Orlando e per fortuna non presentava né traumi né ferite, ma risultava totalmente debilitato dal lungo volo della migrazione e non sarebbe sopravvissuto senza una terapia adeguata. E’ stato quindi sottoposto a terapia, nutrito e rigenerato e solo due giorni fa è stato liberato in un habitat umido, protetto e confacente, il laghetto di Penitro di Formia, dove ci auguriamo possa presto ristabilirsi.

(VIDEO DELLA LIBERAZIONE PRESSO IL LAGHETTO)

https://www.facebook.com/parco.rivieradiulisse/videos/2358508154442775/

Quanto accaduto a Terracina mostra la necessita’ di un costante monitoraggio della fauna selvatica e della importanza di una rete di soccorso, protezione e di tutela della flora e della fauna di tutte le specie dell’Agro Pontino, come negli intendimenti del neocostituito dipartimento Legambiente Animalhelp a Terracina, ed è una occasione per ricordare a tutti l’importanza del rispetto della natura e dei suoi fragili equilibri e di quanto sia determinante la collaborazione tra Associazioni ambientaliste, Capitanerie di Porto-Guardia Costiera e altre Forze dell’Ordine come i Carabinieri Forestali, Enti Parco regionali e nazionali e soprattutto quanto sia prezioso il lavoro svolto dai parchi naturali per la conservazione della flora e della fauna selvatiche del nostro territorio.

In attesa di prossime iniziative con la Guardia Costiera e con il Parco Rivera di Ulisse, il nostro Circolo augura al “busino terracinese” buona e lunga vita dalle nostre parti!

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.radioluna.it/news/2020/05/legambiente-terracina-salva-un-uccello-raro-e-nella-lista-rossa-di-specie-a-rischio/?fbclid=IwAR1lVewQqTkXgIokgAu5lVRcJ099MHpwyIdouT3_guyZnsRFEonHcLJ5iwk

http://www.gazzettinodelgolfo.it/terracina-airone-protetto-e-a-rischio-salvato-dai-volontari-di-legambiente/?fbclid=IwAR1bwgC3CC-5RMWltxBdKqEo8tXIZPMqjcoLKWxO4Vb7XJphbdZJo7_7pjk

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3057/lanimal-help-di-legambiente-protagonista-di-un-salvataggio-di-un-maschio-di-tarabusino-grazie-alla-sinergia-con-la-capitaneria-di-porto-di-terracina

http://www.latinatoday.it/attualita/terracina-salvataggio-esemplare-specie-protetta.html

https://www.ilcaffe.tv/articolo/67412/terracina-salvataggio-di-un-uccello-di-specie-rara-andato-a-buon-fine?fbclid=IwAR2hRH5RyNwLwHGSqDTf_FTvqiHxGjhX3KRvR2Zp5r5Ph2MmQeleocKwjwg

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Airone Stellato ferito recuperato sulla spiaggia di Terracina dalla guardia costiera

Grazie alla Capitaneria di porto Guardia Costiera di Terracina e al suo comandante TV Emilia Denaro per essersi prontamente attivati per mettere in sicurezza l’Airone stellato ferito dopo che lo stesso era stato salvato dalle onde. Il volatile è stato poi trasferito dai volontari del Circolo Legambiente di Terracina presso il centro rapaci di Formia.

Un bello esempio di collaborazione tra Guardia Costiera, Legambiente e Parco Riviera di Ulisse per la salvaguardia dell’ambiente e del nostro ecosistema marino e costiero.

grazie a Anna Giannetti, Anna Di Carlo, Nicola Marrone

http://www.latinatoday.it/cronaca/terracina-airone-salvato-guardia-costiera.html?fbclid=IwAR1zyfHDOQw2qFedaLUzqvQF5UCpPLEJPZWLlU5RMVG9GXU_ZXoLUScQDBE

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3048/airone-stellato-soccorso-dalla-guardia-costiera-di-terracina?fbclid=IwAR3y7Cn1uEWOFbCXXk7zwdKq3INTe7E-7ulzinvhXo-BYzWB9tb5qYqdPdw

