LEGAMBIENTE HA PRESENTATO SABATO SCORSO 27 GENNAIO PRESSO l’AULA MAGNA DEL ITS A. BIANCHINI IN UN EVENTO NAZIONALE E ALLA PRESENZA DI ISTITUZIONI, AZIENDE DI SERVIZI, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, E ALTRI ENTI, LA PRIMA EDIZIONE DEL RAPPORTO LEGAMBIENTE “ECOSISTEMA URBANO DI TERRACINA 2017”: UNO STUDIO DETTAGLIATO DEGLI INDICATORI SULLA QUALITA’ DELL’ARIA, DELL’ACQUA, SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI, SULLA MOBILITA’, SUL VERDE URBANO, SUL SUOLO E SULLE ENERGIE RINNOVABILI CORREDATO DI PROPOSTE OPERATIVE SU CUI LEGAMBIENTE SI IMPEGNA A FORNIRE TUTTO IL SUPPORTO POSSIBILE ALLA CITTA’

Comunicato stampa n.76                                                29 gennaio 2018

Sintesi – Buona la Qualità dell’Aria anche se i superamenti della soglia per l’Ozono risultano superiori ai valori medi di riferimento ma i dati vanno consolidati predisponendo centraline di misura fisse o aumentando il numero e la frequenza delle campagne di misura. Acqua e Sistema Idrico: ottimo il consumo idrico pro-capite ma occorre investire sulla qualità della rete di distribuzione e ampliare la raccolta della rete fognaria. Rifiuti: siamo sulla buona strada con una percentuale di differenziata elevata ma occorre fare più attenzione alla produzione pro capite della frazione indifferenziata, applicando la Tariffa puntuale, consolidando il successo del premio Comuni Ricicloni di Legambiente e puntando decisamente ai Comuni #rifiutifree. Mobilità: ancora troppe auto, poco trasporto pubblico locale (scarsa sia la domanda che l’offerta, anche se ecologica) e ancora penalizzata la mobilità lenta a parte il valore ottimale dell’indicatore sulle piste ciclabili, ed è importantissimo dotarsi del Piano della Mobilità Sostenibile; Verde Urbano: vanno aperte, curate, sistemate ed attrezzate le aree esistenti, create nuove aree, sviluppati progetti di forestazione urbana e adottati moderni strumenti di pianificazione come il Piano del Verde. Suolo: il consumo va ridotto e regolamentato meglio, va posta notevole attenzione al dissesto idrogeologico del territorio che interessa un terzo della superficie comunale e al fenomeno dell’erosione costiera e vanno sviluppati progetti di recupero ambientale delle cave che deturpano fortemente il paesaggio della città, cosi’ come è ormai irrinunciabile dotarsi del Piano di Azione  per l’Energia Sostenibile e il Clima; Energie Rinnovabili: occorre iniziare finalmente con convinzione a pianificarle, promuoverle e svilupparle partecipando a Comuni Rinnovabili di Legambiente e aprendo uno Sportello dedicato all’ambiente.

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Il Circolo Legambiente “Pisco Montano” ha presentato nell’evento del 27 gennaio scorso, patrocinato dal Comune di Terracina, Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, Arpa Lazio, Consorzio della Bonifica Pontina, Scuola ITS A. Bianchini, e dalle principali Aziende Gestori locali come Gestore Idrico Integrato Acqualatina SpA, Gestore Rifiuti Urbani De Vizia Urbaser Transfer SpA, Gestore Verde Cittadino Verdeidea srl, Gestore Trasporti Locali CO.TR.I, Gestore Pubblica Illuminazione City Green Light srl, con il supporto di due Media Partner Latina Oggi e Lazio TV, e alla presenza di tutti i principali portatori di interesse e le principali Forze dell’Ordine a tutela dell’Ambiente (Carabinieri Forestali e Capitaneria di Porto-Guardia Costiera), e le principali associazioni di categoria (CONFCOMMERCIO, SIB Balneari), e le associazioni a tutela dell’ambiente e della salute come ISDE-Medici per l’Ambiente,  LA PRIMA EDIZIONE DEL RAPPORTO LEGAMBIENTE “ECOSISTEMA URBANO DI TERRACINA 2017”, ispirato al rapporto annuale che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica da decenni per i capoluoghi di provincia italiani. Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente, le cosiddette Piccole Città.

“L’Italia del buon ecosistema urbano è principalmente l’Italia che fa bene e spende bene le sue risorse, che si misura, accetta le proprie carenze, progetta miglioramenti, evolve e pianifica le trasformazioni future, e che in uno o più ambiti produce ottime performance o raggiunge l’eccellenza – commenta Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente nazionale e curatore insieme a Mirko Laurenti del report nazionale – e siamo particolarmente contenti che Terracina, grazie al Circolo locale, abbia preso con decisione questa strada innovativa, avviandosi a diventare un laboratorio di monitoraggio dei propri indicatori, di confronto sistematico e di sperimentazione di buone pratiche a livello nazionale, come già in atto con il premio assegnato oggi a Terracina per Comuni Ricicloni o il progetto internazionale di Legambiente e della Fondazione Principato di Monaco sulla prevenzione, riduzione e il riciclo della plastica “Plastic Free Beaches”, di cui Terracina è sito pilota nazionale”.

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“L’Ecosistema Urbano è uno studio analitico sulla Città che il nostro Circolo ha condotto in questi mesi e che vuole essere non una pagella ma uno strumento di lavoro che ha l’obiettivo di aiutare a comprendere il funzionamento della Città su temi ambientali importanti quali la Qualità dell’Aria, l’Acqua e il Servizio Idrico, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Suolo e le Energie Rinnovabili. Un quadro di riferimento analitico, chiaro e basato su dati ufficiali che consente finalmente di confrontare la Città di Terracina con altre realtà analoghe. Abbiamo considerato il quadro nella sua complessità, con le luci e le ombre e abbiamo identificato anche proposte operative e priorità di azioni. Ebbene, se pensiamo alla Città come ad una macchina, oggi l’abbiamo dotata di un cruscotto che consentirà sicuramente di guidarla con una maggiore consapevolezza su dove siamo oggi e su dove vogliamo stare domani” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e  Vicepresidente del Circolo e autore del Rapporto.

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ARIA: i risultati sulla qualità dell’aria derivano da dati pubblicati da Arpa Lazio e relativi a campagne periodiche organizzate a Terracina ma bisogna prioritariamente dotarsi di una rete di centraline fisse nei punti più critici (es. incrocio Via Roma-via Derna, ponte del Salvatore, Ponte dell’Ospedale, Ponte tra Via Appia Nuova e Via Ponte Rosso, interno/esterno della Galleria); gli indicatori monitorati, che sono quelli tipici (il Biossido di azoto NO2, l’Ozono O3, le Polveri sottili Pm2,5 e Pm10), indicano una qualità buona dell’aria (soprattutto se confrontata con altre realtà del nostro Paese come le città del nord Italia) anche se i superamenti della soglia per l’Ozono risultano superiori ai valori medi di riferimento e sia il PM2,5 che il PM10 risultano comunque superiori ai limiti stabiliti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità). In particolare per l’ozono, di norma ascrivibile al traffico veicolare, sarebbe opportuno fare più campagne estive, quando ci sono i maggiori picchi a causa dell’irraggiamento e delle temperature elevate. Per il PM2,5 e il PM10, sarebbe comunque opportuno fare una campagna di misure invernale visto che le polveri sottili derivano oltre che dal traffico veicolare anche dal riscaldamento domestico.

ACQUA E REFLUI: ottimo il dato sul Consumo giornaliero pro capite di acqua potabile per uso domestico (111,5 litri) in linea con le migliori pratiche a livello nazionale. Buona la Qualità delle Acque di balneazione e delle Acque marino-costiere sia per quanto riguarda lo Stato Ecologico (buono) che lo Stato Chimico (buono). E’ necessario però investire sulla qualità della rete di distribuzione dell’acqua per usi civili, industriali e agricoli che presenta un dato di Dispersione (68%) elevato rispetto ai valori nazionali. Va anche migliorata la Percentuale delle utenze collegate alla rete fognaria che risulta estesa al 83% della popolazione. Anche la Tariffa media (342€) di una famiglia tipo, di tre persone con un consumo annuo di 150 metri cubi di acqua, risulta superiore alla media nazionale e lontano dalle migliori città italiane. Inoltre è necessario dettare misure efficaci di tutela della risorsa idrica per garantire la buona qualità delle acque superficiali, sotterranee e marino costiere estendendo la rete di monitoraggio e gli inquinanti analizzati come previsto anche dal nostro progetto di ASL con l’ITS Bianchini recentemente finanziato dal Miur (Da Goletta Verde alle Sentinelle del Mare).

RIFIUTI: bene la Percentuale di raccolta differenziata (73,07%) che porta Terracina quest’anno per la prima volta nei Comuni Ricicloni del Lazio di Legambiente, in linea con le migliori pratiche nazionali. Bene anche la Percentuale di abitanti serviti dalla raccolta domiciliare (100%) e la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (492 Kg/abitante) in linea con la media nazionale ed europea che si attesta sotto i 500 Kg/abitante. E’ fondamentale invece ridurre la Produzione annua pro-capite della frazione indifferenziata (attualmente 133 Kg/abitante) che è molto lontana dai migliori valori italiani che sono tutti al di sotto dei 75 kg/abitante. La Tari annuale applicata dal nostro comune (per una famiglia di tre persone che vive in una casa di 100 mq)  è di 290€ e risulta leggermente superiore al valore medio delle Piccole Città che è di 287€ anche se comunque distante dai valori migliori italiani che sono quelli del Trentino Alto Adige con Trento e Bolzano che pagano soli 178€. Significativamente più alta della media la spesa annua ad abitante per la Tari (205€/abitante) superiore alla media Italia dei comuni con un numero di abitanti compreso tra 15.000 e 50.0000 che è di 155,27€/abitante. Oltre a diminuire progressivamente la Tari, occorre porsi a breve l’obiettivo della Tariffa Puntuale, già applicata in 280 Comuni italiani, che è il cuore del sistema della differenziata peraltro obbligatoria dal 2020 come riporta il Collegato alla legge L.R. di stabilità del 8 agosto 2016. E’ importante aderire all’indagine nazionale di Legambiente COMUNI RICICLONI per puntare al premio annuale e portare Terracina anche nella graduatoria nazionale dei comuni Rifiuti Free (% RD > 65% e <75 kg pro capite di indifferenziata). E’ poi necessario sviluppare progetti dedicati al Marine e Beach Litter (su cui c’è anche un impegno di finanziamento regionale): un esempio è la Rete #Plasticfreebeachesterracina all’interno del Progetto internazionale “PlasticFreeBeaches” finanziato dal programma Beyond Plastic Med della Fondazione Principato di Monaco, creata da Legambiente, SIB, Confcommercio, Cooperative Pescatori, Esercenti e Scuole che sta diventando un modello a livello nazionale e internazionale.

