Terracina: c’era una volta la spiaggia di sabbia dorata

Terracina: c’era una volta la spiaggia di sabbia dorata

dove è finita la nostra spiaggia di sabbia dorata ?…da anni purtroppo è solo un lontano ricordo della nostra giovinezza con le interminabili partite di pallone, fino a buio, sulle spiagge della nostra Città con tuffo finale “a mare” tutti sudati ma felici. Fortunati noi ragazzi di allora, oggi sarebbe davvero impossibile. La ghiaia e i ciottoli, frutto di un discutibile (seppur alcuni studi in materia ne confermano la validità ai fini dello stato attuale di conservazione della spiaggia) intervento di ripascimento di più di una decina di anni fa con 1,7 milioni di mc di “sabbia” proveniente da una cava sotto-marina al largo di Torvaianica, devastano, oramai da anni, ampi tratti del litorale spingendosi ogni anno più a sud e oramai arrivando anche all’interno della spiaggia di ponente più vicina al centro cittadino. Il danno anche di tipo economico, oltre che ambientale, è enorme. Una spiaggia, quella della nostra Città, che, per lunghi tratti, negli anni è divenuta più adatta ai piedi ruvidi dei “fachiri” che a quelli gentili dei nostri amati turisti, dei cittadini e dei loro bambini (..chissà cosa ne pensano i pediatri che ci hanno dato la bandiera verde..)…

Forse è ora di pensare invece a come affrontare seriamente questo problema senza continuare a nascondersi dietro la collezione di Bandiere Blu, verdi, gialle e di tutti i colori…Non serve, davanti a questa emergenza, mettere la “testa sotto la sabbia (o meglio, sotto la breccia…) come gli struzzi…” Le bandiere, come diciamo sempre, se non sono accompagnate da reali processi di miglioramento dei servizi e della qualità dell’accoglienza turistica, restano solo dei meri adempimenti burocratici, delle medagliette senza valore. Una questione , quella dei sassi che “sfregiano” in modo oramai permanente la spiaggia di Terracina, che è stata superficialmente gestita e successivamente ignorata da chi ha governato la Regione ma anche questa Città dal 2005 ad oggi ma che dovrebbe stare invece in cima all’agenda politica di questa Città assieme alla questione del porto e dei trasporti, del dissesto idrogeologico del territorio, dello sviluppo economico sostenibile (turismo, agricoltura, pesca), della legalità…per citare solo alcuni temi importanti, per chiunque voglia governarla con progetti ed azioni concrete e non solo con la retorica, la propaganda ed il clientelismo.

Ma riportare la situazione della nostra spiaggia ante intervento del 2005-2007 sarà molto difficile, ma deve essere una priorità per questa Città. Occorre recuperare il tempo perduto, occorre lavorare per limitare e gestire efficacemente la presenza della “breccia” sulla battigia e sugli arenili, con interventi e misure di contenimento del disagio, sempre più diffuso, per turisti e cittadini e di rivalorizzazione della nostra risorsa più preziosa ad oggi seriamente compromessa ed impoverita.

Certo il problema dell’erosione costiera, che impatta su oltre il 50% della nostra costa (dati dell’Ecosistema Urbano di Legambiente) e resa ancora più grave nel tempo dall’allungamento dei bracci dei porti di San Felice Circeo e di Terracina, rimane come una spada di Damocle sulle nostre teste e sulla nostra spiaggia e va combattuta con interventi non sporadici ma continui di ripascimento morbido. Cioè riportando la sabbia “autoctona” dalle zone di accumulo (foci e porti) alle zone in arretramento. Interventi di ripascimento invasivi con materiale “alloctono”, di scarsa qualità e granulometria non idonea (come quello del 2005-2007), senza una valutazione approfondita degli impatti anche di lungo termine sulla fruibilità ex post della spiaggia ed un piano di gestione delle problematiche a valle o la costruzione di strutture artificiali di rallentamento del moto ondoso (barriere, pennelli o altro) sono altamente problematici oltre che sconsigliati per un litorale fortemente antropizzato come il nostro, come si è potuto sperimentare negli anni anche per il loro impatto sull’ecosistema marino e sulla Posidonia Oceanica presente nel nostro mare.

E’ necessario sviluppare invece un modello numerico previsionale che simuli la dinamica specifica della nostra costa oltre a soluzioni innovative per l’adattamento della nostra zona costiera ai cambiamenti climatici sempre più decisamente e pericolosamente in atto (con il prevedibile innalzamento del livello del mare negli anni a venire e di subsidenza della costa che aggraverà ulteriormente il quadro), per la gestione della linea di costa e dei sedimenti di spiaggia con azioni di riequilibrio del ciclo sedimentario dei bacini idrografici presenti, come, del resto previsto dalle Linee Guida Nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici” elaborate dal TAVOLO NAZIONALE SULL’EROSIONE COSTIERA MATTM-REGIONI con il coordinamento tecnico di ISPRA.

Prenderci cura e intervenire a difesa della nostra spiaggia deturpata dai sassi e proteggerla dall’erosione e dai cambiamenti climatici, lo dobbiamo ai nostri padri e ai nostri nonni che ci hanno lasciato in dono la sabbia dorata della spiaggia di Terracina.

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In memoria di Paolo Borsellino al Parco del Montuno

