Dopo l’annuncio nella recente Tappa di Terra di Goletta Verde a Terracina il 5 luglio scorso, è stata lanciata ieri la nuova campagna di Legambiente #NoRifiutinelWC, sviluppata in collaborazione con Ogilvy Change. Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” sostiene la campagna che chiede la immediata messa al bando dei cotton fioc e ribadisce il ruolo strategico di Terracina e delle sue spiagge per l’attuazione delle campagne nazionali e internazionali per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche a mare.

Comunicato stampa n.49                                                                           9.7.2017

Ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una  percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica. In 46 spiagge monitorate trovati quasi 7mila cotton fioc, in pratica due ogni passo tra la sabbia. Il 10% dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane proviene dagli scarichi dei nostri bagni: blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitori per le lenti a contatto. Rifiuti buttati nel wc che raggiungono il mare, anche a causa di sistemi di depurazione inefficienti, minacciando la fauna marina. Il 9% di questi rifiuti spiaggiati è costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. In sole 46 spiagge lungo la penisola sono stati trovati quasi 7mila cotton fioc (monitorate da Legambiente tra il 2016 e il 2017 con l’indagine Beach Litter), in pratica due bastoncini per le orecchie ogni passo tra la sabbia.

 

Il nostro Paese era già intervenuto legislativamente su questo aspetto. Infatti I bastoncini per la pulizia delle orecchie non biodegradabili erano stati banditi dall’art. 19 della legge 93/2001, salvo essere poi riabilitati, in seguito ad una sentenza della Corte di giustizia europea del 2005 per motivazioni tecnico-normative, ma oggi, alla luce dell’esperienza positiva del bando sui sacchetti di plastica non compostabili vigente in Italia, e ora esteso anche in diversi Paesi europei e del Mediterraneo, e la maggiore conoscenza del problema ambientale causato dalla dispersione dei cotton fioc, specialmente nell’ambiente marino e costiero, non sia più rinviabile una disposizione normativa che tenga insieme la messa al bando dei cotton fioc di plastica non compostabili e al tempo stesso promuova l’obbligo di una migliore e più chiara informazione sullo smaltimento dei prodotti ad uso sanitario da apporre sulle confezioni stesse.

 

Nasce per questo la campagna #NoRifiutinelWC, sviluppata da Legambiente e Ogilvy Change, la unit di Ogilvy & Mather che applica gli studi scientifici di economia comportamentale, psicologia cognitiva e psicologia sociale nella realizzazione di interventi finalizzati a orientare positivamente i comportamenti e le decisioni delle persone. Lo scopo della nuova campagna sociale è stimolare il cambiamento spontaneo e permanente di abitudini in un piccolo gesto quotidiano che, tuttavia, può contribuire ad arginare un problema di portata globale come il marine litter: si calcola, infatti, che ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica www.norifiutinelwc.it  https://goo.gl/caY1sD.

 img116

 Il lancio della campagna è avvenuto in occasione del viaggio della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che da oltre 30 anni per monitorare le qualità delle acque marine e la presenza di rifiuti in mare, ma anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane. Il viaggio di Goletta Verde quest’anno diventa ancor più prezioso e importante dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha presentando un focus sul Mediterraneo. Da anni Legambiente sta, infatti, studiando grazie ai suoi volontari questo problema (www.legambiente.it/marinelitter): monitorando centinaia di spiagge e chilometri di mare per comprendere meglio la fonte dei rifiuti marini; facendo analisi sulla riciclabilità delle plastiche disperse in mare e in spiaggia; indagando la presenza di microplastiche nei mari e nei laghi italiani. Una grande esperienza di citizen science riconosciuta a livello mondiale.

 

“Il Circolo di Terracina, dopo aver partecipato in modo continuativo alle indagini su #Beachlitter e #MarineLitter negli anni scorsi, promuove e sostiene convintamente la campagna #NoRifiutinelWC già preannunciata nel corso del convegno e conferenza stampa tenutasi a Terracina il 5 luglio scorso “Goletta Verde 2017 a Terracina – Tappa di Terra: la qualità delle spiagge e del mare per un turismo sostenibile”, dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”.-, andando a rafforzare il nostro ruolo di sito pilota per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche, come già nel contesto del prestigioso progetto #PlasticFreeBeaches all’interno del Programma #BeyondPlasticMed della Fondazione del Principato di Monaco. Da due anni il circolo con i suoi volontari studia il grave problema del marine e beach litter sulla spiaggia di levante a Terracina , con indagini e risultati che, tramite Legambiente nazionale, sono stati posti all’evidenza dei maggiori organismi internazionali in tema ambientale (l’Unep-United Nation Programme Environment, l’Agenzia europea per l’ambiente-AEA, la Fondazione principato di Monaco). I cotton fioc sono risultati a Terracina, per numerosità, il secondo rifiuto (dopo i mozziconi di sigarette), ne abbiamo classificati 250 pari al 16,1% del totale dei rifiuti classificati (1548 su un’area indagata di 5500 metri quadri), pari a 5 bastoncini ogni 100 metri quadri di spiaggia. In totale sono 254 (il 16,41%) i rifiuti classificati sulla spiaggia di Levante di Terracina che possono essere inquadrati nella categoria dei rifiuti che derivano da mancata depurazione cioè che ci ritroviamo in mare o sulle nostre spiagge per l’inefficienza dei sistemi di depurazione (sul quale agiremo presto anche a fronte della buona collaborazione con il gestore idrico integrato ATO4 ACQUALATINA SPA, al quale recentemente abbiamo dato una menzione speciale per il completamento del tratto di depurazione della costa di Levante), e per la cattiva abitudine a buttare nel wc prodotti di tipo sanitario. Una cattivissima abitudine, un comportamento così radicato nella routine di molti italiani da essere diventato purtroppo automatico, istintivo e quindi molto difficile da cambiare e che con questa campagna vogliamo contribuire a modificare”.

