Dopo l’annuncio nella recente Tappa di Terra di Goletta Verde a Terracina il 5 luglio scorso, è stata lanciata ieri la nuova campagna di Legambiente #NoRifiutinelWC, sviluppata in collaborazione con Ogilvy Change. Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” sostiene la campagna che chiede la immediata messa al bando dei cotton fioc e ribadisce il ruolo strategico di Terracina e delle sue spiagge per l’attuazione delle campagne nazionali e internazionali per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche a mare.

Comunicato stampa n.49                                                                           9.7.2017

Ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una  percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica. In 46 spiagge monitorate trovati quasi 7mila cotton fioc, in pratica due ogni passo tra la sabbia. Il 10% dei rifiuti presenti sulle spiagge italiane proviene dagli scarichi dei nostri bagni: blister, tamponi e assorbenti, medicazioni, deodoranti per wc, contenitori per le lenti a contatto. Rifiuti buttati nel wc che raggiungono il mare, anche a causa di sistemi di depurazione inefficienti, minacciando la fauna marina. Il 9% di questi rifiuti spiaggiati è costituito da bastoncini per la pulizia delle orecchie che vengono buttati nei Wc. In sole 46 spiagge lungo la penisola sono stati trovati quasi 7mila cotton fioc (monitorate da Legambiente tra il 2016 e il 2017 con l’indagine Beach Litter), in pratica due bastoncini per le orecchie ogni passo tra la sabbia.

 

Il nostro Paese era già intervenuto legislativamente su questo aspetto. Infatti I bastoncini per la pulizia delle orecchie non biodegradabili erano stati banditi dall’art. 19 della legge 93/2001, salvo essere poi riabilitati, in seguito ad una sentenza della Corte di giustizia europea del 2005 per motivazioni tecnico-normative, ma oggi, alla luce dell’esperienza positiva del bando sui sacchetti di plastica non compostabili vigente in Italia, e ora esteso anche in diversi Paesi europei e del Mediterraneo, e la maggiore conoscenza del problema ambientale causato dalla dispersione dei cotton fioc, specialmente nell’ambiente marino e costiero, non sia più rinviabile una disposizione normativa che tenga insieme la messa al bando dei cotton fioc di plastica non compostabili e al tempo stesso promuova l’obbligo di una migliore e più chiara informazione sullo smaltimento dei prodotti ad uso sanitario da apporre sulle confezioni stesse.

 

Nasce per questo la campagna #NoRifiutinelWC, sviluppata da Legambiente e Ogilvy Change, la unit di Ogilvy & Mather che applica gli studi scientifici di economia comportamentale, psicologia cognitiva e psicologia sociale nella realizzazione di interventi finalizzati a orientare positivamente i comportamenti e le decisioni delle persone. Lo scopo della nuova campagna sociale è stimolare il cambiamento spontaneo e permanente di abitudini in un piccolo gesto quotidiano che, tuttavia, può contribuire ad arginare un problema di portata globale come il marine litter: si calcola, infatti, che ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono dritti nei mari e negli oceani del mondo e di questi una percentuale tra l’80% e il 90% di questi rifiuti è plastica www.norifiutinelwc.it  https://goo.gl/caY1sD.

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 Il lancio della campagna è avvenuto in occasione del viaggio della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente che da oltre 30 anni per monitorare le qualità delle acque marine e la presenza di rifiuti in mare, ma anche per denunciare le illegalità ambientali, l’inquinamento, la scarsa e inefficiente depurazione dei reflui, le trivellazioni di petrolio, le speculazioni edilizie e la cattiva gestione delle coste italiane. Il viaggio di Goletta Verde quest’anno diventa ancor più prezioso e importante dopo la conferenza mondiale degli Oceani all’Onu dove Legambiente ha presentando un focus sul Mediterraneo. Da anni Legambiente sta, infatti, studiando grazie ai suoi volontari questo problema (www.legambiente.it/marinelitter): monitorando centinaia di spiagge e chilometri di mare per comprendere meglio la fonte dei rifiuti marini; facendo analisi sulla riciclabilità delle plastiche disperse in mare e in spiaggia; indagando la presenza di microplastiche nei mari e nei laghi italiani. Una grande esperienza di citizen science riconosciuta a livello mondiale.

 

“Il Circolo di Terracina, dopo aver partecipato in modo continuativo alle indagini su #Beachlitter e #MarineLitter negli anni scorsi, promuove e sostiene convintamente la campagna #NoRifiutinelWC già preannunciata nel corso del convegno e conferenza stampa tenutasi a Terracina il 5 luglio scorso “Goletta Verde 2017 a Terracina – Tappa di Terra: la qualità delle spiagge e del mare per un turismo sostenibile”, dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”.-, andando a rafforzare il nostro ruolo di sito pilota per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione delle plastiche, come già nel contesto del prestigioso progetto #PlasticFreeBeaches all’interno del Programma #BeyondPlasticMed della Fondazione del Principato di Monaco. Da due anni il circolo con i suoi volontari studia il grave problema del marine e beach litter sulla spiaggia di levante a Terracina , con indagini e risultati che, tramite Legambiente nazionale, sono stati posti all’evidenza dei maggiori organismi internazionali in tema ambientale (l’Unep-United Nation Programme Environment, l’Agenzia europea per l’ambiente-AEA, la Fondazione principato di Monaco). I cotton fioc sono risultati a Terracina, per numerosità, il secondo rifiuto (dopo i mozziconi di sigarette), ne abbiamo classificati 250 pari al 16,1% del totale dei rifiuti classificati (1548 su un’area indagata di 5500 metri quadri), pari a 5 bastoncini ogni 100 metri quadri di spiaggia. In totale sono 254 (il 16,41%) i rifiuti classificati sulla spiaggia di Levante di Terracina che possono essere inquadrati nella categoria dei rifiuti che derivano da mancata depurazione cioè che ci ritroviamo in mare o sulle nostre spiagge per l’inefficienza dei sistemi di depurazione (sul quale agiremo presto anche a fronte della buona collaborazione con il gestore idrico integrato ATO4 ACQUALATINA SPA, al quale recentemente abbiamo dato una menzione speciale per il completamento del tratto di depurazione della costa di Levante), e per la cattiva abitudine a buttare nel wc prodotti di tipo sanitario. Una cattivissima abitudine, un comportamento così radicato nella routine di molti italiani da essere diventato purtroppo automatico, istintivo e quindi molto difficile da cambiare e che con questa campagna vogliamo contribuire a modificare”.

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 “Il problema del marine litter sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti come ha dimostrato anche la Comferenza mondiale sugli Oceani organizzata dall’Onu lo scorso mese a cui abbiamo partecipato portando la nostra esperienza  – dichiara Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente. La quasi totalità dei rifiuti, in una percentuale che oscilla tra l’80% e il 90%, è composta da plastica, che persiste nell’ambiente per centinaia di anni e accumula sostanze tossiche. Si tratta di rifiuti che creano problemi economici, ambientali e alla fauna marina, ma possono anche finire sulle nostre tavole visto che le microplastiche (generate anche dalla frammentazione dei rifiuti più grandi), vengono facilmente ingerite dai pesci. Se poi i sistemi di depurazione non ci sono o sono inefficienti, come denunciamo da anni con Goletta Verde, tutto quello che buttiamo nel WC finisce in mare. Possiamo e dobbiamo invertire questo trend e per farlo bastano anche piccoli gesti come scegliere prodotti meno inquinanti, prevenire i rifiuti, differenziarli al meglio per riciclarli, ma anche evitare di usare i nostri WC come se fossero cestini della spazzatura. Per far fronte all’invasione di bastoncini – conclude Ciafani – bisogna affrontare il problema anche dal punto di vista normativo, mettendo al bando i bastoncini per le orecchie non compostabili, sull’esempio di quanto l’Italia ha fatto con il bando ai sacchetti di plastica e in linea con la messa al bando dei cotton fioc voluta dalla Francia a partire dal 2020”.

