Terracina: aspettando la Settimana della Mobilità Sostenibile…

Come tutti gli anni, ci apprestiamo, tra un mese a “celebrare” la Settimana della Mobilità Sostenibile con “coreografiche” passeggiate a piedi, sul ciuccio e a cavallo…diciamolo, un obbligo formale utile solo per “accuzzare” qualche foglio di carta necessario per la “burocratica” pratica annuale della Bandiera Blu… Ma a proposito di mobilità e viabilità quelle vere, questa era la nostra “ridente” cittadina ieri sera: una Apocalisse di strade inondate di auto imbottigliate nel traffico che giravano senza via d’uscita come in un labirinto infinito, urla musica e clacson assordanti, turisti pedoni di ogni provenienza che cercavano avviliti una via di uscita da quell’ammasso di lamiere di auto surriscaldate e fumanti, auto parcheggiate ovunque anche sui pali della luce, auto che non riuscivano ad uscire dai propri parcheggi perchè bloccate da altre auto in doppia tripla quadrupla fila, marciapiedi diventati parcheggi e sui quali era impossibile camminare se non scavalcando e arrampicandosi letteralmente sulle auto, persone inferocite alle fermate delle navette bloccate per ore sul lungomare, discese a mare sbarrate e protette da buttafuori che impedivano il libero accesso alla spiaggia oramai privatizzata e irrangiungibile, quattro poveri vigili smarriti a piazzale Aldo Moro che cercavano frastornati di incanalare le copiose orde barbariche, già alcol munite a prima serata, dirette verso le discoteche sul mare, la Ibiza “de noantri”, che tutto il Mondo ci invidia…Un vero inferno, un delirio di lamiere e gomma, una città senza difese, travolta e allo sbando che subisce da anni ogni tipo di maltrattamento e vessazione a vantaggio di pochi “prenditori” che ci lucrano sopra con la complicità di chi l’Amministra questa Città… Tutto ciò si può e si deve governare meglio. O semplicemente si deve solo governare…Questo non è il modello di Città che ci piace, questa non è la Terracina che vogliamo.

15 Agosto 2019

Gabriele SUBIACO

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Terracina: c’era una volta la spiaggia di sabbia dorata

Terracina: c’era una volta la spiaggia di sabbia dorata

dove è finita la nostra spiaggia di sabbia dorata ?…da anni purtroppo è solo un lontano ricordo della nostra giovinezza con le interminabili partite di pallone, fino a buio, sulle spiagge della nostra Città con tuffo finale “a mare” tutti sudati ma felici. Fortunati noi ragazzi di allora, oggi sarebbe davvero impossibile. La ghiaia e i ciottoli, frutto di un discutibile (seppur alcuni studi in materia ne confermano la validità ai fini dello stato attuale di conservazione della spiaggia) intervento di ripascimento di più di una decina di anni fa con 1,7 milioni di mc di “sabbia” proveniente da una cava sotto-marina al largo di Torvaianica, devastano, oramai da anni, ampi tratti del litorale spingendosi ogni anno più a sud e oramai arrivando anche all’interno della spiaggia di ponente più vicina al centro cittadino. Il danno anche di tipo economico, oltre che ambientale, è enorme. Una spiaggia, quella della nostra Città, che, per lunghi tratti, negli anni è divenuta più adatta ai piedi ruvidi dei “fachiri” che a quelli gentili dei nostri amati turisti, dei cittadini e dei loro bambini (..chissà cosa ne pensano i pediatri che ci hanno dato la bandiera verde..)…

Forse è ora di pensare invece a come affrontare seriamente questo problema senza continuare a nascondersi dietro la collezione di Bandiere Blu, verdi, gialle e di tutti i colori…Non serve, davanti a questa emergenza, mettere la “testa sotto la sabbia (o meglio, sotto la breccia…) come gli struzzi…” Le bandiere, come diciamo sempre, se non sono accompagnate da reali processi di miglioramento dei servizi e della qualità dell’accoglienza turistica, restano solo dei meri adempimenti burocratici, delle medagliette senza valore. Una questione , quella dei sassi che “sfregiano” in modo oramai permanente la spiaggia di Terracina, che è stata superficialmente gestita e successivamente ignorata da chi ha governato la Regione ma anche questa Città dal 2005 ad oggi ma che dovrebbe stare invece in cima all’agenda politica di questa Città assieme alla questione del porto e dei trasporti, del dissesto idrogeologico del territorio, dello sviluppo economico sostenibile (turismo, agricoltura, pesca), della legalità…per citare solo alcuni temi importanti, per chiunque voglia governarla con progetti ed azioni concrete e non solo con la retorica, la propaganda ed il clientelismo.

Ma riportare la situazione della nostra spiaggia ante intervento del 2005-2007 sarà molto difficile, ma deve essere una priorità per questa Città. Occorre recuperare il tempo perduto, occorre lavorare per limitare e gestire efficacemente la presenza della “breccia” sulla battigia e sugli arenili, con interventi e misure di contenimento del disagio, sempre più diffuso, per turisti e cittadini e di rivalorizzazione della nostra risorsa più preziosa ad oggi seriamente compromessa ed impoverita.

Certo il problema dell’erosione costiera, che impatta su oltre il 50% della nostra costa (dati dell’Ecosistema Urbano di Legambiente) e resa ancora più grave nel tempo dall’allungamento dei bracci dei porti di San Felice Circeo e di Terracina, rimane come una spada di Damocle sulle nostre teste e sulla nostra spiaggia e va combattuta con interventi non sporadici ma continui di ripascimento morbido. Cioè riportando la sabbia “autoctona” dalle zone di accumulo (foci e porti) alle zone in arretramento. Interventi di ripascimento invasivi con materiale “alloctono”, di scarsa qualità e granulometria non idonea (come quello del 2005-2007), senza una valutazione approfondita degli impatti anche di lungo termine sulla fruibilità ex post della spiaggia ed un piano di gestione delle problematiche a valle o la costruzione di strutture artificiali di rallentamento del moto ondoso (barriere, pennelli o altro) sono altamente problematici oltre che sconsigliati per un litorale fortemente antropizzato come il nostro, come si è potuto sperimentare negli anni anche per il loro impatto sull’ecosistema marino e sulla Posidonia Oceanica presente nel nostro mare.

E’ necessario sviluppare invece un modello numerico previsionale che simuli la dinamica specifica della nostra costa oltre a soluzioni innovative per l’adattamento della nostra zona costiera ai cambiamenti climatici sempre più decisamente e pericolosamente in atto (con il prevedibile innalzamento del livello del mare negli anni a venire e di subsidenza della costa che aggraverà ulteriormente il quadro), per la gestione della linea di costa e dei sedimenti di spiaggia con azioni di riequilibrio del ciclo sedimentario dei bacini idrografici presenti, come, del resto previsto dalle Linee Guida Nazionali per la difesa della costa dai fenomeni di erosione e dagli effetti dei cambiamenti climatici” elaborate dal TAVOLO NAZIONALE SULL’EROSIONE COSTIERA MATTM-REGIONI con il coordinamento tecnico di ISPRA.

Prenderci cura e intervenire a difesa della nostra spiaggia deturpata dai sassi e proteggerla dall’erosione e dai cambiamenti climatici, lo dobbiamo ai nostri padri e ai nostri nonni che ci hanno lasciato in dono la sabbia dorata della spiaggia di Terracina.

LEGAMBIENTE TERRACINA HA PRESENTATO VENERDI SCORSO 29 MARZO PRESSO l’AULA MAGNA DEL ITS A. BIANCHINI IN UN EVENTO NAZIONALE E ALLA PRESENZA DI RAPPRESENTANZE DELLE ISTITUZIONI, FORZE DELL’ORDINE, AZIENDE DI SERVIZI, ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA, ENTI SCOLASTICI E ALTRI ENTI, E NUMEROSI STUDENTI DELL’ALTERNANZA SCUOLA LAVORO DELL’ITS BIANCHINI, LA SECONDA EDIZIONE DEL RAPPORTO LEGAMBIENTE “ECOSISTEMA URBANO DI TERRACINA 2018”: UNO STUDIO DETTAGLIATO DEGLI INDICATORI SULLA QUALITA’ DELL’ARIA, DELL’ACQUA, SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI, SULLA MOBILITA’, SUL VERDE URBANO, SUL SUOLO, LE ENERGIE RINNOVABILI ED I REATI AMBIENTALI CORREDATO DI BUONE PRATICHE CITTADINE NEI SETTORI PIU’ IMPORTANTI, (GESTIONE RIFIUTI, MOBILITA’, VERDE URBANO, QUALITA’ DELLE ACQUE) E PROPOSTE OPERATIVE.

Comunicato stampa n.130                             30 marzo 2019

Il Circolo Legambiente “Pisco Montano” con Legambiente Lazio e Legambiente Nazionale ha presentato venerdi’ scorso  29 marzo PRESSO l’AULA MAGNA DELL’ITS A. BIANCHINI il  “II° RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2018 DELLA CITTA’ DI TERRACINA” IN COORDINAMENTO CON LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA E DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AGENDE 21 LOCALI, E CON LA GENTILE PARTECIPAZIONE DELLA FONDAZIONE SIMONE CESARETTI, E DELLA FIDAPA BPW ITALY SEZ. TERRACINA.

Ecosistema urbano 2018

Il Rapporto che il Dipartimento Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”, diretto dall’Ing. G. Subiaco, ha elaborato, è basato su alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme ad Ambiente Italia e al Sole 24 Ore, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Nazionale Ecosistema Urbano, Rapporto Nazionale che è stato presentato in tutte le sue articolazioni da Mirko Laurenti, Referente Legambiente Nazionale per il Rapporto Ecosistema Urbano. La presentazione del Rapporto è stata integrata da due importanti interventi su teorie e modelli di sostenibilita’ e di moderna governance ambientale del Prof. G. P.Cesaretti, Presidente della Fondazione Simone Cesaretti e della Prof.ssa Rossella Poce, Presidente della FIDAPA BWP ITALY sezione di Terracina.