19 luglio 2019

In occasione del triste anniversario della Strage di Via D’Amelio del 19 luglio 1992 nel quale persero la vita il magistrato italiano Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina, Il Circolo Legambiente di terracina “Pisco Montano” ha voluto dare un segno della sua vicinanza a tutta la famiglia Borsellino e si è radunato, insieme ai cittadini, intorno all’Albero di Falcone al Parco del Montuno per l’evento “In memoria di Paolo Borsellino al Parco del Montuno di Terracina”, un evento che sarà ripetuto ogni anno davanti l’albero di Falcone. L’evento è stato riportato nell’agenda nazionale di tutti gli eventi dedicati alla commemorazione della Strage, http://www.19luglio1992.com/27-anniversario-della-strage-di-via-damelio-il-programma-degli-eventi palermo/?fbclid=IwAR37ukVMek68iP9sROL1IvOaMWBOuxQ4anZj79PnsDATcmAiBpuDGZqOHJU ed è stato patrocinato dal MOVIMENTO AGENDE ROSSE -Gruppo ‘Rita Atria ‘-Provincia di Latina per volonta’ della referente provinciale Dott.ssa Lorella Cardarelli.
L’Albero di Falcone rappresenta, ormai da due anni, e grazie all’impegno congiunto dell’Istituto Professionale A. Filosi e del Circolo Legambiente, un simbolo cittadino importante per la lotta contro ogni mafia e il 26 maggio scorso ha ospitato un importante evento di commemorazione della Strage di Capaci organizzato dall’IPS A. Filosi con il Circolo, alla presenza delle massime autorità istituzionali e di tutte le forze dell’ordine.
E’ stata data lettura, a cura della Presidente del Circolo Anna Giannetti, da anni impegnata nel Movimento Agende Rosse di Salvatore Borsellino, dei brani più importanti dei discorsi del compianto e amato Giudice Paolo Borsellino con particolare riferimento all’ultimo discorso del 25 giugno 1992 pochi giorni prima della sua barbara uccisione, discorso in cui Il Giudice aveva di fatto per la prima volta richiesto di essere ascoltato dai magistrati che indagavano sulla Strage di Capaci e quindi aveva mostrato di conoscere dettagli importanti sulla strage, ed è stata data lettura del dispositivo della storica sentenza del processo sulla Trattativa Stato-Mafia del 20 aprile 2018 con le sue implicazioni politiche oltre che giudiziarie, ricordando anche che la Strage di Via D’Amelio è stata oggetto di uno dei più gravi depistaggi della storia della Repubblica (come affermato nella ultima sentenza del Processo Borsellino quater).
Inoltre in chiusura sono state lette e riproposte “le tredici domande allo Stato” della figlia del Giudice Fiammetta Borsellino.

http://www.latinatoday.it/eventi/in-memoria-di-paolo-borsellino-parco-monturno.html?fbclid=IwAR2_2wbbFc1TwaJyAIZ-of6QsIHVKza-rI0QK0Izun2MoNZw17OMawsGjrA

Strage di via d’Amelio, Legambiente ricorda Borsellino

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2578/legambiente-insieme-intorno-allalbero-di-falcone-al-parco-del-montuno-per-ricordare

Partecipazione al Presidio al Mit del 28 giugno del Comitato NO corridoio Roma-Latina contro l’Autostrada a Pedaggio Roma-Latina I Circoli Legambiente della provincia di Latina si schierano con Legambiente Lazio contro l’Autostrada a pedaggio Roma-Latina e chiedono a gran voce la manutenzione della attuale Via Pontina fino a Terracina e progetti alternativi su ferro per una nuova mobilita’ sostenibile

Terracina, 1 luglio 2019                                                                                                Comunicato Stampa Circoli Prov. Latina                                                                                                                                           

Nonostante il caldo eccezionale, Legambiente Lazio con le rappresentanze dei Circoli Legambiente della provincia di Latina, e con le rappresentanze di “Salviamo il Paesaggio”,  “Respiro Verde”, Slow Food, Gruppo de I dodici- Via Francigena del Sud, hanno partecipato venerdì scorso 28 giugno al “Presidio al MIT” organizzato dal Comitato No Corridoio Roma-Latina e autorizzato dalla Questura di Roma, di fronte al palazzo ministeriale di Piazzale di Porta Pia. Anche grazie alla presenza forte e attiva di Legambiente, si è ottenuto con le rappresentanze ufficiali del Comitato di essere ammessi ad un incontro con collaboratori del Ministro, dove il Comitato è stato informato sul cronoprogramma di interventi esclusivamente mirati all’adeguamento in sicurezza delle strade che verranno finanziati a partire dal 2020 e ricevuto esplicite conferme sulla messa in sicurezza della Pontina anche se purtroppo il progetto autostradale Roma-Latina resta aperto, nonostante le recenti sentenze avverse del Consiglio di Stato, visto che tra l’altro il Consorzio SIS, ex vincitore del bando di gara, ha ancora pendente un ricorso in Cassazione.

“I nostri Circoli si battono da mesi per evitare lo scempio, con partecipazione a presidi e sit-in del Comitato e insieme a Legambiente Lazio https://www.legambientelazio.it/autostrada-roma-latina-nuova-sentenza-consiglio-di-stato-blocca-di-fatto-il-progetto/, sono stati parte attiva nella creazione dei nodi territoriali del Comitato No Corridoio che proprio recentemente ha visto la nascita del nodo anche a Terracina, https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/03/13/il-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano-aderisce-al-nodo-territoriale-del-comitato-no-corridoio-roma-latina-per-la-metropolitana-leggera-con-il-supporto-di-l/. Vogliamo difendere il nostro territorio dalla devastazione dell’inutile autostrada a pedaggio Roma-Latina, per l’adeguamento e la messa in sicurezza di tutta la Via Pontina, da Roma a Terracina, per una mobilità intermodale e il rilancio del trasporto merci su ferro. Una mobilità sostenibile che disincentivi l’utilizzo dell’auto di proprietà e il corrispondente flusso veicolare, tramite un miglior sistema di trasporto pubblico locale con corsie dedicate su ferro”, dichiarano congiuntamente tutti i Presidenti dei Circoli Legambiente della provincia di Latina: Circolo Legambiente Arcobaleno, Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, il Circolo Intercomunale Legambiente“Luigi Di Biasio”, i Circoli Legambiente di Sabaudia “Larus” e “Verde Azzurro” Sud Pontino.  “Basta autostrade – aggiunge – invece di 100 chilometri di nuovo asfalto a sei corsie, Regione e Ministero investano le risorse previste su nuovi binari ferroviari, treni, trasporto pubblico e messa in sicurezza della Pontina. Per combattere il cambiamento climatico si deve andare verso una mobilità diversa; la cura del ferro si fa così e non con l’ennesima nuova autostrada a sventrare il territorio del pontino già ampiamente antropizzato, e dell’enorme polmone verde a sud di Roma della Riserva Naturale Regionale di Decima Malafede” dichiara Roberto Scacchi, Presidente di  Legambiente Lazio.