SALVATAGGIO A TERRACINA DI UN AIRONE STELLATO

Raro esemplare di airone stellato soccorso dalla Guardia costiera

https://www.latinaoggi.eu/news/cronaca/99155/un-rarissimo-airone-stellato-trovato-ferito-sullarenile?fbclid=IwAR1AScB-JFIMFqva8SPYfBXguL1uexezsORUAld3MtCSvVp_kY60ZlX195k

https://roma.repubblica.it/cronaca/2020/05/10/foto/terracina_trovato_e_soccorso_in_spiaggia_un_uccello_migratore_raro_nel_lazio-256248931/1/?fbclid=IwAR05zvO3lieGUkVVpiBBm0lm3jwwpX-TRXBcstaPq4ATyKdeV1sHCEYqz0M#1

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LETTERA AL SINDACO FF. ROBERTA TINTARI SULLA MOBILITA’ CITTADINA POST-COVID19 DEL PRESIDENTE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” ANNA GIANNETTI.

Comunicato stampa n.177                        2  maggio  2020                                                      

Egregio Sig.ra Sindaco ff. Roberta Tintari, sono certa che abbia già ricevuto nei giorni scorsi una lettera da Legambiente nazionale, inviata all’ANCI e a tutti i Comuni italiani, lettera che vuole risvegliare le vostre coscienze di Amministratori perché a noi di Legambiente “non piacerebbe tornare nelle stesse città che abbiamo lasciato i primi di marzo. Noi di Legambiente pensiamo che le nostre città possano essere un fantastico banco di prova per sperimentare le vie green verso nuovi modelli di sviluppo. La mobilità in questo senso è un settore chiave perché incide sull’organizzazione della città, sull’urbanistica, sui tempi e sugli stili di vita di ciascuno di noi”.

Ecco, le scrivo anche io in qualita’ di Presidente del Circolo Legambiente locale, un circolo molto conosciuto, attivo e propositivo da anni su tutti gli argomenti relativi alla mobilita’, per chiederle di leggere con attenzione la lettera e di rispondere alle nostre reiterate (da ormai due anni) richieste di costituire un Osservatorio cittadino sulla Mobilita’ che possa raccogliere tutti gli spunti necessari per la formulazione di un PUM/PUMS davvero adeguato alle esigenze e non calato dall’alto da un qualche “consulente” esperto. Perché non iniziare SUBITO – utilizzando gli strumenti di supporto digitali-  il processo partecipato per la stesura del Piano Urbano di Mobilita’ anche Sostenibile inserendolo nel più ampio programma post-covid19? E soprattutto quale è mai stata la ragione per cui l’Amministrazione ha invece preferito rivedere nel 2017 il Piano Urbano del Traffico, strumento universalmente considerato obsoleto invece di avviare già allora la stesura partecipata del Piano?

Ma riportiamo l’attenzione a Terracina: i dati nel nostro report annuale ECOSISTEMA URBANO 2019, che lei sicuramente conosce bene, affermano che sono ancora troppe le auto nella nostra Città (siamo saliti addirittura dal 59,25 ogni 100 abitanti del 2017 al 60,69 del 2018) e continua ad essere molto scarsa la domanda di trasporto pubblico locale (5,21 viaggi ad abitante annui rispetto ad una media delle città confrontabili di 31,8), addirittura in diminuzione rispetto al 2017.

E purtroppo, converra’ con me, che quando si ripartira’, come afferma Legambiente nazionale “quanti vorranno ancora accalcarsi negli autobus o nei vagoni della metropolitana e non preferiranno piuttosto ricorrere al mezzo privato per andare in ufficio? Quante macchine in più ci saranno già a partire da giugno, ma soprattutto cosa succederà a settembre quando riapriranno finalmente le scuole? Quanti genitori non si vedranno costretti ad accompagnare i propri figli a scuola in macchina piuttosto che affidarli all’autobus o allo scuolabus?

Ecco allora, sempre per riportare tutto al contesto terracinese, i nostri dati (DATI ECOSISTEMA URBANO 2019) ci dicono che la mobilità ciclabile va decisamente migliorata riqualificando le piste ciclabili esistenti e utilizzabili in sicurezza e creando nuove piste integrate nei flussi di spostamento reale delle persone casa-scuola-lavoro, e incrementare oggi la mobilità lenta (soprattutto pedonale) aumentando di molto le isole pedonali, assolutamente carenti, e superando la mancanza di Zone a Traffico Limitato (ZTL), zone 20 e zone 30.