 beach litter 2017 terracina

 “Il problema del marine litter sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti come ha dimostrato anche la Comferenza mondiale sugli Oceani organizzata dall’Onu lo scorso mese a cui abbiamo partecipato portando la nostra esperienza  – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente. La quasi totalità dei rifiuti, in una percentuale che oscilla tra l’80% e il 90%, è composta da plastica, che persiste nell’ambiente per centinaia di anni e accumula sostanze tossiche. Si tratta di rifiuti che creano problemi economici, ambientali e alla fauna marina, ma possono anche finire sulle nostre tavole visto che le microplastiche (generate anche dalla frammentazione dei rifiuti più grandi), vengono facilmente ingerite dai pesci. Se poi i sistemi di depurazione non ci sono o sono inefficienti, come denunciamo da anni con Goletta Verde, tutto quello che buttiamo nel WC finisce in mare. Possiamo e dobbiamo invertire questo trend e per farlo bastano anche piccoli gesti come scegliere prodotti meno inquinanti, prevenire i rifiuti, differenziarli al meglio per riciclarli, ma anche evitare di usare i nostri WC come se fossero cestini della spazzatura. Per far fronte all’invasione di bastoncini – conclude Ciafani – bisogna affrontare il problema anche dal punto di vista normativo, mettendo al bando i bastoncini per le orecchie non compostabili, sull’esempio di quanto l’Italia ha fatto con il bando ai sacchetti di plastica e in linea con la messa al bando dei cotton fioc voluta dalla Francia a partire dal 2020”.

 

GRAZIE A LEGAMBIENTE TERRACINA SARA’ IL SITO COSTIERO E MARINO PILOTA DEL PROGETTO INTERNAZIONALE #PLASTICFREEBEACHES PARTE DEL PRESTIGIOSO PROGRAMMA “BEYOND PLASTIC MED” CON IL SUPPORTO DELLA FONDAZIONE PRINCIPATO DI MONACO PER L’ATTUAZIONE DI UN MODELLO DI “MULTISTAKEHOLDER GOVERNANCE”, PRESENTATO ALL’ONU NELLA RECENTE CONFERENZA MONDIALE SUGLI OCEANI. IL PROGETTO VEDE IL COINVOLGIMENTO OLTRE CHE DEL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, DI CONFCOMMERCIO LAZIO SUD, ASCOM TERRACINA E SINDACATO ITALIANO BALNEARI, BAR DEL MOLO- DA BONIFACIO, ITS A. BIANCHINI GIA’ ATTIVI NELLA RECENTE CAMPAGNA “CLEAN UP THE MED- SPIAGGE E FONDALI PULITI”, ED E’ APERTO AD ALTRI PORTATORI DI INTERESSE ISTITUZIONALI, ECONOMICI, SOCIALI E SCOLASTICI.

Comunicato stampa n.46                                                                                              

16.6.2017

Legambiente, nella giornata mondiale degli oceani dello scorso 8 giugno, ha presentato all’Onu, in una sessione dal titolo “Multi-stakeholders Governance for tackling marine litter in the Mediterranean Sea”, unico evento italiano nell’ambito della conferenza mondiale degli Oceani  a New York, un approfondimento sul Mar Mediterraneo – tra le sei zone di maggior accumulo di rifiuti galleggianti del Pianeta con evidenti rischi per l’ambiente, la salute, il turismo e l’economia -, illustrando la mappa interattiva che raccoglie dati e numeri sul #marinelitter nel Mediterraneo e avanzando soluzioni, proposte e strategie a partire dall’esperienza virtuosa dell’Italia –  primo paese in Europa a mettere  il bando ai sacchetti di plastica nel 2011 – capace di far scuola oltre confine, riducendo del 55% il consumo di plastica per produrre sacchetti (da 200mila a 90mila tonnellate/anno) e  favorendo una diminuzione in termini di CO2 di circa 900 mila tonnellate. Proposte che Legambiente ha fortemente rilanciato anche in occasione del G7 Ambiente di Bologna appena concluso, dove il #marinelitter è stato uno dei temi ambientali affrontati, insieme al futuro degli Accordi di Parigi. Il dossier completo presentato a New York è consultabile al seguente link: https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/beachlitter2017_legambiente_english_version.pdf