 

Annunci

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA ANNUNCIA, IN OCCASIONE DELLE INIZIATIVE DELL’APPIA DAY – APPIA TRAIL – TERRACINA LA REGINA DELLA VIA APPIA, LA RIAPERTURA AL PUBBLICO – SECONDO UN CALENDARIO ESTIVO – DEL SITO ARCHEOLOGICO PRIVATO DI VILLA SALVINI, LUOGO DI GRANDE INTERESSE STORICO, ARCHEOLOGICO E NATURALISTICO E SEDE DEL PIU’ IMPORTANTE RITROVAMENTO PER LA VIA APPIA (LA PIU’ ANTICA PIETRA MILIARE AD OGGI ESISTENTE PER l’APPIA) CON IL SUO IMPORTANTE TRATTO IN BASOLATO LAVICO PERFETTAMENTE CONSERVATO DI APPIA ANTICA, NELLA SUA IPOTIZZATA VARIANTE COSTIERA COSIDDETTA TRAIANEA, ASSOCIATA AL VICINO IMPONENTE TAGLIO DEL PISCO MONTANO E LANCIA LA SUA CAMPAGNA #salvalarteterracina PER IL RECUPERO ALLA FRUIZIONE COLLETTIVA DI BENI STORICI, ARCHEOLOGICI E MONUMENTALI ABBANDONATI O NON GESTITI DI TERRACINA.

Comunicato stampa n.45                                                                                              

7.6.2017

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” continua nella sua opera di rigenerazione del territorio del Levante costiero di Terracina e nella sua volontà di restituire con impegno e generosità alla collettività luoghi preziosi ma dimenticati e abbandonati e dopo la recente vicenda relativa alla procedura di affidamento della gestione del Parco del Montuno, parco pubblico costiero e panoramico, adiacente all’antico Porto, di rinomata rilevanza archeologica oltre che naturalistica, da anni abbandonato all’incuria e al vandalismo, su cui il Circolo, dopo averlo temporaneamente riaperto alle visite a seguito di numerose campagne di pulizia ed opere di ripristino, ha sviluppato un articolato progetto di valorizzazione eco-archeologica proponendone la concreta gestione, e in attesa che si definisca meglio il quadro di riferimento relativo agli inadeguati indirizzi gestionali formulati dall’Amministrazione locale, e dopo il successo dell’evento nazionale “Terracina La Regina della Via Appia” http://www.appiaday.it/2017/05/16/appia-trail-terracina/ si dedica ad uno dei siti archeologici e naturalistici, questa volta privati, più importanti di Terracina, dal punto di vista naturalistico, idrogeologico, paleontologico, storico-archeologico, epigrafico, religioso e ingegneristico, denominata “Villa Salvini” e annuncia il lancio di una nuova campagna cittadina, associata alle numerose iniziative di Legambiente a livello nazionale, denominata #salvalarteterracina, per riportare al centro dell’attenzione i tanti tesori dimenticati della nostra storia artistica, archeologica e monumentale, con l’obiettivo di creare i presupposti per una gestione partecipata dei beni e un nuovo modello di adeguata gestione e valorizzazione in linea con le più moderne metodologie e tecnologie di cura e fruizione.

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Grazie infatti alla lungimiranza della Proprietaria, Sig.ra Gigliola Salvini, da sempre appassionata di arte, cultura, archeologia e ambiente e custode attenta e rigorosa di tanti tesori cittadini, e all’intraprendenza, alla passione e al grande (e apprezzato) lavoro tecnico e manuale del Circolo Legambiente locale che, in occasione dell’APPIA DAY nazionale e dell’APPIA TRAIL locale dello scorso maggio, ne ha attuato la profonda pulizia, il ripristino e la riapertura, si è potuta firmare una importante Convenzione per la gestione e manutenzione del sito relativo ad uno dei tratti meglio conservati di basolato originale appartenente ad una cosiddetta variante “costiera” dell’Appia Antica, associata all’imponente vicino Taglio del Pisco Montano, attribuito al grande Imperatore Traiano, finora mai aperto in modo organizzato alle visite (ricordiamo a tutti la riapertura straordinaria delle cosiddette “Terme Nettunie” presso Villa Salvini organizzata dal FAI nel lontano marzo del 2004 per la Giornata di Primavera, un grande evento mai più ripetuto!). Una nuova grande opportunità per amanti della storia, della natura e dell’archeologia ma anche semplici cittadini e turisti italiani e stranieri, riconosciuta ed apprezzata dal Comitato Promotore dell’ APPIA DAY, dalla Regione Lazio – Agenzia Regionale del Turismo- Visit Lazio e dal MiBACT, per ammirare ma anche soprattutto partecipare attivamente e con grande spirito civico al progetto, ispirato anche al pregevole lavoro del giornalista e scrittore P. Rumiz con il suo libro “Appia” e del regista-documentarista A. Scillitani con il suo film “Il Cammino dell’Appia Antica”, di valorizzazione della Regina Viarum, crocevia di popoli e di genti a partire dal 312 a.C., anno in cui fu realizzata per unire Roma alla Campania e poi a Brindisi, ponte con la Grecia e l’Oriente, presente, fin dalla data della candidatura del 1 giugno 2006, nella tentative list italiana per ottenere l’ambito riconoscimento a Patrimonio Mondiale UNESCO.

Villa Salvini (prima Villa Montani), oltre ad essere un luogo di grande importanza naturalistica e idrogeologica, alle pendici dei Monti Ausoni, inseriti nel Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, è un crocevia di ritrovamenti tra i più interessanti a livello regionale e nazionale: uno dei siti preistorici più importanti di Italia (cosiddetto Riparo Salvini, una acclarata stazione di raccoglitori-cacciatori del Paleolitico superiore datato tra il 12400 e il 13365), il più antico miliare esistente ad oggi della Via Appia (“il più antico di tutti esistenti” datato ipoteticamente intorno al 253 a.C , come fu affermato dal grande epigrafista T. Mommsen, che fu fortunatamente ritrovato presso la Villa, perfettamente restaurato e conservato ora nel Museo Civico Archeologico di Terracina presso il Palazzo della Bonificazione Pontina grazie alla cura e alla dedizione del Direttore del Museo e Professore di Epigrafia Antica Prof. Dott. Piero Longo), uno dei tratti meglio conservati di basolato di origine romana, costituito da blocchetti di leucitite di notevole spessore e dimensioni, con morfologia poligonale irregolare, posato su strato in ghiaia compressa, di larghezza 3,5 m circa, nella sua ipotizzata variante costiera cosiddetta “traianea”, un rinomato sito termale, cosiddetto “Terme Nettunie” oggetto di approfonditi studi da parte del rinomato Prof. R. Malizia, studioso e ricercatore di storia e archeologia locale, poi sito templare e successivamente lazzarita, inserito in uno splendido giardino, anticamente denominato “Giardino della Maddalena” dal nome della antica chiesa templare presente nella Villa, successivamente adibito ad orto botanico e agrumeto da Papa Pio VI, e che conserva ancora molto del fascino antico.