Purtroppo nonostante i pomposi titoli giornalistici sulla “Pink Road” stile Lisbona in risposta al Bando Regionale relativo alla Legge “Disposizioni per lo sviluppo della mobilita’ in bicicletta e la realizzazione delle rete nazionale di percorribilita ’ciclistica” addirittura da collegare alla Ciclovia del Sole, sulla “Appia Wellness Road” con fondi regionali e comunali della Pista sospesa modello Lago di Garda, e il bel progetto “Share Fresh Air Project” che il Comune di Terracina ha presentato in risposta al bando Ministeriale “Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro” entrato in graduatoria ministeriale e riportato anche nel Piano Triennale delle Opere, NULLA è stato veramente ancora fatto concretamente in questi ultimi anni.

Le Zone a Traffico Limitato ZTL, Zone 30, Aree Pedonali, Pedibus vanno invece subito istituite per favorire la mobilita’ attiva anche e soprattutto in occasione della riapertura delle scuole e il riavvio del turismo e la ciclabilita’ cittadina va incrementata da SUBITO, come stanno già facendo con delibere urgenti molti Comuni limitrofi, come il nostro Capoluogo di Provincia, magari seguendo la proposta di Bikeconomist, sostenuta da Fiab, Salvaiciclisti e Legambiente, https://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2020/04/18/cento-ciclabili-emergenza-meno-milione-euro-studio-bikenomist_bJUWuvQ8Xk0akalGazJnUJ.html con la costruzione di piste ciclabili “pop-up”, cioè itinerari provvisori ricavati rapidamente per consentire spostamenti sostenibili e sicuri (ma non nello stile delle ultime proposte governative di “bike lane” aperte anche ai veicoli a motore!) anche semplicemente tracciando i percorsi direttamente sull’asfalto oppure attraverso l’ampliamento dei marciapiedi, la realizzazione di percorsi pedonali protetti, la creazione di ciclo-stazioni e corsie preferenziali “Bike to School” per incentivare l’uso della bici per i percorsi casa-scuola e puntando soprattutto verso l’uso della bicicletta elettrica, definita dall’OMS e dalle Associazioni amiche della mobilità sostenibile il mezzo ideale per il “social distancing”. In questo caso sarebbero particolarmente utili i finanziamenti pubblici per l’acquisto di biciclette elettriche, che potrebbero essere anche sostituiti o incrementati da bonus comunali per l’acquisto e che aumenterebbero la diffusione di questo mezzo di trasporto, non solo per gli spostamenti dei cittadini, ma anche per le consegne a domicilio. E’ necessario inoltre aumentare la qualità, la sicurezza – nel pieno rispetto dei requisiti prestazionali e normativi – delle piste ciclabili esistenti, aumentare le strutture portabiciclette distribuendole in modo diffuso sul territorio, introdurre un sistema di bike sharing a flusso libero con biciclette a pedalata assistita, realizzare collegamenti ciclo-pedonali per favorire l’intermodalità bici – trasporto pubblico, con la costruzione di grandi parcheggi per biciclette presso i principali snodi cittadini e altri importanti attrattori di mobilità. E’ fondamentale poi occuparsi anche della micromobilita’ cittadina, equiparando anche i monopattini elettrici alle biciclette, aggiornando i regolamenti cittadini nel rispetto delle disposizioni nazionali, come recentemente fatto dal Comune di Latina.

Aggiungo poi che l’adozione della applicazione di infomobility MOOVIT per il trasporto pubblico locale con la associata APP scaricabile è stato un ottimo passo avanti, che abbiamo sempre riconosciuto e portato anche alla attenzione nazionale come best practice cittadina, ma bisogna spingere ancora di più con l’analisi di fabbisogni, la comunicazione, e magari integrando l’applicazione orientata al TPL con altri servizi di intermodalita’ ciclabile, ferroviaria e pedonale in modo da facilitare l’ impostazione degli itinerari personalizzabili con orari flessibili.