Il quadro che emerge per Terracina, confrontata con analoghe città italiane, è sicuramente di luci e ombre: QUALITA’ DELL’ARIA: buona la qualita’ dell’aria (biossido di azoto, ozono e polveri sottili) anche se i valori relativi al PM10 e PM2,5 risultano comunque superiori ai limiti stabiliti dal OMS (organizzazione Mondiale della Sanità), e anche se i dati del modello teorico adottato da ARPA andrebbero meglio consolidati predisponendo centraline di misura fisse o aumentando il numero e la frequenza delle campagne di misura soprattutto per la rilevazione dell’ozono nel periodo estivo; QUALITA’ DELL’ACQUA E DEL SISTEMA IDRICO: ottimo il consumo idrico pro-capite (110 litri/giornalieri ad abitante), ma occorre investire di più sulle nuove tecnologie, sulla manutenzione straordinaria e sulla qualità della rete di distribuzione dell’acqua per usi civili, industriali e agricoli, per contenere la dispersione idrica molto elevata (siamo quasi al 70%) e ampliare la raccolta della rete fognaria, tenendo sotto controllo gli adeguamenti tariffari, la morosità e l’abusivismo degli allacci. RIFIUTI: siamo sulla buona strada relativamente alla raccolta differenziata (70%) (che conferma anche nel 2017 Terracina nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio di Legambiente) anche se quest’anno in diminuzione rispetto al 2016 (73%), ma occorre fare più attenzione sia alla produzione pro- capite di rifiuti che alla produzione pro-capite della costosa e inquinante frazione indifferenziata (entrambe in aumento rispetto all’anno precedente), ottimizzando i costi di gestione del servizio (più elevati della media nazionale) anche per poter ridurre significativamente la Tari, applicando al più presto la Tariffa puntuale che premia chi fa bene la raccolta differenziata. Particolarmente importante, dato l’impegno profuso dalla Rete Plastic Free Beaches di Terracina è l’indicatore di produzione come rifiuto della Plastica (il cui indicatore a Terracina è di 17,39 KG/abitante anno ancora lontano dalla soglia dei 10 KG che determina l’ingresso nella classifica dei Comuni #plasticfree, tra quelli premiati da Comuni Ricicloni di Legambiente;  MOBILITA’: ancora troppe le auto nella nostra Città (59,25 ogni 100 abitanti), e continua ad essere scarsa la domanda di trasporto pubblico locale (6,9 viaggi ad abitante annui rispetto ad una media delle città confrontabili di 31,8) che va sicuramente promossa con campagne mirate di comunicazione e sensibilizzazione cosi’ come è necessario ampliare l’offerta del trasporto pubblico locale (9,71 km/vettura ad abitante rispetto ad una media delle città confrontabili di 20,2) anch’essa di molto sotto la media. La mobilità ciclabile va migliorata riqualificando le piste ciclabili esistenti e utilizzabili in sicurezza (7,5 Km complessivi) e creando nuove piste integrate nei flussi di spostamento reale delle persone casa-scuola-lavoro, ma resta ancora fortemente penalizzata la mobilità lenta (soprattutto pedonale) con poche isole pedonali, e assenza completa di ZTL, zone 20 e zone 30. Sono poi completamente assenti i servizi di green mobility come car sharing, car pooling, bike sharing. Importante poi dotarsi finalmente del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, che deve scaturire da una progettazione partecipata con tutti i portatori di interesse, per una pianificazione della mobilità cittadina con moderni criteri europei; VERDE URBANO: gli indicatori di Verde Urbano per Terracina (verde pubblico disponibile, verde urbano fruibile, densita’ degli alberi in citta’, aree dedicate a orti urbani e sociali, superficie percorsa dal fuoco, strumenti di pianificazione come il Piano del Verde, Regolamento del Verde, Censimento del Verde, Carta del Verde, Catasto degli Alberi) sono assolutamente scarsi rispetto alla media delle città confrontabili, in particolare con riferimento all’estensione pro-capite di verde fruibile a Terracina che e’ di 4,7 mq/abitante contro una media di città confrontabili di ben 45 mq/abitante, e addirittura sotto la media degli standard urbanistici che è di 9 mq/abitante, e questo è davvero molto critico per una città a vocazione turistica. Devono essere adottati al più presto moderni strumenti di pianificazione e vanno aperte, curate, sistemate ed attrezzate le aree esistenti e create nuove aree verdi vista la carenza storica nella nostra Città di aree destinate al Verde pubblico. Importante la riapertura dei Parchi chiusi e abbandonati, come recentemente avvenuto per il Parco del Montuno anche grazie all’impegno del nostro Circolo Legambiente e sviluppare progetti di forestazione urbana come testimonia la recente adesione, su proposta del Circolo, alla campagna Legambiente-AzzeroCO2 “Mosaico Verde”, o assegnare gli spazi per gli orti urbani e sociali, e continuare a gestire con cura il rischio incendio per non ripetere i disastri anche del recente passato. A Terracina infatti la Percentuale di superficie (boscata e non boscata) bruciata 2012-2017 risulta pari allo 4,24% con un totale di 578 ettari bruciati, ben 4 volte la media nazionale che è dello 1,49%. CONSUMO DI SUOLO: il consumo di suolo alto (12,46%) va ridotto e regolamentato meglio anche con norme urbanistiche specifiche, va posta notevole attenzione al dissesto idrogeologico del territorio (frane e inondazioni) che interessa un terzo (32,29%) della superficie del nostro Comune con migliaia di persone a rischio e al fenomeno dell’erosione costiera che impatta su oltre il 50% delle nostre coste mettendo a rischio un pezzo importante dell’economia balneare della nostra Città. Vanno sviluppati progetti di recupero ambientale delle cave, avendo Terracina ben 6 cave sul proprio territorio contro una media di città confrontabili di soli 2,5, cave che deturpano fortemente il paesaggio della città e costituiscono un grave fattore di degrado ambientale. Inoltre negli ultimi anni abbiamo assistito ad una progressiva diminuzione della superficie agricola utilizzata che si è ridotta di oltre il 25% e questo è un dato critico per un Comune a vocazione agricola come Terracina. ENERGIE RINNOVABILI: il dato davvero inconsistente del fotovoltaico installato nella nostra Città, (83 KW/1000 abitante contro una media nazionale di 325KW/1000 abitante), dato che ci allontana inesorabilmente anche da altre città della nostra Provincia, ci dice che occorre iniziare con convinzione a pianificarle, promuoverle e svilupparle sfruttando le ottime condizioni di soleggiamento di cui gode la Città, partecipando ad iniziative importanti nazionali come Comuni Rinnovabili di Legambiente e aprendo uno Sportello dedicato all’energia. Così come è ormai irrinunciabile dotarsi del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) per la riduzione delle emissioni di C02 e per l’adattamento ai cambiamenti climatici in atto, più che mai necessario visto anche quanto amaramente sperimentato in questa Città lo scorso 29 ottobre. REATI AMBIENTALI: i dati dell’illegalità ambientale nella provincia di Latina (11° posto nella classifica nazionale delle provincie italiane – Rapporto Ecomafia Legambiente 2017) relativi ai reati nel ciclo dei rifiuti, contro gli animali e la fauna, negli incendi boschivi e nel ciclo del cemento, testimoniano di una situazione che merita grande attenzione nell’azione di controllo e di repressione del fenomeno. Da quest’anno inizieremo come Circolo locale, un monitoraggio sugli ECOREATI a Terracina, in collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine.

Quest’anno la presentazione del Rapporto si è arricchita, nello stile di quello nazionale, anche con la presentazione di 6 Buone Pratiche Urbane a Terracina: RIFIUTI: l’utilizzo della APP Junker-Comune di Terracina, come supporto ad una corretta raccolta differenziata, la rete Plastic Free Beaches Terracina ,il progetto FISHING FOR LITTER TERRACINA, il Punto Chimica Verde BIONET per la riduzione e riciclo della plastica,  come importanti percorsi verso la denominazione di Terracina Comune #plasticfree; MOBILITA’: l’utilizzo della APP Moovit-Cotri come supporto al trasporto pubblico locale e come piattaforma di infomobilita’; VERDE URBANO: l’adesione al progetto nazionale MOSAICO VERDE, una grande operazione di forestazione nazionale, ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente e l’adozione da parte del Comune con la Protezione Civile e la Polizia Locale, di un protocollo d’intesa con le varie associazioni per un adeguato supporto nella vigilanza e prevenzione degli incendi boschivi e il sofisticato sistema di telecamere, sviluppato da TIM, per individuare in tempo reale un eventuale principio d’incendio, ACQUA: l’utilizzo dell’APP ACQUALATINA SpA per una informazione completa riguardante la fornitura idrica, in corso di aggiornamento a breve anche con dati derivanti dall’analisi di qualita’ per spingere al corretto utilizzo della risorsa idrica.

“L’Ecosistema Urbano è uno studio analitico sulla città di Terracina che il nostro Circolo porta avanti da due anni applicando la stessa metodologia che Legambiente assieme ad Ambiente Italia e al Sole 24 Ore utilizza per il rapporto annuale dedicato alle Città capoluogo di provincia. Uno studio che vuole essere non una pagella ma uno strumento di lavoro che ha l’obiettivo di aiutare a comprendere il funzionamento della Città su temi ambientali importanti quali la Qualità dell’Aria, l’Acqua e il Servizio Idrico, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Suolo, le Energie Rinnovabili e i Reati Ambientali. Un quadro di riferimento analitico, chiaro e basato su dati ufficiali e certificati che consente finalmente di confrontare la Città di Terracina con altre realtà analoghe. Un quadro complesso fatto di luci e di ombre che consente di individuare proposte operative e priorità di azione nell’ottica del miglioramento continuo dell’Ambiente e della Qualità della vita. Ecco, se pensiamo alla Città come ad una macchina, con l’Ecosistema Urbano l’abbiamo dotata di un cruscotto che consentirà sicuramente di guidarla con una maggiore consapevolezza di dove siamo oggi complessivamente come Città e di dove vogliamo arrivare domani” dichiara Ing. Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente Terracina, autore del Rapporto.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-rapporto-ecosistema-della-citta-luci-e-ombre/

http://www.anxurtime.it/rapporto-ecosistema-urbano-legambiente-troppe-auto/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2361/presentata-venerdi-la-seconda-edizione-del-rapporto-legambiente-ecosistema-urbano-di-terracina-2018?fbclid=IwAR0mf_xCmsOgmxZ-mgDNLkqaFOsuWppCJS1BmefUNsJiHJUTEMTULhFKQvM

http://www.latinatoday.it/green/legambiente-terracina-rapporto-ecosistema-urbano-2018.html?fbclid=IwAR0zwxW2zVOo0ot8-MVPI6sCC8IzjubIyOyYhnTloIEn1ilCOTiW0YjjKCo

https://www.ilfaroonline.it/2019/04/01/luci-ombre-terracina-dirlo-rapporto-legambiente-ecosistema-urbano-2018/268039/?fbclid=IwAR37gJkLIet16bltqMufgdSQAro7-5GTpmK4t1nLgDB2oDqpgoGyZKR0a2E

Latina Oggi 1.4.2019

Latina Oggi 1.4.2019

Il Messaggero 1.4.2019

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IL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” INSIEME A LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE CON IL GENTILE PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA, DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AGENDE 21 LOCALI E LA GENTILE PARTECIPAZIONE DELLA FONDAZIONE SIMONE CESARETTI E DELLA FIDAPA BPW ITALY SEZIONE DI TERRACINA E IL PREZIOSO SUPPORTO DELL’ITS A. BIANCHINI, ANNUNCIA IL CONVEGNO DI “PRESENTAZIONE DEL II^ RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2018 DELLA CITTA’ DI TERRACINA” CHE SI SVOLGERA’ VENERDI’ 29 MARZO 2019 DALLE ORE 9 ALLE ORE 13.30 PRESSO l’AULA MAGNA DELL’ITS A. BIANCHINI. VERRANNO PRESENTATE 6 BUONE PRATICHE URBANE CHE AVRANNO UNA MENZIONE SPECIALE DI LEGAMBIENTE E SARANNO PORTATE ALL’ATTENZIONE NAZIONALE.

