IL CIRCOLO LEGAMBIENTE DI TERRACINA ANNUNCIA, IN OCCASIONE DELLE INIZIATIVE DELL’APPIA DAY – APPIA TRAIL – TERRACINA LA REGINA DELLA VIA APPIA, LA RIAPERTURA AL PUBBLICO – SECONDO UN CALENDARIO ESTIVO – DEL SITO ARCHEOLOGICO PRIVATO DI VILLA SALVINI, LUOGO DI GRANDE INTERESSE STORICO, ARCHEOLOGICO E NATURALISTICO E SEDE DEL PIU’ IMPORTANTE RITROVAMENTO PER LA VIA APPIA (LA PIU’ ANTICA PIETRA MILIARE AD OGGI ESISTENTE PER l’APPIA) CON IL SUO IMPORTANTE TRATTO IN BASOLATO LAVICO PERFETTAMENTE CONSERVATO DI APPIA ANTICA, NELLA SUA IPOTIZZATA VARIANTE COSTIERA COSIDDETTA TRAIANEA, ASSOCIATA AL VICINO IMPONENTE TAGLIO DEL PISCO MONTANO E LANCIA LA SUA CAMPAGNA #salvalarteterracina PER IL RECUPERO ALLA FRUIZIONE COLLETTIVA DI BENI STORICI, ARCHEOLOGICI E MONUMENTALI ABBANDONATI O NON GESTITI DI TERRACINA.

Comunicato stampa n.45                                                                                              

7.6.2017

Il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” continua nella sua opera di rigenerazione del territorio del Levante costiero di Terracina e nella sua volontà di restituire con impegno e generosità alla collettività luoghi preziosi ma dimenticati e abbandonati e dopo la recente vicenda relativa alla procedura di affidamento della gestione del Parco del Montuno, parco pubblico costiero e panoramico, adiacente all’antico Porto, di rinomata rilevanza archeologica oltre che naturalistica, da anni abbandonato all’incuria e al vandalismo, su cui il Circolo, dopo averlo temporaneamente riaperto alle visite a seguito di numerose campagne di pulizia ed opere di ripristino, ha sviluppato un articolato progetto di valorizzazione eco-archeologica proponendone la concreta gestione, e in attesa che si definisca meglio il quadro di riferimento relativo agli inadeguati indirizzi gestionali formulati dall’Amministrazione locale, e dopo il successo dell’evento nazionale “Terracina La Regina della Via Appia” http://www.appiaday.it/2017/05/16/appia-trail-terracina/ si dedica ad uno dei siti archeologici e naturalistici, questa volta privati, più importanti di Terracina, dal punto di vista naturalistico, idrogeologico, paleontologico, storico-archeologico, epigrafico, religioso e ingegneristico, denominata “Villa Salvini” e annuncia il lancio di una nuova campagna cittadina, associata alle numerose iniziative di Legambiente a livello nazionale, denominata #salvalarteterracina, per riportare al centro dell’attenzione i tanti tesori dimenticati della nostra storia artistica, archeologica e monumentale, con l’obiettivo di creare i presupposti per una gestione partecipata dei beni e un nuovo modello di adeguata gestione e valorizzazione in linea con le più moderne metodologie e tecnologie di cura e fruizione.

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Grazie infatti alla lungimiranza della Proprietaria, Sig.ra Gigliola Salvini, da sempre appassionata di arte, cultura, archeologia e ambiente e custode attenta e rigorosa di tanti tesori cittadini, e all’intraprendenza, alla passione e al grande (e apprezzato) lavoro tecnico e manuale del Circolo Legambiente locale che, in occasione dell’APPIA DAY nazionale e dell’APPIA TRAIL locale dello scorso maggio, ne ha attuato la profonda pulizia, il ripristino e la riapertura, si è potuta firmare una importante Convenzione per la gestione e manutenzione del sito relativo ad uno dei tratti meglio conservati di basolato originale appartenente ad una cosiddetta variante “costiera” dell’Appia Antica, associata all’imponente vicino Taglio del Pisco Montano, attribuito al grande Imperatore Traiano, finora mai aperto in modo organizzato alle visite (ricordiamo a tutti la riapertura straordinaria delle cosiddette “Terme Nettunie” presso Villa Salvini organizzata dal FAI nel lontano marzo del 2004 per la Giornata di Primavera, un grande evento mai più ripetuto!). Una nuova grande opportunità per amanti della storia, della natura e dell’archeologia ma anche semplici cittadini e turisti italiani e stranieri, riconosciuta ed apprezzata dal Comitato Promotore dell’ APPIA DAY, dalla Regione Lazio – Agenzia Regionale del Turismo- Visit Lazio e dal MiBACT, per ammirare ma anche soprattutto partecipare attivamente e con grande spirito civico al progetto, ispirato anche al pregevole lavoro del giornalista e scrittore P. Rumiz con il suo libro “Appia” e del regista-documentarista A. Scillitani con il suo film “Il Cammino dell’Appia Antica”, di valorizzazione della Regina Viarum, crocevia di popoli e di genti a partire dal 312 a.C., anno in cui fu realizzata per unire Roma alla Campania e poi a Brindisi, ponte con la Grecia e l’Oriente, presente, fin dalla data della candidatura del 1 giugno 2006, nella tentative list italiana per ottenere l’ambito riconoscimento a Patrimonio Mondiale UNESCO.