MOBILITA’: i dati del Trasporto pubblico locale (TPL) sia relativamente alla domanda di servizio (Passeggeri trasportati annualmente dal trasporto pubblico) che all’offerta (Percorrenza annua per abitante) risultano molto inferiori alla media. Questi due indicatori assieme al Tasso di motorizzazione auto (58,7 ogni 100 abitanti) ci dicono che Terracina è ancora una città con una mobilità decisamente auto-centrica. Buono il dato del Costo del servizio (1,61 €/km), della Spesa per singolo viaggio (0,48 €/viaggio) e della Incidentalità stradale (4,20 morti e feriti per 1000 abitanti). Nella media il valore dell’indicatore relativo all’uso di auto ecologiche ed ottimo il dato sull’uso dei mezzi ecologici nel TPL (83%) quasi tutti a metano. Per quanto riguarda gli indicatori sulla mobilità lenta, è buono il dato sui metri equivalenti di Piste ciclabili ogni 100 abitanti (16,26), ma c’è da migliorare sulla mobilità pedonale visto il deficit sia dell’indicatore relativo alle Isole pedonali (0,22 mq/abitante) che di quello relativo alle ZTL, Zone 20 e Zone 30. E’ importante sviluppare la Mobilità dolce sfruttando gli strumenti della Legge Regionale 28 dicembre 2017, n. 11 “Disposizioni per favore la mobilità nuova” recentemente approvata (che favorisce la mobilità collettiva come car pooling, car e bike sharing, l’utilizzo di bici+treno, promozione zone 20 e 30, parcheggi e spazi comuni dedicati per le biciclette, il cicloturismo, le ciclofficine, le ciclovie e le infrastutture per la mobilità). Inoltre è cruciale dotarsi del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), moderno e imprescindibile strumento di programmazione della mobilità complessiva nelle città che supera il piano della viabilità e del traffico.

VERDE URBANO: gli indicatori sul Verde Urbano mostrano un grave deficit sia in termini di Verde Urbano Disponibile (0,14%) che Fruibile (3,4 metro quadro/abitante), lontani dai valori medi di riferimento e anche da quanto stabilito dall’ Art. 17 della legge 765 (che detta gli standard urbanistici minimi del PRG) che individua in almeno 9 metri quadri/abitante gli spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport. Per quanto riguarda gli Orti urbani e sociali pur essendo stata individuata un’area (sebbene di molto inferiore alla media nazionale) di 4000 metri quadri da adibire a questo scopo e definita una graduatoria dei richiedenti, ad oggi ancora non è stato assegnato alcun lotto. Anche la percentuale delle aree percorse dal fuoco nel periodo 2011-2016 2,51% risulta superiore alla media nazionale (1,19%) con un totale di superficie distrutta in sei anni pari a 342 ettari che non tiene conto della devastazione degli incendi avvenuta nel 2017 con ben 234 ettari bruciati in un solo anno. Il Comune di Terracina presenta una classe di rischio incendi alto (come da Piano AIB regionale- 2011-2014 Zonizzazione Rischio- Indice di Rischio IR), e per questo, è assolutamente necessario aggiornare il catasto degli incendi, previsto dalla legge quadro in materia di prevenzione e lotta agli incendi boschivi n. 353/2000, rafforzando gli investimenti in ambito forestale anche con strumenti finanziati, e occorre anche che siano presto integrati nella pianificazione urbanistica locale alcuni strumenti di Pianificazione e di Gestione del verde come il Piano del Verde, il Regolamento del Verde Urbano, il Censimento del verde urbano, la Carta del verde urbano, il Catasto degli alberi, che cominciano ad essere adottati in moltissime città italiane e che sono ormai imprescindibili.

IL SUOLO: relativamente al Consumo di Suolo del nostro Comune il rapporto tra la superfice impermeabilizzata e la superficie totale (12,42%) risulta superiore sia alla media provinciale che a quella regionale e nazionale (7,64%) con un incremento 2015-2016 di 1,06 ettari di suolo del territorio comunale edificato e sottratto al verde. Invece sia il Suolo consumato pro capite (m2/ab) che la Percentuale di suolo consumato nel periodo 2012-2016 (8 ettari) risultano inferiori alle medie di riferimento. Superiore alla media nazionale anche la riduzione (-25,15%) della superficie agricola utilizzata (SAU) valutata negli anni di censimento 1982-2010. Relativamente al tema del dissesto idrogeologico del territorio risultano in linea con il dato medio nazionale le Aree a pericolosità da frane e idraulica (32,29 % sulla superficie totale) mentre superiore al dato medio nazionale risultano le Aree ad elevata pericolosità da frane ed idraulica (12,34%) con una popolazione a rischio di circa 4.000 persone. L’erosione costiera impatta oltre la metà delle coste del Comune di Terracina (53,33%) nel cui territorio sono presenti anche un numero elevato di Cave 6 (di cui 2 attive e 4 inattive), un dato consistente se confrontato con la media nazionale di siti estrattivi per comune (2,54). E’ poi necessario rivedere la applicazione della L.R. 7 del 2017 «Rigenerazione Urbana» (Art. 8) subordinando la possibilità di fare ricorso all’istituto della monetizzazione alla “comprovata impossibilità” di reperire gli standard secondo la prassi ordinaria evitando cosi consumo di suolo (riduzione del verde,  impermeabilizzazione del terreno, allagamenti, isole di calore, etc.) e preservare il verde agricolo, considerando il contributo e la valenza della agricoltura urbana in una città come Terracina, anche tenendo conto della Legge Regionale n. 14 “Disposizioni per valorizzare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli e alimentari di qualità provenienti da filiera corta”;

ENERGIE RINNOVABILI: i dati (GSE) della Potenza installata di Fotovoltaico per 1000 Abitanti a Terracina sono di molto inferiori alla media provinciale, regionale e nazionale nonostante le ottime condizioni di soleggiamento di cui gode la città. Il dato sul Fotovoltaico e termico pubblico purtroppo non è disponibile pur in presenza di questionari che Legambiente, tutti gli anni, invia ai Comuni italiani per l’indagine nazionale Comuni Rinnovabili. Il Consumo di energia elettrica per uso domestico, pari a 1068,8KWh, risulta superiore alla media delle Piccole Città e lontano dalle migliori. Il Comune di Terracina ha deliberato, negli anni passati, l’adozione di un PAES ma ad oggi non si è ancora dotata di questo importante Piano Energetico che nel frattempo non si chiama più PAES ma PAESC visto che ha integrato anche la strategia di adattamento ai cambiamenti climatici e che molti comuni e regioni stanno adottando come piano sovraordinato. E’ imprescindibile adottare il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (Paesc) insieme ad uno Sportello Informativo Unico Ambiente (Qualità dell’Acqua, Risparmio idrico, Energie Rinnovabili, Efficienza Energetica, Aree Protette, Biodiversità, etc.), favorendo anche la partecipazione attiva di Terracina all’indagine nazionale di Legambiente «COMUNI RINNOVABILI» nello spirito del confronto e del miglioramento continuo.

Infine auspichiamo che l’Amministrazione si doti presto di un Regolamento edilizio sostenibile che integri i principi di sostenibilità e di efficienza energetica degli edifici, le energie rinnovabili, il risparmio idrico, l’isolamento acustico, il recupero delle acque meteoriche e delle acque grigie, l’incentivazione di sistemi e impianti di fitodepurazione, la tutela della permeabilità del suolo e promuovano l’utilizzo di materiali e tecnologie costruttive anti-impermeabilizzazione (materiali drenanti e rain garden) e di materiali da costruzione locali e riciclabili.

http://www.latinatoday.it/cronaca/legambiente-primo-rapporto-ecosistema-urbano-terracina-2017.html

http://www.retisolidali.it/ecosistema-urbano-di-terracina-2017/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/1483/legambiente-annuncia-i-dati-ufficiali-del-rapporto-ecosistema-urbano-2017-di-terracina-presentato-lo-scorso-27-gennaio-ed-elabora-proposte-operative-per-la-citta

https://www.ilfaroonline.it/2018/01/29/204465/204465/

http://www.anxurtime.it/troppe-automobili-trasporto-pubblico-migliorare-report-legambiente/

http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=122993

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-ha-presentato-lo-studio-degli-indicatori-sulla-qualita-dellaria-acqua-e-rifiuti/

 

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

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IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” INSIEME A LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE ANNUNCIA L’EVENTO “PRESENTAZIONE DEL I^ RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2017 DELLA CITTA’ DI TERRACINA” CHE SI SVOLGERA’ SABATO 27 GENNAIO 2018 DALLE ORE 9 ALLE ORE 13.30 PRESSO l’AULA MAGNA DELL’ITS A. BIANCHINI

Comunicato stampa n.75                                             25 gennaio 2018

L’EVENTO “PRESENTAZIONE DEL I^ RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2017 DELLA CITTA’ DI TERRACINA” DEL 27 GENNAIO 2018, ORGANIZZATO DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA IN COORDINAMENTO CON LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE SI SVOLGERA’ PRESSO l’AULA MAGNA DELL’ITS A. BIANCHINI ed ha la finalità di presentare la 1^ edizione del Rapporto che il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” ha elaborato, basato su alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Nazionale Ecosistema Urbano https://www.legambiente.it/contenuti/dossier/ecosistema-urbano-2017 https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/ecosistema-urbano-2017-dati-performance-ambientali-comuni-capoluogo , recentemente presentato a Milano a Palazzo Marino.

L’evento ha il patrocinio, oltre che di Legambiente nazionale e regionale, dei seguenti Enti pubblici locali: Comune di Terracina, Ente Parco Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, Arpa Lazio, Consorzio della Bonifica Pontina, Scuola ITS A. Bianchini, e delle principali Aziende Gestori locali come Gestore Idrico Integrato Acqualatina SpA, Gestore Rifiuti Urbani De Vizia Urbaser Transfer SpA, Gestore Verde Cittadino Verdeidea srl, Gestore Trasporti Locali CO.TR.I, Gestore Pubblica Illuminazione City Green Light srl, e due Media Partner come Latina Oggi e Lazio TV, i quali parteciperanno tutti anche alla Tavola Rotonda, insieme alle principali Forze dell’Ordine a tutela dell’Ambiente (Carabinieri Forestali e Capitaneria di Porto-Guardia Costiera), alle principali associazioni di categoria (CONFCOMMERCIO, SIB Balneari), alle associazioni a tutela dell’ambiente e della salute come ISDE-Medici per l’Ambiente.

L’Ecosistema Urbano è uno studio analitico sulla Città che il nostro Circolo ha condotto in questi mesi e che vuole essere uno strumento di lavoro con l’obiettivo di aiutare a comprendere il funzionamento della Città su temi importanti quali la Qualità dell’Aria, Qualità dell’Acqua e il Servizio Idrico Integrato, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Consumo di Suolo e le Energie Rinnovabili. Un quadro di riferimento analitico, chiaro e condiviso che consente di confrontare in modo oggettivo la nostra Città con altre realtà analoghe a livello nazionale.

Gli indicatori di sostenibilità dell’ecosistema urbano e in genere di qualità ambientale e della vita rappresentano uno strumento scientifico, diffuso a livello nazionale ed internazionale, oramai imprescindibile e dai risvolti pratici notevolissimi in quanto rappresentano il vero e proprio cruscotto della Città, utile ad orientare l’azione di governo, a decidere e fissare gli obiettivi, a misurarne i risultati e a valutarne l’efficacia e la concretezza. Inoltre rappresentano un formidabile strumento di trasparenza e di comunicazione (anche turistica) visto che consentono a tutti i fruitori della Città di valutare, con semplicità ed immediatezza, il livello di servizio complessivo offerto dalla Città in tutte le sue componenti più rilevanti (es. ambiente, servizi, sanità, cultura, trasporti, sicurezza, vivibilità, accessibilità, economia, etc). Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città.