Comunicato stampa n.129                          25 marzo 2019

Il Convegno “PRESENTAZIONE DEL II^ RAPPORTO LEGAMBIENTE ECOSISTEMA URBANO 2018 DELLA CITTA’ DI TERRACINA” DEL 29 MARZO 2019, ORGANIZZATO DAL CIRCOLO LEGAMBIENTE TERRACINA “PISCO MONTANO” IN COORDINAMENTO CON LEGAMBIENTE LAZIO E LEGAMBIENTE NAZIONALE, CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI TERRACINA E DEL COORDINAMENTO NAZIONALE AGENDE 21 LOCALI, organismo costituito da Regioni ed enti locali per migliorare la gestione dell’ambiente e per promuovere in Italia, ed in particolare nelle aree urbane, la costituzione e l’aggiornamento del processo di Agenda 21 Locale, secondo gli indirizzi delle Carte di Aalborg, Goteborg e Ferrara, E CON LA GENTILE PARTECIPAZIONE DELLA FONDAZIONE SIMONE CESARETTI, prestigiosa Fondazione con sede a Napoli, la quale, attraverso la innovativa costituzione di un network tra Università, centri di ricerca, Enti pubblici e privati, società di comunicazione, ha lo scopo di contribuire mediante studi, ricerche, iniziative di formazione e informazione, all’approfondimento delle conoscenze concernenti le tematiche del benessere e della sua sostenibilità analizzata nelle quattro visioni:  mercantile, sociale, eco-centrica e generazionale, E DELLA FIDAPA BPW ITALY SEZ. TERRACINA, (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari ), sezione territoriale della prestigiosa Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women) con lo scopo di promuovere, coordinare e sostenere le iniziative delle donne che operano nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari, e con il prezioso supporto dell’ITS A. Bianchini di Terracina, SI SVOLGERA’ PRESSO l’AULA MAGNA DELL’ITS A. BIANCHINI e sarà centrato sulla 2^ edizione del Rapporto che il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” ha elaborato, basato su alcuni degli indicatori che Legambiente, assieme al Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani all’interno del Rapporto Nazionale Ecosistema Urbano e che vuole essere uno vero e proprio strumento di lavoro con l’obiettivo di aiutare a comprendere il funzionamento della Città su temi importanti quali la Qualità dell’Aria, Qualità dell’Acqua e il Servizio Idrico Integrato, la Gestione dei Rifiuti, la Mobilità, il Verde Urbano, il Consumo di Suolo, Energie Rinnovabili, gli Ecoreati. Un quadro di riferimento analitico, chiaro e condiviso che consente di confrontare in modo oggettivo la nostra Città con altre realtà analoghe a livello nazionale e di conseguenza utile per la formulazione di politiche ambientali coerenti e integrate.

Gli indicatori di sostenibilità dell’ecosistema urbano e in genere di qualità ambientale e della vita rappresentano uno strumento scientifico, diffuso a livello nazionale ed internazionale, oramai imprescindibile e dai risvolti pratici notevolissimi in quanto rappresentano il vero e proprio cruscotto della Città, utile ad orientare l’azione di governo, a decidere e fissare gli obiettivi, a misurarne i risultati e a valutarne l’efficacia e la concretezza. Inoltre rappresentano un formidabile strumento di trasparenza e di comunicazione (anche turistica) visto che consentono a tutti i fruitori della Città di valutare, con semplicità ed immediatezza, il livello di servizio complessivo offerto dalla Città in tutte le sue componenti più rilevanti (es. ambiente, servizi, sanità, cultura, trasporti, sicurezza, vivibilità, accessibilità, economia, etc). Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città, considerando che Terracina è una delle principali mete turistiche del Lazio e che durante l’estate aumenta significativamente la propria popolazione.

Per questo anno il Rapporto si arricchisce, nello stile di quello nazionale, anche con la selezione di 6 Buone Pratiche Urbane a Terracina che verranno presentate e portate all’attenzione nazionale e che saranno sicuramente al centro di azioni di comunicazione del Circolo: RIFIUTI: l’utilizzo della APP Junker-Comune di Terracina, come supporto ad una corretta raccolta differenziata con alcune importanti personalizzazioni e per effettuare segnalazioni di abbandono rifiuti, MOBILITA’: l’utilizzo della APP Moovit-Cotri come supporto al trasporto pubblico locale e come piattaforma di infomobilita’, RIFIUTI: la rete Plastic Free Beaches Terracina, ufficializzata anche con una delibera comunale, nata dal progetto internazionale della Fondazione Principato di Monaco, come esempio di rete a multiplo portatore di interesse per il contrasto e la riduzione dell’uso della plastica, in particolare usa e getta e tutte le campagne Legambiente correlate (BEACH LITTER, SPIAGGE E FONDALI PULITI, GOLETTA VERDE) e che vede progetti di Laboratori di analisi delle acque e delle microplastiche, come quello dell’ITS Bianchini, la nascita di nuove realta’ cittadine come il Punto Chimica Verde BIONET per l’attuazione della Plastic Strategy e progetti sperimentali come quello del FISHING FOR LITTER con i pescatori approvati all’interno di un protocollo regionale, VERDE URBANO: l’adesione, ufficializzata con una delibera comunale, al progetto nazionale MOSAICO VERDE, una grande operazione di forestazione nazionale, ideata e promossa da AzzeroCO2 e Legambiente, che vede strettamente coinvolti Enti pubblici e Aziende su un progetto condiviso di adattamento ai cambiamenti climatici con l’obiettivo di piantare almeno 300.000 nuovi alberi e promuovere la tutela e il recupero di 30.000 ettari di boschi abbandonati nei prossimi tre anni. VERDE URBANO: l’adozione da parte del Comune, di un protocollo d’intesa con le varie associazioni ambientaliste, di cacciatori, con la Protezione Civile e la Polizia Locale per un adeguato supporto nella vigilanza e prevenzione degli incendi boschivi e il sofisticato sistema di telecamere, sviluppato da TIM, per individuare in tempo reale un eventuale principio d’incendio, ACQUA: l’utilizzo dell’APP ACQUALATINA SpA per una informazione completa riguardante la fornitura idrica, in corso di aggiornamento a breve anche con dati derivanti dall’analisi di qualita’ per spingere al corretto utilizzo della risorsa idrica.

L’evento, con inizio previsto alle ore 9 e fine attesa alle ore 13.30, è aperto a tutti e inserito all’interno del percorso di Alternanza Scuola Lavoro dell’ITS A. Bianchini con il quale il Circolo ha firmato una Convenzione, e prevede la seguente organizzazione:

  • Ore 9.00 Introduzione e Saluti a cura di Roberto Scacchi, Presidente Legambiente Lazio e del Prof. Maurizio Trani, DS ITS A. Bianchini
  • Ore 9.15 Presentazione Report Nazionale Ecosistema Urbano 2018 – Mirko Laurenti, Responsabile Rapporto Ecosistema Urbano Legambiente Nazionale
  • Ore 9.45 Questione ambientale e Sviluppo Sostenibile- Prof. Giampaolo Cesaretti, Presidente Fondazione Simone Cesaretti
  • Ore 10.30 Presentazione Report Ecosistema Urbano Terracina 2018- Gabriele Subiaco, Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano”
  • Ore 12.00 Le Buone Pratiche Urbane di Terracina del Rapporto Ecosistema 2018 – Anna Giannetti, Presidente Circolo Legambiente Terracina
  • Ore 12.30 La città sostenibile in una ottica di genere – Rossella Poce, Presidente FIDAPA BPW Italy, sez. Terracina
  • Ore 13.15 Conclusioni e Domande

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montano-presenta-il-ii-rapporto-ecosistema-urbano-2018-della-citta-di-terracina/

http://www.anxurtime.it/rapporto-legambiente-sullecosistema/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2348/venerdi-29-marzo-convegno-di-presentazione-del-ii-rapporto-legambiente-ecosistema-urbano-2018-della-citta-di-terracina-

http://www.latinatoday.it/green/legambiente-terracina-rapporto-ecosistema-urbano-2018-presentazione.html?fbclid=IwAR1zhqhuPJh-is5JderQ8LjqkeLFDZ1B27hRxaD1clIisl-xyUD4gGEVFYQ

 

LEGAMBIENTE TERRACINA CON ACQUALATINA SPA ADERISCONO CONGIUNTAMENTE ALLA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 2019 CON UN EVENTO SABATO 23 MARZO PROSSIMO ORE 15 AL PARCO DEL MONTUNO IN COLLABORAZIONE CON IL GRUPPO SCOUT AGESCI DI TERRACINA. DOPO ALCUNE IMPORTANTI INIZIATIVE CONGIUNTE, COME L’ADESIONE ALLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PER COMBATTERE PLASTICHE E MICROPLASTICHE E L’ULTIMA CAMPAGNA PULIAMO IL MONDO 2018, SI ATTIVA UNA IMPORTANTE COLLABORAZIONE SULL’ECONOMIA CIRCOLARE DELLA RISORSA IDRICA E PER LA VALORIZZAZIONE DEL PARCO DEL MONTUNO.

Terracina, 21 marzo 2019                               Comunicato Stampa n. 128

Legambiente Terracina ha collaborato attivamente fin dalla sua nascita nel 2016 con Acqualatina SpA, per diverse iniziative legate alla qualita’ delle acque di balneazione, con la partecipazione di Acqualatina SpA alle tappe di Goletta Verde, con il completamento del tratto fognario costiero necessario per il recupero e la valorizzazione della Sorgente termale della Acqua Magnesia, e iniziative legate al recupero e alla valorizzazione del Parco del Montuno, riaperto dopo 10 anni e con grande impegno del Circolo Legambiente. Acqualatina SpA è anche stata tra i primi firmatari del protocollo Plastic Free Beaches Terracina e sta lanciando una campagna per la diffusione della cultura dell’utilizzo dell’acqua del rubinetto con uso di borracce rendendo sempre più fruibili i dati sulla qualita’ dell’acqua potabile. Inoltre supporta il Laboratorio Goletta Verde a Terracina del Dipartimento Chimico dell’ITS A. Bianchini per le analisi di qualità ed è sempre stata presente nella fornitura di dati utilizzati nel Rapporto annuale Ecosistema Urbano Terracina, cosi’ come si è impegnata per la campagna Legambiente Puliamo il Mondo 2018 al Montuno, aderendo direttamente alla campagna nazionale, e per la riqualificazione del Parco e lo sviluppo del Centro di Educazione Ambientale Legambiente “La Collinetta”, cooperando con il Circolo e il Dipartimento nazionale Legambiente Scuola e Formazione per la definizione di percorsi didattici innovativi sulla economia circolare della risorsa idrica, per la definizione di percorsi didattici innovativi sulla economia circolare della risorsa idrica, risorsa che nell’ATO4, così come in molte altre parti d’Italia, necessita sia di importanti investimenti, per essere tutelata al meglio, soprattutto per il rifacimento di reti ormai vecchie e giunte alla fine del loro ciclo vitale, sia dell’estinzione delle piaghe morosità e abusivismo, con progetti studiati ad hoc. Per il 2019, Acqualatina SpA e Legambiente Terracina, aderiscono congiuntamente alla Giornata Internazionale dell’Acqua #worldwaterday, con un importante evento, all’interno del programma didattico “La scuola nel Parco, il Parco nella Scuola” organizzato dal Circolo con la sezione Terracina GRUPPO 1 degli Scout Agesci-Riviera di Ulisse e da Acqualatina SpA, inserito nel contesto della settimana di eventi dedicati all’Acqua. La giornata, aperta a tutti, è prevista per sabato 23 marzo prossimo presso il Parco del Montuno, e prevede la partecipazione degli Scout AGESCI di Terracina e Funzionari di Acqualatina SpA, con il supporto dei Volontari del Circolo Legambiente, con attività che si svolgeranno dalle ore 15.00 alle ore 18.00:

  • Accoglienza dei Volontari presso il Parco e spiegazione della finalita’ della giornata;
  • Realizzazione di giochi e iniziative a tema ambientale con il focus sulla risorsa idrica, dove il gruppo scout mostrerà il funzionamento di alcuni sistemi di depurazione casalinga delle acque;
  • Sessione di realtà virtuale, dove il personale di Acqualatina metterà a disposizione di tutti dei visori per realtà virtuale che permetteranno di “viaggiare” all’interno degli impianti, per scoprirne funzionamenti e segreti.