img94

Legambiente da anni studia il fenomeno del #marinelitter con la campagna nazionale “Goletta Verde” e la campagna “CleanUpTheMed- Spiagge e fondali puliti”: una esperienza diffusa di monitoraggi scientifici praticata in tutto il paese dai circoli locali, comitati regionali, soci e volontari, considerata da più fonti istituzionali internazionali come una delle esperienze più avanzate al mondo della ‘citizen science’.  Nella mappa interattiva “beach litter Mediterraneo”, (su www.legambiente.it/marinelitter   la mappa interattiva sul Mediterraneo  in cui sono evidenti anche i dati di Terracina, uno dei siti marini oggetto di monitoraggio da parte di “Goletta Verde” e una delle 3 spiagge del Lazio e delle 5 nazionali monitorate attraverso “Beach Litter” anche dalla Agenzia Europea per l’Ambiente), sono disponibili i dati del monitoraggio scientifico sul #beachlitter realizzato su 105 spiagge di 8 Paesi mediterranei (Italia, Algeria, Croazia, Francia, Grecia, Spagna, Tunisia, Turchia) monitorate tra il 2014 e il 2017, nell’ambito di Clean Up the Med, la più grande campagna di volontariato lungo le coste del Mediterraneo, coordinata da Legambiente. Nelle spiagge monitorate sono stati trovati oltre 58mila rifiuti, per una media di 561 rifiuti ogni 100 metri lineari di spiaggia. L’82% dei rifiuti spiaggiati trovati sugli arenili monitorati è di plastica, il 64% è materiale usa e getta.

Legambiente ha poi individuato sette soluzioni da adottare per salvare oceani, mari e spiagge soffocati da plastica galleggiante e rifiuti: dal replicare l’esperienza italiana sulla messa al bando dei sacchetti di plastica ad una maggiore cooperazione tra i Paesi del mondo unita a politiche e campagne di prevenzione, ricerca scientifica per arrivare al contributo della “citizen science” e dell’economia circolare. Ridurre nei prossimi anni il problema della plastica in mare salvando gli oceani, i mari e le spiagge non è infatti una sfida impossibile.

Terracina, che ha contribuito ai risultati presentati da Legambiente all’ONU attraverso l’analisi e la classificazione dei rifiuti spiaggiati, marini e sui fondali fatte dai volontari del Circolo locale, è stata anche scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenterà l’Italia nel progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, nel prestigioso programma “Beyond Plastic Med” finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, progetto assegnato a Legambiente a seguito di una serrata competizione a cui hanno partecipato numerose e titolate organizzazioni internazionali. Ieri si è svolta a Terracina, nella splendida cornice dell’Hotel Torre del Sole, e presso la Scuola ITS Bianchini e i diversi operatori, il primo incontro ufficiale della rete dei portatori di interesse (Multistakeholder Governance) del Progetto, alla presenza della Responsabile Legambiente nazionale del progetto Serena Carpentieri, del Presidente del Circolo locale Anna Giannetti, del Vicepresidente e Responsabile Scientifico Legambiente Terracina Gabriele Subiaco, del Presidente della Confcommercio ASCOM Terracina Giovanni Amuro e del Presidente del Sindacato Italiano Balneari Felice Enrico Di Spigno, e numerosi operatori balneari ed economici della Città, tra cui lo stesso Hotel Torre del Sole e il noto Bar del Molo – Da Bonifacio, socio Legambiente Terracina da sempre attento alle problematiche del #beachlitter e #marinelitter e vera sentinella ambientale per il Porto e per la Città.