A Terracina poi risultano completamente assenti da anni (Dati ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2019) i servizi di green mobility come car sharing, car pooling, bike sharing, mentre afferma Legambiente nazionale “bisognerà lavorare per rafforzare la sharing mobility per avere più mezzi e in più quartieri, per rendere disponibili da subito a prezzi popolari, al limite del gratuito, e-bike e monopattini elettrici, veicoli che garantiscono di per sé il miglior distanziamento sociale, e realizzare nuovi percorsi ciclabili temporanei e protetti lungo gli assi di traffico prioritari”. Ovviamente questi servizi devono essere istituiti al più presto nel rispetto di tutti i protocolli sanitari e delle procedure di sanificazione e alcune Amministrazioni più aperte ed evolute stanno pensando addirittura alla gratuita’ dei servizi, pur di spingere all’adozione di un nuovo stile di vita e di mobilita’.

Egregio Sig.ra Sindaco ff. Roberta Tintari, non si limiti quindi all’ordinario, non ci restituisca la vecchia città. Il suo mestiere richiede visione di futuro, soluzioni inedite, capacità di guidare la comunità verso frontiere nuove. E oggi che tutti abbiamo sperimentato una condizione eccezionale, non c’è momento migliore per osare lo straordinario.

Cordiali Saluti

Anna Giannetti

Presidente Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

http://www.anxurtime.it/mobilita-post-covid-19-legambiente-scrive-alla-sindaca-tintari/

https://www.h24notizie.com/2020/05/02/fase-2-rivedere-la-mobilita-cittadina-lappello-del-circolo-di-legambiente/?fbclid=IwAR2VxQ8Yvi8zoxIaat_3fvBMBE0m0c4xrjUmOkbNu1rlLCw-zBcaHCxRgPA

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3037/lettera-al-sindaco-tintari-sulla-mobilita-cittadina-post-covid19-del-presidente-del-circolo-pisco-montano-anna-giannetti

https://www.agoraregionelazio.com/terracina-cara-sindaca-ti-scrivo-invito-programmatico-per-il-dopo-covid-19/

https://www.ilfaroonline.it/2020/05/05/mobilita-post-coronavirus-legambiente-terracina-scrive-al-vicesindaco/337373/

https://www.facebook.com/laziotv.laziotv/videos/2611677655780842/?__xts__[0]=68.ARAIbPoXZiLe7gJO91mnbJzkSiqPk6pC-fpoiiJeNNZWwzT9kjC-end6G3A0vdmHj04Uu0i-VgOuxa5JCz4f_D4pltLPpQe1HDnHa9_N6m68X1tMStNd-Bb8jG2DBuGfvWun_JhfiU1nPShgRH7xETgNnza93NKVAKDHe-stMGYmFO1FIO2cWZU7LkEgVkF_gHbxVjQL2XpAfZnXE9zpY6gdZJEcbN8VxyQLZf28v6FBrzF4H2SuGAGx6eRHvXJSNU10qbUtiguvaVssBis1gNkC9fVoLbG52ZiRRgxtiqa2X2KwBaka9vHk_XfdDeN-WAPCOdBdCwCW7vuj_ecVrbnNxLQtAFO9ofLcXKEANQ2yN7WRc5Lrg9buA3xuPHXBQmPBw8GtLhObHOiJUTJcxl-OJBrL5DNXXK6afFvQmTgJvw2OZQqiZw8r3EQJnXLh0Ozv0zh9bSglwJbYXdlep2Du6oR88jx9vu7pz_xqUs5kYgmmkOr8I0viY7sEPtbtutt67Q&__tn__=H-R

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LEGAMBIENTE TERRACINA E ITS A. BIANCHINI, PRIMA CLIMATE SCHOOL DELLA PROVINCIA DI LATINA GRAZIE A LEGAMBIENTE, PARTECIPANO AL DIGITAL STRIKE DI DOMANI 24 APRILE IN OCCASIONE DEL QUINTO GLOBAL STRIKE FOR FUTURE CON UNA INNOVATIVA AZIONE EDUCATIVA, COERENTE CON LA PIATTAFORMA SCOLASTICA DI DIDATTICA A DISTANZA E CON LA PIATTAFORMA DIGITALE NAZIONALE DI LEGAMBIENTE #IORESTOACASA, CON GLI ALUNNI COLLEGATI DOMANI 24 APRILE DALLE ORE 18 ALLE 19 PER IL WORKSHOP ON LINE SULLA PIATTAFORMA DIGITALE DI LEGAMBIENTE #CHANGECLIMATECHANGE DEDICATO ALLA ENERGIA RINNOVABILE E DEMOCRATICA, EFFICIENZA ENERGETICA E PRODUTTIVA, MOBILITÀ A EMISSIONI ZERO, CIBO SANO PULITO GIUSTO SOSTENIBILE, GIUSTIZIA CLIMATICA PER TUTTI E TUTTE