http://www.latinatoday.it/attualita/giornata-mondiale-acqua-2019-iniziative.html?fbclid=IwAR33fPN87_iwXb8CVlA3VZFqQ4sa6uUkrsiqfUeyL1e5J3ZBNQUbW32Iono

http://www.anxurtime.it/giornata-mondiale-dellacqua-legambiente/

https://www.ilfaroonline.it/2019/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-2019-ne-parlera-domani-legambiente-terracina-acqualatina/266492/

https://www.h24notizie.com/2019/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-le-iniziative-di-legambiente-e-acqualatina/

https://www.latinacorriere.it/2019/03/21/latina-lad-di-acqualatina-interrogato-dagli-studenti-le-iniziative-per-la-giornata-mondiale-dellacqua/

http://www.agoraregionelazio.com/lagambiente-pisco-montano-con-acqualatina-alla-giornata-mondiale-dellacqua/

https://www.ilmessaggero.it/latina/giornata_mondiale_dell_acqua_acqualatina_ha_incontrato_1500_studenti_domani_ultimo_evento-4379116.html

https://www.news-24.it/giornata-mondiale-dellacqua-sette-giorni-di-eventi-targati-acqualatina-per-sensibilizzare-i-giovani-al-rispetto-dellambiente-e-della-risorsa-idrica/

http://www.duepuntozeronews.it/news/cronaca/gaeta-giornata-mondiale-dellacqua-una-serie-di-iniziative-in-programma-di-acqualatina/

https://www.latinacorriere.it/2019/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-continuano-le-iniziative-di-acqualatina-rivolte-ai-ragazzi-ultima-tappa-a-terracina/

https://www.latinaquotidiano.it/acqualatina-celebra-la-giornata-mondiale-dellacqua-2019-con-gli-studenti/

https://www.ilfaroonline.it/2019/03/22/giornata-mondiale-dellacqua-2019-ne-parlera-domani-legambiente-terracina-acqualatina/266492/

 

LEGAMBIENTE TERRACINA IN OCCASIONE DELLA PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO DI CONFCOMMERCIO SIB A TERRACINA DEL 4 FEBBRAIO SCORSO, DICHIARA IL PROPRIO SOSTEGNO CONCRETO AI BALNEARI DI TERRACINA, IMPEGNATI DA DUE ANNI INSIEME A LEGAMBIENTE NELLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PER LA PREVENZIONE DELLE PLASTICHE IN MARE E SULLE SPIAGGE E RAPPRESENTANTI DI UNA CULTURA DEL TURISMO BALNEARE CHE DEVE PERO’ CAMBIARE SEMPRE PIU’ IN DIREZIONE DI UNA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE DELLE PROPRIE STRUTTURE E DI POLITICHE AMBIENTALI CORRETTE DI CONTRASTO AI CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALLA EROSIONE COSTIERA, DIVENTANDO INSIEME A LEGAMBIENTE “GUARDIANI DELLA COSTA”.  NASCE IL PROGETTO “ECOLABEL” DI LEGAMBIENTE TURISMO PER TUTTI GLI STABILIMENTI ADERENTI ALLA RETE PLASTIC FREE BEACHES TERRACINA PER UN MARCHIO DI QUALITA’ AMBIENTALE DELLE STRUTTURE.

Terracina,  6 febbraio 2019                          Comunicato Stampa n. 123

Legambiente nazionale ha sempre mostrato attenzione verso le coste e le spiagge italiane, elaborando dossier preziosi come il recente “Le Spiagge sono di Tutti”,  https://www.legambiente.it/sites/default/files/docs/comunicati/le_spiagge_sono_di_tutti_legambiente_2018.pdf, un documento analitico che mette in risalto che nel nostro Paese le concessioni demaniali marittime sono in totale 52619 e, di queste, 27335 sono per uso turistico ricreativo. Si può così stimare che oltre 60% dei lidi in Italia sono occupati da stabilimenti balneari, con un solo 40% destinato alla libera fruizione. La nostra associazione, pur consapevole che il settore della balneazione attrezzata è composto di 30.000 imprese e impiega circa 100 mila addetti si è fatta quindi carico di chiedere modifiche al quadro nazionale degli arenili italiani per la tutela chiedendo soprattutto, come è ovvio che sia, un aumento delle spiagge libere, ma soprattutto che vi siano premialita’ per la qualita’ ambientale degli stabilimenti, una rimodulazione dei canoni che tenga conto anche di sgravi per la riqualificazione ambientale, un maggiore controllo di legalita’ per evitare che le concessioni diventino appannaggio della criminalita’ organizzata. Inoltre Legambiente continua a ritenere alto il rischio che le spiagge e le coste vengano sdemanializzate, aprendo la strada a privatizzazioni senza regole.

È da molti anni poi che Legambiente monitora la salute del mare e delle coste: dall’abusivismo edilizio nel dossier “Mare monstrum” ai casi locali di erosione costiera in “Spiagge indifese”, fino al Rapporto Ambiente Italia 2016, tutto dedicato a questo tema. Secondo i dossier, è più di un terzo delle nostre spiagge ad essere soggetto al fenomeno di degrado delle coste; e più della metà dei litorali italiani sono stati trasformati irreversibilmente da costruzioni edilizie, per la maggior parte abitazioni private e questo nonostante la legge Galasso che tutela le aree a 300 m dalle coste, dagli anni Ottanta l’andamento è di 8 km ogni anno.

Legambiente è poi ben consapevole che il problema dell’erosione costiera che sta affliggendo tutte le coste italiane, con mareggiate sempre più frequenti e violente che letteralmente minacciano la scomparsa degli stabilimenti balneari ancora più della famigerata direttiva Bolkestein, visto che nel marzo 2017 il Tavolo Nazionale Erosione Costiera ha già stimato una perdita di 35 km di spiagge dal 1960 al 2012, e negli ultimi quarant’anni sono più che raddoppiati i km di spiagge soggette a erosione. La situazione di erosione costiera sta ormai diventando un’emergenza nazionale e sul fenomeno incidono vari fattori: sia la scomparsa, causata dal consumo di suolo, di 4/5 delle dune costiere, sia la sempre maggior difficoltà per fiumi imbrigliati da dighe e altri sbarramenti di riportare i necessari sedimenti, a volte anche erroneamente prelevati. Alcuni tentativi di contrasto all’erosione, come le scogliere artificiali, hanno solo peggiorato il fenomeno visto che le barriere modificano il flusso delle correnti, moltiplicando così l’effetto dell’erosione nelle spiagge vicine, e visto che le barriere sono ormai considerate superate e dannose nella concezione dalla maggior parte della comunità scientifica Per Legambiente oggi servono invece risposte di ingegneria naturalistica: recuperare cioè gli apporti dei corsi d’acqua, e adoperarsi per il ripascimento morbido, ovvero la riaccumulazione di sabbia sulle spiagge, evitando di sprecare troppe risorse in ripascimenti sabbiosi di durata irrisoria e volumi irrilevanti o progetti di frangiflutti perpendicolari e paralleli alla costa, mettendo al centro la protezione degli ambienti dunali e le praterie di Posidonia, così come il contrasto alla impermeabilizzazione degli alvei fluviali che non permettono più nessun apporto detritico, senza progetti di strutture in mare, almeno se non si mette in cantiere l’abbattimento del cemento sulla costa e la rinaturalizzazione dei fiumi.

Spiagge già fragili dovranno infine affrontare i cambiamenti climatici: la prospettiva più plausibile, secondo il rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), è che, a causa del riscaldamento globale, alla fine del secolo il mare si alzerà in media da 70 cm a 100 cm rispetto al 1700. Tra gli effetti più devastanti ci sarà la futura invivibilità delle coste causata dall’innalzamento dei mari, che sommergerebbe le coste.

Il nostro Circolo, fin dalla sua nascita, ha iniziato una proficua collaborazione con la fitta rete di Stabilimenti di Terracina, insieme al Sindacato Balneari di Confcommercio, lavorando fianco a fianco per la creazione di consapevolezza sulle problematiche ambientali delle coste e delle spiagge e la loro gravita’ e la diffusione di comportamenti virtuosi soprattutto per la prevenzione della plastica e della sostituzione con bio-plastiche, arrivando a creare una innovativa rete territoriale, una delle prime in Italia, denominata Plastic Free Beaches Terracina, impegnata a diffondere buone pratiche durante l’estate e che ha sviluppato importanti progetti con i pescatori come “Fishing for Litter Terracina” e che è stata riconosciuta anche come iniziativa “Plastic Free” dal Ministero dell’Ambiente. Sono state numerose le iniziative che la Rete ha condotto con le Scuole e l’Amministrazione locale e la Ditta Gestore dei Rifiuti Urbani, tutte orientate a prendersi cura delle coste e a ridurre l’apporto in plastica, avviando il residuo a riciclo.

“Come Circolo Legambiente attivo, ci occupiamo di tutelare e preservare la natura degli habitat costieri, liberare l’accesso alle spiagge e liberarle dal cemento, avviare una radicale riqualificazione dell’esistente e progettare e realizzare opere di adattamento dell’erosione costiera, a partire dalla salvaguardia dei sistemi dunali, lavorare per l’adozione di un approccio integrato e complessivo di riqualificazione della costa. Chiediamo con urgenza un tavolo tecnico cittadino permanente con associazioni, balneari, amministrazioni ed esperti, che sia in grado di interloquire con la Regione e il Ministero, e va fatto un ragionamento di sistema su tutto il litorale e non interventi spot come è accaduto finora che sono solo uno spreco di soldi e fanno danni all’ambiente e all’economia.

Inoltre, grazie alla stabilizzazione dei titoli concessori, lanceremo finalmente a breve il progetto di conversione ecologica degli stabilimenti, partendo inizialmente con gli Stabilimenti Balneari soci di Legambiente e iscritti a Confcommercio SIB, e costruiremo una iniziativa congiunta sia sul fronte dell’Osservatorio dei Rifiuti cittadino, per contrastare aumenti indiscriminati della Tariffa Rifiuti che non tengono conto dei comportamenti virtuosi messi in atto in particolar modo nei confronti della plastica, e chiederemo insieme la costituzione di un Tavolo sulla Salvaguardia della Costa dai fenomeni erosivi, per portare all’attenzione delle Amministrazioni locali, la conoscenza e il sapere della Categoria dei Balneari e di Legambiente.  Con un prossimo convegno, aperto a tutti, lanceremo insieme al dipartimento nazionale Legambiente Turismo, il progetto locale per l’ottenimento dell’etichetta ecologica (ecolabel) “Consigliato per l’impegno in difesa dell’ambiente”, un progetto strategico che mira ad incrementare la qualità ambientale delle località turistiche e delle strutture ricettive, partendo da un marchio di qualità ambientale che contraddistinguera’ gli stabilimenti balneari aderenti alla Rete e che vede in primo piano proprio le politiche di riduzione dei rifiuti plastici per ridurre l’impatto delle proprie attività ma anche le politiche di promozione del territorio. Una struttura ricettiva e/o turistica “Consigliata da Legambiente per l’impegno in difesa dell’ambiente”, si impegna a migliorare la propria gestione ambientale, con particolare riferimento alla riduzione dei rifiuti con acquisti più mirati, la raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio, il risparmio idrico ed energetico con un uso razionale delle risorse naturali; la sicurezza degli alimenti; la promozione della cucina del territorio e dei prodotti tipici locali; l’incentivazione del trasporto collettivo e della mobilità leggera; la riduzione dell’inquinamento acustico negli esercizi; la promozione dei beni naturali e culturali; il coinvolgimento degli ospiti nella realizzazione dei comportamenti eco-sostenibili e la distribuzione di materiali che aiutano l’informazione e il controllo sulle misure concordate e la partecipazione dei turisti al monitoraggio e al controllo dell’effettiva realizzazione degli obiettivi di gestione ambientale assunti dall’esercizio e dalla località turistica ospitante”, dichiarano Anna Giannetti, Presidente del Circolo locale di Legambiente e  Felice Di Spigno ,Coordinatore della rete Plastic Free Beaches Terracina e Presidente della sezione Terracina del Sindacato Balneari SIB.