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La Visita si svolge all’interno di un cammino turistico-esperienziale denominato “Terracina La Regina della Via Appia” proposto alla Regione Lazio e al MiBACT, frutto dell’intenso lavoro di proposta e di coordinamento del Circolo e del team interdisciplinare dell’ Appia Day – Appia Trail dello scorso maggio http://www.visitlazio.com/dettaglio/-/turismo/3504991/appia-antica-a-villa-salvini, http://www.appiaday.it/iniziative-dei-territori/ . Sulla Pagina Facebook dedicata denominata Appia Antica a Villa Salvini, https://www.facebook.com/appiaanticaavillasalvini/ saranno fornite tutte le informazioni relative al sito e a partire dal 1 giugno e fino al 30 settembre saranno previste nei weekend, e solo su prenotazione e con piccola donazione libera che verrà utilizzata per mantenere al meglio il sito, visite guidate a turni, anche in gruppo, in italiano e in inglese al sito archeologico, della durata di 30-40 minuti, aperte a tutti anche ai diversamente abili. Il Calendario estivo di apertura è il seguente:

sabato 10 giugno: ore 10-12

sabato 24 giugno: ore 10-12

sabato 8 luglio: ore 10-12

sabato 22 luglio: ore 10-12

sabato 12 agosto: ore 10-12

sabato 26 agosto: ore 10-12

sabato 9 settembre: ore 10-12

sabato 23 settembre: ore 10-12

A seguire, per chi vorrà aderire, un insolito “Aperitivo Archeologico” presso Ilvana Pastificio e Pasticceria, adiacente al sito archeologico, certificato da Legambiente, che garantisce la naturalezza, la freschezza, la genuinità e la semplicità dei prodotti proposti, con interessanti sperimentazioni della antica cucina romana costiera con uso di diversi cereali, legumi, pesciolini fritti, mandorle, formaggio e frutta e vino moscato di Terracina diluito con acqua fredda di sorgente, come da tradizione romana, anche frutto degli spunti di ricerca gastronomica provenienti dall’ IPS A. Filosi di Terracina, prestigioso istituto alberghiero ed eccellenza culturale e gastronomica locale guidato dalla encomiabile Prof.ssa Anna Maria Masci http://www.h24notizie.com/2017/05/valorizzare-lappia-cibo-le-proposte-un-percorso-del-gusto/ . Dopo la visita straordinaria al sito, organizzata lo scorso 17 maggio mattina in occasione dell’evento nazionale “Terracina La Regina della Via Appia”, evento che ha visto Terracina giocare un ruolo importante come città che ha avuto da sempre una posizione strategica sull’Appia, https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/05/23/grande-successo-per-la-partecipazione-di-terracina-allappia-day-e-per-la-tappa-di-terracina-dellappia-trail-di-legambiente-denominata-terracina-la-regina-della-via-appia-la-tappa/ alla quale hanno partecipato decine di cittadini, turisti e intere classi che hanno fatto volentieri la fila per entrare a visitare il sito finalmente riaperto, si comincia il prossimo 10 giugno con la prima visita Guidata a cura del Circolo Legambiente Terracina e del team multidisciplinare collegato all’APPIA DAY, su prenotazione al numero 3491412199.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE PER IL PARCO DEL MONTUNO CHIUSO DA ANNI: DOPO IL COMUNICATO DI RETTIFICA DELLA NOTIZIA DELLA ASSEGNAZIONE, SONO STATE INVIATE ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE OSSERVAZIONI AI SENSI DELLA 241/90 RELATIVE ALLA RECENTE DELIBERA DI INDIRIZZO PER LA CONCESSIONE IN COMODATO D’USO DEL PARCO – DGC N.126 DEL 19 MAGGIO 2017. L’ENNESIMA OCCASIONE PERSA PER IL PARCO?

Terracina, 24 maggio 2017                                                                       

Comunicato stampa n. 42

IL COMUNE DI TERRACINA NON SOLO NON ASSEGNA IL PARCO A LEGAMBIENTE COME INSPIEGABILMENTE COMUNICATO NEI GIORNI SCORSI, MA DOPO BEN 6 LUNGHI MESI DI ANALISI DELLA NOSTRA ISTANZA DI AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DEL PARCO, FORMULA UNA DELIBERA DI INDIRIZZO CHE CONSIDERA IL CIRCOLO LEGAMBIENTE ALLA STREGUA DI UNA DITTA CHE OPERA IN ECONOMIA, CON L’OBBLIGO DI EFFETTUARE I LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA, RIATTIVAZIONE IMPIANTI E RIALLESTIMENTO DEI GIOCHI CON UNA CIFRA INCONGRUA, IMPONE UNA PESANTE POLIZZA ASSICURATIVA SUL PARCO, NON OFFRE ALCUN CONTRIBUTO PER I SERVIZI DI GESTIONE E SOPRATTUTTO IGNORA COMPLETAMENTE IL VALORE DEL PROGETTO DI LEGAMBIENTE E LE SUE IMPORTANTI RICADUTE SULLA SCUOLA E SULLA ECONOMIA TURISTICA DELLA CITTA’ METTENDO IN ATTO UNA DISPARITA’ DI TRATTAMENTO NEI CONFRONTI DEL CIGNO VERDE.  

La delibera di Giunta Comunale DGC-126-2017 che ha per oggetto: “Concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno-Proposta formulata dal Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano”- Procedura evidenziale-Indirizzi Gestionali” emessa il 19 Maggio 2017 con la quale si delibera la redazione dell’Avviso Pubblico di manifestazione di interesse per la concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno, ha riservato purtroppo al Circolo Legambiente di Terracina, proponente, ormai in data 30/10/2016, di un’istanza di gestione del Parco, chiuso da anni, un’amara sorpresa e a questa delibera il Circolo ha immediatamente risposto inviando formalmente in data odierna motivate osservazioni, in qualità di soggetto proponente, ai sensi dell’art. 9 e ss. della Legge n. 241/90 e successive modificazioni e integrazioni.

“Dopo aver invano atteso, a seguito della nostra istanza, una comunicazione formale di avvio del procedimento e di assegnazione del Responsabile Unico e dopo essere stati costretti a sollecitare formalmente il 30 aprile scorso la risposta della Amministrazione alla nostra istanza dopo ben 180 giorni, questa delibera arriva come una doccia fredda e oltre ad essere mal formulata risulta francamente irrispettosa dell’impegno, della qualità e quantità di lavoro manuale, tecnico e di progettazione effettuato dal Circolo e dai suoi Volontari in questi mesi, con la pulizia, il ripristino, la riapertura temporanea del Parco e con la produzione di una articolata e completa proposta progettuale di sviluppo e gestione del Parco, in coordinamento con Legambiente Lazio e Legambiente nazionale, ispirata alle migliori pratiche di rigenerazione sul territorio nazionale, finalizzata alla creazione di un Parco eco-archeologico, progetto basato sull’analisi puntuale delle effettive condizioni del Parco e che ha permesso di fornire all’Amministrazione anche indicazioni precise in merito ai lavori necessari per la sua messa in sicurezza ”dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo “e continuano per noi a rimanere oscure le ragioni della mancata risposta alla nostra richiesta formale, risollecitata più volte, del 21 Novembre scorso per continuare l’attività gratuita e volontaria di pulizia e ripristino del Parco, alla quale non è stata mai fornita alcuna risposta, richiesta ispirata al principio di sussidiarietà art. 118 comma 4 della Costituzione e che ci avrebbe permesso di continuare il nostro lavoro volontario al Parco”.