Legambiente Lazio e tutti i circoli della Provincia continueranno la loro battaglia civica fino al ritiro del progetto autostradale, all’adeguamento in sicurezza di tutta la via Pontina, alla costruzione della rete intermodale con il ferro.

https://www.latinatoday.it/cronaca/latina-legambiente-presidio-contro-autostrada.html?fbclid=IwAR0soYKqRWAurxI3i5ST4hXzCChpU5TdpY_XdVtVqMfHsHk-3Ro1xHa4-28

https://www.h24notizie.com/2019/07/02/la-scorsa-settimana-il-presidio-di-legambiente-lazio-per-dire-no-allautostrada-roma-latina/

https://www.agoraregionelazio.com/no-al-corridoio-roma-latina-i-circoli-legambiente-si-schierano/

 

 

Grave intimidazione ai danni Parco Nazionale del Circeo e ai Carabinieri Forestali : I Circoli Legambiente della provincia di Latina esprimono piena ed incondizionata solidarietà e condannano con fermezza il vile gesto che offende tutto il territorio pontino

Sabaudia, 25 Giugno 2019      

E’ di queste ore la notizia di un grave atto intimidatorio compiuto ai danni del Parco Nazionale del Circeo tramite il rinvenimento, presso il Centro Visitatori dell’area protetta, di tre taniche di gasolio che ignoti hanno posizionato davanti alla sede della direzione degli uffici dell’Ente, a Sabaudia (LT). Il combustibile è stato parzialmente rovesciato facendolo penetrare all’interno dei locali con il tentativo di incendiare una vicina centrale termica. Accanto alle taniche è stata infine lasciata una busta, aperta poi dagli artificieri, contenente 4 cartucce a palla calibro 12 utilizzate per la caccia al cinghiale, indirizzata al Comandante della Stazione di Sabaudia nel Parco dei Carabinieri Forestali.

I Circoli Legambiente della provincia di Latina: Latina-Monti Lepini, Terracina, il Circolo Intercomunale “Luigi Di Biasio” (Fondi, Monte S. Biagio, Lenola, Campodimele, Itri, Sperlonga), i Circoli di Sabaudia e “Verde Azzurro” Sud Pontino condannano fermamente l’episodio ed esprimono tutta la loro solidarietà nei confronti del Luogotenente Alessandro Rossi dei Carabinieri Forestali, del direttore del Parco Paolo Cassola, della stazione territoriale e dell’Ente Parco.

Legambiente, nel ringraziare il Corpo e l’Ente per l’incessante lavoro che viene messo in campo quotidianamente contro i reati ambientali e a favore della tutela dell’ambiente come bene comune, auspica che i responsabili dell’atto vandalico perpetrato vengano immediatamente individuati e assicurati alla giustizia, confidando nel buon operato della magistratura e delle forze dell’ordine.

Secondo i Circoli pontini di Legambiente, infine, la legalità in un territorio di altissimo pregio ambientale come quello del Parco del Circeo non è negoziabile, non scende a compromessi e l’associazione è pronta a sostenere la sinergia tra Parco, Carabinieri Forestali e tutti gli altri organi di polizia giudiziaria oggi coesi più che mai nell’interesse dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile del territorio.

http://www.anxurtime.it/intimidazione-al-parco-nazionale-del-circeo-interviene-legambiente/

http://www.greenreport.it/news/diritto-e-normativa/dopo-lintimidazione-al-parco-del-circeo-sopralluogo-del-ministro-dellambiente/

https://www.news-24.it/dopo-latto-intimidatorio-contro-il-parco-del-circeo-solidarieta-ai-carabinieri-da-tutte-le-istituzioni/

https://www.studio93.it/attentato-incendiario-sventato-al-parco-del-circeo-dura-condanna-del-mondo-politico-delle-associazioni-ambientaliste-e-dei-sindacati/

https://www.h24notizie.com/2019/06/24/intimidazione-al-parco-del-circeo-la-solidarieta-ai-carabinieri-forestali-e-allente/9/

https://www.radioluna.it/news/2019/06/gesto-intimidatorio-al-comandante-dei-carabinieri-forestali-solidarieta-da-piu-parti/

https://www.giomagazine.it/cultura-e-societa/intimidazione-ai-danni-del-parco-nazionale-del-circeo-e-ai-carabinieri-forestali-la-solidarieta-di-legambiente/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

http://www.agoraregionelazio.com/grave-intimidazione-ai-danni-parco-nazionale-del-circeo-e-ai-carabinieri-forestali/

Intimidazione al Parco del Circeo, la solidarietà di Legambiente e Fare Verde

 

 

LEGAMBIENTE NAZIONALE INSIEME AI COMITATI CITTADINI LANCIA UNA INIZIATIVA CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DELLE SPIAGGE E PER LA RIFORMA DEL SETTORE, CHIEDENDO PREMIALITA’ AMBIENTALI COME RIPORTATE NELLA DIRETTIVA BOLKENSTEIN, PER SPINGERE GLI OPERATORI TURISTICO-BALNEARI VERSO LA SOSTENIBILITA’ E IL RISPETTO DEI BENI COMUNI. IL CIRCOLO DI TERRACINA RIBADISCE IL SUO SOSTEGNO AI BALNEARI DI TERRACINA CHE VOGLIONO INTRAPRENDERE UN PERCORSO SERIO E DECISO VERSO LA ECOSOSTENIBILITA’, AL DI LA’ DELLE PROROGHE, NELL’OTTICA DI UNA COSTANTE PROTEZIONE DEL FRAGILE AMBIENTE MARINO E COSTIERO.

Comunicato stampa n.145                                   24.6.2019

La spiaggia libera è un diritto, ma ad oggi è un diritto troppo spesso negato. Per questo arrivano, proprio in questi giorni, da parte di associazioni, comitati e cittadini le prime diffide ai sindaci di alcune località costiere per difendere il diritto di accesso alla spiaggia e fermare le proroghe previste dalla legge di bilancio alla “famigerata” direttiva Bolkestein. L’iniziativa è stata presentata a Roma il 20 Giugno scorso, https://www.legambiente.it/spiagge-e-proroga-delle-concessioni-balneari/ presso la sala stampa della Camera dei Deputati, da associazioni e comitati locali (Legambiente, Comitato mare x tutti – Lido di Ostia-Roma, Coordinamento flegreo mare libero, Comitato spiagge in comune – Versilia) per portare avanti una battaglia per difendere il diritto dei cittadini di poter godere liberamente di spazi che sono demaniali, e quindi di tutti, visto che in questi anni è cresciuto di anno in anno il numero di spiagge in concessione, e in alcune realtà si è arrivati a una vera e propria privatizzazione dei litorali in assenza di controlli.