L’evento, dalle ore 9 alle ore 13.30, aperto a tutti e inserito all’interno del percorso di Alternanza Scuola Lavoro dell’ITS A. Bianchini, prevede la seguente organizzazione

  • Introduzione e apertura dei lavori a cura del Presidente Legambiente Lazio, R. Scacchi
  • Presentazione del Rapporto nazionale Legambiente ECOSISTEMA URBANO 2017 a cura del Responsabile Nazionale di Legambiente per le Aree Urbane, A. Fiorillo
  • Presentazione del 1^ rapporto ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2017 a cura del Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente, G. Subiaco
  • Consegna Ufficiale del Premio Legambiente Comuni Ricicloni al Comune di Terracina
  • Tavola Rotonda dal titolo “Performance Ambientali e Qualità della Vita” (che sarà moderata da A. Fiorillo di Legambiente Nazionale)
  • Conclusioni a cura del Presidente del Circolo Legambiente Terracina, A. Giannetti

Presentazione ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 27 gennaio 2018

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA, AUTORE DI UN PIANO DI RIGENERAZIONE SOSTENIBILE E IN CHIAVE ECOTURISTICA DELLA COSTA DI LEVANTE PRESENTATO GIA’ UN ANNO FA ALLA AMMINISTRAZIONE, E DI UNA SERIE DI IMPORTANTI PROPOSTE E INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE E SVILUPPO DELLA ZONA, INVIA ALLA AMMINISTRAZIONE E A TUTTI GLI ENTI PREPOSTI, DETTAGLIATE OSSERVAZIONI IN MERITO AL RILASCIO DI UNA CONCESSIONE PER LA INSTALLAZIONE DI UN CAMPO DI ORMEGGIO ANTISTANTE LA COSTA DI LEVANTE, UNA DELLE COSTE PIU’ BELLE DELLA REGIONE LAZIO.

Comunicato stampa n.74                                            18 gennaio 2018

Il Circolo, di concerto con Legambiente Lazio, ha inviato nei giorni scorsi, con riferimento all’avviso avente per oggetto TERRACINA – LOC.: COSTA DI LEVANTE – ASSENTIMENTO IN CONCESSIONE SPECCHIO ACQUEO PER INSTALLAZIONE CAMPO DI ORMEGGIO, EX ART. 36 DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE ED ART. 8, COMMA 6 DEL REGOLAMENTO REGIONALE N. 19 DEL 12.08.2016, in qualità di Associazione di Protezione Ambientale riconosciuta ai sensi dell’art. 13 legge n. 349/86 e successive modificazioni e portatore di interesse diffuso in tema di tutela ambientale e paesaggistica e a seguito di accesso agli atti avvenuto in data 11 gennaio 2018, una serie di articolate osservazioni, inviate per conoscenza anche agli assessorati e agli uffici competenti della Regione Lazio, alla Capitaneria di Porto di Terracina, all’Ente Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi e all’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, al Ministero dell’Ambiente, sottolineando il fatto che tale concessione per 8800mq andrebbe ad impattare gravemente e irrimediabilmente sul grande valore naturalistico, storico, archeologico e paesaggistico dell’area, prospicente alla antica Via Appia nella sua variante traianea, limitrofo al Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, alle pendici del Monumento Naturale Regionale Tempio di Giove e Monte S. Angelo (EUAP1085), parco suburbano che rientra nella tipologia di paesaggio dell’ “Appennino centrale” e nel sistema di paesaggio “montano”, e al cui interno è presente un sito di interesse archeologico caratterizzato dalle strutture antiche pertinenti al complesso santuariale attribuito a Giove Anxur, tra i più importanti del Lazio, Sito di Importanza Comunitaria (IT6040009) in virtù della riconosciuta valenza naturalistica del territorio e della presenza di habitat della flora e della fauna selvatiche indicate dalle direttive europee.

Il Circolo è autore di un Progetto di Rigenerazione Sostenibile di tutta la costa di Levante, solo recentemente riguadagnata alla pubblica fruizione con la chiusura di un depuratore costiero e il completamento del tratto fognario costiero e con grandi potenzialità di sviluppo eco-turistico, che comprende il sito dell’ex depuratore, l’area archeologica di Pisco montano e la valorizzazione dell’Appia antica “traianea” sul versante costiero, il parco del Montuno, il mercato della Marina, l’Area del Molo e l’anello ciclopedonale di Levante e la più recente proposta per la definizione di una area marina protetta di Levante denominata “Il Miglio Blu”, http://www.latinaoggi.eu/news/attualita/54168/la-rigenerazione-urbana-diventa-legge_-a-terracina-legambiente-ha-gia-un-piano , proposta che ha contribuito a portare Terracina al riconoscimento nel 2017 delle 3 Vele di LegambienteTouring Club.

In particolare le osservazioni, oltre a concentrarsi sugli aspetti tecnici e sulla valutazione di impatto ambientale dell’installazione, richiedendo pareri integrativi alla Amministrazione e richiedendo alla Regione Lazio la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIA) previste ai fini del rilascio dei Piani di Utilizzazione a scopo turistico ricreativo delle aree del demanio marittimo, e soprattutto chiedendo che esse rispondano ai criteri di completezza e accuratezza dettati dalla più diffusa letteratura tecnica e scientifica in materia, riguardano anche la eccessiva vicinanza dello specchio acqueo coinvolto nella concessione al SIC – Sito di Importanza Comunitaria IT6000014 “Fondali tra Terracina e Lago Lungo” che occupa una superficie di 2182 ettari nei cui fondali sono presenti 1459 ettari di Posidonia Oceanica, 7 ettari di habitat con Cymodocea Nodosa ed è presente la Pinna Nobilis specie protetta dalla direttiva europea Habitat. Lazio, che proprio nella zona della costa di levante di Terracina presenta la maggiore presenza e densità di Posidonia Oceanica come dimostrano anche le enormi quantità di questa pianta acquatica che in questi giorni, a seguito di numerose mareggiate, sono state riversate sulla spiaggia di Levante e sulla scogliera di Levante.

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La meravigliosa Costa di Levante (in rosso la posizione approssimativa del campo di ormeggio)

Inoltre le osservazioni riportano alla necessità di salvaguardare sia la Qualità delle acque di Balneazione, peraltro, a seguito della chiusura del depuratore costiero, oggetto di un costante monitoraggio da parte di Legambiente “Goletta Verde” che ne ha rilevato il grande recupero ambientale, e oggetto di una proposta del Circolo di riammissione al monitoraggio per la balneabilità dei tratti precedentemente esclusi (in prossimità del Depuratore), già concordata con Regione Lazio e ARPA LAZIO che la Qualità delle Acque marino-costiere (e delle acque termali sorgive di cui la zona è ricchissima, come l’antica Sorgente dell’Acqua Magnesia e l’antica Sorgente dell’Acqua Sulfurea – di cui anche la stessa Amministrazione aveva promosso poco tempo fa la riqualificazione) considerato anche il pericolo generato dallo scarico a mare dei liquami di scolo e delle acque non depurate provenienti da sentine o da altri impianti delle imbarcazioni e di altre sostanze tossiche e inquinanti.

Inoltre le osservazioni riguardano l’impatto sulla Qualità dell’aria (tipo di carburante utilizzato dalle imbarcazioni ed emissioni gassose prodotte) e sull’inquinamento acustico (uso improprio di impianti di diffusione della voce e di segnali acustici o sonori) e luminoso (luci e fari posizionati per la visibilità notturna del campo di ormeggio) visto l’impatto di queste diverse fonti inquinanti oltre che sui residenti della zona anche sulla preziosa fauna (uccelli marini, in particolare gabbiani di molte diverse sottospecie) che numerosissimi da sempre vivono nella zona e che da sempre hanno scelto come loro sito di riproduzione proprio le falesie rocciose prospicenti la zona di mare interessata dal campo di ormeggio.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL PROGETTO DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA E DELL’IC DON MILANI DI TERRACINA “LA SCUOLA VERDE FUORI DALLA PORTA” E’ TRA I PROGETTI FINANZIATI DAL MIUR CON FONDI EUROPEI DEL PON 2014-2020 PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA, AL 7^ POSTO SU 41 SCUOLE DELLA PROVINCIA DI LATINA E AL 57^ POSTO SU 286 IN TUTTA LA REGIONE LAZIO.

Comunicato stampa n.73                                                11 gennaio 2018

Il progetto, denominato “La scuola verde fuori dalla porta” è stato sviluppato nell’ambito della Convenzione tra il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” e “IC Don Milani” – Primo Ciclo, con il supporto del Dipartimento Scuola e Formazione di Legambiente nazionale, e risulta tra i 286 progetti approvati ed ammessi al finanziamento per la Regione Lazio in base alle graduatorie MIUR a valere sul PON 2014-2020 – Fondi strutturali europei, Competenze di base, Asse I (FSE), Azione 10.2.1 (10.2.1 – Azioni per la scuola dell’infanzia- 10.2.1A – Azioni specifiche per la scuola dell’infanzia) a valere sull’ Avviso pubblico n.1953 del 21 febbraio 2017, pubblicate con decreto del 29 dicembre scorso, qualificandosi AL 7^ POSTO SU 41 SCUOLE DELLA PROVINCIA DI LATINA E AL 57^ POSTO SU 286 IN TUTTA LA REGIONE LAZIO. Il Progetto, frutto di un grande lavoro sinergico tra il Circolo Legambiente locale e la Scuola IC Don Milani dell’ultimo anno, è uno dei risultati più importanti della Convenzione firmata tra l’Istituto e il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” che, a partire dal riconoscimento della Scuola IC Don Milani come Scuola Sostenibile Legambiente (una delle venti della Regione Lazio), prevede un’ampia collaborazione su temi, quali la qualità e la rigenerazione degli spazi scolatici anche attraverso interventi pratici di efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili nella scuola,  l’attivazione di percorsi didattici ispirati alla sostenibilità (la cura dell’Orto e del Frutteto didattico, la consapevolezza alimentare e la lotta agli sprechi, lo stop al consumo di suolo, il Teatro come strumento di conoscenza dell’ambiente, l’utilizzo di Aule Verdi), la costruzione di un innovativo percorso di educazione “La Scuola nel Parco: Il Parco nella Scuola” in un ideale connessione tra la Scuola e il parco cittadino del Montuno, già riaperto da Legambiente in occasione delle Campagne Nazionali “Puliamo il Mondo 2016 e 2017”, “Festa dell’Albero 2016 e 2017” e proposto da Legambiente alla Amministrazione Comunale come sede permanente di un CEA (Centro di educazione ambientale) all’interno di un più articolato Progetto di Rigenerazione.