img95

img96

Il Coordinatore locale della rete dei portatori di Interesse del Progetto #PlasticFreeBeaches Felice Enrico Di Spigno afferma “Terracina deve cogliere al volo questa opportunità offerta da Legambiente e dalla Fondazione del Principato di Monaco, da sempre molto selettiva nel finanziare progetti di alto livello qualitativo, ed entrare nel prestigioso Programma Internazionale BeyondPlasticMed, diventando il sito pilota per la definizione della cosiddetta “multistakeholder governance” proposta da Legambiente all’ONU come modello “mondiale” in cui ogni operatore economico, sociale, scolastico, istituzionale sarà coinvolto nel raggiungere l’obiettivo di avere una Spiaggia Senza Plastiche (#plasticfreebeaches) sensibilizzando tutti (cittadini, turisti, sportivi, pescatori, esercenti, studenti) verso la raccolta e l’analisi differenziata dei rifiuti e il cambiamento dei comportamenti di acquisto, riducendo il packaging di plastica. D’altro canto le nostre associazioni sono da anni sensibili ai temi ambientali, e già l’anno scorso abbiamo aderito ad un progetto della prestigiosa associazione Marevivo sulla riduzione dei mozziconi di sigarette sulle spiagge”. La Responsabile Nazionale Legambiente del progetto Serena Carpentieri dichiara “Il Circolo di Terracina, con il suo dipartimento scientifico guidato da Gabriele Subiaco che ne è anche il vicepresidente, ha, fin dalla sua nascita, puntato sul metodo e sul rigore della raccolta, campionamento, analisi dei dati sui rifiuti e la loro classificazione e provenienza e questo, insieme ad altre cento spiagge in Italia e nel Mediterraneo, ci ha permesso di poter presentare un’importante analisi anche alla recente Conferenza ONU sugli Oceani a NY, alla quale io stessa ho partecipato. Inoltre, sempre grazie al contributo del Circolo locale, siamo stati selezionati dalla commissione del programma BEYONDPLASTICMED per il Progetto #PlasticFreeBeaches” e sono particolarmente onorata di tornare a Terracina, dopo essere attraccata al vostro Porto e aver potuto conoscere e apprezzare la vostra città l’anno scorso come Responsabile di Goletta Verde e condividere con i colleghi del Circolo locale e con tutta la rete di riferimento sul territorio questa opportunità di crescita che potrà rendere Terracina un caso studio per l’attuazione di misure concrete di sostenibilità”. “Sono decine di milioni le tonnellate di rifiuti che si riversano ogni anno negli oceani. L’Onu stima che il danno globale sia quantificabile in 13 miliardi di dollari all’anno colpendo settori economici importanti come il turismo e la pesca. Se non si farà nulla per la prevenzione, nel 2025 la quantità di plastica negli oceani sarà 3 volte quella di oggi. Siamo contenti della sensibilità che Confcommercio Lazio Sud, ASCOM Terracina, SIB, la scuola ITS A. Bianchini e tutti gli operatori da noi contattati hanno mostrato verso questo tema cruciale e che abbiano tutti accettato la sfida di costruire una rete multipla di portatori di interesse che è aperta e che diventerà un modello globale di riferimento. E’ l’inizio di un percorso importante che vede la nostra Città protagonista di una grande innovazione nell’ottica della concreta sostenibilità” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del circolo di Terracina.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA, NEL CORSO DELLA CONFERENZA “UN MARE DI PLASTICA” TENUTASI DOMENICA SCORSA 28 MAGGIO IN OCCASIONE DELLA CAMPAGNA NAZIONALE “SPIAGGE E FONDALI PULITI – CLEAN UP THE MED 2017”, HA PRESENTATO I RISULTATI DELLA INDAGINE SCIENTIFICA DI LEGAMBIENTE “BEACH LITTER 2017” SUI RIFIUTI SPIAGGIATI CHE HA VISTO PER LA SECONDA VOLTA LA SPIAGGIA DI LEVANTE DI TERRACINA TRA I 3 SITI MONITORATI DEL LAZIO

Comunicato stampa n.44                                                                              30.5.2017

Dal 1995 Legambiente coordina per l’Italia la campagna “Spiagge e Fondali Puliti” all’interno del programma internazionale Clean Up the Med che coinvolge 21 Paesi del Mediterraneo. Quest’anno l’appuntamento si è svolto il 26-27-28 maggio con oltre 300 iniziative in tutta Italia, una delle quali presso la Spiaggia di Levante a Terracina, iniziativa che ha visto il patrocinio del Comune di Terracina, della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, di Confcommercio Lazio sud e Ascom Terracina, del Sindacato Italiano Balneari e la collaborazione degli stabilimenti balneari “La Rotonda” e “Le Rive di Traiano”, e con la gradita partecipazione degli alunni dell’indirizzo chimico dell’ ITS A. Bianchini, coinvolti in un progetto di Alternanza Scuola Lavoro con il Circolo, denominato “Legambiente-Goletta Verde”.

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” durante la conferenza tenutasi domenica scorsa a Terracina dal titolo “UN MARE di PLASTICA” a cura del VicePresidente del Circolo e Responsabile Scientifico Ing. Gabriele Subiaco, nell’ambito della campagna nazionale “Spiagge e Fondali Puliti- Clean Up the Med 2017”, ha diffuso i risultati dell’indagine “Beach Litter 2017” sui rifiuti spiaggiati effettuata lo scorso 1° Aprile sulla spiaggia di Levante di Terracina, una delle 3 spiagge del Lazio presenti, quest’anno, nell’indagine.  Gli stessi dati sono stati comunicati qualche giorno fa anche a livello nazionale

BL1

Ing. Gabriele Subiaco, Vicepresidente del Circolo Legambiente e Responsabile del Dipartimento Scientifico

Terracina, con la Spiaggia di Levante, entra quindi per la seconda  volta (la prima volta lo scorso anno https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente) nell’indagine “Beach Litter 2017” come uno dei 3 siti del Lazio sottoposto a classificazione e monitoraggio.

L’indagine scientifica di Legambiente ha visto quest’anno 62 spiagge italiane monitorate, con 41623 rifiuti trovati per un totale di oltre 200 mila metri quadri di area campionata pari a circa 170 piscine olimpioniche e con una media di 21 rifiuti ogni 100 metri quadri. La plastica si conferma il materiale più trovato (84% degli oggetti rinvenuti), seguita da vetro/ceramica e materiale da costruzione (4,4%), metallo (4%), carta e cartone (3%). Nel resto del Mediterraneo sono state 43 le spiagge monitorate: una spiaggia in Algeria, sette in Croazia, due in Francia, ventuno in Grecia, due in Spagna, cinque in Tunisia e cinque in Turchia.