Per Legambiente, che ha contribuito a organizzare questa rete e che da anni si impegna anche a fianco degli operatori balneari per supportare lo sviluppo turistico e ambientale di zone importanti del nostro Paese, l’obiettivo è anche di far ragionare gli stessi balneari, le associazioni di categoria e soprattutto la politica e le amministrazioni rispetto alle risposte da dare ai problemi. Perché le spiagge sono uno straordinario patrimonio ambientale e turistico del nostro Paese quanto mai articolato – sono circa 30mila le concessioni su migliaia di chilometri di coste sabbiose – che non si può governare con deroghe e proroghe, continuando a chiudere gli occhi su alcune situazioni inaccettabili di illegalità e privatizzazione di fatto delle spiagge.

Le conseguenze di questa realtà “opaca” ed in alcuni casi proprio “oscura”, le scontano proprio gli imprenditori onesti che stanno puntando invece su qualità e sostenibilità dell’offerta, e che si ritrovano in una battaglia sotto la bandiera del “No alla Bolkestein” con alcuni concessionari che onesti invece non sono, come accade ad Ostia e in tante altre parti d’Italia, dove la criminalità organizzata è fortemente presente nella gestione dei lidi. Come del resto evidenziato dal Rapporto annuale “Mare Monstrum 2019” di Legambiente http://www.mondobalneare.com/news/3771/mare-monstrum-2019-i-dati-di-legambiente-sulle-illegalita-costiere.html basato sul lavoro delle Forze dell’ordine e delle Capitanerie di porto, pubblicato nei giorni scorsi, con il brutale assalto che continuano a subire il mare e le coste italiane: 56 reati ambientali al giorno, più di 2 ogni ora, quasi 3 per ogni chilometro di litorale. E il trend è lo stesso da dieci anni a questa parte.

Tornando alla famigerata Direttiva, non è vero poi  – e soprattutto non è quello che Legambiente auspica – che si debba andare per forza verso gare che metterebbero in ginocchio un settore fatto da migliaia di imprese familiari che invece vanno tutelate,  perché si può tranquillamente intraprendere un percorso che consenta di mettere ordine nel settore, di fissare regole che tutelino i diritti dei cittadini a godere gratuitamente delle spiagge, e che renda trasparente il processo di assegnazione delle concessioni sulla base di chiari obiettivi, dando così certezze a tutti rispetto al futuro.

Purtroppo invece da noi si sventolano le proroghe come frutto di azioni politiche peraltro ampiamente suscettibili di controversie legali fino ad arrivare alla Corte di Giustizia Europea, mentre negli altri Paesi europei, non sta affatto avvenendo quanto i balneari paventano, ossia l’arrivo delle grandi multinazionali, ma piuttosto si sta mettendo ordine e premiando un’ offerta di qualità come del resto già prevede la direttiva 123/2006 visto che agli Stati membri è consentito tenere conto, “nello stabilire le regole della procedura di selezione, di considerazioni di salute pubblica, di obiettivi di politica sociale, della salute e della sicurezza dei lavoratori dipendenti ed autonomi, della protezione dell’ambiente, della salvaguardia del patrimonio culturale e di altri motivi imperativi d’interesse generale conformi al diritto comunitario”.

Del resto il problema delle spiagge libere è un problema serio anche a Terracina, visto che, come riportato nella RELAZIONE del 5.6.2018 SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO REGIONALE 19/2016 AI SENSI DELL’ART.20 COMMA 2 DEL REGOLAMENTO MEDESIMO, ad oggi il nostro Comune è tra quelli che riserva una quota inferiore al 50% dei metri lineari dell’arenile di propria competenza previsto e che ai sensi dell’art. 7, comma 5, della L.R. 26 giugno 2015, n. 8, in sede di adozione/adeguamento (che auspichiamo stia avvenendo) del proprio Piano di Utilizzazione degli Arenili (approvato con decreto del Presidente della Giunta Regionale Lazio n. 252 nel lontano 2003) dovrà  individuare criteri che ripristinino tale requisito. Oltre al fatto che, nella nostra Città, occorrerebbe sicuramente un maggior controllo ai fini del rispetto del art. 6 comma 2 LR 19/2016, che, nelle spiagge libere oggetto di convenzione (spiagge libere con servizi), vieta il preposizionamento di attrezzature balneari e stabilisce che l’organizzazione di servizi alla balneazione non può in nessun caso precludere la libera fruizione degli arenili, pena la revoca della convenzione ai sensi dell’articolo 1456 del Codice civile.

A Terracina, da quando è nato, il nostro Circolo Legambiente ha cercato di costruire con tutti gli operatori turistico-balneari una collaborazione leale, propositiva  e costruttiva con molte campagne congiunte sul marine litter e sulla tutela delle coste ed un percorso che va nella direzione della educazione alla sostenibilità della gestione delle spiagge e delle strutture balneari, per promuovere e sostenere un processo di crescita e trasformazione in chiave ambientale di tutto il settore, dimostrando che si possono perseguire strade diverse e più sostenibili nella gestione della “risorsa demaniale limitata spiaggia”, valorizzando gli investimenti fatti e gli impegni  assunti per questo obiettivo https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/02/19/legambiente-terracina-in-occasione-della-partecipazione-al-convegno-di-confcommercio-sib-a-terracina-del-4-febbraio-scorso-dichiara-il-proprio-sostegno-concreto-ai-balneari-di-terracina-impegnati-da/ . Da questo percorso virtuoso di collaborazione nasce anche il progetto della Rete #Plasticfreebeachesterracina dedicato alla cura e alla pulizia delle spiagge dal marine litter e dalla plastica diventato una best practice  a livello nazionale, con lunghe sessioni estive di educazione ambientale sulle spiagge e diverse campagne di Legambiente come “Spiagge e Fondali Puliti”, “Goletta Verde”, con il progetto sperimentali “Fishing for Litter”, le pulizie dei fondali marini e le giornate di pulizia delle spiagge durante l’inverno. Il nostro Circolo ha sempre operato per accrescere la validita’ ambientale dell’offerta turistica di Terracina, con l’assegnazione per quest’anno nella Guida “Il mare più bello 2019” di Legambiente – Touring Club, di 4 Vele a tutto il comprensorio della Riviera d’Ulisse, e sta continuando a lavorare per far rientrare Terracina tra le spiagge più belle e attrezzate del comprensorio turistico.