Villa Salvini (prima Villa Montani), oltre ad essere un luogo di grande importanza naturalistica e idrogeologica, alle pendici dei Monti Ausoni, inseriti nel Parco Regionale dei Monti Ausoni e del Lago di Fondi, è un crocevia di ritrovamenti tra i più interessanti a livello regionale e nazionale: uno dei siti preistorici più importanti di Italia (cosiddetto Riparo Salvini, una acclarata stazione di raccoglitori-cacciatori del Paleolitico superiore datato tra il 12400 e il 13365), il più antico miliare esistente ad oggi della Via Appia (“il più antico di tutti esistenti” datato ipoteticamente intorno al 253 a.C , come fu affermato dal grande epigrafista T. Mommsen, che fu fortunatamente ritrovato presso la Villa, perfettamente restaurato e conservato ora nel Museo Civico Archeologico di Terracina presso il Palazzo della Bonificazione Pontina grazie alla cura e alla dedizione del Direttore del Museo e Professore di Epigrafia Antica Prof. Dott. Piero Longo), uno dei tratti meglio conservati di basolato di origine romana, costituito da blocchetti di leucitite di notevole spessore e dimensioni, con morfologia poligonale irregolare, posato su strato in ghiaia compressa, di larghezza 3,5 m circa, nella sua ipotizzata variante costiera cosiddetta “traianea”, un rinomato sito termale, cosiddetto “Terme Nettunie” oggetto di approfonditi studi da parte del rinomato Prof. R. Malizia, studioso e ricercatore di storia e archeologia locale, poi sito templare e successivamente lazzarita, inserito in uno splendido giardino, anticamente denominato “Giardino della Maddalena” dal nome della antica chiesa templare presente nella Villa, successivamente adibito ad orto botanico e agrumeto da Papa Pio VI, e che conserva ancora molto del fascino antico.

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La Visita si svolge all’interno di un cammino turistico-esperienziale denominato “Terracina La Regina della Via Appia” proposto alla Regione Lazio e al MiBACT, frutto dell’intenso lavoro di proposta e di coordinamento del Circolo e del team interdisciplinare dell’ Appia Day – Appia Trail dello scorso maggio http://www.visitlazio.com/dettaglio/-/turismo/3504991/appia-antica-a-villa-salvini, http://www.appiaday.it/iniziative-dei-territori/ . Sulla Pagina Facebook dedicata denominata Appia Antica a Villa Salvini, https://www.facebook.com/appiaanticaavillasalvini/ saranno fornite tutte le informazioni relative al sito e a partire dal 1 giugno e fino al 30 settembre saranno previste nei weekend, e solo su prenotazione e con piccola donazione libera che verrà utilizzata per mantenere al meglio il sito, visite guidate a turni, anche in gruppo, in italiano e in inglese al sito archeologico, della durata di 30-40 minuti, aperte a tutti anche ai diversamente abili. Il Calendario estivo di apertura è il seguente:

sabato 10 giugno: ore 10-12

sabato 24 giugno: ore 10-12

sabato 8 luglio: ore 10-12

sabato 22 luglio: ore 10-12

sabato 12 agosto: ore 10-12

sabato 26 agosto: ore 10-12

sabato 9 settembre: ore 10-12

sabato 23 settembre: ore 10-12

A seguire, per chi vorrà aderire, un insolito “Aperitivo Archeologico” presso Ilvana Pastificio e Pasticceria, adiacente al sito archeologico, certificato da Legambiente, che garantisce la naturalezza, la freschezza, la genuinità e la semplicità dei prodotti proposti, con interessanti sperimentazioni della antica cucina romana costiera con uso di diversi cereali, legumi, pesciolini fritti, mandorle, formaggio e frutta e vino moscato di Terracina diluito con acqua fredda di sorgente, come da tradizione romana, anche frutto degli spunti di ricerca gastronomica provenienti dall’ IPS A. Filosi di Terracina, prestigioso istituto alberghiero ed eccellenza culturale e gastronomica locale guidato dalla encomiabile Prof.ssa Anna Maria Masci http://www.h24notizie.com/2017/05/valorizzare-lappia-cibo-le-proposte-un-percorso-del-gusto/ . Dopo la visita straordinaria al sito, organizzata lo scorso 17 maggio mattina in occasione dell’evento nazionale “Terracina La Regina della Via Appia”, evento che ha visto Terracina giocare un ruolo importante come città che ha avuto da sempre una posizione strategica sull’Appia, https://legambienteterracina.wordpress.com/2017/05/23/grande-successo-per-la-partecipazione-di-terracina-allappia-day-e-per-la-tappa-di-terracina-dellappia-trail-di-legambiente-denominata-terracina-la-regina-della-via-appia-la-tappa/ alla quale hanno partecipato decine di cittadini, turisti e intere classi che hanno fatto volentieri la fila per entrare a visitare il sito finalmente riaperto, si comincia il prossimo 10 giugno con la prima visita Guidata a cura del Circolo Legambiente Terracina e del team multidisciplinare collegato all’APPIA DAY, su prenotazione al numero 3491412199.

Legambiente è la più grande organizzazione ambientalista italiana con oltre 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale, più di 3.000 giovani che ogni anno partecipano ai nostri campi di volontariato, oltre 60 aree naturali gestite direttamente o in collaborazione con altre realtà locali. Grazie ai suoi 1.000 circoli è l’associazione ambientalista più diffusa in Italia col privilegio di essere presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale, lì dove i fatti avvengono e le persone operano, mettendo in pratica valori e ideali. Tratto distintivo dell’associazione è l’ambientalismo scientifico, ovvero la scelta di fondare ogni progetto in difesa dell’ambiente su una solida base di dati scientifici, uno strumento con cui è possibile indicare percorsi alternativi concreti e realizzabili.

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