Quest’anno l’indagine è stata effettuata dai volontari del Circolo Legambiente di Terracina lo scorso 1° Aprile su un’area di 5500 metri quadri sempre presso la Spiaggia di Levante. Sono stati raccolti e classificati (secondo un protocollo di raccolta, campionamento e classificazione internazionale sviluppato sulla base della Marine Strategy Framework Directive – MSFD Technical Subgroup – e seguendo un metodo standardizzato che permette il confronto tra i dati raccolti da chiunque lo utilizzi) ben 1548 rifiuti con una media di 28 rifiuti ogni 100 metri quadri di poco superiore alla media del 2016 sempre sulla stessa spiaggia (26 rifiuti ogni 100 metri quadri) e di quella nazionale (21 rifiuti ogni 100 metri quadri). Dato che si può sicuramente giustificare anche con il periodo anticipato di monitoraggio ad attività balneare ancora da iniziare, e quindi con spiaggia decisamente più sporca, rispetto allo scorso anno quando il monitoraggio era stato effettuato il 30 aprile ad attività balneare in fase di avvio. Di questi rifiuti 733 sono ascrivibili a cattiva gestione dei rifiuti urbani, 254 a mancata depurazione e 32 ad attività produttive come pesca e acquacoltura, mentre per il restante la fonte non è facilmente individuabile.

BL2

Di seguito il dettaglio del monitoraggio effettuato con la classifica delle Top 10 dei rifiuti trovati sulla spiaggia di Levante.

bl1

Rifiuti per materiale – dati Terracina spiaggia di Levante

bl3

 

 

Nella conferenza dal titolo “Un mare di Plastica” che si è tenuta domenica 28 Maggio alle ore 18.00 presso lo stabilimento le Rive di Traiano si è anche parlato del grave problema dei rifiuti marini e spiaggiati. “Sono oltre 100 milioni di tonnellate i rifiuti che si riversano ogni anno nei mari, oltre l’80% dei rifiuti deriva da attività umane e per la gran parte è fatto di plastica. Oggi quella della plastica negli oceani è riconosciuta sicuramente come una delle maggiori minacce ambientali del nostro tempo, simbolo di un’economia inefficiente e miope e i danni sono enormi oltre che ambientali e alla biodiversità, anche economici (alla Pesca ed al Turismo) e alla salute umana. Se non si farà nulla per la prevenzione, nel 2025 la quantità di plastica negli oceani sarà 3 volte quella di oggi e nel 2050 nei mari ci sarà più plastica che pesce. Occorre agire velocemente sul fronte della prevenzione a terra e della raccolta dei rifiuti presenti in mare ed i pescatori e gli operatori balneari possono veramente diventare i protagonisti positivi di questa battaglia.  Terracina, oltre ad essere stata l’approdo l’anno scorso in occasione del trentennale della storica campagna nazionale di Legambiente Goletta Verde dedicata al monitoraggio della qualità delle acque di balneazione, dei rifiuti galleggianti e delle microplastiche,  è anche uno dei pochi siti monitorati della Regione Lazio per la prevenzione e il contrasto dei rifiuti su spiaggia ed è diventata dall’anno scorso, con la partecipazione al progetto europeo Marine Litter Watch Month, una delle 5 spiagge italiane e una delle 75 spiagge europee monitorate anche dalla Agenzia Europea per l’Ambiente https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/. I dati rilevati sulle spiagge di Terracina nel 2016 sono stati presentati da Legambiente al Parlamento europeo il 1 febbraio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/02/10/legambiente-presenta-al-parlamento-europeo-i-dati-sui-rifiuti-del-mare-e-delle-spiagge-italiane-e-della-nostra-citta-il-circolo-di-terracina-e-presente-con-i-dati-raccolti-sulle-acq. Le rilevazioni del 2016 ed i nuovi dati raccolti ad Aprile verranno presentati in occasione della importante Conferenza delle Nazioni Unite sugli Oceani che si terrà a New York dal 5 al 9 giugno prossimi con l’obiettivo di definire a livello internazionale politiche e misure idonee ad affrontare in modo efficace la grave minaccia ambientale costituita dai rifiuti marini e spiaggiati. E’ poi necessario mettere in piedi, monitorare e misurare, a livello locale, dei reali processi di miglioramento che vadano ad incidere sulla qualità della vita del cittadino e del turista della nostra Città se vogliamo veramente riempire di senso raggiungimenti come “la bandiera blu” dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile scientifico del Circolo.

BL4

Nel corso della conferenza è stata anche annunciato che Terracina è stata scelta da Legambiente come il sito marino e costiero che rappresenterà l’Italia nell’’importante progetto internazionale #PlasticFreeBeaches, finanziato dalla Fondazione del Principato di Monaco, progetto prestigioso assegnato a Legambiente a seguito di una serrata competizione a cui hanno partecipato numerose e titolate organizzazioni internazionali. La giornata di domenica è stata infatti animata dalla sfida internazionale, ideata proprio per il progetto #PlasticFreeBeaches denominata  #5minuteschallenge  con l’obiettivo di sensibilizzare tutti verso la raccolta dei rifiuti facendo riflettere su quanto ognuno di noi può fare in soli 5 minuti per tenere più pulito l’ambiente, sfida consistente nel raccogliere, classificare e differenziare il maggior numero dei rifiuti in spiaggia in 5 minuti a cui hanno partecipato con entusiasmo grandi e bambini, con un gioco a due squadre premiato con due splendidi esemplari di conchiglia pieni di caramelle. Sono anche stati fotografati e condivisi attraverso l’hashtag #schifidaspiaggia i peggiori rifiuti trovati sulla spiaggia partecipando alla campagna di comunicazione nazionale per la catalogazione dei reperti più bizzarri.