“Ci auguriamo che i balneari di Terracina, siano sempre più convinti e motivati nel perseguire questo percorso intrapreso verso la sostenibilità, impegnandosi ad investire in qualità dei servizi, a cominciare dal tema dell’accessibilità dei disabili e delle barriere architettoniche,  e della riqualificazione in chiave ambientale dei lidi attraverso, ad esempio, l’adesione ai  processi di certificazione promossi e proposti in questi mesi da Legambiente come Ecolabel ed Ecospiagge, ai quali inizialmente gli operatori avevano mostrato ampio interesse come dimostra la nostra partecipazione al “Convegno SIB Confcommercio” del 4 febbraio scorso, in cui avevamo condiviso il progetto per l’ottenimento dell’etichetta ecologica (ecolabel) – “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”, un progetto strategico che mira ad incrementare la qualità ambientale delle località turistiche e delle strutture ricettive, partendo da un marchio di qualità ambientale che vede in primo piano proprio le politiche di riduzione dei rifiuti plastici per diminuire l’impatto delle proprie attività ma anche le politiche di promozione del territorio. Come pure continuino a credere nella necessità di un’azione incisiva ed urgente per cominciare ad eliminare seriamente la plastica ed in particolare l’usa e getta nella nostra Città, azione che è stata purtroppo incredibilmente ritardata dalla nostra Amministrazione nonostante il lavoro strategico svolto negli ultimi anni dalla Rete #PlasticFreeBeachesTerracina che doveva essere solo utilizzato e applicato. Legambiente nazionale e il nostro Circolo saranno sempre a fianco dei balneari di questa Città, come ha dimostrato con il lavoro serio di questi anni e come dimostra la piena disponibilità ad un confronto a tutti i livelli (territoriale, regionale, nazionale) su questi temi offerta dal nostro Vicepresidente nazionale Edoardo Zanchini, coordinatore dell’iniziativa sulle spiagge, proprio sulla falsariga degli incontri che già si stanno tenendo a livello locale anche con Confcommercio e molti operatori, in comprensori turistici importanti come ad esempio la Versilia. Pensare invece di aver risolto tutti i problemi con la “scorciatoia” della proroga quindicennale della Bolkestein, e in virtù di questo effimero successo rinunciare alle giuste istanze ambientaliste o comunque interrompere un processo virtuoso che porta alla valorizzazione turistica in senso ambientale del territorio, potrebbe invece rivelarsi presto una pericolosa trappola che impedisce di affrontare per tempo le vere questioni che riguardano le nostre fragilissime coste. Questioni che vanno inquadrate in una prospettiva sempre più complessa, che va oltre il dato comunque significativo dell’aumento consistente del turismo sostenibile, come quella legata ai cambiamenti climatici (da cui la nostra proposta di mozione inviata all’Amministrazione https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/06/06/dichiarazione-dellemergenza-climatica-ed-ambientale-proposta-di-mozione-da-parte-del-circolo-legambiente-terracina-pisco-montano/), con aumento dei fenomeni di erosione (che impatta su oltre il 50% della costa della nostra Città), cicloni più frequenti anche nel Mediterraneo (ricordiamo tutti il 29 Ottobre del 2018 a Terracina) e l’innalzamento dei livelli del mare. Proviamo insieme a cambiare tutti il modo con cui si guarda al patrimonio costiero italiano tutelando al meglio le nostre coste e i nostri mari e soprattutto stringendo alleanze strategiche tra gli imprenditori onesti e le associazioni ambientaliste che lavorano seriamente per migliorare la qualità delle spiagge e del mare della nostra Città.” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo Legambiente Terracina e Responsabile Scientifico del Circolo e della Rete #PlasticFree Beaches Terracina.

https://www.h24notizie.com/2019/06/24/no-alla-privatizzazione-delle-spiagge-e-riforma-del-settore-legambiente-lancia-la-campagna-nazionale/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2536/legambiente-e-i-comitati-cittadini-contro-la-privatizzazione-delle-spiagge-e-per-la-riforma-del-settore

http://www.anxurtime.it/no-privatizzazione-spiagge-legambiente/

https://www.agoraregionelazio.com/legambiente-naqzionale-conto-la-privatizzazione-delle-spiagge/

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Terracina: caccia grossa internazionale a Porto Badino

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2070868656549276&id=100008784850181Il 12 giugno alla foce di Badino (sponda sinistra del canale e spiaggia libera lato Terracina) assieme a più di 20 tra manager, ingegneri e funzionari della Johonson & Johnson (la multinazionale statunitense leader nella produzione di farmaci, apparecchiature mediche e prodotti per la cura personale e l’automedicazione, rappresentata nella nostra provincia dalla Janssen farmaceutica) provenienti dalle filiali aziendali di tutta Europa, abbiamo raccolto oltre 20 sacchi di rifiuti, tra plastica (pezzi di diversa grandezza, mozziconi di sigaretta, cotton fioc, polistirolo), vetro, metallo e residui di tessuto, per un peso complessivo di oltre 150 Kg di rifiuti, tra cui anche un intero sedile di uno yacht, vari ombrelloni da spiaggia abbandonati ed un water. Grande anche lo stupore per la quantità di rifiuti presenti nell’area da parte dei nostri ospiti internazionali che hanno condotto con noi l’iniziativa che rientra in un programma di formazione aziendale comprendente anche le tematiche ambientali per le quali hanno chiesto la collaborazione del nostro Circolo anche per una sessione formativa con i dati e i risultati raccolti nelle nostre campagne beach litter e fishingforlitter.

Un bottino incredibile in una zona turistica importante della nostra Città, all’inizio della stagione estiva e tutto ciò mentre la nostra Amministrazione, rimasta tra le poche ancora a tacere in Italia, continua a non sapere che pesci prendere, sulla epocale lotta alla plastica in mare e sulle spiagge, a parte l’improbabile “fuffica” installazione dei “coreografici” pesci mangia plastica che andranno ad abbellire la “scenografia” delle nostre “amate” spiagge..

In questa Città avremmo bisogno di piani di intervento e di politiche ambientali serie, concrete, di operatività, di controllo continuo e di sanzioni efficaci, di sensibilità ambientale vera da parte di tutti, di convinzione e di impegno reale da parte di quelle categorie che operano sulle spiagge ed in mare. Le bandiere Blu sono importanti se servono a mobilitare dei reali processi di miglioramento della qualità dei Servizi e dell’Ambiente, altrimenti servono solo (finchè dura..) a nascondere i problemi o a nascondersi per continuare a fare poco o nulla..