“Siamo davvero felici di questo risultato che premia la nostra dedizione alla scuola e la nostra capacità di lavoro sinergico e crediamo in questo progetto che ci permetterà di innovare profondamente la didattica cittadina con nuovi metodi di “Outdoor Education” integrando il Parco del Montuno e in generale tutte le aree verdi cittadine come estensione delle Aule Verdi dei plessi, nella Scuola IC Don Milani. Il ruolo di Legambiente nel progetto, oltre quello di aver guidato la progettazione strategica del PON, sarà poi quello di mettere a disposizione esperti tutor, che affiancheranno la scuola nella progettazione didattica e nella realizzazione dei tre moduli di progetto (Orti Didattici e Giardini Sensoriali, Io ero un albero- Esperienze di teatro nel Verde, L’Orto nel Piatto – Alimentazione e Cittadinanza Attiva). Un ringraziamento doveroso va in particolare alla Maestra Gilberta Coniguardi, che ha creduto con convinzione fin da subito nelle nostre potenzialità, alla Maestra Catia Mosa, responsabile di funzione, la cui esperienza didattica ed esperienziale nel settore ambientale è stata fondamentale alla riuscita del progetto, alla Dirigente Scolastico Prof. Giuseppina Di Cretico per la sua guida sicura e il suo costante incoraggiamento, al Dott. Giuseppe Sebastianelli, Direttore Servizi Generali e Amministrativi per il suo impegno nella gestione della complessa piattaforma tecnico-contabile dei PON MIUR e al Prof. Carlo Spaziani per il suo supporto nella comunicazione. Un grande ringraziamento va anche agli insostituibili e preziosi colleghi del Dipartimento Scuola e Formazione di Legambiente nazionale Vanessa Pallucchi e Claudia Cappelletti che ci hanno sempre supportato e aiutato” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo Legambiente di Terracina.

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Alcune attività svolte nel 2017 nel contesto della Scuola Sostenibile Legambiente

La Maestra Catia Mosa, responsabile di Funzione strumentale per gli ambienti di apprendimento con riferimento alle Aule Verdi e alla Educazione Ambientale, e storica ambientalista cittadina impegnata da anni su progetti di difesa e ampliamento del verde cittadino e coordinatrice del progetto Amici del Pianeta e Aule Verdi, afferma con entusiasmo: “Il progetto finanziato intende incrementare la curiosità, la voglia di esplorare l’ambiente e vivere esperienze sensoriali e percettive, maturando nello stesso tempo comportamenti sostenibili e promuovendo le buone pratiche anche in ambito familiare, di quartiere, territoriale, al fine di ampliare lo spazio didattico e pedagogico per raggiungere gli obiettivi propri della scuola dell’infanzia. Si articola in tre moduli: il primo è dedicato alla cura degli orti e dei giardini; il secondo fa ricorso all’attività teatrale in natura per stimolare una didattica attiva, inclusiva e compensativa; il terzo è dedicato all’acquisizione di corrette abitudini alimentari favorendo la lotta allo spreco alimentare e il riuso della frazione organica dei rifiuti, il tutto in un contesto di una didattica “fuori dalla porta” e di continuo scambio tra la Scuola, gli Alunni, le Famiglie, i Docenti e il Parco cittadino del Montuno, in  fase di riapertura dopo decenni di abbandono anche grazie al grande lavoro del Circolo Legambiente che se ne è fatto carico con una grande opera volontaria di pulizia, rigenerazione e valorizzazione”.

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Aule verdi, Giornate, Azioni e Campagne svolte presso i Plessi scolastici nel 2017

“In seguito alla firma della Convenzione con il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” lo scorso aprile annunciammo da subito la nostra volontà congiunta di partecipare agli avvisi dei PON MIUR. https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/05/09/listituto-don-milani-diventa-la-prima-scuola-sostenibile-legambiente-di-terracina-e-tra-le-20-del-lazio-iniziando-con-il-circolo-legambiente-di-terracina-un-cammino-verso-un-profondo-cambiam/ e costituimmo immediatamente una task force che ha lavorato intensamente per l’obiettivo, mentre si svolgevano presso i plessi già molte delle azioni progettate assieme come la costruzione e la gestione dell’Orto e del Frutteto Didattico e l’utilizzo della Compostiera. Sono particolarmente orgogliosa quindi per il prezioso riconoscimento da parte del MIUR al progetto, che, oltre a proiettare il nostro Istituto a livello nazionale, è soprattutto una grande opportunità di affiancamento dei nostri docenti agli esperti tutor di Legambiente per perfezionare così la nostra offerta didattica in materia di Educazione Ambientale, portandola al livello di eccellenza regionale e nazionale.

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La task force a lavoro per il PON

La direzione strategica e il supporto tecnico e scientifico di Legambiente e soprattutto il riconoscimento come “Scuola Sostenibile di Legambiente”, percorso rivolto alle scuole che intendono lavorare ad un cambiamento della gestione dell’edificio scolastico e del modo di viverlo, attraverso l’assunzione di stili di vita più sostenibili, ci ha permesso di valorizzare in una ottica più integrata tutti gli importanti progetti già in essere nella nostra scuola: Senza Zaino, modello pedagogico-didattico innovativo fondato sui valori della ospitalità, responsabilità e comunità, Amici del pianeta, percorso di educazione ambientale condiviso dai tre Plessi e finalizzato all’acquisizione di comportamenti sostenibili fin dai primi anni di scuola attraverso l’attitudine al “prendersi cura” in senso lato, Aule Verdi, luoghi presenti in tutti i plessi per attività di educazione ambientale all’aperto utilizzate quotidianamente nella trama curricolare dell’esperienza scolastica, Sapere i sapori ‘L’orto è servito’, progetto regionale di educazione alimentare e al consumo consapevole con la finalità di incrementare nei bambini sane abitudini alimentari,  ‘Zero Waste’, percorso di educazione alla economia circolare per la differenziazione dei rifiuti, il riciclo, il riuso, EcoSchools, programma internazionale della Foundation For Environmental Education -FEE– per l’educazione, la gestione e la certificazione ambientale. Ci impegneremo a fondo, con il supporto fondamentale di Legambiente nelle sue articolazioni locale, regionale e nazionale, per fare del nostro Istituto una eccellenza nella educazione ambientale nella Regione Lazio” dichiara soddisfatta la Prof. Giuseppina Di Cretico, Dirigente Scolastico.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL 5 DICEMBRE E’ LA GIORNATA MONDIALE DEL SUOLO. IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA PISCO MONTANO, ATTIVO NELLA CAMPAGNA #SALVAILSUOLO E #SALVAILSUOLOTERRACINA, FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUL CONSUMO DI SUOLO DI TERRACINA PRESENTANDO ALCUNI INDICATORI ELABORATI ALL’INTERNO DELLO STUDIO SULL’ECOSISTEMA URBANO DELLA CITTA’ CHE SARA’ PRESENTATO A BREVE.

Terracina, 3 dicembre 2017                   Comunicato Stampa n. 67

Se pensiamo alla superficie di una nazione di medie dimensioni, come l’Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca completamente ricoperta da cemento e asfalto, ebbene questa è grossomodo la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata “consumata” da insediamenti e infrastrutture nei 28 paesi dell’Unione Europea. Il suolo continua ad essere consumato a una velocità allarmante, nonostante la crisi che affligge il settore delle costruzioni in molti Paesi. Ogni anno, 1000 km2 di aree coltivate vengono cancellate da nuovi edifici. Il consumo di suolo è solo la punta di un iceberg: oltre 250.000 siti sono pesantemente contaminati, quasi la metà dei terreni agricoli sono minacciati dalla riduzione della sostanza organica e gli equilibri ecologici dei sistemi naturali vengono compromessi, decine di milioni di ettari soffrono gli effetti dell’erosione e del dissesto idrogeologico, e la desertificazione avanza in molti paesi del Mediterraneo, rendendo le coltivazioni sempre più sensibili alla siccità e ai cambiamenti climatici.

Giornata-mondiale-del-suolo

Il 10 ottobre scorso a Palazzo Madama le associazioni della coalizione italiana #salvailsuolo (formata da ACLI, Coldiretti, FAI – Fondo Ambiente Italiano, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, Lipu, Slow Food, WWF) hanno incontrato e consegnato simbolicamente le 82.000 firme (circa un terzo di quante raccolte in tutta l’UE e in gran parte dovute all’impegno di Legambiente su tutto il territorio nazionale!) raccolte al Presidente del Senato Pietro Grasso, chiedendo di varare entro la legislatura la legge per il contenimento del consumo di suolo e la difesa delle aree agricole già approvata dalla Camera nel maggio 2016 e ferma da più di 500 giorni in Senato. Un provvedimento i cui obiettivi sono fermare il consumo di suolo e incentivare da subito la rigenerazione urbana e l’edilizia di qualità.

Secondo gli ultimi dati ISPRA, in Italia al 2016 risultano cementificati oltre 23 mila km2 (pari alla dimensione di Campania, Molise e Liguria messe insieme), il 7,6% del territorio nazionale. Il consumo di suolo procede a un ritmo di 3 metri quadri al secondo, senza risparmiare aree di grande valore paesaggistico e naturalistico, o di estrema vulnerabilità a rischi ambientali, come alluvioni, frane e terremoti. Il tutto in mancanza di una norma efficace che regoli la demolizione degli edifici abusivi. Fermare il degrado del suolo è un preciso target sottoscritto con l’adesione all’agenda ONU 2030 per lo sviluppo sostenibile a cui la UE ha aderito con convinzione, ma ad oggi il suolo e la sua tutela continuano ad essere temi sconosciuti per il diritto europeo.

La giornata mondiale del suolo è anche l’occasione per fare il punto della situazione sul consumo di suolo della nostra Città e sugli strumenti di programmazione e di gestione messi in atto. A tale scopo abbiamo elaborato applicandolo alla nostra Città alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano.

Gli indicatori sul consumo di suolo esaminati sono: la Percentuale di suolo consumato, I reati di abusivismo, le cave, l’Indice di Permeabilità del suolo e l’indice di riduzione dell’impatto edilizio (R.I.E.). Tali indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali e pubblici, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti – le cosiddette Piccole Città- , valori pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente. https://www.legambiente.it/contenuti/dossier/ecosistema-urbano-2017 che Legambiente, assieme al Il Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani, recentemente presentato con grande successo di pubblico e alla presenza di molte Amministrazioni della Penisola.

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Google MAPS Immagine del Territorio del Comune di Terracina

Percentuale Consumo di suolo: relativamente al Consumo di Suolo del nostro Comune (dati ISPRA-Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente 2016), il rapporto tra la superfice impermeabilizzata e la superficie totale (12,42%) risulta superiore sia alla media provinciale (10,28%) che a quella regionale (8,34%) e nazionale (7,64%). Gli ettari di suolo consumato a Terracina sono 1693,13 su un totale di 11.935,37. L’incremento 2015-2016 è di 1,06 ettari di suolo di territorio comunale edificato e sottratto al verde pari allo 0,06%, positivamente inferiore sia rispetto all’incremento provinciale (0,15%), regionale (0,27%) e nazionale (0,22%).

 Reati di abusivismo: Per quanto riguarda i reati legati al ciclo del cemento e quindi all’abusivismo edilizio, non avendo ancora completato l’elaborazione dell’indicatore specifico per Terracina, sottolineiamo che il Lazio risulta comunque al 4° posto con 375 infrazioni (erano 514 nel 2015), 462 denunce e 162 sequestri, ed è Latina la peggior provincia, al 5° posto nella graduatoria nazionale con 144 infrazioni (Rapporto Legambiente Ecomafia 2017).