Terracina, 23 aprile 2020                       Comunicato Stampa n.176

#ritornoalfuturo

#changeclimatechange

#climateschool

#iorestoacasa

Legambiente Terracina collabora ormai da anni con la Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina ITS A. Bianchini di Terracina, che è diventata già da ottobre, grazie a Legambiente, la prima Climate School della Provincia di Latina, con lezioni dedicate al clima durante l’orario scolastico. Inoltre l’ITS A. Bianchini di Terracina, sempre grazie alla lungimiranza del Dirigente Scolastico Prof. Maurizio Trani,  è stato tra i primi istituti a puntare sull’innovazione digitale come strumento organico alla didattica e mezzo per l’inclusione con l’istituzione della figura dell’animatore digitale, la Professoressa Simona Ciocia e del suo team digitale, garantendo la parità di accesso a un’istruzione di qualità.

Proprio in occasione del prossimo sciopero per il Clima di domani venerdì 24 aprile, il Quinto Global Strike for Future che avrà la forma di un digital strike, dedicato alla grande campagna “Ritorno al Futuro”, a cui partecipa anche Legambiente e a cui hanno già dato il sostegno oltre 50 scienziati/e ed esperti/e, campagna, dedicata alla costruzione di un piano globale che possa arginare la crisi climatica e trovare soluzioni alla crisi economica, e che si svolgera’ necessariamente a causa delle disposizioni sul distanziamento sociale solo sulle piattaforme social, gli alunni dell’Its A. Bianchini potranno accedere, tramite la propria Aula Virtuale-Classroom, sulle piattaforme Google Suite e Office 365 Education di recente attivazione, alle piattaforme digitali di Legambiente #ChangeClimateChange e #iorestoacasa – parte della iniziativa Solidarieta’ Digitale del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione-,e partecipare ad un importante workshop online https://www.changeclimatechange.it/formazione/ dedicato a ENERGIA rinnovabile e democratica; EFFICIENZA energetica e produttiva; MOBILITÀ a emissioni zero; CIBO sano, giusto e sostenibile; GIUSTIZIA climatica per tutte e tutti. Il workshop on line si svolgera’ domani VENERDÌ 24 APRILE DALLE ORE 18 ALLE 19 in occasione del Quinto Global Strike for Future – Digital Strike.

Fridaysforfuture (FFF) e Legambiente continuano cosi’ la lotta per la giustizia climatica anche ai tempi del #coronavirus, ribadendo che la lotta contro la crisi climatica è anche una lotta per la salute dell’essere umano. Infatti, come affermano i ragazzi del FFF “gli scienziati ci spiegano che con l’aumentare della temperatura media globale, i ghiacciai e il permafrost si scioglieranno più velocemente, liberando numerosi agenti patogeni che metteranno nuovamente in ginocchio le nostre società. Raddoppiando i ritmi della deforestazione, gli equilibri ecologici si modificheranno in modo irreversibile, creando condizioni favorevoli alla diffusione dei virus. L’uscita dalla crisi sanitaria dovrà essere il momento per ripartire e la transizione ecologica sarà il cuore e il cervello di questa rinascita: il punto di partenza per una rivoluzione del nostro intero sistema”. Per questa ragione è stata anche scritta una Lettera all’Italia sottoscrivibile al link https://ritornoalfuturo.org/la-lettera/ e domani sarà possibile effettuare un flashmob virtuale partecipando in diversi modi allo sciopero, tutti virtuali https://ritornoalfuturo.org/24-aprile/