Terracina rischia di perdere così una grande opportunità di riaprire il Parco con un progetto di rigenerazione urbana con le più moderne metodologie, presentato e accolto con entusiasmo dallo stesso Sindaco in presenza di una nutrita delegazione di dirigenti e soci di Legambiente lo scorso 15 dicembre e che aveva spinto perfino il TG3 della RAI a venire a Terracina e fare un servizio, dal titolo, “Terracina Virtuosa”” (http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-49b4c28a-eb69-424d-8d88-229f88fc5348.html ).

 L’ insufficiente schema della Delibera evidenzia un trattamento analogo a quanto si possa ipotizzare per l’assegnazione di un appalto ad una ditta di lavori di manutenzione e ignora totalmente, nell’attribuzione del punteggio, le caratteristiche e i requisiti di Legambiente, la qualità progettuale dei servizi e il progetto di rigenerazione offerto, ponendo l’accento solo sugli interventi di ripristino e messa in sicurezza del Parco e sui loro costi. Inoltre introduce clausole e condizioni “capestro”, prospettando una incomprensibile situazione discriminatoria rispetto agli parchi cittadini (sia quelli già regolamentati, come il Parco della Rimembranza, sia quelli in fase di regolamentazione che quelli ancora non regolamentati), riservando a Legambiente, che pure ha pulito e ripristinato per mesi il Parco con un grande sforzo, tutto ampiamente documentato con foto, video, articoli e servizi TV, che ha presentato un innovativo progetto di rigenerazione, e che, peraltro, ha tutti i titoli, ai sensi dell’art.7 della legge 266/91 sul Volontariato, per essere convenzionata direttamente, un trattamento “di sfavore” procedendo ad una delibera di indirizzo e a una successiva procedura di evidenza pubblica, aperta a tutti i soggetti senza alcun requisito minimo per la gestione di un Parco pubblico, formulata con criteri penalizzanti, che brevemente qui riassumiamo: 1) obbligo di assicurazione per tutti i profili di responsabilità, NON presente negli altri parchi incluso il Parco della Rimembranza; 2) obbligo di fornire i lavori per la messa in sicurezza, per la riattivazione degli impianti e per la fornitura dei giochi nuovi da realizzare con un contributo di soli 15,000€ complessivi, per altro forniti in due tranche annuali di 7500€. Da nostre valutazioni tecniche supportate anche da preventivi specifici, e tenendo conto della massima economia e del nostro servizio volontario di coordinamento tecnico, tutti i lavori richiesti non possono assolutamente essere coperti con 15.000€, e comunque a questo punto si suggerisce all’Amministrazione, per un puro criterio di risparmio economico, di procedere essa stessa alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza del Parco prima di procedere alla riapertura e all’affidamento della sua gestione; 3) nessun contributo per i servizi di apertura/chiusura, pulizia e piccola manutenzione offerti quando invece questi servizi vengono ovviamente riconosciuti nella gestione degli altri parchi; 4) Inoltre, si impongono, a differenza degli altri parchi incluso il Parco della Rimembranza, precisi orari di apertura e chiusura, addirittura citando una vecchia delibera comunale; 5) Inoltre l’Amministrazione si riserva 20gg l’anno per eventi propri o di altri soggetti, senza specificare il periodo o ventilare un possibile accordo, ben sapendo che, nel caso si scegliessero i 20 giorni consecutivi di agosto in una località balneare si andrebbe ad impattare irrimediabilmente sulle finanze di una Associazione ONLUS che vive di autofinanziamento.

Ma come se non bastasse, e questo è davvero singolare, viene richiesto al futuro comodatario di risolvere anche altre problematiche di accesso indebito al Parco, problematiche per le quali il comodatario non avrebbe alcun titolo ad agire e che invece necessiterebbero di un tavolo di mediazione tra l’Amministrazione e gli Operatori economici che affacciano sul Parco, vista la necessità di tutelare, oltre che il bene pubblico, anche le attività economiche della zona e le loro necessità. Tra l’altro viene completamente ignorato il problema dei gabbiotti all’ingresso del Parco, da noi segnalato, soprattutto per la presenza su di essi di una copertura in pannelli di amianto, per il quale è necessario un intervento di dismissione e smaltimento degli stessi con apposita procedura, così come viene tralasciato il problema molto rilevante del ripristino del sistema antincendio necessario perché il Parco ha subito vari tentativi di incendio nel passato e confina con abitazioni civili e attività commerciali, già oggi a rischio da questo punto di vista. Viene altresì ignorata anche la necessità di includere il Parco nel moderno sistema di video-sorveglianza, assolutamente necessario visto il serio problema del vandalismo al quale è soggetto.

Ed ancora, invece di comprendere che l’investimento di Legambiente per lo sviluppo del Parco ha bisogno di tempo per essere realizzato e portare i suoi frutti, dovendo accedere a diverse fonti di finanziamento, finanziamenti che erano già stati individuati e che anche a causa della lentezza del procedimento sono andati in parte persi, impone una durata di soli 4 anni e in più non prorogabili, con il rischio di dover riconsegnare alla scadenza dei 4 anni, alla Amministrazione, un Parco completamente riqualificato e ben gestito e dover pagare poi, in un nuovo contesto, anche un canone concessorio!

Dulcis in fundo, indirizza l’Avviso Pubblico soltanto sulle proposte migliorative della quantità e qualità dei lavori di manutenzione e sui costi degli stessi, non menzionando i servizi e non considerando la qualità della proposta progettuale di sviluppo e gestione e soprattutto ignorando completamente la volontà di impiantare un vero e proprio Centro di Educazione Ambientale regionale a Terracina (apprezzatissimo invece dalle Scuole, come da nostro recente accordo con IC Don Milani, che ha scelto di diventare Scuola Sostenibile Legambiente e con cui si sta già sviluppando un progetto che potrebbe riguardare anche il Parco), riducendo la nostra articolata proposta ad un mero servizio di manutenzione straordinaria fornito da una impresa appaltatrice che opera in economia, come se il Circolo potesse essere assimilato ad una piccola impresa. Impresa che, per come è costruita la delibera, potrà tranquillamente partecipare all’Avviso, in quanto non è previsto nella stessa nessun requisito specifico per la partecipazione come invece previsto nella recente delibera dei parchi DGC-122-2017 (aperta solo ad ONLUS e Comitati).