 

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

https://www.latinaoggi.eu/news/attualita/69796/legambiente-e-sindacato-balneari-puntano-al-marchio-di-qualita-ecolabel?fbclid=IwAR1-k7tfro-X6LNHKuu2bLJRBVvDldBeLoEXMdGW33V3Ha2O41EFoa_Z_co

https://www.ilfaroonline.it/2019/02/07/terracina-legambiente-sib-confcommercio-insieme-diventare-guardiani-della-costa-nasce-ecolabel/260281/?fbclid=IwAR1fT72caUWmFf_c9GQyQ2BfSrGMiFrruUJzyNbKvuHrWeTlQsE7vzX0Ytc

http://www.ilbianchini.it/it/rubriche/cibo-salute-e-sostenibilita/item/176-legambiente-e-l-associazione-balneari-di-terracina-insieme-per-un-turismo-sostenibile-nasce-il-progetto-ecolabel.html?fbclid=IwAR1GTMCRjvZ7-t814Jj9RXan2RBGAki8Vg-JcLeRhnrAgPZ23BNT_WqJsEc

www.h24notizie.com/2019/02/09/terracina-legambiente-assicura-sostegno-ai-balneari/?fbclid=IwAR1EoQE0IfsS65tsYj6-ccOLfxVx4HV710AbVXwIS-PN05vkBjPMmRKdw0M

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2236/legambiente-nel-convegno-sib-del-4-febbraio-dichiara-il-proprio-sostegno-ai-balneari-di-terracina?fbclid=IwAR0BzLk3hWOyFxhPXJMRDqpJaN3qJZsFu8rae93hJ2RtwCcx9MM8yVOJOD4

ttp://www.anxurtime.it/legambiente-sta-con-i-balneari-per-un-turismo-sostenibile/?fbclid=IwAR3Cd0OwTnPH7W6MsJUKjGk3QR0CUP_C2o9c_TIUCwTl5CuLCHF50-JlwoY

http://www.latinatoday.it/green/terracina-legambiente-balneari-confcommercio-progetto.html

 

TERRACINA COMUNE RICICLONE 2018: LEGAMBIENTE, AUTORE DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO E ASSOCIAZIONE CHE PREMIA A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE I COMUNI RICICLONI, PREMIA ANCORA UNA VOLTA TERRACINA COME COMUNE RICICLONE, METTENDO PERO’ IN GUARDIA SU ALCUNI DATI IN FLESSIONE RISPETTO ALL’ANNO SCORSO. IL CIRCOLO CHIEDE UN INCONTRO URGENTE AL SINDACO E ALL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE, MENTRE ANCORA NON RIESCE AD ESSERE AMMESSO COME MEMBRO PARITETICO ALL’OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO, PER ESAMINARE IL QUADRO COMPLESSIVO RELATIVO AL SERVIZIO.  

Terracina, 21 dicembre 2018                          Comunicato Stampa n. 121

In occasione dell’EcoforumLazio 2018 di martedì scorso a Roma, alla presenza dell’Assessore Regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani, del Presidente nazionale Legambiente Stefano Ciafani, del Presidente Legambiente Lazio Roberto Scacchi, e alla presenza dell’Assessore a Rifiuti di Roma Capitale Pinuccia Montanari, di referenti ARPA e CNR e molti Sindaci della Regione, Terracina ha ricevuto il Premio Comune Riciclone anche per il 2018 (su dati 2017) purtroppo perdendo lo “scettro” di Comune riciclone più popoloso del Lazio, passato al Comune di Fiumicino, con una percentuale di raccolta differenziata che scende al 70,10% rispetto al 73,07% dello scorso anno, con una produzione pro-capite che sale a 517 Kg rispetto ai 492 del 2016,  e con una quota di secco indifferenziato prodotto di 155Kg/abitante (che continua ad essere molto lontana dai migliori valori italiani, visto anche l’impatto ed il peso che lo smaltimento della componente indifferenziata ha sui costi di gestione) e comunque troppo elevata per puntare alla classifica di eccellenza dei COMUNI RIFIUTI FREE, la classifica nazionale per i comuni virtuosi che hanno una percentuale di differenziata superiore al 65% e contemporaneamente una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore ai 75 kg/abitante.

Il Circolo Legambiente Terracina è stato menzionato e ringraziato pubblicamente per aver avviato la prima sperimentazione del Lazio per il Fishing for Litter, ovvero la raccolta della plastica in mare, insieme alla Rete Plastic Free Beaches Terracina, i Balneari, i Pescatori e la Capitaneria di Porto di Terracina, e che ormai entra nella fase attuativa del protocollo regionale con ARPA e Regione Lazio ed ha avuto anche modo di rappresentare, nel corso della consegna del Premio, anche le buone pratiche di educazione, prevenzione e riduzione dei rifiuti plastici come quelle messe in campo attraverso la rete cittadina PLASTICFREEBEACHES TERRACINA diventata ormai un esempio a livello nazionale e internazionale. Il Circolo Legambiente di Terracina, infatti, nonostante il grande impegno territoriale della Rete, le innovative proposte tecniche di deliberazione sulla prevenzione dei rifiuti plastici, di creazione di un ecodistretto per la plastica a Terracina, il riconoscimento di Terracina come sito di attuazione della Plastic Strategy europea, nazionale e regionale da parte della prestigiosa Associazione Chimica Verde Bionet per le bioplastiche sostitutive, impegno che ha portato Terracina anche nella importante lista dei comuni riconosciuti ufficialmente dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito della #plasticfreechallenge, continua a non ricevere attenzione da parte dell’Amministrazione in carica e ad incidere sugli indicatori della plastica, visto che è in peggioramento anche l’indicatore di base della produzione del rifiuto plastico (17,39 Kg/abitante nel 2017 erano 15,46 Kg/abitante nel 2016), mentre cominciano ad essere premiati da quest’anno alcuni comuni Plastic Free, con una percentuale sotto i 10 kg/abitante.

Si vuole sottolineare invece con piacere la grande performance del Comune di Maenza e del suo ottimo Sindaco Claudio Sperduti che quest’anno è contemporaneamente Comune Riciclone, Comune Rifiuti free e Comune Plastic free, e il notevole debutto del Comune di Fondi, che con quasi 40.000 abitanti, entra per la prima volta in classifica con una ottima percentuale del 76,60% e mostra da subito grande sensibilita’ al tema delle plastiche.

“Mentre continuiamo a non poter entrare come membro paritetico nell’attuale “Osservatorio Rifiuti Zero” del Comune di Terracina, per poter portare – proprio dove serve – la nostra conoscenza della materia, è di oggi la notizia, veramente paradossale, secondo la quale il Comune di Terracina, nella persona dell’Assessore all’Ambiente, decide di scrivere direttamente al Ministero lamentandosi del dato ISPRA sulla percentuale di differenziata, che sarebbe a suo dire del 75% (come riportato dalla dichiarazione comunale) invece del 70% come comunicato dall’Istituto. La presa di posizione dell’Assessore mostra purtroppo una non conoscenza della metodologia (basata sulla normativa individuata dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 26 maggio 2016 – pubblicato sulla GU della Repubblica Italiana, Serie generale, n. 146 del 24-6-2016) con la quale l’ISPRA aggrega i codici (relativi alle diverse tipologie di rifiuti) per il calcolo della produzione differenziata, indifferenziata con la relativa percentuale. La produzione di rifiuti indifferenziati comprende infatti non solo la voce rifiuti urbani indifferenziati ma più voci: rifiuti urbani indifferenziati (200301), rifiuti dallo spazzamento stradale (200303) destinati allo smaltimento, altri rifiuti urbani non differenziati (200399), ingombranti misti a smaltimento (200307). Ed in base alla metodologia (che ricordiamo è una metodologia nazionale adottata ed applicata per tutti i Comuni, che permette il confronto tra gli stessi) il dato ISPRA è assolutamente corretto. L’Assessore invece a nostro parere, dovrebbe preoccuparsi anche di altri dati tecnici come: la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani, la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (frazione indifferenziata), la Produzione annua pro capite di plastica, la spesa per la Tariffa Rifiuti, il costo di gestione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la produzione di rifiuti speciali, dati che in alcuni casi risultano peggiorati rispetto allo scorso anno o comunque continuano ad essere peggiori rispetto ai dati medi di riferimento. Il costo del servizio (8,7 milioni di €/anno) rapportato sia agli abitanti che alle tonnellate prodotte, risulta poi superiore alla media nazionale delle Città con popolazione e modalità di raccolta rifiuti analoghe. Questo costo che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune, va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità delle materie prime seconde da avviare al riciclo. Infine, oltre a diminuire progressivamente la Tari, invece di incrementarla come è successo per alcune categorie economiche, è assolutamente necessario adottare la TARIFFA PUNTUALE, già applicata in 341 comuni in Italia,  che poi rappresenta  il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016, e rappresenta il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica. Per tutte queste ragioni, chiediamo un incontro urgente al Sindaco e all’Assessore all’Ambiente, prima di percorrere altre strade, visto che non riusciamo ad essere ammessi da due anni all’Osservatorio Rifiuti Zero Cittadino per pretestuose questioni regolamentari e visto che l’Amministrazione, pur di evitare il confronto e di non includere Legambiente nell’Osservatorio per ragioni che non riusciamo sinceramente a comprendere, si priva dell’apporto validissimo che il nostro Circolo, riconosciuto ormai a livello regionale e nazionale, fornirebbe in questa fase cruciale per l’attuazione della strategia europea, italiana e regionale per la economia circolare e per la plastica” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

https://www.ilfaroonline.it/2018/12/22/terracina-perde-lo-scettro-comune-riciclone-piu-popoloso-del-lazio-lanalisi-la-richiesta-del-pisco-montano/253268/?fbclid=IwAR2EDJjbw8MyO-qMuUeK7Iy0ngij8bdXiI_EjNo56FcL5YWHYOHN1lKU3F4

www.h24notizie.com/2018/12/22/terracina-comune-riciclone-ma-alcuni-dati-sono-peggiorati/?fbclid=IwAR18G7wwrBU0X97vAPuaRGOFlsBAL8tFS-Imu9-Q_hD5sN8dFBvARufoJKo

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-legambiente-pisco-montanonemo-profeta-in-patria/

http://www.anxurtime.it/comuni-ricicloni-limpegno-di-legambiente/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2165/legambiente-autore-del-rapporto-ecosistema-urbano-e-associazione-che-premia-a-livello-regionale-e-nazionale-i-comuni-ricicloni-premia-terracina-come-comune-riciclone

https://latina.biz/terracina-comune-riciclone-del-2018/22/12/2018/77194.html

https://www.latinatoday.it/cronaca/rifiuti-terracina-comune-ricicolne-2018-legambiente.html?fbclid=IwAR3huVoWxxoPHfRiXGmrLOFiHGzehqRggRPb9IyxdZ-TZOAim3jcme0Z_YU

Latina Oggi del 23.12.2018

latina oggi 23.12.2018

IN OCCASIONE DELLA CHIUSURA DELLA FESTA DELL’ALBERO 2018 SVOLTA AL PARCO DEL MONTUNO, CON IC MONTESSORI – SCUOLA SOSTENIBILE LEGAMBIENTE TERRACINA E I GRUPPI SCOUT AGESCI E MASCI IN RICORDO DI NUNZIO CERVONI, IL CIRCOLO LEGAMBIENTE ANTICIPA I DATI ECOSISTEMA URBANO 2018 PER IL VERDE URBANO DI TERRACINA, RIBADISCE LA PROPRIA VOLONTA’ DI SUPPORTARE L’AMMINISTRAZIONE PER VELOCIZZARE LA RIAPERTURA AL PUBBLICO DEL PARCO DEL MONTUNO E LA PROPRIA PROPOSTA “MOSAICO VERDE”, INOLTRATA ALLA AMMINISTRAZIONE COMUNALE ORMAI PIU’ DI 15 GIORNI FA, PER IL RIMBOSCHIMENTO SISTEMATICO E LA PIANIFICAZIONE CLIMATICA DELLA CITTA’.