Ma dobbiamo cambiare tutti, bisogna far crescere il nostro senso civico…oramai seppellito dall’egoismo e dalla superficialità che riempiono i piccoli mondi del nostro vissuto quotidiano. Una grande lezione ce l’hanno data, l’altro giorno, i nostri ospiti europei (si proprio dei semplici cittadini della tanto vituperata Europa “matrigna”..). Ecco, pensate che, dopo avere raccolto tutta questa roba sotto il sole per 3 ore, questi signori, nonostante li avessimo dissuasi, si sono messi a ripulire anche un pezzo di terreno alle spalle della spiaggia dove la gente parcheggia l’auto, diventato una vera e propria discarica a cielo aperto con macchine parcheggiate sui rifiuti e gente che continua a parcheggiarci sopra…lasciando la macchina sotto il fresco di alcuni lecci infestati dalla “monnezza”….Magari la stessa gente che, senza neanche ringraziarti dopo 3 ore che come volontario stai a raccogliere rifiuti sotto il sole nella spiaggia dove loro sono sdraiati al sole, ti ferma per chiederTi preoccupata: “Scusa, che sei di Legambiente ? Ti posso chiedere se il mare e la sabbia qui sono inquinate ? Perché sai ci porto i miei bambini..”…Mi verrebbe voglia di rispondere :”Scusi Signora, è sua la macchina parcheggiata sulla monnezza ?”….

 

 

LEGAMBIENTE TERRACINA E JANSSEN DI LATINA – UNA AZIENDA FARMACEUTICA DELLA JOHNSON&JOHNSON, LA PIU’ GRANDE “MULTINAZIONALE NEL SETTORE DELL’HEALTHCARE – INSIEME PER UN EVENTO AZIENDALE INTERNAZIONALE DI PULIZIA NELLA ZONA DI PORTO BADINO LO SCORSO MERCOLEDI’ 12 GIUGNO ALLE ORE 14, COME PARTE DEL PROGRAMMA AZIENDALE “CREDO” E ALL’INTERNO DELL’INIZIATIVA “LET US CLEAN EUROPE”. JANSSEN HA FATTO UNA DONAZIONE PER IL PROGETTO DEL CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE “LA COLLINETTA” PRESSO IL PARCO DEL MONTUNO DI TERRACINA LEGAMBIENTE TERRACINA AND JANSSEN AT LATINA – A PHARMACEUTICAL COMPANY OF JOHNSON & JOHNSON, THE WORLD’S LARGEST AND MOST BROADLY BASED HEALTHCARE COMPANY  – JOINED TOGETHER FOR A CORPORATE CLEANING EVENT IN THE AREA OF PORTO BADINO LAST WEDNESDAY JUNE 12 AT 2 PM, AS PART OF THE COMPANY PROGRAM “CREDO” AND INSIDE THE INITIATIVE “LET US CLEAN EUROPE”. JANSSEN HAS ALSO GIVEN A DONATION TO CONTRIBUTE TO THE CONSTRUCTION OF  THE ENVIRONMENTAL EDUCATION CENTER “LA COLLINETTA” AT MONTUNO PUBLIC PARK IN TERRACINA

Comunicato stampa/Press Release n.144             13.6.2019

Legambiente Terracina grazie alla sua rinomata azione in provincia di Latina ha orgogliosamente collaborato con una delle più importanti aziende farmaceutiche Italiane, con sede a Latina, la Janssen della più grande multinazionale nel settore dell’Healthcare, Johnson&Johnson.  Infatti un gruppo di manager e ingegneri del dipartimento E&PS (Engineering and Property Services) della Johnson&Johnson la cui missione è “taking care of J&J homes” ha deciso di dedicare un evento di team proprio alla cura dell’Ambiente e ha scelto Legambiente Terracina per l’organizzazione di un evento aziendale, come parte delle azioni del CREDO aziendale, un sistema di valori fortemente condivisi, che da più di 60 anni guida le azioni e le decisioni di tutti coloro che fanno parte della famiglia Johnson & Johnson. Il CREDO è stato scritto nel 1943 da Robert Wood Johnson jr, il quale intuisce già allora e con gran lungimiranza, che l’industria non può astenersi dal considerare il problema dell’impatto della sua attività sull’ambiente né ignorare la funzione sociale che è essa chiamata a svolgere nelle comunità in cui opera, affermando “Dobbiamo tenere in ordine la proprietà che abbiamo il privilegio di usare, proteggendo l’ambiente e le risorse naturali.”

Legambiente Terracina ha scelto di inserire l’evento aziendale all’interno della campagna “Let’s Clean Up Europe!” (LCUE), iniziativa relativa alla SERR (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti), evento di clean-up a livello europeo che si svolge un solo giorno (o pochi giorni consecutivi) in tutta Europa, coinvolgendo quanti più cittadini possibile. L’evento è infatti stato riportato sulla mappa italiana: https://www.envi.info/lets-clean-up-europe/mappa-azioni-italiane-2019/  . Lo European Clean-Up Day sotto la bandiera dell’ECUD si è svolto lo scorso mercoledì 12 giugno. Prendendo parte a “Let’s Clean Up Europe!” e aiutando a tenere pulito l’ambiente, i partecipanti hanno potuto infatti rendersi conto di quanti rifiuti sono abbandonati http://www.ewwr.eu/it/take_part/lets-clean-up-europe. In Italia LCUE è promosso dal Comitato promotore nazionale della Settimana Europea Riduzione Rifiuti– composto dal Ministero dell’Ambiente e per la Tutela del Territorio e del Mare, CNI Unesco, Utilitalia, Città metropolitana di Roma Capitale, Città Metropolitana di Torino, ANCI, Legambiente, Regione Siciliana – coordinato da AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale), ed è supportato dal Ministero dell’Ambiente, che ogni anno patrocina anche la realizzazione di un evento centrale nazionale.  https://www.legambiente.it/lets-clean-up-europe/. I Volontari del Circolo mercoledì scorso 12 giugno a partire dalle ore 14 si sono ritrovati insieme a venti dipendenti della J&J per ripulire la Foce di Porto Badino, da sempre piena di rifiuti. Legambiente Terracina ha fornito pettorine, cappelli e guanti alla squadra. Il Circolo ringrazia Johnson&Johnson per il contributo donato al progetto “Centro di Educazione Ambientale “La Collinetta” presso il Parco del Montuno che contribuira’ a fare la storia del Parco.