 “Dopo aver pulito e ripristinato il Parco lavorando per mesi, dopo aver studiato e predisposto un progetto di rigenerazione innovativo, dopo esserci messi sempre a disposizione per qualsiasi chiarimento e integrazione e dopo aver atteso ben sei mesi, ci aspettavamo una risposta più coerente e adeguata al livello della nostra Associazione e alla sua capacità operativa e tecnica. In ogni caso vogliamo ribadire alla cittadinanza e ai molti che ci stanno contattando da mesi per chiederci della riapertura, la volontà e la disponibilità di Legambiente non solo a continuare i lavori di pulizia e piccola manutenzione ma anche a gestire, manutenere e sviluppare il Parco del Montuno implementando il progetto già pronto ma questo potrà avvenire, come da noi richiesto nella nostra istanza, solo ed esclusivamente alle giuste condizioni di gestione attualmente applicate ad analoga Associazione ONLUS per il Parco della Rimembranza, e con l’impegno da parte della Amministrazione di aderire convintamente al progetto innovativo di rigenerazione con una condivisione delle opportunità e dei rischi di questo approccio. Riteniamo quindi la delibera di Giunta Comunale DGC-126-2017 per la concessione in comodato d’uso del Parco del Montuno, pur rispettandone fino in fondo la discrezionalità amministrativa, del tutto inappropriata in riferimento alla nostra istanza” dichiara l’ing. Gabriele Subiaco Vicepresidente Responsabile scientifico del Circolo e del Laboratorio di Rigenerazione di Legambiente “inoltre riteniamo che gli indirizzi gestionali espressi nella delibera stabiliscano di fatto una ingiustificata disparità di trattamento nei confronti dell’eventuale affidatario del Parco del Montuno, sia rispetto a quanto accordato al gestore del Parco della Rimembranza con la Delibera COC-2015-0105, sia rispetto a quanto recentemente definito per alcuni altri Parchi con la Delibera DGC-122-2017 e sia rispetto a quanto adottato per altri Parchi cittadini ancora fuori da ogni tipo di regolamentazione”

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Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

LEGAMBIENTE PRESENTA AL PARLAMENTO EUROPEO I DATI SUI RIFIUTI DEL MARE E DELLE SPIAGGE ITALIANE E DELLA NOSTRA CITTA’. IL CIRCOLO DI TERRACINA E’ PRESENTE CON I DATI RACCOLTI SULLE ACQUE E SULLE SPIAGGE E I FONDALI DI TERRACINA IN OCCASIONE DELLE CAMPAGNE “GOLETTA VERDE 2016”, “BEACH LITTER 2016”, “SPIAGGE E FONDALI PULITI 2016” E DEL PROGETTO EUROPEO “MARINE LITTER WATCH MONTH 2016” E PROMUOVE TERRACINA A SITO SPERIMENTALE PER L’ATTUAZIONE DELLA STRATEGIA EUROPEA SULLA PREVENZIONE E RIDUZIONE DEI RIFIUTI MARINI.

Terracina, 9 febbraio  2017                                                                                  

Comunicato Stampa n.32

Il 1 febbraio scorso Legambiente in collaborazione con Kyoto Club ha presentato al Parlamento europeo a Bruxelles i dati del monitoraggio scientifico sui macro e micro rifiuti galleggianti e spiaggiati, campionati durante le campagne Goletta Verde 2016, Goletta dei laghi 2016, Beach e Marine Litter 2016, frutto dello studio condotto congiuntamente da Legambiente ed Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, tutti corredati dalla analisi della tipologia delle plastiche recuperate. L’iniziativa europea si è posta l’obiettivo di sollecitare la ricerca di soluzioni per il possibile recupero del materiale disperso, e stimolare azioni e politiche di prevenzione a partire dall’attuazione delle misure previste per l’economia circolare. Ai lavori, aperti dall’onorevole Simona Bonafè, e coordinati da Francesco Ferrante di Kyoto Club, hanno partecipato l’onorevole Marco Affronte della commissione pesca, Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente Nazionale, Loris Pietrelli, Enea, Nicolas Kalogerakis, Technical University of Crete, Matjaz Malgaj, Head of Unit of Marine Environment and Water Industry, Francesco Degli Innocenti, Environmental Affair Novamont e Michel Loubry, Regional Director, West Region, PlasticsEurope.

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L’impatto economico dei rifiuti nei mari di tutto il mondo è di 8 miliardi di euro l’anno. È questa la stima del rapporto 2016 “Marine litter vital graphics” dell’Unep (United Nations Environment Programme) e Grid-Arendal. Per la sola pulizia di tutte le spiagge dell’Unione Europea la spesa è di 411,75 milioni di euro, mentre l’impatto sul settore della pesca in Europa è stimato intorno ai 61,7 milioni di euro. Nei mari italiani ogni kmq si trovano 58 rifiuti e nel mar Tirreno ben 62. Il 96% di questi rifiuti è costituito da plastica: al primo posto le buste (16%), a seguire teli (10%), reti e lenze (4%), frammenti di polistirolo (3%), bottiglie (3%), tappi e coperchi (3%), stoviglie (2%), assorbenti igienici (2%) e cassette di polistirolo intere o in frammenti (2%). Le principali fonti dei rifiuti galleggianti sono la cattiva gestione dei rifiuti urbani e dei reflui civili oltre che l’abbandono consapevole (29%) e le attività produttive, tra cui pesca, agricoltura, industria (20%). Il 46% dei rifiuti da attività produttive deriva dal settore della pesca (reti, lenze, cassette di polistirolo intere e frammentate). Tra i dati presentati a livello europeo ci sono anche quelli relativi al mare e alle spiagge di Terracina collezionati in occasione di Goletta Verde 2016 e quelli raccolti e forniti dal circolo di Terracina in occasione delle campagne Beach Litter 2016  https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/05/26/la-spiaggia-di-levante-di-terracina-tra-i-5-siti-del-lazio-per-lindagine-scientifica-beach-litter-2015-di-legambiente/   del maggio scorso, Spiagge e Fondali Puliti 2016  e Marine Litter Watch Month 2016 dell’ottobre scorso, nell’ambito di un progetto europeo in cui Terracina compare tre le 5 spiagge italiane e le 75 spiagge europee monitorate dalla UE https://legambienteterracina.wordpress.com/2016/10/13/terracina-diventa-una-delle-5-spiagge-italiane-e-una-delle-75-spiagge-europee-monitorate-dal-17-settembre-al-16-ottobre-dal-marine-litter-watch-month-alla-sua-prima-edizione-promossa-dall/. Nell’applicazione software predisposta da Legambiente in collaborazione con ESRI italia raggiungibile al sito https://www.legambiente.it/marinelitter/?lang=eng è possibile visionare le spiagge sottoposte a monitoraggio tra cui quella di Levante di Terracina (corredata di scheda e foto).

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“Purtroppo, la cattiva gestione dei rifiuti a monte resta la principale causa del fenomeno e la plastica costituisce il 97% dei rifiuti galleggianti in mare. Al tempo stesso i nostri dati evidenziano come buona parte dei rifiuti che troviamo negli ambienti costieri e marini siano formati nella maggior parte dalla plastica, scomposta in micro-particelle e per questo ancora più dannosa, mentre potrebbero essere riciclati”– afferma Stefano Ciafani, direttore generale di Legambiente che ha partecipato ai lavori. “Il pacchetto della economia circolare e i nuovi importanti obiettivi fissati nell’ultimo passaggio in Commissione ambiente giocano un ruolo importantissimo anche nella riduzione del marine litter – ricorda Francesco Ferrante, vicepresidente del Kyoto Club e promotore della legge italiana sulla messa al bando dei sacchetti non compostabili. Con una seria politica di prevenzione e riduzione dei rifiuti, a partire dalla plastica, l’utilizzo di un unico standard di valutazione, l’aumento del riciclaggio dei rifiuti e del packaging, la riduzione e l’eliminazione delle discariche, si avrebbe la massima riduzione del marine litter”.