Terracina, 6 dicembre 2018                    Comunicato Stampa n. 120

Il Circolo Legambiente ha concluso domenica la Festa dell’Albero 2018 dedicata alla promozione dell’importanza del verde per contrastare le emissioni di CO2, l’inquinamento dell’aria, prevenire il rischio idrogeologico e la perdita di biodiversità, una festa purtroppo triste a causa del recente disastro climatico del 29 ottobre che è costato la vita, proprio a causa della caduta di un albero, al concittadino Nunzio Cervoni. La Festa si è svolta nelle giornate del 21 novembre e del 2 dicembre presso il Parco del Montuno, riaperto per l’occasione grazie all’intervento delle squadre comunali e la spinta del Circolo, insieme alla Scuola Sostenibile Legambiente IC M. Montessori, con animazioni didattiche e lezioni all’aperto sul ruolo degli alberi nel contrasto e nella mitigazione del rischio dei cambiamenti climatici, con la costruzione dell’”Albero dei Valori” e la partecipazione al concorso fotografico “L’Albero dei Valori” e con i Gruppi Scout Agesci e Masci, con costruzioni di aiuole e apposizioni di targhe sugli alberi dedicati al giudice Giovanni Falcone e al compianto Prof. Emilio Selvaggi.

Il Circolo coglie l’occasione per fare il punto della situazione sul verde urbano della Città e sugli strumenti di programmazione e di gestione disponibili e ribadisce, da una parte, la necessita’ di velocizzare il ripristino del Parco del Montuno per ottenere la sua riapertura al pubblico entro la fine dell’anno e per ribadire la recente proposta del Circolo, a cura di  Legambiente-AzzeroCO2, denominata “Mosaico Verde”, che farebbe entrare anche Terracina tra il novero dei comuni nazionali che oltre a rimboschire gratuitamente prendono a cuore i metodi e le tecniche di prevenzione del rischio climatico. Il Circolo ha infatti recentemente inviato alla Amministrazione Comunale di Terracina la proposta di adesione a Mosaico Verde, una importante iniziativa nata con il patrocinio di Legambiente, Kyoto Club, FSC Italia, Università della Tuscia, Università di Padova, Associazione Forestale di Pianura, Città Metropolitana di Torino, e CREA, che prevede la possibilità per i Comuni italiani di essere supportati per la mitigazione del rischio climatico e beneficiare di un intervento gratuito di riqualificazione urbana attraverso la messa a dimora di specie arboree autoctone in aree degradate, devastate da fenomeni climatici o idonee a contenere gli effetti locali dei cambiamenti climatici, attraverso un investimento sostenuto interamente da Aziende che decidono di destinare parte dei loro utili in azioni di responsabilità sociale e ambientale e prevede di piantare oltre 300.000 alberi e tutelare 30.000 ettari di boschi nei prossimi tre anni in tutta Italia. A soli sei mesi dal lancio della campagna, sono già oltre 63.000 gli alberi piantati grazie all’impegno di aziende lungimiranti come E.ON Italia, Ikea Italia, Gruppo Bancario Crédit Agricole Italia, Gruppo Barilla e Ascotrade.

“I gruppi Scout AGESCI e MASCI di Terracina, con cui abbiamo sottoscritto un importante patto civico in occasione della campagna nazionale “Puliamo il Mondo 2018” presso il Parco, e le Scuole Sostenibili IC Milani e IC M. Montessori, con le quali abbiamo già concordato un calendario di iniziative di didattica ambientale al Parco, sono al nostro fianco per spingere alla riapertura prossima del Parco, in modo da non far rimpiombare il Parco del Montuno, appena riaperto il 25 aprile, nella dimenticanza e nella trascuratezza. Abbiamo fortemente voluto questa Festa dell’Albero al Parco e chiediamo, da Associazione in Convenzione, la massima attenzione e vigilanza dell’Amministrazione per non far ripiombare il Parco nella dimenticanza.  Per questa ragione i Volontari del Circolo saranno presenti al Parco, insieme agli Scout, per supportare quanto e come possibile, in sicurezza e completamente assicurati, il lavoro delle squadre comunali e della ditta di manutenzione VerdeIdea fino al completo smaltimento di tutti gli inerti di lamiera, peraltro tutti perimetrati e segnalati, e delle alberature cadute, a causa del recente disastro climatico”- dichiara Anna Giannetti, Presidente del Circolo.

In previsione della prossima presentazione dell’ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2018, si anticipano qui gli indicatori sull’Ambiente Urbano: il verde urbano disponibile, il verde urbano fruibile, la presenza di alberi in città, gli orti urbani e gli orti sociali, gli strumenti di pianificazione e di gestione del verde urbano. Tali indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali e pubblici, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti  – le cosiddette Piccole Città- , valori pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2018 di Legambiente, che Legambiente, assieme al Il Sole 24 Ore e ad Ambiente Italia, ogni anno pubblica per i capoluoghi di provincia italiani, recentemente presentato con grande successo di pubblico e alla presenza di molte Amministrazioni della Penisola.

L’indicatore relativo al Verde Urbano Disponibile che misura la percentuale di verde pubblico sulla superficie comunale consente di stimare il patrimonio di aree verdi pubbliche presenti sul territorio comunale e destinate principalmente alla fruizione ludico-ricreativa dei cittadini. La percentuale di verde pubblico rispetto alla superficie comunale (0,16%) risulta molto inferiore alla media delle Piccole Città (4,38%) con le migliori (per lo più città del nord) che si collocano oltre il 10% (11,36%).

L’indicatore relativo al Verde Urbano Fruibile (4,7 metriquadri/abitante) risulta molto inferiore sia alla media delle Piccole Città (45 metriquadri/abitante) che anche a quanto stabilito dall’ Art. 17 della legge 765 che individua in almeno in 9 metri quadri/abitante gli spazi pubblici attrezzati a parco e per il gioco e lo sport e effettivamente utilizzabili per tali impianti. La situazione, anche se leggermente migliorata con l’apertura del Parco del Montuno, resta molto deficitaria anche alla luce dell’incremento di popolazione che la città subisce durante la stagione estiva, ma potrebbe essere sicuramente migliorata progettando nuovi spazi verdi attrezzati in città ma soprattutto nelle frazioni extra urbane come Borgo Hermada e la Fiora piu’ penalizzate da questo punto di vista alla luce dell’incremento di popolazione (soprattutto a Borgo Hermada) avvenuto negli ultimi anni.

Il Numero di Alberi presenti all’interno di aree di proprietà pubblica (11 alberi/100 abitanti) risulta ancora inferiore alla media delle Piccole Città (15 alberi/100 abitanti). La legge nazionale 10/2013 “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” riconosce l’importante ruolo che il verde, e gli alberi in particolar modo, rivestono nel controllo delle emissioni, nella protezione del suolo, nel miglioramento della qualità dell’aria, del microclima e della vivibilità delle città. La stessa legge stabilisce tra l’altro l’obbligo di piantare un albero per ogni nuovo nato e di istituire il Catasto comunale degli alberi.

Inoltre, secondo un’analisi della Coldiretti, sulla base di dati Istat, nel 2017 nelle città italiane sono saliti ad oltre 4 milioni i metri quadrati utilizzati ad Orto Pubblico. A Terracina, su questo fronte, è stato positivamente approvato nel 2015 il Regolamento per l’assegnazione e la gestione degli orti urbani e periurbani e sono state individuate le aree da destinare a tale scopo (oltre 4000 mq di superficie di verde pubblico destinata ad orti urbani per 2553 mq e ad orti sociali per 1469 mq tutti nella zona del quartiere “Calcatore”), ed è  stato emanato un avviso pubblico per la partecipazione all’assegnazione delle aree ed è stata pubblicata la graduatoria, occorreva solo completare quanto previsto e disposto dal Regolamento al fine di consegnare le aree agli aventi diritto, ma questo ancora non è avvenuto. La media delle Piccole Città è pari allo 0,027%, il che significa che se stessimo nella media delle Piccole Città, a Terracina dovrebbero essere dedicati a orti urbani oltre 3,6 ettari (36.000 metriquadri).

La Percentuale di superficie (boscata e non boscata) bruciata 2012-2017 risulta pari allo 4,24% con un totale di 578 ettari bruciati. La media nazionale è dello 1,49%. Il Trentino è la regione migliore con lo 0,01%, la Sicilia la peggiore con il 5,71%. Il Lazio è al 1,91%, la provincia di Latina al 7,04% (tra le peggiori d’Italia). C’è da dire inoltre che il 2017 è stato un anno orribile per gli incendi in Italia (134.827 ettari dal 1 Gennaio al 11 settembre 2017). Nel 2017, solo a Terracina sono andati in fumo 236 ha cioè il 70% di quello che era stato bruciato complessivamente nei 6 anni precedenti.

Auspichiamo anche che siano presto adottati gli strumenti di Pianificazione e di Gestione del verde come il Piano del Verde, il Regolamento del Verde Urbano, il Censimento del verde urbano, la Carta del verde urbano, fondamentali per integrare i servizi ambientali delle aree verdi e degli spazi aperti urbani nella pianificazione urbanistica locale che deve orientarsi sempre di più ad un approccio ecosistemico, come è stato suggerito, già nel 2009, dall’ISPRA con il documento “ Gestione Ecosistemica delle Aree Verdi Urbane: Analisi e Proposte”.

“Purtroppo constatiamo che è passato già un anno dalla prima presentazione degli indicatori sul Verde Urbano di Terracina, che sono veramente molto critici per una città con ambizioni turistiche, e questo immobilismo non ci conforta. E’ pur vero però che quest’anno si è assistito alla riapertura del Parco del Montuno, dopo una lotta di anni del nostro Circolo ma sicuramente anche per volontà dell’Amministrazione e questa è sicuramente una “best practice” per quanto riguarda il verde urbano cittadino. La nostra proposta “Mosaico Verde” https://www.mosaicoverde.it/ per la rigenerazione del verde cittadino, con la richiesta inviata ufficialmente alla Amministrazione, rappresenta ancora un passo avanti nella soluzione del problema del verde urbano con una piantumazione intelligente e selettiva tutta a carico di importanti aziende finanziatrici che potranno, grazie a Legambiente, “adottare” Terracina e contribuire a farla rinascere sempre più bella. E sarebbe veramente un peccato non sfruttare questa opportunità. Restiamo quindi in attesa della convocazione dell’incontro da noi richiesto, anche alla presenza di referenti nazionali di Legambiente e AzzeroCO2.” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

 

http://www.anxurtime.it/scuole-giovani-proposta-del-mosaico-verde/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-festa-dellalbero-in-memoria-di-nunzio/

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2137/il-circolo-legambiente-anticipa-i-dati-ecosistema-urbano-2018-in-occasione-della-chiusura-della-festa-dellalbero-2018

http://www.latinatoday.it/green/mosaico-verde-proposta-legambiente-terracina.html?fbclid=IwAR1VljukNOFU-j8y0X_dnblVL2RPZ-pRBlsUqlb2Xo8WKNlg61n6qqwCBdo

Latina Oggi 7.12.2018

Latina Oggi del 9 dicembre proposta Mosaico Verde

SETTIMANA EUROPEA DEI RIFIUTI A TERRACINA: IL CIRCOLO LEGAMBIENTE FA IL PUNTO DELLA SITUAZIONE SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI A TERRACINA, ANTICIPANDO ALCUNI INDICATORI ELABORATI ALL’INTERNO DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO TERRACINA 2018, CON LUCI ED OMBRE. LEGAMBIENTE, AUTORE DEL RAPPORTO ECOSISTEMA URBANO E ASSOCIAZIONE CHE PREMIA A LIVELLO REGIONALE E NAZIONALE I COMUNI RICICLONI, RICEVE UNA SONORA PORTA IN FACCIA DALL’AMMINISTRAZIONE DI TERRACINA CHE, SOLO DOPO UNA LETTERA FORMALE DEGLI AVVOCATI DEL CENTRO DI AZIONE GIURIDICA DI LEGAMBIENTE, RISPONDE UFFICIALMENTE E NON LA AMMETTE COME MEMBRO PARITETICO ALL’ OSSERVATORIO RIFIUTI ZERO CITTADINO PERCHE’ NON APPARTIENE ALLE CATEGORIE ASSOCIATIVE PREVISTE DAL REGOLAMENTO.