BL5BL6BL7

L’iniziativa ha visto la partecipazione di soci volontari, di molti simpatizzanti e di sub impegnati anche nella pulizia dei fondali antistanti la spiaggia e di tantissimi bambini, tutti dotati di un kit completo per la raccolta dei rifiuti. Sono stati riempiti e differenziati circa 15 sacchi grandi di rifiuti, di varia natura, dalle bottiglie di vetro e di plastica, ai mozziconi di sigaretta, alle buste e shopper di plastica, ai tappi e i coperchi, ai cotton fioc, ai piatti e i bicchieri usa e getta, alle corde e alle funi provenienti dalla vicina foce del porto, tanto polistirolo proveniente dalle cassette per il pesce e per le esche e anche pezzi particolari come la ruota di un carrello completamente arrugginita. I fondali, che sono stati anche filmati e fotografati, invece sono risultati maggiormente puliti e si sono portati a riva solo molti ami e lenze per la pesca da diporto, buste di plastica, ma anche un copertone di auto. I rifiuti raccolti sono stati consegnati alla De Vizia Urbaser Transfer Spa, il gestore locale dei rifiuti urbani.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

LEGAMBIENTE PRESENTA AL PARLAMENTO EUROPEO I DATI SUI RIFIUTI DEL MARE E DELLE SPIAGGE ITALIANE E DELLA NOSTRA CITTA’. IL CIRCOLO DI TERRACINA E’ PRESENTE CON I DATI RACCOLTI SULLE ACQUE E SULLE SPIAGGE E I FONDALI DI TERRACINA IN OCCASIONE DELLE CAMPAGNE “GOLETTA VERDE 2016”, “BEACH LITTER 2016”, “SPIAGGE E FONDALI PULITI 2016” E DEL PROGETTO EUROPEO “MARINE LITTER WATCH MONTH 2016” E PROMUOVE TERRACINA A SITO SPERIMENTALE PER L’ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA EUROPEA SULLA PREVENZIONE E RIDUZIONE DEI RIFIUTI MARINI.

Terracina, 9 febbraio  2017                                                                                  

Comunicato Stampa n.32

Il 1 febbraio scorso Legambiente in collaborazione con Kyoto Club ha presentato al Parlamento europeo a Bruxelles i dati del monitoraggio scientifico sui macro e micro rifiuti galleggianti e spiaggiati, campionati durante le campagne Goletta Verde 2016, Goletta dei laghi 2016, Beach e Marine Litter 2016, frutto dello studio condotto congiuntamente da Legambiente ed Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, tutti corredati dalla analisi della tipologia delle plastiche recuperate. L’iniziativa europea si è posta l’obiettivo di sollecitare la ricerca di soluzioni per il possibile recupero del materiale disperso, e stimolare azioni e politiche di prevenzione a partire dall’attuazione delle misure previste per l’economia circolare. Ai lavori, aperti dall’onorevole Simona Bonafè, e coordinati da Francesco Ferrante di Kyoto Club, hanno partecipato l’onorevole Marco Affronte della commissione pesca, Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente Nazionale, Loris Pietrelli, Enea, Nicolas Kalogerakis, Technical University of Crete, Matjaz Malgaj, Head of Unit of Marine Environment and Water Industry, Francesco Degli Innocenti, Environmental Affair Novamont e Michel Loubry, Regional Director, West Region, PlasticsEurope.

locandina-marine-litter-brusselsriunione-marine-litter-brussels

L’impatto economico dei rifiuti nei mari di tutto il mondo è di 8 miliardi di euro l’anno. È questa la stima del rapporto 2016 “Marine litter vital graphics” dell’Unep (United Nations Environment Programme) e Grid-Arendal. Per la sola pulizia di tutte le spiagge dell’Unione Europea la spesa è di 411,75 milioni di euro, mentre l’impatto sul settore della pesca in Europa è stimato intorno ai 61,7 milioni di euro. Nei mari italiani ogni kmq si trovano 58 rifiuti e nel mar Tirreno ben 62. Il 96% di questi rifiuti è costituito da plastica: al primo posto le buste (16%), a seguire teli (10%), reti e lenze (4%), frammenti di polistirolo (3%), bottiglie (3%), tappi e coperchi (3%), stoviglie (2%), assorbenti igienici (2%) e cassette di polistirolo intere o in frammenti (2%). Le principali fonti dei rifiuti galleggianti sono la cattiva gestione dei rifiuti urbani e dei reflui civili oltre che l’abbandono consapevole (29%) e le attività produttive, tra cui pesca, agricoltura, industria (20%). Il 46% dei rifiuti da attività produttive deriva dal settore della pesca (reti, lenze, cassette di polistirolo intere e frammentate). Tra i dati presentati a livello europeo ci sono anche quelli relativi al mare e alle spiagge di Terracina collezionati in occasione di Goletta Verde 2016 e quelli raccolti e forniti dal circolo di Terracina in occasione delle campagne Beach Litter 2016  https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente/   del maggio scorso, Spiagge e Fondali Puliti 2016  e Marine Litter Watch Month 2016 dell’ottobre scorso, nell’ambito di un progetto europeo in cui Terracina compare tre le 5 spiagge italiane e le 75 spiagge europee monitorate dalla UE https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/. Nell’applicazione software predisposta da Legambiente in collaborazione con ESRI italia raggiungibile al sito https://www.legambiente.it/marinelitter/?lang=eng è possibile visionare le spiagge sottoposte a monitoraggio tra cui quella di Levante di Terracina (corredata di scheda e foto).