”Grazie a Legambiente, Terracina è in prima fila per diventare un centro di osservazione e di sperimentazione importante a livello nazionale ed europeo per l’attuazione della Direttiva Marine Strategy e per il monitoraggio, la prevenzione e la riduzione dei rifiuti marini. Il nostro Circolo, dopo la partecipazione attiva alle campagne Goletta Verde 2016, Beach Litter 2016, Spiagge e Fondali Puliti 2016,  e Marine Litter Watch Month 2016 e l’apprezzamento avuto sia a livello europeo, con la scelta da parte della Agenzia Europea per l’Ambiente della nostra Città come sito di campionamento e classificazione dei rifiuti marini e spiaggiati, che a livello nazionale, con le nostre proposte sul monitoraggio dei rifiuti sui fondali dei SIC marini di Terracina accolte ed estese dalla Regione Lazio a tutti i SIC del Lazio,  rilancia il ruolo centrale che Terracina può e deve avere come sito per la sperimentazione delle politiche di prevenzione e monitoraggio dei rifiuti marini e su spiaggia e per l’attuazione completa della Direttiva Marine Strategy, l’importante direttiva comunitaria che, basandosi su un approccio integrato, si propone di diventare il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione Europea ponendo agli Stati membri l’obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, “Good Environmental Status”) per le proprie acque marine, un obiettivo importante non solo dal punto di vista ambientale ma anche per lo sviluppo turistico sostenibile della nostra Città” dichiara Gabriele Subiaco, Vicepresidente e responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

IL CIRCOLO ADERISCE ALLA CAMPAGNA NAZIONALE “SURPRISE US PRESIDENT TRUMP”

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA ADERISCE ALLA CAMPAGNA NAZIONALE – SURPRISE US PRESIDENT TRUMP- E il 20 gennaio, in occasione dell’insediamento, inviERA’ la lettera firmata su carta intestata del Circolo con un evento pubblico davanti a Poste Italiane, via Roma A Terracina alle ore 11 in contemporanea con tutte le Associazioni Ambientaliste Italiane e rilascerà una dichiarazione con una conferenza stampa all’aperto.

Le maggiori associazioni ambientaliste italiane hanno aderito alla Campagna “Surprise us, President Trump!”, in occasione della investitura del nuovo Presidente statunitense. La Campagna nasce dalla preoccupazione destata dalle dichiarazioni di Trump in campagna elettorale sulle questioni ambientali, che se dovessero avere un seguito, porterebbero indietro di decenni la comunità internazionale rispetto alla lotta ai cambiamenti climatici.

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“Il nostro Circolo, già molto attivo per la Campagna Referendaria #stoptrivelle per il referendum di aprile scorso, è a pieno titolo impegnato nella Coalizione Italiana Clima, composta da Legambiente e da oltre 250 fra associazioni e movimenti ambientalisti, sociali e religiosi, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, reti di studenti, media e enti locali, per dare un contributo in termini di informazione e sensibilizzazione sul tema dell’emergenza climatica e della giustizia climatica, intesa come transizione a un modello di sviluppo alternativo e sostenibile che garantisca, insieme all’imprescindibile risultato di riuscire a restare entro 1,5°C di aumento della temperatura globale rispetto ai livelli preindustriali, decarbonizzazione, sicurezza alimentare, accesso all’acqua e all’energia per tutti, diritto alla terra, tutela dei beni comuni, collaborazione fra i popoli, equa ripartizione delle risorse del pianeta, e il diritto alla salute.” dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo “ A più di un anno di distanza dall’Accordo di Parigi durante la COP 21, in cui i leader mondiali hanno assunto l’impegno di mantenere l’aumento della temperatura media globale bene al di sotto di 2°C e a pochi mesi dalla COP 22 di Marrakech volta a proseguire l’azione volta a limitare l’aumento di temperatura a 1,5°C rispetto ai livelli pre-industriali, l’adozione di politiche concrete non è più rinviabile. Chiediamo alla cittadinanza di Terracina di supportarci in questa azione simbolica e di partecipare venerdì 20 gennaio alle ore 11 all’invio della Lettera davanti al palazzo delle Poste a Via Roma e di sottoscrivere la lettera online, pur rispettando pienamente la volontà del popolo americano”.surprise-president-trump-20-gennaio-2017-5

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In contemporanea con gli eventi in tutta Italia, venerdì 20 gennaio alle 11 i Presidenti delle Associazioni partecipanti alla campagna e molti noti ambientalisti si riuniranno a Piazza Barberini a Roma per “spedire” la loro lettera. Nell’occasione ogni partecipante dichiarerà i motivi dell’adesione alla campagna, in una conferenza stampa all’aperto. Una delegazione si recherà anche all’Ambasciata americana per consegnare la “prima” copia della lettera “Surprise Us President Trump!”, firmata dai Presidenti delle Associazioni, a cui poi seguiranno tutte quelle che i cittadini potranno sottoscrivere online sul sito www.surpriseuspresidenttrump.com che sarà attivo dal 20 gennaio. Hanno già aderito a SURPRISE US PRESIDENT TRUMP le seguenti Associazioni (in ordine cronologico):

Accademia Kronos – Lipu – Legambiente – Wwf Italia – Earthday Italia – Fondazione Univerde / Obiettivo Terra – Focsiv – Fipsas – Anpana – Gruppo Intervento Giuridico – Rangers Italia – Climalteranti – Marevivo – Italian Climate Network – Climazione – Giornalisti nell’Erba – Fima (Federazione italiana media ambientali) – Greenaccord – Kyoto Club – Isde Italia – Legambiente Terracina – Konrad – Fare Verde – Vivere Da Sportivi – Pentapolis – PEFC – Trio onlus, ambiente e salute – Giga – Press Play.

Al comitato promotore formato da Oliviero Sorbini, Vincenzo Ferrara, Grazia Francescato, Marco Gisotti, Marco Lion, Regina Susan Valletta si sono aggiunti i nomi di prestigiosi rappresentanti del mondo scientifico ed ecologista italiano: Fulco Pratesi, Luca Mercalli, Mario Tozzi, Valerio Rossi Albertini, Tessa Gelisio, Gianni Silvestrini, Veronica Caciagli, Alfonso Pecoraro Scanio, Chiara Tonelli, Stefano Caserini, Matteo Reale, Massimo De Maio, Mario Salomone, Pinuccia Montanari, assessore all’Ambiente del Comune di Roma, e Serena Pellegrino, Vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati.

 

#COMUNICATO STAMPA N°11 IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” si confronta con i programmi elettorali della città e dichiara le proprie priorità per i prossimi anni

 

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COMUNICATO STAMPA n.11

31 maggio 2016

IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” si confronta con i programmi elettorali della città e dichiara le proprie priorità per i prossimi anni auspicando di poter lavorare congiuntamente alla nuova Amministrazione sempre con uno spirito costruttivo come recentemente dimostrato per il ricorso al TAR ad adiuvandum contro l’impianto di Mitilicoltura autorizzato dalla Regione Lazio

Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” rende nota la propria posizione in merito ai punti programmatici dei principali partiti e delle principali coalizioni e raggruppamenti di liste in campo. “In questi quattro mesi di vita del Circolo, e prima ancora del Comitato Pisco Montano, abbiamo analizzato tutti i programmi elettorali, partecipato a confronti e a comizi e parlato con esponenti politici proprio al fine di individuare punti qualificanti a cui dare il nostro prezioso e continuativo supporto, (si veda a tale proposito la scelta di schierarsi con un ricorso al TAR ad adiuvandum con il Comune di Terracina per contrastare l’autorizzazione della Regione Lazio all’impianto di Mitilicoltura) o alternativamente organizzarci per dare dura battaglia” affermano in coro gli esponenti del cigno verde di Terracina “auspicando che ci sia da parte di tutte le forze in campo la volonta’ di mettere al centro di qualsiasi azione politica territoriale la tutela, la salvaguardia, la valorizzazione, l’innovatività dei modelli di gestione e di fruizione del nostro preziosissimo ecosistema marino, costiero e agricolo. Le questioni ambientali – comunque all’ordine del giorno in tutti i programmi elettorali – e che rappresentano anche nostre assolute priorità’ sono quelle relative :