 Cave: Sempre relativamente alla problematica del consumo di suolo, il territorio di Terracina presenta (da Piano Regione Lazio Attività Estrattive – PRAE) un numero elevato di Cave, ben 6 (di cui 2 attive e 4 inattive), un dato consistente se confrontato con la media nazionale di siti estrattivi per comune con siti di questo tipo (2,54). Nel 2015 in Italia sono presenti 5.353 siti estrattivi attivi e non attivi e sono 2105 i comuni con almeno un sito estrattivo. Le attività di estrazione di risorse minerarie da cava rappresentano una fonte rilevante di problematiche ambientali che vanno dal consumo di risorse non rinnovabili del sottosuolo e del suolo, al rischio idrogeologico, al potenziale inquinamento delle acque superficiali e sotterranee, all’impatto negativo sul paesaggio, sulla biodiversità e, in alcuni casi, sulla salute umana costituendo una forte causa di degrado ambientale. E’ necessario dunque ridurre e regolamentare meglio il consumo di suolo e vanno promossi progetti di recupero ambientale delle cave che deturpano inesorabilmente il paesaggio della nostra Città.

Indici di Permeabilità: la permeabilità del suolo costituisce il requisito delle aree non coperte da edifici né pavimentate, ovvero pavimentate con materiali drenanti, di consentire la percolazione delle acque meteoriche nel terreno, contribuendo si all’alimentazione delle falde acquifere che a combattere efficacemente il fenomeno estivo dell’isola di calore. La permeabilità è regolata attraverso l’Indice di Permeabilità, espresso in percentuale, che definisce il rapporto tra la superficie di suolo permeabile e l’intera superficie fondiaria del lotto edificabile. Il  R.I.E (Riduzione dell’Impatto Edilizio) è invece un indice di qualità ambientale che certifica la qualità dell’intervento edilizio rispetto alla permeabilità del suolo e del verde (l’indice è compreso tra 0 e 10). Entrambi questi indici ci auguriamo che vengano integrati presto all’interno del vigente Regolamento edilizio comunale.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

IN OCCASIONE DELLA CHIUSURA DELLA BELLISSIMA FESTA DELL’ALBERO 2017, ANIMATA CON PASSIONE DA DECINE DI DOCENTI E CENTINAIA DI BAMBINI E ALUNNI DELL’IC DON MILANI – SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE TERRACINA, IL CIRCOLO LEGAMBIENTE ANTICIPA I DATI SULLA SITUAZIONE DEL VERDE URBANO DI TERRACINA PRESENTANDO ALCUNI INDICATORI ELABORATI ALL’INTERNO DELLO STUDIO SULL’ECOSISTEMA URBANO DELLA CITTA’ CHE SARA’ PRESENTATO A BREVE.

Terracina, 24 novembre 2017                    Comunicato Stampa n. 66

Conclusasi oggi la Festa dell’Albero 2017 dedicata quest’anno agli incendi con l’hashtag #ilfuturononsibrucia, svoltasi nelle giornate del 17, 21, 24 novembre al Parco del Montuno e presso tutti i Plessi dell’IC Don Milani, Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina e una delle venti della Regione Lazio, con lezioni all’aperto sul ruolo degli alberi nel contrasto e nella mitigazione del rischio dei cambiamenti climatici, animazioni didattiche dedicate agli incendi che hanno devastato la nostra città ad agosto, abbracci agli alberi secondo le tecniche scientificamente provate della silvoterapia, e piantumazioni di alberi e arbusti (carrubi, corbezzoli, querce da sughero, filliree, tamerici e rosmarino) gentilmente offerti dai nostri partner UPM per il progetto “Un Bosco per la Città (da una idea di Mario Pianesi)”, il Circolo, mentre annuncia oggi la costituzione di un Raggruppamento ufficiale di Guardie Ambientali Zoofile Volontarie Legambiente, il primo in Provincia di Latina, e il progetto congiunto con la Scuola IC Don Milani “Gli Angeli del Parco”, dedicato alla scuola secondaria di primo grado, per formare piccoli guardiani del verde pubblico e contrastare il vandalismo in città, coglie l’occasione di fare il punto della situazione sul verde urbano della Città e sugli strumenti di programmazione e di gestione disponibili.

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Lezione all’aperto al parco del Montuno

Gli indicatori sull’Ambiente Urbano esaminati, tra gli altri, sono: il verde urbano fruibile, la presenza di alberi in città, gli orti urbani e gli orti sociali, gli strumenti di pianificazione e di gestione del verde urbano. Tali indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali e pubblici, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti  – le cosiddette Piccole Città- , valori pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente. https://www.legambiente.it/contenuti/dossier/ecosistema-urbano-2017 che Legambiente, assieme al Il Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani, recentemente presentato con grande successo di pubblico e alla presenza di molte Amministrazioni della Penisola.

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Consegna degli attestati e nascita del Raggruppamento Provinciale Guardie Ambientali Zoofile Volontarie di Legambiente Terracina – Latina

“Gli Indicatori relativi alla Qualità dell’Ambiente Urbano della nostra Città fanno parte di un set di indicatori molto più ampio elaborati dal nostro Circolo all’interno di uno studio dedicato all’Ecosistema Urbano della Città di Terracina, con l’obiettivo di catturare il funzionamento della Città su temi importanti per la Qualità Ambientale come l’Ambiente Urbano, la Qualità dell’Aria, l’Acqua e il Servizio Idrico, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità e le Energie Rinnovabili. Uno studio analitico sulla Città, basato su dati reali e confrontabili, che sarà presentato a breve in un incontro pubblico e sarà messo a disposizione dell’Amministrazione e della cittadinanza e che consentirà di valutare concretamente la sostenibilità ambientale della nostra Città e di confrontarla con altre realtà. Gli indicatori di sostenibilità dell’ecosistema urbano e in generale di qualità della vita rappresentano uno strumento scientifico, diffuso a livello nazionale ed internazionale, che consente a tutti i fruitori di valutare, con estrema semplicità ed immediatezza, il livello di servizio complessivo offerto dalla Città in tutte le sue componenti più rilevanti (servizi, sanità, cultura, qualità ambientale, trasporti, sicurezza, vivibilità, accessibilità, economia, etc) e di misurare e confrontare nel tempo i risultati e l’efficacia delle azioni intraprese” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e  Vicepresidente del Circolo.

L’indicatore relativo al Verde Urbano Fruibile (3,4 metro quadro/abitante) risulta ancora inferiore sia alla media delle Piccole Città (14,9 metro quadro/abitante) che a quanto stabilito dall’ Art. 17 della legge 765 che individua in almeno in 9 metri quadri/abitante gli spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport e effettivamente utilizzabili per tali impianti. La situazione, senza tener conto dell’incremento di popolazione che la città subisce durante la stagione estiva, potrebbe essere sicuramente migliorata, riaprendo subito i parchi chiusi come ad esempio il Parco del Montuno (un polmone verde nel cuore della città, ancora purtroppo chiuso, ma su cui il Circolo ha avviato da un anno una importante opera di rigenerazione urbana) e progettando nuovi spazi verdi attrezzati nelle frazioni extra urbane della città come Borgo Hermada e la Fiora piu’ penalizzate da questo punto di vista alla luce dell’incremento di popolazione (soprattutto a Borgo Hermada) avvenuto negli ultimi anni.

Il Numero di Alberi presenti all’interno di aree di proprietà pubblica (11 alberi/100 abitanti) risulta ancora inferiore alla media delle Piccole Città (17 alberi/100 abitanti). La legge nazionale 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” riconosce l’importante ruolo che il verde, e gli alberi in particolar modo, rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell’aria, del microclima e della vivibilità delle città. La stessa legge stabilisce tra l’altro l’obbligo di piantare un albero per ogni nuovo nato e di istituire il Catasto comunale degli alberi.

“Il nostro Circolo, con il nostro partner Centro UPM di Roma e con il progetto “Un Bosco per la Citta (da una idea di Mario Pianesi)” con cui abbiamo firmato un protocollo di intesa, vuole contribuire fattivamente all’innalzamento dell’indicatore e sta predisponendo un ampio e articolato progetto da sottoporre all’ Ufficio Territoriale Carabinieri per la Biodiversità (UTCB) di Fogliano e da valutare con il Comando Stazione Carabinieri Forestali di Terracina, per il rimboschimento di alcune aree che sono state incendiate durante l’estate, nelle nostre aree più protette. In particolare vorremmo iniziare da subito con la preziosissima Pineta di San Silviano andata distrutta”, dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo di Terracina.

Inoltre, secondo un’analisi della Coldiretti, sulla base di dati Istat, nel 2016 nelle città italiane sono saliti ad oltre 4 milioni i metri quadrati utilizzati ad Orto Pubblico. A Terracina, su questo fronte, è stato positivamente approvato nel 2015 il Regolamento per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani e periurbani e sono state individuate le aree da destinare a tale scopo (oltre 4000 mq di superficie di verde pubblico destinata ad orti urbani per 2553 mq e ad orti sociali per 1469 mq tutti nella zona del quartiere “Calcatore”), ed è  stato emanato un avviso pubblico per la partecipazione all’assegnazione delle aree ed è stata pubblicata la graduatoria, occorreva solo completare quanto previsto e disposto dal Regolamento al fine di consegnare le aree agli aventi diritto, e speriamo che questo avvenga al più presto. Auspichiamo anche che siano presto adottati gli strumenti di Pianificazione e di Gestione del verde come il Piano del Verde, il Regolamento del Verde Urbano, il Censimento del verde urbano, la Carta del verde urbano, fondamentali per integrare i servizi ambientali delle aree verdi e degli spazi aperti urbani nella pianificazione urbanistica locale che deve orientarsi sempre di più ad un approccio ecosistemico, come è stato suggerito, già nel 2009, dall’ISPRA con il documento “ Gestione Ecosistemica delle Aree Verdi Urbane: Analisi e Proposte”.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

RIGENERAZIONE SCOLASTICA A TERRACINA: LEGAMBIENTE PRESENTA IL XVIII° RAPPORTO ECOSISTEMA SCUOLA DEDICATO ALLA VIVIBILITÀ, QUALITÀ DELLA MANUTENZIONE, SICUREZZA E RISCHI DEGLI EDIFICI SCOLASTICI ITALIANI NEL CORSO DELL’EVENTO SCUOLA INNOVA DEL PROSSIMO 17 OTTOBRE A ROMA. IL CIRCOLO FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SUI BISOGNI DI MANUTENZIONE E RIGENERAZIONE DELLE SCUOLE E SUI NUOVI CRITERI DI GESTIONE.

Comunicato Stampa n.62                                    14.10.2017

scuola innova

Da pochi giorni hanno ormai riaperto le scuole della nostra città, e proprio il 28 settembre è stato presentato il XV Rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanza Attiva (http://www.cittadinanzattiva.it/comunicati/scuola.html) mentre Legambiente, con il suo Dipartimento Scuola e Formazione, organizza martedì prossimo 17 Ottobre a Roma un importante convegno dal titolo Scuola Innova – Secondo forum sull’edilizia scolastica il cui obiettivo è quello di far incontrare e confrontare, intorno alla grande sfida della riqualificazione energetica, antisismica e ambientale del patrimonio edilizio scolastico, istituzioni locali e nazionali, imprese e progettisti, mondo dell’educazione e associazioni. Lo scopo dell’evento è quello di approfondire, attraverso il contributo di Sindaci, Dirigenti scolastici e Progettisti, la programmazione e la governance dei processi ma anche le eccellenze e le buone pratiche, superando le barriere che oggi fermano o rallentano il processo di riqualificazione diffusa delle scuole italiane.