Terracina, 24 novembre 2018                 Comunicato Stampa n. 119

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR), che si tiene anche in Italia dal 17 al 25 novembre, è una iniziativa per informare e sensibilizzare i cittadini sugli impatti ambientali connessi alla produzione di rifiuti e sulle soluzioni per ridurli. In Italia la “Settimana” è promossa da un Comitato promotore nazionale composto da: Ministero dell’Ambiente, ANCI, Legambiente, Città metropolitane di Roma e Torino, Regione Sicilia, Utilitalia, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop. ed Eco dalle Città. La SERR è anche l’occasione per fare il punto della situazione sulla Raccolta dei Rifiuti della Città, sugli strumenti di programmazione e sulle politiche di gestione messe in atto.

Serr 2018“In occasione della Settimana Europea appena conclusa, siamo contenti di poter confermare anche per il 2018 (su dati 2017) Terracina nella classifica dei Comuni Ricicloni del Lazio con una percentuale di raccolta differenziata del 75,44% e che da due anni è superiore al limite di legge del 65%, buona anche in rapporto alla popolazione, ma come già segnalato lo scorso anno, è necessario però ridurre drasticamente la quota di secco indifferenziato prodotto, puntando ad entrare nella classifica di eccellenza dei COMUNI RIFIUTI FREE, la classifica nazionale per i comuni virtuosi che hanno una percentuale di differenziata superiore al 65% e contemporaneamente una produzione annua pro capite di rifiuto indifferenziato inferiore ai 75 kg/abitante, e che vengono premiati annualmente da Legambiente durante l’ECOFORUM nazionale sui Rifiuti. Vanno anche sostenute e promosse con convinzione le buone pratiche di educazione, prevenzione e riduzione dei rifiuti come quelle messe in campo attraverso la rete cittadina PLASTICFREEBEACHES TERRACINA che sta diventando un esempio a livello nazionale e internazionale, ma la cui valenza e rilevanza sembra non venire colta dal nostro Comune, a differenza di molti comuni italiani e anche del Comune limitrofo di Fondi che recentemente è diventato Comune “Plasticfree”.

Inoltre, riteniamo davvero imbarazzante la vicenda che vede da due anni il nostro Circolo richiedere, inascoltato, la partecipazione, come membro paritetico, all’attuale “Osservatorio Rifiuti Zero” del Comune di Terracina e la recente risposta scritta, a nostro avviso assolutamente inappropriata e formale, ricevuta dall’Ente, solo dopo formale richiesta inviata dall’Avv. Diego Aravini del Centro Azione Legale di Legambiente (CEAG), che sostanzialmente afferma che tale possibilità non è consentita a Legambiente dal Regolamento attuale dell’Osservatorio, perché non apparteniamo ad una categoria associativa prevista!

Dopo il caso del Forum Agenda 21 locale, su cui l’Amministrazione non risponde da mesi a nostre interpellanze e rimostranze, e la risposta ottenuta solo dopo una lettera del nostro avvocato, risposta che di fatto ci impedisce di partecipare anche all’Osservatorio Rifiuti per un fattore puramente regolamentare, crediamo, che il governo degli osservatori, dei tavoli e degli istituti di partecipazione di questa Città vada completamente riformato, riportando in capo all’Amministrazione la responsabilità, la gestione ed il coordinamento di questi Istituti e soprattutto degli aspetti regolamentari, nell’ottica di garantire una plurale, libera e costruttiva E SOPRATTUTTO NON DISCRIMINATORIA partecipazione, come del resto stabilito dallo Statuto comunale.” dichiara Anna Giannetti – Presidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina.

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Anna Giannetti – Presidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina.

Anticipiamo qui alcuni indicatori sulla Raccolta dei Rifiuti che verranno prossimamente pubblicati nel Rapporto Ecosistema Urbano 2018: la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani, la Percentuale di rifiuti differenziati, la Percentuale di popolazione servita, la Produzione annua pro capite della frazione indifferenziata, la Produzione pro capite di Plastica, la Quantità di Rifiuti spiaggiati, la Tariffa Effettiva (per una famiglia tipo di tre persone che vive in una casa di 100 metri quadrati), la Tariffa Effettiva (spesa annua in €/abitane), i Costi di gestione del servizio (€/abitante), i Costi di gestione del servizio (€/tonnellata), l’Applicazione della Tariffa Puntuale, l’utilizzo da parte dell’Amministrazione del GPP (Green Public Procurement) cioè degli appalti pubblici verdi, ovvero se l’Amministrazione utilizza procedure di acquisto di beni e servizi per la realizzazione delle opere non limitandosi a tenere conto del solo loro costo monetario e della qualità ma anche degli impatti ambientali che questi possono generare nel corso del ciclo di vita.

Gli indicatori, elaborati sulla base di dati ufficiali, sono stati confrontati con il Valore di Riferimento, ottenuto facendo la media dei valori dei capoluoghi di provincia con meno di 80.000 abitanti, le cosiddette Piccole Città, pubblicati all’interno del Rapporto Ecosistema Urbano 2017 di Legambiente.

Di seguito il quadro di sintesi degli Indicatori, che saranno pubblicati nel prossimo Ecosistema Urbano 2018.

Rifiuti

Quadro di Sintesi degli Indicatori sulla Gestione Rifiuti per il Rapporto Ecosistema Urbano 2018

“Bene la Percentuale di raccolta differenziata che sale dal 73,07% del 2016 al 75,44%, confermando Terracina tra i Comuni Ricicloni del Lazio ed avvicinandola alle migliori pratiche nazionale che si attestano comunque oltre l’80% di differenziata, così come la Percentuale di abitanti serviti dalla raccolta domiciliare (100%). Sale invece, invertendo una tendenza che durava dal 2012, la Produzione annua pro capite di rifiuti urbani (516 Kg/abitante), erano 492 Kg/abitante nel 2016, poco al di sopra della media nazionale ed europea che si attesta sui 500 Kg/abitante con le migliori Città italiane che viaggiano però attorno a 400 Kg/abitante anno. E’ fondamentale ridurre con maggiore incisività la Produzione annua pro capite della frazione indifferenziata (attualmente pari a 127 Kg/abitante anno, erano 133 Kg/abitante nel 2016) che continua ad essere molto lontana dai migliori valori italiani che sono tutti al di sotto dei 75 kg/abitante, visto anche l’impatto ed il peso che lo smaltimento della componente indifferenziata ha sui costi di gestione. In aumento, anche se sempre inferiore alla media nazionale, la Produzione di plastica con 29,76 Kg/abitante erano 21,16 Kg/abitante nel 2016. La Tari annuale applicata dal nostro comune (per una famiglia di tre persone che vive in una casa di 100 mq)  è di 286,1€ (erano 290€ nel 2016) e risulta leggermente inferiore al valore medio delle Piccole Città (città con meno di 80.000 abitanti) che è di 287€ e comunque distante dai valori migliori italiani che sono quelli del Trentino Alto Adige con Trento e Bolzano che pagano soli 178€. La Tari quest’anno ha tuttavia visto anche l’aumento consistente per alcune categorie (come ad esempio i balneari) frutto anche di un calcolo sulla destagionalizzazione delle attività poco attento allo spazio effettivo utilizzato ed al tempo reale di apertura delle attività, Il costo del servizio (8,7 milioni di €/anno) rapportato sia agli abitanti che alle tonnellate prodotte, risulta superiore alla media nazionale delle Città con popolazione e modalità di raccolta rifiuti analoghe. Questo costo che rappresenta la voce più significativa del bilancio del nostro Comune, va progressivamente ridotto ottimizzando la catena di conferimento, riducendo i costi del trasporto e migliorando la qualità delle materie prime seconde da avviare al riciclo. Infine, oltre a diminuire progressivamente la Tari, è assolutamente necessario puntare decisamente alla TARIFFA PUNTUALE che è il fine ultimo e l’elemento cruciale del sistema della differenziata e che dovrà essere applicata in tutti i comuni del Lazio entro il 2020 come stabilito nel Collegato alla legge di stabilità regionale del 8 agosto 2016, che è già applicata in 280 Comuni italiani, e rappresenta il cuore del sistema della differenziata visto che ha lo scopo di far pagare meno chi produce meno rifiuti (quindi inquina meno) e di ridurre la quota di rifiuti che vengono ancora avviati a smaltimento in inceneritori o discarica” dichiara Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo.

 

Gabriele Subiaco2

Gabriele Subiaco Responsabile Scientifico e Vicepresidente del Circolo Legambiente “Pisco Montano” di Terracina

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2102/settimana-europea-dei-rifiuti-il-circolo-legambiente-fa-il-punto-della-situazione-sulla-gestione-dei-rifiuti

https://www.h24notizie.com/2018/11/26/terracina-legambiente-anticipa-i-dati-ecosistema-urbano-sui-rifiuti/

http://www.anxurtime.it/settimana-europea-per-la-riduzione-dei-rifiuti-il-report-di-legambiente/

https://www.ilfaroonline.it/2018/11/28/gestione-dei-rifiuti-a-terracina-il-circolo-legambiente-cittadino-fa-il-punto-della-situazione/249759/

http://www.agoraregionelazio.com/terracina-rifiuti-differenziata-ok-rifiuti-di-plastica-ancora-in-eccesso/

Latina oggi del 1.12.2018

Latina Oggi 1.12.2018

 

TERRACINA SI CONFRONTA TRISTEMENTE CON IL RISCHIO CLIMATICO il 29 ottobre 2018: UN FENOMENO ASSIMILABILE AD UN URAGANO MEDITERRANEO (UN MEDICANE) CON VENTI SUPERIORI AI 120 KM ORARI DEVASTA IL LITORALE DI TERRACINA E IL CENTRO STORICO, ABBATTE CENTINAIA DI ALBERI, danneggia case, UCCIDE UNA PERSONA E NE FERISCe altri. SI ENTRA TRAUMATICAMENTE NELLA NUOVA ERA DELLA CRISI CLIMATICA E TERRACINA DEVE IMPARARE A PIANIFICARE E CONTROLLARE IL RISCHIO CLIMATICO e A PROMUOVERE POLITICHE di adattamento e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico. IL CIRCOLO PROTAGONISTA DI UN SERVIZIO DI APPROFONDIMENTO DEL TG1 DELLA RAI PER IL SETTIMANALE TV7 CHE ANDRA’ IN ONDA, SALVO RIPROGRAMMAZIONE, VENERDI’ PROSSIMO 2 NOVEMBRE DOPO LE 23 SU RAI 1.