Legambiente Terracina thanks to its renowned action in the province of Latina has proudly collaborated with one of the most important pharmaceutical companies in Italy, Janssen of Johnson&Johnson, the world largest and most broadly based healthcare company. In fact a group of project managers and engineers of the E&PS (Engineering and Property Services) department of Johnson & Johnson whose mission is “taking care of J&J homes” has decided to dedicate a team event to the care of the Environment and has chosen Legambiente Terracina for the organization of a corporate event, which will be part of the actions of the company CREDO, a system of strongly shared values, which for more than 60 years has guided the actions and decisions of all those who are part of the Johnson & Johnson family. The CREDO was written in 1943 by Robert Wood Johnson jr, who already senses then and with great foresight, that the industry cannot refrain from considering the problem of the impact of its activity on the environment nor ignore the social function that is it is called to perform in the communities in which it operates, stating “We must keep the property we have the privilege of using, protecting the environment and natural resources.”

Legambiente Terracina has chosen to include the company event within the campaign “Let’s Clean Up Europe!” (LCUE), an initiative related to the EWWR (European Week for Waste Reduction), a clean-up event at European level that takes place only one day (or a few consecutive days) throughout Europe, involving as many citizens as possible. The event has also been reported on the Italian map: https://www.envi.info/lets-clean-up-europe/mappa-azioni-italiane-2019/ . The European Clean-Up Day under the ECUD flag has taken place last Wednesday June 12th. Taking part in “Let’s Clean Up Europe!” and helping to keep the environment clean, participants could in fact realize how much waste is abandoned http://www.ewwr.eu/it/take_part/lets-clean-up-europe .

In Italy, LCUE is promoted by the national promoter committee of the European Week for Waste Reduction – composed of the Ministry of the Environment and for the Protection of the Territory and the Sea, CNI Unesco, Utilitalia, Metropolitan City of Roma Capitale, Metropolitan City of Turin, ANCI, Legambiente , Sicilian Region – coordinated by AICA (International Association for Environmental Communication), and is supported by the Ministry of the Environment, which every year also sponsors the realization of a central national event. https://www.legambiente.it/lets-clean-up-europe/ . The Volunteers of Legambiente were last Wednesday 12 June at 2:00 pm with twenty J&J employees to clean up the Foce di Porto Badino, which has always been full of waste. Legambiente Terracina has provided the team with uniforms, hats and gloves. Legambiente Terracina thanks Johnson & Johnson for the generous contribution given to the project “Environmental Education Center” La Collinetta “at the Montuno Public Park which will contribute to the history of the Park.

https://www.h24notizie.com/2019/06/14/aziende-ed-educazione-ambientale-legambiente-in-tandem-con-johnsonjohnson/?fbclid=IwAR0yJpbQSnDsm8WuN9luHoEyjLGOD45nKRl7gXpnSSvPWVpUl-afmo0YHtY

http://www.agoraregionelazio.com/la-pulizia-di-porto-badino-con-legambiente-pisco-montano-e-la-janssen-di-latina/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2516/legambiente-terracina-e-lazienda-farmaceutica-janssen-insieme-per-pulire-porto-badino-

http://www.anxurtime.it/johnson-e-johnson-con-legambiente-successo-per-liniziativa/

https://www.latinatoday.it/green/terracina-legambiente-janssen-pulizia-porto-badino.html

J&J

A Terracina gli alberi li trattiamo così.

Dopo lo sterminio ingiustificato dei platani a piazza 25 Aprile per far posto al traguardo del giro d’Italia, nella piazza c’era rimasto solo un albero, un bellissimo bagolaro (Celtis australis). E’ stato ridotto in questo modo.

Ci auguriamo che ci siano tutte le autorizzazioni e i pareri in regola che motivino l’avvenuto abbattimento di tanti alberi ad alto fusto sul suolo pubblico e su quello privato o la loro capitozzatura drastica e maldestra come nel caso riportato nell’immagine perché lo scempio avvenuto, in questa Città, dopo il tragico 29 Ottobre del 2018, giorno dell’uragano e della dichiarazione di guerra agli alberi, è davvero inaccettabile, quasi al limite dello sfregio.

Ci faremo parte attiva con i Carabinieri Forestali per verificare gli eventuali abusi commessi e con l’Amministrazione di questa Città perché si doti (e sarebbe ora visto che sono almeno 3 anni che noi lo chiediamo invano in occasione della Festa dell’Albero e del Ecosistema Urbano di Terracina) di un Piano del Verde Urbano e soprattutto di un Regolamento per la Tutela del Verde ispirato a criteri scientifici, moderni ed adeguati per gestire tutta la materia del verde (pubblico e privato) in Città, materia che, sulla base di quanto accaduto negli scorsi mesi, sembra spesso lasciata all’umore del momento di chi governa, oltre che alla estemporaneità dei giudizi e delle scelte.

Non esiste una legge nazionale per la tutela degli alberi (ad eccezione di quelli monumentali), ma esistono dei Regolamenti comunali del verde o delle ordinanze sindacali che regolano il loro abbattimento e la potatura in aree pubbliche e private. L’abbattimento di alberi o la loro potatura con tecniche non consentite non è sempre possibile, anche se si trovano in una proprietà privata, infatti la Sentenza della Corte di Cassazione 04/05/2005, n. 24396 ha affermato che i danni conseguenti al taglio degli alberi ad alto fusto – seppur presenti in un giardino condominiale – appaiono “irreversibili” non solo per i condomini ma più in generale per i cittadini. Inoltre gli interventi di capitozzatura sono vietati in tutte le specie per i rischi indotti da questa pratica distruttiva agli alberi e pericolosa anche per la pubblica incolumità. Tecniche di potatura o danneggiamenti che compromettono la vita della pianta vengono considerati a tutti gli effetti abbattimenti non consentiti e sanzionati come abbattimenti abusivi.

Speriamo inoltre che, per la salute dei cittadini, piazza 25 Aprile, dopo essere stata pavimentata con abbaglianti e “infuocate” lastre di marmo, sia presto piantumata, nelle poche e piccole aiuole predisposte e previste dal progetto, con alberi che possano impedire alle persone che l’attraverseranno a luglio e ad agosto di fare la stessa fine dei pionieri americani che attraversavano la Valle della Morte nella corsa verso il West, altro che isola di calore..