All’evento, organizzato da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, parteciperà anche il Circolo di Terracina (che ha invitato ufficialmente anche il Sindaco, il Presidente della Provincia e i Dirigenti dei principali Istituti della Città) per condividere in particolare le iniziative in atto con l’IC Don Milani, prima scuola sostenibile di Legambiente a Terracina ed una delle 20 del Lazio, con la quale è in atto un’ampia collaborazione su temi quali: la qualità e la rigenerazione degli spazi scolastici, anche attraverso interventi pratici di efficienza energetica e l’uso delle energie rinnovabili; l’attivazione di percorsi didattici ispirati alla sostenibilità (la cura dell’Orto e del Frutteto didattico, la consapevolezza alimentare e la lotta agli sprechi, lo stop al consumo di suolo, il Teatro come strumento di conoscenza dell’ambiente, l’utilizzo di Aule Verdi); la costruzione di un innovativo percorso di educazione basato sulla “outdoor education”: La Scuola nel Parco-Il Parco nella Scuola, in un ideale connessione tra la Scuola e il parco cittadino del Montuno, già riaperto da Legambiente in occasione della Campagna Nazionale Puliamo il Mondo 2016 e Festa dell’Albero 2016 e recentemente riaperto per Puliamo il Mondo 2017 e proposto da Legambiente all’Amministrazione Comunale come sede di un CEA (Centro di Educazione Ambientale), ma ancora purtroppo chiuso; l’innovazione dell’offerta formativa dell’IC “Don Milani” e la predisposizione congiunta di progetti finanziati dal MIUR o da altri enti, e con l’ITS Bianchini nell’ambito della convenzione di Alternanza Scuola-Lavoro relativamente al progetto da “Goletta Verde alle Sentinelle del mare” per la creazione presso l’Istituto di un centro di  monitoraggio della qualità delle acque del mare, dei fiumi e dei canali del nostro territorio.

Durante il forum verrà illustrato il XVIII° rapporto “Ecosistema Scuola”, l’analisi che annualmente Legambiente fa sulla qualità dei servizi scolastici e degli edifici che, oltre a fotografare la situazione attuale del patrimonio edilizio documenta il risultato dei processi di riqualificazione in corso e i piani di finanziamento associati. Il Rapporto Ecosistema Scuola, attraverso la fotografia di un campione di oltre 6000 scuole, definisce un quadro chiaro dei bisogni. Inoltre nel corso della giornata saranno premiate le amministrazioni più virtuose in Italia nella gestione del patrimonio edilizio scolastico e presentati i progetti più innovativi sia relativi alle nuove scuole che alla riqualificazione di quelle esistenti.

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In questi ultimi anni si è indubbiamente aperta una nuova fase rispetto agli interventi che riguardano il patrimonio edilizio scolastico, con una Struttura di Missione presso la Presidenza del Consiglio e risorse dedicate. Il quadro dei finanziamenti è davvero rilevante, pari, secondo le ultime stime, a 7,4 miliardi di Euro, con 27.721 interventi avviati attraverso diversi programmi e canali di finanziamento nazionali, europei, regionali (#SCUOLESICURE, FONDO PROTEZIONE CIVILE (2008-2016), #MUTUIBEI, #INDAGINI DIAGNOSTICHE, #SCUOLEINNOVATIVE, #SCUOLEBELLE, FONDO KYOTO). A parte i fisiologici tempi di realizzazione degli interventi, si evidenzia però una diffusa difficoltà da parte degli Enti Locali nel partecipare ai bandi, e poi nella capacità di progettare e realizzare gli interventi. Ricordiamo che le scuole sono di proprietà per il 77% dei Comuni (scuole materne, primarie e secondarie di primo grado) e per 9% delle Province (secondarie di secondo grado), con un 5% di edifici che appartengono ad altri enti.

I risultati dell’indagine riportano che nel Lazio il 55,6% degli edifici scolastici sono stati costruiti dopo il 1974, solo il 13,5% secondo criteri antisismici e il 2,7% secondo i criteri della bioedilizia. Gli edifici scolastici del Lazio che hanno goduto di manutenzione straordinaria negli ultimi 5 anni sono ben al di sotto della media nazionale (il 18,9%) a fronte del 46% del dato nazionale mentre sono ancora tanti quelli che necessitano di manutenzione urgente (65%). Un dato rafforzato dalle pochissime certificazioni (molto al di sotto della media nazionale) che hanno le scuole: da quelle di collaudo e idoneità statica, agibilità, igienico-sanitaria, a quella per la prevenzione incendi.

Il Circolo Legambiente di Terracina, proprio nel corso della campagna nazionale Legambiente “NonTiscordardime” del 2017, ha effettuato una ricognizione dei problemi e delle necessità rilevate presso i plessi dell’IC Don Milani, proprio in vista della creazione di un Rapporto locale sulle Scuole di Terracina da inserire nel Rapporto nazionale. Le scuole di Terracina sono tutte abbastanza datate, con le più moderne realizzate tra gli anni settanta e gli inizi degli anni ottanta, e molte sono state interessate negli anni novanta da lavori per favorire il superamento delle barriere architettoniche e dall’adeguamento alle norme per la prevenzione degli incendi. La gran parte possiede il certificato di idoneità statica ma non risultano eseguite le verifiche di valutazione di adeguatezza sismica, rischio amianto, radon e rischio elettromagnetico.

Durante la nostra ricognizione nei 4 plessi della Don Milani abbiamo rilevato numerosi problemi di infiltrazioni e muffe sulle pareti dovuti sia alla rottura della guaina impermeabile del tetto che alla ostruzione dei discendenti (con fogliame e altro materiale) che impedisce il normale deflusso dell’acqua piovana. Gli impianti termici sono vecchi e necessitano di continui interventi di manutenzione. Molti sono gli interventi di manutenzione sia ordinaria che straordinaria necessari, interventi che vanno dalla sistemazione delle sale mensa, dei bagni, dei cancelli di ingresso e delle recinzioni, a quella delle pareti sia interne che esterne che presentano numerosi distacchi di intonaco e che vanno restaurate e ridipinte.

Sono necessari interventi di efficientamento energetico con la sostituzione delle lampade attuali con altre a basso consumo e la regolazione termica dei termosifoni con valvole termostatiche, la diffusione della differenziata (oltre alla carta e alla plastica) e il riciclo dei materiali (es.carta). Gli spazi esterni all’edificio presentano buche, vialetti sconnessi e pozzetti pericolosi e il verde è poco curato (spesso manca un impianto di irrigazione). Relativamente alla sicurezza delle aree antistanti le scuole soprattutto per gli attraversamenti pedonali si rilevano buche e dossi pericolosi, mancano semafori pedonali e transenne parapedonali.

Sarebbe inoltre utile sviluppare servizi di mobilità dolce per raggiungere le scuole con percorsi casa-scuola dedicati tutto l’anno (pedibus, ciclabilità favorita da piste che collegano le scuole con una futura rete di piste ciclabili cittadine), utilizzare le coperture (in una città soleggiata come Terracina!) per incrementate l’autoproduzione di energia elettrica e termica (impianti solari fotovoltaici e termici), adottare materiali e tecniche di manutenzione ispirati alla bioedilizia, favorire nelle mense scolastiche il bio, il km0, la stagionalità degli alimenti, i menù alternativi per motivi culturali e il recupero del cibo non utilizzato a favore delle organizzazioni impegnate nei servizi sociali. Inoltre sarebbe fondamentale eliminare l’uso delle stoviglie monouso di plastica (come il progetto che stiamo portando avanti all’ IC Don Milani, nostro partner nel progetto #Plasticfreebeaches).

“Non sono oggi più accettabili, infatti, ritardi rispetto alla integrale pubblicazione di una completa Anagrafe Scolastica che contenga informazioni aggiornate sui circa 43mila edifici scolastici del nostro Paese, oggi purtroppo ancora incompleta per quanto riguarda le certificazioni (agibilità, antincendio, collaudo statico, classe energetica). In particolare occorre avere, quanto prima, per ogni edificio un’analisi dello stato di salute e delle emergenze che riguardano la manutenzione, della condizione statica, sismica e di quella energetica. Come pure è necessario ridurre e semplificare le linee di finanziamento per la riqualificazione edilizia e fare in modo che la Struttura di Missione cambi ruolo per supportare attivamente i Comuni aiutandoli a superare i problemi di accesso ai bandi di finanziamento. A livello locale sarebbe auspicabile che l’Amministrazione Comunale di Terracina (così come la Provincia di Latina per le scuole superiori di sua competenza) predisponesse oltre ad una anagrafe completa dello stato di tutti gli edifici scolastici del territorio anche una relazione annuale sullo stato dell’edilizia scolastica comunale da illustrare pubblicamente (magari utilizzando, come oramai in uso in molti Enti, la modalità del question time) ed un programma dettagliato di lavoro con gli interventi previsti nel corso dell’anno schedulati sulla base di precise priorità. Noi come volontari Legambiente e come Laboratorio Urbano di Rigenerazione Sostenibile siamo già in azione (assieme ai dirigenti, ai genitori, ai docenti e alle maestre) per l’analisi dei bisogni e delle criticità, la programmazione dei finanziamenti, la realizzazione degli interventi di piccola manutenzione e sistemazione interna ed esterna dei quattro plessi scolastici dell’IC Don Milani, mettendoci come sempre la nostra volontà, le nostre competenze, il nostro tempo e anche qualche euro.” Dichiara l’ing. G. Subiaco responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana di Legambiente e Vicepresidente del circolo locale.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

GRANDE SUCCESSO PER L’EDIZIONE SPECIALE DEL 25^ DI PULIAMO IL MONDO 2017 DEDICATA AL RECUPERO E ALLA VALORIZZAZIONE DELL’APPIA TRAIANEA E DEL PORTO ANTICO A TERRACINA E PER LE VISITE GUIDATE ESTIVE PRESSO l’APPIA ANTICA A VILLA SALVINI, APPENA CONCLUSE. DOMENICA 24 SETTEMBRE AL PARCO DEL MONTUNO, INTEGRATO NEL DISEGNO DEL PORTO TRAIANEO, ALLA PRESENZA DI DOCENTI, BAMBINI E FAMIGLIE E’ STATO ILLUSTRATO IL PROGETTO COMPLETO DI VALORIZZAZIONE ECO-ARCHEOLOGICA, GIA’ PRESENTATO ALLA AMMINISTRAZIONE E INSERITO NEL PROGETTO PRESENTATO AL MIUR CON L’IC DON MILANI, SCUOLA SOSTENIBILE DI LEGAMBIENTE A TERRACINA.