“Con questa iniziativa innovativa, in occasione del Quinto Sciopero per il Clima – Digital Strike del 24 aprile, e all’interno della campagna nazionale di Legambiente #iorestoacasa, e della campagna di Legambiente #changeclimatechange, con la nostra Scuola Sostenibile Legambiente Its A. Bianchini, fortemente impegnata nell’ utilizzo inclusivo delle nuove tecnologie per la didattica a distanza, confermiamo ancora una volta di voler continuare nelle nostre iniziative, nonostante le restrizioni dovute alla lotta contro il #coronavirus, come quella preziosa, avviata già ad ottobre che ha visto l’ITS A. Bianchini diventare la prima Climate School in Provincia di Latina con un calendario di incontri svolti presso l’Aula Magna per informare ed educare alla comprensione del rischio climatico e delle buone pratiche per ridurre e mitigare il rischio. Gli alunni del Bianchini si connetteranno idealmente a tutti i ragazzi che nel mondo parteciperanno al Digital Strike ribadendo la centralita’ della questione climatica anche al tempo del #coronavirus. Inoltre vogliamo esprimere come Legambiente il nostro disappunto per la cancellazione della prossima Conferenza sul clima (Cop26) di Glasgow e vigileremo affinche’ sia posticipata solo di pochi mesi e vogliamo riaffermare che la discussione sull’uscita dalla crisi economica e sociale a seguito della pandemia deve diventare un’occasione per accelerare in tutte le politiche energetiche capaci di aiutare imprese e famiglie a ridurre la spesa e i consumi energetici attraverso fonti rinnovabili, efficienza energetica e mobilità a emissioni zero” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”.

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3023/legambiente-e-its-a-bianchini-partecipano-al-digital-strike-di-domani-in-occasione-del-quinto-global-strike-for-future

http://www.anxurtime.it/legambiente-e-istituto-bianchini-insieme-per-il-global-strike-for-future/

http://www.gazzettinodelgolfo.it/legambiente-terracina-e-its-a-bianchini-partecipano-al-digital-strike/

https://www.agoraregionelazio.com/legambiente-terracina-e-lits-bianchini-per-il-quinto-global-strike-for-future/

https://www.radioluna.it/news/2020/04/coronavirus-salta-lo-sciopero-per-il-clima-gli-studenti-del-bianchiniseguono-un-workshop-on-line/

 

DEDICATO A TUTTI VOI

DEDICATO A TUTTI VOI

Nel giorno del mio 60° compleanno, 22 aprile, giornata della Terra, dedico queste immagini a chi mi vuole bene, a chi ci è stato e ci sta vicino, a chi, in questi anni, ha donato e continua a donare il suo tempo per vivere con noi questa appassionante esperienza di volontariato ambientale, a chi si impegna per rendere migliore il Mondo e la Città in cui viviamo, mettendoci il cuore, la testa e le mani, e lo fa in modo gratuito e disinteressato. A chi continua a battersi, con coraggio e senza ambiguità, per mantenere viva la speranza che questo nostro Paese e questa nostra Città possano ritornare, presto, ad essere, un luogo di Democrazia, di Civiltà, di Umanità e di Progresso migliori. Sempre ostinatamente ed orgogliosamente contro vento…ma puri, forti, generosi, veri, fieri . Grazie amici.

#birthday2020

L’ Istituto Comprensivo MARIA MONTESSORI, PLESSO SCOLASTICO DELLA DELIBERA e LEGAMBIENTE TERRACINA CON IL DIPARTIMENTO NAZIONALE SCUOLA E FORMAZIONE ADERISCONO ALLA CAMPAGNA NAZIONALE LEGAMBIENTE “NON TI SCORDAR DI ME – OPERAZIONE SCUOLE PULITE 2020’” PER IL 17 APRILE CON UNA INNOVATIVA AZIONE EDUCATIVA, COERENTE CON LA PIATTAFORMA DIGITALE NAZIONALE #IORESTOACASA DI LEGAMBIENTE, CON GLI ALUNNI COLLEGATI IN REMOTO MENTRE COMPIONO AZIONI DI ABBELLIMENTO E PIANTUMAZIONI DI SEMI E PIANTE PRESSO LE PROPRIE ABITAZIONI. IL VIDEO E’ DISPONIBILE AL LINK  https://iorestoacasa.legambiente.it/iniziative-in-circolo/non-ti-scordar-di-me-operazione-scuole-pulite-edizione-digitale-a-terracina/

Terracina, 17 aprile 2020                         Comunicato Stampa n.175

Legambiente Terracina collabora da anni con la Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina IC M. Montessori per la promozione di stili di vita sostenibili all’interno della propria comunità e del proprio territorio, favorendo azioni di cittadinanza e partecipando attivamente alle iniziative di volontariato e di cura del proprio ambiente di vita, dentro e fuori l’edificio scolastico.