Una Città senza alberi è una Città senza anima…ed è evidente che questa Città, negli anni recenti, la sua anima l’ha persa…: https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=2052377555065053&id=100008784850181

https://www.legambientelimena.it/?p=2783

IL PARCO DEL MONTUNO COMPIE UN ANNO

 

Un anno fa il Parco del Montuno veniva restituito alla città di Terracina e ai suoi cittadini dopo un decennio di chiusura e di abbandono, e al termine di una battaglia durata quasi due anni intrapresa con coraggio e passione dai volontari del Circolo Legambiente Terracina – Pisco Montano. Siamo davvero felici di avere ridonato alla Città questo importante spazio verde, di prendercene cura, di valorizzarlo e farlo crescere con iniziative civiche e culturali sempre più significative e partecipate, di renderlo un punto di riferimento importante per l’attività educativa delle scuole e un centro di attrazzione per i turisti che visitano la nostra Città. Uno spazio di Vita, uno spazio di Incontro, di Espressione, di Socialità, di Libertà e di Legalità, aperto a Tutti, tutti i giorni. Simbolo, con l’albero Falcone, della lotta contro la corruzione, l’Illegalità e le Mafie. Il Parco del Montuno è il Cuore Verde della nostra Città e il Cuore Civico della nostra Comunità. Ed è davvero grande il nostro orgoglio per aver creduto in questo sogno e per aver lottato come leoni perchè il Parco tornasse alla sua Gente. Grazie a tutti coloro che si sono battuti generosamente per questo. #ProudProudProud

Foto: Bocche di Leone al Parco del Montuno

http://www.latinatoday.it/…/legambiente-terracina-parco-del…

 

ESPOSTO SU INQUINAMENTO MARINO ACCADUTO IL 4 GIUGNO SUL LITORALE DI PONENTE A TERRACINA E CONTRIBUTO ALLA ANALISI DEL FENOMENO

Spett.li Amministrazioni, Enti e Forze dell’Ordine, Spett.Procura di Latina,

martedì scorso 4 giugno è avvenuto a Terracina un episodio di imponente e continuativo inquinamento ambientale del mare, soprattutto nella zona del Lungomare di Ponente. L’episodio è durato tutto il giorno almeno dalle 11 alle 18, con una graduale riduzione del fenomeno dalla mattina alla sera.

Da nostre prime analisi, effettuate attraverso sopralluoghi e raccolta di materiale spiaggiato, la maggior parte dei rifiuti, tutti di materie plastiche, provenivano da allevamenti di mitilicoltura (numerose reste sono infatti state ritrovate) e residui di serre agricole con teli di nylon, plastica bianca e flaconi di pesticidi e materiale in plastica scura per irrigazione. Altro materiale era costituito da imballaggi di plastica mono-uso, soprattutto confezioni di pasta, contenitori in plastica, e altro materiale era invece davvero molto piccolo, con pezzi di plastica da 2.5 a 50 cm. Alcuni di questi pezzi di plastica sembravano a vista frutto di una triturazione meccanica in quanto non presentavano bordi arrotondati come nel caso dei pezzi soggetti a degradazione naturale. Inoltre vi erano anche alcuni rifiuti galleggianti come ad esempio una notevole quantita’ di assorbenti igienici.

Il fenomeno era molto visibile su tutto il litorale poichè oltre i rifiuti spiaggiati si potevano vedere una notevole quantita’ di rifiuti plastici galleggianti proprio vicino alla riva e sono stati molti i turisti, anche stranieri, che camminando sulla battigia chiedevano spiegazioni su quanto successo.

Della nostra raccolta e successiva pulizia, abbiamo conservato alcuni interessanti reperti, che forniamo su richiesta, se fossero necessari per l’accertamento del fatto.

Chiediamo pertanto di procedere ad una approfondita ricerca su cosa abbia reso possibile un tale livello di inquinamento marino, di cui alleghiamo foto, di che fenomeno si sia trattato, la sua entita’ e provenienza, i rischi associati per l’ambiente e la salute, le eventuali responsabilita’, in modo che sia possibile prevenire l’eventuale ripetersi del fenomeno dannoso nel corso della breve e preziosa stagione estiva.

Siamo anche disponibili, come Circolo Legambiente, nelle persone di Anna Giannetti, Gabriele Subiaco e Angela Pitteri a fornire testimonianza oculare su quanto accaduto.

Chiediamo altresi’ di essere tenuti informati sull’andamento della ricerca.

Cordiali Saluti

Anna Giannetti

Presidente
Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”
Via Torre Gregoriana 1
04019 Terracina (LT)
cell. 3491412199
email: legambiente.terracina@gmail.com
PEC: legambiente.terracina@pec.it
facebook: https://www.facebook.com/Circolo-Legambiente-Terracina-Pisco-Montano-1222094757805680/
twitter: legambienteter2
website: https://legambienteterracina.wordpress.com/

 

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2501/rifiuti-spiaggiati-legambiente-denuncia-?fbclid=IwAR3JxR4aZ6wx-9Jk0QzWAFbaLB_1eZLtLxC5HPBbrSva7Xmqjpx5BHcSMJA

Plastica in mare, scatta l’esposto di Legambiente

Terracina – inquinamento del mare. Legambiente “Pisco Montano” scrive alla Procura della Repubblica

https://www.latinatoday.it/cronaca/terracina-inquinamento-mare-legambiente.html?fbclid=IwAR260U2PFXuyd8ADl0AxUEkxmYtrDzSIbuRJZn9bO7-IL6t1XBBF6J2ug7Y

Inquinamento sul litorale di Ponente di Terracina, esposto di Legambiente

Inquinamento marino sul litorale di Ponente, a Terracina: Legambiente presenta un esposto.

Inquinamento da allevamenti di miticoltura: Legambiente Terracina presenta un esposto (#FOTO)

Terracina, residui plastici in mare: esposto di Legambiente

https://www.ilcaffe.tv/articolo/56023/plastica-e-rifiuti-provenienti-da-serre-agricole-sulla-spiaggia-di-terracina

https://www.ilfaroonline.it/2019/06/07/litorale-ponente-invaso-dalla-plastica-parte-lesposto-legambiente-terracina/278460/

 

 

Latina Oggi 7.6.2019esposto