Comunicato stampa n.117                                                                   31. 10.2018

 

Scenario davvero apocalittico nella nostra città di Terracina, letteralmente devastata da venti di oltre 120-130 km/h, centinaia di alberi abbattuti, automobili schiacciate, tetti scoperchiati, parchi pubblici distrutti come l’Area Chezzi in pieno centro, il Parco della Rimembranza e il Parco del Montuno comunque gravemente danneggiati, case devastate, una vittima e decine di feriti. Ancora incerta la natura precisa del fenomeno meteorologico estremo, si parla di venti tempestosi della perturbazione, di tornado, di fenomeno temporalesco con forti venti discendenti di downburst, fatto si sta che in pochi minuti il fenomeno ha letteralmente sconvolto l’abitato di Terracina. Danni incalcolabili in tutta la città. La città ha reagito bene all’emergenza, è scattata subito l’operatività dei soccorsi con l’istituzione del Comitato Operativo Comunale, a cui si è affiancato, per la gravita’ del fenomeno, anche il Comitato Operativo Misto con la Prefettura di Latina, l’Agenzia Regionale per la Protezione Civile. Squadre di volontari e aziende al lavoro per rimuovere materiale, detriti e residui e gestione delle situazioni critiche, con grande ed encomiabile impegno anche notturno, ed è stato sicuramente necessario intervenire per riportare al più presto la normalità in Città ma è evidente che quanto accaduto per gravità e conseguenze andrà esaminato con cura. Non siamo infatti di fronte a una “normale” perturbazione autunnale. L’evento, per estensione, durata ed intensità è classificabile tra i più critici degli ultimi anni. Non a caso si parla oramai da qualche anno di uragani mediterranei (Medicane) assimilabili per intensità e devastazione agli uragani tropicali.  Quanto tristemente accaduto a Terracina, ci ricorda ancora una volta come sia sempre più necessario affrontare la sfida dei cambiamenti climatici con interventi mirati, politiche di adattamento e attività di prevenzione e riduzione del rischio idrogeologico. Si tratta di azioni non più rinviabili ma soprattutto si deve arrivare al più presto all’approvazione di una strategia del Governo sull’adattamento al Clima e a nuove politiche per le città più a rischio chiarendo come si intende affrontare quest’emergenza, anche alla luce della recente chiusura della struttura di missione “Italia Sicura” presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ poi solo di pochi giorni fa la presentazione dell’allarmante Rapporto 2018 dell’IPCC- Intergovernmental Panel on Climate Change, l’agenzia delle Nazioni Unite preposta al monitoraggio del clima. Secondo quanto emerso dal Rapporto, il pianeta ha a disposizione solo 12 anni per correre ai ripari e mantenere il riscaldamento globale ad un massimo di 1,5 gradi: solo mezzo grado in più potrebbe provocare danni devastanti e aggravare il rischio di siccità, inondazioni, ondate di calore. Occorre “un’azione collettiva e senza precedenti in tutte le aree” per tagliare le emissioni di carbonio della metà entro il 2030 e del tutto entro il 2050, con cambiamenti radicali in settori chiave come “terra, energia, industria, costruzioni, trasporti e città“. ll Rapporto IPCC, sarà un importante contributo scientifico alla prossima Conferenza di Katowice in Polonia sui cambiamenti climatici a dicembre, quando i governi di tutto il mondo rivedranno l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici. Intanto i Cambiamenti Climatici provocati dalla presenza in eccesso di gas climalteranti in atmosfera non sono più un’ipotesi, ma sono decisamente in atto, le conseguenze imprevedibili, il rischio per l’uomo enorme. Fenomeni naturali violenti come quello che si è manifestato il pomeriggio del 29 Ottobre 2018 a Terracina, accadono e accadranno sempre più spesso con gravi conseguenze per un Paese che ha già oltre il 30% del suo territorio soggetto a rischio idrogeologico.

“Da dati dello studio Ecosistema urbano 2017 di Terracina, relativamente al tema del dissesto idrogeologico, il nostro territorio è già ad elevata pericolosità. Le aree a pericolosità da frane e idraulica sono pari a ben il 32,29% della superficie totale comunale mentre le aree ad elevata pericolosità da frane ed idraulica sono il 12,34% della superficie, con una popolazione a rischio di circa 4.000 persone, mentre l’erosione costiera impatta oltre la metà delle coste del Comune di Terracina (53,33%). Adesso a questo si aggiunge il rischio da eventi atmosferici come medicane, tornado e bombe d’acqua che diventa reale dopo il caso dello scorso anno che ha colpito la zona agricola di Borgo Hermada e dopo quanto successo ieri. Ma quali sono gli interventi che si possono fare per ridurre questo rischio? Sicuramente sarà necessario procedere ad un censimento e ad una valutazione dello stato delle strutture naturali ed artificiali più alte (alberi ad alto fusto, tetti, coperture, antenne, impianti). A questo dovrà seguire una serie di interventi di consolidamento per le strutture e di abbattimento per gli alberi malati o molto alti e pesanti ma con apparato radicale insufficiente per poter sostenere venti forti, sostituendoli con specie arboree più adatte al contesto urbano. Particolare cura andrà posta alle scuole ed agli edifici pubblici (tetti e coperture) vista la fragilità che questo patrimonio manifesta. Fondamentale in questo mutato contesto di rischio è l’attività di informazione e formazione della popolazione che, oltre ad essere informata sui rischi climatici e sul proprio impatto, dovrà essere istruita ad adottare comportamenti che ne tutelino l’incolumità in presenza di allerte meteo o situazioni potenzialmente pericolose, come pure fondamentale è la predisposizione tempestiva di ordinanze per la chiusura di scuole, uffici, per limitare gli spostamenti a piedi o in macchina e ridurre in generale i rischi di qualsiasi natura, in presenza di un’allerta meteo. Infine è più che mai urgente sia l’adozione del PAESC (Piano di Azione per L’Energia Sostenibile ed il Clima) nel quale ci si ponga degli obiettivi precisi e si definiscano le azioni necessarie per la riduzione e la mitigazione del rischio climatico ed idrogeologico che l’articolazione a livello locale del Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PNACC). Dobbiamo prendere decisioni subito, anche a livello locale, coordinati dalle strutture regionali e nazionali, in modo da affrontare i cambiamenti climatici tenendo conto del contesto locale e delle esigenze delle persone, ma occorre anche una seria politica di investimento nazionale che promuova il PNACC. I prossimi anni saranno probabilmente i più importanti della nostra storia cittadina se vogliamo invertire la rotta e attrezzarci contro questi fenomeni che purtroppo diventeranno sempre più frequenti ed intensi. Terracina dovrà diventare una Città resiliente ai cambiamenti climatici. Proprio per la nostra conoscenza del problema siamo stati protagonisti oggi di un servizio del TG1 per il settimanale di approfondimento TV7, accompagnando la troupe guidata dalla conosciuta giornalista Rai – Rosita Rosa, nelle diverse zone della Città e coinvolgendo i cittadini e le categorie economiche colpite dal disastro, servizio che andrà in onda, salvo riprogrammazione, venerdì 2 novembre su RAI1 dopo le 23. Noi del Circolo Legambiente siamo e saremo sempre disponibili sia dal punto di vista operativo che dal punto di vista tecnico e scientifico a dare una mano concreta per il bene di questa Città vieppiù in questo momento difficile, e ci occuperemo anche del ripristino dei danni rilevati al Parco del Montuno, smaltendo le alberature distrutte in collaborazione con le squadre comunali e con la ditta di manutenzione del Verde e ripiantumando nuovi alberi in occasione della prossima Festa dell’Albero a Novembre” Dichiara Gabriele Subiaco Vicepresidente e Responsabile Scientifico del Circolo.

Legambiente ha presentato a giugno scorso un Dossier “Sos acqua: nubifragi, siccità, ondate di calore. Le città alla sfida del clima”, realizzato in collaborazione con Unipol Gruppo, e riportati nella mappa del rischio climatico cittaclima.it https://cittaclima.it/mappa/ che ha come obiettivo quello di raccogliere e mappare le informazioni sui danni provocati in Italia dai fenomeni climatici, in cui si afferma che sono le città l’ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici e che l’Italia è un Paese tra i più delicati dal punto di vista idrogeologico con 7.145 comuni italiani (l’88% del totale) che hanno almeno un’area classificata come ad elevato rischio idrogeologico, e con oltre 7,5 milioni gli italiani che vivono o lavorano in queste aree. Sono 61,5 i miliardi di euro spesi tra il 1944 ed il 2012 solo per i danni provocati dagli eventi estremi nel territorio italiano. Secondo i dati di “Italia sicura”, l’Italia è tra i primi Paesi al mondo per risarcimenti e riparazioni di danni da eventi di dissesto: dal 1945 l’Italia paga in media circa 3.5 miliardi all’anno. “L’adattamento al clima rappresenta la grande sfida del tempo in cui viviamo. Il Paese ha bisogno di accelerare nelle politiche di mitigazione del clima e di riduzione del rischio sul territorio, ancora troppo frammentate. Non esistono più alibi o scuse per rimanere fermi: disponiamo di competenze e tecnologie per aiutare i territori e le città ad adattarsi ai cambiamenti climatici e mettere in sicurezza le persone. Occorre dar avvio ad interventi rapidi e politiche di adattamento e di riduzione del rischio idrogeologico, a partire dai grandi centri urbani, attraverso nuove strategie, risorse economiche e un indirizzo forte a livello nazionale. Per questo è fondamentale programmare sin da ora interventi a lungo periodo, diffondendo anche una cultura di convivenza con il rischio che punti alla crescita della consapevolezza tra i cittadini dei fenomeni e delle loro conseguenze». Dichiara Giorgio Zampetti Direttore Generale di Legambiente

https://www.h24notizie.com/2018/10/31/rischio-climatico-legambiente-terracina-ne-parla-su-tv7-settimanale-del-tg1/?fbclid=IwAR36SvJFFXCXcu8CLhAEPOLDS64WY-Z3aGKYC39Ses4nCXTzPDM2uL0o748

http://www.terracinanotizie.net/notizie/comunicati-stampa/2038/il-29-ottobre-ci-siamo-tristemente-confrontati-con-il-rischio-climatico

https://www.ilfaroonline.it/2018/10/31/the-day-after-tomorrow-terracina-devastazione-crisi-climatica/244957/?fbclid=IwAR2G0NuuNKcZfHJd1mmlJh6j9yBmPWHKbiXI4CmgNk4Az2raRtVxVzLWY9c

http://www.agoraregionelazio.com/latina-coletta-ora-il-censimento-per-gli-alberi-pericolosi/

https://www.ilfaroonline.it/2018/11/01/tromba-daria-a-terracina-legambiente-la-citta-entra-traumaticamente-nella-nuova-era-della-crisi-climatica/245287/

http://www.anxurtime.it/crisi-climatica-e-maltempo-lanalisi-di-legambiente/

LATINA OGGI 6 Novembre 2018

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TV7 RAI1

https://www.raiplay.it/social/video/2018/10/TV7-69f15df9-7086-4121-8166-af59123fbdd3.html?fbclid=IwAR1L-dFEVXmsvk5EtnyYP4b11f-CdMegwyacDrbT4R03JYG41VdaauAS6Zw