Comunicato Stampa n.61                                              1.10.2017

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA INSIEME A LEGAMBIENTE NAZIONALE HA ANCHE PRESENTATO NEI MESI SCORSI ALLA AMMINISTRAZIONE UN PROTOCOLLO DI INTESA SULL’APPIA DAY PER FAR ENTRARE TERRACINA TRA I COMUNI ATTIVI NEL PROGETTO DI VALORIZZAZIONE ECO-TURISTICA NAZIONALE ED EUROPEA DEL CAMMINO DELLA VIA APPIA ANCHE IL PREVISIONE DEL PROSSIMO APPIA DAY DEL 18 MAGGIO 2018. INSIEME ALLA RETE INTERNAZIONALE CAMMINI D’EUROPA- GOETHE IN ITALIA l’ITINERARIO DI TERRACINA VERRA’ ANCHE PRESENTATO NELL’EVENTO “ALL ROADS TAKE TO ROME” DEL 17 NOVEMBRE NELLA PRESTIGIOSA SEDE DI PALAZZO MASSIMO A ROMA.

Il 22, 23 e il 24 settembre con il patrocinio del Comune di Terracina, dell’Istituto Comprensivo Don Milani (Scuola Sostenibile Legambiente), dell’Archeoclub Aricino-Nemorense Vie Appie e Vie Romane, del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” della Fondazione del Principato di Monaco, della Rete Internazionale “Cammini d’Europa”, del Goethe Festival, del Comitato nazionale Appia Day e di CoopCulture si è svolto Puliamo il Mondo 2017 a Terracina, celebrando oltre che l’ anniversario della venticinquesima edizione di Puliamo il Mondo (con una trasmissione RAI dedicata all’evento per tutta la settimana), anche i 1900 anni dalla morte dell’imperatore Traiano (8 agosto 117 d.c.), il cui ruolo è stato determinante per lo sviluppo di Terracina e il bicentenario della pubblicazione della seconda parte del Viaggio in Italia di J. W. Goethe (1817) e del suo passaggio a Terracina.

I luoghi della nostra preziosa Via Appia (nella sua variante costiera traianea) (Area Archeologica Stella Polare- Porto Traianeo, Area del Molo Gregoriano- Porto Traianeo, Taglio Traianeo del Pisco Montano, Appia Antica a Villa Salvini, Parco del Montuno) sono stati ripuliti e rigenerati dai volontari del Circolo, dai residenti del Quartiere, dagli esercizi commerciali e da più di cento alunni, genitori e docenti dell’IC Don Milani, Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina. In particolare per quanto riguarda la Appia Antica a Villa Salvini, un tratto prezioso di Appia rigenerato e gestito dal Circolo Legambiente di Terracina, la pulizia si è svolta in contemporanea con la visita guidata già prevista a calendario per il 23 settembre e sono stati molti i cittadini e turisti che mentre ascoltavano le spiegazioni aiutavano i volontari a ripulire il bellissimo tratto di Appia antica all’interno della Villa.

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img2Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Area Archeologica Stella Polare- Porto Traianeo)

“Dopo il recente evento nazionale “Appia Day- Appia Trail: Terracina La Regina della Via Appia” del maggio scorso organizzato da Legambiente con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, il nostro Circolo ha messo a segno in pochi mesi una serie di iniziative concrete per il recupero e la valorizzazione della Via Appia costiera di Terracina, in totale coerenza con tutte le altre nostre iniziative e proposte di rigenerazione del Levante terracinese (Balneabilità della Costa del Levante e Potabilità della Sorgente Acqua Magnesia, Rigenerazione del Mercato della Marina, Progetto di Valorizzazione del Parco del Montuno, Proposta per l’Area del Molo), tra cui la gestione dell’Appia Antica a Villa Salvini, con un intenso calendario estivo da giugno a settembre che ha visto molti turisti anche da fuori regione e dall’estero partecipare alle nostre visite guidate bilingue ed “esperienziali” che toccavano molti temi e spunti interessanti della storia antica romana e terracinese e che poi si concludevano con una interessante degustazione guidata (Aperitivo Archeologico) sulla cucina romana antica costiera ispirata al ricettario attualizzato di Marco Gavio Apicio. Il nostro evento di Puliamo il Mondo presso i tratti ancora conservati ma poco curati del Porto Traianeo (Area Archeologica Stella Polare e Area del Molo Gregoriano) e del Taglio traianeo del Pisco Montano” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo “ ci permetterà’ di presentare entro l’anno a livello nazionale una proposta, già in itinere e validata a livello regionale, che renda questi luoghi simbolici e connessi da un filo di memoria importante da lasciare alle giovani generazioni ma anche da sfruttare dal punto di vista del turismo culturale e ambientale. Stiamo poi definendo un calendario di visite guidate invernali con archeo-animazioni su tutto l’itinerario, proprio sullo stile delle eco-animazioni fatte questa estate su tutto il litorale terracinese per il progetto internazionale #plasticfreebeaches, per rendere visibile a tutti e in particolar modo agli alunni delle scuole di Terracina e ai turisti che comunque sono interessati alla nostra Terracina anche in inverno, in un contesto di animazione e di esperienza ludico-informativa dal vivo, le preziosità dei nostri luoghi. A tal fine invieremo presto alla Amministrazione una richiesta di accesso ai luoghi dell’Appia Traianea appena ripuliti e ordinati per effettuare una pulizia mensile a rotazione, a cura del Circolo e dei residenti del quartiere e anche delle Scuole a supporto e integrazione delle normali attività del nostro gestore cittadino dei rifiuti De Vizia Urbaser Trasfer Spa, che ringraziamo, per mantenere tutti i luoghi in uno stato dignitoso e fruibile per le Scuole e i turisti, dotandoli anche se possibile di cartelloni informativi e illustrativi”.

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Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Progetto del Parco del Montuno del 2016)

Domenica 24 settembre, c’è poi stata la rinnovata ed emozionante presenza al Parco del Montuno per Puliamo il Mondo 2017, a distanza di un anno dalla grande e indimenticabile esperienza civica di ripulitura, ripristino e rigenerazione (dopo ben dieci anni di abbandono e incuria) dell’anno scorso con Puliamo il Mondo 2016 intervallata da visite guidate eco-archeologiche molto seguite dalla cittadinanza e dai turisti, e che ci fece diventare come Circolo, testimonial nazionale di Puliamo il Mondo 2016, e su cui Legambiente attende sempre fiduciosa, l’esito della istanza di gestione con progetto di rigenerazione e valorizzazione eco-archeologica, istanza che data oramai al 30 ottobre 2016 con il corposo progetto presentato ufficialmente all’Amministrazione il 15 dicembre 2016.

“Il sostanzioso progetto, partendo da uno studio di tutte le determinanti e dei vincoli del Parco,  prevede un piano completo e dettagliato di interventi di valorizzazione turistica, economica, ambientale, culturale, educativa, sociale, imprenditoriale ed un’analisi attenta dei costi, dei ricavi potenziali e della sostenibilità economica del piano. Viene dato inoltre grande rilievo alla possibilità di integrare il Parco con l’offerta formativa delle scuole promuovendo percorsi esperienziali e laboratori per i ragazzi dei diversi cicli scolastici secondo le più moderne metodologie didattiche di “outdoor education”. Un modello di gestione e di sviluppo di un’area verde moderno ed europeo basato su una partnership pubblico-privati-associazioni, in linea con gli schemi di finanziamento regionali, nazionali ed europei, finanziamenti che peraltro, proprio a causa della mancata risposta alla nostra istanza, non sono stati finora raccolti. Il Parco è un bene pubblico che deve essere riaperto, al più presto, a tutta la cittadinanza, le scuole e ai turisti che visitano la nostra città. Facciamo appello a tutte le forze attive e propositive che vogliono il progresso e lo sviluppo di questa città perché la riapertura di questo Parco diventi il simbolo di una nuova “economia civile”, aperta al ruolo fondamentale della cittadinanza attiva e delle imprese responsabili. E’ una questione di civiltà ma anche una grande innovazione per la città.” dichiara G. Subiaco responsabile del Laboratorio di Rigenerazione Urbana di Legambiente e Vicepresidente del Circolo.

 img4Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Area del Molo Gregoriano- Porto Traianeo)

img5Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Area del Taglio Traianeo di Pisco Montano)

 

img6Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Parco del Montuno- Porto Traianeo)

 

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img8Terracina – Puliamo il Mondo 2017 nei luoghi dell’Appia Traianea (Appia Antica a Villa Salvini- variante Traianea)

Per maggiori dettagli sull’evento: https://www.facebook.com/events/230405337488940/?ref=br_rs

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

PULIAMO IL MONDO 2017 A TERRACINA NEI LUOGHI DELL’APPIA TRAIANEA. L’EVENTO MONDIALE CLEAN UP THE WORLD- PULIAMO IL MONDO DI LEGAMBIENTE, CHE CELEBRA QUEST’ANNO IL SUO 25° ANNO, SI TERRÀ ANCHE QUEST’ANNO A TERRACINA IL 22, 23 E 24 SETTEMBRE, DOVE IL CIRCOLO “PISCO MONTANO” ORGANIZZA UN’EDIZIONE SPECIALE DELLA CAMPAGNA DEDICATA ALLA VALORIZZAZIONE DELL’APPIA TRAIANEA E DEL PORTO ANTICO A TERRACINA PER CELEBRARE L’ANNIVERSARIO DEI 1900 ANNI DALLA MORTE DI TRAIANO E IN ONORE DEL BICENTENARIO DELLA PUBBLICAZIONE DELLLA SECONDA PARTE DEL VIAGGIO IN ITALIA DI J. W. GOETHE (1817) E DEL SUO PASSAGGIO A TERRACINA.

Comunicato n.60                                                         20.9.2017

Puliamo il Mondo-Clean Up the World è la più grande iniziativa di volontariato ambientale al mondo, nata in Australia e organizzata in Italia da Legambiente in collaborazione con Rai, ANCI e con i patrocini del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e di UPI (Unione Province Italiane). Ogni anno a fine settembre, volontari di tutto il mondo si danno appuntamento in oltre 120 Paesi per scendere in campo e dare un segnale concreto di voglia di fare e di identità territoriale. In Italia siamo giunti alla 25esima edizione e siamo orgogliosi, come Legambiente, dei risultati raggiunti con oltre 600 mila volontari che hanno partecipato nel 2016, distribuiti in 1.700 comuni, che hanno reso fruibili e recuperato oltre 4000 aree del nostro Paese.

Il 22, 23 e il 24 settembre anche Terracina, grazie alla volontà e all’azione del circolo territoriale di Legambiente insieme alla Amministrazione, alle Scuole, Associazioni, Comitati di quartiere e semplici cittadini sarà possibile ripulire e riqualificare spazi importanti e preziosi della Città ma resi inospitali dall’incuria, dalla mancata manutenzione e dal degrado, liberando dai rifiuti abbandonati centri storici, strade, piazze, stazioni, parchi urbani e denunciando anche le situazioni di degrado ambientale più critiche e persistenti. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Terracina, dell’Istituto Comprensivo Don Milani (Scuola Sostenibile Legambiente), dell’Archeoclub Aricino-Nemorense Vie Appie e Vie Romane, del progetto internazionale “Plastic Free Beaches” della Fondazione del Principato di Monaco, della Rete Internazionale “Cammini d’Europa”, del Goethe Festival, del Comitato nazionale Appia Day e di CoopCulture.