marine-litter-1068x569

“Purtroppo, la cattiva gestione dei rifiuti a monte resta la principale causa del fenomeno e la plastica costituisce il 97% dei rifiuti galleggianti in mare. Al tempo stesso i nostri dati evidenziano come buona parte dei rifiuti che troviamo negli ambienti costieri e marini siano formati nella maggior parte dalla plastica, scomposta in micro-particelle e per questo ancora più dannosa, mentre potrebbero essere riciclati”– afferma Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente che ha partecipato ai lavori. “Il pacchetto della economia circolare e i nuovi importanti obiettivi fissati nell’ultimo passaggio in Commissione ambiente giocano un ruolo importantissimo anche nella riduzione del marine litter – ricorda Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club e promotore della legge italiana sulla messa al bando dei sacchetti non compostabili. Con una seria politica di prevenzione e riduzione dei rifiuti, a partire dalla plastica, l’utilizzo di un unico standard di valutazione, l’aumento del riciclaggio dei rifiuti e del packaging, la riduzione e l’eliminazione delle discariche, si avrebbe la massima riduzione del marine litter”.

”Grazie a Legambiente, Terracina è in prima fila per diventare un centro di osservazione e di sperimentazione importante a livello nazionale ed europeo per l’attuazione della Direttiva Marine Strategy e per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione dei rifiuti marini. Il nostro Circolo, dopo la partecipazione attiva alle campagne Goletta Verde 2016, Beach Litter 2016, Spiagge e Fondali Puliti 2016,  e Marine Litter Watch Month 2016 e l’apprezzamento avuto sia a livello europeo, con la scelta da parte della Agenzia Europea per l’Ambiente della nostra Città come sito di campionamento e classificazione dei rifiuti marini e spiaggiati, che a livello nazionale, con le nostre proposte sul monitoraggio dei rifiuti sui fondali dei SIC marini di Terracina accolte ed estese dalla Regione Lazio a tutti i SIC del Lazio,  rilancia il ruolo centrale che Terracina può e deve avere come sito per la sperimentazione delle politiche di prevenzione e monitoraggio dei rifiuti marini e su spiaggia e per l’attuazione completa della Direttiva Marine Strategy, l’importante direttiva comunitaria che, basandosi su un approccio integrato, si propone di diventare il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione Europea ponendo agli Stati membri l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, “Good Environmental Status”) per le proprie acque marine, un obiettivo importante non solo dal punto di vista ambientale ma anche per lo sviluppo turistico sostenibile della nostra Città” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente e responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

TERRACINA DIVENTA UNA DELLE 5 SPIAGGE ITALIANE e UNA DELLE 75 SPIAGGE EUROPEE, MONITORATE DAL 17 SETTEMBRE AL 16 OTTOBRE DAL “MARINE LITTER WATCH MONTH” ALLA SUA PRIMA EDIZIONE, PROMOSSA DALLA EUROPEAN ENVIRONMENT AGENCY (EEA)

Terracina 13 ottobre 2016

CON IL CIRCOLO LEGAMBIENTE “PISCO MONTANO” ANCHE TERRACINA PARTECIPA ALLA INIZIATIVA “MARINE LITTER WATCH MONTH” ALLA SUA PRIMA EDIZIONE, PROMOSSA DALLA EUROPEAN ENVIRONMENT AGENCY (EEA) E DIVENTA UNA DELLE 5 SPIAGGE ITALIANE e UNA DELLE 75 SPIAGGE EUROPEE, MONITORATE DAL 17 SETTEMBRE AL 16 OTTOBRE, PER L’ ATTUAZIONE DELLE MISURE DI PREVENZIONE E CONTRASTO AI RIFIUTI SU SPIAGGIA E MARE.

marine-litter-foto-utile-1
Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, a seguito dell’ottimo lavoro di campionamento e analisi dei rifiuti su un tratto della Spiaggia di Levante effettuato in occasione della campagna “Beach Litter 2016” del maggio scorso https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente/ all’interno del programma internazionale “CLEAN UP THE MED” giunto alla 23^ edizione, è stato selezionato a livello europeo per partecipare all’iniziativa MARINE LITTER WATCH MONTH, promossa dalla EUROPEAN ENVIRONMENT AGENCY (EEA) e svolta in stretta collaborazione con lo European Topic Center on Inland, Coastal and Marine Waters (ETC-ICM).