L’IC M.Montessori e Legambiente Terracina, nel pieno spirito della Scuola Sostenibile, aderiscono in alla Campagna nazionale “Non ti scordar di me- Operazione Scuole Pulite”, https://www.miur.gov.it/web/guest/-/iniziativa-legambiente-nontiscordardime-operazione-scuole-pulite-13-14-marzo-2020, la giornata nazionale di volontariato dedicata alla qualità e alla vivibilità degli edifici scolastici, rivolta a tutte le scuole di ogni ordine e grado, dedicata alla pulizia delle aule, piantumazioni di piante e fiori nei cortili, ritinteggiature degli spazi comuni, murales e tutto ciò che serve per rendere le aule un luogo accogliente, allegro, vivace.

La Campagna nazionale, purtroppo sospesa per via della chiusura delle scuole necessaria per contrastare la diffusione del #coronavirus , è stata comunque portata a termine con una iniziativa innovativa stimolata da tutto il corpo insegnante del plesso della Delibera in collaborazione con il Circolo locale, legata alla campagna nazionale #iorestoacasa proposta da Legambiente per fronteggiare l’emergenza coronavirus, con il supporto della piattaforma digitale gratuita iorestoacasa.legambiente.it, parte della iniziativa Solidarieta’ Digitale del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, che raccoglie letture, approfondimenti, lezioni didattiche, buone pratiche, intrattenimento, rubriche e opinioni, dossier e dirette web di eventi nazionali, ma anche buone pratiche, giochi per bambini, curiosità che spaziano da frutta e ortaggi di stagione alle ricette di cucina.

Gli alunni Aurora, Christian, Alessandro, Giulia della Sez. A, Silvio della Sez. B, Andrea, Maria Sole, Viola, Stefano, Nicole della sezione E e Amelia della sez. F hanno svolto il 17 aprile presso le proprie case private con la partecipazione delle famiglie e con il supporto in remoto dei docenti e la disponibilita’ dei volontari del Circolo, una serie di attività di piantumazioni di piante e fiori nelle proprie case, anche con l’aiuto dei genitori, nel pieno spirito di Legambiente, centrato sulla creazione di una comunita’ educante e sulla educazione alla cittadinanza. Successivamente è stato effettuato il montaggio di un video disponibile sulla piattaforma nazionale di Legambiente https://iorestoacasa.legambiente.it/iniziative-in-circolo/non-ti-scordar-di-me-operazione-scuole-pulite-edizione-digitale-a-terracina/ e sul sito del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” https://www.facebook.com/circololegambienteterracinapiscomontano/videos/161723081806987/

“Con questa iniziativa innovativa, supportata dal nostro Istituto Comprensivo Maria Montessori e dal nostro Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, dal Dipartimento Nazionale di Scuola e Formazione di Legambiente e dalla campagna nazionale di Legambiente #iorestoacasa, abbiamo voluto dare un segno, come Scuola Sostenibile fortemente impegnata nell’educazione ambientale, di voler continuare nelle nostre iniziative pur con tutte le necessarie restrizioni imposte dal contrasto alla diffusione del #coronavirus. Tutti i bambini hanno lavorato con impegno, si sono veramente rimboccati le maniche, in un clima sereno di collaborazione e di spensieratezza tipica della loro età e dopo aver piantumato non si sono sottratti alla pulizia ed hanno quindi raccolto la terra dal pavimento e infine sistemato tutti gli utensili. Durante l’organizzazione della iniziativa ci siamo resi conto di come è importante mantenere alta l’attenzione, anche durante l’esperienza della didattica a distanza, sulle questioni ambientali e sulla necessita’ di rimettere al centro della nuova ripartenza, uno stile di vita sostenibile e di quanto sia importante la collaborazione tra la Scuola, le Famiglie, il Volontariato e tutta la Comunita’ educante per far crescere il nostro territorio”- dichiarano Patrizia Scarsella, coordinatrice della iniziativa e referente del plesso Delibera e Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”.

http://www.anxurtime.it/stili-di-vita-sostenibili-continua-la-collaborazione-tra-legambiente-e-scuola/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-scuola-sostenibile-con-legambiente-e-listituto-montessori/

https://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/3014/lic-m-montessori-plesso-della-delibera-e-legambiente-aderiscono-alla-campagna-nazionale-legambiente-non-ti-scordar-di-me—operazione-scuole-pulite-2020