Data la rilevanza dell’anniversario della venticinquesima edizione di Puliamo il Mondo e data la coincidenza con i 1900 anni dalla morte dell’imperatore Traiano (8 agosto 117 d.c.), il cui ruolo è stato determinante per lo sviluppo di Terracina, e in onore del bicentenario della pubblicazione dellla seconda parte del Viaggio in Italia di J. W. Goethe (1817) e del suo passaggio a Terracina, il Circolo Legambiente ”Pisco Montano” effettuerà in tutti e tre i giorni una pulizia straordinaria dei luoghi dell’Appia traianea, in vista di una prossima pubblicazione dell’Appia Traianea di Terracina come itinerario regionale e come parte integrante del cammino della Via Appia. Inoltre questa edizione speciale di Puliamo il Mondo a Terracina vedrà anche la presenza di rappresentanti delle imprese turistico-balneari che hanno aderito al progetto internazionale “PlasticFreeBeaches”, di cui Terracina è sito pilota internazionale, e sarà dedicata in modo particolare alla raccolta e differenziazione delle plastiche e alla informazione sulle buone pratiche da adottare per ridurne il consumo.

L’iniziativa si svolgerà il 22 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso l’Area Archeologica Stella Polare (Bar Traiano- da Francesco), dove si terrà anche una conferenza stampa alla presenza dei referenti degli Enti patrocinanti, con la presenza e l’azione delle “Classi di Puliamo il Mondo” dell’IC Don Milani, ed il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 presso l’Area del Molo (Bar del Molo- da Bonifacio), il 23 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso la Villa Salvini e il pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00 presso l’area del Taglio del Pisco Montano, il 24 settembre la mattina dalle 10.00 alle 13.00 presso il Parco del Montuno, dove si svolgeranno ecoanimazioni e archeoanimazioni con i bambini dell’IC Don Milani – Scuola Sostenibile Legambiente e dove verrà presentato il progetto di valorizzazione eco-archeologica del Parco che include anche il progetto “La scuola nel Parco e il Parco nella Scuola”. Il Circolo Legambiente provvederà a fornire indicazioni a tutti i partecipanti sulle tecniche di pulizia e sulle modalità di comportamento e ogni partecipante, che dovrà munirsi di calzature adeguate, verra’ consegnato un kit completo per la pulizia ma chi vorrà potrà anche portare con se da casa strumenti ed attrezzi utili per la pulizia.

L’iniziativa, aperta a tutti adulti e bambini, sarà integrata anche da visite guidate gratuite su tutti i siti e da eco-animazioni sulla prevenzione, riduzione e riciclo dei materiali plastici a cura di animatori volontari del progetto #plasticfreebeaches.  In particolare per quanto riguarda la Villa Salvini, la pulizia si svolgerà in contemporanea con la visita guidata già prevista a calendario per il 23 settembre proprio per testimoniare come si possa fruire e godere di un bene archeologico prendendone cura come cittadini con volontà, generosità e passione.

Le giornate vedranno la partecipazione attiva di alcune Classi dell’IC Don Milani, prima Scuola Sostenibile Legambiente di Terracina e una delle venti del Lazio, come “Classi di Puliamo il Mondo”, accompagnate dal personale docente e dai genitori. Agli alunni e ai i bambini verrà consegnato, a cura del Circolo, un Kit speciale per i piccoli e verranno offerte merendine e caramelle presso il Bar Traiano- da Francesco e il Bar del Molo- da Bonifacio, soci del Circolo Legambiente Terracina e membri della rete #Plasticfreebeaches.

L’iniziativa sarà ampiamente pubblicizzata a livello nazionale e internazionale sia come iniziativa nell’ambito del progetto internazionale “Plastic Free Beaches”, all’interno del programma Beyond Plastic Med della Fondazione Principato di Monaco che come iniziativa propedeutica alla partecipazione di Terracina all’evento in corso di definizione  “All roads Take to Rome – Verso una Economia della Bellezza” (17 Novembre a Roma – Palazzo Massimo – Museo Nazionale Romano) promossa da Cammini d’Europa insieme a Società Geografica Italiana, Infosei e Communis Agere per proiettare nel futuro nuovi modelli di gestione e fruizione degli Itinerari, delle Rotte, dei Cammini e delle Ciclovie, e con l’intento specifico di confermare l’importanza della Via Appia Antica – Regina Viarum – e degli altri Itinerari di storia, di cultura e di pellegrinaggio come asset imprescindibili della promozione dell’immenso patrimonio culturale italiano, materiale e immateriale. Sarà inoltre un evento propedeutico alla partecipazione come itinerario accreditato al prossimo Appia Day 2018, che si svolgerà il 13 maggio 2018 presso il Parco Archeologico dell’Appia Antica, dedicato alla rigenerazione del cammino della Via Appia a Terracina, sul quale è stato sottoposto un protocollo di intesa con l’Amministrazione.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

LA NOTA DEL CIRCOLO: “SIAMO CERTI CHE IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE ONORERANNO PRESTO GLI IMPEGNI PRESI SUL PARCO DEL MONTUNO CON LEGAMBIENTE”

Terracina, 8 agosto  2017                            Comunicato Stampa n.53

IL Circolo Legambiente di Terracina dopo aver lavorato per tre mesi (Settembre, Ottobre e Novembre 2016) in modo volontario e gratuito nel Parco del Montuno (un Parco pubblico cittadino di 3 ettari, di grande valenza storico-naturalistica e panoramica, al centro della città, purtroppo chiuso e abbandonato da dieci anni) con attività di pulizia e rispristino dell’area, consentendone la riapertura al pubblico con visite guidate ed eventi di cittadinanza, ha presentato in data 30 ottobre 2016 all’Amministrazione formale istanza di richiesta di affidamento in gestione del Parco, presentando ufficialmente in data 15 dicembre 2016 un corposo ed articolato progetto di valorizzazione eco-archeologica, in linea con altre gestioni di successo di aree verdi da parte di Legambiente sul territorio nazionale, progetto che coinvolge profondamente tutte le scuole della città e che esprime un grande potenziale di sviluppo anche economico territoriale, sul quale il Sindaco e l’Amministrazione espressero grandi apprezzamenti.

A fine aprile, dopo 6 mesi dalla presentazione dell’istanza, il Circolo ha però dovuto inviare un sollecito formale per avere un riscontro sullo stato del procedimento in corso non riuscendo ad avere più notizie in merito allo stesso.

Il 24 maggio scorso, veniva emessa la delibera di indirizzo DGC-126-2017 del 19 maggio “Concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno-Proposta formulata dal Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano”- Procedura evidenziale-Indirizzi Gestionali”, a seguito della quale  il Circolo ha inviato all’Amministrazione motivate e articolate osservazioni non condividendo l’indirizzo espresso nella medesima. https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/05/27/la-proposta-di-legambiente-per-il-parco-del-montuno-chiuso-da-anni-dopo-il-comunicato-di-rettifica-della-notizia-della-assegnazione-sono-state-inviate-alla-amministrazione-comunale-osservazioni-ai-s/

Successivamente il Circolo veniva invitato con comunicazione ufficiale dell’Amministrazione ad una riunione per il giorno 27 giugno. Nel corso dell’incontro (per il quale è stato redatto un apposito verbale trasmesso via PEC), l’Amministrazione (presenti il Sindaco, l’assessore all’Ambiente e il Dirigente dipartimento attività produttive, culturali, sportive, turistiche, ambientali e cinque rappresentanti del Direttivo del Circolo) prendeva atto delle motivate osservazioni inviate dal Circolo Legambiente e assumeva l’impegno di dotare il Parco al più presto di una idonea copertura assicurativa, di avviare da subito e completare i lavori di messa in sicurezza più urgenti per la riapertura del Parco entro la fine di Luglio 2017 e si impegnava a definire in tempi rapidi uno schema di accordo con il Circolo Legambiente Pisco Montano, coerente con l’istanza presentata per l’affidamento in gestione allo stesso del Parco del Montuno (come già adottato per altri Parchi cittadini) per poter avviare al più presto l’importante progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione eco-archeologica del Parco, già predisposto da mesi da Legambiente e su cui erano pronte anche alcune linee di finanziamento purtroppo vanificate dalle lungaggini del procedimento amministrativo in atto. Lo Schema di accordo è attualmente in corso di elaborazione a cura degli Uffici comunali e del Dirigente competente, in continuità amministrativa con altri atti analoghi e tenuto conto del completo possesso dei requisiti necessari da parte del Circolo Legambiente di Terracina e delle credenziali di prim’ordine che Legambiente può vantare a livello nazionale nella gestione dei parchi e delle aree protette.

montuno

Tutto quanto premesso, restiamo abbastanza sorpresi nonché perplessi sulla recente delibera di indirizzo, la DGC-188-2017 del 31 luglio 2017 avente ad oggetto “CONCESSIONE ATTRAVERSO BANDO PUBBLICO DI N. 3 AREE VERDI DI PROPRIETA’ COMUNALE PER L’INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI MOBILI PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE – ATTO DI INDIRIZZO”, che stabilisce la concessione di un’area delimitata del Parco ad uso commerciale per un chiosco mobile, e non possiamo che dichiararci contrari sia nel metodo che nel merito alla delibera e all’indirizzo espresso dalla medesima che peraltro contraddice il Regolamento dei Parchi Urbani (attualmente in itinere) che non prevedeva per il Parco del Montuno, data la sua caratteristica storico-naturalistica e gli associati vincoli, nessuna possibilità di insediamento di attività commerciali e che esula completamente dall’idea e dalla proposta di tutela, sviluppo e valorizzazione anche economica del Parco prevista nel nostro progetto in coerenza con gli indirizzi contenuti nella nuova legge regionale sulla rigenerazione urbana, recentemente approvata.

Nondimeno continuiamo ad essere convinti che il Sindaco e l’Amministrazione vorranno sicuramente onorare gli impegni presi e formalizzati con Legambiente, la più grande associazione ambientalista del Paese, nella riunione del 27 giugno scorso, non fosse altro perché di questa delibera non si fece alcun cenno in quella riunione, né il Circolo ha ricevuto ad oggi (a distanza di una settimana) alcuna comunicazione in tal senso, come anche previsto dal procedimento amministrativo in corso in merito alla nostra istanza.

Pertanto, in data odierna, abbiamo provveduto ad inviare richiesta via PEC all’Amministrazione per conoscere lo stato di avanzamento degli impegni assunti nella riunione del 27 Giugno ed in particolare riguardo allo stato di avanzamento e i tempi di completamento dei lavori urgenti di messa in sicurezza del Parco (che dovevano essere completati a fine Luglio) e allo stato di avanzamento e i tempi di completamento dell’iter amministrativo relativo alla istanza di Legambiente per la gestione del Parco.

Inoltre, abbiamo anche inviato nei giorni scorsi, richiesta ufficiale inoltrata via PEC alla Amministrazione per poter riaprire di nuovo (a distanza di un anno) il Parco (ripulendolo e ripristinandolo) in occasione dell’evento nazionale di Legambiente Puliamo il Mondo del 24 Settembre 2017 (campagna nazionale che quest’anno celebra i suoi 25 anni e che sarà seguita in modo particolare dalla RAI come partner storico di Legambiente in questa campagna) e ci auguriamo tutti che questa possa essere l’apertura definitiva e l’inizio, dopo un anno praticamente perso, di una nuova vita del Parco del Montuno, oggetto da anni di troppi atti amministrativi incoerenti.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.