  • all’utilizzo del nuovo strumento del contratto di fiume già utilizzato da Legambiente Lazio in altri territori, anche per il Portatore per il monitoraggio e controllo delle fonti di inquinamento come allacci fognari, smaltimento dei rifiuti e dei reflui zootecnici, discariche abusive, misurazione dei pesticidi ed erbicidi. Inoltre ci occuperemo della implementazione di soluzioni integrate per la prevenzione dello spiaggiamento dei rifiuti, dell’accumulo dei rifiuti nei fondali e dei rifiuti galleggianti marini in coerenza con le priorità dell’attuazione della importante Direttiva Marine Strategy 2008/56/ec. A tale proposito abbiamo inserito la spiaggia di Terracina tra i 5 siti monitorati del Lazio con la campagna nazionale di Legambiente #Beachlitter2016;
  • al ripascimento del litorale di ponente con sedimento autoctono visto che quello effettuato dalla Regione Lazio nel 2006 può essere considerato un vero e proprio disastro ambientale i cui impatti sul turismo e sull’ambiente sono stati ingenti, avvenuto senza tener conto delle caratteristiche geologiche della famosa e conosciuta “sabbia dorata di Terracina”, e Legambiente lavorerà anche con progetti legati al superamento dell’erosione costiera anche in attuazione della Gestione Integrata delle Zone Costiere (GIZC) in Europa (2002/413/CE, GU L 148 del 6.6.2002);
  • al tema energetico e delle azioni di contrasto alla emergenza climatica, come già affermato in occasione del nostro “Convegno sulla Transizione Energetica” del 1 aprile scorso, perché è assolutamente prioritario che la città si doti del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile ed il Clima (PAESC) aderendo al Nuovo Patto dei Sindaci, e del Piano Urbano delle Mobilità Sostenibile (PUMS) e per avviare al più presto un piano di riqualificazione energetica di interi quartieri della città. Il Circolo si impegnerà anche a coinvolgere da subito Terracina nella Campagna Nazionale di Legambiente “Comuni Rinnovabili”, che vede già migliaia di comuni attivi e che servirà a stimolare anche l’adozione di buone pratiche di efficientamento e risparmio energetico
  • Alla sistemazione e messa in sicurezza delle Aree a Rischio Alluvioni (zona del Calcatore) e Dissesto idrogeologico (zona La Fiora e zona Pisco Montano)
  • allo sviluppo di una mobilità sostenibile che potenzi le politiche di moderazione del traffico, il Trasporto pubblico locale, i nodi di interscambio (Area stazione, Area Mercato e Porto) e i parcheggi. Sul tema stazione, la nostra priorità è per la Stazione Monte San Biagio-Terracina (ma ovviamente saremmo ben contenti di riavere anche la nostra stazione) e superare l’attuale situazione, gravissima dal punto di vista degli indicatori turistici e ci occuperemo anche della qualità di vita dei molti concittadini pendolari, attraverso le proprie campagne nazionali come “Pendolaria” per sensibilizzare i gestori dei trasporti al miglioramento continuo dei servizi;
  • alla tutela, valorizzazione e manutenzione appropriata delle piste ciclabili, dei marciapiedi e delle strade esistenti e creazione di un TACU – Terracina Anello Ciclabile Unico– tenendo conto delle indicazioni del Piano della Mobilità del Lazio, della proposta del Forum di Agenda21 locale e ispirandoci al grande successo della proposta di Legambiente in materia di GRAB – Grande Raccordo Anulare in Bici per Roma- , creando un circuito circolare che abbracci storia, archeologia, natura, fiumi, mare e parchi e che possa costituire un punto di riferimento per l’offerta turistica internazionale (bike-tourism);
  • alla riapertura, pulizia periodica, rimboschimento, tutela della biodiversità e gestione collettiva dei parchi urbani (Giardini di Levante, Parco del Montuno, Parco Citta’ Gemellate, etc.) ma anche delle Spiagge anche in collaborazione con i Comitati Cittadini, e a tale proposito ricordiamo le campagne di Legambiente già effettuate in città come “Puliamo il mondo 2015” presso la Scogliera di Levante e “Festa dell’albero 2015” presso i Giardini di Levante, “Beach Litter 2016” e “Spiagge e Fondali Puliti 2016” presso la Spiaggetta di Levante, con il Comitato Cittadino Pisco Montano. Anche gli orti urbani rappresentano per noi una priorità e ci occuperemo degli Orti Urbani di Terracina anche con la nostra prossima campagna “OrtiINFesta2016”. Inoltre anche la possibilità di dedicare porzioni di parchi (o di spiagge) ai nostri amici pelosetti (cani e gatti) ci vedrà molto impegnati!
  • alla integrazione del territorio di Terracina sempre più e meglio nel contesto del Parco Regionale degli Ausoni e Lago di Fondi e nell’ area Riserva della Biosfera UNESCO “Man e Biosphere” del Parco Nazionale del Circeo e contribuire a far conoscere alla cittadinanza e ai turisti di Terracina tutte le preziose ZPS (zone protette speciali), i SIC (siti di importanza comunitaria) e tutte le aree protette del Parco e i propri Monumenti Naturali di Camposoriano e Monte Sant’Angelo-Tempio di Giove attraverso percorsi escursionistici e didattici, innovando i modelli di fruizione e potenziando i modelli di gestione operativa, avvalendosi della grande esperienza di Legambiente nella gestione di zone di interesse ambientale in tutta Italia.

Sul fronte poi della agricoltura e pesca sostenibile riteniamo che sia necessaria una profonda riflessione sull’utilizzo di semi OGM, e sull’abuso dei pesticidi ed erbicidi (si veda il recente rapporto dell’Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale- che vede l’Agro Pontino (in particolare Pontinia e Sabaudia) tra le zone più contaminate del Paese) e sull’utilizzo di manodopera a basso costo e senza controlli (si vedano i recenti gravi fatti di cronaca relativi allo sfruttamento indiscriminato delle minoranze sikh e alle grandi difficoltà di integrazione). Sul fronte della pesca sarà necessario mettere in campo piani di recupero, creare aree di ripopolamento ittico e favorire la lotta alla pesca illegale al fine di effettuare il recupero degli stock ittici del Mediterraneo, pericolosamente diminuiti.

Inoltre, Il Circolo, in qualità di referente locale della Campagna Nazionale #stopttip (accordo USA-UE TTIP -Transatlantic Trade Investment Program), ha già pronta una bozza di delibera da sottoporre al nuovo Consiglio Comunale per fare di Terracina un comune #STOPTTIP come altre migliaia in Europa, per difendere la qualità e l’unicità dei propri prodotti e il benessere e la salute dei propri cittadini.