Alla Marine Litter Watch Community partecipano attualmente: Coalition Clean Baltic, Estonian Green Movement, HELMEPA, Institute for Water of the Republic of Slovenia, Hellenic Centre for Marine Research (HCMR), Keep Sweden Tidy, KIMO, Marine Conservation Society, MARNOBA, MIO-ECSDE, National Institute for Marine Research and Development of Romania, Plastic Change, Polish Ecological Club, Portuguese Association of Marine Litter, Seas at Risk, Surfers Against Sewage, Surfrider Foundation Europe, Legambiente per l’Italia. L’Agenzia Europea per L’Ambiente (EEA) che conta più di 20 Organizzazioni non governative tra le quali il MIO-ECSDE (Mediterranean Information Office Environment) e molti importanti istituti di ricerca europei hanno quindi unito le loro forze per lanciare il primo Marine Litter Watch Month che si terrà su 5 spiagge italiane selezionate e su 75 delle più belle spiagge europee tra il 17 Settembre ed il 16 Ottobre 2016.
Tutte le organizzazioni partecipanti all’iniziativa riconoscono come la mancanza di dati stia fortemente ostacolando una efficace implementazione di misure essenziali per indirizzare la crescente minaccia dei rifiuti marini (marine litter).

marine-litter-foto-utile-2-jpg

L’iniziativa Marine Litter Watch Month ha quindi lo scopo di colmare questa mancanza di dati fornendo ai decision makers europei le informazioni necessarie per poter agire in modo da liberare i mari e le coste dai rifiuti. I sondaggi eseguiti sulle spiagge pilota durante il mese della campagna attueranno un protocollo scientifico di monitoraggio armonizzato tra gli Stati membri, basato sul “Documento Guida sul Monitoraggio dei Rifiuti marini nei mari europei” sviluppato nell’ambito della Direttiva Quadro Europea sulla Strategia Marina (Marine Strategy) che mira a proteggere i mari d’Europa e garantirne la loro sostenibilità. I dati raccolti alimenteranno direttamente il database della European Environment Agency (EEA) sottolineando la necessità di un’azione urgente e l’attuazione delle politiche a livello locale, nazionale, europeo e delle convenzioni marittime regionali per il raggiungimento degli obiettivi e degli impegni fissati nella lotta contro i rifiuti marini.
marine-litter-foto-utile-gruppo-3-jpg-png
“Siamo molto soddisfatti che il nostro lavoro fatto a maggio scorso sulla spiaggia di Levante per la campagna nazionale Beach Litter sia stato molto apprezzato e di essere stati quindi selezionati come una delle 5 spiagge italiane ed una delle 75 spiagge europee che verranno monitorate nell’ambito di questa importante iniziativa europea per il miglioramento della qualità dei nostri mari e delle nostre spiagge”- dichiara l’ing. Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del circolo Legambiente “Pisco Montano”- “dopo le azioni condotte nei mesi scorsi per la tutela dei nostri SIC marini, con il ricorso al TAR e la nota integrativa in Regione e l’arrivo di Goletta Verde nella nostra città, con questo risultato ribadiamo l’importanza ed il ruolo centrale che Terracina può e deve avere nell’attuazione concreta della Marine Strategy, l’importante direttiva comunitaria che, basandosi su un approccio integrato, si propone di diventare il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione Europea ponendo agli Stati membri l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, “Good Environmental Status”) per le proprie acque marine” https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/conoscere-e-gestire-il-marine-litter-terracina-come-sito-di-attuazione-del-progetto-europeo-life-smile/

marine-litter-foto-utile-googleearth-4

Nell’ambito della iniziativa Marine Litter Watch Month, il Circolo Legambiente di Terracina ha monitorato nella giornata del 9 ottobre 2016 il tratto di spiaggia libera del lungomare di Ponente posto tra via Basilicata e via Calabria: dopo aver suddiviso l’area di spiaggia monitorata di 5000 (100X50) metri quadri, si è proceduto alla raccolta e alla classificazione dei rifiuti rinvenuti secondo il protocollo di monitoraggio scientifico elaborato dal Ministero dell’Ambiente e da ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) aggiornato con le classificazioni europee (MLW-Code), e che prevede l’individuazione della tipologia di rifiuto classificato in base alle categorie OSPAR (Oslo-Paris Convention per la Protezione dell’ambiente marino dell’Atlantico nordorientale). I rifiuti raccolti sono stati poi differenziati e smaltiti. I rifiuti rinvenuti sono stati vari e alcuni anche pericolosi sia per la sicurezza dei fruitori della spiaggia che per il potenziale inquinante. I rifiuti più numerosi sono stati: mozziconi di sigaretta, residui di plastica di diverse dimensioni, stecchi di legno, tappi di ferro e pezzi di metallo, residui di laterizi per l’edilizia. I dati raccolti verranno inviati all’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA) e inseriti nella pubblicazione dei risultati ufficiali dell’indagine.