Vogliamo lavorare con serenità e in un clima di collaborazione con la nuova Amministrazione e gli Enti Locali operanti sul territorio, ma ci opporremo con tutti i mezzi sia ai progetti di intervento ad alto impatto ambientale in aree marine protette e siti di importanza comunitaria (un esempio per tutti l’autorizzazione rilasciata per l’impianto di mitilicoltura davanti la costa di Terracina), sia allo smantellamento di quanto gia’ fatto (un esempio per tutti la pista ciclabile sul litorale) sia ai progetti faraonici e dannosi (un esempio per tutti l’ampliamento del porto a fini industriali o di turismo da crociera o qualsiasi espansione edilizia sulla costa) che vadano ad impattare sulla bellezza e unicità del nostro ecosistema” afferma Anna Giannetti, Fondatrice e Presidente del Circolo Legambiente di Terracina, “e ci impegneremo per ripristinare a Terracina un clima di legalità, forti della nuova legge sugli ecoreati (fortemente voluta da Legambiente), vigilando sulle zone protette e vincolate anche in ottemperanza al nuovo Piano Territoriale Paesistico Regionale e a fare di Terracina, anche attraverso finanziamenti europei, un centro di monitoraggio e sorveglianza riconosciuto a livello nazionale per la prevenzione dei rifiuti da spiaggia, sui fondali e marini in completa attuazione della Direttiva Europea sulla Strategia Marina e un centro di ecoturismo conosciuto a livello nazionale, stimolando la creazione di Parchi Naturalistici e Aree Marine Protette e di nuove aziende turistiche ecosostenibili, impegnandoci con nuovi progetti di alternanza scuola-lavoro e campi di volontariato, e tanta formazione e start up nel settore ambientale!”.

 

Anna

Foto di Anna Giannetti – Presidente del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano

Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” – C.F. 91143310596

 Cellulare 3491412199; E-mail legambiente.terracina@gmail.com ; Sitoweb legambienteterracina.wordpress.com

#Adesione al Comitato #stoptrivelle

TERRACINA LEGAMBIENTE STOP TRIVELLEil 17 aprile si vota!
Il primo nostro impegno come Circolo è stato quello di aderire alla Campagna Referendaria unitaria per superare il muro del silenzio e permettere che questo referendum sia colto come l’occasione di ridiscutere la strategia energetica di questo Paese.

Già per due volte con i referendum sul nucleare i cittadini – su richiesta del movimento ambientalista – hanno impedito di imboccare strade che, oltre ad essere pericolose, il tempo si è incaricato di dimostrare erano folli anche dal punto di vista economico e sociale.

http://www.legambiente.it/referendum-stop-trivelle

Adesioni

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Nasce anche a Terracina un Circolo di Legambiente che apre una nuova fase nello scenario ambientalista della città. Il Circolo aderisce a Legambiente Lazio, nata nel 1987, l’associazione ambientalista più diffusa nel territorio della Regione Lazio con 10.000 sostenitori, più di 50 Gruppi locali e 100 Classi per l’Ambiente. A livello nazionale Legambiente è attiva con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 Gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano a campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali.
Il Circolo è frutto delle prime ma intense attività del Comitato Cittadino Pisco Montano, Sorgenti Termali e Riviera di Levante, attivo solo da settembre 2015, che aveva felicemente già portato in città il famoso cigno verde partecipando a due campagne nazionali di Legambiente (Puliamo il Mondo 2015 per la Scogliera di Levante del 27 settembre e Festa dell’Albero 2015 per i Giardini di Levante del 22 novembre), con il supporto dei Circoli già esistenti in zona e grande partecipazione della cittadinanza e attenzione dei media.
Il Circolo nasce inoltre a ridosso della fusione di due grandi realtà del Sud Pontino come il Circolo Legambiente Arcobaleno di Latina ed il Circolo Legambiente Lepini di Sezze e ha nella sua missione costitutiva quello di fare rete con tutti i Circoli del Sud Pontino al fine di creare una rete solida di comunità attive e resilienti e motivare allo scambio di buone pratiche negli ambiti della questione climatica, del risparmio energetico e delle energie rinnovabili, della gestione dei rifiuti, del ciclo delle acque, della mobilità, delle aree protette e dei parchi, della agricoltura e pesca sostenibile.
Il nuovo Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” conferma la centralità della integrazione del territorio di Terracina nel Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi con i suoi due preziosi Monumenti Naturali di Monte Sant’Angelo e Tempio di Giove Anxur e di Camposoriano, ed aderisce convintamente al Forum Agenda21 locale di Terracina, di cui esprime gia’ il coordinatore del Tavolo “Ambiente e Biodiversita’”.
Si vuole porre prioritariamente al centro del dibattito cittadino sia il tema della qualità delle acque – (anche per questa ragione Goletta Verde si fermerà a Terracina nel 2016!) – che il mantenimento e l’allargamento delle aree marine protette e la tutela della fascia costiera e del mare, che la questione della tutela della bellezza dei siti archeologico-naturalistici e la tutela dell’importante percorso della Via Appia Traianea al centro di iniziative importanti del MIBACT e dell’UNESCO, sia la questione del turismo sostenibile, al fine di sviluppare un ecosistema che coinvolga sia la fascia costiera e marina che l’entroterra agricolo (con strutture ricettive sostenibili, trasporti via mare e via terra sostenibili e integrati, nuovi pacchetti turistici “verdi”, percorsi enogastronomici a km.0, etc.) in grado di soddisfare le esigenze di un turismo ambientale, naturalistico, culturale. Altrettanto centrali sono la questione della mobilità sostenibile con l’ampliamento della pista ciclabile (raccordando la fascia costiera con l’entroterra) e l’integrazione tra i diversi mezzi di trasporto (treno+bici+navetta elettrica) e la cocente questione della disoccupazione e del disagio giovanile, relativamente alla quale verranno programmate specifiche iniziative in coordinamento con le Scuole, volte alla partecipazione ai campi di lavoro e alla creazione di nuove Classi per l’Ambiente e di nuove competenze e nuovi lavori “verdi” (i cosidetti green jobs).
Il Circolo Legambiente di Terracina “Pisco Montano” opererà con la massima sinergia con le altre associazioni, l’amministrazione e gli altri enti presenti sul territorio e si organizzerà in gruppi tematici: comunicazione ambientale e campagne e feste nazionali, risparmio energetico e fonti rinnovabili, turismo sostenibile, agricoltura, pesca e alimentazione sostenibile in stretta collaborazione con la condotta SLOWFOOD, scuola e formazione, parchi, giardini e orti urbani, aree marine protette, biodiversita’ e qualita’ delle acque in stretta collaborazione con il WWF, parchi e monumenti regionali, tutela delle coste e spiagge, mobilita’ sostenibile in stretta collaborazione con il gruppo spontaneo Ciclisti Urbani di Terracina e con altre associazioni di pendolari, tutela dei beni culturali e archeologici in stretta collaborazione con ARCHEOCLUB – Sezione di Terracina, Comitato Pisco Montano e Comitato Terracina nell’Unesco, tutela degli animali anche per valorizzare l’esperienza unica del Canile Comunale di Terracina e tutelare le numerose colonie feline. Per quanto riguarda la attuazione dei principi della economia circolare collaborerà strettamente con la Strategia RIFIUTI ZERO a livello locale, regionale e nazionale.
Siamo convinti che solo uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente possa assicurare un futuro alle nuove generazioni e crediamo fermamente che ciascuno di noi può diventare da subito protagonista per una svolta ecologica dell’economia e dei rapporti tra gli esseri viventi. Il primo Consiglio Direttivo del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” è composto da Anna Giannetti Presidente; Gabriele Subiaco Vice-Presidente; Antonio D’Ettorre, Marco Cervelloni, Danilo Mastracco, Carla Promutico, Laura De Risi, Marco Finucci, Piergiorgio Trillo’ consiglieri.